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Sfida Zaia-governo sull’autonomia del Veneto

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Forte del successo del referendum sull’autonomia, il governatore del Veneto Luca Zaia minaccia: «Mani libere sulle tasse o vogliamo lo statuto speciale». Il governo replica: «Proposta irricevibile, è una pre-secessione». In Lombardia Roberto Maroni sceglie la linea morbida. Per Marcello Sorgi dalle urne «esce un modello di leadership destinato a far riflettere, a destra come a sinistra». Secondo Ferdinando Camon, invece, «il referendum segna la distanza delle due popolazioni, la lombarda e la veneta, da Roma, capitale nemica».

Il diktat del Veneto: tre delibere per disegnare la nuova autonomia

La minaccia di Zaia: mani libere sulle tasse o vogliamo lo statuto speciale

VENEZIA – Passare dalla protesta, espressa alle urne domenica da 2 milioni e 300 mila elettori, alla proposta. È questa la sfida intrapresa dal governatore veneto Luca Zaia dopo aver vinto la scommessa del referendum. Da Palazzo Balbi, la sede della Regione affacciata sul Canal Grande a Venezia, il governatore lo scandisce chiaramente: «Il Veneto è pronto a diventare un laboratorio dell’autonomia». Per farlo, il presidente ha convocato di prima mattina la giunta. E ha estratto dal cassetto, già confezionate, tre delibere che rendono più chiari quali saranno contenuti, tempi e risorse della trattativa con lo Stato.

La proposta di negoziato 

La prima delibera istituisce una sorta di Consulta per l’autonomia. «L’obiettivo – spiega lo stesso Zaia – è riunire tutti gli stakeholders rappresentativi del sistema Veneto, compresa l’Anci (l’associazione dei Comuni, ndr), e raccogliere spunti da portare al tavolo con il governo». Ma la Regione, forte della legittimazione popolare ricevuta, ha fretta: il confronto tra le rappresentanze dovrebbe durare «una quindicina di giorni». Poi si va a Roma. «Idealmente per i primi di dicembre», assicura il governatore. Ai tavoli ministeriali, dunque. Ma con cosa? E qui entra in scena la seconda delibera che è il fulcro della proposta di Zaia: un disegno di legge regionale che contiene tutte le 23 competenze su cui verterà la trattativa. Si va dalla sanità alla gestione delle strade (il Veneto vorrebbe, tra le altre cose, rilevare i 700 chilometri ancora gestiti dall’Anas), passando dall’istruzione (compreso il personale docente e amministrativo). Senza dimenticare la tutela dell’ambiente, dei beni culturali, i rapporti internazionali e con l’Europa. L’obiettivo del «laboratorio Veneto» è creare una sorta di Regione differenziata. «Una cosa a metà tra le Regioni a statuto ordinario e quelle a statuto speciale», spiega Luca Antonini, 54enne professore di diritto costituzionale a Padova e uno dei due estensori, con il collega Mario Bertolissi, del disegno di legge d’iniziativa regionale.

Le disparità denunciate 

Il modello resta, nelle intenzioni, quello del vicino Trentino Alto Adige. «Come è possibile – si chiedono i legislatori nelle 37 pagine da sottoporre a Roma – che la spesa pubblica per cittadino della provincia autonoma di Bolzano sia di 8.964 euro, quella di Trento di 7.638 euro, mentre quella veneta sia ferma a 2.741?». È per questo che il Veneto punta a mantenere sul territorio 9/10 del gettito riscosso. Vuol dire 9/10 di Irpef, Ires e Iva. Come fanno le province autonome di Trento e Bolzano appunto (tranne per l’Iva che è a 7/10). «Trattenere le risorse dove si produce maggiore ricchezza sarà un volano per lo sviluppo del Paese e aiuterà a diminuire gli sprechi nelle regioni meno virtuose», spiega Antonini. Che fa i calcoli: «Si parla di almeno 10 miliardi di risorse che resterebbero in Veneto». Non bruscolini, considerato che la manovra in via di approvazione vale, al momento, 20 miliardi di euro.

