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Arte, Emilio Isgrò scolpisce “Il Sogno Di Empedocle” per il Radicepura Garden Festival

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L’opera dell’artista, tra i maggiori del panorama contemporaneo mondiale, si ispira al mito del pensatore agrigentino che venne risucchiato dall’Etna

Un’opera che ripercorre una leggenda dal sapore antico dove letteratura, cultura e natura si mescolano armoniosamente alle spalle della “ribollente montagna” per dare forma alla sintesi perfetta della prima edizione del Radicepura Garden Festival. In anteprima mondiale sabato 21 ottobre, alle 17.00, verrà inaugurato “Il sogno di Empedocle”, l’istallazione che porta la firma di Emilio Isgrò. Una scultura concettuale, immersa tra i profumi di limoni e arance, appositamente realizzata per celebrare l’evento siciliano, di respiro internazionale, dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo. Una manifestazione unica in Italia, ideata da Mario Faro e promossa dalla Fondazione Radicepura, che ha visto per sei mesi a Giarre – nel territorio di Catania – un’intensa rassegna di installazioni vegetali, di giardini a firma dei paesaggisti tra più conosciuti al mondo, mostre artistiche, percorsi culturali, workshop, eventi ed esposizioni collaterali.

Fonte di ispirazione del progetto del maestro Isgrò è il mito di Empedocle, filosofo e scienziato agrigentino che fu risucchiato dal cratere dell’Etna mentre studiava le sue emissioni gassose. Qualche giorno dopo, il vulcano eruttò, con il fuoco e la lava, uno dei sandali bronzei che il pensatore calzava abitualmente. Quello stesso sandalo sarà protagonista dell’opera, su un monoblocco di pietra creato da Isgrò, dove tre giganteschi semi di limone in pietra lavica – assieme a lapilli e schegge nere – saranno dispersi in un profumato giardino di limoni. Accanto a ogni seme, tre scritte miste tra italiano, siciliano e inglese che faranno da sfondo a quel “sapere che ci aiuti finalmente a vedere”: “Iu Semi di Limuni fui sputato in questo dish da Empedocle d’Agrigento”, per proseguire con il seme eruttato dallo scrittore Giovanni Verga, e chiudere il cerchio con lo sputo lavico del drammaturgo Luigi Pirandello. «Così anche la lava – ha sottolineato l’artista – diventa terra fertile in una postmodernità globalizzata in cui la natura rischia di sganciarsi per sempre dalla cultura generando disastri e tragedie».
Con l’idea di “gettare un seme” per il futuro, la scultura rimarrà in esposizione permanente negli spazi di Radicepura, a pochi metri dal Palazzo della Fondazione. Nata dal genio di uno degli artisti contemporanei più importanti al mondo, l’opera è il simbolo massimo dell’importante investimento culturale da parte di Radicepura, nel e per il territorio etneo e siciliano.

BIO EMILIO ISGRÒ
Artista concettuale e pittore – ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista – Emilio Isgrò (Barcellona di Sicilia, 1937) è uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti e prestigiosi a livello internazionale. Isgrò ha dato vita a un’opera tra le più rivoluzionarie e originali nell’ambito delle cosiddette seconde Avanguardie degli anni Sessanta, che gli ha valso diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1972, 1978, 1986, 1993) e il primo premio alla Biennale di San Paolo (1977), oltre che ad altre importanti rassegne al MoMA di New York nel 1992 e alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia nel 1994, e le antologiche al Museo Pecci di Prato nel 2008 e alla Galleria Nazionale di Arte Moderna nel 2013. Come scultore, nel 1998, ha ideato e realizzato un Seme d’arancia per la sua città natale, collocato davanti all’ex stazione, punto di partenza dei corrieri di arance verso il Nord Italia e l’Europa negli anni delle esportazioni.
Recentemente l’artista, per il Pecci di Prato, è stato ideatore e protagonista di un progetto in tre tempi dal titolo Maledetti toscani, benedetti italiani che lo ha visto interpretare Curzio Malaparte sul palcoscenico del Teatro Metastasio di Prato, cancellare undici illustri toscani per una mostra al Museo di Palazzo Pretorio e realizzare un video d’artista dal titolo Le api di Lipari. Iniziatore delle “cancellature” di testi, applicate su enciclopedie, manoscritti, libri, mappe e anche su pellicole cinematografiche, Isgrò ha fatto di questa pratica il perno di tutta la sua ricerca, in una sorta di rilettura a rovescio e di reinterpretazione del linguaggio che da verbale si tramuta, attraverso calibrate manipolazioni, in linguaggio visuale. “La cancellatura” dice l’artista “non è una banale negazione ma piuttosto l’affermazione di nuovi significati: è la trasformazione di un segno negativo in gesto positivo”.
Artista dell’Anno di Radio3 per il 2014, Emilio Isgrò dal 1956 a oggi vive e lavora a Milano, salvo una parentesi a Venezia (1960-1967) come responsabile delle pagine culturali del Gazzettino. Nel maggio del 2014 Firenze ha accolto alla Galleria degli Uffizi il suo autoritratto del 1971 Dichiaro di non essere Emilio Isgrò e Milano la sua Grande cancellatura per Giovanni Testori, un’opera ambientale nella piazza Gino Valle del nuovo quartiere Portello. Per Expo Milano 2015 ha creato una scultura in marmo di sette metri d’altezza, che a breve troverà una sua collocazione nel cuore della città.
Nel 2016 la sua città di adozione, Milano, gli rende omaggio con un progetto su tre sedi: Palazzo Reale, Gallerie d’Italia, Casa del Manzoni. Nel 2017 Isgrò debutta a Londra e Parigi con due mostre retrospettive presso le sedi della Galleria Tornabuoni.

Auriemma: “In assenza di Allan concederei più spazio a Rog, è l’uomo giusto in questi casi”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto il conduttore Raffaele Auriemma rilasciando alcune dichiarazioni:

“Quando Allan non parte dall’inizio, punterei un po’ di più su Rog. E’ l’uomo giusto per ricaricare la squadra quando il brasiliano è assente. Se c’è un calciatore che mi ha colpito in positivo è stato Diawara. Il rigore è un’ulteriore dimostrazione che è cresciuto tanto, si può puntare di più anche su di lui. Zielinski è stato la nota stonata della serata, era mal posizionato in campo”.

