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Strage del Rapido 904, presidente in pensione e processo da rifare

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Il presidente della corte Salvatore Giardina andrà in pensione i primi di ottobre, e il processo d’appello per la strage del Rapido 904 è stato rinviato a data da destinarsi.

Nella strage, avvenuta il 23 dicembre 1984 con una bomba che esplose sul treno da Napoli a Milano in una galleria sugli Appennini, morirono 16 persone e i feriti furono 267.

IL PROCESSO

Il processo, che vede come unico imputato Totò Riina, dovrà ricominciare da capo. Sarà necessario risentire tutti i testimoni ascoltati in primo grado, oltre alle sei nuove testimonianze dei boss. La corte, nell’udienza di oggi, ha stabilito il rinvio a data da destinarsi per consentire il completo svolgimento della nuova istruttoria che l’attuale collegio giudicante non avrebbe potuto portare avanti a causa dell’imminente pensionamento del giudice Giardina. L’unico imputato, Totò Riina, era stato assolto in primo grado, sentenza avverso la quale il pm Angela Pietroiusti aveva deciso di ricorrere in appello.

L’ACCUSA

Secondo l’accusa, Riina è il principale artefice di questa strage. Per l’attentato è stato già condannato nel 1992 il mafioso Pippo Calò, con sentenza definitiva, in concorso con altri due mafiosi, Guido Cercola e Franco Di Agostino, e con l’artificiere tedesco Friedrich Schaudinn.

Prima della strage del Rapido 904, Cosa nostra non era mai ricorsa ad attentati terroristici che non fossero diretti a specifici obiettivi. La tragedia avvenne nel 1984, quando ci fu il pentimento del boss Tommaso Buscetta e i giudici Falcone e Borsellino stavano istruendo il maxi processo.

 

 

L’agente di Sarri risponde a Raiola: “Adesso lo sogna lontano da Napoli…fai pace con il cervello”

Alessandro Pellegrini, agente di Maurizo Sarri, ha commentato le dichiarazioni di Mino Raiola sul suo assisstito attraverso il proprio profilo Twitter:

“Prima lo minaccia.. poi gli dice che si fa suggerire la formazione adesso lo sogna lontano da Napoli…fai pace con il cervello…”.

Raiola su Insigne: “Non meritava la 10 in Nazionale? Andassero a quel paese tutti quelli che lo hanno criticato”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Mino Raiola, noto procuratore sportivo. Ecco quanto evidenziato:

“Alcuni hanno criticato la 10 ad Insigne in Nazionale? Andassero tutti a quel paese, il 10 è un numero come un altro. Isco non mi pare avesse il 10, eppure tutti lo abbiamo esaltato. Insigne nel Napoli ha fatto vedere di che pasta è fatto anche contro il Real Madrid, se poi vieni messo in un altro contesto è logico che le cose cambiano. In Italia la mentalità degli allenatori dovrebbe cambiare, queste polemiche sono ridicole”.

Diawara, contro il Bologna potrebbe partire titolare

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Nel match in trasferta al Dall’Ara il Napoli potrebbe schierare sin dal primo minuto Diawara

Potrebbe essere schierato in campo Diawara contro il Bologna visto che Jorginho ha rimediato un colpo al piede come riporta l’edizione del quotidiano Repubblica: “Il Napoli se n’è accorto al debutto in campionato al Bentegodi contro l’Hellas Verona. Diawara è stato uno dei migliori e da un suo recupero è nato il 2-0 realizzato poi da Milik. Sensazioni positive, dunque, e la voglia di riprovarci al più presto. Magari già al Renato Dall’Ara, lo stadio che l’ha fatto conoscere al grande pubblico prima di un divorzio traumatico. Diawara ha scelto Napoli e il bilancio della prima annata è stato positivo. L’obiettivo è migliorare ancora e sarà sicuramente chiamato in causa nel tour de force che comincerà domenica contro il Bologna. Lui, a dire il vero, scalpita per una maglia da titolare. Jorginho, tra l’altro, ha rimediato una botta al piede e il guineano è pronto a rispondere presente all’appello. I prossimi giorni ovviamente saranno decisivi per fare previsioni e tutto ruoterà attorno alle condizioni dell’italo- brasiliano. Diawara è una possibilità che intriga soprattutto in trasferta

