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Rai – Rinnovo Ghoulam, proseguono i contatti: spunta la percentuale su una futura rivendita

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto il giornalista della Rai Ciro Venerato. Ecco quanto evidenziato:

“Proseguono i contatti tra il Napoli, Faouzi Ghoulam e l’agente per il rinnovo. All’intesa sulla base fissa dello stipendio di 2,5 milioni di euro si sono aggiunti bonus importanti per sfondare il muro dei 3 milioni. Il problema riguarda la cifra della clausola e una percentuale sulla rivendita che andrebbe al giocatore. La clausola dovrebbe aggirarsi intorno ai 30-40 milioni e sarà valida solo per l’estero. C’è stata, inoltre, un’apertura per i diritti d’immagine concessi al giocatore per le attività nel suo paese d’origine. Il Napoli non perderà il giocatore a gennaio, si spera di definire il tutto entro fine mese”.

Pallavolo, campagna a favore della prevenzione. Il comunicato

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Pallavolo femminile e lotta ai tumori del seno: un binomio vincente che ormai da anni promuove con successo la salute e il benessere delle donne. La stretta collaborazione tra Federazione Italiana Pallavolo e Susan G. Komen Italia, associazione che opera su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di combattere i tumori del seno, vivrà un’altra tappa di fondamentale importanza lunedì 9 ottobre al Centro Pavesi FIPAV di Milano, in occasione della prima edizione di Volley S3 for the Cure: un grande appuntamento aperto a tutti in cui le iniziative dedicate alla prevenzione dei tumori si affiancheranno a un evento sportivo di alto livello, un’amichevole tra il Club Italia CRAI femminile e la Nazionale Under 18 femminile campione del Mondo in carica, con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore delle attività dell’associazione.

Il programma della giornata è ricchissimo: già a partire dalle 9.30 e fino alle 17 presso il Centro Pavesi FIPAV (in via De Lemene 3 a Milano) sarà attiva la Carovana della Prevenzione* di Susan G. Komen Italia, con due camper attrezzati all’interno dei quali saranno eseguiti gratuitamente gli esami clinici per la prevenzione dei tumori: mammografie per donne oltre i 40 anni d’età, ecografie per under 40 e check-up ginecologici. L’accesso agli esami è aperto a tutti, fino a esaurimento posti.

Seguirà poi, a partire dalle 11, il Convegno sulla prevenzione che vedrà, tra gli altri, gli interventi del professor Riccardo Masetti, presidente di Susan G.Komen Italia, del dottor Sergio Cameli, Medico federale della FIPAV e di Daniela Gioria, ex Nazione di beach volley e ora psicologa dello sport. Il convegno sarà moderato da Andrea Lucchetta, campionissimo della “Generazione dei Fenomeni” e attuale testimonial dei progetti della Federazione Italiana Pallavolo per il settore giovanile.

Alle 17, infine, si scenderà in campo nel Palazzetto dello Sport del Centro Pavesi per il primo Trofeo “Volley S3 For the Cure”: da una parte della rete il Club Italia CRAI, il team della Federazione Italiana Pallavolo che riunisce ogni anno i migliori giovani talenti del volley nazionale e parteciperà nella prossima stagione al campionato di Serie A2, e dall’altra la Nazionale Under 18 femminile, che nel mese di agosto in Argentina ha conquistato per la seconda volta nella sua storia la medaglia d’oro ai Campionati Mondiali di categoria. L’incontro amichevole sarà occasione per una raccolta di fondi: le offerte volontarie contribuiranno all’acquisto di un  che andrà ad arricchire la Carovana della Prevenzione di Susan G.Komen Italia, garantendo la possibilità di effettuare ulteriori aggiornamenti gratuiti su tutto il territorio italiano.
L’evento rientra nel quadro di Volley S3, il progetto della Federazione Italiana Pallavolo che ha rinnovato le proposte di gioco rivolte al mondo dei giovani sulla base di tre parole chiave: Squadra, Sport e Salute.

 

*La Carovana della Prevenzione è un progetto ideato congiuntamente dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e dalla Susan G. Komen Italia per offrire gratuitamente prestazioni cliniche e diagnostiche di prevenzione, soprattutto alle categorie più svantaggiate, su tutto il territorio nazionale.

 

Il punto sul Girone C- volano Catania e Lecce. Male Juve Stabia e Casertana

Settima giornata andata in archivio per la Serie C Girone C. Continuano a vincere Catania e Lecce. Gli etnei, con Curiale, superano di misura il Monopoli al Massimino. Vittoria per 3-2 del Lecce sulla Sicula Leonzio. Una doppietta di Caturano e un gol di Di Piazza rendono inutile la doppietta di Arcidiacono, ex Juve Stabia. Vince in casa anche il Catanzaro che supera 3-1 al Ceravolo l’Akragas. Di Letizia, Riggio e Cunzi le reti calabresi, di Sepe quella agrigentina. Perde in casa il Siracusa contro il Matera: vantaggio ospite di Casoli, prima del pareggio firmato Catania. Strambelli su punizione chiude i conti. Altra sconfitta interna per la Casertana, nonostante il cambio di allenatore. La Virtus Francavilla, con Agostinone e Saraniti, sbanca il Pinto. Un autogol di Redolfi regala i tre punti al Bisceglie contro una bruttissima Juve Stabia. Prima vittoria del Cosenza targato Braglia: Mendicino permette il blitz nel derby del Granillo con la Reggina. Vivacqua e Mastropietro fissano il risultato sull’1-1 nel match tra Fondi e Rende. Termina 0-0 Paganese- Trapani. Ha riposato la Fidelis Andria.

