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F1 GP Malesia 2017, vince Verstappen: ordine d’arrivo, classifica piloti e marche

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F1, Risultato GP Malesia 2017: vittoria autoritaria di Max Verstappen. 4° Sebastian Vettel dopo una rimonta indemoniata, Raikkonen non partito!

Max Verstappen (Red Bull) centra una sontuosa vittoria nel GP di Malesia e ribadisce che la sua vettura è in netta crescita in questo finale di stagione. L’olandese, che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo ventesimo compleanno di ieri, non ha lasciato scampo a Lewis Hamilton (Mercedes) che ha superato in avvio di gara allungando inesorabilmente. Completa il podio il suo compagno di scuderia Daniel Ricciardo che riesce a tenere testa nel finale alla rimonta rabbiosa di Sebastian Vettel (Ferrari) che, nonostante la partenza dall’ultima posizione, chiude quarto con enorme rammarico su quello che poteva essere e non è stato.

Al quinto posto troviamo Valtteri Bottas (Mercedes) che completa un’altra gara anonima(l’ennesima dopo il rinnovo del contratto) a distanze siderali dai primi (58 secondi), mentre sesto è Sergio Perez (Force India) autore di una prova solida. Una delle sorprese di giornata è il settimo posto di Stoffel Vandoorne (McLaren) che arriva al traguardo davanti alle due Williams ed a Esteban Ocon (Force India).

La partenza vede subito una sorpresa notevole. Ennesima tegola in casa Ferrari. Il motore di Kimi Raikkonen fa le bizze e lo abbandona addirittura durante il giro che lo porta nella griglia. Ancora una corsa contro il tempo per il team che, tuttavia, non può fare altro che spostare la vettura numero 7 e riportarla dentro i box. Il suo compagno Sebastian Vettel, invece, partirà dall’ultima posizione con le gomme Soft, il tedesco ha pensato ad una strategia opposta rispetto ai rivali cercando di sfruttare le SuperSoft nuove nel finale.

Con l’assenza del finlandese in griglia, Lewis Hamilton ha una partenza tranquilla e mantiene facilmente la prima posizione su un Max Verstappen più concentrato a difendersi da un arrembante Valtteri BottasSebastian Vettel supera quattro piloti e chiude il primo giro già in tredicesima posizione, passando Jolyon Palmer (Renault) sul traguardo.

Hamilton inizia subito a martellare per allungare sui rivali, ma Verstappen gli rimane a tiro, girando su tempi migliori. Vettel, nonostante una mescola di svantaggio, prosegue nella sua rimonta ed è undicesimo al via del terzo giro, in scia a Fernando Alonso (McLaren).

La fuga di Hamilton non dura che pochi chilometri, dato che Verstappen al giro numero quattro, infila il leader del Mondiale in curva 1 e non gli lascia scampo. Grande sorpasso dell’olandese che appena presa la vetta distanzia il rivale dimostrando di avere a disposizione un ritmo decisamente interessante. Alle loro spalle Bottas è assediato da Ricciardo che prova a risalire in fretta in terza posizione.

La risalita di Vettel si complica rimanendo parecchi giri alle spalle di Alonso, con il sorpasso che avviene solamente al nono giro (pochi chilometri dopo tocca a Kevin Magnussen), mentre al comando Verstappen porta a 4,8 i secondi di vantaggio su Hamilton che non sembra avere tra le mani una vettura perfetta. Duello intenso, invece, per il terzo posto, con Ricciardo che passa Bottas dopo un corpo a corpo emozionante durato diverse curve.

All’altezza del giro numero 12 è ormai ampio il vantaggio di Verstappen che fa segnare giri veloci uno dopo l’altro e piazza un ottimo 1:36.246, con quasi 6 secondi di margine su Hamilton, con Ricciardo che ha a sua volta staccato Bottas e Vettel, ormai sesto (ma già a mezzo minuto dal leader) che sfrutta i pit stop delle due Williams e può viaggiare finalmente sul suo ritmo ideale. Nonostante la gomma Soft i suoi tempi sono eccellenti (sull’1:36 medio), mentre chi lo precede inizia ad accusare i primi segni di cedimento con le SupeSoft.

All’altezza del ventesimo giro sui 56 previsti, l’olandese della Red Bull gestisce un margine di ben 9 secondi su Hamilton che vede Ricciardo avvicinarsi, mentre Bottas è ormai staccato con Perez e Vettel non lontani. Il tedesco sa che non può perdere tempo e infila subito in curva 1 il messicanoandando a caccia del finlandese della Mercedes.

Nonostante il caldo opprimente gli pneumatici non crollano nelle prestazioni ed i primi della classe riescono a prolungare la vita delle loro SuperSoft cercando anche di capire l’evolversi del meteo, con pesanti nubi scure che si avvicinano sul circuito di Sepang. Di questa attesa ne fa le spese Vettel che si ritrova negli scarichi di Bottas che fa di tutto per non cedere la posizione e rallentare il rivale di Hamilton (che effettua il suo cambio gomme al giro 27) in classifica. La girandola dei pit stop prosegue al giro 28 con Verstappen che monta la Soft e Vettel la SuperSoft per evitare di perdere troppo tempo nel duello con Bottas. Missione compiuta e sorpasso ai box per il tedesco che ora è di nuovo quarto e gira in 1:34.433, un secondo più veloce di chi lo precede.
Il ritmo di Vettel è impressionante. Il quattro volte campione del mondo fa segnare giri veloci a raffica (fino ad 1:34.218) e guadagna inesorabilmente decimi su decimi su Ricciardo (che è avanti a lui appena 7,3 secondi) e Hamilton (a 14). All’altezza del quarantesimo giro il tedesco scende fino a 1:34.080 e rifila 1,6 secondi a Hamilton e 1,4 a Ricciardo. Metro dopo metro l’australiano vede la Ferrari farsi sempre più grande negli specchietti retrovisori, tanto che al giro 47 il distacco scende sotto il secondo. 
Il portacolori della Red Bull tiene duro e risponde colpo su colpo e Vettel è costretto ad alzare il piede e rinunciare al podio. Davanti Verstappen conclude il suo GP senza patemi e centra la seconda vittoria in carriera. Hamilton si tiene stretta la seconda posizione e allunga ulteriormente in classifica e vede sempre più vicino il titolo.
Il giro d’onore ha una appendice incredibile, con Sebastian Vettel e Lance Stroll che vanno a contatto con il canadese che sperona il ferrarista distruggendogli la gomma posteriore sinistra con annessa sospensione e semiasse. 

