Home Blog Pagina 562

Assolto da molestie a hostess, pg Cassazione chiede nuovo processo

0

(Adnkronos) –
Celebrare un nuovo processo di appello nei confronti dell’ex sindacalista accusato di violenza sessuale ai danni di una ex hostess e assolto lo scorso 24 giugno a Milano.Lo ha chiesto il pg di Cassazione all’udienza che si è svolta questa mattina davanti ai supremi giudici della terza sezione penale.

La sentenza di assoluzione aveva suscitato polemiche perché per i giudici la condotta del sindacalista, scrivevano nelle motivazioni, ''non ha (senz'altro) vanificato ogni possibile reazione della parte offesa, essendosi protratta per una finestra temporale", "20-30 secondi'' che ''le avrebbe consentito anche di potersi dileguare''.L’uomo era stato già assolto in primo grado.

I fatti erano avvenuti nel 2018, quando l'hostess si era rivolta all'ex sindacalista per una vertenza sindacale e durante l’incontro sarebbero avvenuti gli abusi.All’udienza in Cassazione la difesa dell’imputato ha sollecitato il rigetto dei ricorsi e la sentenza è attesa in serata.  Davanti alla Cassazione il sit in promosso dall'associazione 'Differenza Donna'. “Ascoltare in aula l’avvocato di lui mi ha provocato un misto di indignazione, rabbia e tanto sconforto – ha detto l’ex hostess Barbara D’Astolto, uscendo dalla Cassazione al termine dell’udienza – Non so quale sarà la decisione della Cassazione ma spero che i supremi giudici abbiano il coraggio di ribaltare queste due sentenze di assoluzione che io reputo indegne”.  “Se i supremi giudici dovessero confermare le sentenze, vuol dire che non solo io, ma tutte le donne lavoratrici sono veramente in pericolo e che chiunque è autorizzato a mettere le mani addosso a una donna”, ha aggiunto D’Astolto, assistita dall’avvocato Teresa Manente, intervenendo al sit in a piazza Cavour. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio, a cosa serve il Var se non può intervenire su un errore clamoroso?

0

(Adnkronos) – Il o la Var, anche sul 'genere' non c'è accordo, è stata un'innovazione decisiva per il calcio e per la gestione delle controversie arbitrali.Ma a più di sette anni di distanza (la prima partita in Italia con assistenza Var è Juventus-Cagliari del 19 agosto 2017) dall'introduzione del Video Assistant Referee, letteralmente un assistente che collabora con l'arbitro avendo un video davanti, c'è una domanda ricorre: perché il Var (scegliamo il maschile sono perché più appropriato allo scioglimento dell'acronimo) non può intervenire quando c'è un errore clamoroso come il pallone uscito prima del goal di Inter-Fiorentina? La risposta, tecnicamente, c'è: non lo prevede il protocollo Var.

Perché il protocollo Var, la procedura che fa scattare l'intervento degli uomini che sono davanti al video si può applicare solo all'azione che porta al goal.Nel caso del cross di Alessandro Bastoni, si tratta dell'azione precedente, che si chiude con la concessione di un calcio d'angolo che non andrebbe concesso.

Tecnicamente, si tratta di un'altra APP, ovvero di una Attacking Possession Phase, che non essendosi chiusa con una situazione di gara che il Var può analizzare, termina senza revisioni possibili. Quali sono quindi le azioni di gara che il Var può analizzare?Sono solo quattro: goal valido o non valido; calcio di rigore o non calcio di rigore, espulsione per rosso diretto; ammonizione o espulsione per un calciatore al posto di un altro.

Questo nei casi in cui ci si trovi di fronte a due sole ipotesi: un chiaro ed evidente errore dell'arbitro o un grave episodio non visto.  La ratio di questo protocollo è stata sempre spiegata con la scelta, giusta, di non delegare al Var quello che deve decidere l'arbitro e di non prevedere un continuo ricorso alla moviola in campo.Ora, i diversi casi che si ripetono, e l'ultimo di Inter-Fiorentina ne sintetizza molti, alimenta i dubbi di chi continua a chiedersi se la strada intrapresa sia quella giusta.

Si può fare da due punti di osservazione opposti: chi si ritiene più conservatore vorrebbe meno Var possibile, fino a tornare a 'santificare' l'errore umano; chi è più progressista vorrebbe che il Var potesse intervenire quando gli errori sono evidenti, estendendo il protocollo.  Quello che sembra non più facilmente tollerabile è che il risultato del campo possa essere influenzato da interventi 'televisivi' che non hanno nulla a che fare con il gioco (i rigori per un tocco con il polpastrello di una mano che i giocatori non possono far sparire) o da macroscopici errori dell'arbitro che non si possono correggere per 'carenza di protocollo'.Perché la domanda di fronte a casi come quello di Inter-Fiorentina non diventi: a cosa serve allora il Var? (Di Fabio Insenga) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Cattelan su Dopofestival: “Fedez non viene? Lucarelli parlerà di altre cose”

0

(Adnkronos) –
Alessandro Cattelan, nella conferenza stampa che precede la prima serata del Festival di Sanremo 2025, commenta i rumors secondo cui Fedez vorrebbe evitare di andare ospite al Dopofestival a causa dei suoi rapporti turbolenti con la giornalista e co-conduttrice Selvaggia Lucarelli.  "Non credo che il 'Dopofestival' debba essere vissuto come una corte d'accusa, non sarà un tribunale.Capisco che per ciò che è successo recentemente ci si vada a infilare un po' in quell'argomento, ma Selvaggia Lucarelli è una persona intelligente che parla di altre mille cose e parlerà anche di quello", ha detto Cattelan rispondendo alle domande sul tema.

Fedez non ha mai avuto un rapporto sereno con la giornalista e vorrebbe dunque evitare di essere ospite per non parlare delle sue vicende personali.
 "Quando l'ho chiamata non avevo idea di chi fossero i cantanti", spiega Cattelan.Che scandisce: "Le polemiche hanno sempre fatto parte di Sanremo".

E per quanto riguarda i gossip che accompagnano questa edizione, affonda: "Si tende a dare la colpa a chi li fa, ma se qualcuno vende vuol dire che qualcuno compra.Se da fastidio il gossip basta non seguirlo". Su chi verrà invitato in trasmissione e quale sarà la scaletta, Cattelan specifica: "Non so ancora chi ci sarà, non c'è ancora una scaletta precisa.

Guarderemo la serata e chi vuole passare e avrà tempo ed energie è ben accetto e sapremo trattarlo bene". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, scaletta prima serata: ecco ordine dei cantanti

0

(Adnkronos) –
La scaletta della prima serata del Festival di Sanremo 2025, con l'ordine dei cantanti annunciato da Carlo Conti.Il conduttore e direttore artistico ha reso noto che la prima artista ad esibirsi sarà Gaia.

Ultimi, invece, The Kolors.Qualche novità rispetto all'elenco proposto ieri nelle prove ufficiali.  "Ci sono solo piccole modifiche rispetto all'ordine seguito nelle prove di ieri", ha spiegato.

E dunque la sfilata dei 29 Big seguirà questo ordine: Gaia, Francesco Gabbani, Rkomi, Noemi, Irama, Coma_Cose, Simone Cristicchi, Marcella Bella, Achille Lauro, Giorgia, Willie Peyote, Rose Villain, Olly, Elodie, Shablo ft.Gué, Joshua e Tormento, Massimo Ranieri, Tony Effe, Serena Brancale, Brunori Sas, Modà, Clara, Lucio Corsi, Fedez, Bresh, Sarah Toscano, Joan Thiele, Rocco Hunt, Francesca Michielin e The Kolors.   Gli ospiti della prima serata del festival saranno la cantante israeliana Noa e la cantante palestinese Mira Awad che eseguiranno insieme ‘Imagine’ di John Lennon per portare sul palco dell’Ariston un messaggio per la pace in Medio Oriente e non solo.

