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La scalata di Maurizio Sarri: mentre Guardiola alzava la sua prima Champions, lui veniva esonerato dal Perugia

Il calcio come la vita sono strani. Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, otto anni fa, mentre Guardiola alzava la prima Champions League veniva esonerato dalla panchina del Perugia in Lega Pro, ora i due allenatori si ritrovano a sfidarsi, con lo spagnolo che ha dispensato belle parole per il tecnico toscano : “Sarri la scalata da favola”. “Otto anni fa, in pieno Guardiolismo, era senza panchina – ricorda il quotidiano – Ora ritrova lo spagnolo che di lui ha parlato in termini entusiastici – Stasera sarà sfida tra due esteti innovatori”.

Lady Mertens senza freni: “Sesso? Ecco come mi piace farlo con il mio Dries…”

E’ stata superata la crisi tra Mertens e la moglie Kat Kerkhofs ed a dichiararlo è stata lei: “La crisi con Dries è acqua passata, adesso va tutto a gonfie vele – ha dichiarato nel salotto del “Gert Late Night”, programma televisivo in onda su Vier – Sesso? In pubblico mi comporto da signora, ma a letto sono eccentrica. Penso che quando sei sicura di te a livello sessuale, allora le cose vanno sempre meglio anche in generale. Mi piace farlo nei luoghi più insoliti, come i bagni dei treni: mi piacciono tanto. Chirurgia estetica? Sì, ammetto di aver fatto un ritocco in passato: ho dovuto ridurre il seno, era troppo grande”.

Matteo Renzi al decennale del PD: i progetti per donne e uomini del domani

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Alla festa dei 10 anni del PD Matteo Renzi è intervenuto su diversi argomenti dal servizio civile all’alternanza scuola lavoro, dai viaggi in programma nelle zone terremotate del Centro Italia fino alla liberazione di Raqqa, la capitale dello Stato Islamico. Queste le sue parole:

“Il decennale del PD è stato caratterizzato dagli interventi di Veltroni, Gentiloni e il mio e da tanto affetto nel ricordare il cammino percorso. Ma soprattutto da tanta voglia di futuro. E in questo senso possiamo inquadrare una delle proposte uscite dal Teatro Eliseo di cui parleremo ancora molto nei prossimi mesi: l’idea che i nostri ragazzi, donne e uomini, possano dedicare almeno un mese di tempo a un servizio civile. Per me è sacrosanto che ci siano i bonus, strumenti come App18 che consente di investire in educazione e cultura. Ma accanto ai diritti ci sono i doveri. E scommettere sulla nuova generazione significa anche investire in un percorso di educazione civica che non sia solo nelle scuole ma raggiunga tutti i cittadini maggiorenni almeno per un mese. Voi che ne dite? Leggo volentieri i vostri commenti: matteo@matteorenzi.it o sul post di Facebook

Tra le proposte che durante il governo dei mille giorni sono diventate realtà c’è anche tutto il tema dell’alternanza scuola lavoro su cui alcuni studenti hanno scioperato la settimana scorsa. Anche in questo caso mi piacerebbe conoscere il vostro giudizio su facebook o instagram. Perché diciamoci la verità: se ci sono casi in cui l’alternanza scuola lavoro non funziona – e ci sono, inutile negarlo – è anche vero che questo non è un buon motivo per arrendersi. Ha senso o no, nel 2017, permettere occasioni come quelle sulla scuola lavoro? Vorrei leggere il vostro parere, parere di studenti o professori o genitori.

Fin dall’inizio di questa enews avrete notato che non ho molta voglia di parlare del continuo chiacchiericcio del mondo politico romano, un’immensa telenovela in cui i protagonisti – io compreso – rischiano di apparire come impegnati solo a parlarsi addosso. Nel frattempo in Europa un’altra bandierina della sinistra viene ripiegata visto che a Vienna molto probabilmente il capo del governo diventerà nelle prossime settimane un popolare, il ministro Kurtz. Forse è più opportuno che ci concentriamo allora sui temi veri, quelli che davvero sono rilevanti per le persone. Ed è per questo che da domani il PD comincerà un lungo viaggio in treno, viaggio che toccherà tutte le province italiane. Ascolteremo più che parlare. E ascolteremo sul serio, senza i soliti palchi che spesso hanno caratterizzato le nostre iniziative, ma andando nelle aziende, nei centri di accoglienza per minori, nelle realtà del volontariato, nei luoghi dell’associazionismo e della cultura. Il treno sarà aperto alle discussioni e accompagnerà esperienze diverse, a cominciare domani col viceministro Bellanova che si confronterà con gli operai della Perugina, in lotta per difendere il posto di lavoro. Toccheremo i luoghi del terremoto, partendo dal Lazio, dall’Umbria, dalle Marche e dall’Abruzzo. E fino a sabato ci immergeremo in un viaggio vero, in mezzo alla gente vera. Se vi va seguiteci sui social, perché non credo che un viaggio così pensato – tra la gente, in mezzo alla gente – sarà molto rilanciato dai media tradizionali. Noi però lo faremo con tenacia e determinazione. E porteremo le nostre idee alla verifica dei territori. Perché dopo che abbiamo raccolto l’Italia nel 2014 portandola fuori dalla crisi, adesso si tratta di costruire il futuro. Non di raccontarci ancora gli oggettivi risultati dei mille giorni, ma di costruire insieme i prossimi mille giorni, la prossima legislatura. Se vi va seguiteci lungo il treno sui miei canali social o su quelli del Partito Democratico.

