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A Galatone una straordinaria serata di testimonianze sulla pace

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Un successo l’evento conclusivo del Premio “Città del Galateo”, realizzato da VerbumlandiArt

LECCE – Non poteva concludersi meglio la grande kermesse artistica e letteraria promossa e organizzata dall’associazione culturale VerbumlandiArt: due Premi internazionali, l’uno artistico, l’International Art Gallipoli 2017, l’altro letterario di Poesia e Prosa “Città del Galateo”, entrambi nel segno del progetto “La Catena della Pace”, con il quale l’associazione guidata con sensibilità e straordinario impegno da Regina Resta da alcuni anni va rivolgendo grande attenzione ai temi della mondialità, sui valori della Pace e del dialogo tra Culture, sia in Italia e che all’estero, grazie a partenariati di assoluto rilievo.

Due giornate fittissime, il 29 e 30 settembre, la prima a Gallipoli e la seconda a Galatone, che hanno visto la consegna dei riconoscimenti ai vincitori del Premio d’arte e del Premio letterario. Ma l’evento conclusivo, un vero successo, è stata la Serata “Tutti insieme per la Pace”, svoltasi nel Teatro comunale di Galatone, pieno in ogni ordine di posti. Una serata ricca di spunti e di testimonianze sul tema della Pace e sul dialogo tra culture, dove il messaggio profondo dell’Associazione VerbumlandiArt, fondato sui valori universali della cultura e dell’amicizia tra i popoli, ha trovato magnifiche vestali nella comunicazione dello spirito della serata in Regina Resta, presidente dell’associazione, e Rosa Alò, presidente dei Probiviri e Console onoraria della Croazia in Puglia e Basilicata.

Molte le autorità e gli ospiti presenti alla serata, numerosi gli insigniti de riconoscimenti, motivati per la loro opera in vari campi di attività. Tante e profonde le testimonianze sul valore della Pace, portate con sensibilità e senza alcuno scadimento nella retorica, piuttosto affermate nel valore autentico nell’impegno di tutti i giorni, ciascuno nel proprio campo di attività. Ottima la conduzione della serata, affidata al garbo della scrittrice Giovanna Politi e alla professionalità del giornalista Giovanni Sparviero. Con giusta misura la lunga serata d’onore è stata contrappuntata da sprazzi di buona musica e belle performance di danza, intermezzando la serie delle testimonianze succedutesi sul palcoscenico, mantenendo un gradevole aspetto colloquiale lontano dai rigorosi formalismi che talvolta accompagnano tali eventi.

Ma veniamo alla prima testimonianza dell’On. Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario alla Giustizia, affidata ad un messaggio nel quale, comunicando impegni che non hanno consentito la presenza, l’uomo di governo, tra l’altro, dice: “…  E’ un grande onore per me ricevere la “Targa alla Carriera VerbumlandiArt – Città del Galateo” al pari di tante grandi personalità del mondo delle istituzioni, dell’università, della cultura, dell’arte, della finanza e della medicina in quanto è espressione del riconoscimento di un costante impegno sociale e culturale al servizio del bene comune. L’importante iniziativa è una preziosa occasione di confronto sui temi del dialogo tra i Popoli e la promozione di quell’ideale di pace perpetua nel senso kantiano del termine. La cultura del dialogo tra le civiltà, fa parte della nostra storia e cultura sociale e consente di creare ponti di solidarietà per rafforzare i processi d’integrazione sociale e la convivenza pacifica secondo i principi fondamentali contenuti nella nostra Carta costituzionale, nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e nella missione della Chiesa cattolica. Sono convinto che dall’incontro scaturiranno importanti spunti di riflessione sul cammino dell’uomo del terzo millennio attraverso l’impegno costruttivo dei singoli cittadini e di tutti gli Stati a creare nuovi equilibri tra gli ordini religiosi e le comunità e a svolgere un’azione educativa, pacificatrice e di confronto interculturale volta a promuovere una nuova fraternità universale, riconciliata”.

Messaggi di saluto, impossibilitati alla presenza, sono pervenuti dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dalll’on. Massimo D’Alema. Ha portato il saluto della Municipalità di Galatone, assente in sindaco in viaggio di nozze, il vicesindaco Daniela Colazzo, cui è seguito il saluto del Sen. Rocco Palese, con un puntuale intervento sul valore della Pace, attualizzato alla difficile congiuntura che il mondo vive, e di Adriana Poli Bortone – già ministro e sindaco di Lecce e ora assessore alla Cultura nel Comune di Matera, con un intervento molto intenso. Toccante la testimonianza del prof. Hafez Haidar, insigne scrittore e poeta, candidato al Premio Nobel per la Pace. Si sono quindi succedute sul palcoscenico, ciascuno con la sua riflessione, le Personalità insignite del riconoscimento, costituito da una targa d’argento con la motivazione del Premio.

Presenti alla serata altri importanti Ospiti e autorita’: Amedeo Postiglione, Presidente Emerito aggiunto della Suprema Corte di Cassazione e presidente Fondazione ICEF, Livio Nisi, consigliere comunale ed ex sindaco di Galatone, Carlo Alberto Augieri, docente Universita’ del Salento, Wojtek Pankiewicz, docente Universita’ del Salento e presidente Associazione culturale Valori e Rinnovamento, Vito Montanaro, direttore Generale ASL 5 Bari, Luca Filipponi, presidente Spoleto Festival Art, Angelo Sagnelli, direttore artistico Spoleto Festival Art, Carlo Roberto Sciascia, critico d’arte, presidente Pro Loco Caserta, Antonio Fiore, Consigliere regionale Ass. Finanzieri d’Italia, Francesco Battaglia, comandante Compagnia Carabinieri di Gallipoli, Agostino Terragno, Comandante Polizia Municipale Galatone. Presente, inoltre, una delegazione di scrittori e poeti dalla Serbia, con rapporti di collaborazione culturale con Verbumlandiart, costituita da Slavica Pejovic, Boris Blagojevic, Lidija Malovic e Недељко Терзић, e dall’Albania, con il pittore Mehmet Baci. Alla serata hanno presenziato numerosi artisti e poeti, che hanno preso parte ai due Premi internazionali, d’arte e letterario. La serata e’ stata davvero un evento significativo, degna cornice per due iniziative culturali che hanno illuminato Gallipoli e Galatone con l’arte e la letteratura.

