Avrebbe quasi del clamoroso, se confermata, la volontà della Commissione Antimafia di eliminare le scommesse sulla Serie C. La drastica decisione che potrebbe essere presa, sarebbe il risultato di una lunga inchiesta degli ultimi mesi volta a sradicare le infiltrazioni mafiose dal sistema, come affermato, ad Adnkronos.com, dal segretario della Commissione Parlamentare Antimafia Marco Di Lello. Non solo le scommesse, anche il bagarinaggio è finito nel mirino della Commissione, come spiegato dallo stesso segretario: “Perché ciò accada vanno affrontati alcuni punti deboli. A cominciare dal bagarinaggio dei biglietti: per chi compra per rivendere a un prezzo più alto vogliamo introdurre un reato specifico. Vogliamo cambiare il sistema che sta alla base della tessera del tifoso, ampliando i Daspo: l’obiettivo è identificare i tifosi non buoni per impedire che entrino negli stadi. Negli stadi ci saranno delle celle di sicurezza – continua il segretario della Commissione parlamentare Antimafia – visto anche il ripristino del reato di arresto in flagranza differita (entro 48 ore) per chi commette i cosiddetti reati da stadio nel decreto Minniti. Controlleremo poi i vari passaggi societari per evitare che possano nascondere il riciclaggio di denaro sporco e vieteremo le scommesse sulle partite della Lega pro”.
Europa League, Vitesse-Lazio: alla scoperta della squadra olandese
Dopo un anno di digiuno, la Lazio ritorna in Europa, sfidando gli olandesi del Vitesse, attualmente secondi in Eredivise insieme ad Ajax, Utrecht, Psv ed Az.
Il club appartiene alla città di Arnhem, capoluogo della provincia della Gheldria; la città vanta circa 150000 abitanti. Il nome deriva da Arneym, composto da heem(casa) e arm(dal germanico arnu, aquila) e cioè casa delle aquile, per via delle aquile che anticamente vivevano nella colline della città.
I gialloneri nel 2010 sono stati acquistati dal georgiano Merab Jordania, amico del patron del Chelsea Roman Abramovich, non a caso le due società si sono accordate per il passaggio in prestito al Vitesse di alcuni giovani della formazione londinese, come il terzino destro Fankaty Dabo, i centrocampisti Mukhtar Ali e Charlie Colkett, tutti nati dal ’95 al ’97.
Tra le stelle della squadra, spiccano l’attaccante Tim Matavz con un passato anche al Genoa e l’ala sinistra Bryan Linssen acquistato nell’ultima sessione di mercato dopo due buone stagioni con la maglia del Groningen.
Giovanni De Falco
Shakhtar Donetsk-Napoli, i convocati di Maurizio Sarri: presente anche Chiriches
Allenamento mattutino oggi a Castelvolturno per il Napoli. Gli azzurri preparano il match con lo Shakhtar Donetsk di domani sera (20,45) in Ucraina per la prima giornata di Champions League. La squadra ha svolto attivazione con ostacoli in avvio e successivamente lavoro tecnico tattico. Chiusura con partitina a campo ridotto. Chiriches si è allenato col gruppo. Nel pomeriggio partenza per l’Ucraina
I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Giaccherini, Ounas, Insigne, Mertens, Milik.
Da sscnapoli.it
Gussago (BS), Domenica 17 settembre: pranzo di solidarieta con gli alpini
Domenica 17 settembre alle ore 12,30 a Gussago si potrà gustare uno spiedo come solo gli Alpini, dell’associazione Naz. Alpini di Gussago, sanno fare.
Tutto il ricavato andrà in Beneficenza per i bisognosi e per chi è in una situazione sociale indigente. L’evento è stato organizzato dal LIONS club Brescia Loggia Lodoiga , ultimo club nato a Brescia e dall’Associazione Alpini di Gussago, con il benestare del Comune .