La terza via  

La legge, nelle intenzioni della Regione veneta, vuole far diminuire il residuo fiscale, cioè la differenza tra quanto un territorio versa in imposte dallo Stato centrale e quanto ne riceve indietro in servizi (per il Veneto le ultime stime, del 2015, parlano di 15 miliardi). Non contento Zaia ha presentato una terza delibera. Un altro disegno di legge con un solo articolo che vuole modificare il primo comma dell’articolo 116 della Costituzione: «Dopo le parole Valle d’Aosta/Valléè d’Aoste sono aggiunte le seguenti: “e il Veneto”». La Regione, in parallelo ai negoziati, punta alle «forme speciali di autonomia» già previste per quelle a statuto speciale. Una mossa di Zaia per alzare la posta? O un modo per dichiararsi di nuovo vittima dello Stato centrale quando la terza via sarà bocciata da Roma? Fatto sta che questo Veneto non è più quello raccontato negli anni ’50 da Guido Piovene. «Una regione che non dà noie al Parlamento», scriveva in “Viaggio in Italia”. Nel 2017 non è più così, la sfida a Roma è diventata istituzionale.

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lastampa/Il diktat del Veneto: tre delibere per disegnare la nuova autonomia DAVIDE LESSI – INVIATO A VENEZIA

Mesto: “Il Napoli deve avere rispetto del Genoa, ma resta favorito”

Le sue parole

Giandomenico Mesto ha dichiarato a La Repubblica: «Genoa-Napoli? Sarò neutrale e non potrebbe essere altrimenti. Si affrontano le due squadre che hanno segnato la mia carriera e quindi non posso proprio schierarmi. Non riesco neanche a fare un pronostico: il Napoli ovviamente ha bisogno di vincere, ma sono convinto che ci proverà pure il Genoa».

In passato, Mesto ha vissuto l’incrocio da protagonista: «Ho realizzato il primo gol col Grifone nel 2009 proprio contro il Napoli».

Poi si è ripetuto a parti invertite: «Ho fatto lo stesso in maglia azzurra nel 2012. Vincemmo 4-2 in trasferta».

Domani sarà spettatore interessato. «Se riesco, sarò in tribuna a Marassi. Ho un impegno televisivo, ma proverò in extremis a raggiungere lo stadio».

Il menu della sfida è ricco e lo intriga. «Il Napoli è ovviamente superiore, ma deve stare attento ad un avversario in ripresa che ha collezionato 4 punti nelle ultime due trasferte. Gli azzurri dovranno avere molto rispetto. Juric incarna un po’ il dna del Genoa: intensità, determinazione e duelli individuali in ogni zona del campo».

Uniti pure ad una buona qualità. «Taarabt può creare problemi al Napoli. Doveva solo riacquistare la condizione fisica. Adesso è nuovamente in forma e quindi ha ritrovato la fiducia per esprimere il suo gioco».

Mesto, a dire il vero, ha un debole per Pietro Pellegri, il 16enne gioiello del Genoa: «Ha già segnato 3 gol in 7 partite in serie A. Ho avuto modo di conoscerlo personalmente e credo sia un predestinato del calcio. Fisicamente mi ha impressionato. Sono convinto che abbia i mezzi per sfondare. Magari un giorno potrebbe giocare in una grande squadra come il Napoli».

Napoli, evade dagli arresti domiciliari: arrestato 36enne

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I carabinieri della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio, Napoli, hanno arrestato un 36enne del luogo già noto alle forze dell’ordine resosi responsabile di evasione dagli arresti domiciliari ai quali era stato sottoposto perché giudicabile per spaccio di droga a Napoli, nella zona delle ”Case Nuove”. Durante uno dei consueti controlli l’uomo non è stato trovato a casa e nei luoghi solitamente frequentati. Poco dopo, circa tre quarti d’ora, è stato bloccato mentre rientrava nel luogo di detenzione dal quale si sera allontanato senza alcuna giustificazione. L’arrestato attende il rito direttissimo.