Fonte: Goffredo Palmerini

De Laurentiis: “Cercheremo di portare Inglese a gennaio. Reina chiedeva un triennale, impossibile per noi. La clausola di Sarri non preoccupa”

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Corriere dello Sport:

De Laurentiis torna da Los Angeles e ritrova il suo Napoli primo in classifica: cos’è, un kolossal?

«Non sono sorpreso ma neanche esaltato: so bene che i conti si fanno alla fine e che certe posizioni assumono un valore assai significativo a marzo».

Qualcosa è cambiata rispetto ad un anno fa?

«Direi che nella stagione passata siamo stati sorpresi dall’infortunio di Milik, che ha costretto Sarri a sacrificare alcune settimane prima di individuare la soluzione giusta. E’ stato probabilmente quel periodo che ci è costato l’handicap rivelatosi poi determinante nella corsa per lo scudetto. La fortuna non ci è amica e il problema si è riproposto, rimandando di nuovo il povero Arek sotto ai ferri: ma ora è successo tutto con un mesetto d’anticipo rispetto all’incidente precedente e a gennaio ci sarà una sosta lunga che potrebbe agevolare il recupero del ragazzo».

Intanto, vi eravate cautelati acquistando Inglese.
«E mi verrebbe da dire: non so se siamo stati lungimiranti o ce la siamo tirati. Con il Chievo abbiamo trovato l’accordo in chiusura di calciomercato, proprio nella malaugurata ipotesi che potesse accadere un imprevisto e sottolineando che, in caso di necessità, avremmo portato Inglese da noi. Ma vedremo…Parleremo. I rapporti sono ottimi».

Chi l’ha colpita in questa fase d’avvio della stagione?

«Mi ha sorpreso – e positivamente – la capacità di Di Francesco di essere immediatamente competitivo, pur con una squadra che ha perso tasselli potenzialmente importanti. E tra l’altro di esserlo in una città complicata, esigente, in cui c’è un senso critico più sviluppato rispetto a Napoli, dove c’è una forma di innamoramento marcato. Io ho amici carissimi, tifosi giallorossi, che alle prime avversità si lasciano andare, si abbandonano alle analisi più disparate: pure quello è legame forte, ci mancherebbe, ma crea ansia».

E’ lecito sostenere che, negli anni più recenti, avete compiuto una autentica rivoluzione culturale: una volta, al San Paolo andava di moda il «noi vogliamo vincere»; adesso sembra che la gente non sappia fare a meno dello spettacolo, a cui il Napoli di Sarri l’ha abituata.
«Devo dire che sono sensazioni che colgo anche io. Io lavoro per il mio pubblico e questo ruolo da capolista so che li rende felici, perché permette di concedersi qualche piccolo sfottò. Ma io so bene che il tifoso ragiona diversamente, ne ha facoltà ed è giusto, accetto le critiche; però, forse, è stato colto il senso del nostro Progetto. Quando volli Sarri, per fare un esempio, ci furono
striscioni di contestazione; e pure alla fine di questa ultima sessione del mercato, s’è detto che avevamo investito – diciamo – con prudenza. Il campo ha premiato la scelta di Sarri, anche se nessuno ha mai esposto uno striscione per ringraziarmi; e quanto alla politica societaria, mi sembra che la conferma di tutti e l’adeguamento dei contratti, che ha portato il monte ingaggi su cifre che ormai si conoscono, rientri tra le felici intuizioni».

Sette rinnovi in serie: conceda qualche curiosità.

«Con Mertens è stato complicato, anche perché intanto erano cambiati i manager e dunque fu necessario rivedersi più volte: ci è voluto un anno, circa. E con Insigne sono bastati sei-otto mesi. Ma la nostra intenzione è stata sempre quella: consolidare un organico che ritenevamo competitivo. Sono rimasti tutti, ci abbiamo aggiunto Ounas e Mario Rui, che sa tutto di Sarri e non ha bisogno di dover imparare. Questo inizio di stagione è la naturale conseguenza del grande finale di quella passata».

Sarri è un capitolo a parte…
«Sta crescendo, meravigliando ed arricchendo ulteriormente la sua enorme cultura calcistica con un gruppo che, rispetto alle esperienze che ha vissuto, è più numeroso e pure di qualità indiscutibilmente superiore. Qui può divertirsi a lungo, fin quando vuole, persino cambiando modulo, se lo riterrà opportuno».

E quella clausola da otto milioni di euro diventa un pericolo…
«Io di Sarri ero innamorato prima e lo sono ancor di più oggi. Ha un gran dono: non è un rompiscatole e con lui si può parlare di tutto. Spero che resti con noi almeno dieci anni, altrimenti ce ne faremo una ragione e ne dovremmo trovare un altro. La clausola non mi preoccupa e se la salute mi assiste vedremo dei gloriosi anni azzurri».

Qual è lo stato di salute del calcio?
«C’è una evidente sproporzione tra i club e il campionato a 20 squadre non è veritiero. Apprezzo moltissimo Campedelli, che gestisce nel modo giusto un club che ha origini in un quartiere di Verona, ma c’è chi viene in serie A per prendere il paracadute della retrocessione, una invenzione di Lotito – che ambiva alla poltrona di presidente della B – per guadagnar consensi».

Ha soluzioni?

