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Gennaio 2025 il più caldo di sempre, Copernicus certifica nuovo record

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(Adnkronos) – Lo scorso mese è stato il gennaio più caldo mai registrato nella storia, con la conferma di un trend che negli ultimi 18 mesi su 19 ha visto una temperatura superiore alla media (calcolata tra il 1900 e il 2000) di oltre 1,5 gradi Celsius, registrando una temperatura media di 13,23 gradi.E' quanto reso noto dal Copernicus Climate Change Service nel suo bollettino, nel quale si sottolinea come il record raggiunto a gennaio arrivi nonostante il modello di El Nino, che ha contribuito a rendere il 2024 l'anno più caldo della storia, sia stato sostituito da quello più freddo de La Nina. Complessivamente, rileva l'osservatorio europeo, la temperatura media globale a gennaio è stata di circa 1,75 gradi in più rispetto all'epoca preindustriale.

A livello globale, inoltre, la temperatura media della superficie del mare a gennaio è stata la seconda più alta mai registrata per il mese, superata solo da gennaio 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Tornano in campo Fiorentina e Inter.Le due squadre si sfideranno oggi, giovedì 6 febbraio, nel recupero della 14esima giornata di Serie A.

Si ripartirà dal 17esimo minuto, quando la partita fu prima interrotta e poi rinviata a causa del malore accusato da Edoardo Bove.  Si riprenderà quindi dal punteggio di 0-0, con i nerazzurri, attualmente secondi con 51 punti, che cercano una vittoria che gli permetterebbe di agganciare il Napoli al primo posto in classifica.La Fiorentina invece va a caccia di punti preziosi in chiave Champions, con i viola che si trovano al momento a quota 39, a -3 dalla Lazio quarta.  La sfida tra Fiorentina e Inter è in programma oggi, giovedì 6 febbraio, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Fiorentina (4-2-3-1): de Gea; Dodô, Pongracić, Ranieri, Gosens; Adli, Mandragora; Colpani, Gudmundsson, Beltrán; Kean.All.

Palladino 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram.All.

Inzaghi  Fiorentina-Inter La sfida sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche su Dazn.La partita sarà visibile anche in streaming sulla piattaforma Dazn, l'app SkyGo e NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa: “Navi americane gratis attraverso Panama”. Autorità Canale nega

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(Adnkronos) – Le navi del governo degli Stati Uniti non dovranno più pagare tariffe di transito nel Canale di Panama, ha annunciato il Dipartimento di Stato.Ma l'Autorità del Canale di Panama nega. "Il governo di Panama ha acconsentito a non applicare più tariffe per il transito attraverso il Canale di Panama delle navi governative Usa – si legge in un post su X del Dipartimento di Stato – Questo fa risparmiare al governo americano milioni di dollari all'anno". Ma con una dichiarazione diffusa sempre via X, "in riferimento alla notizia diffusa dal Dipartimento di Stato Usa, l'Autorità del Canale di Panama, autorizzata a stabilire i pedaggi e altri diritti per il transito nel canale, comunica di non aver proceduto ad alcuna modifica".

E ribadisce la disponibilità ad "avviare un dialogo con i funzionari Usa riguardo il transito delle navi da guerra di questo Paese". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Arnaldi a Vavassori-Alcaraz: orario e dove vedere in tv gli italiani

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(Adnkronos) – Dagli Stati Uniti all'Olanda, passando per la Romania.Sono molti i tennisti italiani impegnati in vari tornei oggi, giovedì 6 febbraio, aspettando il ritorno di Jannik Sinner, a riposo dopo il trionfo di Melbourne.

Matteo Arnaldi sfida lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina a Dallas, mentre Andrea Vavassori se la vedrà con Carlos Alcaraz a Rotterdam, dopo aver superato Felix Auger-Aliassime al primo turno.In programma per Vavassori c'è anche il doppio con Simone Bolelli, con i due azzurri che se la vedranno con i tedeschi Schnaitter e Wallner. Ad aprire la giornata però saranno Lucia Bronzetti ed Elisabetta Cocciaretto, entrambe impegnate nel Wta di Cluj-Nepoca, che agli ottavi di finale affronteranno rispettivamente la statunitense Peyton Stearns e la padrona di casa Ana Bogdan.  La giornata si aprirà con la sfida tra Bronzetti e Stearns e quella tra Cocciaretto e Bogdan, entrambe in programma oggi, giovedì 6 febbraio, alle ore 9.

Vavassori invece scenderà in campo contro Alcaraz alle 10, mentre la sfida di Dallas tra Arnaldi e Davidovich Fokina è alle 17.  I match dei tennisti italiani saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport.La sfida sarà visibile anche il streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, maggioranza fa quadrato: “Governo non scappa, difeso interesse Nazione”

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(Adnkronos) – ''Il governo non scappa, abbiamo difeso l'interesse della Nazione''.Nel mirino delle opposizioni per il rimpatrio di Almasri, la maggioranza fa quadrato attorno ai ministri della Giustizia, Carlo Nordio e dell'Interno Matteo Piantedosi, chiamati in Parlamento a riferire sul capo della polizia giudiziaria libica, accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra dal 2011 a oggi, arrestato a Torino e scarcerato quarantotto ore dopo.

La doppia informativa del Guardasigilli e del titolare del Viminale accende il dibattito in Aula, con code velenose soprattutto a palazzo Madama, dove FdI e Forza Italia per respingere le accuse del centrosinistra tirano in ballo il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi per la vicenda dei presunti voli di Stato.  ''Aver atteso sette giorni" prima di venire in Parlamento per l'informativa "non è un tentativo di fuga", assicura Giovanni Donzelli, deputato e fedelissimo di Giorgia Meloni, "ma un ulteriore segno di attenzione verso quest'Aula". ''L'esecutivo – sottolinea il responsabile organizzativo di FdI – ha difeso la sicurezza nazionale.Sono "contento" che dopo la scarcerazione, il comandante libico "non sia libero in Italia, ma in Libia". "Ringrazio Nordio e Piantedosi per le chiare parole di oggi che, per chiunque sia in buonafede, tolgono ogni dubbio sull'operato del governo", conclude Donzelli che denuncia: ''La scelta della Procura di Roma di notificare" l'informazione di garanzia il 28 gennaio, ovvero "il giorno prima" dell'informativa del governo, "non so se è stata causata da una grave disattenzione istituzionale o da altre strategie, ma so che sta condizionando in maniera inaccettabile il dialogo tra Parlamento e governo".  Il vicepresidente azzurro, Giorgio Mulè, difende a spada tratta il Guardasigilli: ''La sua ricostruzione è stata esauriente.

