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Bambino di 26 mesi muore schiacciato dal televisore

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Un bambino di 26 mesi è morto schiacciato dal televisore che gli è caduto addosso mentre tentava di accenderlo. La tragedia è avvenuta nell’abitazione della famiglia della vittima a Leverano, in Salento. Il piccolo, figlio unico, era in casa con la madre. Approfittando di un momento di disattenzione della donna, il piccolo si è diretto nel soggiorno, è salito sul carrello sul quale era posizionata la tv, un vecchio modello con il tubo catodico e, nel tentativo di accenderla, l’ha fatta cadere. L’apparecchio l’ha schiacciato. Vano il disperato tentativo dei sanitari del 118 di rianimarlo. La mamma è sotto choc. Sul posto sono al lavoro i carabinieri della scientifica.

/Ansa

Benevento, Ciciretti smentisce le voci di un suo possibile addio

“Mi sento sannita, non mollo”

L’esterno offensivo del Benevento, Amato Ciciretti ha usato il proprio profilo Instagram per mandare un messaggio ai tifosi sanniti:

“Ci tenevo a far chiarezza perché negli ultimi giorni ne ho sentite tante sul mio conto e sinceramente dispiace, perché nonostante la mia romanità, anche io mi sento un figlio adottato dal popolo sannita.. Sento dire che Ciciretti si è tirato fuori, Ciciretti finge infortuni, Ciciretti non ha più voglia, Ciciretti pensa già ad altro… Voglio soltanto chiarire che Ciciretti sta passando un periodo non fortunato a causa degli infortuni accaduti uno dopo l’altro, fa parte di questo sport e star fuori ad uno come me non fa piacere! Io non mollo, io non getto la spugna, io e TUTTI i miei compagni abbiamo la voglia e dobbiamo avere la forza di tirarci fuori da questo momento che stiamo attraversando! Io sto con ognuno di voi, io non mi tirerò mai indietro! Nel mio piccolo anche io mi sento un po’ sannita! Tutti insieme possiamo, lo abbiamo dimostrato tante volte e questa sarà una di quelle … LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI”.

Documento di bilancio 2018: linee guida non elettorali e già definite

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Il governo ha mandato a Bruxelles un documento di bilancio 2018 ancora preliminare ma con linee guida già definite. Scende il deficit, con spese in calo più delle entrate, mentre si mette nero su bianco la riduzione del rapporto debito-Pil. Ora però, per portare in salvo una manovra poco elettorale, serve resistere agli assalti alla diligenza in Parlamento

Sorpresa: una manovrina non elettorale per il 2018

Nella legge di bilancio la riduzione del deficit arriva attraverso un calo di spesa superiore a quello delle entrate. Se resisterà agli assalti alla diligenza, il governo Gentiloni varerà una manovra piccola ma significativa, con il pregio di essere poco elettorale.

Arriva la legge di bilancio

Il Documento programmatico di bilancio (Dpb) che il governo ha inviato a Bruxelles incorpora gli effetti finanziari delle singole misure previste nella legge di bilancio (ancora non nota nei dettagli). In gergo, il Dpb descrive la manovra lorda, poiché contiene la lista degli interventi di bilancio che portano a maggiori o minori entrate e a maggiori o minori uscite. Il Def di aprile e la sua nota di aggiornamento di settembre indicavano la manovra netta, cioè gli obiettivi di deficit e debito per il triennio successivo. È sulla base di questi documenti che la Commissione europea giudica la qualità della finanza pubblica di tutti i paesi Ue.

I documenti indicati sono espressione del metodo Padoan, lo stile di conduzione della politica economica del ministro dell’Economia, che accoppia sistematici ma moderati sforamenti dagli impegni presi in precedenza con il rispetto sostanziale degli obiettivi di riduzione del deficit e di attenuazione/arresto della crescita e riduzione del rapporto debito-Pil.

Come mostra la figura I.1-6 (presa dal Dpb), il rapporto deficit-Pil va gradualmente verso zero: dal 2,1 del 2017 all’1,6 del 2018, allo 0,9 del 2019 fino allo 0,2 del 2020. In parallelo, scende anche il deficit strutturale (quello calcolato al netto di una tantum e delle oscillazioni cicliche che influenzano in automatico entrate e uscite effettive) per 0,3 punti di Pil nel 2018 e per 0,4 punti nel 2019 e nel 2020 (l’Europa ci chiedeva riduzioni annue di 0,5 punti). Ma almeno quelli per il 2018-20 sono numeri che, a differenza di quelli del 2016, vanno nella direzione giusta.

Il deficit-Pil va gradualmente verso zero

Un’altra figura del documento inviato alla Ue mostra che variazione del rapporto debito-Pil, sostanzialmente bloccata nel 2015-17, dovrebbe diventare negativa dal 2018 in virtù di una minore crescita del debito (a questo serve la riduzione del deficit) e di una – ottimistica – accelerazione nella crescita del denominatore del rapporto, con un’inflazione data in aumento dall’attuale +0,6 al 2,1 per cento del 2020.

variazione del rapporto debito-Pil, sostanzialmente bloccata nel 2015-17

Una piccola manovra non elettorale

La legge di bilancio “riempie” i saldi di finanza pubblica anticipati nella Nota di aggiornamento al Def di settembre con il dettaglio delle misure relative alle entrate e alle uscite. Mentre i tecnici del ministero sono ancora al lavoro per limare i provvedimenti da presentare in Parlamento, dal documento inviato a Bruxelles si può ricavare l’ammontare degli interventi per grandi voci.

Tabella 1

Una piccola manovra non elettorale

I numeri più importanti della tabella 1 sono nelle ultime due colonne. Dall’ultima – che riporta l’effetto della manovra su entrate e uscite – si vede infatti che il governo riduce le entrate totali per 0,6 punti di Pil, mentre le uscite rimangono invariate. La riduzione delle entrate è tuttavia il risultato del calo delle imposte indirette di 0,8 punti di Pil (15,7 miliardi) imputabile alla cancellazione delle clausole di salvaguardia (aumenti automatici di accise e Iva) che sarebbero entrate in vigore dal 2018. Uno scampato pericolo, non un taglio di tasse, dunque con limitato effetto espansivo. La “riduzione” delle imposte indirette è poi parzialmente compensata dall’aumento di entrate dirette (per 0,2 punti di Pil) derivanti da varie misure di lotta contro l’evasione, tra cui la rottamazione delle cartelle esattoriali, l’estensione della fatturazione elettronica tra privati, la riduzione del limite alla compensazione automatica dei crediti fiscali, oltre al rinvio di un anno dell’entrata in vigore dell’imposta sul reddito imprenditoriale.

