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Casertana vs Siracusa: le parole ai nostri microfoni di Giuseppe Iodice (VIDEO)

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Decima giornata di campionato di serie C girone C allo stadio Pinto di Caserta si gioca il match Casertana vs Siracusa, terminato con la vittoria dei Leoni per 1 a 0

Queste le parole ai nostri microfoni del direttore sportivo del Siracusa Giuseppe Iodice:

Una vittoria importante che aggiusta le cose dopo la sconfitta contro il Catania ?

Abbiamo perso contro il Catania immeritatamente ma fortunatamente siamo riusciti a riscattarci e lo abbiamo fatto vincendo una partita che per come si era messa meritava di finire in pareggio e credo che non si sia espresso gioco da nessuna delle due parti.

Si parla sempre di salvezza a piccoli passi, ma questa vittoria che slancio può dare al Siracusa?

Noi dobbiamo stare con i piedi per terra il campionato è ancora lungo e a dire il vero credo che siamo una squadra molto competitiva che quest’anno potrà regalare sicuramente qualche piccola soddisfazione ai tifosi, ma la cosa importante è guardare il calendario settimana per settimana e provare a portare quanti più risultati utili possibili a casa.

Che cosa le è piaciuto del suo Siracusa?

La grinta e la voglia di questi ragazzi, c’era voglia di portare il risultato a casa e lo si è visto in campo

Cosa ci può dire in merito all’espulsione di mister Bianco?

C’è stata una concitazione a fine gara ma io ero in tribuna e quindi non conosco i particolari, ma se il direttore di gara ha ritenuto giusto cacciare il mister avrà avuto i suoi buoni motivi.

Andrea Alfano

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Arriva dal cielo la protesta di Silvio Staiano, CEO di Capri Watch, e di tutti i cittadini che pretendono trasparenza e legalita’ al Comune di Capri

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L’ imprenditore isolano Silvio Staiano ha messo in campo stamane ancora un’altra originale forma di protesta che ha raggiunto il culmine con il sorvolo di un aeromobile che trainava in sintesi: “I love Capri e la legalità”!
Una mossa dell’imprenditore che ha messo sotto scacco il Sindaco di Capri, Giovanni De Martino, e l’intera Amministrazione Comunale che, da ben 26 giorni, non condanna la violenta distruzione della tenda tagliata a brandelli, avvenuta di soppiatto, senza l’ausilio delle Forze dell’Ordine, da parte di 5 dipendenti comunali guidati dall’arch. Massimo Stroscio, tramite una feroce aggressione aggravata da insulti, bestemmie, minacce e percosse, commettendo nei confronti della azienda e del patron di Capri Watch una sfilza di reati.
Quanto accaduto, appalesa un grave vulnus alla legalità ed al diritto, e dimostra come sostenuto persino dall’Associazione che raggruppa i più importanti Imprenditori capresi che ha dichiarato : “La gestione di una pubblica amministrazione è basata sì sul puntuale rispetto delle regole, ma anche sull’equità e sull’equilibrio”, dichiarazione che attesta la grave lesione del diritto calpestato da un evidente abuso di potere.
Il richiamo alla legalità ma soprattutto all’attenzione sui criteri “anomali” che vengono adottati da Politici e Tecnici riguardo all’eventuale accertamento degli abusi edilizi anche se compiuto da “notabili” ed alle relative esecuzioni di quelli già accertati e su cui probabilmente pendono, da mesi, anni o lustri, ordinanze di demolizione mai eseguite. Insomma, nonostante il POST pubblicato il 19 ottobre sul profilo Facebook di Silvio Staiano, diffuso già dalla stampa locale, i politici ed i tecnici finora non hanno finora fornito alcuna spiegazione o risposta.
Pertanto, col ricorso alle “forze aeree” che stamattina durante il Convegno dei Giovani Industriali, mentre il Ministro degli Esteri Angelino Alfano teneva il suo intervento al meeting di Confindustria, il cielo di Capri è stato attraversato dal velivolo con lo striscione per far si che l’attenzione resti alta ed obblighi moralmente, chi gestisce la res pubblica, a rendere dichiarazioni di trasparenza e di onestà morale ed intellettuale, poiché in assenza si legittimerebbe il dubbio che oramai serpeggia tra i cittadini di Capri.

Casertana vs Siracusa: i leoni portano a casa 3 punti importanti

Caserta –  Sabato 21 ottobre 2017 – 10 giornata di andata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio “Pinto” di Caserta si gioca Casertana vs Siracusa.

I Falchetti  vengono dalla pesante sconfitta casalinga con il Monopoli che ha scatenato le ira del Presidente D’Agostino. La formazione di Luca D’Angelo deve riprendere il cammino interrotto a Cosenza ed è obbligato a vincere almeno una delle due gare casalinghe consecutive.
I leoni vengono invece dalla sconfitta casalinga nel derby con il Catania che ha lasciato l’amaro in bocca ai ragazzi di Mister Bianco dopo la bellissima prestazione fornita in campo. Oggi l’obiettivo sarà conquistare i tre punti per continuare il sogno play off.

FORMAZIONE CASERTANA (3-4- 3): Cardelli, Ferrara (20 s.t. D’Anna), Lorenzini (1 s.t. Marotta), Padovan, Rainone, Carriero, Alfageme, De Rose, Polak, De Marco (30 s.t. Turchetta), Galli (46’ s.t. Tripicchio).
A Disp.: Avella, Finizio, Donnarumma, Forte, Rajcic, Cigliano, Santoro, Colli.
All. Luca D’Angelo Luca

FORMAZIONE SIRACUSA (4-2- 3-1): Tomei; Daffara, Magnani, Turati, Liotti (23 s.t. Mazzocchi) Spinelli, Giordano; Parisi, Sandomenico (40 s.t. De Vito), Mancino (23 s.t. Bernardo), Scardina (40 s.t. Toscano).
A disp.: D’Alessandro, Mangiacasale, Plescia, Catania, Vicaroni, Grillo.
All. Paolo Bianco

Arbitro: Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto
Assistenti: Marco Della Croce di Rimini e Giacomo Pompei Poentini di Pesaro Angoli 3-1
Ammoniti: Padovan, Marotta, De Rose, Ferrara (CA) Magnani (SR)
Marcatori: 26 s.t. Scardina (Sr)

Al 4 la Casertana si affaccia dalle parti di Tomei con De Marco che approfitta dell’errore di Daffara ma poi calcia debolmente tra le mani del portiere ospite.
Tanta noia allo stadio di Caserta, con le due squadre che non riescono ad impensierire le difese; noia interrotta al 31’ dal brutto fallo di Padovan su Daffara con tanto di ammonizione dell’attaccante rossoblu.
Finisce il primo tempo con il risultato fermo sullo 0-0. Il pubblico di casa rumoreggia all’indirizzo dei giocatori di casa a conferma che l’ambiente è surriscaldato dopo gli ultimi risultati non in linea con gli obiettivi di inizio stagione.