Corbo: “Var, la tecnologia che sorride al Napoli…”

Il suo pensiero

Scrive Antonio Corbo nel suo editoriale per La Repubblica: “La nuova tecnologia che assiste gli arbitri “sorride” al club azzurro. Evelyn Christillin è il volto gentile del tifo juventino. È ovunque, da poco anche nella dirigenza Fifa. Ha più titoli e cariche di Franco Carraro, detto “ll Poltronissimo”, suo il successo delle Olimpiadi invernali a Torino. Studiosa di Storia demografica, una vita per la comunicazione, dalla Fiat allo sport. Ci voleva lei per chiarire: il Var o la Var. Evelyn, all’anagrafe Evelina Maria Augusta, finalmente spiega alla Domenica Sportiva: «Il Var è l’arbitro al video, la Var è la tecnologia». Grazie, seconda domanda: «La Juve che pensa della Var?» ma qui ricorre a tutta la sua grazia per non dire la verità. È nella Fifa, deve riconoscere che in Italia, Germania e Portogallo dà buoni buoni risultati. Ma Buffon fu il primo a contestarla, altri la sopportano. Ma qualcosa di nuovo c’è. La Juve non è prima, ma questo può essere un caso. Si contano più rigori: 33 contro i 20 e 18 degli ultimi anni. Ci sono meno polemiche, l’ultima è per Bonucci espulso dopo la gomitata a Rosi. Bonucci che da juventino avvicinò troppo la fronte alla tempia destra di Rizzoli in un attimo d’ira, ma fu assolto dall’arbitro: «Nessuna testata, sono stato io ad avvicinarmi». Per carità, quale testata? Oggi sono gli arbitri ad apprezzare la Var. Si sentono protetti. Non erano corrotti né in malafede, ma spesso nel dubbio soccombeva il club più debole. I limiti del professionista. In banca sono alla pari il ricco e lo straccione? Chi è fiscale con la squadra più forte, non la vede per un po’, e sparisce dal grande giro. La Var va migliorata, ovvio.

Magari allungando il recupero per il tempo perso. Ma riduce gli errori, quindi le ingiustizie. Per il Napoli può essere la volta buona, come per il Verona nel 1985, l’anno del sorteggio. Un vantaggio per chi cura poco i rapporti con il Palazzo. Si racconta che un arbitro chiese a fine partita in dono una maglia come ricordo. Anno 2015. Immaginava: Higuain, Callejòn o Hamsik? Un addetto gli porta quella di Henrique. Perché del modesto brasiliano ne aveva tante, e doveva smaltirle. Il Napoli è troppo onesto (o avaro) per avere arbitri amici. Vai con la Var”.

Rinnovo Ghoulam, il nodo è ancora la clausola: pronto un nuovo appuntamento

Rinnovo Ghoulam, il nodo è ancora la clausola: pronto un nuovo appuntamento

Il Napoli e Faouzi Ghoulam si parlano, si incontrano, si aggiornano, discutono e dunque ne hanno la volontà. Come riporta Il Corriere dello Sport, quello di Ghoulam è un rinnovo faticoso ma il Napoli vuole che il terzino sinistro resti, secondo precise e personali condizioni: “L’offerta di De Laurentiis è rilevante, la resistenza di Ghoulam (e del management) però è sulla clausola: ci sono nuovi appuntamenti all’orizzonte ed un ottimismo che induce a credere in una evoluzione positiva”.

Chievo, Pellissier: “Non consiglio ad Inglese di andare al Napoli a gennaio: deve ancora crescere”

Le sue parole

Sergio Pellissier, attaccante del Chievo Verona, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

A giugno le scade il contratto. Arrivò nel 2000, prima del prestito alla Spal, quali sono le sue intenzioni? Il presidente venerdì ci ha detto che la vuole ancora in campo.