Domenica 17 settembre alle ore 12,30 a Gussago si potrà gustare uno spiedo come solo gli Alpini, dell’associazione Naz. Alpini di Gussago, sanno fare…
Hamsik, l’entourage: “Rispetto le scelte di Sarri, ma questa cosa non piace”
Hamsik, l’entourage: “Rispetto le scelte di Sarri, ma questa cosa non piace”
Martin Petras, membro dell’entourage di Marek Hamsik, ha parlato durante Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “Si avvicina la Champions, è sempre bello. Non mi risulta che sia fuori condizione. Si chiede sempre di più a lui, come giusto che sia. Ha finito la stagione con qualche problema fisico. Il Napoli è partito bene, la squadra sta andando bene. Si aspetta sempre qualcosina in più. Adesso Marek sta bene, gioca sempre solo 60 minuti, ma rispettiamo le scelte del tecnico. Meglio giocare tutta la gara per poi riposare. Da fuori non è una bella cosa, può sembrare che abbia dei problemi. Ho parlato con Marek, l’ho detto anche a lui. In questo modo non ti riposi mai. Scudetto? Lui è sereno e tranquillo, ribadisce sempre di volerlo vincere. Mettere la fascia, è capitano, vuole giocare. Shakhtar? Squadra internazionale, con tanti brasiliani che ha fatto bene in Europa. Vorranno vincere, ma il Napoli sta bene e se la può giocare senza problemi. Il mio non è un attacco, non è una critica”.
Juve Stabia, Dentice scala posizioni: uno scatto rapido verso la maglia da titolare
Juve Stabia, Dentice scala posizioni: uno scatto rapido verso la maglia da titolare
Arrivato in punta di piedi, sta provando a mettere in difficoltà il duo Caserta-Ferrara alla guida della Juve Stabia. L’addio di Cancellotti ha concesso una possibilità in più per poter scalare le gerarchie. Pietro Dentice sta cercando di sfruttarle al meglio. In estate tante richieste, compreso il Siracusa dal quale si è svincolato, ma una sola scelta, la Juve Stabia per avvicinarsi a casa ma soprattutto per giocare in una piazza e con una maglia importante e di prestigio. Importante il lavoro del suo agente, Giacomo Ferrara che ha chiuso in breve tempo la trattativa stabiese. Ha subito detto sì, senza neanche voler ascoltare le altre offerte.
Cancellotti, Nava, poi l’arrivo di Crialese, sembrava per lui, pur essendo abile e arruolabile a destra e a sinistra e la sua duttilità essere importante nelle scelte finali, esserci spazio ridotto. Lavoro e abnegazione, voglia di fare e impegno massimo stanno consentendo alla ‘Freccia del Sud’ di scalare le gerarchie e di strappare il giusto spazio, con una maglia da titolare, così come accaduto a Catanzaro, complice anche un avvio non del tutto positivo della concorrenza. Testa bassa e, nel suo caso, correre: la sua velocità è arma in più sulla corsia di competenza, non c’è avversario che tenga su quel piano. La considerazione del tecnico è cresciuta, così come la fiducia in chi già si aspettava tanto da questa stagione. Acquisto importante, chi l’avrebbe mai detto…
Il futuro è di chi lo vivrà, ma per Dentice può essere l’inizio di una storia d’amore da protagonista.
a cura di Ciro Novellino
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Le alluvioni colpa dei fiumi cementificati
Molte tragedie italiane hanno un’origine sotterranea: il Paese che si sveglia dal dramma di Livorno, dove una famiglia è stata inghiottita dal fango, ha circa 12mila chilometri di corsi d’acqua “tombati”, fiumi e torrenti coperti da edifici e strade. Quando le piogge torrenziali emblema del cambiamento climatico colpiscono le nostre terre, la potenza dell’acqua fa esplodere questi corsi “tombati”. “I fiumi, abbiamo verificato a nostre spese non sono corpi morti, ma vivi”, scrive Roberto Giovannini nel dossier che dedichiamo al problema che affligge tante città italiane, da Torino a Milano, da Palermo a Genova
La minaccia dei fiumi “tombati”. Una rete di 12 mila chilometri
Alluvioni e nubifragi dimostrano la pericolosità dei canali sotterranei. Ma in Italia non è ancora stato compiuto un rilevamento completo
Oggi abbiamo scoperto che questi fiumi «tombati», questi canali sotterranei su cui sono state costruite case e uffici in cui vivono e lavorano persone, nella loro «tomba» non ci stanno. Per colpa delle le precipitazioni «normali», di quelle potenziate al parossismo dal cambiamento climatico, ma anche per i flussi generati dalla impermeabilizzazione del territorio dovuta al consumo del suolo, a Livorno, Genova e in molte altre città l’acqua alla fine esplode letteralmente fuori da questi poveri fiumi tombati, cementificati, o strangolati da argini e ponti mal concepiti. Con conseguenze distruttive e devastanti, in termini umani ed economici.