All’inizio del secondo tempo la Casertana sostituisce Lorenzini per Marotta nel tentativo di dare vivacità in attacco.

2’ st. Brutto fallo di Marotta su Liotti, due Ex Juve Stabia, con l’arbitro che richiama l’attaccante della Casertana senza prendere alcun provvedimento.
Al 20’ s.t. la Casertana sostituisce Ferrara con D’Anna.
Al 22 s.t. bellissima discesa sulla fascia sinistra di Alfageme che viene controllato in angolo da Daffara
Al 23 s.t. il Siracusa sostituisce Mancino con Bernardo e Liotti con Mazzocchi.
GOOOOLLLL del Siracusa – Al 26 s.t. Punizione per il Siracusa per un brutto fallo di De Marco su Giordano, la palla arriva a Scardina che controlla di petto e poi girandosi calcia forte e teso sotto la traversa della porta difesa da Cardelli portando in vantaggio i Leoni.
Al 28’ s.t. ammoniti Magnani e Marotta che si beccano a viso duro dopo uno scontro di gioco.
Al 30’ s.t. ammonito dalla panchina Ferrara per proteste nei confronti dell’arbitro.
La Casertana sostituisce De Marco per Turchetta.
Al 33’ s.t. episodio dubbio in area di rigore aretusea a farne le spese è De Rose che viene ammonito per proteste.
Al 35’ s.t. Bianco viene allontanato dalla panchina insieme al D.S. della Casertana
Al 40 s.t. il Siracusa fa entrare De Vito e Toscano rispettivamente per Sandomenico e Scardina
Al 42 s.t. Sugli sviluppi di una punizione Polak di testa indirizza verso la porta di Tomei che è bravissimo a respingere di pugno poi la difesa pulisce l’area.

L’arbitro concede 5 minuti di recupero.

Al 46 s.t. Per la Casertana entra Tripicchio esce Galli.

Inspiegabilmente l’arbitro fa continuare la partita fino al minuto 51’ e 30” della ripresa, ma i leoni quest’oggi ruggiscono e portano a casa tre punti importanti.

Napoli-Inter, Insigne ci sarà dal primo minuto decisivo l’incontro con Sarri

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Napoli-Inter, Insigne ci sarà dal primo minuto decisivo l’incontro con Sarri

Claudio Raimondi ha rilasciato alcune dichiarazioni a Premium prima del calcio d’inizio dell’atteso match Napoli-Inter: “C’è stato un briefing tra Sarri, Insigne e lo staff medico. Lorenzo sarà in campo da titolare questa sera contro l’Inter

Di Napoli: “La sconfitta è errore mio, non ho dato le giuste motivazioni”

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Al termine della gara Akragas-Juve Stabia, i nostri inviati allo stadio De Simone di Siracusa hanno ascoltato Di Napoli, mister della squadra di casa.
Queste le parole di Di Napoli: “La sconfitta di oggi è una sconfitta mia, ho sbagliato in settimana a non dare la spinta giusta a questi ragazzi, quindi sono io il responsabile. Secondo me, oltre i complimenti alla Juve Stabia, a Caserta per la vittoria, penso che la sconfitta di oggi è frutto del mio lavoro sbagliato durante la settimana. Non vado a cercare le assenze, ho una rosa di 24 giocatori, e chi era in campo meritava di stare in campo. Non posso dire nulla, non posso rimproverare i ragazzi. Dopo il pareggio di Lecce, che tutti ci stanno facendo i complimenti per come stiamo giocando, io dovevo essere più deciso in certe situazioni e dare maggiori motivazioni alla squadra. Ora bisogna cambiare pagina, e ci prepariamo per il derby contro la Sicula”

Il Podio Gialloblù di Akragas – Juve Stabia 1 – 2

Juve Stabia corsara al De Simone di Siracusa contro l’Akragas. Le Vespe vincono in rimonta dopo l’autorete di Viola

PODIO
Medaglia d’oro: a Luigi Canotto, che sfrutta alla grande la maglia da titolare datagli da Caserta. Prova superlativa dell’esterno ex Trapani che, soprattutto nella ripresa, trasforma in oro ogni pallone che tocca. La rimonta della Juve Stabia porta la firma del numero 18 che con un gol ed un assist fa riprendere il volo alle Vespe. Canotto è bravo a capitalizzare l’assist perfetto di Viola, senza lasciarsi prendere dalla frenesia ed appoggiando con precisione la palla in rete con un bel destro a giro; pochi minuti e la Juve Stabia mette la freccia ancora grazie all’esterno. Palla recuperata da Berardi e scaricata su Canotto che salta il suo marcatore e lancia Simeri in porta anziché farsi ingolosire dalla conclusione col destro. Tecnica, lucidità ed intelligenza tattica.

Medaglia d’argento: a Simone Simeri, in costante crescita. Ancora un’ottima prova offerta dal centravanti di proprietà del Novara, che aggiunge alla solita generosità l’unica cosa che conta per un attaccante: il gol. Se col Lecce Simeri era stato assistman, stavolta è proprio il 9 a beneficiare del lavoro di squadra ed a punire l’Akragas concludendo nel migliore dei modi un contropiede semplicemente perfetto. Tocco mancino astuto e preciso, quello con cui Simeri supera Vono regalando alla Juve Stabia il meritato vantaggio. Migliora la condizione fisica, cresce la fiducia ed aumenta la media gol per Simeri, sempre più pronto a prendersi il posso fisso in squadra, al fianco o al posto di Paponi.

