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Sanremo 2025, Carlo Conti versione cantante (più o meno) – Video

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(Adnkronos) – Carlo Conti cantante a Sanremo 2025?Per Radio Rock, il direttore artistico del Festival si improvvisa cantante (più o meno) e interpreta Wish you were here di Pink Floyd. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elodie: “Voto Meloni? Nemmeno se mi tagliano la mano”

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(Adnkronos) – "Non voterei mai per Giorgia Meloni.Nemmeno se mi tagliassero una mano".

Elodie, a poche ore dall'inizio del Festival di Sanremo 2025, risponde così ad una domanda di Enrico Lucci. "Voteresti mai per Giorgia Meloni?", "No". "Manco sforzandoti un pochetto?", incalza Lucci. "Neanche se mi tagliassero una mano", replica la cantante.Amadeus è stato sostituito da Carlo Conti: con chi sostituirebbe Elly Schlein alla guida del Pd? "Fammici pensare…".

Ci ha pensato? "No, c'ho da fa…". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Montemezzi (Sirm): “In Italia le donne scienziate sono ancora una minoranza”

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(Adnkronos) – "In Italia le donne scienziate sono ancora una minoranza e un significativo e persistente divario di genere caratterizza da sempre la partecipazione femminile nelle cosiddette discipline Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) o meglio Steam se inseriamo la A di arte con l'idea che le arti possano costituire un ponte tra le materie scientifiche e umanistiche per fornire ai giovani competenze interdisciplinari e trasversali.Secondo l'Istat il 23% dei giovani tra 24 e 35 anni ha una laurea nelle discipline Stem.

Tuttavia, se ci riferiamo agli uomini la percentuale sale al 34%, mentre se ci riferiamo alle donne scende al 16,6%".Lo ha detto Stefania Montemezzi, coordinatrice Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione) della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), in occasione del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: ricerca, innovazione e responsabilità', promosso oggi a Roma alla Camera di Commercio dalla Sirm, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.  Non va meglio in Europa. "Secondo l'Eurostat – spiega Montemezzi – a fronte di una media Ue di circa 21 laureati Steam ogni 1.000 giovani tra 20 e 29 anni, le ragazze laureate risultano essere solo il 14,9 mentre i ragazzi sono circa il 27,9%.

Un divario presente in misura variabile in tutti gli stati dell'Unione e secondo questi dati l'Italia si colloca a metà classifica a livello europeo.La minore presenza femminile nelle discipline Steam comporta disparità salariali e allargamento del divario di genere.

Non solo.In Italia il divario di genere nelle discipline Steam è anche geografico e territoriale e si ripropone anche e soprattutto nel grande divario che c'è tra Nord e Sud del nostro Paese". Tra le iniziative che secondo l'esperta possono migliorare il gender gap: "Disporre di modelli di riferimento femminili, aumentare il numero di esperienze pratiche durante il percorso scolastico, ricevere maggiore incoraggiamento dagli insegnanti e dalla famiglia, avere maggiore fiducia nel fatto che uomini e donne riceveranno, in questi settori, trattamento paritario in ambito lavorativo".  C'è ancora "molto lavoro da fare, quindi, per abbattere il paradigma che di fatto rappresenta il mondo scientifico come appannaggio solo degli uomini – rimarca Montemezzi – ma ci dobbiamo credere, dobbiamo mettercela tutta tutti e riconoscere il ruolo delle donne anche come agenti di cambiamento per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall'Agenda 2030, obiettivi per i quali l'uguaglianza di genere anche nella scienza, è cruciale".

E in quest'ottica la Commissione Dei della Sirm "ha organizzato questa giornata con il contributo di Fondazione Bracco che, a partire dalla presidente Diana Bracco, è molto sensibile all'argomento e promuove il progetto 'Mind the Stem gap', il Manifesto con cui sostiene l'accesso femminile alle discipline Stem, superando gli stereotipi di genere". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I radiologi: “Aumento domanda esami imaging e medicina difensiva mix micidiale”

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(Adnkronos) – "Il tema della sostenibilità in radiologia, molto importante e delicato, non solo è al centro della nostra professione, ma è di rilevanza sempre maggiore nel panorama sanitario globale.L'Italia invecchia, gli anziani stanno bene e hanno il diritto di conoscere le loro condizioni di salute.

Di conseguenza la domanda di esami di imaging è aumentata in maniera esponenziale e crescerà ancora nei prossimi anni per la medicina difensiva e per l'aumento dell'età media della popolazione.Ma l'aumento della domanda di esami imaging e la medicina difensiva sono un mix micidiale.

Per questo dovremmo cercare di ridurre la percentuale di esami inappropriati che vengono fatti per la medicina difensiva, il cui costo, secondo le stime di Anaao, è di circa 10 miliardi di euro l'anno.E' quindi necessario invertire la rotta, ottimizzando le risorse".