Torre Annunziata – arrestati dai Carabinieri sei spacciatori

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Giro di vite sullo spaccio di stupefacenti a Torre Annunziata. I Carabinieri hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare a carico di 6 persone accusate di detenzione e spaccio di stupefacenti.

I Carabinieri hanno effettuato principalmente pedinamenti ed appostamenti, specialmente nelle ore notturne.

Individuate tutte le operazioni di spaccio: in alcuni casi i pusher, dopo aver contatti con l’acquirente, si allontanavano per prendere la droga da un posto sicuro; altre volte invece gli assuntori lasciavano il denaro nelle vicinanze delle abitazioni degli spacciatori, i quali lanciavano dalle finestre le dosi di stupefacenti.

Fonte: Il Roma

I poliziotti spagnoli, cacciati dagli hotel e insultati per strada

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Come racconta Francesco Olivo dopo le tensioni del referendum i poliziotti spagnoli vivono in uno stato d’assedio: cacciati dagli hotel e insultati per strada.

Assediati nelle caserme e insultati per strada. La Catalogna a caccia dei poliziotti spagnoli

L’urlo dei cittadini: «Via le forze di occupazione». Ed è scontro fra agenti e Mossos

BARCELLONA – Cacciati dagli alberghi, assediati in prefettura e insultati per strada. Per la polizia spagnola la Catalogna è una terra ostile. Il motto si ripete in ogni manifestazione: «Fuori le forze d’occupazione». E dallo slogan si sta passando ai fatti. Gli occupanti, secondo lo schema ormai dominante, sono gli agenti della polizia nazionale e della Guardia Civil, protagonisti delle cariche violente contro gli elettori del referendum indipendentista. Gli assediati ora tentano di assediare, circondando sedi, alberghi e alloggi provvisori dei reparti dispiegati in Catalogna per impedire, con le cattive, un referendum vietato dalla legge.

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La debolezza economica dei separatisti

Discorso opposto va fatto per i Mossos: la polizia catalana è sempre più amata dai tanti ribelli della Catalogna, «grazie» si sussurra spesso all’orecchio degli agenti in strada. La gratitudine nasce dal mancato intervento contro il referendum che era stato chiesto dai magistrati, ma che non è scattato. Le diffidenze reciproche con gli altri corpi, già evidenti nei giorni degli attentati di agosto, sono diventate ormai manifeste. Domenica ai seggi le liti sono state molte, non ci si scambia più informazioni e le procure non vogliono più affidare le indagini ai Mossos.

Nella sede della polizia nazionale sulla via Laietana da lunedì mattina si protesta senza sosta, notte compresa. Dove due giorni fa c’erano poche persone a protestare, ieri erano radunate decine di migliaia di indipendentisti. Il muro umano che si è creato ha impedito ai mezzi con la bandiera spagnola ben esposta sul cruscotto di uscire dal vicoletto dove sono parcheggiate. I cori vanno avanti senza pause: «Fascisti», «assassini», «andate in Spagna», pure con qualche variante: «Questo palazzo diventerà una biblioteca».

Ma ai poliziotti va persino peggio nel resto della Catalogna. In vari posti sono stati letteralmente cacciati dagli alberghi da cittadini furiosi per la «repressione contro il popolo indifeso», spesso con la complicità dei sindaci. Gli elenchi degli alloggi dove erano ospitate «le forze d’occupazione» giravano sui social. Gli abitanti di Calella (nella zona del Maresme) ne hanno mandati via 500, rimasti senza una stanza quando tornavano dalle operazioni di domenica. Stessa sorte toccata agli agenti che dormivano nel Comune di Pineda del Mar, dove i proprietari degli hotel hanno raccontato di forti pressioni per mandare via gli ospiti indesiderati.

Loro, gli agenti, ormai non nascondono più il disagio per l’ambiente che li circonda, e si sentono abbandonati anche dalle autorità spagnole. A Pineda, ai cori di scherno hanno risposto con un altro coro: «Lasciateci lavorare». Il premier Mariano Rajoy li invita a non cedere: «Non lasciate gli alberghi». Sostegno anche dal socialista Pedro Sanchez. La neutralità delle forze dell’ordine sta venendo meno: il leader della destra catalana, Xavier Garcia Albiol, ha fatto visita alle truppe, accolto da applausi. Poi tutti insieme si sono messi a gridare: «Viva il re, viva la Spagna, viva la Catalogna». Alberghi a parte, gli altri poliziotti dormono ormai da due settimane nelle navi da crociera ancorate al porto di Barcellona e Tarragona. Una certa indignazione tra i catalani ha creato la foto di gruppo, con bandiera spagnola, fatta al rientro dalle operazioni del primo ottobre. Con oltre 800 feriti, forse non c’era molto da celebrare, è il pensiero condiviso. Ma, anche al porto, l’ambiente non è cordiale: gli scaricatori si rifiutano ormai da giorni di portare viveri e assistenza di ogni genere a quelli che definiscono «gli occupanti». Un gruppo dei lavoratori ieri camminava sulla Rambla, per raggiungere la manifestazione: «Le navi? Ancora non abbiamo trovato il modo di affondarle». Il tono è scherzoso, ma tutto il resto no.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/I poliziotti spagnoli, cacciati dagli hotel e insultati per strada
lastampa/Assediati nelle caserme e insultati per strada. La Catalogna a caccia dei poliziotti spagnoli FRANCESCO OLIVO – INVIATO A BARCELLONA

Castellammare – spunta edificio sulla collina di Pozzano

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L’attenzione di molti stabiesi che, nell’arco della giornata percorrono la strada Panoramica, è stata catturata da una costruzione spuntata in pochi giorni proprio alle falde dalla collina di Pozzano.
Dovrebbe trattarsi di un edificio di tre piani, tutt’ora in fase di costruzione, ubicato sulla frastagliata zona sovrastante il rivo che dalle pendici di Monte Faito si unisce poi al mare.
A far riflettere sulla costruzione e sulla zona in cui questa sta sorgendo, l’estrema fragilità idrogeologica della collina; proprio quel tratto fu tra quelli colpiti dalla frana del 10 gennaio 1997 che provocò anche 22 feriti e 4 morti.

