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Tutto sul Summit di Parigi sull’AI. Parla l’ambasciatore francese per il digitale – Video

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(Adnkronos) –
Parigi ospiterà il Summit sull’intelligenza artificiale il 10 e 11 febbraio, ma già in questi giorni si svolgono circa cento “side event” in giro per la città.Sono attesi il vicepresidente americano JD Vance, il presidente indiano Narendra Modi, e i vertici di centinaia di aziende tech, tra cui Google e Microsoft.

L’Adnkronos ha contattato Henri Verdier, ambasciatore per il Digitale del governo francese, per discutere del ruolo della Francia e dell’Europa nel panorama globale dell’AI, soprattutto dopo i recenti sviluppi negli Stati Uniti e in Cina (qui sotto trovate l’intervista video integrale).Verdier ricopre il ruolo da quasi sette anni, e prima è stato uno startupper, un imprenditore e manager di aziende tecnologiche sia private che pubbliche.  Gli abbiamo chiesto come l’Europa può rispondere a iniziative come il progetto Stargate degli Stati Uniti o il recente exploit della cinese DeepSeek, che ha dimostrato come sia possibile ottenere risultati sorprendenti anche con investimenti più contenuti rispetto ai colossi americani. 
Ambasciatore Verdier, qual è la sua visione del Summit di Parigi?

Quali sono le iniziative più rilevanti che verranno discusse il 10 e 11 febbraio?
 Questo Summit è estremamente importante perché l’intelligenza artificiale sta già trasformando le nostre vite e avrà impatti profondi su economia, cultura, geopolitica e mercato del lavoro. Finora, il dibattito sull’AI si è concentrato soprattutto sulla competizione tecnologica e sul potere economico, ma è fondamentale che la comunità internazionale inizi a costruire un quadro comune di governance.Dobbiamo discutere non solo della regolamentazione, ma anche di come sostenere la ricerca pubblica, garantire che i paesi emergenti abbiano accesso alle competenze necessarie e proteggere la creatività culturale. Il Summit di Parigi segue quello di Bletchley Park del 2023, che era focalizzato principalmente sui rischi esistenziali dell’IA.

Noi vogliamo ampliare il dibattito: la sicurezza sarà certamente un tema, ma affronteremo anche questioni cruciali come la diversità linguistica e culturale, il costo energetico dell’IA e il rischio di concentrazione del potere in poche mani.   Avremo oltre 60 capi di Stato e di governo presenti, inclusi rappresentanti di Cina, Stati Uniti, India e Unione Europea.Sarà un summit inclusivo non solo per la partecipazione degli Stati, ma anche per la presenza di 300 aziende (non solo Big Tech) e di 800 rappresentanti della società civile, tra cui ONG, attivisti e ricercatori. Abbiamo già avviato un colloquio scientifico di alto livello con premi Nobel e vincitori della Medaglia Fields e del Premio Turing, per garantire che il summit parta da una solida base scientifica. Infine, vogliamo che questo Summit non sia solo una serie di discussioni teoriche, ma produca risultati concreti.

Ci saranno nuove coalizioni, la pubblicazione di codice open-source e l’inaugurazione di nuove infrastrutture per la ricerca.  Alcuni osservatori vedono questo Summit come una risposta alla recente accelerazione americana nell’IA, in particolare con il progetto Stargate, che sembra enfatizzare una visione militarizzata e strategica dell’intelligenza artificiale, a discapito di temi come la privacy e i diritti fondamentali. 
Cina e Stati Uniti sembrano sempre più orientati a vedere l’IA come un settore di competizione geopolitica, mentre in Europa si insiste sulla regolamentazione e sulla tutela dei diritti.Come rispondere a questa tendenza?
 Questo Summit non è stato concepito in risposta alle decisioni dell’amministrazione americana, che è in carica solo da poche settimane.

Il nostro lavoro è iniziato otto mesi fa, con il contributo di oltre mille esperti divisi in cinque gruppi di lavoro, ciascuno riunitosi più di dieci volte. Detto questo, è vero che l’approccio statunitense all’IA è molto differente.Silicon Valley ha una cultura che premia l’innovazione radicale e l’ipercompetizione – basti pensare al famoso motto “Move Fast and Break Things”.

C’è una filosofia che vede la concentrazione del potere economico come un vantaggio strategico. L’Europa, invece, non vuole dominare il mondo, ma neanche esserne dominata.Il nostro obiettivo è l’autonomia strategica, non l’egemonia.

Dobbiamo costruire un ecosistema europeo di innovazione e regolamentazione che ci permetta di restare competitivi senza rinunciare ai nostri valori. 
La Francia sembra essere il paese europeo più avanzato nel settore dell’IA, con startup in crescita e investimenti significativi.Qual è il piano del governo per il futuro?
 La Francia ha una strategia di lungo termine per l’IA, avviata già nel 2017 con il rapporto del matematico Cédric Villani.

Oggi abbiamo 16 unicorni e oltre 1000 startup nel settore. Tuttavia, l’unità di scala necessaria per competere con Stati Uniti e Cina è l’Europa, non la Francia da sola.A livello normativo, abbiamo bisogno di un mercato digitale unificato e di una regolamentazione, senza temere troppo le conseguenze: nessuna azienda può permettersi di boicottare l’intero mercato europeo, è troppo prezioso e troppo centrale. Allo stesso tempo, dobbiamo sviluppare un’industria tecnologica europea e fare in modo che le nostre università e centri di ricerca possano contribuire alla creazione di modelli alternativi ai colossi americani e cinesi. 
DeepSeek ha dimostrato che è possibile creare un modello AI avanzato con un budget relativamente basso.

Questo rappresenta un’opportunità per l’Europa di sviluppare modelli alternativi?
 Assolutamente sì.DeepSeek ha mostrato due cose fondamentali: primo, l’open source è una strategia vincente.

Possiamo creare modelli collaborativi, senza dover dipendere esclusivamente dalle Big Tech.Secondo, l’innovazione nell’efficienza energetica è cruciale.

DeepSeek ha sviluppato il suo modello senza utilizzare le più potenti GPU Nvidia, dimostrando che esistono percorsi alternativi nel settore hardware, e soluzioni più sostenibili a livello ambientale. Al Summit di Parigi annunceremo una Fondazione per l’IA Open Source, che finanzierà progetti di AI trasparente e accessibile, con applicazioni nella sanità e nell’istruzione. 
Uno dei problemi più complessi nell’IA riguarda l’utilizzo dei dati sensibili.Si parla di ridurre i bias e dare spazio a diverse culture, etnie, religioni, orientamenti sessuali, ma i dati che ci “caratterizzano” in modo unico sono spesso quelli che non si possono condividere.

Come si può garantire l’innovazione rispettando la privacy?
 Esistono tecnologie avanzate come il Confidential Computing, che consentono di estrarre conoscenza dai dati senza rivelarne il contenuto.In Francia, ad esempio, abbiamo 70 anni di dati sanitari grazie alla nostra sicurezza sociale, che potrebbero essere usati per trovare nuovi farmaci.

La sfida, e sono sicuro che la vinceremo, è quella di promuovere la ricerca senza compromettere la privacy dei cittadini. 
Infine le chiedo due anticipazioni: cosa state scrivendo nella dichiarazione finale del Summit?E l’anno prossimo si farà in India?
 Vogliamo allargare il dibattito e generare soluzioni concrete.

Il Summit non sarà solo teoria, ma anche azioni tangibili.Un consorzio che include l'ISO e il Comitato europeo per la normazione proporrà una metodologia per misurare l'impatto ambientale dei modelli; Virginum, la nostra agenzia per la lotta contro la disinformazione, condividerà in open source uno strumento per individuare la fonte originaria di un documento scritto e verificare se sia stato modificato nel tempo.