Pensierino della sera: In queste ore la capitale del presunto Stato Islamico, Raqqa, sta per essere liberata innanzitutto dalle straordinarie forze curde.
E anche se non fa notizia, questa è una grande notizia.
Negli ultimi tre anni Raqqa è stata la capitale del terrore e vedere oggi le donne festeggiarne la liberazione allarga il cuore. Restituisce umanità a un luogo che è stato per anni il centro del terrore. Non possiamo dimenticare ciò che è accaduto in questi anni, non possiamo ignorare che il pericolo per le nostre città non è venuto meno. Ma la liberazione di Raqqa è una grande notizia anche se vorrebbero farci parlare di altro.
Perché il giorno in cui un popolo schiavizzato dal fanatismo islamico torna alla libertà, quello è per forza un bellissimo giorno, anche per noi”.

Fernandinho:”Napoli, che gran bella squadra. Non sarà facile batterli”

Il centrocampista brasiliano del Manchester City, Fernandinho, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, parlando della sfida di Champions tra il Napoli e gli inglesi

Il suo pensiero sul Napoli?

“E’ la squadra che in questo momento sta giocando il miglior calcio in Europa. E’ una macchina da gol e da spettacolo. In Italia c’è molto equilibrio, ma mi sembra che il Napoli abbia davvero qualcosa in più. Vedere le sue partite mi diverte: quando un gruppo di giocatori raggiunge questi livelli, il tempo in poltrona passa in fretta”.

Uno degli slogan di questa vigilia è che Manchester City-Napoli rappresenta oggi il meglio del calcio europeo.

“Sicuramente si tratta di due squadre capaci di rubare l’occhio, ma in Europa ci sono altre realtà di altissimo livello: Barcellona e Real Madrid, per dire, sono sempre al top. Diciamo che Manchester City e Napoli – ammette Fernandinho- rappresentano la novità e, forse, anche il futuro”.

Che cosa le piace del Napoli?

“I quattro della linea avanzata sono straordinari. Mertens ha dimostrato di essere un grande centravanti e di avere il senso del gol. Hamsik e Callejon sono realtà consacrate. Mi piace molto anche l’italiano, Insigne. Ha i colpi del fuoriclasse. Ma il Napoli è bello anche a centrocampo e in difesa. I movimenti palla al piede e il pressing alto sono di altissima qualità. Si vede la mano di un grande allenatore. Complimenti a Maurizio Sarri”.

E’ la partita più difficile della stagione del City?                                   

Sarri mischia le carte per la Champions League: sarà turnover. Tre cambiamenti tra i titolari

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Corriedere del Mezzogiorno, sarebbe pronto a schierare un turn over per la sfida di Champions, contro il Manchester City. L’unica certezza è il tridente delle meraviglie formato da Callejon, Insigne e Mertens. A centrocampo e in difesa potrebbe cambiare qualcosa, Albiol potrebbe restare in panchina per preservarlo per la sfida di campionato contro l’Inter ed è per questo che sarebbe pronto Chiriches a giocare dal primo minuto. In mediana l’unico certo del posto da titolare è il capitano Marek Hamsik, al suo fianco potrebbero esserci Allan e Rog.

Bonus e sgravi nella manovra per il 2018: via libera

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Il Consiglio dei ministri dà il via libera alla manovra per il 2018. Tra le novità anche detrazioni per giardini e terrazzi. Resta invece il superticket sulla sanità.

La manovra vale 20 miliardi. Congelato l’aumento dell’Iva

Niente abolizione del superticket e 1,7 miliardi per il rinnovo degli statali. Pensioni, respinte le richieste dei sindacati. Padoan: “Si alimenta la crescita”

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Già si sapeva che il governo non avrebbe avuto molti margini di manovra per fare una legge di Bilancio «creativa», in vista delle elezioni. E così è stato: nel pacchetto di finanza pubblica approvato ieri «sulla carta» (per conoscere tutti i dettagli ci vorranno ancora molti giorni) non solo non ci sono misure dal costo e dall’effetto importante. Non ci sono neanche provvedimenti «sociali» più limitati di cui pure si era parlato, come l’inizio dell’abolizione del superticket da dieci euro sulla specialistica. Le misure di maggior peso nella manovra – che vale 20,4 miliardi, considerando anche il decreto fiscale collegato, con 9,5 miliardi di tagli e maggiore entrate – sono gli 1,7 miliardi per lo sblocco dei contratti pubblici e il finanziamento con 338 milioni del taglio del cuneo fiscale per favorire le assunzioni di giovani con meno di 35 anni di età. Il grosso delle risorse (15,7 miliardi di euro) verrà impegnato per evitare l’aumento delle aliquote Iva con le cosiddette «clausole di salvaguardia». Secondo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, «i dati sulla crescita ci danno dei margini migliori – ha affermato in conferenza stampa – mesi fa si parlava di lacrime e sangue, abbiamo una manovra snella, che sarà utile per la nostra economia».

Per Gentiloni, «il nostro primo obiettivo era quello di evitare aumenti dell’Iva e l’introduzione di nuove tasse, gabelle, accise, impegno che è stato mantenuto». «Le riforme avviate dal governo Renzi e che noi abbiamo proseguito e soprattutto l’impegno di lavoratori, imprese, famiglie, hanno contribuito, con il contesto internazionale favorevole, a una situazione molto più positiva», ha concluso il premier. Per il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, è una manovra che consente «una crescita robusta ma inclusiva, incentrata sulle fasce più bisognose e sulle aree meno avanzate del Paese. Una manovra che porta più crescita e un consolidamento della finanza pubblica, il deficit scende così come il debito», e che «mira ad aggredire la disoccupazione giovanile».