ORDINE D’ARRIVO GP MALESIA 2017:

Pos. N. Pilota Team Distacco Tempo Giri
1 33 Max Verstappen Red Bull + 0″000 1:30’01″290 56
2 44 Lewis Hamilton Mercedes + 0″000 + 12″770 56
3 03 Daniel Ricciardo Red Bull + 0″000 + 22″519 56
4 05 Sebastian Vettel Ferrari + 0″000 + 37″362 56
5 77 Valtteri Bottas Mercedes + 0″000 + 58″021 56
6 11 Sergio Perez Force India + 0″000 + 78″630 56
7 2 Stoffel Vandoorne McLaren + 0″000 + 1 giro 55
8 18 Lance Stroll Williams + 0″000 + 1 giro 55
9 19 Felipe Massa Williams + 0″000 + 1 giro 55
10 31 Esteban Ocon Force India + 0″000 + 1 giro 55
11 14 Fernando Alonso McLaren + 0″000 + 1 giro 55
12 20 Kevin Magnussen Haas + 0″000 + 1 giro 55
13 10 Pierre Gasly Toro Rosso + 0″000 + 1 giro 55
14 08 Romain Grosjean Haas + 0″000 + 1 giro 55
15 30 Jolyon Palmer Renault + 0″000 + 1 giro 55
16 27 Nico Hulkenberg Renault + 0″000 + 1 giro 55
17 94 Pascal Wehrlein Sauber + 0″000 + 1 giro 55
18 09 Marcus Ericsson Sauber + 0″000 + 1 giro 55
19 55 Carlos Sainz Toro Rosso + 0″000 Rit
20 07 Kimi Raikkonen Ferrari + 0″000 Rit

Il secondo posto di Lewis Hamilton ed il quarto di Sebastian Vettel, nel 15° round del Mondiale 2017 in Malesia, valgono al britannico della Mercedes la leadership della graduatoria iridata dei piloti. Sono 34 le lunghezze di vantaggio del 3 volte campione del mondo sul tedesco della Ferrari.

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI F1 2017

POS DRIVER NATIONALITY CAR PTS
1 Lewis Hamilton GBR MERCEDES 281
2 Sebastian Vettel GER FERRARI 247
3 Valtteri Bottas FIN MERCEDES 222
4 Daniel Ricciardo AUS RED BULL RACING TAG HEUER 177
5 Kimi Räikkönen FIN FERRARI 138
6 Max Verstappen NED RED BULL RACING TAG HEUER 93
7 Sergio Perez MEX FORCE INDIA MERCEDES 76
8 Esteban Ocon FRA FORCE INDIA MERCEDES 57
9 Carlos Sainz ESP TORO ROSSO 48
10 Nico Hulkenberg GER RENAULT 34
11 Felipe Massa BRA WILLIAMS MERCEDES 33
12 Lance Stroll CAN WILLIAMS MERCEDES 32
13 Romain Grosjean FRA HAAS FERRARI 26
14 Stoffel Vandoorne BEL MCLAREN HONDA 13
15 Kevin Magnussen DEN HAAS FERRARI 11
16 Fernando Alonso ESP MCLAREN HONDA 10
17 Jolyon Palmer GBR RENAULT 8
18 Pascal Wehrlein GER SAUBER FERRARI 5
19 Daniil Kvyat RUS TORO ROSSO 4
20 Marcus Ericsson SWE SAUBER FERRARI 0
21 Antonio Giovinazzi ITA SAUBER FERRARI 0
22 Pierre Gasly FRA TORO ROSSO 0

Il quarto posto di Sebastian Vettel ed il ritiro di Kimi Raikkonen non sorridono di certo alla Ferrari nella classifica dei costruttori del Mondiale 2017 dopo l’appuntamento di Sepang (Malesia). La seconda piazza di Lewis Hamilton e la quinta di Valtteri Bottas consentono alle Frecce d’Argento di allungare.

CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI 2017

POS TEAM PTS
1 MERCEDES 503
2 FERRARI 385
3 RED BULL RACING TAG HEUER 270
4 FORCE INDIA MERCEDES 133
5 WILLIAMS MERCEDES 65
6 TORO ROSSO 52
7 RENAULT 42
8 HAAS FERRARI 37
9 MCLAREN HONDA 23
10 SAUBER FERRARI 5

vivicentro.it/motori /oasport

Tragedia sfiorata nel campionato francese: crolla una balaustra!

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Tanta paura nel campionato francese. Durante la gara di Ligue 1 di ieri sera tra il neopromosso Amiens e il Lilla, al gol degli ospiti è successo il putiferio. Per festeggiare il gol della propria squadre del cuore, un nutrito gruppo di tifosi ha fatto pressione sulla balaustra provocandone il cedimento. Ammonta a 26, ad ora, il numero dei feriti nell’incidente, sono quattro le persone gravemente ferite. Lo stadio della cittadina che ha dato i natali al presidente Macron, lo Stade Licorne, è stato inaugurato nel 1999 ma è stato da pochissimo ristrutturato grazie alla promozione della squadra nella massima serie nazionale. Dopo un po’ di tempo la partita è stata abbandonata e sospesa, verrà ripresa in data da destinarsi.

