Home Blog Pagina 569

Di Segni attacca Carini: “Ha sentito profumo Barbara D’Urso”. E la pugile risponde

0

(Adnkronos) – Ormai sono passati sei mesi dalle Olimpiadi di Parigi 2024, ma le polemiche intorno ad Angela Carini non sembrano voler smettere.La pugile italiana si era ritirata pochi secondi dopo aver messo piede sul ring contro Imane Khelif, pugile algerina accusata, erroneamente, di avere livelli di testosterone non in regola e addirittura cromosomi XY (maschili). Un comportamento che non è piaciuto a molte colleghe, come ad esempio Irma Testa, e nemmeno a Micol Di Segni, fighter di MMA: "Sei a un'Olimpiade e ti butti a terra dopo due cazzotti?

A 66 chili, questo significa che hai fatto sparring con gli uomini per tutta la vita.Oltretutto Imane Khelif fa i ritiri ad Assisi con la nazionale di pugilato.

Carini si era già allenata con lei, tutte si erano allenate con lei e ci si erano fatte la doccia insieme, sapevano benissimo se fosse una donna o un uomo", ha detto Di Segni al podcast 'most valuable'. 
"Quello che hanno fatto a quell'atleta (Khelif, ndr) è stata una cosa schifosa e sono stata felice di vedere che ha avuto il coraggio di trasformare quest'odio e queste polemiche, questo fastidio che le hanno dato mentre stava disputando un'Olimpiade e ha vinto comunque.Ha vinto l'Olimpiade e poi è finita in copertina su Vogue, ciao". "Certo che un pugno di un uomo è diverso da quello di una donna", ha continuato la fighter, "un colpo da uno di 60 chili fa più male rispetto da un colpo preso da una ragazza, ma se ti sei già allenata con i maschi, con la stessa Khelif, allora perché?

Perché sei stata consigliata male, hai sentito la sigla di qualche programma, il profumo di Barbara d’Urso».  Non si è fatta attendere la replica, via social, di Angela Carini: "Siete solo spinti da odio e frustrazione.Vittima?

No, non lo sarò mai, ma non posso stare in silenzio davanti a notizie false dette solo per un po’ di notorietà.Avete permesso che mi deridesse".

E pronta è arrivata la risposta di Di Segni: "Nessuna menzogna, sono pronta al confronto: dove e quando vuoi". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Patryk Peda: Vorrei trovare maggiore continuità per aiutare la squadra a centrare la salvezza

0

Patryk Peda, difensore polacco classe 2002, arrivato in prestito dal Palermo con tanta voglia di mettersi in mostra e aiutare la squadra a raggiungere la salvezza si presenta alla piazza:

“Sono molto contento di essere qui a Castellammare – ha dichiarato Peda in conferenza stampa – Ho trovato un bel gruppo di ragazzi che hanno voglia di fare bene. Conosco tanti ragazzi della squadra e so che l’obiettivo è la salvezza. Sono qui per dare il mio contributo e aiutare la squadra a raggiungere questo traguardo”.

Peda ha parlato anche delle due sfide giocate contro la Juve Stabia con la maglia del Palermo: “Sono state due partite molto combattute, tra due squadre che avevano grande voglia di giocare e vincere. Ricordo un’atmosfera molto calda al Menti, un campo difficile per tutti”.

Il difensore polacco è consapevole di aver giocato poco finora e per questo motivo è ancora più determinato a dare il massimo con la maglia della Juve Stabia: “Arrivo qui con tanta voglia di giocare, voglio dimostrare il mio valore e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi. Mi piace l’impostazione di gioco del mister, che prevede di uscire palla al piede. Penso che questo tipo di gioco possa esaltare le mie caratteristiche”.

Peda ha poi espresso le sue sensazioni in vista della prossima sfida contro il Bari: “Sarà una partita difficile, il Bari è una squadra forte che ha tanta fame ma noi dopo la sconfitta con il Sassuolo vogliamo riprendere il cammino. Noi dovremo essere bravi a mettere in campo le nostre qualità e a giocare con la stessa grinta e determinazione mostrate nelle ultime partite”.

Infine, Peda ha parlato del rapporto con mister Pagliuca: “Il mister vive di calcio, ci mette tanta passione e cerca sempre di aiutarci a migliorare. Sono sicuro che con lui potrò crescere molto e diventare un giocatore ancora più completo”.

Roma, prorogata fino al 4 marzo mostra ‘en plein air’ di Tony Cragg nelle piazze

0

(Adnkronos) – Prosegue con grande successo la mostra "En Plein Air" di Tony Cragg, che viene prorogata fino al 4 marzo 2025.L'esposizione, promossa dall'assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro e curata da Bam – Eventi d'Arte, si avvale del sostegno di Banca Ifis e offre al pubblico un'occasione straordinaria per ammirare l'arte contemporanea inserita nel contesto urbano della Capitale.

Le sculture "Versus" e "Runner" resteranno visibili in piazza San Silvestro, mentre "Stuck" continuerà ad essere esposta in piazza di San Lorenzo in Lucina, creando un affascinante dialogo tra le opere di Cragg e la storicità dei luoghi che le ospitano. Parallelamente, la mostra "En Plein Air" si affianca all’esposizione "Infinite forme e bellissime", ospitata fino al 4 maggio presso le Terme di Diocleziano.Questa esposizione raccoglie diciotto sculture monumentali realizzate negli ultimi vent'anni in materiali come bronzo, legno, travertino, fibra di vetro e acciaio, permettendo alle opere dell’artista britannico di interagire con gli ambienti imponenti e suggestivi del complesso archeologico.  “Le sculture dell’artista britannico – ha affermato l’assessore alla Cultura del Municipio I Roma Centro, Giulia Silvia Ghia – rappresentano un’eccezionale fusione tra patrimonio storico e innovazione artistica contemporanea”.  Il percorso artistico di Tony Cragg si distingue per la continua manipolazione e trasformazione della materia, dando vita a sculture sorprendenti che oscillano tra astrazione e figurazione.

Le sue opere evocano elementi naturali come onde, strutture geologiche e formazioni biologiche, ma anche figure umane e oggetti quotidiani, mettendo in discussione il rapporto tra forma, spazio e tecnica. Le sue opere offrono al pubblico un'esperienza visiva immersiva, invitando a riflettere sul dialogo tra passato e presente e sul potenziale espressivo della scultura moderna in un contesto storico unico al mondo. Grazie alla proroga ottenuta, i visitatori avranno tempo fino al 4 marzo per ammirare le tre sculture installate nelle piazze della città, cogliendo l'opportunità di immergersi nella poetica di uno dei più grandi scultori contemporanei. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, attacco Kiev su Belgorod: morte due ragazze e un uomo

0

(Adnkronos) – Tre persone sono morte nella regione russa di Belgorod, vicino al confine con l'Ucraina, a causa di un attacco con un drone.Lo denuncia su Telegram il governatore del Belgorod, Vyacheslav Gladkov, che accusa i militari ucraini per l'attacco. "Un drone ha sganciato un ordigno esplosivo su un'auto.