«Vanno migliorati i risultati economici. Penso alla vendita dei diritti televisivi all’estero: il ministro Lotti avrebbe dovuto fare in modo che ci fosse assoluta libertà, invece ci siamo trovati con Infront che è andata ad offrirli, che so?, a Londra, senza che ci fossero rappresentanti di club. Io sono critico perché vorrei veder migliorare questo calcio nel quale è difficile essere ascoltati. In Italia, e vale per qualsiasi livello, non si è mai in grado di valorizzare i risultati».

All’Eca l’hanno nominata Chairman del Marketing e della Comunicazione.
«E’ un incarico con il quale spero di poter imprimere una svolta, organizzando riunioni mensili, perché qui il mondo cambia di continuo. Ho avuto modo di dialogare con Ceferin e l’impressione è stata notevole: ho fiducia in lui, viene dalla Slovenia, una terra libera».

Torniamo al suo Napoli e andiamo per ordine e ruoli: Reina.

«Ci siamo arenati sul rinnovo dopo la richiesta del suo agente, che avrebbe voluto un triennale, un lusso che il fatturato del Napoli non si può permettere. Ma la stagione è lunga».

Volevate però Szczesny…
«Che non sarebbe venuto a fare il secondo. La sua è stata una scelta e per chiudere certe trattative, lo ricordo, bisogna essere sempre in due».

Rimane ancora un interrogativo Ghoulam.
«Una persona adorabile, un professionista eccezionale, un atleta straordinario che terrei con me per sempre. Però stiamo discutendo e vedremo se sarà possibile far conciliare le diverse posizioni. Nel caso in cui non fosse possibile, dovremmo pensare ad altri. Ma, ad esempio, Mario Rui è arrivato anche per fronteggiare, eventualmente, un addio per noi inaspettato. E comunque Ghoulam non andrà via a gennaio. Sul valore della clausola, mi sembra poi indiscutibile, la decisione è nostra, cioè mia».

La Juve pare dia segnali di nervosismo.

«Può darsi che dopo aver vinto sei scudetti consecutivamente ci possa essere un piccolo stato d’ansia. Aver perso, nel tempo, una serie di calciatori importanti – adesso Bonucci, ma prima Pogba ed anche Pirlo – ha tolto parecchio tra difesa e centrocampo ma anche in chiave realizzativa. Pirlo con le punizioni, all’epoca, risolveva le partite; e Pogba, considerati vari fattori, io lo avrei tenuto tutta la vita. A proposito, ho cenato a Los Angeles con Del Piero, che sta per aprire un ristorante: persona deliziosa».

Sull’inibizione del presidente Agnelli, quale idea s’è fatto.

«Non conoscendo gli atti, non mi posso pronunciare».

Il Var ha fatto irruzione prepotentemente.

«E che sia benedetto. Sono piccole soste che dànno aria, come se fossero dei time out. Si è elevata la figura degli arbitri, c’è più onestà in campo».

Per voi, pochi tifosi in Champions.

«Avevamo prezzi coerenti per una partita del genere che andava in diretta tv».

Ma quando torna al San Paolo?

«Sono scaramantico…».

Giochino finale: dovesse scegliere, scudetto o Champions?

«Mai mettere limiti alla divina provvidenza».

De Laurentiis: “Spero che Sarri rimanga a lungo con noi. La VAR? Va benenetta.”

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Le parole di Aurelio De Laurentiis rilasciate al quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport

La lunga intervista che Aurelio De Laurentiis  ha rilasciato nell’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport dove ha parlato di vari argomenti. Ecco i passaggi evidenziati dalla nostra redazione ViViCentro.it: “Il primato? Non mi sorprende, ma neppure mi esalta. Continuo a credere che la verità la conosceremo soltanto alla fine di marzo“.

Adesso si ritrova nuovamente senza Milik.

“Solo a gennaio capiremo se Inglese dovrà anticipare il suo arrivo a Napoli a inizio del nuovo anno”.

Che idea si è fatto sulle antagoniste del Napoli?
“La Roma mi piace molto, mi ha sorpreso la capacità di Di Francesco di essere già pronto per una squadra a cui sono venuti a mancare giocatori importanti, tipo Salah, per esempio. Sta sopportando il peso di una piazza parecchio complicata”.

Che effetto le fa stare davanti alla Juventus? Le ultime polemiche ne evidenziano un certo nervosismo.
“Più che nervosa, direi preoccupata. Dopo sei scudetti, non sempre puoi avere la certezza di vincere ancora. Loro hanno perso giocatori importanti negli ultimi anni. E poi, se qualcuno sta segnando di meno, questo può rappresentare un problema. C’è Chiellini, ma Bonucci è andato al Milan: lui era fondamentale. Pirlo non è stato sostituito e Pogba l’avrei tenuto per tutta la vita”.

A proposito di polemiche, la Juve ha contestato la Var: lei è favorevole o contrario a quest’innovazione?
“Fin qui ha risolto parecchi problemi. Ho sentito dire da alcuni che rallenta troppo la partite. Ma non è così, perché le pause sono al massimo di 90 secondi. Con la Var il gioco si velocizza, non viene spezzettato. Anche la figura del direttore di gara è stata rivalutata, non è più antipatica e il giocatore è più onesto, perché sa che l’eventuale furbata non sfuggirà. La Var va benedetta”.

Parliamo di Sarri, presidente, e della clausola rescissoria ( 8 milioni di euro) che gli permetterà di liberarsi a fine stagione. Non è preoccupato di perderlo?
“L’ho voluto io, prendendomi le critiche delle curve. Ne ero innamorato prima o lo sono di più adesso. Lui ha un grande vantaggio e grande dono: non è un rompipalle, è un uomo arguto, poliedrico, preparato, con lui puoi parlare di tante cose”.

D’accordo, ma è consapevole che potrebbero soffiarglielo?
“Io spero che resti con noi almeno altri 10 anni. Diversamente, ce ne faremo una ragione, troveremo un altro Sarri. Non sono preoccupato della clausola ma solo della mia salute, perché ho bisogno di energie per far crescere ancor di più questo Napoli”.