Il governo ha respinto le richieste dei sindacati in tema di pensioni. Per quanto riguarda l’aumento previsto dell’età pensionabile a 67 anni nel 2019, «c’è una legge in vigore e la rispetteremo», ha detto Gentiloni. Tra le reazioni sindacali, la più negativa è quella della Cgil. «C’è preoccupazione per l’indeterminatezza delle risposte in particolare sulla previdenza e sulla fase due, su impegni che il governo aveva assunto», ha detto il leader cigiellino Susanna Camusso. La Uil sospende il giudizio in attesa di conoscere i dettagli, mentre Anna Maria Furlan (Cisl) pur criticando il «no» sulle pensioni è soddisfatta per lo sblocco delle risorse per i contratti pubblici.

Sul fronte politico, la maggioranza fa quadrato, mentre l’opposizione spara a zero: «Potrebbe essere una manovra scritta da JpMorgan», dicono i M5S. «Non è previsto nessun piano per risolvere la grave crisi sociale», attacca la Lega Nord. «Gentiloni e Padoan raccontano favolette», spiega Renato Brunetta (Fi). E Mdp, cui Gentiloni fa un appello alla responsabilità? «E’ curioso che lo dica dopo aver votato una pessima legge elettorale a colpi di fiducia», dice Francesco Laforgia, capogruppo di Articolo 1.

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lastampa/La manovra vale 20 miliardi. Congelato l’aumento dell’Iva ROBERTO GIOVANNINI

Writers in residence: si rinnova anche quest’anno il Progetto unico in Italia varato ad Anacapri

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Writers in residence: Centro Multimediale Mario Cacace 16-17 Ottobre

Si rinnova anche quest’anno il Progetto unico in Italia varato ad Anacapri e che vede in cattedra in questa edizione due nomi di spicco nel panorama del giornalismo italiano come: Aldo Cazzullo e Chiara Gamberale.

“Leggendo un libro assieme a… ”: un incontro tra gli studenti dell’Axel Munthe e le “penne” più prestigiose del mondo della cultura. Il progetto nasce da un’idea di Tonino Cacace, il lungimirante imprenditore anacaprese, che porta avanti da tempo sue iniziative mirate a stimolare e far crescere nelle nuove generazioni l’interesse per l’arte e la letteratura. In collaborazione con il Comune di Anacapri, l’Istituto Axel Munthe ed il Capri Palace, Cacace sta dando vita ad un vero e proprio laboratorio di lettura a cui partecipano i giovani studenti di Capri ed Anacapri. Nella prima edizione protagonisti sono stati i giornalisti e scrittori Paolo Mieli e Camilla Baresani, che continua ad affiancare Cacace come coordinatrice dell’iniziativa. Domani e mercoledì nel Centro Multimediale Mario Cacace si ritroveranno i cinquanta studenti che dalla scorsa edizione seguono il progetto Writers inResidence. Gli studenti anche quest’anno si confronteranno con gli autori dei due libri di recente uscita, “Metti via quel cellulare” di Aldo Cazzullo e “Qualcosa” di Chiara Gamberale. I lavori di Writers in Residence” saranno aperti dai saluti Istituzionali agli ospiti da parte del sindaco di Anacapri Franco Cerrotta, della dirigente dell’Istituto Letizia Testa ed i ringraziamenti a Tonino Cacace, l’imprenditore isolano che con la sua sensibilità e le sue iniziative contribuisce alla crescita culturale dei suoi giovani concittadini.

Info e Contatti
Istituto Superiore Axel Munthe

nais00700x@istruzione.it

Paura a bordo l’aereo del Napoli, a causa dell’ uragano Ophelia

Non è stato un viaggio semplice, quello che ha portato il Napoli a Manchester. Infatti nelle vicinanze c’era l’uragano Ophelia, che ha portato raffiche di vento fortissimo, rendendo complicato l’atterraggio del volo charter degli uomini di Sarri. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, a bordo del volo c’era anche la signora Reina, che a seguito degli sbalzi dell’aereo è rimasta fortemente traumatizzata. Ovviamente dopo l’atterraggio tutto è rientrato e sono tutti concentrati a poter far bene contro una grande squadra come il Manchester City, ma gli Azzurri con il loro gioco sanno di poter mettere in difficoltà chiunque.

Napoli, ma che statistiche! Numeri da capogiro che portano il Napoli in top 10

Il Napoli sorprende anche in Champions League. Infatti l’edizione odierna del quotidiano Il Correire dello Sport ha analizzato le statistiche degli uomini di Sarri. A colpire è la quantità di passaggi messi a segno 1098 su 1225, una media altissima che fa entrare gli uomini di Sarri nella top 10 d’ Europa. Uno dei gioielli maggiori del Napoli è Lorenzo Insigne. L’esterno di Frattamaggiore con i suoi 5 tiri in 2 gare, è alla pari con mostri sacri come Cavani, Ronaldo, Messi e Kane. E poi c’è Koulibaly che con circa l’ 85 % di passaggi corti indovinati è tra i primi in Europa.

UFFICIALE – Ssc Napoli: “Saurini non è più l’allenatore della Primavera, squadra temporaneamente a Perrella”

La Società Sportiva Calcio Napoli comunica di aver sollevato Giampaolo Saurini dall’incarico di allenatore della squadra Primavera.

La squadra, in occasione del match di Youth League in programma a Manchester contro il City, sarà guidata da Gaetano Perrella.

A mister Saurini un sentito ringraziamento per quanto fatto nel corso della sua esperienza in azzurro e un sincero in bocca al lupo per il suo futuro professionale.