Così all'Adnkronos Salute Luca Brunese, presidente eletto della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), in occasione del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: ricerca, innovazione e responsabilità', promosso oggi a Roma alla Camera di Commercio dalla Sirm, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. "Come Sirm – spiega Brunese – puntiamo all'adozione di pratiche corrette, che non vuol dire solo ottimizzazione dei costi, ma guarda all'utilizzo 'green' dei macchinari di maggior consumo come la Tac, alla riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti che utilizziamo, dai device tecnologici fino ai mezzi di contrasto e ai materiali radiologici, per cui sono fondamentali anche accurate politiche di smaltimento e recupero.In questa visione rientra anche una maggiore digitalizzazione, che caratterizzerà gli ospedali del futuro, con un incrementato utilizzo di telemedicina e intelligenza artificiale".

Nel settore della radiologia "l'intelligenza artificiale ha un ruolo determinate perché aiuta a ottimizzare il programma di lavoro, a cercare di gestire le liste di attesa e a fare diagnosi sempre più corrette", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezione giudici Consulta, ancora lontano l’accordo: ipotesi sconvocazione seduta o scheda bianca

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(Adnkronos) – Prevale le scetticismo sull'elezione dei quattro giudici mancanti della corte costituzionale.Tanto che, a poche ore dalla seduta comune del Parlamento, convocata per giovedì alle 9,30, non si esclude che l'appuntamento venga sconvocato.

E, se pure si dovesse tenere, il pronostico più gettonato è una nuova fumata nera, con senatori e deputati chiamati a votare scheda bianca.A quanto risulta all'Adnkronos, servirebbe ancora tempo per trovare la quadra sul pacchetto di nomi che andrà a sostituire Silvana Sciarra (giunta a fine mandato nel novembre 2023), Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti (scaduti dalla carica nel dicembre 2024).

Tempo per arrivare ad un accordo e tempo per lasciare decantare una situazione di scontro politico che non facilita le trattative.Certo, un'accelerazione dell'ultima ora è sempre possibile, ma al momento è ritenuta improbabile.

Al punto che si prevede già un'ulteriore convocazione del Parlamento tra 15 giorni. Le forze politiche sembrano essere sorde alla 'garbata' sollecitazione del Capo dello Stato Sergio Mattarella al Parlamento, in occasione della cerimonia del Ventaglio, a ripristinare il plenum della Corte; così come allo sprone del presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il giorno della sua elezione alla guida della Consulta lo scorso gennaio, a sanare il vulnus del massimo organo costituzionale della Repubblica.Un incitamento che Amoroso avrebbe reiterato anche dopo la conferenza stampa in occasione del suo insediamento, seppur informalmente.  La quadra infatti ancora non c'è, a parte i due nomi sempre dati per certi in capo a Fdi, Francesco Saverio Marini, e al Pd, Massimo Luciani.

Scivola parte del velo sul candidato di Forza Italia: dovrebbe essere un uomo a quanto si apprende.L'ipotesi donna è stata scartata o secondo alcuni non ci sarebbe davvero mai stata.

In mano alla leadership del Partito al momento dovrebbe esserci una terna declinata al maschile, la cui riserva sarà sciolta al momento del voto.Altre due terne di nomi sono in mano alle forze di maggioranza e dell'opposizione per quanto riguarda il candidato tecnico/indipendente, il vero nodo della partita, che getta la palla 4 giudici in alto mare.

La verità, si dice, è che nella storia della Repubblica non si sono mai fatti nomi condivisi ma in quota ai partiti che individuavano i loro candidati.  Il nome del candidato tecnico, nella formula 2+1+1 condivisa fra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein (due candidati alle forze di maggioranza, uno a quelle dell'opposizione ed uno indipendente) sta bloccando tutto.Addirittura, secondo fonti bene informate è stata anche respinta al mittente l'ipotesi di procedere nel frattempo alla elezione dei tre giudici in capo a Fdi, Fi e Pd e rimandare solo la scelta del 'tecnico indipendente'.

Non è chiaro chi si oppone a questa ipotesi.E' un rimpallo di responsabilità, raccontano, che rende impossibile la chiusura.