I Safety Institute, nati a Bletchley Park, si riuniranno per iniziare a lavorare sulla compatibilità dei loro sistemi di audit, in modo da evitare un mercato in cui sia necessario ottenere un'etichetta italiana, un'etichetta francese e un'etichetta tedesca per poter vendere una soluzione in Europa.Dobbiamo far convergere i nostri standard di certificazione.

Questo vertice fornirà risorse: risorse tecniche, finanziamenti e coalizioni per decine di progetti. Quando si discuteva della governance di internet si è parlato molto di sicurezza ed etica, ma ci siamo persi la parità di accesso, la disciplina del mercato, l’ambiente, la diversità linguistica, il rispetto delle culture.Stavolta possiamo adottare un approccio consapevole. E sull’India, posso darle una risposta diplomatica: non spetta alla Francia decidere la prossima sede.

Ma credo che l’India abbia la candidatura più articolata, più matura, più determinata, penso che come spesso accade si constaterà un “consensus” sul fatto che il prossimo incontro si terrà lì. (di Giorgio Rutelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chat di Fratelli d’Italia, legali al lavoro contro la pubblicazione: verso cause penali e civili

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(Adnkronos) –
Fratelli d'Italia, a quanto apprende l'Adnkronos, starebbe preparando una controffensiva legale dopo la pubblicazione ieri sul Fatto quotidiano di alcune vecchie chat interne al partito.Gli avvocati di via della Scrofa, riferiscono fonti di Fdi, sarebbero già al lavoro e avrebbero ricevuto mandato dai vertici di Fratelli d'Italia di studiare possibili ricorsi in sede penale e civile, con tanto di richiesta danni.

Non si esclude nemmeno un eventuale reclamo davanti al Garante della privacy.  Forte è l'irritazione che si sta registrando in queste ore a seguito della diffusione delle conversazioni tra i maggiorenti del partito: in una di queste – raccolte nel libro 'Fratelli di chat' di Giacomo Salvini edito da Paper First, in uscita oggi – il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari avrebbe dato del "bimbominchia" all'attuale ministro delle Infrastrutture e vicepremier. "Si tratta di una chiara violazione della privacy", la linea che filtra dai piani alti del governo e di via della Scrofa, dove l'ordine di scuderia è quello di evitare commenti.In queste ore i vertici meloniani assieme ai legali starebbero passando al setaccio le chat 'incriminate'.  Le stesse fonti assicurano che le conversazione pubblicate nel libro non turberanno i rapporti con la Lega: "Siamo tranquilli", viene spiegato, "non c'è una sola frase scorretta nei confronti del Carroccio da quando è iniziata la campagna elettorale del 2022 e la stagione governo.

Quelle frasi risalgono a quando non eravamo alleati: c'erano posizioni diverse in Parlamento, era un'altra epoca.Anche le cose che ci dicevamo in pubblico erano diverse", viene fatto notare.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zanzibar, 51enne veronese trovato morto in spiaggia

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(Adnkronos) – Un veronese di 51 anni è stato trovato senza vita ieri su una spiaggia di Zanzibar in Tanzania.Si tratta di Cristiano Castellani, originario di Santo Stefano di Zimella.  Insospettiti dalla sua prolungata assenza, alcuni amici che erano con lui sono andati a cercarlo.

Prima hanno trovato i vestiti e il telefono dell'uomo, poi, il cadavere sulla spiaggia.Ancora da stabilire le cause del decesso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi in Sicilia, scossa di magnitudo 4.8. Paura da Messina a Palermo

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(Adnkronos) –
Terremoto in Sicilia oggi 7 febbraio avvertito a Messina e Palermo, con epicentro localizzato dalla sala operativa dell'Osservatorio Etneo dell'Ingv tra le isole di Alicudi e Filicudi a una profondità di 17 km.La scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata alle ore 16.19 nella zona di Messina, ma il sisma è stato avvertito anche dalla popolazione di Palermo, nelle Madonie e lungo la costa tirrenica, da Cefalù a Capo d'Orlando. Altre tre scosse di terremoto sono state registrate rispettivamente alle 16:40, alle 16:42 e alle 16:48 in Sicilia.

Secondo i dati dell'Ingv, la prima scossa, di magnitudo 2.7 è stata registrata a una profondità di 6 chilometri.La seconda a una profondità di 4 chilometri e una magnitudo di 2.5.

Più forte la terza scossa, delle 16:48, con una magnitudo di 2.9 a una profondità di 7 chilometri.L'epicentro, sempre in mare, fra la costa siciliana e le isole di Filicudi e Alicudi.  il Capo del Dipartimento della Protezione civile siciliana Salvatore Cocina ha assicurato che "il Presidente della Regione siciliana Renato Schifani è costantemente informato" sull'evoluzione del terremoto "e segue l’evolversi della situazione con molta attenzione". Al momento "non si registrano danni" né a Messina né a Palermo.

Lo riferiscono i Vigili del fuco all'Adnkronos e poi lo conferma Salvo Cocina, Capo del Dipartimento della Protezione civile regionale in Sicilia. "Sono arrivate centinaia di telefonata alla centrale operativa – ha detto all'Adnkronos – ma le persone hanno chiamato per la paura e hanno chiesto notizie su eventuali danni, per fortuna al momento non risultano danni in Sicilia.Solo paura, insomma.

Anche se non è escluso che qualcosa potrebbe essere accaduta, perché l'entita del terremoto provoca di solito dei danni.Per fortuna l'epicentro è stato lontano dalla costa". "Stiamo per fare un avviso urgente ai sindaci dei comuni interessati dal terremoto di oggi pomeriggio per invitarli a controllare le strutture più a rischio e mantenere un livello di attenzione molto alta, perché la scossa di terremoto è stata forte", ha aggiunto Salvatore Cocina all'Adnkronos. Anche i sindaci hanno confermato l'assenza di danni apparenti.

Il sindaco di Filicudi, Riccardo Gullo, all'Adnkronos ha spiegato: "Abbiamo percepito la scossa ma non in maniera eccessiva.Io ero in macchina e non l'ho avvertita ma chi stava a terra l'ha sentita più forte.

Grazie a Dio non ci sono stati danni, fino a questo momento.Stiamo facendo una ricognizione".

Il sindaco di Messina Federico Basile ha dichiarato che "il terremoto non si è percepito molto forte sulla terraferma". "Ho sentito poco fa anche la Prefettura per avere un ulteriore conforto, – ha detto all'Adnkronos – ma neanche a loro risultano danni.La scossa è stata al largo delle isole Eolie, si è sentita soprattutto sul mare.

Mi auguro non ci siano ulteriori scosse".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bellucci, successo da favola contro Tsitsipas: vola in semifinale a Rotterdam

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(Adnkronos) – Altra impresa nel torneo Atp 500 di Rotterdam per l'italiano Mattia Bellucci.Il numero 92 Atp ha eliminato nei quarti di finale Stefanos Tsitsipas, numero 12 del mondo, qualificandosi per le semifinali del torneo olandese.

Il successo di Bellucci sul greco è arrivato dopo aver eliminato l'ex numero 1 del mondo, il russo Daniil Medvedev negli ottavi di finale. 
Bellucci aveva ottenuto una sola vittoria contro un Top 50 prima di questo torneo.L'azzurro ha imposto il suo gioco contro Tsitsipas vincendo in due set con il punteggio di 6-4 6-2 e raggiungendo la sua prima semifinale Atp.

