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Mario Rui: “Stiamo facendo molto bene, che emozione debuttare al San Paolo. Sarri? E’ la stessa persona di Empoli”

Mario Rui, terzino del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Debuttare al San Paolo? E’ stato molto bello, un’emozione veramente grande. Contro il Cagliari abbiamo giocato bene, anche se io sono sceso in campo per poco. Sarri? Ho ritrovato la stessa persona che era ad Empoli, che cerca di fare il suo calcio e di fare giocare le sue squadre molto bene cercando sempre i tre punti”.

Sui troppo nazionali: “Sarri non è contentissimo e posso capirlo, ultimamente ci alleniamo poco per le tante competizioni e gli impegni. Noi che siamo rimasti qui, però, cercheremo di soddisfare il mister”.

Sui compagni di squadra: “L’impatto è stato molto positivo, prima che arrivassi qui avevo sentito sia Sarri che Giuntoli, oltre ad alcuni vecchi compagni. Tutti mi avevano parlato molto bene del gruppo, ora posso dire che tutto ciò che mi hanno raccontato era vero. Ho trovato un gruppo davvero forte ed umile”.

Sullo scudetto: “Stiamo facendo molto bene, speriamo di continuare su questa striscia più a lungo possibile. Dobbiamo dare continuità a ciò che stiamo facendo, solo così saremo lassù anche alla fine”.

Sulle tre sfide con Roma, City e Inter: “E’ il vero esame di maturità del Napoli. Cercheremo di vincerle tutte, poi i conti si faranno alla fine”.

Sulla stagione alla Roma: “L’infortunio purtroppo mi ha condizionato la stagione. Poi per sfortuna e anche un po’ per colpa mia non sono riuscito a riprendermi del tutto né fisicamente né mentalmente. Allora ho deciso di cambiare aria, credo che Napoli sia la scelta giusta”.

Sulla telefonata di De Laurentiis: “Mi ha fatto questa chiamata e mi ha fatto molto piacere. Devo dire che questo mi ha dato una spinta in più”.

Sull’infortunio di Milik: “Appena è successo, ho visto il suo sguardo e ho temuto il peggio. Avevo colto che c’era qualcosa che non andava. Purtroppo ci sono passato anch’io, quindi so che saranno tempi duri per Arek. Ma ci è già passato anche lui, dunque recupererà alla grande”.

Sul rendimento: “A Empoli avevo fatto bene ma non voglio vivere di ricordi. Ora penso solo alla scorsa stagione, così posso soltanto migliorarmi al Napoli. Adesso voglio misurarmi con i grandi campioni”.

Sulla nazionale: “Sogno di andare ai Mondiali, ma penso primo di riprendermi al 100%. Se giocherò bene a Napoli arriverà anche la nazionale”.

Cristiano Ronaldo o Mertens? Sono entrambi fortissimi (ride ndr). Mertens sta facendo delle cose straordinarie: quest’anno che lo vedo da vicino capisco che fa delle cose impressionanti”.

Sul VAR: “Credo che si stia cercando di dare una mano a tutti e per questo va accolto bene. Porterà benefici a tutti sicuramente”.

Sui compagni di squadra: “Passo più tempo con Zielinski, veniamo insieme al campo. Ma vado molto d’accordo anche con Sepe, Tonelli, Hysaj e tutti gli altri”.

Sulla città: “Sono uscito molto poco da quando sono arrivato, ma me ne hanno parlato molto bene”.

I catalani sfidano anche il re Felipe

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Dopo aver duellato a distanza con il premier Rajoy, adesso i catalani sfidano anche il re Felipe: “Non vuole trovare una soluzione” è l’accusa. “Il nostro legame con Madrid ormai è spezzato”.