All’orizzonte le si prospetteranno due casi: i rinnovi di Reina e Ghoulam. Previsioni?
“Con Reina mi sono bloccato quando il suo agente mi ha chiesto un triennale, e per me non esiste. Ma c’è sempre la possibilità di rivedere le cose. Avrei potuto prendere Neto e Szczesny, ma nessuno dei due è voluto venire a fare il dodicesimo. Ghoulam invece lo terrei per tutta la vita, però se vuole la clausola l’importo dovrò deciderlo io. Se dovesse pretendere una cifra spropositata, allora vuol dire che vorrà prendermi in giro. A quel punto, arrivederci e grazie”

In una delle sue ultime conferenze Sarri si è detto preoccupato del fatto che, psicologicamente, i giocatori potrebbero pensare più al campionato che alla Champions League: che ne pensa?

“Che non bisogna mettere limiti alla provvidenza. L’allenatore ha un organico di 25 giocatori, se dovesse accorgersi che qualcuno molla la presa, allora lo daremo via e prenderemo qualcun altro”.

Catalogna, l’Ue: “Rischio di guerra civile”. Banche in fuga

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L’indipendenza della Catalogna fa paura alle banche che iniziano a spostare le sedi mentre il governo spagnolo approva un decreto per favorire il trasferimento delle aziende. La Corte Costituzionale stoppa il Parlamento regionale che però annuncia una nuova convocazione per dichiarare la secessione. Intanto Bruxelles avverte sul “rischio di una guerra civile” e spiega che “un eventuale nuovo Stato non entrerà nell’Ue”.

Banche in fuga dalla Catalogna. L’Ue: “Rischio di guerra civile”

Pronto un decreto di Madrid: diventerà più facile il trasferimento delle imprese. E il Tribunale costituzionale sospende la seduta del parlamento di Barcellona

BARCELLONA – Se tribunali e polizia non scalfiscono l’onda indipendentista, le banche in fuga fanno davvero paura. I grandi istituti scappano letteralmente dalla Catalogna, spostando la sede altrove, alla vigilia dalla dichiarazione di indipendenza. Il commissario Ue all’Economia, Pierre Moscovici d’altronde era stato chiaro: «Una nuova repubblica sarebbe fuori dall’Unione europea. Conosciamo un solo membro: la Spagna». Parole chiare, molto apprezzate a Madrid, che aprono scenari spaventosi per l’economia dell’ipotetica nuova nazione, fuori dall’euro e alle prese con un debito pubblico da negoziare con uno Stato, la Spagna, che non farà sconti. Mentre il commissario europeo al Bilancio, il tedesco Oettinger non usa mezzi termini: «C’è il rischio di una guerra civile».

I titoli del Banco Sabadell e della Caixa avevano perso quota nei giorni scorsi, l’aria che tirava era pesante. Così hanno annunciato, con una certa fretta, il cambio di sede. Il Sabadell si sposta ad Alicante, nella Comunità valenciana, mentra la Caixa deciderà oggi la nuova sede, con tutta probabilità nelle isole Baleari. Il motivo: evitare la fuga di capitali, che già si intravedeva e rassicurare gli azionisti. I due grandi istituti avevano già espresso dubbi sull’avventura secessionista, anche durante la campagna elettorale di due anni fa. Una «strategia della paura», secondo gli indipendentisti che non aveva impedito di conquistare la maggioranza in parlamento. La fuga di Sabadell e Caixa è pane per i denti del governo spagnolo che, non a caso, prepara un decreto che facilita l’esodo dalla Catalogna delle aziende in caso di secessione. Ponti d’oro per togliere consenso all’indipendenza. A Barcellona e dintorni sono tantissime le aziende straniere, le quali cominciano ad agitarsi. Secondo il «der Spiegel», le imprese tedesche, Seat, Bayer, Siemens e Basf, starebbero pensando di andarsene in caso di secessione.

Altro fronte in bilico in questi giorni instabili è il turismo. Barcellona, dopo aver battuto tutti i primati di visitatori stranieri, comincia a soffrire un calo improvviso. L’allarme l’hanno dato le associazioni degli albergatori che parlano di perdite del 10% di turisti, pari a 72.000 persone al giorno. Molto risalto, sulle televisioni spagnole, anche a un annuncio della compagnia American Airlines: «Cambiate destinazione senza costi aggiuntivi». Sono solo dei segnali: la città resta strapiena di visitatori, le manifestazioni non sono mai state violente e il clima di preoccupazione non contagia le comitive che affollano il centro.

Il governo catalano prova a calmare le acque: «Sono soltanto ipotesi che peraltro si rincorrono da anni», dice il vicepresidente e responsabile dell’economia, Oriol Junqueras «in questi anni c’è stato il record storico di investimenti stranieri». L’ala sinistra della coalizione ne approfitta per dichiarare: «Le banche ci boicottano, è ora di creare un istituto pubblico catalano».

Ma i guai in casa indipendentista arrivano anche dal fronte legale. Il Tribunale costituzionale, grazie a un ricorso del Partito socialista catalano, ha sospeso la seduta di lunedì nella quale sarebbe stata approvata la dichiarazione unilaterale di indipendenza. Una mossa a sorpresa che costringe la presidente della Camera Forcadell all’ennesima forzatura del regolamento. Ma tra i deputati della maggioranza si ritiene che alla fine l’ostacolo verrà superato. Più difficile sarà trattenere le banche.

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De Laurentiis: “Se Sarri vuole andare via ce ne faremo una ragione. Milik? E’ pronto Inglese!”

Le sue parole

Aurelio De Laurentiis ha parlato a Il Corriere della Sera. Questi alcuni passaggi dell’intervista che verrà pubblicata domani: «Rispetto allo scorso anno abbiamo più certezze, ma i conti li faremo a marzo. Abbiamo perso Milik, vero. Ma stavolta potrebbe rientrare già a inizio anno, altrimenti c’è Inglese che in caso di necessità arriverà a gennaio. Con Mertens avevamo avviato le trattative già a settembre dello scorso anno, poi ci eravamo fermati e alla fine ci siamo stretti la mano. In sei mesi abbiamo risolto anche la questione Insigne».

