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Parma – Pescara 0 – 1: preziosa vittoria per il Delfino

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Una rete di Brugman negli ultimi 5′ permette al Pescara di piegare in trasferta il Parma al termine di una gara non entusiasmante, ma agonisticamente valida. Tre punti che permettono agli abruzzesi di rilanciarsi in classifica, mentre per gli emiliani si tratta di un brusco stop.

LA CRONACA DEL MATCH

Insidiosa trasferta al “Tardini” di Parma per il Pescara, contro i ducali guidati dall’ex calciatore pescarese, nonché ex tecnico della Virtus Lanciano dei miracoli, Roberto D’Aversa. Arbitra la sfida valida per la nona giornata del campionato cadetto, Niccolò Baroni di Firenze.

Ottimo inizio del Parma, con la squadra emiliana che effettua un ottimo giro palla nei primi minuti, ed al 16′ Baraye si trova a tu per tu con Fiorillo – preferito a Pigliacelli – il quale non riesce incredibilmente a trovare il tiro vincente per battere il portiere del Pescara, con il calciatore senegalese disturbato, in maniera regolare, da Palazzi al momento di battere a rete.

Al 25′ ottimo servizio di Calaiò che porta al tiro in area Scavone: Fiorillo risponde presente.

Al 32′ si vede il Pescara: cross dalla sinistra di Mazzotta per il tuffo di testa di Mancuso, ma Frattali non si lascia sorprendere.

Al 38′ Mazzotta tiene vivo un pallone destinato ad uscire sulla linea di fondo, riuscendo ad effettuare un cross dalla sinistra che permette a Pettinari di esibirsi in un colpo di tacco che impegna severamente Fiorillo. Pescara vicinissimo al vantaggio.

Il primo tempo finisce con il risultato di 0 – 0.

Di Gaudio al 60′ effettua un ottimo taglio in area abruzzese con Palazzi che si salva in corner. Al 62′ terzo tempo di Zampano con Frattali che salva porta e risultato.

Al 72′ Dezi ci prova con un tiro dalla distanza che termina alto sopra la traversa. Al 76′ imbucata centrale di Di Gaudio, il quale scocca un tiro dal limite dell’area che esalta le doti di Fiorillo che si salva in corner. All’85’ assist di Mancuso per Brugman, che a porta vuota sigla la rete del vantaggio abruzzese. Nei 5′ di recupero il tiro di Insigne da fuori area fa la barba al palo.

Parma – Pescara 0–1 (0-0)

Reti: 85’ Brugman (PE)

Parma (4-3-3): Frattali; Iacoponi, Lucarelli (C), Gagliolo, Scaglia; Scozzarella, Dezi, Scavone; Baraye (52’ Di Gaudio), Calaiò (81’ Ceravolo), Siligardi (66’ Insigne).
A disposizione: Nardi, Corapi, Mazzocchi, Munari, Ramos, Frediani, Barillà, Nocciolini, Sierralta.
Allenatore: R. D’Aversa.

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Coda, Perrotta, Mazzotta; Kanouté (73’ Carraro), Brugman (C), Palazzi (66’ Valzania); Capone (67’ Benali), Pettinari, Mancuso.
A disposizione: Pigliacelli, Crescenzi, Balzano, Ganz, Elizalde, Fornasier, Coulibaly, Del Sole, Baez.
Allenatore: Z. Zeman.

Ammoniti: 27’ Iacoponi, 30’ Scavone (PA), 57’ Palazzi, 91′ Fiorillo (PE)

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze.

Assistenti: Gaetano Opromolla di Salerno e Vincenzo Mastrodonato di Molfetta, quarto ufficiale Manuel Volpi di Arezzo.

Note: espulso al 18’ il tecnico D’Aversa per proteste.

Catania vince la noia! Pari con giallo tra Sicula Leonzio e Juve Stabia.

Sicula Leonzio vs Juve Stabia: 0-0 (0-0)
Sicula Leonzio (4-3- 1-2): Narciso; De Rossi, Aquilante, Camilleri, Squillace; Esposito (34’ st Cozza), Davì (7’ st Ferreira), Gammone; Marano (23’ st D’Angelo); Bollino, Arcidiacono (34’ st Russo).
A disp.: Ciotti, Pollace, Giuliano, Gianola, Monteleone, De Felice, Granata, La Cagnina.
All. Luigi Cuomo (sostituisce Pino Rigoli, squalificato)
Juve Stabia (3-5- 2): Branduani; Allievi, Morero, Redolfi (1’ st Lisi); Dentice (34’ st Nava), Mastalli, Capece (12’ st Calò), Viola, Crialese; Paponi (34’ st Berardi), Simeri (18’ st Strefezza).
A disp: Bacci, Costantini, Gaye, Matute, Canotto, Bachini, D’Auria.
All. Fabio Caserta – Ciro Ferrara.
ARBITRO: Daniele Paterna di Teramo. Assistenti: 1° Francesco Biava di Vercelli. 2° Luca Dicosta di Novara.
Ammoniti: 9’ pt Viola, 13’ pt Arcidiacono, 45’ pt Camilleri.
Note: Corner: 3-3. Recuperi: 3’ – 5’. Spettatori 400 ovvero gli abbonati della Sicula Leonzio visto che la vendita dei biglietti è stata vietata per ordine pubblico.

