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Ultras Lazio: identificati i presunti responsabili dei gesti razzisti. In arrivo le sanzioni

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Sanzioni e iniziative contro l’istigazione all’odio razziale degli ultras Lazio

Roma- Sono stati identificati in poche ore, analizzando le immagini delle telecamere poste all’interno dello stadio Olimpico, i presunti responsabili dei gesti razzisti che, domenica sera durante la gara tra Lazio e Cagliari, hanno  attaccato adesivi di stampo antisemita nella Curva Sud della Roma e vicino ai bagni.

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Il gesto, riconducibile al  gruppo ultrà laziale “Irriducibili”, è stato condannato da tutte le autorità sia sportive che politiche.

Tra i responsabili dell’azione antisemita individuati dalla Procura Federale, che aveva subito aperto un’inchiesta sulla vicenda, ci sono anche due minorenni di cui uno  tredicenne. Sono tutti accusati di istigazione all’odio razziale, in violazione dell’art. 1 della L. 93/95 (Legge Mancino): questa legge rappresenta il principale strumento legislativo che l’ordinamento italiano offre per la repressione dei crimini d’odio.

La legge 1993/205  sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. La legge punisce anche l’utilizzo di simbologie legate a suddetti movimenti politici.

Emanata con il decreto legge 26 aprile 1993 n. 122 – convertito con modificazioni in legge 25 giugno 1993, n. 205 – è nota come legge Mancino, dal nome dell’allora Ministro dell’Interno che ne fu proponente.

C’è qualcuno che li difende dichiarando che è stata “solo una bravata” diretta a colpire i tifosi romanisti, senza pensare che in tal modo si tende a giustificare un gesto che alimenta l’odio razziale.

Dal fronte ultras Lazio, gli Irriducibili, anziché ammettere le proprie responsabilità, protestano: “Non partecipiamo alla gogna mediatica” e decidono perciò di non seguire la propria squadra in trasferta contro il Bologna. E mentre l’invito è quello di non prestare il fianco a facili strumentalizzazioni, sono in arrivo provvedimenti e iniziative concrete e repressive.

SANZIONI

Per la gravità di quanto commesso, in applicazione alla Legge Mancino, sono previste condanne da 1 a 4 anni per istigazione all’odio razziale.

Dal punto di vista amministrativo, invece, i responsabili delle azioni incriminate rischiano fino ad 8 anni di Daspo.

Anche la Federcalcio si è attivata con iniziative concrete. Dopo la visita di Lotito alla comunità ebraica di Roma (al termine della partita Lazio–Cagliari), ecco il successivo atto “repressivo” in risposta alle offese dei tifosi laziali: prima dell’inizio delle partite su tutti i campi di gioco sarà letto un brano del ‘Diario di Anna Frank’ al quale seguirà un minuto di riflessione. Inoltre già ieri sera, nell’anticipo Inter-Sampdoria, i capitani delle due squadre, Mauro Icardi e Fabio Quagliarella, hanno consegnato Il diario di Anna Frank Se questo è un uomo di Primo Levi ai bambini che hanno accompagnato i giocatori in campo.

La prevenzione all’odio riparte dai campi di calcio; l’insegnamento delle famiglia e della scuole, a quanto pare, non bastano.

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Maria D’Auria

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Castellammare, il Comune cerca 50 impiegati per attività di pubblica utilità

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Si aprono spiragli lavorativi nel Comune di Castellammare. Tramite il proprio sito, infatti, il Comune ha reso noto il bando che sarà finalizzato all’assunzione di 50 lavoratori da destinare a servizi ed opere di pubblica utilità.

La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre le 12 del 6/11/2017 presso il Settore Servizi di Castellammare, in Viale Europa 43. Requisiti per la presentazione della domanda sono la residenza a Castellammare o non oltre 30 km di distanza, la qualifica attuale di disoccupato e privo di sostegno al reddito, l’iscrizione al Centro per l’Impiego territorialmente competente e l’eventuale indennità di sostegno al reddito scaduta dal 2014 ed al 2017.

Il pagamento mensile si aggira intorno ai 580 euro per 80 ore mensili.

CLICCA QUI per tutte le informazioni ed il bando

Dalla Romania: “Chiriches via a gennaio”

Trattativa già avviata con una squadra francese

Vlad Chiriches via a gennaio. Questo è quanto scrivono in Romania, certi di un trasferimento del n°21 del Napoli. Secondo Sport.ro, portale rumeno, il difensore azzurro sarebbe molto vicino al Bordeaux, tanto da potersi trasferire già nel mercato di gennaio.
La squadra transalpina ha urgente bisogno di rinforzi difensivi e per questo hanno deciso di puntare sul prestante centrale partenopeo fin da subito. Sembra che i contatti siano già ben avviati, ma sulle tracce di Chiriches ci sono anche Galatasaray, Besiktas e Trabzonspor.