Il loro intervento è previsto intorno alle 22.  Poi sarà la volta del superospite della serata Jovanotti che porterà uno spettacolo ad alto tasso di energia con un momento più festoso e uno più romantico: con lui sul palco ci sarà anche la Rockin'1000 – The Biggest Rock Band on Earth, un supergruppo musicale formato da musicisti di tutto il mondo, nato in Italia nel 2014 come tributo ai Foo Fighters.  Edoardo Bennato sarà ospite del festival di Sanremo 2025 nella serata di giovedì sera, come ha annunciato Conti.L'arista si esibirà nella terza serata: "Ironia toscana canterà 'Sono solo canzonette'.

Così ci riporta con i piedi per terra", ha detto Conti  Alessandro Cattelan sarà il conduttore del Dopofestival con Selvaggia Lucarelli. "Non credo che il 'Dopofestival' debba essere vissuto come una corte d'accusa, non sarà un tribunale.Capisco che per ciò che è successo recentemente ci si vada a infilare un po' in quell'argomento, ma Selvaggia Lucarelli è una persona intelligente che parla di altre mille cose e parlerà anche di quello", ha detto Cattelan dopo i rumors secondo cui Fedez, che non ha mai avuto un rapporto sereno con la giornalista, vorrebbe evitare di essere ospite per non parlare delle sue vicende personali. "Quando l'ho chiamata non avevo idea di chi fossero i cantanti", ha spiegato.

Per poi scandire: "Le polemiche hanno sempre fatto parte di Sanremo".E per quanto riguarda i gossip che accompagnano questa edizione: "Si tende a dare la colpa a chi li fa, ma se qualcuno vende vuol dire che qualcuno compra.

Se da fastidio il gossip basta non seguirlo".Su chi verrà invitato in trasmissione e quale sarà la scaletta, Cattelan ha specificato: "Non so ancora chi ci sarà, non c'è ancora una scaletta precisa.

Guarderemo la serata e chi vuole passare e avrà tempo ed energie è ben accetto e sapremo trattarlo bene".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gandolfo (Sirm): “Radiologia green richiede politiche ecosostenibili”

0

(Adnkronos) – La sostenibilità è "un impegno che tutti come cittadini, come medici, come radiologi ci dobbiamo prendere per il pianeta.Nel nostro caso la radiologia green, più verde", richiede "politiche ecosostenibili anche nella costruzione delle apparecchiature, nello smaltimento di alcune sostanze, quali per esempio i mezzi di contrasto o dei radiofarmaci, con economie circolari, per essere in grado di riciclare, riprodurre e riutilizzare, perché tutte le risorse non sono illimitate, non sono infinite".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Nicoletta Gandolfo, presidente Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica), oggi in occasione del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: ricerca, innovazione e responsabilità', promosso dalla società scientifica a Roma alla Camera di Commercio nella giornata internazionale "promossa anche dall'Onu" e dedicata "alle donne e alle ragazze nella scienza.Perché fin da piccoli – sottolinea Gandolfo – dobbiamo istruire, sensibilizzare, educare i nostri bambini e le nostre bambine a quelle che sono le loro attitudini, indipendentemente dal genere". A tale proposito, "soltanto il 34% delle donne oggi ha sviluppato l'interesse verso quelle che sono le scienze Steam, cioè la scienza, la tecnologia e tutto ciò che è scienza – ricorda la presidente Sirm – Questo è un dato molto rilevante".

Per questo "bisogna assolutamente fare delle campagne di sensibilizzazione" come quella in essere "con la Fondazione Bracco".Per colmare il gap con gli uomini "bisognerebbe fare delle politiche inclusive, a cominciare dagli ambienti lavorativi, dalla scuola, dall'educazione nelle famiglie – aggiunge Gandolfo – Per quanto riguarda la nostra società scientifica, da anni ci muoviamo con degli eventi formativi.

Concretamente – precisa – sono la prima presidente donna di una società scientifica che ha oltre 12.000 soci e che ha più di 100 anni di storia.Questo – conclude Gandolfo – credo che sia stato un riconoscimento al genere femminile e, comunque, a tutte le diversità che ci possono essere e che arricchiscono una società, un ambiente lavorativo e scolastico, perché le differenze portano idee, portano fantasia, portano assolutamente proposte e collaborazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

One Health, come e perché proteggere tutto l’anno noi e i nostri pet

0

(Adnkronos) – Con l'aumento delle temperature, la presenza di parassiti come pulci e zecche, un tempo concentrata in ambienti boschivi e incolti lontano dalle metropoli, si è estesa sempre più alle aree urbane e ai parchi cittadini frequentati anche dai nostri cani.E questo non solo nei mesi estivi, ma tutto l'anno, inverno compreso, con ripercussioni sulla salute dei nostri amici a 4 zampe e, di riflesso, anche sulla nostra.

Ma quali sono attualmente le più comuni malattie che possono essere trasmesse dalle zecche?Dove si possono trovare questi parassiti e quali sono le zone e le regioni più esposte?

Quali problemi causano zecche e pulci ai nostri animali domestici e come possiamo prevenirli?A cercare di dare risposta a queste domande sono 3 autorevoli esperti italiani nel talk 'One Health: come e perché proteggere noi e i nostri pet per tutto l'anno', promosso da Adnkronos, realizzato in collaborazione con Msd Animal Health e disponibile nei canali web e social del gruppo editoriale. Particolarmente interessante è il modello del dibattito: nel tracciare un quadro della situazione e nel dare alcuni utili consigli per proteggere noi e i nostri pet tutto l'anno, gli esperti fanno riferimento al modello One Health (salute unica) che, riconosciuto anche dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – si legge in una nota – vede la salute umana, animale e ambientale strettamente legate e connesse tra loro. "Sono tanti i fattori che hanno contribuito alla proliferazione di zecche e pulci anche al di fuori dei tradizionali periodi primaverili ed estivi – spiega Ezio Ferroglio, professore ordinario di Parassitologia e Malattie parassitarie degli animali, Dipartimento di Scienze veterinarie, Università degli Studi di Torino e presidente Esccap (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites) Italia – Alcuni sono legati alle condizioni climatiche e al riscaldamento globale, al cambio delle stagioni, altri a cambiamenti sociali, culturali e alla diversa gestione del territorio.

Non va poi dimenticato che le aree urbane sono isole di calore, la cui temperatura è di 4-5 gradi superiore a quella ambientale normale, e questo permette una maggiore sopravvivenza e attività di pulci e zecche anche nei periodi freddi.Viviamo sempre più in contesti che possiamo definire 'naturban', nei quali la natura e l'ambiente rurale si intersecano con la città e sono popolati anche da molti animali selvatici che, non potendo essere trattati, diventano 'moltiplicatori' di zecche e serbatoi di molti patogeni trasmessi dalle zecche, causa di malattie pericolose per i nostri animali domestici e per noi stessi.

E questo, ormai, purtroppo vale anche per molti parchi cittadini nei quali portiamo regolarmente a passeggiare i nostri cani". Oggi "in Italia sono 3 le principali malattie trasmesse da zecche – precisa Spinello Antinori, professore ordinario di Malattie infettive, Università degli Studi di Milano e direttore Uoc Malattie infettive, Ospedale Luigi Sacco di Milano – Sono la malattia di Lyme o Borreliosi di Lyme, la febbre bottonosa del Mediterraneo e l'encefalite trasmessa da zecche.Le prime 2 sono batteriche, la terza è di natura virale.

La malattia di Lyme e l'encefalite trasmessa da zecche sono causate dalle zecche che si ritrovano nei parchi e nei boschi, mentre la febbre bottonosa del Mediterraneo è causata dal morso della zecca del cane.Sono malattie che possono essere invalidanti.