Il nodo Reina resta, il portiere non ha accettato il rinnovo annuale. «Il suo agente mi ha chiesto tre anni, ma sinceramente per il fatturato del Napoli sarebbe stato un lusso. Preferisco valutarlo ancora stagione per stagione e si può sempre cambiare idea. Volevamo Szczesny, ma non voleva stare dietro Pepe».

Resta la clausola di otto milioni su Sarri: «Resto innamorato del mio tecnico, lo terrei con me altri dieci anni. Se però vorrà andar via, ce ne faremo una ragione. E troveremo un altro come lui».

Sarri teme l’effetto psicologico della scelta, De Laurentiis non si pone il problema: «L’allenatore ha a disposizione una rosa di 25 ottimi giocatori, se si accorge che qualcuno è demotivato, può farlo ruotare. Siamo competitivi. Juventus? Sono legittimamente preoccupati, un po’ nervosi. Lo sarei anche io al posto loro. Dopo aver vinto sei scudetti, oggi possono porsi il problema della continuità ulteriore. Non avrei venduto calciatori come Pogba e, ultimo, Bonucci. Anni fa avevano Del Piero, Pirlo. Insostituibili. A Los Angeles ho pranzato con Alex, persona stupenda. Sta per aprire lì un ristorante».

Sulla rivoluzione tecnologica della Var: «Sento e leggo che secondo alcuni rallenterebbe le partite, invece sono piccole soste che danno aria al cervello di tutti. Arbitri compresi».

Juve Stabia, Branduani “Handanovic il mio idolo. Voglio giocare al Menti, i tifosi saranno la nostra forza”

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Le sue parole

Paolo Branduani ha parlato ai microfoni del club durante l’incontro settimanale con i tifosi stabiesi via web. Tante domande e tante curiosità per l’estremo difensore: “L’impatto al sud me lo aspettavo abbastanza forte, non conoscendo il campionato però avendo amici che giocavano qua, mi hanno detto che era un girone tosto, molto difficile e cosi si sta dimostrando. L’impatto con Castellammare è stato buono e spero di dare ancora molte soddisfazioni ai nostri tifosi, insieme alla squadra. Il rapporto con gli altri portieri è ottimo, siamo colleghi massimo rispetto fra di noi, in campo c’è la competizione e finchè c’è le cose andranno sempre bene. Quando un giocatore sbaglia il rigore per il 60% è colpa dell’attaccante, per il 40% è stato bravo il portiere. Parlando di ottimi portieri italiani mi viene in mente Donnarumma. Come idolo ti direi sicuramente Handanovic, mi piace come tipologia di portiere. Il ricordo più bello dell’Inter, mi viene da dire la vittoria del Viareggio. Un torneo vinto con una squadra di cui il 50% gioca tra Serie A e Serie B, è stata una grandissima esperienza. Puntiamo ad un campionato tranquillo e puntiamo a centrare l’obiettivo play-off. Il calore del tifo lo posso immaginare. Penso che i tifosi stessi vogliano farci sentire il loro calore al Menti. Arrivando da una squadra vincente come la Spal, sicuramente qua c’è molto materiale da lavorare per far bene. C’è un buon mix tra giovani e meno giovani. Diciamo che spero di essere pronto per il calore dei tifosi che riempiranno il Menti. C’è sempre da migliorarsi, e ogni settimana lavoriamo per limare ogni singolo dettaglio. Quando ho pari un rigore senti quell’adrenalina e parando quel rigole li [rigore parato durante il match contro il Racing Fondi ndr] qualcosa in più ti viene e spero di passarlo anche ai miei compagni, come poi è successo.  Come inizio non potevo chiedere di meglio, arrivavo da sei mesi complicati e avevo una voglia di rivalsa altissima. Per vincere partite difficili sicuramente bisogna compattarsi e cercare di dare il massimo tutti. Per dare il massimo la domenica, bisogna dare il massimo durante la tutta settimana. Partite cosi si preparano durante la settimana e speriamo e cerchiamo di dare il massimo. Sabato ci sarà una Juve Stabia con il coltello tra i denti. A livello mentale sfide così si preparano da sole. Stimoli per giocare contro squadre come il Lecce, cerchiamo di recuperare le energie perchè veniamo da un dispendio di energie delle partite di sabato e di martedi, e per sabato saremo pronti per dare battaglia. La partita di martedì [la trasferta contro il Bisceglie ndr] è difficile da commentare perchè abbiamo creato davvero poco rispetto alle altre partite. Se si tolgono quei 45 minuti contro il Trapani, in tutte le partite abbiamo avuto sempre diverse occasioni. Sicuramente dobbiamo migliorare nelle ripartenze, nei passaggi. Martedì abbiamo spesso sbagliato l’ultimo passaggio, sia per imprecisione, sia per le condizioni del campo, del vento, che non erano le condizioni migliori, abbiamo fatto questi errori. In questa settimana li abbiamo rivisti, studiati e migliorati. Sabato faremo vedere questi miglioramenti. A Castellammare mi sono ambientato bene, il calore subito si è sentito. Per la promizione se ne parla a maggio. Quando si scende dal pullman sono l’ultimo o uno degli ultimi e devo ascoltare la musica fino a che non devo uscire a fare riscaldamento.  Nella mia carriera ho parato 4 o 5 rigori, il rigore parato più importate oltre quello contro il Racing Fondi, è stato contro la Lupa Roma quando ero alla Spal perchè dopo quel rigore parato la partia è cambiata, proprio come contro il Fondi.  Non ci sono squadre scarse, perchè la Paganese che ha perso contro di noi, ha pareggiato contro il Trapani che è una tra le favorite alla promozione, quindi è un campionato aperto. Il mio sogno, come quello di tutti i bambini, è quello di giocare in Serie A. Sicuremente l’obiettivo minimo è la salvezza, ma non è merito solo mio ma anche del gruppo, e avendo un gruppo cosi affiatato potremmo toglierci molte soddisfazioni. Appena arrivato ho avuto la fortuna di incontrare Strefezza e Costantini con cui avevo già giocato e Allievi. Poi subito mi hanno fatto entrare nel gruppo senza difficoltà. Tra i compagni di reparto c’è rispetto reciproco, competizione in allenamento e questo ci aiuta a tenere alti i livelli e a migliorci. Con i mister ho ottimi rapporti. Il livello di questo campionato è alto, e si sta livellando, non c’è uno squadrone ammazzacampionato. Basta pensare alla Paganese che ha battuto una candidata alla promozione. L’impatto è stato buono, Manniello mi ha fatto un in bocca al lupo. Tra le favorite alla promozioni penso Lecce, Trapani Catania perchè hanno speso su giocaotori imporanti, è un campionato aperto. Contro il Bisceglie è stata una partita difficile però sabato qualchè in tiro in porta lo faremi. Un grosso saluto ai tifosi. Fateci sentire il vostro calore”.