Inaugurazione del nuovo campo di calcio di Lampedusa

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Dopo quattro mesi dalla posa della prima pietra e dal contestuale inizio dei lavori, il Ministro per lo Sport Luca Lotti, il Sindaco di Lampedusa e Linosa Salvatore Martello e il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Carlo Tavecchio inaugurano il nuovo campo di calcio di Lampedusa; in rappresentanza del Comitato Olimpico presente il Presidente del Comitato Regionale CONI Sicilia Sergio D’Antoni. All’evento ha partecipato inoltre il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che ha avviato con il Comune di Lampedusa un processo di sinergia e collaborazione.

“The Bridge – Un Ponte per Lampedusa” è il progetto promosso e coordinato da B Solidale Onlus, l’Organizzazione Non-Profit della Lega B, che prevede la realizzazione di uno stadio di calcio pubblico sull’Isola e, contestualmente, il sostegno alle Associazioni locali per lo sviluppo di attività sportive, sociali, formative, scolastiche e d’integrazione per i prossimi cinque anni.
Il Progetto, di cui al momento è stato realizzato il primo stralcio esecutivo funzionale che comprende il campo di calcio, il ripristino degli spogliatoi esistenti e le recinzioni perimetrali, è stato reso possibile grazie al prezioso contributo di una squadra di finanziatori che hanno da subito condiviso il valore dell’iniziativa, tra i quali Enel Cuore Onlus, Poste Italiane, Figc, Lega Serie A, Istituto per il Credito Sportivo e Associazione Italiana Calciatori, attraverso AIC Onlus.

Perché un campo a Lampedusa

L’idea nasce per dare un concreto segnale di attenzione a una straordinaria comunità di italiani, sempre pronta a salvare, assistere e accogliere. Un segnale tangibile e ricco di significati – capace di andare oltre la solidarietà sempre manifestata nei confronti di Lampedusa – individuato nella costruzione di uno stadio pubblico che, prendendo spunto ed esempio dagli abitanti dell’isola, non li lasci soli nel compimento di quella dura missione che la geografia e la storia hanno loro assegnato. L’auspicio è che lo stadio possa diventare il principale centro di aggregazione dell’isola permettendo ai giovani delle squadre di calcio locali, agli studenti di tutti i livelli scolastici e anche ai ragazzi immigrati ospiti del centro di accoglienza di beneficiare di una serie di opportunità sportive, di percorsi formativi e di integrazione.

L’opera

Lo Stadio vuole rappresentare un modello di “struttura sostenibile” grazie all’utilizzo di strumenti tecnologi all’avanguardia che consentano di rendere efficiente l’impianto dal punto di vista energetico, gestionale e manutentivo. Il terreno di gioco è stato realizzato in erba mista naturale/sintetica con l’utilizzo di un particolare innesto che consente l’irrigazione con acqua salmastra, non andando così ad intaccare le riserve idriche dell’Isola. Si tratta di un primo stralcio esecutivo funzionale che precede una seconda parte di lavori che comprenderà illuminazione, impianto fotovoltaico, tribuna coperta, spogliatoio aggiuntivo e sistemazione dell’area esterna.
L’impianto fotovoltaico sarà in grado di produrre più energia rispetto a quella richiesta dallo stadio, redistribuendo così l’energia in eccesso, attraverso lo scambio sul posto, al territorio (es: illuminazione pubblica, strutture comunali, ecc.). Anche in relazione all’impianto termico sarà adottata la tecnologia solare. Il modello energetico dello stadio rappresenterà il primo modulo energetico dell’Isola.
Il progetto, nato da un’idea dell’avvocato Federico Vecchio e sviluppato e coordinato da Andrea Abodi con il supporto di Gianluigi Pocchi ed Erica Castellani, è stato elaborato dal punto di vista tecnico dall’architetto Filippo Fanelli, nella parte normativa dai consulenti di B Futura Marco Cerritelli, Valentina Perrone e Anna Vesco dello studio McDermott Will and Emery e dall’avvocato Vincenzo Bancone, partner LS Lexjus Sinacta, nella definizione delle strategie di giving e nei rapporti con gli enti filantropici.

Vomero, piazza Vanvitelli: ancora immondizia e bidoncini

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Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che ha realizzato un ricco dossier fotografico, a disposizione di quanti interessati, sulle disfunzioni dell’attuale sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani, che si registrano quotidianamente al Vomero, segnala ancora una volta quanto si verifica al riguardo nella centralissima piazza Vanvitelli, una piazza, peraltro, che risulta la più presidiata tra quelle presenti nell’ambito della municipalità collinare.

“Sul marciapiede posto all’incrocio della piazza con via Bernini – afferma Capodanno -, nei pressi di uno degli accessi alla stazione del metrò collinare anche stamani si notava la presenza di diversi bidoncini carrellati per la raccolta differenziata e, cosa ancor più grave, di un cumulo di rifiuti abbandonati, oltre ad alcune sedie legate alla recinzione dell’aiuola”.

“Eppure, nel dispositivo dell’Ordinanza sindacale 172 del 7 marzo 2002, che disciplina la raccolta differenziata della frazione organica umida dei rifluii solidi urbani, con le modalità e i tempi di conferimento dei rifiuti e con le sanzioni per i trasgressori, si precisa che la frazione organica umida dei rifiuti solidi urbani per le utenze commerciali deve essere conferita separatamente, depositandola nei bidoncini carrellati all’uopo forniti dall’A.S.I.A. – Napoli, bidoncini che devono essere resi disponibili per il servizio di raccolta dalle ore 14:00 alle ore 16:00 di tutti i giorni, esclusi i festivi, o all’orario di chiusura dell’esercizio e comunque non oltre le ore 22:00”.

“Invece – puntualizza Capodanno – quelli che vengono segnalati in piazza Vanvitelli, i quali, nelle ore non indicate nella succitata ordinanza, dovrebbero essere conservati all’interno dei singoli esercizi ai quali sono stati forniti dall’A.S.I.A., sono perennemente esposti sulla pubblica via, dando anche un’immagine indecorosa dell’importate e storica piazza, peraltro tutelata anche dalla Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e provincia. Ancor più grave la presenza di un cumulo di rifiuti”.

“La stessa Ordinanza prevede anche che gli utenti indicati hanno l’obbligo di conservare e tenere puliti a propria cura e spese i bidoncini a loro forniti dall’A.S.I.A – sottolinea Capodanno -. Non solo ma essa indica anche che, per la violazione delle predette disposizioni, è prevista una sanzione amministrativa che va da € 25,82 a € 154,94”

Capodanno, con l’occasione, richiama gli uffici competenti ad effettuare, in tempi rapidi, gli accertamenti del caso, individuando i trasgressori, sollecitandoli al pieno rispetto dei tempi di conferimento dei rifiuti e comminando ai trasgressori le sanzioni previste nell’ordinanza succitata, eliminando i disservizi evidenziati.