Dal lato delle uscite, nel 2018 il rapporto tra spese totali e Pil dovrebbe calare rispetto al 2017 con la prosecuzione della spending review programmata in precedenza e con il calo delle spese per interessi sul debito (colonna 4). La manovra stanzia però anche risorse per incoraggiare l’occupazione e gli investimenti (rispetto al quadro esistente). Si incentiva l’assunzione di lavoratori sotto i 35 anni con contratti a tutele crescenti e si assumono 1.500 ricercatori nelle università. Aumentano anche i fondi per gli investimenti pubblici (+300 milioni, oltre ai 2 miliardi aggiuntivi già preventivati), la cui quota sul Pil rimarrà al 2,1 per cento. E si rinnovano gli schemi di incentivazione per gli investimenti in macchinari diversi dalle automobili, i cui acquisti non hanno bisogno di facilitazioni. A fini di equità, la manovra aumenta poi di 300 milioni le risorse per il reddito di inclusione (Rei) arrivando a 2 miliardi. Il +0,1 della spesa per i redditi della Pa rispecchia i fondi volti a coprire il – sempre rinviato – rinnovo dei contratti pubblici.

Nel complesso, come si legge nella tabella, la diminuzione del deficit 2018 sul 2017 arriverà da un calo di spesa (preventivato in precedenza) superiore alla riduzione delle entrate. Lo sforamento del deficit 2018 rispetto a quanto preventivato (1,6 anziché 1 per cento) sarà invece il risultato della riduzione delle entrate e della costanza della spesa in rapporto al Pil implicate dalla manovra. Se resisterà agli assalti alla diligenza in Parlamento, il governo Gentiloni porterà in dote al prossimo esecutivo una manovra di piccola entità, ma con il pregio di essere poco elettorale.

lavoce.info/Sorpresa: una manovrina non elettorale per il 2018 (Francesco Daveri)

FOTO ViViCentro – Menti, ci siamo: anche il sindaco Pannullo per l’ok: “Sabato si torna a casa!”

FOTO ViViCentro – Menti, ci siamo: anche il sindaco Pannullo per l’ok: “Sabato si torna a casa!”

Ci siamo, sabato prossimo si torna a casa. Il Menti è quasi pronto, sono state collocate anche le linee, ora si attendono le porte e le panchine. Ad ora di pranzo anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, si è recato all’impianto per guardare la situazione con i propri occhi.

Raggiunto dai microfoni di ViVicentro.it, lo stesso sindaco ha dichiarato: “I lavori sono quasi ultimati, manca soltanto l’ultimo step che sarà completato ad inizio settimana. Sabato si torna a casa!”

a cura di Ciro Novellino

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Crisi ANM, illustrata in commissione l’ipotesi di protocollo per il superamento

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Le commissioni Bilancio e Trasporti, presiedute rispettivamente da Manuela Mirra e Nino Simeone, si sono nuovamente riunite stamani per discutere gli esiti della riunione, iniziata ieri sera e terminata nelle prime ore del mattino, che ha portato alla sigla di un’ipotesi di protocollo di intesa tra il Comune di Napoli, ANM e le organizzazioni sindacali di categoria. Sono intervenuti gli assessori al Bilancio, Enrico Panini, e ai Trasporti e Mobilità, Mario Calabrese.

