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Chelsea-Roma| Le probabili formazioni. Manolas out

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Roma- PROBABILI FORMAZIONI. Mercoledì i giallorossi affronteranno in Champions League il Chelsea di Antonio Conte, un match molto importante che potrebbe decidere già la qualificazione.

Di Francesco approderà in terra inglese orfano di alcuni giocatori ancora infortunati, a partire da Manolas, che nell’ultima gara di campionato ha riportato uno stiramento all’adduttore sinistro e che lo terrà lontano dai campi di calcio per un mese. Al suo posto giocherà quindi Fazio.

Anche Strootman, reduce da un infortunio, è incerto fino all’ultimo.

Le assenze di Schick, El Shaarawy e Defrel complicano la fase in attacco. La scelta del tecnico abruzzese potrebbe cadere sulla stessa formazione che ha affrontato il Napoli sabato sere, con la variante di Manolas. Possibilità di scelte molto vicino allo zero dunque per Di Francesco.

Nel Chelsea mancheranno Morata e Kanté mentre Moses rimane incerto, spazio dunque a Zappacosta sulla sinistra, in attacco il dubbio resta tra Batshuayi e Pedro.

Vediamo ora le probabili formazioni che i due tecnici potrebbero schierare.

Probabili formazioni

Chelsea (3-4-3): Courtois; Azpilicueta, David Luiz, Cahill; Zappacosta, Bakayoko, Fabregas, Alonso; Willian, Batshuayi, Hazard.

Roma (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Strootman, De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Dzeko, Perotti.

di Maria D’Auria

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Immacolata 2017, partono i sequestri a Castellammare

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Iniziano i preparativi per l’Immacolata 2017 nei vari quartieri di Castellammare. Il comune ha emanato un comunicato stampa a riguardo:

Falò dell’ Immacolata. Primi sequestri da parte della Polizia Locale

Castellammare di Stabia. Falò dell’Immacolata, primi sequestri di alberi da parte degli agenti della Polizia Locale di Castellammare di Stabia, diretti dal Comandante Antonio Vecchione. Nella serata di lunedì gli operatori della Polizia Ambientale, guidati dal Capitano Vincenzo Bisogni, hanno intercettato e sequestrato oltre venti tronchi d’albero che erano stati sistemati in via Mezzapietra, nel quartiere di Scanzano. Gli alberi sarebbero stati sradicati dai Boschi di Quisisana.

NOTA di Redazione:

Passano gli anni ma il lupo non perde il vizio anche se l’amministrazione ci sta provando, e da anni ormai, partendo da un nostro imput dell’ormai lontano 2010 come comprova cronaca e, crediamo anche lettera al Sindaco di allora (se doverosamente archiviata dall’amministrazione):

COLLEGATA:

per memoria sull’evento ricordiamo che il tutto ebbe a nascere su nostro input lanciato nel lontano 2010, come comprovano cronaca e – speriamo/crediamo – anche “lettere al sindaco” dell’epoca:

Fucaracchi stabiesi per l'Immacolata
SUD – OPINIONI

Fucaracchi stabiesi: un’altra occasione di crescita perduta

“Dopo aver letto e sentito di tutto, nel merito dei falò dell’Immacolata di quest’anno, se mi è permesso, esprimo il mio pensiero sull’argomento dei…

Juve Stabia, salta la panchina di un ex allenatore gialloblù

Massimo Rastelli non è più l’allenatore del Cagliari

Salta la panchina di Massimo Rastelli al Cagliari. E’ arrivato poche ore fa l’annuncio della società sarda che, oltre al tecnico napoletano, ha sollevato dall’incarico anche il suo vice Nicola Legrottaglie.

Per l’ex allenatore di Avellino e Juve Stabia fatale l’inizio di stagione sottotono del Cagliari, culminato con la sconfitta casalinga contro il Genoa. Nemmeno la prima rete di un altro ex Juve Stabia, Leonardo Pavoletti, con i sardi è servito ad evitare l’esonero.

Rastelli aveva guidato la Juve Stabia nella stagione 2009/10, in Serie C2, riportandola immediatamente in Serie C1. Proprio la maglia delle Vespe è stata l’ultima vestita da calciatore da Rastelli, che subito dopo aver appeso le scarpette al chiodo si accomodò sulla panchina della Juve Stabia come allenatore.

Questo il comunicato del Cagliari:

 Il Cagliari Calcio comunica di avere sollevato Massimo Rastelli dalla guida tecnica della prima squadra.

A Rastelli vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto in oltre due anni con professionalità e passione. Protagonista nella vittoria del campionato di serie B e nel raggiungimento dell’undicesimo posto della passata stagione, a lui il più sentito in bocca al lupo per il prosieguo della carriera.