Minaccia e aggredisce ex, in manette un 28enne

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Minaccia e aggredisce ex, in manette un 28enne

San Felice a Cancello – I carabinieri, a seguito di una indagine avviata nel mese di  settembre e coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 28enne, accusato di minaccia e atti persecutori ai danni dell’ex convivente 24enne. Le indagini svolte hanno verificato come l’uomo assumesse spesso e per futiki motivi comportamenti aggressivi e minacciosi nei confronti della giovane donna. Nell’ultimo episodio accaduto la settimana scorsa, l’uomo ha inseguito la donna per le strade di San Felice a Cancello, colpendo con un bastone la sua autovettura.

E’ ufficiale: Luigi De Cristofaro consigliere provinciale eletto nella lista de “I moderati”

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SAN MARCELLINO. “Abbiamo atteso qualche giorno prima dell’ufficialità, ma il risultato è arrivato, così come le soddisfazioni”. A parlare è il nuovo consigliere della Provincia di Caserta e dell’agro-aversano, Luigi De Cristofaro, eletto in virtù delle 1775 preferenze ottenute, tra le fila de “I Moderati”, in occasione delle elezioni provinciali 2017, tenutesi lo scorso 12 ottobre. Il sanmarcellinese è stato il quarto candidato più votato del gruppo capeggiato da Giovanni Zannini, a sostegno del candidato presidente Carlo Marino.

“Questa mia elezione la dedico al sindaco di San Marcellino, Anacleto Colombiano, ed all’amministrazione tutta. Li ringrazio per avermi fermamente sostenuto in questa mia avventura alle provinciali – dice Luigi De Cristofaro -. Grazie a loro ed ai numerosi sostenitori che, in tutta la Provincia di Caserta, hanno mostrato di credere nella mia persona e nei miei ideali. La politica è un mondo ricco di opportunità che vanno raggiunte coltivando, negli anni, i semi della lealtà e della trasparenza. Sono proprio questi i fattori che io pongo alla base della mia quotidianità.

Ora ci aspetta un compito importante – ci tiene a sottolineare il neoconsigliere -. Ritengo sia importante tutelare il diritto al lavoro di tutti i giovani della Provincia di Caserta e, nello specifico, di quell’agro-aversano che, con la mia elezione, sento di rappresentare. Dobbiamo rilanciare la Provincia, utilizzando con parsimonia ogni piccolo tassello del mosaico.

Questo ente ha bisogno di ritornare ad essere efficiente, cercando di abbattere i muri che la Legge Del Rio ha, purtroppo, creato, aggiungerei causando non poche difficoltà. Il progresso passa, dapprima, dai servizi, da quelle scuole e quelle strada che sembrano essere state dimenticate. Sia Regione che Governo non si sono mossi per cambiare le carte in tavola; dobbiamo farlo noi.

Grande deve essere l’impegno per favorire la cultura e quell’arte che può essere fonte di indotto turistico – continua il politico -. Non è possibile che tutte le bellezze che offre il nostro territorio, partendo dalla Reggia di Caserta, siano poco ‘tutelate’. Vengono coinvolte davvero poco nell’idea di futuro e le imprese non vengono messe in condizione di intervenire. Non ci sono agevolazioni. Rischiamo di mettere a repentaglio un patrimonio storico di importanza indubbia.

Ci impegneremo – promette De Cristofaro – affinché la provincia di Caserta possa voltare pagina e diventare motivo di vanto in tutta Italia”.

Napoli-Inter, la prevendita prosegue a gonfie vele: già venduti 40000 biglietti

Sono già 40.000, compresa la quota abbonati, i biglietti venduti per la gara di Campionato Napoli–Inter che si disputerà il 21 ottobre 2017 alle ore 20,45 allo Stadio San Paolo.
I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket
Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi :
Tribuna d’ Onore € 120,00
Tribuna Posillipo € 90,00
Tribuna Nisida € 65,00
Tribuna Family € 30,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)
Distinti € 50,00
Curve € 30,00

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) e’ possibile acquistare anche on line.
Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.
Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.
Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.

 

Da sscnapoli.it

Porti, Confapi jr: “Istituzioni ora investano nella logistica”. Il presidente Marrone: Napoli non perda vocazione turistico-crocieristica

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NAPOLI – «I lavori di dragaggio nel porto di Napoli sono solo la tappa iniziale di un percorso di ammodernamento e potenziamento dell’infrastruttura di cui beneficerà l’intera provincia e, in prospettiva, tutta la regione».
A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.
«Bisogna fare presto – aggiunge – perché i ritardi accumulati, nel frattempo, sono tanti e ci sono altre realtà, come Civitavecchia e Gioia Tauro, che sono a diverso livello più avanti di noi».
«Più volte abbiamo rischiato che il Grande Progetto del Porto naufragasse – sottolinea – e che i fondi Ue tornassero indietro. Lo sforzo di riprogrammazione è stato imponente, e per non vanificarlo è necessario osservare scrupolosamente il piano delle opere».
«Se lo scalo raddoppia o addirittura triplica il proprio traffico container, senza però perdere la peculiarità di essere anche un approdo turistico e crocieristico – conclude Marrone – i riflessi per l’economia della città e della Campania, più in generale, saranno evidenti. Il porto è la più grande azienda della regione. Le Istituzioni devono supportarla adesso con un adeguato programma di investimenti per la logistica».

/Comunicato Stampa

Hamsik: “Dispiace per la chance fallita, ma è ancora tutto aperto. Ora testa all’Inter”

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Il commento di Hamsik dopo la sconfitta contro il Manchester City in Champions League

Il capitano del Napoli Marek Hamsik ha commentato la sconfitta per 2-1 in casa del Manchester City in Champions League
al suo sito ufficiale slovacco: “L’inizio gara non è stato buono, la prima mezz’ora di gioco è stata senza dubbio del Manchester. Con il passare del tempo, siamo cresciuti, soprattutto dopo il cambio di campo nel secondo tempo. Non dimentichiamo che stavamo giocando contro uno dei grandi favoriti per la vittoria della Champions League! Peccato che non abbiamo segnato un altro gol. Mi dispiace che ho fallito quella chance (a tu per tu con Ederson, ndr). Solo tre punti dopo 3 gare? Ci attendono altre tre partite, due volte dovranno venire a giocare in casa nostra. E’ ancora tutto aperto: ragioniamo partita dopo partita. Si avvicina la sfida all’Inter per il momento, da ora in poi pensiamo soltanto alla sfida di sabato contro i nerazzurri in Serie A“.