L’assessore Panini ha illustrato alle commissioni Bilancio e Trasporti i punti più rilevanti del documento siglato nelle prime ore del mattino da parte di tutte le organizzazioni di categoria e ha espresso soddisfazione per un lavoro congiunto che punta a riconfigurare l’intero sistema del trasporto pubblico locale cittadino, che sarebbe riduttivo limitare solo alla vicenda ANM.
Panini ha illustrato in particolare quelle azioni definite “esigibili”, tali cioè da assicurare nel breve periodo un sensibile miglioramento del trasporto pubblico locale. Eccole in sintesi: prolungamento, a regime entro l’ 8 dicembre, degli orari di apertura delle funicolari e delle metropolitane fino alle due di notte (fino a quella data verrà pagato lo straordinario ai dipendenti); per quattro giorni a settimana (compreso il venerdì) metropolitana e funicolari chiuderanno alle ore 00.30; per quanto riguarda il trasporto su gomma, la progressiva dismissione della rete suburbana, in presenta del blocco delle assunzioni, consentirà il recupero degli autisti che, attraverso un percorso di riconversione professionale, potranno coprire le esigenze del trasporto su gomma laddove risulta insufficiente; dal 1 novembre partirà la vendita diretta dei biglietti nelle maggiori aree di traffico del trasporto su gomma e a bordo; sempre dal 1 novembre partiranno gli ANM point e la controlleria unica, che coinvolgerà nella lotta all’evasione circa 350 dipendenti (attualmente la stima dell’evasione nel trasporto su gomma si attesta al 50%); sul piano del personale Panini ha assicurato che nessun lavoratore o lavoratrice che accederanno al regime di Naspi rischia diminuzioni della retribuzione e, sul programma di mobilità del personale in esubero verso altre partecipate, ha chiarito che l’ordine che si seguirà prevederà in primo luogo i volontari, poi il personale inidoneo alle mansioni specifiche, gli addetti alla sosta meccanizzata, gli addetti al servizio bloccaruote ed in infine gli addetti alla guardiania. Se non si dovesse raggiungere il numero richiesto di dipendenti, Panini ha spiegato che in parallelo alla trattativa a livello regionale verranno convocate le confederazioni per definire la mobilità delle parti residue, sempre che nel frattempo non intervengano novità normative dal governo centrale in tema di mobilità del personale; nell’intesa c’è l’impegno a pagare le spettanze maturate nel 2016 individuando come “sequenza contrattuale” la prima decade di gennaio 2018, tenuto conto tuttavia dei vincoli imposti dalla Corte dei Conti all’amministrazione comunale per il controllo delle uscite. Panini ha spiegato infine che in questo processo importante e costruttivo è stato il dialogo con la Regione Campania e ha elencato le prossime tappe, che prevedranno dei confronti con le parti i prossimi 24 e 25 ottobre sul tema della vendita diretta dei ticket e della controlleria unica, oltre naturalmente ad attendere gli esiti delle consultazioni che le singole OO.SS. avranno con i lavoratori sull’ipotesi di protocollo. L’assessore Calabrese ha parlato di un primo passo significativo, riconoscendo l’importante ruolo di mediazione svolto dall’assessore Panini per un percorso condiviso che consentirà di migliorare la performance aziendale anche con aspetti tecnici sui quali sarà opportuno continuare a lavorare, in particolare nell’ambito dei servizi integrati e delle migliori articolazioni tra aree centrali e periferiche.
Tra i consiglieri intervenuti, Rosario Andreozzi (Dema) ha parlato dell’importanza di dare un segnale preciso sulla vicenda della crisi ANM, tagliando risorse o licenziando quei dirigenti che si sono resi responsabili del disastro; Matteo Brambilla (Mov. 5 Stelle) ha insistito sull’importanza di sancire il punto sul trasporto suburbano, sull’ampliamento dei ricavi differenziando l’offerta per i ticket, e sulla riduzione dei compensi degli amministratori dovuta dopo tre anni di bilanci in rosso; Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) ha parlato di un buon momento per risolvere quelle questioni che nel tempo hanno prodotto diseconomie, e ha chiesto chiarimenti sulla portata della ricapitalizzazione e sulle scelte in materia di trasporto suburbano; Ciro Langella (Dema) ha rivolto un appello in difesa del principio del servizio pubblico, in particolare ora che si sta discutendo a livello centrale una ridefinizione del trasporto pubblico non di linea; Aniello Esposito (Partito Democratico) ha invitato alla prudenza e ha definito prematura la soddisfazione dell’amministrazione prima di sapere i lavoratori cosa diranno, sembra per ora che l’ipotesi di protocollo non vada nella direzione prefissata, e ha ribadito l’importanza di una mediazione che non mortifichi i lavoratori; Fulvio Frezza (Riformisti Democratici con de Magistris) ha instito sull’importanza di vigilare sulla ripartenza aziendale e sulle responsabilità gestionali dei manager; Eleonora De Maio (Dema) ha infine parlato di una vicenda che fa rabbia e impone assunzioni politiche precise nei confronti di quei comportamenti aziendali che hanno portato alla rottura del patto di fiducia tra l’azienda e i cittadini.
Entro fine mese, ha concluso la presidente Mirra, le commissioni torneranno a riunirsi per discutere gli esiti delle consultazioni sindacali con i lavoratori.

/Comunicato Stampa

Salvarono la vita ad una donna: premiati due poliziotti di Napoli

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Le hanno praticato la procedura di rianimazione cardio polmonare, salvandole la vita nelle strade di Napoli. È la storia di una cittadina straniera che questa estate è stata strappata dal morso della morte grazie all’intervento lucido di due poliziotti partenopei, entrambi del Reparto prevenzione crimine “Campania”.

Ieri sono stati premiati al XXII Congresso del Gruppo italiano di emergenze cardiologiche che si è tenuto a Napoli. Un riconoscimento pubblico per i due agenti per aver salvato la donna da un arresto cardiaco, mettendo in atto la delicata procedura di rianimazione cardio polmonare, in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118.

Taglialatela: “Napoli tornato più forte da Manchester”

“Azzurri bravi a limitare il passivo”

L’ex, e indimenticato, portiere azzurro Pino Taglialatela ritorna sulla partita disputata dal Napoli a Manchester contro il City, parlando ai microfoni dell’emittente Canale 21 e sottolineando la bravura dei partenopei a non crollare dopo il micidiale uno-due dei Citizens dopo soli 13 minuti.

Ecco quanto dichiarato: “Il Napoli torna più forte da Manchester. Affrontare questo City non è semplice per nessuno. Chiunque, qualsiasi squadra avrebbe subito altri gol al posto del Napoli. Gli azzurri hanno mostrato carattere, mettendo in difficoltà la squadra di Guardiola e questo resterà negli occhi di tutti, soprattutto dei club della serie A”.

Napoli-Inter, Insigne spinge per un posto da titolare

Ma se non dovesse farcela…

L’attaccante del Napoli, Lorenzo Insigne, uscito malconcio a metà secondo tempo di Manchester City-Napoli (valida per la terza giornata del girone di Champions League), non si dà pace. Nonostante l’affaticamento all’adduttore, il 24 del Napoli non vuole rinunciare a quella che è la partita più importante di queste prime giornate, non vuole rinunciare a Napoli-Inter. L’idea dello staff medico partenopeo è quella di andare coi piedi di piombo perchè, se non del tutto guarito, una ricaduta potrebbe essere ancora più grave.

E allora come si muoverà Sarri in caso di forfait del talento di Frattamaggiore? Abbiamo più di un’opzione. Quella più plausibile porterebbe ad un posto da titolare per Ounas o per Giaccherini. Per il franco-algerino si tratterebbe dell’esordio assoluto dal primo minuto con la maglia azzurra; esterno che gode della fiducia di Sarri che ha già speso belle parole per lui e per il suo talento, ma che comunque valuta ancora inesperto per il campionato italiano e non ancora immedesimato alla perfezione nei meccanismi di squadra.

Diverso il discorso per Giaccherini. Il nazionale italiano sembrerebbe il favorito per sostituire “Lorenzinho”: un ruolo che ha già ben ricoperto a Bologna agendo proprio sulla parte sinistra dell’attacco, con Destro e Verdi come compagni di reparto.
L’ultima soluzione prevederebbe, come visto prima dell’ingresso di Ounas a Manchester, l’avanzamento di Zielinski nel tridente d’attacco. Una soluzione remota considerando gli esterni presenti nella rosa partenopea.