«Il sogno è arrivare a 20 anni di Chievo, da calciatore. Quindi supererei i 40. Ma bisogna ragionare anno per anno. Io ho Oscar Damiani come agente da quando avevo 14 anni, ma ormai mi gestisco quasi da solo».

Come sta?

«L’età conta, fai sempre più fatica, ma se vedo che sto dietro a quelli più giovani non vedo perché dovrei smettere».

Ora il perno del vostro attacco è Inglese, che è del Napoli. Gli consiglia di andarci già a gennaio?

«No. Lui per me deve giocare. Più gioca e più migliora. È forte, deve solo correre meno e pensare più a far gol».

Juventus, Buffon: “Scudetto? La concorrenza si è rinforzata, il Napoli va forte”

Le sue parole

Gianluigi Buffon, portiere della Juventus, ha vinto ieri sera il premio Fifa di portiere dell’anno e ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: “Questa stagione? Sicuramente serviva un colpo di frusta perché a un certo punto si è capito che non sarà come quelle precedenti. In campionato, la concorrenza si è rinforzata. Il Napoli sta andando benissimo, l’Inter è seconda. Il 6-2 di Udine è importante, ma ora non dobbiamo mollare. L’annata, per me e per la Juve, è partita un po’ così. A un certo punto, ho fiutato l’aria e ho capito che serviva un cambio di passo. Siamo alla fine di ottobre e novembre sarà un mese fondamentale, per la Juve e per la Nazionale”.

Scambio Milik-Inglese ipotesi concreta: primi contatti tra De Laurentiis e Campedelli

Inglese al Napoli e Milik al Chievo sta diventando più di una semplice suggestione. Lo scambio, per ovvie esigenze, potrebbe davvero concretizzarsi nella prossima sessione di mercato. Come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“De Laurentiis ha già avuto un contatto con Campedelli, il presidente del Chievo, col quale ha concluso l’acquisto del giovane attaccante nella scorsa estate. L’impressione è che lo scambio andrà in porto”.

Portici, raptus di gelosia e aggredisce la moglie. Arrestato il 42enne

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I Carabinieri della stazione di Portici hanno tratto in arresto un operatore ecologico 42enne del luogo già noto alle forze dell’ordine. Gravato da divieto di avvicinamento alla consorte 46enne, con la quale è in fase di separazione, si era comunque recato nell’abitazione della donna e, preso dall’ennesimo raptus di gelosia, l’aveva aggredita cercando di prenderle il telefonino per vedere tra contatti e chat se suoi sospetti su presunte relazioni fossero fondati. I militari dell’arma sono intervenuti d’urgenza in via poli a seguito di chiamata al 112 della donna e l’hanno fatta soccorrere: ha riportato contusioni guaribili in 7 giorni. Il 42enne si era dato alla fuga ed è poi stato bloccato mentre percorreva a piedi il corso Garibaldi venendo arrestato e tradotto a Poggioreale.

Perin nome caldo per il dopo Reina: monitorati anche altri quattro profili

Nonostante la conferma di Pepe Reina in questa stagione, già da tempo il Napoli si sta guardando intorno alla ricerca di un nuovo numero uno. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Perin ha riconquistato rapidamente la considerazione che merita e il Napoli continua a ritenerlo un possibile erede, al momento il più fedele interprete del ruolo in chiave moderna. Candidato autorevole almeno quanto Geronimo Rulli, per il quale rimane immutata la stima.Nel database di Castel Volturno giacciono altre opzioni: Bernd Leno del Bayer leverkusen, Rui Patricio dello Sporting Lisbona, André Onana dell’Ajax”.