Medaglia di bronzo: a Filippo Berardi, il cui ingresso dà la scossa alle Vespe. Il numero 20 gialloblù parte dalla panchina ma dopo poco è chiamato a sostituire Strefezza, out per problemi fisici. Pronti via e Berardi mostra subito di essere in giornata positiva, entrando nel vivo del gioco e sbagliando raramente la giocata. La sensazione che si ha è quella di veder giocare un ragazzo ben più maturo calcisticamente dei suoi 20 anni; la promessa, scuola Torino, dispensa palloni per i compagni, salta avversari sull’out destro e ruba la palla che porta alla rete del vantaggio stabiese. Il grossolano errore con cui divora la palla del possibile 1 – 3 è dettato da stanchezza e, oltre ad essere certamente perdonabile, nulla toglie alla sua prestazione.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: all’autorete (solo a quella) di Luigi Viola. Il tocco sfortunato con cui insacca la propria porta è l’unico errore della gara del centrocampista della Juve Stabia, autore, per il resto, di una prestazione sontuosa. La forza di un calciatore si vede anche dalla reazione dopo gli errori, e Viola reagisce al suo autogol mandando in porta Canotto con un tocco che vale il prezzo del biglietto. Cervello della squadra.

Medaglia d’argento: a Kelvin Matute, poco incisivo in una gara dai ritmi bassi. La gara di oggi non ha certo brillato per intensità, dunque i muscoli del centrocampista camerunense avrebbero potuto incidere molto di più sulle sorti del match. Poco incisivo e spesso impreciso Matute, che sembra essere ancora in cerca della migliore condizione.

Medaglia di bronzo: a Daniele Paponi, poco cattivo sottoporta. Prestazione generosa quella del numero 10 della Juve Stabia, che non ha molti palloni da insaccare in rete ma che non tira fuori l’istinto killer quando capita la palla buona. Così, in collaborazione con Mastalli, Paponi non riesce a insaccare una clamorosa palla gol nella prima parte della ripresa, facendosi recuperare dalla difesa siciliana. Serve ritrovare il veleno dello Scorpione.

Raffaele Izzo

Blitz polizia, sequestrati circa 400 capi di abbigliamento contraffatti

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Durante le operazioni di lotta contro l’illegalità, svolta dalla Polizia di Stato nel quartiere Mercato, ha permesso di scoprire due depositi di capi di abbigliamento contraffatti recanti firme di note griffe.

Nel primo pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Polizia “Vicaria-Mercato”, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, in Vico 3° e 7° Duchesca, hanno sequestrato circa 400 capi di abbigliamento, recanti etichette di marche come la Colmar, Stone Island, Armani, Monclair, Blauer, Kway e molte altre.

I poliziotti durante le azioni di prevenzione e controllo del territorio, hanno osservato uno strano andirivieni di cittadini extracomunitari, all’altezza del civico 9 di Vico 3° Duchesca.

Nel momento in cui i poliziotti sono scesi dall’auto, alcuni cittadini extracomunitari, sono scappati in direzioni diverse, abbandonando lungo la fuga dei capi di abbigliamento palesemente contraffatti.

All’interno dello stabile gli agenti hanno rinvenuto circa 150 capi di abbigliamento. L’appartamento, di circa 35mq, è stato sequestrato così come il vestiario. Successivamente, al Vico 7° Duchesca, all’altezza del civico 43, analogo sequestro è stato effettuato in un appartamento di 20 mq, ubicato al piano terra, ove sono stati rinvenuti circa 250 capi di abbigliamento.

Akragas – Juve Stabia 1 – 2. Luigi Canotto: Felice della bella prestazione; non vedo l’ora di giocare al Menti (VIDEO)

Al termine della gara vinta contro l’Akragas, i nostri inviati allo stadio De Simone di Siracusa hanno ascoltato Luigi Canotto, man of the match della Juve Stabia.

Queste le parole di Canotto:

Sono contento della prestazione della squadra; il gol e l’assist vengono dopo. Abbiamo lavorato bene in settimana e per questo penso che la vittoria sia meritata. Siamo una squadra dove il gruppo è fondamentale e se continuiamo così potremo toglierci tante soddisfazioni. Ringrazio Viola per l’assist ed il Mister che mi ha detto proprio prima del gol di restare molto largo.
La dedica per il gol? Va alla mia famiglia.
Finalmente sabato torneremo al Menti e sono certo che faremo una grande partita. Mi aspetto uno stadio pieno e che possa essere una bolgia. Non vediamo l’ora.

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Akragas – Juve Stabia 1 – 2. Fabio Caserta: Grande reazione dopo l’autogol; ora puntiamo sul Menti (VIDEO)

Al termine della gara vinta contro l’Akragas, i nostri inviati allo stadio De Simone di Siracusa hanno ascoltato Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia.

Queste le parole di Caserta:

Sono contentissimo perché oltre alla vittoria è arrivata una grande prestazione da parte dei ragazzi. Vedo che costantemente facciamo progressi e questo è importante; dopo qualche battuta d’arresto normale è una prestazione che vale tanto. Ringrazio i ragazzi per l’impegno di oggi e per quello settimanale.
Siamo stati bravi a non demordere dopo l’autogol e cattivi il giusto per riprendere la partita e poi farla nostra. Questa è una categoria difficile, dove si guarda solo il risultato ma noi a i nostri risultati siamo arrivando tramite il lavoro e nessuno ci sta regalando nulla.
Abbiamo avuto un inizio di campionato travagliato, per l’assenza del Menti e per i tanti cambiamenti; il calendario ci ha riservato subito avversari importanti ma penso che abbiamo fatto un buon cammino fino ad ora.
Spero ora che il Menti possa darci la spinta giusta, soprattutto ai nuovi arrivati. Sono qui da 6 anni e so cosa può dare il nostro pubblico e spero di vederlo già sabato. Ora torniamo a casa e pensiamo a preparare la sfida con il Rende.

