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Valtènesi, vendemmia 2017 al via sotto i migliori auspici

E domenica 8 ottobre tornano gli itinerari in cantina di “Profumi di Mosto”

Ha preso il via nei giorni scorsi in Valtènesi la vendemmia delle uve Doc Groppello, Marzemino, Barbera e Sangiovese destinate alla produzione del Chiaretto, a cui seguirà nella seconda metà di settembre la selezione per i rossi.

La raccolta è partita con un anticipo di dieci giorni circa rispetto allo scorso anno, ma solo tre giorni prima rispetto al 2015, delineando il profilo di un’annata medio-precoce che, nonostante l’estate particolarmente calda, non ha fatto registrare accelerazioni particolarmente eccezionali. Inoltre l’abbassamento delle temperature e le piogge degli ultimi dieci giorni hanno ulteriormente contribuito a riallineare l’andamento delle maturazioni a quello di un’annata normale.

Dal punto di vista quantitativo si preannuncia un calo della produzione nell’ordine del -20%, riconducibile in particolar modo alla gelata del 19 aprile e alla siccità agostana.

Sul fronte sanitario però l’annata si presenta perfetta: sul lago compessivamente l’andamento vegetativo estivo è stato regolare ed equilibrato, con alternanza ideale tra periodi di caldo e piogge, né troppo abbondanti né troppo scarse, che hanno consentito uno sviluppo ideale delle piante con una riduzione degli interventi antiparassitari nell’ordine del 40%.

Le uve si presentano quindi sane ed in perfette condizioni, con un ottimo profilo sia aromatico e con gradi zuccherini in rialzo rispetto alle ultime vendemmie. L’attesa è per vini molto interessanti sia in termini di complessità che longevità.

Il rito della vendemmia per la Doc Riviera del Garda Classico sarà come sempre celebrato con la grande festa di “Profumi di Mosto”, l’ormai tradizionale itinerario enogastronomico in cantina previsto per domenica 8 ottobre: la 16esima edizione della manifestazione vedrà quest’anno la partecipazione di 21 aziende agricole, suddivise in tre circuiti dall’entroterra alla riviera.

Info e prevendite: www.profumidimosto.it.

Serie A, i Flop della quarta giornata

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Nuova rubrica della nostra redazione, che ha deciso di designare Top e Flop, giornata per giornata, del campionato di Serie A. L’11 sarà scelto in base alle prestazioni sfoderate nella singola giornata analizzata. Ecco i Flop della quarta giornata:

 

BELEC (BENEVENTO): Poteva ben poco contro gli attaccanti napoletani, ma ci mette anche del suo.

LARSEN (UDINESE): Suso fa quello che vuole, riesce a chiuderlo pochissime volte.

MORETTI (TORINO): Partita da dimenticare per lui, se il Torino non supera la Samp è anche colpa sua.

GENTILETTI (GENOA): Ha la colpa di regalare ad Immobile il pallone del 2-3.

SOUPRAYEN (VERONA): Lascia i suoi in 10 in un momento già difficile.

HAMSIK (NAPOLI): In una squadra che gioca quasi alla perfezione, lui è la nota negativa.

LAZZARI (SPAL): Non si rende mai pericoloso e la difesa del Cagliari lo tiene a basa facilmente.

PRAET (SAMPDORIA): La Samp gira e gioca bene in quel di Torino, lui è l’unico al di sotto della sufficienza.

HIGUAIN (JUVENTUS) E’ nettamente fuori forma e si vede. Risulta più un peso che altro.

ICARDI (INTER): La difesa crotonese lo chiude praticamente sempre e non si vede mai.

BORRIELLO (SPAL): Aveva il dente avvelenato giocando contro la sua ex squadra, ma i suoi ex compagni lo conoscono bene e lo annullano.

Benevento-Roma, Di Francesco: “Gonalons dal 1′, Florenzi a partita in corso. Nainggolan probabilmente non ci sarà”

NOTIZIE AS ROMA – Primo turno infrasettimanale della stagione 2017/2018 quello relativo alla sesta giornata di campionato, che inizierà con gli anticipi di oggi. La Roma giocherà domani alle 18 a Benevento. Come di consueto, mister Di Francesco ha risposto alle domande dei cronisti accorsi nella sala stampa di Trigoria. Queste le sue dichiarazioni:

La partita con il Verona le ha dato conferme sulla varietà di soluzioni di questa rosa?
“Abbiamo messo in campo ciò che facciamo negli allenamenti. Molto meno nella gara di Bergamo ma in questa sì ed in tutte le gare giocate finora ho visto una crescita costante”.

Che Benevento si aspetta domani?
“Vi assicuro che ho guardato il Benevento contro la Sampdoria, il Torino ed il Bologna. Ha perso immeritatamente contro tutte e 3. Giochiamo contro una squadra molto organizzata ma dobbiamo guardare uin casa nostra e non sottovalutare il Benevento che ha dimostrato di valere”.

Domani sarà il momento di Gonalons? Come sta andando il suo lavoro?
“Era già in previsione di farlo giocare a Genova contro la Samp. Domani sarà sicuramente in campo dal 1′. Deve dare grandissimo equilibrio alla squadra e sono convinto che in questo ci darà una grandissima mano anche se viene da un campionato diverso”.