Tanto che dall'area popolare si sussurra: "Chissà se e quando questa cosa tornerà sul tavolo.Anche perché a tutti alla fin fine fa comodo così: si preferisce archiviare e rinviare". (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uomini e Donne, Chiara Pompei: ecco chi è la nuova tronista

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(Adnkronos) – È andato in onda oggi, martedì 11 febbraio, un nuovo appuntamento di 'Uomini e Donne', il dating show di Canale 5 condotto da Maria De Filippi.Durante la puntata è stata presentata la nuova tronista: Chiara Pompei.  Chiara Pompei ha 23 anni ed è nata e cresciuta a Roma. È una studentessa di economia finanza e marketing e per non pesare sulle spalle dei suoi genitori, ha raccontato di aver vinto una borsa di studio che le permette di frequentare l'università e il percorso di studi che tanto sognava. Chiara vive a Roma con la sua famiglia, composta dai suoi genitori e dal fratello.

Alla redazione di 'Uomini e Donne' ha confidato di essere particolarmente legata alle sue due nonne.La 23enne, oltre allo studio a cui dedica la maggior parte del suo tempo, ama mantenersi attiva allenandosi e ama giocare a biliardo. La giovane si è dichiarata pronta a trovare il vero amore ecco perché si è rivolta al dating show di Maria De Filippi.

Chiara ha preso il posto del trono di
Martina De Ioannon

, la tronista che è uscita dal programma insieme a

Ciro Solimeno
.E condividerà il percorso con Gianmarco Steri.

Nelle prossime puntate i telespettatori avranno la possibilità di conoscere altri dettagli sul carattere della giovane tronista e, in particolare, sulle preferenze che avrà sui corteggiatori.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, mascherati da Squid Game animalisti protestano contro vivisezione dei beagle

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(Adnkronos) – Vestiti come i personaggi della serie coreana Squid Game gli attivisti di Centopercentoanimalisti ieri notte hanno dato vita a una manifestazione di protesta con fumogeni e striscioni davanti alla sede della multinazionale Aptuit a Verona.La manifestazione aveva l’obiettivo di riportare l’attenzione sul caso della vivisezione dei beagle.

A marzo infatti il Tar del Lazio dovrebbe esprimersi sull'autorizzazione a favore di Aptuit a riprendere gli esperimenti sui beagle.Secondo gli animalisti, sarebbero 1600 i cuccioli di beagle a rischio vivisezione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Fedez: “Gli occhi? Avevo le lenti. Le polemiche? Sto pagando errore grave”

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(Adnkronos) –
Fedez ha svelato il mistero dei suoi occhi completamente neri che non sono passati inosservati durante la sfilata del green carpet del Festival di Sanremo 2025 che si è tenuta ieri, lunedì 10 febbraio.Ospite del podcast 'Pezzi', il rapper ha ammesso: "Avevo le lenti". "Gli occhi sono a posto.

Ieri avevo le lenti.Quando si fanno le prove generali bisogna venire vestiti non proprio come saremo vestiti stasera ma in una certa maniera perché registrano dovesse succedere qualcosa.

E quindi ho provato l'esibizione con le lenti, poi ho dimenticato il portalenti e quindi non ho potuto toglierle prima di fare il green carpet", ha detto spiegando perché ieri sera i suoi occhi sulla passerella apparivano completamente neri, come se la pupilla avesse invaso anche l'iride.  E ancora: "Nella canzone dico 'dentro i miei occhi guerra dei mondi' e mi è venuta questa idea di mettermi le lenti a contatto, mai messe in vita mia.In realtà ho anche altre lenti che ti prendono proprio tutto il bulbo oculare ma metterle è troppo complicato". E sulle polemiche che lo hanno inondato negli ultimi giorni ha detto: "Non mi possono disturbare nel momento che vengono da me.

Pago un errore gravissimo.La cosa che mi dispiace di più è che questa cosa possa aver ferito e danneggiato altre persone oltre a me.

E quindi non posso lamentarmi di una mia ca**ata, anzi più che ca**ata di un mio errore gravissimo".  Sull'origine delle sue confessioni poi finite online ovunque, Fedez ha spiegato: "Mi è capitato di essere in una situazione in cui ero molto preso emotivamente, quindi mi sono aggrappato a questo ramo di speranza per cercare di riallacciare una relazione personale e aggrappandomi a quel filo di speranza mi sono fatto trascinare in un caos". Mai pensato di mollare Sanremo? "Non ho mai comunicato a nessuno di voler rinunciare a Sanremo ma non nego che ho avuto dei momenti abbastanza intensi.Non che abbia pensato di rinunciare, però il discorso che mi sono fatto ad un certo punto è che in un altro momento della mia vita quello che avrei fatto sarebbe stato trincerarmi in casa e cadere in un oblio di autodistruzione", ha detto. "E ad un certo punto mi sono detto: cerchiamo dalle cose brutte di trarne il meglio e quindi devo per forza affrontare questa cosa qui, perché nel bene o nel male se riesco ad affrontarla quanto meno da tutto 'sto merd*ne che è accaduto riesco a trarne qualcosa di positivo".  "Se riesco a reggere questa, con tutti gli annessi e connessi, cioè fare Sanremo che già è emotivamente impegnativo da gestire, con in più un carico così che si è creato per colpa mia…", ha detto. "Comunque è molto sfidante". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Louati: Domenica mi hanno impressionato l’ambiente e la squadra. Abbiamo lottato fino alla fine