A bordo c'erano un uomo e due ragazze di 14 e 18 anni.Sono morti", ha scritto il governatore, aggiungendo comunque che l'area vicino a quella in cui sono stati uccisi era interdetta a causa dei combattimenti.  Sono più di 900 le truppe russe catturate in sei mesi di combattimenti nel Kursk.

E' quanto afferma Kiev dopo che il 6 agosto dello scorso anno i militari ucraini hanno lasciato l'offensiva in questa regione russa al confine con l'Ucraina. "Durante l'operazione, le forze ucraine hanno catturato 909 soldati russi – dice l'esercito ucraino – Questo ha permesso di riportare a casa di centinaia di difensori ucraini che erano detenuti nelle prigioni russe".Kiev indica tra gli obiettivi dell'offensiva la cattura di soldati russi da scambiare con prigionieri di guerra ucraini.  ' —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Danilo Quaranta: “E’ stata una trattativa rapida. Sono felice di essere tornato in Serie B”

0

Danilo Quaranta è ufficialmente un nuovo giocatore della Juve Stabia. Il difensore centrale, classe 1997, è arrivato in prestito dall’Ascoli nel corso del mercato di gennaio e si è subito messo a disposizione del tecnico Guido Pagliuca.

“Sono molto contento di essere arrivato qui e di essere tornato a giocare in Serie B”, ha dichiarato Quaranta nel corso della sua conferenza stampa di presentazione. “L’operazione è stata molto rapida, è nata ai primi di gennaio e si è concretizzata in pochi giorni. Sono felice di aver scelto la Juve Stabia, una società seria e ambiziosa”.

Quaranta ha poi parlato del suo inserimento nel gruppo squadra: “Ho trovato un gruppo straordinario, conoscevo già diversi giocatori come Gerbo, Maistro, Mosti e Andreoni. Mi hanno accolto molto bene e mi sono ambientato subito. Sono a disposizione del mister e darò il massimo per questa squadra”.

Il difensore centrale ha le idee chiare sul suo ruolo in campo: “Posso giocare sia in una linea a 3 che a 4, non ho problemi. Preferisco stare a centro-sinistra o al centro della difesa, ma sono pronto a giocare dove mi chiede il mister”.

Quaranta ha anche rivelato un retroscena di mercato: “Avevo letto di un interessamento del Cosenza, ma avevo già dato la mia parola alla Juve Stabia e non ho preso in considerazione altre offerte. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta”.

Il difensore ha infine commentato la sconfitta di misura rimediata contro il Sassuolo, nell’ultima giornata di campionato: “È stata una partita difficile, sapevamo che il Sassuolo è una grande squadra. Abbiamo fatto una buona prestazione, soprattutto nel primo tempo, ma non siamo riusciti a portare a casa punti. C’è rammarico, ma dobbiamo ripartire dalle cose positive che abbiamo fatto vedere in campo”.

Sul Mister Pagliuca si esprime in questo modo: “Ho avuto modo di apprezzare i suoi metodi e la sua preparazione. Mi piace molto il rapporto che è riuscito ad instaurare con tutto il gruppo squadra. Ha tanta grinta e spinge ognuno di noi a dare sempre di più, ci tiene sempre sul pezzo.”

Sulla scelta del numero di maglia: “Arrivando a Gennaio i numeri a disposizione sono sempre pochi ed i miei erano tutti occupati così ho scelto per caso il numero 2”.

Ascolti tv, vince il match di Coppa Italia Milan-Roma

0

(Adnkronos) – Il match di Coppa Italia vince la sfida degli ascolti.Lo scontro Milan-Roma in onda su Canale 5 ha incollato allo schermo 4.508.000 spettatori, conquistando uno share del 22,5% mentre Rai1 con il film 'Sposa in Rosso' ha raggiunto 2.725.000 spettatori e il 15,9% di share.

Terzo posto per 'Chi l'ha visto?' su Rai3 che ha totalizzato 1.821.000 spettatori e l'11,1% di share.  Fuori dal podio troviamo Italia1 con 'The Day After Tomorrow: L’alba del giorno dopo' che ha interessato 1.215.000 spettatori (7% share) e La7 con 'Una Giornata Particolare' che ha raggiunto 1.044.000 spettatori (5,8% share).A seguire: Rete4 con 'Fuori dal coro' (834.000 spettatori, 6% share); Rai2 con 'Ritorno in Paradiso' (679.000 spettatori, 3,4% share) e 'Delitti in Paradiso' (585.000 spettatori, 3,7% share); Tv8 con 'Un amore a cinque stelle' (409.000 spettatori, 2.3% share) e Nove con 'Lucio per amico.

Ricordando Battisti' (402.000 spettatori, 2,2% share). In access prime time resta leader Rai1 con 'Affari Tuoi' che ha radunato 6.278.000 spettatori (28,9% share) mentre Canale5 con 'Striscia la Notizia', in onda in versione ridotta per il calcio, ha raccolto 3.103.000 spettatori (15% share).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Latina, malore in piscina: muore bimbo di 3 anni

0

(Adnkronos) – Tragedi nella piscina di un impianto sportivo a Fondi, in provincia di Latina, dove un bambino di 3 anni è morto dopo aver accusato un malore durante il corso di nuoto.E' successo ieri pomeriggio.

Inutili i soccorsi da parte dei sanitari del 118, intervenuti sul posto insieme ai carabinieri impegnati nelle indagini.Attesa per oggi l'autopsia sul corpo del piccolo per chiarire le cause della morte.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lorenzo Rovagnati morto in incidente elicottero, ipotesi guasto dopo il decollo

0

(Adnkronos) – La Procura di Parma sta indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell'incidente in elicottero in cui è morto Lorenzo Rovagnati, figlio di Paolo, della famiglia nota in tutto il mondo per il prosciutto cotto di alta qualità, insieme ai due piloti professionisti Flavio Massa, 59 anni, e Leonardo Italiani, 30 anni.  Come precisato dal procuratore di Parma, Alfonso D’Avino, lo schianto
è avvenuto poco dopo il decollo per cause da chiarire, nell'area del decollo stesso, nei pressi del Castello di Castelguelfo, nel comune di Noceto, di proprietà della famiglia Rovagnati.  Intanto proseguono le indagini dei carabinieri: le salme delle tre persone decedute sono state messe a disposizione dell'autorità giudiziaria per le autopsie, mentre l'area è al momento sotto sequestro per favorire la raccolta della documentazione informatica relativa al volo.Il procuratore D’Avino e le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dello schianto: a quanto si apprende, l’elicottero che trasportava Lorenzo Rovagnati sarebbe precipitato in verticale, dopo un tentativo di decollo non andato a buon fine.  L'ipotesi è che sia sorto un problema nel momento in cui il velivolo stava tentando di salire al di sopra del livello della fitta nebbia che da giorni cala sul parmense con l’arrivo delle ore notturne.

