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Anziani senza cure, gli italiani lasciati soli

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L’Italia invecchia e crescono gli anziani non autosufficienti da assistere: siamo il Paese più vecchio d’Europa ma lo Stato non ha riorganizzato in modo organico il sistema di continuità assistenziale, con il risultato che il peso delle cure ricade in gran parte sulle famiglie.

Più anziani non autosufficienti, meno posti letto: così i figli si indebitano per l’assistenza

Liste d’attesa infinite, calo delle risorse pubbliche e rette nelle strutture fino a 4 mila euro: le famiglie erodono i risparmi per i loro cari. Le storie raccolte con «L’occhio dei lettori»

TORINO – Il paradosso è servito. Il Paese più vecchio d’Europa rischia di dimenticarsi dei propri anziani. In Italia il 21,4 per cento della popolazione ha più di 65 anni. La media europea è del 18,5. L’invecchiamento, del resto, non si ferma: nel 2050, secondo le stime Istat, gli over 65enni arriveranno a quasi 22 milioni, praticamente una persona ogni tre. Eppure, denuncia l’ultimo rapporto dell’Irccs Inrca (l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per anziani), tra i grandi Paesi europei il nostro è l’unico a non aver riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale. Con il risultato che il «peso» delle cure ricade in gran parte sulle famiglie. Oggi in Italia sono almeno un milione le persone che dedicano parte dei loro giorni (e, spesso, ore di notti insonni) ad assistere parenti non più autosufficienti. Circa 561 mila famiglie, registra il Censis, hanno dovuto erodere i propri risparmi, vendere l’abitazione di proprietà o contrarre debiti per farlo. Dietro percentuali e statistiche, ci sono nomi e cognomi: storie di rassegnazione, amarezza e profonda solitudine.

Le due strade 

Senza scomodare la Costituzione, una legge per il diritto alla salute c’è già. È la numero 833 del 1978. «Dovrebbe garantire le cure, qualsiasi sia la malattia e senza limiti di durata. Il problema è che spesso, specie quando si parla di anziani, non è così», spiega Maria Grazia Breda, presidente della Fondazione promozione sociale, nata nel 2003 per tutelare i diritti delle persone non autosufficienti. Nel «modello» italiano ci sono due strade: la prima, più battuta, è la «domiciliarità»che secondo le stime dell’Auser, (l’Associazione per invecchiamento attivo) riguarda 2,5 milioni di anziani. La seconda è quella della «residenzialità», ossia l’insieme di strutture (pubbliche o private) in cui, secondo gli ultimi dati del 2013, sono ospitati 278 mila anziani autosufficienti e non.

Tra debiti e rassegnazione  

In entrambi i casi, chiunque si trovi nella condizione di assistere un anziano non autosufficiente, sperimenta sulla propria pelle la carenza cronica di risorse pubbliche. Nel 2017 il Fondo per le politiche sociali ha perso 211 sui 311,58 milioni stanziati nell’ottobre 2016 mentre quello per le non autosufficienze è stato ridimensionato a 450 milioni (contro i 500 previsti). Fondi che ora il governo ha annunciato di voler ripristinare con gli introiti della “Wb tax”. Inoltre, la fotografia scattata sulle dichiarazioni dei redditi 2016 evidenzia che oltre il 70% degli anziani ha un reddito complessivo inferiore a 14.600 euro netti. Una badante in regola ha un costo medio di circa 15 mila euro l’anno. Per molti, è un lusso. 

Le lista d’attesa infinite  

Ma la situazione è ancora più grigia per chi sceglie la residenzialità. Le strutture private chiedono circa 3-4000 euro al mese. E per quelle pubbliche (in cui la quota a carico dell’assistito è di circa la metà) prima ancora del pagamento delle retta il problema è l’accesso stesso alla prestazione. I posti letto disponibili in 5 anni hanno subito una sforbiciata del 23,6%. E le liste d’attesa si ingrossano. «I tempi per accedere a una struttura – spiega ancora Maria Grazia Breda – spesso si protraggono per anni e chi è dentro rischia di restarci poco. Il quadro è desolante. Ogni giorno siamo sommersi dalle telefonate di persone che chiedono aiuto per opporsi alle dimissioni forzate dei propri cari».