La «tombatura» dei fiumi è un’invenzione francese: furono gli ingegneri del servizio delle «Acque e dei Ponti» del Regno d’Italia di Napoleone Bonaparte a immaginare per primi la necessità di coprire certi rivi minori all’interno delle città. La ragione era sanitaria: questi corsi d’acqua erano fogne a cielo aperto, potevano e dovevano essere trasformati in fogne ben chiuse che sfociavano nei fiumi più importanti, liberando le città e risanandole da cattivi odori ed epidemie. Tra fine Ottocento e inizio Novecento in tante città grandi e piccole del Belpaese molti rivi furono così «tombati», e coperti da strade e salubri viali alberati per il passeggio.
Successivamente, la motivazione di queste opere di sistemazione idraulica cambiò: negli Anni 60, 70 e 80 sempre più rivi vennero coperti per ragioni urbanistiche o per permettere l’edificazione di nuove costruzioni. I corsi d’acqua non coperti ebbero argini di cemento, il loro scorrere venne regimato, rettificato, ristretto e ingabbiato, e nel loro alveo vennero costruiti ponti e a volte anche edifici d’abitazione. Le aree paludose e le cosiddette «casse di espansione» in cui un tempo i fiumi riversavano l’eccesso di acqua non ci sono più. Nelle zone all’esterno delle città il terreno agricolo è stato occupato da case, centri commerciali, capannoni industriali, parcheggi. Il consumo del suolo continua ad aumentare, amplificando il processo di impermeabilizzazione: solo nel 2015-2016 sono stati «consumati» ogni giorno una media di 30 ettari. Tre metri quadri di suolo artificiale in più ogni secondo che passa.

Ma i fiumi – abbiamo verificato a nostre spese – non sono corpi «morti», ma «vivi». L’acqua che non può più scendere verso le falde sotterranee perché bloccata da cemento e asfalto, da qualche parte deve pur andare. Se piove molto, l’acqua che prima scorreva in un alveo fluviale di cento metri non ce la fa a passare dentro un canale sotterraneo largo solo venti metri. Adesso che il clima è cambiato, o non piove per molti giorni, o quando piove, piove tantissimo. L’acqua che giunge nella strettoia del fiume tombato, «esplode», e va dove ci sono le case e le persone.
La mappa che pubblichiamo accanto indica solo alcuni dei casi più eclatanti di questa situazione. Che secondo gli esperti è particolarmente pericolosa soprattutto nelle Regioni meridionali, dove sono state realizzate a suo tempo opere di qualità peggiore. Come spiega l’ingegner Martina Bussettini, ricercatore dell’Ispra, non si può fare moltissimo per rimediare: ci sono a volte dei sistemi di deflusso, si possono realizzare delle opere per rimediare alle situazioni più gravi, «ma l’Italia – spiega Bussettini – può essere paragonata a un paziente con gravi problemi circolatori cui si applica uno stent per far passare meglio il sangue dove le arterie sono più strette. L’unica cosa che si può fare veramente è tenerlo sotto controllo e vigilare».
Vigilanza, investimenti come quelli in corso (9400 cantieri avviati in tutto il paese e monitorati dalla task force di governo #Italiasicura). Ma c’è anche chi propone di imitare quanto si fa in paesi come la Germania, dove si spende per «rinaturalizzare» i corsi d’acqua. Gli alvei rettificati e le sponde in cemento si demoliscono; si ripristinano le aree di espansione; si piantano sulle sponde alberi di alto fusto, che aumentano la capacità del suolo di trattenere le acque. Vogliamo provarci anche nelle nostre città?
vivicentro.it/attualità
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CIES – Il Napoli ha speso 240mln per la sua rosa: azzurri al 18° posto in Europa
CIES – Il Napoli ha speso 240mln per la sua rosa: azzurri al 18° posto in Europa
Il Cies Football Observatory ha pubblicato l’ultimo studio sui costi delle formazioni delle squadre europee, vi proponiamo alcuni dati sulle maggiori società europee. Il Napoli in questa speciale classifica è al diciottesimo posto.