Alessandro Louati è un giovane calciatore che ha recentemente fatto il suo ingresso nella Juve Stabia, proveniente dalla Pro Vercelli. Il suo passaggio di squadra è stato caratterizzato da un gesto di grande professionalità: nonostante la notizia dell’imminente trasferimento, Alessandro Loauti ha voluto giocare l’ultima partita con la sua ex squadra, un modo per salutare e ringraziare la piazza che lo ha visto crescere.

“La notizia della trattativa è stata un po’ improvvisa”, ha dichiarato Alessandro. “Il mio agente mi ha chiamato prima della partita per comunicarmi l’interesse della Juve Stabia. Non me l’aspettavo, ma ho cercato di rimanere concentrato sul mio lavoro e di dare il massimo per la Pro Vercelli. Alla fine è andato tutto per il meglio, abbiamo vinto il derby ed è stato il saluto perfetto.”

Il passaggio dalla Serie C alla Serie B rappresenta per Alessandro un’emozione forte e una grande opportunità di crescita. “Sono molto motivato e stimolato da questa nuova esperienza”, ha affermato. “La Juve Stabia è una piazza calda, dove tutta la città vive di calcio. Sono entusiasta di poter contribuire alla salvezza del club e di mettermi alla prova in un campionato competitivo come la Serie B.”

Le prime impressioni di Alessandro sull’ambiente Juve Stabia sono state positive. “Il mister è una persona preparata e decisa, che sa quello che vuole dalla squadra”, ha detto. “Lo spogliatoio è composto da ragazzi per bene, che mi hanno accolto subito a braccia aperte. Sono tutti molto uniti e pronti ad aiutarsi a vicenda, sia in allenamento che in partita.”

Il centrocampista ha poi parlato delle sue caratteristiche tecniche. “Sono un centrocampista mancino che cerca di fare entrambe le fasi, sia offensiva che difensiva”, ha spiegato. “Il mio ruolo ideale è giocare a due, ma sono disposto ad adattarmi a qualsiasi esigenza del mister. Spero di poter dare il mio contributo alla squadra e di segnare presto il mio primo gol da professionista.”

Alessandro ha espresso il suo entusiasmo per l’atmosfera che si respira allo stadio Romeo Menti. “I tifosi sono incredibili, ci danno una grande mano”, ha dichiarato. “Il loro sostegno è fondamentale per noi e ci spinge a dare sempre il massimo in campo. Spero che continuino a starci vicini, soprattutto nella prossima partita che sarà molto importante per la nostra salvezza.”

Infine, Alessandro ha svelato il significato del suo numero di maglia, l’80. “Avevo l’80 anche alla Pro Vercelli, ma prima avevo il 20 ma ho deciso di cambiare dopo l’infortunio” ha raccontato. “È un numero a cui sono legato e che spero mi continui a portare fortuna anche alla Juve Stabia.”

Morte Alex Benedetti, indagine per istigazione al suicidio

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio sulla morte di Alex Benedetti, il direttore di Virgin Radio che ieri, lunedì 10 febbraio, si è tolto la vita a Milano.La pm Francesca Crupi è in attesa degli atti e deve ancora fissare l'autopsia.

Al vaglio degli inquirenti c'è l'ipotesi che il gesto possa essere legato a difficoltà economiche, si parla di un presunto debito di 70mila euro, per una ristrutturazione edilizia legata al superbonus.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Burioni: “50% genitori rifiuta l’anti-Hpv per disinformazione”

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(Adnkronos) – "In Italia solo il 50% dei genitori sceglie di vaccinare i propri figli contro il Papillomavirus (Hpv), mentre l'altro 50% rifiuta l'immunizzazione a causa della disinformazione su un vaccino che è sicuro ed efficace al 100%.La disinformazione è un problema gravissimo, che porta a dare più peso all'istinto che alla scienza.

Le persone hanno paura, giustamente, del cancro.Eppure esiste un vaccino in grado di prevenire il tumore del collo dell'utero.

Ogni anno, in Italia, 4.000 donne ricevono questa diagnosi e circa 1.000 ne muoiono.Non è accettabile che, nonostante la disponibilità di un vaccino gratuito, così tanti genitori decidano di non proteggere i propri figli".