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Pescara vs Avellino 2 – 1: remuntada dei biancazzurri

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Seconda vittoria consecutiva per il Pescara, che dopo avere piegato nello scorso turno in trasferta il Parma in Emilia, riesce ad avere ragione in rimonta anche di un coriaceo e battagliero Avellino, salito in Abruzzo con l’intenzione di ben figurare dopo la sconfitta shock subita nell’ultimo turno di Campionato nel derby con la Salernitana.

Ottimo l’avvio della squadra guidata da Mister Novellino, che ha subito una buona occasione al 17′ con Asencio, la cui conclusione, deviata da Fiorillo, timbra il palo. Il buon avvio biancoverde viene suggellato dalla rete di Bidaoui al 22′, la cui conclusione, innescata da un lancio da 40 metri da parte di D’Angello, batte Fiorillo. La rete del vantaggio scuote il Pescara, anche se al 28′ ci vogliono tutti i riflessi di Fiorillo per evitare a D’Angelo la rete del raddoppio, ma la rete del pari arriva al 29′: ottimo cross dalla destra di Zampano, per la conclusione in area da posizione centrale da parte di Mancuso che porta di nuovo in parità il punteggio. 1 – 1, infatti, è il risultato con il quale si chiude la prima frazione.

Al 56′ ottima verticalizzazione di Brugman per Benali, ma la conclusione dell’anglo – libico non risulta essere vincente. Il Pescara cresce, e al 68′ va vicino alla rete del raddoppio, con Radu che respinge la conclusione di Benali, sulla cui respinta si avventa Zampano che da ottima posizione calcia alto sopra la traversa. La rete del sorpasso è nell’aria, è viene siglata da Pettinari all’82’. Le emozioni all’Adriatico – Cornacchia non sono finite. Infatti, al 43′ il terzo tempo di D’angelo sembra valere la rete del nuovo pari, ma il secondo legno della giornata irpina salva Fiorillo che nulla avrebbe potuto fare per salvare la sua porta. Finisce 2 – 1 per il Pescara: una vittoria che dà morale e che permette alla squadra di Zeman di compiere un ulteriore balzo in classifica.

Pescara – Avellino 2–1 (1-1)

Reti: 22’ Bidaoui (A), 29’ Mancuso, 82’ Pettinari (P)

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Mazzotta (92’ Crescenzi), Bovo, Perrotta, Zampano; Kanouté (63’ Valzania), Brugman (C), Palazzi; Benali  (79’ Del Sole), Pettinari, Mancuso.
A disposizione: Pigliacelli, Balzano, Ganz, Coda, Elizalde, Fornsarier, Capone, Carraro.
Allenatore: Z. Zeman.

Avellino (4-4-2): Radu; Ngawa, Kresic, Suagher, Rizzato (85’ Castaldo); Molina (68’ Laverone), D’Angelo (C), Di Tacchio, Bidaoui; Asencio (75’ Camarà), Ardemagni.
A disposizione: Iuliano, Pozzi, Pecorini, Marchizza, Moretti, Falasco, Gliha, Lasik, Paghera.
Allenatore: W. Novellino.

Ammoniti: 45’ Kanouté (P), 83’ D’Angelo, 86’ Laverone, 87’ Ngawa (A)

Arbtitro: Daniele Chiffi di Padova.

Assistenti: Enrico Caliari di Legnago e Niccolò Pagliardini di Arezzo, quarto ufficiale Cristian Cudini di Fermo.

CHRISTIAN BARISANI

Akragas – Juve Stabia 1 – 2. Clemente Filippi: Vittoria di carattere, ora inizia una nuova stagione per noi (VIDEO)

Al termine della gara vinta contro l’Akragas, i nostri inviati allo stadio De Simone di Siracusa hanno ascoltato Clemente Filippi, Direttore Generale della Juve Stabia

Queste le parole di Filippi:

E’ una vittoria importante, di carattere perché arrivata in rimonta, e credo meritata. Penso che, a parte i primi minuti del primo tempo, abbiamo giocato meglio dell’Akragas. Siamo passato in svantaggio nel nostro momento migliore ed a causa di un’autorete, questo la dice lunga sulla nostra prova. Dopo l’episodio siamo stati bravi a capovolgere il risultato con Canotto e Simeri; il fatto di essere una rosa “variegata” e fatta di tutti calciatori titolari ci permette di poter contare su tanti elementi di valore. Non dimentichiamo che è un inizio di stagione dove abbiamo giocato sempre fuori casa, non avendo potuto contare sul Menti; speriamo anzi che oggi inizi un nuovo campionato per noi e che questa gara ci possa dare lo slancio per il prosieguo della stagione.

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Sacripanti: “Pistoia un campo difficile, la Flexx è una squadra di talento”

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Archiviata la Champions League, si ritorna a parlare di campionato. Domenica la Sidigas nel lunch match della quarta giornata, affronterà la Flexx Pistoia. Nella consueta conferenza stampa coach Sacripanti analizza la partita contro i toscani: “Andiamo a giocare su un campo difficile, contro una squadra che negli ultimi anni ci ha messo spesso in difficoltà. Coach Esposito sta facendo cose straordinarie, è un allenatore che rispetto molto. Pistoia è una squadra che possiede molto talento e centimetri, sappiamo che sarà una gara molto dura. Vengono da una brutta sconfitta a Cremona, ma in casa loro sarà tutta un’altra storia”.

Il tecnico biancoverde continua la sua analisi parlando del momento che sta vivendo la sua squadra: “Noi siamo reduci da una sconfitta in Francia, dove abbiamo sofferto l’assenza Fesenko con il solo N’Diaye come centro effettivo. Abbiamo disputato una buona partita, simile a quella giocata contro il Besiktas, dove però è mancata qualcosina. Sono sereno perché vedo che la squadra fa dei progressi e gioca bene a pallacanestro. Allo stesso tempo sono anche preoccupato perché non essendo mai al completo non riesco a solidificare alcuni giochi offensivi e difensiviDobbiamo recuperare Fesenko che dovrà seguire nuovamente un percorso riabilitativo specifico, starà ancora fuori per un po’, dobbiamo cercare di sopperire al meglio questa esigenza”.