CATANIA – Vince la noia sul neutro di Catania nella sfida salvezza tra Sicula Leonzio e Juve Stabia in una gara dove raramente sono stati impegnati i rispettivi portieri, i due undici in campo si sono accontentati di non farsi male dopo il rigore segnato e poi annullato ad Arcidiacono nel primo tempo dall’arbitro Paterna, Finisce 0-0 e per definire il caldo pomeriggio catanese di metà ottobre il numero 0 è quello giusto.
Sfida salvezza nella città etnea tra la Sicula Leonzio, vincente solo all’esordio contro il Matera a Lentini, prima di perdere lo stadio di casa, e le vespe che perdendo le ultime due sono risucchiate nella lotta per evitare i play out, e per questo il duo Caserta-Ferrara parte con una squadra votata alla difesa con due punte di ruolo come Simeri e Paponi nel 3-5- 2, nuovo modulo per l’undici termale.
La Sicula Leonzio parte meglio provando subito l’inserimento centrale al 3’ con Biccio Arcidiacono, ex di turno, che prende palla sulla tre quarti offensiva, approfitta della lentezza del duo Morero-Redolfi entra in area di rigore, inseguito da Morero, e prova in diagonale a superare Branduani in uscita, mettendo la palla larga sulla destra dei pali della porta difesa dall’ex spallino.
Al 10’ succede di tutto con Dentice che commette fallo su Squillace in area di rigore. Sul dischetto va Bollino che invece di tirare, emulando il Barcellona nella scorsa Liga, serve Arcidiacono che tira e segna. La Sicula Leonzio esulta ma l’assistente richiama l’arbitro che annulla il rigore, sulle proteste dell’undici stabiese. Il signor Paterna va in tilt e prima fa capire di voler far ripetere il rigore e poi assegna un contro fallo ammonendo Arcidiacono tra le proteste di tutti i tesserati siciliani. Episodio che farà molto discutere e le probabili alternative sono due, o un’entrata anticipata di Arcidiacono, ma in questo caso andava ripetuto il rigore, oppure un fallo dell’ex di turno, unica possibile alternativa che avrebbe portato all’assegnazione della punizione a favore stabiese.
La partita resta molto viva, soprattutto grazie alla Sicula che prova sempre ad impostare il gioco soprattutto con Arcidiacono che da verve alla manovra del team diretto dallo squalificato Rigoli, altro ex di turno. Il nuovo modulo porta le vespe a rischiare qualcosa in meno ma anche a proporsi poco in attacco nei primi 30’ dove c’è un solo tentativo da parte di Simeri dai 25 metri con la sfera che termina altissima sulla traversa. Il primo tempo non vive altre emozioni con l’episodio chiave che è stata la vera e propria emozione di una prima frazione di gara a dir poco sonnolenta.
Al terzo minuto di recupero un cross di Davì per Bollino, con Allievi che va a vuoto mette un po’ di apprensione alla difesa stabiese, ma l’avanti siculo colpisce male.

Nel secondo tempo Caserta cambia modulo e la Juve Stabia sembra riuscire a prendere in mano il pallino del gioco, troppo spesso ceduti agli avversari nel primo tempo. Entra Lisi che gioca dietro le punte nel 4-3- 1-2 e a lasciargli il posto è Redolfi. Al 13’ del secondo tempo, erroraccio di Narciso che in uscita su Paponi tocca il pallone con le mani fuori dall’area consegnando un pericoloso calcio di punizione alle vespe con Viola che tira a giro sul palo del portiere e Narciso si rifà deviando la sfera in angolo. Al 17 ci prova la Sicula con Squillace che entra in area di rigore dalla sinistra e alza un cross in lob verso Ferreira che non trova l’impatto con la sfera e le vespe tengono bene le marcature chiudendo il varco. Al 23’ è sempre Biccio, l’ex più pericoloso, ad attaccare Dentice sull’out di sinistra offensivo, si accentra entrando in area e lascia partire un fendente in posizione decentrata che trova pronto Branduani a chiudere sul suo palo respingendo il tentativo siciliano al mittente.
La gara non decolla e le due contendenti sembrano accontentarsi del pari per oggettivi problemi di gioco e occasioni. Al 44’ però un lampo nel buio offensivo gialloblè, con Crialese che scappa sulla sinistra e crossa al centro per Strefezza che di testa indirizza verso la porta da pochi passi ma Narciso salva in angolo. Sugli sviluppi dello stesso, cross di Viola, sponda di Morero per Allievi che di testa e da buona posizione, solo, mette alto sulla traversa. E’ l’ultima emozione, “si fa dire”, di una partita noiosa e che ha visto una Juve Stabia troppo rinunciataria nel primo tempo provarci solo a sprazzi nella ripresa contro un avversario tutt’altro che imbattibile e anche contestato dai suoi
tifosi.

Mario di Capua

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Siracusa-Catania: i convocati e possibili formazioni

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Nona giornata campionato di Lega Pro girone C

Siracusa-Catania:

La nona giornata di campionato vedrà 27 giocatori convocati da Mister Paolo Bianco, la squadra dovrà dare il massimo per vincere  l’innominabile.

Questo l’elenco completo:

Tomei, D’Alessandro, Genovese; Parisi, Mucciante, Liotti, Daffara, Turati, Magnani, De Vito, Punzi; Di Grazia, Vicaroni, Toscano, Palermo, Giordano, Spinelli; Martinez, Grillo, Mancino, Sandomenico, Mangiacasale, Catania, Bernardo, Mazzocchi, Scardina, Plescia.

La probabile formazione:

SIRACUSA (4-2-3-1): Tomei, Parisi, Magnani, Turati, Liotti, Spinelli, Palermo, Sandomenico, Catania, Mazzocchi, Scardina.
CATANIA (3-5-2): Pisseri,  Aya, Tedeschi, Bogdan, Marchese, Mazzarini, Lodi, Caccetta, Semenzato, Russotto, Ripa. 

 

INCREDIBILE: Rigore annullato alla Sicula Leonzio contro la Juve Stabia, ecco il motivo

Strano episodio durante il match tra Sicula Leonzio e Juve Stabia. Al decimo minuto del primo tempo, l’arbitro Paterna di Teramo concede un calcio di rigore per fallo di Dentice su Squillace. Sul dischetto si presenta l’ex Taranto Mauro Bollino che, anzichè calciare, passa il pallone al compagno Arcidiacono che deposita la palla in rete. L’arbitro dapprima convalida la rete e poi, su segnalazione del guardalinee, lo annulla. I motivi sono poco chiari e gli highlights potranno in qualche modo aiutare, al momento le ipotesi principali sono un ipotetico fallo dell’ex Juve Stabia, un possibile fuorigioco oppure un’entrata in anticipo in area di rigore dello stesso. L’ipotesi più accreditata, ad ora, resta quella di una posizione irregolare di Arcidiacono. Sicuramente l’episodio farà giurisprudenza e farà discutere…

 

Intanto la Sicula Leonzio, sulla propria pagina Facebook, commenta così l’accaduto:

“Gol annullato alla Sicula Leonzio dal dischetto!
Fallo di Dentice su Squillace, rigore che viene calciato da Bollino che appoggia a Arcidiacono.
Il direttore di gara Paterna convalida, l’assistente Biava segnala il fuorigioco della punta numero 7 che parte dietro la linea della palla e quindi, riteniamo la scelta dell’assistente errata e illogica”

Demopolis: Musumeci è avanti di 2 punti su Cancelleri, un’analisi

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Pietro Vento, direttore di Demopolis: “L’area grigia di chi non ha ancora deciso se e per chi votare è molto vasta: sull’incertezza del risultato elettorale pesa anche un’altissima astensione”.