Lo ha detto il virologo Roberto Burioni, intervenuto da remoto al 22esimo Congresso nazionale della Sitox – Società italiana di tossicologia, in corso a Bologna. Burioni ha poi sottolineato la solidità dei dati scientifici a supporto della vaccinazione: "Negli ultimi 18 anni – ha ricordato – sono state somministrate 900 milioni di dosi di vaccino anti-Hpv.E' un vaccino estremamente sicuro ed efficace, con effetti collaterali praticamente nulli.

Nei Paesi in cui è stato utilizzato in modo esteso, come Australia e Scozia, il cancro del collo dell'utero è praticamente scomparso.Eppure in Italia il 50% dei genitori continua a rifiutare la vaccinazione per i propri figli, che viene offerta gratuitamente a 12 anni.

Questo dimostra che il problema non è la mancanza di prove scientifiche". Secondo Burioni, il nodo centrale non è tanto la capacità di comunicare la scienza o l'eventuale fallibilità del metodo scientifico, quanto la natura stessa del pensiero umano: "Il processo di conoscenza scientifica è profondamente innaturale e richiede educazione.Il nostro modo di ragionare, invece, è istintivo: tendiamo a collegare eventi vicini tra loro con un falso rapporto di causa-effetto.

Lo vediamo, ad esempio, con i malori attribuiti al vaccino anti-Covid: se una persona muore improvvisamente, si pensa subito che sia stato il vaccino.Allo stesso tempo, se qualcuno muore perché non vaccinato, si diffonde l'idea che sia stato vittima di Big Pharma.

E' questa distorsione della realtà che ostacola la fiducia nella scienza". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Società italiana di tossicologia, Garattini nominato socio onorario

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(Adnkronos) – Stimolato da diverse proposte emerse dalla platea di tossicologi presenti al 22esimo congresso della Sitox – Società italiana di tossicologia, in corso a Bologna, il Consiglio direttivo della società scientifica ha deciso di nominare Silvio Garattini socio onorario. Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, con la sua lettura magistrale ha aperto i lavori della giornata inaugurale.  "Siamo estremamente lieti di conferire questa onorificenza al professor Garattini, che premia un percorso encomiabile che lo ha visto in prima linea nella ricerca biomedica del nostro Paese e nella comunicazione e divulgazione scientifica", ha dichiarato il presidente della Sitox, Orazio Cantoni. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Garattini: “Mercato enfatizza aspetti positivi e minimizza tossicità”

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(Adnkronos) – "La medicina è ormai diventata un mercato e, come tale, tende a evidenziare gli aspetti positivi dei farmaci, minimizzando o nascondendo quelli negativi.Questo porta a una narrazione in cui i benefici sono sempre al centro dell'attenzione, mentre i possibili effetti tossici non ricevono l'importanza che meriterebbero.

Tuttavia, i medici dovrebbero sempre valutare il rapporto tra benefici e rischi prima di prescrivere un farmaco".Con queste parole Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, ha aperto la sua lectio magistralis durante il 22esimo Congresso nazionale della Sitox – Società italiana di tossicologia, in corso a Bologna. Garattini ha poi sollevato un altro tema cruciale: l'inclusione dei pazienti negli studi clinici controllati. "Gli anziani, che rappresentano la fascia di popolazione che utilizza il 70% dei farmaci, sono spesso esclusi dalle sperimentazioni, che di norma coinvolgono soggetti tra i 20 e i 65 anni.

Lo stesso accade per i bambini, raramente inclusi negli studi, nonostante abbiano un metabolismo in fase di sviluppo e reazioni diverse rispetto agli adulti". "Spesso si calcola semplicemente la dose in base ai milligrammi per chilogrammo, trattando i bambini come piccoli adulti – ha evidenziato l'esperto – ma il loro organismo ha caratteristiche specifiche che possono rendere alcuni farmaci meno sicuri o efficaci.E lo stesso discorso vale anche per la popolazione femminile, non rappresentata nella stessa percentuale di quella maschile".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Gemmato: “Bilanciare benefici con potenziali rischi nostra sfida”

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(Adnkronos) – "Oggi più che mai la ricerca in campo tossicologico e il supporto che essa fornisce alla valutazione del rischio sono strumenti essenziali per affrontare le sfide sempre più complesse del nostro tempo".Sono le parole di Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, che ha aperto con un videomessaggio i lavori del 22esimo Congresso nazionale della Sitox – Società italiana di tossicologia, in corso a Bologna. "Il tema di questa edizione del congresso – ha spiegato Gemmato – il rapporto dose-effetto nella valutazione del rischio tossicologico, ci richiama alla responsabilità di bilanciare i benefici terapeutici con i potenziali rischi delle sostanze chimiche e farmaceutiche".  "Un aspetto particolarmente preoccupante – ha sottolineato il sottosegretario – è quello legato alla tossicità degli oppioidi sintetici, un fenomeno che ha assunto proporzioni allarmanti a livello globale.

