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Cagliari, vittima preferita di Mertens, i numeri

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Cagliari la vittima preferita di Mertens

Dries il Cannibale non fa sconti a nessuno. Il Cagliari è la seconda vittima preferita di Mertens in Italia. Sei reti in quattro scontri diretti, addirittura cinque soltanto nelle due sfide della passata stagione: una tripletta in Sardegna, nella vittoria per 5-0 dei ragazzi di Sarri, una doppietta al San Paolo, più l’assist per Insigne, nel match di ritorno vinto 3-1. Solo il Bologna ha preso più reti dall’attaccante belga. Ma il Bologna, almeno per il girone d’andata, ha già dato.  Alessio Cragno in carriera ha già sfidato il Napoli due volte, nella stagione d’esordio in A con il Cagliari. Lui non ha mai incrociato Mertens: una volta il belga era infortunato, l’altra era in panchina. Una volta ha preso gol da Higuain, Inler e De Guzman, e quei tre sono solo dei ricordi da queste parti; al ritorno, beffato dal fuoco amico e battuto da Gabbiadini, ha preso gol da Callejon, che anche oggi può sbucargli davanti all’improvviso tagliando da destra. A riportarlo è l’edizione di oggi del Corriere dello Sport

Parole Forti e Chiare (Lo Piano -Saint Red)

Di Maio ha usato parole forti e chiare contro i Sindacati: sarebbero partecipi nella disastrosa situazione economica in cui la nostra Nazione si trova.
Per il candidato Premier del M5S, lavoro e imprese avrebbero dovuto essere costantemente attenzionate, monitorate e guidate dai Sindacati di categoria, se cio’ non e’ avvenuto, non bisogna solo concentrare le colpe sui Governi che in questi ultimi decenni hanno indebolito e reso sterile la nostra economia.
Queste frasi sicuramente saranno strumentalizzate, si parlera’ di parole dittatoriali, di attacco alla Democrazia, di concetti inaccettabili. Viviamo in un’epoca in cui si attacca tutti e tutti, si da dell’incapace a questo e a quel partito, spesso si usano termini molto piu’ forti e spesso tanto offensivi nei confronti di tanti rappresentanti dei Governi presenti e passati d’Italia.
Ora non si capisce perche’, se i Sindacati con una frase un po’ forte vengono portati in causa, si alza un coro di fischi, di proteste e una levata di scudi.
Di Maio nel suo discorso ha parlato di collegare il lavoro ai cambiamenti di opportunita’ e non di “rendita”, per incrementare i diritti dei lavoratori. Pertanto, una riforma dei Sindacati da parte dei M5S, qualora andassero al Governo, sarebbe giustificata, alla luce della situazione reale del Paese.
Per milioni di nostri concittadini, che ancora continuano a dibattersi in questa crisi solo per tentare di sopravvivere, le parole di Di Maio saranno interpretate come sprone, l’Italia “deve” cambiare anche nei fatti.

Napoli-Cagliari, due timori preoccupano Sarri

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Sarri attanagliato da due timori

Secondo l’edizione di oggi del quotidiao sportivo Tuttosport  per la gara del lunch match contro il Cagliari il tecnico si affiderà agli undici titolarissimi. Anche perchè le scelte di oggi sono dettate anche da diversi timori. La partita alle 12.30 e la conseguente sosta delle Nazionali che gli porterà via 12 giocatori tolgono serenità a Sarri.

Questa la probabile formazione di Tuttosport: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne.

Si prepara la tempesta ma l’Europa combatte per vincere

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La società globale e la sua sempre più sviluppata tecnologia contengono al tempo stesso elementi positivi e negativi rispetto alla formazione dei giovani

Della Germania e dell’Europa si è già scritto molto sui giornali e su tutti i mezzi di comunicazione del mondo intero. Ora aspettiamo, anche perché è la stessa Angela Merkel ad aspettare. A noi urge che l’Europa faccia qualche passo avanti, ma in quale direzione e quando?

La Cancelliera ha bisogno di aspettare almeno un anno: deve perfezionare la sua alleanza con i liberali e i verdi, deve sondare il capitalismo tedesco che è una delle forze portanti del Paese; deve capire gli umori del cosiddetto popolo sovrano e conoscere il modo tutt’altro che facile di limitare l’improvvisa crescita dal 4 al 13 per cento dell’estrema destra para-nazista che in alcuni distretti, specie nell’Est tedesco, ha incassato percentuali ben superiori al 13, fino ad arrivare al 30 per cento.

Insomma, Merkel si trova in una situazione estremamente complessa; il suo Paese sta vivendo una fase pre-rivoluzionaria nel senso reazionario del termine. Del resto la storia della Germania moderna è sempre stata assai diversa da quella delle altre grandi Nazioni europee, come la Francia e l’Inghilterra. In quelle — tanto per dirla in breve — c’era un Re e i mutamenti sociali e politici avvennero gradualmente anche se crebbero società diverse rispetto ai punti di partenza (parliamo del periodo tra il Cinquecento ed oggi).

In Germania non fu così, almeno fino al Bismarck di fine Ottocento. Solo a quel punto il governo fu unitario. Prima era un territorio frammentato.