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lastampa/Più anziani non autosufficienti, meno posti letto: così i figli si indebitano per l’assistenza LIDIA CATALANO, DAVIDE LESSI

Sportitalia – Reina-Psg, il Napoli chiederà allo spagnolo di rispettare l’impegno fino a giugno

Offerta recapitata all’entourage di Reina nella serata di ieri, dopo la partita di Nizza. Il Paris Saint Germain non confermerà, ma i passi sono stati fatti, completamente. Il Psg ha preannunciato un’offerta al Napoli, una cifra con i bonus vicina ai 9 milioni e un contratto da circa 4 milioni a stagione. Reina è molto allettato, anche se il Psg gli ha fatto capire che lo aspetterebbe anche a parametro zero. Ma Pepe, pilastro indiscutibile per Sarri, è rimasto molto male per il rinnovo non arrivato, almeno per un’altra stagione, rispetto al contratto in scadenza. Il Napoli ha intenzione di fare muro e chiederà di rispettare l’impegno fino al prossimo giugno. Ma andrà ripristinato un rapporto sereno, per il bene di tutti. Lo riporta Alfredo Pedullà, esperto mercato di Sportitalia, sul proprio sito ufficiale.

Sky – Reina nel mirino del Psg, offerti 7 milioni per il cartellino dello spagnolo: i dettagli

Importante aggiornamento di mercato rivelato nel corso di Sky Sport 24: il Psg avrebbe offerto 7 milioni al Napoli per il cartellino di Pepe Reina. Per il portiere spagnolo, in scadenza nel 2018, pronto un contratto pluriennale da 3,5 milioni più bonus. Il Napoli sarebbe comunque intenzionato a rifiutare la proposta del club francese.

La SSC Napoli dedica la vittoria contro il Nizza a Ischia, il video

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La SSC Napoli dedica la vittoria contro il Nizza a Ischia

Questa mattina la SSC Napoli, tramite il profilo ufficiale instagram officialsscnapoli, ha dedicato la vittoria di ieri sul Nizza all’isola di Ischia colpita dalla tragedia del terremoto. Il messaggio di solidarietà è stato espresso da Sepe e Insigne.

[fonte: sscnapoli.it]

 

Sky – Non solo Cagliari e Alaves: un altro club di Serie A su Pavoletti

Un nuovo attaccante per sostituire Matri e Iemmello, in partenza rispettivamente verso Parma e Benevento. Il Sassuolo si muove sul mercato e si lancia a sorpresa su Leonardo Pavoletti. La società neroverde fa sul serio, sfida Cagliari e Alaves e spera di farcela. Per l’attaccante del Napoli si tratterebbe di un ritorno dopo l’esperienza in Serie B nel 2012/13 e la parentesi in A nella stagione 2014/15: a sorpresa spunta Pavoletti per l’attacco del Sassuolo. Lo riporta Gianluca Di Marzio, esperto mercato di Sky, sul proprio sito ufficiale.

Rai – Zapata promesso alla Samp ma il Torino potrebbe subentrare, Pavoletti verso il Cagliari: i dettagli

Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato, è intervenuto nel corso di RaiNews24 con aggiornamenti sul mercato azzurro. Ecco quanto evidenziato:

“Il Napoli ha promesso Zapata alla Sampdoria, ma c’è il Torino pronto a subentrare se dovesse andare via Belotti. Per questo la Samp deve risolvere al più presto l’intrigo Schick. Il club blucerchiato ha presentato un’offerta di 14 milioni, il Napoli ne chiede 20.
Per Pavoletti c’è stato un colloquio con il ds del Cagliari. Il Napoli ha chiesto 2 milioni per il prestito oneroso, più 2 milioni di eventuali bonus. La formula è prestito con diritto di riscatto e non obbligo. I sardi sono in vantaggio ma occhio all’Alaves.
Tonelli piace alla Samp, ma il Chievo è in vantaggio. Il Napoli chiede 500mila euro per il prestito oneroso più altri eventuali 500mila di bonus”.

Rai – Rinnovo Ghoulam, fissato un incontro per lunedì ma occhio al Monaco

Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato, è intervenuto nel corso di RaiNews24. Ecco quanto evidenziato:

“Rinnovo Ghoulam? Se ne riparlerà lunedì, Sarri ha chiesto di lasciare tranquillo il ragazzo fino alla gara di domenica. Occhio al Monaco che potrebbe cedere Fabinho al Psg per 80 milioni di euro, a quel punto potrebbe arrivare una mega offerta per l’algerino. Il Napoli vorrebbe il rinnovo ma nel caso non si giungesse ad un accordo potrebbe fiondarsi su Grimaldo del Benfica”.

Castellammare, ore di travaglio per poi mettere al mondo il figlio già morto: tragedia al San Leonardo

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Due giorni di travaglio, dolori fisici lancinanti e la morte del bambino che portava in grembo. Questo è l’epilogo della gravidanza della giovane madre Anastasia Iovane che ieri, all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, ha messo al mondo un figlio già privo di vita, soffocato dal cordone ombelicale. Il padre, Francesco Graziuso 25enne stabiese, ha denunciato subito l’accaduto e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha predisposto un’inchiesta per chiarire le dinamiche che hanno causato la tragedia.

Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, la donna era stata ricoverata già da qualche giorno al nosocomio di Castellammare in attesa di condizioni favorevoli per un parto naturale, condizioni che però tardavano ad arrivare nonostante le lunghe ore di travaglio. Ieri, quando è riuscita a far nascere suo figlio, il piccolo era già morto.

Un dolore inesprimibile per i familiari, i quali hanno additato i camici bianchi come gli unici responsabili dell’accaduto in quanto,  secondo la loro opinione, il dramma si sarebbe potuto evitare se solo avessero deciso di ricorrere al parto cesareo, più idoneo considerate le circostanze.

Subito è stata esposta una denuncia formale dopo la quale la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della Stazione di Castellammare di Stabia. Ora si aspetta che la giustizia faccia il suo corso.

A cura di Luisa Di Capua

 

USA, Trump annuncia l’invio di nuove truppe in Afghanistan

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Alla fine il presidente statunitense ha detto “sì “all’aumento delle truppe in Afghanistan. Trump ha accolto il consiglio dei suoi generali annunciando che gli Stati Uniti resteranno a Kabul fino a data da destinarsi. Il presidente non ha però specificato a quanto ammonterebbe l’aumento delle truppe, ma le fonti del Congresso citate dai media parlano di 4 mila. Ad oggi sono 8.400 i soldati dispiegati in Afghanistan e dal 2001 ne sono morti circa 2.400.

CAMBIO DI ROTTA

Trump ha sempre sostenuto un “veloce ritiro” dopo 16 anni di conflitto. “Il mio istinto originario era di ritirarci. E in generale, mi piace seguire i miei istinti. Ma per tutta la vita ho sentito dire che le decisioni sono molto diverse quando ti siedi nello Studio ovale” ha affermato il presidente.

LA RISPOSTA DEI TALEBANI

Non si è fatta attendere la risposta dei talebani dopo le dichiarazioni di Trump. “Invece di proseguire la guerra in Afghanistan, gli americani avrebbero dovuto pensare a ritirare i loro soldati”, ha affermato il portavoce dei talebani Zabiullah Mujahid. E poi “fin quando ci sarà un solo soldato americano nel nostro Paese, l’Afghanistan sarà il cimitero di questa superpotenza del XXI secolo”.

Sull’altro fronte il presidente afghano Ashraf Ghani ha espresso gratitudine per l’operato di Trump e del popolo americano “per liberare la regione dalla minaccia del terrorismo”.

IL PLAUSO DELLA NATO

Anche la Nato si allinea alla decisione presa da Trump. Il segretario generale Jens Stoltenberg ha sottolineato che l’Alleanza “resta pienamente impegnata in Afghanistan”. Ha inoltre ricordato che gli alleati internazionali si sono già impegnati ad aumentare la presenza della Nato nel Paese per impedire che” l’Afghanistan diventi un rifugio di terroristi che possano attaccare i nostri Paesi”.

Hamsik: “Andiamo in Champions con merito. Il mio pensiero va alle vittime di Ischia”

Le sue parole

Come riporta il proprio sito, Marek Hamsik ha dichiarato: “Siamo riusciti a dimostrare che siamo una grande squadra, meritatamente accediamo alla fase a gruppi della Champions League. La partecipazione tra le squadre migliori in Europa è la ricompensa per le nostre eccellenti prestazioni. Nell’ultima stagione abbiamo giocato partite di importanti contro il Real Madrid Madrid in Champions League e ottenendo il record di 86 punti in campionato. Tuttavia, non eravamo direttamente qualificati alla Champions League. Abbiamo mostrato sul campo che il nostro posto è tra le squadre migliori del vecchio continente. Si dice che il nostro gioco somiglia a un videogioco? Mi piace questa espressione. Siamo felici, ma stiamo pensando alle persone di Ischia che sono state colpite dal terremoto. A nome della squadra, vorrei esprimere le nostre sincere condoglianze ai familiari delle vittime”.

UFFICIALE: Serie C, ecco il nuovo regolamento per play off e play out

Dopo la riammissione del Rende in serie C e la decisione di modificare l’organico dei tre gironi e di conseguenza formare tre gironi da 19 squadre, il Consiglio Federale ha modificato anche il format per gli spareggi promozione e gli spareggi retrocessione. La sostanziale novità è l’unica retrocessione a girone, che avverrà solo dopo i play out. Ecco tutto il nuovo regolamento:

PLAY OFF:

