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Silenzio stampa, svelato il motivo

Silenzio stampa, svelato il motivo

Oggi Maurizio Sarri è chiamato a parlare in conferenza stampa per presentare la gara di Champions di domani contro lo Shakhtar. Non gli piace, nel rispetto della sua idiosincrasia a tutto ciò che è precostituito, confezionato, convenzionale. Obbligatorio. Da quando è iniziato il campionato ha evitato ogni conferenza stampa pre e post gara. Preferisce la concentrazione al parlare (inutile, dal suo punto di vista). E siccome non ci sono diritti e obblighi contrattuali ha scelto in piena autonomia. E poi, se non parli e vinci, Sarri ci bada. L’insolito passeggero della domenica è molto scaramantico. Lo riporta l’edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno.

Champions, Roma-Atletico – Le probabili formazioni dei quotidiani

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NOTIZIE AS ROMA – Esordio in Champions alle 20.45 di stasera per gli uomini di Di Francesco. Il mister ha sicuramente qualche dubbio sull’11 da schierare contro i combattivi calciatori allenati da Simeone. “I dubbi è bene averli”, ha detto ieri in conferenza stampa. Sicuramente i due ballottaggi più intriganti riguardano la fascia bassa destra (con Florenzi leggeremnte in vantaggio su Bruno Peres) e l’esterno di attacco a sinistra (con Perotti che sembra favorito su El Shaarawy). Andiamo a vedere come i maggiori quotidiani nazionali schierano in campo le due squadre per questa sfida che a detta del tecnico giallorosso “potrebbe essere determinante”:

 

LEGGO: Alisson, Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

CORRIERE DELLO SPORT: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

CORRIERE DELLA SERA: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

LA REPUBBLICA: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

IL TEMPO: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel. Dzeko, Perotti

IL MESSAGGERO: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

Claudia Demenica

FOTO ViViCentro – Il Mago risolve il derby, Reggiana batte Modena 1-0

Il Mago risolve il derby. Reggiana batte Modena 1-0
Partita dalle mille emozioni al Mapei Stadium con le due compagini che si sono date battaglia dall’inizio fino allo scadere.
Ma è solo grazie al “Mago” Cesarini che la Reggiana riesce ad imporsi, nei primi minuti del secondo tempo, su un ottimo Modena messo in campo da Eziolino. Il Match nel primo tempo è equilibrato, nonostante il ritmo alto le squadre si chiudono bene e ripartono in contropiede senza alcun risultato. I portieri di entrambe le squadre non vengono mai messi in difficoltà a parte una parata di Facchin su Galuppini. Nella Ripresa è la Reggiana a farsi sentire ripetutamente dalle parti di Manfredini e dopo una splendida parata su Altinier non può niente sul tiro ravvicinato di Cesarini che porta in vantaggio i granata. La partita prosegue con un susseguirsi di cambi di gioco ma il risultato non cambia e la Regia vince la sua prima casalinga.

Il tabellino

Reggiana-Modena 1-0

MarcatoriCesarini all’8 st.

Reggiana (4-3-3): Facchin; Ghiringhelli, Spanò, Crocchianti, Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini (Bobb dal 44′ st); Napoli (Riverola dal 44′ st), Altinier (Rosso dal 24′ st), Cesarini (Cianci dal 35′ st). A disposizione: Narduzzo, Viola, Manfrin, Bobb, Lombardo, Riverola, Cianci, Rocco. Allenatore: Leonardo Menichini.

Modena (3-5-2): Manfredini; Ambrosini, Sosa, Polverini; Calapai, Giorno (Remedi dal 10′ st), Carraro (Persano dal 24′ st), Capellini, Popescu; Maritato (Momentè dal 37′ st), Galuppini (Louzada dal 10′ st). A disposizione: Chiriac, Minarini, Aldrovandi, Solini, Castagna, Garofalo, Arcaleni, Badjie. Allenatore: Giuseppe Padovano (Ezio Capuano squalificato).

Arbitro: Federico Dionisi de L’aquila (assistenti Michele Dell’Università di Aprilia e Aristide Rabotti di Roma)

dal nostro inviato Christian Mastalli

 

L’Angolo di Samuelmania – Che Napoli, ora testa alla Champions!

L’Angolo di Samuelmania – Che Napoli, ora testa alla Champions!

Bologna-Napoli, una gara iniziata un po’ come contro l’Atalanta. Il Napoli è molto basso per poi colpire a fondo. Un grazie vanno ai piedi magici del grande Insigne che con un suo cross innesca Callejon che ha dovuto solo appoggiare la palla in porta. Poi spazio allo straordinario bomber, Dries Mertens che ruba palla e va a segnare un gran goal. Si chiude con Piotr Zielinski che chiude la partita, fissando il punteggio sullo 0-3 . Mercoledì si inizia a fare sul serio con i gironi della Champions, serve restare molto concentrati. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

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Festival Franciacorta in Cantina • 16-17 Settembre 2017

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Il Festival Franciacorta in Cantina torna, per l’ottavo anno, nei giorni 16 e 17 settembre 2017.