 

Da sscnapoli.it

Manchester City, Gundogan: “Dobbiamo fare attenzione al Napoli, è una squadra molto forte che può battere chiunque”

Ilkay Gundogan, centrocampista del Manchester City, ha parlato alla vigilia della sfida di Champions League contro il Napoli:

“Non ho visto molto il Napoli in questo inizio di stagione, ma so che negli anni scorsi hanno giocato molto bene e quest’anno hanno avuto un grande avvio di campionato. Loro giocano in un modo simile al nostro, sono tecnici e giocano con passaggi corti.
Hanno attaccanti che segnano regolarmente tanti gol ed hanno grande qualità. Per me il Napoli, nel calcio europeo, è la squadra più sottovalutata perché possono battere chiunque. Siamo la squadra più forte del girone ma il pericolo è sempre dietro l’angolo. Shakhtar, Napoli e Feyenoord possono essere una minaccia. Lo Shakhtar ci ha mostrato la sua forza in casa nostra, il Napoli è più forte e dovremo fare attenzione”.

Sarri a Premium: “Con il City partita difficilissima. Calendario? Qualcuno in Lega è inadatto”

Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport alla vigilia della sfida in Champions League contro il Manchester City:

“Siamo qui per giocarcela come sempre, ma la gara col City è quella che conta meno per la qualificazione: gli inglesi dovrebbero vincerle tutte perché sono palesemente la squadra più forte del girone, chi riuscirà a prendere qualche punto avrà un grande vantaggio, ma non so chi ci riuscirà. Pareggio? Io non firmo per niente. Se devo dirti la verità, quando abbiamo preparato la partita col Real Madrid l’anno scorso, non ho avuto la sensazione che mi dà in questo momento il Manchester City. È una partita difficilissima, forse impossibile, ma proprio per questo veniamo qui e giochiamo.

Turnover?. Non so quello che ha detto De Laurentiis e se riguarda questioni tecniche non mi interessa neppure più di tanto, visto che mi paga per prendere le decisioni. Vediamo chi ha recuperato senza pensare alla partita successiva. Forse nella testa dei ragazzi c’è il pensiero inconscio di essere più competitivi in Serie A piuttosto che in Champions. Ci può stare che questo pensiero ci sfiori, ma dobbiamo essere lucidi e affrontare ogni match senza fare calcoli: sarà il futuro a dirci quali saranno state le partite importanti di questa stagione.

Siamo poco considerati da chi fa i criteri per la formulazione del calendario: fare Roma-Napoli a 3 giorni da Manchester City-Napoli e a a 4 giorni da Chelsea-Roma, mi sembra un errore clamoroso. E prima dell’ultima partita dei gironi che per noi e forse anche per la Juve potrebbe essere decisiva, ci tocca affrontare la Juve: anche questo è fuori luogo. Qualcuno in Lega è inadatto.
I cinque punti di distacco della Juventus in campionato non mi fanno ne caldo ne freddo: siamo soddisfatti per il buon inizio di stagione, ma sarei un folle se considerassi cospicuo il vantaggio sui bianconeri”.

Sarri: “Il City è devastante: vorrei undici facce di c***o in campo”

Le sue parole

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“Punti deboli del City? Se bastasse applicarsi, il problema sarebbe risolto. Ma nelle ultime tre in casa in Premier League il City ha fatto 17 gol, il 7-2 contro lo Stoke può far pensare ad una vulnerabilità difensiva ma è una cazzata. E’ da agosto che non prendevano gol, è fortissimo in fase difensiva. E’ una partita difficilissima, hanno la tendenza di aggredire la palla persa e creano grande concentrazione di giocatori e superiorità. Sembra una squadra che si sbilancia ma in realtà non lo è. Ho visto roba importante, ma non le ho viste tutte per non rovinarmi tutte le serate (ride, ndr). Ho visto roba che si vede raramente, forse ogni decennio. Lo ritengo la più forte d’Europa”

“Cambi di formazione? Magari non ce ne saranno…Diawara e Zielinski? Nelle ultime sei l’ultimo entrato con continuità è Rog, Piotr solo in quattro. Rog è tenuto in considerazione”

“In tutti questi anni la sensazione di forza del Manchester City non me l’aveva mai data nessuno, manco il Real Madrid. Per deformazione mentale mia, ogni volta che vedo un avversario penso che i miei potrebbero metterli in difficoltà. Il Manchester è devastante, i numeri lo confermano ampiamente. Ma se vogliamo diventare grandi dobbiamo pretendere di poter fare risultato”

“Cambiare qualcosa? Mi piacerebbe morire da vivo, non da agonia che dura da 7-8 anni. Se la squadra è fortemente voluta dal punto di vista tattico come il City, straordinaria tecnicamente e con accelerazioni devastanti in un buon periodo mentale. L’aspetto tattico è una masturbazione mentale, c’è da fare solo il nostro calcio sapendo che probabilmente possono avere qualcosa in più di noi. A livello tecnico e d’accelerazione possono avere qualcosa in più, se bastasse cambiare atteggiamento tattico per controbattere, le squadre forti nel calcio non sarebbero esistite. Ai miei chiedo di non aver paura, ma solo il giusto timore degli avversari perchè dà capacità di sofferenza perchè ti aspetti di soffrire. La paura ti banalizza invece. Vogliamo applicazione difensiva, vorrei undici facce di cazzo che pensano di poter palleggiare col City. Dobbiamo avere una sana follia, altrimenti resteranno i più forti”

