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Juve Stabia – i convocati per Andria. Spiccano due assenze

Il duo Caserta – Ferrara ha diramato l’elenco dei convocati per l’esordio in campionato che vedrà la Juve Stabia impegnata ad Andria contro i padroni di casa.

Spiccano le assenze di Sandomenico e Zibert, fuori dai piani tecnici degli allenatori gialloblù.

Questo il comunicato delle Vespe:

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Fabio Caserta e Ciro Ferrara hanno reso nota la lista dei nr.23 calciatori convocati per il match Fidelis Andria-Juve Stabia, valevole per la prima giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, sabato 26 agosto 2017, con inizio alle ore 20,30 presso lo Stadio “Degli Ulivi” di Andria.

Portieri: Bacci, Polverino, Zanotti

Difensori: Allievi, Atanasov, Bachini, Cancellotti, Crialese, Dentice, Morero, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Calò, Capece, Mastalli, Matute e Viola.

Attaccanti: Berardi, Costantini, Lisi, Paponi, Rosafio e Strefezza

S.S. Juve Stabia

Roma 80 di Alberto Mandolesi: aneddoti e curiosità sulla mitica Roma degli anni ’80. In distribuzione da settembre

Un libro che racconta i ricordi personali di Alberto Mandolesi e le conversazioni con i campioni e calciatori della Roma degli anni ’80

Roma 80 non è il classico libro che racconta la storia del calcio della Roma. Questo volume svela aneddoti e curiosità dei protagonisti del decennio più bello della storia della Roma. Alberto Mandolesi, giornalista e storica voce radiofonica della Roma degli anni ’80 (ndr. inaugurò lui la prima trasmissione della prima radio romana, Radio Roma, il 16 giugno del 1975), ci  svela l’uomo-calciatore di quel periodo, attraverso storie che ha vissuto in prima persona, a fianco dei veri protagonisti di questo libro. Ci catapulta così in un’epoca speciale, quella della magica Roma degli anni ’80 dove, come in un film immaginario, Alberto diventa il regista e, al tempo stesso, voce narrante di ciò che ha vissuto: si mette davanti alla macchina da presa e si fa inquadrare insieme al suo film. Ed è così che scopriamo un giovane Ancellotti che chiede a Mandolesi se gli vende l’attico, Bruno Conti che lo fa salire su un pullman, Falcão che viene lasciato a piedi in autostrada, e ancora Alberto che spiega ai ragazzi della Curva Sud come scrivere uno striscione per Cerezo.

Attraverso questo volume, oltre a storie divertenti e inedite, si coglie il cambiamento nel tempo del ruolo del giornalista (tifoso), in particolare si comprende in maniera tangibile come sono cambiati oggi i rapporti tra i giornalisti e i calciatori rispetto a quegli anni. “All’epoca era possibile viaggiare insieme ai calciatori, ti mescolavi con loro, alloggiavi negli stessi alberghi. Li conoscevi meglio e comprendevi i loro comportamenti”- spiega Mandolesi. E la tendenza è quella di rimpiangere il passato: “Dagli anni ’90 cambia tutto: si prenotano i posti sull’aereo e devono viaggiare da soli, non si possono prenotare gli alberghi dove alloggiano i calciatori e in sala stampa siamo in 50 per fare una sola domanda. Prima, stando più in contatto con loro, potevi anche capire se c’era un problema, anche personale… e se qualcosa andava male in campo, era facile difenderli!”.

Chiediamo ad Alberto Mandolesi com’è nata l’idea di scrivere questo libro.

L’idea è venuta al mio editore, Pier Paolo Mocci, il quale la scorsa estate mi disse ‘Oggi si sa tutto della Roma dal punto di vista formale ma non tanto dal punto di vista degli aneddoti. Nessuno come te ha questo background, vorrei che si spiegasse la Roma degli anni 80, la Roma più forte della sua storia, con gli eventi che hai vissuto tu in prima persona’. Ci siamo rivisti due mesi dopo ed ho iniziato a scrivere qualcosa. È quasi un libro autobiografico. Dopo Natale è arrivata la spinta finale per la stesura del volume”.

E sulle sensazioni che ha provato, a livello di emozioni e di ricordi facendo questo tuffo nel passato, risponde: “Io ho grande rispetto del passato, lì si costruiscono le fondamenta, ma poi bisogna sempre guardare al futuro. È stato piacevole comunque lavorare su questi argomenti, spesso mi ritrovavo a ridere da solo mentre ricordavo quegli episodi che dovevo poi scrivere”.

Il libro Roma 80 edito da Ned Edizioni e Stampa con la prefazione di Giuseppe Giannini ha riscontrato già un grande successo alla presentazione in anteprima, lo scorso 21 giugno a Roma presso il Palazzo del Freddo-Giovanni Fassi, e il 20 luglio presso il Caffè Letterario di via Ostiense.