Come spiegato dal colonnello Andrea Pagliaro, comandante provinciale dei carabinieri di Parma, il guasto sarebbe avvenuto “a 4-500 metri dall'elisuperficie da cui l'elicottero era decollato poco prima”.  Per quanto riguarda scatola nera e piano di volo, "sono tutti accertamenti che sta facendo l'Agenzia nazionale sicurezza volo” ha specificato Pagliaro.  Gli investigatori Ansv hanno esaminato – in coordinamento con la competente Procura della Repubblica – il relitto, identificando i resti nell’area dell’incidente, per acquisire elementi utili alla ricostruzione dell’esatta dinamica dell’evento.Ai fini dell’inchiesta non saranno invece disponibili i dati del registratore di volo (la cosiddetta “scatola nera”), in quanto l’elicottero non ne era dotato: la normativa aeronautica vigente non ne prevede obbligatoriamente l’installazione a bordo di aeromobili del tipo coinvolto nell’incidente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spionaggio giornalisti e attivisti, si muove anche il Copasir

0

(Adnkronos) – Sul caso delle presunte attività di spionaggio che avrebbero riguardato operatori dell'informazione si è mosso anche il Copasir.A quanto apprende l'Adnkronos il Comitato si sta già occupando del caso e continuerà a farlo.  Intanto sulla vicenda l'opposizione ha chiesto un'informativa urgente al governo e sono state presentate alcune interrogazioni.

Ieri Palazzo Chigi è intervenuto con una nota sottolineando che "trattandosi di una questione che il governo considera di particolare gravità, è stata attivata l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che dipende dalla Presidenza del Consiglio.Acn ha interloquito con lo studio legale Advant, incaricato dalla società WhatsApp Ireland Limited: emerge che le utenze italiane interessate finora appaiono essere sette.

Non è stata comunicata ad Acn l'identità dei titolari di tali utenze, che sono stati informati direttamente dalla stessa società, a tutela della loro privacy".  "Dalla medesima interlocuzione si ricava che le utenze fino ad ora coinvolte appartengono a numeri con prefissi telefonici riconducibili, oltre all'Italia, ai seguenti Paesi: Belgio, Grecia, Lettonia, Lituania, Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia – ha sottolineato il governo – WhatsApp Ireland Limited è la società di Meta che opera nel mercato europeo, il che spiega perché le informazioni emerse riguardino esclusivamente Paesi dell'Unione Europea".Palazzo Chigi, in merito a notizie di stampa, ha anche escluso che i giornalisti "siano stati sottoposti a controllo da parte dell'intelligence" e inoltre la Presidenza del Consiglio ha dato la sua disponibilità "a riferire all'organismo parlamentare preposto al controllo dell’attività dei servizi (Copasir)". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, Marquez sfida Bagnaia: “Al Mondiale ognuno farà la sua gara”

0

(Adnkronos) –
Marc Marquez si sta prendendo la Ducati.A poche settimane dall'inizio del Mondiale 2025 di MotoGp, al via il weekend del 2 marzo a Buriram, in Thailandia, la scuderia italiana scende in pista per la tre giorni di test che si concluderà venerdì 7 febbraio.

E all'esordio con la nuova moto, Marquez sembra piuttosto a suo agio.Lo spagnolo ha fatto registrare il secondo miglior tempo della prima giornata di prove a Sepang dietro Fabio Quartararo e ha parlato del suo ambientameno in Ducati, così come del suo rapporto con Pecco Bagnaia. "Abbiamo fatto un gran lavoro di squadra, ora sì che ho capito perché la Ducati ha la moto migliore", ha detto Marquez, "all'inizio sia io che Pecco avevamo delle strane sensazioni in curva, così abbiamo lavorato insieme a Dall'Igna per risolvere e abbiamo capito qual era il problema.

Proprio questa velocità di reazione problema-soluzione mi ha positivamente sorpreso, non ero abituato a lavorare così". "Io e Pecco abbiamo lavorato in direzioni opposte, in modo da capire quale strada intraprendere.Penso che l'abbiamo trovata e ora ho capito perché la Ducati ha una moto così forte: quando hai problemi bisogna stare tranquilli e cercare di capire, è un metodo che non avevo visto mai".

Marquez ha poi parlato del suo rapporto con Bagnaia: "A me piace lavorare di squadra, alla Ducati interessa essere forte con entrambi i piloti.Poi ovvio che quando inizierà il Mondiale e ci saranno punti in palio, ognuno farà la sua gara.

Ora però dobbiamo pensare a costruire la moto più veloce possibile". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perugia, arrestato professore di matematica: nel tempo libero spacciava droga

0

(Adnkronos) –
Professore di matematica di giorno, pusher nel tempo libero.Un'indagine ha rivelato l'insospettabile doppia vita di un uomo di 52 anni che ora è agli arresti domiciliari a San Giustino (Perugia).

L'attività di indagine condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Città di Castello ha smantellato un giro di droga tra San Giustino, Citerna e Sansepolcro (Arezzo).L'uomo, insegnante alle scuole medie, è stato sorpreso nelle immediate vicinanze della propria abitazione mentre era intento a cedere cocaina a un cliente del posto. Durante la perquisizione domiciliare, sono stati sequestrati un bilancino di precisione, sostanza da taglio e contanti.

Nel corso degli approfondimenti svolti dalle Fiamme Gialle, sono stati ricostruiti poco meno di 200 episodi di cessione di droga negli ultimi mesi, per oltre un etto di cocaina ceduta, con un incasso di oltre 10.000 euro.In particolare, i militari del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza tifernate hanno notato un continuo via vai di persone sospette, molte con precedenti specifici, che si recavano nel parcheggio e nei locali situati al piano terra dell’abitazione del professore, per poi uscirne dopo pochi minuti.