Anche quest’anno un programma di eventi ricchissimo, tra cultura, natura, e food&wine!
I visitatori avranno la possibilità di conoscere la Franciacorta percorrendo la Strada del Franciacorta con i suoi castelli e monasteri, attraverso i moltissimi eventi, visite e degustazioni organizzati dalle cantine.
Un week end per tutti. Le cantine daranno vita ad un fine settimana originale e ricco di iniziative da non perdere.
La prenotazione delle visite è obbligatoria contattando direttamente le cantine. Le cantine saranno aperte, salvo diverse indicazioni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.

Tour gratuiti in bus
Il Festival Franciacorta in Cantina è un’occasione unica per conoscere i luoghi dove nasce il Franciacorta. Per andare comodamente alla loro scoperta, sabato 16 e domenica 17 saranno organizzati vari tour gratuiti in bus della durata di 3 ore circa, con partenza da Rovato e sosta in 2 o 3 cantine per visita guidata con degustazione.
I partecipanti saranno accompagnati da una guida turistica che illustrerà loro il territorio. Per chi arriva in treno è a disposizione una navetta dalla stazione di Rovato al Foro Boario, da cui partono i tour.

È possibile prenotare i Tour in Bus sul sito www.festivalfranciacorta.eventbrite.it

Eventbrite - Festival Franciacorta in Cantina 2017 - Tour in Bus

Ma non basta: i visitatori potranno scoprire il territorio anche attraverso le svariate attività proposte dalla Strada del Franciacorta: dai percorsi di trekking o in bicicletta, passando per le visite di abbazie, borghi, palazzi, ville, giardini e riserve naturali.
Per tutte le informazioni e il dettaglio degli eventi: www.festivalfranciacorta.it

Per richieste di informazioni: info@festivalfranciacorta.it

Acrobazie linguistiche: cià (ciao), xchè, xrò …..

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Ogni volta che parlo al telefono con alcuni dei miei amici, si saluta con un Cià (ciao)!
Un vero inarrestabile tormentone.
Ieri il mio amico mi scrive “Cià” e io rispondo “o” e lui “Che significa?”, “…ho completato, tutto qui”.
Inutile dire che quelli che usano “xché” o “xò” li radierei a vita dalla mia.
Mi sono interrogato sulla questione.
La prima cosa che vorrei dire è che il “Ciao” iniziale è simpatico, il “Ciao” finale è insopportabile, perché apre amichevolmente ma chiude distanziando.
Spesso un “Ciao” può equivalere a un vaffan…., detto nel modo giusto a un “Ciao” simpatico.
Il “Ciao” pare innocuo ma è spinoso. Soprattutto se utilizzato al posto della forma educativa del “Buongiorno”, “Buonasera” o “Buon pomeriggio” con chi non si conosce. Forse per questo l’epidemia linguistica popolare preferisce dire “Ciao”, per far diventare simpatica una chiusura antipatica.
Come quando ti dicono “Non puoi capire”, in discorsi in cui non c’è niente da capire o “Non ho parole” e parlano per ore e chissà che tante volte non l’abbia fatto anch’io!
Nei sentimenti poi si dice “Ti amo tantissimo” al di là dei t.v.t.b., senza capire che è meno di “Ti amo”, perché “Ti amo“ è totale, “Ti amo tantissimo” è relativo, significa che potresti amare di più.
Mentre l’odio è intatto. “Ti odio tantissimo” farebbe ridere.
Io saluto le persone che mi stanno simpatiche con “baci” o “un abbraccio” ma alcune/i ti rispondono con “Besos”, perché detto in spagnolo fa più chic o con “Kisses”, molti altri per sentirsi intimi mi chiamano “Vince”, “Vincent” o “Vì”, quando intimi non lo si è affatto.
Anche i “Sì” e i “no” sono diventati problematici, innanzitutto perché molti non sanno che il “Sì” affermativo è accentato, poi c’è questa necessità di ripetizione, è tutto un “Sì, sì, sì”, “No, no, no”.
Quindi “Ci vediamo per le otto?”, “Sì, sì, sì” oppure “Ti disturbo?”, “No, no, no” oppure “Come no!” che significa “Sì, sì, sì” e perfino l’affettività del “Cià” sta entrando in crisi e più di frequente nelle telefonate è rafforzato in “Cià, cià, cià”.
Le espressioni peggiori della lingua sono contagiose, come le canzoni che non sopporti e ti viene da fischiettarle lo stesso e ti detesti.
L’altro giorno, parlando con un amico che avrei visto da lì a poco, mi dice: “Ci becchiamo in centro”. Ci becchiamo? E mica siamo piccioni.
Senza contare quante cose sono diventate “ufficiali”. Tipo “È ufficiale, sono nella merda”.
Almeno che tu non sia “fuori come un balcone”, espressione che per esempio ricordo usava Simona Ventura ogni tre frasi e non ho mai capito perché proprio come un balcone e se con gerani o meno e perché l’essere fuori, che in genere mi dicono abbia un valore spregiativo rispetto all’essere dentro, quando appena possono vanno tutti fuori, al mare o in montagna o semplicemente fuori (e tra l’altro si “esce fuori” e si “entra dentro”, quasi fosse possibile “uscire dentro” ed “entrare fuori”), un po’ come il “giù da basso” o il “su di sopra”.
Giornalisticamente mi vengono poi in mente i continui “uomini di colore”, chissà quale? E le Emergenze, vogliamo parlarne? “Circostanza imprevista”, quando invece è diventato tutto molto prevedibile.
Intramontabili ed evergreen i “praticamente”, di cui spesso faccio abuso, in una civiltà che ha solo il senso del pratico! Gli “assolutamente”, in una società che non ha niente di assoluto. Infine l’immancabile “straordinario”, quando tutto in realtà, purtroppo, sta diventando “assolutamente” normalissimo.
Siamo talmente disabituati alle espressioni corrette che l’altro giorno al termine di una telefonata con un amico, lo saluto dicendo: “Ciao, buona giornata”, ma lui dopo tre minuti mi richiama per altro ed io riattacco con “Bene, Cià”, mi è scappato.