“Possibili cambi di formazione e le parole di Guardiola? Pep devo solo ringraziarlo, ci ha fatto dei complimenti che vengono da quello che è indubbiamente l’allenatore più forte al mondo. 25-30 anni fa il calcio fu segnato da Sacchi, tra qualche anno ci renderemo conto di quanto è stato fondamentale la svolta di Guardiola. Segnerà la storia del calcio, se ci fa i complimenti non ci fa che piacere. Non dobbiamo avere tanti secondi pensieri, se facciamo due cambi e non siamo competitivi allora la rosa non è competitiva: credo che si possa giocare con una certa continuità, non pagheremmo adesso il giocare spesso. Sarebbe ottimale il contrario, ma non farei calcoli: vedremo domattina chi ha recuperato, senza pensare alla partita successiva”

“In chiave qualificazione credo che la gara di domani sia la meno importante, il City è di un altro livello e potrebbero diventare determinanti le partite con Shakhtar e Feyenoord. Se poi si rubano punti al City ci si mette in una posizione di vantaggio. Domani rappresenteremo l’Italia tre giorni dopo aver giocato con la Roma, e tre giorni prima dell’Inter…qualcuno in Lega ha sbagliato i criteri dei calendari. L’ultima giornata sarà decisiva per noi, magari la Juventus sarà qualificata, e ci sarà Napoli-Juventus…dimostra ancora di più quanto siano inadatti in Lega. Approccio mentale dei miei? Se vogliamo diventare forti, dobbiamo giocare le grandi partite e non accontentarci: a livello inconscio però la testa funziona diversamente, se uno si sente più adatto per altro allora l’applicazione cala”

Hamsik: “City mostruoso, ma possiamo fare bene. Maradona? Non è una ossessione”

Le sue parole

Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha parlato in conferenza stampa:

19.38 – “Teniamo più al campionato che alla Champions? In Ucraina abbiamo sbagliato la partita, è giusto non aver fatto punti. Col Feyenoord siamo migliorati, abbiamo vinto 3-0 ed è stato importante per la differenza reti….ah, 3-1 (ride dopo la precisazione di Sarri, ndr). La Champions è di un altro livello, è complicato affrontare le partite europee più di quelle in campionato. Domani affronteremo una delle più forti

19.37 – “Sarebbe un onore raggiungere il record di gol di Maradona in Champions League? Sarebbe bello farlo domani, ci tengo tanto ma più di tutto tengo alla squadra e al suo rendimento. Conta più quello del mio gol, ma sarei felice se lo segnassi…e se portassi via punti

19.36 – “E’ bellissimo tornare qui ed affrontare una delle squadre più forti d’Europa, nel 2011 il City non era ancora così cresciuto come noi. Forse noi siamo cresciuti ancora di più, abbiamo fatto un grande lavoro e siamo contenti di essere qui: vogliamo sempre migliorarci, questo Napoli è bello ma non sarà facile…è il Napoli più forte con cui abbia mai giocato

19.35 – “Differenza reti? In Champions paghi anche le cose minime, bisogna stare attenti su tutto ma se fai punti allora passi. In questa sfida dobbiamo raccogliere il massimo, il Manchester City è la squadra da battere e sarà importante fare punti

19.34 – “I sogni sono sempre quelli di vincere trofei importanti, ma domani sarà una partita importante per andare avanti e conquistare gli ottavi di finale. E’ importante per noi e per i tifosi, sarà un match bellissimo che ognuno vorrebbe giocare”

19.33 – “Il record di gol di Maradona non è una ossessione, l’obiettivo è conquistare punti. In Ucraina abbiamo giocato male, è stata una sconfitta giusta ma altre partite sono andate molto bene

19.32 – “Che obiettivi personali ho in questa Champions? Gli obiettivi sono sempre quelli massimi, ovvero giocare bene e vincere: il Manchester City è mostruoso, ma possiamo fare bene. L’obiettivo è quello di dare il massimo, di passare il girone e giocarcela agli ottavi. Però ora pensiamo a domani, è difficile”

19.31 – “Finisce 0-0? Non me lo auguro per i tifosi, però le squadre fanno un calcio bello e spettacolare: per i tifosi sarà il massimo vedere due squadre che mostrano un bel gioco”

19.30 – “Confronto tra le due squadre più spettacolari d’Europa? Sono tutte importanti le partite, quelle di Champions sono più belle perchè sentire la musichetta è straordinario. Affrontiamo una squadra che fa un calcio straordinario”

Aronica: “Primavera del Napoli? Mi piacerebbe tornare. Per il campionato punto tutto sugli azzurri”

Salvatore Aronica, ex difensore del Napoli, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Calciomercato24.com. Di seguito riproponiamo le sue dichiarazioni:

“Ho appreso la notizia dell’esonero di Saurini, mi farebbe piacere tornare a Napoli. Si deve parlare con la società, per ora nessun contatto perché la priorità resta la partita di Champions League contro il Manchester City. Mi farebbe piacere iniziare ad allenare in una piazza dove ho giocato”.

Sul campionato di Serie A…
“In questo momento punto tutto sul Napoli, sta dimostrando di mantenere un ritmo costante, è una squadra organizzata molto bene. Differenze col mio Napoli? Ha molta più qualità, molti più top player anche perché è cresciuto il budget. E’ una squadra che può ambire davvero a tanto”.

L’allenatore a cui s’ispira…
“Ho lavorato con molti allenatori nell’arco della mia carriera. Ad oggi chi fa giocare meglio la squadra è Maurizio Sarri, mi vedo il Napoli anche per apprendere. Mette la squadra in campo in maniera molto attenta”.