Strinic, l’agente: “Il Napoli lo ha liberato perché Ghoulam rinnoverà, Giuntoli e ADL molto corretti”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Tonci Martic, agente di Ivan Strinic. Ecco quanto evidenziato:

“Gli azzurri lo avevano bloccato in attesa del rinnovo di Ghoulam, ma Giuntoli e il presidente sono stati molto corretti. Il Napoli ci aveva fatto alcune proposte di rinnovo o prestito, ma la volontà di Ivan era quella di andare via ed è stato accontentato. Con questi due anni di panchina non era convinto di rimanere, la non titolarità gli è costata la Nazionale. Ora farà di tutto per riprendersela e giocare al Mondiale.

Ha giocato quando c’era bisogno e ha sempre fatto bene. Arrivò a parametro zero con Benitez e fece molto bene, dopo sei mesi con Sarri ci arrivò una proposta importante da 10 milioni. Di sicuro conserverà sempre un buon ricordo di Napoli .

A questo punto Ghoulam rinnoverà? Non spetta a me parlarne ma credo di sì. Se ci hanno liberato penso che presto arriverà la firma dell’algerino”.

Tonelli, l’agente: “Non solo la Samp, lo volevano diversi club. Il Napoli lo ha trattenuto ma…”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Marco Sommella, agente di Lorenzo Tonelli. Ecco quanto evidenziato:

“Tonelli doveva andare alla Samp? Lorenzo resta a Napoli con lo spirito di un professionista che l’anno scorso ha firmato un quinquennale. Purtroppo la scorsa stagione è stata storta a causa di infortuni, ora è al 100%. In questa sessione di mercato avevamo immaginato che potesse andare a giocare altrove anche per tutelare l’investimento del Napoli. L’ha chiesto la Sampdoria, ma anche 4-5 squadre di cui un paio che giocano coppe Europee. Il Napoli non lo ha voluto cedere, si giocherà il posto con i titolari. Giuntoli lo vede anche come riserva di Hysaj, Lorenzo si vede un po’ meno e io pure”.

Raiola: “Insigne-Barça? De Laurentiis ha capito altro, come al solito. Credo che questo sarà l’ultimo anno di Sarri”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto il noto procuratore Mino Raiola. Ecco quanto evidenziato:

“Insigne è stato richiesto dal Barça? Il presidente De Laurentiis come al solito ha capito una cosa per un’altra. Un giorno farò un cartone per fargli capire le cose come stanno. Rapporto con ADL? È un grande presidente per il Napoli, ha grande meriti. E’ grazie al suo carattere e alle sue ideologie che il Napoli si trova a certi livelli. Ma abbiamo modi di fare diversi, vediamo le cose in maniera diversa. Posso dire che abbiamo un rapporto di amicizia non siamo nemici.

Dice che dovrò passare sopra il suo cadavere, forse si scorda che fra 4 anni a Insigne scade il contratto. E se poi dovesse andare via, che fa? Hamsik ha voglia di restare a Napoli a vita, magari altri non ce l’hanno. In ogni caso bisogna rispettare il volere di tutti.

Sarri? Il Napoli oggi gioca un calcio molto moderno, vincere e perdere è questione di dettagli e di fortuna. Ho sempre detto che è molto difficile vincere a Roma e Napoli, è difficile per l’ambiente. Se si riuscisse a crescere sotto questo aspetto, si potrebbe anche vincere lo scudetto. Io credo questo è l’ultimo anno di Sarri, so che ha avuto richieste da tante squadre europee. Anzi mi auguro per lui che sia l’ultimo anno con De Laurentiis”.

