I carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno arrestato, un cittadino albanese di 34 anni con l’accusa di omicidio e rapina in concorso.
L’uomo, secondo le indagi coordinate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, è stato il basista durante la rapina, avvenuta il 23 settembre 2015, terminata con l’uccisione dell’imprenditore agricolo Pasquale Guarino, in contrada Cuparella a Santa Maria Capua Vetere. Secondo gli inquirenti l’uomo aveva legami di lavoro con l’imprenditore, conoscendo i suoi spostamenti, avrebbe informato i complici che quel giorno Guarino avrebbe incassato un’ ingente somma di denaro al mercato ortofrutticolo di Maddaloni. L’imprenditore reagi’ alla rapina e venne freddato con due colpi di pistola davanti ad alcuni operai e allo stesso albanese. Il provvedimento emesso dal gip riguarda anche altri complici al momento irreperibili.
Rapinarono e uccisero imprenditore, in manette basista banda
Givova Scafati, seconda trasferta consecutiva nella capitale
Seconda trasferta consecutiva in sette giorni e sullo stesso parquet per la Givova Scafati, che dopo aver affrontato e battuto a domicilio la Virtus Roma, proverà a bissare il risultato anche domenica sera, alle ore 18:00, quando farà ritorno al PalaTiziano, per affrontare la Leonis Roma. Sarà una sfida ancora più complicata per gli uomini di coach Giovanni Perdichizzi, che si troveranno ad affrontare uno dei collettivi più forti e competitivi dell’intera serie A2, già incontrato tre volte nel corso del precampionato. Il roster dei capitolini si compone di atleti di prim’ordine, che sono reduci però da un inizio di campionato al di sotto delle aspettative, che ha convinto la dirigenza, in virtù dei lauti investimenti eseguiti la scorsa estate e per dare una scossa all’ambiente e alla squadra, ad esonerare l’allenatore Davide Bonora dopo solo tre turni ed affidare momentaneamente la squadra nelle mani dei suoi ex assistenti Luca Di Chiara ed Alex Righetti, che siederanno in panchina contro la Givova Scafati. Le punte di diamante della rosa biancoazzurra sono sicuramente i due statunitensi Deloach (play guardia da 21 punti di media ed il 79% di realizzazione da due punti) e Sims (ala grande da 13 punti e 6,6 rimbalzi di media). Ma spiccano i nomi altisonanti del centro Poletti (12,3 punti di media) e del playmaker Piazza (10,7 punti di media), che insieme all’ala piccola Frassineti completano un quintetto base tra i più esperti e quotati dell’intera categoria. Un grosso apporto proviene poi dalla panchina, dove siedono atleti del calibro di Casale (playmaker), Fanti (guardia), Bonessio (ala grande) e Brkic (centro), che farebbero le fortune di qualsiasi altro club di serie A2. Non sarà una impresa semplice quella dei gialloblù, che, con la rosa al gran completo, proveranno ad ottenere lo stesso risultato conseguito contro la medesima formazione nei tre incontri amichevoli precampionato, pur consapevoli che quella che sarà affrontata domenica sera è tutt’altra squadra rispetto a quella dello scorso mese, sia per il recupero completo di Frassineti, che per le forti motivazioni che, in gare ufficiali e soprattutto nella situazione in cui si trova attualmente la Leonis, potrebbero dare una spinta in più agli atleti della compagine laziale. Dichiarazione dell’assistente allenatore, Alessandro Marzullo: «Torniamo a giocare sullo stesso campo dove domenica scorsa abbiamo vinto, disputando un’ottima prova. Affrontiamo l’Eurobasket Roma, squadra che conosciamo bene, perché l’abbiamo affrontata più volte nel precampionato. Sappiamo però che le amichevoli pre-season non hanno rilievo rispetto a quelle ufficiali. Inoltre, rispetto ad allora, i nostri prossimi avversari hanno recuperato un giocatore importante e un gran realizzatore come Frassineti. Sono reduci dall’esonero del proprio allenatore, che la dirigenza, in virtù dei corposi investimenti di questa estate, ha sollevato dall’incarico a causa di una partenza di stagione regolare al di sotto delle aspettative. Per tale motivo, i giocatori saranno molto motivati dal fatto di dover dimostrare di meritare l’ingaggio, ora che non hanno altri alibi. Noi arriveremo preparati a questo incontro, grazie all’ottimo lavoro eseguito in allenamento nel corso della settimana, e ci auguriamo di essere fortunati e bravi come domenica scorsa». Dichiarazione dell’ex di turno, il playmaker Gabriele Romeo: «Sappiamo che sarà una partita difficile, perché affrontiamo una delle squadre più forti del girone ovest. L’Eurobasket Roma è reduce da un momento poco felice, per cui avrà maggiori motivazioni per fare bene contro di noi e vincere dinanzi al proprio pubblico. Noi vogliamo i due punti in palio, siamo consapevoli delle difficoltà dell’incontro, ma ci stiamo preparando al meglio per affrontarlo nel migliore dei modi. Domenica sera dovremo essere tutti in partita, concentrati al massimo dall’inizio alla fine e dovremo dare il massimo in difesa, sicuri di poter godere anche del supporto in trasferta, come domenica scorsa, del nostro caloroso pubblico».