Viene interrotto il rapporto di collaborazione anche con l’allenatore in seconda Nicola Legrottaglie e con il tecnico Dario Rossi ai quali va un sincero ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata.

LIVE- Mondiali 2018, ecco l’avversario dell’Italia agli spareggi!

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Si stanno tenendo in questo momento a Zurigo i sorteggi per gli spareggi del novembre prossimo tra le squadre arrivate seconde nei propri gironi. Curiosità per l’avversaria dell’Italia, la quale sarà una tra Irlanda del Nord, Grecia, Svezia e Irlanda. Lo spauracchio degli azzurri è sicuramente la Svezia, la formazione più “dura” sulla carta tra le quattro possibili. Le gare di andata saranno in programma tra il 9 e l’11 novembre, mentre quelle di ritorno tra il 12 e il 14.

Ecco gli accoppiamenti Live:

 

SVIZZERA- IRLANDA DEL NORD

CROAZIA- GRECIA

DANIMARCA- IRLANDA

ITALIA- SVEZIA

 

Gli azzurri affronteranno Toivonen e compagni, andando prima in Scandinavia tra il 9 e l’11 novembre e poi ospitando gli svedesi tra il 12 e il 14 novembre.

 

Designazione Arbitrale Casertana-Siracusa

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10ª  Giornata di campionato girone C

Casertana-Siracusa

L’arbitraggio del match di Casertana-Siracusa della 10ª giornata di campionato serie C spetta a Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto

  • Assistente 1: Marco Della Croce da Rimini
  • Assistente 2: Giacomo Pompei Poentini di Pesaro

Carriera di Stefano Lorenzin

Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 5 31 0 3
2017/2018 1 6 1 0
TOT. 6 37 1 3
       
Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 5 24 0 0
2017/2018 1 4 0 0
TOT. 6 28 0 0
       
Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 1 4 0 0
ToT. 1 4 0 0
       
Serie D Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 2 6 0 0
2015/2016 1 5 2 0
ToT. 3 11 2 0
Serie D Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 0 0 0
ToT. 1 0 0 0
Serie D Girone D Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 3 0 0
ToT. 1 3 0 0
 Serie D Girone E Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 8 2 0
ToT. 1 8 2 0
Serie D Girone F Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 2 13 0 0
ToT. 2 13 0 0
Serie D Girone G Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 4 22 1 0
ToT. 4 22 1 0
Serie D Girone H Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 o o 0
ToT. 1 0 0 0
Serie D Girone I Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 4 23 0 1
ToT. 4 23 0 0
Campionato Primav. Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 7 26 1 1
ToT. 7 26 1 1
Campionato Primav. Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 5 20 1 o
ToT. 5 20 1 0
Primavera 1 Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 1 4 0 0
ToT. 1 4 0 0
Primavera 2a Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 1 4 0 0
ToT. 1 4 0 0
Campionato Primav. Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 5 17 1 0
ToT. 5 17 1 0
Coppia Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 2 9 0 0
ToT. 2 9 0 0
Campionato Under 17 B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 4 23 0 1
ToT. 4 23 0 1
Nazionale Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 1 0 0
ToT. 1 1 0 0

Afragola, tenta il suicidio dal cavalcavia autostradale: bloccato dalla Polizia Stradale

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Questa mattina un uomo di circa 70 anni ha tentato di lanciarsi dal cavalcavia dell’autostrada A1, nei pressi dello svincolo Acerra – Afragola. L’uomo è stato bloccato dagli agenti della Polizia Stradale quando era pronto a lanciarsi nel vuoto, mentre era aggrappato alla recinzione del cavalcavia.

A dare l’allarme, alcuni automobilisti che hanno segnalato la presenza di un uomo a piedi proprio sul tratto autostradale, intorno al chilometro 750. Gli Agenti sono riusciti a fermare l’uomo, evitando gravi conseguenze ed affidandolo poi ai servizi sociali del suo Comune.

Fonte: Napoli Today

Campania, la nuova “moda” è rubare pneumatici. Sempre più i casi denunciati

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E’ ormai dilagante a Napoli, ma con episodi registrati in tutta la Campania, il fenomeno dei furti delle gomme dei veicoli. Tanti i cittadini della Regione che hanno trovato il proprio veicolo “alzato” e senza pneumatici.

Tra le zone più colpite dai criminali il Centro Direzionale di Napoli, dove tantissimi residenti ed impiegati degli uffici non hanno potuto far altro che allertare le Autorità dopo aver subito il furto delle gomme. La banda colpisce anche in pieno giorno e con una rapidità tale da rendere difficile ogni tutela.