I) CRITERI DI PROMOZIONE
Le squadre classificate al primo posto di ciascun girone di Serie C sono promosse direttamente alla Serie B. E’ promossa in Serie B, come quarta squadra, la vincitrice dei Play Off.
II) PLAY OFF
I Play Off verranno disputati dalle 28 squadre che, a conclusione della regular season, si sono classificate dal secondo al decimo posto dei tre gironi e dalla squadra che risulta vincitrice della Coppa Italia Serie C.
a) Nell’ipotesi in cui per la vincitrice di Coppa Italia Serie C si verifichi una delle condizioni sotto elencate:
– si sia classificata al primo posto nel girone di competenza;
– si sia classificata al secondo posto nel girone di competenza;
– si sia classificata al terzo posto nel girone di competenza;
– si sia classificata dal 16° al 19° posto del girone di competenza;
– rinunci alla disputa dei Play Off,
nella posizione di griglia nei Play Off (prevista per la vincitrice della Coppa) subentrerà l’altra squadra finalista di Coppa Italia Serie C.
In quest’ultimo caso, qualora ricorrano anche per la finalista perdente la Coppa Italia Serie C le suindicate ipotesi di preclusione ovvero in caso di rinuncia di quest’ultima, la posizione di griglia nei Play Off (prevista per la vincitrice della Coppa) sarà assegnata alla squadra quarta classificata nel girone di competenza della vincitrice di Coppa Italia Serie C, con scorrimento della classifica delle altre squadre successivamente posizionate fino all’ammissione, in via del tutto eccezionale, della squadra classificatasi all’undicesimo posto durante la regular season.
b) Nell’ulteriore ipotesi in cui la vincitrice di Coppa Italia Serie C o la società che le subentra nella posizione in griglia:
– si sia classificata dal quarto al decimo posto durante la regular season, avrà accesso ai Play Off, in via del tutto eccezionale, la squadra classificatasi all’undicesimo posto nel girone di competenza durante la regular season, con scorrimento della classifica delle altre squadre.

Lo svolgimento delle gare di Play Off si articolerà attraverso tre distinte fasi, con condizioni di accesso determinate come segue:

Fase Play Off del girone
Fase Play Off Nazionale
Final Four

III) FASE PLAY OFF DEL GIRONE
Alla Prima Fase Play Off del girone accedono le 21 squadre classificate dal quarto al decimo posto di ciascun girone. Essa si svolgerà attraverso la disputa di un doppio turno a gara unica ospitata dalla squadra meglio classificata al termine della regular season.

A. Primo Turno Play Off del girone (5a, 6a, 7a, 8a, 9a e 10a classificate)
Le 18 squadre classificate dal quinto al decimo posto di ciascun girone si affrontano, in gara unica, secondo la seguente previsione:
a) la squadra quinta classificata affronterà la squadra decima classificata del medesimo girone;
b) la squadra sesta classificata affronterà la squadra nona classificata del medesimo girone;
c) la squadra settima classificata affronterà la squadra ottava classificata del medesimo girone;
Le squadre vincenti avranno accesso al secondo turno.
Nell’ipotesi in cui la vincitrice di Coppa Italia Serie C si sia classificata al 5° o al 6°, o al 7° o all’ 8° o 9° o 10° posto, avrà accesso ai Play Off del girone – in via del tutto eccezionale – la squadra classificatasi all’11° posto del girone di competenza, con scorrimento della classifica delle altre squadre.

B. Secondo Turno Play Off del girone
Nel secondo turno di Play Off del girone, alle 3 squadre vincitrici degli incontri del Primo Turno, si aggiunge la squadra classificata al quarto posto di ciascun girone di regular season.
Le 4 partecipanti sono ordinate nel rispetto del piazzamento in classifica ottenuto al termine della regular season, determinandosi gli accoppiamenti secondo i seguenti criteri:
a) la migliore classificata affronta, in casa e in gara unica, la peggiore classificata;
b) le altre due si affrontano in gara unica sul campo della migliore classificata.
Nell’ipotesi in cui la vincitrice di Coppa Italia Serie C si sia classificata al 4° posto durante la regular season, avrà accesso ai Play Off del girone – in via del tutto eccezionale – la squadra classificatasi all’11° posto del girone di competenza con scorrimento della classifica delle altre squadre.
Le squadre vincenti avranno accesso alla Fase Play Off Nazionale.
In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso alla Fase Play Off Nazionale la squadra meglio classificata al termine della regular season.

IV) FASE PLAY OFF NAZIONALE
Alla Fase Play Off Nazionale partecipano 13 squadre che si confronteranno in un doppio turno.

A. Primo Turno Play Off Nazionale
Al Primo Turno Play Off Nazionale partecipano 10 squadre, così determinate:
a) le 6 squadre che risultano vincenti degli incontri della Fase play off dei gironi;
b) le 3 squadre terze classificate di ogni girone al termine della regular season;
c) la squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C o la Società subentrante in virtù delle previsioni di cui al paragrafo II).

