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Calciomercato Napoli: Il D.S. Giovanni Manna svela i retroscena e la cessione “forzata” di Kvaratskhelia

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Oggi si è tenuta una conferenza stampa alle ore 11:30 a Castel Volturno del Direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna.Il DS azzurro ha voluto questa conferenza per allontanare tutte le classiche “voci da corridoio” per i mancati acquisti durante il mercato di riparazione invernale, reputando inopportuno spingersi oltre i limiti del club durante questi tipi di mercati e spiegando le dinamiche che hanno portato il club a fare un dietro front davanti alle richieste assurde dei calciatori.

Queste sono state le sue parole:

Come mai la prima in classifica perde il miglior giocatore e non riuscire a fare ciò che si voleva?

“Innanzitutto, buongiorno a tutti, grazie per essere venuti anche con poco preavviso, ci tenevamo a precisare alcune dinamiche che possono sembrare non corrette o veritiere e che in questi giorni abbiamo letto.

Ci vogliamo mettere la faccia e con trasparenza spiegare le dinamiche di quest’ultimo mese.Noi ringraziamo Kvara per ciò che ha fatto per il Napoli abbiamo provato a sanare una situazione complicata a luglio, poi a novembre, dicembre, ma siamo stati costretti a cederlo in questa sessione perché ci siamo ritrovati, non dico ricattati, ma quasi.

Ed è stato doveroso farla.Ho letto che serviva per risanare il mercato estivo, il bilancio, ma non è vero, abbiamo trattato un rinnovo importante fino a 20 giorni prima poi le dinamiche del mercato e la volontà del calciatore ci hanno portato a fare una cosa diversa.

E’ andato via un giocatore importante, come dite voi, come diciamo tutti, è oggettivo, ma il Napoli ha provato a lavorare sul mercato per sostituirlo in maniera adeguata perché era probabilmente il miglior giocatore della squadra per status.Non siamo riusciti a concretizzare delle trattative perché a gennaio i parametri sono diversi ed è difficile che i calciatori quelli forti possano spostarsi ed alcuni valori non erano congrui alle nostre valutazioni ed ai parametri che il Napoli aveva, ha ed avrà in futuro, soprattutto dei livelli salariali.

Penso di aver risposto”.

Sugli altri rinnovi, Anguissa, Olivera e Meret a che punto siete?

“Il contratto di Olivera è pressoché fatto, c’è un accordo col calciatore, siamo tranquilli e contenti, Mathias ha voluto fortemente rinnovare.Vuole fortemente rinnovare Alex, non siamo lontani, a dicembre ci siamo dati appuntamento dopo il mercato per essere più tranquilli perché non c’era la necessità di tempi immediati, siamo tranquilli e ci rivedremo nelle prossime settimane.

Frank ha un contratto che prevede due anni di opzione ma abbiamo parlato anche con loro per cercare di fare un contratto nuovo e renderlo più tranquillo, lo faremo nei prossimi mesi perché non c’è un’incombenza così come non ce l’avevamo con Olivera ma perché lo merita, vuole fortemente restare e faremo le valutazioni più corrette”.

Com’è andata per Danilo e Comuzzo? Cosa vi siete detti col mister a mercato chiuso?

“Danilo lo conosco personalmente dalla mia precedente esperienza, avevamo definito tutto, quando dico tutto è tutto.Ci aspettavamo arrivasse nei giorni successivi all’accordo, poi ha fatto una scelta di vita diversa, ci sono anche aspetti umani.

L’abbiamo portato fino ad un certo punto perché pensavamo di riuscirci, purtroppo è andata così e siamo rammaricati perché poteva darci tanta esperienza.Su Comuzzo avevamo pensato ad un investimento sul futuro, ha grande prospettiva per noi, ci permetteva di mandare a giocare Rafa Marin che voleva andare ed a cui io avevo promesso di mandarlo a giocare, era tutto pronto, documenti pronti, si attendeva solo l’ingresso di un difensore.

Comuzzo ci permetteva di avere un giocatore non in lista, ci sono anche queste dinamiche qui, abbiamo fatto un’offerta scritta, vera, reale, un’altra, quando abbiamo capito che non c’era possibilità di negoziare ed andare avanti e ci eravamo già spinti oltre il valore del giocatore, perché a gennaio un 15-20% in più lo paghi per investire e quindi non siamo riusciti a portarlo a termine.Mi dispiace sia stato così mediatico, in due giorni si poteva fare o non fare e nessuno l’avrebbe saputo, tutto qui.

Col mister ci siamo confrontati, è chiaro che non siamo contenti, io per primo perchè è andato via un giocatore importante, le aspettative poi sono a volte anche troppo alte, le abbiamo create forse anche noi, ma sono consapevole che abbiamo un gruppo che ha fatto 54 punti ed è in forte crescita e non dobbiamo sminuirlo”.

Conte disse che Napoli non doveva essere più stazione di passaggio.Ultimamente invece che non sarete mai all’altezza delle big per i parametri.

Come si risana?

“Le strategie sono sempre convergenti, non c’è da risanare qualcosa, lui è focalizzato sul campo e sul lavoro.Stare qui a parlare troppo di mercato sminuisce ciò che è stato fatto finora, una squadra arrivata decima che ha completato un organico in estate e grazie al lavoro del mister e dei calciatori ora ha consolidato una posizione che è in linea con i nostri obiettivi, rientrare nelle competizioni europee, speriamo dalla porta principale, questo è il vero obiettivo.

Quando si parte per un percorso nuovo, è normale che una realtà come Napoli possa essere vista di passaggio, come per voi quando ricevete una proposta lavorativa col vostro stipendio quintuplicato non è sempre semplice.E’ un percorso che va fatto, passano da tanti aspetti, non solo dal campo, e non si fa in 6 mesi.

I risultati ci fanno pensare che stiamo accelerando ma non è così scontato.Le idee sono condivise, poi è normale che abbiamo perso un giocatore importante, non voglio spostare l’attenzione sulla squadra ed il rendimento, ma è così e potevamo fare meglio e mi assumo la responsabilità di ciò che è stato fatto e che si farà, ma sono convinto che chiusa questa conferenza stampa il discorso per noi sarà chiuso perchè vogliamo che si parli di calcio e di campo”.

Da Garnacho a Saint-Maximin fino a Okafor, ci dà qualche retroscena?

“Ce ne sono stati anche altri che non sono usciti.

Garnacho l’abbiamo trattato ed incontrato anche prima della partenza di Kvara, abbiamo fatto un’offerta importante allo United, ci siamo avvicinati molto per fare in modo che il calciatore lasciasse la Premier a gennaio.A luglio poi sarà tutto diverso ma oggi economicamente non potevamo accontentarlo.

Non vogliamo e non trovo neanche corretto superare per un giovane calciatore la nostra media salariale.Noi abbiamo creato una squadra competitiva per una competizione, e siamo lì per merito di mister e squadra.

Adeyemi avevamo una bozza d’accordo col Dortmund, siamo stati lì, abbiamo parlato col giocatore che non era sicuro e non è voluto venire adesso.Leggo che ha già accordi con altri, ma non è così, non ho voluto insistere, tutti coloro che sono arrivati da quando ci sono io, hanno voluto fortemente il Napoli.

Se devo convincere qualcuno a venire al Napoli con uno dei migliori allenatori al mondo allora la situazione non va bene ed è un calciatore che non fa al caso nostro.Ci sono state tante altre cose da valutare in un mercato, ma quelli forti è difficile far muovere a gennaio se non per cifre troppo alte.

I soldi della cessione di Kvara o di quelle del futuro li reinvestiremo per completare la rosa.Saint-Maximin è stato un problema burocratico, poi il club saudita aveva pretese che né noi né il Fenerbahce ha potuto accontentare.

Il rammarico è che potevamo andare prima su un profilo così, anziché provare a inseguire giocatori che avevamo come obiettivo un alto stipendio.Su un mese dieci giorni sono andati via per Kvara, poi il tempo scorre, ci sono le partite e grandi investimenti tranne City e Psg.

il Milan ha comprato Gimenez, non vedo altri movimenti da 40-50-60mln, è oggettivo, pure la Juve ha preso un difensore alla fine per l’infortunio di Kalulu.E’ oggettivo”.