- Manchester City 853 milioni (+242)
- Paris Saint-Germain 850 milioni (+395)
- Manchester City 784 milioni (+66)
- Chelsea 644 milioni (+163)
- Barcellona 628 milioni (+143)
- Real Madrid 497 milioni (-138)
- Juventus 470 milioni (+75)
- Liverpool 437 milioni (+81)
- Arsenal 416 milioni (+35)
- Tottenham 361 milioni (+87)
- Bayern Monaco 350 milioni di euro (-7)
- Everton 348 milioni (+136)
- Milan 316 milioni (+160)
- Monaco 293 milioni (+90)
- Roma 276 milioni (+75)
- Borussia Dortmund 275 milioni (+38)
- Inter 268 milioni (-27)
- Napoli 240 milioni (+40)
- Atletico Madrid 231 milioni (+32)
- Crystal Palace/Sounthampton 223 milioni (+72/+41)
Sacchi: “Non dimenticare le tue origini, solo in un modo puoi vincere”
Sacchi: “Non dimenticare le tue origini, solo in un modo puoi vincere”
Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan e della Nazionale, scrive sulla Gazzetta dello Sport: “Il Napoli del «maestro» Sarri vince, convince ed emoziona (eccetto il primo tempo col Bologna): se la vedrà con gli uomini dello Shakhtar in un girone che comprende il Manchester City del grande Guardiola. Il City è un concentrato di qualità ed emozioni all’ennesima potenza, dove armonia e coraggio diventano arte. Il poderoso Feyenoord non va sottovalutato, ma non dovrebbe essere all’altezza di Napoli e City: Sarri e Guardiola non pensano che il calcio sia solo agonismo, ma passione e creatività, dove la bellezza del gioco aiuta e amplifica la vittoria stessa. Perciò i ragazzi di Sarri non dimentichino le proprie origini: soltanto così potranno vincere ed entrare nella storia”
Sarri e la paura di volare, torna in…auto!
Sarri e la paura di volare, torna in…auto!
A Bologna Maurizio Sarri ci è andato in treno, mentre la sua squadra viaggiava su un Atr 42 con le eliche. Quarantanove posti nell’aereo, ma la paura di volare più forte di tutto. Meglio un Frecciarossa, tre ore di viaggio, ma la testa sarà rilassata prima della partita. Al ritorno, dopo la vittoria sudata al Dall’Ara, non si è fatto prendere troppo dall’euforia e nemmeno dal panico, perchè complici le previsioni meteo che davano una rotta turbolenta fino a Napoli, ha scelto di tornare addirittura in auto. A fargli compagnia il ds Cristiano Giuntoli. Lo riporta La Repubblica.
Shakhtar-Napoli, le probabili formazioni: Milik titolare!
Shakhtar-Napoli, le probabili formazioni: Milik titolare!
La Gazzetta dello Sport propone il grafico formazione di Shakhtar Donetsk–Napoli, che si terrà domani sera a Kharkiv alle ore 20.45.
Nel 4-3-3 di Maurizio Sarri potrebbero esserci ben tre cambi rispetto alla squadra che ha battuto il Bologna: in difesa rientrerà Raul Albiol al posto di Vlad Chiriches, a centrocampo Amadou Diawara sostituirà Jorginho, in attacco invece finalmente una chance per Arkadiusz Milik che darà il cambio a Dries Mertens.
Per lo Shakhtar Donetsk, invece, 4-2-3-1 con Pyatov in porta; Srna-Ordets-Rakitskiy-Ismaily in difesa; Stepanenko-Fred a centrocampo; Marlos-Kovalenko-Taison sulla trequarti; Ferreyra in attacco.