La sfida dei catalani al Re Felipe: “Non vuole trovare una soluzione”

Dopo il discorso alla Nazione: il nostro legame con Madrid è spezzato

BARCELLONA – «Non mi interessano le parole del re, non mi piace la corrida e non mi sento spagnola». La ragazza si chiama Irene Linares, ha 21 anni, felpa dell’Adidas, tabacco Golden Virginia, studia Lingue Moderne e tutto potrebbe sembrare, a guardarla con occhi disincantati, tranne che una ragazza pronta alla guerra. Quello che dice, però, non ammette molte repliche, come la piega che ha preso questa storia dell’indipendenza della Catalogna. «Siamo preoccupati, eppure siamo pronti», dice Irene Linares. «Se manderanno l’esercito, non faranno altro che rafforzarci. Il sentimento indipendentista crescerà. La colpa di noi catalani è quella di essere più avanti, più aperti. Io non ho apprezzato tutto quello che ha fatto il presidente della Generalitat Carles Puigdemont. Avrei preferito che il referendum fosse approvato da tutto il Parlamento, avrei voluto arrivare a questo punto attraverso una strada perfettamente legale. Ma ora non si può tornare indietro. Quello che chiediamo è di poter scegliere per noi. Chiediamo democrazia. Ci separeremo dalla Spagna. E la Catalogna sarà un Paese libero, più moderno e finalmente nel futuro».

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Nuvole basse su Barcellona. Pioviggina, fa caldo. I negozi sulla Rambla de Catalunya sono tornati alla normalità. Tapas, grandi magazzini, prosciutti appesi. I pullman rossi dei turisti fanno i loro giri nel traffico. L’Università non è più occupata. Restano molte bandiere indipendentiste ai balconi. Ma nulla, davvero nulla, adesso, farebbe presagire la drammatica resa dei conti che sembra avvicinarsi. La città vive normalmente, sono i toni ad essere sempre più esasperati. Così scrive, ad esempio, un vigile del fuoco molto attivo per l’indipendenza: «In due mesi la Catalogna ha subito due attacchi terroristici. Il 17 agosto i jihadisti. il 1° ottobre la polizia spagnola».

Eccolo, l’autore del paragone. Si chiama Marc Ferrer, 42 anni, nato a Terrassa, residente a Barcellona. «Le parole del re hanno provocato grande rabbia in tutti noi. Non ha fatto alcun riferimento all’aggressione della polizia nazionale. Non ha parlato della nostra volontà democratica, ma solo della sua legge, della sua legalità. È evidente che non voglia cercare una soluzione. Quindi, sì, siamo preoccupati…».

Sono tutti preoccupati a parole. Ma nessuno sembra più nelle condizioni di potersi permettere un passo di lato, una frenata. Qualcosa che non suoni come una smentita di se stesso. C’è, quindi, questa consapevolezza di un momento storico, come di qualcosa di ineluttabile. Il pompiere Ferrer si aspetta giornate molto difficili. «Siamo preoccupati perché conosciamo la storia dello Stato spagnolo, uno Stato coloniale e repressore, che ha sempre utilizzato la forza contro il suo stesso popolo. Ecco perché noi vogliamo che l’Unione europea faccia un appello e tenti una mediazione per trovare una soluzione pacifica. Altrimenti, quello che succederà sarà un’incognita. Non so come la gente della Catalogna risponderà a una nuova aggressione. Noi non vogliamo la violenza, vogliamo la democrazia. Ma ormai non si torna indietro».

Ecco, la parola più ricorrente a Barcellona: ormai. La migliore amica di Irene Linares è biondissima, con una faccia da bambina. Si chiama Ariadna Torres, 21 anni anche lei: «Troppe cose sono successe, ormai. Io rispetto le opinioni di chi non vuole l’indipendenza. Ma sono poco argomentate. Sono poco informate». E le vostre? «Per ogni 10 euro che noi diamo alla Spagna, la Spagna ce ne restituisce 1. Abbiamo un’altra cultura, altri sentimenti, un’altra lingua. Noi non uccidiamo i tori, noi preferiamo la torri umane dei castellars. Non dico che le nostre tradizioni siano superiori, ma a noi piacciono di più. Quello che dice il re non mi interessa. Lui non parla a noi. Io non mi sento spagnola». Le facciamo notare che la Costituzione vieta la dichiarazione di indipendenza che la Catalogna si appresta a votare. «La Costituzione della Spagna è vecchia», risponde Ariadna Torres. «È venuto il momento di cambiarla. Vogliamo andare avanti. Lo chiediamo pacificamente. Ma loro hanno dimostrato di non essere altrettanto pacifici».