Il volume, che verrà distribuito a settembre, è già disponibile in anteprima nelle seguenti librerie:

-Libreria Nuova Europa (c/o centro commerciale “I Granai”- Via M. Rigamonti 100)
Libreria Arethusa –Centocelle- (Viale Primavera 93)

-Libreria Testaccio (Piazza Santa Maria Liberatrice 23)

-Libreria Incipit Tiburtina (Via Giuseppe Marcotti 51)

Maria D’Auria

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Sky – Rinnovo Sepe, l’agente è atteso a Castel Volturno: nelle prossime ore la firma

Mentre in casa Napoli tiene banco la situazione legata a Reina, la società azzurra è vicina a rinnovare il contratto di Sepe, l’altro portiere a disposizione di Sarri. Mario Giuffredi, agente del calciatore classe ’91, è a Castel Volturno per ultimare le pratiche relative il rinnovo, che arriverà nella giornata di oggi. Sepe quindi è pronto a prolungare la sua avventura al Napoli e mettersi a disposizione di Sarri. Lo riporta Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky ed esperto di calciomercato, sul proprio sito ufficiale.

Kiss Kiss – Reina-Psg, interesse concreto ma ancora nessun offerta: il Napoli non vuole venderlo

A Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso di ‘Radio Gol’, è intervenuto il direttore Valter De Maggio rilasciando alcune dichiarazioni:

“Ci risulta che ci sia l’interesse del Psg per Pepe Reina. Al momento non è arrivata una proposta al Napoli, si tratta soltanto di  rumors. La società azzurra non ha alcuna intenzione di vendere il suo portiere anche se dovesse arrivare l’offerta”.

Rai – Proseguono le trattative per Rulli e Rui Patricio, Leno incedibile: la situazione

Ciro Venerato, esperto mercato della Rai, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Al Napoli non interessano Trapp e Areola che erano stati proposti dal Psg. Giuntoli ha fatto un tentativo per Leno ieri ma il Leverkusen non ha bisogno di fare cassa e di non voler privarsi di un portiere così importante.
Procedono i tentativi per Rulli e Rui Patricio. La Real Sociedad ha chiesto agli azzurri di aspettare almeno 24 ore, stasera avrà una gara importante con il Villareal. I 20 milioni richiesti dagli spagnoli ora il Napoli potrebbe metterli sul piatto e Giuntoli è convinto di trovare un accordo con il City.
Rui Patricio? il Napoli ha fatto un primo tentativo nel pomeriggio di ieri per sondare il terreno. Offerta da 15 milioni più bonus, c’è la disponibilità del ragazzo che però non vuole forzare e lascerà decidere allo Sporting”.

Reina, l’agente: “Confermo l’interesse del Psg. Pepe ama Napoli ma difficilmente rinnoverà”

Il Psg fa sul serio per Pepe Reina, l’addio dello spagnolo potrebbe stravolgere i piani in casa Napoli. La redazione di Radio Crc ha contattato Manuel Garcia Quilon, agente del portiere, che ha dichiarato:

“Confermo l’interesse reale del Psg. Pepe e la sua famiglia amano Napoli ma la situazione è complicata ed è difficile che rinnovi. Posso dire che 40 giorni fa il Napoli ha proposto a Pepe un rinnovo contrattuale, ma con una scadenza breve ed a cifre inferiori rispetto a quanto guadagna adesso”.

Roma-Inter, Di Francesco: “Florenzi? Possibile vederlo a gara in corso. Non devo chiedere pazienza a nessuno”

NOTIZIE AS ROMA – È giunto il momento dell’esordio tra le mura amiche per la Roma di Eusebio Di Fracesco. L’allenatore abruzzese bagnerà il proprio debutto all’Olimpico come allenatore contro l’Inter del’ex Luciano Spalletti domani alle 20,45. Come di consueto nela sala stampa di Trigoria si è tenuta la conferenza stampa della vigilia, cui seguirà l’allenamento di rifinitura che avrà inizio alle 17.45. Ad anticopare l’ingresso di tutto il gruppo c’è l’oladese Karsdorp che sta alternando lavoro in palestra, atletico e sul campo. Il suo recupero non sembra essere troppo lontano. Il programma della seduta sarà quello classico: attivazione aerobica, poi tecnica e tanto pallone.

Queste, intanto, le dichiarazioni del mister:

Aveva definito quella conro l’Atalanta “vittoria sporca”. Che passi avanti si aspetta domani?
Una prestazione migliore dal punto di vista tecnico, anche una migliore condizione fisica. I ragazzi hanno fatto un’ottima settimana di lavoro. Mi aspetto qualità maggiore soprattutto sullo sviluppo offensivo”.

Pericoli principali dell’Inter?
“Spalletti ha fatto un’ottimo lavoro: la squadra ha le idee chiare, grandi qualità di palleggio. Il grande inizio di partita ha favorito l’Inter nella prima giornata di campionato ha dei giocatori di alta qualità specialmente in avanti sugli esterni. Sanno ruotare continuamente, non si fanno mai trovare nella stessa posizione”.