Tanti sono gli sfoghi, anche tramite i social, con cui le vittime chiedono maggiore attenzione al fenomeno. Tra le principali segnalazioni, quelle inerenti le tecniche utilizzate dai ladri che, se usano la tecnica del mattone per le auto più pesanti, ripiegano su un semplice cric per sollevare le auto più leggere.

Tra le auto più colpite dai furti di pneumatici, quelle con i cerchi in lega: sembra infatti ci sia tanta richiesta di  gomme con all’interno i cerchi in lega.

Fonte: Il Mattino

Foto: Autoblog

Girone C, ecco le designazioni arbitrali per il decimo turno

Ecco le designazioni arbitrali del decimo turno del Girone C

AKRAGAS vs JUVE STABIA (Sabato Ore 14.30): Eduart Pashuku di Albano Laziale (Guglielmi-Colizzi)
CASERTANA vs SIRACUSA (Sabato Ore 16.30): Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto (Della Croce-Pompei)
CATANIA vs SICULA LEONZIO (Sabato Ore 20.30): Daniele Viotti di Tivoli (Macaddino-Madonia)
COSENZA vs BISCEGLIE (Sabato Ore 16.30). Fabio Schirru di Nichelino (Lombardi-Netti)
FIDELIS ANDRIA vs RACING FONDI (Sabato Ore 16.30): Diego Provesi di Treviglio (Cucumo-Terenzio)
MATERA vs LECCE (Sabato Ore 20.30): Simone Sozza di Seregno (Parrella-Mansi)
MONOPOLI vs REGGINA (Sabato Ore 16.30): Giampaolo Mantelli di Brescia (Spiniello-Vingo)
RENDE vs PAGANESE (Sabato Ore 14.30): Davide Moriconi di Roma 2 (Palermo-Falco)
TRAPANI vs CATANZARO (Lunedì Ore 20.45): Riccardo Annaloro di Collegno (Marinenza-Ruggieri)
Riposa: VIRTUS FRANCAVILLA

“The Sun” scrive: Guardiola fa caricare i suoi ascoltando gli Oasis

Il The Sun, quotidiano britannico, oggi ha svelato un particolare retroscena. Guardiola, per caricare i suoi, ha deciso di far ascoltare a tutti le canzoni degli Oasis. Il particolare “esperimento” è stato utilizzato in tutte le gare vinte finora dagli inglesi, inoltre viene anche evidenziato che prima della vittoria con il Chelsea sia stata fatta sentire in particolare la canzone “Don’t Look Back In Anger” del gruppo britannico. Si ipotizza che, anche per la gara con il Napoli, il tecnico spagnolo farà ascoltare ai propri ragazzi nuovamente una canzone degli Oasis.

Volley – Indomita Salerno, il neo arrivo Fabio Manzo lascia subito il segno

Undici punti all’esordio per lasciare subito il segno. E’ iniziata bene la stagione di Fabio Manzo, uno dei volti nuovi della squadra cara alla presidente Maria Ruggiero. Nel match d’esordio in campionato alla Senatore contro la Romeo Normanna, l’opposto, che ha scelto la maglia numero cinque, ha disputato un’ottima partita, mettendo in mostra il proprio bagaglio tecnico e soprattutto mandando in crisi gli avversari con i suoi attacchi incisivi ed efficaci. Una prima in maglia Indomita sicuramente da ricordare per il giocatore, classe 1993 originario di Cava de’ Tirreni, approdato quest’anno in biancoblu, sia per lo score personale sia soprattutto per i primi tre punti in classifica: “Abbiamo avuto la fortuna” – ha dichiarato Fabio Manzo al termine del match vinto contro la Romeo Normanna – “di incontrare una squadra molto giovane. Abbiamo avuto così l’opportunità di perfezionare i settaggi della nostra squadra. Quando sono arrivato qua, ho trovato un gruppo affiatato, siamo cresciuti, ci siamo uniti allenamento dopo allenamento e devo dire che si è creato davvero un bel gruppo. Si è visto in questa prima gara e credo che si sia potuto vedere anche dagli spalti”. La vittoria in campionato ha fatto seguito alla qualificazione alla seconda fase di Coppa Campania. Con le vittorie contro Vitolo ed Eboli, l’Indomita ha così conseguito il primo obiettivo stagionale: “L’Indomita si è spesso qualificata alla seconda fase e da quando io ricordi ha sempre costituito un tassello fondamentale nella pallavolo. Sono contento di far parte di questo tassello e di aver tagliato questo traguardo”. Determinato, grintoso, Fabio Manzo deve tanto a questo sport: “Sono cresciuto in un clima semplice con la pallavolo che mi ha insegnato tante cose come ad esempio disciplina e educazione. Questo sport va al di là del campo, mi ha davvero costruito come persona e non solo come giocatore. Le mie caratteristiche? Spero che i tifosi dell’Indomita mi conosceranno e mi apprezzeranno nel corso di questa stagione”. Un anno importante per l’Indomita che riparte con un nuovo progetto con tanti giovani in campo: “I giovani sono un tassello fondamentale. L’obiettivo della società deve essere quello di inserire nuovi giocatori in prospettiva, per creare un vivaio importante. Mi fa piacere che all’esordio i nostri giovani abbiano dimostrato di meritare di poter essere in campo”. Anche perché in un campionato lungo come quello di quest’anno serviranno rose importanti: “Questo è il primo anno con il girone unico, anche se negli ultimi due anni con i play off allargati, abbiamo chiuso la stagione a maggio o addirittura ai primi di giugno. I turni infrasettimanali possono creare qualche problema, per motivi lavorativi ma il nostro è un gruppo molto ampio e siamo fiduciosi”. Fiduciosi soprattutto di poter disputare un campionato importante: “Non ci siamo posti obiettivi a inizio anno” – conclude Fabio Manzo – “vogliamo capire innanzitutto cosa possiamo fare. C’è grande voglia di fare bene e sono convinto che potremo lottare per le prime posizioni”.