In classifica, Mattia entrerebbe così per la prima volta tra i primi 70 del mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata epilessia, Sin: “Scompaia equazione malattia uguale disabilità”

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(Adnkronos) – "Come Sin auspichiamo, per il futuro, che l’equazione 'persona con epilessia uguale disabilità' scompaia definitivamente e che il nostro Paese sia presto all’avanguardia nella lotta contro tutte le malattie del cervello".Così Angelo Labate, ordinario di Neurologia presso l'università di Messina e coordinatore del Gruppo di studio Epilessia della Società italiana di neurologia, in occasione della Giornata internazionale dell’epilessia, che si celebra il 10 febbraio, sottolinea che chi ha ricevuto questa diagnosi "deve condurre una vita normale, deve poter accedere all’istruzione, allo sport e al mondo del lavoro come una persona qualunque.

Ci auguriamo – continua – una sinergia di intenti tra le società scientifiche e le associazioni di pazienti nella lotta allo stigma sull’epilessia nei tavoli parlamentari e legislativi".  L’epilessia è una patologia dovuta al ripetersi di una breve e improvvisa attività elettrica cerebrale che – si legge in una nota – altera il comportamento in base all’area cerebrale da cui si genera.Rappresenta una delle patologie neurologiche più diffuse – è al terzo posto, dopo ictus e demenza – ed è particolarmente presente fra le persone anziane.

La World Health Organization stima oltre 50 milioni di casi al mondo, con una prevalenza tra il 5 e il 7%, nella fascia d’età oltre i 65 anni.In Italia, dove ogni anno si registrano 30 mila nuovi casi, la patologia colpisce oltre 550 mila persone e il 40% è farmacoresistente. "Le manifestazioni sono varie e bizzarre – spiega Labate – come episodi di improvvisa perdita della coscienza, caduta a terra e movimenti di tipo convulsivo, oppure crisi in cui possono essere avvertite sensazioni particolari quali lampi di luce, rumori, formicolii, immagini di ricordi del passato, automatismi.

Possiamo definirla una malattia ‘democratica’ in quanto colpisce egualmente entrambe i sessi senza una chiara prevalenza tra donne e uomini, non fa distinzione tra razze o ceti sociali e non è endemica di una determinata area geografica".  Le cause dell’epilessia possono avere un’origine genetica, soprattutto in alcune forme più rare, mentre la maggior parte sono multifattoriali o dovute a lesioni strutturali cerebrali, come danni perinatali, malformazioni del cervello o dei vasi sanguigni, ictus cerebrali, meningiti o encefaliti. "Altre cause di epilessia, particolarmente frequenti nell’anziano – aggiunge il neurologo – sono metaboliche e disimmuni", cioè a causa di un disturbo immunitario, "o associate a malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.Purtroppo, però, una quota importante rimane sconosciuta.

Prevenzione per una persona con epilessia significa soprattutto evitare potenziali fattori scatenanti come, ad esempio, importanti alterazioni del ciclo sonno-veglia, l’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti e stimoli luminosi". Negli ultimi anni, la ricerca ha fatto passi da gigante nel trattamento della patologia.Oggi disponiamo di oltre 30 farmaci anticrisi, con quelli di terza generazione, che offrono molecole più efficaci e tollerabili.

Inoltre, la chirurgia dell'epilessia, la neurostimolazione cerebrale e la dieta chetogenica rappresentano valide opzioni terapeutiche, in alcuni casi più complessi.Non va dimenticato come alcune forme, che si manifestano nell’infanzia, si esauriscano spontaneamente con la crescita, necessitando eventualmente di terapie per periodi limitati, in attesa della remissione spontanea. "Gli strumenti a disposizione del neurologo per il trattamento dell’epilessia sono oggi molteplici – conclude Labate – e il compito dell’esperto è proprio quello di cercare il farmaco anticrisi ideale per una personalizzazione della terapia.

In tal senso, soprattutto i farmaci di terza generazione favoriscono la sintesi di molecole efficaci, tollerabili e con poco impatto sulla qualità di vita.Abbiamo a oggi un solo farmaco che modifica la malattia, ma la ricerca sta andando avanti e, probabilmente, nei prossimi due o tre anni avremo in commercio farmaci che modificano il decorso della malattia, senza trattare esclusivamente il sintomo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbara Berlusconi nel cda del Teatro alla Scala, nominata da Regione Lombardia

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(Adnkronos) –
Barbara Berlusconi nominata oggi, 7 febbraio, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala di Milano.La decisione è stata presa dalla Regione Lombardia, con un decreto firmato dal presidente Attilio Fontana. "Alla dottoressa Berlusconi – commenta il presidente Fontana – i migliori auguri di buon lavoro".  Soddisfazione per la nomina della figlia più piccola di Silvio Berlusconi in Forza Italia. "La decisione della Regione Lombardia di indicare Barbara Berlusconi come consigliere per il Cda della Scala – afferma la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli – è un omaggio alle sue capacità e competenze e rende onore ad un cognome che ha fatto e sta facendo la storia imprenditoriale ed editoriale non solo della città di Milano, ma di tutta Italia”. Anche per il vicesegretario nazionale di Forza Italia Stefano Benigni Barbara Berlusconi "con la sua solida esperienza manageriale – afferma – porta con sé competenze che daranno nuova forza e visione a una delle istituzioni artistiche più prestigiose al mondo.

Le faccio le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro".  "Congratulazioni a Barbara Berlusconi per questo importante e prestigioso incarico", arrivano da Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi e capo delegazione di Forza Italia in Regione Lombardia. "Con il suo entusiasmo e la sua esperienza – sottolinea – sono certo saprà dare un contributo straordinario al più grande teatro del mondo".   —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump sarà al Super Bowl, primo presidente in tribuna. Con lamentela…

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(Adnkronos) –
Donald Trump si prepara ad assistere al Super Bowl, in programma domenica 9 febbraio a New Orleans.E già sa che qualcosa non gli piacerà.

Il presidente degli Stati Uniti assisterà alla finale Nfl tra i Kansas City Chiefs, che vanno a caccia del terzo titolo consecutivo, e i Philadelphia Eagles.Per la prima volta, un presidente in carica si accomoda in tribuna per il Super Bowl. In un post sul social Truth, Trump ha sostanzialmente presentato l'incontro, che in tv sarà preceduto dall'intervista che il presidente concederà a Fox News prima di partire dalla Florida. "Due grandi quarterback in questa partita", dice riferendosi a Patrick Mahomes e Jalen Hurts. "Inoltre, un running back incredibile (Saquon Barkley, ndr) e in assoluto il miglior tight end della storia del football (Travis Kelce, il compagno della pop star Taylor Swift).

Allenatori incredibili!", scrive entusiasta.Tutto splendido quindi?

No.C'è un 'però' e riguarda le regole della NFL. "Se solo si liberassero di quello strano kickoff che rende il football più pericoloso farebbero tutti più felici, specialmente i tifosi", dice il presidente contestando la regola in vigore da quest'anno.