C’erano i Grandi elettori, i Principi o anche i Re della Sassonia, della Prussia, della Baviera, della Renania, delle città baltiche o amburghesi. Spesso nominavano l’imperatore dell’istituzione carolingia, ma contava ben poco. Insomma tardò molto a diventare una nazione e quando alla fine lo diventò, allora fu una potenza quasi egemone dell’Europa. Talmente egemone da suscitare l’avversione delle altri grande potenze europee, a cominciare dalla Francia pre e post rivoluzionaria.

È dunque su questo tema, storicamente occidentale, che gioca Merkel. La Cdu nasce come un partito di centro-destra, strutturalmente alleato con il Csu che è nettamente una destra, sia pur democratica. Naturalmente ci sono anche i socialisti del centro-sinistra e i semi-comunisti della Linke ma non hanno mai avuto la maggioranza salvo brevi e rari casi, l’ultimo dei quali fu quello di Schröder che governò dal 1998 al 2005. Un esempio certo singolare e di una rara cultura politica fu Helmut Schmidt. Ma è acqua passata. Un altro personaggio di grande statura europea fu Adenauer, contemporaneo del nostro De Gasperi. Era uno dei pochi tedeschi europeisti, ma quello ormai è un tempo lontano.

L’Europa d’oggi ha una quantità di problemi che ovviamente sono anche problemi italiani. Ne abbiamo parlato infinite volte e quindi non è il caso di ripeterci. Ma tra essi emerge un tema di fondo che possiamo definire con una parola: società. Che cos’è e come si concepisce la società? Parliamo naturalmente del mondo occidentale che ha una sua storia impossibile da confrontare con l’Oriente.

La società è un “insieme”. Deriva da un istinto di fondo della nostra specie, quello della sopravvivenza. È il fondamento degli altri istinti. Comincia dal neonato che lo avverte inconsapevolmente e continuamente: se ha fame piange, se ha un dolore di nuovo piange, se è sazio ride e s’addormenta. Ovviamente, quando l’età aumenta, quell’istinto emerge con sempre maggior chiarezza e si biforca: la tua sopravvivenza individuale e quella della specie. La prima è naturalmente la più avvertita perché noi siamo tutti individui; la seconda emerge di fronte ad eventi che impressionano tutti: una strage di persone compiuta da una guerra o da cause naturali.

Gli individui sentono dolore dentro di loro e reagiscono aiutandone le vittime e castigandone i responsabili con apposite leggi e solidarizzando con i colpiti. L’istinto di sopravvivenza è perciò assai complesso per i suoi effetti sociali. Ma la società non è dominata soltanto da quell’istinto: c’è la rete degli interessi non solo individuali ma della famiglia, della comunità di cui si fa parte, della città dove si vive, della Nazione di cui si fa parte, della religione che si pratica. Siamo tutti elementi fondamentali che configurano la società mondiale sempre più complessa. Questa complessità sfocia spesso in un’ideologia e nella politica che si propone di realizzarla.

Oggi però viviamo tempi bui. Molti reagiscono a queste situazioni affrontando la politica. L’affluenza alle elezioni sta crollando in quasi tutto l’Occidente. Si è visto in Francia dove Macron è stato eletto da una minoranza mentre il grosso degli elettori è rimasto a casa. Si è votato la settimana scorsa in Germania con molte astensioni e si era votato anche in America con l’elezione minoritaria di Trump.

Accanto all’astensione, che si registra soprattutto tra i giovani, si verifica anche un netto aumento di partiti che provocano la rabbia popolare contro la società e chi la guida, cioè le classi dirigenti. L’attacco più violento viene da una destra e una sinistra estreme, che con opposte motivazioni sono però accomunate da vero e proprio ribellismo. Non sono furori nuovi, la storia ci dice che ci sono sempre stati, non come situazioni permanenti ma come momenti di grave decadenza dell’istinto di stare insieme. C’è un detto di carattere religioso che ha un valore generale ed è questo: «Dio ha creato l’amore ed anche il viaggio».

Il viaggio, in questa frase, significa il mutamento che molto spesso provoca la trasformazione dell’amore in un sentimento diverso o addirittura opposto: non più amore ma indifferenza, antagonismo o addirittura odio; non più Noi ma Io, non più pace ma guerra, non più democrazia e libertà ma tirannide. Per fortuna (e per sopravvivenza) il viaggio verso il peggio non è la situazione naturale della società, anzi è un’emergenza e come tutte le emergenze non è la naturalità, ma non è neppure un raro evento. La natura è “l’insieme”, spesso però insidiato dall’emergenza.

In un bel libro di Roberto Calasso uscito in questi giorni e intitolato L’innominabile attuale c’è una splendida immagine di Baudelaire con il quale il libro si chiude e che descrive purtroppo la situazione che stiamo vivendo: «Sintomi di rovina. Edifici immensi. Numerosi, uno sull’altro, appartamenti, camere, templi, gallerie, scale, budelli, belvedere, lanterne, fontane, statue. Fenditure, crepe. Umidità che proviene da una cisterna situata vicino al cielo. Come avvertire la gente e le nazioni?».
Purtroppo le cose ora stanno così.