Restyling della Curva Sud: tutti i tifosi sono chiamati a collaborare

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Non solo il restyling del manto erboso per la casa della Juve Stabia, ma anche quello delle gradinate della Curva Sud. Ad annunciarlo sono gli Ultras di Castellammare in un comunicato rivolto a tutti i sostenitori gialloble:

Domani ore 21:00 ci sarà una riunione aperta a tutti i tifosi stabiesi, abbiamo importanti novità da dirvi.
Inoltre la Curva Sud si sta adoperando per dipingere gli spalti della Curva del nostro stadio Romeo Menti, tutto a spese nostre come sempre senza chiedere aiuto a istituzioni o sponsor, chiediamo solo un piccolo contributo da parte dei tifosi per effettuare ciò visto che il costo dell opera.
Sicuri di una vostra collaborazione ci vediamo domani sera alla riunione

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Coppa Italia LND- Real Forio buona la prima! Savio-Chiaese stendono il Quartograd

Esordio vincente per il Real Forio nel primo impegno stagionale ufficiale valido per la prima giornata della Coppa Italia Eccellenza e Promozione. I biancoverdi sono inseriti nel girone a tre con Quartograd e Pompeiana ed hanno  subito iniziato con una vittoria, ottenuta stamane in quel di Quarto. Un 2-0 meritato nonostante la prestazione non brillantissima; mai comunque il Quartograd si è reso pericoloso, a parte l’occasione in cui ha costretto Naldi al fallo da ultimo uomo che ha lasciato in inferiorità numerica il Forio negli ultimi 10′.

LE FORMAZIONI. Esordio sulla panchina del Forio pure per il duo Leo/Calemme. Il nuovo tecnico foriano opta per il 3-5-2, modulo che preferisce ma che non sarà l’unica opzione nel corso della stagione. Con Di Dato non convocato, davanti a Naldi si sistemano Conte, Calise G. e Granillo, a centrocampo Iacono F. esterno a sinistra, mentre Iacono C. si posiziona sulla destra; al centro Trofa, Sannino e Aiello (2000). In attacco la coppia ex Barano Cantelli – Savio; Chiaiese in panca e Castagna non convocato. Questo, invece, l’undici titolare del Quartograd: Compagnone, Parisi Ant., D’Ascia,  Vallefuoco,  Saady,  De Vivo, Gonzales, Di Criscio, Monda, Torino, Parisi And.

LA PARTITA. Nei primi 20′ accade poco o nulla. Al 18′, alla prima occasione utile, il Real Forio passa in vantaggio: De Vivo commette fallo in area, sul dischetto del rigore si presenta Savio che non sbaglia e mette a segno la prima rete con la maglia del Real Forio. Pur essendo in vantaggio, sono comunque tanti gli errori degli isolani soprattutto in fase di impostazione. Siamo alle prime uscite stagionali e i biancoverdi stentano a trovare l’amalgama giusta tra i vari reparti. Tutto normale e fisiologico, ragion per cui se si riesce a mantenere comunque il vantaggio, allora le speranze per il futuro non possono che essere positive. I bianoverdi potrebbero arrotondare il risultato poco dopo l’inizio della ripresa, quando  Savio si invola a tu per tu con il portiere, ma la mette di poco a lato. Savio è in gran forma e lo conferma l’occasionissima da lui stesso creata al 61′: dribbling secco in area e tiro ad incrociare che fa la barba al palo. Da rivedere la fase realizzativa, ma sicuramente il bomber foriano è in partita. Al 76′, però, il Forio rischia di combinare un pasticcio. Su una disattenzione difensiva, Monda si ritrova a tu per tu con Naldi che, una volta saltato, si vede costretto a stendere l’avversario; cartellino rosso, ma il fallo è fuori area e i padroni di casa devono dunque accontentarsi di una punizione dal limite. Entra Impagliazzo(secondo portiere) al posto di Cantelli, poi nel finale Onorato sostituisce Aiello e Chiaiese subentra a Granillo. Il gol del 2-0, che giunge nei minuti di recupero nonostante l’uomo in meno, porta proprio la firma del capitano, servito da un assist perfetto di Davide Trofa che ha messo Chiaiese nella condizione di non poter sbagliare il tap-in vincente. L’incontro termina sul 2-0, il Real Forio vince ma deve ancora lavorare tanto per trovare la giusta quadratura.