Conte ha parlato di Kvara e le dichiarazioni degli agenti sul lavoro che andava avanti da tempo col Psg.


“Kvara stava lavorando col Psg da maggio dell’anno scorso.

Non volevamo perderlo dopo un anno complicato per dare un segno di forza.Negli ultimi 6 mesi di trattativa siamo arrivati al nostro massimo, credetemi ci siamo arrivati, non ci siamo riusciti non per volontà nostra”.

A metà gennaio Okafor era destinato al Lipsia ma non superò le visite, ora come sta?


“Sono dinamiche di altri club, non è vero che non superò le visite, sono altre dinamiche.

Ha avuto un infortunio a dicembre, è rientrato in gruppo da 10 giorni, è un po’ indietro per i nostri parametri e qui lo dicono i dati perché lavoriamo in un certo modo, come dice il mister c’è un metodo.Ha bisogno di un po’ di tempo per entrare in condizione”.

C’è dispiacere, un rammarico?

Un momento in cui credeva di più ad un’operazione?


“Noi lavoriamo per caratteristiche, quelle che servivano alla squadra per continuare come sta facendo.Siamo partiti da Garnacho poi Adeyemi ma non vogliamo creare aspettative anche se poi la notizia gira, evidentemente siete stati bravi voi giornalisti e vi dò merito.

Quando le cose cambiano in corso non mi piace, se si vuole venire a Napoli bisogna avere voglia di venire, lo ripeto, se si cambiano le cose e bisogna accontentare non mi piace perché in estate invece chi ha detto sì poi è venuto facendo anche forzature importanti.Anche a gennaio ci sono state forzature, forse non le avete viste, ma i club non hanno voluto vendere.

Non facciamoci però prendere dalla negatività”.Cosa si aspetta ora per Rafa Marin che attendeva di partire?

Yeremay è un obiettivo?

“E’ il primo giocatore acquistato, per sostituire Ostigard, per un percorso di crescita.Abbiamo investito in lui arriva da un settore giovanile importante, oggettivamente abbiamo difensori che stanno dimostrando un livello alto, deve ambientarsi, capire, anche se sono passati 6 mesi, avevamo i documenti fatti col Villarreal che gioca per andare in Champions e lo voleva il tecnico.

Gliel’avevo pure promesso, ha bisogno del suo percorso, non ci sono state le condizioni per prenderne un altro e continuiamo così, lui deve lavorare tutti i giorni come se dovesse giocare la domenica.Discorso chiuso, ne abbiamo già parlato con lui e con chi voleva più spazio.

Siamo questi e giochiamo in 11.Yeremay l’abbiamo visto, ci siamo informati, come tanti, nulla di più.”

Si è detto di Napoli preso per il collo, ha la sensazione che sia stato così?

Come si difenderà un club solido come il Napoli in estate?


“E’ un termine forte, non corretto perché nel mercato se hai soldi è normale che il prezzo salga, in estate ci sono più calciatori e le disponibilità dei club sono minori perché devono prima vendere.E’ successo anche in estate con Osimhen.

Non è corretto uscire dai nostri parametri, non è corretto iper-valutare un calciatore, fare cose sbagliate, la nostra realtà è questa, ma c’è ambizione ed un’aspettativa molto alta adesso, ma bisogna stare tranquilli perché sappiamo i nostri obiettivi.Non lo dico perché non vogliamo sognare, ma bisogna stare attaccati alla realtà, così le possibilità di raggiungere dei traguardi sono più alte, ci tengo a calmare gli animi.

Sento dire si poteva vincere lo Scudetto, calma, tutti sappiamo l’obiettivo, l’allenatore sa cosa dobbiamo fare, tutti lo sappiamo e ci arriviamo, il mercato non è finito ieri ed il Napoli non è finito ieri.Serve obiettività e coerenza, l’abbiamo dimostrato con Osimhen e non solo, ci sono club che possono fare delle cose che noi non possiamo fare ma è corretto così per storia e valori, siamo solidi, in utile, non siamo indebitati, se dobbiamo fare cose per accontentare la piazza non siamo questi”.

La classifica vi permette di anticipare la programmazione per giugno.

Quest’anno ci saranno più risorse con soldi di Kvara e Osimhen?

“Io ho iniziato a giugno lavorando per step, col miglior tecnico in circolazione, lo dicono i fatti, lui è stato bravo ad aspettarci, la squadra l’abbiamo consegnata all’ultimo giorno di mercato, il presidente ci ha permesso di fare delle cose anche senza l’uscita di Osimhen, le scelte erano già fatte da 20-30 giorni ma serviva la disponibilità economica ma ADL ha dato l’ok.In estate potremo lavorare diversamente, l’uscita di Kvara ci aiuta, speriamo di raggiungere l’obiettivo uno, la Champions, e programmare con anticipo, un tecnico che conosce la rosa, lui aveva bisogno anche di conoscere alcuni elementi, un conto è vederli in tv, un altro è allenarli.

Partiamo in vantaggio e dobbiamo essere precisi e puntuali, come si fa nei club in cui si pianifica”.

Un club come fa a tutelarsi da vicende come Kvara che aveva un contratto ancora lungo?

“Avremo potuto provare negli anni precedenti a rinnovare, ci avrebbe protetto da dinamiche extra-calcio che si sono presentate e ci hanno costretto ad effettuare questa uscita.Quando una persona vuole andare via, è difficile convincerla a restare, ci puoi provare 2 volte, poi le cose non vanno perché trattenere chi non ci voleva stare?

Perchè?Chi sta qui deve volerlo, sposare il progetto, sacrificarsi tutti i giorni, lavorare duramente, seguire il tecnico, altrimenti non va bene, questo è alla base, non da noi, ma in generale.

Se tutto questo viene meno non ha senso perseguire cose che non ti danno nulla.Non si costringono le persone, pure marito e moglie divorziano.

Chi non vuole più stare deve portare l’offerta.Noi ci abbiamo provato, il mister s’è speso in prima persona, quando fu presentato disse cose forti, il giocatore si è messo a disposizione poi non ha dato seguito, non diamoci colpe, doveva andare così.

Basta, è passato, se continuiamo a pensare a Kvara…la tutela è rinnovare nei tempi giusti oppure venderli e sostituirli”

In futuro si punterà su acquisti come giocatori Lukaku e Buongiorno?

O si tornerà sui profili alla “Kvara” giovani di prospettiva?E qualche pensiero su un futuro modulo

“Di questione tattiche c’è Conte, se ne occupa lui, di conseguenza poi si fanno le scelte.

Non entro con lui, figuriamoci con voi.Il Napoli deve prendere giocatori forti, che siano giovani o più grandi, è chiaro che faccio un esempio: Dorgu abbiamo trattato per l’estate, ma se lo United fa un’offerta, anche quella fuori mercato per me, è difficile dirgli aspettiamo luglio.

Faccio un esempio pratico: se c’è un’opportunità come McTominay noi la prendiamo, ma non siamo un club che prende uno svincolato a 5mln di stipendio e 6mln di commissioni, non è il nostro modus operandi, lo fanno tanti altri.Prendiamo quelli bravi, funzionali, se hanno una prospettiva meglio, ma non è una condizione necessaria.

Abbiamo preso Buongiorno 99, Gilmour 2001, ma anche Spinazzola 32 anni, McTominay, Neres, Romelu, giocatori forti nel loro momento di mercato.Sembra che dovevamo fare chissà cosa, dovevamo sostituire Kvara, non l’abbiamo fatto come volevamo ma quest’estate abbiamo sbagliato poco e la squadra lo sta dimostrando.

Fare lo step per accontentare Garnacho significa che io metto uno lì dentro con giocatori che si fanno un culo così da luglio…non è corretto, poi volevamo farlo.

Non sono contento, non siamo riusciti, ma il mercato non finisce ieri, riparte e dovremo essere bravi e dimostrare forza ora.Restando focalizzati sull’obiettivo Champions, che non significa non sognare ma restare concentrati, altrimenti se voli poi cadi e ti fai male.

Questo Napoli merita solo parole positive, sempre e comunque, quello che si sta facendo nessuno se lo aspettava”.

Billing è una proposta del club o chiesta espressamente da Conte?