Arbitreranno l’incontro i signori Ursi Stefano di Livorno, Yang Yao Daniele di Vigasio (Vr) e Tarascio Sebastiano di Priolo Gargallo (Sr). La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di lunedì (ore 15:00) e, in replica, martedì (ore 21:00).
La partita a scacchi di Putin con l’Occidente
Vladimir Putin continua a muoversi sugli scenari geopolitici, ingaggiando una partita a scacchi con l’Occidente, che sconta la relativa inefficacia delle nostre reazioni all’annessione della Crimea
Occidente, la sindrome della linea Maginot
Con altrettanta rapidità e apparente efficacia, Putin continua a muoversi sugli scenari geopolitici, ingaggiando una partita a scacchi con l’Occidente, che sconta la relativa inefficacia delle nostre reazioni all’annessione della Crimea, tiene aperto in Ucraina orientale un conflitto a bassa intensità nel cuore dell’Europa, consolida silenziosamente il proprio ruolo nei Balcani a partire dalla Serbia, coglie con prontezza le esitazioni americane in Siria per diventare determinante per le sorti di quella crisi, tenta di fare altrettanto in Libia nei tempi troppo lunghi dell’Onu in quello scenario. È una tattica brillante e finisce per guadagnare posizioni e influenza, nei confronti di un’Europa in crisi di identità e di un’America confusa. La Russia, insomma, prova a prendersi con i fatti compiuti quello status di grande potenza che Trump, fiaccato proprio dalle accuse di collusione con Mosca, non può più concederle, contrariamente alle speranze russe iniziali. Vuole contare. E ben al di là del suo peso effettivo, economico e anche militare: è un fatto di consenso interno, di ambizione individuale, di retaggio storico.
Chiaro che non è nell’interesse occidentale consentirlo. Non alle condizioni di Putin. È una tattica che rende meno coerente l’azione internazionale contro il terrorismo jihadista, divide le due sponde dell’Atlantico, esaspera la dialettica tra Paesi europei e all’interno di essi, complica lo sforzo di definire un’identità europea più autonoma di difesa. In una parola, rende l’Occidente meno coeso e sicuro. In fondo, l’obiettivo russo di sempre. La nostra contromossa, nella partita di scacchi, è stata finora – e non senza qualche crepa tra di noi – quella di rimanere fermi sui principi, tentando di non interrompere il dialogo dove si può, segnatamente sull’antiterrorismo e selettivamente sui principali scenari di crisi. Di fatto, senza particolare successo: arenati come siamo sulla definizione stessa di terrorismo, di chi è amico e chi nemico; spiazzati nei teatri più critici da una libertà di movimento spregiudicata, sconosciuta alle democrazie occidentali.
E allora? Consolidare l’identità e la compattezza occidentale è indispensabile. In attesa che gli Stati Uniti ritrovino coerenza e efficacia, spetta ai principali Paesi europei fare da collante, impedire che l’Occidente si sgretoli nella contraddizione dei diversi interessi nazionali e di inopportune fughe in avanti. Potrebbe, tuttavia, non bastare. Davanti a un competitor così abile e pronto, è infatti sempre più necessario per noi occidentali – ciascuno per la propria parte, pur con l’obiettivo comune di rendere più forti le nostre istituzioni atlantiche e europee – sapersi assumere responsabilità in proprio, non lasciare spazi vuoti, riappropriarsi della nostra iniziativa in politica estera, superare per necessità la delega permanente agli organismi multilaterali nella quale per tanto tempo abbiamo trovato facile conforto. È un’impostazione che passa sicuramente da un’urgente cambio di mentalità e di prospettiva culturale, ma anche da un lavoro parallelo teso a rafforzare in concreto le capacità strutturali e gli strumenti di difesa dei nostri Paesi.