Oggi è impossibile immaginarsi Barcellona in guerra, con forze di polizia contrapposte, l’esercito per strada e queste ragazze su qualche barricata. Eppure, siamo arrivati qui. Quanto sia contata, in tutti questi anni, la propaganda indipendentista, le posizioni della chiesa catalana, le scuole pubbliche chiuse obbligatoriamente durante lo sciopero e certe lezioni sui «patrioti» sarebbe interessante saperlo. Ma sembrano domande, ormai, fuori tempo massimo.

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lastampa/La sfida dei catalani al Re Felipe: “Non vuole trovare una soluzione” NICCOLÒ ZANCAN – INVIATO A BARCELLONA

Cava – auto prende fuoco. Traffico in tilt

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Paura questa mattina sulla Strada Statale 18 di Cava, quando, intorno alle 10.30, un’autovettura ha improvvisamente preso fuoco.

Si tratterebbe di una Lancia Y di colore grigia; immediata la fuga del conducente, che si è lanciato fuori dal veicolo per chiedere aiuto.
Per sedare le fiamme sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Salerno e la Polizia Locale; nessun problema nelle operazioni delle Autorità.

Il proprietario del veicolo non ha subìto conseguenze fisiche; per lui “solo” danni al veicolo.
La circolazione stradale è stata però a lungo congestionata durante le fasi successive all’incendio.

Fonte: Il Mattino

Castellammare – derubato Centro Stampa della zona San Marco

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Ennesimo episodio di microcriminalità a Castellammare. Questa volta il bersaglio individuato da ladri è stato il Centro Stampa presente a Via Cosenza, poco dopo la stazione di Via Nocera, nel quartiere San Marco.

Nella notte i ladri hanno forzato le vetrine esterne al negozio che contenevano magliette, zaini, capelli, gadget, pochette, felpe e giubbini, in gran parte già personalizzati ed in attesa di essere consegnati ai clienti.

Fortunatamente nessun danno ulteriore per i titolari del negozio che, questa mattina, hanno sfogato la propria esasperazione su Facebook.

Comprensibile la rabbia dei negozianti ed il clima di tensione dei commercianti. Appena tre giorni fa il tabaccaio di Via Pozzillo derubato aveva denunciato l’accaduto su Facebook postando le registrazioni dei ladri all’opera.

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Sicily Tibet Festival. Quando i popoli s’incontrano il mondo non ha confini

Sant’Alessio Siculo, un paesino turistico affacciato sul mar Jonio tra Messina e Taormina, ospiterà tra il 10 e il 15 ottobre 2017 il Sicily Tibet Festival.

Una manifestazione a scopo benefico orientato allo scambio culturale e alla scoperta della mistica cultura dell’estremo oriente. Le donazioni raccolte dall’organizzazione saranno devolute a “Mahakaruna Peace Foudation”, associazione che da anni si occupa di aiutare i più bisognosi, preservare l’identità del popolo tibetano e porsi come ministri di pace e amore per l’intero pianeta.

Il Lama (alta carica buddhista) Jampa Phurba Dorjee, che si occupa in prima persona di questa fondazione, sarà presente al festival insieme ad altri monaci e artisti provenienti da India e Tibet, i quali in una location unica trasporteranno tutti attraverso la loro energia, sapienza ed esperienza, alla scoperta di un mondo per molti nuovo e inesplorato.

Uno scambio culturale in nome della solidarietà tra musica, anteprime cinematografiche, masterclass, mostre, dimostrazioni di vario genere, oltre alle variegate attività rivolte ad appassionati e curiosi.

L’evento clou del festival sarà la realizzazione in diretta dei grandi Mandala di Sabbia in rappresentanza di pace, amore e fratellanza; un lavoro certosino e spettacolare, occasione unica in tutta la Sicilia.

“Si tratta – ha affermato l’assessore al Turismo e Spettacolo di Sant’Alessio Siculo, Pina Basile – di un’occasione unica per scoprire mondi nuovi nell’ottica della crescita degli individui in un importantissimo momento di condivisione. Un’iniziativa che punta anche a destagionalizzare gli eventi per incentivare il movimento turistico e le attività del nostro suggestivo centro”.