Napoli, avviato il confronto con le Municipalità sui Piani Urbanistici Attuativi

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Partita oggi in commissione Politiche Urbane, presieduta da Eleonora De Majo, una serie di riunioni con i rappresentanti delle dieci Municipalità in merito ai Piani Urbanistici Attuativi da realizzare in ogni territorio. Sono intervenuti il dirigente del servizio Pianificazione Urbanistica Esecutiva Massimo Santoro e, per la VIa Municipalità, il vicepresidente Gianluca Maglione ed il consigliere Antonio Grieco.

E’ iniziato con la VIa Municipalità, sul cui territorio insiste la maggior parte dei Piani Urbanistici Attuativi (PUA) del Comune di Napoli, il confronto per avviare una proficua collaborazione tra l’amministrazione e le municipalità, al fine di apportare, man mano che si realizzano i progetti, eventuali modifiche e/o integrazioni che tengano conto delle esigenze che emergono dai territori.
L’architetto Santoro ha spiegato che buona parte dei PUA che insistono nella sesta Municipalità sono presentati da privati. Sono quindici progetti in tutto: sei sono stati approvati, quattro adottati e cinque sono in istruttoria.
Tra i PUA già approvati sono stati illustrati i seguenti progetti: l’area della ex falegnameria Feltrinelli; l’area dell’ex segheria Breglia; Via Sallustro; Via Nazionale delle Puglie e Via Palermo. Per ognuno di questi progetti Santoro ha anche descritto il controvalore economico, in termini di attrezzature pubbliche, che il Comune ricaverà in base ai patti stabiliti. Massima attenzione è stata riservata a quegli interventi che migliorano le condizioni di alcune aree, come ad esempio Via Palermo, che presentano attualmente scenari di “estraneità urbana”, che grazie al Pua guadagneranno in termini di vivibilità.
Tra i PUA attuati sono stati illustrati i progetti di Via Madonnelle, Via Quaranta e l’ambito 43 Botteghelle. Quest’ultimo, ha spiegato Santoro, rappresenta il più avanzato progetto di riqualificazione urbana attualmente in campo, che impegna somme considerevoli e punta alla realizzazione di edifici residenziali privati con una quota di appartamenti (quaranta) da cedere al Comune, secondo il principio francese della “mixitè”, con un’ampia area verde che diventerà un bosco urbano.
Illustrati infine i PUA in istruttoria, che riguardano l’area Q8, l’area ex ENI, via Argine/Via Principe di Napoli, via delle Repubbliche Marinare e via Censi dell’Arco. Per queste aree molte sono state le richieste per impiantare medie strutture di vendita e, accanto al controvalore economico che l’amministrazione ricaverà dalla realizzazione di attrezzature destinate alla collettività, molto si è discusso delle ulteriori entrate previste dalla monetizzazione sostitutiva delle opere di urbanizzazione, qualora non siano realizzate, una risorsa che potrebbe essere reinvestita proprio nelle aree sulle quali insistono i PUA.
Su questi progetti è intervenuto il presidente della Via Municipalità, Gianluca Maglione, che ha avanzato proposte migliorative per alcuni PUA, in particolare per agevolare la viabilità in Via Sallustro, nell’arteria tra Via Woolf e Palermo, per risolvere definitivamente la questione del difficile accesso nell’area di Via Vialone/Masseria Paciello, che attualmente impone ai residenti dell’area di passare per il comune di Casoria. Importante inoltre una riflessione sulla manutenzione del verde, una volta che sarà scaduto il tempo di concessione ai soggetti proponenti (in media 5 anni, 8 per Botteghelle): la Municipalità, infatti, non dispone di risorse adeguate per assicurarla efficacemente. Un ulteriore proposta, sostenuta anche dal consigliere municipale Grieco, ha riguardato la possibilità di differenziare le strutture sportive sul territorio.
Tra i consiglieri intervenuti, Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) ha parlato di un doppio tema da considerare sulla questione dei PUA: i termini della convenzione per l’utilizzo degli spazi e la possibilità di poter effettivamente gestire le somme di denaro provenienti dalle monetizzazioni. Queste somme, come suggerito anche dalla presidente De Majo, dovrebbero infatti essere reimpiegate per il territorio. Coppeto ha inoltre suggerito la formula dell’adozione di spazi pubblici per risolvere nel lungo periodo il problema della manutenzione degli spazi verdi. Sul primo punto è intervenuto l’architetto Antignano del servizio Pianificazione Urbanistica Esecutiva, che ha chiarito la natura totalmente pubblica delle attrezzature realizzate coi PUA. Sul secondo punto, Santoro ha giudicato percorribile una riflessione sulle adozioni di spazi pubblici, come pure la possibilità di valutare atti di indirizzo che possano reimpiegare le somme provenienti dalla monetizzazione a vantaggio delle Municipalità che le esprimono. Un percorso attualmente impraticabile dal punto di vista normativo ma che può essere trasferito sul piano del dibattito politico.