A poco più di 3 settimane dal voto del 5 novembre, resta aperta la sfida per la conquista di Palazzo d’Orleans: il candidato di Centro Destra Nello Musumeci è oggi in vantaggio di 2 punti percentuali sul leader del Movimento 5 Stelle in Sicilia Giancarlo Cancelleri: è lo scenario che emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis per il Giornale di Sicilia. Se si votasse oggi per le Regionali, Musumeci otterrebbe il 35%, Cancelleri avrebbe il 33%; il rettore Fabrizio Micari, candidato del Centro Sinistra, si posizionerebbe al 22%, Claudio Fava al 9%, La Rosa all’1%

“L’area grigia di chi non ha deciso se e per chi votare è ancora molto vasta: quella scattata oggi – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – è una fotografia del consenso, destinata ad evolversi ed a mutare nelle ultime decisive 3 settimane di campagna elettorale. Tra quanti immaginano di recarsi alle urne il 5 novembre, il 63% ha già un orientamento preciso; il 15% esprime un’intenzione di voto, ammettendo però che potrebbe cambiare idea. Il 22%, quasi un quarto degli elettori siciliani, è ancora del tutto indeciso sulla scelta da compiere. E sull’incertezza del risultato pesa anche un’altissima astensione, in parte recuperabile, stimata oggi da Demopolis al 54%. Il peso effettivo delle liste in campo, molte delle quali senza una precisa identità politica – conclude Pietro Vento –  potrà misurarsi in modo corretto soltanto nei prossimi giorni, con l’identificazione, da parte dei cittadini, dei numerosi candidati presenti nei 9 contesti provinciali, il cui peso elettorale inciderà anche sul voto ai candidati alla Presidenza della Regione”.

Attraverso una specifica disaggregazione degli intervistati, l’Istituto Demopolis ha misurato, per il Giornale di Sicilia, il consenso ai candidati anche in base al genere degli intervistati: tra gli uomini, Musumeci superebbe di un solo punto Cancelleri (36 a 35); tra le donne crescerebbe invece al 25% il consenso del candidato del Centro Sinistra Fabrizio Micari, con un dato superiore alla media di 3 punti.

Demopolis ha analizzato infine notorietà e fiducia nei candidati alla Presidenza della Regione. Più conosciuto, con l’81%, si conferma Nello Musumeci; in ulteriore crescita, al 70%, è la notorietà di Cancelleri. Ha sentito parlare di Fava il 62%; si rileva infine un ulteriore incremento della conoscenza del rettore Micari, oggi al 43%, con un balzo di 18 punti negli ultimi 40 giorni.

Stabile la graduatoria della fiducia: tra quanti hanno sentito parlare dei candidati, il 40% dichiara di fidarsi di Giancarlo Cancelleri, il 39% di Musumeci, il 38% di Micari, il 30% di Fava. In tempi di profonda disaffezione nei partiti – sostengono i ricercatori di Demopolis – si tratta di giudizi decisamente positivi per le principali figure in campo per la conquista di Palazzo d’Orleans.

Nota informativa

L’indagine è stata condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 10 al 12 ottobre 2017 – in esclusiva per il Giornale di Sicilia – su un campione regionale stratificato di 1.000 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione maggiorenne residente in Sicilia. Supervisione della rilevazione demoscopica con metodologie integrate cawi-cati-cami di Marco E. Tabacchi. Coordinamento del Barometro Politico Demopolis a cura di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Metodologia ed approfondimenti su www.demopolis.it

Roma-Napoli: arbitra Gianluca Rocchi di Firenze

Designato l’arbitro Rocchi per l’ottava gara di campionato

Sarà Gianluca Rocchi della sezione AIA di Firenze l’arbitro designato per Roma-Napoli, la gara valida per l’8^ giornata di Campionato Serie A, in programma stasera alle 20.45.

Assistenti: Tonolini – Di Liberatore
IV uomo: Damato
VAR: Banti
Assistente VAR: Ghersini

-Nato a Firenze il 25 agosto 1973, Gianluca Rocchi approda alla CAN C nel 2000 e dopo sole 3 stagioni e 38 partite dirette in Serie C1, viene promosso nella categoria superiore per decisione dell’allora designatore Maurizio Mattei.

-Nel corso del campionato 2003-2004 arriva il debutto in Serie A, all’ultima giornata dirige Lecce-Reggina.

-L’anno successivo vince il “Premio Giorgio Bernardi“, destinato al miglior giovane arbitro debuttante in serie A.

-Nel campionato 2004-2005 arbitra raramente nella massima serie a causa del meccanismo del sorteggio arbitrale, poco adatto per far fare esperienza alle giovani leve.

-Nel campionato 2006-2007 Rocchi raggiunge la piena maturazione, dove arbitra, fra le altre gare, anche l’incontro tra Genoa eNapoli, decisivo per la promozione delle due squadre dalla serie B in serie A.

Quella stagione si era aperta nel peggiore dei modi per lui, dopo il coinvolgimento nell’inchiesta CALCIOPOLI, in riferimento alla partita di Serie A Chievo Lazio, arbitrata nel 2005. Il processo sportivo si chiude con il proscioglimento del direttore di gara toscano, ed anche, sotto il profilo penale, Rocchi viene assolto nel procedimento di primo grado presso il Tribunale di Napoli (era finito sotto indagine per il reato di frode sportiva nel 2007 ma, a differenza di altri colleghi, Rocchi non è però mai stato sospeso, neppure in via cautelare, dall’AIA, da sempre convinta della sua totale estraneità rispetto ai fatti contestati).