Sono state dette parole chiare, anzi chiarissime, per orecchie che intendono ascoltare, in nome del principio della trasparenza e della verità.Per noi il governo esce da questa vicenda con la ferma consapevolezza di aver fatto il proprio dovere, rispettando le regole".

L'esponente forzista invita a non confondere l'Aula per un tribunale: ''Alla Camera non si celebrano processi.Questa non è un'aula di tribunale e i banchi dove siede il governo non sono il banco degli imputati…''.  Maurizio Lupi replica alla segretaria Dem Elly Schlein: ''Mi dispiace per chi ha perso ancora una volta un'occasione ed esprime solo l'intenzione di opporsi a qualsiasi costo.

Questa è la politica di chi cerca sempre il nemico, il nemico da abbattere.Siamo di fronte a un opporsi per opporsi perché non sai cosa dire, e cerchi, appunto, sempre il nemico da abbattere…''.

Il leader di Noi Moderati rintuzza pure Giuseppe Conte ma sul fronte della politica estera: ''Lei ha definito la Meloni una persona che si è andata a inchinare rispetto a Trump.Io, che ho esperienza in Parlamento, mi ricordo che un certo Trump parlava del suo amico 'Giuseppi' quando un certo presidente del Consiglio Conte andava a Washington.

Lei non ha il senso del ridicolo…''.  Quando Nordio e Piantedosi parlano al Senato trovano il pieno sostegno di Alberto Balboni che accusa Lo Voi: ''Ringrazio il governo per questa informativa completa ed esauriente per chi voglia ascoltare e soprattutto comprendere ovviamente.Voglio sottolineare che questa informativa poteva svolgersi già una settimana fa, perché era in calendario, se non fosse stara impedita da un pm, in evidente conflitto di interessi, che avrebbe dovuto astenersi secondo il nostro codice di procedura penale che, cari colleghi, non è un codicillo…''. ''Questo pm in conflitto interessi -ha avvertito il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato- non ha aspettato nemmeno 15 giorni come prevede la legge costituzionale, ma ha fatto iscrizione nel registro degli indagati immediatamente pur sapendo che il giorno dopo in Parlamento si sarebbe dovuto discutere di questo argomento.

Se fosse stano in buona fede, avrebbe ascoltato i ministri'', interessati.Anche Maurizio Gasparri si scaglia contro Lo Voi: ''Mi auguro che il Csm vada avanti nell'attività aperta sulla Procura di Roma.

Ritengo gravissimo il comportamento di Lo Voi, che se stesse in Italia in questo momento potrebbe venire a fare un dibattito.Credo che sia altrove come è ben suo diritto, spero con voli di linea e non di Stato…".  Gasparri poi ribatte a Matteo Renzi che accusa il governo di essere bugiardo: ''Siccome sono state citate delle favole'', come quelle di Pinocchio, ''io credo che qui ci sia qualche Pinocchio che ha seminato nel campo dei miracoli le sue chiacchiere e, a differenza di Pinocchio, ha trovato i milioni dell'Arabia saudita sul suo conto corrente…

Questa non è una favola, ma la realtà''.  La Lega parla alla Camera per bocca di Davide Bellomo: ''Mi sembra che abbiamo assistito alla saga del pregiudizio e dell'ignoranza, crassa rispetto alle norme che governano il nostro Paese''.Erika Stefani senatrice del Carroccio, elogia operato Nordio e Piantedosi: ''Questo governo ha sempre dimostrato una ferma e determinata lotta contro i crimini di guerra, il terrorismo e le mafie.

I ministri Piantedosi e Nordio sono venuti qui nei tempi giusti e opportuni per chiarire e spiegare un complesso accadimento e un articolato quadro normativo.Hanno veramente dimostrato – sottolinea – di essere dei difensori del diritto e dei diritti della sicurezza e dei grandi servitori dello Stato e dei cittadini''.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, governo all’attacco: scontro con opposizioni. Meloni tace

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(Adnkronos) – In alto lassù c'è uno scranno vuoto, mentre i ministri della Giustizia e dell'Interno, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, riferiscono in Parlamento sul caso Almasri: è quello della presidente del Consiglio.Nel giorno in cui l'esecutivo è chiamato a spiegare alla Camera e al Senato i passaggi che hanno portato al fermo e poi alla liberazione del generale libico, ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l'umanità, il convitato di pietra è proprio lei, Giorgia Meloni.

Pullulano di ministri e sottosegretari, i banchi del governo a Montecitorio e Palazzo Madama, quando il Guardasigilli e il titolare del Viminale affrontano l'Aula, respingendo l'accusa di aver propiziato la fuga di un aguzzino (a Montecitorio mancano i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, che poi sarà in aula nel pomeriggio al Senato).Il "pasticcio" semmai lo ha commesso la Corte Penale, formulando una richiesta di arresto piena di "incongruenze", la giustificazione fornita da Nordio, che rimarca: "Il ruolo del ministro non è quello di un passacarte".

Almasri "non è mai stato un interlocutore del governo per vicende che attengono alla gestione e al contrasto del complesso fenomeno migratorio", puntualizza Piantedosi, sottolineando come l'intera vicenda – compreso il rimpatrio del libico a bordo di un volo di Stato – sia stata gestita dal governo con il solo scopo di tutelare la "sicurezza dello Stato e l'ordine pubblico".  
Meloni ha scelto la linea del silenzio.In mattinata il capo del governo ha presieduto un vertice dedicato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina al quale partecipano i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi e l'amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina 2026, Andrea Varnier.

L'incontro è servito a fare il punto sullo stato di avanzamento delle infrastrutture e sull'organizzazione dei Giochi.Nel pomeriggio, la premier ha ricevuto il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello del Cio, Thomas Bach.

Un'altra riunione, tenuta da Meloni (con la presenza di Nordio, tra gli altri), ha visto al centro il piano carceri: l'obiettivo a cui punta il governo è la realizzazione di 7.000 nuovi posti detentivi, "per migliorare le condizioni della pena in fase esecutiva e in genere delle strutture carcerarie".   Ma è la gazzarra parlamentare sul caso Almasri a tenere banco.Meloni evita di mettere piede nella 'tana del lupo': una scelta che finisce per irritare ancora di più le opposizioni, che non si accontentano dell'informativa congiunta di Nordio e Piantedosi e continuano a pretendere un intervento della presidente del Consiglio in Parlamento.

Alla Camera nemmeno i vicepremier si presentano, mentre al Senato si fa vedere Matteo Salvini.La premier – secondo quanto filtra da fonti di governo – non avrebbe nemmeno seguito il dibattito in diretta tv, ma al termine di una riunione con il suo staff avrebbe poi letto i titoli d'agenzia che riassumevano il contenuto dei principali interventi.