Schick e Nainggolan?
Radja ha avuro un fastidio tndineo dietro la gamba, ha bisogno di sfiammare. Quasi sicuramente domani non ci sarà mentre penso di poterlo recuperare per sabato con l’Udinese. Su Schick, aveva caricato tanto in settimana ma io parto un po’ ditro con lui. È arrivato a Roma con 5 allenamenti con la palla con la Sampdoria. Il piccolo fastidio avuto ultimamente mi auguro possa permettergli di allenarsi nel modo migliore.

Col Verona Florenzi ha mostrato grande condizione. Dopo un anno di stop lo utilizzerà con più cautela o è pronto per giocare di nuovo?
“Viene da un lungo stop e le partite ravvicinate potrebbero rappresentare un pericolo. In questa gara sarebbe un grosso rischio farlo giocare dall’inizio. Magari sabato con l’Udinese”.

Dzeko potrà giocarle tutte?
“Visto che ha trovato confidenza col gol ed è in fiducia ripartirà sicuramente dall’inizio”.

È sulla destra che giocherà Schick quando rientrerà?
“È meno dispendioso giocare centralmente che da esterno, visto che ho Defrel in quel ruolo lì l’ho provato così in allenamento. Può giocare benissimo con Edin o con Defrel stesso anche a partita iniziata. Faccio tante valutazione per far dare il meglio ai calciatori che ho a disposizione”.

Quanto è importante il filotto di vittorie prima di Roma-Milan?
“È giusto esprimere la propria opinione. Abbiamo disputato 3 partite, mi sembra prematuro dare valutazioni ma non vorrei arrivare a Milano. Preoccupiamoci di domani. Manca una partita e non è un asprtto positivo, è difficile recuperarla adesso, neanche l’ho chiesto. Abbiamo altre priorità”.

Allegri ha detto che quest’anno lo scudetto si vincerà con 90 punti…
Al di là dei punti che fai l’importante è vincerlo. Al di là del record di punti bisogna arrivare a vincere qualcosa di importante. Se non è 90 punti ci si avvicina”.

Ci si aspetta un grande esodo di pubblico romanista verso Benevento. Si aspetta un cambio modiulo da parte di Baroni?
“Nel momento in cui eravamo in balìa dell’avversario contro l’Atletico il pubblico ci ha sostenuto. Si sente quando hai la gente vicino che ti spinge. Per quanto riguarda il sistema di gioco del Benevento non lo so. Quello che conta è il nostro atteggiamento, la voglia di portare a casa i 3 punti”.

Sta cambiando il suo modo di vedere il calcio da quando è a Roma?
“Chi lo dice è poco informato. ‘Integralista’, ‘zemaniano’… io ho rispetto per tutti ma preferisco ‘Difranceschiano’. Vedo le cose e faccio di conseguenza. La gente che non vede gli allenamenti forse non conosce quello che si fa. Io sono molto attento alla fase difensiva il che non significa lavorare coi difensori ma con un blocco unico di difesa. Chi pensa che io sottovaluti la fase difensiva fa un grandissimo errore”.

Diretta testuale di Claudia Demenica

 

Ravanelli: “Chi ama il calcio sostiene Sarri. Libidine pura vedere il Napoli, lo dico da juventino”

Fabrizio Ravanelli, ex attaccante di Juventus e Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Gol in onda su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“Gli azzurri hanno dimostrato di avere le carte in regola per riportare lo scudetto ai loro fantastici tifosi. La Juve, chiaramente, è favorita in virtù dei suoi successi negli ultimi anni, occhio anche all’Inter di Spalletti. Il Napoli quando gioca è una libidine, ma deve migliorare in cattiveria specialmente in ambito europeo. In alcune occasioni deve capire che non bisogna specchiarsi ma badare al sodo. Chi ama il bel calcio non può non sostenere Sarri, al di là del tifo questo vale anche per me”.

AUTUNNO 2017 – piogge alla riscossa

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Una stagione ricca di precipitazioni, e la siccità sarà solo un brutto ricordo.

Vediamo cosa potrebbe accadere nella prossima stagione autunnale. Premettiamo che si tratta di possibili scenari medi e non già di previsioni, come è ovvio che sia ad una così lunga distanza. Quindi, contenuti questi senz’altro non utili per programmare le proprie attività.

TRE FIGURE BARICHE PREVALENTI SULLO SCACCHIERE EUROPEO – Le indicazioni di massima, da noi estrapolate dalle nostre simulazioni modellistiche sul lungo termine, disegnano sostanzialmente, come visibile dalla cartina allegata, tre figure bariche principali sullo scacchiere europeo: una prima, depressionaria, collocata mediamente intorno al Regno Unito; una seconda ugualmente depressionaria e questa più fredda di tipo continentale, presente sull’estremo est Europa; una terza, questa un po’ più ibrida, mediamente anticiclonica sul centro-sud Europa, ma con una defaillance strutturale proprio in corrispondenza dell’Italia e del Mediterraneo centro-occidentale.

ALTA PRESSIONE PREVALENTE SU CENTRO SUD EUROPA MA… – In questo contesto barico, per ciò che ci riguarda più direttamente, potremmo avere una circolazione, nel Mediterraneo centrale, caratterizzata dalla presenza di medie figure anticicloniche, talora abbastanza calde, soprattutto sui settori meridionali italiani, ma alternate a decisi affondi depressionari. Questi ultimi potrebbero irrompere in maniera anche rapida e con tagli netti da Nord-Ovest verso le Baleari e la Sardegna, per poi evolvere abbastanza velocemente verso l’Est Europa, stante un fronte subtropicale abbastanza ostinato alle latitudini più meridionali.