Il magistrato di turno della Procura di Perugia, ricevuti gli atti dai investigatori ha disposto gli arresti domiciliari per il professore, poi convalidati dal Gip.Dodici persone coinvolte, tra i 34 e i 53 anni, sono già state individuate e segnalate alle competenti Prefetture di Perugia e Arezzo come assuntori di cocaina.  Tra loro, anche il cliente sorpreso durante il blitz, un uomo di 40 anni, trovato con una dose di cocaina appena acquistata.

Per lui è scattata anche la sospensione della patente di guida per 30 giorni.Le indagini sin qui svolte hanno consentito di accertare che le cessioni di droga avvenivano mediante ordini effettuati tramite WhatsApp, utilizzando un linguaggio in codice per eludere eventuali controlli.

Gli accertamenti investigativi proseguiranno con l’intento di identificare ulteriori clienti e determinare l'entità complessiva del traffico di stupefacenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, colpo al traffico di droga nella periferia sud-ovest: 10 misure cautelari

0

(Adnkronos) –
Colpo a traffico di droga a Roma.Disarticolata dalla Polizia e dalla procura un’associazione che gestiva il traffico di droga nella periferia a sud-ovest della Capitale.

A capo dell’organizzazione un 49enne di origini calabresi.Sono dieci le misure cautelari, emesse dal gip su richiesta della Dda della Procura capitolina, eseguite dalla polizia.

Contestati i reati di associazione finalizzata alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.L’indagine ha avuto inizio alla fine del 2021, quando gli investigatori del commissariato Spinaceto hanno individuato il filo di una grossa rete che movimentava stupefacenti nella periferia a sud ovest della Capitale.

Sviluppati i primi riscontri, l’attività di polizia giudiziaria è stata coordinata dalla Dda della procura di Roma.  A finire fin da subito nel mirino degli investigatori, alcuni personaggi già noti alle forze dell’ordine tra cui un 49enne, conosciuto con i soprannomi di 'il tennista' o 'zia'.Sono stati poi individuati almeno due appartamenti usati dalle persone indagate, verosimilmente utilizzati come base di spaccio.

La sinergia operativa degli uomini della Polizia della sezione antidroga della Squadra Mobile capitolina e degli agenti del commissariato Spinaceto ha permesso, sin dalle prime battute dell’attività di indagine, di individuare l'organizzazione criminale nelle zone di Spinaceto e Laurentino 38.  Al suo vertice era preposto il tennista: riforniva i pusher della banda della sostanza stupefacente, ne autorizzava, poi, la consegna settimanale in dosi e teneva la contabilità dei ricavi.In caso di arresto dei suoi sodali, il tennista ne curava anche la tutela legale, pagando le spese processuali e riconoscendo un’indennità ai familiari degli indagati. 
Diversi i pusher a disposizione dell’associazione, veri e propri 'bracci operativi' riforniti a loro volta da uno stretto collaboratore de 'il tennista' che fungeva da ‘vettore’: ritirava lo stupefacente, ripartito in dosi, nella base di spaccio e lo distribuiva direttamente agli spacciatori.

Le indagini condotte dalla Polizia e coordinate dalla Dda della procura di Roma hanno permesso inoltre di quantificare il volume degli affari prodotto dall’illecita attività, pari a un quantitativo di 2 o 3 kg al mese di cocaina, e a ricondurre al gruppo il possesso di un’arma da sparo per rivendicare la loro egemonia territoriale.Nelle basi di ‘stoccaggio’ sono stati altresì rinvenuti materiale da taglio e strumenti per la pesatura ed il confezionamento dello stupefacente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Aldo Tortorella, storico dirigente del Pci

0

(Adnkronos) –
È morto a 98 anni Aldo Tortorella, storico dirigente del Pci. "Un grande comunista italiano, combattente instancabile per la giustizia e la libertà in Italia e nel mondo.Mi inchino alla sua memoria", così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, si esprime sulla sua scomparsa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guzzetta: “L’AI può essere un diritto, non solo una minaccia”

0

(Adnkronos) – I diritti non sono solo tutela dall’ingerenza dello Stato o di un privato: nell’evoluzione costituzionale delle nostre democrazie sono diventati anche qualcosa da promuovere.Basti pensare all’accesso alla sanità, all’istruzione, ai principi incardinati nell’articolo 3 della nostra Carta: la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Ecco, quando si parla di tecnologia e intelligenza artificiale, si parla molto del diritto a essere ‘protetti’ (dal potere delle grandi aziende tecnologiche, dagli abusi sui nostri dati sensibili, dal furto di proprietà intellettuale, ecc.), ma poco di quello a essere aiutati nello sviluppo delle grandi opportunità offerte dalla rivoluzione digitale. Questo, in una sintesi estrema, è il nocciolo del rapporto che Giovanni Guzzetta, ordinario di diritto pubblico a Tor Vergata, ha presentato oggi alla Fondazione Luigi Einaudi, insieme al sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, al sottosegretario con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti, la professoressa Giusella Finocchiaro e Andrea Cangini, segretario generale della fondazione.I lavori sono stati introdotti dal videomessaggio del ministro Nordio. 
Professor Guzzetta, il rapporto evidenzia una criticità nel modo in cui oggi si affronta il tema dei diritti fondamentali in relazione all’AI.

Di cosa si tratta?
 La tendenza prevalente nel dibattito normativo e pubblico è quella di considerare l’AI come un fattore di rischio per i diritti fondamentali, piuttosto che un’opportunità per la loro espansione.L’approccio normativo europeo si è finora focalizzato sulla protezione da possibili ingerenze e discriminazioni, senza riconoscere adeguatamente il potenziale dell’IA nel migliorare l’accesso a diritti come la salute, l’istruzione, la sicurezza e la partecipazione democratica.

Questo squilibrio rischia di soffocare l’innovazione e di impedire ai cittadini di sfruttare appieno le opportunità offerte dalla tecnologia. 
Nel rapporto si parla di un necessario bilanciamento tra diritti da proteggere e diritti da promuovere.Come si può raggiungere questo equilibrio?
 Il costituzionalismo ha sempre affrontato la questione del bilanciamento tra diversi valori.

Oggi, la sfida è applicare questo metodo all’IA, evitando l’overregulation e garantendo un quadro normativo flessibile che favorisca sia la protezione sia la promozione dei diritti digitali.Un esempio concreto è la gestione dei bias nei dati: vogliamo eliminare le discriminazioni legate al genere, all’etnia, agli orientamenti politici.