Le foto di Juve Stabia vs Racing Fondi (2-0) | ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia vs Racing Fondi realizzate dal nostro fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la seconda vittoria consecutiva delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Antonello Mattei allo stadio Pinto di Caserta.

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Morero, Allievi, Crialese, Matute, Capece, Mastalli, Berardi, Paponi, Lisi. A disp. Bacci, Awua, Simeri, Costantini, Redolfi, Viola, Gaye, Canotto, Bachini, Strefezza, Calò, D’Auria. All. Caserta- Ferrara

RACING FONDI – Elezaj, Ghinassi, Pompei, Vasco, De Martino, De Sousa, Ricciardi, Vastola, Galasso, Tommaselli, Lazzari. A disp. Cojocaru, Maldini, Corticchia, Serra, De Leidi, Mastropietro, Ciotola, Nolè, Paparusso. All. Mattei

Allievi  al 7′ si lascia superare ingenuamente dal pallone e crolla su Lazzari: calcio di rigore e ammonizione per lui. Dal dischetto si presenta De SousaBranduani si esalta e devi il penalty in calcio d’angolo. Minuto 16 sul cronometro, si sblocca il match: calcio d’angolo magistrale battuto da Mastalli che trova al centro la testa di Allievi, Juve Stabia in vantaggio: 1-0! Bissata la stessa azione del match precedente con la Paganese.

La Juve Stabia raddoppia al 24esimo: cross dalla destra di Strefezza dopo un’azione personale, Mastalli si inserisce e di testa fa 2-0!

Dopo cinque minuti di recupero, finisce il match. Le Vespe portano a casa i 3 punti. La prossima gara a casa dell’ex Zavettierimartedì a Bisceglie.

Cagliari, vittima preferita di Mertens, i numeri

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Cagliari la vittima preferita di Mertens

Dries il Cannibale non fa sconti a nessuno. Il Cagliari è la seconda vittima preferita di Mertens in Italia. Sei reti in quattro scontri diretti, addirittura cinque soltanto nelle due sfide della passata stagione: una tripletta in Sardegna, nella vittoria per 5-0 dei ragazzi di Sarri, una doppietta al San Paolo, più l’assist per Insigne, nel match di ritorno vinto 3-1. Solo il Bologna ha preso più reti dall’attaccante belga. Ma il Bologna, almeno per il girone d’andata, ha già dato.  Alessio Cragno in carriera ha già sfidato il Napoli due volte, nella stagione d’esordio in A con il Cagliari. Lui non ha mai incrociato Mertens: una volta il belga era infortunato, l’altra era in panchina. Una volta ha preso gol da Higuain, Inler e De Guzman, e quei tre sono solo dei ricordi da queste parti; al ritorno, beffato dal fuoco amico e battuto da Gabbiadini, ha preso gol da Callejon, che anche oggi può sbucargli davanti all’improvviso tagliando da destra. A riportarlo è l’edizione di oggi del Corriere dello Sport

Parole Forti e Chiare (Lo Piano -Saint Red)

Di Maio ha usato parole forti e chiare contro i Sindacati: sarebbero partecipi nella disastrosa situazione economica in cui la nostra Nazione si trova.
Per il candidato Premier del M5S, lavoro e imprese avrebbero dovuto essere costantemente attenzionate, monitorate e guidate dai Sindacati di categoria, se cio’ non e’ avvenuto, non bisogna solo concentrare le colpe sui Governi che in questi ultimi decenni hanno indebolito e reso sterile la nostra economia.
Queste frasi sicuramente saranno strumentalizzate, si parlera’ di parole dittatoriali, di attacco alla Democrazia, di concetti inaccettabili. Viviamo in un’epoca in cui si attacca tutti e tutti, si da dell’incapace a questo e a quel partito, spesso si usano termini molto piu’ forti e spesso tanto offensivi nei confronti di tanti rappresentanti dei Governi presenti e passati d’Italia.
Ora non si capisce perche’, se i Sindacati con una frase un po’ forte vengono portati in causa, si alza un coro di fischi, di proteste e una levata di scudi.
Di Maio nel suo discorso ha parlato di collegare il lavoro ai cambiamenti di opportunita’ e non di “rendita”, per incrementare i diritti dei lavoratori. Pertanto, una riforma dei Sindacati da parte dei M5S, qualora andassero al Governo, sarebbe giustificata, alla luce della situazione reale del Paese.
Per milioni di nostri concittadini, che ancora continuano a dibattersi in questa crisi solo per tentare di sopravvivere, le parole di Di Maio saranno interpretate come sprone, l’Italia “deve” cambiare anche nei fatti.

Napoli-Cagliari, due timori preoccupano Sarri

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Sarri attanagliato da due timori

Secondo l’edizione di oggi del quotidiao sportivo Tuttosport  per la gara del lunch match contro il Cagliari il tecnico si affiderà agli undici titolarissimi. Anche perchè le scelte di oggi sono dettate anche da diversi timori. La partita alle 12.30 e la conseguente sosta delle Nazionali che gli porterà via 12 giocatori tolgono serenità a Sarri.

Questa la probabile formazione di Tuttosport: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne.

Si prepara la tempesta ma l’Europa combatte per vincere

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La società globale e la sua sempre più sviluppata tecnologia contengono al tempo stesso elementi positivi e negativi rispetto alla formazione dei giovani

Della Germania e dell’Europa si è già scritto molto sui giornali e su tutti i mezzi di comunicazione del mondo intero. Ora aspettiamo, anche perché è la stessa Angela Merkel ad aspettare. A noi urge che l’Europa faccia qualche passo avanti, ma in quale direzione e quando?

La Cancelliera ha bisogno di aspettare almeno un anno: deve perfezionare la sua alleanza con i liberali e i verdi, deve sondare il capitalismo tedesco che è una delle forze portanti del Paese; deve capire gli umori del cosiddetto popolo sovrano e conoscere il modo tutt’altro che facile di limitare l’improvvisa crescita dal 4 al 13 per cento dell’estrema destra para-nazista che in alcuni distretti, specie nell’Est tedesco, ha incassato percentuali ben superiori al 13, fino ad arrivare al 30 per cento.