In particolare l'encefalite trasmessa da zecche può lasciare dei reliquati neurologici importanti e causare persino la morte.La Borreliosi di Lyme e l'encefalite trasmessa da zecche sono molto presenti nel Nord-Est del Paese (in particolare Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto), mentre la febbre bottonosa del Mediterraneo è diffusa soprattutto nelle aree insulari e centro-meridionali (specialmente in Sardegna, Sicilia, Calabria e Lazio).

Per la prevenzione della malattia di Lyme e della febbre bottonosa del Mediterraneo non disponiamo di vaccini, ma soltanto di una terapia.In questi casi la prevenzione si basa sull'identificazione precoce della zecca e sulla sua rapida rimozione.

Nelle aree in cui la prevalenza della malattia è elevata si suggerisce una profilassi con le tetracicline.Abbiamo, invece, un vaccino efficace – continua – nei confronti dell'encefalite trasmessa da zecche, che è consigliato a tutti coloro che devono recarsi in aree boschive soprattutto nei periodi estivi e in particolare nel Nord-Est.

Si tratta di un vaccino costituito da un virus inattivato che viene somministrato con 3 dosi.La protezione dura circa 3 anni, dopodiché va effettuata una nuova somministrazione". Attualmente sono disponibili delle soluzioni per proteggere i cani da pulci e zecche, ma ogni 'pet owner' dovrebbe mettere in atto dei comportamenti per prevenire le malattie trasmesse da questi parassiti, oltre ai controlli periodici dal medico veterinario.

In un'ottica di One Health la protezione dei nostri cani da pulci e zecche è fondamentale non solo per il loro benessere ma anche per il nostro, soprattutto per le malattie che possono trasmettere all'uomo, le cosiddette zoonosi. "Pulci e zecche sono ectoparassiti, cioè parassiti esterni che vivono sulla superficie corporea del nostro cane, come la cute e il mantello.Per combatterli ci sono diverse tipologie di prodotto disponibili in varie formulazioni – illustra Giuseppe Faranda, medico veterinario, formatore e divulgatore – Attualmente per proteggere i nostri cani da pulci e zecche si utilizzano gli antiparassitari.

Abbiamo, ad esempio, le cosiddette pipette o spot-on, che sono prodotti liquidi che si applicano sulla cute del cane in diversi punti dai quali poi si distribuiscono su tutta la superficie corporea: bisogna fare attenzione ad applicarli sulla cute e non sul pelo del cane".  Nel dettaglio, "le pipette – prosegue il veterinario – vengono applicate sul cane tendenzialmente nella zona interscapolare e lungo la schiena (dove il cane non può leccarsi) in più punti dai quali poi si distribuiscono, tramite il film lipidico cutaneo, a tutta la superficie corporea.E' molto importante che la pipetta venga applicata lontano da una eventuale toelettatura o bagno perché il rischio è che il prodotto, a causa della detersione, resti esattamente nei punti nei quali viene applicato.

Se, quindi, siete andati a toelettare il vostro cane, è necessario aspettare almeno 48 ore affinché il normale strato di sebo si riformi sulla sua cute e possa veicolare poi il prodotto su tutta la superficie corporea".  Esistono poi "i collari che rilasciano gradualmente il prodotto sulla pelle del cane secondo quello che viene chiamato il gradiente osmotico di concentrazione e delle pastiglie o un'inieizione – prosegue Faranda – che vengono somministrate con frequenza variabile e che contengono all'interno un prodotto, un principio attivo, che rende il sangue 'velenoso' per i parassiti in modo tale che questi, nutrendosi sul cane, possano morire prima di espletare la loro azione patogena.In tutti i casi, il consiglio principale è quello di stabilire, insieme al medico veterinario, il protocollo antiparassitario più adatto al proprio cane, tenendo conto delle sue abitudini e del suo stile di vita (se vive in casa, esce frequentemente, fa sport, vive in branco…).

Una buona prevenzione antiparassitaria è la base per mantenere in salute sia i nostri pet che noi stessi.Bisogna poi rispettare una corretta igiene domestica.

Soprattutto per le pulci, per esempio – ricorda – è fondamentale mantenere pulite le cucce e gli imbottiti come divani, sofà e tappeti e pulire accuratamente gli spazi esterni.Bisogna poi tenere conto del fatto che noi stessi possiamo portare dall'esterno i parassiti sotto forma di uova o larve.

Quindi è fondamentale proteggere i nostri pet anche se escono poco e limitare l'uso delle scarpe in casa". Commenta Simona Viola, Business Unit Director Companion Animals di Msd Animal Health Italia: "Le malattie da vettori sono l'esempio paradigmatico del rapporto esistente tra uomo, animale e ambiente.Il controllo delle stesse richiede un solido sistema di monitoraggio e prevenzione basato su una stretta sinergia inter-professionale tra il comparto della medicina umana e veterinaria.

Siamo fermamente convinti che preservare la salute globale sia possibile solo con la collaborazione multidisciplinare dei diversi settori coinvolti.L'approccio collaborativo One Health, che si fonda sul legame indissolubile tra esseri umani, animali e ambiente, è la scelta vincente per assicurare il benessere collettivo.

E noi di Msd Animal Health – conclude – siamo da sempre al fianco dei professionisti della salute affinché si faccia squadra per raggiungere obiettivi comuni e condivisi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina. in Italia nelle Steam solo il 34% è donna. Sirm: “Colmare gap”

0

(Adnkronos) – Oggi in Italia le donne impegnate nelle Steam (acronimo per Scienza, tecnologia, arte, ingegneria e matematica) sono 400mila, cioè il 34% del totale di chi opera in questi settori, considerati di interesse prevalentemente maschile.Una visione ormai obsoleta, a cui è necessario porre rimedio con un cambio di punto di vista e un maggiore impegno nell'inclusione.

E' uno degli obiettivi della Sirm, la Società italiana di radiologia medica e interventistica, che non ne fa solo teoria, ma una missione concreta, come testimoniato dalla presidente Nicoletta Gandolfo.In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che cade oggi 11 febbraio, è stato infatti organizzato con Fondazione Bracco un convegno alla Camera di Commercio di Roma, che ha visto confrontarsi specialisti del settore – in gran parte donne – sull'importante e attuale tema della sostenibilità in radiologia, indagata attraverso la ricerca, l'innovazione e la responsabilità dei suoi specialisti.

Al convegno è intervenuto il ministro della Salute Orazio Schillaci. "L'Italia è uno dei Paesi che storicamente ha spinto meno le donne verso gli studi e le professioni scientifiche, probabilmente a causa di retaggi culturali – spiega Gandolfo – eppure negli ultimi anni stiamo assistendo a un aumento della nostra inclusione sia nelle scienze che tra le posizioni apicali.Significa che ci si è resi conto che per interpretare il mondo è necessario anche il nostro sguardo, in grado di offrire punti di vista differenti e di svecchiare il linguaggio in ogni ambiente.

La radiologia, nello specifico, parla sempre più al femminile: le posizioni di medici nucleari, radiologi e fisici sanitari oggi sono spesso ricoperte da donne.Per questo siamo convinti dell'importanza di abbattere lo stereotipo che le vede inadatte a occuparsi di materie scientifiche, e di promuovere il loro inserimento in queste realtà e nelle posizioni dirigenziali".  Per celebrare l'importanza delle donne e delle ragazze in questo settore "abbiamo organizzato, su iniziativa della nostra Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione) una giornata in cui sono state, in gran parte, proprio loro a portare la loro esperienza.

L'impegno al femminile – sottolinea Gandolfo – si coniuga con una maggiore sostenibilità in una visione One health, in cui inclusione e rispetto delle risorse vadano di pari passo.Risorse sempre più preziose e limitate; è quindi nostra responsabilità gestirle al meglio per garantire a tutti massime opportunità di cura.