“Pure questa cosa qui non va bene, Conte chiede o non chiede, noi siamo il Napoli, insieme, io ci vivo il mister, qui tutti i giorni.Ci sono contraddittori, come ovunque, ma le scelte sono perlopiù condivise, poi all’ultimo giorno, quando un’operazione quasi fatta salta devi trovare velocemente alternative, creativi, e sperare che vada pure bene.

Ma le scelte dell’estate sono ampiamente condivise.Folorunsho per me è un buon calciatore, l’ho rinnovato per 5 anni mica mi nascondo, gioca titolare alla Fiorentina subito, qui ha lavorato per 6 mesi come non lavorano da altre parti, prendiamo Billing che ha più di 100 partite in Premier League ma che deve entrare in un metodo diverso, lavorava diversamente, ma sono sicuro se e quando verrà chiamato in causa dimostrerà il suo valore, ma è tutto condivido.

Dal cambio del portiere, il centrocampista, la volontà di un difensore in più per rischiare meno, non è successo, non ci siamo riusciti, potevamo prendere qualcosa di diverso di Danilo, poi non ci siamo riusciti, in 3 mesi è più facile, in 1 mese cambia, ma qui lavora il Napoli, non Manna, ADL o Conte”.

Aurora Tila, autopsia sulla 13enne morta a Piacenza: “Spinta giù da terrazzo”

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(Adnkronos) – Aurora Tila probabilmente è stata spinta dal terrazzo di casa, dove risiedeva con la madre, nel palazzo di Piacenza da cui è precipitata il 25 ottobre 2024. È questa l'ipotesi più accreditata a seguito dell'autopsia, svolta sul corpo della 13enne da parte di Giovanni Cecchetto, medico dell'Università di Pavia, incaricato di eseguire l'esame.Come riportato dalla stampa locale, gli esiti escluderebbero la possibilità che si sia trattato di un suicidio.  Per la morte di Aurora si trova tuttora in carcere il fidanzato 15enne, accusato di omicidio volontario.

Una misura cautelare, scattata nei giorni immediatamente successivi alla morte della 13enne, quando un testimone ha dichiarato di aver visto il giovane battere con i pugni sulle mani della ragazzina, mentre si trovava aggrappata al balcone della propria abitazione, sospesa nel vuoto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini, subito fuori a Rotterdam: eliminato al primo turno

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini eliminato dall'Atp 500 di Rotterdam.Il tennista azzurro oggi 5 febbraio è stato sconfitto al primo turno del torneo olandese dal padrone di casa Tallon Griekspoor, numero 43 del mondo.

L'olandese si è imposto in tre set con il punteggio di 6-3, 6-7, 7-6 e agli ottavi incontrerà Stefanos Tsitsipas. Grande delusione per Berrettini, che dopo un primo set decisamente negativo era riuscito a conquistare con forza e carattere il secondo parziale in un tie break quasi perfetto, vinto lasciando soli due punti all'avversario.Griekspoor però non si è arreso e la partita è continuata in equilibrio fino al decisivo tie break del terzo set, che questa volta Berrettini ha perso mettendo a segno soli quattro punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, stop a ius soli per figli migranti: giudice blocca ordine di Trump in tutti gli Stati

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(Adnkronos) – Una giudice federale del Maryland ha emesso oggi una nuova sentenza per bloccare l'ordine con cui Donald Trump intende negare il diritto alla cittadinanza per nascita, lo ius soli all'americana, ai bambini nati negli Stati Uniti da migranti senza documenti o con permessi di soggiorno temporanei.La sentenza della giudice Deborah L.

Boardman è più ampia, si applica infatti a livello nazionale, e permanente di quella analoga emessa lo scorso 23 gennaio, valida solo per due settimane, da un altro giudice federale di Seattle.  "L'ordine esecutivo è in contraddizione con il 14esimo emendamento, con 125 anni di precedenti della Corte Suprema e con i 250 anni di storia della nostra nazione" fondata sul diritto alla cittadinanza per nascita, ha scritto la giudice del Maryland, affermando che la Corte Suprema ha in passato rigettato l'interpretazione restrittiva del 14esimo emendamento data da Trump.  "Nessun tribunale di questo Paese ha mai sostenuto l'interpretazione del presidente, e questo non sarà il primo", ha poi concluso accogliendo il ricorso di cinque donne incinte che non hanno documenti legali negli Usa e due associazioni che tutelano i diritti dei migranti.La giudice ha giustificato il fatto di sospendere l'entrata in vigore dell'ordine a livello nazionale con la motivazione che una di queste associazioni ha membri in tutti gli Stati, comprese centinaia di donne che partoriranno nelle prossime settimane bambini ai quali si vuole garantire il diritto di essere cittadini americani.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bill Gates a Che tempo che fa: domenica sarà ospite da Fazio

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(Adnkronos) –
Bill Gates a Che tempo che fa.Il fondatore di Microsoft sarà ospite di Fabio Fazio domenica 9 febbraio sul NOVE per presentare la sua autobiografia "Source code – I miei inizi".

Il libro, nelle intenzioni di Gates, sarà il primo di tre uscite e si concentrerà, appunto, sugli inizi dell'imprenditore, sulla sua infanzia fino a quando firmò il suo primo contratto con Apple. "Un grande visionario che ha cambiato la nostra epoca", è stata la presentazione social di Fazio sui propri profili ufficiali.Non si tratta comunque di una prima volta per Gates a Che tempo che fa.

Lo statunitense è infatti stato ospite di Fazio per due volte, prima nel 2004 e poi nel 2021, e ora torna in Italia per la terza. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Trump di Crozza: “Palestinesi via da Gaza, tutti a Roccaraso” – Video

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(Adnkronos) – Donald Trump vuole trasformare la Striscia di Gaza in una 'nuova riviera', senza palestinesi.Il presidente degli Stati Uniti, nella versione di Maurizio Crozza a Fratelli di Crozza, suggerisce il trasferimento a Roccaraso… —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Argentina, Milei come Trump: via dall’Oms

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(Adnkronos) – Anche l'Argentina uscirà dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).Lo ha reso noto un portavoce del presidente Javier Milei, a due settimane dall'annuncio arrivato dagli Usa di Donald Trump. "Il presidente Milei ha dato istruzioni al ministro degli Esteri Gerardo Werthein per l'uscita dell'Argentina dall'Oms", ha detto il portavoce del governo, Manuel Adorni, durante una conferenza stampa.

L'Argentina motiva la decisione con accuse di cattiva gestione della pandemia di Covid-19. "Gli argentini non consentiranno che un'organizzazione internazionale interferisca nella nostra sovranità e certamente non nella nostra salute", ha detto Adorni. L'addio all'Oms è stato tra i primissimi ordini esecutivi firmati da Trump il 20 gennaio scorso con le medesime motivazioni che oggi arrivano da Milei, ovvero una pessima gestione della pandemia.Già nel 2020 Trump aveva del resto avviato il processo per lasciare l'Oms mentre si diffondeva il Covid-19, accusando l'agenzia di essere sotto il controllo della Cina.

Processo che però non era mai stato completato e il suo successore Joe Biden aveva ripreso i rapporti con l'agenzia nel suo primo giorno di mandato, nel 2021.  Una spinta a seguire la scelta di Trump e ora anche di Milei, è arrivata in Italia dalla Lega di Matteo Salvini che ha presentato in tal senso una proposta di legge.Per Salvini infatti "l'Italia non deve più avere a che fare con un centro di potere sovranazionale, profumatamente finanziato dai contribuenti italiani, che va a braccetto con le multinazionali del farmaco".

Ma la proposta non ha trovato terreno fertile nella maggioranza con un no netto arrivato da Forza Italie e, assicurano fonti parlamentari di FdI, ha lasciato interdetti alcuni esponenti del principale partito di maggioranza, rispetto a una proposta di legge che "non avrà vita facile, non solo per la contrarietà dell'opposizione". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, spari contro troupe e inviato Mediaset – Video

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(Adnkronos) – Colpi d'arma da fuoco oggi, mercoledì 5 febbraio, contro Vincenzo Rubano, inviato della trasmissione televisiva 'Pomeriggio Cinque', che si trovava a Cosenza dove, già da un paio di giorni, si sta occupando del caso dei due fratellini che sarebbero stati maltrattati in famiglia, con l'intento di farsi rilasciare qualche dichiarazione dal padre biologico dei bimbi.Dalla finestra dell’abitazione però, dei colpi sordi hanno allarmato Rubano che, insieme alla troupe, si è allontanato e si è messo al sicuro.