Incalzati come siamo da Sud e con una messe di problemi irrisolti a Est, mentre la Russia non esita a cavalcare entrambi gli scenari, non possiamo restare inerti. Non si tratta certo di prepararci alla guerra, ma di far poggiare sempre più su capacità accresciute e atteggiamenti più responsabili il nostro dialogo con Mosca. La dialettica tra interlocutori di pari autorevolezza è un linguaggio che i russi tradizionalmente capiscono bene.
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vivicentro/La partita a scacchi di Putin con l’Occidente
lastampa/Occidente, la sindrome della linea Maginot – GIAMPIERO MASSOLO
Maxi operazione, stroncato traffico di stupefacenti
Dalle prime ore della mattina di oggi, circa 50 militari con il supporto di diverse unità cinofile, stanno operando nelle province di Ancona, Napoli, Catania, Macerata eseguendo quattro provvedimenti restrittivi emessi dal Gip di Ancona, su richiesta della locale procura, a carico di persone accusate di detenzione e spaccio di cocaina ed hascisc. Sono in corso anche perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di altri indagati, responsabili a vario titolo dello stesso reato.
Dall’indagine è emerso che la droga arrivava nelle Marche con scadenza settimanale. Successivamente veniva acquistata da personaggi di spicco nella criminalità campana. Lo stupefacente veniva immesso nel mercato presente nella provincia di Ancona tramite una rete di spacciatori.
Ghoulam e Hysaj contro D’Ambrosio e Nagatomo, ecco l’analisi
Ghoulam e Hysaj battaglieranno con D’Ambrosio e Ghoulam, ecco l’analisi dell’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport: “D’Ambrosio e Nagatomo, rabbia Inter contro Napoli e le sue frecce“ titola il quotidiano che scrive: “I supposti punti deboli all’esame dei migliori della classe. Napoli-Inter passa anche dal duello tra le coppie di terzini. Da una parte Hysaj e Ghoulam, stantuffi di fascia perfettamente inseriti nello splendido meccanismo di Sarri. Dall’altra D’Ambrosio e Nagatomo, quelli che «se l’Inter avesse dei veri terzini…», ma che dopo ogni estate mandano in panchina i nuovi acquisti. I dati Opta dicono chiaramente che gli esterni bassi di Sarri creano più gioco, soprattutto con Ghoulam che ha già realizzato un gol (decisivo, a Ferrara), tre assist e costruito ben 24 occasioni da rete in 8 gare. Di fatto l’algerino è un’arma impropria, con Hysaj che è meno esplosivo ma comunque garantisce un rendimento costante. La cura Spalletti però sta avendo effetti positivi anche e soprattutto su D’Ambrosio e Nagatomo. A livello di cifre il napoletano di Caivano ha segnato un gol pesantissimo come Ghoulam (al Genoa), ha pennellato l’assist per la magia di Perisic contro la Spal e di fatto ha indirettamente deciso il derby subendo il fallo da rigore di Rodriguez. Nagatomo è un altro esempio di abnegazione, ma troppo spesso è stato penalizzato da dei vuoti di concentrazione. Tre dei quali proprio contro il Napoli. L’ultimo al Meazza, quando nell’aprile scorso svirgolò un innocuo cross di Insigne e lo accomodò sul destro di Callejon per lo 0-1 finale”.
Gentiloni cerca in Bankitalia il successore di Visco
La battaglia di Bankitalia può trovare la soluzione con un candidato alternativo per la successione a Ignazio Visco. Il premier Paolo Gentiloni ha un piano B: cercare proprio all’interno della banca centrale il nuovo governatore. Così in pole position troviamo il direttore generale Salvatore Rossi.