Juve Stabia, anche le Vespe stregate dall’Amerigo Vespucci

Come vi abbiamo raccontato per tutta la giornata di oggi, la Nave Scuola Amerigo Vespucci è rientrata al porto di Castellammare, dove è stata visitabile oggi e lo sarà anche domani dalle 10 alle 12.

Anche la Juve Stabia non si è lasciata sfuggire l’occasione di visitare il veliero più bello del mondo.

La squadra gialloblù proprio in questi minuti è in visita sul Vespucci. A salire sull’Amerigo Vespucci insieme a Mister Caserta, al D.G. Filippi ed all’Addetto Stampa Umberto Naclerio, Morero, Allievi, Crialese, Nava, Mastalli e Bacci.

Foto: Pagina Fcebook SSJuveStabia

Foto ViViCentro – L’Amerigo Vespucci ritorna a “casa”

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Castellammare di Stabia – 05/10/2017 – Allo Stabia Main Port questa mattina è attraccata alle ore 11 circa la nave scuola Amerigo Vespucci.

Il veliero era visitabile a partire dalle ore 15.00 di questo pomeriggio.

I visitatori sono accorsi già a partire dalle ore 13.30 circa, creando così una fila molto lunga.

L’intera città è rimasta paralizzata data la numerosa affluenza sia di cittadini stabiesi, che di visitatori dalle zone limitrofe.

Di seguito riportiamo alcuni scatti dell’Amerigo Vespucci, a cura di Antonio Gargiulo, che permetteranno ai nostri lettori di poter addentrarsi nel meraviglioso spettacolo che è questo veliero della Marina Militare Italiana.

A cura di Andrea Alfano.

Juventus, Elkann: “Avere un campionato con protagonisti forti come il Napoli è ottimo”

John Elkann, presidente di Exor, ha risposto a chi gli chiedeva se da tifoso tema il Napoli in campionato. Ecco le sue dichiarazioni riportate dal Messagero.it:

“Avere un campionato con protagonisti forti come il Napoli è ottimo, la Juventus ha sempre dimostrato di saper competere. Ben venga il rafforzamento di altre squadre perché rende più interessante il campionato”.

Domani la presentazione alle imprese della CHINA-ITALY SCIENCE, TECHNOLOGY & INNOVATION WEEK

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Domani venerdì 6 ottobre, alle ore 10.30, si svolgerà, presso l’Unione Industriali Napoli, la presentazione alle imprese della CHINA-ITALY SCIENCE, TECHNOLOGY & INNOVATION WEEK 2017, evento di networking e matchmaking annuale promosso in Italia dal MIUR in collaborazione con il MAECI e Regione Campania e coordinato da Città dalla Scienza in collaborazione con il CNR e Confindustria.
Si tratta di un’importante opportunità per imprese, università, centri di ricerca e startup per presentare tecnologie, costruire partenariati scientifici, produttivi o commerciali, e promuovere l’internazionalizzazione dei sistemi ricerca-innovazione tra i due Paesi.
Quest’anno l’evento si svolgerà dal 13 al 17 Novembre in Cina – Pechino, Chengdu e Guiyang – alla presenza della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e del Ministro della Scienza e della Tecnologia Wan Gang, con sessioni istituzionali, seminari tematici, incontri one-to-one e visite a centri di eccellenza in aree strategiche per lo sviluppo della Cina.

Basket, oggi a Roma si è tenuto l’incontro tra Federazione e Leghe

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Continua il proficuo lavoro tra la Federazione Italiana Pallacanestro, la Lega Basket Serie A e la Lega Nazionale Pallacanestro. Il presidente Fip Giovanni Petrucci e il vice presidente vicario Gaetano Laguardia hanno incontrato oggi a Roma il presidente della LBA Egidio Bianchi, il presidente della LNP Pietro Basciano, il consigliere federale e presidente della Victoria Libertas Pesaro Ario Costa e il segretario generale LNP Massimo Faraoni per discutere delle tematiche relative all’organizzazione futura dei massimi campionati italiani.

Le due Leghe, giunte a Roma coese e con posizioni comuni, hanno presentato proposte uniformi e di buon senso fornendo punti di contatto che verranno approfonditi dalla Fip nei prossimi giorni. Al centro dell’incontro la volontà di collaborare al fine di ottenere il miglior accordo possibile per il movimento cestistico italiano.

Fonte: Ufficio Stampa Fip

FOTO – Bel gesto della nazionale polacca per Milik: “Tieni duro Arek, ti aspettiamo!”

Tra pochi minuti la Polonia scenderà in campo in Armenia per le qualificazioni a Russia 2018. Arek Milik non potrà essere della partita a causa dell’infortunio al crociato rimediato al Paolo Mazza di Ferrara. Dalla nazionale polacca, però, arriva un splendido gesto: durante il riscaldamento i calciatori utilizzeranno una maglietta con la scritta:
“Tieni duro Arek, ti aspettiamo!”.

