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Champions, Bruges-Atalanta 2-1: rigore affonda nerazzurri al fotofinish

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(Adnkronos) – L'Atalanta non passa a Bruges nell'andata dei playoff per l'accesso agli ottavi di Champions League, dopo averli sfiorati con il nono posto e trovando al sorteggio i belgi, 24esimi in classifica: 2-1 il risultato finale.  Vanno in vantaggio i padroni di casa al quarto d'ora dal fischio d'inizio, con Jutglà lanciato da Talbi.Poco prima l'Atalanta si salva da un'incursione di Tzolis, fermato da Bellanova.

Il Al 30' altra occasione Bruges con De Cuyper.Si fa vedere l'Atalanta al 40' con Retegui, fuori di poco.

Il pareggio arriva un minuto dopo con un tiro a giro di Pasalic al 41'.  Ancora Bruges in avvio di ripresa con De Cuyper al 53', tiro potente ma poco preciso.Replica l'Atalanta al 66' con Zappacosta fermato da Mignolet, poi ci prova Samardzic e si divora il vantaggio, ancora palla fuori.

Dopo il novantesimo un intervento di Hien in area nerazzurra fa assegnare un rigore al Bruges, dopo consulto Var: Nilsson trasforma il penalty a dir poco generoso, decretato per un braccio largo del difensore nerazzurro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, mozione di sfiducia a Nordio alla Camera il 25 febbraio

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(Adnkronos) – Dopo le polemiche sul caso Almasri – il generale libico ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità, prima sottoposto a fermo in Italia, poi liberato e rimpatriato da parte delle autorità italiane -la mozione sulla sfiducia al ministro della Giustizia Carlo Nordio presentata dalle opposizioni approderà in aula martedì 25 febbraio alla Camera. È quanto emerso dalla capigruppo alla Camera. A quanto si apprende, intanto, né al ministro della Giustizia né all'ufficio di Gabinetto del ministro risulta al momento un ordine di esibizione di atti sul caso da parte del Tribunale del ministri.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Elodie chi è: il rapporto con la mamma, gli amori, il successo e gli Stadi

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Elodie torna questa sera, mercoledì 12 febbraio, sul palco del Festival di Sanremo 2025 per cantare la sua ‘Dimenticarsi alle 7’ nella seconda serata della kermesse canora.  Un brano che ha ritmo ma che nasconde tanta malinconia.A Tv Sorrisi e Canzoni, Elodie ha detto: "Alle 7 del mattino ci si dimentica delle persone e la canzone parla di chi vorremmo scordare dopo una serata passata a ballare". 
Elodie Di Patrizi nasce a Roma, nella borgata di Quartaccio, il 3 maggio del 1990.

Ha frequentato il liceo socio-pedagogico a Roma ma ha deciso di abbandonare gli studi a un mese dalla maturità.A 18 anni ha fatto un provino per X Factor ma venne esclusa da Simona Ventura.

Il debutto nel mondo della musica avviene con la partecipazione ad Amici nel 2015, il talent show condotto da Maria De Filippi, dove conquista il secondo posto.  Dalla ragazza coi capelli rosa – questo il segno distintivo all’epoca – con tante fragilità e insicurezze, Elodie è diventata negli anni una delle artiste più amate e riconosciute in Italia: un’icona della Generazione Zeta.E quest’anno sarà la terza donna italiana a esibirsi allo Stadio San Siro di Milano: “È stato un azzardo pensare a un tour negli Stadi, ma a me le sfide piacciono. È una grande opportunità per raccontare un grande show”, aveva detto la cantante.  Il 2024 è stato un anno pieno di successi in diversi campi artistici: oltre ad avere collaborato con artisti come Tiziano Ferro, Ernia e Gigi D’Alessio, Elodie ha anche posato per il calendario Pirelli. Dopo una frequentazione nata tra i banchi di Amici con il collega Lele Esposito, Elodie nel 2019 si lega sentimentalmente al rapper italiano Marracash, al secolo Fabio Bartolo Rizzo, fino all’estate del 2021.