Dunque, il tecnico partenopeo avrà un bel da fare, con Insigne che proprio non vuole restare fuori da questo big-match e, contemporaneamente, dovrà studiare la migliore soluzione possibile per ottenere la nona vittoria consecutiva.

Michele Avitabile
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Eccellenza,Promozione,P.Cat. isolana: week end con possibili sorprese…

A cura di Simone Vicidomini

Si apre un altro week end isolano,che potrebbe regalare possibili colpi di scena sui i campi ma sopratutto sulle panchine. Un fine settimana intenso che si aprirà domani pomeriggio con il Real Forio che allo stadio “Calise” riceverà il Giugliano 1928 , gara in programma alle ore 15:30. In Promozione con mezz’ora d’anticipo scenderà in campo il Mondo Sport allo stadio “Rispoli” contro la Puteolana 1909 (in attesa del nuovo tecnico). Rimanendo sempre in Promozione il Procida farà visita alla Pompeiana 1929 , allo stadio “Giraud”. Sabato pomeriggio in campo anche la Prima Categoria con il Lacco Ameno di mister Dinolfo che al “Patalano” ospiterà il Cardito Calcio, mentre la Rinascita Ischia Isolaverde sarà di scena al “Comunale” di Qualiano dove affronterà proprio il Città di Qualiano. Domenica mattina l’unica squadra che scenderà in campo sarà il Barano di mister Monti, attesa in trasferta al “Comunale” di Vitulazio contro la Sessana alle ore 10:30.

Le ultime dai campi in vista delle partite. Luci puntate sulla gara del Real Forio dove mister Flavio Leo si gioca l’ultima spiaggia….

Qui Forio. E’ stata una settimana di silenzio e di riflessione in casa biancoverde, dopo la sesta sconfitta consecutiva arrivata nella trasferta di San Giorgio. Una sconfitta forse un po bugiarda viste le tante occasioni create per l’intero arco della gara,ma i punti in classifica sono zero dopo sei partite di campionato. Il destino di mister Flavio Leo sembra dipendere proprio dalla gara di domani contro il Giugliano. In caso di sconfitta per l’allenatore significherebbe esonero. In settimana la società infatti ha già avuto contatti con Franco Impagliazzo (che al momento resta davvero difficile che accetti un ritorno in panchina), Mimmo Citarelli ex Ischia e Mimmo Salatiello dove durante il corso della stagione gli fu preferito proprio Flavio Leo. Il silenzio stampa diffuso dopo la sconfitta in trasferta, ha portato i tifosi biancoverdi scrivere una lettera indirizzata proprio alla società, elencando le colpe ai dirigenti compreso l’allenatore. In tutto ciò in settimana all’ombra del Torrione è arrivato Luigi Mennella: esperto portiere,che potrebbe essere la carta vincente per riordinare la retroguardia foriana. L’esperto difensore quasi certamente scenderà in campo dal primo minuto, ma mister Leo dovrà schierare in campo due calciatori 2000′ anche perchè Nicola Calise e Di Dato sono squalificati con Cantelli che sembra essere in dubbio. Un’altra gatta da pelare per il tecnico Flavio Leo.

Qui Barano. La vittoria arrivata con il Monte Di Procida, in uno scontro diretto vinto e sofferto in inferiorità numerica ha permesso alla squadra bianconera di balzare in classifica a 7 punti posizionandosi a metà classifica. La squadra di mister Monti nonostante la rosa ristretta, ha avuto la giusta lucidità di colpire al momento giusto e questo potrebbe essere una caratteristica che si potrebbe sfruttare con il prosieguo del campionato. Gli aquilotti domenica mattina saranno di scena in trasferta contro la Sessana, di mister De Michele, reduce da ben tre sconfitte consecutive con il tecnico che sembra essere davvero in bilico. Una squadra costruita per puntare a qualcosa di importante in questo campionato. Attualmente si ritrovano posizionati nella parte rossa della classifica. Il Barano dunque si recherà da una Sessana in crisi,ma proverà a dare continuità ai risultati anche se dovrà fare a meno di Monti jr, che nell’ultima gara ha peccato di esperienza, facendosi espellere dal direttore di gara. Un Barano che fin ora fuori casa ha raccolto soltanto un punto in casa della Mariglianese.

PROMOZIONE

isola di procida eccellenza

Qui Procida. Il Procida dopo aver comunicato tramite il presidente Luigi Muro di ritirare la squadra dal campionato per i torti arbitrali subiti,sopratutto nella partita contro la Neapolis ha ritenuto proseguire il cammino in campionato sospendendo la decisione. I ragazzi di mister Iovine hanno ottenuto la loro prima vittoria casalinga contro il Real Poggiomarino per 2-1 , grazie alle reti dei fratelli Costagliola. I biancorossi domani saranno di scena in casa della Pompeiana 1929 allo stadio “Giraud”, per cercare di allungare in classifica contro un avversario alla pari. Una vittoria dei biancorossi potrebbe catapultarli nei piani alti della classifica. Alla gara di domani non prenderanno parte Ciro Saurino (squalificato) e il difensore Micallo espulso nell’ultimo turno in casa. Un Procida che dovrà sopperire a due assenze importanti i due reparti diversi,ma mister Iovine quasi certamente riuscirà ad inventarsi qualcosa a queste assenze.

Mondo Sport ( Casamicciola).  Ancora una partita delicata per i termali che ricevono la Puteolana 1909. In campo scenderà una formazione composta per la maggior parte da giovani ragazzi in una gara valida per uno scontro diretto ai fini della salvezza.  Dopo aver perso gli altri due scontri diretti prima con l’Oratorio Don Guanella e poi il San Pietro, i termali dovranno cercare a tutti i costi di strappare i primi tre punti. In settimana il presidente Gerardo Mattera ha lanciato un’appello su facebook, rivolto alla ricerca di calciatori esperti che possano dare una mano alla squadra. Questo messaggio è chiaro sintomo di negatività che vive la squadra di Casamicciola. Il presidente Mattera si è ritrovato da solo a sostenere questo progetto dopo i vari addii dei calciatori storici che facevano parte del progetto,ma anche le vicissitudini del terremoto che ha colpito proprio Casamicciola lo scorso 21 agosto. Un Mondo Sport che dovrà cercare di fare più punti possibili, prima di arrivare al mercato di dicembre quando quasi certamente arriveranno nuove forse economiche con la speranza che non si troppo tardi per cercare di conquistare una salvezza che al momento sembra difficile.