PIU’ INTERESSATE DA PIOGGE LE REGIONI CENTRALI. PIU’ CALDO SU ESTREMO SUD – Riteniamo che possano avere luogo dei fenomeni violenti, date le circostanze generali anticicloniche e mediamente calde pregresse, con molta energia in gioco nel momento dell’ingresso di fronti nordatlantici, soprattutto sulle regioni centro meridionali. Le aree più a rischio fenomeni violenti potrebbero essere la Toscana, il Lazio, la Sardegna e la Campania, tuttavia possibili anche sui versanti adriatici centrali. Per la disposizione abbastanza veloce del getto nordatlantico, riteniamo che le aree settentrionali possano avere si, delle fasi piovose, ma queste abbastanza veloci.

CONCLUSIONE – Insomma, facendo un resoconto finale, si prospetta un autunno con temperature nella media al Centro Nord, anche sopra le medie al Sud, con piogge nelle medie o anche superiori alle medie sulle regioni centrali. Piogge sotto la media al Nord e sull’estremo Sud. Per ulteriori dettagli sul prosieguo della stagione autunnale, seguite le nostre periodiche rubriche sul lunghissimo termine.

/meteo.it

Crisi per Pannullo, cresce il numero dei consiglieri dissidenti: ora sono 14

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Il numero dei dissidenti è troppo elevato, quattordici voti a sfavore rappresenterebbero un rischio che Pannullo non può permettersi. Ecco perché il sindaco proverà a presentare la sua nuova squadra entro le prossime 24 ore. Sei consiglieri comunali della pattuglia delle civiche hanno avanzato la richiesta di spedire a casa tutti gli assessori e di ridurre lo strapotere del Pd. Proposta avanzata attraverso due documenti: il primo presentato da Ciro Cascone per la lista dei fedelissimi di De Luca con i quattro di Area civica; il secondo di Tina Donnarumma per Progetto Stabia. Mettendo insieme tutte le firme si arriva ai quattordici consiglieri dissidenti. Da ieri sono state avviate trattative al fine di evitare la spaccatura totale.

Pressing in particolare sul primario di ginecologia del San Leonardo Eutalia Esposito che, nonostante la proposta dell’assessorato alle politiche sociali, ha ribadito la richiesta di azzeramento della giunta. Lo stesso vale per Nino Giordano e per Casimiro Donnarumma mentre nessuna nomina di vice è arrivata per Pino Rubino, assessore all’urbanistica. Una mossa che rischia di complicare i rapporti con Antonio Alfano. Quelle che seguiranno saranno, dunque, ore decisive per Pannullo che si trova a fare i conti con una realtà scomoda.

A cura di Giovanni Donnarumma

Serie A- la Top 11 della quarta giornata

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Nuova rubrica della nostra redazione, che ha deciso di designare Top e Flop, giornata per giornata, del campionato di Serie A. L’11 sarà scelto in base alle prestazioni sfoderate nella singola giornata analizzata. Ecco i Top della quarta giornata:

 

SORRENTINO  (CHIEVO): Le sue parate sono decisive nel match interno contro l’Atalanta. Il portierone salva il risultato due volte su De Roon.

FLORENZI (ROMA): Torna in campo dopo due gravi infortuni ma non si vede.

SKRINIAR (INTER): Primo gol in maglia nerazzurra. Sempre più certezza della difesa di Spalletti.

KOULIBALY (NAPOLI): Annulla gli attaccanti del Benevento nella goleada azzurra.

LUKAKU (LAZIO): E’ decisivo per la vittoria laziale a Genova con alcune discese pericolose, da una di queste nasce il gol di Immobile.

JOAO PEDRO (CAGLIARI). Chiude la pratica Spal con un gol fantastico

BASELLI (TORINO): Torna al gol e gioca una partita quasi perfetta.

PERISIC (INTER): Sempre uomo in più dell’Inter. Ancora in gol.

DYBALA (JUVENTUS): E’ l’uomo copertina del campionato. Tripletta da sogno.

MERTENS (NAPOLI): L’asso belga si conferma sempre più bomber e segna la sua prima tripletta di stagione.

PELLEGRI (GENOA): In ballottaggio con Kalinic per entrare nella Top11, abbiamo votato per lui perchè segnare due gol in  A a 16 anni (classe 2001) non è da tutti.

Il Giro d’Italia parte da Gerusalemme

Tre tappe in Israele daranno il via al Giro d’Italia 2018. La prima sarà una cronometro che abbraccia Gerusalemme, 10 km a disegnare i saliscendi con vista sulla città vecchia con arrivo sotto le mura; la seconda da Haifa fino a Tel Aviv, 167 km chilometri, con un arrivo sul lungomare e la terza, per il gran finale, da Be’er Sheva a Eilat, attraversando il deserto del Negev.

Tre tappe in Israele, poi la Sicilia: come sarà il Giro d’Italia del 2018

Per la prima volta la corsa rosa fuori dall’Europa. Il via da Gerusalemme

Tre tappe in Terra Santa. Il Giro 2018 fa le cose in grande ed esporta per la prima volta in 101 edizioni la partenza oltre i confini dell’Europa. Non una scelta qualsiasi, ma Israele. Non una città qualsiasi, ma Gerusalemme. Tre tappe prima di traferire armi (biciclette), uomini e bagagli in Sicilia. La prima una cronometro che abbraccia Gerusalemme, 10 km a disegnare i saliscendi con vista sulla città vecchia con arrivo sotto le mura della città vecchia; la seconda da Haifa fino ad Tel Aviv, 167 km chilometri, con un arrivo sul lungomare e la terza, per il gran finale, da Be’er Sheva a Eilat, la più lunga con i suoi 226 chilometri verso sud e lo spettacolare attraversamento del deserto del Negev e l’arrivo sulle rive del Mar Rosso.