Vincenzo Vanacore

Enzo Avitabile in concerto alla Festa della Pasta (VIDEO)

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Enzo Avitabile in concerto a Gragnano per l’11esima Edizione della Festa della Pasta

Gragnano- In occasione della tradizionale Festa della Pasta, la sera del 9 settembre Gragnano è stata letteralmente invasa da una folla incontenibile: persone provenienti dai paesi limitrofi ma anche tanti “turisti per caso” provenienti da altre regioni, sono accorsi per degustare i tradizionali piatti di pasta napoletana ma anche per ascoltare uno dei più grandi musicisti e cantautori della musica Jazz & Soul, Enzo Avitabile.

Vincitore di due David di Donatello nell’ultima edizione del premio cinematografico (per miglior brano e migliore colonna sonora del film “Invisibili” di Edoardo De Angelis), il cantautore napoletano ha sempre portato la sua musica in giro per il mondo bissando un successo dietro l’altro. Dal Belgio alla Francia, dall’Austria alla Svizzera, dal Canada all’America “nera”, il sassofonista e polistrumentista partenopeo è il “musicista del mondo” e vanta una lunga carriera iniziata come solista nel lontano 1982 con l’album “Avitabile”.

Enzo Avitabile ha girato il mondo, ma quando Napoli lo chiama lui è sempre presente, e venerdì sera ha risposto con il suo inconfondibile stile alla chiamata arrivata dal Paese della Pasta. L’artista, molto amato per la sua professionalità e il suo impegno anche nel sociale (con iniziative a favore delle fasce più deboli e a difesa del mondo), si è esibito alle 22.00 davanti a un pubblico entusiasta e partecipe.

VIDEO: I Bottari presentano Enzo Avitabile in concerto a Gragnano

Nonostante la “concorrenza” del suo collega Gigi D’Alessio, che nella stessa serata si esibiva nel vicino Comune di Sant’Antonio Abate, oltre settemila persone erano lì, a Gragnano, sotto il palco dove l’artista partenopeo si è esibito insieme ai Bottari di Portico, che aprono i suoi concerti da circa 13 anni, un connubio  divenuto ormai inseparabile. Una musica calda e coinvolgente ha trascinato il pubblico presente, dai grandi ai piccini, tutti rapiti dal ritmo soul del carismatico cantautore.

Non sappiamo se la sfida sia stata vinta da Gigi o da Enzo, ma i momenti più toccanti ce li ha regalati proprio lui, Enzo Avitabile, prima della chiusura dello spettacolo: Enzo ha voluto dedicare uno spazio musicale al suo compianto e fraterno amico Pino Daniele. Nel celo buio di Gragnano si sono accese tante luci al ritmo delicato e struggente di Terra Mia, la canzone scelta dal cantautore partenopeo per omaggiare l’artista scomparso prematuramente appena due anni fa.