Fonte: Repubblica.it

Coppa Italia Serie C, tutti gli accoppiamenti. Derby per la Juve Stabia

CALENDARIO DELLA FASE FINALE
Si riporta il calendario della Fase Finale della Coppa Italia Serie C 2017–2018:
1° TURNO QUALIFICAZIONE 18 OTTOBRE 2017
2° TURNO SEDICESIMI 22 NOVEMBRE 2017
OTTAVI DI FINALE 06 DICEMBRE 2017
QUARTI DI FINALE 07 FEBBRAIO 2018
SEMIFINALI ANDATA 21 FEBBRAIO 2018
RITORNO 07 MARZO 2018
FINALE ANDATA 11 APRILE 2018
RITORNO 25 APRILE 2018
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PRIMO TURNO E SECONDO TURNO
Il Primo e Secondo Turno si svolgono con gare ad eliminazione diretta in gara unica in casa della
squadra prima nominata.
Modalità di svolgimento
Nel Primo e Secondo Turno della Fase Finale ad eliminazione diretta con gare di sola andata, ottiene la
qualifica al turno successivo la squadra che ha segnato il maggior numero di reti.
Risultando pari il numero di reti segnate, le squadre devono disputare due tempi supplementari della
durata di 15 minuti ciascuno.
Perdurando la parità anche al termine dei due tempi supplementari, l’arbitro provvede a far battere i
calci di rigore, con le modalità previste dal “Regolamento del Giuoco del Calcio” al paragrafo:
“Procedure per determinare la squadra vincente di una gara”.
CALENDARIO PRIMO TURNO E SECONDO TURNO
In applicazione del Regolamento, si è provveduto in data odierna, presso la sede della Lega Pro, alla
presenza di società, al sorteggio per la determinazione degli accoppiamenti delle 37 squadre ammesse
alla Fase Finale che dovranno disputare le gare del Primo e Secondo Turno di Finale.
Si è provveduto, inoltre, per gli accoppiamenti relativi, al sorteggio per la designazione della squadra
ospitante.
Pertanto, si riporta il programma delle gare del Primo e Secondo Turno nelle date di seguito indicate:
1° TURNO – QUALIFICAZIONI
MARTEDI’ 17 OTTOBRE 2017
BISCEGLIE – VIRTUS FRANCAVILLA
MERCOLEDI’ 18 OTTOBRE 2017
ALBINOLEFFE – MONZA
RAVENNA – REGGIANA
PISA – PONTEDERA
GUBBIO – SAMBENEDETTESE
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2° TURNO – SEDICESIMI DI FINALE – MERCOLEDI’ 22 NOVEMBRE 2017*
 PIACENZA – ALESSANDRIA
 VINCENTE ALBINOLEFFE/MONZA – PRO PIACENZA
 RENATE – GIANA ERMINIO
 BASSANO VIRTUS – FERALPISALO’
 VICENZA – PORDENONE
 PADOVA – TRIESTINA
 VINCENTE RAVENNA/REGGIANA – PRATO
 VINCENTE PISA/PONTEDERA – LUCCHESE
 LIVORNO – AREZZO
 VITERBESE CASTRENSE – TERAMO
 CASERTANA – VINCENTE GUBBIO/SAMBENEDETTESE
 PAGANESE – JUVE STABIA
 LECCE – VINCENTE BISCEGLIE/VIRTUS FRANCAVILLA
 MATERA – REGGINA
 CATANIA – COSENZA
 TRAPANI – SIRACUSA
* Si rende noto che le gare dei Sedicesimi di Finale potranno subire variazioni di data per esigenze
televisive e per le già programmate gare del campionato .
ORARIO DI INIZIO DELLE GARE
Le gare potranno essere disputate sia alla luce solare sia con l’illuminazione artificiale, negli orari fissati
dalla Lega Pro.
Le società ospitanti possono richiedere lo spostamento d’orario della gara anche con eventuale inizio o
prosecuzione in notturna.
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Le gare, il cui orario non sia già fissato dalla Lega per esigenze televisive, avranno inizio con l’orario
proposto dalla società ospitante, che abbia ottenuto la relativa ratifica dalla Lega stessa.
Le richieste dovranno pervenire almeno dieci giorni prima della data fissata per l’effettuazione della
gara medesima.
Per le richieste inoltrate dopo tale termine, necessita l’accordo tra le due società interessate da
sottoporsi all’esame ed eventuale ratifica della Lega Pro.
In relazione alla programmazione delle gare della Fase Finale di Coppa Italia Serie C, si rende noto che
le stesse per esigenze televisive verranno disputate con orari diversi come previsto per le gare di
Campionato.
RIPARTIZIONE DEGLI INCASSI
Si rammenta che anche per la Fase Finale, dal Primo Turno fino alle Semifinali, vengono applicate le
modalità di ripartizione degli incassi previste dal Regolamento, con esclusione della Finale con gara di
andata e ritorno, in quanto organizzata direttamente dalla Lega