Tre tappe disegnate con attenzione certosina, sia sportiva sia politica, che Rcs insieme con i ministeri dello sport e del turismo israeliani hanno messo nero su bianco dopo un anno e oltre di sopralluoghi. Un tracciato tutto da scoprire, un Paese che scoprirà la bicicletta, non questa sconosciuta o quasi, nella sua massima espressione. Un Paese che vorrà farsi scoprire. «Problemi di sicurezza? Non più che in qualsiasi altro Paese europeo in questo momento. Anzi» spiega Mauro Vegni direttore organizzativo del Giro.

Partenza da Gerusalemme il 4 maggio, sbarco in Sicilia con la salita sull’Etna, giusto per un fil rouge nel segno della spettacolarità, e poi la risalita che culminerà nella penultima tappa a Cervinia, dopo tre probabili arrivi in Piemonte. Resta da svelare il traguardo, meglio, dove sarà piazzato l’ultimo striscione del Giro numero 101. Il sogno è piazza San Pietro, per unire le due citta sante nel segno della pace, ma se è complicato portare il Giro in Israele può esserlo pure trasportarlo in Vaticano. Ci proveranno

vivicentro.it/cronaca sportiva
vivicentro/Il Giro d’Italia parte da Gerusalemme
lastampa/Tre tappe in Israele, poi la Sicilia: come sarà il Giro d’Italia del 2018 PAOLO BRUSORIO – INVIATO A GERUSALEMME

Giancarlo Siani, il ricordo del Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata

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Il prossimo 23 Settembre presso il Liceo di Torre Annunziata è previsto un evento in ricordo di Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che 32 anni fa venne barbaramente assassinato dalla camorra mentre era alla guida della sua Mehari verde. L’evento durerà presumibilmente tutto il giorno, al mattino un incontro tra gli studenti e i docenti che useranno gli scritti del giornalista per capire il lavoro che  portava avanti ed il messaggio che voleva trasmettere. Nel pomeriggio, invece, sempre presso l’istituto verrà allestita una mostra fotografica.

Lazio-Napoli, i convocati di Sarri: per il match all’Olimpico ci sono tutti

Seduta mattutina per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match di domani all’Olimpico contro la Lazio, turno infrasettimanale della quinta giornata di Serie A (ore 20,45). La squadra in avvio ha lavorato in palestra.Successivamente seduta tecnico tattica sul campo. Chiusura con esercitazioni sui calci da fermo.

I convocati azzurri: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Tonelli, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Giaccherini, Ounas, Insigne, Mertens, Milik.

Nel pomeriggio partenza per Roma.

 

Da sscnapoli.it

Sky – Dubbio De Vrij per Simone Inzaghi: l’olandese potrebbe riposare contro il Napoli

Test importante per la Lazio che domani sera affonterà il Napoli all’Olimpico. Alle 17 i biancocelesti svolgeranno la rifinitura, da valutare le condizioni di De Vrij. Il difensore olandese è uscito dal campo nell’ultima sfida con qualche piccola noia muscolare. Possibile un turno di riposo per lui che ha sempre giocato finora. Per il resto dovrebbe scendere in campo l’undici titolare con Parolo che rientra dalla squalifica. Lo riferisce Matteo Petrucci, inviato di Sky a Formello, nel corso di Sky Sport 24.

In Cina sono pazzi di Mertens: pronta una mega offerta per il belga

Maurizio Sarri lo ha definito un “animale”. Affamato di gol. «Voleva saziarsi, e per questo ha tirato i due rigori», ha spiegato l’allenatore del Napoli nel post partita tra Napoli e Benevento. Si scrive Mertens, si legge Higuaìn. Perché oggi il folletto belga ricorda tanto l’ex argentino ormai non più rimpianto. Quando c’è fa sentire la sua presenza, e di conseguenza quando manca la sua assenza si fa sentire. Trascinatore, unico e spietato sottoporta. Un gol dopo l’altro. Doppietta, tripletta. Segna sotto le gambe del portiere. Con la furbizia, con la forza. Sarri lo ha eletto ufficialmente rigorista: dal dischetto tocca a lui, poi Milik e infine Jorginho se il polacco e il belga non ci sono.

DRIES MERTENS è pronto a prendersi tutto. Classifica capocannonieri, e perché no, quel triangolino colorato. Non sarà facile con Icardi, Dybala e gli altri pezzi pesanti dell’attacco di questo campionato. Ma proprio per questo il desiderio di Mertens è semplice: giocarle tutte. Avere più spazio possibile. Ma Sarri sa che deve gestire bene le forze: il belga non può giocare cinquanta partite, e c’è Milik che deve giocare. Anzi, l’input sarebbe arrivato direttamente dalla società: perché Mertens ha rinnovato quando aveva più di una tentazione d’andar via. Una predisposizione (non una volontà, attenzione) dovuta a questa offertona dalla Cina che sarebbe ancora viva da qui sino alla prossima estate. Si vocifera di un contratto complessivo da 27 milioni, che sarebbe un ingaggio da record per il belga. E forse anche per questo l’attaccante ha chiesto una clausola rescissoria, valida solo per l’estero per precisa volontà di De Laurentiis.