Il piano B di Gentiloni: cercare in via Nazionale il candidato alternativo
Sondaggi sul direttore generale Rossi. Il nodo del Quirinale
In pubblico Gentiloni ostenta da giorni un silenzio impenetrabile, interrotto soltanto da un comunicato mattutino, firmato da «fonti di palazzo Chigi» nel quale per la prima volta Gentiloni ha parlato per dire che le decisioni sulla nomina del governatore della Banca d’Italia «saranno basate sulle prerogative a lui attribuite dalla legge e ispirate esclusivamente al criterio di salvaguardia dell’autonomia dell’Istituto».
Come dire: l’indicazione del governo sarà condizionata da un unico imperativo categorico: l’autonomia di Banca d’Italia. Chiunque sia il prescelto. Certo, Gentiloni non dice che a via Nazionale arriverà un nuovo governatore e neppure vi allude. Eppure proprio sul possibile avvicendamento di Ignazio Visco si è aperto ieri il primo, vero spiraglio di una vicenda di grande incertezza. Istituzionale. Politica. Umana.
A dispetto del silenzio ostentato in pubblico, il capo del governo ha preso due decisioni: porre comunque fine al tormentone-Bankitalia, fissando per il 27 ottobre la data del Consiglio dei ministri nella quale si indicherà il nome del prescelto. E la seconda, più che una scelta, è una necessità: davanti alla crescente ostilità politica verso Visco, a palazzo Chigi sono tornati al telaio al quale si lavorava da mesi: sondare le chance di una candidatura alternativa per la guida della Banca d’Italia.
l capo dello Stato continua a preferire una conferma di Visco, sa che su tutta questa vicenda al momento opportuno influirà il pensiero del presidente della Bce Mario Draghi. Eppure, dopo i primissimi riservatissimi carotaggi, a fine giornata da Bruxelles risultavano in ascesa le quotazioni di Salvatore Rossi, 68 anni, attuale direttore generale della Banca d’Italia, incarico assunto nel 2013.
Una giornata iniziata prestissimo per il presidente del Consiglio, che peraltro è molto mattiniero. Tre giorni fa, alla Camera, Bruno Tabacci si è sentito dire proprio da Paolo Gentiloni: «Ti ho sentito stamattina alla radio, alle 6,40…». Ieri mattina alcuni giornali accreditavano una rottura personale tra Gentiloni e Renzi e conseguentemente un premier tutto proteso nella conferma di Ignazio Visco.
In realtà da mesi, a palazzo Chigi, si lavorava nella più assoluta discrezione su più scenari: la conferma dell’attuale governatore, (opzione preferita) e una candidatura alternativa. E nel caso di questa subordinata, da mesi si stava lavorando su due ipotesi: una personalità del «vivaio» di Bankitalia. Oppure un «Papa straniero».
Poi la sortita clamorosa di Matteo Renzi, con quella mozione parlamentare, ha disfatto la doppia tela – conferma di Visco, nuovo governatore – sulla quale Gentiloni stava lavorando da mesi. E la sequenza successiva ha inizialmente complicato i giochi: il coro anti-Renzi di tutto il sistema politico-mediatico a caldo ha irrigidito il segretario del Pd nel ribadire il suo no a Visco. Ma proprio la sua tenuta ha finito per riaprire la strada della successione alternativa.
Una ipotesi che già due sere fa aveva ripreso quota. E a questo riguardo, facevano notare fonti di palazzo Chigi, «Berlusconi con la sua dichiarazione anti-Visco, rischia di essere arrivato tardi…». Certo, manca ancora una settimana alla indicazione da parte del Consiglio dei ministri del candidato alla guida della Banca d’Italia e dunque è ancora presto per azzardare previsioni fondate su come si concluderà la vicenda.
Se alla fine Visco dovesse decidere di fare il fatidico passo indietro, la vittoria di Renzi avrebbe un caro prezzo. L’incrinatura del suo rapporto personale con Paolo Gentiloni. A distanza di diversi giorni, resta ancora un punto oscuro e ambiguo: il presidente del Consiglio era stato informato da Renzi o da Maria Elena Boschi di quella mozione così spinta? Ieri Renzi ha usato un’espressione ambivalente: «Il governo sapeva». Ma ora la parola passa a Paolo Gentiloni. Oggi, giornata conclusiva del Consiglio europeo e nulla fa pensare all’annullamento della consueta conferenza stampa del presidente del Consiglio.