Napoli, espostosto uno striscione contro il G7

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Nella mattinata del 18 ottobre un gruppo di attivisti ha esposto uno striscione contro il G7

Napoli – Un gruppo di attivisti napoletani, su uno dei balcone di Palazzo Realea Piazza Plebiscito, ha esposto uno striscione con la scritta ‘No G7, per un mondo senza confini”. Insieme allo striscione  sono stati anche esibiti i manifesti usati dagli attivsti per divulgare le contromanifestazioni in concomitanza del vertice dei ministri dell’Interno che si terrà domani e venerdì a Ischia (Napoli).
Oltre a slogan e al volantinaggio, gli attivisti presenti in piazza hanno mostrato delle foto dei campi profughi, delle vittime dell’immigrazione, dei viaggi della speranza e di “azione di repressione – come sostengono – della Polizia“.
L’appuntamento è per domani a Ischia ma invitiamo tutti alla grande manifestazione di sabato qui a Napoli“, come detto da uno dei portavoce. Per la giornata del 19 ottobre a Ischia è stato autorizzato un corteo a cui dovrebbero partecipare 200 manifestanti, secondo le disposizioni della Questura

FIBA World CUP 2019 Qualifiers: il 24 novembre a Torino l’Italia affronta la Romania

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A poco più di due mesi dalla fine dell’Europeo, la Nazionale maschile torna in campo per le Qualificazioni a FIBA World CUP 2019. Il prossimo 24 novembre al PalaRuffini di Torino, Italia-Romania aprirà il Girone D, nel quale sono inserite anche Croazia e Paesi Bassi.

Sono intervenuti alla Conferenza di presentazione, svoltasi quest’oggi nella Sala Stampa della Regione Piemonte in piazza Castello di Torino, Giovanni Petrucci, Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Romeo Sacchetti, CT della Nazionale italiana, Giovanni Maria Ferraris, Assessore allo Sport Regione Piemonte, Roberto Finardi, Assessore allo Sport Comune di Torino, Tiberiu Mugurel Dinu, Console Generale di Romania a Torino, Paolo Bellino, Direttore Generale RCS Sport, e Massimo Feira, Amministratore delegato Auxilium Torino.

Durante la conferenza coach Sacchetti, alla prima assoluta sulla panchina dell’Italbasket , ha diramato la lista dei 24 giocatori convocabili per la prima delle tre finestre della prima fase di qualificazione al Mondiale, in programma in Cina dal 31 agosto al 15 settembre 2019.

Così il presidente Petrucci: “Siamo al battesimo della Nazionale del CT Romeo Sacchetti. Non basta essere un buon tecnico, ci vuole un background di spessore. E Sacchetti, oltre ad essere un allenatore vincente, ha un background solido. Oggi è nella sua città, che l’ha visto crescere come giocatore. E l’Italia torna a Torino, che durante il Preolimpico ci ha regalato un entusiasmo mai visto prima. Ci sono tutti gli ingredienti per fare una bella figura. Come vedete nella lista dei 24 ci sono anche i giocatori di Eurolega e alcuni di Milano ma non ci saranno guerre con le società. Ringrazio le Amministrazioni comunali e regionali, mi congratulo con RCS e saluto la comunità romena, con cui fin dai tempi in cui ero al CONI ho sempre avuto un bel rapporto. Ci facciamo un grande in bocca al lupo”.

Queste le parole di Sacchetti: “Giocheremo a Torino, dove ho giocato, e contro la Romania, Paese che ha dato i natali a tutta la mia famiglia: il mio esordio sulla panchina dell’Italia è stato organizzato molto bene. Sarà particolare. Ho indossato la maglia della Nazionale e so che valore ha; sono convinto che ogni giocatore deve avere il sogno di arrivare in Nazionale. Ho il ricordo di giocatori che rinunciavano alla convocazione per fare le vacanze ma questo messaggio mi ha sempre dato molto fastidio. Dobbiamo recuperare il valore dell’Azzurro. Avremo mezza squadra nuova e non sarà facile ma nulla è facile. Noi peró dobbiamo qualificarci per il Mondiale: sia per giocarlo, sia perché il Mondiale è il tramite per arrivare all’Olimpiade, che considero come una Laurea per ogni atleta. Ho dovuto lasciare fuori qualche giocatore ma era inevitabile. Io in ogni caso ho buona memoria e ci sarà modo per tutti quelli che lo meritano di venire selezionati. Le porte della Nazionale sono aperte per tutti. Al raduno porterò 16 giocatori”.

La prima al PalaRuffini, poi si vola al Petrovic Center di Zagabria. Quella contro la squadra di coach Sašo Filipovski, che a Torino potrà contare – come ha ricordato Dinu – sulla più numerosa comunità romena del mondo, sarà dunque il primo impegno dell’Italbasket nelle finestre di qualificazione al Mondiale cinese. Due giorni dopo (26 novembre), gli Azzurri saranno al Drazen Petrovic Basketball Center di Zagabria per affrontare la Croazia. Nel Girone D anche i Paesi Bassi, che l’Italia incrocerà a febbraio 2018.

Torino casa degli Azzurri. Dopo il Torneo Preolimpico 2016, la Nazionale tornerà dunque nel capoluogo piemontese, che ospiterà per la ventesima volta una gara dell’Italbasket. Nei 19 precedenti, 16 vittorie e 3 sconfitte. L’ultima partita al PalaRuffini è invece datata 17 settembre 2008, quando nelle Qualificazioni all’Europeo 2009 l’Italia sconfisse la Bulgaria 82-81.

Antipasto d’Eccellenza. Ad aprire il programma del 24 novembre, saranno Auxilium Torino e Don Bosco Crocetta, di fronte sul parquet del PalaRuffini per l’anticipo dell’ottava giornata del Girone A del Campionato Under 20 Eccellenza.

Info ticketing. Da domani, 19 ottobre, sarà possibile prenotare i biglietti scrivendo a ticketingbasket@rcs.it. I biglietti saranno in vendita dal 27 ottobre sui circuiti Ticketone e Vivaticket.