Compresi i duri attacchi arrivati dai leader della minoranza. "Presidente del coniglio!" urla la segretaria del Pd Elly Schlein. "Se non è venuta a parlare qui, non si permetta di parlare davanti a qualche scendiletto, non tocchi più la questione, parli solo davanti al Tribunale dei ministri", l'affondo del leader pentastellato Giuseppe Conte.Nicola Fratoianni di Avs sventola in Aula la foto di una bambina torturata da Almasri e chiede a Nordio di esprimersi. "La seggiola vuota – dice il leader di Iv Matteo Renzi – è la cosa più intelligente che Meloni potesse fare oggi…

Politicamente la Meloni non può più parlare.Ha perso faccia, onore e dignità.

E' come l'Omino di burro di Pinocchio"; Carlo Calenda di Azione parla di "dignità dello Stato svilita" osservando però che "ogni governo ha avuto a che fare con i tagliagole".  Meloni incassa e lascia che siano i suoi a rispondere alle opposizioni colpo su colpo.E non mancano stilettate nei confronti di Francesco Lo Voi, il procuratore capo di Roma che ha messo sotto inchiesta per favoreggiamento e peculato la premier e il sottosegretario Alfredo Mantovano, oltre ai ministri Nordio e Piantedosi.

Alla Camera è Giovanni Donzelli a prendere le parti del governo e della premier, accusando la Procura di condizionare "in maniera inaccettabile il dialogo tra Parlamento ed esecutivo" con la scelta di notificare l'informazione di garanzia il 28 gennaio, ovvero alla vigilia del giorno in cui era prevista inizialmente l'informativa del governo sul dossier Almasri, poi rinviata a oggi.Il messaggio che la leader di Fdi recapita al centrosinistra per bocca del responsabile organizzativo del suo partito è chiaro: "Faremo ciò che abbiamo promesso agli italiani per fermare l'immigrazione clandestina e anche per riformare la giustizia.

Non ci faremo intimorire", scandisce Donzelli.Che poi tira in ballo il Pd, sollevando il caso del tesoriere campano dei dem arrestato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione irregolare.

Un tasto toccato dalla stessa Meloni nel suo ultimo post pubblicato su Facebook martedì. Sul tema immigrazione oggi interviene per conto del governo anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che risponde nel question time a un'interrogazione relativa al protocollo con l'Albania sui migranti: "Il progetto andrà avanti", assicura l'esponente di Fdi, e l'esecutivo "è al lavoro per mettere a punto soluzioni in grado di superare gli ostacoli sinora incontrati al fine di consentire la piena funzionalità dei centri realizzati".L'ultimo 'ostacolo' in ordine di tempo è la decisione della Corte di appello di Roma di non convalidare il trattenimento di 43 persone rinchiuse nel centro di Gjader.

Nella maggioranza si parla da giorni di un provvedimento ad hoc per evitare che i giudici delle "sezioni immigrazione" passino alle Corti d'appello: una soluzione che però non viene considerata percorribile in ambienti governativi, perché – fanno notare fonti di Via Arenula – non farebbe altro che inasprire i già tesissimi rapporti tra potere esecutivo e toghe. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cervello, scoperte cellule che ordinano di smettere di mangiare

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(Adnkronos) – Come scatta quel clic nel cervello che fa dire: per questo pasto basta cibo?Gli scienziati della Columbia University potrebbero aver trovato la risposta a questa domanda: hanno scoperto nel cervello dei topi dei neuroni specializzati che ordinano agli animali di smettere di mangiare.

Sebbene sia noto che molti circuiti legati alla nutrizione nel cervello svolgano un ruolo nel monitoraggio dell'assunzione di alimenti, non sono i neuroni di quei circuiti a prendere la decisione finale se interrompere o meno un pasto.  I neuroni identificati dai ricercatori sono un nuovo elemento di questi circuiti, e si trovano nel tronco encefalico, la parte più antica del cervello dei vertebrati.La loro scoperta potrebbe portare a nuovi trattamenti per l'obesità. "Questi neuroni sono diversi da qualsiasi altro coinvolto nella regolazione della sazietà", illustra Alexander Nectow, medico-scienziato del Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons, che ha guidato la ricerca con Srikanta Chowdhury, ricercatore associato nel laboratorio di Nectow. "Altri neuroni sono solitamente limitati a percepire il cibo che mettiamo in bocca, o come il cibo riempie l'intestino, o il nutrimento ottenuto dal cibo.

I neuroni che abbiamo trovato – chiarisce – sono speciali in quanto sembrano integrare tutti questi diversi pezzi di informazione e altro ancora".  La decisione di smettere di mangiare è un fenomeno familiare. "Succede ogni volta che ci sediamo per consumare un pasto: a un certo punto mentre mangiamo, iniziamo a sentirci pieni, e poi ci sentiamo ancora più pieni, e poi arriviamo a un punto in cui pensiamo: ok, basta così", dice Nectow.Come fa il cervello a sapere quando il corpo ne ha abbastanza e come reagisce a questa informazione per smettere di mangiare?

Nectow e Chowdhury hanno sviluppato nuove tecniche che consentono di osservare una regione del cervello e di distinguere diversi tipi di cellule che finora erano difficili da distinguere l'uno dall'altro.La tecnica "consente di vedere dove si trovano le cellule nel tronco encefalico e come appare la loro composizione molecolare", dice Nectow. Durante la profilazione di una regione del tronco encefalico nota per l'elaborazione di segnali complessi, i ricercatori hanno individuato queste cellule precedentemente non riconosciute che avevano caratteristiche simili ad altri neuroni coinvolti nella regolazione dell'appetito.

Si sono dunque chiesti: cosa fanno?Per vedere in che modo influenzavano l'alimentazione, i ricercatori hanno modificato i neuroni in modo che potessero essere attivati ​​e disattivati ​​da loro tramite la luce.  Quando i neuroni venivano 'accesi', i topi mangiavano pasti molto più piccoli.

L'intensità dell'attivazione determinava la rapidità con cui gli animali smettevano di mangiare. "È interessante notare che questi neuroni non segnalano solo uno stop immediato; aiutano i topi a rallentare gradualmente il loro mangiare", racconta Chowdhury.I due scienziati hanno anche scoperto che i neuroni venivano silenziati da un ormone che aumenta l'appetito e attivati ​​da un agonista del Glp-1, proprio la classe di farmaci ora popolare per il trattamento dell'obesità e del diabete.