Cosa ti accomuna con Spalleti ed in cosa differite?
In questo momento si parla solo di paragoni. Io dico solo che domani c’è Roma-Inter che è la cosa più importante. Spalletti non devo presentarlo io, vista la sua esperienza. Io sono mentalmente più giovane di lui ed ho sempre cercato di rubargli qualcosina. Abbiamo lavorato insieme e siamo rimasti in ottimi rapporti”.

L’esterno basso a destra? Giocherà Manolas o Juan Jesus?
“Abbiamo ancora un allenamento da fare e poi avete più notizie di me su quello che uno vorrebbe non far vedere. Si sono fatte tante supposizioni, valuterò. Se dovessi cambiare moltissimo avrei tante difficoltà perché ci vuole tempo per assimilare ciò che chiedo. È una valutazione che farò definitivamente oggi”.

Preferisce vincere il duello sul campo o quello di mercato per Schick? Valutazioni sul sorteggio Champions?
Non ho in mente il mercato ma solo il lavoro sul campo: prendere i 3 punti che ci consentirebbero di lavorare con serenità per altri 15 giorni, per dare forza e convinzione in quello che sto proponendo. Il girone di Champions è difficile però io sono fiducioso. Sono convinto che abbiamo le carte in regola per giocarcela, questa idea di calcio piò solo crescere”.

Vorrebbe eguagliare il record di punti di Spalletti?
“Il campionato si è livellato, sarebbero punti importanti forse da scudetti quindi ti direi di sì ma bisogna fare sempre meglio anche facendo meno punti ma ottenendo qualcosa di importante”.

Nainggolan non è stato convocato dal ct del Belgio. Questo gli può dare ancora più rabbia per domani?
“Lo vedo sempre carico, potrebbe crescere ancor di più fisicamente. Mi dispiace, non sono contento che non sia stato convocato però non conosco le situazioni interne. Credo e spero solo che possa fare una splendida partita

La Roma è più forte di quella che ha trovato quando è arrivato?
“È sicuramente più forte, è normale che sarei ancora più felice se potessimo migliorare ma sono contento di questa squadra”.

Spalletti in conferenza ha detto che “bisogna trovare soluzioni per essere al livello della Roma”…
“Ognuno cerca di portare dalla sua dei vantaggi. L’Inter ha fatto meno punti della Roma, non so cosa volesse dire. Io penso più alla mia squara che a quella degli altri. Loro mi sono piaciuti moltissimo durante la partita con la Fiorentina e questa sarà una gran partita”

Florenzi in che condizioni è? È stupito dal rendimento di Juan Jesus?
Florenzi sarà sicuramente convocato ma si allena con noi da poco tempo, non ha ancora la condizione per giocare 90 minuti ma a partita in corso mai dire mai. Valutazioni verranno fatte a partita in corso. Per il ragazzo che è, la sfortuna che ha avuto, vorrei vederlo anche io in campo. Su Juan Jesus non sono sorpreso. Quando sono arrivato ho trovato un calciatore che si è messo a disposizione, voglioso di migliorarsi, di dimostrare di essere da Roma, di dimostrare all’Inter di essere ancora un giocatore importante. Sono soddisfattissimo di ciò che sta facendo ma come tutti gli altri non deve accontentarsi perché si può sempre migliorare”.

C’è bisogno solo di tempo o c’è una difficoltà a far fare un certo tipo di calcio a giocatori più affermati rispetto a quelli del Sassuolo?
“Quella era una squadra che si muoveva in maniera perfetta. La ripetitività dei movimenti è fondamentale. Eravamo partiti in ritiro il 27 giugno, con la Roma siamo partiti il 16 luglio con tutti i calciatori a disposizione in giro per il mondo. L’apprendimento di quello che chiedo sta crescendo. Ritengo ci voglia un pochino di tempo ma mi aspetto sempre che sia inferiore rispetto a ciò che si pensa. Da parte di questi ragazzi vedo che credono in quello che propongo e questa è la cosa più importante”.

Moreno ha qualche possibilità di debuttare in questa partita e in caso negativo qual è la sua condizione?
“Ha avuto qualche problemino fisico, ha fatto un pochino di fatica all’inizio anche ad adattarsi rispetto al calcio olandese dove si gioca 1 contro 1 che è una cosa che io non voglio assolutamente. Moreno è uno di quelli che pian piano sta migliorando per quella che è la mia idea di calcio. Lui è squisito, molto intelligente calcisticamente, e anche se non dovesse giocare non diamo giudizi prematuri, non diciamo che non mi piaccia Moreno.”

Su Karsdorp?
“Sono stati rispettati i tempi per quella che è stata l’operazione. Ha cominciato a correre, sta facendo quasi tutto. Faremo anche una partita contro la Chapecoense e forse lì farà qualche minuto per poi averlo a disposizione contro la Sampdoria”.