Svolgimento Primo Turno della Fase Play Off Nazionale:
Il primo turno della Fase Play Off Nazionale si articolerà attraverso 5 incontri in gare di andata e ritorno secondo accoppiamenti tra le 10 squadre qualificate che prevederanno come “teste di serie” le 5 squadre di seguito indicate:
a) le 3 squadre classificate al terzo posto di ciascun girone nella regular season;
b) la squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C, ovvero la squadra che ad essa subentra in virtù delle previsioni di cui al paragrafo II);
c) la squadra che, tra le 6 vincitrici dei Play Off di girone, risulterà meglio classificata ai sensi delle disposizioni di cui al paragrafo VI).
Le altre 5 squadre saranno accoppiate alle 5 “teste di serie” mediante sorteggio. Le squadre “teste di serie” disputeranno la gara di ritorno in casa.
Le squadre vincenti, al termine delle due gare, avranno accesso al Secondo Turno della Fase Play Off Nazionale.
In caso di parità al termine delle due gare – andata e ritorno – avrà accesso al Secondo Turno della Fase Play Off Nazionale la squadra meglio classificata, ai sensi delle disposizioni di cui al paragrafo VI).

B. Secondo Turno della Fase Play Off Nazionale
Al secondo turno della fase dei Play Off Nazionale partecipano le 5 squadre risultate vincitrici delle gare del Primo Turno e le 3 squadre classificate al secondo posto di ciascun girone al termine della regular season.

Svolgimento Secondo Turno della Fase Play Off Nazionale
Le gare del Secondo Turno della Fase Play Off Nazionale si articoleranno attraverso 4 incontri in gare di andata e ritorno, secondo accoppiamenti tra le 8 squadre qualificate che prevederanno, come “teste di serie”, le 4 squadre di seguito indicate:
a) le 3 squadre classificate al secondo posto di ciascun girone nella regular season;
b) la squadra che, tra le vincitrici del primo turno di Play Off Nazionale, risulterà meglio classificata delle altre ai sensi delle disposizioni di cui al paragrafo VI).
Le altre 4 squadre saranno accoppiate alle 4 “teste di serie” mediante sorteggio. Le squadre “teste di serie” disputeranno la gara di ritorno in casa.
Le squadre vincenti, al termine delle 2 gare, avranno accesso alla Fase della Final Four.
In caso di parità al termine delle 2 gare – andata e ritorno – avrà accesso alla Final Four la squadra meglio classificata ai sensi delle disposizioni di cui al paragrafo VI).

V) FINAL FOUR
Alla fase cosiddetta “FINAL FOUR” partecipano le 4 squadre vincenti degli incontri di cui al Secondo Turno Play Off Nazionale, inserite in un tabellone mediante sorteggio senza condizionamento di accoppiamento e successione degli incontri. Più in particolare si svolgeranno due successivi livelli di qualificazione come di seguito:
a) i confronti valevoli quali “SEMIFINALI” saranno disputati in gara di andata e ritorno secondo accoppiamenti determinati da sorteggio integrale.
Al termine degli incontri, in caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore.
b) La “FINALE” sarà disputata in gara unica ed in campo neutro individuato dalla Lega Pro. In caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore.

VI) CLASSIFICA GARE PLAY OFF
Ai fini della determinazione, nelle fasi dei Play Off Nazionale, della “squadra meglio classificata” si dovranno applicare i seguenti criteri:
a) miglior piazzamento in classifica nel proprio girone al termine della regular season;
b) maggior numero di punti acquisiti in classifica nel proprio girone al termine della regular season;
c) maggior numero di vittorie conquistate nel proprio girone al termine della regular season;
d) maggior numero di reti segnate nel proprio girone al termine della regular season;
e) sorteggio tra le squadre se permarrà la situazione di parità.
Alle gare di Play Off si applica la normativa di cui all’art. 57 delle N.O.I.F. (“Gare effettuate a cura degli organi federali”).

PLAY OUT

I) CRITERI DI RETROCESSIONE
In via transitoria, nella stagione sportiva 2017/2018, tenuto conto del minor numero di squadre partecipanti al Campionato Serie C (57 suddivise in tre gironi da 19 squadre), le retrocessioni al Campionato di Serie D sono ridotte da nove a sei e saranno regolate, attraverso la disputa dei Play Out, secondo la seguente formula.