I DERBY

Negli ultimi anni ha diretto numerose “classiche” del campionato italiano, tra cui 2 derby di Milano, 3 Juventus-Inter, 4 derby di Roma, 4 Milan-Juventus, 5 Juventus-Roma, 1 Inter-Roma, 5 derby della Mole, 3 Roma-Milan, 3 Milan -Napoli, 4 Inter-Napoli, 1 derby della Lanterna, 3 Juventus-Napoli e lo spareggio-promozione della serie B 2008 tra Lecce e AlbinoLeffe. Dal 1º gennaio 2008 è stato inserito nella lista degli arbitri internazionali italiani.

RECORD

Vanta un record particolare: è l’unico arbitro italiano ad aver diretto a distanza di soli tre giorni due partite relative alla medesima giornata di campionato (è accaduto in occasione della 12ª giornata del campionato di Serie A 2008-2009 con le direzioni in occasione di Juventus Genoa prima e Roma-Lazio poi).

Nella storia della Sezione AIA di Firenze è colui che ha diretto il maggior numero di gare in Serie A: al termine della stagione 2016-2017, vanta 214 presenze in SERIE A. Nel luglio 2009 riceve dall’AIA il Premio Giovanni Mauro, proposto dalla FIGC e riservato al direttore di gara che si è maggiormente distinto nel corso dell’ultima stagione sportiva.

Le più recenti

Il 20 luglio 2017 l’UEFA rende nota la sua designazione per la Supercoppa UEFA 2017, da disputarsi il successivo 8 agosto a Skopje tra REal Madrid e Manchester United. Si tratta della prima finale di una competizione UEFA per il fischietto fiorentino.

Nell’agosto 2017, a seguito del ritiro di Nicola Rizzoli, viene eletto dall’AIA rappresentante degli arbitri in attività, con facoltà di prendere parte alle riunioni del comitato nazionale dell’associazione stessa.

di Maria D’Auria

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Gragnano – Francavilla: i convocati gialloblù

Un timido sole ha accompagnato stamattina la sessione di rifinitura del Gragnano in preparazione alla gara contro l’FC Francavilla. In questo primo scorcio di Campionato, la formazione lucana ha conquistato sei punti, frutto di una vittoria, tre pareggi e due sconfitte con dieci reti all’attivo e tredici al passivo. Per l’incontro di domani che vedrà anche l’esordio ufficiale nello staff gialloblù di Arcangelo Gallo (nella foto ndr), nuovo preparatore dei portieri, il tecnico Rosario Campana ha convocato ventitré giocatori.

Ecco l’elenco completo dei convocati:

Baratto, Bruno, Buono, Carfora, Cascella, Chagas, Chiariello, Cioce, Cioffi, Cissè, Esposito, Formisano, Franco, Gassama, Gatto, Giordano, Guidone, La Monica, Liccardi, Martone, Mansour, Montuori, Napolitano.

Il match del “San Michele” verrà diretto dal Signor Sajmir Kumara della sezione AIA di Verona. Il primo assistente sarà il Signor Roberto Basile della sezione di Crotone mentre il secondo sarà il Signor Luca Ferrari della sezione di Aprilia.

Ufficio Stampa ASD Città di Gragnano – Gennaro De Stefano

Coltivava droga in giardino: incastrato da un video

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Camillo Fusco, 60enne pregiudicato di Ottaviano, finisce nei guai a causa della droga. L’ottavianese, nel suo giardino, coltivava 8 piante di cannabis che hanno già raggiunto l’altezza media di 2 metri e che pesano 5 kg. In casa altri 2 kg di marijuana in un soppalco trasformato in essiccatoio che addirittura è stato attrezzato di lampade e ventilatori per velocizzare il procedimento; ci sono anche semi, concime, un manuale per la coltivazione della cannabis, materiale per confezionare la droga in dosi. I carabinieri, che lo seguivano e filmavano da tempo, lo hanno incastrato perchè, proprio in un video, si vedeva chiaramente l’uomo nella sua personale piantagione. Scoperto e accusato, l’uomo ha cercato di “difendersi” dichiarando che coltiva e produce solo a scopo personale. Il giudice, però, non crede alla sua versione e ordina che sia sottoposto ai domiciliari in attesa del processo: dovrà rispondere di coltivazione di cannabis e di detenzione di marijuana a fini di spaccio.

Avaria per lo yatch di Berlusconi; l’ex Premier bloccato nel mare di Napoli

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Intoppo per la giornata campana di Silvio Berlusconi. L’ex Premier è infatti atteso ad Ischia, dove visiterà le zone di Casamicciola colpite dal terremoto dello scorso agosto e poi parteciperà al convegno di Forza Italia a Lacco Ameno “Pronti per governare”.

Stamane Berlusconi è partito via mare da Amalfi per raggiungere Lacco Ameno, ad Ischia. Lo yatch su cui viaggia l’ex Premier ha subito un guasto ad un motore, dovendo rallentare fortemente la navigazione. Da Ischia era pronta a salpare una imbarcazione privata, così da prelevare Berlusconi dallo yatch guasto e proseguire in modo più rapido.

Si è però deciso di evitare, per motivi di sicurezza, di far spostare Berlusconi da una barca all’altra in mare aperto; l’ex Premier sta quindi proseguendo verso Ischia, ma con un ritmo più lento, a bordo dellìimbarcazione con un solo motore funzionante.

Fonte: Il Mattino

Scherma, inizia positivamente la Coppa Del Mondo per l’Italia

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CANCUN – Inizia nel migliore dei modi per i colori azzurri la prova d’esordio stagionale del circuito di Coppa del Mondo di Scherma femminile.

Sulle pedane di Cancun infatti l’ItalFioretto segna l’en plein dopo la giornata iniziale dedicata alla fase di qualificazione. Nel tabellone principale, i cui assalti si svolgeranno nella serata di questo sabato, sono infatti approdate tutte e dodici le atlete azzurre impegnate sulle coste dell’Atlantico.