Gli esperimenti hanno evidenziato che questi input aiutavano i neuroni a tracciare ogni boccone preso dai topi.  "In sostanza i neuroni possono sentire l'odore del cibo, vederlo, sentirlo in bocca e nell'intestino e interpretare tutti gli ormoni intestinali rilasciati in risposta al mangiare", continua Nectow. "E alla fine sfruttano tutte queste informazioni per decidere quando è abbastanza".Sebbene i neuroni specializzati siano stati trovati nei topi, Nectow fa notare che la loro posizione nel tronco encefalico, una parte del cervello che è sostanzialmente la stessa in tutti i vertebrati, suggerisce che è altamente probabile che anche gli esseri umani li abbiano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assegno unico 2025, rinnovo automatico e aumento importi: le novità

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(Adnkronos) – L'Inps comunica alcune novità per l'assegno unico 2025.A partire dal rinnovo automatico delle domande e dall'aumento degli importi.  Chi ha già una domanda di AUU approvata non dovrà presentare una nuova richiesta, a meno che non abbia ricevuto comunicazione di decadenza, revoca o rifiuto della domanda. È fondamentale, però, sottolinea Inps, segnalare eventuali variazioni come la nascita di un nuovo figlio o il raggiungimento della maggiore età di un figlio.

L’Inps invierà apposite notifiche per gestire queste situazioni. Per garantire il corretto calcolo dell’importo, è necessario presentare un nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) per il 2025.Senza un Isee aggiornato, a partire da marzo 2025, verrà erogato solo l’importo minimo.

Tuttavia, presentando l’Isee entro il 30 giugno 2025, gli importi saranno ricalcolati e verranno corrisposti eventuali arretrati.La richiesta dell’Isee può essere effettuata tramite il portale unico Isee, l’App Inps Mobile o attraverso un patronato. A partire dal 1 gennaio 2025, l’importo dell’AUU e le relative soglie Isee saranno adeguati in base all’aumento del costo della vita (+0,8% nel 2024).

Tra le novità, si segnalano: genitori con figli sotto 1 anno (aumento del 50% dell’AUU fino al primo anno di vita), famiglie con almeno 3 figli e Isee fino a 45.939,56 euro (aumento del 50% per i figli tra 1 e 3 anni); famiglie con almeno 4 figli (aumento fisso di 150 euro al mese); maggiorazione transitoria (gennaio-febbraio 2025) per chi ha un Isee fino a 25.000 euro e ha ricevuto l’Assegno per il Nucleo Familiare (Anf) nel 2021.  L’AUU di febbraio 2025 sarà calcolato con i nuovi importi, mentre gli arretrati per gennaio 2025 saranno erogati a partire da marzo 2025. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Putin porterà Bielorussia in guerra”. Il piano di Trump è pronto

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(Adnkronos) –
L'Ucraina crede che la Russia trascinerà la Bielorussia in guerra.Intanto, il piano di Donald Trump per porre fine al conflitto prende forma e potrebbe essere illustrato la prossima settimana.

Dopo l'apertura del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, disposto a dialogare direttamente con il presidente russo Vladimir Putin, da Kiev arriva il nuovo allarme.Mosca cerca di allargare la guerra alla Bielorussia per arrivare allo scontro con la Nato.  "In primavera, estate o autunno vedrete che la Russia dispiegherà truppe in Bielorussia.

E molti paesi europei, magari anche gli Stati Uniti, diranno che questa è un'intimidazione nei confonti della Polonia, della Lituania e degli altri paesi baltici", dice Zelensky.Il presidente ucraino non si sbilancia e non arriva a dire che le truppe russe varcheranno il confine dalla Bielorussia ma "in ogni caso" Mosca "trascinerà Minsk in guerra". 
Dalla Russia, intanto, arrivano conferme sul dialogo con gli Stati Uniti, anticipato da Trump nei giorni scorsi.

I contatti "di recente si sono intensificati", dice Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino.Quanto alla disponibilità espressa da Zelensky per negoziare direttamente con Putin, Peskov si limita a dire che "la disponibilità deve essere basata su qualcosa, non su un decreto che impedisce a Zelensky di sedersi a un tavolo" (il riferimento è il provvedimento varato a Kiev nel 2022 che impedisce a Zelensky di trattare con Putin, ndr). "Per il momento non sono altro le sue che parole vuote", aggiunge.  Sullo sfondo, l'accelerazione che potrebbe essere impressa da Trump.

Il presidente degli Stati Uniti avrebbe definito i punti cardine del piano, con un congelamento della guerra e con il controllo – almeno in una prima fase – della Russia sui territori occupati.All'Ucraina verrebbero fornite garanzie di sicurezza per evitare il rischio di una nuova aggressione.

L'inviato speciale di Trump, Keith Kellogg, sarà alla Conferenza per la sicurezza in programma a Monaco al 14 al 16 febbraio. "Sono lieto di annunciare la mia partecipazione alla Conferenza di Monaco 2025.Come inviato speciale del presidente per Russia e Ucraina, non vedo l'ora di parlare dell'obiettivo di Donald Trump di porre fine alla sanguinosa e costosa guerra in Ucraina.

Incontrerò gli alleati dell'America che sono pronti a lavorare con noi", scrive Kellogg su X.Dopo la tappa in Germania, scrivono i media ucraini, Kellogg sarà a Kiev il 20 febbraio: in quell'occasione, il piano potrebbe essere discusso direttamente con Zelensky.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Roma 3-1, rossoneri in semifinale di Coppa Italia

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(Adnkronos) –
Il Milan batte la Roma per 3-1 oggi 5 febbraio nei quarti di finale di Coppa Italia e vola in semifinale.I rossoneri aspettano la vincente della sfida tra Inter e Lazio. 
Il Milan indirizza la sfida grazie alla doppietta di Abraham, ex di turno, nel primo tempo.

L'attaccante inglese sblocca il risultato al 16' con un perfetto colpo di testa sfruttando l'assist di Theo Hernandez dopo il tiro di Reijnders respinto da Svilar.Il raddoppio rossonero arriva al 42', complice la sgangherata difesa giallorossa.

Theo Hernandez trova praterie a sinistra e può imbucare comodamente per Abraham, che davanti a Svilar non sbaglia: 2-0. La Roma ha un sussulto in avvio di ripresa.Il cross di Angelino dà inizio all'azione che porta al gol di Dovbyk: l'attaccante ucraino è bravo a deviare in rete da distanza ravvicinata, 2-1 al 54'.

Il Milan allunga nuovamente al 72' con la combinazione tra i due nuovi acquisti.Gimenez serve Joao Felix che davanti a Svilar fa centro con un morbido cucchiaio: 3-1.