 VIDEO: Omaggio a Pino Daniele

Maria D’Auriacopyright-vivicentro

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#PoiNonTiLaMenti, prosegue la campagna abbonamenti della Juve Stabia: i vantaggi

#PoiNonTiLaMenti, prosegue la campagna abbonamenti della Juve Stabia: i vantaggi

S.S. Juve Stabia ringrazia i tifosi gialloblù che hanno già sottoscritto l’abbonamento per la stagione 2017/18.
Mancano sempre meno giorni a Juve Stabia-Trapani, la prima partita in casa del nostro campionato, e la campagna abbonamenti #MaCheBelloè si arricchisce delle vignette #PoiNonTiLaMenti.
È un modo per illustrare in modo più simpatico, semplice e diretto i vantaggi che offre l’abbonamento a tutti i tifosi che vorranno sottoscriverlo.
PERCHE’
#PoiNonTiLaMenti perché abbonandoti aiuti la Juve Stabia, la squadra della tua città, sai di aver fatto qualcosa di concreto affinché la passione per i nostri colori continui, forte e travolgente, come avviene dal 1907, di generazione in generazione.
VANTAGGI
– un notevole risparmio economico rispetto all’acquisto, di volta in volta, del singolo biglietto;
– accesso più semplice e veloce allo Stadio, senza doversi sottoporre a file nei punti vendita per acquistare il tagliando;
– possibilità di acquistare a prezzi vantaggiosi la card Sportube per non perdersi la diretta delle partite in trasferta della Juve Stabia.
RISPARMIO
#PoiNonTiLaMenti perché abbonandoti risparmi dal 50 al 70% rispetto all’acquisto dei biglietti per i singoli incontri.
AGEVOLAZIONI
L’abbonamento per la Curva San Marco, la Tribuna Quisisana e la Tribuna Monte Faito sarà disponibile ad un prezzo speciale RIDOTTO per donne, ragazzi dai 6 ai 15 anni e over 65, che potranno sottoscrivere la propria tessera al prezzo unico di 50 €, spendendo in media meno di 3 euro a partita.
COME FARE
Per l’emissione dell’abbonamento è necessario essere possessori della Tessera del Tifoso ed esibire un valido documento d’identità. Coloro che al momento non dispongono della Tessera potranno sottoscriverla contestualmente all’abbonamento.
S.S. Juve Stabia si riserva di indire durante la stagione la “Giornata Gialloblè” e di realizzare iniziative che porteranno talvolta all’apertura della Tribuna Varano.
ORARIO BOTTEGHINI
Dal lunedì al sabato dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle ore 16,00 alle 20,00.
CONTATTI – Stadio “Romeo Menti”, via G. Cosenza, 283. Tel. 0818717727 E-mail: biglietteria@ssjuvestabia.it Sito web: www.ssjuvestabia.it

S.S. Juve Stabia

‘Il piccolo tifoso’ – Bologna-Napoli, soddisfatto si, ma solo a metà

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‘Il piccolo tifoso’ – Bologna-Napoli, soddisfatto si, ma solo a metà

Ieri, alla terza giornata di campionato, contro il Bologna abbiamo assistito ad un Napoli molto stanco, con una difesa molto aperta e un centrocampo inesistente, ma dopo lo stupendo gol di José María Callejón, su cross favoloso del mitico Lorenzo Insigne, gli azzurri hanno trovato la strada giusta.

Con le altre due reti di Dries Mertens e Piotr Zieliński, gli azzurri hanno finito l’incontro vincendo per 3 a 0.

Soddisfatti si, ma solo a metà.

Un piccolo tifoso.

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‘Visto dalla panchina’ – Il nostro Magnifico si galvanizza, ho preparato così la gara…

‘Visto dalla panchina’, la nuova rubrica di ViViCentro

Questo clima uggioso e umido mi ricorda la mia Toscana, i campetti di periferia che tanto mi hanno insegnato; so bene quanto siano difficili certe partite, in cui le cosiddette piccole tendono a chiudersi e a ripartire a razzo. E poi questi hanno il dente avvelenato, dopo le sette scoppole e gli “olé” della volta scorsa. L’ho detto ai miei ragazzi, mi raccomando, concentrati dietro, Allan ti voglio a tutto campo, corri dietro al portatore di palla, Jorginho, tu accorcia e cerca di velocizzare la manovra. Il mio collega meneghino, però, ha studiato bene il mio Napoli: i suoi terzini pressano alto, giocano da attaccanti esterni, non mi fanno scendere Ghoulam e Hysaj. Calma ragazzi, facciamoli sfogare, non potranno tenere tutto il tempo questo ritmo infernale. Dobbiamo imparare anche a soffrire, non si vince una competizione lunga come il campionato facendo sempre spettacolo. Certo che questo Verdi è una spina nel fianco, corre a perdifiato, e questa punizione mi provoca un brivido. Pepe, meno male che ti ho convinto a restare… la tua manona ci salva! Dries, invece di invocare moviole e altre diavolerie moderne, punta il difensore!!! Ecco, ci mancava solo Vlad e la sua spalla infortunata. Meno male che Albiol scalpita come un mastino furioso, è quello che ci vuole contro questo rinato Palacio.