II) PLAY OUT
a)
La squadra 16a  classificata disputerà una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra 19a classificata; la gara di andata verrà disputata sul campo della squadra 19a classificata;
b) la squadra 17a classificata disputerà una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra 18a classificata; la gara di andata verrà disputata sul campo della squadra 18a classificata;
c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità di punteggio, dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si terrà conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità verrà considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine della regular season.
Le squadre che risulteranno perdenti nelle gare di cui ai punti a) e b), verranno classificate, rispettando l’ordine acquisito nella graduatoria al termine del Campionato al penultimo ed ultimo posto e retrocederanno al Campionato di Serie D.
La squadra 19a classificata al termine della regular season retrocederà direttamente al Campionato di Serie D, qualora il distacco in classifica dalla squadra 16a sia superiore a 8 punti.
La squadra 18a classificata retrocederà direttamente al Campionato di Serie D, qualora il distacco dalla squadra 17a classificata sia superiore a 8 punti.

UFFICIALE – Infante alla Nuorese, altro colpo per l’agente Musella!

UFFICIALE – Infante alla Nuorese, altro colpo per l’agente Musella!

La U.S.D. Nuorese Calcio 1930 comunica di aver raggiunto l’accordo con il centrocampista Mauro Infante (Salerno, classe 97). Provieniente dalla Primavera della Salernitana può ricoprire sia il ruolo di centrocampista interno che di esterno destro o sinistro, cresciuto nelle giovanili del Savoia, ha giocato in D nella Sangiovannese e nel Gragnano. Altro colpo dell’agente Alessandro Musella.

 

Juve Stabia, cordoglio per la famiglia Di Somma

Juve Stabia, cordoglio per la famiglia Di Somma

“S.S.Juve Stabia in persona del Presidente Manniello, del Direttore Generale Filippi, del Segretario Generale Persico e di tutte le sue componenti si stringe intorno alla famiglia di Salvatore Di Somma, storica figura del calcio stabiese ed ex direttore sportivo delle vespe, in questo momento di profondo dolore a seguito della scomparsa del fratello Giovanni”. Lo riporta il club stabiese in una nota ufficiale. Anche la redazione di ViViCentro.it si associa alle condiglianze.

Corbo: “Sarri non sbaglia mai, il Napoli decolla verso la Champions”

Il suo pensiero
Antonio Corbo sxrive nel suo editoriale per La Repubblica: “Il Napoli decolla verso i gironi europei dalla Costa Azzurra. Si specchia nei suoi colori, li impone in una partita più complessa del previsto nel primo tempo, ma supera d’impeto la frontiera, pur avendo qualche fanalino spento, come Hamisk che non è ancora Hamsik, come Hysaj che si fa bucare come aria da Allan Saint Maximin che correndo treccine al vento dà al Nizza sussulti di dignità. Entra in Champions con la certezza di essere uno dei primi club del continente: ha la prepotente allegria di Insigne e Mertens, la furbizia di Callejon che si fa trovare libero sulla destra nei primi minuti della ripresa pronto a smascherare una difesa scombinata, il tempismo nella accelerazione bruciante. Il Napoli ha il merito di giocare in trasferta con difesa alta, di imporre dominio del gioco e controllo palla su spazi larghi, di indovinare il tempo e lo spazio per colpire il Nizza: quando? Appena il Nizza rientra in campo e smette un assetto di estrema prudenza, per venendo da una sconfitta che dovrebbe spingerlo a vincere 3-0, ecco il Napoli distendersi in un feroce assalto sulla corsia sinistra. La catena delle grandi imprese si rimette per una volta in azione, con Insigne che troverà poi il meritato raddoppio, con Hamsik in un barlume di velocità e genio, quindi Callejon che esplode in mezza area deserta, trascurato da Jallet, sparito chissà perché, ma dov’era?
Il Nizza finge di attaccare ma è molto teso. Teme il gol, la paura prevale sul dovere del rischio, schiera almeno otto giocatori dietro la linea della palla, e potrebbe essere la tattica giusta se avesse i due più celebri giocatori all’altezza della loro fama. Balotelli non reagisce neanche quando Koulibaly gli stacca la palla con una perentoria superiorità, che tristezza vederlo uscire a testa bassa sotto un tunnel di fischi. Sneijder osserva Jorginho che lo scavalca ed il Napoli che domina, con la nostalgia di chi è rassegnato al tempo per passa, ed i suoi 33 anni li dimostra proprio tutti, logorato da una faticosa rincorsa di se stesso in giro per l’Europa. L’assenza di Balotelli e Sneijder nella gara al San Paolo lasciò il dubbio che il Nizza fosse ancora temibile ieri. È stato sopravvalutato dal giorno del sorteggio, e in un calcio che spazia su troppi luoghi comuni c’era chi faceva notare che solo il Milan era sfuggito all’eliminazione nei preliminari, unico club italiano in sette. Ma nessuno che ricordasse quanto divario vi fosse dallo stesso Napoli di Benitez, quella squadra imperfetta e incompleta che si offrì all’Athletic Bilbao, al Napoli di oggi, che riesce a vincere in Francia con indiscusso equilibrio, con tutto lo splendore di un campione in costante rivelazione come Insigne, con il trotto maligno di Mertens che si infila tra due birilli come Dante e Le Marchand, si diverte nella difesa francese come se fosse la palla vincente di un bowling. Giustificate alcune imprecisioni. Lodevole il palo.
Sarri ha un gesto di plateale solidarietà, quando abbraccia Hamsik sostituito per la terza volta consecutiva. Un momentaccio segnalato dall’ingresso di Zielinski che lo sostituisce, con la freschezza del gregario sembra stanco di seguire la ruota del suo capitano. Rimane in campo Hysaj, e qui Sarri non ha una alternativa di pari valore. Nella prima notte di Champions va colta una storia di tenera amicizia tra vecchi combattenti. Reina si mostra puntuale, agile, sicuro: dimostra che Sarri non si è esposto per nulla in estate. Già Sarri, uno che non sbaglia quasi mai. Ritorna in Champions, sembra un veterano”.