L'uso improprio e l'abuso di oppioidi, come ad esempio il Fentanyl, sta alimentando una crisi sanitaria senza precedenti, con un impatto devastante sulle fasce più vulnerabili della popolazione.L'Italia, grazie all'eccellenza dei suoi ricercatori e al costante impegno di organizzazioni come la Sitox, è in prima linea nella lotta contro questa emergenza".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, risultati positivi in studio su farmaco orale sperimentale contro Ipf

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(Adnkronos) – Nello studio Fibroneer*-Ild, il farmaco sperimentale per somministrazione orale nerandomilast ha raggiunto l'endpoint primario, cioè la variazione assoluta della capacità vitale forzata [mL] (Fvc, una misura della funzione polmonare) dal basale alla settimana 52 rispetto al placebo, in pazienti con fibrosi polmonare progressiva (Ipf).La fibrosi polmonare progressiva è una malattia rare che può provocare danni irreversibili ai polmoni e causare mortalità precoce.

La lettura dei primi dati degli studi Fibroneer* – informa Boehringer Ingelheim – delinea un profilo di sicurezza e tollerabilità generalmente consistente rispetto allo studio di fase 2 sulla Ipf, con eventi avversi seri o gravi paragonabili a quelli osservati nel gruppo placebo. La Ipf è una delle malattie polmonari interstiziali (Ild) fibrosanti progressive più comuni.I sintomi della Ipf includono affanno durante l'attività fisica, tosse secca e persistente, affaticamento e debolezza.

Sebbene sia considerata una malattia rara, la Ipf colpisce circa 3 milioni di persone in tutto il mondo.La patologia affligge principalmente pazienti di età superiore a 50 anni e interessa maggiormente gli uomini rispetto alle donne.

I pazienti con alcuni tipi di Ild fibrosante non Ipf possono sviluppare anche un fenotipo progressivo detto Ppf.In Ild diverse dalla Ipf, la fibrosi polmonare progressiva è definita dal peggioramento dei sintomi respiratori, nonché da evidenze fisiologiche e radiologiche di progressione della malattia. Nerandomilast è un farmaco sperimentale, inibitore preferenziale della fosfodiesterasi 4B (PDE4B) con somministrazione per via orale.

Poiché non è stato approvato per l'uso, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite.E' attualmente oggetto di valutazione nell'ambito del programma globale Fibroneer*, che include 2 studi di fase 3: Fibroneer*-Ipf su soggetti affetti da fibrosi polmonare idiopatica e Fibroneer*-Ild su soggetti affetti da Ppf.

Sulla base di questi risultati, Boehringer Ingelheim inoltrerà una nuova domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per nerandomilast, nel trattamento della Ppf, alla Fda statunitense e altre autorità sanitarie in tutto il mondo. "I risultati positivi topline dello studio Fibroneer*-Ild dimostrano il potenziale di nerandomilast nella fibrosi polmonare progressiva – ha dichiarato Shashank Deshpande, Head of Human Pharma e membro del Consiglio di amministrazione di Boehringer Ingelheim – La speranza è che il profilo di sicurezza e tollerabilità che stiamo inizialmente vedendo possa essere di aiuto nel ridurre le sfide terapeutiche.Le recenti tappe fondamentali raggiunte dal programma di studi Fibroneer* sottolineano il nostro impegno a trasformare la vita dei pazienti affetti da questa malattia debilitante e testimoniano la leadership di Boehringer Ingelheim nella ricerca sulla fibrosi polmonare". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Fedez spiega ‘Battito’: “È il respiro affannoso della lotta contro noi stessi”

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(Adnkronos) –
Fedez è tornato su Instagram con un nuovo post.A poche ore dal debutto del Festival di Sanremo 2025, il rapper racchiude in poche parole l'essenza del brano 'Battito'. "E' una canzone d’amore e d’odio. È il respiro affannoso della lotta più temuta, quella contro noi stessi, in cui viviamo accompagnati dai nostri demoni, danziamo con le nostre debolezze.

Fingiamo di non sentirli, di non vederli, ma loro sono lì.Nel silenzio.

Nel vuoto che rimbomba più forte di qualsiasi applauso o fischio.Esiste un momento – scrive Fedez – in cui comprendiamo che il coraggio più grande non è la fuga, ma il guardarsi negli occhi.

Smettere di ignorare quel vuoto assordante che grida per essere ascoltato perché è l’unico modo di esistere davvero.Non possiamo controllare ciò che accade intorno a noi, ma possiamo decidere come reagire a tutto questo".  
'Battito' è anche "la caduta, è il crollo, a costringerci a cercare un senso.

Non ci domandiamo mai perché abbiamo vinto, ma il fallimento ci costringe a interrogarci, a cercare risposte, a ricostruire.Cadiamo per imparare a rialzarci.