In sostanza, quando viene effettuato il calcio d'inizio i giocatori devono attendere la ricezione del pallone prima di poter scattare: in questo modo, secondo la lega, si riducono i rischi di placcaggi violenti nell'azione iniziale. "In ogni caso – chiosa Trump – sarà una grande partita". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Samsung, inaugurato in Piazza Duomo il Milano Cortina 2026 Sport Village

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(Adnkronos) – Il conto alla rovescia per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è ufficialmente iniziato e a dodici mesi esatti dall’accensione del braciere olimpico, Samsung Electronics Italia, in collaborazione con Fondazione Milano Cortina 2026, ha inaugurato il Milano Cortina 2026 Sport Village powered by Samsung & Enel, un luogo in cui – sottolinea il colosso tecnologico – "sport, tecnologia e innovazione si incontrano per regalare al pubblico un’esperienza immersiva unica".Il villaggio, allestito nel cuore di Piazza Duomo a Milano e aperto al pubblico dal 7 febbraio al 6 marzo, offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere la storia dei Giochi Olimpici, scoprire i segreti degli atleti e i dettagli delle città ospitanti.

Un percorso che permetterà ad ogni appassionato di vestire anche i panni degli atleti professionisti.  Samsung sarà presente all’interno del villaggio con il Galaxy Experience Space, un’installazione progettata da Samsung in cui sarà possibile provare di persona Galaxy S25, il nuovo smartphone top di gamma presentato al Galaxy Unpacked tenutosi lo scorso gennaio a San Josè in California.All’interno del pop up i visitatori saranno coinvolti in una in una serie di esperienze straordinarie, da un percorso espositivo che ripercorre l’eredità olimpica di Samsung a dimostrazioni pratiche delle ultime innovazioni di Galaxy S25 dotato di Galaxy AI. "Samsung è orgogliosa di essere partner dei Giochi Olimpici da quasi tre decenni, portando innovazione per migliorare l'esperienza degli atleti e dei fan attraverso le nostre tecnologie all'avanguardia", ha dichiarato Louis Kim, Presidente di Samsung Electronics Italia. "Con il Milano Cortina 2026 Sport Village celebriamo il primo conto alla rovescia in vista dei prossimi Giochi Olimpici invernali e offriamo a tutti l'opportunità di vivere l'emozione olimpica in modo coinvolgente, dando vita a nuove esperienze e connessioni significative". "I nostri partner e la loro presenza sono fondamentali per la diffusione del messaggio che rafforza l’arrivo dei Giochi di Milano Cortina 2026.

Piazza del Duomo, ad un anno esatto dalla Cerimonia di Apertura, ancora una volta si accende per diventare il luogo dove tutti coloro che amano i Giochi potranno respirare e vivere l’emozione degli sport invernali, protagonisti del 2026.Tutte le attività di engagement permettono di avvicinare la gente, cuore pulsante di Milano Cortina 2026, ad un evento di dimensione internazionale che appartiene al mondo intero e a tutte le comunità che lo abitano.

Enel e Samsung ribadiscono ancora una volta l’impegno e la passione verso lo sport e verso i Giochi”, ha commentato Andrea Varnier, Amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026 Il Milano Cortina 2026 Sport Village powered by Samsung & Enel è stato inaugurato con una cerimonia di taglio del nastro alla quale hanno partecipato Louis Kim, Presidente di Samsung Electronics Italia, Andrea Varnier, Amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, Martina Riva, Assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano e Nicola Lanzetta, Direttore Italia di Enel.L’evento, che ha segnato il countdown di meno 365 giorni all’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, è stato caratterizzato da una proiezione artistica in 2D sulla facciata del Palazzo dei Portici Meridionali, che ha raccontato la storia e i valori dei Giochi Olimpici Invernali attraverso immagini e contenuti ad alto impatto emozionale. Il Milano Cortina 2026 Sport Village si articola in due sezioni principali: un’area sportiva, dedicata alla scoperta e alla pratica di discipline olimpiche su superfici di ghiaccio sintetico, e uno spazio esperienziale Samsung, pensato per avvicinare il pubblico alle più recenti innovazioni tecnologiche attraverso esperienze interattive.

L’area sportiva consentirà ai cittadini di cimentarsi in due discipline olimpiche dei prossimi Giochi Olimpici Invernali: il curling e l’hockey su ghiaccio.I visitatori potranno conoscere le regole di base del curling e sperimentare il gioco con il supporto di istruttori qualificati direttamente su una pista da curling allestita per l’occasione.

La pista sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 14:00 alle 18:00 e il sabato e la domenica dalle ore 11:00 alle 20:00, con sessioni della durata di trenta minuti e una capienza massima di sedici partecipanti per volta.A fianco della pista da curling è stata realizzata una pista da hockey su ghiaccio, in cui si potranno apprendere i fondamentali del pattinaggio e del gioco dell’hockey.

Anche in questo caso, le sessioni saranno guidate da istruttori esperti, con gli stessi orari di apertura e una capienza massima di venti partecipanti per sessione. Protagonista del Milano Cortina 2026 Sport Village sarà il Galaxy Experience Space, un’area interattiva dedicata alle innovazioni tecnologiche con esperienze che illustrano il contributo di Samsung all’evoluzione dei Giochi Olimpici.In questo spazio sarà possibile scoprire il nuovo Galaxy S25, progettato per offrire un’esperienza senza precedenti in termini di connettività e condivisione, permettendo ai tifosi di essere sempre più vicini ai Giochi, ovunque si trovino.

Tra le attività proposte, inoltre, vi saranno dimostrazioni pratiche su come Galaxy S25 dotato di Galaxy AI possa semplificare la gestione della quotidianità e favorire l’organizzazione delle attività personali, oltre a strumenti innovativi per la modifica di immagini e la creazione di contenuti multimediali.Saranno anche disponibili esperienze immersive dedicate alla scoperta delle località olimpiche e alle discipline sportive presenti nel villaggio, con un focus particolare sul legame tra sport e tecnologia.

L’area interattiva ospiterà un’iconica zona dedicata alle mascotte ufficiali, per immortalare il proprio momento olimpico. Oltre all'esperienza interattiva, Samsung offre ai visitatori una serie di workshop tematici, incentrati su alcuni dei principali trend che guidano gli interessi di oggi in tema di tecnologia e su come Galaxy S25 dotato di Galaxy AI può migliorare la vita quotidiana. •Sabato 8 febbraio alle ore 12 – workshop con Nicola Torrisi (@Befric), filmmaker e content creator, per scoprire come Galaxy S25 trasforma la fotografia con editing avanzato, composizione intelligente e nuovi strumenti per l’espressione creativa. •Sabato 15 febbraio alle ore 12 – workshop con Silvia Fascians (@silvia.fascians), content creator di fitness e benessere, per scoprire come Galaxy S25 supporta il benessere, dal monitoraggio personalizzato della salute agli strumenti per la mindfulness, migliorando la cura quotidiana di sé.  •Sabato 22 febbraio alle ore 12 – workshop con Amer Nour (@instamerigo), esperto di tecnologia e content cretor, per scoprire come Galaxy S25 sta rivoluzionando il mondo della tecnologia, dall’automazione all’innovazione, e come può migliorare i compiti quotidiani. •Sabato 1 marzo alle ore 12 – workshop con Xiuder (@xiuder), streamer e gamer, per scoprire come Galaxy S25 migliora il gaming, dai NPC più intelligenti a esperienze immersive, e il suo impatto sullo sviluppo dei giochi. Come detto, questa iniziativa si inserisce perfettamente nella lunga tradizione di Samsung a supporto dei Giochi Olimpici, iniziata nel 1988 come sponsor locale dei Giochi Olimpici di Seul e proseguita come Worldwide Partner dai Giochi Olimpici di Nagano 1998, con un impegno costante nell’innovazione tecnologica a servizio dello sport e dei suoi valori universali.  Da allora, l’azienda ha aiutato a rivoluzionare il modo di vivere le Giochi Olimpici, integrando tecnologie innovative per avvicinare atleti e fan.Samsung ha introdotto soluzioni digitali pionieristiche, come il primo programma “Call Home” nel 1998, che ha permesso agli atleti di comunicare con i propri cari, l’app Wireless Olympic Works (WOW) ad Atene 2004, per la gestione in tempo reale delle informazioni sui Giochi, e la fornitura di oltre 120.000 dispositivi mobili ad atleti e personale dal 1998. Nel corso degli anni, Samsung ha inoltre realizzato spazi esperienziali nelle città ospitanti, tra cui la Galaxy House nel metaverso per Tokyo 2020 e l’installazione Olympic™ rendez-vous @ Samsung | Square Marigny per Parigi 2024, progettata dall’architetto Jean Nouvel.