Oggi può essere il giorno di Tonelli alla Samp

Oggi può essere il giorno di Tonelli alla Samp

Secondo quanto riporta la Repubblica, edizione Genova, già oggi potrebbe essere il giorno giusto per Tonelli, liberato dopo il preliminare di Champions. Il difensore vuole la Samp e non il Chievo, l’unica concorrenza possibile è quella del Torino. A Napoli danno l’affare per concluso: prestito oneroso con diritto di riscatto.

Zapata, nuova offerta dalla Samp: c’è fiducia per la fumata bianca

Zapata, nuova offerta dalla Samp: c’è fiducia per la fumata bianca

Duvan Zapata sempre più lontano da Napoli. La pista Sampdoria è qualcosa di sempre più concreto. Il presidente Ferrero, riporta La Gazzetta dello Sport, si è spinto ancora un po’ oltre. Ha offerto 14 milioni di euro per il colombiano. L’accelerata si è avuta una volta mollata la pista Inglese che il Chievo considera incedibile. Adesso c’è fiducia per gli sviluppi della trattativa con il Napoli, anche se e richieste iniziali di De Laurentiis erano più alte.

Rinnovo Ghoulam, in arrivo la fumata bianca

Rinnovo Ghoulam, in arrivo la fumata bianca

Il Corriere dello Sport fa il punto sulla questione Ghoulam. Il terzino algerino che sta trattando il suo rinnovo di contratto ormai da un po’. Ma ormai, riporta il giornale, dovrebbe essere in arrivo la fumata “azzurra”. Sia il giocatore che il club vogliono proseguire il matrimonio insieme. Anche perchè in casa Ghoulam hanno scelto la città di Napoli per starsene nella dimensione a loro gradita

Sorteggio Champions, il Napoli fa gli scongiuri

Sorteggio Champions, il Napoli fa gli scongiuri

La Gazzetta dello Sport si concentra sul sorteggio dei gironi di Champions League, previsto per domani alle ore 12 da Montecarlo, in cui Napoli e Roma rischiano parecchio essendo quarta fascia: “La speranza è trovare Spartak, Shakhtar, Benfica o lo stesso Monaco un po’ indebolito in prima fascia, mentre nella seconda Porto e Siviglia sembrano le più abbordabili. Un sorteggio così imprevedibile lascia presagire anche gruppi più interessanti”.

Napoli, altra categoria: può giocare un ruolo sorprendente in Champions

Napoli, altra categoria: può giocare un ruolo sorprendente in Champions

La Gazzetta dello Sport si sofferma sul passaggio di ieri contro il Nizza dopo la vittoria per 2-0 e l’acquisizione alla partecipazione diretta alla Champions League degli azzurri. Il dominio totale degli uomini di Sarri ha fatto strizzare gli occhi anche ai più scettici: “Il Napoli è di un’altra categoria: sorteggio permettendo, potrebbe giocare un ruolo sorprendente in questa Champions con una sola squadra davvero superiore, il Real Madrid”.

Ischia ferita dalle case abusive: “Alloggi con materiali scadenti”

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Il terremoto di Ischia alza il velo sull’abusivismo che affligge l’Italia. Secondo gli esperti un sisma della forza di quello di lunedì sera non avrebbe dovuto provocare i danni che invece si sono registrati, e la Protezione civile denuncia: “Materiali scadenti nelle costruzioni, ad Ischia ci sono 600 edifici da abbattere ma nessuno lo fa”.