PRIMA CATEGORIA.

La Rinascita Ischia Isolaverde dopo la sua prima gara casalinga disputata con il Maued Sport che ha visto gli isolani conquistare un punto, la squadra gialloblu farà visita al Città di Qualiano, reduce da una sconfitta con un punteggio tennistico 8-2 in casa del Cardito Calcio. Mister Fontanella cercherà di fare bottino pieno nella trasferta di Qualiano,ma dovrà rinunciare a Restituto fermo ancora ai box, Ciccarone per un problema ai flessori e Trani sempre in difesa. Si aggiunge anche Piro fermato per un attacco febbrile, il suo recupero al momento sembra essere in forte dubbio. Una vittoria per i gialloblu che significherebbe piani alti della classifica.

 

Il Lacco Ameno di mister Dinolfo, proverà a conquistare i primi tre punti contro un Cardito Calcio davvero in forma,dove nell’ultimo turno ha battuto il Città di Qualiano per 8-2. Per il tecnico della formazione lacchese si spera che riuscirà a schierare in campo una formazione giusta senza sopperire alle troppe assenze degli over nei vari reparti.

 

La formazione professionale in Italia: costa e rende poco

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Per dare ai disoccupati prospettive d’impiego, la formazione professionale è uno degli strumenti su cui l’Italia convoglia tanti soldi, spesso spesi male. L’analisi di due corsi nel Trentino mostra casi emblematici in cui i costi superano la somma dei benefici monetari prodotti.

Più costi che benefici dai corsi di formazione

’analisi di due diversi corsi di formazione organizzati dalla provincia di Trento mostra che i costi superano, e non di poco, la somma dei benefici monetari che ne sono derivati. Per migliorarne l’efficacia, bisogna intervenire per ridurre le spese.

Analisi di due corsi in provincia di Trento

L’Italia destina ingenti risorse alla formazione professionale dei disoccupati. Molte analisi si sono occupate di queste misure. Poche, però, hanno fatto ricorso a valutazioni controfattuali dei loro effetti occupazionali. E, a quanto ne sappiamo, nessuna ha cercato di abbinare alla stima degli effetti un’analisi del rapporto tra i loro costi e i loro benefici. Un nostro recente lavoro, condotto in Fbk-Irvapp, presenta alcune prime, ancorché non esaustive, risposte all’interrogativo se i corsi di formazione, oltre a influire sulle probabilità di trovare un impiego, valgano la spesa sostenuta per organizzarli.

La ricerca ha considerato due serie di iniziative formative per i disoccupati della provincia autonoma di Trento. La prima, organizzata nel 2010 dall’Agenzia del lavoro di quell’amministrazione, è costituita da 64 corsi (corsi Adl) rivolti alla preparazione di figure professionali a medio-basso livello di qualificazione (addetto alle vendite, elettricista, pizzaiolo e così via). La seconda serie di corsi è stata attuata nel 2010 e nel 2011, grazie a risorse del Fondo sociale europeo, dal Servizio Europa (corsi Se) di quella stessa amministrazione. Si è trattato di 15 corsi, riservati a disoccupati con un diploma di scuola superiore, che miravano a formare figure professionali con qualificazione medio-alta (per esempio, educatore per nidi di infanzia, esperto in Ict o esperto in gestione del personale). I corsi del secondo gruppo si differenziano da quelli del primo anche per la durata media degli interventi (circa 1000 ore rispetto a 400 ore) e per il costo pro-formato (14.500 euro rispetto a 4.800 euro), calcolato tenendo conto della progettazione e della realizzazione di ogni intervento, delle indennità di frequenza erogate ai partecipanti e di eventuali premi assicurativi a loro favore.

Tabella 1 – Effetti dei corsi Adl e dei corsi Se sulla probabilità di essere occupati e loro effetti sull’ammontare pro-capite dei redditi lordi da lavoro dipendente, del gettito Irpef, dei sussidi locali di disoccupazione e del numero di giorni di erogazione dei sussidi nazionali di disoccupazione. Errori standard tra parentesi

Confronto costi corsi Adl e dei corsi Se

(a) Effetti totali nell’anno del corso e nei tre anni successivi.
(b) Effetti totali nell’anno del corso e nei due anni successivi.
Livelli di significatività: *** p<0,01; ** p<0,05; * p<0,10

Per valutare l’impatto delle due serie di corsi sulle probabilità di trovare un impiego si è fatto ricorso alla comparazione degli esiti lavorativi osservati tra i partecipanti ai programmi con quelli rilevati presso un appropriato gruppo di controllo. L’analisi ha evidenziato un effetto causale ampiamente positivo. A tre anni dall’inizio del corso si osserva un aumento della probabilità di essere occupati di 5,1 punti percentuali per i formati nei corsi Adl e di 28,2 punti percentuali per i formati nei corsi Se (tabella 1)

Il calcolo dei benefici monetari

L’efficacia sul piano degli esiti occupazionale dei due gruppi di corsi non implica, però, che abbiano garantito anche significativi benefici monetari. In linea di massima questi ultimi possono essere rappresentati da: i) maggiori redditi da lavoro ottenuti dai formati, ii) maggiore gettito fiscale derivante dalle imposte pagate su questi redditi; iii) risparmi derivanti dal contenimento della spesa per i sussidi di disoccupazione.