Napoli, esasperato dai rumori della piazza lancia un vaso dal balcone

Esasperato. Come tanti residenti napoletani del centro storico che diverse notti della settimana non riescono a dormire per il frastuono della movida selvaggia.

Il cittadino in questione abita a Chiaia, qualche giorno fa è sbottato e ha lanciato dal balcone un vaso con una pianta (che non ha colpito nessuno).

Lo hanno ribattezzato il «Masaniello di Chiaia»:

«Non ce la facevo più – racconta al Mattino – erano le 2.40 della notte, ero esasperato ma ancora cosciente. Non volevo far male a nessuno, anche se oggi non lo rifarei. Eppure avevo chiesto di smettere con quella musica a tutto volume. Ho minacciato di lanciare giù un vaso. Dalla strada mi hanno incitato a farlo, e io l’ho fatto. La verità è che a Napoli non ci sono regole e controlli, a noi residenti non rimane che chiedere i danni, come hanno fatto a Brescia».

 

Napoli, esasperato dai rumori della piazza lancia un vaso dal balcone / Redazione Campania

(notizia riportata da Il Mattino di Napoli)

Il Consigliere Nastelli al Pungiglione Stabiese: “Sabato al Menti la cerimonia Fiore e il via al nuovo manto erboso”

Il Consigliere Nastelli al Pungiglione Stabiese: “Sabato al Menti la cerimonia Fiore e il via al nuovo manto erboso”

Il consigliere comunale Giovanni Nastelli, ha parlato ai microfoni de Il Pungiglione Stabiese, trasmissione radiofonica in onda su ViViRadioWeb. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “Sono contentissimo che sabato la Tribuna sarà intitolata a Roberto Fiore, con una targa commemorativa. Ringrazio Manniello e Ilardi, addetto del comune allo sport. Fiore ha dato tanto allo sport stabiese ed era giusto omaggiarlo. In questa cerimonia sarà presente anche la moglie e Gianni Improta. Il sindaco inaugurerà anche il nuovo manto erboso del Menti, che è l’orgoglio sportivo della nostra città. Manniello sta facendo sacrifici enormi, non è facile gestire una squadra a questi livelli. Il crono programma prevede prima l’ intitolazione della Tribuna a Fiore e poi l’inaugurazione da parte del sindaco del nuovo manto erboso. L’assessore Iannicelli? Ha dato tanto quand’era in vita alla Juve Stabia, era un grandissimo tifoso. Penso che la Juve Stabia abbia bisogno di tutti, è un patrimonio di Castellammare e cercheremo di sostenerla in ogni modo”.

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte

Pandev: “A Napoli tre anni super. Insigne? Era chiaro che sarebbe diventato un campione”

Goran Pandev, attaccante del Genoa ed ex azzurro, a rilasciato una lunga intervista a Il Mattino. Di seguito vi proponiamo un estratto:

“Napoli è un bel pezzo di me, ho vissuto tre anni super. Con Mazzarri e Benitez mi sono divertito, avrei potuto vincere uno scudetto ma l’anno di Rafa sono state gettate le basi di questa squadra che adesso gioca il più bel calcio d’Italia. Guardiola dice che il Napoli è il simbolo della nuova Italia calcistica? Vero, ma noi all’Inter abbiamo vinto una Champions difendendo bene e ripartendo in contropiede. Quindi tanto male non è neppure il vecchio gioco all’italiana. A Londra con il Chelsea, in una delle notti storiche di quell’annata del Triplete, mi ritrovai a fare persino il terzino…”.

Su Insigne: “Mi ha sempre colpito la sua determinazione a voler vincere il campionato con la maglia della sua squadra del cuore. Ha sempre avuto grande talento ed era chiaro che aveva i numeri per diventare un campione”.

Su Mertens: “Lui ha tutto per fare qualsiasi ruolo.Da prima punta è impressionante: ha forza, tecnica, caparbietà. E non si arrende mai. Spero che sia lui a vincere il titolo di capocannoniere”.