Milano Cortina 2026 rappresenta un nuovo capitolo in questa storia: un anno prima dell’accensione della fiamma olimpica, Samsung ribadisce il suo impegno per aiutare a rendere i Giochi più accessibili, coinvolgenti e connessi che mai, grazie alla forza dell’innovazione e della condivisione. Il Galaxy Experience Space sarà aperto ai visitatori dal 7 febbraio al 6 marzo dal lunedì al giovedì dalle ore 11 alle 20 e dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 20.Per maggiori informazioni è possibile visitare https://www.samsung.com/it/smartphones/galaxy-experience-space/ —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Amato: Il mercato non ha indebolito le vespe. Ci vorrà il coltello tra i denti per la salvezza”

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Giuseppe Amato, de Il resto del calcio, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni giovedì alle 20:30 sui canali social di Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Giuseppe Amato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it:

“Ci vuole troppo tempo per analizzare il fuorigioco.

Se una situazione è oggettiva, anche a sfavore, un margine così piccolo di tempo non può essere determinante.Al Var, bisogna bloccare l’immagine al tempo giusto.

Ci vorrebbe un margine di tempo più importante per annullare o meno una rete.La classe arbitrale italiana non è di grande qualità, prima eravamo il top a livello europeo, oggi manca il ricambio generazionale.

Il problema è che, data la pericolosità nell’arbitrare sui campi minori, le nuove generazioni non si avvicinano all’arbitraggio..La Juve Stabia a Sassuolo è comunque uscita a testa altissima, la differenza l’hanno fatta i dettagli.

Calciomercato?Quaranta arriva da Ascoli dove è stato capitano, quindi è una riserva già pronta in caso di assenza dei tre “Marco” in difesa.

Peda è un giovane di grande prospettiva, un buon quinto slot.Dubickas arriva finalmente a Castellammare dopo una buona prima parte a Salò dove ha realizzato 5 reti.

Sarà un’ottima alternativa ad Adorante.Louati è strutturato fisicamente, la piazza di Vercelli ne parla un gran bene.

L’unico neo è forse il mancato arrivo di ricambi sugli esterni, con Andreoni che quest’anno sta avendo problemi fisici.Dispiace per l’uscita di Folino.

La rosa, nel complesso, non è indebolita, mi aspetto qualcosa di più da Sgarbi che l’anno scorso ad Avellino disputò una grande stagione a suon di assist.Pagliuca vuole dai suoi mai errori banali.

Lo stadio pieno è un’esplosione di emozioni che genera amore.Il Bari è una squadra in ripresa che però non ha ancora del tutto trovato la quadra, credo che le vespe diano seguito alla rabbia dopo la buona prestazione di Sassuolo.

Il traguardo è lì, bisogna mettere il coltello tra i denti.Fra Bari e Cosenza mi aspetto 4 punti per un finale col vento in poppa per il grandissimo traguardo della salvezza”.

Ranieri: “I Friedkin hanno speso una barca di soldi, forse male…”

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(Adnkronos) – "Quello che ho detto sui Friedkin è vero.Hanno speso una barca di soldi e posso condividere che non li abbiano spesi bene".

Così il tecnico della Roma Claudio Ranieri ha parlato nella conferenza stampa prima della partita di campionato contro il Venezia rispondendo ad una domanda sugli investimenti compiuti dalla proprietà americana del club. "Non voglio fare il difensore di nessuno, dico le cose come stanno.Hanno messo 1.2 miliardi nella Roma e forse ne dovranno mettere un altro per lo stadio.

Il fair play finanziario è tutt'altra cosa, implica gli stipendi di tutti i componenti della Roma.Hanno un determinato tetto e questa situazione si ripercuote su questo mercato, su quello di giugno e forse anche a gennaio prossimo.

Bisogna aumentare le entrate e diminuire le uscite e per farlo dobbiamo andare più avanti nelle competizioni".  Ranieri ha poi aggiunto: "Ci sono tanti calciatori che possono portare soldi come Abraham, Calafiori.Oltre un tetto di straforo non si può fare, se ci andiamo siamo liberi ma non stiamo in Europa per anni.

Più di quello che hanno fatto non potevano fare.I Friedkin possono comprare calciatori da 50 milioni, ma poi bisogna pagare lo stipendio e per farlo devi abbassare il monte ingaggi.

Roma non è stata fatta in una notte, date tempo a questa proprietà di fare quello che hanno in mente.Ci riusciranno?

Da tifoso romanista me lo auguro". In chiusura, il tecnico giallorosso ha commentato il momento della squadra dopo la sconfitta con il Como: "Rivoluzione annunciata dopo Como?A me non hanno detto di rivoluzionare.

Chi vi ha fatto filtrare questa cosa non è un vostro amico.A me non hanno mai detto niente, loro sanno che non si possono cambiare tutti.

L'obiettivo?Se possibile, di abbassare il monte ingaggi.

Se vogliamo far spendere 100 milioni ai Friedkin per un giocatore dobbiamo abbassare il monte ingaggi.Ciò che conta è il monte ingaggi di tutti i dipendenti della Roma.

Non si può andare sopra un determinato tetto spese e più di quello non possiamo fare". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frosinone, bimba di 7 anni va a scuola da sola. La madre trovata morta in casa

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(Adnkronos) –
A sette anni si presenta a scuola da sola, la maestra insospettita le chiede dove sia la madre e la risposta della bambina è agghiacciante: "La mamma è caduta e non si sveglia".E' accaduto a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone.

Dopo aver telefonato, senza successo, alla mamma della bambina e avvertito il padre, un operaio che era in quelle ore già al lavoro, l'insegnante ha chiamato i soccorsi.  Gli operatori del 118, una volta giunti presso l'abitazione, hanno trovato il corpo della donna, 47 anni, riverso sul pavimento: colpita da un improvviso malore, è caduta a terra e ha sbattuto la testa.Sull'accaduto indagano i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Malgioglio: “Io sul palco dell’Ariston come una sposa”

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(Adnkronos) – "Sul palco dell'Ariston salirò come una sposa che va all'altare della musica, pronta al cambio d'abito e con tacco 10.Ma senza cappello, ormai me l'hanno copiato tutti e io al festival me lo tolgo.

Al massimo potrei mettere una veletta".Cristiano Malgioglio racconta divertito ed emozionato all'Adnkronos come si sta preparando all'esordio da coconduttore della seconda serata di Sanremo 2025, insieme a Bianca Balti e a Nino Frassica. "Ho trasformato l'incidente dei miei vestiti giapponesi bloccati in dogana per giorni – dice – in una grande opportunità e mi sono fatto fare altri abiti in Italia.

Ed ora che hanno sbloccato i vestiti arrivati dal Giappone, se riusciranno finalmente ad arrivare a Sanremo, come la più maestosa delle spose, avrò a disposizione una gran quantità di cambi d'abito.Ma questo mi sta mandando terribilmente in crisi".  Per Malgioglio il "vero incubo" di Sanremo sono le scale, quest'anno una grande scalinata centrale: "Ecco, su questo non ci dormo la notte.