Manchester City-Napoli, le probabili formazioni: Sarri con i titolarissimi, Guardiola ritrova Aguero

Torna la Champions League e il Napoli fa visita al Manchester City per la terza giornata del Gruppo F. Match in programma domani, ore 20:45, all’Etihad Stadium.
Sfida tra la capolista della Premier League e la capolista della Serie A ma soprattutto sfida tra due filosofie di gioco speculari. A Manchester si profila un vero e proprio spettacolo: a confronto due delle squadre più in forma in questo momento, due allenatori con lo stesso modo di intendere il cacio.
Con la vittoria all’Olimpico sulla Roma il Napoli ha trovato l’ottava vittoria consecutiva in altrettante giornate. Gli azzurri, a punteggio pieno in campionato, cercano l’impresa in Inghilterra per fornire ulteriori certezze sulle potenzialità della squadra. Tennistico 7-2 del City nell’ultima uscita contro lo Stoke City, Pep Guardiola pare aver trovato il giusto equilibrio dopo i risultati altalenanti della passata stagione: i Citizens viaggiano a ritmi spaventosi e sono ancora imbattuti.
I presupposti per assistere a un match meravigliosio ci sono tutti e i numeri lo confermano. Il Napoli, tra campionato e Champions, ha messo a segno ben 30 reti in 10 gare, il City ben 35.

LE ULTIME SUL MANCHESTER CITY – Guardiola è stato chiaro in conferenza stampa, contro il Napoli ci saranno alcune novità. Il tecnico catalano deve fare i conti con l’assenza di Mendy in difesa ma ritrova Delph che potrebbe affiancare Walker, Stones e Otamendi nel quartetto difensivo. Davanti alla difesa spazio a Fernandinho; Sterling, De Bruyne, Silva e Sané agiranno alle spalle dell’unica punta Gabriel Jesus. Possibile il recupero di Aguero ma l’argentino dovrebbe partire comunque dalla panchina.

LE ULTIME SUL NAPOLI – Trittico di fuoco per Sarri: prima la Roma, ora il City e sabato l’Inter. Il tecnico può contare su tutti gli effettivi ad eccezione di Arek Milik. Non ci dovrebbero essere stravolgimenti di formazione rispetto all’ultima uscita: davanti a Reina spazio dunque a Ghoulam, Koulibaly, R. Albiol e Hysaj. A centrocampo Jorginho, Allan e Hamsik sono favoriti su Diawara, Zielinski e Rog. In avanti il solito tridente: Insigne, Mertens, Callejon.

MANCHESTER CITY (4-1-4-1): Ederson, Walker, Stones, Otamendi, Delph; Fernandinho; Sterling, De Bruyne, Silva, Sané; Gabriel Jesus. All. Guardiola

NAPOLI (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri

A cura di Antonino Gargiulo

Serie A e Serie A1 femminile di basket: i provvedimenti disciplinari della terza giornata

Ecco il comunicato della Federazione Italiana Pallacanestro sui provvedimenti disciplinari della terza giornata di Serie A e Serie A1 femminile:

“SERIE A
3a Giornata di andata, gare del 14-15 ottobre

DOLOMITI ENERGIA TRENTO. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie (instant replay).

HAPPYCASA BRINDISI. Ammenda di Euro 450,00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri.

VICTORIA LIBERTAS PALL. PESARO. Ammenda di Euro 450,00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri.

SEGAFREDO BOLOGNA. Ammenda di Euro 450,00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri.

Serie A1 Femminile
3a Giornata di andata, gare del 14-15 ottobre

GIANLUCA ABIGNENTE . (Allenatore SAN MARTINO DI LUPARI). Ammonizione per proteste contro gli arbitri a fine gara

DIKE BASKET NAPOLI. Deplorazione per utilizzo di più marchi di sponsorizzazione non autorizzati”.

Cannavaro: “Volevo Mertens al Tianjin, devo dire che ci avevo visto giusto”

Fabio Cannavaro, ex difensore ed attuale allenatore del Tianjin Quanjian, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere del Mezzogiorno. Di seguito vi proponiamo alcuni stralci.

Non ha mai nascosto l’idea di portare Mertens in Cina.

“È un grande calciatore, chi non lo vorrebbe? Ho parlato con lui. Sì, ho cercato di portarlo con me. Ma quando stavo parlando con lui ha iniziato a segnare con grande frequenza al Napoli. Per cui non si è andati oltre la chiacchierata. Ci avevo visto giusto. Ora segna a raffica ed è un punto fermo del Napoli”.

Crisi economica: meno soldi alle chiese, più all’accoglienza

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Da quando è iniziata la crisi economica, la Chiesa italiana ha aumentato del 60% gli stanziamenti annuali alle emergenze sociali: migranti, disoccupati, senzatetto ed ex detenuti. L’attenzione passa dalle chiese ai bisognosi. Una scelta di solidarietà che non incontra sempre i favori dei Comuni che si ribellano: noi cacciamo i migranti, loro li prendono. La nostra inchiesta racconta questa stampella per il Welfare pubblico che non piace sempre a tutti.

La Cei ha cambiato rotta: meno soldi per le chiese, si investe sull’accoglienza

Dalle mense ai dormitori, aumentati gli stanziamenti del 60%. Molti Comuni si ribellano: noi cacciamo i migranti e loro li prendono

Da quando è iniziata la crisi economica, la Chiesa italiana ha aumentato del 60% gli stanziamenti annuali alle opere sociali: dai 90 milioni di euro del 2009 ai 150 del 2017, ai quali si sommano i 40 milioni per le «esigenze di rilievo nazionale» e gli 85 per «la cooperazione nel Terzo Mondo».

Un cambio di strategia, un ingente spostamento di risorse per nuove povertà e emergenze sociali (migranti, disoccupati, senzatetto, ex detenuti).