Nel corso della diretta di oggi l’inviato racconterà la dinamica dell’accaduto. Nella puntata di ieri erano intervenute la madre e la nonna dei due piccoli, indagate per presunti maltrattamenti e per le quali l'autorità giudiziaria ha disposto l'allontanamento dalle persone offese, dicendo: “Non abbiamo mai picchiato i bambini.Ci sono tante cose inventate e ingigantite dai dottori dell’ospedale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kvaratskhelia delude in Francia: quante critiche dopo le prime partite al Psg

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(Adnkronos) – Non è stato un inizio facile perKvicha Kvaratskhelia al Paris Saint-Germain.L'attaccante georgiano, arrivato dal Napoli durante il mercato di gennaio, sta faticando ad ambientarsi e nelle prime partite in Ligue 1 ha deluso, tanto da attirarsi le prime critiche.

Fin qui Kvara ha raccolto tre presenze, partendo sempre titolare, ma senza riuscire a raccogliere nessun gol, assist o giocata degna di nota. Dopo i 75 milioni spesi per lui, e il suo addio burrascoso al Napoli alimentato dalle parole del ds Manna, a Parigi si aspettavano di più.Già il suo esordio in Ligue 1, Kvara aveva assicurato che avrebbe presto recuperato la migliore condizione, dopo una prima parte di stagione condizionata da problemi fisici.

Il georgiano però non ha brillato nemmeno agli ottavi di finale di Coppa di Francia contro il Le Mans, squadra di terza divisione francese. Oggi i giornali francesi si chiedono se il Kvaratskhelia che è atterrato a Parigi sia lo stesso ammirato a Napoli, specialmente nel suo primo anno.Le Parisien scrive che Kvara "tarda a dimostrare il suo valore", mentre L'Equipe evidenzia il fatto che "non vince un dribbling", anche se questo "solleva interrogativi, ma non inquietudine". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, la consegna (confusa) del Tapiro d’oro ad Angelica Montini – video

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(Adnkronos) – Non si placa il gossip attorno ad Angelica Montini, la presunta amante di Fedez.Valerio Staffelli, inviato di 'Striscia la Notizia' le ha consegnato il Tapiro d'oro: "Abbiamo capito che la canzone di Fedez non l'aveva data alla Chiara Ferragni, ma l'aveva data a lei", dice l'inviato.

Il filmato andrà in onda domani sera, giovedì 6 febbraio, su Canale 5 alle ore 20:35. Angelica Montini – la donna che Fabrizio Corona ha ritratto come il "vero amore di Fedez" e come la presunta amante del rapper durante il matrimonio con Chiara Ferragni – nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 5 febbraio, è stata raggiunta da Valerio Staffelli in centro a Milano.    Nel filmato della consegna, pubblicato in anteprima sul profilo ufficiale del tg satirico di Canale 5, Angelica sembra si sia rifiutata di ricevere il Tapiro d'oro.Mentre viene rincorsa da Staffelli, infatti, Angelica si allontana a passo svelto rifiutando di essere ripresa: "No, no, no", dice.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campania, Energie per il Sarno: completato collettore per reflui di 27 mila abitanti

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(Adnkronos) – Nuova svolta ambientale per il Golfo di Napoli, grazie all’impegno di Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori, in prima linea per la realizzazione di un’altra importante infrastruttura: è stato completato il collettore fognario a servizio dei comuni di Gragnano, Casola di Napoli, Lettere, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia.Un’opera finanziata dalla Regione Campania per 6.935.450,82 euro e di cui Gori è soggetto attuatore.

Gli interventi, grazie alla realizzazione di un collettore scatolare di 890 metri, consentono il collettamento dei reflui di 27.540 abitanti al depuratore di Foce Sarno, con l’eliminazione dello scarico di via Madonna delle Grazie: un contributo significativo al disinquinamento del rivo San Marco.   “Celebriamo la realizzazione di un progetto rimasto in sospeso per quasi 15 anni, che oggi rientra tra le opere strategiche per la bonifica integrale del Golfo di Napoli.L’obiettivo primario, infatti, è il recupero della piena balneabilità lungo tutto il litorale regionale, dai Campi Flegrei e dal Litorale Domizio fino al Cilento.

Un traguardo ambizioso, che richiede un impegno costante e quotidiano.Abbiamo già chiuso ulteriori sversamenti nell’area di Pompei e proseguono i lavori nell’ambito del grande progetto di risanamento del fiume Sarno, con l’obiettivo di restituire a cittadini e turisti un mare pulito lungo tutto il Golfo di Napoli.

Continueremo in questa direzione, con interventi mirati al collettamento dei reflui, all’eliminazione degli sversamenti fognari e al potenziamento degli impianti di depurazione. È un lavoro di grande portata, che deve renderci orgogliosi”, dichiara il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. In Aula Consiliare, a Gragnano, si è fatto il punto anche sugli altri interventi che stanno interessando il Comune.Sono in corso, infatti, i lavori per il completamento della rete fognaria.

Queste opere, comprese nel programma Energie per il Sarno e di cui Gori è soggetto attuatore, sono finanziate dalla Regione Campania per oltre 10 milioni di euro.I lavori prevedono la realizzazione di 8,5 chilometri di nuova rete fognaria e di ulteriori strategiche infrastrutture, tra cui 5 impianti di sollevamento e un ponte tubo sul Vernotico che colletterà i reflui provenienti dal bacino di destra del torrente, eliminando 20 scarichi in ambiente e segnando un importante traguardo per il risanamento ambientale del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini.

Proprio grazie alla realizzazione del collettore e al completamento della rete fognaria di Gragnano, prevista entro la fine del 2025, saranno portati a depurazione i reflui di ulteriori 18mila abitanti, con l’estensione del servizio di fognatura a circa 5mila abitanti.  “Partiamo, oggi, da Gragnano, con un passo importante che non è soltanto un punto di arrivo: ci sono tanti altri interventi che sono in corso e riguardano i comuni dei Monti Lattari e la vicina Castellammare di Stabia.Siamo protagonisti di qualcosa di importantissimo in tema di sostenibilità, ambiente e salute.

Abbiamo eliminato diversi scarichi all’interno del torrente Vernotico e stiamo recuperando quello che è il nostro polmone, cioè la Valle dei Mulini.Anche in quell’area avremo scarichi zero e per me questo è motivo di orgoglio, un risultato davvero molto significativo”, dichiara il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria.  “Oggi, insieme al presidente Vincenzo De Luca e all’intera comunità, condividiamo un nuovo importante traguardo ambientale, reso possibile grazie al finanziamento della Regione Campania, alla sinergia tra istituzioni e all'impegno di Gori come soggetto attuatore.

Desidero ringraziare tutte le nostre persone e le maestranze coinvolte, il cui lavoro ha permesso di raggiungere questo significativo obiettivo.Il nostro impegno prosegue a Gragnano, con il completamento della rete fognaria, e si estende a numerosi Comuni attraverso interventi fondamentali per il risanamento del fiume Sarno e il disinquinamento del Golfo di Napoli.

Le cinque Bandiere Blu assegnate alla Penisola Sorrentina e il recente recupero del lungomare di Castellammare di Stabia sono la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta”, sottolinea il presidente di Gori, Sabino De Blasi.  Per il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, "il completamento del collettore fognario è una pietra miliare nella tutela delle nostre risorse idriche e della qualità della vita dei cittadini.Questo risultato straordinario è stato possibile grazie alla sinergia tra l'Ente Idrico Campano, la Regione Campania, Gori e le amministrazioni locali, un modello virtuoso di collaborazione che dimostra quanto sia fondamentale lavorare insieme per il bene comune.

Il programma Energie per il Sarno è un’opera di recupero ambientale senza precedenti: non solo stiamo risanando corsi d'acqua storicamente inquinati, ma lo stiamo facendo con interventi strutturali e concreti, il cui impatto è già visibile e monitorabile in tempo reale da tutti i cittadini attraverso il portale energieperilsarno.it”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Zeudi in lacrime dopo le parole di Stefania Orlando. Cosa è successo?