Insomma, Merkel si trova in una situazione estremamente complessa; il suo Paese sta vivendo una fase pre-rivoluzionaria nel senso reazionario del termine. Del resto la storia della Germania moderna è sempre stata assai diversa da quella delle altre grandi Nazioni europee, come la Francia e l’Inghilterra. In quelle — tanto per dirla in breve — c’era un Re e i mutamenti sociali e politici avvennero gradualmente anche se crebbero società diverse rispetto ai punti di partenza (parliamo del periodo tra il Cinquecento ed oggi).

In Germania non fu così, almeno fino al Bismarck di fine Ottocento. Solo a quel punto il governo fu unitario. Prima era un territorio frammentato.

C’erano i Grandi elettori, i Principi o anche i Re della Sassonia, della Prussia, della Baviera, della Renania, delle città baltiche o amburghesi. Spesso nominavano l’imperatore dell’istituzione carolingia, ma contava ben poco. Insomma tardò molto a diventare una nazione e quando alla fine lo diventò, allora fu una potenza quasi egemone dell’Europa. Talmente egemone da suscitare l’avversione delle altri grande potenze europee, a cominciare dalla Francia pre e post rivoluzionaria.

È dunque su questo tema, storicamente occidentale, che gioca Merkel. La Cdu nasce come un partito di centro-destra, strutturalmente alleato con il Csu che è nettamente una destra, sia pur democratica. Naturalmente ci sono anche i socialisti del centro-sinistra e i semi-comunisti della Linke ma non hanno mai avuto la maggioranza salvo brevi e rari casi, l’ultimo dei quali fu quello di Schröder che governò dal 1998 al 2005. Un esempio certo singolare e di una rara cultura politica fu Helmut Schmidt. Ma è acqua passata. Un altro personaggio di grande statura europea fu Adenauer, contemporaneo del nostro De Gasperi. Era uno dei pochi tedeschi europeisti, ma quello ormai è un tempo lontano.

L’Europa d’oggi ha una quantità di problemi che ovviamente sono anche problemi italiani. Ne abbiamo parlato infinite volte e quindi non è il caso di ripeterci. Ma tra essi emerge un tema di fondo che possiamo definire con una parola: società. Che cos’è e come si concepisce la società? Parliamo naturalmente del mondo occidentale che ha una sua storia impossibile da confrontare con l’Oriente.

La società è un “insieme”. Deriva da un istinto di fondo della nostra specie, quello della sopravvivenza. È il fondamento degli altri istinti. Comincia dal neonato che lo avverte inconsapevolmente e continuamente: se ha fame piange, se ha un dolore di nuovo piange, se è sazio ride e s’addormenta. Ovviamente, quando l’età aumenta, quell’istinto emerge con sempre maggior chiarezza e si biforca: la tua sopravvivenza individuale e quella della specie. La prima è naturalmente la più avvertita perché noi siamo tutti individui; la seconda emerge di fronte ad eventi che impressionano tutti: una strage di persone compiuta da una guerra o da cause naturali.

Gli individui sentono dolore dentro di loro e reagiscono aiutandone le vittime e castigandone i responsabili con apposite leggi e solidarizzando con i colpiti. L’istinto di sopravvivenza è perciò assai complesso per i suoi effetti sociali. Ma la società non è dominata soltanto da quell’istinto: c’è la rete degli interessi non solo individuali ma della famiglia, della comunità di cui si fa parte, della città dove si vive, della Nazione di cui si fa parte, della religione che si pratica. Siamo tutti elementi fondamentali che configurano la società mondiale sempre più complessa. Questa complessità sfocia spesso in un’ideologia e nella politica che si propone di realizzarla.

Oggi però viviamo tempi bui. Molti reagiscono a queste situazioni affrontando la politica. L’affluenza alle elezioni sta crollando in quasi tutto l’Occidente. Si è visto in Francia dove Macron è stato eletto da una minoranza mentre il grosso degli elettori è rimasto a casa. Si è votato la settimana scorsa in Germania con molte astensioni e si era votato anche in America con l’elezione minoritaria di Trump.

Accanto all’astensione, che si registra soprattutto tra i giovani, si verifica anche un netto aumento di partiti che provocano la rabbia popolare contro la società e chi la guida, cioè le classi dirigenti. L’attacco più violento viene da una destra e una sinistra estreme, che con opposte motivazioni sono però accomunate da vero e proprio ribellismo. Non sono furori nuovi, la storia ci dice che ci sono sempre stati, non come situazioni permanenti ma come momenti di grave decadenza dell’istinto di stare insieme. C’è un detto di carattere religioso che ha un valore generale ed è questo: «Dio ha creato l’amore ed anche il viaggio».

Il viaggio, in questa frase, significa il mutamento che molto spesso provoca la trasformazione dell’amore in un sentimento diverso o addirittura opposto: non più amore ma indifferenza, antagonismo o addirittura odio; non più Noi ma Io, non più pace ma guerra, non più democrazia e libertà ma tirannide. Per fortuna (e per sopravvivenza) il viaggio verso il peggio non è la situazione naturale della società, anzi è un’emergenza e come tutte le emergenze non è la naturalità, ma non è neppure un raro evento. La natura è “l’insieme”, spesso però insidiato dall’emergenza.

In un bel libro di Roberto Calasso uscito in questi giorni e intitolato L’innominabile attuale c’è una splendida immagine di Baudelaire con il quale il libro si chiude e che descrive purtroppo la situazione che stiamo vivendo: «Sintomi di rovina. Edifici immensi. Numerosi, uno sull’altro, appartamenti, camere, templi, gallerie, scale, budelli, belvedere, lanterne, fontane, statue. Fenditure, crepe. Umidità che proviene da una cisterna situata vicino al cielo. Come avvertire la gente e le nazioni?».
Purtroppo le cose ora stanno così.