Castellammare, scontro tra auto e scooter a Via Fontanelle

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Impatto tra auto e scooter a Via Fontanelle. Pochi minuti fa, all’incrocio con via San Benedetto, c’è stato lo scontro tra i due mezzi. Subito arrivata la polizia Municipale, non sono ancora chiare le dinamiche dello scontro. Al momento non sembra ci siano problemi per i due autisti. Seguiranno aggiornamenti…

Napoli – con l’avvicinarsi della stagione natalizia, in Commissione si discute del problema traffico

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La commissione Infrastrutture e Mobilità, presieduta da Gaetano Simeone, ha discusso delle misure da adottare per disciplinare l’ingresso e la sosta nell’area urbana dei bus turistici in vista dell’imminente stagione natalizia. La riunione sarà nuovamente convocata sullo stesso tema lunedì prossimo per il mancato intervento degli assessori competenti a quella odierna

Le attuali ordinanze emanate per disciplinare l’ingresso e la sosta sia breve che lunga dei bus turistici in città vanno riviste per garantire una viabilità più fluida ed evitare il congestionamento del traffico nel periodo critico delle festività natalizie. È la conclusione emersa dall’incontro di oggi della commissione Infrastrutture e Mobilità, alla quale sarebbero dovuti intervenire gli assessori all’Ambiente, al Commercio, al Turismo, alla Mobilità e alla Polizia Municipale, e che ha visto la partecipazione del Dirigente del Servizio del trasporto pubblico Giuseppe D’Alessio e del Direttore centrale della Cultura e del Turismo Massimo Pacifico.
L’utilizzazione del deposito ANM di Stella Polare per accogliere i bus turistici, illustrata nell’introduzione del presidente Simeone, è già stata formalizzata all’azienda di trasporti cittadina che, ha spiegato il dirigente D’Alessio, sta effettuando una serie di verifiche tecniche prima di fornire una risposta ufficiale. Fino ad eventuali modifiche, la sosta viene oggi regolamentata da diverse ordinanze dirigenziali emesse tra il 2015 e il 2016 che distinguono la sosta breve, per la discesa dei passeggeri, da quella lunga, prevedendo ulteriori distinzioni nelle tariffe e luoghi diversi nell’ambito dell’intero territorio cittadino, al quale si accede atraverso quattro varchi predeterminati. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito del Comune nell’apposita area tematica dei trasporti e mobilità.

Nel dibattito successivo, numerosi sono stati gli interventi dei consiglieri che hanno svolto una serie di osservazioni critiche ed elaborato proposte operative: le prescrizioni contenute nelle ordinanze del 2015 e del 2016 non sono state rispettate, anche perché poco pubblicizzate. Con il deposito di Stella Polare le cose potrebbero migliorare, ma l’attuale disciplina non funziona, e va sostituita dall’individuazione di due o tre punti centrali, come ad esempio via De Pretis o piazza Bovio, opportunamente controllati, dove consentire la discesa dei passeggeri (Langella, Dema); il trasporto pubblico soffre da anni ed è praticamente bloccato, nonostante sia il tema che sta maggiormente a cuore ai cittadini. La Giunta non ascolta le proposte dei consiglieri, come quella di un regolamento sui pannelli elettronici dei parcheggi cittadini, che dovrebbero essere gestiti dall’ANM, e sull’indicazione di luoghi particolarmente adatti alla discesa e salita dei passeggeri che si recano al centro antico, come via San Giovanni a Carbonara (Lebro, La Città); i bus turistici che entrano in città devono pagare un ticket che va reinvestito in servizi per il turismo. Va poi costituito un tavolo permanente di confronto con tutti i soggetti coinvolti che elabori proposte condivise (Brambilla, Movimento 5 Stelle); l’assenza degli assessori non è tollerabile, in quanto si affronta un tema fondamentale con grave ritardo e sul quale urge una nuova regolamentazione (Gaudini, Verdi – Sfasteriati); il confronto è utile ma tardivo, per l’assenza di una seria pianificazione dei trasporti, della mobilità e dei parcheggi, con piani fermi a dieci anni fa. Discutere di nuove ordinanze quindi ha poco senso, anche perché il Consiglio comunale si era già espresso mesi fa sul punto con una mozione unanime proprio sugli argomenti discussi oggi (Coppeto, Napoli in Comune a Sinistra); su questi aspetti vi è convergenza tra maggioranza e opposizione, mentre la Giunta è assente e si sottrae al confronto politico in commissione (Moretto, Prima Napoli); solo misure tampone possono essere adottate ora che il periodo natalizio è alle porte, almeno individuando le migliori soluzioni rispetto ai luoghi di sosta (Cecere, Dema); nella scelta dei luoghi di sosta occorre prvilegiare punti vicino alle fermate delle due linee della metropolitana così da consentire un facile interscambio tra i bus e i mezzi su ferro; va costituito un tavolo permanente per costruire un percorso comune che riveste una grande importanza e vanno riconvocati gli assessori privilegiando un dialogo preliminare (Andreozzi, Dema).