Una relazione lunga due anni, terminata con l’uscita dell’album del rapper ‘Noi, Loro, Gli Altri’: “Ci siamo lasciati durante la lavorazione del disco, nel video di Crazy Love (il singolo di Marracash, ndr) mettiamo in scena la fine nostro rapporto e ci uccidiamo a vicenda”, aveva detto Marracash sulla fine della loro relazione. L’anno successivo la cantante ha una breve relazione con l'ex modello Davide Rossi, mentre dall'autunno del 2022 è legata sentimentalmente ad Andrea Iannone, pilota di Moto GP.  Ma per quanto riguarda la velocità, non sembrano andare poi così d’accordo: “Litighiamo.E il motivo è che io odio la velocità, non guido – ha confessato Elodie – non ho nemmeno la patente.

Lo accompagno spesso alle corse e provo tanta ansia.Ma è molto sexy guardarlo, lo ammetto”. In un'intervista rilasciata a Peter Gomez a 'La Confessione', Elodie ha ammesso di non aver trascorso un'infanzia facile.

La mamma, Claudia Marthe, si è separata dal padre quando Elodie aveva appena compiuto otto anni e ha cresciuto da sola i suoi figli, di mestiere faceva la cubista.L'artista ha ricordato il periodo in cui la mamma ha lottato contro la tossicodipendenza. "Io l'ho capito dopo un po' ma non ho reagito arrabbiandomi, anche se poi ho avuto dentro di me tanta rabbia per parecchio tempo". Elodie non ha mai nascosto l’amore verso l’espressione della libertà e della sensualità: “Mi piaccio.

Il corpo mi aiuta a raccontare qualcosa di me.Non penso che avere una sessualità sia peccato, non sono cattolica, battezzata, voglio restare lontana da questo modo di pensare”, aveva detto Elodie in un’intervista rilasciata a Repubblica. L’artista ha ammesso di non fare grandi sforzi per mantenere il fisico statuario: “Faccio stretching, pesetti e uso una tuta ems che stimola i miei muscoli”.

E sulle regole a tavola ha detto: “Il mio fidanzato (Andrea Iannone, ndr) mi controlla, non posso mangiare molti zuccheri, perché fanno male.Ma io voglio godere dei piaceri della vita.

Quando devo mettermi sotto e seguire le regole, lo faccio.Per il resto, ozio e mi rilasso”. Elodie è ambasciatrice di Save The Children, e si impegna a contrastare la povertà educativa nel quartiere Quartaccio di Roma, dove è cresciuta. Un brano che ha ritmo ma che nasconde tanta malinconia.

A Tv Sorrisi e Canzoni, Elodie ha detto: "Alle 7 del mattino ci si dimentica delle persone e la canzone parla di chi vorremmo scordare dopo una serata passata a ballare". Quanta gente passa e se ne va Che non sa chi sei Contarla credo sarebbe inutile In un mondo che è freddo oramai Stasera Ci sei solo tu nella città Degli occhi miei Se è vero che poi fanno la ruggine Io non voglio più piangere così (Che cosa ne sai) Prima ancora prima Che ti incontrassi (Amore) Poi rivedersi ancora Come due pazzi (Che cosa mi fai) Travolti da un’idea Che non vuoi che passi Che piano piano scivola giù Dicevi Stasera Dove vai amore Ora che ho bisogno di te Ancora ancora di più Solo per fatalità Insieme Dove vai amore Non mi fai Morire Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticare Quando prendi a calci la poesia Ma che bella sei Nella tua solitudine Sembra tutto più facile così (Che cosa ne sai) Prima ancora prima Che ti incontrassi (amore) Ancora ancora ancora Come due pazzi (Che cosa mi fai) Travolti da un’idea Che non vuoi che passi Che piano piano scivola giù Dicevi Stasera Dove vai amore Ora che ho bisogno di te Ancora e ancora di più Solo per fatalità Insieme Dove vai amore Non mi fai Morire Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Così di un giorno qualunque Mentre si parla di niente Lì seduti in un bar Può capitare a chiunque Mai a noi no Ma che strano effetto che fa Mandare giù La verità Dicevi Stasera Dove vai amore Dove vai Rimani Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticare —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Rocco Hunt chi è: l’infanzia difficile, il Festival 2014 e le collaborazioni