Intervallo, almeno riordiniamo le idee. Ragazzi, questi adesso si abbasseranno, il campo è pesante, cerchiamo il nostro gioco.
Pronti via, ecco il nostro ritmo; velocizziamo la manovra, anzi tra poco inserisco anche il glaciale Zielinsky. Lorenzo serve un tuo assist, Callejon è lì che lo aspetta. E puntuale, il nostro Magnifico si galvanizza, avvolto nell’azzurro che più lo contraddistingue, quello partenopeo. Nemmeno serve saltare all’ala destra, tanto preciso è il ricamo di Insigne. Palla dieci centimetri più alta del difensore, e comoda comoda da appoggiare in rete, passando tra le gambe di uno sfortunato Mirante. L’episodio che ci voleva, che fa da apripista all’opportunismo del folletto belga: ruba palla su un’indecisione di Pulgar, e si invola verso la porta felsinea. Ancora sotto le gambe del povero stabiese Mirante. Bene così, una partita che si poteva rivelare una trappola, domata grazie alla pazienza e alla maturità di questo gruppo. Manca il sigillo di colui che ha dato il “la” al cambio di passo, ed eccolo qui, un cioccolattino servito da Callejon al centro per Zielinsky, che deve solo appoggiare in rete. 0 – 3, e tutti a casa. Risultato troppo pesante per il Bologna? Sicuramente sì, ma lo avevamo detto che avevamo imparato la lezione. Napoli nuovo, spettacolo e cinismo da vendere.

a cura di Fabiano Malacario

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Maradona: “Il Napoli sta giocando benissimo, per il campionato è ancora presto. Mertens incredibile”

Diego Armando Maradona torna a parlare del Napoli nel corso di una diretta sul proprio profilo Instagram:

“Il Napoli sta giocando benissimo con un Mertens incredibile. Mi sono piaciuti anche Jorginho, Koulibaly e Allan che entra bene. Mi fa molto piacere per Milik che è tornato in attacco. Per il campionato però è presto, ora c’è anche la Champions”.

Una vera e propria trappola realizzata non dalla natura, ma dalla mano dell’uomo

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Come scrive Mario Tozzi, «quando in un luogo ci sono le abitazioni sott’acqua, nel posto sbagliato ci sono sempre le case, non il fiume»
 Una trappola costruita dall’uomo

Quando in un luogo ci sono le abitazioni sott’acqua, nel posto sbagliato ci sono sempre le case, non il fiume. Una considerazione che vale anche quando vengono colpite le città e i luoghi dove gli uomini vivono da sempre. Fatta questa doverosa assunzione di principio, il dettaglio di questi ultimi eventi alluvionali è tristemente lo stesso di quelli passati e comprende, nell’ordine: un’allerta meteo che viene spesso non compresa o sottovalutata, una perturbazione che evolve secondo meccanismi non esattamente lineari, un territorio complessivamente sempre più impreparato, cittadini che attuano comportamenti incomprensibili e contro-intuitivi e amministratori impreparati e spesso colpevoli.

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Per prima cosa si dovrebbe capire che le previsioni meteo, oggi molto più precise che in passato, non sono perfette, soprattutto quando si sviluppano perturbazioni a carattere violento come quelle v-shaped (a forma di V) che sembra si siano scatenate ieri notte. Sono temporali «autorigeneranti», cioè che trovano nuova alimentazione nel passaggio sopra mari caldi, come oggi è il Tirreno. E tendono a diventare la regola. Il caso di Irma e degli uragani del Golfo del Messico insegna che le previsioni vanno corrette in corso d’opera anche alle nostre latitudini. Cioè vanno seguite e «aggiustate», così come si fa per gli uragani, che cambiano più volte direzione, velocità e stima della forza sviluppata.

Poi non si dovrebbe dimenticare la lezione del passato: Livorno era stata duramente colpita, con modalità analoghe, nel 2009 e poco conta il confronto dei mm di pioggia di allora (poco meno di 100 in due ore) contro quelli di ieri (attorno a 200 nello stesso lasso). Le immagini di ieri sono le medesime di oggi. Esattamente le stesse, con le acque e il fango che invadono strade e ferrovia e con le persone in difficoltà nei piani bassi e nelle cantine. E’ davvero impressionante che si possa ancora oggi morire ad un piano basso per un’alluvione: è presto per comprendere la dinamica esatta, ma, se piove, le scale le dovresti salire fino al tetto, non scenderle. Sono i due tipici problemi del confronto degli italiani con gli eventi naturali che diventano catastrofici solo per colpa nostra: mancanza di esercizio della memoria e scarsa conoscenza dei fenomeni stessi. Come se i morti e i danni delle alluvioni dipendessero dal fato e non dal nostro atteggiamento.

Questo è il punto cruciale: quando in due ore piove la stessa acqua che un tempo cadeva in sei mesi si dovrebbe guardare piuttosto in terra che non al cielo. Soprattutto dopo un estenuante periodo di siccità, che ha reso praticamente impermeabile il suolo, e soprattutto dove cemento e asfalto hanno peggiorato la situazione, come in tutte le nostre città, ormai ostacolo alla naturale infiltrazione delle piogge in profondità (così che queste piogge rischiano anche di non ricaricare le falde sotterranee). Tutta l’acqua così resta in superficie e invade città, case e infrastrutture, visto che i corsi d’acqua sono sbarrati e spesso tombati e non possono evacuare tutto quel carico.