E' necessario insistere sull'importanza di una corretta comunicazione: informare e spiegare in modo chiaro l'appropriatezza delle indagini diagnostiche richieste, ovvero quali sono gli esami utili da svolgere e quali no, proprio perché i consumi dei nostri macchinari sono spesso molto alti e le risorse non sono illimitate". Un altro importante tema che è stato affrontato è "la sostenibilità in radiologia interventistica – continua Gandolfo – Oggi questa disciplina ricopre un ruolo fondamentale nel nostro settore.Oltre alla diagnosi permette di offrire trattamenti risolutivi per numerosissime patologie, attraverso procedure mini-invasive, grazie all'utilizzo di device e materiali di ultima generazione.

Per questa ragione è importante, per noi, saper scegliere consapevolmente".  "Il tema della disparità di genere è più che mai attuale, ma come Sirm abbiamo deciso di andare oltre e di spenderci a favore di qualunque tipo di discriminazione e divario – evidenzia Stefania Montemezzi, coordinatrice Commissione Dei – La nostra società scientifica è stata la prima a dotarsi di un gruppo dedicato alla rappresentazione non solo delle donne, ma anche delle minoranze, per promuovere l'inclusione nel mondo medico-scientifico.Oggi, nelle facoltà di Medicina, le donne sono molte di più rispetto al passato, e in futuro le vedremo ricoprire ruoli in specialità che un tempo erano a prevalenza maschile.

Avremo urologhe e ortopediche, ma anche più ingegnere e fisiche.E' questa la vera rivoluzione culturale a cui assisteremo, e che vogliamo sostenere attraverso il lavoro svolto dalla nostra Commissione.

Non si tratta di un'opzione, ma di una vera e propria necessità che permetterà di portare un valore aggiunto reale a tutto vantaggio dei pazienti".  Con il convegno di oggi "abbiamo voluto affrontare un tema comune alla radiologia internazionale, cioè la gestione delle risorse in ottica di sostenibilità – conclude Luca Brunese, presidente eletto Sirm – L'adozione di pratiche corrette, però, non si limita all'ottimizzazione economica, in cui rientra l'utilizzo 'green' dei macchinari di maggior consumo come la Tac, ma riguarda anche la riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti che utilizziamo, dai device tecnologici fino ai mezzi di contrasto e ai materiali radiologici, per cui sono fondamentali anche accurate politiche di smaltimento e recupero.In questa visione rientra anche una maggiore digitalizzazione, che caratterizzerà gli ospedali del futuro, con un incrementato utilizzo di telemedicina e intelligenza artificiale.

Si tratta di cambiamenti auspicabili che, però, rendono urgente affrontare la questione della responsabilità etica.Le innovazioni, come l'utilizzo dell'Ia nella ridefinizione dell'imaging medico, portano infatti grandi benefici, ma è necessario saperle governare.

E' uno dei temi che abbiamo affrontato con i rappresentanti delle istituzioni".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cisl, Meloni ad assemblea nazionale: “Superare visione conflittuale di alcuni sindacati”

0

(Adnkronos) – Superare "una volta per tutte quella tossica visione conflittuale che anche nel mondo del sindacato qualcuno si ostina ancora a sostenere".Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo all'assemblea nazionale della Cisl.  "Il titolo di questa assemblea è 'Il coraggio della partecipazione', un titolo evocativo ma soprattutto un titolo che riguarda un'altra grande sfida che il segretario Sbarra citava nel suo intervento – ha detto la presidente del Consiglio nel suo intervento – che è sostanzialmente innovare il nostro modello economico e produttivo sapendo coniugare sussidiarietà e crescita, il che significa rifondare la dinamica tra impresa e lavoro, superando una volta per tutte quella tossica visione conflittuale che anche nel mondo del sindacato qualcuno si ostina ancora a sostenere".  "Ricostruire la dinamica tra imprese e lavoro – ha proseguito – significa gettare le fondamenta di una nuova alleanza tra datori di lavoro e lavoratori, fondata sulla condivisione degli oneri e degli onori, promuovere la partecipazione dei lavoratori al destino della propria impresa, incrementare le politiche di welfare, rafforzare il peso della contrattazione legata ai territori alla dimensione aziendale per superare le rigidità dei contratti nazionali senza smarrire le tutele sul lavoro". "Ho voluto onorare questo invito per diverse ragioni.

In primo luogo per dimostrare il rispetto profondo che nutro per una delle principali organizzazioni del lavoro della nostra Nazione, che si appresta a compiere il prossimo 30 aprile il suo 75° compleanno", ha sottolineato Meloni all'Auditorium della Conciliazione.In secondo luogo ha voluto "ribadire ancora una volta l'importanza che il governo attribuisce al confronto con i settori produttivi, con i territori, con i lavoratori, con le imprese.

Perché in fin dei conti nessuno può avere da solo le risposte a tutte le domande e sapere ascoltare fa la differenza, soprattutto quando l'interlocutore che ti trovi di fronte non ha pregiudizio, ma guarda al merito con onestà".  "Ogni volta" che il governo si è confrontato con la Cisl "abbiamo fatto un passo in avanti, che era un passo in avanti per i diritti dei lavoratori, per la bontà del nostro tessuto produttivo, per la crescita della nostra nazione. È quello che abbiamo fatto in questi due anni e allora io devo dire grazie sinceramente la Cisl per saper ancora interpretare il confronto nell'accezione più nobile del termine", ha detto ancora Meloni. "Luigi Sbarra è stato un interlocutore franco, determinato, onesto" e "penso che abbia aiutato molto i lavoratori, perché il governo lo ha sempre ascoltato con grande rispetto.E lo ha ascoltato cercando, quando poteva, di accogliere le istanze di buonsenso che portava avanti.

Qual è il ruolo di un sindacalista se non questo?Guadagnarsi il rispetto necessario a fare in modo che il proprio interlocutore possa essere un interlocutore attento a quelle istanze", ha aggiunto la premier. "Anche quando non siamo stati d'accordo sapevamo che avevamo di fronte qualcuno a cui interessava il bene dei lavoratori, non semplicemente il bene dell'organizzazione che rappresentava, o addirittura il bene di una parte politica", ha quindi detto la premier ribadendo che con la Cisl "noi abbiamo lavorato insieme sui problemi concreti dei cittadini e sono certa, ovviamente, che questa collaborazione continuerà anche con il prossimo segretario generale che eleggerete domani".  Dal canto suo il segretario generale della Cisl, dopo aver dato il benvenuto alla premier, ha detto: ""Voglio rinnovarle la gratitudine per aver dimostrato grande sensibilità sulla nostra proposta di legge di cui oggi parliamo", e di cui "abbiamo parlato già a luglio 2021, quando non era ancora presidente del consiglio, e a novembre 2023, un giorno dopo la consegna delle nostre 400mila firme, in occasione della convocazione delle organizzazioni sindacali a Palazzo Chigi.

Lei disse allora che 'partecipazione è la chiave di volta di un più equo sistema economico', impegno che lei ha tenuto saldo nel tempo". "Questo Paese – ha continuato Sbarra – ha bisogno di scelte coraggiose e la sua presenza qui oggi è un segnale importante per un'Italia che vuole crescere insieme, senza steccati ideologici e divisioni pregiudiziali, senza antagonismi e massimalismi, con la forza della contrattazione e della concertazione, della responsabilità e del coraggio della partecipazione".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “In radiologia passi da gigante ma più appropriatezza per esami”

0

(Adnkronos) – "La radiologia ha fatto passi da gigante, la diagnosi per immagini oggi impatta moltissimo in quello che è il trattamento dei pazienti.Tuttavia, credo che bisogna guardare con attenzione all'appropriatezza delle prestazioni e fare ciò che serve nei tempi giusti a chi veramente ne ha bisogno, evitando esami inutili".

Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: Ricerca, Innovazione e Responsabilità', promosso oggi a Roma dalla Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm).  "La comunità radiologica è molto forte, è una società scientifica importante, la più numerosa d'Europa e quindi sicuramente il confronto con la società scientifica radiologica potrà solo essere utile per il ministero e per il servizio sanitario nazionale", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersicurezza, Moige contro cyberbullismo: riparte da Cisterna di Latina il tour sulla sicurezza web

0

(Adnkronos) – In occasione del Safer Internet Day 2025, il Moige rinnova con determinazione il suo impegno contro il cyberbullismo e i pericoli della rete, oggi presso il Comune di Cisterna di Latina si sono svolte le attività di formazione rivolte a studenti, docenti e genitori, dell'Istituto Plinio il Vecchio, a disposizione anche il centro mobile antibullismo del Moige: un ufficio itinerante dotato di personale specializzato che raggiunge scuole e comuni per coinvolgere direttamente studenti, docenti e famiglie in attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.Questo servizio itinerante ha il vantaggio di raggiungere anche le cittadine più lontane, offrendo un'opportunità unica di formazione e sensibilizzazione. 
Il Moige ha lanciato anche una campagna social di informazione sulla sicurezza online, coinvolgendo testimonial di rilevanza nazionale: Carlo Conti, Alessandro Borghese, Casa Surace, Angelica Massera, Lorenzo Baglioni, Jack Nobile, Sespo, pikapalindromo, martinaejaa e Iris Di Domenico.

Attraverso video, post e storie, gli influencer hanno invitato i loro follower a riflettere sull'importanza di un uso sicuro e consapevole di Internet, diffondendo consigli pratici per prevenire i pericoli del web e combattere il bullismo online.L'obiettivo è formare i minori sui rischi connessi alla rete e promuovere comportamenti responsabili e positivi online.
 Secondo i dati della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, nel 2024 sono stati registrati circa 12.000 attacchi informatici, con una tendenza in continua crescita.

Il 72% dei ragazzi italiani tra i 13 e i 17 anni è attivo sui social media, con un incremento del 15% rispetto al 2023 (Istat, 2024).Inoltre, oltre il 46% dei minori ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo o cyberbullismo almeno una volta nella vita (EU Kids Online, 2024).

Tra i fenomeni emergenti, l'Internet Addiction Disorder (IAD) sta acquisendo sempre più rilevanza, portando a una crescente dipendenza tra i giovani, che minaccia le loro relazioni sociali e li isola dal mondo reale.Parallelamente, il cyberbullismo sta aumentando, con un forte picco di aggressività soprattutto tra i ragazzi tra i 13 e i 24 anni.

Il cattivo uso della rete è anche responsabile di episodi di violenza, abusi su animali e adescamenti minorili (Indagine conoscitiva sul degrado materiale, morale e culturale nella condizione dei minori in Italia, con focus sulla diffusione di alcool, nuove droghe, aggressività e violenza, 2024). La portata di questi fenomeni sottolinea la necessità di un'informazione e formazione adeguate, che coinvolgano docenti e alunni e genitori, trasformando la sicurezza online in un'opportunità di riflessione e confronto.Questo rappresenta un momento di crescita importante per tutta la comunità scolastica e civile. "Durante questa importante occasione, vogliamo ribadire l'importanza di un uso sicuro e consapevole di Internet e delle tecnologie da parte dei minori. È fondamentale che i giovani siano protetti dai rischi legati alla privacy, al cyberbullismo e alla disinformazione.

La sicurezza online è una responsabilità di tutti noi, e solo con l'impegno di tutta la società e delle istituzioni possiamo garantire un ambiente digitale più sicuro per le future generazioni", ha dichiarato Antonio Affinita, direttore generale del Moige. 
Da oltre 15 anni il Moige si dedica alla promozione di un uso consapevole di Internet e delle nuove tecnologie, con l'obiettivo di tutelare ragazzi, genitori e insegnanti di ogni età.La sicurezza online non riguarda solo i minori, ma anche tutte le persone che, a causa di una formazione digitale insufficiente, rischiano di diventare vittime di crimini informatici.

Negli ultimi otto anni, grazie al sostegno di aziende, enti e donatori, il Moige ha raggiunto oltre 1.900 scuole, coinvolgendo 432.250 studenti, 11.800 docenti e 864.500 genitori. È stata altresì creata una rete nazionale di 8.583 "Giovani Ambasciatori", giovani formati sui temi del contrasto al bullismo e alla sicurezza online, che operano come sentinelle e formatori nelle scuole, sensibilizzando i loro coetanei e prevenendo episodi di bullismo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jhoanna Nataly Quintanilla, corpo non si trova: da celle telefoniche possibile svolta

0

(Adnkronos) – E' dalle celle telefoniche del cellulare di Pablo Gonzalez Rivas che potrebbe arrivare una grossa mano nelle ricerche di Jhoanna Nataly Quintanilla, la babysitter di origine salvadoregna del cui omicidio è accusato il compagno.A partire da domani si dovrebbe iniziare ad avere un'idea chiara, proprio attraverso gli accertamenti informatici, su quale sia stato l'esatto percorso fatto dall'auto guidata dal 48enne la sera del 25 gennaio scorso.   Intanto in mattinata in piazza dei Daini a Milano sono arrivati i carabinieri del Ris per effettuare un sopralluogo tecnico nel monolocale dove è morta Jhoanna.

Nell’appartamento i militari cercheranno elementi ed eventuali tracce ematiche che potrebbero smentire il racconto di Gonzalez Rivas il quale, dopo aver simulato un allontanamento volontario della compagna, ha sostenuto di averla uccisa involontariamente durante un gioco erotico.  Il 48enne lavora nel campo della segnaletica stradale ed è strano, a dire dell'accusa, che non ricordi il tratto di strada, in direzione Cassano d'Adda, dove si è disfatto del borsone contenente il cadavere.Di più: la procura non ritiene verosimile che l'uomo, che ha appunto confessato, non faccia ritrovare il cadavere che potrebbe confermare la sua versione su quanto accaduto la notte tra il 24 e il 25 maggio scorso.  E proprio dall'appartamento, che viene setacciato dai carabinieri, che potrebbe arrivare una prima smentita alla versione dell'indagato.

Eventuali tracce ematiche, infatti, potrebbero restituire un'altra versione sulla morte di Jhoanna Nataly Quintanilla.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barrette Kellogg’s snack ufficiale del ‘Fuori Sanremo’ di Radio Italia

0

(Adnkronos) – Le barrette Kellogg’s sono lo snack ufficiale del Fuori Sanremo 2025 di Radio Italia.Da oggi al 15 febbraio, negli studi Fuori Sanremo di Radio Italia presso il Grand Hotel Londra, gli snack Kellogg’s faranno vivere un’esperienza unica ad artisti, speaker radiofonici, ospiti e addetti ai lavori: “Una pausa piena di gusto nell’esclusiva area snack del brand, per affrontare tutti gli emozionanti appuntamenti della settimana dedicata alla musica italiana”, spiega una nota di Kellogg’s.

Protagonista indiscussa sarà la nuova linea di barrette Kellogg’s High Protein, presentata proprio in occasione del Fuori Sanremo di Radio Italia. “Con frutta secca ed il 25% di proteine, Kellogg’s High Protein è l’alleata perfetta – prosegue la nota – per vivere al meglio il ritmo intenso e appassionante di questa settimana speciale, offrendo un’esperienza di gusto irresistibile ad ogni morso, grazie alle sue due deliziose varianti: Mandorle e Gusto Caramello Salato, e Mandorle e Cioccolato Fondente.Nell’esclusiva area snack del brand, gli ospiti del Fuori Sanremo potranno assaporare la novità, che si aggiunge alle altre amatissime referenze come Kellogg’s Special K Frutti Rossi, con meno di 83 calorie per barretta, e l’iconica Kellogg’s Barretta Mandorle e Cioccolato, con il 41% di frutta secca”.  “Siamo contenti di essere per la prima volta nella città di Sanremo come snack ufficiale del Fuori Sanremo di Radio Italia.