I concreti problemi che abbiamo davanti a noi e che la nostra discussione sulla natura della società può aiutarci a risolvere sono i seguenti: 1. Come affrontare il tema del rafforzamento dell’Europa avendo come stadio finale la Federazione dei 19 Paesi dell’Eurozona. 2. Come risolvere il problema dell’emigrazione dall’Africa verso l’Europa. 3. Come risvegliare i giovani a partecipare alla politica democratica.

Nell’ampio discorso di Macron pronunciato pochi giorni fa alla Sorbona il processo verso l’Europa federale si fonda su una riforma delle attuali istituzioni dell’Ue: un ministro delle Finanze dell’Eurozona, responsabile di fronte ai 19 Paesi della politica economica, avendo come interlocutore il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi. Un ministro responsabile della sicurezza interna dell’Europa minacciata dal terrorismo. Un esercito europeo formato da contingenti forniti dagli eserciti dei 27 Paesi dell’Unione. Una politica dell’immigrazione che tenda ad arginare l’arrivo di masse africane e a favorire la crescita economica di quel continente che ci fronteggia. L’abolizione del Trattato di Dublino di cui si parla da tempo senza però che sia mai stata realizzata.

Questo è il programma esposto da Macron. Naturalmente il Presidente francese vuole la Francia alla guida di questo programma e fa conto dell’appoggio soprattutto dei Paesi del Sud Europa a cominciare dall’Italia. Del resto questa leadership francese è più che giustificata dalla storia europea.

Quanto al tema dei giovani esso è affidato soprattutto a loro. Essi possono ed anzi debbono collaborare alla fondazione di scuole adatte a modernizzare la loro educazione culturale, non solo nel proprio Paese ma anche su scala europea (una sorta di Erasmus su scala continentale e addirittura mondiale) ma la base di riavvicinamento dei giovani alla società, alla parola scritta, ai libri della cultura classica e a quelli della modernità illuministica, dipende da loro, dall’ambiente familiare in cui vivono, e dalle loro discussioni tra compagni di vita. I giovani debbono vivere come legittima e anzi doverosa ambizione quella di fornire la nuova classe dirigente europea. Questo è un problema fondamentale del prossimo futuro e ha l’elemento determinante della politica nel senso aristotelico del termine.

Da questo punto di vista la società globale e la sua sempre più sviluppata tecnologia contengono al tempo stesso elementi positivi e negativi rispetto alla formazione dei giovani. Positivi perché dispongono di mezzi di comunicazione sempre più sviluppati; negativi perché quei mezzi rischiano di distrarre i giovani, di impedire al loro pensiero di svilupparsi e di favorire soltanto il loro individuale piacere. Il piacere, di qualunque tipo esso sia, deve provenire anche dal pensiero nel senso profondo del termine. Se così non è, il piacere accentua un individualismo spensierato ed egoista e peggiora i tempi bui nei quali stiamo vivendo.

C’è una splendida canzone del grande jazz che ha la motivazione dei tempi bui che stiamo attraversando. Si chiama Stormy Weather e motiva quello “Stormy”: «Da quando il mio compagno ed io non stiamo più insieme piove sempre — keeps rainin’ all of the time — piove sempre».

Il blues esprime tristezza e malinconia, come le poesie di Dante e di Guido Cavalcanti le quali però contengono anche la speranza del futuro. Se i giovani le rileggessero crescerebbe in loro quella speranza di cui il mondo di oggi ha estremo bisogno.

vivicentro.it/editoriali
repubblica/Si prepara la tempesta ma l’Europa combatte per vincere di EUGENIO SCALFARI

Albiol pronto a scendere in campo, con lui anche Allan e Jorginho

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Albiol pronto a scendere in campo, con lui anche Allan e Jorginho

Raul Albiol è pronto a riprendere il suo posto al centro della difesa nella partita di oggi alle 12.30 contro il Cagliari al San Paolo. In campo con i compagni anche ieri durante la rifinitura e pronto a riprendersi il posto al fianco di Koulibaly nella coppia centrale davanti a Reina. Questo dovrebbe essere questo, l’unico cambio del Napoli rispetto alla formazione che martedì ha sconfitto il Feyenoord. E dunque, il ritorno del pilastro: salvo nuove perplessità dell’ultimo minuto, come quelle accadute in Champions e alla vigilia della Spal, Raul sarà in campo dal primo minuto dopo due assenza. I problemi alla schiena, con i conseguenti fastidi ai flessori, sono quasi pronti a far parte del passato: buona notizia per il Napoli, che oggi con il Cagliari potrà schierare la linea titolare davanti a Pepe: Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam. Non convocato, invece, Tonelli. Anche a centrocampo, il trio dovrebbe essere quello presentato anche con il Feyenoord: Allan, protagonista di un momento di forma eccellente, Jorginho. Hamsik, sempre a caccia del record di gol in tutte le competizioni detenuto da Maradona (115 Diego, 113 Marek).
Tridente d’attacco più che mai confermato: Callejon, Mertens e Insigne. I tre sono confermati a maggior ragione dopo l’infortunio di Milik, anche ieri impegnato nella doppia seduta di terapia quotidiana. Convocato anche il 18enne attaccante brasiliano della Primavera, Leandrinho. A riportarlo è l’edizione di oggi del Corriere dello Sport

Catalogna, in migliaia già in coda nei seggi: cariche della polizia, primi feriti

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Catalogna. Migliaia di catalani già in coda nei seggi per il referendum che può cambiare il volto della Spagna (e dell’Europa): cariche della polizia, primi feriti. Ma il vero interrogativo è cosa accadrà dopo

  • 8.50: Secondo i media spagnoli Puidgemont ha annunciato che si potranno stampare a casa le schede referendarie e portarle ai seggi
    8.15: Il Governo catalano ha annunciato a sorpresa che tutti gli elettori che ne abbiano diritto potranno votare in qualunque locale adibito a seggio. 