I 24 DELLA LISTA FIBA
Giocatore (Anno, Altezza, Ruolo, Presenze/Punti, Club)
Awudu Abass (1993, 200, A, 24/43, EA7 Emporio Armani Milano)
Pietro Aradori (1988, 196, G, 137/1307, Segafredo Virtus Bologna)
Filippo Baldi Rossi (1991, 207, A, 15/22, Dolomiti Energia Trentino)
Paul Stephane Lionel Biligha (1990, 200, C, 17/58, Umana Reyer Venezia)
Christian Charles Burns (1985, 203, A/C, 18/44, Red October Cantù)
Andrea Crosariol (1984, 212, C, 65/245, Red October Cantù)
Luigi Datome (1987, 203, A, 162/1467, Fenerbahçe Spor Kulübü – TUR)
Andrea De Nicolao (1991, 185, P, 9/26, Umana Reyer Venezia)
Amedeo Della Valle (1993, 194, P/G, 44/98, Grissin Bon Reggio Emilia)
Ariel Filloy (1987, 190, P, 18/128, Sidigas Avellino)
Diego Flaccadori (1996, 193, G, -/-, Dolomiti Energia Trentino)
Simone Fontecchio (1995, 203, A, 3/11, EA7 Emporio Armani Milano)
Raphael Gaspardo (1993, 207, A, -/-, The Flexx Pistoia)
Alessandro Gentile (1992, 200, G/A, 61/735, Segafredo Virtus Bologna)
Marco Giuri (1988, 194, P, -/-, Happy Casa Brindisi)
Daniel Lorenzo Hackett (1987, 198, G, 101/643, Brose Bamberg Basket – GER)
Antonio Iannuzzi (1991, 208, C, -/-, Fiat Torino)
Nicolò Melli (1991, 205, A, 74/381, Fenerbahçe Spor Kulübü – TUR)
David Albright Okeke (1998, 202, A, -/-, Fiat Torino)
Achille Polonara (1991, 205, A, 41/142, Banco di Sardegna Sassari)
Giampaolo Ricci (1991, 201, A, -/-, Vanoli Cremona)
Brian Sacchetti (1986, 200, A, 2/2, Germani Basket Brescia)
Luca Vitali (1986, 201, P, 119/363, Germani Basket Brescia)
Andrea Zerini (1988, 205, A, 3/9, Sidigas Avellino)

Lo staff

Capo Delegazione: Giovanni Petrucci
Commissario Tecnico: Romeo “Meo” Sacchetti
Assistente Allenatore: Emanuele “Lele” Molin
Assistente Allenatore: Massimo Maffezzoli
Assistente Allenatore: Paolo Conti
Preparatore Fisico: Matteo Panichi
Dirigente Accompagnatore: Roberto Brunamonti
Ortopedico: Raffaele Cortina
Medico: Sandro Senzameno
Fisioterapisti: Roberto Oggioni, Francesco Ciallella
Addetto Stampa: Francesco D’Aniello
Team Manager: Massimo Valle
Addetto ai Materiali: Curzio Garofoli

FIBA WORLD CUP 2019 QUALIFIERS #FIBAWC

Girone D
ITALIA, Paesi Bassi, Croazia, Romania

Prima giornata – 24 novembre 2017
Italia – Romania (ore 20:15, PalaRuffini – Torino)
Paesi Bassi – Croazia (ore 21:00, Topsportcentrum – Almere)

Seconda giornata – 26 novembre 2017

Croazia – Italia (ore 18:00, Drazen Petrovic Basketball Center – Zagabria)
Romania – Paesi Bassi (Polyvalent Hall – Cluj Napoca)

Terza giornata – 23 febbraio 2018

Italia – Paesi Passi
Croazia – Romania

Quarta giornata – 26 febbraio 2018

Romania – Italia
Croazia – Paesi Bassi

Quinta giornata – 28 giugno 2018

Paesi Bassi – Romania
Italia – Croazia

Sesta giornata – 1 luglio

Paesi Bassi – Italia
Romania – Croazia

Gli altri gironi

Girone A
Montenegro, Slovenia, Bielorussia, Spagna
Girone B
Svezia, Turchia, Lettonia, Ucraina
Girone C
Polonia, Kosovo, Lituania, Ungheria
Girone E
Bosnia ed Erzegovina, Belgio, Francia, Russia
Girone F
Bulgaria, Repubblica Ceca, Islanda, Finlandia
Girone G
Germania, Serbia, Austria, Georgia
Girone H
Israele, Gran Bretagna, Grecia, Estonia

I precedenti a Torino

19 partite giocate (16 vinte/3 perse)
Amichevole, 15 maggio 1948, Italia-Inghilterra 62-18
Amichevole, 16 maggio 1962, Italia-Selezione Argentina 77-61
Torneo Amichevole, 20 aprile 1972, Italia-Finlandia 111-53
Torneo Amichevole, 21 aprile 1972, Italia-Argentina 87-51
Torneo Amichevole, 22 aprile 1972, Italia-Brasile 78-64
EuroBasket 1979, 13 giugno 1979, Italia-Israele 90-78
EuroBasket 1979, 15 giugno 1979, Italia-Spagna 81-80
EuroBasket 1979, 16 giugno 1979, Italia-Jugoslavia 80-95
EuroBasket 1979, 18 giugno 1979, Italia-Urss 84-90
Torneo Amichevole, 19 maggio 1983, Italia-San Marino All Stars 85-84
Torneo Amichevole, 20 maggio 1983, Italia-Grecia 94-66
Torneo Amichevole, 21 maggio 1983, Italia-Israele 85-68
All Star Game, 11 dicembre 2004, Italia-All Stars 100-98
All Star Game, 23 dicembre 2006, Italia-All Stars 96-73
Qualificazioni Europeo, 17 settembre 2008, Italia-Bulgaria 82-81*
Torneo Pre Olimpico, 4 luglio 2016, Italia-Tunisia 68-41
Torneo Pre Olimpico, 5 luglio 2016, Italia-Croazia 67-60
Torneo Pre Olimpico, 8 luglio 2016, Italia-Messico 79-54
Torneo Pre Olimpico, 9 luglio 2016, Italia-Croazia 78-84 d1ts

* ultima partita disputata al Pala Ruffini

Curiosità

Diciassette vittorie e quattro sconfitte. È questo il bilancio dell’Italia contro la Romania, primo avversario nel Girone di qualificazione a FIBA World CUP 2019. Non incontriamo i romeni dal 2 luglio 1981, quando in una gara amichevole gli Azzurri si imposero 92-86. In un friendly match anche la vittoria più larga (31 agosto 1986 a Cortina d’Ampezzo, 85-62 il punteggio). Nel Campionato Europeo del 1963 in Polonia la sconfitta più pesante (66-85).