Akragas- Juve Stabia, le pagelle delle vespe

Vittoria esterna per la Juve Stabia. Le vespe espugnano, in rimonta, il De Simone di Siracusa, stadio che ha ospitato la gara con l’Akragas. Padroni di casa in vantaggio grazie ad un clamoroso autogol di Viola. Le vespe, però, non demordono e trovano la vittoria ribaltando il risultato con Canotto e Simeri. Gialloblu che vincono la terza partita in campionato e salgono a quota 12 punti in classifica. Ecco le pagelle:

BRANDUANI 6: Poco chiamato in causa dagli attaccanti siciliani. Ordinaria amministrazione.

NAVA 6: Si limita al compitino e porta a casa la sufficienza.

MORERO 6.5: E’ il migliore della sua retroguardia. Entra pulito in ogni situazione e annulla Salvemini e company.

BACHINI 6: Stesso discorso fatto per Nava, gara senza lode ne infamia.

CRIALESE 6: Becca un’ammonizione dopo pochi minuti e questo influisce sulla sua gara.

MASTALLI 6.5: Compatto. Buona la prestazione del centrocampista emiliano.

MATUTE 5.5: E’ quello che si sacrifica meno del centrocampo stabiese, non gioca come al suo solito.

VIOLA 6: Mezzo voto in meno per l’autogol. E’ il cervello del centrocampo, dai suoi piedi partono assist interessanti compreso quello in occasione del gol di Canotto.

STREFEZZA 5: Si vede pochissimo, viene sostituto alla mezz’ora da Berardi.

CANOTTO 6.5: Al 25′ spreca un contropiede interessante, nella ripresa ha il merito di trasformare in oro un grande assist di Viola.

PAPONI 5.5: Viene chiuso bene da Mileto e Danese. Ha una ghiotta occasione nel finale della prima frazione ma la spreca malamente.

CAPECE: SV

LISI: SV

SIMERI 6.5: Ribalta il match con un gol da attaccante di qualità. Le vespe hanno bisogno dei suoi gol.

BERARDI 6.5: Si divora un gol clamoroso a porta vuota che avrebbe chiuso il match. Ma aiuta tantissimo la squadra a salire conquistando un sacco di falli. Promosso.

 

Akragas-Juve Stabia 1-2: Cronaca della partita

10° Giornata di campionata Serie C Stadio Nicola De Simone

Akragas-Juve Stabia

La squadra delle vespe contenderà la vittoria con l’Akragas in campo neutrale, il match si disputerà in terra aretusea per l’indisponibilità del campo Esseneto.

I primi dici minuti della partita non hanno destato dal torpore quasi estivo i pochi tifosi accorsi a Siracusa.

All’8′ Viola con un tiro lungo porta la palla oltre il limite.

Al 13′ la Juve Stabia guadagna il primo calcio d’angolo.

Al 18′ primo ammonito della giornata per la Juve Stabia, cartellino giallo per Crialese.

Al 23′ altro ammonito per la Juve Stabia, cartellino puntato dall’arbitro per Bachini.

Al 25’/26′  doppia azione pericolosa della Juve Stabia, Canotto prima ci prova dalla distanza, poi tenta un tiro cross molto pericoloso per l’Akragas.

Al 33′  tiro pericoloso di Parigi ribattuto poi da un altro giocatore.

Al 33′ primo cambio per la Juve Stabia: Berardi prende il posto di Strefezza.

Prima ammonizione per l’Akragas con Salvemini al 36′.

Al 39′ Parigi tenta nuovamente di fare breccia nella difesa delle vespe, ma parata di Branduani.

Al minuto 41′ ci prova Morero ci prova con un colpo di testa, ma viene parato dal portiere.

Un minuto di recupero per la fine del primo tempo che si chiude 0-0.

Il secondo tempo si apre con il primo cambio per l’Akragas: Saitta viene sostituito da Gjuci.

Al 50′ doppia azione pericolosa per la Juve Stabia contro l’Akragas, prima ci prova Paponi che aggira Vono e poi sulla respinta serve Mastalli che da due passi colpisce Danese a porta vuota.

Al 55′ Padroni di casa in vantaggio: Parigi crossa e Viola va a mettere il piede causando una deviazione decisiva che beffa Branduani. 1-0 Akragas.

Al 59′ secondo cambio per la Juve Stabia: Simeri prende il posto di Matute.

Al 61′ Canotto porta al pareggio la Juve Stabia, l’ex Trapani si infila nella difesa agrigentina e trova un tiro imparabile per Vono.

Akragas-Juve Stabia 1-1.

Al 67′ doppio cambio per l’Akragas: entra Rotulo ed esce Scrugli Moreo che va a sostituire Salvemini.

Al 68′ tiro di Canotto, ancora una volta, che sfiora la traversa,

Al 70′ la Juve Stabia si porta in vantaggio con Simeri su Assist di Canotto, azione sorprendente delle vespe. Akragas-Juve Stabia: 1-2.

Doppia sostituzione al 73′ per la Juve Stabia: Paponi viene sostituito da Lisi e Canotto, fin’ora il migliore in campo, con Capece.

Al 76′ Berardi divora il terzo goal della giornata per la Juve Stabia, il gioco continua.

Doppio cambio per l’Akragas al 77′: Carrotta viene sostituito da Franchi e Mileto per Navas.

Al minuto 81 Franchi si fa pericoloso nella porta delle vespe, ma il tiro è un po’ alto e non scalfisce la porta.

All’88′ pericolosissima L’Akragas con un cross di Franchi, Parigi da buona posizione non impatta.

L’arbitro segna 5 minuti di recupero prima del fischio finale. L’arbitro fischia oltre i cinque minuti segnati per il recupero.

Akragas-Juve Stabia: 1-2

FORMAZIONE

AKRAGAS: Vono, Mileto, Danese, Sepe, Russo, Scrugli, Carrotta, Saitta, Longo, Salvemini, Parigi.

A disposizione: Amella, Moreo, Caternicchia, Ioio, Gjuci, Navas, Greco, Rotulo, Franchi, Canale.