I concreti problemi che abbiamo davanti a noi e che la nostra discussione sulla natura della società può aiutarci a risolvere sono i seguenti: 1. Come affrontare il tema del rafforzamento dell’Europa avendo come stadio finale la Federazione dei 19 Paesi dell’Eurozona. 2. Come risolvere il problema dell’emigrazione dall’Africa verso l’Europa. 3. Come risvegliare i giovani a partecipare alla politica democratica.

Nell’ampio discorso di Macron pronunciato pochi giorni fa alla Sorbona il processo verso l’Europa federale si fonda su una riforma delle attuali istituzioni dell’Ue: un ministro delle Finanze dell’Eurozona, responsabile di fronte ai 19 Paesi della politica economica, avendo come interlocutore il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi. Un ministro responsabile della sicurezza interna dell’Europa minacciata dal terrorismo. Un esercito europeo formato da contingenti forniti dagli eserciti dei 27 Paesi dell’Unione. Una politica dell’immigrazione che tenda ad arginare l’arrivo di masse africane e a favorire la crescita economica di quel continente che ci fronteggia. L’abolizione del Trattato di Dublino di cui si parla da tempo senza però che sia mai stata realizzata.

Questo è il programma esposto da Macron. Naturalmente il Presidente francese vuole la Francia alla guida di questo programma e fa conto dell’appoggio soprattutto dei Paesi del Sud Europa a cominciare dall’Italia. Del resto questa leadership francese è più che giustificata dalla storia europea.

Quanto al tema dei giovani esso è affidato soprattutto a loro. Essi possono ed anzi debbono collaborare alla fondazione di scuole adatte a modernizzare la loro educazione culturale, non solo nel proprio Paese ma anche su scala europea (una sorta di Erasmus su scala continentale e addirittura mondiale) ma la base di riavvicinamento dei giovani alla società, alla parola scritta, ai libri della cultura classica e a quelli della modernità illuministica, dipende da loro, dall’ambiente familiare in cui vivono, e dalle loro discussioni tra compagni di vita. I giovani debbono vivere come legittima e anzi doverosa ambizione quella di fornire la nuova classe dirigente europea. Questo è un problema fondamentale del prossimo futuro e ha l’elemento determinante della politica nel senso aristotelico del termine.

Da questo punto di vista la società globale e la sua sempre più sviluppata tecnologia contengono al tempo stesso elementi positivi e negativi rispetto alla formazione dei giovani. Positivi perché dispongono di mezzi di comunicazione sempre più sviluppati; negativi perché quei mezzi rischiano di distrarre i giovani, di impedire al loro pensiero di svilupparsi e di favorire soltanto il loro individuale piacere. Il piacere, di qualunque tipo esso sia, deve provenire anche dal pensiero nel senso profondo del termine. Se così non è, il piacere accentua un individualismo spensierato ed egoista e peggiora i tempi bui nei quali stiamo vivendo.

C’è una splendida canzone del grande jazz che ha la motivazione dei tempi bui che stiamo attraversando. Si chiama Stormy Weather e motiva quello “Stormy”: «Da quando il mio compagno ed io non stiamo più insieme piove sempre — keeps rainin’ all of the time — piove sempre».

Il blues esprime tristezza e malinconia, come le poesie di Dante e di Guido Cavalcanti le quali però contengono anche la speranza del futuro. Se i giovani le rileggessero crescerebbe in loro quella speranza di cui il mondo di oggi ha estremo bisogno.

vivicentro.it/editoriali
repubblica/Si prepara la tempesta ma l’Europa combatte per vincere di EUGENIO SCALFARI

Albiol pronto a scendere in campo, con lui anche Allan e Jorginho

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Albiol pronto a scendere in campo, con lui anche Allan e Jorginho

Raul Albiol è pronto a riprendere il suo posto al centro della difesa nella partita di oggi alle 12.30 contro il Cagliari al San Paolo. In campo con i compagni anche ieri durante la rifinitura e pronto a riprendersi il posto al fianco di Koulibaly nella coppia centrale davanti a Reina. Questo dovrebbe essere questo, l’unico cambio del Napoli rispetto alla formazione che martedì ha sconfitto il Feyenoord. E dunque, il ritorno del pilastro: salvo nuove perplessità dell’ultimo minuto, come quelle accadute in Champions e alla vigilia della Spal, Raul sarà in campo dal primo minuto dopo due assenza. I problemi alla schiena, con i conseguenti fastidi ai flessori, sono quasi pronti a far parte del passato: buona notizia per il Napoli, che oggi con il Cagliari potrà schierare la linea titolare davanti a Pepe: Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam. Non convocato, invece, Tonelli. Anche a centrocampo, il trio dovrebbe essere quello presentato anche con il Feyenoord: Allan, protagonista di un momento di forma eccellente, Jorginho. Hamsik, sempre a caccia del record di gol in tutte le competizioni detenuto da Maradona (115 Diego, 113 Marek).
Tridente d’attacco più che mai confermato: Callejon, Mertens e Insigne. I tre sono confermati a maggior ragione dopo l’infortunio di Milik, anche ieri impegnato nella doppia seduta di terapia quotidiana. Convocato anche il 18enne attaccante brasiliano della Primavera, Leandrinho. A riportarlo è l’edizione di oggi del Corriere dello Sport