Comunicato Stampa

Nocera Inferiore e Superiore unite in un unico Comune? Arriva la proposta di fusione…

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Ieri si è votato per un referendum particolare. Un referendum ispirato non da un sentimento di egoismo sociale ma, al contrario, da uno spirito di generosità: i cittadini di Rossano e di Corigliano Calabro sono stati chiamati a votare su una proposta di fusione tra i due Comuni. Uno dei due Sindaci era apertamente contrario all’ipotesi di fusione, ma non ha impedito ai propri concittadini di esprimersi. Hanno vinto i Sì in entrambi i Comuni e quindi sta per nascere una nuova Città in Calabria che sarà la terza per popolazione con oltre 70.000 abitanti. Il nuovo Comune unito potrà beneficiare degli incentivi statali previsti perla fusione tra Comuni che la prossima legge di stabilità sta per fissare nella misura del 60 per cento dei bilanci dei due comuni ( anziché del 50 per cento) fino ad un massimo di tre milioni di euro annui (anziché due) per dieci anni. Inoltre sarà possibile per la nuova Città accedere a fondi regionali ed europei di cui le due cittadine, divise, non avrebbero avuto diritto.

Nelle due Nocera ci sarebbe a portata di mano un obiettivo analogo: la fusione è l’unico modo per rilanciare la nostra comunità, l’ultima occasione per immaginare un futuro diverso per le generazioni di Nocerini che continueranno ad abitare il nostro territorio. Invece un classe politica miope, poco coraggiosa, piegata sui propri interessi particolari, interessata esclusivamente al proprio orticello clientelare, impedisce che nelle due Nocera decolli il dibattito sulla fusione tra i due Comuni. Sarebbe ora che, sull’esempio di Rossano e Corigliano, comuni per grandezza simili a Nocera Inferiore e Nocera Superiore, gli Amministratori, i Consiglieri comunali, le associazioni, i cittadini dimostrino la capacità di saper immaginare il futuro, assicurando una nuova speranza ai propri figli, ponendo finalmente al centro del dibattito politico il tema della fusione tra le due Nocera.

Comunicato Stampa

Juve Stabia – Rende, parte la prevendita per il ritorno a casa. Info e costi…

Finalmente si torna a casa, in quello che è da sempre il nostro fortino, quel “Romeo Menti” che può e che deve essere la nostra arma in più, e che vi chiediamo di gremire per sostenere insieme i colori gialloblù fino al novantesimo.

S.S. Juve Stabia, in occasione del primo match della stagione al “Romeo Menti”, dopo l’attesa consegna dell’impianto in seguito ai lavori di rifacimento del manto erboso, rende noto che sono disponibili in prevendita, fino alle ore 18,30 del 28 ottobre, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Rende, in programma sabato 28 ottobre alle ore 18,30, e valevole per l’11a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/2018. In occasione di questa gara, resterà chiusa la Tribuna Varano (distinti).

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 14 compresi diritti di prevendita
Tribuna Quisisana (scoperta) € 20 compresi diritti di prevendita
Tribuna Monte Faito (coperta) € 25 compresi diritti di prevendita
Tribuna Panoramica VIP € 70 compresi diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
Bar Gialloblù – Viale Europa
Light Break – Corso Vittorio Emanuele
Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito
Scommesse Intralot – Viale Europa
Pianeta Scommesse – Via Michele Esposito

S.S. Juve Stabia

Genoa, Izzo: “Niente è impossibile. Crederci sempre, senza paura”

Il centrale di Scampia carica l’ambiente con un messaggio su Instagram

Allo stadio “Marassi” di Genova, questa sera (ore 20:45) si troveranno di fronte il Napoli e i padroni di casa del Genoa. Armando Izzo, difensore rossoblu di origini partenopee ha voluto caricare i “grifoni” in ottica Napoli.