Sente di dover chiedere pazienza al pubblico?
“Non penso che tutti abbiano un pensiero comune su un allenatore, un giocatore o un giornalista. Ciò che conta qui non è Di Francesco ma la Roma. Io lavoro, non devo sposarmi, non devo chiedere pazienza a nessuno. Odio chi per preconcetto giudica. Roma è una piazza particolare e lo sapevo quando sono arrivato ma ho serenità. Io rappresento la Roma, non me stesso quindi è la Roma che devo difendere, non me stesso”.

Che emozioni prova per il suo esordio di ritorno all’Olimpico?
“È veramente una grande emozione, unica per chi l’ha vissuta da calciatore cercando di dare tutto per questa squadra. Farò lo stesso anche da allenatore”.

Diretta testuale di Claudia Demenica

La Juve Stabia perfeziona un’altra risoluzione contrattuale

Castellammare di Stabia – Finisce oggi l’avventura di Evans Osei alla Juve Stabia. Arrivato nel campionato 2014-2015, il primo di Lega Pro dopo la retrocessione, alla corte di Pippo Pancaro, mostra subito buone qualità arrivando anche a realizzare la sua prima rete tra i professionisti con la maglia della Juve Stabia durante la gara con la Paganese. La rete valse alle vespe la vittoria della partita e tre punti pesanti in classifica.
I campionati successivi sono stati un girovagare tra Bologna U19, Pro Vercelli e Torino per poi fare ritorno proprio questa stagione alla Juve  Stabia con l’obiettivo di convincere tutti sulle sue qualità.
Dopo aver svolto tutto il ritiro e alcune gare del precampionato, arriva la decisione di liberarlo.
Evans Osei
Questo è il comunicato della società gialloblè:
“S.S.Juve Stabia rende noto che e’ stato raggiunto l’accordo con il centrocampista Osei Evans, classe ’97,per la risoluzione contrattuale.
A Osei va l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.”
© RIPRODUZIONE DEL TESTO, TOTALE O PARZIALE, CONSENTITA ESCLUSIVAMENTE CITANDO LA FONTE– Qualunque violazione del diritto di copyright sarà perseguita a norma di legge.

Campania: limitazioni al traffico lungo la Tangenziale di Salerno

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Campania, Anas: per lavori, dal 28 agosto all’8 settembre limitazioni al traffico lungo la strada statale 18 “Tirrena Inferiore” – Tangenziale di Salerno, nel territorio di Salerno

Anas comunica che, dalle ore 8.00 di lunedì 28 agosto alle ore 18 di venerdì 8 settembre 2017, lungo la strada statale 18 “Tirrena Inferiore” – Tangenziale di Salerno sarà attivo un restringimento della carreggiata Nord (direzione Fratte) con chiusura della corsia di marcia e disposizione del traffico sull’adiacente corsia di sorpasso, dal km 65,850 al km 65,500, nel territorio di Salerno.

Il provvedimento si rende necessario per consentire alcuni interventi di manutenzione del viadotto situato al km 65,400 della Tangenziale di Salerno.
Nell’area interessata dai lavori sarà in vigore il limite di velocità di 30 km/h e il divieto di sorpasso.

Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in `App store` e in `Play store`. Inoltre si ricorda che il servizio clienti `Pronto Anas` è raggiungibile chiamando il numero verde, gratuito, 800 841 148.

Napoli, 25 agosto 2017

Juve Stabia, Ferrara – Caserta: “Ad Andria per iniziare bene”

Per la consueta conferenza stampa della vigilia del match di domani ad Andria, si sono presentati in sala stampa Caserta e Ferrara, tecnici della Juve Stabia. Ecco le parole del duo seduto sulla panchina delle vespe, raccolte dalla nostra Redazione presente al Menti:

Ferrara: ” Andremo ad Andria per testare il nostro stato di forma e per iniziare bene il nuovo campionato. Ci teniamo a fare bella figura contro una discreta squadra che sarà sicuramente difficile da affrontare. Abbiamo fatto il massimo in settimana e siamo tranquilli in vista del primo impegno del campionato. La squadra si è messa a disposizione sin dall’inizio e siamo contenti di questo.”

Caserta: “Inizia una carriera nuova per me e ho sensazioni nuove. Da calciatore era una cosa, da allenatore sarà un’altra. Noi due cercheremo di mettere a loro disposizione la nostra esperienza per aiutarli a crescere e fare un buon campionato. Abbiamo la volontà di iniziare bene il campionato e di vincere subito alla prima uscita di campionato. Sul mercato dobbiamo puntellare la rosa con qualche uscita e qualche entrata. Siamo carenti in alcune zone e sicuramente arriveranno nuove pedine. Spero finisca presto il mercato perchè è estenuante, voglio che tutti pensino al campo e non al resto. Chi, in questo momento è alla Juve Stabia, deve fare il massimo e non pensare al futuro.