Allenatore: R. Di Napoli

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Morero, Nava, Paponi, Crialese, Viola, Matute, Canotto, Bachini, Strefezza, Mastalli.

A disposizione: Bacci, Polverino, Dentice, Capece, Simeri, Costantini, Redolfi, Berardi, Lisi, Zarcone, Calò, D’Auria.

Allenatore: C. Ferrara

 

In Sicilia nasce la Summer School legata al mondo del paesaggio

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L’ideatore Mario Faro: «La seconda edizione nel 2020, ma i giardini rimarranno aperti fino al 15 novembre.
Nei prossimi mesi tantissime iniziative per mantenere alta l’attenzione sull’ambiente e sul Mediterraneo»

CATANIA – Prima edizione da record per il Radicepura Garden Festival, il primo evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio mediterraneo. In 180 giorni di festival, che ha aperto i battenti il 21 aprile scorso, il parco botanico della Fondazione Radicepura ha accolto più di 30mila visitatori provenienti da tutto il mondo. Oggi (sabato 21 ottobre) è la giornata del bilancio e del rilancio di nuovi progetti che segnano il futuro della Sicilia in ottica “new green”: «L’evento è stato un vero e proprio catalizzatore per il turismo culturale siciliano e della parte Orientale dell’Isola in particolare – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo, presente alla convention di chiusura – abbiamo sperimentato nuove formule attrattive legate all’arte del verde, al paesaggismo e alla botanica, raggiungendo nuovi segmenti di mercato e potenziando l’appeal di un’Isola dalle molteplici sfumature. La Fondazione Radicepura si è rivelata partner strategico della Regione Siciliana per il potenziamento dell’indotto».

A declinare tutti i numeri del Festival, il suo ideatore Mario Faro, che per sei mesi ha riempito un calendario fittissimo di appuntamenti e che ha annunciato importanti novità per il prossimo futuro: «Mi preme sottolineare che alla riuscita dell’evento hanno collaborato tantissimi esperti di botanica e garden design di caratura internazionale, a cui va il mio ringraziamento; oltre 150 persone sono state coinvolte nella realizzazione e nell’allestimento dei 14 giardini in esposizione, 2000 varietà di piante ed essenze hanno creato l’atmosfera unica del Festival e infine, 500 chili di verdure biologiche prodotte nell’orto della dieta mediterranea hanno caratterizzato anche il nostro impegno solidale nei confronti del territorio – ha sottolineato Faro – più di 5mila bambini hanno affollato i viali del Festival grazie alle tantissime iniziative dedicate ai più piccoli, proprio perché saranno loro a ereditare la cultura del rispetto ambientale ed ecologico. Ampio spazio è stato riservato inoltre all’organizzazione di eventi collaterali: decine di workshop tematici, una rassegna cinematografica d’autore, sfilate di moda, concerti, food & wine, solidarietà hanno reso unico questa prima edizione del Garden Festival». In primo piano anche le partnership che hanno visto sei collaborazioni con Università di tutto il mondo, due giardini partner come nel caso del Giardino della Kolymbetra e dell’Orto Botanico di Palermo e ben tre giardini itineranti, uno di questi – “La Macchia” – verrà presto donato agli abitanti di Norcia in segno di rinascita.

Ma quella di oggi è anche una giornata importante per l’arte, con l’inaugurazione dell’opera “Il Sogno di Empedocle” del maestro Emilio Isgrò: al centro di un giardino di aranci e limoni, con le spalle rivolte all’Etna, sono stati adagiati tre semi, emersi dal vulcano. Un percorso, attraverso una strada privilegiata, che accompagna i visitatori alla scoperta del giardino e dei suoi “Semi di Limuni”, condita da massi e lapilli che ne ricordano le origini. Empedocle d’Agrigento, Giovanni Verga, Luigi Pirandello così creano, “sputando” sul “dish” una nuova arte: «La rassegna si chiude, ma i giardini e l’opera di Isgrò, rimarranno ancora in esposizione, per consentire ai tanti visitatori che ne hanno fatto richiesta e ai ragazzi delle scuole di fruirne ancora fino al 15 novembre – continua Faro – inoltre, in attesa della seconda edizione del 2020, RadicePura sarà location per programmi formativi e iniziative legate al giardinaggio e al verde».

Vera novità in cantiere, la Summer School, che nell’estate 2018 – in collaborazione con l’Ateneo catanese, grazie alla preziosa collaborazione delle docenti Daniela Romano e Alessandra Gentile – aprirà i battenti per ospitare giovani appassionati del verde e del Mediterraneo: «Il bando verrà pubblicato entro dicembre – conclude Faro – la Summer School, che vedrà anche la partecipazione della paesaggista internazionale Sarah Eberle, partendo proprio dalle nuove generazioni, ha l’obiettivo di dare nuovo slancio a un settore, quello legato al green e all’ambiente, che rappresenta il cuore dello sviluppo, della new economy e soprattutto dell’etica dell’abitare e del vivere».

Appello del presidente Ance del capoluogo etneo Giuseppe Piana: “Riqualificazione centro storico Catania, ostaggio del consiglio comunale”

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Martedì 24 ottobre all’ordine del giorno ancora una volta il provvedimento su recupero patrimonio edilizio
«Mi rivolgo ai nostri rappresentanti istituzionali: non perdiamo quest’occasione di sviluppo»