Tentata aggressione ad un presidente di Serie C: la ricostruzione

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Situazione sempre più critica a Modena. Il presidente dei canarini, Antonio Caliendo, è stato costretto a barricarsi all’interno della sede del club e a bloccare la porta principale ponendo un armadio come blocco, prima di scappare dalla porta secondaria. Tutto questo è scaturito dalla rabbia di “una trentina di ultras incappucciati” come detto dallo stesso presidente, i quali volevano sfogare su di lui la rabbia per tutte le recenti delusioni ricevute dal Modena calcio. I gialloblu, infatti, dopo la retrocessione in Serie C di due anni fa e l’avvento di Caliendo come presidente, non stanno passando bei momenti. Di domenica è la notizia del match rinviato con il Mestre a causa della negata concessione da parte del comune di Modena dello stadio Braglia. I tifosi, ormai rassegnati, hanno affisso anche manifesti funebri in onore della loro squadra del cuore e hanno manifestato con un corteo che trascinava una bara gialloblu. Situazione, quindi, ancor più tesa dopo gli eventi sopra descritti. La fine del calcio,a Modena, è ad un passo…

EDITORIALE – Juve Stabia, ctrl-alt-canc

La gara di Bisceglie è stata senza dubbio quella più nera per la Juve Stabia di questo inizio di stagione. Contro la squadra di Zavettieri le Vespe hanno replicato quanto fatto nel secondo tempo della gara col Trapani, espandendo, però, la “non” prestazione a tutti i 90 e più minuti. Ad aumentare il rammarico c’è la consapevolezza che la Juve Stabia non ha giocato, non contro una big del campionato, ma contro una squadra obiettivamente inferiore, o non superiore, a quella gialloblù.

Il blocco vissuto ieri dalla Juve Stabia assomiglia a quello che assale molti pc quando lavoriamo, studiamo, e che i non esperti risolvono affidandosi alla famosa combinazione di tasti “ctrl-alt-canc”. La squadra di Caserta e Ferrara è sembrata un pc nel quale qualsiasi applicazione fosse non funzionante; anche i tentativi di riparazione dei Mister, ossia i tanti cambi effettuati, non hanno aiutato le Vespe a superare il blocco.

Per questo ora, allenatori, staff e calciatori devono resettare tutto, premere la magica sequenza di tasti “ctrl-alt-canc” per dimenticare quanto (non) visto a Bisceglie e tornare a lavorare bene come visto nelle precedenti settimane. Evidenza abbastanza palese è che la Juve Stabia ha mal digerito il turn over giustamente attuato da Caserta e Ferrara; tre gare in una settimana non sono di facile gestione ed è stato quindi inevitabile affidarsi a dei cambi.

La difesa ha sofferto la mancanza di leadership dovuta al riposo offerto a Morero che, al netto di qualche distrazione in campo, resta la guida del pacchetto arretrato. Sulla mediana Viola, elemento che resta di spicco per il centrocampo, ha accusato forse il mese di stop dovuto alla squalifica, apparendo un po’ sulle gambe. Sempre a centrocampo Calò non ha sfruttato l’occasione importante concessagli dagli allenatori. A proposito di stanchezza, fisica e mentale, Lisi ancora non riesce ad esplodere come le sue qualità gli consentirebbero di fare. Per lui passo indietro rispetto alla gara col Racing Fondi.

Il reset del computer gialloblù deve tenere in considerazione tutte le variabili tattiche e tecniche, ma deve avere come elemento dominante una formattazione mentale. Stop ai cali di attenzione, a prescindere dall’avversario e dal minutaggio; non lasciare che le sconfitte intacchino la serenità ma allo stesso modo non sentirsi troppo leggeri dopo i risultati positivi. Per fare lo step decisivo verso la continuità il cambiamento deve essere prima di tutto mentale.

Un aiuto in tal senso lo offre ora il calendario. Prossimo avversario il Lecce, corazzata che punta dritta alla Serie B. Non servono motivazioni, parole o idee particolari per preparare una gara del genere. Sarà un match a dir poco durissimo, ma a prescindere dal risultato, conta dare tutto in campo, senza alcun calo, fisico e mentale.

Raffaele Izzo

Vibonese respinta, il Girone C della Serie C resta a 19 squadre

E’ da poco giunta l’ordinanza cautelare riguardante il ricorso da parte della Vibonese al TAR del Lazio, discusso ieri. I calabresi chiedevano l’annullamento della decisione emessa dal Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, che a sua volta aveva come oggetto l’annullamento della decisione presa dalla Corte di Appello della FIGC. L’ordinanza, però, è stata respinta e i rossoblu sono costretti a restare in serie D. Il format della Serie C Girone C, dunque, resta invariato con le 19 squadre. Ecco il comunicato ufficiale:

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima Ter)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 8704 del 2017, proposto da:

U.S. Vibonese Calcio S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Gabriele Cacciotti, Pierpaolo Cacciotti, con domicilio eletto presso lo studio Gabriele Cacciotti in Roma, via del Mascherino 72;

contro

Lega Italiana Calcio Professionistico – Lega Pro, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Lorenzo Lentini, Chiara Faggi, con domicilio eletto presso lo studio Placidi Srl in Roma, via Cosseria N. 2;
Federazione Italiana Giuoco Calcio – F.I.G.C., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Luigi Medugno e Letizia Mazzarelli, con domicilio eletto in Roma, via Panama 58;
C.O.N.I., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Alberto Angeletti, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Giuseppe Pisanelli N. 2; 

nei confronti di

Associazioni Riunite Messina srl, non costituita in giudizio;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

della decisione prot. n. 00762/17 del 15/09/2017 emessa dal Collegio di Garanzia per lo Sport del CONI e di tutti gli atti comunque connessi;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Lega Italiana Calcio Professionistico – Lega Pro e di Federazione Italiana Giuoco Calcio – F.I.G.C. e di C.O.N.I.;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 3 ottobre 2017 la dott.ssa Germana Panzironi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Visto il decreto cautelare n. 5005/2017 con cui è stata respinta la domanda cautelare ex art. 56 del c.p.a.