QUARTOGRAD  0

REAL FORIO  2

Quartograd: Compagnone, Parisi Ant. (46’ Spadera), D’Ascia (67’ Minauda),  Vallefuoco,  Saady,  De Vivo, Gonzales, Di Criscio, Monda, Torino (62’ Intignano), Parisi And. A disp.: Iossa, Fruttaldo, Velotti, Falivene. All.: Iaccarino

Real Forio 2014: Naldi, Iacono C., Iacono F., Calise G., Granillo (88’ Chiaiese), Conte, Cantelli (77’ Impagliazzo), Trofa, Savio, Sannino, Aiello (85’ Onorato). (In panchina: Boria, Calise N., Reale, Fiorentino). All. Leo/ Calemme

Arbitro: Nappo di Ercolano (Ass.Avallone e Battipaglia di Nocera Inferiore)

Reti: 19′ Savio,93′ Chiaiese (RF)

Note: Ammoniti: Iacono F., Granillo, Conte (RF); Torino (Q). Espulso Naldi

FOTO ViViCentro – Gli aggiornamenti dei lavori dallo stadio Menti

FOTO ViViCentro – Gli aggiornamenti dei lavori dallo stadio Menti

Proseguono i lavori di rifacimento del manto erboso dello stadio Romeo Menti. Anche questa mattina si è cominciato a lavorare molto presto facendo in modo che i residui del precedente tappeto fossero smaltiti tutti e si liberasse la zona dell’area di rigore sotto il settore ospiti per poter proseguire nel livellamento. A brave si dovrebbe passare ad ulteriore step.

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Tonelli-Samp, era tutto fatto a due ore dalla fine del mercato: ecco perchè è saltato

Tonelli-Samp, era tutto fatto a due ore dalla fine del mercato: ecco perchè è saltato

Il Secolo XIX racconta un retroscena sul mancato arrivo di Lorenzo Tonelli alla Samp: “Intanto emerge ancora un curioso retroscena sull’ultimo giorno di mercato. Romei, Osti e Pradè, dopo aver acquistato Zapata e Strinic, stavano per compiere l’ultimo capolavoro, che avrebbe permesso la definitiva quadratura del cerchio. A due ore dalla chiusura del mercato erano riusciti a trovare un accordo con una squadra belga per la cessione di Dodò, cosa che avrebbe permesso l’arrivo di Tonelli. Non ci sono stati però i tempi tecnici per chiudere l’operazione: Dodò è in prestito biennale, sarebbe stato necessario in poco tempo prima acquistarlo dall’Inter e poi rivenderlo in Belgio. Ienca, l’infaticabile segretario, ha fatto capire che il rischio di non fare in tempo era molto forte, troppi i documenti necessari. Così il club belga ha dovuto rinunciare, Dodò è rimasto alla Samp. E i dirigenti hanno dovuto dire a Tonelli che non avrebbe potuto ritrovare Giampaolo”.

Del Sole, l’agente: “Il Napoli era molto interessato”

Del Sole, l’agente: “Il Napoli era molto interessato”

La Juventus ha acquistato il calciatore del Pescara Ferdinando Del Sole per circa un milione e mezzo di euro più il cinquanta per cento di una eventuale vendita futura, lasciando peraltro il calciatore in Abruzzo fino al termine della stagione agonistica.

Il suo agente, Marco Sommella, ha rilasciato alcune dichiarazione riportate dall’edizione odierna di Tuttosport: “La Juventus si è mossa d’anticipo rispetto alla concorrenza. Soprattutto il Napoli era molto interessato, e si sa quanto possa essere forte il richiamo per un ragazzo cresciuto a Napoli… Ma i bianconeri hanno dimostrato di crederci moltissimo”. 

Come il Sarrismo influenza il mercato del Napoli

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Il calcio giocato da Sarri impatta sul mercato del Napoli, fondamentale l’acquisto di giocatori che meglio si adattano agli schemi del tecnico azzurro

Lo stile di gioco di Maurizio Sarri influisce su come il Napoli si muove sul mercato perchè la valutazione dell’adattabilità agli schemi del tecnico è un elemento fondamentale come riporta l’edizione di oggi del Corriere dello Sport: “Un esempio? L’individuazione di un portiere per il futuro, considerando la situazione contrattuale e l’età di Reina: dotato com’è di piedi sopraffini, grande precisione e freddezza, Pepe è un membro attivo del gioco, e così per continuare a percorrere una certa strada è necessario un elemento con caratteristiche similari“.