Mi terrorizza l'idea di cadere e rotolare fino in platea".Ma la paura non gli impedirà di indossare scarpe alte: "Devo mettermi almeno 10 centrimetri, anche perché Bianca Balti è altissima".

Dei suoi compagni di palco, Balti e Frassica, dice: "Nino lo conosco bene e chissà che succederà su quel palco.Bianca non la conosco ma ci siamo scambiati dei messaggi dopo l'annuncio di Carlo Conti".  Il conduttore e direttore, sottolinea Malgioglio, gli ha lasciato massima libertà: "E infatti non ho idea di quello che farò.

Avevo proposto a Carlo un duetto con il cantante kazako Adam, che con la sua canzone Zhurek, ha raggiunto più di 71 milioni di visualizzazioni e conquistato il mondo.Sarebbe stato bellissimo e Carlo mi aveva dato via libera.

Ma Adam nelle date del festival era già impegnato", aggiunge rassegnato.A un duetto nella serata con un Big in gara, però, non ha mai pensato: "Avrei potuto fare un'eccezione solo l'anno scorso se me l'avesse chiesto Fiorella Mannoia", dice.

Ma qualcuno in gara quest'anno che ha particolarmente a cuore c'è: "Sicuramente Giorgia, perché ha una voce di una bellezza incredibile.E mi piacerebbe presentarla perché l'ho vista crescere, incidevamo per la stessa casa discografica.

E poi apprezzo molto Achille Lauro, che se vincesse potrebbe tornare all'Eurovision da titolare dell'Italia (dopo la partecipazione per San Marino nel 2022, ndr.)".  Esclusa, a meno di sorprese, la performance canora, Malgioglio sogna di "ballare sul palco con Bianca Balti".Ma c'è un altro momento della seconda serata del festival che lo renderà felice, "la presenza di Damiano David": "Quando i Maneskin vinsero l'Eurovision io commentavo la diretta per l'Italia e promisi di rimanere in mutande in caso di vittoria.

E l'ho fatto".E a proposito di Eurovision, a chi gli chiede se tornerà quest'anno a fare la telecronaca italiana della kermesse, risponde: "Non so che farò dopo Sanremo.

Ma sono molto contento che i miei commenti taglienti all'Eurovision abbiano fatto arrabbiare ma anche ridere mezzo mondo: sono stati tradotti in tutte le lingue.Certo, mi sono fatto anche molti nemici per quei commenti schietti ma era inevitabile.

Anche a Sanremo mi piacerebbe poter dare dei giudizi a caldo sui cantanti ma mi butterebbero fuori, succederebbe una rivolta", ride Malgioglio, cantautore e autore per altri di grandissimi successi della musica italiana da 'L'importante è finire' a 'Ancora ancora ancora', da 'Cocktail d'amore' a 'Testarda io'.  Delle tante imitazioni che accompagnano la sua popolarità, Malgioglio è contento: "Per me è un grande onore.Se arrivasse Max Giusti mentre io sarò sul palco di Sanremo, mi allontanerei e gli lascerei il palco.

Muoio dalla risate anche io quando mi imita.E devo dire che anche Nicola Savino e Massimo Lopez fanno delle imitazioni, diverse ma riuscite.

Loro mi prendono in giro soprattutto per la mia pronuncia.E allora potrebbe darsi che all'Ariston parlerò in spagnolo, se Conti o Frassica sono disposti a farmi la traduzione simultanea", conclude scherzando. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cerchiai: “Ops non ostile in nostre intenzioni, creerà valore per tutti”

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(Adnkronos) – L’ops di Bper su Pop Sondrio è "un'operazione che nelle nostre intenzioni non è certamente da considerarsi un'operazione ostile, e parte dalla considerazione dell'amministratore delegato della validità della Banca Popolare di Sondrio come banca capace di continuare a crescere e a svilupparsi in una logica vicina alla nostra e che ponga l'innovazione, cosa alla quale tutti, non solo noi dobbiamo sottrarci, ma che addirittura dobbiamo utilizzare come strumento positivo".Lo ha detto il presidente di Bper Fabio Cerchiai durante la conferenza stampa di presentazione dell’offerta pubblica di scambio volontaria promossa dal Gruppo sulla totalità delle azioni di Banca Popolare di Sondrio. "Crediamo – aggiunge Cerchiai – che la nostra operazione porterà un momento di valore per tutti gli stakeholder, non soltanto per gli azionisti, ma anche per le famiglie e le imprese a cui ci rivolgiamo, al sistema nella sua globalità e nella sua complessità.

Riteniamo che con l’acquisizione della Banca Popolare di Sondrio potremo creare una realtà che a prescindere dal secondo, terzo, quarto, quinto polo, sia una realtà efficiente e che sappia operare con efficacia". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa: “Con Unipol abbiamo parlato, valuteranno numeri poi decideranno”

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(Adnkronos) – Sull'ops lanciata Bper su Pop Sondrio, "abbiamo parlato con Unipol; loro si sono riservati di valutare i numeri e poi decideranno".Lo ha detto l’ad di Bper Gianni Franco Papa rispondendo alle domande dei cronisti durante la conferenza stampa di presentazione dell’offerta pubblica di scambio volontaria promossa dal Gruppo sulla totalità delle azioni di Banca Popolare di Sondrio.  Il Gruppo guidato dall'ad Cimbri è azionista di riferimento in virtù di una partecipazione del 19,8% in Bper e del 19,7% in Pop Sondrio. "Ovviamente -avverte Papa- loro hanno un Consiglio d'amministrazione, avranno poi tutte le loro trafile da seguire".

Il nostro auspicio "è che l’operazione sia ben accetta".In ogni caso, al momento "non si sono espressi e dunque non posso dire cosa decideranno”.

Tuttavia, ha concluso, "essendo un'operazione industriale, paghiamo un premio sull'azione, Unipol dovrebbe essere neutro".  L’ops lancia da Bper sulla totalità delle azioni di Banca Popolare di Sondrio "costituisce una grande leva strategica; noi riteniamo che questa sia un'operazione dal carattere fortemente industriale e non finanziario".L’operazione, spiega Papa, "coniuga le capacità di due banche che condividono la propria storia, perché provengono entrambe dal mondo delle banche popolari; presentano caratteristiche simili per quanto riguarda la modalità di svolgimento del rispettivo business e l'attenzione che è prestata all'esigenza dei territori.

Questo è un punto su cui voglio porre molta attenzione perché per noi l'essere una banca nazionale con forte presenza tradizionale è l'elemento di forza, è quello che ci caratterizza ed è quello che ci ha consentito, anche nel 2024, un anno certamente non facile, di proseguire i risultati che abbiamo raggiunto grazie al nostro rapporto". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa (Bper): “Ops attraente per azionisti Pop Sondrio, è stata analizzata con molta attenzione”

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(Adnkronos) – "E' ora di fare un passo in avanti nel panorama bancario italiano" e l'ops lanciata sulla Popolare di Sondrio, che "dà l'opportunità di combinare due banche con un Dna simile", è un'operazione "analizzata con molta attenzione" e "pensiamo sia molto attraente per gli azionisti" di Popso.E' quanto ha detto l'amministratore delegato di Bper, Gianni Franco Papa, nel corso della call con gli analisti durante la quale ha illustrato i dati di bilancio al 31 dicembre 2024 e l'ops annunciata ieri sull'istituto lombardo. L'Ops annunciata sulla Popolare di Sondrio "non è stata concordata, ma non la consideriamo ostile" ha dichiarato Papa, che ha proseguito: "Siamo molto fiduciosi per questa combinazione di business, guidata da una forte logica industriale.