Il numero 5 rossoblu, cresciuto nel vivaio azzurro, ha postato un messaggio su Instagram: “Niente è impossibile. Crederci sempre, senza paura!!”

QUESTO IL POST:

Ischia, cade da un dirupo e sbatte la testa: muore un turista di 78 anni

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Tragedia nella giornata di ieri a Ischia. Un turista tedesco di 78 anni è deceduto infatti a seguito di una caduta da un dirupo dell’isola. L’uomo si trovava insieme ed un gruppo di connazionali in località Campagnano quando è accaduta la tragedia.

Il gruppo di turisti aveva appena finito di consumare il pranzo e si stava avventurando per un sentiero sconnesso e tortuoso: pare che l’uomo sia scivolato perdendo l’equilibrio, forsa a causa di malore, cadendo nella scarpata sottostante. Il volo, di circa due metri, è stato fatale per lo sfortunato turista.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi ed i Carabinieri, che hanno recuperato il turista quando questi era ancora vivo. Troppo forte la botta subita; l’uomo è infatti deceduto mentre sul posto gli venivano offerte le prime cure.

La salma è stata trasferita a Napoli, dove probabilmente ne verrà disposta l’autopsia.

Fonte: Tele Ischia

Genoa, Perinetti: “Napoli mi ha insegnato ad affrontare la vita”

Il dirigente rossoblu parla di Napoli e del Napoli

Il dirigente del Genoa, Giorgio Perinetti, ha parlato, a Il Secolo XIX, della sua carriera professionale ed anche di calciomercato, soffermandosi su Milik.
Ecco le sue parole: “A Napoli ho trascorso sette anni della mia vita. E’ stato bello camminare, respirare e capire il modo di vivere dei napoletani. Mi hanno insegnato molto ad affrontare la vita e questo per me è stato molto importante. Maradona? Quando dovetti comunicargli la squalifica per cocaina, è stato come togliere il respiro. Milik al Genoa? Vedremo, non è una cosa di cui abbiamo parlato”.

Rinascita Ischia- c’è chi va, c’è chi viene: Impagliazzo lascia e Mendil arriva

La Rinascita Ischia Isolaverde continua a lavorare in vista del derby isolano contro il Lacco Ameno di mister Dinolfo. La società gialloblu dopo sollevato dall’incarico Massimo Fontanella ,ha deciso di affidare la guida tecnica a Isidoro Di Meglio . Il giovane tecnico isolano dopo la parentesi dei due anni sulla panchina della Nuova Ischia in Promozione,ha accettato di firmare per questa nuova avventura. Nel pomeriggio di ieri la squadra ha svolto la seduta di allenamento presso lo stadio “Rispoli”. All’allenamento era presente : Nassim Mendil, vecchia conoscenza del calcio isolano. L’attaccante è stato già sotto la guida tecnica di mister Isidoro proprio con la maglia della Nuova Ischia,per una stagione e mezza prima di essere ceduto nel mercato dello scorso dicembre. La punta francese ma di origine Algerina, rappresenta il primo rinforzo per mister Isidoro al quale potrà dare maggiore esperienza e supporto nel reparto offensivo in attesa della riapertura del mercato di dicembre. Alla seduta di ieri erano assenti sia Gigio Trani fermo ai box per una distorsione alla caviglia rimediata nella trasferta di Qualiano. Il giovane calciatore pare essere in forte dubbio per la gara di domenica contro il Lacco Ameno. Tra gli assenti anche Ciro Impagliazzo ,che ha deciso di abbandonare la squadra gialloblu per motivi personali.

A cura di Simone Vicidomini

Rinnovo Sarri: De Laurentiis non ha ancora fissato appuntamenti

La clausola non rappresenterebbe un ostacolo in Inghilterra

A Radio CRC, durante la trasmissione Si gonfia la rete è intervenuto Ciro Venerato esperto di mercato, rilasciando alcune dichiarazioni:

“Il futuro di Sarri al momento è stabile, ogni fuga in avanti è stupida e non realistica: le voci però girano, Sarri aspira ad un ingaggio attorno ai 4-5 milioni di euro. Le squadre inglesi hanno fatturati importanti, gli otto milioni della clausola non incutono timori.
Si è parlato di ChelseaWest Ham, ma è tutto molto peregrino: c’è la certezza della clausola che scade il 31 maggio, nonchè De Laurentiis che non ha ancora fissato appuntamenti con Sarri e l’agente. Magari più in là glielo chiederà, e si potrebbe fare un nuovo contratto a stipendio più alto eliminando la clausola: oppure l’allenatore azzurro dovrà valutare se il suo ciclo sarà finito o no”.