Albadoro? E’ un giocatore molto importante ma è della Ternana. Sono felice dei giocatori a mia disposizione perchè sono giocatori forti. Ora pensiamo all’Andria e non al calciomercato. I pugliesi sono una squadra ostica che farà punti specialmente in casa. Dobbiamo rispettarli ma sappiamo che se siamo concentrati e volenterosi sono gli altri che devono preoccuparsi della Juve Stabia, siamo una squadra forte.

Vibonese? Sono felice per loro ma credo che le tempistiche siano totalmente sbagliate. Certe cose andavano viste prima e non al 24 agosto.

Tifosi? Sono sempre stati dalla nostra parte e sono sicuro che anche quest’anno saranno sempre con noi. Loro seguono anche gli allenamenti e sanno che i ragazzi si impegnano e hanno bisogno di loro. Quest’anno, particolarmente, abbiamo bisogno del calore degli stabiesi perchè la squadra è molto giovane ed è giusto che tutti abbiano il supporto dei nostri tifosi.

Costantini? E’ un ragazzo che deve crescere. E’ una pedina che potenzialmente può fare benissimo, ma insieme a lui sono tanti i ragazzi promettenti che possono consacrarsi in questa stagione.

Modulo? Ci stiamo lavorando, non ci fossilizzeremo su un singolo modulo.

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Champions League, Napoli nel girone dello spettacolo

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La Gazzetta dello Sport esprime il proprio parere sui gironi di Champions League

Il quotdiano sportivo la Gazzetta dello sport definisce i giorni di Champions League cosi: quello della Juve è il gruppo della rivincita, quello del Napoli dello spettacolo, quello della Roma il più complicato in assoluto: “Il Napoli è in prima fila per il passaggio del turno: se la gioca con il City, ma è in vantaggio su Shakhtar e Feyenoord. Il tema centrale è la sfida tra l’emergente Sarri e il «maestro» Guardiola che, per dirla tutta, nell’ultima Champions ha parecchie responsabilità dell’eliminazione contro il Monaco. Sarà una sfida tatticamente da sogno Napoli-City, con due tecnici che per Dna impongono sempre il loro gioco. Se passa l’esame, il Napoli sarà pronto per l’eliminazione diretta: l’anno scorso non lo era ancora. Test di maturità anche per Insigne: ha classe da top player, il palcoscenico è quello giusto“.

Piano sicurezza nelle città: molte domande senza risposta

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Le azioni di Torino, Genova e Roma descrivono la volontà del governo sulla sicurezza nelle città italiane, ma il caso di piazza Indipendenza a Roma lascia molte domande senza risposta. Mattia Feltri le elenca nell’editoriale di prima pagina su La Stampa.

Perché da quattro anni un palazzo del centro di Roma era abusivamente occupato da un migliaio migranti? Perché si è lasciato che i proprietari ne subissero le conseguenze e uno di loro andasse fallito? Perché dentro c’erano anche numerosi rifugiati, cioè immigrati regolari che avevano ottenuto asilo politico? Perché chi ha asilo politico viene abbandonato a se stesso? Perché a un richiedente asilo politico si garantiscono vitto e alloggio e, quando finalmente gli si riconosce lo status, lo si butta in mezzo a una strada? Perché non lo si aiuta a trovare lavoro? Perché non gli si dà a pigione una delle migliaia di case comunali sfitte? Perché Roma intanto tollera trentamila inquilini morosi? Perché intanto Roma concede case anche di pregio a poche decine di euro al mese? Perché il palazzo è stato sgombrato, di colpo, senza preavviso e con la forza, sei giorni fa? Perché si è consentito agli immigrati di accamparsi in una piazza, insieme con i bambini e i vecchi? Perché ieri all’alba gli immigrati sono stati svegliati, per sloggiarli, con gli idranti?

LEGGI ANCHE: Il piano sugli sgomberi dei migranti

Perché non si è trovata per tempo una soluzione alternativa, almeno per i regolari? Perché la polizia è arrivata in assetto da guerra? Perché si è accanita pure sulle donne e i loro figli? Perché gli immigrati hanno risposto lanciando sassi e persino una bombola? Perché dentro il palazzo c’erano anche bellicosi ragazzi dei centri sociali e dei comitati casa? Perché hanno partecipato alla guerriglia? Perché una piazza di Roma è stata trasformata in una periferia di Lagos? Perché a destra, diciamo così, si è esultato parlando soltanto di clandestini? Perché a sinistra, diciamo così, ci si è indignati parlando soltanto di rifugiati? Perché di una vicenda così umiliante per tutti si è fatta la solita battaglia da curvaioli? Perché il sindaco Virginia Raggi non dice nulla? Ma soprattutto, perché facciamo tante domande idiote tutte insieme?