Ma nello stesso tempo i dati che servirebbero per addestrare i modelli in modo più “inclusivo” sono proprio quelli sensibili, che (giustamente) godono di un’alta protezione da parte dei nostri ordinamenti. È necessario un cambio di paradigma normativo. 
In queste ore la Commissione europea ha pubblicato le linee guida per interpretare l’articolo 5 dell’AI Act, sono 135 pagine per un singolo articolo.Quali sono le conseguenze di questa tendenza regolatoria?
 L’AI è un fenomeno in rapidissima evoluzione.

Se adottiamo regole troppo rigide, rischiamo di frenare l’innovazione e di lasciare il campo ad altri attori globali, come Stati Uniti e Cina, che hanno un approccio più dinamico.L’Europa deve difendere i propri valori, ma senza adottare un atteggiamento iperprotettivo che ci marginalizzi nella competizione tecnologica globale. È necessario un ‘fine tuning’ delle normative, per garantire flessibilità ed efficacia. L’AI Act è un passo avanti importante, perché introduce un quadro regolatorio omogeneo.

Tuttavia, manca ancora una visione d’insieme che unifichi le decine di atti normativi già esistenti, creando incertezza giuridica e aumentando i costi amministrativi per le aziende.Servirebbe un testo unico delle politiche digitali europee, in modo da semplificare le procedure e incentivare l’innovazione senza sacrificare la protezione dei diritti. 
Anche il Consiglio d'Europa, organizzazione internazionale dedicata alla tutela dei diritti umani, ha pubblicato una convenzione quadro sull'AI
 E anche quel testo segue lo schema di cui stiamo parlando: nel preambolo parla di diritti da tutelare e da promuovere.

Poi negli articoli sparisce la promozione e resta solo la tutela.Noto in generale un approccio eccessivamente "illuministico" (e io non sono certo un oscurantista): pensiamo di poter prevedere (ed elencare) tutti i possibili rischi in anticipo, ma i nostri ordinamenti consentono anche un intervento ex post, quindi anche su questo fronte serve un bilanciamento. 
Nel rapporto si sottolinea il pregiudizio nei confronti delle imprese private nello sviluppo dell’AI
 Esiste una tendenza a vedere con sospetto il ruolo delle aziende nel campo dell’IA, anche nello stesso regolamento europeo, mentre si attribuisce maggiore fiducia (e campo libero in termini normativi) a progetti open source e accademici.

Ma le imprese private hanno storicamente giocato un ruolo cruciale nello sviluppo tecnologico, e regolamentarle non significa demonizzarle.Dobbiamo garantire un mercato equo e concorrenziale, con regole chiare e strumenti di controllo efficaci, ma senza ostacolare lo sviluppo. 
Quali cambiamenti suggerisce in termini di governance per migliorare il bilanciamento tra protezione e innovazione?
 Dobbiamo rivedere il ruolo delle autorità di regolazione.

Attualmente, le autorità come il Garante della Privacy sono focalizzate sulla protezione, ma dovrebbero avere anche un mandato di promozione dell’innovazione.Inoltre, è essenziale snellire le procedure: oggi, per far approvare un modello di AI in Europa, servono mesi o anni, mentre la tecnologia evolve in settimane.

Occorre garantire certezza nei tempi e un confronto costante tra imprese, istituzioni e cittadini. 
In sintesi, quale messaggio vuole trasmettere con il suo rapporto?
 L’IA è uno strumento che può migliorare enormemente la nostra società, ma il modo in cui la regolamentiamo deve essere equilibrato.Se continuiamo a considerarla solo come una minaccia, perderemo l’occasione di sfruttarne i benefici.

Dobbiamo sviluppare un diritto dell’innovazione che bilanci protezione e promozione dei diritti, adottando un approccio pragmatico e dinamico.L’Europa non può permettersi di rimanere indietro." Il dibattito è aperto e le implicazioni sono enormi.

L'auspicio è che la riflessione proposta nel rapporto possa contribuire a costruire una regolamentazione più efficace, in grado di garantire una crescita tecnologica che sia al servizio delle persone, senza paura ma con consapevolezza. (di Giorgio Rutelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gucci, Sabato De Sarno lascia la direzione artistica della maison

0

(Adnkronos) –
Sabato De Sarno non è più il direttore creativo di Gucci.Ad annunciarlo è il gruppo Kering, proprietario del marchio fiorentino, con una stringata nota stampa nella quale annuncia il termine della sua collaborazione con il direttore creativo.

La notizia arriva a poche settimane dalla sfilata co/ed che aprirà la fashion week milanese dedicata alle collezioni donna per il prossimo autunno-inverno.La sfilata del 25 febbraio, fa sapere Kering, sarà presentata dall’ufficio creativo della maison.La nuova direzione artistica sarà annunciata in un secondo momento. "Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine a Sabato per la sua passione e dedizione a Gucci – commenta Stefano Cantino, ceo di Gucci -.

Apprezzo sinceramente il modo in cui ha onorato, con profondo impegno, l'artigianalità e il patrimonio del marchio".Aggiunge Francesca Bellettini, deputy ceo di Kering, e responsabile del brand development: “Ringrazio sinceramente Sabato per la sua lealtà e professionalità.

Sono orgogliosa del lavoro che è stato svolto per rafforzare l’identità del marchio.Stefano e la nuova direzione artistica continueranno su queste basi a ridefinire la leadership creativa di Gucci e una sua crescita sostenibile.” La notizia dell'addio di De Sarno non appare come un fulmine a ciel sereno per gli addetti ai lavori, in particolare se si guarda alle performance negative messe a segno dal brand della doppia G nell'ultimo periodo.

Tutti i brand del colosso francese sono risultati in calo ma i ricavi di Gucci del terzo trimestre del 2024 sono stati in frenata, confermando il marchio come il grande malato del gruppo.Nel terzo trimestre i ricavi hanno riportato infatti un calo del 26%, un risultato inferiore a quello stimato dagli analisti. Nel periodo, complice anche la crisi in Cina e quella più ampia a livello geopolitico, sono stati infatti pari a 1,6 miliardi di euro.

Le vendite retail, quelle a gestione diretta, sono diminuite del 25% su base comparabile, mentre i ricavi wholesale sono diminuiti del 38% su base comparabile.Una situazione che nell'ottobre scorso aveva portato il gruppo a un ulteriore profit warning per tagliare le stime sul 2024.

Dal primo gennaio scorso, Gucci ha inoltre un nuovo amministratore delegato, Stefano Cantino, che ha preso il posto di Jean-François Palus e pare evidente che abbia quindi optato per un cambio di marcia radicale.Dovrebbe essere confermata, al momento, la sfilata Cruise 2026 in calendario a Firenze il 15 maggio prossimo, programmata per celebrare il legame indissolubile tra la maison e la città che le ha dato i natali. Napoletano, classe 1983, De Sarno aveva preso il posto di Alessandro Michele (ora al timone di Valentino) e aveva iniziato a lavorare con il marchio fiorentino nel gennaio del 2023.