Le speranze della Roma evaporano definitivamente al 76': Reijnders sbaglia il colpo di testa in copertura e infila nella propria porta, l'autogol però viene cancellato dal Var per il fuorigioco di Dovbyk in avvio di azione.Il Milan gestisce l'ultima porzione di gara, vince 3-1 e va in semifinale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Rotterdam, impresa Bellucci: batte Medvedev e vola ai quarti

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(Adnkronos) – Impresa di Mattia Bellucci nel torneo Atp di Rotterdam.L'azzurro, numero 92 del mondo, oggi 5 febbraio negli ottavi di finale batte il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 2.

Bellucci, 23 anni, si impone per 6-3, 6-7 (6-8), 6-3 in 2h54'.L'azzurro nei quarti attende il vincente della sfida tra l'olandese Tallon Griekspoor e il greco Stefanos Tsitsipas. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rovagnati, da Paolo a Lorenzo: storia della famiglia che ha reinventato il prosciutto cotto

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(Adnkronos) – Con la morte nell'incidente di elicottero oggi nel Parmense di Lorenzo Rovagnati, scompare una figura centrale in una famiglia che ha saputo, come poche nel dopoguerra, dare il proprio nome a un prodotto.Grazie alla qualità dei suoi prodotti e a una attenta campagna di comunicazione dei valori, infatti, Rovagnati oggi si identifica con il prosciutto cotto: frutto della intuizione di Paolo Rovagnati, classe 1944, che lascia gli studi per sostenere l'attività del padre, che in Brianza è produttore di burro e formaggi, per 'reinventarla' nel settore dei salumi.

Senza voler sfidare il prosciutto crudo dei 'vicini' emiliani, Paolo nel pieno del boom economico, Paolo convince il padre a produrre salumi, lavorando su nuovi metodi di produzione per arrivare all'alta qualità anche per un prosciutto cotto, allora considerato un prodotto di livello mediamente inferiore. 
A soli 24 anni Paolo Rovagnati assume la direzione dell'azienda familiare e grazie anche all'attenta conoscenza del territorio, dovuta ad anni di contatto diretto con i propri clienti, riesce a trasformare l'azienda in un player nazionale.Ma è negli anni Ottanta che la Rovagnati compie il grande balzo: Paolo inventa la marchiatura a fuoco in continuo sulla cotenna del Gran Biscotto, il prodotto più importante, rendendolo ben riconoscibile a prima vista tra gli altri prosciutti cotti e facendolo conoscere a milioni di consumatori italiani grazie anche alle promozioni televisive di Mike Bongiorno su 'La Ruota della fortuna'.

Ma in quegli stessi anni la Rovagnati continua la sua crescita produttiva, lanciando sul mercato oltre 20 tipi diversi prosciutti cotti e la Sgrassatella, una pancetta magra ma saporita, allora quasi impensabile, per andare a coprire una nicchia richiesta dal mercato.A queste novità di prodotto si affianca l'espansione della struttura con impianti sempre più all'avanguardia. 
Nel 2008 Paolo scompare a soli 64 anni (in suo onore è stata creata una Fondazione che ha l'obiettivo di finanziare la ricerca scientifica, l'assistenza sociale e sanitaria e per supportare la cultura, istruzione e formazione), ma i suoi eredi – Ferruccio e Lorenzo – non rallentano la spinta alla crescita: nel 2012 nasce RovaLab, il laboratorio di analisi chimiche-nutrizionali e microbiologiche, mentre iniziano anche le esportazioni su importanti mercati, dalla Francia al Belgio, dalla Germania e Irlanda agli Stati Uniti d'America, dove nel 2020 viene aperto – a Vineland in New Jersey – il primo stabilimento produttivo all'estero.  Negli ultimi anni Rovagnati sbarca anche in Canada, Hong Kong, Messico, Singapore mentre il gruppo è rafforzato anche da acquisizioni come quella dello storico marchio di affettatrici Berkel e di Pineider.

Oggi il gruppo – che vanta più di 1200 collaboratori – fattura oltre 300 milioni di euro l'anno e opera in più di 20 Paesi.Oggi la tragedia che priva Rovagnati del suo amministratore delegato, 41 anni, a pochi passi dal castello di Castelguelfo, una delle acquisizioni più care al padre Paolo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e Gaza trasformata in Riviera, il sogno del presidente immobiliarista

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(Adnkronos) – La dichiarata volontà di prendere il controllo di una Gaza svuotata dai palestinesi per trasformarla nella riviera del Medio Oriente conferma che Donald Trump anche da presidente ama vestire i panni "di uomo d'affari e immobiliarista, guardando al mondo come a una tela su cui espandere l'influenza americana e cementare la sua eredità".E' quanto scrive il Wall Street Journal, sottolineando che il livello di provocazione di questa proposta conferma la "determinazione con cui, dopo la netta vittoria di novembre, Trump si senta libero di seguire senza freni i suoi istinti".   Già nei giorni scorsi, quando ha rivelato per la prima volta di voler lavorare a un piano per spostare i palestinesi di Gaza in Egitto e Giordania, lasciando la Striscia ormai ridotta a un "sito in demolizione".

Trump non aveva nascosto il suo istinto da immobiliarista: "Sapete, Gaza è interessante, ha una posizione fenomenale, sul mare, un tempo fantastico, tutto è positivo, si possono fare delle belle cose". Forse non è un caso che Trump abbia scelto un altro immobiliarista newyorkese, Steve Witkoff, come inviato per il Medio Oriente.Ed è stato proprio lui, dopo aver visitato Gaza, a dire al presidente che la Striscia, dopo oltre un anno di bombardamenti israeliani in cui sono state uccise 61mila persone, non è ormai abitabile. "Noi stimiamo che solo la rimozione delle macerie durerà dai 3 ai 5 anni, prima di avere un piano di ricostruzione.

Per me è ingiusto dire ai palestinesi che possono tornare in cinque anni, è assurdo", ha detto ieri ai giornalisti.   Ma ancora prima di vincere le elezioni, Trump accarezzava il sogno-progetto immobiliare per Gaza: in una telefonata con Netanyahu la scorsa estate aveva detto che la Striscia aveva un enorme valore immobiliare, chiedendo al premier di immaginare che alberghi si potevano costruire, rivela il Wsj che ricorda come spesso il tycoon affronti la politica estera con il pallino immobiliare.Rivendicando, durante una cena di raccolta di fondi la scorsa estate a New York, di aver riconosciuto la sovranità israeliana sulle alture del Golan nel 2019, ha detto: "Si parla di un valore di 2 trilioni di dollari se si parla in termini di bene immobiliare".  E anche nell'incontro dello scorso autunno con Volodymyr Zelensky, rivela ancora il giornale conservatore americano, ha parlato dei progetti immobiliari che si possono sviluppare in Ucraina, in particolare a Odessa.