 

Ad Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina Batini e Camilla Mancini, già ammesse di diritto come teste di serie nel main draw perché tra le prime sedici del ranking mondiale, si sono aggiunte le altre otto italiane.

Valentina De Costanzo, Elisa Vardaro e Valentina Cipriani sono approdate al tabellone principale immediatamente dopo la fase a gironi, in virtù dei risultati maturati nei rispettivi raggruppamenti. Le altre hanno invece dovuto affrontare e superare gli assalti del tabellone di qualificazione.

Francesca Palumbo ha sconfitto 15-11 la messicana Rebolledo, Olga Rachele Calissi ha avuto la meglio col punteggio di 15-9 sulla sudcoreana Jeong, Chiara Cini ha battuto la statunitense Laffey per 15-12, Beatrice Monaco ha invece vinto il match contro la canadese Comeford per 15-7 mentre Erica Cipressa ha piazzato la stoccata decisiva del 15-14 sulla giapponese Nishioka.

Queste ultime due saranno protagoniste di due derby previste dal primo turno del tabellone principale. Beatrice Monaco infatti dovrà vedersela con Elisa Vardaro, mentre Erica Cipressa affronterà Camilla Mancini.

 

COPPA DEL MONDO – FIORETTO FEMMINILE – Cancun, 14 ottobre 2017

Tabellone delle 64

Errigo (ITA) – Mienville (Fra)

Cini (ITA) – Prescod (Usa)

Vardaro (ITA) – Monaco (ITA)

Calissi (ITA) – Walczyk (Pol)

Volpi (ITA) – Yanaoka (Jpn)

Cipriani (ITA) – Luminet 8Fra)

Batini (ITA) – Blow (Usa)

Mancini (ITA) – Cipressa (ITA)

De Costanzo (ITA) – Azuma (Jpn)

Palumbo (ITA) – Kiefer (Usa)

 

Tabellone delle 64 – qualificazione

Palumbo (ITA) b. Rebolledo (Mex) 15-11

Cipressa (ITA) b. Nishioka (Jpn) 15-14

Monaco (ITA) b. Comerford (Can) 15-7

Calissi (ITA) b. Jeong (Kor) 15-9

Cini (ITA) b. Laffey (Usa) 15-12

 

Fase a gironi

Olga Rachele Calissi: 4 vittorie, 2 sconfitte

Erica Cipressa: 3 vittorie, 3 sconfitte

Chiara Cini: 4 vittorie, 2 sconfitte

Valentina De Costanzo: 5 vittorie, 1 sconfittta

Beatrice Monaco: 4 vittorie, 2 sconfitte

Francesca Palumbo: 2 vittorie, 4 sconfitte

Elisa Vardaro: 5 vittorie, nessuna sconfitta

Valentina Cipriani: 5 vittorie, 1 sconfitta

Roma-Napoli tra assenze e infortuni. Le probabili formazioni

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Roma-Napoli. Probabili formazioni

Roma- Stasera alle 20.45 la Roma di Di Francesco affronterà il Napoli di Maurizio Sarri, primo in classifica. L’anticipo dell’ottava giornata di Serie A rappresenta un’occasione molto importante per la Roma che, in caso di vittoria, potrebbe proporsi come diretta concorrente nella corsa allo scudetto. Resta sempre una partita da recuperare, quella con la Sampdoria, ma i giallorossi hanno finora dimostrato grandi capacità e spirito di sacrificio, meritevoli dunque di inserirsi tra le big di questo campionato.

Nonostante le assenze “da infermeria” (El Shaarawy, Schick, Defrel, Emerson e Strootman), il tecnico abruzzese schiererà contro la capolista una squadra capace di tener testa all’avversaria, spazio dunque a Pellegrini (al posto di Strootman), Juan Jesus (che potrebbe prendere il posto di Fazio di ritorno dall’Argentina) e a Florenzi.

In casa Napoli l’unico assente sarà l’infortunato Arek Milik, nessuna sorpresa quindi per il probabile schieramento di Sarri.

Diamo uno sguardo alle probabili formazioni che vedremo in campo stasera all’Olimpico.

ROMA (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Pellegrini; Florenzi, Dzeko, Perotti.

Allenaore: Di Francesco

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Sarri

Arbitro: Rocchi di Firenze

Maria D’Auria

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Volley, Indomita Salerno: parte ufficialmente la stagione

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Un nuovo campionato da vivere tutto d’un fiato. Una nuova stagione sognando di essere protagonisti fino in fondo. Al via domani, domenica 15 ottobre, il campionato dell’ Indomita femminile. Le ragazze di coach Tescione, con fischio d’inizio alle ore 19, ospiteranno alla palestra Senatore la Pallavolo Pozzuoli. Dopo l’amara eliminazione dalla Coppa Campania, le ragazze care alla presidente Maria Ruggiero cercheranno l’immediato riscatto per iniziare al meglio un campionato che si annuncia sicuramente molto più competitivo rispetto agli ultimi anni. Tante, infatti, le squadre che si sono rinforzate e che puntano a conquistare uno dei tre posti per i play off. L’Indomita cercherà di ritagliarsi il proprio spazio confidando che il mix tra la vecchia guarda e le nuove arrivate possa consentire di effettuare il salto di qualità. Si comincia contro un avversario sicuramente ostico. Il Pozzuoli l’anno scorso ha vinto il campionato e la coppa, rinunciando poi alla B2. Rispetto alla scorsa stagione la compagine flegrea ha cambiato sicuramente tanto. In panchina c’è coach Simonte mentre dal mercato sono arrivate Di Gennaro e Tuselli, l’anno scorso in serie B2 a Napoli e ragazze sicuramente forti come Cappelluzzo, Ranieri e Scalzone. L’Indomita dal canto suo cercherà di sfruttare il fattore campo e in tal senso la società invita tutti gli appassionati alla Senatore per incitare le ragazze di coach Tescione. Le due compagini non si affrontano dalla stagione 2013/2014. In quella circostanza alla Senatore il Pozzuoli, che perse poi la serie B2 in finale play off, vinse 3-0. Per quanto riguarda la formazione resta ancora qualche dubbio da sciogliere ma sicuramente in campo ci sarà un’Indomita aggressiva e desiderosa di conquistare l’intera posta in palio: “Vogliamo iniziare il campionato nel migliore dei modi” – ha dichiarato alla vigilia il capitano dell’Indomita, Annapaola Scoppetta – “anche se siamo ben consapevoli di affrontare una squadra forte costruita per lottare per le prime posizioni della classifica. Dal canto nostro siamo pronte e cariche al punto giusto”. C’è poi da riscattare la sconfitta di Coppa, una motivazione in più: “Sicuramente perdere una gara in cui si è in vantaggio di un set e sprecando otto setpoint nel secondo lascia grande rammarico. Il nostro è un gruppo, però, completamente rinnovato. Pertanto, in un percorso di crescita può anche arrivare un passo falso. Per fortuna è arrivato in Coppa. Adesso guardiamo avanti e pensiamo al campionato con l’obiettivo di ritagliarci un ruolo importante”.