Chi amministra i territori a rischio naturale (ormai ben noti), terremoti o alluvioni che siano, non dovrebbe trincerarsi dietro il fatto straordinario o l’evento mai visto prima. Intanto perché, a guardar bene, di eccezionale non c’è quasi mai niente e l’evento che ieri accadeva ogni vent’anni, oggi avviene ogni anno. E secondo perché il cambiamento climatico in atto ha impresso ai fenomeni meteorologici un’accelerazione e un’imprevedibilità che impongono comunque un cambio di marcia significativo. Che va messo in opera durante tutto l’anno, perché la prevenzione si fa quando non piove e si fa con coraggio, attraverso una pianificazione che tenga conto degli eventi naturali, e arrivando fino a spostare le persone dai luoghi più pericolosi perché, in quei luoghi, il rischio lo hanno creato proprio loro. Non è questione di argini o barriere (sempre meno utili), ma di cultura.

vivicentro.it/l’esperto
vivicentro/Una vera e propria trappola realizzata non dalla natura, ma dalla mano dell’uomo
lastampa/Una trappola costruita dall’uomo MARIO TOZZI

Mertens: “Bella vittoria ieri, grazie per darci sempre il vostro appoggio”

Non poteva mancare la firma di Dries Mertens nel 3-0 del Napoli contro il Bologna ieri al Dall’Ara. L’attaccante belga ha commentato così la vittoria sul proprio profilo Twitter:

“Bella vittoria ieri , eravate tantissimi , grazie per darci sempre il vostro appoggio!”.

 

 

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, non è il ‘Far West’ ma il ‘Pistolero’ non perdona…

VIDEO ViViCentro – Non è il ‘Far West’ ma il ‘Pistolero’ non perdona…

Quando il gol è nel sangue, non c’è avversario o campionato di una categoria, piuttosto che un’altra, che tenga. Se il gol è passione, è vita, non c’è posizione o momento particolare: c’è solo un’esplosione di gioia. Dario Pistola lo sa, il ‘Pistolero’ non perdona e mette a segno, nella prima gara stagionale degli Under 17 di mister Macone, una vera e propria Ferrari, ben guidata dal tecnico, una doppietta nel 2-0 contro il Bisceglie.

Il primo è una perla, forse un cross venuto male, ma un gol sensazionale (CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini di ViViCentro.it). Pistola viene da una stagione incredibile, la passata, con ben 25 gol messi a segno in altrettante partite, prima di passare agli Under 17, oggi Berretti, della passata stagione, ma dove non era riuscito a ripetersi e a trovare la rete. Ora, pronti-via una doppietta che subito regala emozioni forti.

Un’arma da preservare, in attesa di un futuro roseo…il pistolero non perdona!

a cura di Ciro Novellino

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Castel Volturno, il report della seduta mattutina: lieve lussazione per Chiriches

Dopo il successo di Bologna, il Napoli ha ripreso subito questa mattina gli allenamenti a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match con lo Shakhtar Donetsk di mercoledì in Ucraina per la prima giornata di Champions League (ore 20.45).
La squadra si è divisa in due gruppi. Corsa ed esercizi di scarico per chi ha giocato dall’inizio al Dall’Ara.

Gli altri uomini della rosa hanno svolto lavoro atletico e di seguito partitina a campo ridotto.

Chiriches si è allenato a parte per una lieve lussazione alla spalla che lo ha costretto all’uscita dal campo nella gara di Bologna.

Domani allenamento mattutino e partenza nel pomeriggio per l’Ucraina.

Da sscnapoli.it

Rai – Rinnovo Ghoulam, c’è ottimismo ma non sarà la settimana decisiva: si procede con serenità

Ciro Venerato, giornalista della Rai, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Ottimismo per il rinnovo di Faouzi Ghoulam. Ieri ho avuto nuovi aggiornamenti: non sarà questa la settimana decisiva ma c’è grande ottimismo e si procede con serenità. Segnali positivi erano emersi già in quella cena a Montecarlo tra Giuntoli e Mendes prima dei sorteggi di Champions League. Il ds del Napoli ha chiesto il dentro o fuori, la risposta dell’agente è stata positiva”.

Rai – La clausola di Sarri scade il 31 maggio, il Napoli dovrebbe blindarlo: servono 3-4 milioni all’anno

Ciro Venerato, giornalista della Rai, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Futuro Sarri? L’entourage mi conferma che la clausola scade il 31 maggio 2018. Entro quella data il Napoli, versando cinquecentomila euro, può rompere il contratto con il tecnico toscano. Il campionato finisce il 20 maggio, ci sarebbero undici giorni per decidere il futuro dell’allenatore.