CATANIA – «Oltre 6mila interventi di ristrutturazione in ostaggio del Consiglio comunale di Catania, che per ben dieci volte ha visto all’ordine del giorno uno dei punti strategici per la rigenerazione della nostra città, mancando l’appuntamento con la messa in sicurezza degli edifici situati nel cuore del capoluogo etneo». Il presidente di Ance Catania Giuseppe Piana non usa mezzi toni per rilanciare uno dei temi focali per lo sviluppo del territorio, «rimasto impantanato nelle logiche contrapposte della politica. Martedì 24 ottobre il punto relativo al recupero del patrimonio edilizio dei centri storici sarà nuovamente all’ordine del giorno, con la speranza che possa essere finalmente approvato», ha continuato Piana durante l’incontro #CataniaSicura, che ha riunito intorno al tavolo istituzionale dei costruttori edili di Catania, tutti gli interlocutori che possono e devono contribuire a trovare soluzioni per fronteggiare le criticità relative al rischio sismico.
Il Comune di Catania in ottemperanza alle disposizioni della Legge regionale 10 luglio 2015, n. 13 “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici” ha già predisposto lo studio di dettaglio per l’individuazione delle diverse tipologie edilizie presenti nella zona omogenee “A” al fine di incentivare gli interventi di ristrutturazione: «Il provvedimento proposto non è mai stato discusso nel merito – ha continuato il presidente Ance – ma sempre rimandato a causa della mancanza del numero legale, con la chiara volontà di non dare seguito ad un atto urbanistico importante che ha come obiettivo principale il recupero, la messa in sicurezza e la rigenerazione di buona parte del patrimonio edilizio del centro storico e delle aree degradate che, in assenza di un assetto edilizio, creano condizioni svantaggiate sul profilo sociale, residenziale ed economico».
Catania è piena di edifici diroccati, il cui recupero è vincolato all’approvazione di quest’atto amministrativo: «Grazie al provvedimento – conclude – sarà infatti possibile tutelare, valorizzare e rivitalizzare il centro storico attraverso procedure semplificate e tempi certi. Una rigenerazione senza cementificazione che punta alla qualità degli immobili e che riconsegnerebbe alla città un centro sicuro, fruibile e abitabile, con migliaia di vani in più che da tempo sono disabitati». Lo studio, che definisce e classifica le diverse tipologie edilizie, consentirà per specifici e molteplici lavori, una “comunicazione di invio attività” accompagnata da una relazione o da un progetto.
Durante l’incontro ha preso parola anche Santi Cascone, docente dell’Università di Catania e past presidente dell’Ordine degli Ingegneri, che ha sottolineato «l’esigenza di coniugare la salvaguardia del centro storico con la normale attività quotidiana, combinando la conservazione della memoria alla sicurezza sismica. Catania non può perdere quest’importante occasione: si tratta di un progetto condiviso che mira davvero a recuperare e rilanciare il nostro più antico patrimonio edilizio».

Napoli, sabato infernale al Vomero: auto ferme in seconda fila in via Stanzione

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“Un sabato infernale, con presumibili ripercussioni, al Vomero, quartiere ancora una volta nella morsa del traffico veicolare con un serpente di lamiere che si è snodato, per buona parte della mattinata, su diverse direttive, da piazza Vanvitelli a piazza degli Artisti, da via Cilea a via Morghen – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Complice anche la bella giornata, con temperature quasi estive, in alcuni nodi fondamentali, come in piazza degli Artisti e lungo il perimetro tra via S. Gennaro ad Antignano, via Merliani e via Stanzione, il traffico si è praticamente paralizzato con autovetture costrette a procedere a passo d’uomo”.

“I vigili urbani in servizio per strada nei fine settimana sono decisamente insufficienti e per lo più presenti solo in alcune aree circoscritte, come in piazza Vanvitelli – puntualizza Capodanno -. Lo shopping al Vomero, con il permanere delle belle giornate, richiama, nei fine settimana, migliaia di persone, molte delle quali raggiungono il quartiere con le proprie autovetture, parcheggiando dove è possibile, sovente in seconda fila, vista la mancanza di aree pubbliche per il parcheggio, andando ancor più a congestionare la già caotica situazione”.

“Particolarmente evidente – puntualizza Capodanno – la situazione di caos che si è creata stamani lungo via Stanzione che, con l’attuale dispositivo, rappresenta l’unico asse di collegamento tra la parte alta del quartiere e la zona compresa tra via Cilea e lo stadio Collana. Nella mattinata, lungo i vari tratti di questa arteria, sia per l’indisciplina degli automobilisti, sia per la mancanza dei necessari controlli, si registrava la presenza di numerose autovetture parcheggiate in seconda fila. Di conseguenza la carreggiata veniva fortemente limitata, costringendo le numerose autovetture in transito a procedere in fila indiana. A seguito di ciò, si creava una fila di autovetture di centinaia di metri, che arrivava fino a via Bernini”

“Delle due l’una – propone Capodanno -. O si potenzia, però con una migliore organizzazione del servizio, l’organico della locale sezione dei caschi bianchi, specialmente nei fine settimana, attrezzando, nel contempo, tutti i punti nevralgici con la presenza costante di vigili urbani o si rivede l’attuale dispositivo di traffico, rivelatosi del tutto insufficiente a risolvere i problemi di viabilità, specialmente per la mancanza di parcheggi pubblici a disposizione dei non residenti”.

Sulla difficile situazione del traffico al Vomero, perdurando l’assenza di provvedimenti risolutivi di una situazione non più sostenibile, anche per le immaginabili ripercussioni, Capodanno auspica l’immediato intervento delle autorità preposte.

/Comunicato stampa

LAVORATORI PRECARI NELLA PA SICILIANA. Dibattito dell’USB a Roccalumera(ME)

Nel pomeriggio del 20 ottobre 2017, presso l’antica Filanda di Roccalumera (ME), c’è stato un lungo dibattito sulla situazione dei precari della Pubblica Amministrazione in Sicilia. L’incontro sull’annoso tema, anche piuttosto complesso, è stato organizzato dal dirigente provinciale Doriana Dorotea Sturiale del sindacato USB (precaria), articolato dal dirigente nazionale dell’USB Giovanni Savoca (precario) e giuridicamente esplicitato dagli avvocati Gaetano Aiello e Sergio Galeano.

Erano presenti alcuni Amministratori del comprensorio Jonico messinese, tra cui il sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice, il presidente del consiglio di Mandanici avv. Anna Misiti, il sindaco di Pagliara Sebastiano Gugliotta, l’assessore di Roccalumera Sebastiano Foscolo che ha portato i saluti della rispettiva Amministrazione.

Il dibattimento ha evidenziato l’intreccio farraginoso e contraddittorio tra le norme europee e nazionali con quelle regionali che non recepirebbero le prime due. Un groviglio che si attende al più presto venga sciolto dai Giudici della Corte di Giustizia Europea e Cassazione, innanzi ai quali pendono diversi ricorsi con anche richieste di stabilizzazione e risarcimento.