L’effetto sui redditi lordi da lavoro dei corsi Adl è stato calcolato sulle dichiarazioni dei redditi del 2010, 2011, 2012 e 2013. Quello dei corsi Se è stato calcolato solo per l’anno di attivazione del corso (2010 o 2011) e per i due seguenti. Le analisi mostrano un impatto positivo dei corsi Adl sui redditi pari a 2.247 euro pro capite. Nel caso dei corsi Se arriva a 4.106 euro (tabella 1). L’effetto sul gettito fiscale dei corsi Adl ammonta a 504 euro pro-capite nell’arco del quadriennio. È invece pari a 955 euro per i corsi Se (tabella 1). Quanto ai possibili risparmi derivanti dai minori sussidi di disoccupazione, l’indagine mostra che l’effetto dei due programmi è solo marginalmente significativo (tabella 1).

Se, dunque, si confrontano i costi dei corsi con la somma dei benefici da essi derivanti, si deve riconoscere che i primi superano, e non di poco, i secondi (tabella 2).

Tabella 2 – Confronto tra costi e benefici (in migliaia di euro) dei corsi Adl e dei corsi Se calcolati rispettivamente su base quadriennale e triennale

Confronto costi e benefici corsi professionali

Il risultato lascia spazio a possibili miglioramenti. Uno di essi potrebbe essere automatico. Non si può, infatti, escludere che gli effetti sui redditi siano continuati oltre il termine temporale del nostro studio. Un secondo miglioramento potrebbe essere ottenuto attraverso un più accurato targeting dei corsi. Ulteriori analisi mostrano, infatti, che gli impatti sui redditi da lavoro dei formati appartenenti ai segmenti più deboli delle forze lavoro (donne e stranieri) sono superiori a quelli medi. Rimane, però, fuori discussione che la nostra indagine evidenzia l’opportunità di individuare vie (ad esempio, l’eliminazione delle indennità di frequenza) per contenere i costi di simili iniziative.

MARTINA BAZZOLIMartina Bazzoli è Ricercatrice presso FBK-IRVAPP. Ha conseguito nel 2008 la laurea specialistica in Scienze statistiche demografiche e sociali presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Padova. In precedenza ha lavorato presso dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale di Trento e presso l’Osservatorio per il Lavoro, l’Economia e la Valutazione della domanda sociale (OPES).

SILVIA DE POLISchermata 2014-07-10 alle 20.09.18Silvia De Poli è ricercatrice junior presso IRVAPP. Ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Statistiche Economiche Finanziarie ed Aziendali presso l’Università di Padova. In precedenza ha lavorato presso il Centro Studi dell’Unioncamere del Veneto. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la valutazione di politiche applicata a studi di natura socio-economica, in particolare all’economia del lavoro.

ENRICO RETTORESchermata 2014-07-10 alle 20.02.56Enrico Rettore è professore ordinario di Statistica Economica presso il Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali dell’Università di Padova ed è affiliato ad IRVAPP e ad IZA. Ha ottenuto il dottorato di ricerca in Statistica dall’Università  di Padova. Si occupa prevalentemente di econometria della valutazione degli effetti delle politiche pubbliche nel più ampio contesto dell’inferenza da campioni selezionati non casualmente. Su questi argomenti ha pubblicato numerosi saggi in diverse riviste tra le quali the American Economic Review,  the Journal of Econometrics, the Review of Economics and Statistics  the Journal of the Royal Statistical Society, A.

ANTONIO SCHIZZEROTTOSchermata 2014-07-10 alle 19.56.12Antonio Schizzerotto insegna Sociologia presso l’Università di Trento e dirige, nella Fondazione Bruno Kessler, l’Istituto per la Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche. Si è occupato a lungo di disuguaglianze sociali con particolare attenzione alla mobilità sociale, alle opportunità di istruzione e ai fenomeni di povertà. Attualmente si occupa di valutazione delle politiche pubbliche. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca in ambito nazionale e internazionale. Ha fatto parte di organismi consultivi, a livello governativo, in ambito nazionale ed in ambito UE.

Lavoce.info/Più costi che benefici dai corsi di formazione/Martina Bazzoli, Silvia De Poli, Enrico Rettore e Antonio Schizzerotto

Festa del Minibasket, un Forum e l’Open Day della B: a Cercola un’intera giornata dedicata al Basket Femminile

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Cercola capoluogo regionale del basket femminile. Sarà così domenica, con il palazzetto di viale dei Platani che si tingerà di rosa per l’intera giornata.
Ricco il programma, si parte alle 10 con Donne in Lunetta, un torneo riservato alle categorie Esordienti e Gazzelle (bambine nate dal 2006 al 2009) aperto a tutte le società campane. Saranno presenti il responsabile regionale per il Minibasket Enrico Giamberini, il formatore dello staff tecnico campano Dario Mondini e il nuovo RTT del Centro Tecnico Federale Massimo Massaro.
Alle 12 ci sarà un Forum intitolato “Storie di donne di Basket”. Dopo il saluto del Sindaco di Cercola Vincenzo Fiengo interverranno Olimpia Pasolini, ex giocatrice di Serie A oggi preside, Simona Belprato, arbitro e formatrice, e l’Ufficiale di Campo Verdiana Gensini. Racconteranno le loro storie e risponderanno a domande e curiosità delle bambine presenti.
Alle 14.30 inizierà poi l’Open Day del campionato di Serie B femminile, torneo di riferimento per il movimento regionale. Si giocheranno in successione tutte le partite valevoli per la prima giornata: apriranno le danze Basket Ruggi Salerno e Virtus Basket Ariano Irpino , alle 16.30 toccherà a Free Basketball Scafati e Olimpia Capri P.C. Pecoraro mentre alle 18.30 si sfideranno Pol. Sorrento e Salerno Basket 92. Alle 20.30 si chiuderà con Sorriso Azzurro Cercola e Basket Femminile Stabia.
“Da Presidente del Comitato Regionale e da appassionato di pallacanestro sono fiero ed orgoglioso per questa splendida giornata-evento – dice Manfredo Fucile – e ringrazio il Consigliere Mena Fusco per averla ideata e proposta, e l’Azzurra Cercola per l’ospitalità e l’organizzazione. Un’intera giornata dedicata al basket femminile, che riunirà sullo stesso parquet tante società e altrettante realtà regionali per un confronto fondamentale alla crescita del movimento. La formula dell’Open Day è da anni un appuntamento fisso per la Serie A1 donne, la riproponiamo in Campania e l’obiettivo è quello di trasformare questo evento in un appuntamento fisso”.