vivicentro.it/economia
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lastampa/Il piano B di Gentiloni: cercare in via Nazionale il candidato alternativo
Napoli, con l’Inter tornano dal primo minuto Jorginho ed Allan. Ecco le probabili formazioni
Domani sera allo stadio San Paolo andrà in scena la sfida tra Napoli e Inter. Il tecnico degli azzurri, Maurizo Sarri, ha l’unico dubbio legato a Lorenzo Insigne, che dovrebbe essere sostituito da Zielinski. Per il resto confermati tutti i titolarissimi. Davanti al portiere Pepe Reina, ci sarà il quartetto formato da Kalidou Koulibaly e Raul Albiol al centro della difesa con Faouzi Ghoulam ed Elseid Hysaj sulle fasce, quest’ultimo nella gara con il Manchester City ha riportato una ferita al volto, che non dovrebbe pregiudicare la sua presenza in campo. In mediana spazio per Jorginho ed Allan che tornano dal primo minuto, che affiancheranno il capitano, Marek Hamsik. In avanti il trio formato da Jose Maria Callejon, Dries Mertens e Piotr Zielinski. L’ Inter di Luciano Spalletti, secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, si presenterà a Napoli con il solito 4-2-3-1, con l’unico dubbio legato al ballottaggio tra Nagatomo e Dalbert, con il giapponese che parte leggermente favorito. Per il resto la coppia Miranda e Skriniar difenderà la porta di Handanovic con D’Ambrosio sulla destra. A centrocampo ci saranno Gagliardini e Vecino con Perisic, Borja Valero e Candreva alle spalle di Icardi.
Baiano:”Napoli, occhio all’Inter, è una squadra forte e lotterà per vincere”
L’ ex attaccante di Napoli e Foggia, Ciccio Baiano ha parlato a Radio Marte. Ecco le sue dichiarazioni: “Insigne è uno dei giocatori più importanti, sabato ci sarà una partita molto importante ma bisogna valutare bene se impiegarlo o meno, si può rischiare di perderlo per molto tempo, poi va beh ha questi livelli i fastidi li hanno tutti, quando giochi tutte queste gare non sei mai al 100%. Sull’Inter? Vedo una grande squadra, non penso sia fortuna, merita il posto che occupa, una o due partite possono girare bene, non otto, la partita con la Roma lo dimostra, i giallorossi si sono addormentati 20 minuti e hanno preso due gol, questa è una squadra che può farti male in qualsiasi momento. Poi ci sono gli episodi che possono avvantaggiare, ma l’Inter ha dei grandissimi giocatori, la cosa che mi preoccupa di più è che l’Inter sicuramente lotterà per il campionato perché non ha impegni internazionali. Formazione? Credo vedremo la stessa del derby, l’unico dubbio è legato al recupero di Joao Mario”.
Gabbiadini: “E’ stato un onore indossare la maglia del Napoli”
L’ ex calciatore del Napoli, Manolo Gabbiadini, ora in forza all’Southampton, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “A Napoli ho trascorso un periodo importante della mia vita. Abitavo a Posillipo, in un posto fantastico. Mi sono creato un gruppo di amici, come il maestro dei presepi Marco Ferrigno. E’ stato un onore indossare la maglia del Napoli”. “Il Napoli offre il miglior calcio della A. E’ guidato da un grande allenatore. Sarri e Benitez sono i migliori che ho avuto, ma ho un bel ricordo anche di Pioli e Mihajlovic”.”Il Mondiale è il mio obiettivo. La maglia azzurra ha davvero qualcosa di speciale. Non voglio pensare ad un’Italia che non va al Mondiale. Sarebbe un disastro per quelli della mia generazione” La squadra in Premier che mi ha colpito di più? “Il Tottenham, ma in questo momento il Manchester City sta andando fortissimo. Guardiola si è piegato a qualche abitudine inglese”.
Ischia, fermati due giovani ricettatori
Nella giornata di ieri durante le operazioni di controllo effettuate dalla Polizia di Stato con il supporto della Guardia Costiera di Pozzuoli, in occasione del vertice G7 che si sta svolgendo ad Ischia, sono stati fermati due giovani mentre trasportavano delle taniche di benzina su di un natante ormeggiato alla banchina “Emporio Nord”.