La kermesse, voluta dal sindaco di Sant’Alessio Siculo, Giovanni Foti, è interamente a scopo benefico e vedrà infatti la presenza di nove tra monaci e artisti provenienti dal Tibet, giunti dall’estremo oriente come ambasciatori della pace interiore, con lo scopo di raccogliere fondi per i bambini, i senzatetto, bisognosi, per le scuole, gli indigenti e gli anziani, nel territorio tibetano.

Il cuore della manifestazione, che vedrà come prestigiosa sede il “Parco Ducale”, ruoterà intorno alla realizzazione dei grandi Mandala di Sabbia, performance unica nel suo genere, simbolo di pace, amore e fratellanza, la cui realizzazione – curata interamente dai monaci – sarà visibile durante tutto il periodo del festival. Previsto anche il gemellaggio tra Etna ed Himalaya.

In collaborazione con il parco dell’Etna, il 16 ottobre si spargerà la sabbia sacra ai crateri Silvestri: uno scambio rappresentativo e culturale in nome della solidarietà tra le genti del mondo. Ci saranno musiche, anteprime cinematografiche, masterclass, mostre e dimostrazioni di vario genere, oltre alle variegate attività rivolte agli appassionati e curiosi.

Parteciperanno anche molte scolaresche di ogni ordine e grado. Il momento dedicato agli studenti sarà la mattina, in cui si avrà la rara possibilità di assistere a riti antichi che trasportano in un mondo interiore inesplorato, a diretto contatto con una cultura diversa per approfondire se stessi.

Qui di seguito il programma della manifestazione, la quale è anche un’immagine di civiltà, solidarietà e umanità per la Sicilia. Un’Isola nel e del mondo.

Per contatti: Sicily Tibet FestivalUfficio Turistico Sant’Alessio Siculo

Castellammare, incidente fuori al Cimitero comunale

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Altro incidente questa mattina a Castellammare. Una donna, mentre attraversava la strada fuori al cimitero comunale, è stata violentemente colpita da uno scooter, il quale l’ha scaraventata a terra. Tutto questo è successo alle 9:00 circa, la donna, sanguinante dalla testa,  è stata subito soccorsa e portata in ospedale, dove le hanno diagnosticato un trauma cranico dovuto all’impatto violento con l’asfalto. In attesa di novità sulle condizioni di salute della donna, lee forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire le dinamiche dell’incidente e per individuare il colpevole.

Napoli, De Laurentiis torna in tribuna: ecco quando

Il Mattino, in edicola oggi, annuncia  il rientro in Italia del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che in questo momento si trova a Los Angeles. Il patron degli azzurri, vedrà dal vivo la sua squadra in tre occasioni nelle prossime settimane. Sarà in tribuna per seguire i suoi ragazzi nei match di campionato con Roma e Inter e sarà all’Etihad Stadium di Manchester per la gara di Champions League contro il Manchester City di Pep Guardiola.

Campania – Troppi parti cesarei. Al via l’attività di verifica della Regione

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Troppi parti cesarei in Campania. Per questo la regione ha deciso di “procedere alla revoca degli accreditamenti per le strutture che si discostano in maniera abnorme dalla media nazionale e regionale.”

E’ questa la scelta della Regione, comunicata tramite la nota che riportiamo:

In relazione al problema dell’eccesso di parti cesarei primari, la Regione ha deciso di procedere alla revoca degli accreditamenti per le strutture che si discostano in maniera abnorme dalla media nazionale e regionale. A tal fine è partita stamattina l’attività di verifica e controllo.

Si comincia dalle strutture, private e pubbliche, a più forte scostamento dalle medie. Si chiederà, nelle prossime ore, la documentazione giustificativa alle seguenti strutture:

Strutture accreditate

“San Paolo” Aversa
Ospedale Internazionale (Napoli)
Clinica Sanatrix (Napoli)

Strutture pubbliche

Ospedale Sessa Aurunca
Vallo della Lucania
Battipaglia

Si rileva, nel complesso, un recupero forte dell’”anomalia” parti cesarei (circa 20% in meno).