Quest'anno è stato lui ad annunciare il nuovo calendario del brand, con tre sfilate per il 2025: le collezioni autunno-inverno 2025/2026 e primavera-estate 2026 uomo e donna in due sfilate unificate, previste rispettivamente a febbraio e settembre nel calendario ufficiale della Milano Fashion Week.Un trittico di appuntamenti scelto per mostrare le collezioni "attraverso una narrativa coerente, elegante e pensata nei minimi dettagli, secondo la visione creativa di Sabato De Sarno" e che tutti si domandano ora se verrà rispettato (di Federica Mochi). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, torna la neve fino in pianura: in arrivo due cicloni ‘guasta’ weekend

0

(Adnkronos) – Torna la neve fino in pianura.Secondo le previsioni meteo di oggi, dopo il bel tempo dei giorni scorsi, nel weekend due cicloni, uno con aria fredda dalla Russia e uno con scirocco molto umido dal Nordafrica riporteranno un maltempo spiccato. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma il peggioramento nel weekend: da venerdì il Nord sarà interessato dall’ingresso di aria fredda associata ad un ‘ciclone russo retrogrado’ (in spostamento da est verso ovest), mentre le regioni centro meridionali risentiranno di un richiamo di correnti meridionali spinte da un ciclone nordafricano. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno ancora il dominio dell’Anticiclone delle Azzorre con tempo stabile e soleggiato quasi ovunque: si prevedono solo addensamenti sparsi sulle Isole Maggiori, con qualche piovasco, e nubi in parziale aumento sulle regioni nord occidentali.

Ovviamente attenzione alle nebbie che specie lungo l’asta del fiume Po interesseranno le ore notturne. Venerdì con l’avvicinamento dei due fronti perturbati, russo e nordafricano, avremo un graduale aumento della nuvolosità specie sul fianco occidentale ma non sono attese precipitazioni diffuse: al più, qualche piovasco bagnerà i settori compresi tra coste tirreniche e Nord-Ovest.Dalla sera tutto cambierà. 
Sabato il maltempo colpirà in modo acceso il Piemonte con neve fino in pianura o a quote di bassa collina, specie sul settore meridionale; avremo quindi la dama bianca protagonista su tutta la regione e in Valle d’Aosta con tanta neve sulle Alpi per lo scontro dello Scirocco con l’aria fredda di lontana estrazione russa; anche sulle regioni centrali tirreniche, Toscana e Lazio, è atteso lo scontro russo-nordafricano con piogge battenti; andrà decisamente meglio sul versante adriatico. Domenica è prevista, poi, una situazione simile al sabato ma con temperature in leggero aumento: la neve cadrà a quote di bassa montagna, ma gli ombrelli resteranno aperti più o meno sulle stesse zone, Nord e regioni tirreniche; elevata attenzione anche tra le Isole Maggiori per fenomeni localmente intensi. In sintesi, Febbraio continua a divertirsi guastando i weekend, due su due: lo scorso fine settimana prima al Centro-Nord e poi al Sud anche con alluvioni, questo weekend in modo democratico su gran parte dello Stivale in modo diffuso, salvo sulle adriatiche che saranno più fortunate e a tratti anche soleggiate.  NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 6.

Al Nord: cielo poco nuvoloso, locali nebbie.Al Centro: bel tempo prevalente, qualche nuvola in Sardegna.

Al Sud: soleggiato, nubi sparse in Sicilia anche con locali rovesci. 
Venerdì 7.Al Nord: nubi in aumento, rare piogge.

Al Centro: nuvolosità in aumento, ma senza piogge.Al Sud: peggiora in Sicilia e sulla Calabria ionica. 
Sabato 8.

Al Nord: maltempo al Nordovest, neve in pianura in Piemonte.Al Centro: maltempo su Sardegna e Toscana.

Al Sud: instabile su Sicilia e Calabria. 
Tendenza: domenica con maltempo in Sicilia, ultime piogge in Piemonte e Sardegna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emergenza abitativa a Castellammare. Dibattito sul tema presso la Sala Convegni Unimpresa

Il 4 febbraio presso la Sala Convegni Unimpresa a Castellammare di Stabia, si è tenuto il primo incontro pubblico di “Noi Moderati” per discutere un tema molto sentito: l’Emergenza Abitativa.Il convegno ha visto la partecipazione dell’On.Luigi Casciello Coordinatore Regionale del partito, del Prof.Luigi Caramiello dell’Università Federico II di Napoli, dell’Avv.

Riccardo Guarino coordinatore provinciale di Napoli e del Geom.Massimo Santaniello coordinatore cittadino del partito.Ha moderato il dibattito l’Avv.Massimo Bonifacio del direttivo cittadino.

Ad aprire la discussione su questo argomento di grande interesse l’On.Luigi Casciello, che ha parlato delle misure già varate dal Governo per fronteggiare l’emergenza abitativa.Nel suo articolato intervento, l’On Casciello ha posto l’accento sui prezzi eccessivi del mercato immobiliare, offrendo notevoli spunti di riflessione.Con dati statistici alla mano, ha evidenziato come l’emergenza abitativa sia correlata a quella del lavoro, e come la somma delle due emergenze sia la causa principale del grave problema della denatalità.

Il Coordinatore cittadino Massimo Santaniello ha poi illustrato con grande chiarezza come negli ultimi 45 anni l’emergenza lavoro e quella abitativa a Castellammare si siano aggravate.Le cause sono imputabili a diversi fattori: “La deindustrializzazione; i danni provocati dal terremoto del 23 novembre 1980; la Legge Regionale n. 35/87 il P.U.T.; l’utilizzo di oltre un migliaio di abitazioni per uso uffici, la realizzazione della variante alla S.S. 145 Sorrentina che ha azzerato la zona di espansione urbanistica; l’ingresso dell’euro che in sole 24 ore ha raddoppiato i prezzi degli immobili; la nascita delle strutture extralberghiere e il caro affitti.”

I dati statistici lo confermano: per la prima volta l’indice di dipendenza strutturale (rapporto tra le persone a carico ogni 100 lavoratori) ha superato il 54,8%; L’indice di ricambio della popolazione (rapporto tra la popolazione che sta per andare in pensione e quella che sta per entrare nel mercato del lavoro) è al 109,7%, ma non dovrebbe mai superare il 100%.