Considerato che i presupposti richiesti dall’art. 55 del c.p.a., ad un esame proprio della sede cautelare, non appaiono sussistenti sia in relazione al fumus boni iuris, sia in relazione al periculum in mora;

ritenuto che, con riguardo a tale ultimo requisito, il danno prospettato da parte ricorrente appare recessivo rispetto all’interesse della Federazione e della Lega Pro all’ordinato svolgimento di due campionati, ormai iniziati, essendo state svolte, per entrambi, 5 giornate di calendario;

ritenuto, pertanto, di dover respingere la domanda cautelare.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter),

Respinge la domanda cautelare.

Condanna parte ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare, che liquida in euro 500,00 a favore di ciascuna delle parti costituite, oltre agli accessori di legge.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 3 ottobre 2017 con l’intervento dei magistrati:

Germana Panzironi, Presidente, Estensore

Alessandro Tomassetti, Consigliere

Francesca Petrucciani, Consigliere”

Sala Consilina: Carabinieri arrestano 30enne per possesso di droga

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Aveva optato per il viaggio in pullman uno spacciatore di 30 anni di Padula, individuato e arrestato dopo un inseguimento a piedi nell’area di servizio

Sala Consilina – I carabinieri di Sala Consilina, coordinati dal capitano Davide Acquaviva, hanno arrestato con l’accusa di detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti un 30enne pluripregiudicato.

I militari del nucleo operativo, impegnati in ordinari controlli dei passeggeri e dei rispettivi bagagli nelle aree di sosta dell’autostrada A2  sulla tratta Napoli-Reggio Calabria, hanno notato che un passeggero alla vista dei militari è scappato. Dopo un breve inseguimento a piedi all’interno dell’area di sosta sono riusciti a fermare l’uomo. Dalla perquisizione è venuto fuori un involucro contenente  circa 10 grammi di eroina purissima che avrebbe fruttato una somma pari a circa 3.000 euro.

 

Monopoli-Siracusa match posticipato

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Monopoli-Siracusa: partita posticipata

Monopoli-Siracusa, nuovo cambio per l’ottava giornata di campionato che  si disputerà a Monopoli (Ba) . Per richiesta della società calcistica di Monopoli la partita non sarà disputata sabato 7 ottobre, ma domenica 8 ottobre 2017 alle ore 14:30 allo stadio “Veneziani” di Monopoli.

Di seguito il comunicato:

Siracusa Calcio comunica che la gara Monopoli-Siracusa, inizialmente in programma sabato 7 ottobre alle ore 14:30 allo stadio ‘Veneziani’ di Monopoli (BA), è stata posticipata alle ore 14:30 di domenica 8 ottobre

Il re di Spagna, Felipe: “Resteremo uniti”

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L’urlo indipendentista dei catalani non si placa. Oltre trecentomila persone scendono in piazza per lo sciopero generale e protestano contro le violenze subite in occasione del voto di domenica. 

Il re Felipe rompe il silenzio, parla di “inaccettabile slealtà” da parte dei secessionisti e conferma che “resteremo uniti”. Come racconta Francesco Olivo dopo le tensioni del referendum i poliziotti spagnoli vivono in uno stato d’assedio: cacciati dagli hotel e insultati per strada. Mario Deaglio ragiona invece sulle conseguenze di un’ipotetica indipendenza e sottolinea la debolezza economica dei separatisti.

Il re attacca la Catalogna: “Una slealtà inaccettabile”

Felipe rompe il silenzio e usa toni duri: ora va ristabilito l’ordine. Migliaia in strada per lo sciopero generale: siamo già indipendenti

BARCELLONA – C’è ancora tanta gente nelle piazze della Catalogna quando, alle nove di sera, compare in tv il re di Spagna. Dopo un silenzio durato a lungo e che ha fatto discutere, Filippo VI manda il suo messaggio al regno, a quella parte che lo riconosce, ma soprattutto a quel territorio che crede di diventare presto una repubblica. I toni del monarca sono durissimi e incendiano un fuoco già assai vivo: «Il governo catalano ha violato la costituzione e lo statuto d’autonomia, chiedendo illegalmente l’indipendenza». Il messaggio è chiaro sin dal timbro della voce: non c’è spazio per una trattativa con il processo secessionista in moto.

Chi si aspettava un messaggio se non di apertura, per lo meno con una proposta di dialogo resta deluso. Il monarca, garante dell’unità del Paese, si scaglia ferocemente contro quelli che la mettono in discussione: «Si tratta di una slealtà inammissibile – prosegue con un piglio inedito – la Generalitat rompe la convivenza della società e sta vulnerando i principi democratici. Ma la Catalogna continuerà a far parte della Spagna». Parole che sconcertano l’ala più dialogante di Madrid (il Partito socialista) e che a Barcellona si leggono come un via libera per le misure più dure: sospensione dell’autonomia e pure qualcosa di peggio (tintinnare di manette risuona nel palazzo della Generalitat). La sindaca di Barcellona Ada Colau attacca il re: «Discorso irresponsabile e indegno per un Capo di Stato».

Un messaggio ai catalani da parte del re c’è stato, ma soltanto a quelli che «si sentono inquieti per la condotta irresponsabile» del governo di Barcellona, e quindi ai non indipendentisti: «A loro voglio dire: non siete soli». Un appello al dialogo arriva soltanto alla fine del discorso, ma non è diretto a quei milioni di catalani che la Spagna potrebbe aver già perso «almeno da un punto di vista sentimentale», come dice l’ex presidente catalano Artur Mas. La massa indipendentista non può certo farsi convincere da parole tanto dure. La piazza quasi si accende appena finisce il discorso: «È la prova che siamo già un altro Stato».