Catalogna, in migliaia già in coda nei seggi: cariche della polizia, primi feriti

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Catalogna. Migliaia di catalani già in coda nei seggi per il referendum che può cambiare il volto della Spagna (e dell’Europa): cariche della polizia, primi feriti. Ma il vero interrogativo è cosa accadrà dopo

  • 8.50: Secondo i media spagnoli Puidgemont ha annunciato che si potranno stampare a casa le schede referendarie e portarle ai seggi
    8.15: Il Governo catalano ha annunciato a sorpresa che tutti gli elettori che ne abbiano diritto potranno votare in qualunque locale adibito a seggio. 

Quarant’anni dopo il ripristino della Generalitat e la creazione del più grande governo autonomo della storia della Catalogna, i governanti della regione iberica hanno deciso di chiamare alle urne gran parte della cittadinanza per un referendum che mette in pericolo l’idea stessa di Spagna, come scrive El Pais.

La sfida dei leader politici della Catalogna è senza precedenti, scrive El Mundo, il capo del governo spagnolo, Mariano Rajoy, ha promesso di impedire il referendum, ma nessuno è in grado di prevedere cosa succederà oggi, tanto meno le conseguenze che al vittoria del Sì potrebbe avere.

La secessione da Madrid non è una tradizionale forma di nazionalismo, ma una “spinta” che migliorerà il grado di democratizzazione di tutta la Spagna, ripete il leader indipendentista Gabriel Rufián (Politico). Al di là di come andrà il referendum – che è, in effetti, una consultazione illegale, scrive l’Economist, l’atteggiamento della Catalogna è la dimostrazione di un fallimento del modello di devolution spagnolo, nota il Financial Times. Resta poi da capire cosa succederà dopo il voto e quale potrebbe essere il futuro economico di un’ipotetica Catalogna indipendente (Nyt).

Intanto i seggi sono aperti a Barcellona e in altre città della Catalogna per partecipare al referendum sull’indipendenza. Fuori dai seggi si sono formate lunghe code di persone che già dall’alba si erano messe in fila per esprimere la propria opinione.

Ma la polizia nazionale ha iniziato a intervenire già qualche minuto prima dell’inizio della votazione per impedirla. Alcune persone state ferite.

A Girona per impedire al presidente della Catalogna Carles Puigdemont di votare la Guardia civil è intervenuta sfondando l’ingresso di una scuola ed entrando.

“Siamo stati costretti a fare quello che la polizia catalana non ha voluto fare perché ha messo innanzi ai doveri professionali quelli politici”, ha detto un portavoce del governo di Madrid.

A difesa dei seggi della Catalogna starebbero arrivando i pompieri baschi.

Per considerare il voto valido basterà recarsi in qualsiasi seggio e portarsi la scheda stampata da casa e la carta d’indetità. Una mossa resa nota stamane dal governo della Catalogna, per arginare l’offensiva di Madrid che ha sta cercando in tutto i modi di evitare il voto dopo la pronuncia della Corte Costituzionale spagnola che ha dichiarato illegale il referendum.

Le autorità catalane hanno programmato sulla carta più di 2.300 seggi elettorali per circa 5,3 milioni di elettori chiamati fino alle 20.

Secondo i sondaggi, non c’è sostegno maggioritario per l’indipendenza tra i catalani e quindi solo uno spagnolo su sei andrà a votare ma, poiché non è previsto il quorum, in teoria basterebbe che un solo cittadino si esprimesse per il Sì e dal 3 ottobre nascerebbe la Repubblica di Catalogna, con a capo l’attuale presidente Carles Puidgemont.
Nella realtà, la partecipazione è considerata critica: un numero elevato consentirebbe ai secessionisti di dichiarare di avere un mandato di indipendenza, mentre un numero basso potrebbe compromettere seriamente i tentativi di essere presi seriamente.

vivicentro.it/cronaca /agi/adnkronos

Eppure il record sarebbe già raggiunto…

Eppure il record sarebbe già raggiunto…

La Gazzetta dello Sport parla del periodo negativo di Marek Hamsik e commenta il suo blocco forse psicologico: “E poi non solo non inquadra più la porta, ma anche sul piano del rendimento sta lasciando parecchio a desiderare”.

Per la rosea il record è già raggiunto. Infatti fin qui sono 6 reti per il quotidiano quelle segnate al Cagliari anche se per molti sono 5, in quanto una è autorete di Astori. Idem per un altro a Cesena.

San Paolo: per Napoli-Cagliari raddoppiato il numero di spettatori

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San Paolo: per Napoli-Cagliari previsti 40mila spettatori

Durante la prima partita di Champions League al San Paolo contro il Feyenoord  erano poco più di 20mila. Come annuncia riporta l’edizione di oggi del quotidiano del Mattino, l’effetto campionato si fa sentire. Per il match delle 12.30 contro il Cagliari sono previsti circa 40mila spettatori.