Per il Giubileo del 2000 furono costruite decine di nuove chiese nelle periferie urbane. La priorità ora sono le infrastrutture assistenziali. Una scelta strategica non priva di effetti e reazioni sul territorio.

C’è chi protesta

Quella della Chiesa è una stampella per il Welfare pubblico che non piace sempre a tutti. «Noi come comune di Genova non diamo locali per i migranti. E poi, invece, ci si mette la Curia che dà le strutture, come a Multedo», afferma l’assessore alla sicurezza del comune di Genova, Stefano Garassino, annunciando un’ordinanza, già adottata in altri comuni, che obbliga chi ha intenzione di mettere a disposizione delle prefetture edifici per l’accoglienza di comunicare preventivamente al comune il luogo prescelto e il numero di persone da ospitare. Le strutture legate alla Chiesa negli ultimi anni hanno accolto decine di migliaia di migranti. Un numero che è andato aumentando. Il lavoro sociale delle 23mila parrocchie, attraverso la rete dei centri di ascolto, ha generato migliaia di servizi di prima necessità (mense, prestiti, ambulatori, dormitori). A ridosso delle mura medievali di Jesi, 40mila abitanti sulle colline di Ancona, la Caritas ha costruito una palazzina nel cortile del seminario vescovile. «Per adesso offre servizi di assistenza e segretariato sociale, presto saranno in funzione due dormitori», spiega don Giuliano Fiorentini, parroco di San Giuseppe e fondatore della comunità Oikos. Silvana Dolciotti abita a due portoni di distanza dal nuovo centro Caritas. «Nel condominio di fronte al mio c’è già un’abitazione che ospita richiedenti asilo, di questo passo le strutture di accoglienza soffocheranno il quartiere», avverte. Petizioni di residenti, proteste e manifestazioni contro il centro non ne hanno fermato l’attività. «Ci coordiniamo con la diocesi per tenere la situazione entro numeri sostenibili e abbiamo aperto vicino alla stazione un dormitorio comunale per dare un tetto ogni notte a 18 persone senza fissa dimora», ribatte il sindaco di Jesi, Massimo Bacci.

La presenza delle realtà di aiuto legate alla Chiesa è capillare. Gli ultimi esempi sono a Torino il progetto formativo e occupazionale “Chicco Cotto” che affianca le famiglie dei disabili nel dramma del “dopo di noi”, a Roma il sostegno familiare della Caritas agli anziani e alle persone sole nei quartieri periferici, a Milano il rifugio notturno che accoglie oltre cento clochard ogni notte e a Verona la casa “Braccia aperte” che offre rifugio alle ragazze madri. «C’è stata una radicale revisione delle priorità e la Cei ha preso la crisi economica come una sfida per farsi massicciamente carico di tensioni e sofferenze sociali- spiega Marinella Perroni, teologa del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma-. Una scelta netta».

Redistribuzione di fondi  

I contributi approvati nell’ultimo anno dalla Cei sono andati in prevalenza alle famiglie (53 progetti per 5 milioni di euro), alle persone senza dimora (3,2), ai disoccupati (2,2), agli immigrati (1,9), agli ex detenuti (700mila). Alle iniziative anticrisi sono stati destinati 7,5 milioni e ai progetti di sostegno dei bisognosi segnalati dalle diocesi 16,5. Ad analizzare i dati al ministero del Lavoro è Raffaele Tangorra, direttore generale per l’inclusione e le politiche sociali. «Il Welfare ecclesiastico incide maggiormente sulla distribuzione alimentare, il sostegno ai senza fissa dimora e l’emergenza freddo – precisa -. Con l’Istat abbiamo censito 55 mila clochard nelle città con più di 80mila abitanti e, in assenza di una legge che li assista, l’apporto della Chiesa nei loro confronti è rilevante: i senza fissa dimora vengono intercettati più facilmente dagli enti caritativi che dai servizi sociali pubblici». Sui grandi numeri dell’assistenza (indennità e sussidi), lo Stato ha la netta prevalenza, mentre la Chiesa rafforza e specializza la sua presenza nella «presa in carico dei soggetti più deboli attraverso dormitori e mense».

La rete “social” della Chiesa integra l’azione degli enti locali alle prese ovunque con crescenti tagli ai bilanci, cercando di dare risposte concrete alle situazioni di necessità che lo Stato non riesce a risolvere. La metà dei fondi attribuiti dai vescovi per finalità caritative viene suddivisa in parti uguali per tutte le 226 diocesi, e la metà che rimane viene ripartita tra le diocesi secondo il loro numero di abitanti. Una «presa di coscienza» che alimenta il tessuto solidaristico. A La Spezia la “Cittadella della pace” offre un servizio d’accoglienza per famiglie in difficoltà, minori alla messa in prova, ex detenuti, senza fissa dimora e migranti. A Ragusa il vescovo Carmelo Cuttitta finanzia un piano anti-disoccupazione con corsi per bio-agricoltori, lavoratori edili e familiari che intendono creare piccole imprese. A Foligno la Taverna del Buon Samaritano, attraverso 150 volontari delle parrocchie, assicura 120 pasti al giorno 365 giorni all’anno, a Roma Caritas e Università Cattolica formano operatori che si occupano di minori stranieri non accompagnati, mentre a Perugia 400 famiglie indigenti fanno la spesa all’emporio della solidarietà “Sorella Provvidenza”. «Nell’ultimo ventennio il gettito del Welfare non si è adeguato all’esplosione delle disuguaglianze e della povertà, anzi in percentuale è diminuito – osserva Marco Rossi-Doria, esperto di politiche sociali, già sottosegretario all’Istruzione nei governi Monti e Letta -. La Chiesa svolge un crescente compito di supplenza contribuendo così a garantire la tenuta sociale».