I poliziotti del Commissariato di Pozzuoli aiutati dagli uomini della Guardia Gostiera hanno bloccato i due giovani, entrambi napoletani di 24 e 20 anni, già noti alle forze dell’ordine.
Dai controlli effettuati è risultato che il natante da diporto, un Seawhirl era stato rubato nella notte da un club nautico di Formia.
Il proprietario, ignaro del furto si è subito recato in commissariato, dove è venuto a conoscenza anche del furto degli oggetti che erano presenti in cabina ed erano stati venduti, come le 9 canne da pesca da 4.500,00 euro ed un motore honda da 10 cavalli fuoribordo da 3.500,00 Euro circa.
I due giovani sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di ricettazione e il natante è stato restituito al suo proprietario.
Zielinski favorito per sostituire Insigne, ma occhio anche ad Ounas e Giaccherini
Piotr Zielinski è pronto. Nel caso che Lorenzo Insigne dovesse dare forfait, dopo la contrattura da affaticamento all’adduttore destro avuta nel match di Champions League contro il Manchester City, perso dagli azzurri per 2-1, sarebbe pronto il polacco. L’ ex Empoli e Udinese, dopo l’uscita dello scugnizzo di Frattamaggiore, si è schierato nella posizione occupata da Insigne. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, il tecnico azzurro, Maurizio Sarri, avrebbe anche un’altra idea, che sarebbe quella di schierare Adam Ounas per impensierire l’Inter con la sua velocità. Da non sottovalutare neanche il profilo di Giaccherini.
Agguato a Crispano, ferite due persone
Agguato a Crispano, coinvolta una coppia
Due persone sono rimaste ferite in seguito all’agguato successo nella tarda serata a Crispano, comune dell’hinterland napoletano.
Secondo quando riportato dai carabinieri in via Via Provinciale Fratta sd essere rimasti feriti sono Gioacchino Cennamo, di 36 anni, e la compagna Angela Capasso, di 37.
L’uomo colpito da schegge provocate dai colpi d’ama da fuoco, è rimasto leggermente ferito. La donna invece è stata sottoposta ad intervento chirurgico nell’ospedale di Frattamaggiore. Le due vittime non sono in pericolo di vita. Sono in corso le indagi da parte dei carabinieri
Borja Valero: ” Il Napoli gioca un buon calcio, ma non è imbattibile. Possiamo battere gli azzurri”
Il centrocampista dell’ Inter, Borja Valero, ha rilasciato un’ intervista all’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, parlando di quello che sarà il big match di questa giornata di campionato. Ecco alcune dichiarazioni del regista spagnolo con un passato tra Fiorentina e Villareal: “Per come intendo io il calcio, il Napoli esprime il miglior gioco della serie A: ha una manovra fluida e rapida, un possesso palla verticale e segna tanto. Vedere una gara del Napoli è divertente e attraente”. “Sarà fondamentale disputare una partita di grande concentrazione per 95’, perché se lasci loro il minimo spazio ti fanno male. La squadra di Sarri gioca insieme da tempo, ha acquisito una maturità importante e i risultati le danno ragione, ma Guardiola ci ha fatto capire che il Napoli non è imbattibile. Ora sta a noi approfittare delle situazioni favorevoli”, anche se Valero sottolinea come: “Il City ha fatto le cose per bene perché ha una squadra composta da fuoriclasse”. Scudetto? “Alla nona giornata è troppo presto per parlare di scudetto, ma le partite importanti sono utili per misurarsi, per farti capire dove puoi arrivare. Uscire da Napoli con la vittoria, sarebbe importante psicologicamente. Juve in flessione? No, ma contro i bianconeri tutti giocano sempre oltre il massimo delle loro possibilità. Qualche passo falso ci sta”.
Il centrocampista nerazzurro ha parlato anche dei suoi ricordi al San Paolo, non bellissimi: “Ho vinto solo una volta con la maglia della Fiorentina e lì ho incassato parecchie delusioni, anche con il Villarreal. Lo stadio però è davvero bello e l’ambiente, molto caldo, specialmente in certi big match, ti dà la carica”.
Sarebbe importante l’assenza di Insigne? “Magari… E’ bello sfidare i migliori giocatori perché se li batti, le vittorie hanno un sapore speciale, ma se mancasse Insigne sarebbe meglio per noi”.