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Girone di Champions League facile per il Napoli, secondo Tuttosport

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Il quotidiano sportivo Tuttosport, definisce il giorne Champions League del Napoli, facile e interessante la sfida con il Manchester City

Riportiamo l’analisi fatta dal quotidiano sportivo Tuttosport intitolata “Più facile di così…” – sul girone europeo del Napoli, che vedrà gli azzurri affrontare queste squadre nei gironi di Champions League Shakhtar Donetsk, Manchester City e Feyenoord: “Il Gruppo F è affascinante e gli azzurri non temono le sfide con il City, il Feyenoord e lo Shakhtar: esordio il 13 settembre in Ucraina. Poi gli olandesi al San Paolo e la doppia, affascinante sfida con Guardiola. City-Napoli si scalda anche attraverso i tweet dei protagonisti. Mertens sfotte i suoi connazionali e arriva immediata la risposta dell’ex capitano dei Diavoli Rossi. La soddisfazione e l’ottimismo di De Laurentiis si manifestano, invece, attraverso i social, con il solito riferimento cinematografico del patron“.

Napoli-Atlanta, gli azzurri vogliono la rivincita

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Il Napoli nella seconda giornata di campionato incontra l’Atlanta e memore delle due sconfitte nel campionato scorso, vorrà la sua rivincita

Il Napoli torna al San Paolo dopo la gara di Champions League e affronterà l’Atalanta. L’Atalanta di Gasperini ha raccolto ben sei punti su sei nella scorsa stagione, vincendo per 1-0 all’andata, bissando con la doppietta di Caldara nel ritorno, uno 0-2 che lanciava definitivamente l’Atalanta verso le zone nobili della classifica.

Come riporta il Corriere di Bergamo: “Si potrebbe presupporre che senza quei sei punti la formazione dei Percassi sarebbe
comunque finita in Europa League, mentre ben altro sapore avrebbe preso il campionato del Napoli, arrivato molto vicino alla Juventus ma non tanto da impensierirla fino all’ultima giornata. Insomma, la voglia di rivincita sarà molta. Sarri ha a
disposizione praticamente tutti, sebbene Mertens abbia un fastidio al piede. Possibile l’undici tipo, al di là della querelle Reina: il portiere iberico piace al Paris Saint Germain e ha espresso la volontà di andarsene, mentre il Napoli non ha intenzione di cederlo prima di aver trovato un sostituto di livello“.

La Sampdoria blocca Zapata, ma manca l’accordo economico

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La Sampdoria blocca Zapata, ma manca l’accordo economico Ferrero e De Laurentis sono in trattativa per la cifra di cessione

La Sampdoria, nell’ attesa di vendere Schick, tiene Duvan Zapata praticamente in pugno. A riportarlo è l’edizione di oggi
del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, che parla di un incontro tra il club ligure e gli agenti dell’attaccante colombiano: ci sarebbe l’accordo sulla base di un contratto di 5 anni a 1 milione più bonus per arrivare a 1,2 milioni a stagione.

Ora bisogna trovare l’accordo col Napoli: “La prima offerta presentata ai campani è stata di 14 milioni, ma nelle ultime ore
Ferrero ha alzato l’asticella a 16 milioni: gli azzurri di De Laurentiis ne chiedono 20. Esiste distanza, ma si può colmare“.

Il piano sugli sgomberi dei migranti

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A Roma la polizia sgombera una piazza occupata dai migranti. A Torino e Genova partono altre operazioni. La linea che unisce queste azioni è una direttiva del ministero dell’Interno che invita a procedere con gli sgomberi in tutt’Italia. È un caposaldo del decreto Minniti-Orlando sulla sicurezza nelle città italiane.

“Lo sgombero di Roma non è il primo né l’ultimo”. Il piano del Viminale per ripristinare la legalità

Lotta alle occupazioni abusive: “Infiltrati dai movimenti per la casa”

Esiste una direttiva del ministero dell’Interno che invita a procedere con gli sgomberi dei palazzi occupati in tutt’Italia, non soltanto a Roma. Complice l’emergenza del terrorismo, è un po’ scivolata via l’altra emergenza su cui il ministro Marco Minniti ha impostato la sua direzione: la sicurezza urbana.

Era un caposaldo di quel decreto Minniti-Orlando che ha fatto molto discutere nella primavera scorsa, quello dove si parlava di Daspo urbano e di ordinanze dei sindaci contro abusivi e accattonaggio vessatorio. Ecco, il decreto assegna nuovi poteri ai prefetti e criteri oggettivi proprio per «ripristinare la legalità» contro le occupazioni abusive di palazzi. E ora si sta procedendo.

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«Lo sgombero di Roma – spiega una fonte del Viminale – non è un’operazione estemporanea, non è la prima, né sarà l’ultima. Infatti nella Capitale, nel giro di pochi mesi si è scesi da quasi 120 palazzi occupati a 93. Altri sgomberi nel frattempo si sono fatti e si faranno in tutte le città. Noi procederemo al ripristino della legalità, oltretutto non facciamo altro che eseguire ordinanze di sgombero dell’autorità giudiziaria».