Il Festival è un’occasione unica, che unisce energia, passione e musica e con i nostri snack vogliamo far vivere l’atmosfera dell'evento con la giusta carica di gusto: tra un’intervista e l’altra, prima o dopo l'esibizione o nelle giornate ricche di appuntamenti.Per questo, abbiamo scelto di portare sotto le luci del palcoscenico del Fuori Sanremo di Radio Italia le barrette Kellogg’s e di presentare la nuova gamma Kellogg’s High Protein”, ha dichiarato Elisa Tudino, Activation Brand Lead Italia di Kellanova. La partecipazione come main partner al Fuori Sanremo 2025 di Radio Italia è anche l’occasione per svelare la nuova identità visiva e il nuovo payoff che accompagneranno le barrette Kellogg’s per tutto l’anno. “Kellogg’s Snacks.

Tutto il buono dello snack”: un messaggio che sarà al centro delle attività del brand, online e a punto vendita, che riassume l’impegno e l’ambizione degli snack Kellogg’s nell’offrire una vasta gamma di prodotti capaci di coniugare gusto e praticità in ogni momento della giornata.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, studio genomico ricostruisce l’evoluzione delle iguane delle Galápagos

0

(Adnkronos) – Nuova luce sull’evoluzione delle iguane terrestri delle Galápagos, con dettagli inediti sui tempi e i meccanismi della loro diversificazione.E' quanto rivela uno studio pubblicato nell’ultimo numero di Molecular Phylogenetics and Evolution.
 Analizzando il Dna degli esemplari attualmente viventi nelle isole ecuadoriane, gli studiosi guidati Gabriele Gentile, ordinario di Zoologia del dipartimento di Biologia dell’università di Roma Tor Vergata e 'papà' dell’iguana rosa scoperta nei primi anni 2000, hanno ricostruito tempi e modi della loro evoluzione, partendo da un antenato comune proveniente dal continente americano.

Lo studio – spiega l'ateneo in una nota – condotto dal Consorzio internazionale per i Genomi dei rettili Iguanidi, che vede il coinvolgimento di ricercatori e ricercatrici dell'Ateneo e di altri istituti di ricerca nel mondo, conferma che l’antenato di questo gruppo di rettili ha colonizzato l’arcipelago circa 10 milioni di anni fa, quando le isole attuali non erano ancora emerse.Le terre allora presenti, ormai sprofondate nell’oceano, hanno rappresentato il punto di partenza per un lungo processo evolutivo.

I periodi glaciali delle ultime centinaia di migliaia di anni dell’emisfero settentrionale hanno sottratto acqua agli oceani, abbassandone il livello, e hanno permesso la temporanea connessione di alcune delle isole Galápagos.Questo ha consentito la loro colonizzazione e il successivo differenziamento delle varie specie di iguana dell’arcipelago.  “La ricerca ha chiarito che l'iguana rosa delle Galápagos (Conolophus marthae) si è originata dopo la colonizzazione dell'isola di Isabela, avvenuta circa 500mila anni fa, molto più recentemente di quanto si ipotizzasse in passato”, spiega Gabriele Gentile, coordinatore del Consorzio internazionale e senior author dello studio. Varie le ipotesi della colonizzazione delle Galápagos da parte degli organismi che le popolano.

Una prima teoria considera il movimento occasionale dal Sud America di zattere di vegetazione, strappate dalle rive dalle piene dei fiumi andini che si affacciavano sulla costa del Pacifico.Queste 'isole di vegetazione', una volta catturate da quella che Darwin definiva la 'Grande Corrente Equatoriale', che in circa 5 settimane permette a un relitto costiero di raggiungere le isole Galápagos, potrebbero aver portato dei nuovi colonizzatori.

Tra questi, i rettili sono senz’altro i migliori candidati, visto che possono resistere e sopportare il periodo di un tale viaggio nelle acque oceaniche.Una seconda teoria prevede che dal Centro America, gli animali abbiano lentamente migrato fino alle Galápagos grazie alla presenza di isole vulcaniche, ora in gran parte scomparse e a correnti oceaniche favorevoli, diverse da quelle di oggi.  “L'analisi demografica ha evidenziato tendenze opposte nelle popolazioni di iguane rosa e gialle (Conolophus subcristatus) che convivono sul vulcano Wolf, il più alto dell’isola di Isabela, suggerendo una possibile interazione competitiva tra le due specie”, aggiunge Cecilia Paradiso, prima autrice della ricerca, insieme a Paolo Gratton. “I progressi della genomica consentono ora di ottenere informazioni molto più precise dai dati genetici rispetto al passato”, sottolinea Gratton.

Lo studio del patrimonio genetico delle varie specie di iguane delle Galápagos è stato effettuato tramite la tecnica detta RadSeq che ha permesso di studiare grandi porzioni del genoma in un alto numero di individui e ha fornito informazioni sull’origine e sugli spostamenti avvenuti nel passato.  Un altro aspetto dello studio ha interessato l'iguana terrestre di Santa Fe (Conolophus pallidus), la cui differenziazione è stata determinata dall’isolamento geografico a causa dell’innalzamento del livello dell’oceano, avvenuto alla fine dell’ultima glaciazione, che ha separato le popolazioni ancestrali favorendo la speciazione.Lo studio ha ulteriormente evidenziato come le popolazioni di iguane siano state storicamente caratterizzate da ridotte dimensioni, un fattore che potrebbe aver influenzato la loro diversità genetica e resilienza nel tempo. "Questi risultati offrono nuove prospettive per la conservazione delle specie endemiche dell'arcipelago, sottolineando la necessità di strategie mirate per la tutela di questa biodiversità unica", rimarca l'ateneo. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kean, insulti razzisti dopo Inter-Fiorentina: i messaggi

0

(Adnkronos) – Il razzismo irrompe di nuovo in Serie A.Dopo Inter-Fiorentina, partita vinta dai nerazzurri 2-1, l'attaccante viola Moise Kean è stato sommerso di messaggi e insulti discriminatori sui propri profili social.

A denunciare il tutto è stato proprio il centravanti, anche della Nazionale italiana, che ha postato le chat nelle storie Instagram. "Ancora, nel 2025", è stato il breve ma eloquente commento di Kean, accompagnato da un emoticon che vomita.Immediata la presa di posizione della Fiorentina, che si è stretta attorno al proprio attaccante: "La società viola e tutto il club esprimono la propria vicinanza a Moise Kean, vittima sui social media, al termine della partita disputata contro l’Inter a Milano, di pesanti attacchi a sfondo razzista", ha scritto il club viola sui propri canali ufficiali, "gli autori di tali gesti sono stati segnalati alle autorità competenti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pane e olio ai bimbi che non pagano mensa scuola, è polemica

0

(Adnkronos) – E' di nuovo polemica a Montevarchi (Arezzo) per il caso della 'fettunta', il pane con l'olio che viene servito come pasto sostitutivo in mensa a scuola agli alunni le cui famiglie sono morose nel pagamento del servizio.   A denunciare il caso è stato il Pd locale, che si trova all'opposizione del Comune guidato dalla sindaca Silvia Chiassai (centrodestra): "Questa modalità, già in passato oggetto di polemiche e critiche da parte di famiglie e cittadini, rappresenta una pratica inaccettabile, ingiusta e profondamente lesiva per i bambini coinvolti, per il gruppo classe e per il personale che deve mettere in pratica tali azioni.E' inammissibile che l’amministrazione comunale non abbia ancora modificato un regolamento che di fatto discrimina i più piccoli in un luogo deputato all'educazione e alla formazione degli uomini e delle donne del domani.

Una comunità civile e solidale non può accettare che si applichino misure discriminatorie nei confronti di minori". Sulla vicenda è intervenuta l'assessora regionale all'Istruzione della Toscana, Alessandra Nardini. "Quello che sta accadendo in alcune scuole di Montevarchi è vergognoso.Alle figlie e ai figli delle famiglie che non pagano la mensa viene dato solo pane e olio.