Siamo in un momento cruciale per il sistema bancario italiano e siamo convinti di difendere e proteggere i nostri territori" attraverso "una combinazione che coinvolge banche con valori, cultura e Dna simili.Si tratta di un'opportunità unica per creare una banca leader, con una forte presenza nelle regioni italiane più ricche". "Le logiche strategiche – ha ribadito Papa – sono forti e non c'è dubbio che sarebbe una banca forte" a sostegno "di famiglie, Pmi e e comunità, mettendo i clienti al centro e supportandole in modo sostenibile dal punto di vista delle sinergie".

Inoltre, ha detto ancora l'ad, "crediamo ci sia spazio per fare anche meglio una volta raggiunta la piena integrazione delle due banche".  L’ops lanciata da Bper su Pop Sondrio “è un'operazione che ha avuto un'accelerazione a seguito di quello che abbiamo visto verificarsi nel mondo bancario finanziario italiano negli ultimi due mesi.C’è stata un’importante fase di consolidamento, o di proposte di consolidamento, che vedeva partecipare operatori domestici e anche internazionali – spiega Papa- e dunque è diventato fondamentale per noi proteggere il nostro posizionamento in Italia”.

Del resto, “ oggi siamo la terza banca in tutta una serie di elementi nel sistema e quindi abbiamo pensato che fosse necessario perseguire anche gli obiettivi di rafforzamento competitivo e dimensionale in linea con le tendenze in atto”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa (Bper): “Manterremo marchio Pop Sondrio in territori dove è storicamente presente”

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(Adnkronos) – "Prevediamo di mantenere il marchio della Banca Popolare di Sondrio in quei territori dove storicamente la banca ha una forte penetrazione".Lo ha detto l’ad di Bper Gianni Franco Papa durante la conferenza stampa di presentazione dell’offerta pubblica di scambio volontaria promossa dal Gruppo sulla totalità delle azioni di Banca Popolare di Sondrio. "Questa – spiega – è una cosa che abbiamo già fatto, ad esempio, con Carige in Liguria e con Monte di Lucca, nella provincia di Lucca, perché riconosciamo una grande importanza al brand che si riconosce con i territori in cui opera". In merito all'ops lanciata da Bper su Pop Sondrio, "all'ad di Banca Popolare di Sondrio, Mario Alberto Pedranzini, abbiamo esplicitato, lo abbiamo informato di quanto era stato deciso dal Consiglio d'amministrazione.

Oggi, se non sbaglio, è stata rilasciata una dichiarazione in cui viene dichiarata questa operazione non era concordata; l'avevo anticipato anch'io e ritengo che sia un'operazione che valuteranno.Dovranno convocare un Consiglio d'amministrazione nei prossimi giorni e faranno le loro valutazioni". "Ci tengo a ribadire – ha aggiunto- che noi riteniamo questa operazione basata esclusivamente su parametri industriali, non finanziari; un'operazione che consolida la presenza di una banca a carattere nazionale, ma territorialmente molto forte, nelle regioni e nei territori più avanzati d'Italia e quindi ritengo che sia un'operazione che vada negli interessi degli azionisti, dei clienti, dei territori e delle comunità".

Per cui, conclude, "speriamo di trovare un accordo.Di sicuro dialogheremo con i colleghi". "Quest'operazione ci consentirà di raggiungere i 6 milioni di clienti, un numero importante nel panorama bancario italiano, con attività complessivi da clientela pari a 380 miliardi di euro, quindi confermando il nostro posizionamento, quello che si chiama total financial asset". "Creeremo molto valore per la clientela – spiega Papa- sia in retail, private o corporate, mediante l'ottimizzazione delle sinergie che sono ricavabili da questa operazione, sinergie che abbiamo indicato in maniera prudenziale in 290 milioni di euro”. Con Pop Sondrio "avremo circa 2mila filiali; si tratta di una somma algebrica delle due banche perché ci saranno pochissime sovrapposizioni" In questo contesto, ha aggiunto Papa, "non abbiamo neanche il tema Antitrust perché solo in due città superiamo il 25% di quote di mercato.

Parliamo di 8 filiali su 2000". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, è boom di uomini che fanno mestieri tradizionalmente femminili

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(Adnkronos) – Oltre al settore infermieristico, per quasi l'80% costituito da personale femminile, ma ormai da tempo caratterizzato da forte presenza maschile, non mancano babysitter, insegnanti elementari ma pure estetisti e receptionist maschi.Negli ultimi anni, il mondo del lavoro sta assistendo a un cambiamento epocale: sempre più uomini stanno occupando posti in campi che, fino a qualche decennio fa, erano considerati esclusivamente 'femminili'.

Le cause di questo fenomeno sono da riscontrarsi in più motivazioni.  Il superamento degli stereotipi di genere, la crescente richiesta di lavoro in determinati settori e politiche aziendali sempre più orientate alla parità hanno spalancato le porte a un numero sempre maggiore di uomini.Secondo una ricerca di Susini Group stp, studio fiorentino che si occupa di consulenza del lavoro, si stima che il numero di uomini impiegati in professioni storicamente femminili

sia

aumentato del 33% negli ultimi dieci anni.  Oggi oltre 420mila uomini in Italia lavorano in settori considerati tradizionalmente 'rosa', contribuendo per oltre 31 miliardi di euro al Pil del nostro Paese.

Le 10 professioni femminili con più uomini addetti sono le seguenti: infermieristica, operatori nel settore della ristorazione, addetti alle vendite al dettaglio, assistenza sanitaria domiciliare, insegnamento nella scuola primaria, addetti alle pulizie, assistenti all'infanzia, assistenti sociali, segreteria e receptionist, parrucchieri ed estetisti.  "Se questa tendenza continuerà a crescere, potremmo assistere a un mercato del lavoro sempre più inclusivo, dove le barriere di genere saranno solo un ricordo del passato.Il futuro del lavoro sembra destinato a essere più equo e più bilanciato per tutti", commenta Sandro Susini, fondatore di Susini Group stp.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Made in Italy, portare il meglio del Paese all’estero: Napoleone racconta un anno di IT-EX

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(Adnkronos) – A un anno dalla sua fondazione, è IT-EX il nuovo punto di riferimento per le imprese italiane che operano nel settore fieristico internazionale.L’associazione, fondata dai protagonisti del sistema fieristico italiano il 7 febbraio 2024, nasce per rappresentarli presso le istituzioni, le imprese e i mercati esteri.

E si è posta come obiettivo principale il sostegno alle piccole e medie imprese italiane, che attraverso il sistema fieristico nazionale possono lanciarsi verso nuove opportunità commerciali di livello internazionale.  Lo sforzo è “assolutamente indispensabile” visto il pesante rallentamento economico del post-pandemia, sottolinea il presidente di IT-EX, Raffaello Napoleone, all’Adnkronos.Gli ultimi cinque anni hanno portato “la crisi più pesante dal secondo dopoguerra, quantomeno in termini di durata.

Noi lavoriamo per offrire un sostegno alle imprese in sé, e IT-EX è in prima fila proprio per far sì che vengano elaborate delle norme che vadano a sostenerle in questo momento”.  Va detto che la lunga coda del Covid-19 non ha offuscato la brillantezza dell’impianto fieristico italiano.Gli associati di IT-EX, nomi e sigle di spessore che organizzano eventi di caratura internazionale, contano complessivamente oltre 2,8 milioni di visitatori annuali (di cui 750.000 provenienti dall’estero) e 26.000 espositori (di cui 11.000 stranieri).