Sacchi: “Sarri? Mi stupirebbe se non fosse più bravo di me 20 anni dopo”

Le sue parole

Tuttosport riporta alcune dichiarazioni rilasciate da Arrigo Sacchi: “Sorpreso? Sarri è un allenatore positivo e propositivo, ha idee e cerca di trasformarle in qualcosa di concreto. Mi stupirebbe se non fosse più bravo di me 20 anni dopo. Così come non ci sarebbe stato Sacchi senza Michels – sorride – il Napoli gioca bene e sta facendo un capolavoro anche perché aveva un solo top player ed è andato alla Juve. I bianconeri sono molto più avanti a tutte a livello di storia di squadra, qualità, investimenti. Dipende solo da loro. Allegri e Sarri? Due grandi allenatori, non ci sono dubbi, Massimiliano è più bravo nell’aspetto gestionale, Maurizio a curare il gioco. Però appena perderà due gare rischierà di finire nel mirino. E non va bene: il Napoli spende la metà di altri club e non ha una storia di vittorie. Ricordo uno striscione al San Paolo: ‘Non ci interessa dove arriveremo, l’importante è divertirsi’. Ecco la filosofia giusta. I media non devono fare populismo ma aiutare a far capire che nel calcio contano le idee. Senza è come un film senza trama”.

Napoli – medico 50enne muore in ospedale. La denuncia dei familiari: Tac effettuata in ritardo

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Dramma all’Oespedale di mare di Napoli, dove si è consumato il decesso di un medico di 50 anni. L’uomo, morto martedì, era arrivato il giorno precedete all’ospedale del Mare, proveniente dal San Giovanni Bosco, per una sospetta pancreatite.

Nelle ore successive, però, il netto e rapido peggioramento delle condizioni dell’uomo, deceduto poco dopo senza che gli venisse effettuata nel giusto tempo la tac. E’ questa la denuncia dei familiari della vittima, che punta il dito contro il ritardo con cui sarebbe stato preso in gestione il proprio familiare.

A seguito della denuncia è stata aperta una inchiesta sul caso. Spetterà alla Magistratura valutare se la morte del medico sia stata determinata da un effettivo ritardo della struttura ospedaliera o da altra fattori indipendenti.

 

Vialli: Napoli pronto per lo Scudetto! Sarri garanzia

Gianluca Vialli, ex attaccante di Juventus e Chelsea ed attuale opinionista di Sky, ha rilasciato una intervista al Quotidiano Sportivo. L’ex centravanti pruomove il Napoli sotto tutti gli aspetti.

Queste le parole di Vialli:

Napoli favorito per la vittoria dello Scudetto? Credo di sì. E’ una squadra che sta bene fisicamente e che gioca un calcio bello e propositivo. Inoltre sarebbe bello che una squadra ripartita pochi anni fa dalla Serie C riuscisse a vincere lo Scudetto. Dopo l’egemonia Juve, forse è arrivato davvero il momento del Napoli. In più Sarri è una garanzia assoluta.

In Champion’s invece? Penso che la Juventus possa ancora ambire ad arrivare in fondo. Anche se la finale di Cardiff mi ha molto deluso, credo che i bianconeri abbiano la giusta maturità per riprovarci. Vedo tanto equilibrio tra Real, Barcellona, Chelsea, Bayer Monaco, City e United. Si è molto rinforazato invece il PSG. Roma e Napoli hanno invece gironi più ostici, ma credo che entrambe possano toglierso sddisfazioni.

Fonte: QS

Tuttosport: “I napoletani soffrono di vertigini, già in passato la vetta ha fatto paura”

Tuttosport: “I napoletani soffrono di vertigini, già in passato la vetta ha fatto paura”

Tuttosport commenta il primato del Napoli: “La perdita del primo posto in classifica non è affatto un dramma in casa bianconera: dal tecnico all’ultimo dei giocatori, il ritornello che circola a Vinovo è sempre uguale, i conti si fanno da marzo in poi. All’opposto, in passato la vetta aveva avuto effetti negativi per i napoletani, sofferenti di vertigini: vedremo se la squadra di Sarri è maturata anche sotto questo aspetto. Inciderà, invece, la Champions, non foss’altro per le stanchezze fisiche e mentali che inevitabilmente si ripercuoteranno sulle prestazioni in campionato. Alla fin fine, a decidere saranno i dettagli: Allegri e Sarri sono maniacali, chi sbaglierà meno si porterà a casa il titolo”.