Roma resta la piazza più calda, ma non è la sola. Scriveva il ministro, nella sua introduzione: «Il protrarsi della congiuntura economica non favorevole ha determinato, in particolare nelle aree urbane più densamente popolate, l’acuirsi di emergenze abitative. Ciò ha dato luogo, oltre che a tensioni sociali, anche a comportamenti illegali, culminati in occupazioni abusive di immobili».

Il caso di piazza Indipendenza è emblematico della sua strategia. Come dice la nuova legge, il prefetto deve mettere in cantiere gli sgomberi seguendo, in ordine di importanza, questi criteri di priorità: l’ordine e la sicurezza pubblica, i rischi di incolumità della salute, i diritti dei proprietari, e solo in ultimo i livelli assistenziali che devono essere assicurati agli aventi diritto dagli enti locali.

A supporto della decisione di sgomberare c’erano in effetti relazioni dei vigili del fuoco che segnalavano il grave pericolo di lasciar andare avanti l’occupazione abusiva, essendo state allestite una miriade di cucine di fortuna in ambienti inadatti, con bombole di gas e allacciamenti volanti all’energia elettrica; la Asl certificava un grave degrado sotto l’aspetto igienico-sanitario; c’erano poi le pressanti richieste della proprietà. Al fondo immobiliare Omega, che fa capo alla società IdeaFimit, tra Imu e utenze pagate a vuoto dal 2013 a oggi, più i mancati introiti da affitto, l’occupazione è costata quasi 15 milioni di euro. Da notare che queste perdite gravano sui bilanci di fondi pensione italiani che hanno investito i soldi degli assistiti nel fondo Omega.

Dato però che gli sgomberi rientrano in una strategia più complessiva di Minniti, già stigmatizzata da movimenti di sinistra (Pippo Civati la definiva «un testo poliziesco, antisociale, genuinamente di destra»), non si pensi che l’azione di piazza Indipendenza fosse inattesa. Sono mesi che tutte le autorità sono informate che il palazzo sarebbe stato sgomberato. Eppure nulla è successo e per di più i movimenti antagonisti hanno soffiato sul fuoco. Il prefetto Paola Basilone denuncia non a caso «l’azione di infiltrazione dai Movimenti di Lotta per la Casa, che ha indotto gli occupanti accampatisi in piazza Indipendenza a rifiutare sistemazioni alloggiative alternative». Ci sono ora timori per la manifestazione di sabato indetta dai movimenti per la casa.

La questione, come detto, è molto più ampia. Il 13 luglio, a Roma, la via Tuscolana era stata occupata per protestare contro il taglio della luce in un palazzo occupato abusivamente; sgomberato poi con le brutte il 10 agosto. Qualche settimana prima, a Bologna, il collettivo Làbas è stato fatto sloggiare dall’ex caserma Masini di via Orfeo con tafferugli e diversi feriti tra i poliziotti e gli occupanti. In precedenza era successo a Milano con la palazzina di via Gadames, occupata da un gruppo di anarchici. A Pisa, con una «Casa donna» che occupava uno stabile comunale. Di nuovo a Roma, con il presidio dei migranti di «Baobab Experience» nei pressi della stazione Tiburtina. A Firenze, nel caso di uno stabile in via Luca Giordano. E si potrebbe continuare.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Il piano sugli sgomberi dei migranti
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Roma, sfida a Griezmann, Hazard e Madatov per rimanere in Champions

NOTIZIE AS ROMA – Champions League. Girone di ferro per la Roma di Di Francesco: i giallorossi sono stati i penultimi ad essere estratti dall’urna, quando erano rimasti a disposizione solo gli accoppiamenti con Chelsea-Atletico Madrid e Shakthar Donetsk-Manchester City. Il destino ha voluto i giallorossi nel Gruppo C in compagnia dei campioni di Inghilterra e dei mai paghi uomini del Cholo Simeone, mentre Shaktar-City è l’abbinamento toccato ai partenopei (estratti per ultimi). A concludere, anche gli azeri del Quarabag faranno parte del girone romanista. Ma quali sono le punte di diamante delle squadre sorteggiate nel gruppo C?

Per l’Atletico, sicuramente l’ala francese ventiseienne di piede mancino Aintoine Griezmann, addirittur blindato con una clausola rescissoria di ben 100 milioni. Capocannoniere indiscusso dei biancorossi, è velocissimo ed imprendibile sul dribblig con i suoi 176 centimetri di altezza, sa superare agevolmente gli avversari diretti sulla fascia e confezionare cross col contagiri per i compagni appostati in area di rigore. Abilissimo anche negli inserimenti sugli ultimi trenta metri, il nazionale transalpino interessa al Barcellona (che lo ha attenzionato assieme a Dybala a Cicinho come perfetto sostituto di Neymar).