Persino in uno dei suoi vertici con Kim Jong Un durante il suo primo mandato, aveva offerto al leader nordcoreano la prospettiva di realizzazione di alberghi sulla costa in cambio della rinuncia al nucleare.   Tornando alla Riviera di Gaza, o come qualcuno già scrive la Mar a Lago di Gaza, bisogna infine ricordare che il primo a vantare pubblicamente "l'alto valore immobiliare" della Striscia è stato Jared Kushner, il genero di Trump, figlio dell'immobiliarista Charles, finito due anni in prigione per evasione fiscale, e ora nominato ambasciatore in Francia dal presidente che l'aveva graziato alla fine del suo primo mandato.  "Il lungomare di Gaza potrebbe avere un grande valore, se la gente fosse concentrata a migliorare il proprio livello di vita", disse un anno fa l'ex 'first son in law' che fu uno dei principali consiglieri di Trump nel primo mandato e architetto degli accordi di Abramo.Non solo, nel suo intervento a un convegno ad Harvard, Kushner aggiungeva: "Lì è una situazione un po' infelice – affermava riferendosi alla guerra e ai bombardamenti in corso – ma se penso nella prospettiva di Israele, io sposterei la popolazione e poi ripulirei".  Di fatto i punti essenziali dell'annuncio dal suocero, tanto che a Washington circolano voci, riprese dal sito Puck, che sia stato proprio Kushner, che con la moglie Ivanka ha ufficialmente lasciato la politica dopo la fine del primo mandato, tenendosi lontano dalla campagna elettorale di Trump, ad aiutare il presidente nella stesura del suo piano.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spari contro la troupe di ‘Storie Italiane’: le immagini – Video

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(Adnkronos) – Spari contro la troupe di 'Storie Italiane'.Questo pomeriggio, alle 13.44 a Paola, in provincia di Cosenza, l'aggressione ai danni della troupe del programma di Rai 1 'Storie Italiane', condotto da Eleonora Daniele su Rai1, impegnata sul caso dei fratellini maltrattati.

Un episodio simile è accaduto anche a un giornalista di Mediaset.Ignoti gli autori del gesto su cui stanno indagando le forze dell'ordine.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leonardo Candellone è un calciatore da tenere d’occhio in questa sfida: Dal San Nicola al Romeo Menti

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Leonardo Candellone, un nome che sicuramente desta curiosità in vista della sfida tra Juve Stabia e Bari.Un match che si preannuncia infuocato, con Candellone doppio ex di questa importante sfida.

Candellone è un calciatore che ha dimostrato di avere qualità e grinta.La sua presenza in campo è spesso sinonimo di dinamismo e imprevedibilità.

Un giocatore che ama il contatto con la palla e che non si tira mai indietro di fronte a un duello.Queste caratteristiche sicuramente hanno fatto innamorare i fans delle vespe che hanno apprezzato molto questo calciatore fin dalla scorsa stagione.

LC quando non segna è un attaccante che spesso riesce a lasciare lo stesso il segno con un assist ma anche con tanto, tantissimo impegno visto il suo grande movimento che fa di lui il classico attaccante moderno.Il calciatore ha indossato nel corso della sua carriera anche la maglia del Bari.

Stiamo parlando della stagione 2020-2021 dove fu protagonista allo Stadio “San Nicola”.Ogni calciatore ha i suoi obiettivi personali.

Forse per Candellone questa partita rappresenta una sfida particolare, un esame da superare per crescere ulteriormente con quella voglia di dare un grosso dispiacere ai suoi vecchi tifosi.Le sfide tra Juve Stabia e Bari sono sempre sentite dai tifosi.

Un match del genere rappresenta un’ottima occasione per i calciatori di dimostrare il proprio valore e questi fattori spesso rappresentano la classica partita nella partita, il classico sale del mondo del calcio.

Cosa aspettarsi da lui in campo?

Difficile fare previsioni precise, ma possiamo aspettarci un Candellone determinato e concentrato.Un giocatore che cercherà di mettere in difficoltà la difesa avversaria con le sue giocate e che non si risparmierà in fase di recupero palla.

Gragnano: Svolta ambientale, completato il collettore fognario. Collettati i reflui di 27.540 abitanti

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Il comune di Gragnano, in provincia di Napoli, è al centro di una nuova svolta ambientale grazie al completamento di un importante collettore fognario. Questa infrastruttura, finanziata dalla Regione Campania e realizzata da Gori, consentirà di collettare i reflui di 27.540 abitanti dei comuni di Gragnano, Casola di Napoli, Lettere, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia, convogliandoli verso il depuratore di Foce Sarno.

Questo il comunicato stampa della Gori:

Nuova svolta ambientale per il disinquinamento del Golfo di Napoli, grazie all’impegno di Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori, in prima linea per la realizzazione di un’altra importante infrastruttura. È stato finalmente completato, infatti, il collettore fognario a servizio dei comuni di Gragnano, Casola di Napoli, Lettere, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia. Un’opera finanziata dalla Regione Campania per € 6.935.450,82 e di cui Gori è soggetto attuatore, che segna un traguardo strategico in ottica di risanamento del territorio e potenziamento del servizio fognario e depurativo. Gli interventi, grazie alla realizzazione di un collettore scatolare di 890 metri, consentono il collettamento dei reflui di 27.540 abitanti al depuratore di Foce Sarno, con l’eliminazione dello scarico di via Madonna delle Grazie: un contributo significativo al disinquinamento del rivo San Marco.

Questa mattina, l’eliminazione dello scarico e l’attivazione degli interventi insieme al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Presenti anche il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, il Coordinatore del distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello e il Sindaco di Gragnano, Nello D’Auria. All’evento hanno partecipato anche il sindaco di Casola di Napoli, Alfredo Rosalba, il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza e il sindaco di Lettere, Anna Amendola.