De Laurentiis rientra in Italia: bivio sulla questione Reina

De Laurentiis rientra in Italia: bivio sulla questione Reina

Tuttosport riferisce il rientro in Italia di Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli è stato all’estero per questioni lavorative legate al cinema. Sarebbe al bivio la questione Pepe Reina. De Laurentiis potrebbe anche decidere di prolungare di un anno il contratto del portiere spagnolo. Ma la situazione resta complicata.

FOTO ViViCentro – La Sambenedettese espugna il Mapei: fischi per la Reggiana

La Sambenedettese espugna il Mapei: fischi per la Reggiana

La Reggiana rimedia una Brutta sconfitta per 2 a 0 in casa e il pubblico non perdona e al triplice fischio una bordata di fischi rimbomba allo stadio. La Partita si svolge a senso unico con una sola squadra in campo, infatti i rossoblu dominano tutto il primo tempo e dopo esser passati in vantaggio raddoppiano nel finale del primo tempo. Il secondo tempo amministrano la partita e senza creare niente annullano ogni offensiva della Reggiana. Partita da dimenticare per la Regia.

Reggiana – Sambenedettese 0-2 (finale)
Reti: 28′ Gelonese, 43′ Miracoli
Reggiana (4-3-3): Facchin; Ghiringhelli (1′ st Bastrini), Spanò, Rozzio, Panizzi; Bovo (14′ Lombardo), Genevier, Carlini; Rosso (21′ st Cianci), Altinier, Napoli (6′ st Riverola). A disposizione: Narduzzo, Viola, Manfrin, Crocchianti, Bobb, Rocco, Cianci. Allenatore: Leonardo Menichini.
Sambenedettese (4-3-3): Aridità; Rapisarda, Conson, Patti, Tomi, Gelonese (18′ st Di Cecco), Bacinovic, Vallocchia (34′ st Damonte), Troianiello, Miracoli, Esposito (18′ st Valente). A disposizione: Pegorin, Ceka, Di Pasquale, Miceli, Mattia, Candellori, Trillo, Sorrentino, Di Massimo. Allenatore: Francesco Moriero.
Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo (assistenti Marcello Rossi di novara e Salvatore Affatato di Vico)
NoteAmmoniti: Vallocchia al 18′, Napoli al 35′; Bacinovic all’8′ st, Di Cecco al 22′ st, Cianci al 47′ st. Calci d’angolo 1-1 pt, 6-2 finale. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

dal nostro inviato, Christian Mastalli

La probabile formazione che Sarri potrebbe schierare contro il Cagliari

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La probabile formazione secondo il quotidiano La Gazzetta dello Sport

La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, ipotizza le scelte di Maurizio Sarri per la gara delle 12.30 contro il Cagliari. Secondo la Rosea il tecnico schiererà in campo i suoi titolarissimi, ma ci sono due dubbi. Il primo si riguarda Raul Albiol ed il secondo Marek Hamsik. Lo spagnolo, preferito da Sarri, sembrerebbe aver recuperato, qualora non dovesse farcela dovrebbe Maksimovic. Mentre in ballottaggio con lo slovacco c’è Piotr Zielinski.

Questa la probabile formazione: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne.

Di seguito la probabile formazione schierata in campo:

probabile formazione napoli-cagliari

Givova Ladies, test contro Juve Caserta Academy. Ottaviano: “Non ammetto cali di concentrazione”

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Test al PalaMaggiò per la Givova Ladies Scafati, contro la Juve Caserta Academy, formazione che militerà nel prossimo campionato di serie C. La compagine di coach Nicola Ottaviano disputa quattro periodi di discreto livello, vincendo ogni parziale (6-23, 9-13, 10-16, 6-12). Iozzino e compagne mostrano qualche miglioramento dopo i carichi di lavoro delle scorse settimane, ma a fine gara coach Ottaviano puntualizza su qualche aspetto che gli è piaciuto poco.

“Uno degli obiettivi di questa gara era giocare molto in contropiede e le ragazze hanno eseguito al meglio il compito. Però ad un certo punto c’è stato un eccessivo rilassamento e abbiamo lasciato un po’ andare la partita, tornando sui nostri passi. Che sia una squadra di serie C o di A1, bisogna essere sempre concentrati e mettere la stessa intensità sul parquet per tutti e 40’. Il nostro scopo è divertirci, ma rimanendo sempre collegati su ciò che accade in campo. Infine è doveroso un sentito ringraziamento alla Juve Caserta Academy per l’ospitalità che ci ha riservato”.

/UFFICIO STAMPA FREE BASKETBALL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

Torre del Greco, gravi le condizioni del contadino trafitto da un palo di ferro

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Gravi le condizioni del contadino di Torre del Greco che stamattina è stato trafitto da un palo di ferro in seguito ad una caduta da una serra. L’uomo di 60 anni stava svolgendo le sue ordinarie mansioni in un podere nella zona Leopardi, quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato su un’asta di ferro che gli ha infilzato il torace da una parte all’altra.