La SSC Napoli annuncia: “Silenzio stampa finito, stasera riprendono attività media”
La SSC Napoli annuncia: “Silenzio stampa finito, stasera riprendono attività media”
Un messaggio sul proprio profilo ufficiale di Twitter, da parte della SSC Napoli, che non può che far piacere: “Il silenzio stampa deciso dalla SSCN è finito e dalla conferenza stampa di questa sera in Ucraina riprendono le nostre attività media”.
Silenzio stampa, svelato il motivo
Silenzio stampa, svelato il motivo
Oggi Maurizio Sarri è chiamato a parlare in conferenza stampa per presentare la gara di Champions di domani contro lo Shakhtar. Non gli piace, nel rispetto della sua idiosincrasia a tutto ciò che è precostituito, confezionato, convenzionale. Obbligatorio. Da quando è iniziato il campionato ha evitato ogni conferenza stampa pre e post gara. Preferisce la concentrazione al parlare (inutile, dal suo punto di vista). E siccome non ci sono diritti e obblighi contrattuali ha scelto in piena autonomia. E poi, se non parli e vinci, Sarri ci bada. L’insolito passeggero della domenica è molto scaramantico. Lo riporta l’edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno.
Champions, Roma-Atletico – Le probabili formazioni dei quotidiani
NOTIZIE AS ROMA – Esordio in Champions alle 20.45 di stasera per gli uomini di Di Francesco. Il mister ha sicuramente qualche dubbio sull’11 da schierare contro i combattivi calciatori allenati da Simeone. “I dubbi è bene averli”, ha detto ieri in conferenza stampa. Sicuramente i due ballottaggi più intriganti riguardano la fascia bassa destra (con Florenzi leggeremnte in vantaggio su Bruno Peres) e l’esterno di attacco a sinistra (con Perotti che sembra favorito su El Shaarawy). Andiamo a vedere come i maggiori quotidiani nazionali schierano in campo le due squadre per questa sfida che a detta del tecnico giallorosso “potrebbe essere determinante”:
LEGGO: Alisson, Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti
CORRIERE DELLO SPORT: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti
CORRIERE DELLA SERA: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti
LA REPUBBLICA: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti
LA GAZZETTA DELLO SPORT: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti
IL TEMPO: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel. Dzeko, Perotti
IL MESSAGGERO: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti
Claudia Demenica
FOTO ViViCentro – Il Mago risolve il derby, Reggiana batte Modena 1-0
Il Mago risolve il derby. Reggiana batte Modena 1-0
Il tabellino
Reggiana-Modena 1-0
Marcatori: Cesarini all’8 st.
Reggiana (4-3-3): Facchin; Ghiringhelli, Spanò, Crocchianti, Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini (Bobb dal 44′ st); Napoli (Riverola dal 44′ st), Altinier (Rosso dal 24′ st), Cesarini (Cianci dal 35′ st). A disposizione: Narduzzo, Viola, Manfrin, Bobb, Lombardo, Riverola, Cianci, Rocco. Allenatore: Leonardo Menichini.
Modena (3-5-2): Manfredini; Ambrosini, Sosa, Polverini; Calapai, Giorno (Remedi dal 10′ st), Carraro (Persano dal 24′ st), Capellini, Popescu; Maritato (Momentè dal 37′ st), Galuppini (Louzada dal 10′ st). A disposizione: Chiriac, Minarini, Aldrovandi, Solini, Castagna, Garofalo, Arcaleni, Badjie. Allenatore: Giuseppe Padovano (Ezio Capuano squalificato).
Arbitro: Federico Dionisi de L’aquila (assistenti Michele Dell’Università di Aprilia e Aristide Rabotti di Roma)
dal nostro inviato Christian Mastalli
L’Angolo di Samuelmania – Che Napoli, ora testa alla Champions!
L’Angolo di Samuelmania – Che Napoli, ora testa alla Champions!