Comunicato Stampa

Avellino Calcio, ufficiale l’arrivo della giovane promessa slovena Erik Gliha

L’Avellino puntella la difesa tramite l’arrivo del giovane, ma già esperto, difensore sloveno Erik Gliha.

Questo il comunicato ufficiale dei Lupi:

L’U.S. Avellino comunica di aver ingaggiato l’esterno sinistro sloveno Erik Gliha.

Il calciatore, classe 1997, cresciuto nel Sampion Celje, club in cui ha fatto l’esordio in prima squadra a 17 anni, ha successivamente militato con le società slovene di Verzej, Krka e Ankaran Hrvatini.

Gliha vanta esperienze con la nazionale slovena Under 19 e Under 21.

Il neo arrivo in casa biancoverde indosserà la maglia numero 16.

Castellammare, “Operazione Quotidianità” per Moscarella e Salita Quisisana

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Dopo le tante segnalazioni dei residenti, finalmente oggi si è dato il via alla pulizia dei quartieri. A comunicarlo con tanto di immagini fotografiche, il primo cittadino di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo.

Le zone interessate questa mattina sono Moscarella e la Salita Quisisana. I cittadini hanno risposto al sindaco augurandosi che queste operazioni vengano svolte con quotidianità e non una tantum. Hanno segnalato anche altre aree in cui si dovrebbe intervenire come ad esempio Traversa Tavernola e il piazzale antistante alla scuola elementare Basilio Cecchi.

 

Politica, De Luca incontra il Ministro dell’Interno: Massima attenzione su Napoli e Salerno

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Nella giornata di ieri Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha incontrato il Ministro dell’Interno Marco Minniti. L’incontro si è reso necessario alla luce dei tanti episodi, verificatisi nelle ultime settimane, di micro macro criminalità in tutta la Regione Campania.

Queste le parole di De Luca dopo il colloquio con Minniti:

Oggi a Roma ho avuto un lungo e cordiale incontro con il Ministro dell’Interno Marco Minniti sui temi della sicurezza in Campania.
Ho ribadito la necessità di tenere sempre alto il livello di attenzione in tutti i quartieri di Napoli, anche alla luce dei recenti e preoccupanti fatti di cronaca.
Sui temi della sicurezza urbana nelle città e su specifiche situazioni che hanno riguardato la città di Salerno, il ministro Minniti ha riconfermato la piena disponibilità a potenziare i servizi e a promuovere per la prossima settimana un incontro con i responsabili delle autorità competenti per affrontare le problematiche dell’illegalità, dei parcheggiatori abusivi, della vendita abusiva di prodotti e dello spaccio di droga.

Ag. De Bruyne: “Napoli grande squadra. Futuro in azzurro? Chissà”

Le sue parole

Patrick De Koster, agente di De Bruyne, ha parlato durante Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “Sarà una grande gara questa sera, il Napoli è in testa alla classifica, ma affronterà una squadra che gioca un calcio da amare come il City. Ne verrà fuori una grande gara. Sarri? Anche per me è tra i migliori al mondo, così come lo confermano i più grandi agenti del mondo. De Bruyne? Crescerà in base a ciò che farà col City. Il punto di paragone è con i grandi: Messi, Ronaldo, ci può arrivare ma è ancora presto per dirlo. Napoli? Nel calcio tutto è possibile. Al momento sta bene al Manchester City. Niente è impossibile, noi discutiamo col club il contratto e capire come migliorarlo. Però nei prossimi mesi nessuna ipotesi si può escludere e perchè non possiamo pensare che possa giocare col Napoli”.