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(Adnkronos) – Al Grande Fratello ormai non si parla d'altro se non del triangolo amoroso tra Helena Prestes, Zeudi Di Palma e Javier Martinez.Dopo la diretta dell'ultima puntata andata in onda lunedì 3 febbraio, tra Javier ed Helena è scattata la passione.  Dopo mesi di tira e molla, i due si sono baciati durante la notte.

Ma qual è stata la reazione di Zeudi Di Palma?  Con l'ingresso nella Casa dell'ex Miss Italia, il rapporto tra Helena e Javier ha subito delle forti scosse.Prima la concorrente si era avvicinata a Helena e poi a Javier, sostenendo di provare un interesse profondo nei confronti di entrambi, seppur sembrava oscillare più verso la modella brasiliana. Tuttavia, il bacio tra Helena e Javier ha scatenato diverse reazioni nella Casa.

La storia tra i due continua a evolversi e quello che fino a pochi giorni fa sembrava essere una semplice amicizia si sta trasformando in qualcosa di molto più profondo.  Zeudi Di Palma non sembra aver preso bene la situazione.La concorrente anche durante la diretta, interpellata da Alfonso Signorini, ha espresso il suo disappunto chiedendo ad Javier di essere solo più sincero e onesto nei confronti della modella brasiliana.  In un momento di confessione con Stefania Orlando, Zeudi si è lasciata andare scoppiando in lacrime, perché non ha reagito bene a una critica mossa dalla showgirl.

Secondo Orlando, infatti, Zeudi non avrebbe dovuto avvicinarsi al pallavolista mentre la modella non entra in casa.Ma per Zeudi la questione è chiusa, ha solo bisogno di tempo per metabolizzare e distaccarsi dai due. "Sono l'antagonista, io, in questa storia" sussurra con la voce rotta dal pianto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foti: “Stabilità governo miglior indicatore per Pil, accelerare al massimo Pnrr”

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(Adnkronos) –
La stabilità del governo è "il migliore indicatore economico" in un'Europa che arranca e con il rischio dazi alle porte.Adesso "con senso di responsabilità" di tutti, bisogna premere "al massimo" l'acceleratore sul Pnrr puntando al 30 giugno 2026, anche perché un'eventuale proroga andrebbe accordata da Bruxelles.

Tommaso Foti, ministro agli Affari europei, Politiche di coesione e Pnrr in un'intervista in esclusiva all'Adnkronos affronta a tutto tondo i dossier economici sul tavolo in Italia e nell'Ue, dal ribasso delle stime sul pil oggi dall'Upb, all'impatto dei dazi Usa e della contrazione tedesca, la necessaria accelerazione del Pnrr, ma anche il nodo delle concessioni idroelettriche e il dibattito europeo sulle spese per la difesa. (Video 1) (Video 2) (Video 3) (Video 4) (Video 5) (Video 6) I dazi Usa, la Francia e Germania in crisi economica e la produttività italiana stagnante mettono a rischio la crescita dell'Italia, che a questo punto dipenderà ancora di più dal successo del Pnrr, ha una bella responsabilità sulle spalle, pensa che sarà possibile confermare gli obiettivi? "Il quadro risente di una situazione geopolitica in movimento e soprattutto di alcune crisi che hanno investito paesi Ue come la Germania che in passato avevano un ruolo di locomotiva e questa situazione si riverbera sull'Italia.Ma in questa fase i cui la Germania voterà a breve, la Francia ha un po' di impasse, la stabilità del governo italiano è sicuramente uno dei migliori indicatori economici perché questo dà fiducia agli investitori internazionali che sono quelli che spesso e volentieri sono mancati al nostro paese.

Quanto all'impatto del Pnrr, abbiamo avuto una fase di progettazione, oggi siamo nella fase di attivazione di quei progetti, stiamo analizzando alcune situazioni che rappresentano alcune criticità per cercare di superarle ma dobbiamo essere realisti nel senso che impatto l'impatto del Piano sul pil italiano non deve essere circoscritto al 2025 o 2026, perché noi abbiamo un insieme di obiettivi di spesa ma anche di riforme i cui effetti si prolungano negli anni e anzi dovrebbero migliorare complessivamente la situazione economica del paese facilitando gli investimenti".  Oggi l'Ufficio parlamentare di bilancio ha tagliato la stima sul pil prevedendo quest'anno +0,8% contro +1,2% indicato dal governo.Ribassi delle previsioni erano arrivati anche dai previsori internazionali, a questo punto pensa che il governo dovrà rivedere le stime contenute nel Piano strutturale di Bilancio?  "Siamo all'inizio del mese di febbraio, io penso che tradizionalmente il punto lo facciamo verso fine aprile quindi è inutile oggi volersi focalizzare su dati che hanno un fondamento per l'elaborazione che viene fatta e per i soggetti che li elaborano ma quanto sarà il prezzo del gas ad aprile non posso prevederlo né io, né chi fa queste verifiche". Quali le criticità che ha rilevato nel Pnrr al suo arrivo al dicastero? "Il problema vero è che abbiamo una massa di spesa notevolissima, un'entità mai realizzata in Italia né mel secolo precedente, né in quello attuale, cosi iniziamo a dire le cose come stanno rispetto ai tempi ristretti.

Questo piano nella fase di programmazione ha avuto una dimensione temporale notevole, circa la metà se non di più, ora siamo nella fase esecutiva e dobbiamo cercare sicuramente di accelerare ma tenere presente anche il livello delle imprese che possono fare fronte a questa mole di finanziamenti".  La fondazione Openpolis dice che a circa tre anni dall'avvio del Pnrr è stato speso solo un terzo delle risorse (58,6 miliardi sui complessivi 194), considerando che il Piano scade tra un anno e mezzo resta del parere che non bisogna chiedere proroghe?  "I dati di Openpolis si fermano al 30 novembre 2024, ora siamo a febbraio 2025.Ritengo di poter dire che probabilmente al 30 dicembre 2024 avremo più o meno contabilizzato 64 miliardi di spesa.

Noi oggi abbiamo 120 miliardi incassati per le prime sei rate, siamo in una fase di dialettica con la Commissione Ue per avere i 18,5 miliardi di euro per la settima rata, poi l'ottava, la nona e la dedica rata hanno una scansione tra il 2025 e il 30 giugno 2026, quindi ci rendiamo conto che non è che si possa fare un conto semplicemente matematico: noi in realtà abbiamo incassato 120 miliardi, ne abbiamo speso 64 ma probabilmente sono molti di più perché tra la spesa e la rendicontazione ci sono mediamente 2-3 mesi di assestamento della spesa.Dopodiché è evidente che in una mole di finanziamenti del genere con circa 262mila codici di spesa si capisce che vi sono delle situazioni di grande soddisfazione e situazioni di minore soddisfazione, e dobbiamo cercare di mettere in moto tutto quanto si prevedeva che partisse". 
Dunque ribadisce il 'no' ad una proroga dopo giugno 2026?
 "In un momento che dovrebbe essere di massima accelerazione se si inizia a parlare di proroga significa decisamente fermare ogni possibilità di massima accelerazione, sarebbe come se un allenatore di calcio si preoccupasse più dei 4-5 minuti di recupero dopo il 90esimo minuto anziché preoccuparsi di chiudere la partita al 90esimo, quando la partita è prevista concludersi nei tempi normali.

Inoltre bisogna chiarire che quella di un'eventuale proroga non è decisione unilaterale, la chiedono i paesi interessati ma ovviamente deve convenire sulla proroga la Commissione europea.Meno si parla di proroga e meglio è, in secondo luogo bisogna vedere se ci sono altri paesi che la chiedono ma attualmente noi abbiamo un Piano in piena funzione, dobbiamo migliorarne le parti che registrano problematiche, cercando superarle, e obiettivo è rispettare i tempi che ci siamo dati e sui quali ci siamo impegnati.

A condizioni normali l'obiettivo deve essere il 30 giugno 2026, poi cosa accadrà in questi 16 mesi lo vedremo, non sono il mago Otelma.Ma parlare di proroga rilasserebbe i soggetti attuatori". Ma non teme che i dazi Usa impattando eventualmente il Pil possano impattare indirettamente anche il Piano di ripresa e resilienza?  
"Penso che anziché essere i ventriloqui di Trump sia più positivo evitare elementi di situazione conflittuale ancora prima che si verifichino le condizioni.