 

Esordio stagionale per l’Indomita Salerno femminile: stasera sfida al Cava Volley in Coppa Campania

Tutto pronto per l’esordio stagionale dell’Indomita femminile. Questa sera, fischio d’inizio alle ore 21, alla palestra Senatore le ragazze allenate da coach Tescione inizieranno il proprio cammino in Coppa Campania. Avversario di turno sarà il Cava Volley, nel match valido per la prima giornata del girone G che comprende anche la Primavera Cavese. Alla fase successiva si qualificherà soltanto la prima classificata. Grande attesa e curiosità, quindi, per la prima stagionale della compagine cara alla presidente Ruggiero. In campo scenderà una squadra sicuramente rinnovata rispetto alla scorsa stagione.

Tanti i volti nuovi, ma non mancano le conferme. Tra queste Roberta Losasso. La centrale, dopo l’ottimo campionato disputato la scorsa stagione, anche quest’anno vestirà la maglia dell’Indomita: “Le sensazioni alla vigilia sono più che positive. Da premettere che sicuramente la Coppa Campania non è il campionato e quindi visti i carichi della preparazione, sarà un match importante soprattutto per oliare i meccanismi di gioco e per trovare in campo il necessario equilibrio. Sarà una prima prova ma ciò non toglie che giocheremo per vincere”.

Dopo tanti allenamenti e una lunga preparazione, sia fisica sia tecnico-tattica finalmente la parola passa al campo: “Dopo un mese di preparazione siamo a buon punto. Quest’anno l’inizio della coppa a ottobre anziché a settembre come gli altri anni ci ha permesso di lavorare con più calma e di fare un lavoro diverso a quello degli anni passati”.

Rispetto alla scorsa stagione sono davvero tante le novità: “La squadra ha visto degli innesti importanti e la qualità del gioco si è di sicuro alzata tanto” – prosegue Roberta Losasso – “E’ evidente che anche gli obiettivi siano cambiati. Lo scorso anno si trattava di una squadra neopromossa il cui obiettivo era quello di mantenere la categoria. Quest’anno l’obiettivo è di fare meglio, cercare di occupare le posizioni alte della classifica e …non mi sbilancio! Come obiettivo personale c’è sicuramente quello di divertirmi e crescere insieme alla mia squadra. Vista la notevole qualità in ricezione/difesa dei nuovi innesti, da centrale sono sicura che le mie compagne di squadra mi metteranno nelle condizioni di poter dare il massimo”.

Quello di quest’anno sarà un campionato di serie C femminile sicuramente molto competitivo. L’Indomita, però, è pronta a recitare la propria parte: “So che alcune società si son scatenate sul mercato e atlete di categoria superiore sono scese in C per dire la loro in questo campionato. Sarà quindi un torneo molto impegnativo ma noi diremo la nostra”. Tornando al match di Coppa, da ricordare che aggiornamenti saranno disponibili sulla pagina Facebook ufficiale dell’Indomita Salerno.

Diawara eclissato da Jorginho ma presto tornerà ad essere fondamentale

Eclissato dal suo alter ego, in attesa di nuove opportunità. Questa è l’attualità di Amadou Diawara, il talento guineano che all’età di vent’anni sembra già un veterano per qualità, personalità e curriculum. La sua seconda stagione con la maglia del Napoli gli ha chiesto di pazientare prima di trovare spazio. Poche, fin qui, le presenze raccolte: appena sette, di cui solo tre da titolare (Shakhtar, Verona e Spal) per un totale di trecentoventidue minuti. Sono numeri esigui per un talento che vorrebbe divorare le chance per mostrare tutto il suo valore. Potrà farlo molto presto, intanto aspetta silenzioso il suo momento, applaudendo la crescita di Jorginho, divenuto ormai indispensabile. Diawara è la perfetta controfigura di Jorginho: è un regista atipico con caratteristiche opposte.

L’italo-brasiliano è un fine palleggiatore ed ha grande visione di gioco, l’ex Bologna sfrutta la sua fisicità e la sua freschezza atletica per risultare decisivo in zona passiva come scudo davanti alla difesa. Ma Diawara ha anche piedi da metodista, eppure in estate, durante il ritiro di Dimaro, confessò ai tifosi di voler “rubare” proprio la tecnica di base al suo collega.

ALTERNATIVA. Ad oggi, per Sarri, è questo particolare a fare la differenza: Jorginho è insostituibile perché fa girare la squadra con semplicità, detta i ritmi facendo cose elementari, ma efficaci. Nessun lancio lungo, nessuna illuminazione improvvisa. Solo tanti piccoli passaggi, spesso in orizzontale, per far muovere la squadra e, soprattutto, far stancare gli avversari, sfiancandoli. Si tratta di un lavoro geometrico e scientifico grazie al quale il Napoli riesce sempre e comunque a trovare sbocchi, sfruttando la superiorità numerica e poi la classe deliziosa dei suoi interpreti offensivi.

Diawara ha altri compiti: il suo impatto fisico è devastante ma non è ancora in grado, per diversi motivi, d’impostare e far girare la squadra alla stessa maniera di Jorginho. Con Shakhtar e Spal, ad esempio, il Napoli è apparso più lungo del solito, ma al fianco di Diawara c’era Zielinski e non Allan, dunque il regista guineano soffrì anche l’assenza di un vero mediano che garantisse equilibrio alla squadra.

GIOCO DI COPPIE. Esiste un gioco di coppie che Sarri attua: con Diawara ci sarà spesso Zielinski perché i due si completano, e con Jorginho ecco Allan per lo stesso motivo. Tecnica e visione di gioco da una parte, fisicità e dinamismo dall’altra. Spesso le coppie si mischieranno, e sarà pure normale, ma alla base resisterà l’idea di un incrocio di caratteristiche che s’intrecciano per completarsi, garantendo al Napoli quei dettagli alla base della sua straordinaria bellezza. Tutto è studiato, provato e riprovato in allenamento. E Diawara tornerà presto ad essere fondamentale. Ad oggi s’accontenta di sigillare le partite entrando a gara in corso, in futuro si rivedrà anche da titolare, magari nei match decisivi, come l’anno scorso allo Stadium e al Bernabeu. Quando il gioco si fa duro.