Residui fiscali: redistribuzione di risorse tra aree del paese con redditi diversi

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Utilizzati come tema di propaganda dalle giunte di Lombardia e Veneto che hanno indetto i referendum consultivi di domenica prossima, i residui fiscali riflettono in realtà la redistribuzione di risorse tra aree del paese con redditi diversi. Non ne beneficiano solo il Sud ma anche, al Nord, le regioni autonome e piccole.

Residui fiscali, cosa dicono i numeri

La definizione di residuo fiscale

È oramai prossimo il referendum indetto da Veneto e Lombardia: il 22 ottobre i cittadini delle due regioni sono chiamati a decidere sull’attivazione del procedimento per chiedere allo stato forme e condizioni particolari di autonomia, sulla base di quanto prescrive l’articolo 116, comma 3, della Costituzione. Rimando all’articolo di Paolo Balduzzi per le valutazioni sull’utilità procedurale e costituzionale dell’operazione, ma alla discussione può essere utile qualche elemento fattuale in merito al tema della distribuzione regionale delle risorse pubbliche e dei relativi residui fiscali.

La stima del livello delle entrate e delle spese delle amministrazioni pubbliche a livello regionale consente di calcolare il saldo, noto in letteratura come residuo fiscale. Definito da James Buchanan come la differenza tra il contributo che ciascun individuo fornisce al finanziamento dell’azione pubblica e i benefici che ne riceve sotto forma di servizi pubblici, è uno strumento attraverso il quale valutare l’adeguatezza dell’azione redistributiva dell’operatore pubblico.

Il potenziale informativo dello strumento consente, infatti, di evidenziare in maniera chiara l’ammontare complessivo della redistribuzione tra le diverse aree del paese compiuta dallo Stato centrale.

In concomitanza con il percorso referendario avviato da Lombardia e Veneto sono tornate in primo piano proposte tese a trattenere nelle regioni settentrionali le risorse altrimenti destinate a finanziare la spesa pubblica delle regioni meridionali, ritenute inefficienti e spendaccione.

Occorre sottolineare come il concetto di residuo fiscale fu introdotto per trovare una giustificazione etica alla necessità di operare trasferimenti di risorse dagli stati più ricchi a quelli meno ricchi degli Stati Uniti, in quanto Buchanan asseriva che l’azione pubblica, in base al principio di equità, doveva garantire l’uguaglianza dei residui fiscali dei cittadini di una determinata nazione.

In Italia, la redistribuzione delle risorse è data da tre diverse componenti: la necessità di garantire a tutti i cittadini i medesimi servizi connessi a diritti fondamentali (come salute e istruzione), la messa a punto di iniziative per lo sviluppo economico di aree a basso reddito, nonché l’utilizzo di meccanismi di ripartizione delle risorse basate su criteri storici.

Stime per le regioni italiane

Di seguito viene presentato l’aggiornamento al 2015 della stima del residuo fiscale delle diverse regioni italiane. L’analisi è stata realizzata utilizzando la metodologia di riparto su base regionale del conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche introdotta dal lavoro di Alessandra Staderini e Emilio Vadalà e poi aggiornata da Eupolis Lombardia.

Nella tabella 1 sono riportati i valori pro capite delle entrate, delle spese e il relativo residuo fiscale.

Tabella 1

residuo fiscale

 

Il livello delle entrate si caratterizza per una apprezzabile variabilità, soprattutto per quel che riguarda il divario tra le regioni del Mezzogiorno e le rimanenti. Ciò conferma la circostanza che la capacità di sviluppare gettito fiscale è proporzionale al reddito prodotto dal territorio (figura 1).

Sul fronte della spesa pubblica, il livello pro capite è più elevato nelle regioni a statuto speciale rispetto a quelle a statuto ordinario. Evidentemente le consistenti risorse finanziarie di cui beneficiano le regioni a statuto speciale hanno garantito livelli di spesa maggiori. Allo stesso tempo anche le regioni più piccole (Liguria, Umbria, Basilicata, Molise, Abruzzo) mostrano livelli di spesa pro capite maggiori, dovuti presumibilmente alla indivisibilità di alcuni beni pubblici e a diseconomie di scala. Le regioni del Mezzogiorno complessivamente mostrano un livello di spesa leggermente più basso rispetto alle altre.