L’obiettivo del Napoli dunque è l’argentino 25enne della Real Sociedad Geronimo Rulli, che a giugno potrebbe tornare al Manchester City in virtù di un diritto di recompra da 15 milioni di euro.

Ghoulam a scadenza? La Juve si può fiondare su di lui

Ghoulam a scadenza? La Juve si può fiondare su di lui

Tuttosport prova a fare il punto della situazione sulle mosse della Juventus sul prossimo mercato degli svincolati, perchè ci sono tanti calciatori interessanti che potrebbero liberarsi a parametro zero nel mese di giugno del 2018: “Il candidato forte è il 23enne centrocampista tedesco del Liverpool Emre Can; un obiettivo altrettanto caldo è Leon Goretzka, centrocampista dello Schalke con Bayern e Juventus in prima fila. Nel mirino dei bianconeri, figurano altre potenziali occasioni. Faouzi Ghoulam, terzino sinistro del Napoli, è un’idea concreta in caso di mancato rinnovo ed Emiliano Insua (Stoccarda) potrebbe rappresentare un’alternativa”.

Insigne, spunta la reazione dopo le critiche: Cassano lo rincuora

I dettagli

Il Mattino racconta lo stato d’animo di Lorenzo Insigne dopo le critiche feroci ed eccessive dopo Spagna – Italia: “Non si sente solo contro tutti e domani avrà anche la sua famiglia vicino: Jenny e i suoi due bambini saranno a Reggio Emilia per assistere alla gara contro Israele, quella in cui lui vuole esserci a tutti i costi perché lo tsunami di critiche che lo hanno travolto nelle ultime ore non lo hanno lasciato indifferente. È stato il padre tra i primi a provarlo a consolare con una lunga telefonata mattutina, prima del ritorno in Italia. E poi via via anche gli altri del suo clan, compreso Antonio Cassano che gli ha inviato un sms in cui non è difficile immaginare il contenuto. D’altronde chi meglio di Cassano può sapere cosa significa passare dalle stelle alle stalle come quando si indossa quella maglia numero 10 dell’Italia?”

Berardi-Napoli: Giuntoli ci riproverà, il giocatore piace a De Laurentiis

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Il direttore sportivo Giuntoli continua il corteggiamento per portare Berardi al Napoli

Nonostante sia finito ufficialmente il calciomercato il Napoli è sempre molto attento ai giovani che si mettono in evidenza in Italia ed in Europa, ed è pronto ad investirci come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport: “L’ultimo, in ordine di tempo, è Berardi, ventitreenne attaccante del Sassuolo che il Napoli ha provato ad acquistare subito per poi inserire in rosa tra un anno: è di questo che s’è parlato con Squinzi e con il suo manager, Simone Seghedoni. Alla fine nisba, però Giuntoli ci riproverà, questo è poco ma sicuro, anche perché il presidente ha candidamente ammesso di stimare il giocatore“.

Sconcerti: “Il Napoli doveva aggiungere qualcosa, ecco perchè ci voleva uno come Schick”

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Il giornalista Sconcerti ha espresso delle sue considerazioni sul Napoli durante il programma Domenica Sportiva

Mario Sconcerti, giornalista RAI, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli durante il programma Domenica Sportiva: “Il Napoli doveva aggiungere qualcosa. Schick ad esempio poteva essere un’aggiunta interessante perché poteva essere il giocatore da far muovere tra le linee. C’è da specificare che il ragazzo è andato alla Roma perché lì ha più probabilità di giocare”.

Perugia – Pescara 4 – 2. Brusco stop per il Pescara.

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Dopo la debordante vittoria per 5 – 1 a spese del Foggia, brusca frenata del Pescara che segna il passo dopo essere stato sconfitto per 4 – 2 al “Curi” di Perugia dalla formazione umbra, al termine di un match combattuto e pieno di occasioni per entrambe le formazioni.  La squadra pescarese subisce i primi due goal che sono simili: il primo dopo una respinta di Pigliacelli, con Di Carmine che riesce a  trovare la deviazione vincente che porta in vantaggio i biancorossi, mentre il raddoppio arrivo su un tap – in vincente di Han dopo un’ottima respinta sempre dell’estremo difensore del Pescara.