Chiriches: “Concentrato sulla Nazionale, ora sto bene fisicamente”

Dal ritiro della sua Nazionale, la Romania, ha parlato il difensore del Napoli Vlad Chiriches. Il romeno ha rilasciato una breve intervista a Digi Sport, quotidiano del suo paese. Ecco le parole: “Sono felice di essere il capitano della mia nazionale. Ripartiamo da zero e dobbiamo dimostrare a tutti che siamo una buona squadra, abbiamo cambiato allenatore e dobbiamo dimostrare la nuova mentalità che abbiamo acquisito. Napoli? Penso alla Romania, in Nazionale si parla della Nazionale e non dei club, chiedo ai tifosi di aiutarci nelle prossime partite”

Napoli – parroco investito mentre attraversa. E’ in gravi condizioni

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E’ in rianimazione il parroco che poche ore fa è stato investito a Napoli, mentre attraversava la strada. L’incidente sarebbe avvenuto a Via Ferrara, nella zona di Piazza Nazionale e Corso Meridionale.

Il prete era in strada da solo ed era appena sceso dal marciapiede quando è stato centrato da una automobile. L’uomo ha riportato gravi traumi tra cui un fortissimo trauma cranico; dopo l’incidente la vittima è stata portata all’ospedale Loreto Mare con il codice di massima urgenza.

L’investitore, che si è fermato immediatamente a prestare soccorso, è ora oggetto delle verifiche tossicologiche e non solo da parte delle Autorità.

Fonte: Il Mattino

Napoli-Ghoulam, distanza di 10mln sulla clausola

 

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Faouzi Ghoulam“In questi giorni la trattativa più calda riguarda il mancino Ghoulam, in scadenza a giugno. Da tempo il d.s. Giuntoli ha raggiunto un’intesa per prolungare il contratto sino al 2021, ma si fatica a trovare un punto d’incontro sulla clausola. L’algerino vorrebbe indicare 20-25 milioni di euro, mentre i dirigenti azzurri non intendono scendere sotto quota 35. La squadra vola e tutti pensano positivo, ma lo scoglio non è da poco. In estate avevano pensato a lui la Juve e il Milan: facile che tornino alla carica”.

Marino: “La Juve non si é indebolita, ma é il Napoli che si é avvicinato”

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Pierpaolo Marino ha rilasciato una lunga intervista all’edizione odierna di Tuttosport.

La distanza fra Napoli e Juventus è più piccola quest’anno?
“Sì, ma non perché la Juventus si sia indebolita, quanto perché il Napoli si è avvicinato! E non mi si parli di Bonucci, perché la difesa di Allegri è rimasta fortissima e poi contano gli equilibri generali della squadra”.

Il Napoli non ha fatto mercato e forse ci ha guadagnato.
“La verità è che gli acquisti di quest’anno sono quelli dell’anno scorso come Diawara, Rog e Zielinski che si sono ambientati tatticamente nel Napoli. Mantenere l’intelaiatura e dare continuità al progetto di Sarri è un punto di forza che vale come un grande colpo e lo stesso Sarri ha un anno in più di serie A, forse è più convinto, più sicuro”.

E De Laurentiis non lo attacca più.
“Altro punto a favore del Napoli, il silenzio del presidente, almeno sui temi tecnici e tattici perché sul resto mi sembra sia anche piuttosto rumoroso, migliora la situazione del Napoli. Certo, De Laurentiis ora non critica perché il Napoli fa le cose che vuole lui, dovesse perdere…”

Quest’anno saranno più importanti gli scontri diretti?
“Secondo me sì. Primo perché c’è il rischio che le piccole non riescano a rubare punti alle grandi, secondo perché potrà avere effetti psicologici determinanti, come due anni fa, quando il Napoli era caricatissimo e fu devastato dalla sconfitta di Torino con il gol di Zaza. Il Napoli ha sempre patito la sfida allo Stadium, una sconfitta può essere una mazzata incredibile. E vi dò anche una terza ragione: non escludo un arrivo a pari punti, nel quale potrebbe essere dirimente il risultato delle due partite”.

Manchester City-Napoli, sarà invasione di azzurri all’Etihad

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Da oggi è possibile acquistare i biglietti di Manchester City-Napoli per la gara di Champions League valida come ultima del girone d’andata per la formazione di Sarri. Secondo Il Mattino, sarebbe prevista una veria e propria invasione di napoletani: saranno in circa 5mila, di cui 3mila nel settore ospiti e altri 2mila allo stadio residenti in Inghilterra.