Un canale preferenziale per l’attenzione di clienti e operatori di mercato, in grado di garantire alle piccole e medie imprese l’esposizione e gli strumenti necessari per accelerare il loro sviluppo.  Si tratta, insomma, di un “crocevia imprescindibile per il commercio internazionale e le aziende estere che vogliono entrare in contatto con l’eccellenza produttiva del nostro Paese”, rileva Napoleone. “Se non si passa da qui, si mancano opportunità di business indispensabili” che emergono dalla capacità dei membri di IT-EX di aggregare sotto lo stesso tetto i migliori produttori, designer e artigiani, garantendo un’offerta coordinata e di alta gamma in grado di agire come vetrina per il meglio del Made in Italy.  Il governo italiano è ben consapevole dell’importanza delle esposizioni, spiega il presidente. “Attraverso il Maeci e il Mimit ha dimostrato un forte impegno nel supportare le aziende, per esempio finanziando programmi di ospitalità per i compratori internazionali e contribuendo alla riduzione dei costi di viaggio e permanenza” – sforzo che l’associazione intende valorizzare, lavorando con le istituzioni per sbloccare nuove opportunità di sostegno e finanziamento pubblico per le aziende e delineare una direzione che sappia valorizzare le componenti del sistema-Paese.  In tal senso IT-EX sta sviluppando relazioni, strategie e politiche industriali in stretto coordinamento con il governo.L’associazione può vantare “un'alleanza molto forte e un sostegno importante da parte di Ice”, l’Istituto per il commercio con l’estero.

Al contempo IT-EX mantiene un dialogo aperto con le altre organizzazioni di settore, tra cui la centenaria Unione delle Fiere Internazionali (Ufi) di cui è Diamond Sponsor in quest’anno significativo. “In questo momento bisogna fare quadrato, concentrare energie e risorse per superare le difficoltà economiche e guardare al futuro con positività”, è l’approccio delineato da Napoleone.  Del resto sarebbe miope per il sistema-Paese non investire nel sostrato di pmi che costituiscono la linfa vitale dell’economia italiana.L’estesa rappresentanza di IT-EX “garantisce alle aziende la copertura sia del mercato interno che dei migliori mercati internazionali, dove il made in Italy continua ad avere un ruolo di riferimento per la sua qualità e la sua capacità di rappresentarsi molto meglio della manifattura di altri Paesi”, rimarca il presidente.  Il lavoro di IT-EX si sviluppa dunque su un doppio canale: seguire il fronte fieristico italiano per “alzare al massimo qualità e creatività” e al contempo essere “attenti e pronti a muoversi anche all’estero con i nostri associati, che fanno attività e organizzano appuntamenti indispensabili in giro per il mondo”.

L’obiettivo ultimo è la crescita di chi sfrutta il sistema, in grado di favorire lo sviluppo di settori industriali specifici.A partire dalle singole imprese, che possono beneficiare di un palcoscenico unico per entrare in contatto con gli stakeholder di riferimento.  Il terzo canale, ormai fondamentale e trasversale, è la dimensione digitale che sta trasformando il volto del sistema fieristico: “le aziende devono poter comunicare e promuoversi nei mercati esteri anche prima dell’evento in sé”, afferma Napoleone.

In questo l’e-commerce e le piattaforme digitali giocano un ruolo crescente, ma le piccole e medie imprese spesso faticano a investire in questi strumenti: è qui che subentra IT-EX con la facilitazione di questo processo, incentivando l’adozione di soluzioni innovative accessibili a tutte le realtà produttive.  Se un occhio è al futuro, l’altro è inevitabilmente rivolto alla forza storica delle eccellenze italiane: il saper fare, che dalla moda alla meccanica, dal settore alimentare all’arredamento resta un elemento distintivo che i clienti esteri continuano a ricercare. “La forza del nostro sistema produttivo risiede nella qualità artigianale e nella capacità di innovare, anche nelle piccole imprese”, sottolinea Napoleone, portando l’esempio dei distretti produttivi italiani, formati da aziende di dimensioni ridotte (da 8 a 15 dipendenti) ma altamente specializzate, in grado di formare un ecosistema unico che nessun altro Paese è riuscito a replicare.  “Sicuramente IT-EX va vista come l'associazione più vicina all'internazionalizzazione per le imprese che vogliono rappresentare le loro novità nel mondo”, riassume il presidente.L’azione dell’associazione ricalca la “tradizione consolidata” dell’Italia, quella che ha portato il Belpaese a diventare un titano dell’export, a partire da Stati Uniti e Giappone, i primi Paesi in cui si sono affermati i nostri prodotti.

Oggi lo scacchiere è allargato, include la Cina, il Medio Oriente e il Sud-Est asiatico che “sta assumendo un peso sempre più importante”.Tuttavia, l’Europa, “resta un mercato di riferimento centrale”: massima espansione, dunque, per fare in modo che “si superi questa situazione complessa e si guardi al futuro con positività”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, picco raggiunto? Iss: casi scendono a 973mila in ultimi 7 giorni

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(Adnkronos) –
E' stato raggiunto il picco dell'influenza?I dati della sorveglianza epidemiologica delle sindromi simil-influenzali RespiVirNet registrano nella quinta settimana del 2025 (27 gennaio – 2 febbraio) quasi 973mila casi mentre la scorsa settimana erano 1.023.770. "In calo il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) nella quinta settimana del 2025 e l’incidenza torna ai livelli di media intensità.

Il livello d’incidenza in Italia è pari a 16,5 casi per mille assistiti (17,4 nella settimana precedente)", riporta il bollettino.L’incidenza "è stabile nelle fasce di età pediatrica e in lieve diminuzione nei giovani adulti e negli anziani.

Maggiormente colpiti i bambini sotto i cinque anni di età, in cui l’incidenza è pari a 43 casi per mille assistiti (43,7 nella settimana precedente)", si legge nel bollettino.  "Nella quinta settimana del 2025, i casi stimati di sindrome similinfluenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 973mila, per un totale di circa 9.806.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza", evidenzia RespiVirNet.Maggiormente colpite le seguenti Regioni e province autonome: Lombardia, provincia autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia e Sardegna. Durante la settimana dal 27 gennaio al 2 febbraio, "la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 34%, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (39,3%)".  In particolare, "su 3.471 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, 1.182 sono risultati positivi al virus influenzale, 818 di tipo A (327 di sottotipo H1N1pdm09, 244 H3N2 e 247 non ancora sottotipizzati) e 364 di tipo B", precisa l'Iss. "Tra i campioni analizzati, 336 (9,7%) sono risultati positivi per Vrs, 57 (1,6%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 396 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 157 (4,5%) rhinovirus, 98 coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, 66 metapneumovirus, 44 adenovirus, 22 bocavirus e 9 virus parainfluenzali.

La co-circolazione – prosegue l'Iss – di diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle sindromi simil-influenzali (Ili) registrato nella settimana dal 27 al 2 febbraio (16,5 casi/1000 assistiti, come riportato nel Rapporto epidemiologico 2025/05), tra cui in particolare virus influenzali, Vrs e rhinovirus". "In questo rapporto viene incluso un aggiornamento relativo ai risultati delle analisi filogenetiche condotte sui geni codificanti per le emagglutinine (HA) dei virus influenzali A(H1N1)pdm09 circolanti in Italia nella stagione in corso 2024/2025 – conclude il bollettino – Ad oggi, sul portale RespiVirNet non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A 'non sottotipizzabile' per i virus influenzali stagionali e/o appartenente ad altro sottotipo (esempio A/H5)".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)