Napoli: Insigne ancora in dubbio

La decisione definitiva verrà presa nelle prossime ore

Insigne ancora in dubbio. Secondo quanto riferito dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’utilizzo del talento di Frattamaggiore sarà valutato nelle prossime ore. Infatti, Sarri valuterà soltanto nell’ultima rifinitura se utilizzare Lorenzinho dal primo minuto o meno, se rischiarlo ancora dopo l’affaticamento accusato durante il match di Champions contro il Manchester City o tenerlo in panchina concedendogli un pò di riposo proprio in vista della gara del San Paolo contro i Citizens. Le strade da poter percorrere sono due: un Insigne titolare ma sostituito oppure un Insigne che partirebbe dalla panchina per subentrare, poi, a gare in corso.

Juve Stabia, Ciro Polito completa il corso da Direttore Sportivo

Si é concluso oggi, con la lezione del D.S. della Sampdoria Daniele Pradé, il corso da Direttore Sportivo organizzato  dalla FIGC presso il centro tecnico di Coverciano.

Spettatrice interessata la Juve Stabia, alla luce della presenza tra i corsisti di Ciro Polito, collaboratore dei gialloblú. Manca quindi sempre meno affinché l’ex portiere delle Vespe acquisisca il patentino da diesse.

Questo l’elenco completo dei corsisti:

Michele Angelastro, Andrea Basso, Alberto Bianchi, Antonio Bocchetti, Stefano Bordone, Giuseppe Bugatti, Enrico Busolin, Andrea Butti, Lorenzo Maria Casciello, Andrea Catellani, Alberto Cavagnis, Marcello Chezzi, Claudio Chiellini, Fabio Massimo Conti, Vincenzo De Liguori, Vincenzo De Santis, Sandro Della Mora, Domenico Fracchiolla, Damiano Genovese, Antimo Grillo, Alberto Gusella, Giovanni Invernizzi, Fabrizio Letizia, Andrea Maniero, Giovanni Manna, Giovambattista Martino, Gianmarco Marucchi, Luca Matteassi, Stefano Mauri, Mario Menasci, Davide Carmelo Mignemi, Gianfranco Moro, Luigi Piangerelli, Ciro Polito, Stefano Ricci, Leandro Rinaudo, Matteo Roguletti, Pierluigi Rosa, Vittorio Daniele Rosso, Alessandro Servi, Graziano Ursino, Davide Vaira, Valter Vercellone e Luigi Volume.

Fonte: FIGC.it

Auriemma: “Quagliarella al Napoli? Un sogno”

“Inter da scudetto. Che lavoro Spalletti”

Intervenuto ai microfoni di Radio CRC, il giornalista Mediaset Raffaele Auriemma ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Se l’Inter è da scudetto? Non è alla luce delle ultime due partite, ma frutto di un mercato oculato e l’organizzazione di un tecnico come Spalletti: un lavoro come quello di Sarri dopo Benitez, su una squadra a pezzi i cui componenti sembravano non più utili. Nagatomo sembrava un insulto e si è rilanciato; Skriniar vale almeno il doppio, Vecino e Gagliardini a centrocampo per non parlare dell’attacco. Il pareggio del Napoli al San Paolo non è da sottovalutare, l’Inter toglierà punti a tutti e merita maggiore attenzione: quel Napoli avrebbe battuto tutti sabato, ma non l’Inter. Stasera mi auguro che Hamsik possa mostrarsi al meglio, il record di Maradona inconsciamente lo sta condizionando: non è una cosa da poco. L’idea Quagliarella lo renderebbe felice e mi intriga, Fabio è un grande attaccante: vederlo a gennaio a Napoli è più un sogno che la realtà”.

Lamon (Belluno) e Castello Tesino (Trento), paesi gemelli divisi dall’autonomia

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Davide Lessi, nel suo reportage, racconta come si vive a Lamon (Belluno) e Castello Tesino (Trento), paesi gemelli divisi dall’autonomia. Distano solo pochi chilometri, ma da un lato casse vuote e invidia, dall’altro bonus a pioggia e agevolazioni.