Insigne vuole essere in campo contro l’Inter: “Fate qualsiasi cosa, per riposare ho tempo”
Insigne vuole essere in campo contro l’Inter: “Fate qualsiasi cosa, per riposare ho tempo”
“Voglio giocare fate qualsiasi cosa. Per riposare ho tempo”. Parola dell’ attaccante del Napoli, Lorenzo Insigne reduce dalla contrattura da affaticamento all’ adduttore destro, che l’ha colpito durante la sfida di Champions League contro il Manchester City. A svelare questo retroscena è l’edizione odierna del quotidiano Il Mattino, di cui vi proponiamo uno stralcio: “ La presenza è fortemente in dubbio, anche se gli accertamenti clinici hanno escluso lesioni, l’adduttore destro è ancora dolorante. E’ il sintomo di un affaticamento muscolare. Se lo staff medico frena, perché teme contraccolpi più gravi ( per esempio, uno stiramento), il calciatore spinge per esserci. Ovvio, se Insigne dice che se la sente di andare in campo, sarà difficile dirgli di no”.
Nista(prep. Reina): “Pepe sta in un ottimo momento di forma. Ecco le differenze con Handanovic”
Il preparatore di Pepe Reina, Alessandro Nista è stato intervistato dall’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, spiegando differenze e similitudini tra lo spagnolo e Handanovic: “Tutti e due sono accomunati dalla grandissima professionalità – dice Nista – Da entrambi ho ricevuto molto, più di quanto io posso aver dato loro attraverso gli allenamenti quotidiani anche perché parliamo di ottimi interpreti del ruolo, tra i migliori del panorama internazionale”.
Nista evidenzia le doti migliori dei due portieri: “Pepe ha una esplosività fuori dal comune e così sabato è arrivato a toccare quel colpo di testa indirizzato all’angolino di Fazio, Samir invece ha doti fisiche incredibili che gli permettono di andare giù con una velocità unica”.
Differenze caratteriali? “Sono entrambi molto forti proprio dal punto di vista mentale. Handanovic ha la capacità di isolarsi anche nei momenti difficili, Reina, invece, è “latino”, lascia trasparire di più le sue emozioni e si fa coinvolgere dalla causa comune al punto da diventare il leader del gruppo. Dà tanto ai compagni in campo e fuori”.
Infine un momento di gioia legato a Reina: “Sono felice di aver vissuto accanto a Reina il suo rientro nella nazionale spagnola. Quando con Sarri siamo arrivati a Napoli, lui era reduce da una stagione sfortunata al Bayern e anche in azzurro l’anno precedente non aveva giocato sempre. Si è rimesso in sesto dal punto di vista fisico e ora è in smaglianti condizioni di forma”.
L’Aversa normanna ingaggia Giuseppe Nicolao
Ingaggiato dall’Aversa Normanna Giuseppe Nicolao, classe 1994 terzino sinistro, fortemente corteggiato da casa granata, vanta un sedimentato curriculum, 8 anni al settore giovanile del Napoli, trafila in nazionale fino agli under 20, serie B col Lanciano, lega pro con il Viareggio, Alessandria, due anni a Melfi e Ancona.
Nicolao oggi al primo allenamento dichiara: primo impatto con la squadra positivo, già conoscevo Maiellaro e Pezzella che mi faranno da volano per il mio inserimento, il mister mi sembra molto in gamba dal forte temperamento, sono contento di questo nuovo percorso.
Il presidente Spezzaferri: “Era da tempo che corteggiavo questo giocatore e anche grazie all’appoggio dello sponsor Corvino siamo riusciti ad aggregarlo, auspico in una buona amalgama e sono certo di un buon esito”.
Rubano cavi elettrici in azienda, tre denunce nel Salento
Tre persone sono state denunciate per furto di cavi elettrici e rame nella sede in disuso di una ditta situata in contrada “La Casa”, a Veglie (Le). A sorprendere i tre, un pregiudicato di Salice Salentino e due incensurati di Campi Salentina, mentre rubavano il materiale, sono stati i carabinieri della locale stazione. La struttura era stata confiscata nel settembre del 2016 e affidata al Comune. Dei fatti e’ stata informata l’utorita’ giudiziaria.