Sarri e il valore della rosa raddoppiato: Napoli da 240 milioni!

Sarri e il valore della rosa raddoppiato: Napoli da 240 milioni!

Il Napoli deve gestire la rosa per valorizzare il patrimonio e Maurizio Sarri è l’uomo giusto. La Gazzetta dello Sport scrive: “Il tesoro napoletano è custodito a Castelvolturno, dove ogni giorno squadra, allenatore e direttore sportivo si ritrovano per la quotidianità. E’ lontano dal clamore della città che Sarri ha saputo costruire questo meccanismo perfetto, che produce successi e che è stato messo su per puntare allo scudetto. Un lavoro certosino, che va avanti da un paio di anni e che ha avuto delle incidenze positive sul patrimonio tecnico. Basti pensare che il valore dell’attuale organico è più che raddoppiato rispetto a quello d’acquisto. Oggi, De Laurentiis e Giuntoli gestiscono un tesoro che si aggira intorno ai 240 milioni di euro, che rappresentano la differenza tra il costo del cartellino dei singoli giocatori (179,50 milioni di euro) e l’attuale valutazione di mercato dell’intera rosa (417,50 milioni di euro)”.

Napoli, protesta degli operari edili. Fuorigrotta bloccata

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Una ventina di operai edili hanno bloccato il traffico del quartiere napoletano di Fuorigrotta, creando non pochi disagi alla circolazione.

I lavoratori, dipendenti di una ditta titolare di un sub appalto per i lavori della linea 6 della metropolitana di Napoli, non ricevono lo stipendio da ben sei mesi.

È  trascorso, quindi, mezzo anno dall’ultimo regolare salario, e stamattina hanno azionato una vigorosa macchina di protesta, creando momenti di tensione con gli automobilisti.

/Fonte: il Mattino

Insigne: “Mi sarebbe piaciuto giocare con Messi e Suarez. Su Sarri…”

Le sue parole

Lorenzo Insigne ha parlato a Rai Sport:

Sarri? “Vive e parla di calcio tutti i giorni: noi lo ascoltiamo volentieri. Gli allenamenti alle volte sono un po’ pesanti e sempre divertenti, come si vede poi la domenica. Niente a che vedere con gli scaloni di Zeman… ma quelli mi sono serviti perché è grazie a lui se oggi sono qua ed ogni volta che lo vedo, lo ringrazio sempre per quello che mi ha dato. Tornando a Sarri, è uno che fa sentire tutti importanti, anche chi gioca di meno. Non fa mai capire la formazione perché mischia sempre le carte, e fa impegnare tutti nello stesso modo”.  

Nazionale, 3-4-3 è il tuo modulo? “Sì, adesso sarò più mio agio a tre. Spero di dare un contributo importante”. 

Su Donnarumma:  “Mi prende sempre in giro quando mi guardo i film. Ma lo faccio perchè non c’è comunicazione, lui gioca sempre alla PlayStation e quindi io mi guardo i film (ride ndr)”. 

Sei stato valutato 100 mln di euro: cosa ti viene in mente quando pensi ai provini con Inter e Torino che ti bocciarono? “Mi bocciarono perchè ero bassino, ma peggio per loro. Ho realizzato il mio sogno di giocare con la maglia del Napoli” 

Sono fiero di quello che sto facendo col Napoli. Non so se ci sarei riuscito con altre maglie. Io ad un passo dal Barcellona? Ripeto, sono fiero di essere rimasto ma sappiamo tutti che il Barcellona è la squadra più forte al mondo. Mi avrebbe fatto piacere giocare con grandi campioni come Messi e Suarez però ora penso al Napoli e spero di vincere qualcosa di importante.

Siamo primi in classifica ma vogliamo rimanere con i piedi per terra. Pensiamo a queste partite che arrivano, ad affrontarle nella migliore maniera possibile per rimanere lassù. 

Neymar contro Cavani? E’ successo anche a me con Mertens. Colpa dell’adrenalina del campo. Ma conta appianare le cose.

Sei stato valutato 100 mln di euro… “Bello, stordente. Io penso a lavorare!”