Bologna-Napoli, una gara iniziata un po’ come contro l’Atalanta. Il Napoli è molto basso per poi colpire a fondo. Un grazie vanno ai piedi magici del grande Insigne che con un suo cross innesca Callejon che ha dovuto solo appoggiare la palla in porta. Poi spazio allo straordinario bomber, Dries Mertens che ruba palla e va a segnare un gran goal. Si chiude con Piotr Zielinski che chiude la partita, fissando il punteggio sullo 0-3 . Mercoledì si inizia a fare sul serio con i gironi della Champions, serve restare molto concentrati. Forza Napoli!
a cura di Samuele Esposito
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Festival Franciacorta in Cantina • 16-17 Settembre 2017
Il Festival Franciacorta in Cantina torna, per l’ottavo anno, nei giorni 16 e 17 settembre 2017.
Anche quest’anno un programma di eventi ricchissimo, tra cultura, natura, e food&wine!
I visitatori avranno la possibilità di conoscere la Franciacorta percorrendo la Strada del Franciacorta con i suoi castelli e monasteri, attraverso i moltissimi eventi, visite e degustazioni organizzati dalle cantine.
Un week end per tutti. Le cantine daranno vita ad un fine settimana originale e ricco di iniziative da non perdere.
La prenotazione delle visite è obbligatoria contattando direttamente le cantine. Le cantine saranno aperte, salvo diverse indicazioni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.
Tour gratuiti in bus
Il Festival Franciacorta in Cantina è un’occasione unica per conoscere i luoghi dove nasce il Franciacorta. Per andare comodamente alla loro scoperta, sabato 16 e domenica 17 saranno organizzati vari tour gratuiti in bus della durata di 3 ore circa, con partenza da Rovato e sosta in 2 o 3 cantine per visita guidata con degustazione.
I partecipanti saranno accompagnati da una guida turistica che illustrerà loro il territorio. Per chi arriva in treno è a disposizione una navetta dalla stazione di Rovato al Foro Boario, da cui partono i tour.
È possibile prenotare i Tour in Bus sul sito www.festivalfranciacorta.
Ma non basta: i visitatori potranno scoprire il territorio anche attraverso le svariate attività proposte dalla Strada del Franciacorta: dai percorsi di trekking o in bicicletta, passando per le visite di abbazie, borghi, palazzi, ville, giardini e riserve naturali.
Per tutte le informazioni e il dettaglio degli eventi: www.festivalfranciacorta.it
Per richieste di informazioni: info@festivalfranciacorta.it
Acrobazie linguistiche: cià (ciao), xchè, xrò …..
Ogni volta che parlo al telefono con alcuni dei miei amici, si saluta con un Cià (ciao)!
Un vero inarrestabile tormentone.
Ieri il mio amico mi scrive “Cià” e io rispondo “o” e lui “Che significa?”, “…ho completato, tutto qui”.
Inutile dire che quelli che usano “xché” o “xò” li radierei a vita dalla mia.
Mi sono interrogato sulla questione.
La prima cosa che vorrei dire è che il “Ciao” iniziale è simpatico, il “Ciao” finale è insopportabile, perché apre amichevolmente ma chiude distanziando.
Spesso un “Ciao” può equivalere a un vaffan…., detto nel modo giusto a un “Ciao” simpatico.
Il “Ciao” pare innocuo ma è spinoso. Soprattutto se utilizzato al posto della forma educativa del “Buongiorno”, “Buonasera” o “Buon pomeriggio” con chi non si conosce. Forse per questo l’epidemia linguistica popolare preferisce dire “Ciao”, per far diventare simpatica una chiusura antipatica.
Come quando ti dicono “Non puoi capire”, in discorsi in cui non c’è niente da capire o “Non ho parole” e parlano per ore e chissà che tante volte non l’abbia fatto anch’io!
Nei sentimenti poi si dice “Ti amo tantissimo” al di là dei t.v.t.b., senza capire che è meno di “Ti amo”, perché “Ti amo“ è totale, “Ti amo tantissimo” è relativo, significa che potresti amare di più.
Mentre l’odio è intatto. “Ti odio tantissimo” farebbe ridere.
Io saluto le persone che mi stanno simpatiche con “baci” o “un abbraccio” ma alcune/i ti rispondono con “Besos”, perché detto in spagnolo fa più chic o con “Kisses”, molti altri per sentirsi intimi mi chiamano “Vince”, “Vincent” o “Vì”, quando intimi non lo si è affatto.