 

Questo il programma della prima giornata del Girone A: Indomita Salerno-Pallavolo Pozzuoli, Ribellina-Alma Volley, Cava Volley-Pontecagnano, Nola Città dei Gigli- MpAuto Cava, Arzano-Phoenix Caivano, Oplonti-Volare Benevento, Volleyball Stabia-Cs Pastena

Castellammare – Al Palazzo Reale di Quisisana la mostra archeologica “Dal buio alla luce”

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Castellammare – Le sale del Palazzo Reale di Quisisana ospita la mostra acrheologica “Dal buio alla luce”. La mostra nasce dalla collaborazione tra la Sopraintendenza di Pompei, Ercolano, Castellammare e l’Amministrazione Comunale stabiese. I reperti esposti provengono dalle lussuose ville stabiesi presenti nella zona di Varano “recuperate” grazie all’opera di Libero D’Orsi a partire dal 1950.

E’ possibile ammirare ogetti di uso quotidiano dell’epoca romana ma anche un cratere a calice in marmo alabastrino, un portaprofumi in bronzo e la statua del pastore, che porta con sé i prodotti della terra e due quadrupedi. Ulteriore pezzo pregiato della collezione, un carro di metallo e legno carbonizzato rinvenuto nel 1981 nel quartiere di Villa Arianna ed oggetto di un lungo restauro. La mostra sarà accessibile fino al 31 dicembre 2017.

Per info e contatti: info@funiculart.it, 3337715074 – 3286991621

Fonte: Il Mattino

L’esperienza di Sarri contro l’entusiasmo di Di Francesco: stasera sarà spettacolo

Roma-Napoli sarà anche la sfida tra tra Di Francesco e Sarri, due tecnici che stanno facendo vedere un grande calcio nelle ultime stagioni. Sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si legge:

“Contro la sua esperienza, l’allenatore del Napoli si ritroverà l’entusiasmo di Eusebio Di Francesco che siede, per la prima volta, sulla panchina di una grande del nostro campionato. Lui, c’è arrivato due anni prima ed oggi è un tecnico che ha il riconoscimento del movimento internazionale. Per il suo calcio, certo, ritenuto spettacolare e concreto. Un qualcosa che si può ritrovare anche nel gioco del tecnico romanista. Insomma, per gli amanti del calcio, Roma-Napoli sarà spettacolo puro”.

FOTO ViViCentro – Menti, la nuova curva, che spettacolo: comincia finalmente la posa del manto erboso

FOTO ViViCentro – Menti, la nuova curva, che spettacolo: comincia finalmente la posa del manto erboso

Adesso possiamo dirlo in maniera ufficiale, il nuovo manto erboso si sta posando sul Menti. La prima parte posata è sul lato distinti, dopo aver collocato il fondo in gomma per rendere il tutto morbido e smistare l’acqua. In più, da ammirare la curva Sud, con la nuova colorazione e la scritta al centro. La Juve Stabia può tornare a casa, il momento si avvicina.

Clicca sulle foto per ingrandirle.

Che cosa ci fa un cellulare nel dipinto “Mr. Pynchon and the Settling of Springfield” del 1937?

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Sembra uno smartphone. Per la precisione un iPhone. Ma come può essere? Nel dipinto “Mr. Pynchon and the Settling of Springfield” realizzato dal pittore italiano Umberto Romano, sembra essere stato dipinto un cellulare. All’ apparenza non può sembrare nulla di strano, se non il fatto che il quadro è stato realizzato nel 1937 e che racconta un incontro avvenuto nel 1630 fra due tribù del New England, i Nipmuc e i Pocumtuc, con i coloni inglesi che provenivano dal Massachusetts. Subito balza all’occhio un indiano, in basso sulla destra che sembrerebbe avere un telefono cellulare in mano. Il pittore Romano, non avrebbe mai potuto immaginare cosa fosse uno smartphone, ma la forma e il modo come l’indiano lo tiene in mano ci fa subito avere questa idea. L’opera è realizzata secondo uno stile espressionistico, molto in voga quando fu dipinto il quadro. Infatti tra le caratteristiche principali di questa corrente artistica c’è l’annullamento della prospettiva e l’utilizzo di colori vivaci, presenti anche nel “Mr. Pynchon and the Settling of Springfield”.

Comunque, a far luce dando una spiegazione “credibile” ci ha pensato lo scrittore e storico Daniel Crown che in un passaggio di un saggio pubblicato nel 2015 nomina l’oggetto tenuto in mano dall’uomo che dovrebbe essere uno specchio, senza alcun richiamo alla somiglianza con uno smartphone: “Se la mettiamo in termini gentili, il cosiddetto stile ‘astratto’ di Romano era assolutamente ambiguo. Ma potrebbe essere benissimo che l’uomo si stesse specchiando nell’oggetto che aveva in mano. Quando Romano ha dipinto il murale, l’America era ossessionata dalla nozione di ‘buon selvaggio’. Considerato il focus della scena, la fondazione di Springfield, il tentativo del pittore era probabilmente quello di rappresentare l’introduzione di un uomo appartenente a una comunità arretrata al mondo della modernità, rappresentata da oggetti lucenti”. Nessuno smartphone, dunque, ma solo un comune specchio.