Per Rajoy è un assist importante in una giornata che aveva segnato, al contrario, la fine della santa alleanza dei partiti contro il secessionismo. I socialisti sono arrivati, dopo molte timidezze, a condannare la gestione dell’ordine pubblico del giorno del referendum. Lo hanno fatto proponendo una mozione di sfiducia contro la vice di Rajoy, quella Soraya Saenz de Santamaria considerata la mente delle operazioni contro la consultazione illegale. Vista la situazione, il Partito popolare, che governa senza maggioranza assoluta, aveva messo le mani avanti: se non ci sono tutti i partiti non possiamo sospendere l’autonomia catalana. Ora però c’è un alleato importante per reagire alla proclamazione dell’indipendenza prevista, per i prossimi giorni (forse domenica).

Ieri è stata un’altra giornata senza respiro per Barcellona. Gli indipendentisti hanno un proposito esplicito: mobilitazione permanente per sfruttare l’onda e farsi notare dal mondo. A questo scopo rispondeva l’appuntamento di ieri, il primo dopo la domenica brutale. Più che uno sciopero, è stata la serrata di quello che vuole essere chiamato come un «Paese». Una protesta generalizzata, con la collaborazione attiva del governo catalano, contro la repressione agli elettori del referendum (anche se sul bilancio ci sono dei dubbi: «La cifra è stata gonfiata» dice «El País» con un’inchiesta). «Fermiamo tutto» si era detto e l’ordine è stato rispettato. Trattori per le vie, blocchi alle autostrade, chiuse le scuole, fermi i mezzi pubblici.

Era difficile ieri anche trovare un bar aperto. Chi non aveva abbassato le serrande veniva a volte criticato, altre costretto a farlo. Le grandi catene che non hanno rispettato lo sciopero sono state sfidate: nel Corte Inglés, i grandi magazzini che più spagnoli non si può, entravano e uscivano senza sosta finti clienti con le «esteladas», le bandiere indipendentiste. Per strada tantissima gente, manifestazioni spontanee spuntavano da ogni lato. Poi a mezzogiorno tutti davanti alla sede storica dell’università sulla Gran Via, almeno centomila persone. Scene che si ripetono in tutti i centri della Catalogna. Si va avanti così fino a notte fonda. Un’altra giornata trascorsa senza sapere cosa succederà domani.

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Torre Annuziata, blitz dei carabinieri nel “rione Provolera”

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Bliz antidroga dei carabiniri nel rione Provolera

Torre Annunziata – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Torre Annunziata a carico di 6 soggetti ritenuti responsabili di traffico e di spaccio di stupefacenti di varie tipologie: marijuana, cocaina, eroina e crack. Le indagini sono state coordinate dalla Locale Procura della Repubblica e iniziate nel febbraio 2016, quando era stata scoperta la presenza di una piazza di spaccio nel noto rione Provolera in pieno centro di Torre Annunziata.

Le indagini sono state svolte con pedinamenti e controlli volti ad accertare le dinamiche di spaccio e persone coinvolte. Dalle indagini è risultato che lo spaccio avveniva nell’arco di tutta la giornata, in particolare nelle ore notturne. Gli scambi procedevano secondo questo canovaccio: gli assuntori si recavano nel rione Provolera e prendevano contatti con soggetti che si dedicavano allo spaccio. Lo spacciatore dopo un breve scambio di parole con il ‘cliente‘ si recava in un luogo dove prelevava la merce chiesta mentre gli acquirenti restavano in attesa sul posto. Dalle investigazioni è risultato anche un’altra modalità di scambio: gli assuntori si fermavano nelle vicinanze delle case degli spacciatori e dopo aver fatto la richiesta della droga lasciavano il denaro in una posizione prestabilita. Lo stupefacende veniva loro consegnata mediante il lancio dalle finestre di casa dei pusher.

Siracusa-Matera: il fotoracconto

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Siracusa-Matera: 1-2

Settima giornata di campionato di Serie C, siamo ancora allo stadio “Nicola De Simone” e sotto un’intensa pioggia buoi e leoni si affrontano per la conquista del campo.

Fermi immagini importanti quelli creati da Martina Visicale, ogni scatto racchiude la fatica e la difficoltà della giornata di ieri.

 

Champions League: Manchester City-SSC Napoli, dettagli vendita biglietti

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Per la gara Manchester City FC vs SSC Napoli, valida per il Group Stage di Champions League, in programma il giorno 17 Ottobre 2017 in Inghilterra alle ore 19.45 (ora locale), in ottemperanza alle disposizioni della Questura di Napoli, la SSC Napoli comunica che dalle ore 10.00 di Giovedì 5 Ottobre 2017, fino alle ore 18.00 di Martedì 10 Ottobre 2017 e comunque fino ad esaurimento dei posti, sara’ disponibile la prenotazione di un voucher mediante download del relativo documento dal sito internet www.listicket.com in collaborazione con Listicket Gruppo Ticketone.

La procedura di acquisto on line generera’ un documento stampabile che dovra’ poi essere obbligatoriamente presentato ai botteghini n. 3 (cognomi con iniziale da A a L) e n. 5 (cognomi con iniziale da M a Z) dello stadio San Paolo nei giorni 12 e 13 Ottobre 2017, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00, per essere sostituito, con il titolo valido per l’accesso al settore ospiti dello stadio Etihad Stadium, fornito dal Manchester City, previa contestuale compilazione e sottoscrizione di un modulo informativo e presentazione di un documento di riconoscimento in corso di validita’ (passaporto o carta d’identita’ valida per l’espatrio, non sara’ considerata valida la patente) e consegna di una fotocopia dello stesso, sara’ consentito il ritiro del tagliando anche previa presentazione di delega dell’acquirente che dovra’ allegare copia del documento di riconoscimento del delegante e del delegato.