Per la Nazionale italiana, quella contro la Romania sarà la gara n.1449. Il bilancio è di 958 vittorie e 490 sconfitte. In “casa” l’Italia ha giocato 555 volte (441/114, 79.4% di vittorie).

Per la 29esima volta gli Azzurri disputeranno una partita in Piemonte. Torino la meta preferita (19 partite), poi Biella (8) e Casale Monferrato (1).

/Ufficio Stampa FIP

Napoli, riunione della commissione Ambiente sul sistema fognario di Soccavo

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La commissione Ambiente, presieduta da Marco Gaudini, si è riunita oggi per esprimere il proprio parere su una delibera di variazione di Bilancio che sarà presto all’attenzione del Consiglio e che ha una forte connotazione tecnica. La riunione è stata l’occasione per inquadrare gli interventi previsti sul sistema fognario di Soccavo nel più ampio panorama del riassetto idrogeologico della città.

La commissione presieduta da Marco Gaudini si è riunita per esprimere il proprio parere sulla delibera, n. 520 del 28.09.2017, con cui la Giunta comunale ha adottato con i poteri del Consiglio la variazione di Bilancio 2017/2019 necessaria a prevedere la spesa per la validazione del “progetto esecutivo di riassetto idrogeologico e adeguamento rete fognaria area di Soccavo”. Dopo la validazione, che deve essere fatta da un progettista esterno, così come prevede la legge, il progetto potrà essere approvato dalla Giunta e inviato alla Regione (il presidente della Regione è infatti commissario straordinario sul dissesto idrogeologico) e accedere, così, al finanziamento, di 9 milioni e 700mila euro, previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 settembre del 2015 nell’ambito del decreto Italia Sicura. Il DPCM aveva infatti ammesso a finanziamento sia questo progetto che altri nell’area metropolitana di Napoli, a condizione che i progetti fossero esecutivi e cantierabili. La variazione di bilancio si è resa necessaria proprio per prevedere la spesa (di 50mila euro) necessaria alla validazione, spesa non possibile altrimenti in quanto i fondi disponibili erano stati inseriti nella “quota di avanzo vincolato”.
La riunione sulla delibera, che ha una forte connotazione tecnica, è stata l’occasione per un approfondimento del progetto e della procedura seguita finora, con l’ingegnera Roberta Catapano del servizio Ciclo Integrato delle Acque,. Impossibilitato a partecipare per concomitanti impegni istituzionali il Vice Sindaco Del Giudice, presentatore della delibera, i chiarimenti sono stati forniti dalla funzionaria tecnica del servizio competente sulla scorta di numerose domande poste sia dal presidente Gaudini che dai consiglieri intervenuti, in particolare Palmieri (Napoli Popolare), Buono (Verdi Sfasteriati) e Brambilla (Mov. 5 Stelle) che ha, inoltre, espresso molte perplessità sia sull’aspetto del ritardo, 4 anni, con cui si sono attivate le procedure previste dalla legge che sugli aspetti finanziari, in particolare sull’utilizzo improprio di procedure d’urgenza, sull’eccessivo ricorso alle variazioni di bilancio, sulla correttezza dell’accertamento straordinario delle entrate nel 2014 e della conseguente costituzione e utilizzazione dell’avanzo vincolato.
Nel corso della riunione sono stati chiariti gli aspetti tecnici del progetto riguardante Soccavo della cui fase istruttoria la delibera sulla validazione fa parte, ha spiegato l’ingegnera Catapano: recuperando un progetto precedente al 2014, c’è stato bisogno di un adeguamento progettuale e di una lunga interlocuzione con l’Autorità di Bacino, il tutto tenendo conto del fatto che sul piano più generale c’è stato un rallentamento di Italia Sicura nel passaggio dal governo Renzi a quello Gentiloni. Il progetto esecutivo che la Giunta approverà per accedere al finanziamento prevede di irregimentare le acque che scendono dai Camaldoli, di separare sedimenti e acque bianche, di alleggerire così le fogne di Soccavo per evitare allagamenti e contribuire, da questo versante, al riassetto idrogeologico di Napoli.

/Comunicato Stampa

L’angolo di Samuelmania – Sabato c’è l’Inter, serve dare il massimo per lo scudetto

L’angolo di Samuelmania – Sabato c’è l’Inter, serve dare il massimo per lo scudetto

Manchester City-Napoli, una partita molto importante che vale per l’esperienza internazionale e punti importanti per la classifica Champions. Il Napoli subisce il doppio svantaggio poi è Dries Mertens a sbagliare un rigore, forse sarà stata la troppa pressione e la paura di non sbagliare che ha inciso. Arriva un altro rigore e ci pensa Amadou Diawara a riaprire il match. Finisce 2 -1 per il City. Sabato c’e’ l’Inter, serve dare il massimo per ottenere una vittoria importante ai fini della classifica, ai fini dello scudetto.

a cura di Samuele Esposito

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City-Napoli, lo studio tattico: così il Napoli è andato ko!

City-Napoli, lo studio tattico: così il Napoli è andato ko!

Napoli e Manchester City sono due delle squadre che propongono il calcio più bello d’Europa e si è visto. I due allenatori Guardiola e Sarri si sono studiati a vicenda e hanno dato scena ad una partita bellissima. Nel primo tempo i padroni di casa si sono schierati con una sorta di 4-1-4-1 che in fase offensiva diventava addirittura un 3-2-4-1, con il terzino sinistro Delph che si avvicinava a Fernandinho, per iniziare a partire con la manovra d’attacco. Il Napoli è partito con il solito 4-3-3, con Zielinski schierato al posto di Allan ( con il senno di poi sarebbe stato meglio inserire il brasiliano, per l’apporto che ha dato al suo ingresso). Il capitano degli azzurri Marek Hamsik, ha avuto una giornata molto sfortunata, il suo compito era quello di contenere l’estro del belga Kevin De Bruyne, uno dei calciatori più forti e completi in questo momento. Pronti via e gli inglesi trovano subito il ritmo, imponendo il loro possesso palla ( al 30esimo minuto il raffronto era 74% a 26 %, cifre non da Napoli), con gli Azzurri che facevano fatica a trovare spazio, grazie anche alla grande trovata di Guardiola, che ha alzato di almeno 20 metri la linea di difesa facendo un pressing asfissiante. Diversi problemi per il Napoli sono nati anche dalla rapidità di pensiero di David Silva, il quale più volte ha visto la giocata molto prima di ricevere il pallone, creando scompiglio nella difesa azzurra. Nella ripresa i partenopei alzano visibilmente i ritmi, con il Manchester City che quasi interamente si abbassa dietro la linea del pallone, e iniziano a crearsi alcune occasioni. Guardiola chiede spesso ai suoi di giocare vicini e di far partire la manovra dal portiere Ederson, pur prendendosi qualche rischio, come in occasione del gol fallito da Hamsik. Il Napoli per sopperire a questo modo di giocare dei citizens ha cercato più volte di allargare il gioco, cercando l’incursione, come nell’episodio del rigore procurato da Ghoulam.