Serie C Femminile – Derby tra Surgelati Pontecagnano e Indomita Salerno

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Dopo il punto conquistato contro la Pallavolo Pozzuoli all’esordio, un altro big match all’orizzonte per l’Indomita femminile. Le ragazze di coach Tescione, infatti, domani, sabato, saranno di scena alla palestra Picentia di Pontecagnano per sfidare la Pessy Volley Project. Una sfida molto attesa e che sicuramente attirerà le attenzioni dell’intero volley salernitano. Società nata questa estate dalla sinergia tra la Pessy Volley e la Volley Project Pontecagnano, la squadra picentina è una delle favorite alla conquista di un posto nei play off. D’altronde sul mercato la società piacentina è stata grande protagonista con i ritorni di giocatrici importanti come Maria Erra o Francesca Spirito e gli acquisti di atlete esperte come Salpietro e Salzano, centrale, quest’ultima, l’anno scorso a Scafati in serie B1. L’Indomita dal canto suo non starà certo a guardare ma consapevole delle proprie forze scenderà in campo per conquistare la prima vittoria stagionale di questo campionato. Obiettivo, invece, già raggiunto da Pontecagnano che, all’esordio, ha vinto 3-0 sul campo del Cava Volley. Coach Tescione, nel corso degli allenamenti settimanali, ha lavorato molto su specifiche situazioni tattiche da adottare nel corso del derby. Per quanto riguarda la formazione sono diversi i dubbi, che saranno sciolti, però, dal coach biancoblu soltanto alla vigilia del match. Sicuramente, al di là di chi scenderà in campo, si vedrà sicuramente un’Indomita agguerrita e concentrata al massimo come questo campionato inevitabilmente richiede. “Tutte le partite” – ha dichiarato coach Tescione – “in questa stagione saranno tirare e molto combattute. Il campionato di serie C femminile questo anno è di altissimo livello. Sono certo che le mie ragazze sapranno farsi trovare pronte per questa sfida”. In gruppo c’è grande voglia di riscatto e di conquistare i primi tre punti.  A suonare la carica è Lorena Serban, uno dei volti nuovi della formazione cara alla presidente Maria Ruggiero: “Contro il Pozzuoli ce l’abbiamo messa tutta, purtroppo non è andata bene, ma ora pensiamo al derby, una gara sicuramente difficile contro il Pontecagnano. Nel primo set contro Pozzuoli abbiamo giocato bene, con grinta e carattere, dobbiamo ripartire da qui lottando fino alla fine. Anche perché il nostro obiettivo è disputare un buon campionato”.

Il quadro della seconda giornata: Alma Volley-Arzano, Pozzuoli-Stabia, Pontecagnano-Indomita, Cs Pastena-Nola Città dei Gigli, Phoenix Caivano, Oplonti, Volare Benevento-Cava Volley, MpAuto Cava-Ribellina

La classifica: Pontecagnano, Nola, Arzano, Volley Ball Stabia, Ribellina 3, Pozzuoli, Oplonti 2, Indomita e Volare Benevento 1, Alma Volley, Cava Volley, MpAuto Cava, Caivano e Cs Pastena 0

Il Mattino esalta Callejon: “Sulla Terra nessuno come lui!”

Il Mattino esalta Callejon: “Sulla Terra nessuno come lui!”

Il Mattino esalta Josè Callejon: “Candreva sfida Callejon, lo spagnolo che non un solo tecnico non vorrebbe dalla sua parte. Perché non c’è sulla terra uno come lui, che salta l’uomo e poi difende e che macina la fascia come un maratoneta […] Mertens sa bene che Callejon, prima o poi, una palla in area la lancia. Per Callejon la maglia da titolare è una sicurezza: mai escluso da Sarri, se non quando è stato squalificato dopo l’espulsione lo scorso anno in Bologna-Napoli. Lui è uno dei pretoriani del tecnico toscano, uno di quelli di cui Sarri di fida ciecamente”.

Reina sfida Handanovic, Napoli-Inter sarà la loro gara

Reina sfida Handanovic, Napoli-Inter sarà la loro gara

Trovare Reina e Handanovic in cima alla classifica dei portieri meno battuti della serie A. Il Mattino scrive: “Le parate straordinarie di Handanovic hanno salvato l’Inter a Crotone e nel derby col Milan, mentre Reina è stato decisivo soprattutto sei giorni fa all’Olimpico. Si è parlato anche di Handa come sostituto estivo di Reina, in caso di partenza dello spagnolo. Poi ognuno è rimasto dove doveva rimanere. Hanno grinta e sono considerati simboli dei rispettivi spogliatoi”.

D’Ambrosio fu vicino al Napoli quando era alla Juve Stabia

D’Ambrosio fu vicino al Napoli quando era alla Juve Stabia

La Gazzetta dello Sport scrive un retroscena su Danilo D’Ambrosio“Tre episodi chiave arrivati nei minuti finali, a dimostrazione che il 29enne che ai tempi della Juve Stabia fu vicino al Napoli non molla mai e viene fuori alla distanza. In questa Inter appare intoccabile sia per la solidità che per la duttilità. C’è anche la sua capacità di giocare in mezzo o in una linea a tre dietro alla decisione del club di non prendere un altro centrale. Senza dimenticare che Cancelo, potenziale «rivale» per una maglia, deve ritrovare la forma dopo l’infortunio al ginocchio ma si sta rivelando più offensivo, quindi un’alternativa a Candreva che all’occorrenza potrebbe essere accentrato”.