Risposte alle emergenze  

I numeri fotografano questa presenza: 4488 centri ecclesiali erogano beni primari, facendosi carico dei bisogni essenziali di persone e famiglie, italiane e straniere. 3547 sono i centri di ascolto per le vecchie e nuove povertà, al servizio di chi è nel bisogno. 245mila interventi di orientamento, consulenza e segretariato sociale per disoccupati e nuclei economicamente svantaggiati. E ancora, 473 microimprese finanziate nell’ultimo anno, 150 progetti di servizio civile in 88 Caritas diocesane per mille e duecento posti. 28 bandi finanziati per un anno di volontariato sociale riservato ai giovani.Dietro i numeri ci sono esperienze in prima linea, come l’iniziativa “Gaudium” realizzata dalla diocesi di Mondovì, in provincia di Cuneo, per il disagio psichico: la Caritas accompagna e integra adolescenti con problemi di fragilità mentale, attraverso una “convivenza guidata” in famiglie della zona. Alla diocesi di Lamezia Terme è nato un coordinamento regionale sulla salute mentale che fa interagire enti pubblici e privati: comunità parrocchiali, associazioni di volontariato e operatori di servizi.

A Tempio Pausania, invece, per colmare le lacune dalla sanità, uno sportello gratuito garantisce agli indigenti cure salvavita, orientamento legale e distribuzione dei farmaci. Risposte ad esigenze, su più fronti e con diversi approcci, ma tutte sostenute dai vescovi. A Lucca la bottega solidale “5 pani” offre prodotti alimentari, freschi e secchi, recuperati con numerosi accordi commerciali nelle aziende locali della filiera del cibo. I produttori, in cambio di pezzi speciali, ottengono un bollino di eticità. E le verdure biologiche provengono dagli orti sociali ricavati da vasti terreni parrocchiali. Centinaia di beneficiari hanno una tessera a punti, caricata sulla base delle esigenze del nucleo familiare.

In prima linea nel cratere 

La diocesi di Spoleto-Norcia, per tradurre in pratica i contenuti dell’enciclica Laudato si’, ha riqualificato un’area inutilizzata da anni a Borgo Trevi: famiglie in difficoltà vi producono frutta e verdura a fini di auto-sostentamento. 8mila metri quadrati suddivisi in quaranta lotti per le coltivazioni, e altri 8mila sono diventati un frutteto. La fondazione “Migrantes”, inoltre, si occupa, attraverso 1500 operatori, 750 comunità etniche e 17 coordinamenti nazionali, dell’integrazione dei 5 milioni di immigrati e delle 180mila persone della comunità Rom. Per il terremoto che un anno fa nell’Italia centrale ha provocato 229 vittime e ha sconvolto intere aree dell’Appennino, la Caritas ha messo a disposizione 25 milioni di euro in una situazione di grave difficoltà tra centri storici fantasma, ricostruzione che non decolla, detriti e paure ancora da rimuovere. Le parrocchie aiutano le popolazioni locali a ripartire dalla loro terra, in prima linea anche nel denunciare ritardi ed eccessi di burocrazia.

«La fuga dalla propria quota di impegno lascia le macerie dove sono: rinviare non paga, serve una ricostruzione vera, capace di guardare avanti», avverte il vescovo di Rieti, Domenico Pompili. Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, aggiunge che «un patrimonio di bellezza rischia di andare perduto per sempre» e chiede allo Stato «vie sagge, percorribili e concrete per recuperarlo». Il vescovo di Ascoli, Giovanni D’Ercole segnala che «le difficoltà, gli ostacoli e gli intralci della burocrazia spietata tentano di spingere al fatalismo della disperazione». La ricostruzione include luoghi polifunzionali per rendere possibili alle comunità «attività religiose, culturali e aggregative». In tutte le diocesi terremotate sono stati realizzati in un anno container assemblati, prefabbricati metallici, strutture in muratura, acciaio o legno. In provincia di Rieti sono stati consegnati dalla Caritas moduli abitativi a 45 famiglie e 12 allevatori. A ciò si aggiungono prestiti, sussidi e microcrediti per chi non vuole andarsene. Ad Esanatoglia la diocesi di Camerino ha costruito una struttura di accoglienza per gli studenti universitari fuori sede, ad Amatrice è stato ampliato il cimitero con donazioni e collette. «In questo paese c’è un tessuto di solidarietà, in larga parte di matrice cattolica – sottolinea Andrea Riccardi, storico del cristianesimo -. La Cei ne ha preso coscienza, sostenendo in modo più largo questa realtà. I bisogni della gente sono molti e le risposte non possono venire solo da un Welfare che è ridotto e affaticato».

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vivicentro/Meno soldi alle chiese, più all’accoglienza
lastampa/La Cei ha cambiato rotta: meno soldi per le chiese, si investe  GIACOMO GALEAZZI – ANDREA TORNIELLI

Juve Stabia, un tuo vecchio ex torna a giocare in Spagna

Ricomincerà dalla Spagna la carriera di Maurizio Lanzaro. Il difensore centrale ex, tra le altre, di Juve Stabia, Salernitana e Foggia, giocherà con l’Sd Ejeda, club della Tercera Division, l’equivalente della nostra serie D. Per il difensore, alle vespe nella nerissima stagione 2013-2014 conclusa con l’umiliante retrocessione in Serie C, è un ritorno in Spagna. Infatti, lo stopper nato ad Avellino nel 1982, ha giocato dal 2010 al 2013 con la maglia del Real Saragozza.