In particolare è stata ritenuta contestabile la pretesa da parte della Regione Siciliana di legiferare in modo autonomo in materia di lavoro, quando quest’ultima prerogativa spetterebbe forzosamente al solo Parlamento nazionale e tanto più a quello Europeo, le cui decisioni sarebbero sovranazionali salvo diversa interpretazione della singola Corte costituzionale.

È stato tuttavia rimarcato proprio dagli avvocati-relatori, che la faccenda e quindi la soluzione, è soprattutto politica. Sul punto il dirigente nazionale dell’USb ha esposto che ci sarebbe stata una conclamata manifesta accidia parlamentare regionale nell’affrontare questa vicenda. Pertanto con speranza si attendono soprattutto gli esiti di queste elezioni regionali di novembre p.v. e quindi le mosse del nuovo Governo siciliano che dovrebbe uscire dalle urne.

Vi sono stati anche due aspetti che immediatamente si appalesavano durante l’incontro. Il primo che ci s’immagina i precari come dei giovani, invece i presenti erano ormai quasi tutti di mezza età e alcuni avevano questa condizione precaria da circa trent’anni. Generazioni, come di altre categorie, di tutta evidenza sfruttate elettoralmente da una decennale politica siciliana, ipocrita, profittatrice, ingorda e prevaricatrice.

Il secondo è che i partecipanti erano alcune decine, a riprova anche più generale, che purtroppo come sempre in questa nostra regione Sicilia, specialmente a Messina e Provincia, da un lato (legittimamente) si protesta, ci si lamenta, si confabula (al bar o in piazza oppure su Fb) e persino ci si inalbera e azzuffa (stupidamente) tra i comuni cittadini, ma poi di fatto non si aderisce operosamente.

Certo non si può neanche sottacere che risaputamente “i politici” hanno pure l’arroganza “assoggettante” di “chiamare” le persone in debito, precarie, bisognose, opprimibili, timorose, cortigiane, prezzolabili e opportuniste, per dire loro di non partecipare (o viceversa di aderire) a qualsiasi cosa che non voglia (o di contro che garbi) al “sistema”, assicurando persino che risolverà tutto la politica di sempre, basta che si vota chi viene indicato (imposto). Questa, più in generale, è la nostra società. Altro che certi discorsi retorici o elusivi, da salottieri, passerelle e monologhi.

E la domanda che ho posto quando è stata data la parola al pubblico, verteva nella fattispecie su una chiara percezione: Perché da un lato c’è una lampante scarsa partecipazione, nonostante l’argomento riguardi soprattutto l’incognita reale del presente e futuro di questi stessi lavoratori e dall’altro sulla base di quanto hanno spiegato i relatori, la politica regionale quasi rifiuta di affrontare questa situazione dei precari siciliani ?

La risposta ha sollevato diverse congetture. Una di queste, che non sarebbe neanche così peregrina, ipotizza un trasversale disegno politico-normativo, con cui si sfoltirebbero questi decennali lavoratori precari, per sostituirli con figli, nipoti, delfini, fedeli, lucciole, ecc. tutti appartenenti alla conclamata politica siciliana e quanto annesso e connesso nelle istituzioni, burocrazia, ecc.

Questa teoria mi ha fatto ricordare come agiva a volte l’antica Roma (strategia del potere tutt’ora notoriamente attuata in modo diffuso) per cui da un lato s’intercettavano certi singoli o gruppi della controparte, specialmente coloro che erano noti per essere inclini alla corruzione, subdoli o spergiuri, sicché con promesse, denaro, incarichi e altro, li si faceva rivoltare, tradire, assentare e quindi s’indeboliva il fronte opposto e persino si faceva consegnare o eliminare i capi avversari per mettere al loro posto gli infidi quali amici-asserviti di “Roma”. Poi di seguito s’introducevano in quei contesti sociali e amministrativi, i propri gregari, adepti, cortei, familiari, ecc.

Non è cambiato molto in circa duemila anni, nonostante siamo nel 2017. L’essere umano d’altronde nasce prematuro in tutto. E se da bambino e poi ancora adolescente, si nutre il suo cervello con le medesime rafferme concezioni, non cambierà in una vita e neppure in un’era. Politica docet.

Contatti USB: https://www.usb.it/https://www.usb.it/index.php?id=dovesiamohttps://sicilia.usb.it/index.php?id=90&MP=73-343

Napoli, spacciavano droga: arrestate due ragazze

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I Carabinieri della stazione di Pomigliano e della Tenenza di Casalnuovo di Napoli hanno arrestato due ragazze in via Tufano bloccate subito dopo aver ceduto diverse dosi di stupefacente ad alcuni acquirenti del posto. Le loro perquisizioni, personali e domiciliari, hanno portato al rinvenimento e sequestro di 4 dosi di crack e 3 di marijuana, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 130 euro in contante ritenuti provento dello spaccio. In manette sono finite una 20enne e una 23enne, entrambe di Pomigliano. Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto per entrambe l’obbligo di dimora a Pomigliano e la permanenza in casa dalle 17 alle 24.

Akragas- Juve Stabia, le formazioni ufficiali del match

Sono appena state ufficializzate le formazioni che scenderanno in campo alle 14.30 per il match tra Akragas e Juve Stabia, allo stadio (neutro) di Siracusa. Dal De Simone ecco i 22 titolari:

 

AKRAGAS: Vono, Mileto, Danese, Sepe, Russo, Scrugli, Carrotta, Saitta, Longo, Salvemini e Parigi. A disp. Amelia, Moreo, Caternicchia, Ioio, Gjuci, Navas, Greco, Rotulo, Franchi e Canale, All. Di Napoli

JUVE STABIA: Branduani, Morero, Nava, Paponi, Crialese, Viola, Matute, Canotto, Bachini, Strefezza e Mastalli. A disp. Bacci, Polverino, Dentice, Capece, Simeri, Costantini, Redolfi, Berardi, Lisi, Zarcone, Calò e D’Auria. All. Caserta