Anche i “Sì” e i “no” sono diventati problematici, innanzitutto perché molti non sanno che il “Sì” affermativo è accentato, poi c’è questa necessità di ripetizione, è tutto un “Sì, sì, sì”, “No, no, no”.
Quindi “Ci vediamo per le otto?”, “Sì, sì, sì” oppure “Ti disturbo?”, “No, no, no” oppure “Come no!” che significa “Sì, sì, sì” e perfino l’affettività del “Cià” sta entrando in crisi e più di frequente nelle telefonate è rafforzato in “Cià, cià, cià”.
Le espressioni peggiori della lingua sono contagiose, come le canzoni che non sopporti e ti viene da fischiettarle lo stesso e ti detesti.
L’altro giorno, parlando con un amico che avrei visto da lì a poco, mi dice: “Ci becchiamo in centro”. Ci becchiamo? E mica siamo piccioni.
Senza contare quante cose sono diventate “ufficiali”. Tipo “È ufficiale, sono nella merda”.
Almeno che tu non sia “fuori come un balcone”, espressione che per esempio ricordo usava Simona Ventura ogni tre frasi e non ho mai capito perché proprio come un balcone e se con gerani o meno e perché l’essere fuori, che in genere mi dicono abbia un valore spregiativo rispetto all’essere dentro, quando appena possono vanno tutti fuori, al mare o in montagna o semplicemente fuori (e tra l’altro si “esce fuori” e si “entra dentro”, quasi fosse possibile “uscire dentro” ed “entrare fuori”), un po’ come il “giù da basso” o il “su di sopra”.
Giornalisticamente mi vengono poi in mente i continui “uomini di colore”, chissà quale? E le Emergenze, vogliamo parlarne? “Circostanza imprevista”, quando invece è diventato tutto molto prevedibile.
Intramontabili ed evergreen i “praticamente”, di cui spesso faccio abuso, in una civiltà che ha solo il senso del pratico! Gli “assolutamente”, in una società che non ha niente di assoluto. Infine l’immancabile “straordinario”, quando tutto in realtà, purtroppo, sta diventando “assolutamente” normalissimo.
Siamo talmente disabituati alle espressioni corrette che l’altro giorno al termine di una telefonata con un amico, lo saluto dicendo: “Ciao, buona giornata”, ma lui dopo tre minuti mi richiama per altro ed io riattacco con “Bene, Cià”, mi è scappato.
Vincenzo Vanacore
Enzo Avitabile in concerto alla Festa della Pasta (VIDEO)
Enzo Avitabile in concerto a Gragnano per l’11esima Edizione della Festa della Pasta
Gragnano- In occasione della tradizionale Festa della Pasta, la sera del 9 settembre Gragnano è stata letteralmente invasa da una folla incontenibile: persone provenienti dai paesi limitrofi ma anche tanti “turisti per caso” provenienti da altre regioni, sono accorsi per degustare i tradizionali piatti di pasta napoletana ma anche per ascoltare uno dei più grandi musicisti e cantautori della musica Jazz & Soul, Enzo Avitabile.
Vincitore di due David di Donatello nell’ultima edizione del premio cinematografico (per miglior brano e migliore colonna sonora del film “Invisibili” di Edoardo De Angelis), il cantautore napoletano ha sempre portato la sua musica in giro per il mondo bissando un successo dietro l’altro. Dal Belgio alla Francia, dall’Austria alla Svizzera, dal Canada all’America “nera”, il sassofonista e polistrumentista partenopeo è il “musicista del mondo” e vanta una lunga carriera iniziata come solista nel lontano 1982 con l’album “Avitabile”.
Enzo Avitabile ha girato il mondo, ma quando Napoli lo chiama lui è sempre presente, e venerdì sera ha risposto con il suo inconfondibile stile alla chiamata arrivata dal Paese della Pasta. L’artista, molto amato per la sua professionalità e il suo impegno anche nel sociale (con iniziative a favore delle fasce più deboli e a difesa del mondo), si è esibito alle 22.00 davanti a un pubblico entusiasta e partecipe.