a cura di Mattia Longobardi

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La commissione Lavoro e Commercio sulla situazione degli chalet della Villa Comunale

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Una complicata situazione amministrativa degli chalet posti all’interno della Villa comunale è stata analizzata oggi nel corso della riunione della commissione presieduta da Vincenzo Solombrino che dopo i primi chiarimenti forniti dal componente dello staff dell’assesore Panini, Ovidio Attanasio, e dalla responsabile del servizio Polizia amministrativa Caterina Cetrangolo ha anticipato un nuovo incontro con gli uffici del patrimonio

Due situazioni contrattuali diverse, ha spiegato il presidente Solombrino nell’introduzione, regolamentano la situazione degli chalet della Villa: una fa riferimento alla delibera 380 che nel 1999 individuò e definì nei dettagli le caratteristiche degli chalet che, in occasione del rifacimento del parco, sostituirono le vecchie costruzioni, regolando il rapporto con il Comune. L’altro, ridefinito con il vecchio gestore Romeo che alla scadenza si occupò della stipula dei nuovi contratti, per i quali venne previsto un canone più alto. Solo una parte dei gestori, però, si preoccupò di stipulare un nuovo atto, che faceva riferimento alle nuove regole nel frattempo intervenute in materia di occupazione di suolo, norme statali e successivo regolamento comunale. Altri scelsero la strada dell’inerzia, invocando un presunto tacito rinnovo che, però, non era contemplato come ipotesi nella delibera originaria. Da qui una disparità di trattamento, giuridico ed economico, tra quanti pagano un canone ormai risalente a diciotto anni fa e quanti hanno visto crescere il peso economico e fiscale derivante dalle nuove regole. Diverse interpretazioni, inoltre, sussistono rispetto allo spazio esterno alle costruzioni: patrimonio indisponibile per il Comune, pertinenze per i gestori che si ricollegano alla definizione contenuta nell’atto deliberativo.
La delibera, ha ammesso il rappresentante dell’assessorato al Commercio, va sicuramente modificata alla luce delle novità normative sull’occupazione di suolo, che rendono la vecchia definizione ormai non applicabile. Per la dirigente Cetrangolo, il rinnovo da parte della Romeo avrà sicuramente fatto riferimento ad un atto successivo alla delibera del 99 che va individuato.
Per i consiglieri intervenuti, che hanno concordato con il presidente sulla necessità che la questione venga chiarita con gli uffici del patrimonio, va rilevato: che non risulta alcun atto ufficiale successivo alla delibera iniziale e che non può ammettersi la contemporanea esistenza di due rapporti che fanno riferimento alla stessa situazione ma regolata diversamente (Nonno, Misto – Fratelli d’Italia); se la delibera è da ritenersi non più adeguata va sostituita con un altro atto e non solo criticata. Un errore è anche stato equiparare nel nuovo regolamento gli chalet ai chioschi, una situazione che va corretta rapidamente. (Santoro, Misto – Fratelli d’Italia).

/Comunicato Stampa

Napoli, in commissione analizzati i progetti per il sistema fognario dei Camaldoli

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La commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, ha discusso con i tecnici del Servizio Ciclo Integrato delle Acque, Vincenzo Abagnale e Roberta Catapano, dello stato dei lavori per la realizzazione del sistema fognario afferente la collina dei Camaldoli.

Il sistema di fognatura afferente alla collina dei Camaldoli, ha spiegato in apertura di riunione l’ingegner Abagnale, verrà realizzato attraverso due lotti di lavori, oltre ad un terzo stralcio di lavori che riguarda misure specifiche nell’area di Cupa Fragolara, Casaputana e Vasca Tirone, da realizzarsi attraverso i fondi previsti nell’ambito dell’accordo del “Programma strategico delle compensazioni ambientali della Regione Campania”, che individua come soggetto attuatore dei lavori la Sogesid, una società strumentale del Ministero dell’Ambiente. In particolare Abagnale si è soffermato sul secondo lotto dei lavori, relativo al completamento del tratto fognario dei Camaldoli, in seguito alla rescissione del contratto con la vecchia ditta aggiudicataria, la Icg2. I lavori, ora affidati ad una nuova ditta, sono iniziati lo scorso 8 maggio, hanno la durata prevista di 365 giorni (salvo slittamenti connessi a problematiche dei sottoservizi) e, rispetto ai 12 milioni di euro di finanziamento iniziale, sono stati assegnati per un costo ribassato di circa due milioni di euro. Attraverso una planimetria sono state illustrate alla commissione le opere già esistenti e gli interventi di progetto, che mirano alla realizzazione di impianti di sollevamento fognario (in Via Rotondella e Via Reggente) e di un collettore nell’area del Policlinico che consentirà la separazione delle acque nere da quelle bianche, facendo defluire solo queste ultime nell’alveo San Rocco e mettendo fine all’emergenza sanitaria che si registra a causa dell’immissione di acque nere in quest’area.
L’ingegnera Catapano ha illustrato il terzo stralcio dei lavori, relativo al progetto definitivo per la rifunzionalizzazione di vasca Tirone e la realizzazione del collettamento delle acque fognarie nell’area tra via Casaputana e cupa Fragolara, in base all’accordo di programma per le compensazioni ambientali. I lavori prevedono una parte dei lavori di competenza comunale, relativa al tratto interrato delle tubature, ed un’altra parte di competenza regionale, relativa al tratto a cielo aperto: un vero e proprio alveo naturale nel quale verranno realizzate opere di ingegneria naturalistica. Catapano ha illustrato l’iter che sta seguendo la delibera relativa al progetto definitivo ( la n. 377 del 13.7.2017 approvata in Consiglio lo scorso 5 settembre) e ha spiegato che è necessario, per accelerare i tempi, portare a compimento le procedure di esproprio dei suoli rientranti nel progetto.
Tra i consiglieri intervenuti, Federico Arienzo (Partito Democratico), su “Camaldoli 2° Lotto”, ha chiesto chiarimenti sulla copertura finanziaria del progetto e ha ribadito l’importanza di ultimare in tempo i lavori; Francesca Menna (Movimento 5 Stelle) ha chiesto chiarimenti su altre situazioni analoghe, come quella di contrada Pisani, dove – ha spiegato l’ingegnera Catapano – non esiste affatto un sistema fognario e si prevede in futuro una realizzazione per lotti dei lavori; Rosario Andreozzi (Dema) ha insistito sull’importanza di procedere celermente con gli espropri per non generare ulteriori rinvii; il presidente Cecere ha infine chiesto chiarimenti sulla possibilità di reimpiegare le somme risparmiate dai ribassi per l’ampliamento e il rifacimento di alcune strade, ma sul punto è stato chiarito dai tecnici che il reimpiego dei fondi può valere solo per l’ emergenza idrogeologica e igienico-sanitaria dell’area.
La Commissione tornerà a riunirsi a breve per discutere con i vertici dell’amministrazione e con i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente della situazione degli espropri