Il tecnico è lusingato dagli elogi ricevuti, già questa estate ha avuto offerte importanti, rispedite tutte al mittente. Franco Baldini, prima di prendere Di Francesco, ha ha fatto un sondaggio importante per la Roma, poi c’è stato il corteggiamento reale dello Zenit prima di andare su Mancini. L’Atletico Madrid, prima del rinnovo di Simeone, pare che abbia espresso belle parole sul tecnico.

West Ham? Mi risulta che stimi molto Sarri ma non ha ancora chiamato Pellegrini. Anche in Italia ci sono squadre interessate, magari un grande club potrebbe cercare un nuovo allenatore in caso di fallimento. La clausola è bassa, con 8 milioni ti porti a casa un ottimo allenatore. Il Napoli dovrebbe blindarlo, Sarri potrebbe chiedere una cifra importante. A mio parere, a meno che De Laurentiis non offra uno stipendio di 3-4 milioni, non resterà a Napoli. In caso di Scudetto, invece, può aspirare a 7-8 milioni a stagione”.

Reina, l’agente: “Dimostra di essere tra i migliori portieri al mondo. Scudetto? Napoli tra le favorite”

Ottima la prestazione di Pepe Reina nel match di ieri sera contro il Bologna al Dall’Ara. Manuel Garcia Quilon, agente dello spagnolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Ogni volta Pepe dimostra di essere uno tra i migliori portieri del mondo. Scudetto? Napoli è tra le favorite”.

UFFICIALE – Shakhtar Donetsk-Napoli, il tedesco Zwayer arbitrerà il match

Shakthar Donetsk-Napoli, prima giornata di Champions League, sarà diretta dall’arbitro tedesco Zwayer.

Assistenti: Schiffer-Archmuller; addizionali di linea: Siebert-Stegemann; IV uomo: Foltin.

Da sscnapoli.it

WEB TAX – FINE DEI PRIVILEGI FISCALI PER LE MULTINAZIONALI DELL’E-COMMERCE

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(di Virginia Murru)

‘L’unione fa la forza’, sulla scia del vecchio adagio comincia la sfida ai comportamenti elusivi delle web company, ovvero i colossi dell’economia digitale che fanno affari d’oro con le transazioni on line, ‘dribblando’ il fisco dei paesi europei in cui operano, e trasferendo gli utili nei cosiddetti paradisi fiscali.

Ormai queste multinazionali sono conosciute da tutti, perché si avvalgono della rete per i loro traffici commerciali. Si allude a Google, Facebook, Amazon, Airbnb, Apple, Booking, Ebay, tanto per citare le più note, ma l’elenco va oltre. Ora sono nel mirino dell’Unione Europea e dell’Ocse, e c’è da scommettere (che sia la volta buona..) che si riuscirà finalmente ad inchiodarle alle loro responsabilità nei confronti del fisco.

Intanto i paesi più forti dell’Eurozona, hanno preso accordi recentemente per indurre l’Ue ad approvare un disegno di legge sulla web tax, che non lasci scampo o vie di fuga alle multinazionali americane fedifraghe (la maggior parte sono proprio targate Usa), così che i loro profitti non transitino altrove, dopo avere realizzato ingenti fatturati nei paesi dell’Unione europea (ma non solo, ovviamente).

Con il preciso intento di bloccare l’evasione fiscale di questi colossi, Italia, Francia, Germania e Spagna hanno programmato un incontro nella capitale dell’Estonia, a Tallinn, il 15 e 16 settembre prossimi, per discutere delle strategie che saranno messe in atto per porre fine all’’impunità fiscale’ di cui le multinazionali hanno finora goduto.

Il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan, insieme ai colleghi Le Maire (francese), Wolfgang Schaeuble (tedesco), Luis de Guindos (spagnolo), hanno sottoscritto un accordo congiunto, un paper comune, al fine d’intraprendere i provvedimenti necessari per obbligare le grandi web company a corrispondere il dovuto al fisco nei paesi europei in cui fatturano miliardi.

Seguendo anche l’esempio della Francia, che ha presentato un conto salato a Google alcuni mesi fa, e ora a Microsoft, per gli incassi sulla pubblicità on line. Conti che vanno dai 600 mln al miliardo.

Il Mef, che proprio in questo periodo cerca di reperire ovunque risorse per fare fronte all’aggiustamento strutturale dei conti – in vista degli impegni assunti con l’Ue, dalla quale ha ottenuto il dimezzamento della correzione richiesta, ossia lo 0,3 punti (l’Ue chiedeva lo 0,6) di saldo strutturale del Pil nel 2018 (con la prossima legge di bilancio, in autunno) – potrebbe trarne vantaggio.

Padoan, sta pensando già di tassare gli utili sulla pubblicità delle multinazionali, attraverso un intervento fiscale che ha qualche attinenza con la ‘cedolare secca’.