Oggi avvenne – La Ssc Napoli ricorda: “Il Napoli di Vinicio si impone 2-0 sulla Juventus nel 1973”

Il giorno 14 ottobre il Napoli ha giocato dieci partite, otto in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo quattro vittorie e due pareggi con quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 alla Juventus nella seconda giornata della serie A-1973/74

Questa è la formazione schierata da Luis Vinicio:

Carmignani; Bruscolotti, Pogliana; Zurlini, Vavassori, Orlandini (88′ Mascheroni); Canè, Juliano, Clerici, Esposito, Braglia

I gol: 45′ Canè, 78′ Clerici (rig)

Dopo aver pareggiato a Cagliari (0-0), il Napoli di Vinicio sconfisse la Juventus, il secondo degli otto risultati utili di quell’avvio di torneo: cinque vittorie e tre pareggi prima di perdere (0-1) a Roma contro la Lazio che, a fine stagione, conquistò lo scudetto davanti alla Juventus ed allo stesso Napoli.

Per Sergio Clerici, che trasformò il rigore del 2-0 alla Juve, la prima rete in serie A con la maglia del Napoli. Sono 32 i suoi gol nelle 66 presenze in maglia azzurra: occupa il trentaquattresimo posto nella classifica dei bomber della storia del Napoli.

 

Fonte: sscnapoli.it

Il Rosatellum passa al Senato. Cosa succede ora: a chi conviene e a chi no

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La maggioranza potrebbe chiedere nuovamente la fiducia. Ma c’è lo spettro dei franchi tiratori

Dopo il sì della Camera, i detrattori del Rosatellum bis affilano le armi in vista dell’iter in Senato, che nelle intenzioni della maggioranza dovrà essere rapido e indolore. È sempre più probabile che il governo ponga la fiducia anche a palazzo Madama. Martedì si riunirà la conferenza dei capigruppo del Senato: l’obiettivo, viene confermato da fonti dem, è di avviare l’esame della riforma in commissione già all’inizio della prossima settimana, così da farla approdare in Aula per la discussione generale il martedì successivo e fissare il voto finale al massimo entro la mattina di giovedì 26. Poi si aprirà formalmente la sessione di Bilancio e, una volta approvata la manovra in via definitiva, si potrà dichiarare conclusa la legislatura. Proprio per questo è necessario che il Rosatellum bis superi la prova del Senato senza incidenti.

Lo spettro dei franchi tiratori (e di Napolitano)

Il timore è sempre lo stesso: i franchi tiratori. E non è un mistero che a palazzo Madama i numeri impensieriscano il Pd, così come Forza Italia. Il malessere di diversi parlamentari, d’altra parte, non è venuto meno con il primo ok alla riforma. E c’è l’aggravante, dal punto di vista dei sostenitori del Rosatellum bis, dell’annunciato intervento in Aula di Giorgio Napolitano, che ha duramente criticato il ricorso alla fiducia e alcune norme della nuova legge: parole che potrebbero, è il timore, convincere i dubbiosi a non votare la legge. 

Per Mdp nel testo c’è “un’incongruenza”

Sul rapido cammino del Rosatellum bis verso l’ok finale spunta poi un altro possibile intoppo: Mdp sostiene che il testo approvato dalla Camera contiene una “incongruenza” nelle norme relative all’elezione dei candidati nei collegi plurinominali. Errore che, per Alfredo D’Attorre, il Senato dovrà correggere, con il rischio di dover tornare alla Camera per un ulteriore passaggio. Dal Pd tagliano corto: “Nessun errore, la norma è chiara e non ci sono problemi”.

A CHI CONVIENE COSA – L’intesa a quattro, sottoscritta da Lega, Forza Italia, Pd e dai centristi di Ap ha retto, in barba a chi avrebbe voluto affossare la legge elettorale nel segreto dell’urna. Una legge nata, nelle intenzioni, con l’obiettivo di garantire la rappresentatività ma che in realtà, a detta di molti, non permetterebbe ad alcun polo di raggiungere la maggioranza. Tutto, comunque, si riduce nel capire a chi conviene cosa. Sicuramente il Rosatellum bis potrebbe favorire tutti i grandi partiti che l’hanno sostenuto. Due terzi dei seggi verrebbe assegnato con criteri proporzionali, mentre il 36% sarebbe attribuito con un sistema maggioritario basato su collegi uninominali. Tale distribuzione parrebbe favorire tutti i partiti disposti ad allearsi. Lo sbarramento del 3% per le singole liste, inoltre, accontenterebbe i piccoli partiti, come i centristi dell’area di Alfano, che temevano lo sbarramento al 5%.

FACCIAMO I CONTI – L’attribuzione del 36% dei seggi col sistema maggioritario basato su collegi uninominali (ogni coalizione potrà presentare un solo candidato), piace a Forza Italia ma fa tremare i grillini, contrari da sempre ad alleanze. Tuttavia, stando a quanto emerge dagli ultimi sondaggi, con il Rosatellum bis il Movimento guidato da Luigi Di Maio sarebbe il primo partito alla Camera. Certo, costruire una maggioranza, è un altro paio di maniche. Il sistema non risparmia mal di pancia neanche tra gli scissionisti di Mdp, in corsa solitaria e piuttosto restii a sottoscrivere un patto con altri partiti. A meno che non spunti fuori un’alleanza dell’ultima ora.

E RENZI? – Molti sono convinti che tra gli stessi renziani e forzisti ci sia stato e ci sia tuttora un nutrito gruppo orientato ad affossare il Rosatellum bis. Alla maggioranza che sostiene la nuova legge elettorale giovedì sera sono mancate decine di voti, tra chi era assente e chi si è improvvisato cecchino. Una quarantina di ribelli, pare, che nel segreto dell’urna abbiano preferito voltarsi dall’altra parte. Renzi sembra comunque essere uscito vittorioso dalla fumata bianca della Camera. Con il Rosatellum bis, che prevede le liste bloccate, il segretario dei dem può scegliere chi candidare.