Emergenza abitativa a Castellammare. Dibattito sul tema presso la Sala Convegni Unimpresa

Il Prof.Luigi Caramiello, sociologo, nel suo interessante intervento, ha spiegato quale impatto hanno l’emergenza lavoro e quella abitativa sulla società e in particolare sui giovani.

“In una comunità ci deve essere l’equilibrio tra la densità abitativa, il rispetto delle regole e le attività umane, in mancanza di ciò si innescano dei processi che portano alla crisi. – ha affermato il prof.Caramiello – Per cui se manca il lavoro bisogna crearlo, se c’è una richiesta di abitazioni bisogna soddisfarla, se i giovani non hanno una prospettiva bisogna creare le condizioni necessarie affinché le giovani coppie possono contrarre il matrimonio e mettere al mondo dei figli.

Solo in questo modo il sistema si rimette in equilibrio.”

In conclusione l’Avv.Riccardo Guarino, nel suo chiaro intervento, ha rilevato la necessità di una politica attenta, che tenga conto delle reali esigenze del territorio, e, “se le Leggi non sono adeguate – ha affermato – vanno modificate.”

Tutti i relatori hanno concordato, inoltre, sulla necessità di incisivi interventi a breve termine per creare nuovi posti di lavoro.Tra le proposte indicate per innalzare i livelli occupazionali a Castellammare: dare un impulso forte per la costruzione del bacino di carenaggio per ampliare la Fincantieri; riaprire le Antiche Terme e il Parco Idropinico affidando la gestione a privati; sfruttare i fondi del PNRR e altre risorse Regionali e Statali per creare nel breve periodo 3000/4000 posti di lavoro stabili.L’indotto e gli investimenti privati darebbero poi una spinta ulteriore allo sviluppo, risolvendo i gravi problemi connessi alla disoccupazione: l’emergenza abitativa e la denatalità.

Il pubblico presente in sala ha lungamente applaudito i relatori di questo interessante dibattito.Auspichiamo che, con una sinergia di competenze e risorse, questi importanti obiettivi si possano presto realizzare, restituendo a Castellammare gli antichi splendori.

Gaza, Netanyahu sul piano di Trump: “Un’idea eccellente”

0

(Adnkronos) –
Il piano di Donald Trump per una "Gaza riviera del Medio Oriente" continua a far discutere.Tutto il mondo arabo ha manifestato il suo dissenso, ma per il premier israeliano, Benjamin Netanyahu si tratta di "un'idea eccellente" che andrebbe "valutata, perseguita e realizzata". "Penso creerà un futuro diverso per tutti", ha detto Netanyahu in un'intervista a Fox News. "Cosa c'è di sbagliato nell'idea di consentire di andarsene agli abitanti di Gaza che vogliono farlo? – ha affermato – Possono andarsene, e poi tornare, possono trasferirsi e tornare, ma Gaza va ricostruita".  Dal canto suo il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, ha reso noto di aver ordinato alle forze israeliane (Idf) di mettere a punto un piano per far uscire gli abitanti della Striscia di Gaza dall'enclave palestinese. "Ho dato istruzioni (ai militari israeliani) affinché venga preparato un piano che consenta a ogni abitante di Gaza che lo desidera di farlo per andare in qualsiasi Paese sia disposto all'accoglienza – ha detto Katz – Il piano prevederà opzioni per l'uscita tramite i valichi e anche disposizioni speciali per le partenze via mare e in aereo".  L'Iran respinge e condanna categoricamente le parole del presidente degli Stati Uniti. "Il piano di sgombero di Gaza e trasferimento forzato dei palestinesi è un'estensione del programma" di Israele "per spazzare via la Nazione palestinese", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, in dichiarazioni rilanciate stamani dai media iraniani. Per la Repubblica Islamica, si tratta di un "attacco senza precedenti ai principi fondamentali del diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite".

Il portavoce ha sollecitato la comunità internazionale affinché sostenga il "diritto dei palestinesi all'autodeterminazione e a liberarsi dall'occupazione".  

"Una violazione del diritto internazionale" e "una ricetta per l'instabilità", afferma la Lega Araba che, pur dicendosi "fiduciosa nella volontà degli Stati Uniti e del suo presidente di raggiungere una pace giusta nella regione", ha sottolineato che la proposta invita "allo sfollamento dei palestinesi, che è respinto sia dagli arabi che a livello internazionale".L'organizzazione con sede al Cairo, che conta 22 Paesi membri, ha quindi nuovamente chiesto l'attuazione di una soluzione a due Stati, con "la Cisgiordania occupata e la Striscia di Gaza che insieme costituiscono il territorio del futuro Stato palestinese". 
Hamas parla di dichiarazioni "razziste" e "allineate" sulle posizioni dell'estrema destra israeliana: "La posizione razzista americana si allinea con quella dell'estrema destra israeliana nel trasferimento del nostro popolo e l'eliminazione della nostra causa", ha dichiarato Abdel Latif al-Qanou, portavoce di Hamas.  
Contro il piano anche il leader palestinese Mahmud Abbas: "Abbas e la dirigenza palestinese manifestano il loro rifiuto categorico di fronte alle richieste di esproprio della Striscia di Gaza ed espulsione dei palestinesi, allontanati dalla loro patria", riporta l'agenzia palestinese Wafa. "Non permetteremo vengano attaccati i diritti del nostro popolo, per i quali abbiamo lottato per decenni e fatto grandi sacrifici", si legge in una dichiarazione rilanciata dalla Wafa, che denuncia "una violazione grave del diritto internazionale". "Pace e stabilità nella regione non sono possibili senza la creazione di uno stato palestinese, con Gerusalemme come capitale, secondo la soluzione dei due stati", insiste la dirigenza palestinese. 
Per l'Egitto c'è la necessità di ricostruire rapidamente la Striscia di Gaza senza trasferire i palestinesi che ci abitano, come invece vorrebbe Trump, ha dichiarato il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty incontrando il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mohammed Mustafa al Cairo.

Abdelatty e Mustafa hanno condiviso "l'importanza di procedere con progetti di ricostruzione tempestiva a un ritmo accelerato, senza che i palestinesi abbandonino la Striscia di Gaza, con il loro impegno nei confronti della loro terra e il rifiuto di abbandonarla", ha affermato il ministero degli Esteri egiziano.Abdelatty ha inoltre chiesto all'Autorità palestinese di governare la Striscia di Gaza, che “assuma i suoi compiti nella Striscia di Gaza come parte dei Territori Palestinesi Occupati”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri. "Inaccettabile", risponde il capo della diplomazia turca, Hakan Fidan. "L'espulsione è un fatto che non possiamo accettare, che la regione non può accettare – ha affermato in dichiarazioni all'agenzia turca Anadolu – E' sbagliato parlarne".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Operazione ‘Shield V’, sequestrati farmaci e sostanze dopanti: 23 arresti

0

(Adnkronos) –
Maxi sequestro di farmaci e sostanze dopanti in hub di smistamento su tutto il territorio italiano, con 23 arresti e 138 persone segnalate all'autorità giudiziaria.L'operazione chiamata 'Shield V', finalizzata al contrasto della criminalità farmaceutica e alla tutela della salute, è stata portata a termine dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e l’Agenzia delle Dogane.