Nel momento in cui dovessere essere formalizzati e chiariti eventuali dazi, sarà la politica che dovrà fare la sua parte, ovviamente trattando con gli Usa in modo unitario, avendo chiaro che l'orizzonte deve essere quello di dimostrare nei fatti che l'economia europea serve anche all'economia americana e viceversa".
 
Prima che da fattori esogeni ed esterni però il successo del Pnrr dipende dai players coinvolti, qual è il suo appello agli attori sul campo?
 "L'appello è che gli impegni che ognuno si è assunto vanno rispettati, dare il massimo possibile con senso di responsabilità, con la capacità, la costanza e la volontà che gli italiani sanno mettere in campo nei momenti in cui ne serve in misura superiore alla normalità.La vera riuscita del Pnrr non è l'affermazione o la sconfitta di un governo, di una maggioranza o un'opposizione, quella del Pnrr è una vittoria dell'Italia nel suo complesso, nel suo sistema di enti locali, soggetti attuatori, imprese, i tanti amministratori che ci hanno messo la faccia, il sistema di tutti coloro che cercano intervenire al meglio perché si realizzino condizioni di adempimento sostanziale del Piano".  
Il nodo delle gare per le concessioni idroelettriche adesso in Parlamento ricorda il caso dei balneari, che ha dato molto filo da torcere al governo, che soluzione auspica?  "La questione della messa in gara delle concessioni idroelettriche è stata una scelta politica della maggioranza che sosteneva il governo Draghi e che oggi ha portato ad una situazione non facile anche perché questa modifica normativa è entrata a fare parte di uno dei target della terza rata del Pnrr che è stata già liquidata quindi se noi dovessimo cambiare oggi le regole del gioco dovremmo andare in una situazione in cui vengono sospese le rate del Pnrr e una possibile restituzione fino a 5 volte tanto, Una situazione che non è nelle possibilità del paese.

Allora invece di stare in ambito normativo che sarebbe fatalmente oggetto di situazione di grande difficoltà per gli obiettivi del Pnrr, bisogna cercare di fare un discorso molto più diplomatico con la Commissione europea per vedere quali possibilità ci possano essere in una situazione che ha un'anomalia in Europa perché molti paesi hanno prorogato la concessione e noi abbiamo questa situazione di concessioni a gara.Quindi gli italiani potrebbero concorrere solo per l'Italia dove trovano anche la concorrenza straniera ma non potrebbero fare nessuna offerta per eventuali concessioni negli altri paesi europei per il semplice fatto che non ci sono le gare.

Quindi all'Ue bisogna spiegare con ragionevolezza la situazione per trovare punti accordo per la parità con tutti soggetti nell'Unione".  
In Europa c'è sul tavolo un dossier che divide i paesi membri ed è quello delle spese per la sicurezza, con i 'frugali' che ipotizzano il ricorso anche ai fondi di coesione, cosa ne pensa?  "Le spese per la difesa è meglio scorporarle dal Patto stabilità.Noi riteniamo che proprio perché i fondi di coesione servono ad eliminare le discrasie Nord-Sud debbano rimanere in capo alla coesione cioè destinati agli intenti per i quali la coesione è stata a suo tempo pensata, vagliata e finanziata". Infine un commento sul caso Almasri che infiamma il dibattito politico.  "Penso che sia quanto meno singolare che si mandino avvisi di garanzia a quattro membri del governo sulla base di un esposto che a mio avviso non contiene la notizia di reato".  
(di Luana Cimino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Avi Pazner: “Piano Trump? Idea nuova, difficile ma non irreale”

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(Adnkronos) –
Trasformare Gaza nella Riviera del Medio Oriente? "E' un'idea completamente nuova, molto difficile da realizzare, ma non irreale".Lo afferma all'Adnkronos l'ex ambasciatore israeliano in Italia, Avi Pazner, commentando la controversa proposta lanciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Washington con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. "Sembra qualcosa molto difficile da realizzare, molto difficile", ritiene Pazner, secondo cui il piano di Trump è "completamente nuovo" e dimostra la volontà del presidente americano di mettere mano "a un problema che è senza soluzione da 75 anni".  Per l'ex ambasciatore in Italia, quella lanciata da Trump non è boutade. "Non è qualcosa che ha detto sull'impulso del momento, è un piano che non sappiamo se sarà possibile far progredire, ma è certo che alla Casa Bianca c'è un amico di Israele e che vuole rafforzarlo", prosegue Pazner, che parla di "maniera di pensare totalmente nuova, che dimostra un sostegno molto grande a Israele da parte di Washington". Secondo l'ex ambasciatore israeliano, l'idea del presidente americano ha "sorpreso" tutti nello Stato ebraico, dove "c'è gente che pensa che sia una soluzione possibile, altri pensano che non si possa fare, mentre non c'è ancora una reazione ufficiale del governo.

Neanche Netanyahu che si trova a Washington ha commentato".  In merito alle reazioni dei Paesi arabi, tutti per il momento compatti nel condannare il piano Trump per Gaza, Pazner lascia intendere che queste posizioni – a suo parere – potrebbero cambiare. "Dobbiamo studiare e vedere le reazioni dei Paesi arabi che per il momento sono negative", spiega, ricordando che la prossima settimana è atteso alla Casa Bianca re Abdullah II di Giordania, uno dei Paesi dove Trump vorrebbe trasferire parte dei palestinesi di Gaza. "Non so se questa proposta sarà accompagnata da un grande aiuto americano alla Giordania per realizzare questo progetto", conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, studente accoltellato fuori scuola a Testaccio: rintracciato 17enne responsabile

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(Adnkronos) – E' stato rintracciato dalla polizia il 17enne considerato responsabile del ferimento di un coetaneo di origini filippine che era stato accoltellato alla gola all’uscita di scuola in piazza Testaccio a Roma, lo scorso 23 gennaio.Si tratta di un minore italo-egiziano.  A individuarlo sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Roma, ieri pomeriggio all’interno della sua abitazione.

L'indagine è stata coordinata dalla procura dei minorenni.Il giovane è indagato per tentato omicidio aggravato e porto d’armi o oggetti atti ad offendere. L’aggressione al 17enne sarebbe scaturita da una lite avvenuta a scuola.

Il diverbio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe quindi nato qualche ora prima, tra la vittima e altri due compagni e poi proseguita in piazza Testaccio con un incontro di chiarimento.Il 17enne italo-egiziano rintracciato dalla polizia, fino a quel momento estraneo ai fatti, senza alcun apparente motivo, avrebbe aggredito il coetaneo spingendolo a terra e colpendolo al collo con un coltello.

Successivamente, gettata l’arma, avrebbe continuato a scagliarsi contro di lui.  Le indagini erano scattate immediatamente dopo il ferimento.Erano stati sentiti diversi testimoni ed erano stati raccolti gravi e univoci indizi di colpevolezza nei confronti del diciassettenne.

Il giovane è stato portato in comunità dopo l’ordinanza emessa dal Gip. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fabrizio Corona: “Achille Lauro? Parla di violenza sulle donne per ripulirsi l’immagine”

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(Adnkronos) – Dopo il commento di Achille Lauro sulla presunta relazione con Chiara Ferragni, non è tardata ad arrivare la replica di Fabrizio Corona.Con una storia su Instagram, l'ex re dei paparazzi ha dichiarato: "Caro Achille, il gossip è quello che la politica del nostro paese fa quotidianamente.

Parlare di violenza sulle donne è la solita retorica woke che quelli come te, che vanno con le donne sposate, usano per pulirsi l’immagine".  L'attacco di Fabrizio Corona arriva pochi minuti dopo il commento di Achille Lauro che, nel corso della conferenza stampa pre Sanremo, si è espresso sul caso Fedez – Chiara Ferragni. "In questo momento così bello lascio il gossip a chi ha solo questo per esistere", ha detto il cantante romano rispondendo alle domande dei giornalisti.    Ma Corona non si ferma qui.E nel suo post, oltre a rispondere alle dichiarazioni di Achille Lauro, spara ad 'alzo zero' anche sull'attrice Sabrina Ferilli, 'rea' di aver postato degli applausi di approvazione sotto le parole del cantante.