ED È CHIARO che anche il Napoli deve cautelarsi: innanzitutto facendo giocare il più possibile Milik, che senza il belga davanti tornerebbe la prima punta di riferimento. Ma il desiderio di De Laurentiis è un altro. A lui il dualismo Mertens-Milik non dispiace. Il presidente vorrebbe tenere il belga ancora a lungo, almeno per un’altra stagione. E spera che Mertens non riceva offerte faraoniche. Può darsi, ma è difficile pensare che le prodezze di Dries passino inosservate, soprattutto in Spagna e in Inghilterra, dove in particolar modo in Premier League Mertens è seguito con grande interesse.

DE LAURENTIIS ASPETTA e incrocia le dita. Sa che perdere Mertens la prossima estate è una possibilità, e anche per questo si augura una stagione da favola per indurre il belga a non fare lo stesso errore di Higuaìn, vale a dire andare via da Napoli e ridimensionarsi. Intanto, però, si cerca di dare più spazio possibile a Milik. Se fosse per Mertens le giocherebbe tutte, ma con Sarri si sta cercando di trovare un equilibrio. Forse a Bologna l’esclusione del belga in Champions era già annunciata. Da lì quell’ “occhiataccia” dopo il gol sotto le gambe di Mirante. Situazione da seguire, anche se sembra scontata la presenza di Mertens domani contro la Lazio, mentre Milik è candidato a giocare titolare sabato pomeriggio a Ferrara contro la Spal. Mertens, intanto, ha un contratto lungo e si spera che quelle sirene smettano di cantare…

Fonte: Giovanni Scotto per Il Roma

Lazio-Napoli, lo stadio Olimpico si tingerà di azzurro: previsti circa 10000 tifosi partenopei

Dopo i tragici fatti avvenuti in occasione della finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014, lo stadio Olimpico di Roma potrà finalmente tingersi nuovamente di azzurro. I tifosi del Napoli, muniti della Tessera del Tifoso, potranno assistere al match contro la Lazio. Secondo quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport, è previsto un grande esodo di supporters partenopei per domani sera. I 5.765 biglietti messi a disposizione nei Distinti Sud-Ovest dovrebbero essere occupati interamente, poi ci saranno i napoletani residenti nella Regione Lazio occuperanno altri settori come già successo in passato. Le previsioni parlano di 8000 napoletani all’Olmpico ma probabilmente si toccheranno le 10000 presenze.

Filippi: “Trapani squadra superiore. Speriamo di tornare presto al Menti”

Nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” programma in onda su Viviradioweb, la nostra redazione ha intervistato in esclusiva il dg della Juve Stabia Clemente Filippi. Ecco le sue parole durante il programma:

“Ogni anno è diverso, quest’anno gli obiettivi sono diversi rispetto a quelli di vincere il campionato dello scorso anno. Trapani, Lecce, Catania e poche altre possono giocarsela e potevamo fare poco di più contro una big come i siciliani. Ce la siamo giocata per alcuni tratti ma poi siamo crollati. Vediamo il bicchiere mezzo pieno per il primo tempo positivo contro una prima della classe. Siamo alla terza di campionato e c’è tanto tempo per migliorare. Giocare lontano dal Menti è dura perchè lo stadio è sempre stata la nostra arma in più. Siamo una squadra giovane ma c’è da dire che finora abbiamo affrontato due trasferte dure in cui siamo andati molto vicini alla vittoria. Stadio? I tempi sono quelli che sono, inoltre ci sono stati degli intoppi che hanno fatto slittare ancora di più. Non vogliamo trovare scuse ma tutti sanno quanto sia importante per noi la spinta dei nostri tifosi. Sin dal ritiro non abbiamo mai potuto contare sul Menti. Allenamenti a Casola? Dopo un consulto tra staff tecnico e medico si è deciso di abbandonare una superficie dura come quella di Sant’Antonio per una più morbida come quella di Casola. Ritorno al Menti? Non possiamo fare previsioni, speriamo di farlo il prima possibile. Ora però non pensiamo allo stadio ma al campo, andremo a Pagani su un campo ostico, inoltre sarà un derby. Nonostante qualche defezione come Crialese, Paponi, Dentice e Redolfi, cercheremo di preparare al meglio il derby di Pagani. Eventuale divieto agli ospiti? Non sappiamo ancora nulla, la speranza è che i nostri tifosi possano venire ad aiutarci.

Caso Ryanair. Risarcimenti e rimborsi spese, ecco come far valere i diritti

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Dopo la cancellazione di duemila voli di Ryanair

Quali sono i diritti dei passeggeri se il volo viene cancellato?  

La compagnia aerea deve portarlo a destinazione con un suo volo successivo, oppure rimborsargli il biglietto per la tratta che non c’è stata (ad esempio, il solo ritorno), oppure pagargli un volo sostitutivo con altri vettori (riprotezione). Inoltre deve pagare le spese accessorie (cibo, bevande e albergo se il volo sostitutivo è in altra data e il passeggero che deve tornare a casa si trova fuori sede); se la compagnia non ha provveduto, pur essendo tenuta, il cliente deve conservare gli scontrini per poi farsele rimborsare. In più il cliente può aver diritto a un risarcimento per il danno, che si somma ai rimborsi.

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In quali casi c’è diritto al risarcimento?  

Sempre, tranne tre casi: se la cancellazione è stata notificata almeno due settimane prima; oppure almeno una settimana prima con proposta di volo alternativo entro uno scarto massimo di 4 ore rispetto al volo cancellato; oppure meno di una settimana di anticipo e scarto massimo di 2 ore.