Per quel che concerne i residui fiscali sono evidenti invece i flussi redistributivi verso le regioni con reddito pro capite più basso, verso quelle a statuto speciale e verso quelle di piccole dimensioni. Le regioni del Mezzogiorno sono tutte beneficiarie della redistribuzione.

La figura 2 mostra come la variabilità dei residui fiscali sembra essere riconducibile principalmente alle differenze di sviluppo economico del territorio, con l’eccezione di un gruppo di regioni a statuto speciale (Valle d’Aosta, province autonome di Trento e Bolzano e Friuli Venezia Giulia) e di piccole dimensioni (Liguria).

Sono, quindi, confermate le indicazioni di precedenti lavori (Carmelo Petraglia e Domenico Scalera) e cioè che i residui riflettono la redistribuzione tra individui con redditi in media più elevati al Nord e più bassi al Sud, mentre la spesa pubblica è distribuita in maniera abbastanza uniforme tra tutti i cittadini aventi gli stessi diritti.

Allo stesso tempo i dati mostrati inducono ad affermare che i beneficiari della redistribuzione non sono solamente le regioni del Mezzogiorno ma anche quelle a statuto speciale e quelle di piccole dimensioni; e che il livello di spesa delle regioni meridionali è analogo e leggermente più basso rispetto a quello delle altre regioni e, dunque, il miglioramento dei residui fiscali di tali regioni non può che essere correlato a politiche di sviluppo dei rispettivi territori.

lavoce.info/Residui fiscali, cosa dicono i numeri (Fabrizio Tuzi)

Frosinone, insulti sessisti alla giovane arbitro Sara Mainella

Episodio scioccante ad Arpino, piccolo comune in provincia di Frosinone. Una giovane arbitro, Sara Mainella della sezione romana “Generoso Dattilo” stava dirigendo il match tra Arpino ed Itri, squadra pontina, ma è stata costretta ad interrompere il match a causa di insulti sessisti che le sono stati rivolti. Durante la sfida avrebbe ricevuto già numerosi insulti, che sarebbero esplosi nel momento in cui, quando le squadre si trovavano in parità a due minuti dal termine della gara, la Mainella ha espulso un difensore dell’ Itri, provocando anche i compagni di squadra che l’avrebbero quasi aggredita fisicamente.

ESCLUSIVA – Fontana: “Juve Stabia, obiettivi cambiati: via tanti calciatori forti. Lo scorso anno serviva più calma”

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Le sue parole

Alla puntata de Il Pungiglione Stabiese di ieri è intervenuto l’ex allenatore della Juve Stabia Gaetano Fontana che ha fatto il punto sulle difficoltà incontrate dalla squadra di Caserta in questa prima parte di campionato, ricordando anche la sua esperienza da tecnico dello scordo anno. Queste le sue parole:

“Ci sono stati tanti cambiamenti nella Juve Stabia, tra cui anche gli obiettivi della società. C’è stata una trasformazione dell’organico e tanti giocatori che potevano fare la differenza sono andati via, sono rimasti solo quelli sottocontratto. Da questo punto di vista si doveva mettere in conto che mister Caserta potesse trovare delle difficoltà iniziali, ma la sua determinazione, la sua voglia di fare e soprattutto il sentimento che prova per la piazza stabiese sono elementi fondamentali per superare questa sfida. Conosco il valore tecnico di Fabio e sono sicuro che riuscirà in questa impresa.

Sono d’accordo con quello che ha detto il ds Logiudice lo scorso lunedì qui al Pungiglione, ovvero che ci sono delle fasi del campionato che vanno vissute con estremo equilibrio e freschezza mentale. Se lo scorso anno quel periodo difficile fosse stato affrontato con più di calma, avremmo potuto dare fastidio fino alla fine. A gennaio è accaduto una cosa semplicissima: abbiamo giocato col Monopoli in casa, e non siamo riusciti a vincere. Poi abbiamo perso a Messina immeritatamente. È stato un continuo mettere toppe perché eravamo in emergenza. A Siracusa, ad esempio, ho dovuto forzatamente far giocare Lisi terzino perché mancava Cancellotti. Se quelle emergenze fossero state risolte con i risultati tutto sarebbe andato meglio. Poi il presidente ha deciso di cambiare allenatore sperando in un evoluzione positiva della squadra, ma sappiamo come sono andate le cose.

Nella prima parte della mia stagione alla guida della Juve Stabia c’era entusiasmo, i ragazzi si presentarono al ritiro con la smania di fare bene e, effettivamente, ci sono stati i risultati. Poi qualcosa è mutato, sembrava tutto così facile e scontato che qualcuno ha deciso di staccare la spina. Noi non eravamo ai livello del Lecce o del Foggia, quindi dovevamo essere sempre al massimo per dare fastidio.