Paesi gemelli, destini separati. L’autonomia divide i vicini di casa

Lamon (Belluno) e Castello Tesino (Trento) distano pochi chilometri. Nel Comune veneto casse vuote e invidia, dall’altra bonus a pioggia

CASTELLO TESINO (TRENTO) – L’immagine è questa. A Lamon dei vecchietti scuotono la testa al bar Alpino. Guardano la piazza da rifare. «Il progetto c’è, ma sono anni che aspettiamo», borbottano. Venti minuti dopo, nel vicino Castello Tesino, due operai stanno finendo di sistemare il porfido sui viali tirati a lucido. Due Comuni confinanti, Lamon e Castèlo. In un certo senso gemelli. Entrambi incastonati nelle valli. Entrambi alle prese con il problema dello spopolamento delle comunità montane. Entrambi abitati, per di più, da anziani. Ma con una piccola, sostanziale, differenza. Lamon, 2800 abitanti, si trova in provincia di Belluno, cioè in Veneto. Castello Tesino è in Trentino e le sue 1200 anime dipendono dalla provincia autonoma di Trento.

«Basta guardare l’asfalto», ci avevano avvisato prima di sconfinare tra le due Regioni. Ed è così: la strada ha lo stesso nome, la provinciale 40, ma è come se, a un certo punto, diventassero due. Da una parte la versione bellunese, piena di buche e segnali abbandonati di lavori in corso. Dall’altra, la via trentina, dove si curano con dovizia anche le sterpaglie scese dai boschi autunnali. Più risorse per il territorio, dunque. Ma c’è dell’altro. A Castello, Laura Zotta ancora si imbarazza pensando all’episodio capitato due anni fa. «Agli uffici provinciali mi hanno detto che in quanto madre e lavoratrice avevo diritto a un bonus di 60 euro al mese», racconta. Ha 47 anni e di mestiere fa l’impiegata. Suo marito manda avanti un’attività artigianale. Vivono in una casa di proprietà. Una famiglia borghese, insomma. Ma ciò non basta per escluderli da un piccolo aiuto economico drenato dalla risorse pubbliche. Che qui non mancano: per un nucleo famigliare povero (con un reddito annuale di 13500 euro) l’assegno erogato dalla provincia autonoma può raggiungere anche i 450 euro al mese.

Non è finita. «Per ogni bimbo nato ti danno a disposizione una certa metratura di boschi», racconta ancora Laura. E poi spiega: «In questo modo la famiglia può rivendere il legname e portarsi a casa anche 2-3 mila euro a bambino». Una sorta di bonus-bebè pagato in natura, insomma. «Senza contare – aggiunge – che chi ha dei neonati in casa ha diritto a uno sconto sulla tassa dei rifiuti di circa 50 euro al mese per l’immondizia in eccesso prodotta dai pannolini». A darle man forte la collega Gabriella Menato, anche lei trentina e residente a Castello: «In passato ho lavorato all’ufficio tecnico provinciale che si occupava di edilizia pubblica e privata. E posso assicurarle che ai giovani desiderosi di mettere su casa veniva garantito il 50% di quanto serviva per l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile. Adesso un po’ meno, certo, ma questi aiuti ci sono ancora».

Tante attenzioni verso il cittadino, dunque. Che da una parte ci sono, dall’altra (quella veneta) no. Ed è per questo che la sensazione, facendo la spola tra i due Comuni, è che in Trentino rimanga forte un senso di orgoglio e appartenenza. Dalla sponda veneta, invece, si preferisce professarsi «sudditi». Di Roma, certo. Ma anche, e paradossalmente, di Venezia. Tant’è che già nell’ottobre del 2005, il 61,5 per cento dei 4151 aventi diritto di Lamon, votò un referendum per passare armi e bagagli al Trentino. Togliendo i residenti all’estero fu un plebiscito: quasi il 90% dichiarò di volersene andare dal Veneto. L’iter istituzionale del passaggio è ancora fermo in Parlamento. Ma la voglia rimane, eccome.

«Perché quello Trentino per noi rappresenta un modello? Per tutto», commenta con sarcasmo Vania Malacarne, 49 anni e dieci dei quali passati a fare il primo cittadino di Lamon. «Il governo dovrebbe dirmi se è legittima la differenza di diritti che c’è tra chi abita in questo paese e chi a dieci minuti da qui», accusa. E porta un esempio: «Io ho lottato per anni per avere i fondi per costruire un plesso scolastico nuovo. In un Comune trentino qui vicino in un anno sono riusciti ad aprire due asili nido comunali». L’ex sindaca Malacarne, nel 2005 tra le promotrici della consultazione che chiedeva l’annessione al Trentino, ne fa anche una questione geografica: «Basta guardare una mappa: per tre quarti dei nostri confini noi siamo circondati dalla provincia autonoma di Trento. Perché non farci inglobare?». E poi porta l’esempio dell’attività economica famigliare: «Commerciamo prodotti petroliferi – racconta – . Come è possibile che in Trentino sia la provincia a finanziarti i mezzi che ti servono, per esempio un camion, con contributi a fondo perduto e in Veneto non ricevi nulla?».