LEGGI ANCHE – L’elenco completo dei voli Ryanair cancellati  

A quanto ammontano i risarcimenti per i voli cancellati?  

Dipende dalla distanza. Per i voli entro i confini dell’Unione europea il passeggero ha diritto a 250 euro di risarcimento se la distanza fra gli aeroporti di partenza e di arrivo non supera i 1500 chilometri e a 400 euro se la distanza è superiore ai 1500 chilometri. Se invece il volo che non si è potuto fare era intercontinentale spettano al viaggiatore 400 euro se la distanza prevista era compresa fra i 1500 e i 3500 chilometri e 600 euro per distanze superiori a 3500 chilometri.

Come si fa valere il diritto al risarcimento e ai rimborsi?  

Il passeggero scrive alla compagnia (basta farlo nel suo sito, nella sezione dei reclami) e chiede soddisfazione per entrambe le voci. La compagnia ha sei settimane per rispondere. Se non lo fa per tempo, o se risponde picche, il passeggero si rivolge all’Enac, l’ente di controllo dell’aviazione civile, che si attiva in fretta, rivolgendosi alle autorità aeroportuali locali e o quelle straniere, avendo come interlocutore l’ente aeronautico del Paese estero coinvolto.

E se nonostante tutto la compagnia si rifiuta di pagare?  

Continua a essere debitrice della somma che spetta ai passeggeri e in più l’Enac le infligge una multa fino a 50 mila euro. Ma questo non è il caso di Ryanair, perché la compagnia ha già riconosciuto il suo torto.

La compagnia può non essere responsabile della cancellazione dei voli?  

Sì, ci sono circostanze straordinarie alle quali la compagnia si può appellare; le citiamo per completezza, anche se la Ryanair non accamperà scuse: grave maltempo che mette in pericolo la sicurezza del volo, difetto dell’aereo (però va verificato che il guasto non sia colpa della compagnia, per negligenza), sciopero dei controllori di volo (ma non dei piloti o delle hostess o del personale di terra, che la compagnia avrebbe potuto evitare accogliendo le loro richieste) e altre circostanze imprevedibili.

Le regole sulle cancellazione valgono anche in caso di overbooking?  

Sì e no. Prima si cerca la conciliazione, con offerte di compensazioni ai passeggeri in sovrannumero, e solo in seguito scatta il diritto al rimborso o alla riprotezione.

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FantaViViCentro, ecco i consigli per la 5a giornata

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Torna il consueto appuntamento con il FantaViViCentro, rubrica per gli appassionati del fantacalcio. Ecco i consigli per questo turno infrasettimanale della Serie A.

Bologna-Inter

Icardi si vorrà certamente rifare dopo la prestazione incolore di Crotone, non esistate a schierarlo. Stesso discorso per Perisic. Tra le fila degli emiliani, Verdi e Di Francesco potrebbero creare qualche grattacapo ai nerazzurri. Evitate Destro.

Benevento-Roma

I sanniti sono chiamati quanto meno a rispondere dopo la bruttissima partita del San Paolo, ma senza Ciciretti, l’uomo con più estro dei campani, è dura. La Roma sarà orfana di Nainggolan, ma con un Dzeko ispiratissimo in campo. Schieratelo.

Atalanta-Crotone

I bergamaschi dipendono molto dal Papu Gomez, un calciatore che andrebbe inserito sempre nel vostro fanta-undici. Evitate De Roon. Mentre per il Crotone, Tonev meglio di Stoian.

Cagliari-Sassuolo

Dopo due giornate di rodaggio, Pavoletti è pronto a portarvi tanti bonus, inseritelo. Non si può far a meno di Barella, il tuttofare del centrocampo cagliaritano. Per il Sassuolo spazio a Politano e Adjapong, uno dei migliori di quest’avvio di stagione.

Genoa-Chievo

Pellegri-Inglese è una bella sfida, ma schierateli tutt’e due senza pensarci su due volte. Birsa potrebbe darvi qualche bonus, mentre Veloso lasciatelo fuori.

Juventus-Fiorentina

Un Dybala così è impossibile non schierarlo. Torna Barzagli dal primo minuto da mettere assolutamente nella vostra formazione. Per i Viola, Simeone potrebbe essere l’uomo in più.

Lazio-Napoli

E’ una partita dai mille imprevisti, ma sia Mertens che Immobile devono essere assolutamente inseriti. Lasciate fuori Leiva e Allan.

Milan-Spal

E’ arrivato finalmente il momento di Andrè Silva, per chi lo ha preso all’asta, schierarlo è un diktat. Occhio a Kessie, mentre tra le fila degli estensi Borriello potrebbe timbrare il cartellino.

Udinese-Torino

Per i friulani affidatevi a Jankto, non vi deluderà. Fuori Behrami. Mentre per i granata, lasciare fuori Belotti e Ljajic sarebbe da incoscienti.

Verona-Sampdoria

Zapata ha impiegato solo 17 secondi per siglare il suo primo gol in blucerchiato e farà di tutto per ripetersi contro una difesa tutt’altro che irresistibile. Tra gli scaligeri, provate a schierare Cerci.

Mastella: “Quello del derby non è stato il Benevento visto in precedenza, il Napoli se continua così è la favorita per il titolo”

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Derby amaro per il sindaco di Benevento Clemente Mastella che a Il Corriere del Mezzogiorno dichiara: «Ancora oggi
(ieri, ndr) la partita resta l’argomento più diffuso nei bar».