Su Genoa-Napoli: “Dobbiamo fare punti e per fermare il Napoli dobbiamo fare il 200 per cento. Il mister sta preparando bene la partita, è difficile, sappiamo bene che loro sono in un momento straordinario.Ma anche noi arriviamo da un bel pareggio”.

Anche il nonno della piccola Fortuna arrestato per giro di prostituzione

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C’è anche il nonno di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni vittima di abusi e morta il 24 giugno del 2014 dopo essere stata scaraventata giù dall’ottavo piano del palazzo dove abitava, nel Parco Iacp di Caivano (Napoli), tra le tre persone a cui i carabinieri di Casagiove (Caserta) hanno notificato due arresti domiciliari e un obbligo di dimora nell’ambito di un’indagine su un giro di prostituzione nel Casertano con annunci via web.

Provvedimenti cautelari anche per Antonietta Zuppa e Luigi Romano, ritenuti i promotori dell’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della prostituzione. Sequestrate abitazioni trasformate in case di appuntamento – tra Caserta, Casapulla e San Nicola la Strada – prese in affitto a prezzi di mercato dagli indagati grazie a prestanome e poi subaffittate a prezzi notevolmente maggiorati (300 euro) a prostitute e trans, provenienti da tutta Italia, che esercitavano per una o due settimane prima di lasciare il posto ad altre ‘lucciole’.

/Ansa

Napoli sulle tracce di un terzino destro: due i nomi sul taccuino di Giuntoli

Quella attuale potrebbe essere l’ultima stagione di Christian Maggio in maglia azzurra, il suo contratto infatti scade nel prossimo mese di giugno. A trentasei anni è difficile che possa rinnovare e il Napoli dovrà cercare un nuovo terzino destro. Come si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, sono due i profili che Giuntoli segue con maggiore interesse: uno è Joel Veltman dell’Ajax, l’altro è Sime Vrsaljko dell’Atletico Madrid.

Napoli: nascondeva crack in auto e in bocca, arrestato 22enne

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Nel corso di un servizio antidroga i carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato un 22enne di Casandrino già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è stato sorpreso all’interno del complesso di edilizia popolare su via Arno e la perquisizione personale ha portato al rinvenimento di 23 dosi di crack (circa 25 grammi), 3 delle quali appena cedute a due acquirenti e una che aveva nascosto in bocca. Altre 19 sono state trovate occultate nella cassa acustica dello sportello anteriore dell’auto. I due acquirenti sono stati segnalati al prefetto.

GRAFICO FORMAZIONI – Chance per Chiriches e Diawara, turnover limitato per gli azzurri

Il Napoli sarà impegnato domani sera al Ferraris contro il Genoa e l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport prova ad anticipare quelle che saranno le formazioni che scenderanno sul terreno di gioco. Nel Napoli Chiriches è favorito su Raul Albiol al centro della difesa, in mezzo al campo potrebbe esserci spazio per Diawara. In avanti si va verso la conferma di Insigne, Mertens e Callejon.

Nel Genoa Juric si affida al solito 3-5-2 con la coppia d’attacco che sarà composta da Taarabt e Galabinov. Gli esterni di centrocamp saranno Lazovic e Laxalt.

A Salerno e a Napoli la presentazione del libro di Guido Caserza “I 20 di Auschwitz”

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Doppia opportunità in Campania per assistere alla presentazione del libro di Guido Caserza, I 20 di Auschwitz (Oèdipus, 2017): mercoledì 25 ottobre, alle ore 18,00, a Salerno, presso Palazzo Fruscione, vicolo Adelberga, in collaborazione con Tempi moderni. Idee in movimento; giovedì 26 ottobre, alle ore 18,30, a Napoli presso Evaluna libreria caffè, piazza Bellini, 72. Ad entrambi gli appuntamenti, introdotti dall’editore Francesco G. Forte, saranno presenti l’autore ed Angelo Petrella per un intervento critico. Letture di Attilio Bonadies.