Per liberare il contadino dell’asta appuntita è stato necessario, oltre l’intervento dell’ambulanza, anche quello dei vigili del fuoco. L’uomo ha perso molto sangue e ora è ricoverato all’ospedale Monaldi in condizioni critiche.

Da domani raddoppia la tassa sulla fortuna | ViViCentro

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Da domani raddoppia la tassa sulla fortuna e quindi sul gioco che passerà dal 6 al 12% sulla parte di vincita eccedente i 500 euro: si applicherà a Gratta&Vinci, al SuperEnalotto, al Win for Life e alle Videolottery.

Restano escluse, invece, le vincite realizzate con la Lotteria Italia, le scommesse, il poker e i casinò online, bingo e slot machine.

Aumenta la tassazione anche per il gioco preferito dagli Italiani, ma in maniera minore: per il Lotto, il “prelievo” passa, sempre da domani, dal 6% all’8%.

Secondo un’analisi del Servizio Bilancio della Camera, con l’aumento delle aliquote si può prevedere un aumento di gettito pari a 143 milioni annui (48 mln per il Lotto e 95 mln per gli altri giochi) a partire dal 2018.

In base a questi dati, è possibile stimare un maggiore gettito pari a 36 milioni nell’anno in corso, cifra che salirà a 322 milioni nel triennio periodo 2017-2019.

Castellammare – Caos nella giunta. Pannullo fa chiarezza

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Con un lungo post sulla propria pagina Facebook, il sindaco di Castellammare, Antonio Pannullo, ha ricostruito le ultime dinamiche politiche della Città delle Acque.

Questo il messaggio del sindaco stabiese:

Amici,

rompo il silenzio doveroso e rispettoso per la Città, che ci ha permesso di evitare sterili e inutili polemiche che avrebbero alimentato solo ed esclusivamente il gossip politico.
Ebbene, dopo un’attenta riflessione e analisi delle istanze e delle criticità evidenziate da un documento sottoposto alla mia attenzione nei giorni scorsi, con estremo senso di responsabilità, imposto dal mio ruolo di Sindaco, ritengo che siano legittime le diverse richieste, nonché degne della mia massima attenzione e considerazione.

Preliminarmente, ritengo doveroso chiarire che, al netto dell’essere la prima forza politica uscita dalla tornata elettorale, non ho mai inteso ritenere il PD beneficiario di primogenitura nelle scelte di questa Amministrazione. Ritengo e ribadisco che ciascuna forza di questo campo politico abbia la stessa dignità e al pari debba ritenersi dignitaria di ascolto, partecipazione e condivisione delle scelte programmatiche.

Tuttavia, con estrema chiarezza, bisogna del pari tener presente che, ad oggi, a causa dei cambiamenti politici intervenuti in questo primo anno all’interno dei gruppi consiliari di maggioranza, è di fatto cambiata la geografia e la conformazione di questa maggioranza.

Ebbene, anche alla luce di tali mutamenti, ho assunto una posizione responsabile per permettere che si arrivasse alla definizione finale di tali avvenimenti al fine di avere un quadro chiaro e preciso delle aree politiche che mi circondano, nella consapevolezza, sebbene appaia superfluo sottolinearlo, che l’amministrazione della Città non può, né deve mutare ad ogni piè sospinto, sull’altare delle scelte dei singoli consiglieri comunali.

Nel merito, mi ritengo orgoglioso dei tanti obiettivi raggiunti in questo primo scorcio di legislatura, seppur consapevole che tanti altri potevano essere portati a termine.

Peccato di inesperienza? Perché no! In fondo io, come tanti consiglieri, siamo alla prima esperienza amministrativa, non avendo giammai amministrato, in passato, la Cosa Pubblica.
Vero è che un anno è passato, un anno di lavoro quotidiano e costante che rappresenterà il punto di partenza del nuovo percorso politico e amministrativo, un patrimonio inestimabile in vista delle venture sfide, cui tutti noi dobbiamo guardare e custodire con sano rispetto, per evitare errori nel prosieguo del nostro cammino.

In ragione di ciò, lancio una sfida a noi tutti, ripartiamo come fosse il primo giorno.

Il primo giorno, perché intendo fare esperienza e tesoro di questo tratto di consiliatura, tuttavia, intendo precisare a chiare lettere che una maggioranza non è solo la sommatoria di numeri e singoli consiglieri comunali.

Una maggioranza di governo è condivisione di processi e di esercizio dell’azione di governo. Alla luce di tale considerazione, pertanto, ritengo distoniche e non condivisibili le posizioni di alcuni consiglieri e pertanto non ritengo utile, allo stato, che proseguano un percorso politico e amministrativo in questa maggioranza.

Al netto dei successi ottenuti e delle cose positive e delle cose da migliorare poste in essere in questo primo anno di consiliatura, ho deciso, pertanto, di procedere alla rivisitazione della compagine di governo di questa Amministrazione al fine di trovare quella sintesi che permetta di sentirsi parte integrante e forte di questa maggioranza, partecipando, collaborando e condividendo concretamente e democraticamente le scelte da porre in essere per il solo ed esclusivo bene e governo della Città.