Quarant’anni dopo il ripristino della Generalitat e la creazione del più grande governo autonomo della storia della Catalogna, i governanti della regione iberica hanno deciso di chiamare alle urne gran parte della cittadinanza per un referendum che mette in pericolo l’idea stessa di Spagna, come scrive El Pais.

La sfida dei leader politici della Catalogna è senza precedenti, scrive El Mundo, il capo del governo spagnolo, Mariano Rajoy, ha promesso di impedire il referendum, ma nessuno è in grado di prevedere cosa succederà oggi, tanto meno le conseguenze che al vittoria del Sì potrebbe avere.

La secessione da Madrid non è una tradizionale forma di nazionalismo, ma una “spinta” che migliorerà il grado di democratizzazione di tutta la Spagna, ripete il leader indipendentista Gabriel Rufián (Politico). Al di là di come andrà il referendum – che è, in effetti, una consultazione illegale, scrive l’Economist, l’atteggiamento della Catalogna è la dimostrazione di un fallimento del modello di devolution spagnolo, nota il Financial Times. Resta poi da capire cosa succederà dopo il voto e quale potrebbe essere il futuro economico di un’ipotetica Catalogna indipendente (Nyt).

Intanto i seggi sono aperti a Barcellona e in altre città della Catalogna per partecipare al referendum sull’indipendenza. Fuori dai seggi si sono formate lunghe code di persone che già dall’alba si erano messe in fila per esprimere la propria opinione.

Ma la polizia nazionale ha iniziato a intervenire già qualche minuto prima dell’inizio della votazione per impedirla. Alcune persone state ferite.

A Girona per impedire al presidente della Catalogna Carles Puigdemont di votare la Guardia civil è intervenuta sfondando l’ingresso di una scuola ed entrando.

“Siamo stati costretti a fare quello che la polizia catalana non ha voluto fare perché ha messo innanzi ai doveri professionali quelli politici”, ha detto un portavoce del governo di Madrid.

A difesa dei seggi della Catalogna starebbero arrivando i pompieri baschi.

Per considerare il voto valido basterà recarsi in qualsiasi seggio e portarsi la scheda stampata da casa e la carta d’indetità. Una mossa resa nota stamane dal governo della Catalogna, per arginare l’offensiva di Madrid che ha sta cercando in tutto i modi di evitare il voto dopo la pronuncia della Corte Costituzionale spagnola che ha dichiarato illegale il referendum.

Le autorità catalane hanno programmato sulla carta più di 2.300 seggi elettorali per circa 5,3 milioni di elettori chiamati fino alle 20.

Secondo i sondaggi, non c’è sostegno maggioritario per l’indipendenza tra i catalani e quindi solo uno spagnolo su sei andrà a votare ma, poiché non è previsto il quorum, in teoria basterebbe che un solo cittadino si esprimesse per il Sì e dal 3 ottobre nascerebbe la Repubblica di Catalogna, con a capo l’attuale presidente Carles Puidgemont.
Nella realtà, la partecipazione è considerata critica: un numero elevato consentirebbe ai secessionisti di dichiarare di avere un mandato di indipendenza, mentre un numero basso potrebbe compromettere seriamente i tentativi di essere presi seriamente.

vivicentro.it/cronaca /agi/adnkronos

Eppure il record sarebbe già raggiunto…

Eppure il record sarebbe già raggiunto…

La Gazzetta dello Sport parla del periodo negativo di Marek Hamsik e commenta il suo blocco forse psicologico: “E poi non solo non inquadra più la porta, ma anche sul piano del rendimento sta lasciando parecchio a desiderare”.

Per la rosea il record è già raggiunto. Infatti fin qui sono 6 reti per il quotidiano quelle segnate al Cagliari anche se per molti sono 5, in quanto una è autorete di Astori. Idem per un altro a Cesena.

San Paolo: per Napoli-Cagliari raddoppiato il numero di spettatori

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San Paolo: per Napoli-Cagliari previsti 40mila spettatori

Durante la prima partita di Champions League al San Paolo contro il Feyenoord  erano poco più di 20mila. Come annuncia riporta l’edizione di oggi del quotidiano del Mattino, l’effetto campionato si fa sentire. Per il match delle 12.30 contro il Cagliari sono previsti circa 40mila spettatori.

De Laurentiis rientra in Italia: bivio sulla questione Reina

De Laurentiis rientra in Italia: bivio sulla questione Reina

Tuttosport riferisce il rientro in Italia di Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli è stato all’estero per questioni lavorative legate al cinema. Sarebbe al bivio la questione Pepe Reina. De Laurentiis potrebbe anche decidere di prolungare di un anno il contratto del portiere spagnolo. Ma la situazione resta complicata.

FOTO ViViCentro – La Sambenedettese espugna il Mapei: fischi per la Reggiana

La Sambenedettese espugna il Mapei: fischi per la Reggiana

La Reggiana rimedia una Brutta sconfitta per 2 a 0 in casa e il pubblico non perdona e al triplice fischio una bordata di fischi rimbomba allo stadio. La Partita si svolge a senso unico con una sola squadra in campo, infatti i rossoblu dominano tutto il primo tempo e dopo esser passati in vantaggio raddoppiano nel finale del primo tempo. Il secondo tempo amministrano la partita e senza creare niente annullano ogni offensiva della Reggiana. Partita da dimenticare per la Regia.