Ferilli viene apostrofata da Corona come "simbolo della nuova sinistra radical chic, snob, che cavalca la cultura woke per fare l'intellettuale di sto c**", per riportare solo i termini meno offensivi.  Corona non mostra di voler arretrare di un passo sulla pubblicazione dell'episodio del suo 'Falsissimo', incentrato su Chiara Ferragni. "A Sabrì, diffidami pure – la sfida Corona- Come Chiara, come Ignazio, hai solo un modo per fermarmi…sparami".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Achille Lauro: “Canto i giovani tormentati. Sarà un Festival diverso”

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(Adnkronos) – Sul palco del Festival di Sanremo, Achille Lauro porterà solo sé stesso. "Questo Sanremo sarà Lauro e basta" assicura il cantautore romano elegantissimo in total black – cappotto appoggiato sulle spalle, cardigan e pantalone gessato – mentre accoglie la stampa al DG Martini di Milano per raccontare la sua nuova avventura.  L'artista torna per la quinta volta al Festival dopo le tre partecipazioni in gara del 2019 con 'Rolls Royce', 2020 con 'Me ne frego', 2022 con 'Domenica' e quella del 2021 come super ospite, portando la ballad 'Incoscienti giovani', ispirata a una storia vera, nata ai bordi del grande raccordo anulare della Capitale. "Ho scritto i primi accordi di piano e ho capito che c’era qualcosa di grande – spiega Achille Lauro -.Il brano si rifà alle canzoni dei grandi cantautori e parla della mia storia, come tanti dei miei lavori precedenti. ’Incoscienti giovani’ parla di giovani tormentati, ed è dedicata a chi è cresciuto come me, con me".  Una canzone che "parla di una ragazza che non si sente amata e fa di tutto per essere diversa da quelli che l’hanno cresciuta" e che "si può leggere tramite diverse chiavi, potrebbe essere un mio grande amore, mia madre o io".

Stavolta l'amico di una vita Boss Doms non sarà con lui sul palco: "Per me è un genio visionario, non è vero che abbiamo discusso – rimarca -.E' una persona che vede oltre il contemporaneo, gli voglio bene.

Mia madre lo seguiva come catechista, lavoriamo dietro le quinte".  Sarà Achille Lauro show a Sanremo? "I look si rifanno a un mondo retro, come la canzone, uno schianto tra 'Can’t help falling in love' di Elvis e il grande cantautorato romano.Ho lavorato con Domenico Dolce e Stefano Gabbana e mai come stavolta Sanremo rispecchierà l'uomo che sono".  I due stilisti "hanno una maestria unica per costruire un progetto di alto profilo nonostante la sua semplicità – spiega -.

Abbiamo cercato di vestire un sogno…avrei potuto indossare anche una semplice maglietta ma Sanremo è un grande evento e vogliamo proporre quello che il nostro gusto ci ha suggerito".

Sul palco dell'Ariston, riflette, "ho fatto diverse esperienze" ma stavolta, garantisce, "sarà un Sanremo molto diverso, perché nonostante sia stato pienamente me stesso in passato portando la mia identità, una settimana dopo 'Rolls Royce' mi sono detto 'siamo stati con il freno tirato'.Sono contento di essere stato partecipe di una trasformazione del format con Claudio Baglioni e Amadeus, oggi Sanremo è un grande palco".  Il fatto che i bookmaker lo diano tra i favoriti "mi preoccupa – confessa – ho letto le pagelle dei brani e sono stato contento dei tanti spunti dei giornalisti, che il brano ricorda Claudio Baglioni, Renato Zero e Antonello Venditti.

Credo che Sanremo abbia una magia, lasciare spazio a tutti.Io non sento la competizione e non mi interessa.

Al di là del posizionamento.Del 2020 ci ricordiamo il delirio Achille Lauro, quell'anno ha definito chi fossi, mi ha regalato un sacco di soddisfazioni e un pubblico trasversale.

Se penso a me 10 anni fa non vedo il nucleo famigliare che viene oggi ai miei concerti.Spero sia sempre più così, è bello unire il Paese".

Da 'Rolls Royce' sono passati solo 5 anni "ma fa parte dell’immaginario collettivo – dice – la metti al compleanno di tua nonna, a Capodanno, alla festa dei 18 anni o quando sei sbronzo.Fa parte di tutti, è come se non fosse più mia ma di uno stato d'animo comune, della cultura moderna musicale italiana". Per la serata delle cover Achille Lauro si esibirà assieme ad Elodie sulle note di 'A mano a mano' di Riccardo Cocciante e 'Folle città' di Loredana Bertè, come tributo alla città che li ha cresciuti. "'A mano a mano' è un omaggio a Roma.

Sono anni che volevo duettare con Elodie – sottolinea -.Lei non è solo una cantante ma un'artista che vive quello che dice, che è parte di quel dramma romano tipico di chi è cresciuto nelle periferie romane, poetico.  'Folle città', invece, è stato proposto da lei e parla di una città di cui si è innamorati e dalla quale non si riesce ad andare via, sia fisicamente sia mentalmente".

Il capitolo Festival, ricorda più volte il cantautore, sarà "solo la ciliegina della grande torta che sta sotto".Il progetto di 'Incoscienti giovani' si svilupperà infatti a Sanremo anche attraverso uno spazio speciale, R.M.

Confidential, dove per la prima volta Achille Lauro accoglierà amici e ospiti in un luogo dove la musica sarà la protagonista.  Oltre al nuovo album in cantiere, "che rilegge il mondo del cantautorato italiano e la musica anni '70 e '80 che si ascoltava in macchina andando al mare", il 2025 lo vedrà protagonista sul palco del Circo Massimo di Roma con due date: "Per me è un grande traguardo – ammette – un sogno e un punto di arrivo incredibile, dove le canzoni avranno il posto che meritano".E non solo, perché il cantautore sogna in grande e oltre al tour negli stadi italiani, che spera di realizzare presto, punta a raggiungere il pubblico internazionale.

Poliedrico, sorprendente e icona di stile.Sempre sé stesso ma mai uguale.

Anche se è cresciuto e ne va fiero. "Non ho più 20 anni e non vedo l'ora di averne 65.Ciò che faccio non mi piace chiamarla arte, lo trovo presuntuoso – precisa -.

Io sono un artigiano.Le mie idee nascono di notte, è il momento più bello.

Si è pensato che fossi un esibizionista, che abbia fatto attività sovversive rispetto a un format tradizionalista ma è solo colpa del fatto che non dormo di notte". (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vavassori show a Rotterdam: ‘tweener’ e rovescio al volo. Ora c’è Alcaraz – Video

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(Adnkronos) –
Andrea Vavassori show a Rotterdam.Il tennista azzurro ha vinto il primo turno dell'Atp 500 olandese, superando il numero 23 del mondo Felix Auger-Aliassime, costretto al ritiro per un problema fisico e dopo aver vinto il primo set 7-6 e aver perso il secondo 6-4.

Agli ottavi di finale Vavassori sfiderà Carlos Alcaraz.Il doppista ha dato vita a uno scambio spettacolare prendendosi gli applausi del pubblico.  Sul turno di servizio del canadese, Vavassori risponde profondo e dà il via a uno scambio da fondo campo.

L'azzurro poi si è avvicinato a rete e ha tirato fuori uno spettacolare 'tweener' al volo, ovvero un colpo tra le gambe, in avanzamento.Dopo la risposta di riflesso di Auger-Aliassime Andrea tira fuori una bella palla corta di rovescio che prende di sorpresa l'avversario e permette a Vavassori di vincere il punto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FantaSanremo vola a 2,2 milioni di squadre e scommette su Gerry Scotti

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(Adnkronos) – A sei giorni dall'inizio di Sanremo 2025, volano le iscrizioni al FantaSanremo, che ha già superato i 2,2 milioni di squadre iscritte, le 350.000 leghe, per un totale di oltre 1,7 milioni di utenti. "Un trend che migliora la performance dello scorso anno (quando a 6 giorni dal festival, le squadre erano 2 milioni e gli utenti un milione e mezzo) e che, se si verificherà il consueto boom di iscrizioni last minute, potrebbe portare a nuovi record per il fantagame sul festival", spiega all'Adnkronos uno degli ideatori del FantaSanremo, Giacomo Piccinini.  Nel frattempo, il regolamento si arricchisce di bonus e malus che attingono anche all'attualità.Dopo i tanti gossip su attriti tra alcuni Big in gara e le illazioni su intrighi sentimentali che ne coinvolgerebbero altri, al FantaSanremo torna sulla lavagna dei bonus e malus la rissa: la rissa sul palco provoca un malus di -50 punti; il battibecco nel backstage che non sfoci in gesti violenti paga un bonus da +10 punti; per l'artista che seda una rissa nel backstage o al dopofestival ci sono 10 punti di bonus ma se la rissa viene sedata in diretta sul palco dell'Ariston il bonus diventa di +25 punti.  Non mancano bonus legati ai tanti co-conduttori di questa edizione, che però verranno annunciati di giorno in giorno durante il festival.