VIDEO: I Bottari presentano Enzo Avitabile in concerto a Gragnano
Nonostante la “concorrenza” del suo collega Gigi D’Alessio, che nella stessa serata si esibiva nel vicino Comune di Sant’Antonio Abate, oltre settemila persone erano lì, a Gragnano, sotto il palco dove l’artista partenopeo si è esibito insieme ai Bottari di Portico, che aprono i suoi concerti da circa 13 anni, un connubio divenuto ormai inseparabile. Una musica calda e coinvolgente ha trascinato il pubblico presente, dai grandi ai piccini, tutti rapiti dal ritmo soul del carismatico cantautore.
Non sappiamo se la sfida sia stata vinta da Gigi o da Enzo, ma i momenti più toccanti ce li ha regalati proprio lui, Enzo Avitabile, prima della chiusura dello spettacolo: Enzo ha voluto dedicare uno spazio musicale al suo compianto e fraterno amico Pino Daniele. Nel celo buio di Gragnano si sono accese tante luci al ritmo delicato e struggente di Terra Mia, la canzone scelta dal cantautore partenopeo per omaggiare l’artista scomparso prematuramente appena due anni fa.
VIDEO: Omaggio a Pino Daniele
Maria D’Auria
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#PoiNonTiLaMenti, prosegue la campagna abbonamenti della Juve Stabia: i vantaggi
#PoiNonTiLaMenti, prosegue la campagna abbonamenti della Juve Stabia: i vantaggi
S.S. Juve Stabia ringrazia i tifosi gialloblù che hanno già sottoscritto l’abbonamento per la stagione 2017/18.
Mancano sempre meno giorni a Juve Stabia-Trapani, la prima partita in casa del nostro campionato, e la campagna abbonamenti #MaCheBelloè si arricchisce delle vignette #PoiNonTiLaMenti.
È un modo per illustrare in modo più simpatico, semplice e diretto i vantaggi che offre l’abbonamento a tutti i tifosi che vorranno sottoscriverlo.
PERCHE’
#PoiNonTiLaMenti perché abbonandoti aiuti la Juve Stabia, la squadra della tua città, sai di aver fatto qualcosa di concreto affinché la passione per i nostri colori continui, forte e travolgente, come avviene dal 1907, di generazione in generazione.
VANTAGGI
– un notevole risparmio economico rispetto all’acquisto, di volta in volta, del singolo biglietto;
– accesso più semplice e veloce allo Stadio, senza doversi sottoporre a file nei punti vendita per acquistare il tagliando;
– possibilità di acquistare a prezzi vantaggiosi la card Sportube per non perdersi la diretta delle partite in trasferta della Juve Stabia.
RISPARMIO
#PoiNonTiLaMenti perché abbonandoti risparmi dal 50 al 70% rispetto all’acquisto dei biglietti per i singoli incontri.
AGEVOLAZIONI
L’abbonamento per la Curva San Marco, la Tribuna Quisisana e la Tribuna Monte Faito sarà disponibile ad un prezzo speciale RIDOTTO per donne, ragazzi dai 6 ai 15 anni e over 65, che potranno sottoscrivere la propria tessera al prezzo unico di 50 €, spendendo in media meno di 3 euro a partita.
COME FARE
Per l’emissione dell’abbonamento è necessario essere possessori della Tessera del Tifoso ed esibire un valido documento d’identità. Coloro che al momento non dispongono della Tessera potranno sottoscriverla contestualmente all’abbonamento.
S.S. Juve Stabia si riserva di indire durante la stagione la “Giornata Gialloblè” e di realizzare iniziative che porteranno talvolta all’apertura della Tribuna Varano.
ORARIO BOTTEGHINI
Dal lunedì al sabato dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle ore 16,00 alle 20,00.
CONTATTI – Stadio “Romeo Menti”, via G. Cosenza, 283. Tel. 0818717727 E-mail: biglietteria@ssjuvestabia.it Sito web: www.ssjuvestabia.it
S.S. Juve Stabia

