Ischia, l’isola capitale dell’abusivismo: “Alloggi con materiali scadenti”

La Protezione civile: un ischitano su due costruisce illegalmente. Scontro Pd-M5S

ROMA – Materiali scadenti. La pensa così il capo della Protezione civile Angelo Borrelli sul crollo della abitazioni a Casamicciola. Certo, c’è «un discorso di specificità – chiarisce in conferenza stampa – dell’isola d’Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati». Se poi fossero abusivi, «questo andrà verificato». Del resto, non è una novità che lschia abbia 60mila abitanti e più di 27 mila pratiche di sanatoria per abusi edilizi presentate in occasione degli ultimi tre condoni nazionali. Quasi un ischiano su due, quindi, costruisce illegalmente. Fuori dalla sanatoria, rimangono 600 edifici che da otto anni sono in lista d’attesa per essere abbattuti. Le ruspe, però, vanno avanti al rallentatore.

Le demolizioni nell’isola partenopea sono «sporadiche», denuncia l’annuale dossier di Legambiente «Mare Monstrum», anche per colpa della politica. E così sopravvive «un ecomostro di cemento illegale». Case su case, poggiate su un terreno fragile, che trema e si sfalda. È accaduto con la frana che nel 2006 ha ucciso quattro persone, ma anche nel 2009 con la morte di una ragazza rimasta bloccata dal fango nella sua automobile.

Ma nonostante le ferite aperte, gli abusivi, i sindaci, e persino il parroco, nel 2010 sfilarono in testa a un corteo per fermare i caterpillar inviati dalla Procura di Napoli. Passano appena due anni e a Forio d’Ischia due bombe carta vengono lanciate durante le operazioni di abbattimento di un edificio abusivo, ferendo dieci poliziotti e un ingegnere. D’altronde, anche le istituzioni, a Ischia, finiscono spesso per cedere all’abusivismo. Come nel caso dell’hotel di proprietà dell’ex sindaco di Forio, abbattuto nel 2012. O della caserma della forestale, costruita in un terreno diverso da quello previsto. Nel 2013, a Ischia, attacca il deputato del Pd Michele Anzaldi – «il Movimento 5 stelle organizza addirittura un forum con cui lanciare la proposta di legge sul “ravvedimento operoso”. In sostanza, una sanatoria per gli abusi edilizi dell’isola partenopea, mirata – si legge nel testo della proposta pentastellata – alla «riabilitazione degli edifici realizzati entro il 30 settembre 2004 con sospensione dei procedimenti amministrativi e giurisdizionali anche nelle aree soggette a vincolo paesistico». Insomma, un progetto, fa capire Anzaldi, «nato ancor prima delle frasi in difesa del presunto abusivismo di necessità pronunciate nei giorni scorsi in Sicilia da Di Maio e Cancelleri». Meglio di un condono.

D’altronde, Ischia è la prima della classe nella regione regina dell’abusivismo. In Campania si contano 13 abusi edilizi al giorno e, solo lungo la costa sono state 764 le infrazioni accertate nel 2016. Il primato campano riguarda anche il numero delle persone denunciate. In dieci anni, tra il 2001 e il 2011, appena il 4% degli edifici abusivi costruiti nella provincia di Napoli è stato demolito. Di questo passo, saranno necessari circa due secoli e mezzo per ristabilire la legalità nella regione.

Dalla politica, intanto, arrivano segnali contrastanti. In Campania il governatore del Pd Vincenzo De Luca approva prima dell’estate una delibera regionale in cui si affronta il cosiddetto «abusivismo di necessità». Necessità abitativa, da parte di chi ha bisogno di una casa, che verrebbe salvaguardata affittando agli abusivi proprietari l’immobile requisito, senza abbatterlo. Una facoltà lasciata ai Comuni ed estesa «all’utilità sociale degli immobili – sostiene De Luca – . In questo caso si ipotizza la requisizione degli alloggi, e la loro acquisizione al patrimonio pubblico». L’iniziativa della Regione viene però stoppata dal governo, aprendo un conflitto nel partito, oltre che tra istituzioni. A mettersi di traverso sono i ministri Orlando e Delrio, che si dice «allergico alla definizione di abuso di necessità» e ricorda a De Luca che tra le materie di sua competenza non c’è «la potestà di vigilanza sui Comuni», pur vedendo nell’iniziativa del governatore «un’intenzione anche positiva». Tanto positiva che il Pd non ha esitato a votare, nel corso della legislatura, prima al Senato e poi alla Camera, la proposta di legge del senatore di Ala Ciro Falanga, ora ferma in commissione giustizia a Montecitorio, riguardante proprio una versione annacquata dell’abuso di necessità, mettendo all’ultimo posto gli immobili abitati da nuclei familiari che «non dispongano di altra soluzione abitativa».

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Ischia ferita dalle case abusive
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