Sviluppata da aprile a novembre scorsi sotto la direzione di Europol e con la partecipazione di 30 tra Paesi membri dell’Unione Europea ed extra Ue nonché di diverse organizzazioni internazionali quali l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, l’Ufficio Europeo Antifrode e l’Agenzia Mondiale Antidoping, riproponendo lo schema organizzativo di coordinamento, cooperazione e scambio informativo tra gli Stati aderenti positivamente sperimentato nelle precedenti edizioni. L'azione congiunta con l’Agenzia delle Dogane ha portato al sequestro di circa 125mila unità di farmaci, anche ad azione dopante, nei maggiori hub di smistamento poste e corrieri sul territorio italiano.Eseguite 967 attività ispettive e di controllo, con l’apertura di 11 attività investigative, per un totale di 138 soggetti segnalati all’autorità giudiziaria e 23 arresti; scoperto 1 laboratorio clandestino e smantellati 2 gruppi criminali.  Ingenti i sequestri di medicinali e di sostanze dopanti di diverse tipologie, di integratori nonché di dispositivi medici e di prodotti di vario genere: oltre 8.800 confezioni e circa 95mila unità posologiche di farmaci in diverse forme farmaceutiche (compresse, fiale, iniettabili, polveri), contenenti principi attivi di varia indicazione terapeutica, principalmente riconducibili ad anabolizzanti, dimagranti, antibiotici, antinfiammatori e farmaci per la disfunzione erettile.

Il valore commerciale di tutti i sequestri raggiunge la cifra di oltre 2,6 milioni di euro. Peculiare settore di indagine riguarda la lotta al fenomeno del doping sia nell’ambito delle attività sportive amatoriali che professionali.Gli ispettori investigativi antidoping, presenti in tutti i Nas dislocati sull’intero territorio nazionale e appositamente formati per la specifica attività, hanno eseguito 47 verifiche antidoping, sia “in” (40) che “out” (7) competition, che hanno consentito di sottoporre a controllo 161 atleti dei quali 4 sono risultati positivi.

Oscurati poi 286 siti web di vendita illegale di farmaci contraffatti.Complessivamente l’operazione condotta nei territori dei vari Paesi aderenti, ha permesso di individuare 4 laboratori clandestini e condurre indagini su 52 organizzazioni criminali; sequestrare migliaia di medicinali, materie prime e prodotti dopanti di vario genere, per un totale di oltre 4.800.000 milioni di unità, in varie forme farmaceutiche, con quantitativi pari a 108 litri e più di 400.000 kg e un valore commerciale di 11,1 milioni di euro; denunciati 418 soggetti.

L’attività antidoping si è, invece, concretizzata in circa 4.000 controlli ad atleti, tra “in” e “out” competition. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, probabili formazioni: esordio per Gimenez, Dybala torna titolare

0

(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A.La 24esima giornata si aprirà venerdì 7 febbraio, quando la Juventus ospiterà il Como all'Allianz Stadium.

Sabato 8 invece l'Atalanta sarà impegnata in trasferta contro l'Hellas Verona, mentre il Milan volerà a Empoli.Il lunch match di domenica 9 vedrà la sfida Venezia-Roma, con la Lazio che all'Olimpico accoglierà il Monza e il Napoli affronterà l'Udinese al Maradona.

La giornata si chiuderà lunedì 10 febbraio con il big match Inter-Fiorentina.  
Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Dossena, Goldaniga, Valle; Perrone, Caqueret; Diao, Nico Paz, Strefezza; Cutrone.All.

Fabregas 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Veiga, McKennie; Locatelli, Thuram; Nico Gonzalez, Koopmeiners, Yildiz; Kolo Muani.All.

Motta  
Hellas Verona (3-4-1-2): Montipò; Coppola, Daniliuc, Ghilardi; Tchatchoua, Niasse, Kastanos, Lazovic; Suslov; Sarr, Mosquera.All.

Zanetti 
Atalanta (3-4-2-1): Rui Patricio; Toloi, Hien, Djimsiti; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; Samardzic; De Ketelaere, Retegui.All.

Gasperini  Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Marianucci, De Sciglio; Gyasi, Henderson, Grassi, Cacace, Pezzella; Esposito, Colombo.All.

D'Aversa Milan (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Musah; Pulisic, Reijnders, Leao; Gimenez.All.

Conceicao  
Torino (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Pedersen, Coco, Maripan, Sosa; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Elmas; Adams.All.

Vanoli 
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, Otoa, Vasquez, Martin; Thorsby, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti.All.

Vieira  
Venezia (3-5-2): Radu; Candé, Idzes, Schingtienne; Zerbin, Doumbia, Nicolussi Caviglia, Busio, Zampano; Oristanio, Yeboah.All.

Di Francesco 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Pisilli, Angelino; Pellegrini, Dybala; Dovbyk.All.

Ranieri  
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Gigot; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.All.

Baroni 
Monza (4-4-2): Turati; Pedro Pereira, Izzo, Palacios, Carboni; Ciurria, Urbanski, Sensi, Kyriakopoulos; Caprari, Mota.All.

Bocchetti  
Cagliari (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Makoumbou, Adopo; Zortea, Viola, Felici; Piccoli.All.

Nicola 
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Valenti, Vogliacco, Valeri; Sohm, Keita; Cancellieri, Haj Mohamed, Mihaila; Djuric.All.

Pecchia  
Lecce (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo; Ramadani, Coulibaly, Helgason; Pierotti, Krstovic, Tete Morente.All.

Giampaolo 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Lucumì, Lykogiannis; Pobega, Freuler; Ndoye, Fabbian, Dominguez; Castro.All.

Italiano  
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres.All.

Conte 
Udinese (3-5-2): Sava; Kristensen, Bijol, Solet; Kamara, Lovric, Payero, Ekkelenkamp, Zemura; Thauvin, Lucca.All.

Runjaic  
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, de Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.All.

Inzaghi 
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Adli; Folorusnho, Gudmundsson, Beltran; Kean.All.

Palladino —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)