Questo mentre loro compagne e i loro compagni mangiano un pasto completo.Ma la sindaca si rende conto di cosa significhi questo per loro? È inaccettabile far pagare alle bambine e ai bambini, umiliandoli e discriminandoli, responsabilità che non sono loro – ha dichiarato Nardini – È tanto più inaccettabile che questo accada a scuola, ossia nel luogo che più di tutti dovrebbe essere uno spazio di uguaglianza e pari opportunità per tutte le bambine e tutti i bambini, a prescindere dalle condizioni economiche delle loro famiglie o dalle loro scelte.

Il ministro Valditara aveva parlato di umiliazione come fattore di crescita, evidentemente la sindaca Chiassai lo ha preso proprio alla lettera e dunque mi rivolgo a lei chiedendole che torni indietro rispetto a questa scelta vergognosa".  Il Pd regionale è intervenuto con Simona Querci, responsabile scuola: "Già nel 2017 l'amministrazione di destra aveva introdotto questa pratica e oggi, dopo sette anni, la storia si ripete: se una famiglia non riesce a pagare la mensa, il pasto completo sparisce e al suo posto arriva una fetta di pane con un filo d'olio.Un gesto che lascia il segno, che mette un bambino o una bambina nella condizione di sentirsi diverso, separato dagli altri, senza aver fatto nulla per meritarlo.

Umiliare i più piccoli per le difficoltà economiche delle loro famiglie non è solo ingiusto, è sbagliato nel profondo.La scuola dovrebbe essere il luogo in cui si costruisce il futuro, non dove si alimentano disuguaglianze, e la mensa non è solo un servizio, ma un momento educativo, di socialità, di crescita.

Questa è la politica della destra: dividere invece di unire, penalizzare i più fragili invece di trovare soluzioni.Come Pd Toscana, ci uniamo alle richieste del Pd locale e chiediamo che questa pratica venga abolita una volta per tutte e che l’amministrazione comunale trovi alternative più giuste e dignitose per sostenere chi è in difficoltà, senza trasformare la scuola in un luogo di discriminazione.

Continueremo a lottare perché ogni bambino possa sedersi a tavola senza vergognarsi, senza sentirsi escluso, senza dover pagare colpe che non ha.La scuola deve essere garanzia di lotta alle disuguaglianze".  Alle critiche replica la sindaca Silvia Chiassai, ricordando che il precedente vecchio regolamento comunale prevedeva l'interruzione immediata della somministrazione del cibo ai bambini figli di famiglie morose. "Il regolamento sulla mensa è entrato in vigore nel 2017 attraverso la sua approvazione in Consiglio comunale.

Non c’è alcuna novità: viene applicato, come è doveroso fare, ogni anno", ha dichiarato. "La sua mancata applicazione aveva portato ad ereditare un buco di bilancio di 500.000 euro a danno della collettività, generando una situazione in cui chi pagava veniva considerato 'poco furbo' perché tanto il Comune non controllava – ha spiegato la sindaca – Per questo otto anni fa siamo intervenuti e abbiamo introdotto un sistema attraverso il quale le famiglie hanno un mese di comporto durante il quale il Comune garantisce comunque il pasto anche se il genitore è moroso.Durante questo periodo la famiglia riceve sollecitazioni continue da parte dell’ente tramite telefonate, mail e messaggi dove si invita a regolarizzare il pagamento del servizio mensa, altrimenti come da regolamento, al 31º giorno di morosità si passa al pasto sostitutivo, deciso dalla dietista della mensa". "Quest'anno abbiamo aspettato cinque mesi dall'inizio dell'anno scolastico provando ad essere elastici, ma si è giunti ad un'insolvenza di 85.000 euro, che in prospettiva avrebbe raggiunto una cifra ancora più critica.

Siamo quindi intervenuti sollecitando le famiglie al pagamento e questo ha portato ad una riduzione immediata dell'insolvenza, che da 85.000 euro è scesa a 6.000 euro, con 13 genitori ancora non paganti – ha spiegato Chiassai – Mi preme precisare che i morosi sono persone economicamente in grado di sostenere il servizio, perché chi non può farlo viene giustamente preso in carico dai Servizi Sociali.Tra i morosi c'è chi ha accumulato debiti addirittura per 2 o 3 mila euro e ricordo, che diamo anche la possibilità di rateizzare". "Resto sconcertata dal fatto che ci siano genitori incuranti di provvedere al costo dei pasti dei propri figli, nonostante le sollecitazioni effettuate dal Comune nel mese di comporto, mentre credo che nessuno resti 30 giorni senza ricaricare il proprio telefonino – ha osservato – Tutte quelle famiglie che pagano puntualmente il servizio mensa dei propri figli nonostante le difficoltà economiche non devono subire la beffa di pagare il servizio due volte, anche per i morosi.

Sono fiduciosa che i morosi provvederanno quanto prima a regolarizzare le loro posizioni nel rispetto di tutte le altre famiglie e dei loro figli, che non hanno alcuna colpa.Invito chi contesta la norma del regolamento vigente a proporre un'alternativa attuabile ed efficace: devo constatare che ad oggi nessuno ha avanzato una procedura diversa e non si sia andati oltre la propaganda". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Lorenzo Spolverato primo finalista: ultima puntata, cosa è successo

0

(Adnkronos) – È Lorenzo Spolverato il primo finalista ufficiale di questa edizione del Grande Fratello.Ieri, lunedì 10 febbraio, è andata in onda la nuova puntata del reality show condotta da Alfonso Signorini. È stato un appuntamento ricco di colpi di scena: tra la proclamazione del primo finalista e l'abbandono improvviso di Pamela Petrarolo.   Pamela Petrarolo a causa di motivi familiari ha dovuto lasciare la Casa del Grande Fratello.

Attraverso un comunicato, la notizia è stata data a tutti i concorrenti. "Pamela è dovuta uscire poche ore fa dalla Casa del Grande Fratello.Aveva già fatto un'uscita, come alcuni di voi ricorderanno.

Questa volta ci sono degli impegni familiari a cui non può mancare, che deve seguire di persona.Siamo dispiaciuti e per questo abbiamo dovuto interrompere il televoto che la vedeva tra i protagonisti", ha detto il conduttore del reality show.  Attraverso un televoto flash, aperto in diretta da Alfonso Signorini, è stato proclamato il primo finalista maschile.

Lorenzo Spolverato ha vinto al televoto contro Javier Martinez, Giglio, Alfonso D'Apice ottenendo così l'accesso diretto per l'ultima puntata del reality. La puntata si conclude con le nomination: il pubblico deve scegliere il preferito tra Chiara Cainelli, Amanda Lecciso, Iago, Maria Teresa Ruta, Stefania Orlando, Jessica Morlacchi e Maxime Mbanda.Chi dovrà abbandonare definitivamente il Grande Fratello?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Fiorentina, polemiche sui social: “Mai vista una cosa così”, “Come Muntari”

0

(Adnkronos) – Non si placano le polemiche dopo Inter-Fiorentina.Dal campo ai social, il primo gol nerazzurro continua a far discutere: al 28' la squadra di Inzaghi passa in vantaggio grazie all'autogol di Pongracic, che devia nella propria porta un colpo di testa di Lautaro Martinez, bravo a smarcarsi da corner.

Proprio dal calcio d'angolo assegnato dall'arbitro La Penna, con una decisione errata, nasce il gol. Quando Bastoni colpisce la palla in spaccata per cercare il cross, ottenendo invece calcio d'angolo dopo una deviazione di un avversario, la sfera è infatti uscita completamente di venti o trenta centimetri.In questo caso però il Var non è potuto intervenire in quanto si tratta di una decisione di campo. Sui social, durante il match e nell'immediato post partita, si è scatenato l'inferno. "È come il gol di Muntari.