Si aspettava un crollo del genere?

«Che dire? Evidentemente è stata determinante in negativo la mancanza di esperienza di alcuni giocatori che stentano ad ambientarsi in serie A. Il San Paolo poi ha avuto ripercussioni psicologiche devastanti. La squadra sembrava ossequiosa nei
confronti degli azzurri. Quello del derby non è stato il Benevento visto in precedenza».

San Gennaro non si è ricordato di essere nato a Benevento.

«In molti invece speravano il contrario. Io però lo avevo detto. Pure Sant’Antonio è nato a Lisbona, ma ora pensa solo a Padova».

Con il sindaco di Napoli de Magistris neanche una stretta di mano.

«Sono cattolico, è vero, e come tale posso perdonare, ma non mi si può chiedere anche di dimenticare. Lui è stato il primo a
mettermi sotto processo per nulla. E questo non lo dico io, ma lo ha detto un giudice. Il gup ha scritto che non c’era notizia di
reato e che il procedimento nei miei confronti non doveva nemmeno essere aperto. So perdonare, non dimenticare, quindi
anche in altre circostanze non gli stingerò la mano».

Le prospettive del Napoli?

«Se resta costante e non ha arretramenti psicologici è la favorita per il titolo. Dopo c’è l’Inter, più indietro la Juve, che ha perso Bonucci e sta dando l’addio a Buffon».

Che però ha un Dybala in più?

«Anche Maradona il primo anno non ci fece vincere lo scudetto».

Terzo colpo di mercato dell’Indomita femminile. Arriva il libero Annapaola Truono

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Determinata, grintosa, pronta a buttarsi su ogni pallone, per evitare che cada in modo da rilanciare l’azione offensiva delle proprie compagne. Queste le caratteristiche di Annapaola Truono, di professione libero, terzo colpo di mercato dell’Indomita Salerno. Un’operazione portata a termine con grande convinzione da parte della società della presidente Maria Ruggiero nell’ottica di rendere sempre più competitivo l’organico a disposizione del coach Francesco Tescione. La Truono, classe 1990, arriva all’Indomita, in prestito dalla Royal Salerno, portando con sé un grande bagaglio di esperienza. Nata e cresciuta nella Virtus Fari, a diciotto anni è passata in serie B1 alla Rota Volley di Mercato San Severino. Poi dopo una parentesi a Cava de’ Tirreni ecco tre anni alla Royal Salerno, due di serie C e uno di serie B2, prima delle esperienze alla Pessy Volley e al Cs Pastena dell’anno scorso. Tanti campionati vinti, giocati, sudati e ora questa esperienza all’Indomita: “Arrivo con grandi motivazioni e voglia di fare bene” – ha dichiarato Annapaola Truono – “L’obiettivo è di disputare un buon campionato, puntando sempre al meglio con la giusta determinazione e voglia di vincere”. A fare la differenza, oltre i valori tecnici, può essere anche la forza del gruppo. E in queste prime settimane di allenamento la sensazione è che sul campo della Senatore stia nascendo un gruppo sereno e affiatato: “Per me che sono nuova”- prosegue il libero dell’Indomita – “è stato facile integrarsi, anche perché conosco già la maggior parte delle ragazze e con alcune di loro ho anche giocato assieme negli anni scorsi. Credo che ci siano i giusti presupposti per un buon campionato e, indipendentemente dalle individualità, il gruppo mi è sembrato ben solido già dai primi allenamenti, cosa che è alla base di tutto”. E in questi giorni tra preparazione atletica con Edmondo De Amicis e lavoro tecnico in campo con coach Tescione il gruppo dell’Indomita sta lavorando molto. D’altronde questo è un periodo fondamentale per poi vivere al meglio tutta la stagione: “La fase iniziale è sempre la più faticosa, stiamo alternando la parte fisica con la parte tecnica, facendo anche molto lavoro individuale. Ci stiamo preparando al meglio per affrontare un campionato che quest’anno sarà davvero molto competitivo con tante squadre che si sono rinforzate sul mercato. L’impressione è sicuramente positiva e speriamo di fare bene”. Anche perché l’obiettivo dell’Indomita è di alzare l’asticella rispetto alla scorsa stagione, cercando di essere protagonista e soprattutto di coinvolgere tanti appassionati di pallavolo: “L’obiettivo della società è di disputare un campionato importante e per questo motivo ho sposato subito il progetto. Sarà un campionato duro ma ricco di soddisfazioni. Per quanto mi riguarda, cerco sempre di dare il massimo e di non far cadere mai una palla; essendo libero devo buttarmi su ogni pallone e dare la giusta grinta a tutte le mie compagne. Sono molto determinata e ringrazio la società per aver creduto in me”.

/Asd Indomita Salerno

Pian Piano Arriviamo – Auto Maggiorenni al Rho Center

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Si è tenuto durante la serata di venerdì 15 settembre il tradizionale raduno di inizio Autunno per auto maggiorenni organizzato dal Team Pian Piano Arriviamo.
L’idea di radunare delle auto maggiorenni, ossia con almeno 18 anni da prima immatricolazione, è nata dall’idea di quattro amici che si sono inventati una formula semplice e che sembra funzionare.
Un incontro all’americana, gratuito, aperto a tutti i possessori di auto maggiorenni provenienti da tutto il nord Italia. Nonostante il tempo sembrasse non giocare a favore della buona riuscita dell’evento e la minaccia di violenti piogge su tutta la Lombardia, oltre 50 auto maggiorenni si sono ritrovate nel parcheggio del Rho Center per festeggiare assieme l’arrivo dell’autunno.