/Comunicato stampa

Calaiò: “Mi sarebbe piaciuto tantissimo giocare in questo Napoli”

L’ex attaccante del Napoli, Emanuele Calaiò ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “Avrei preferito giocare in questo Napoli, ma sono stati anni molto belli in cui ci siamo tolti diverse soddisfazioni. Sono contento che sia arrivati a questi livelli e spero possano fare grandi cose in campionato.Ieri all’inizio ha rischiato l’imbarcata, poi la sconfitta è stata più morbida. Penso che Mertens non vada messo in discussione per una serata storta, è uno dei migliori attaccanti al mondo. Per il Napoli può essere l’anno buono perché la Juve non è la stessa dell’anno scorso. Spero che il Parma sia tra le squadre protagoniste di questa stagione, daremo il massimo fino alla fine. Dezi? Spero che ci porti lontano, il Parma ha fatto un investimento importante e ci aspettiamo tanto da lui”.

Vinicio: “Il Napoli ha dimostrato di essere all’ altezza del Manchester City”

L’ex calciatore del Napoli Luis Vinicio ha parlato a Marte Sport Live. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “La scomparsa di Peppe Massa mi addolora molto, mi tocca personalmente. L’ho avuto con me a Napoli, ad Avellino, anche nei primi tempi all’Internapoli. Mi chiedeva sempre dei consigli, era agilissimo, scattante: mi fa male pensare che non ci sia più. Fui io a chiederne l’acquisto al Napoli nel 1974”. “Il Napoli in avvio non ha avuto la consapevolezza di essere all’altezza del compito. Appena ha preso coraggio, ha mostrato di essere pari o addirittura superiore al City. Ieri sera si sono giocate due partite e nella seconda gli azzurri hanno brillato tantissimo”.

Avellino, la Prefettura in prima linea contro i rischi che minacciano il territorio

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Dal rischio sismico a quello idrogeologico, aggravati dal rischio antropico e da una difficile attività di prevenzione, compongono lo scenario multi-rischio del territorio irpino. Lo sviluppo delle attività di prevenzione è stato il tema principale del convegno “Dissesto idrogeologico e pianificazione comunale di protezione civile” che si è tenuto ieri nell’ex carcere Borbonico di Avellino, organizzato in sinergia dalla prefettura di Avellino e dalla direzione provinciale del Genio Civile di Avellino-Ariano Irpino.

«La prevenzione antincendio» ha detto il prefetto di Avellino Maria Tirone aprendo i lavori del convegno «parte indubitabilmente dalla manutenzione del sottobosco e la mancanza di risorse non deve rappresentare un alibi. Ogni iniziativa, dalle sponsorizzazioni al volontariato, dovrebbe essere valutata, come pure rappresenterà un’opportunità cambiare la prospettiva e considerare il sottobosco una risorsa economica su cui investire».

Il rischio idrogeologico, che si concretizza in frane e allagamenti, dipende in massima parte dalla devastazione dell’apparato radicale, ad opera di disboscamenti selvaggi e soprattutto di incendi, aggravato dalla mancanza di sistemazione dei canali di raccolta. La collaborazione istituzionale tra amministrazioni può dunque riuscire a risolvere i problemi, in un territorio come l’Irpinia che durante l’estate 2017 è stata terrificante scenario di circa mille incendi, con devastazioni boschive pari a duemila ettari, senza contare i circa mille ettari di devastazioni in superfici non boscate. Vanno pertanto intensificate e riqualificate le attività di prevenzione, alla luce degli strumenti tecnici e tecnologici, e anche alla possibilità di usufruire delle risorse previste per i Piani di Emergenza Comunali, dal Piano Operativo Complementare della regione Campania.

Il prefetto ha confermato che già all’inizio del prossimo anno si procederà alla pianificazione della prevenzione antincendio, accorciando i tempi di risposta rispetto alle esigenze segnalate dai territori e dagli amministratori. Gli interventi di prevenzione e strutturali necessari seguiranno una scala di priorità e anche il sistema di allertamento sarà parametrato a seconda della gravità di esposizione al rischio di ciascun territorio.

L’invito del prefetto agli amministratori, infine, a usufruire di ogni supporto per progetti di buone pratiche offerto dalla regione Campania con una molteplicità di interventi e sostegni, oltre quelli economici, dai fondi ad hoc al finanziamento dell’aggiornamento dei Piani Comunali di Protezione Civile.

Fonte: Ministero dell’Interno

Montervino: “Il Napoli ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Insigne? Con l’Inter ci sarà”

L’ ex capitano del Napoli, Francesco Montervino ha parlato alle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, parlando della partita di ieri. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “Il Napoli, dal 34esimo in poi, ha dimostrato di potersela giocare con tutti in Europa, gli manca l’abitudine alle super-sfide europee e la sua crescita passa per queste gare. Sembrava spaesato nella prima fase del match, ma non è una questione di mentalità: se non sei abituato a questi match, è normale che accada. Insigne? Ai miei tempi una contrattura la recuperavo in 24 ore, e visto che si gioca con l’Inter Insigne farà di tutto per esserci. Sono certo che De Nicola lo metterà a posto, sarà in campo”.