Fonte: Fabio Tarantino per il “Roma”

De Magistris: “San Paolo? Ieri l’incontro con il CONI è andato bene, c’è sintonia tra comune e Ssc Napoli”

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Ieri l’incontro col CONI è andato molto bene e si è discusso di tutti gli impianti da cambiare nei prossimi anni. Si è parlato di San Paolo, dei lavori che si stanno facendo e che si faranno. C’è uno spirito di collaborazione tra CONI, comune e società del Napoli. Aspettiamo le Universiadi a Napoli nel 2019 e sarà uno dei più grandi eventi sportivi della nostra penisola per i prossimi anni. Ricordiamo che altre città hanno rinunciato a questa manifestazione e noi i dimostreremo in grado di poter organizzare eventi di questo tipo. Verranno spesi i 7 milioni per il Collana e speriamo non ci siano decisioni diverse, la regione ha preso degli impegni e verranno rispettati.

C’è l’opportunità per tutti di presentare proposte e la strada ormai è intrapresa. I risultati che portiamo a casa sono forti ed importanti ed aspettiamo le risorse dello Stato. Diamo solidarietà totale al popolo catalano ed alla città di Barcellona, parliamo di un popolo democratico che è stato manganellato e respinto a colpi di pistola di gomma. Non si affrontano situazioni del genere con la Guardia Civil, sono in contatto con la sindaca di Barcellona e con il suo gruppo democratico. Vedere donne manganellate è una bruttissima pagina della nostra Europa”.

Eziolino Capuano: Anche Ronaldo, Mourinho e Guardiola farebbero fatica nel mio Modena

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Vi abbiamo raccontato ieri di come il clima a Modena, intorno alla Società che milita nel girone B di Serie C, sia molto teso, e dell’aggressione ai danni del Presidente della squadra, Antonio Caliendo.

A tornrare sul delicato momento degli emiliani, il tecnico della squadra, Eziolino Capuano ai microfoni di Parlandodisport. L’ex tecnico della Juve Stabia, ha soiegato l’ultima sconfitta rimediata dal Modena contro il Sudtirol e l’ultimo posto in classifica. Sempre forti le parole di Capuano, che non ha esitato ad usare paragoni forti per spiegare il difficile momento che viva l’ambiente di Modena.

Queste le parole di Capuano:

 Se non si parla mai di calcio tutto diventa difficile, i pensieri caricano i giocatori di un peso che non gli permette di stare sereni. Ho sempre cercato di isolare la squadra, di non avere alibi per quanto succede a livello societario, ma non è facile e a prescindere da tutto spero che si possa presto tornare a parlare solo di calcio. Mi sento umiliato perché non abbiamo fatto neanche un punto in sei gare. In questo momento farebbero fatica anche Cristiano Ronaldo, José Mourinho e Pep Guardiola, perché finora non si è mai parlato di calcio, ma di altro: dal cambio di proprietà alle penalizzazioni. Auguro a chiunque acquisti la società di far riaprire il Braglia, in caso contrario saremmo in una sorta di coma irreversibile.

AS Roma, approvato il bilancio chiuso al 30 giugno. Ora aumento di capitale da 120 milioni

BILANCIO AS ROMA – Approvato il bilancio chiuso al 30 giugno scorso in casa Roma. Il passivo è di 42 milioni e la problematica sarà sottoposta all’attenzione dell’assemblea dei soci nell’ambito del summit del 26 ottobre prossimo. In quella datà sarà avviato anche l’aumento di capitale fino ad un massimo di 120 milioni.

(Leggo, F.Balzani)

Maggio: “Gruppo più unito quest’anno, dobbiamo continuare su questa strada”

Il terzino azzurro Christian Maggio è intervenuto nel corso dell’intervista di Mario Rui a Radio Kiss Kiss Napoli. Tra scherzi e risate, ha rilasciato anche delle brevi dichiarazioni:

“Quest’anno il gruppo è ancora più unito. Stiamo facendo bene, bisogna continuare su questa strada. Dobbiamo lavorare sodo per raggiungere tutti i nostri obiettivi”.

Roma, risentimento muscolare per El Shaarawy a Coverciano

NOTIZIE AS ROMA – Come se non bastassero gli infortuni di De Rossi, Pellegrini e Strootman (stop di 7-10 giorni per il secondo, forfait più lungo per il terzo, da monitorare giorno per giorno), pare che anche per Stephan El Shaarawy ci siano dei guai fisici. Un dato assolutamente non positivo, questo, in chiave big match del 14 ottobre (Roma-Napoli). L’attaccante giallorossi oggi si è allenato a parte con la Nazionale guidata dal ct Ventura a a causa di un risentimento muscolare riacutizzatosi nella seduta di stamani ma già emerso durante l’allenamento di ieri. In forte dubbio, quindi, la sua diaponibilità per i due match contro Macedonia ed Albania.
A renderlo noto è stata la stessa FIGC, con un post sul profilo ufficiale di Twitter della federazione che recita: “Differenziato causa sofferenza muscolare”. Il giocatore resterà comunque a disposizione di Ventura.

Claudia Demenica

Kiss Kiss – Tutto pronto per il rinnovo di Ghoulam: possibile annuncio dopo la sosta

A Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso di ‘Radio Gol’, è intervenuto il giornalista Diego De Luca rilasciando alcune dichiarazioni:

“Arrivano delle novità su Faouzi Ghoulam, l’esterno azzurro è pronto al rinnovo fino al 2022. L’annuncio potrebbe arrivare anche dopo la sosta per le nazionali”.