Tantissimi, invece, i talenti di spicco che si potrebbero enumerare se si pensa al Chelsea. Probabilmente, però, quello più cristallino è l’animo offensivo della nazionale belga Eden Hazard. Come Griezmann, anche lui di mestiere fa l’ala. Messosi in evidenza al Lille (194 presenze e 51 gol con il club francese), nella stagione 2012/2013 compie il vero salto di qualità, con il passaggio alla società di Abramovic per 40 milioni di euro. Nel club inglese, può vantare uno score invidiabile fatto di 174 presenze in blue impreziosite da 57 reti e 42 assist totali. Vero e proprio mago del calcio piazzato, Eden va su tutte le palle da fermo: calci di punizione, penalty, calci d’angolo sono tutti per il suo piede vellutato.

Tutti da scoprire, invece, gli azeri del Quarabag. Partiti dalla quarta urna, anch’essi faranno parte del gruppo C. Si tratta del club di Agdam, una città fantasma dell’Azerbaigian disabitata dal 1993, quindi non gioca in casa da 20 anni. Il Quarabag gioca le sue partite in due impianti diversi, la Azersun Arena da 5.800 spettatori ed il Tofig Bahramov Stadium da 31.200 posti (che è infatti candidato ad ospitare proprio le gare Champions). Il calciatore di spicco è sicuramente il marcatore degli ultimi playoff Mahir Madatov, ventenne di nazionalità azera che fa 185 cm di stazza in grado di giocare sia come punta centrale che come esterno di attacco.

Claudia Demenica

Collovati: “Sorteggio fortunato? Il Napoli non teme più nessuno”

Le sue parole

Fulvio Collovati ha dichiarato a Il Mattino:

Sorteggio fortunato?

«A Napoli ho imparato che non bisogna usare la parola fortuna per scaramanzia, ma e’ inevitabile dire che sia stata una buona urna. Ammetto che guardando questo Napoli non avrei temuto neanche il Barcellona».

Quindi si aspetta un Napoli che può arrivare primo nel girone?

«La Juventus insegna: in Champions va avanti chi arriva primo nel girone, non bisogna sottovalutare nessuno e questo Napoli e’ in una condizione straripante ed e’ convinto del proprio valore».

La intriga la sfida Sarri-Guardiola?

«L’allenatore del Napoli predica un gioco che e’ una via di mezzo tra il “guardiolismo” e il “sacchismo”. E anche se Guardiola e’ più giovane, credo proprio che Sarri possa superarlo. Gli azzurri sono capaci di imporre il proprio gioco a chiunque e non temono piu’ nessuno, sopratutto contro squadre che non si chiudono».

Il Sassuolo è forte su Pavoletti, ma la trattativa non si sblocca: c’è il Cagliari pronto a chiudere

Il Sassuolo è forte su Pavoletti, ma la trattativa non si sblocca: c’è il Cagliari pronto a chiudere

E’ il nome caldo del mercato quello di Leonardo Pavoletti, conteso da diversi club. Secondo Il Corriere di Verona, il Sassuolo è in forcing con il Napoli per Pavoletti, ma la trattativa non si sblocca e così la «Pazzo idea» ha preso piede nelle stanze del club neroverde. Il Cagliari ha incassato il commiato polemico di Borriello, passato con un ingaggio faraonico alla Spal, e ha necessità di sostituirlo. Identica pista, quindi, per i rossoblù.

Cassano su Insigne: “E’ tra i 3 top player d’Italia, ma la 10 gli creerebbe problemi”

Le sue parole

Antonio Cassano ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

Chi vincerà il campionato?

“Dico Inter davanti a Juventus e Napoli. L’Inter ha fatto un mercato intelligente e non aveva bisogno di Sabatini. Skriniar è un fenomeno, mi bastarono pochi allenamenti alla Samp per capirlo. Lui, Borja Valero e Vecino sono colpi di Ausilio”.

Milan e Napoli?

“Montella è bravo e il Milan ha speso tanto ma San Siro non è per tutti. Il Napoli gioca sempre con gli stessi 11 e ha un solo modulo: troppo ripetitivo, è anche il suo limite”.

Chi sono i 3 top player della A?

“C’è un campione assoluto, Higuain. Poi gli altri. Sul podio metto Insigne e Dzeko”.

Insigne è diventato più forte di lei? Dybala alla Juve ha preso la 10, Lorenzo è stato accostato al Barcellona: è pronto per ereditare la 10 di Maradona?

“Io e Lorenzo siamo molto amici ma ero più forte (ride…) e siamo diversi: io tutto estro e fantasia e svariavo nel campo, lui ha necessariamente bisogno della fascia, di giocare in un 4-3-3 largo a sinistra. I numeri non dicono nulla: prendere la 10 di Maradona gli creerebbe solo problemi”.