LA ROAD MAP – Finora il Rosatellum bis, nonostante la blindatura della fiducia, non ha trovato grossi ostacoli sul proprio cammino. Anche se la parte più rognosa arriva adesso, con il passaggio a Palazzo Madama. Non è escluso, che per evitare ostruzionismo, venga invocato l’istituto della fiducia anche in Senato, dove martedì la legge dovrebbe essere incardinata in commissione, per poi arrivare in Aula dopo una decina di giorni. Il testo potrebbe essere licenziato tra il 24 e il 25 ottobre, al massimo entro il 31 ottobre, comunque prima della legge di Stabilità.

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Presentato alla Fiera Internazionale di Rimini il Sicilia Outlet Village

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L’Italia beneficia di un’offerta turistica di eccellenza e di una reputazione di patria della moda e dello shopping riconosciuta in tutto il mondo: la combinazione di questi due elementi dà agli operatori del settore l’opportunità di offrire ai propri clienti un mix di grande appeal per il turismo internazionale, soprattutto asiatico. Per questo motivo Arcus Real Estate, società della galassia Percassi, ha presentato la sua collezione di Outlet Village alla Fiera internazionale B2B del Turismo “TTG Incontri”, che si svolge a Rimini dal 12 al 14 ottobre. Tra i progetti di punta ci sono anche Sicilia Outlet Village, punto di riferimento per lo shopping di lusso nell’Isola, che conta più di 140 negozi delle più prestigiose firme nazionali e internazionali; e il Torino Outlet Village, inaugurato lo scorso marzo con 90 boutique.

Sicilia Outlet Village, come gli altri progetti di Arcus Real Estate, è una vera e propria “Shopping Tourism Destination”: polo di attrazione turistica, location suggestiva costruita ad hoc per soddisfare le esigenze del visitatore con un’offerta di brand varia e di alto profilo, apertura sette giorni su sette e soprattutto prezzi scontati tutto l’anno fino al 70%.

La collaborazione tra le strutture ricettive, i tour operator e le “destinazioni dello shopping” assume sempre più un ruolo strategico e genera una nuova opportunità per l’offerta turistica del Bel Paese. Sempre più spesso la scelta della meta di viaggio dipende, non soltanto dalla voglia di cultura, benessere o divertimento, ma anche dal desiderio di shopping, che – se in passato ha rappresentato una componente accessoria dell’itinerario – oggi sta assumendo rilievo crescente in ambito turistico, diventando sempre più una delle motivazioni primarie della scelta, soprattutto per i turisti extra-EU.

I servizi offerti al visitatore all’interno di ognuno degli Outlet Village firmati da Arcus Real Estate sono degni di strutture ricettive a cinque stelle: Info Point multilingue per accoglienza e informazioni, servizi bus navetta con partenza dal centro città, collegamenti con le principali località turistiche della regione, un servizio Luxury Concierge attraverso cui è possibile organizzare escursioni o visite culturali sul territorio, possibilità di prenotare un personal shopper, copertura free Wi-Fi ad alta tecnologia, playground per prendersi cura dei più piccoli, business lounge per meeting e riunioni, oltre ovviamente al servizio tax free. Completano l’offerta un’accurata selezione di punti ristoro e servizi di ospitalità pensati per offrire ai propri ospiti un’esperienza di shopping unica.

Marachelle Giudiziarie (Lo Piano, Saintred)

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Sia in campo ecclesiastico che  burocratico, quando un “galantuomo” deve essere allontanato per avere perpetrato nell’esercizio delle proprie funzioni “marachelle giudiziarie”, o “peccato di incompetenza”, viene rispolverata la vecchia locuzione latina Promoveatur ut Amoveatur, (promosso e allontanato).

Si può associare questa scelta, al famoso Principio di Peter, secondo cui ogni membro di una gerarchia tende ad essere promosso fino a raggiungere il proprio livello massimo di incompetenza.
La conseguenza di questo principio è che, con il tempo, ogni ruolo dell’organigramma tende ad essere occupato da un ignorante.
Sembra la fotografia di un’Italia che non decolla per l’incompetenza di tanti burocrati, piu’ sono vuoti mentalmente, piu’ le teste di serie sono messe nei posti di comando. Spesso capita che ad un giudice venga affidato il comparto Sanitario, e di conseguenza venga dato il ruolo di guardasigillli ad un Direttore Sanitario;  ormai ci si e’ abituati a queste cariche politiche fallimentari.
Le cariche pubbliche, amministrative e qualsiasi ruolo o professione che richieda responsabilita’ nei confronti di terzi, non sono affidate con criteri di merito, ma di appartenenza a lobby e gruppi massonici. Il nepotismo e’ sempre in auge, come il clientelismo e l’oligarchia, “terreni” sempre fertili da coltivare.
Le ragnatele politiche affaristiche e clientelari sono ben organizzate su tutto il territorio nazionale, nulla e’ lasciato al fato. Solo 2 anni fa il caso dell’ex Ministro Lupi fece scalpore, pur non essendo ancora indagato, l’allora Ministro delle Infrastrutture dovette dimettersi. 
 
Le telefonate intercorse fra il Ministro e i suoi piu’ stretti collaboratori, poi arrestati, non avevano lasciato adito ad alcun dubbio; nelle intercettazioni parlavano a ruota libera di Rolex, viaggi, rimborsi spese e tanto altro ancora. Era manifesto che la famiglia Lupi aveva tratto vantaggio da questi importanti “doni”.
 
Come e’ finita la storia? E qui casca l’asino. Oggi il Lupi “nazionale” e’ ancor piu’ in auge: Capogruppo alla Camera dei Deputati di Area Popolare, nonche’ coordinatore nazionale di Alternativa Popolare; contiuando a dare in televisione le dritte giuste, lezioni di voto e moralita’. 
 
La Storia si ripete, lasciando l’incarico di Ministro ha avute le “ben” meritate promozioni grazie alla Legge di Peter: Promoveatur ut Amoveatur !