Nella ripresa il Pescara riesce a trovare con Brugman la rete che gli permette di accorciare le distanze, ma Monaco sugli sviluppi di un corner trova il 3 – 1. Benali viene atterrato in area: penalty calciato dallo stesso attaccante che sigli il  3 – 2.  Passaggio basso di Di Carmine per Terrani, che sigla il definitivo 4 – 2.

Perugia – Pescara 4–2 (2-0)

Reti: 23’, 68’ Di Carmine, 40’ Han, 53’ Brugman, 60’ Monaco, 62’ rig. Benali

Perugia (4-3-1-2): Rosati; Belmonte (C), Volta, Monaco, Zanon (76’ Del Prete); Colombatto, Bianco (81’ Emmanuello), Bandinelli; Terrani; Di Carmine, Han (65’ Falco).
A disposizione: Santopadre, Pajac, Casale, Choe Song Yhok, Mustacchio, Bonaiuti, Dossena, Nocchi.
Allenatore: D. Ciampelli.

Pescara (4-3-3): Pigliacelli; Mazzotta, Coda, Perrotta, Zampano; Proietti, Brugman , Coulibaly (64’ Valzania); Benali, Baez (64’ Ganz), Pettinari.
A disposizione: Fiorillo, Crescenzi, Balzano, Kanoute, Fornasier, Palazzi, Carraro, Cappelluzzo.
Allenatore: Z. Zeman.

Ammoniti: 19’ Zanon, 32’ Volta (PR), 21’ Baez, 26’ Coulibaly 34’ Coda, 76’ Benali (PE), 92’ Monaco (PR)

Arbitro: Gianluca Aureliano della sezione di Bologna.

Scafati e fiume Sarno, quel sogno chiamato respirare!

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Stamane Scafati si è svegliata “rivoluzionaria” ma soprattutto esausta.

La marcia che si è tenuta sul disinquinamento del Fiume Sarno, organizzata da un gruppo dignitoso e fiero di cittadini scafatesi è stata una chiara dimostrazione di “esasperazione” costante a cui l’intera popolazione è sottoposta. Io ho marciato con i miei concittadini , ho avvertito il calore della gente, la voglia di cambiare, l’unione che da forza, avvertendo un senso di appartenenza al mio territorio, quelle radici che nonostante tutto non ti fanno andar via.

La manifestazione si è svolta senza bandiere di partito, senza fini politici, senza proclami ciò che si denuncia è lo stato di degrado in cui versano le acque del fiume Sarno. Sono anni che chiediamo di intervenire, manifestazioni ne sono state fatte tante, promesse, progetti ma sono rimaste parole altrimenti oggi non ci saremmo trovati in tanti, uniti, fieri a marciare silenziosi. La dignità quando te la violano ti ferisce l’anima, credo che ci abbiano umiliato abbastanza.
La politica alle mie domande non deve rispondere “hai ragione”, ma deve dare una risposta incalzante, deve creare condizioni , risolvere problemi , avere il coraggio di ripensare alle priorità e la salute dei cittadini oltre ad essere una priorità è un diritto inviolabile.

La domanda che nasce spontanea a qualcuno è “ora che avete fatto la marcia che fate?”

La risposta è “ Chiunque voglia privarmi della dignità è destinato a perdere” diceva Nelson Mandela, la verità è che stamane la risposta a tutte le domande possibili l’ha data la massa e l’emozione dell’unione, rimarceremo, ora che ci siamo ritrovati come Popolo sappiamo che l’unica risposta da dare “Uniti sicuro non ci fermeremo”

GUARDA LA FOTOGALLERY:

 

VIDEO ViViCentro – I cittadini di Scafati contro i veleni del Fiume Sarno

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Stamane dal ponte sul Sarno, in Piazza Vittorio Veneto a Scafati, è iniziata una manifestazione apolitica a cui hanno partecipato circa 3000 cittadini scafatesi, organizzata dall’ingegnere Arcangelo Sicignano, contro i veleni del fiume Sarno. Finalmente i cittadini di Scafati hanno fatto sentire  la propria voce, stanchi di quarant’anni di miasmi a cui sono afflitti.

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