Pian Piano Arriviamo
Pian Piano Arriviamo

Ha letteralmente sbancato la presenza di vecchie Fiat Panda, in larga maggioranza bianche, che sono state presenti con modelli dai più vecchi ai più recenti con persino una Panda Italia 90 celebrativa dei mondiali di calcio del nostro Paese con coppe copriruota a motivo di pallone.

Pian Piano Arriviamo
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Tra le auto maggiorenni, non sono mancate le gloriose coloratissime 500, le Mini, i vecchi Maggioloni e furgoni VW, le Alfa, una Saab cabrio, molte BMW d’annata, Jaguar, Ferrari, vecchie Ford e persino gli Ape Piaggio. I partecipanti hanno potuto ristorarsi grazie al furgoncino d’epoca VW T2 allestito a bar del sempre presente amico Settimo Albanese di Gaggiano.

Tra tutte ha vinto il trofeo ‘La macchina più bella è la tua’, realizzato interamente a mano da Davide Baroni di Buccinasco, l’Autobianchi A112 di Mirko Gandola e Giannina Meloni di Besana Brianza. Oltre ad essere i primi partecipanti intervenuti, e facenti parte dei ‘sempre presenti’, la loro A112 blu con tetto bianco è molto particolare. Immatricolato nel 1975, è stata interamente restaurata circa 7 anni fa con colori originali ed è elaborata come un modello ‘corsaiolo-stradale’ grazie ad elaborazioni contemporanee al modello. I sedili posteriori sono spesso ribaltati per ospitare il loro caro cagnone sempre presente ad ogni raduno.

Pian Piano Arriviamo
Pian Piano Arriviamo

La pioggia non è arrivata e, dopo le premiazioni e la tradizionale foto di gruppo sotto l’insegna del Rho Center, gli organizzatori hanno dato appuntamento a tutti per il giro notturno per le vie di Milano che si terrà venerdì 6 ottobre con Partenza da Via Vittor Pisani (tra Piazza la Stazione centrale e Piazza della Repubblica).

Maggiori informazioni sulla pagina Facebook Pian Piano Arriviamo o sul sito internet www.pianpianoarriviamo.altervista.org.

Giordano: “Mi rivedo in Immobile. Domani gara spettacolare, ma il Napoli rimane più forte della Lazio”

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Bruno Giordano, doppio ex di Lazio e Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a Il Tempo:

«Negli ultimi anni questa sfida ha assunto sempre più importanza – afferma Bruno Giordano, stella di prima grandezza dei due club – e quella di domani sera allo stadio Olimpico è una partita molto importante. Se vince la Lazio fa il sorpasso, ma lo scorso anno la squadra di Sarri a Roma fece un figurone, e anche oggi credo che l’organico del Napoli sia migliore».

Ma la Lazio ha un centravanti in forma.

«Immobile è un giocatore che mi è sempre piaciuto per come approccia la partita. È intraprendente, che si sacrifica, che lavora molto per la propria squadra, è un centravanti completo che sa far gol in tutti modi».

L’esperienza alla Lazio lo ha rigenerato.

«Qui ha trovato nuovi stimoli, e l’ambiente giusto per dimostrare le sue qualità, ha accolto questa sfida
nel migliore dei modi. Dopo la grande stagione vissuta con la maglia del Torino era andato a giocare in Bundesliga dove ci
sono squadre molto attrezzate. Con il Siviglia possiamo dire altrettanto, forse ha sofferto la responsabilità di sostituire Lewandowski e Bacca».

In Europa fare gol è più difficile.

«È un dato di fatto, basta guardare Dybala: in Italia si diverte, quando va a giocare in Champions League ogni tanto fa fatica».

C’è qualche sua caratteristica che rivede guardando giocare Immobile?

«Mi rivedo nella sua combattività, nella sua intraprendenza. Immobile non lascia mai un pallone, va in pressing su
tutti, non si ferma un istante. Ha una voglia feroce di fare qualcosa di positivo per la squadra. E questa era anche una delle mie caratteristiche principali».

Il gol vittoria contro il Genoa ha esaltato anche le qualità tecniche di Immobile.

«Ha avuto grande freddezza davanti al portiere, non era semplice mettere dentro quel pallone in quel modo, con un tocco morbido».

La frequenza realizzativa di Immobile ricorda quella di Beppe Signori.

«È vero, anche se sono due calciatori diversi. È cambiata la tipologia di gioco rispetto ai tempi di Signori, oggi l’idea di proporre calcio è diventata prioritaria, una volta le piccole squadre pensavano solo alla fase difensiva. Non a caso, negli ultimi anni sono stati battuti molti record: alla fine dello scorso anno in classifica cannonieri ci sono stati sei giocatori sopra i venti gol, il calcio è decisamente cambiato».

Se potesse dare un consiglio a Immobile?

«Gli direi di continuare in questo modo e gli suggerirei di lavorare di più perché con il passare delle stagioni un giocatore deve curare maggiormente la propria condizione atletica».

Lazio-Napoli, che partita si aspetta?

«Mi aspetto una partita bellissima, sarà uno spot per il calcio italiano che vedranno in giro per il mondo. Mi auguro di vedere un spettacolo anche fuori dal campo, è arrivato il momento chele tifoseriemettano fine a quelle frizioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni godendosi il momento esaltante delle loro squadre».