Con una eccezione, legata al debutto sul palco di Sanremo di Gerry Scotti.Nel regolamento è infatti entrato un bonus extra dedicato al conduttore Mediaset, che sarà sul palco con Carlo Conti e Antonella Clerici per la conduzione della prima serata del festival: se Gerry Scotti dirà "l'accendiamo" sul palco dell'Ariston (una citazione del classico "È la tua risposta definitiva?

L'accendiamo?" che il condutture utilizzava in 'Chi vuol essere milionario') tutti gli artisti riceveranno un bonus da 10 punti a pioggia. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, muro opposizioni contro Meloni e governo: “Sfregiata credibilità Italia”

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(Adnkronos) – Meloni "presidente del 'coniglio'".Dalla premier "viltà istituzionale".

E ancora Nordio "avvocato difensore di un torturatore", il ministro "ha parlato da assolutore, vergogna".Il fronte delle opposizioni va durissimo all'attacco della premier Giorgia Meloni e del governo nel dibattito alla Camera dopo le informative dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi sul caso Almasri.

In aula sono intervenuti Elly Schlein, Giuseppe Conte, Ettore Rosato, Maria Elena Boschi, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi.Contestano l'assenza della premier e contestano il merito delle informative che non chiariscono affatto, sostengono le opposizioni, perchè l'esecutivo abbia rilasciato e riaccompagnato in Libia con volo di Stato un ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità.  "Giorgia Meloni non è il presidente del Consiglio, è il presidente del 'coniglio'".

Elly Schlein definisce così la premier Meloni che le opposizioni continuano a chiamare in aula. "Questa è una giornata triste per la democrazia.I ministri sono in aula a coprire le spalle della presidente del Consiglio.

Si sono degnati di venire dopo due settimane ma oggi in quest'aula doveva esserci Giorgia Meloni e invece ancora una volta manca di rispetto a quest'aula e al Paese.Non può pensare di cavarsela con le diretta su Instagram perché deve rispondere non ai suoi follower ma al Paese".  "La nostra credibilità internazionale -rimarca la segretaria del Pd- è stata sfregiata dalla vostra scelta, oggi rivendicata, di riaccompagnare a casa un torturatore libico Almasri è accusato di aver picchiato, stuprato e ucciso, ma nonostante questo viene scarcerato e fatto salire su un aereo di Stato con tutti gli onori, per poi essere accolto nel suo paese come un eroe.

Meloni diceva che avrebbe dato la caccia ai trafficanti di tutto il mondo, invece li rimanda a casa con il rimpatrio più veloce della storia". Schlein ribatte all'informativa del ministro Nordio e lo accusa: "Vi abbiamo ascoltati e quel che dite è inaccettabile.Nordio "ha parlato da avvocato difensore di un torturatore".

Ed ancora: "Il ministro Nordio ci ha accusato di non aver letto le carte, ma lei non ha letto la legge e l'ha violata davanti al Paese.Chi le ha chiesto di stare fermo?

Palazzo Chigi?".Per Schelin oggi il governo si è nascosto "dietro i cavilli e il giuridichese, ma qua non si tratta di un difesa formale, ma di una scelta politica.

Allora assumetevi una responsabilità.La verità è che vi vergognate di quello che fate e per questo mentite.

Qua doveva esserci Giorgia Meloni, invece vi siete limitati ad attaccare i magistrati.Un attacco frontale che è solo fumo negli occhi per coprire le vostre scelte politiche".

Infine la replica a Giovanni Donzelli di Fdi sull'inchiesta campana sullo sfruttamento dell'immigrazione clandestina che ha coinvolto anche il tesoriere regionale dem: "La differenza tra noi e voi è che noi abbiamo rimosso immediatamente il tesoriere campano sotto inchiesta, mentre voi avete una ministra rinviata a giudizio per truffa allo Stato e Meloni non riesce a farla dimettere".  Come Schlein, anche Giuseppe Conte parte subito all'attacco della premier Meloni assente in aula. "Oggi c'è una grande assenza del presidente Meloni, scappa davanti al Parlamento e agli italiani, è un atto di viltà istituzionale.Mi rivolgo a lei che ci starà guardando nascosta dietro uno schermo, non si permetta più di parlare di questo argomento davanti a qualche scendiletto visto che non ha voluto parlare qui".

Poi il leader M5S è durissimo con il ministro Nordio: "Lei oggi è stato scandaloso.Non è stato qui il difensore di Almasri, ma peggio: è stato il giudice assolutore.

Se il suo intervento fosse proiettato in un'Aula di Giurisprudenza lei si dovrebbe vergognare. È scandaloso che di fronte a tutte le giustificazioni menzognere e contraddittorie date fin qui lei ne abbia aggiunta qualcuna ancora più ridicola".  Incalza Conte: "La procura ha mandato anche a me l'avviso di persona indagata, è una semplice informazione ma non ho mai detto una parola.Lei ministro ormai vive una dissociazione: se avesse firmato lei l'atto e il presidente del Consiglio avesse fatto un video attaccandola, come si sarebbe sentito?

Ma non si vergogna?Ha cancellato il suo passato?

Cose le hanno fatto i magistrati….Noi siamo diversi da voi la legge la rispettiamo e vi contrasteremo in ogni modo e non vi auguriamo una condanna ma vogliamo che vi difendiate come tutti, e che dal tribunale dei ministri sarete assolti, ma la condanna politica e morale gli italiani ve l'hanno già data".  Per Nicola Fratoianni di Avs la vicenda Almasri "resterà un’onta di infamia sulla storia delle istituzioni di questo Paese.

La capisco la nostra premier, era assai difficile, forse impossibile venire qui a schiena dritta a giustificare la scelta del suo governo di liberare un torturatore, uno stupratore di bambini, per questo ha inviato qui due onorevoli prestanome".E rivolgendosi a uno dei due 'prestanome di successo' ovvero il ministro Nordio, Fratoianni mostra in aula la foto di una bambina torturata ad Almasri: "Nordio, che dice?

Ci dica chi l'ha torturata visto che, in nome della ricostruzione che ci ha fornito, ha giustificato una scelta politica e consentito che un criminale venisse liberato e rimandato a casa.Non è stato un passacarte, è stato fino in fondo un'autorità politica".  Per Maria Elena Boschi di Iv " il coraggio di Giorgia Meloni finisce quando deve confrontarsi con qualcuno.

E' coraggiosissima quando fa i video sui social o parla dal palco di Atreju, poi però scappa dal parlamento e si nasconde dietro al segreto ma qui non c'è il segreto di Stato, solo il segreto di Pulcinella.La verità è che avete avuto paura del generale libico Almasri e per questo lo avete liberato".

E allora la premier "fa quello che riesce a fare al meglio: fa la vittima.Ma la vittima non è la presidente del Consiglio, le vittime qui sono i torturati da Almasri, le donne e i bambini torturati, ma tanto sono in Libia, non le vediamo, giusto?".  Ettore Rosato di Azione si avvicina alla linea della maggioranza sulla decisione del procuratore Lo Voi: "Io penso che non sia corretto che un pm prende una denuncia di otto righe e questa si trasforma in un atto d'accusa verso il premier e i ministri.

Non è utile, perché non è un atto dovuto" ma, aggiunge, "non possiamo trasformare tutto in uno scontro.Dobbiamo recuperare un dialogo serio".  Riccardo Magi di Più Europa è sarcastico. "Quella sedia vuota nei banchi del governo è un'offesa non soltanto per il Parlamento, ma anche per il diritto internazionale, per la giustizia internazionale.

E se come dice" la sorella della premier, Arianna, "sua sorella è Frodo, l'anello del potere l'ha già indossato e le ha dato alla testa e ha liberato Sauron Almasri, che è capo di un battaglione di orchi torturatori di bambini in Libia".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)