Ma qui è molto peggio, ci sono mille telecamere.La Fiorentina si ritiri dal campo, è ora di dare un segnale", ha scritto un utente su X. "Spaventoso quello che è successo, mai vista una roba così", gli fa eco un altro. "Sono dispiaciuto perché ora si parla solo dell'errore arbitrale sulla palla uscita quando la partita è stata ampiamente dominata e meritata dall'Inter", è il pensiero di un tifoso nerazzurro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggio Emilia, brucia lo stabilimento di carni Inalca: il video del maxi incendio

0

(Adnkronos) – Un grosso incendio è scoppiato nella notte all'Inalca di Reggio Emilia, lo stabilimento che si trova in via Due Canali adibito alla lavorazione delle carni.Diverse le squadre dei vigili del fuoco intervenute dall'1.30 per domare le fiamme che anno provocato una densa colonna di fumo visibile anche da lontano.  Al momento non risultano feriti, ma il calore ha sciolto le tapparelle di alcune case vicine allo stabilimento.

In corso di accertamento da parte della Polizia le cause del rogo.In via precauzionale, si suggerisce alla popolazione presente nelle aree adiacenti di non soggiornare nei pressi dell'incendio e chiudere le finestre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggio Emilia, incendio in stabilimento Inalca: “Chiudere le finestre”

0

(Adnkronos) – Incendio in un capannone dello stabilimento Inalca di Via Fratelli Manfredi a Reggio Emilia.La struttura era utilizzata per la lavorazione delle carni.

Da questa notte, si legge sul profilo X, sono al lavoro per spegnere le fiamme.  "Nella notte si è sviluppato un incendio allo stabilimento Inalca di Via Fratelli Manfredi a Reggio Emilia – si legge in un post pubblicato sul profilo Facebook del comune di Reggio Emilia – Sul posto, al momento, sono attivi i Vigili del Fuoco di Reggio Emilia per domare l'incendio e monitorare la situazione". "In via precauzionale, si suggerisce alla popolazione presente nelle aree adiacenti di non soggiornare nei pressi dell'incendio e chiudere le finestre", si sottolinea nel messaggio che conclude: "Le autorità competenti, Arpae e Ausl, stanno effettuando i rilievi ed eventuali ulteriori indicazioni verranno comunicate su questi canali". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare, “Testimonianze del teatro a Pompei e nelle antiche città vesuviane”. Conferenza al MUDISS

0

Sabato 8 febbraio.Organizzato dalle associazioni “Achille Basile – Le ali della lettura” e “Certamen Plinianum” – Delegazione Stabiese dell’AICC, si è svolta presso il MUDISS, Museo Diocesano Sorrentino Stabiese, l’interessante conferenza “Testimonianze del teatro a Pompei e nelle antiche città vesuviane”.

A relazionare con competenza sull’argomento, il Dott.Vincenzo Ruggiero Perrino, avvocato appassionato di teatro che ha raccolto e studiato numerose testimonianze relative al teatro antico.

Dopo i saluti dell’Architetto Gerarda Cimmino, addetta all’accoglienza del Museo Diocesano Sorrentino Stabiese, museo in cui è possibile ammirare una serie di reperti eccezionali che custodiscono i misteri dei primi cristiani nell’Ager stabiano, è intervenuta Carmen Matarazzo.La “vulcanica” Presidente delle due importanti associazioni stabiesi, instancabile organizzatrice di importanti eventi culturali, ha introdotto il lavoro del Dott.

Perrino.Attraverso la proiezione delle belle immagini di teatri, anfiteatri, odeon, ma anche di affreschi e mosaici, che riproducevano scene di teatro oppure dipinti o statue dedicate ad attori, il Dott.

Perrino ha fatto riflettere sui vari aspetti del teatro antico.La prima riflessione è quella sulla struttura del teatro, il luogo preposto alle rappresentazioni.

Qual era la struttura del teatro nell’antica Grecia e nella sua area di diffusione culturale?Quali cambiamenti ed evoluzioni ci sono stati in epoca sannita e poi romana?

Sono circa 30 i teatri e gli anfiteatri scoperti e riportati alla luce in Campania, riconducibili ad un arco temporale che va dal IV secolo a.C.al II d.C.

Il primo teatro ad essere riscoperto per caso da un contadino fu quello di Ercolano, agli inizi del Settecento.Prima i teatri erano delle strutture effimere, poi diventano stabili.

La struttura del teatro greco era composta da diverse parti: il  Theatron (θέατρον), la parte destinata al pubblico,  aveva la forma di un semicerchio che poggiava su un rilievo  dell’Acropoli.Il palcoscenico aveva la forma di un rettangolo largo e poco profondo.

Il fondale raffigurava in genere la facciata di un palazzo con tre porte, da cui gli attori facevano il loro ingresso in scena.La forma, afferma il dott.

Perrino, resta pressocché invariata, ma le proporzioni diminuiscono e la struttura viene protetta da una copertura:

“A Pompei mentre il teatro greco aveva una struttura più ampia, quella di epoca romana era più piccola e racchiusa da mura.”

Nei teatri venivano rappresentati spettacoli, pantomime, eventi corali, orazioni, mentre negli anfiteatri si svolgevano le gare e i giochi gladiatori.La forma semicircolare migliorava l’acustica naturale; gli anfiteatri romani avevano invece forma tondeggiante.

L’importanza del teatro in Campania e nella Magna Grecia nell’antichità emerge attraverso le tante testimonianze archeologiche delle più note città campane, come Pompei, Ercolano, Capua, Benevento, e non solo.Anche l’antica Stabia aveva un suo anfiteatro in località Varano, la cui traccia era ben visibile fino all’800, che aspetta ancora di essere riportato alla luce.

Il Dott.Perrino ipotizza che l’anfiteatro, come struttura, sia nato proprio in Campania, perché qui le tecniche di costruzione avevano raggiunto livelli molto alti; l’area aveva acquisito una ricchezza notevole grazie ai suoi commerci; qui nascevano le prime scuole per gladiatori:

“In Campania si sviluppa una nuova tecnica di costruzione – ha sottolineato il Dott.

Perrino – le domus attestano tutte un modello che viene sviluppato qui in Campania e esportato nel resto dell’Impero.La tesi più valida è che l’anfiteatro come struttura sia stato ideato proprio in Campania, perché qui, inoltre, c’erano le prime scuole gladiatorie.”

Per quanto riguarda i tipi di rappresentazione, le numerose raffigurazioni ritrovate – dipinti e statue di autori, attori, gladiatori, capocomici, maschere – testimoniano che in area campana prevalevano le rappresentazioni comiche popolari, spettacoli di varietà che oggi potremo assimilare a quelli di un moderno cabaret.

Le maschere del teatro greco-romano si sono poi   evolute in quelle dei tipi fissi della Commedia dell’arte.Oggetto di studio anche le iscrizioni murali e i graffiti ritrovati sui muri della città di Pompei, che propagandavano ludi gladiatori e che, tra le prime testimonianze di tifoserie, inneggiavano ai loro idoli.

Interessante un papiro che probabilmente faceva parte di un album con soggetti, che le botteghe specializzate nel decorare le pareti delle domus mostravano ai committenti.Soggetti simili di argomento teatrale sono state rinvenute infatti sulle pareti di domus anche lontane.

I numerosi reperti ritrovati dagli archeologi attestano quanto nel mondo antico in area campana il teatro fosse amato, praticato e frequentato.Il teatro in tutte le sue manifestazioni – rappresentazioni teatrali, spettacoli di acrobazia e danze, corse dei carri, combattimenti dei gladiatori, venationes e naumachie, celebrazioni – non era solo un luogo di ritrovo e di socialità, ma anche di propaganda e di controllo politico e sociale.

Al MUDISS di Castellammare, La conferenza “Testimonianze del teatro a Pompei e nelle antiche città vesuviane”, ricca di notizie e corredata da belle immagini, è stata un’importante occasione di approfondimento per tutti gli appassionati di storia e di archeologia.