Sono rimasto umanamente legato alla Juve Stabia e a Castellammare. Ho ricevuto trasparenza e correttezza dalla società. Ricordo con affetto Clemente Filippi, Vincenzo Guida e i vari collaboratori. Ho vissuto 3 anni stupendi come giocatore a Castellammare e un anno altrettanto stupendo da allenatore. Mi dispiace aver lasciato un percorso a metà, anche la squadra ne ha sofferto. Sono contento che Cancellotti sia approdato in serie B, Camigliano al Cittadella e che Mastalli suscita l’interesse di squadre importanti.

Quando Sandomenico a termine del match Sicuracusa-Cosenza ha detto che è contento dei suoi risultati perché così può dimostrarmi che l’anno scorso sbagliavo, ho pensato che ha pochi obiettivi nella testa. Aveva già manifestato la volontà di non essere più a Castellammare, voleva il “posto fisso” in campo e io non potevo garantirglielo, non garantirei una cosa del genere nemmeno a mio figlio. Dopo la Juve Stabia mi sono arricchito tanto a livello di esperienza. Il gruppo è più importante del nome del singolo giocatore, le prime donne non vanno bene in una squadra. Sandomenico ha delle grandi qualità, ma qualcosa non va nei suoi programmi, trova solo scuse e non soluzioni per andare avanti.

Auguro a Fabio Caserta tutto il bene perché ci tiene tanto alla Juve Stabia, è la sua famiglia. Ringrazio Manniello perché ha puntato su di me quando nessuno l’avrebbe fatto.”

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Lotito: “Salernitana, crediamoci! Adesso riempiamo l’ Arechi per la sfida con il Frosinone”

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Il co-patron della Salernitana, Claudio Lotito, ha parlato ai microfoni dell’ edizione odierna del quotidiano salernitano La Città. Ecco un estratto delle sue parole: “Se ripete la prestazione fatta nel secondo tempo ad Avellino, perché no… È chiaro che poter battere chiunque vuol dire anche avere i mezzi per puntare in alto. Ma ovviamente tutto va dimostrato sul campo”.”Nel prossimo turno arriva il Frosinone. Vorrei vedere tanto pubblico all’Arechi”: “Lo so, ma io non parlo di chi è sempre presente, che continuerò a ringraziare. Mi riferisco a coloro che allo stadio non vengono. Se la Salernitana sente calore, affetto, responsabilità, è come se giocasse in dodici. È un invito alla compattezza: crediamoci tutt’insieme. La tifoseria in primis. La nostra stagione non finisce con un derby vinto”.

Quante spine nel Rosatellum

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Con solo un terzo dei parlamentari scelti con il maggioritario, la legge elettorale approvata alla Camera non riesce a ristabilire un rapporto tra eletto e territorio. In più permette candidature multiple e sembra (ma è una finta) consentire ai cittadini di indicare il premier. Difficile garantire governabilità in un sistema tripolare. Ma qui ci si affida per forza a opachi accordi tra partiti dopo le elezioni.

Quante spine nel Rosatellum

Il sistema elettorale previsto nel Rosatellum non avvicina eletti ed elettori né valorizza i candidati locali. Anche le candidature plurime non sono una buona notizia. In più sembra davvero molto difficile che possa assicurare la governabilità.

Come funziona il Rosatellum

Il 12 ottobre 2017 la Camera dei deputati ha approvato il testo della nuova legge elettorale per Camera e Senato. Il testo passa ora al Senato per tentare la definitiva approvazione.
Il Parlamento accoglie così l’invito espresso più volte dal Presidente della Repubblica di superare un sistema elettorale diverso tra le due camere e, in entrambi i casi, frutto di sentenze della Corte costituzionale. Al di là di eventuali considerazioni politiche, quali la reale necessità del ricorso alla fiducia da parte del governo, del voto segreto o dell’opportunità di approvare una legge elettorale a fine legislatura, qui ci soffermiamo su alcuni dettagli tecnici, quelli che più allontanano il testo approvato da un impianto efficace per il nostro paese.

Il progetto di legge (già ribattezzato Rosatellum) prevede l’elezione di circa il 37 per cento dei membri di Camera e Senato in collegi uninominali con metodo maggioritario (è eletto il candidato che ottiene più voti) e il restante con metodo proporzionale, utilizzando collegi plurinominali relativamente piccoli (massimo otto candidati sia per Camera sia per Senato), senza possibilità di esprimere preferenze e nel rispetto delle quote di genere. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, per ogni lista, i candidati di un genere non possono essere più del 60 per cento nei collegi uninominali e nella posizione di capolista in quelli plurinominali; nelle liste proporzionali c’è l’obbligo di alternanza di genere.