Il prezzo del biglietto, spettante al Manchester City e dallo stesso determinato a propria insindacabile discrezione, e’ pari ad € 40,00 per il 1° ed il 3° livello e € 43,00 per il 2° livello cui aggiungere la commissione di spettanza di Listicket per la transazione on line.

Su richiesta del Manchester City saranno posti in vendita prima i tagliandi del 1° livello , successivamente quelli del 2° livello e poi quelli del 3° livello, questi ultimi in vendita dalle ore 10.00 di Domenica 8 Ottobre 2017.

La SSC Napoli ha inoltre realizzato l’opportunita’, d’intesa con la Questura di Napoli, di adottare un’ulteriore modalita’ di distribuzione dei tagliandi, attraverso l’intervento di primario tour operator, che mettera’ a disposizione dei tifosi della SSC Napoli che desiderano assistere alla gara, la possibilita’ di acquistare un pacchetto di viaggio, comprendente biglietto aereo su volo charter, i trasferimenti in autobus dall’aeroporto allo stadio e viceversa, ed il biglietto che da’ diritto ad assistere alla gara.

D’intesa con SSCN il Tour Operator fara’ i suoi migliori sforzi per porre in vendita il pacchetto di viaggio ad un prezzo “calmierato” al fine di rendere disponibile un’opportunita’ che possa facilitare l’organizzazione della trasferta per i tifosi che intenderanno seguire la squadra.

Il tour operator, Reteuropa Viaggi e Turismo srl – Cis Nola, propone il pacchetto di viaggio, attraverso i seguenti operatori:
Reteuropa Viaggi e Turismo Nola (Na)
Ammirati Viaggi – San Giuseppe Vesuviano (Na)
Bolina Viaggi – Ottaviano (Na)
Sunset Travel – Volla (Na)
Furore Viaggi – Pianura (Na)
Mister White Travel – Napoli
Preparate le Valigie – Caserta

Fonte : SSC Napoli

Dopo il faccia a faccia Gentiloni-Pisapia, arriva la zampata di D’Alema

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Nel commentare la giornata politica Marcello Sorgi parla della

“zampata di D’Alema sul governo”

Quello che si temeva è accaduto: Mdp, il gruppo degli scissionisti bersanian-dalemiani, ha messo il primo piede fuori dalla maggioranza e si prepara a compiere anche il secondo passo. All’indomani dell’incontro tra Pisapia e il premier Gentiloni, in cui entrambi si erano impegnati a condurre un negoziato sulla politica economica del governo contenuta nella Nota di aggiornamento del Def e nella prossima legge di stabilità, Roberto Speranza ha annunciato che Articolo 1 – Mdp uscirà dall’aula per marcare il proprio dissenso dall’illustrazione fatta ieri in Senato dal ministro dell’Economia Padoan e voterà a favore dell’aggiornamento solo per evitare che scattino le clausole di salvaguardia sottoscritte di fronte alle autorità di Bruxelles. In altre parole, è la minaccia di una rottura che porterebbe alla crisi di governo. La zampata promessa da tempo da D’Alema è dunque arrivata, sia pure per interposto Speranza.

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Va detto che nulla preludeva a un esito come questo. E forse, ad accelerarlo, è stata proprio la conclusione – interlocutoria ma non negativa – del faccia a faccia Gentiloni-Pisapia di lunedì. Sebbene Padoan avesse fatto qualche prudente apertura alle richieste della sinistra bersaniana, ricordando tuttavia che i margini sono stretti pure in presenza di una ripresa che si manifesta più marcatamente del previsto, la risposta di Speranza è stata un «no» secco. E a nulla è valso che nella stessa giornata la Banca d’Italia e la Corte dei Conti avessero fatto sentire le loro voci autorevoli, raccomandando cautela in un quadro economico che rimane delicato per l’Italia, rammentando che la priorità resta la riduzione dell’enorme (oltre due milioni di miliardi) debito pubblico e ammonendo dai rischi di tornare indietro rispetto a riforme, come quella delle pensioni, che hanno recato sollievo ai nostri sofferenti conti pubblici.

La sensazione è che proprio nei gruppi parlamentari di Mdp, schieratisi all’unanimità, sia prevalsa la linea di D’Alema, che da mesi spiega pubblicamente che è necessario, per Articolo 1, passare il più velocemente possibile all’opposizione, lasciando al governo la responsabilità di condurre la sua politica economica, necessariamente (ma inaccettabilmente, per D’Alema), rigorosa, e inaugurando prima della fine della legislatura una campagna elettorale anti-Renzi e anti-Pd.

Di fronte a questa strategia, di cui ieri è stato dispiegato il primo atto, qualsiasi tentativo del governo di recuperare la parte sinistra della propria maggioranza rischia di trasformarsi in un insuccesso. Mentre infatti sono abbastanza chiare le implicazioni dello scontro e la suggestione di una campagna tutta all’attacco, con qualsiasi legge elettorale si vada a votare, per portare Renzi alla sconfitta e dargli la botta finale, per capire se esista uno spiraglio per convincere gli scissionisti a tornare indietro, basta porsi una semplice domanda: il giorno dopo, come spiegherebbero ai loro elettori di aver ritrovato l’intesa con il premier e il Pd, dopo aver descritto questo governo come un esempio di servilismo verso il rigore imposto da Bruxelles? La riduzione dei cosiddetti «superticket» sanitari, o impegni inevitabilmente contenuti nei campi della sanità pubblica, del lavoro e del diritto allo studio, in che modo potrebbero camuffare quella che apparirebbe una calata di brache, dopo aver dichiarato da tempo che con questo esecutivo non si può più venire a patti? Quando Speranza ha dichiarato che Mdp si sente ormai fuori dalla maggioranza, ha in sostanza detto questo. Con buona pace di Pisapia che, dopo il suo primo giorno da leader, è stato senza alcun rispetto smentito e costretto a fare una figura barbina di fronte a Gentiloni.