Cadiamo perché la vita non smetterà di riproporci la stessa lezione, finché non la faremo nostra.Una spirale ciclica che vuole solo essere ascoltata. 'Battito' è un richiamo a chi non vuole più fuggire.

Non è più tempo di scappare, è tempo di cadere", conclude.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Ultimo ricorda il secondo posto (dopo Mahmood) al Festival

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(Adnkronos) – Era il 9 febbraio del 2019, quando a vincere la 69esima edizione del Festival di Sanremo era Mahmood con il brano 'Soldi'.La finale che ha visto 'Ultimo' al secondo posto e 'Il Volo' al terzo ha dato vita a una grande polemica scoppiata in sala stampa.

A ricordarla oggi, martedì 11 febbraio, è stato proprio Ultimo che su Instagram ha condiviso alcuni scatti della sua 'sfuriata' contro i giornalisti.  Ultimo – che era reduce della sua vittoria nella sezione Giovani l'anno precedente, nel 2018, con il brano 'Il ballo delle incertezze' – si era presentato in sala stampa il giorno dopo la finale non nascondendo l'amarezza nello sguardo per la vittoria mancata. "La mia vittoria è un’altra e avrà luogo sicuramente dopo il festival di Sanremo.La mia vittoria sono i live, sono la gente che mi vuole bene, la gente che si riconosce in quello che scrivo", aveva aggiunto.    Ma lo scontro ha avuto inizio quando il cantante ha fatto i complimenti al vincitore Mahmood, chiamandolo "ragazzo": "Sono contento di aver partecipato al Festival, sono contento per il ragazzo, Mahmood, che ha vinto questo Festival". È in quel momento che scoppia il caos in sala stampa. E tra i fischi dei giornalisti, Ultimo continua: "Voi avete questa settimana per sentirvi importanti e voi dovete sempre rompe er c***o".

A me non interessa tanto perché qualsiasi cosa dico viene voi troverete qualcosa da ridire". Ultimo, a distanza di anni, ha voluto ricordare quel momento condividendo oggi, martedì 11 febbraio, su Instagram alcuni scatti della conferenza stampa e delle espressioni incredule di Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble de 'Il Volo'. "È quella settimana dell'anno…Buon Sanremo a tutti", commenta il cantante con delle emoticon sorridenti.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santorini, tour operator italiano: “Resto, non è soap opera, turisti arriveranno”

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(Adnkronos) – ''Non è una soap opera, nemmeno un film dell'orrore'' quello che sta vivendo Santorini, isola greca della Cicladi dalla quale, da fine gennaio, novemila persone sono partite a causa delle oltre 12.800 scosse sismiche registrate. ''L'isola va rispettata, lo chiederò ufficialmente all'ambasciata italiana ad Atene'', perché ''più del terremoto è pericoloso l'effetto di una narrativa che rischia di danneggiare pesantemente il settore del turismo''.Così, in una intervista all'Adnkronos, il tour operator italiano Gianluca Chimenti che da 17 anni vive a Santorini e che spiega: "Assolutamente no, non me ne sono andato''.

E ''ho parlato con la Farnesina, perché in vista dell'estate vengano trasmessi messaggi che rispecchiano la realtà e non distorti.Lo stesso appello che rivolgo al comune di Santorini''.

Insomma, ''nessuna attività vuole accogliere in una situazione di pericolo i 300mila turisti che ogni settimana d'estate arrivano a Santorini'' e ''investire in sicurezza seguendo le indicazioni della protezione civile è fondamentale''. Santorini, spiega, rappresenta ''un punto nevralgico del turismo greco'', che ''paga ogni anno 5 miliardi di euro di tasse allo Stato greco''.Sono ''circa trentamila i turisti che transitano da Santorini per andare ad esempio a Milos, Ios, Naxos, Paros….

Chiudere la porta di Santorini agli americani significa, per molti di loro, chiudere la porta dell'Europa''.  Restando in ufficio, nonostante ''le 150-170 scosse al giorno, anche ogni 4 minuti.Ora sono diminuite a 80-70 al giorno'', Chimenti ha visto che ''i messaggi e le mail con cui i turisti chiedono di poter prenotare, anche escursioni sul vulcano, continuano ad arrivare''.

Quindi ''credo che non ci sarà un impatto sulla stagione turistica, al massimo ritarderà di qualche settimana''.Importante, sottolinea, ''iniziare subito, in questo periodo, i lavori per aumentare la sicurezza dell'isola mettendo ad esempio le reti per la caduta massi sulla Caldera''. Un lavoro che viene ''favorito dallo stato di emergenza politico dichiarato per Santorini, che snellisce l'iter burocratico e favorisce ad esempio l'accesso a fondi Ue''.