Reggiana – Sambenedettese 0-2 (finale)
Reti: 28′ Gelonese, 43′ Miracoli
Reggiana (4-3-3): Facchin; Ghiringhelli (1′ st Bastrini), Spanò, Rozzio, Panizzi; Bovo (14′ Lombardo), Genevier, Carlini; Rosso (21′ st Cianci), Altinier, Napoli (6′ st Riverola). A disposizione: Narduzzo, Viola, Manfrin, Crocchianti, Bobb, Rocco, Cianci. Allenatore: Leonardo Menichini.
Sambenedettese (4-3-3): Aridità; Rapisarda, Conson, Patti, Tomi, Gelonese (18′ st Di Cecco), Bacinovic, Vallocchia (34′ st Damonte), Troianiello, Miracoli, Esposito (18′ st Valente). A disposizione: Pegorin, Ceka, Di Pasquale, Miceli, Mattia, Candellori, Trillo, Sorrentino, Di Massimo. Allenatore: Francesco Moriero.
Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo (assistenti Marcello Rossi di novara e Salvatore Affatato di Vico)
NoteAmmoniti: Vallocchia al 18′, Napoli al 35′; Bacinovic all’8′ st, Di Cecco al 22′ st, Cianci al 47′ st. Calci d’angolo 1-1 pt, 6-2 finale. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

dal nostro inviato, Christian Mastalli

La probabile formazione che Sarri potrebbe schierare contro il Cagliari

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La probabile formazione secondo il quotidiano La Gazzetta dello Sport

La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, ipotizza le scelte di Maurizio Sarri per la gara delle 12.30 contro il Cagliari. Secondo la Rosea il tecnico schiererà in campo i suoi titolarissimi, ma ci sono due dubbi. Il primo si riguarda Raul Albiol ed il secondo Marek Hamsik. Lo spagnolo, preferito da Sarri, sembrerebbe aver recuperato, qualora non dovesse farcela dovrebbe Maksimovic. Mentre in ballottaggio con lo slovacco c’è Piotr Zielinski.

Questa la probabile formazione: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne.

Di seguito la probabile formazione schierata in campo:

probabile formazione napoli-cagliari

Givova Ladies, test contro Juve Caserta Academy. Ottaviano: “Non ammetto cali di concentrazione”

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Test al PalaMaggiò per la Givova Ladies Scafati, contro la Juve Caserta Academy, formazione che militerà nel prossimo campionato di serie C. La compagine di coach Nicola Ottaviano disputa quattro periodi di discreto livello, vincendo ogni parziale (6-23, 9-13, 10-16, 6-12). Iozzino e compagne mostrano qualche miglioramento dopo i carichi di lavoro delle scorse settimane, ma a fine gara coach Ottaviano puntualizza su qualche aspetto che gli è piaciuto poco.

“Uno degli obiettivi di questa gara era giocare molto in contropiede e le ragazze hanno eseguito al meglio il compito. Però ad un certo punto c’è stato un eccessivo rilassamento e abbiamo lasciato un po’ andare la partita, tornando sui nostri passi. Che sia una squadra di serie C o di A1, bisogna essere sempre concentrati e mettere la stessa intensità sul parquet per tutti e 40’. Il nostro scopo è divertirci, ma rimanendo sempre collegati su ciò che accade in campo. Infine è doveroso un sentito ringraziamento alla Juve Caserta Academy per l’ospitalità che ci ha riservato”.

/UFFICIO STAMPA FREE BASKETBALL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

Torre del Greco, gravi le condizioni del contadino trafitto da un palo di ferro

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Gravi le condizioni del contadino di Torre del Greco che stamattina è stato trafitto da un palo di ferro in seguito ad una caduta da una serra. L’uomo di 60 anni stava svolgendo le sue ordinarie mansioni in un podere nella zona Leopardi, quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato su un’asta di ferro che gli ha infilzato il torace da una parte all’altra.

Per liberare il contadino dell’asta appuntita è stato necessario, oltre l’intervento dell’ambulanza, anche quello dei vigili del fuoco. L’uomo ha perso molto sangue e ora è ricoverato all’ospedale Monaldi in condizioni critiche.

Da domani raddoppia la tassa sulla fortuna | ViViCentro

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Da domani raddoppia la tassa sulla fortuna e quindi sul gioco che passerà dal 6 al 12% sulla parte di vincita eccedente i 500 euro: si applicherà a Gratta&Vinci, al SuperEnalotto, al Win for Life e alle Videolottery.

Restano escluse, invece, le vincite realizzate con la Lotteria Italia, le scommesse, il poker e i casinò online, bingo e slot machine.

Aumenta la tassazione anche per il gioco preferito dagli Italiani, ma in maniera minore: per il Lotto, il “prelievo” passa, sempre da domani, dal 6% all’8%.

Secondo un’analisi del Servizio Bilancio della Camera, con l’aumento delle aliquote si può prevedere un aumento di gettito pari a 143 milioni annui (48 mln per il Lotto e 95 mln per gli altri giochi) a partire dal 2018.

In base a questi dati, è possibile stimare un maggiore gettito pari a 36 milioni nell’anno in corso, cifra che salirà a 322 milioni nel triennio periodo 2017-2019.

Castellammare – Caos nella giunta. Pannullo fa chiarezza

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Con un lungo post sulla propria pagina Facebook, il sindaco di Castellammare, Antonio Pannullo, ha ricostruito le ultime dinamiche politiche della Città delle Acque.

Questo il messaggio del sindaco stabiese:

Amici,

rompo il silenzio doveroso e rispettoso per la Città, che ci ha permesso di evitare sterili e inutili polemiche che avrebbero alimentato solo ed esclusivamente il gossip politico.
Ebbene, dopo un’attenta riflessione e analisi delle istanze e delle criticità evidenziate da un documento sottoposto alla mia attenzione nei giorni scorsi, con estremo senso di responsabilità, imposto dal mio ruolo di Sindaco, ritengo che siano legittime le diverse richieste, nonché degne della mia massima attenzione e considerazione.

Preliminarmente, ritengo doveroso chiarire che, al netto dell’essere la prima forza politica uscita dalla tornata elettorale, non ho mai inteso ritenere il PD beneficiario di primogenitura nelle scelte di questa Amministrazione. Ritengo e ribadisco che ciascuna forza di questo campo politico abbia la stessa dignità e al pari debba ritenersi dignitaria di ascolto, partecipazione e condivisione delle scelte programmatiche.