All’uopo, procederò, nelle prossime ore, a confrontarmi e ripartire come fosse l’“Anno Zero” per ottimizzare tutte le risorse in campo e rendere più efficace ed efficiente l’azione di governo.

Sacripanti: “Contento di iniziare questa terza stagione con la Sidigas, c’è sempre grande emozione quando si parte”

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La Sidigas Scandone Avellino si presenta ai nastri di partenza del campionato 2017/2018 da maggiorenne. Lunedi sera, nell’ esordio casalingo contro Reggio Emilia, i biancoverdi festeggeranno l’inizio del diciottesimo campionato nella massima serie. Al timone della squadra irpina, per la terza stagione consecutiva, ci sarà Stefano Sacripanti; l’head coach nella consueta conferenza stampa pre-gara afferma: “Sono onorato di essere l’allenatore di una squadra che quest’anno gioca il suo diciottesimo campionato di Lega A. Questo ci dà tanta responsabilità ed io, insieme allo staff tecnico e ai giocatori siamo pronti a tuffarci in questa nuova avventura. Voglio sottolineare il lavoro svolto dai coach Oldoini e De Gennaro nelle mie tre settimane di assenza. Sono stati perfetti nella gestione. Ho due assistenti che possono tranquillamente svolgere il ruolo di capo allenatore. Sono stati molto bravi in una condizione abbastanza difficile alla luce delle molteplici assenze. Tutti hanno lavorato molto bene. Abbiamo costruito un roster totalmente diverso dalle passate stagioni e dobbiamo cercare di valorizzare le caratteristiche di questo gruppo. Lunedì affronteremo Reggio Emilia che è il solito squadrone. Markoishvili e Wright sono due giocatori che abbiamo corteggiato, hanno poi Candi che io ho avuto la fortuna di allenare in Under 20. Hanno Mussini, Cervi, insomma, i nostri prossimi avversari sono un’ottima squadra. Sarà una partita dalle mille emozioni, visti i precedenti tra le due squadre, ma voglio partire con il piede giusto regalando ai nostri tifosi una vittoria. Noi siamo ancora un punto di domanda. Fesenko e N’Diaye si sono allenati con noi solo questa settimana, con il primo che fa ancora fatica, ma sono contento della voglia con cui si sta allenando. Ndiaye lo abbiamo tenuto fermo per qualche giorno, ha ripreso abbastanza bene. Spero che in due possano coprire i 40 minuti, ma qualche dubbio c’è”.

/Ufficio Stampa Sidigas Basket Avellino

Castellammare – rinvenuta droga nel sottotetto di un condominio

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La Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia è intevenuta questa mattina per sgominare il traffico di stupefacenti nella cittadina stabiese. L’azione dei finanziari ha avuto quale bersaglio un condominio nel rione Savorito, nel cui sottotetto era nascosta una busta della spesa contenente 337 grammi di marijuana.

Insieme agli stupefacenti sono state rinvenute anche bustine e bilancini, tutto il necessario per procedere al confezionamento ed allo spaccio della droga. Al momento le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, procedono contro ignoti, ma non mancano i sospetti, che ricadono su alcuni pregiudicati della zona.

Fonte: Il Mattino

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Racing Fondi 2 – 0

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Seconda vittoria consecutiva per la Juve Stabia, che supera il Racing Fondi con un netto 2 – 0 grazie alle reti di Allievi e Mastalli

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Mastalli, tornato a splendere di gialloblù. Partita da tuttocampista, nel senso che è ovunque in campo, quella del centrocampista delle Vespe, che ricama il gioco della squadra e trafigge la difesa del Fondi. È l’angolo battuto dal numero 24 gialloblù che fornisce l’assist perfetto per il colpo di testa con cui Allievi apre le marcature; replica esatta del gol con cui la Juve Stabia ha sbloccato la gara lo scorso sabato: traiettoria arcuata dalla bandierina di Mastalli per la “testata” precisa di Allievi. Sempre di testa, questa volta con la sua, Mastalli chiude la gara, sfruttando alla perfezione il gran lavoro di Lisi. Dopo un inizio di campionato versione altalena, la prestazione di oggi segna il gran ritorno del golden boy scuola Milan, bravo quest’oggi a sfoggiare sciabola e fioretto; del resto così fanno i calciatori completi.

Medaglia d’argento: a Paolo Branduani, che abbassa la saracinesca. Avevamo augurato proprio ieri (CLICCA QUI) al portiere della Juve Stabia di fare una grande partita e siamo stati fortunati nel vederci giusto. Pronti via e Branduani si trova a dover fronteggiare De Sousa dal dischetto: nessun affanno per l’estremo difensore gialloblù, che respinge con disinvoltura il rigore del numero 10 laziale. E’ l’episodio che ridà sicurezza alle Vespe, mettendo la gara sui binari giusti. Altri interventi ottimi, ma ormai di routine per Branduani, rendono la sua prestazione super. Certezza assoluta.