Il libro

Il primo gennaio del 1945, mentre le truppe sovietiche accerchiavano Budapest, un carro bestiame con venti ebrei ungheresi partiva dalla stazione di Budapest alla volta di Auschwitz. Ma il convoglio si bloccò pochi chilometri oltre il confine perché la linea ferroviaria era stata bombardata. Abbandonati al loro destino, gli ungheresi cominciarono un lungo e penoso cammino verso Nord.
Questo episodio, finora sconosciuto agli storici, è stata ricostruito da Caserza attraverso le lettere scritte dal comandante del lager, Rudolf Höss, alla moglie Hedwig e a Himmler, le cui copie sono state ritrovate due anni fa dal conservatore dell’archivio del museo di Auschwitz. Autore ed editore lo ringraziano per averne concessa la lettura e per avere acconsentito alla riproduzione di alcune di esse.
Nel racconto sono stati mantenuti i nomi degli ebrei ungheresi come figurano nelle lettere di Höss. Solo quattro di loro sono nominati con un appellativo: Samuel il medico, Eliahu il rabbino, Karoly il gigante ed Erno il folle, instancabile compilatore di un taccuino di memorie – anch’esso conservato presso l’archivio del museo di Auschwitz – nel quale sono rimaste tracce delle storie individuali di tutti loro, quel che fecero nella vita, le loro ambizioni e le loro passioni.

L’autore

Guido Caserza (Genova 1960), è autore di numerosi libri. I suoi testi in prosa sono In un cielo d’amore (Zona, 2003), Vera vita di Gesù (Oèdipus, 2005), Fiabe a serramanico (d’if, 2007), Apocalissi tascabile (Oèdipus, 2012), Storia della mia infanzia ai tempi di Silvio Berlusconi (Zona, 2012), Primo romanzo morto (ad est dell’equatore, 2013). In versi ha pubblicato con Oèdipus Allegoriche (2001), Malebolge (2006), Priscilla (2008), oltre a Flatus vocis (Puntoacapo editrice, 2014), Opus papai (Zona, 2016). Caserza è critico letterario e collaboratore delle pagine culturali de La Sicilia, l’Unione sarda, Il Mattino.

/Paracultura

Giaccherini via a gennaio, il Napoli studia l’alternativa: non solo Chiesa, si seguono altri due profili

In casa Napoli già si pensa alla prossima sessione di mercato. Di sicuro servirà una punta centrale per ovviare all’infortunio di Milik con Inglese che resta in pole. Ma, come si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, qualche novità potrebbe esserci anche sul fronte degli esterni. Emanuele Giaccherini potrebbe partire a gennaio visto lo scarso minutaggio collezionato in questo avvio di stagione.
Il Napoli cercherà di rimpiazzarlo fin da subito magari con un profilo in prospettiva. Il nome caldo resta quello di Federico Chiesa per il quale De Laurentiis ha contattato più volte Della Valle cercando di convincerlo. In Europa si continua a monitorare Samu Castillejo, esterno che più si avvicina alle caratteristiche di Callejon. Il nome nuovo è il giovane Justin Kluivert dell’Ajax, figlio dell’ex Milan e Barça Patrick.

De Magistris: “Questa squadra ci sta facendo vivere un sogno”

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tiki Taka, trasmissione in onda su Italia 1: “Voglio salutare Bruno Giordano, è stato protagonista di anni importanti come quelli che ci auguriamo che il Napoli ci faccia vivere. Questa squadra ci sta facendo sognare. Ho trovato una squadra forte contro l’Inter che ha trovato davanti a sé un grande Handanovic. Contento come sindaco e come tifoso. Prossime tre gare determinanti? Saranno tutte determinanti fino a maggio, si può competere su tutti i fronti con la giusta mentalità ed un grande allenatore. Città e tifosi sono un’unica cosa”.