Altro tema, molto sentito, da queste parti è quello del turismo. E qui basta un numero per capire la questione: nell’intero 2013 la Regione Veneto ha speso 17 milioni per il comparto turistico. Nello stesso anno la provincia di Trento ha potuto impegnare 57 milioni. A tirare le somme ci pensa Guido Trento, 68 anni e dieci passati in consiglio regionale a cercare di rappresentare le specificità del territorio provinciale bellunese: «Mi auguro che Zaia ottenga quello che chiede. Me lo auguro ma non mi faccio illusioni». E poi conclude con un sorriso: «Per quanto riguarda queste valli, l’unica possibilità che vedo per sopravvivere è di staccarsi dal Veneto e andare in Trentino». Della serie: per ogni autonomista, ce n’è sempre uno più autonomista di te.

vivicentro.it/opinione
vivicentro/
lastampa/Paesi gemelli, destini separati. L’autonomia divide i vicini di casa DAVIDE LESSI – INVIATO A CASTELLO TESINO (TRENTO)

Accordo verbale tra Napoli e Chievo per Inglese

Napoli disposto al prestito del polacco

Durante la trasmissione Si gonfia la rete, in onda su Radio CRC, è intervenuto il giornalista della RAI Ciro Venerato, rilasciando alcune dichiarazioni: “Per quanto riguarda la questione dello scambio tra MilikInglese, il Napoli prenderà un rinforzo e ha già acquistato l’attaccante del Chievo ad agosto. C’è un gentlemen’s agreement tra De LaurentiisCampedelli: il Napoli è disposto a dare Milik ai clivensi, purchè questi ultimi gli garantiscano una continuità di impiego. Arek sarebbe pronto a febbraio e un Chievo lontano dalla zona retrocessione potrebbe permettersi l’azzardo di prenderlo in rosa”.

Campania – Nell’antica Pompei si incontrano vendemmia, storia ed archeologia

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L’appuntamento di tradizione con la vendemmia a Pompei si è rinnovato mercoledì 25 ottobre con il taglio delle uve nei vigneti della vigneto del Triclinio Estivo.

Il progetto nasce, in via sperimentale, nel 1994 su un’area limitata degli scavi, grazie ad una convenzione tra il Parco Archeologico di Pompei e l’azienda vitivinicola campana Mastroberardino che oltre a prendersi cura dei vigneti produce il pregiato vino Villa dei Misteri.

Il Direttore Generale Massimo Osanna e il Prof. Piero Mastroberardino hanno celebrato assieme la giornata della vendemmia che rinnova questa ormai consolidata collaborazione volta alla valorizzazione del territorio archeologico e delle sue peculiarità.

Le aree interessate ad oggi comprendono tutti i vigneti delle Regiones I e II dell’antica Pompei, per un’estensione di più di un ettaro ripartito su 15 appezzamenti di diversa estensione e per una resa potenziale di circa 30 quintali d’uva.

Il vino Villa dei Misteri, prodotto con uve Piedirosso e Sciascinoso, presenta caratteristiche uniche in quanto realizzato secondo le tecniche di viticoltura di duemila anni fa. Oltre ad essere un vino eccellente, rappresenta un modo per raccontare e far conoscere Pompei con la sua cultura e la sua tradizione antica e quale elemento di valorizzazione e al tempo stesso di difesa del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.

L’attività fa parte dal punto di vista scientifico di uno dei tanti studi condotti dal Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei che, da sempre, analizza le relazioni tra botanica e archeologia.

Comunicato Stampa

Ranking UEFA, la classifica aggiornata. Bene Napoli e Juventus

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 La UEFA ha pubblicato sul proprio sito la classifica del Ranking per paesi dopo le ultime gare internazionali. L’Italia ha confermato e anzi migliorato il proprio terzo posto davanti alla Germania. Questa la classifica delle prime 10 posizioni:

1 – Spagna 93.998
2 – Inghilterra 67.891
3 – Italia 66.249
4 – Germania 64.998
5 – Francia 50.248
6 – Russia 47.382
7 – Portogallo 42.248
8 – Ucraina 37.533
9 – Belgio 37.300
10 – Turchia 32.400

Queste invece le posizioni dei singoli club italiani ancora impegnati in Europa:
5° Juventus 124.249
12° Napoli 87.249
27° Roma 60.249
41° Lazio 43.249
55° Milan 34.249
106° Atalanta 18.249