Medaglia di bronzo: a Nicholas Allievi, bomber inaspettato. Ricordate Marco Materazzi, che al Mondiale 2006 si scoprì bomber? Con le dovute proporzioni è quello che nell’ultima settimana è accaduto ad Allievi, mattatore delle due vittorie in campionato della Juve Stabia. L’incornata precisa nell’area di rigore avversaria sta diventando la specialità del repertorio del difensore varesino, bravo a mettersi subito alle spalle il fallo che innesca il calcio di rigore per il Fondi. Dopo il noioso infortunio che lo costrinse a saltare i play offe della scorsa stagione, prosegue costante la crescita del centrale arrivato lo scorso gennaio che, a suon di ottime prestazioni, si sta ritagliando un posto importante tra le Vespe. Cecchino.

CONTROPODIO

Tutta la Juve Stabia ha offerto, oggi, nel complesso una prova di grande maturità. Risulta quindi difficile (ed è una sensazione piacevole) individuare ombre nella gara dei gialloblù. Quelle che seguono saranno quindi mere imperfezioni.

Medaglia d’oro: alle occasioni, non sfruttate, che avrebbero potuto chiudere prima il match. Paponi e Simeri sono stati bravissimi a procurarsi ottime palle gol, ma non abbastanza freddi per tramutarle in rete.

Medaglia d’argento: alla condizione fisica ancora non eccellente che al momento non consente a Matute e Capece di essere totalmente incisivi. In tal senso il rientro di Viola dalla qualifica suona come un’ottima notizia per Caserta e Ferrara.

Medaglia di bronzo: agli esterni bassi forse poco propositivi. Nava e Crialese si sono visti meno del solito in fase di spinta, risultando però efficaci in copertura. Poco male vista l’ottima vena mostrata da Lisi, Strefezza e Barardi.

Raffaele Izzo

In occasione della prima gara di campionato la Sidigas invita al PaladelMauro la città

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Partirà mercoledì 4 ottobre la campagna abbonamenti

Ci siamo! E’giunta ai nastri di partenza un’altra affascinante avventura in cui tutti devono essere protagonisti. È il momento di andare a canestro con la Scandone. Il PaladelMauro deve diventare la casa di tutti ed il luogo di divertimento, emozioni e spettacolo. Ed allora non c’è modo migliore di vivere tutti insieme queste emozioni dalla prima partita con un’assoluta novità: ingresso gratuito al Paladelmauro per l’esordio della Sidigas Avellino contro la Grissin Bon Reggio Emilia.
E’questa la sorpresa che la Scandone, grazie alla volontà della sua proprietà, ha riservato ai propri tifosi. La Sidigas ha deciso di invitare al palazzetto dello sport tutta la città in occasione della partita che segna l’avvio ufficiale della stagione. In attesa dello start della campagna abbonamenti previsto per mercoledì 4 ottobre, i tifosi avranno perciò l’occasione di vedere all’opera il roster biancoverde in una competizione ufficiale e poi potranno decidere se rinnovare o sottoscrivere, per la prima volta, la tessera per questa stagione.
Il ritiro dei biglietti per la gara di lunedì, si svolgerà solo ed esclusivamente, presso il botteghino del PaladelMauro secondo le seguenti modalità:
– Gli abbonati della passata stagione potranno ritirare il ticket questo pomeriggio dalle ore 17.30 alle 20.30 e domenica 1 ottobre dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Sarà necessario presentare la tessera di abbonamento per ritirare il biglietto.
– I tifosi non in possesso delle tessere della passata stagione potranno effettuare il ritiro del tagliando lunedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 fino ad inizio gara. Verranno rilasciati fino ad un massimo di due biglietti a persona esibendo un documento di riconoscimento.

La campagna abbonamenti per il Campionato di serie A e per la Basketball Champions League partirà, come già detto, mercoledì 4 ottobre e si articolerà in due fasi:
– Gli abbonati della passata stagione potranno esercitare il diritto di prelazione fino a lunedì 9 ottobre (domenica 10 ottobre la biglietteria resterà chiusa al pubblico); sarà comunque possibile per tutti i tifosi acquistare i posti non prelazionati dagli abbonati.
– Da martedì 10 ottobre inizierà la vendita libera fino a venerdì 13 ottobre.

Ecco i prezzi stabiliti dalla società per assistere alle partite casalinghe del campionato di Serie A 2017/2018.
Curva Sud\Nord: 140,00 €
Distinti: 180,00 €
Tribune Montevergine\Terminio Superiore: 350,00 €
Tribune Montevergine\Terminio Inferiore: 460,00 €
Tribune Montevergine\Terminio VIP: 1150,00 €

/Ufficio Stampa Sidigas Avellino

Giovane Italiano trovato morto in Thailandia | ViViCentro

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Un giovane ragazzo italiano , Andrea Parmeggiani di 33 anni, di Molinella (Bologna), è stato trovato morto in Thailandia.

Secondo quanto riportato dalla Farnesina il decesso del connazionale è avvenuto il 27 settembre.

L’ambasciatore Italiano da Bangkok si è da subito messo in contatto con la famiglia per prestare la massima assistenza.

L’ ambasciata, in stretto raccordo con la Farnesina, sta seguendo il caso con la massima attenzione e continuerà a tenersi in contatto con le autorità locali e con i familiari della vittima al fine di poter far emergere qualsiasi altro particolare che possa portare alla risoluzione di questo mistero.