Da Zelig al dormire in auto: separati & rovinati

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Ci voleva un comico di Zelig per rammentarci il destino dei tanti divorziati con prole che scivolano lungo la scala della sopravvivenza fino a cadere per terra. O a dormire sul sedile di un’auto come lui, che sulle auto aveva costruito la sua fortuna provvisoria, grazie alla macchietta del capomeccanico di “Sochmacher” alla Ferrari. A volte basta un attimo. Lo stipendio dimezzato o pignorato per gli alimenti. Il mutuo della casa dei figli, che bisogna pur onorare. E l’affitto della casa per sé stessi, che non si riesce più a pagare. Quindi la necessità di inghiottire la vergogna per chiedere ospitalità ai genitori anziani e aiuto agli amici e ai colleghi, che con il cabarettista Marco Della Noce si stanno rivelando generosi in queste ore. Sarebbe però ipocrita usare le tragedie dei tanti separati ridotti in miseria per nascondere il fenomeno ancora più massiccio di quelli che riducono in miseria la propria famiglia. E che, spacciandosi per nullatenenti senza esserlo, utilizzano leggi ambigue e avvocati senza scrupoli per centellinare il dovuto o non corrisponderlo affatto, confidando nella mansuetudine e nell’orgoglio delle loro ex compagne. Appena ci si inoltra in certe materie sensibili si capisce quanto sia vacuo continuare a etichettarle in base al sesso dei protagonisti. In gioco non c’è il diritto degli uomini contrapposto a quello delle donne, ma il diritto di tutti a dormire in una casa invece che dentro un’auto. Perché nessun figlio vorrebbe che un padre o una madre si riducessero così per lui.

Massimo Gramellini/Separati & rovinati/corrieredellasera

Inter, Santon: “Il pubblico di Napoli è una bolgia, ma vogliamo vincere!”

Le sue parole

Davide Santon ha rilasciato alcune dichiarazioni a Inter TV: “Il Napoli? E’ una grandissma squadra, gioca a memoria da tanti anni con un allenatore bravissimo. Dobbiamo andare lì per fare il nostro gioco e per vincere, per pareggiare non si gioca mai. Ci sarà sicuramente un’atmosfera bellissima, il pubblico di Napoli è sempre una bolgia, ma noi andremo lì per vincere perché sappiamo di giocarci tanto. Dobbiamo essere concentrati e dimenticare il derby che ormai è passato”.

Corsi su Sarri: “Vada al Bayern o al Barcellona, quella è la sua dimensione”

Le sue parole

Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino: “Maurizio è brontolone come pochi altri: deve vincere lo scudetto al Napoli e poi deve andare al Barcellona o al Bayern di Monaco perché quella è la sua dimensione”.

Lei li ha scelti, aiutati e guidati. E anche salvati.
“Non è vero, erano loro che a un certo punto volevano andarsene perché non riuscivano a vincere. Maurizio mi guardava dopo un 3-0 subito in casa con l’Ascoli. Mi guarda e mi fa: che si fa?. E che si fa? Si va avanti, mica stiamo perdendo per colpa tua, stiamo solo facendo un sacco di errori individuali banali in difesa. Lui non ci poteva fare molto. Qui nel calcio c’è sempre fretta e alla fine fu una cavalcata straordinaria”.

Anche a Napoli ha rischiato all’inizio?
“De Laurentiis avrebbe fatto una fesseria a mandarlo via. E ha fatto bene a non farlo. Lui insegna sacrificio e lavoro e non era facile che i campioni del Napoli lo accogliessero a braccia aperte. Anche io pensavo che avrebbe avuto problemi. Invece lo hanno fatto ed ora a Napoli si godono un primo posto con merito”.

È il più forte di tutti adesso Sarri?
“Maurizio ha qualcosa di diverso. Vedo tanti allenatori in serie C che ormai lo prendono come riferimento: il gioco al centro di tutto, la ricerca del possesso, la voglia di dominare l’avversario con il pressing. Insomma, Sarri è un modello che sta influenzando una generazione di giovani tecnici”.

Lui e Spalletti piuttosto brontoloni?
“Sarri di più, molto di più. Ma lo è sempre stato. È un toscanaccio, sotto questo punto di vista. Una volta beccò una squalifica perché disse a un arbitro che era stanco di subire torti. E aggiunse: ma quando vedete una maglia a strisce perdete sempre i lumi?. Era una battutaccia ma venne squalificato. Lui non dice certe cose perché è cattivo o cerca alibi, ce l’ha nell’animo il doversi lamentare”.

Sconcerti: “Il Napoli è più forte, mai nerazzurri espugneranno il San Paolo”

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Napoli-Inter secondo Mario Sconcerti: i nerazzurri espugneranno il San Paolo. Queste le sue parole nella sua rubrica sui pronostici di Serie A, sul Corriere della Sera: “E’ una di quelle partite che spiegano una stagione. Se il Napoli vince stacca anche l’Inter, si definisce in modo potente. La partita è molto aperta, il Napoli gioca meglio ma l’Inter è essenziale. Non mi sembra in questo momento il miglior Napoli, ha subìto molto per un tempo sia a Roma che a Manchester, ma erano avversari importanti. Mancherà Insigne, l’uomo di più fantasia, quello che rende vivi gli schemi di Sarri. Spalletti giocherà con Borja Valero più avanti a marcare Jorginho, più Vecino e Gagliardini 10 metri indietro nella zona di Hamsik e Allan. Penso che l’Inter resterà sul campo più bassa del solito perché il Napoli sa evitare il pressing con i suoi triangoli stretti. Serviranno due mediani in linea per aspettare l’avversario dentro la propria metà campo. Il Napoli è più forte, ha più qualità complessiva, l’Inter ha giocatori decisivi. Non ho un pronostico tecnico, come calcio è tutto aperto. Vi dico quello che sento: vince l’Inter.”

Napoli – Sassuolo, prezzi popolari: curve a 9 euro e distinti a 18 euro

I  biglietti per la gara di Campionato SSC Napoli – US Sassuolo che si disputerà il 29 Ottobre 2017 ore 15.00 presso lo Stadio San Paolo di Napoli saranno posti in vendita a partire da Domenica 22 Ottobre 2017 ore 11.00.

I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket. Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi :
Tribuna d’ Onore € 50,00
Tribuna Posillipo  € 35,00
Tribuna Nisida     € 25,00
Tribuna Family € 10,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)
Distinti € 18,00
Curve  € 9,00

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) e’ possibile acquistare anche on line.

Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.
Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.
Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.
Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.
Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:
https://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html
inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.
Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.
Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.
Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101

fonte: sscnapoli.it