Tuttavia, con estrema chiarezza, bisogna del pari tener presente che, ad oggi, a causa dei cambiamenti politici intervenuti in questo primo anno all’interno dei gruppi consiliari di maggioranza, è di fatto cambiata la geografia e la conformazione di questa maggioranza.

Ebbene, anche alla luce di tali mutamenti, ho assunto una posizione responsabile per permettere che si arrivasse alla definizione finale di tali avvenimenti al fine di avere un quadro chiaro e preciso delle aree politiche che mi circondano, nella consapevolezza, sebbene appaia superfluo sottolinearlo, che l’amministrazione della Città non può, né deve mutare ad ogni piè sospinto, sull’altare delle scelte dei singoli consiglieri comunali.

Nel merito, mi ritengo orgoglioso dei tanti obiettivi raggiunti in questo primo scorcio di legislatura, seppur consapevole che tanti altri potevano essere portati a termine.

Peccato di inesperienza? Perché no! In fondo io, come tanti consiglieri, siamo alla prima esperienza amministrativa, non avendo giammai amministrato, in passato, la Cosa Pubblica.
Vero è che un anno è passato, un anno di lavoro quotidiano e costante che rappresenterà il punto di partenza del nuovo percorso politico e amministrativo, un patrimonio inestimabile in vista delle venture sfide, cui tutti noi dobbiamo guardare e custodire con sano rispetto, per evitare errori nel prosieguo del nostro cammino.

In ragione di ciò, lancio una sfida a noi tutti, ripartiamo come fosse il primo giorno.

Il primo giorno, perché intendo fare esperienza e tesoro di questo tratto di consiliatura, tuttavia, intendo precisare a chiare lettere che una maggioranza non è solo la sommatoria di numeri e singoli consiglieri comunali.

Una maggioranza di governo è condivisione di processi e di esercizio dell’azione di governo. Alla luce di tale considerazione, pertanto, ritengo distoniche e non condivisibili le posizioni di alcuni consiglieri e pertanto non ritengo utile, allo stato, che proseguano un percorso politico e amministrativo in questa maggioranza.

Al netto dei successi ottenuti e delle cose positive e delle cose da migliorare poste in essere in questo primo anno di consiliatura, ho deciso, pertanto, di procedere alla rivisitazione della compagine di governo di questa Amministrazione al fine di trovare quella sintesi che permetta di sentirsi parte integrante e forte di questa maggioranza, partecipando, collaborando e condividendo concretamente e democraticamente le scelte da porre in essere per il solo ed esclusivo bene e governo della Città.

All’uopo, procederò, nelle prossime ore, a confrontarmi e ripartire come fosse l’“Anno Zero” per ottimizzare tutte le risorse in campo e rendere più efficace ed efficiente l’azione di governo.

Sacripanti: “Contento di iniziare questa terza stagione con la Sidigas, c’è sempre grande emozione quando si parte”

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La Sidigas Scandone Avellino si presenta ai nastri di partenza del campionato 2017/2018 da maggiorenne. Lunedi sera, nell’ esordio casalingo contro Reggio Emilia, i biancoverdi festeggeranno l’inizio del diciottesimo campionato nella massima serie. Al timone della squadra irpina, per la terza stagione consecutiva, ci sarà Stefano Sacripanti; l’head coach nella consueta conferenza stampa pre-gara afferma: “Sono onorato di essere l’allenatore di una squadra che quest’anno gioca il suo diciottesimo campionato di Lega A. Questo ci dà tanta responsabilità ed io, insieme allo staff tecnico e ai giocatori siamo pronti a tuffarci in questa nuova avventura. Voglio sottolineare il lavoro svolto dai coach Oldoini e De Gennaro nelle mie tre settimane di assenza. Sono stati perfetti nella gestione. Ho due assistenti che possono tranquillamente svolgere il ruolo di capo allenatore. Sono stati molto bravi in una condizione abbastanza difficile alla luce delle molteplici assenze. Tutti hanno lavorato molto bene. Abbiamo costruito un roster totalmente diverso dalle passate stagioni e dobbiamo cercare di valorizzare le caratteristiche di questo gruppo. Lunedì affronteremo Reggio Emilia che è il solito squadrone. Markoishvili e Wright sono due giocatori che abbiamo corteggiato, hanno poi Candi che io ho avuto la fortuna di allenare in Under 20. Hanno Mussini, Cervi, insomma, i nostri prossimi avversari sono un’ottima squadra. Sarà una partita dalle mille emozioni, visti i precedenti tra le due squadre, ma voglio partire con il piede giusto regalando ai nostri tifosi una vittoria. Noi siamo ancora un punto di domanda. Fesenko e N’Diaye si sono allenati con noi solo questa settimana, con il primo che fa ancora fatica, ma sono contento della voglia con cui si sta allenando. Ndiaye lo abbiamo tenuto fermo per qualche giorno, ha ripreso abbastanza bene. Spero che in due possano coprire i 40 minuti, ma qualche dubbio c’è”.

/Ufficio Stampa Sidigas Basket Avellino

Castellammare – rinvenuta droga nel sottotetto di un condominio

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La Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia è intevenuta questa mattina per sgominare il traffico di stupefacenti nella cittadina stabiese. L’azione dei finanziari ha avuto quale bersaglio un condominio nel rione Savorito, nel cui sottotetto era nascosta una busta della spesa contenente 337 grammi di marijuana.

Insieme agli stupefacenti sono state rinvenute anche bustine e bilancini, tutto il necessario per procedere al confezionamento ed allo spaccio della droga. Al momento le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, procedono contro ignoti, ma non mancano i sospetti, che ricadono su alcuni pregiudicati della zona.

Fonte: Il Mattino