Grazie a questi fondi, aggiunge, ''è stato promesso che inizieranno i lavori per costruire un porto nel sud dell'isola, dove poter far attraccare i traghetti''. Da siciliano, Chimenti spiega di essere ''abituato alle scosse sismiche'', ma allo stesso tempo dice che no, ''non ho avuto paura''.Nemmeno della scossa più forte, quella registrata ieri sera di magnitudo 5.3 della scala Richter. ''L'abbiamo avvertita, ma qui tutte le case e le strutture ricettive sono costruite nel rispetto dei parametri antisismici.

E sono case alte al massimo due piani'', spiega.Questo perché ''dopo il terribile terremoto del 1956 di magnitudo 7.7, con 50mila scosse in sei mesi, a Santorini si è investito nella sicurezza'' e le case e le varie attività rispettano gli ''standard antisismici''.

L'importante, aggiunge, è aver compreso che lo sciame sismico attuale è di natura tettonica e non vulcanica, ''i test effettuati ieri hanno rilevato che non c'è variazione di gravità, né risalita del magma''. (di Melissa Bertolotti) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, infortunio per Neres: c’è lesione, a rischio la sfida con l’Inter

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(Adnkronos) – Tegola per il Napoli.Antonio Conte perde David Neres, attaccante brasiliano che si era infortunato durante l'ultimo turno di campionato contro l'Udinese, quando all'87' era stato sostituito da Okafor.

Oggi l'ex Benfica, il vero sostituto di Kvaratskhelia, si è sottoposto a esami strumentali che hanno rivelato una "lesione distrattiva del semimembranoso della coscia sinistra", come comunicato dal club partenopeo. Per Neres si profila uno stop piuttosto lungo, che potrebbe compromettere la corsa scudetto del Napoli, ora con un solo punto di vantaggio sull'Inter seconda.Il brasiliano sarà out sicuramente per tre settimane, provando a rientrare verso la metà di marzo.

Neres salterà quindi le trasferte contro Lazio e Como e probabilmente anche la sfida scudetto contro l'Inter, in programma il 2 marzo al Maradona.A rischio c'è anche il big match contro la Fiorentina della settimana successiva, con il rientro, salvo ricadute, che dovrebbe quindi arrivare contro il Venezia o al più tardi per la sfida con il Milan, il prossimo 30 marzo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Lucarelli incontra la mamma di Fedez: il racconto sui social

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(Adnkronos) –
Selvaggia Lucarelli, in diretta da Villa Noseda a Sanremo 2025, ha raccontato di aver incontrato la mamma di Fedez al ristorante alla vigilia dell'apertura del Festival.Lo ha anticipato ai microfoni di Rtl 102.5 e Radio Zeta, poi su Instagram, la giornalista ha spiegato cosa è accaduto nel dettaglio.  "Il più permaloso in gara al Festival di Sanremo?

Boh, i miei non buoni rapporti con Fedez faranno sì che qualsiasi cosa dirò creerà polemiche", ha detto la giornalista in diretta prima di raccontare dell'incontro con la signora Tatiana: "Ero a cena due sere fa in un ristorante e mi siedo.Ad un certo punto arriva un gruppo di signore.

Dopo 10 minuti, una signora di queste, una signora bionda mi guarda e va via insieme alle amiche cambiando tavolo.Era la madre di Fedez", dice la co-conduttrice del 'Dopofestival'.

Che sottolinea: "Non ci sono stati litigi, per carità". Su Instagram, Selvaggia Lucarelli aggiunge alcuni dettagli al racconto: "Prende la giacca sulla sedia, guardandomi negli occhi come se le avessi sputato nel piatto, a spruzzo", commenta pungente. "Tutte le sue amiche si alzano di botto e se ne vanno.Io non capisco cosa sia successo, non ho ordinato nulla che sappia di aglio", continua.  "Poi una visione: ho capito.

So chi era.So chi mi guardava con gli occhi di brace.

Tatiana", scrive la Lucarelli, svelando la protagonista della sua disavventura: la mamma e manager di Fedez, Annamaria Berrinzaghi, detta anche Tatiana. "Insomma, dillo alla mamma dillo all'avvocato resta un mantra", scherza la giornalista ricordando il meme che circolava in rete dopo la fuoriosa lite scoppiata tra Fedez e l'ex socio del podcast 'Muschio Selvaggio', Luis Sal.  Poi, racconta che qualche giorno prima ha incontrato, in un ristorante giapponese a Milano, Marina Di Guardo, mamma di Chiara Ferragni ed ex suocera di Fedez. "La vista sta cercando di dirmi qualcosa, forse che è meglio cenare a casa", ha concluso.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)