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lastampa/La zampata di D’Alema sul governo MARCELLO SORGI

FOTO – Milik: “Lavorando duro per il mio ritorno. Tenete le dita incrociate per me e per la Nazionale domani”

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L’attaccante polacco Arek Milik, tramite il suo profilo ufficiale instagram, fa sapere che sta lavorando duramente per ritornare in campo ed esprime il proprio augurio alla sua Nazionale che domani scenderà in campo. Questo il messaggio di Milik: “Lavorando duro per il mio ritorno. Tenete le dita incrociate per me e per la Nazionale domani.”

Di seguito la foto del post

milik augurio

Napoli-Inter, biglietti in vendita dalle 15: i prezzi

Lo riporta il sito del Napoli: sscnapoli.it

I biglietti per la gara di Campionato Napoli–Inter che si disputerà il 21 ottobre 2017 alle ore 20,45 allo Stadio San Paolo di Napoli saranno posti in vendita a partire dalle ore 15,00 di oggi.
I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket
Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi :
Tribuna d’ Onore € 120,00
Tribuna Posillipo  € 90,00
Tribuna Nisida     € 65,00
Tribuna Family € 30,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)
Distinti € 50,00
Curve  € 30,00

Un tesoretto da un miliardo di euro a disposizione di Padoan

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Come spiega Alessandro Barbera, in vista delle trattative d’autunno il ministro dell’Economia Padoan avrà a disposizione un tesoretto da un miliardo di euro.

Palazzo Chigi e Tesoro trattano ancora: “Pronti a spendere un miliardo in più”

Padoan: Abbiamo avviato un percorso su alcune ipotesi. Oggi primo voto sul bilancio: Mdp dice sì e poi esce dall’aula

ROMA – Che in Parlamento sarebbe stato un autunno difficile l’avevano intuito. Bastava leggere in filigrana le ultime dichiarazioni di quello che a Palazzo Chigi è considerato il vero regista dell’operazione, ovvero Massimo D’Alema. Paolo Gentiloni lo conosce bene, Piercarlo Padoan in tempi ormai lontani ne è stato persino collaboratore. Ormai da giorni il premier e il ministro del Tesoro sono impegnati a tempo pieno per lavorare ai fianchi la truppa non propriamente granitica dei parlamentari Mdp. «Non faremo arrivare la Troika», ripete spesso Pierluigi Bersani. «Non si abusi della nostra responsabilità», dice Roberto Speranza. La pattuglia degli scissionisti può intestarsi la battaglia per far saltare l’accordo sulla legge elettorale, più difficile affossare il governo durante la sessione di bilancio. Se il governo finisse in minoranza si andrebbe dritti alle urne e all’esercizio provvisorio: uno scenario non auspicabile per una nazione sempre nel mirino delle agenzie di rating.

Nei palazzi c’è chi racconta che le dimissioni di ieri del sottosegretario Mdp Filippo Bubbico avrebbero allarmato il presidente Mattarella. Eppure la decisione di ieri dello stato maggiore degli scissionisti su come comportarsi oggi in Senato dà l’idea di una trattativa in atto per evitare il peggio. A Palazzo Madama ci saranno due chiamate: una per votare lo scostamento di bilancio (ovvero l’aumento del deficit dall’1,2 all’1,6 per cento come concordato con l’Unione europea), il secondo riguarda l’intero Documento di economia e finanza (Def), primo atto della sessione di bilancio. Il primo scrutinio ha una peculiarità: deve avere il sì di 161 senatori, non uno di meno. Per evitare la crisi i sedici senatori Mdp voteranno sì al primo provvedimento e non parteciperanno al voto sul secondo: per le regole del Senato l’astensione equivarrebbe a un no.

I problemi veri inizieranno dopo il 20 ottobre, quando il governo avrà approvato la bozza della Finanziaria e il testo arriverà in Commissione: per allora le richieste di Bersani e soci si salderanno con quelle di Renzi e Alfano. Con le elezioni ormai alle porte la lista dei desiderata è lunga. L’unico punto sul quale il governo non sembra disposto a trattare sono le pensioni. Su tutto il resto la partita è aperta. Secondo quanto riferiscono i ben informati, Gentiloni e Padoan hanno già messo in conto un aumento dei saldi della manovra di almeno un miliardo di euro. Secondo alcuni potrebbero concedere anche di più, e anche per questo nei numeri del Documento di economia e finanza il deficit previsto per il 2018 (1,6 per cento) sarebbe più basso dell’1,8 che tutti pronosticavano.

Il governo insomma è pronto a trattare. In audizione al Senato, ieri mattina, Padoan lo ha detto in modo esplicito: «Dentro la cornice di politica economica è avviato un percorso con le forze di governo, Pd, Mdp, Alleanza Popolare e gli altri gruppi volto a definire ipotesi di intervento in materia di investimenti, lavoro, lotta alla povertà e salute». L’ultimo punto è il più delicato e costoso: Mdp chiede un aumento del fondo sanitario e soprattutto l’abolizione del cosiddetto superticket. «Costerebbe 6-700 milioni di euro», abbozza D’Alema in televisione. Poche ore prima, a precisa domanda, Padoan era stato evasivo: se la spesa sanitaria diminuisce in rapporto al Pil è «perché la crescita nominale aumenta di più della spesa stessa» e questo «non è necessariamente un male». Anzi, «di qui al 2020 la spesa in termini assoluti aumenterà». Appuntamento per i dettagli a novembre.

Twitter @alexbarbera

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