Celebriamo la realizzazione di un progetto rimasto in sospeso per quasi 15 anni, che oggi rientra tra le opere strategiche per la bonifica integrale del Golfo di Napoli. L’obiettivo primario, infatti, è il recupero della piena balneabilità lungo tutto il litorale regionale, dai Campi Flegrei e dal Litorale Domizio fino al Cilento. Un traguardo ambizioso, che richiede un impegno costante e quotidiano. Abbiamo già chiuso ulteriori sversamenti nell’area di Pompei e proseguono i lavori nell’ambito del grande progetto di risanamento del fiume Sarno, con l’obiettivo di restituire a cittadini e turisti un mare pulito lungo tutto il Golfo di Napoli. Continueremo in questa direzione, con interventi mirati al collettamento dei reflui, all’eliminazione degli sversamenti fognari e al potenziamento degli impianti di depurazione. È un lavoro di grande portata, che deve renderci orgogliosi” dichiara il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

A seguire, la presentazione delle opere in Aula Consiliare, dove si è fatto il punto anche sugli altri interventi che stanno interessando il comune di Gragnano. Sono in corso, infatti, i lavori per il completamento della rete fognaria. Queste opere, comprese nel programma Energie per il Sarno e di cui Gori è soggetto attuatore, sono finanziate dalla Regione Campania per oltre 10 milioni di euro. I lavori prevedono la realizzazione di 8,5 chilometri di nuova rete fognaria e di ulteriori strategiche infrastrutture, tra cui 5 impianti di sollevamento e un ponte tubo sul Vernotico che colletterà i reflui provenienti dal bacino di destra del torrente, eliminando 20 scarichi in ambiente e segnando un importante traguardo per il risanamento ambientale del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini. Proprio grazie alla realizzazione del collettore e al completamento della rete fognaria di Gragnano, prevista entro la fine del 2025, saranno portati a depurazione i reflui di ulteriori 18.000 abitanti, con l’estensione del servizio di fognatura a circa 5000 abitanti.

Partiamo, oggi, da Gragnano, con un passo importante che non è soltanto un punto di arrivo: ci sono tanti altri interventi che sono in corso e riguardano i comuni dei Monti Lattari e la vicina Castellammare di Stabia.

Siamo protagonisti di qualcosa di importantissimo in tema di sostenibilità, ambiente e salute. Abbiamo eliminato diversi scarichi all’interno del torrente Vernotico e stiamo recuperando quello che è il nostro polmone, cioè la Valle dei Mulini. Anche in quell’area avremo scarichi zero e per me questo è motivo di orgoglio, un risultato davvero molto significativo” dichiara il Sindaco di Gragnano, Nello D’Auria.

Oggi, insieme al Presidente Vincenzo De Luca e all’intera comunità, condividiamo un nuovo importante traguardo ambientale, reso possibile grazie al finanziamento della Regione Campania, alla sinergia tra istituzioni e all’impegno di Gori come soggetto attuatore. Desidero ringraziare tutte le nostre persone e le maestranze coinvolte, il cui lavoro ha permesso di raggiungere questo significativo obiettivo. Il nostro impegno prosegue a Gragnano, con il completamento della rete fognaria, e si estende a numerosi comuni attraverso interventi fondamentali per il risanamento del fiume Sarno e il disinquinamento del Golfo di Napoli. Le cinque Bandiere Blu assegnate alla Penisola Sorrentina e il recente recupero del lungomare di Castellammare di Stabia, sono la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta” sottolinea il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Il completamento del collettore fognario è una pietra miliare nella tutela delle nostre risorse idriche e della qualità della vita dei cittadini. Questo risultato straordinario è stato possibile grazie alla sinergia tra l’Ente Idrico Campano, la Regione Campania, Gori e le amministrazioni locali, un modello virtuoso di collaborazione che dimostra quanto sia fondamentale lavorare insieme per il bene comune. Il programma Energie per il Sarno è un’opera di recupero ambientale senza precedenti: non solo stiamo risanando corsi d’acqua storicamente inquinati, ma lo stiamo facendo con interventi strutturali e concreti, il cui impatto è già visibile e monitorabile in tempo reale da tutti i cittadini attraverso il portale energieperilsarno.it. Lavoriamo in maniera incessante, senza sosta, per un futuro in cui l’acqua, risorsa vitale, venga valorizzata e protetta, restituendo ai cittadini un ambiente più sano e un territorio finalmente depurato e rigeneratole parole del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Conclusione

Il completamento del collettore fognario di Gragnano rappresenta una pietra miliare nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Un risultato straordinario, reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni, enti e aziende, che dimostra come la collaborazione sia fondamentale per il bene comune.

Questo intervento, insieme agli altri in corso nel territorio, rappresenta un passo importante verso il risanamento del fiume Sarno e il disinquinamento del Golfo di Napoli. Un impegno che continuerà nei prossimi anni, con l’obiettivo di restituire ai cittadini un ambiente più sano e un territorio finalmente depurato e rigenerato.

La lotta per la tutela dell’ambiente è una sfida complessa, che richiede un impegno costante e sinergico da parte di tutti. Il caso di Gragnano dimostra che, quando le forze si uniscono, si possono raggiungere risultati importanti.

Spionaggio giornalisti e attivisti, Palazzo Chigi: “Questione grave, escluso controllo intelligence”

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(Adnkronos) – "In merito a quanto pubblicato da alcuni organi di stampa su presunte attività di spionaggio che avrebbero riguardato operatori dell'informazione, la Presidenza del Consiglio esclude che siano stati sottoposti a controllo da parte dell'intelligence, e quindi del Governo, i soggetti tutelati dalla legge 3 agosto 2007, n. 124 (Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto), compresi i giornalisti".Lo sottolinea Palazzo Chigi in una nota riferendosi al caso denunciato da Meta, della violazione dei telefoni di giornalisti e attivisti attraverso una operazione di 'spyware' ad alto livello.  "Trattandosi di una questione che il governo considera di particolare gravità – fa sapere l'esecutivo – è stata attivata l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che dipende dalla Presidenza del Consiglio.

Acn ha interloquito con lo studio legale Advant, incaricato dalla società WhatsApp Ireland Limited: emerge che le utenze italiane interessate finora appaiono essere sette.Non è stata comunicata ad Acn l'identità dei titolari di tali utenze, che sono stati informati direttamente dalla stessa società, a tutela della loro privacy". "Dalla medesima interlocuzione si ricava che le utenze fino ad ora coinvolte appartengono a numeri con prefissi telefonici riconducibili, oltre all'Italia, ai seguenti Paesi: Belgio, Grecia, Lettonia, Lituania, Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia.