In definitiva, le quattro principali economie dell’Eurozona, chiedono di equiparare sul piano fiscale il fatturato di competenza di ciascuno di questi stati, evitando le fughe rocambolesche dei profitti con espedienti illegali, tramite le società del gruppo. E basterebbe calcolare anche un’aliquota minima sul fatturato per rendere più equo il ritorno verso l’erario, certamente oltre gli importi quasi simbolici versati finora.

In gioco c’è la regolare residenza fiscale, visto che finora le multinazionali hanno contato proprio su questo stratagemma. Per questo i quattro ministri insistono sul fatto che si è transatto fin troppo sui loro adempimenti fiscali, veramente irrisori. Padoan sostiene che “non è più possibile la tolleranza, dato che le web company compromettono con i loro comportamenti iniqui i principi di sostenibilità ed equità fiscale dell’Ue”.

I ministri hanno provveduto a trasmettere una copia del documento al Commissario per la Fiscalità dell’Unione, ossia Moscovici, il più agguerrito nella lotta contro l’evasione.
Non siamo indietro solo in Italia in materia di lotta contro l’evasione, è un problema che attanaglia un po’ tutti i paesi europei, e non solo. Gli Usa, infatti, con la nuova amministrazione, vocata al protezionismo esasperato, non collaborerà con l’Ue per le misure fiscali in dirittura d’arrivo contro le “over the top” americane.

Hanno cominciato gli inglesi nel 2015 ‘aggredendo’ Google (la Google tax), alla quale hanno imposto il 25% sul fatturato superiore ai 10 mln. Ma anche l’Italia ha reagito, sui fatturati originati dalla pubblicità on line che superano i 50 mln.

Attraverso gli accordi comuni, i 4 principali paesi dell’Ue, intendono esercitare una maggiore pressione fiscale, e rendere più efficaci i provvedimenti legislativi che saranno adottati a breve. In fondo si tratterebbe di responsabilizzare questi colossi, e indurli ad una compliance spontanea, senza necessità di interventi coattivi, che andrebbero poi a scapito delle società stesse, le quali incorrerebbero in sanzioni non più soft, come finora è accaduto, ma piuttosto pesanti.

Tuttavia il 7 giugno scorso è stata firmata la convenzione multilaterale tra più di 60 paesi Ocse sulla web tax. La convenzione ha il fine di contenere l’evasione fiscale delle big web company, con iniziative giuridiche di carattere internazionale e accordi multilaterali, volti a rendere più efficace anche la normativa esistente.

Gli accordi presi a giugno (e firmati a Parigi), definiti con la sigla Beps, ossia ‘Base erotion and profit shifting’, stabiliscono che gli stati firmatari potranno avvalersi della loro autorità per indurre le multinazionali a versare le tasse nel paese in cui si generano i profitti derivanti dalle transazioni on line e relativa fatturazione.

Con la convenzione esiste già un argine per contenere gli slalom fiscali di questi colossi che finora hanno consentito di mettere al riparo miliardi su miliardi in paesi con una normativa compiacente. Come già si sapeva, gli Usa non hanno firmato.

Quello che conta per la convenzione è il trasferimento sul piano multilaterale, di un insieme di accordi che si propongono di combattere lo ‘shopping fiscale’ dei grandi gruppi nel web, e dunque la tendenza di tradurre altrove la base imponibile, nonché gli utili societari, dai paesi in cui si originano a quelli che hanno una normativa fiscale bassissima, quando non nulla.

Il fatto è che questo genere di elusione causa danni enormi agli stati di ‘competenza’ e alle loro finanze pubbliche. Secondo le stime dell’Ocse, i danni globali si aggirerebbero intorno ai 200 mld di dollari.
In Italia, paladino della webtax è stato, nel 2013, un esponente politico del PD, Francesco Boccia, che ha voluto la sua introduzione per obbligare le big web company a versare le imposte indirette sui loro profitti derivanti dai traffici commerciali nel nostro paese, e che non fanno regolare uso di partita Iva.

Cos’è dunque la web tax di cui si parla spesso negli ultimi mesi?

Semplicemente è un’iniziativa di carattere giuridico-fiscale che mira a regolamentare la tassazione sulle multinazionali che operano nel web, al fine di garantire ‘equità fiscale e concorrenza leale’.
E infatti la proposta di legge mira alla ‘ratio nel contrastare l’evasione delle transazioni on line, non registrate secondo le regole del paese di competenza dell’e-commerce, diretto o indiretto, e che pertanto sfugge al regolare regime di tassazione’.

E non è che queste ‘big’ non possano permetterselo. Si stima che grandi colossi come Facebook, Nintendo, Yahoo, eBay, Amazon, Expedia e tanti altri, nel complesso, capitalizzino circa 3mila miliardi di euro. Tanto per avere un’idea, si tratta di un importo sei volte superiore alla capitalizzazione della Borsa di Milano, del cui listino fanno parte circa 400 società..