Ogni candidato in collegio uninominale – così come tutti quelli nei collegi proporzionali – può presentarsi in altri cinque collegi proporzionali. Sono possibili coalizioni, che devono essere identiche su tutto il territorio nazionale. Non è invece possibile il voto disgiunto, vale a dire esprimersi per un candidato nella parte maggioritaria e per una lista che non lo sostiene nella parte proporzionale.

Ci sarà una sola scheda elettorale per la Camera e una sola per il Senato: sulla scheda sono riportati i nomi dei candidati nel collegio uninominale, nonché l’elenco dei partiti che lo sostengono e i nomi dei candidati per ogni partito alla parte proporzionale di quel collegio. Se il voto è espresso tracciando un segno sul nome del partito, va sia a quel partito sia al candidato uninominale collegato. Se invece il segno è tracciato sul nome del candidato uninominale, il voto è assegnato al partito che sostiene quel candidato o, nel caso di coalizione, ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti in quel collegio uninominale. Il riparto dei seggi per la parte proporzionale è comunque svolto a livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato, mentre la verifica delle soglie di sbarramento avviene in entrambi i casi a livello nazionale: 3 per cento per ogni partito e 10 per cento per ogni coalizione (con eccezione al Senato per le liste che superino il 20 per cento a livello regionale). Infine, ogni partito deve depositare un contrassegno, un programma e l’indicazione del nome del capo della forza politica.

Aspetti critici

Se l’obiettivo è quello di avvicinare eletti, candidati ed elettori, nonché quello di valorizzare candidature locali e “dal basso”, la quota uninominale appare decisamente troppo esigua. Alla Camera i collegi uninominali saranno 232 (231 più il collegio Valle d’Aosta), al Senato 116 (109 più il collegio Valle d’Aosta e i sei collegi in Trentino e Alto Adige). Al di là degli aggiustamenti per la popolazione e al netto delle approssimazioni, significa che un senatore e due deputati rappresenteranno un’area vasta come una provincia. Impossibile che sia così valorizzato il legame territoriale. D’altro lato sarà anche difficilissimo che a competere siano candidati semplicemente espressione del territorio. In pochi saranno in grado di finanziarsi una campagna elettorale in collegi così ampi, perlomeno senza l’aiuto finanziario del partito, che quindi avrà potere massimo nella scelta dei candidati (le elezioni primarie non sono contemplate ma, ovviamente, nemmeno escluse). Peraltro, tecnicamente, il voto si esprime rispetto al partito e non al candidato, tanto che il voto dato solo al candidato è ripartito tra tutti i partiti che lo sostengono. Anche se in pochi se ne accorgeranno, comunque, questo dettaglio è riportato sulla parte esterna della scheda elettorale.

Non è una bella notizia nemmeno l’esistenza delle candidature multiple, leggermente addolcita dalla previsione di un criterio oggettivo per la scelta del collegio di elezione. Resta l’indicazione del capo della forza politica, reiterato e maldestro tentativo di illudere gli elettori che abbiano il potere di scegliere il presidente del Consiglio. Il che può anche essere casualmente vero: ma il costo dell’operazione è quello di creare solo confusione sulle specifiche prerogative e compiti di corpo elettorale e Parlamento.

Infine, anche se ha poco senso fare previsioni ora, sembra davvero molto difficile che questo sistema elettorale assicuri governabilità. Non che sia facile imporla attraverso un sistema elettorale, alla luce della nostra Costituzione: tuttavia, persiste il timore che anche nei prossimi cinque anni il paese sarà governato da ampie e timide coalizioni.

lavoce.info/Quante spine nel Rosatellum (Paolo Balduzzi)

Il Barcellona mette gli occhi su due gioielli del Napoli, ecco di chi si tratta

Le ottime prestazioni messe in campo dal Napoli non sono di certo passate inosservate. Secondo quanto riporta uno dei massimi quotidiani spagnoli, il Mundo Deportivo, alcuni emissari del Barcellona sarebbero stati allo Stadio Olimpico, a vedere la gara tra Roma e Napoli, vinta dagli Azzurri per 1-0. Gli occhi dei catalani si sarebbero fiondati sull’attaccante Lorenzo Insigne e sul difensore Kalidou Koulibaly. Quest’ultimo sarebbe riuscito a strappare al patron dei partenopei, Aurelio De Laureniis, che a fine stagione, lo lascerà andare, nel caso che si paghi l’intera clausola di rescissione. Sono attese altre novità, il mercato inizia già a prendere forma.