WhatsApp Ireland Limited è la società di Meta che opera nel mercato europeo, il che spiega perché le informazioni emerse riguardino esclusivamente Paesi dell'Unione Europea", si legge ancora nella nota. "Per ogni altra questione di competenza dell'intelligence relativa all'uso degli strumenti in questione", la Presidenza del Consiglio "conferma la sua disponibilità a riferire all'organismo parlamentare preposto al controllo dell’attività dei servizi (Copasir)". "Venerdì 31 gennaio – fa sapere Mediterranea Saving Humans – con una comunicazione ufficiale, Meta, la società proprietaria del servizio di messaggistica Whatsapp, ha informato Luca Casarini, uno dei nostri capomissione e tra i fondatori di Mediterranea, che il suo telefono era stato violato da una operazione di 'spyware', attraverso l’uso di un software definito 'tra i più sofisticati al mondo'.Meta consigliava di cambiare subito il cellulare e di rivolgersi ai propri consulenti, un team di ricerca basato all’Università di Toronto, 'The Citizen Lab'".  Mediterranea ricorda che "quasi contestualmente testate e agenzie giornalistiche internazionali davano la notizia della violazione dei sistemi di sicurezza di Whatsapp, che coinvolgeva 90 'target' in tutto il mondo, in particolare attivisti della società civile e giornalisti.

Il software utilizzato per effettuare l’infiltrazione spyware è chiamato 'Paragon' ed è messo a punto dalla società israeliana 'Paragon Solution', che ha dichiarato di averlo fornito 'al governo degli Usa e ad altre agenzie governative di intelligence di Paesi alleati'".  "Gli esperti di The Citizen Lab – spiega l'ong in una nota – stanno effettuando approfondite ricerche sul telefono di Luca (Casarini, ndr) e nei prossimi giorni sarà possibile sapere da quanto tempo durava questa operazione.Oltre a individuare che caratteristiche abbia avuto nel carpire messaggi, contatti e materiale audio, video e fotografico.

Siamo già a conoscenza di altri casi, in Italia e all’estero, che coinvolgono difensori dei diritti umani, attivisti e giornalisti di inchiesta.Sappiamo anche che, per quanto riguarda Luca e altri, l’attività di soccorso in mare e di aiuto alle persone rinchiuse nei lager libici o deportate nel deserto è al centro delle attenzioni dei Servizi segreti italiani, in particolare l’Aise che opera in Libia e in Tunisia.

Ma sapremo di sicuro qualcosa in più, dopo la conclusione delle investigazioni civili che stiamo conducendo grazie al supporto di team specializzati".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elicottero si schianta nel Parmense: 3 morti. Tra le vittime uno dei titolari della Rovagnati

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(Adnkronos) – Elicottero cade nel Parmense, tre i morti.Tra le tre vittime del velivolo, caduto nei pressi del Castello di Castelguelfo, nel comune di Noceto in provincia di Parma, ci sarebbe anche un appartenente alla famiglia Rovagnati, titolare dell'omonima azienda di salumi.

I Rovagnati sono proprietari del Castello di Castelguelfo e di alcuni appezzamenti di terra nei dintorni della struttura.  Da quanto apprende Adnkronos, Rovagnati era solito raggiungere il Castello di Castelguelfo quasi tutti i mercoledì dell'anno, partendo in elicottero dalla sua abitazione situata nel milanese, atterrando nei pressi della struttura in provincia di Parma.Ancora da capire se l'incidente sia avvenuto durante la manovra di atterraggio o durante un altro spostamento.  A bordo anche il pilota dell’elicottero e un terzo individuo non ancora identificato.

Sul posto sono presenti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump firma ordine per vietare ad atlete transgender di competere con le donne

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(Adnkronos) –
Vietato alle atlete transgender competere con le donne nello sport.Donald Trump oggi, 5 febbraio, firma un ordine esecutivo per vietarlo.

L'ordine, che è stato intitolato dall'amministrazione "No a uomini nello sport delle donne", in particolare vieterà ad atlete transgender di entrare negli Stati Uniti per competere con le donne alle Olimpiadi del 2028 a Los Angeles.  Secondo quanto hanno spiegato oggi dalla Casa Bianca, ai funzionari federali viene ordinato di avviare indagini per frode a carico delle donne transgender che fanno domanda di visto per entrare negli Usa per competere negli sport femminili.Gli Stati Uniti intendono usare la loro autorità con il Comitato Olimpico Internazionale per "tutelare la sicurezza delle donne nello sport quando avviene sul suolo americano".  Sono già arrivate le proteste dell'Human Rights Campaign che ha detto che la misura di Trump esporrà giovani a "molestie e discriminazioni". "Noi vogliamo che tutti gli sport siano giusti, gli studenti sicuri e i giovani abbiano la possibilità di partecipare, ma questo divieto a tappeto rischia di negare ai ragazzi tutto questo", ha dichiarato il presidente Kelley Robinson.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele: “Sì al piano di Trump, ma serve il consenso dei palestinesi”

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(Adnkronos) – L'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha appoggiato la proposta del presidente americano, Donald Trump, di prendere il controllo delle Striscia di Gaza, pur ritenendo che i palestinesi non debbano essere allontanati con la forza dalla loro terra. "Penso che siamo tutti d'accordo che dovrebbe essere chiesto il consenso: il consenso delle persone a lasciare il luogo in cui vivono e il consenso degli altri Paesi a riceverle", ha affermato Danon alla Cnn.  Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che "tutti amano" la sua proposta di prendere il controllo di Gaza e di trasferire i suoi abitanti, nonostante l'opposizione dei palestinesi e di molti Paesi del Medio Oriente e del mondo. "È piaciuto a tutti", ha affermato il miliardario repubblicano ai giornalisti nello Studio Ovale che gli hanno chiesto quale fosse stata la reazione alla sua proposta.  "E' essenziale evitare ogni forma di pulizia etnica" a Gaza.E' il monito arrivato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, attraverso il suo portavoce, Stephane Dujarric, commentando la proposta di Donald Trump di deportare i palestinesi della Striscia nei Paesi vicini.  Israele segue gli Stati Uniti e si ritira dal Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani.

In un post su X, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar "accoglie con favore la decisione del presidente Trump di non partecipare al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.Israele si unisce agli Stati Uniti e non parteciperà al Consiglio". "Tradizionalmente – accusa Sa'ar – l'Unhrc ha protetto i violatori dei diritti umani consentendo loro di nascondersi dai controlli, demonizzando invece ossessivamente l'unica democrazia del Medio Oriente: Israele".  "Questo organismo si è concentrato sull'attacco a un Paese democratico e sulla propaganda dell'antisemitismo, anziché promuovere i diritti umani – prosegue il ministro nel suo attacco -.

La discriminazione nei nostri confronti è chiara: nel Consiglio Israele è l'unico paese con un punto all'ordine del giorno dedicato esclusivamente a lui.Israele è stato sottoposto a oltre 100 risoluzioni di condanna, oltre il 20% di tutte le risoluzioni mai approvate nel Consiglio, più di quelle contro Iran, Cuba, Corea del Nord e Venezuela messi insieme". "Israele non accetterà più questa discriminazione!", chiosa Sa'ar. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)