/AGI
Serie A, sarà Banti l’arbitro di Napoli-Inter
“Meli e Manganelli saranno gli assistenti”
L’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni arbitrali per la nona giornata di Serie A. Il big match Napoli-Inter è stato affidato al livornese Banti. A coadiuvarlo saranno Meli di Parma e Manganelli di Valdarno. In cabina, al VAR ci saranno Rocchi di Firenze e dall’AVAR Pinzani di Empoli. Per Banti sarà il 31° incrocio con gli azzurri: 17 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte. Nell’ultima gara diretta dal livornese, il Napoli si impose a Genova contro la Sampdoria con il risultato di 4-2.
ATALANTA – BOLOGNA
MARESCA
SCHENONE – GALETTO
IV: MARINELLI
VAR: DI BELLO
AVAR: PRETI
BENEVENTO – FIORENTINA
GAVILLUCCI
ALASSIO – ZAPPATORE
IV: DI PAOLO
VAR: MARIANI
AVAR: CARBONE
CHIEVO – H. VERONA h.12.30
ABISSO
LONGO – VIVENZI
IV: ROS
VAR: ORSATO
AVAR: PAGANESSI
LAZIO – CAGLIARI h.20.45
PAIRETTO
MONDIN – DE MEO
IV: GIUA
VAR: PASQUA
AVAR: BALICE
MILAN – GENOA
GIACOMELLI
POSADO – DI VUOLO
IV: LA PENNA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: DOBOSZ
NAPOLI – INTER Sabato 21/10 h.20.45
BANTI
MELI – MANGANELLI
IV: IRRATI
VAR: ROCCHI
AVAR: PINZANI
SAMPDORIA – CROTONE Sabato 21/10 h.18.00
CALVARESE
BINDONI – PRENNA
IV: FOURNEAU
VAR: MANGANIELLO
AVAR: BARONI
SPAL – SASSUOLO
FABBRI
CRISPO – DI IORIO
IV: PICCININI
VAR: VALERI
AVAR: MINELLI
TORINO – ROMA
DAMATO
TEGONI – VALERIANI
IV: GHERSINI
VAR: GUIDA
AVAR: RAPUANO
UDINESE – JUVENTUS h.18.00
DOVERI
COSTANZO – PERETTI
IV: MARTINELLI
VAR: MASSA
AVAR: SACCHI
Alvino: “Manchester City squadra più forte d’Europa”
“Una soddisfazione vederli alla bandierina”
Il giornalista Carlo Alvino ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Goal, trasmissione di Radio KissKiss Napoli. Ecco le sua dichiarazioni: “Bisogna togliersi dalla mente il pensiero che il Napoli abbia sbagliato l’approccio alla partita, al momento il City è la squadra più forte d’Europa. Il Manchester è stato più forte e non c’è altro da aggiungere. Poi pian piano gli azzurri sono riusciti a giocare come sanno, magari poteva venir fuori un pareggio, ma con i ‘se’ e con i ‘ma’ non si va da nessuna parte. La mia più grande soddisfazione è vedere i Citizens chiudersi alla bandierina per guadagnare tempo”.
Ugolini: “Ounas o Giaccherini in caso di forfait di Insigne”
“A Manchester ho visto un Diawara dai due volti”
Il giornalista di Sky Sport, Massimo Ugolini, è intervenuto ai microfoni di ‘Radio Goal’, trasmissione in onda su Radio KissKiss Napoli.
Questo è quanto ha detto: “Se Insigne non dovesse farcela mi aspetto uno tra Ounas e Giaccherini al suo posto. Non riesco ad immaginare Zielinski lì, anche per una questione di rispetto dei ruoli. Sarà importante la gestione di Lorenzo, anche in vista dei prossimi impegni, con l’Inter è importante ma non fondamentale: per questo non credo che sarà rischiato se ci sarà un piccolo margine di ricaduta. Zielinski non è un problema, ma ha dei numeri superiori alla media e può risolverti delle partite da solo e dunque è lecito attendersi qualcosa di più da lui rispetto a quanto fatto vedere contro il Manchester City. Lasciare il rigore a Diawara è un gesto di grande altruismo da parte di Mertens, ha messo da parte l’egoismo. Nella ripresa il mediano mi è piaciuto, ma nel primo tempo meritava un 4″.