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Rocco Hunt torna questa sera, mercoledì 12 febbraio, sul palco del Festival di Sanremo 2025 per cantare la sua ‘Mille vote ancora’ nella seconda serata della kermesse canora.  Il cantautore napoletano sul brano in gara al Festival ha detto: "È il racconto della mia storia: parla di un ragazzo, del suo legame con la propria terra, della nostalgia di casa quando sei costretto ad andare via". Rocco Hunt, all’anagrafe Rocco Pagliarulo, nasce in Campania, più precisamente nella città di Salerno, il 21 novembre del 1994. È molto legato ai suoi genitori: "Mia madre è cresciuta da sola, in un orfanotrofio, mio padre è stato a lungo disoccupato.Dare la soddisfazione ai miei genitori, portarli al Festival, alla fine è quello il successo più grande", ha rivelato in un'intervista. Quando Rocco Hunt ha 11 anni inizia il suo percorso nel mondo della musica: partecipa a gare di freestyle e nel 2010, pubblica il suo primo EP, 'A’ music è speranz'.

Partecipa nel 2014 alla kermesse canora, nella categoria Nuove proposte, arrivando alla vittoria con 'Nu juorno buono'.Arrivano le prime collaborazioni con artisti come Clementino, Gemitaiz, Federico Zampaglione ed Eros Ramazzotti.

Nel 2016 partecipa al Festival di Sanremo, questa volta nella sezione Campioni con la canzone 'Wake Up' e si posiziona al nono posto della classifica finale. Nel 2020 Rocco Hunt comincia una stretta collaborazione artistica con Ana Mena, con la quale pubblica due brani diventati tormentoni della stagione estiva: 'A un passo dalla Luna' e 'Un bacio all’improvviso'. "Mi hanno permesso di girare il mondo.Ho fatto tour in Europa, sono stato in Messico.

Abbiamo avuto bei numeri, dischi di platino. È stato un modo per aprire gli orizzonti: ne avevo bisogno", ha raccontato il cantante in un'intervista. A Fanpage ha rivelato di usare la musica come sfogo personale: “Personalmente scrivo quando ho bisogno di sfogare, quando la penna ha bisogno di scorrere.Raramente scrivo quando sono felice". Per quanto riguarda la sfera privata del cantante, Rocco Hunt è sposato con Ada e, oltre a essere compagna di vita dell’artista (si conoscono da quando sono bambini), è anche madre del figlio Giovanni, nato nel 2017. "È un bambino sensibile, educato, per niente viziato, frequenta una scuola internazionale a Milano", ha raccontato. In un’intervista rilasciata a Fanpage.it, Rocco Hunt ha raccontato di essere cresciuto in una stanza piena di muffa, e di aver fatto diversi lavori nella sua vita come il dipendente di una pescheria. Con i primi soldi guadagnati ha ristrutturato la casa dei genitori. “Il mio sogno – ha confessato Hunt- è di fare qualcosa di significativo per la mia città.

Dando magari anche l’opportunità ai ragazzi di esporsi, quella che non ho avuto io”, ha raccontato. Rocco Hunt ha corso la mezza maratona di Madrid, un sogno che custodiva da tempo e che ha documentato, con grande gioia, sui social.  Mi ricordo una strada Un quartiere qualunque Un bambino che sogna Pure se non ha niente Ogni giorno è un regalo Per chi come me è destinato a partire E le voci di chi ha giudicato Ritornano nella mia testa Mi dicevano tu non sarai mai nessuno E ora non mi ricordo più, com’è l’odore del caffè Quelle canzoni che mamma ascoltava alla radio Giocavamo in quartiere sembrava uno stadio Non è stata domenica mai più Da quando sono andato via da casa mia, Rimpiango anche le cose che odiavo Le stesse che mi hanno fatto andare via L’erba cresce in un campetto abbandonato Colpa dei telefoni non ci hanno più giocato L’ansia nel cuore quando le citofonavo Se rispondeva il padre poi scappavo Lo stato è assente come noi in mezzo a quei banchi Un foglio bianco dove scriverò mi manchi Tutto quello che ti serve è nel quartiere Studia oppure ‘mparate ‘o mestiere E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Faccio brutti sogni e po’ me sceto ‘e botto Vedo le facce degli amici ca nun ce stanno cchiù Aggio sbagliato a prendermi le colpe A pensare: potevo fare di più Ad immaginare ‘nu finale diverso A pensa’ si chella palla nun pigliava ‘a traversa A distinguere l’amore dal sesso Se ‘o posto ‘e vencere avesse perso, fosse rimasto me stesso Il nemico a volte è l’orgoglio Che chiude rapporti anche se non c’è un motivo Siamo carte stropicciate nel portafoglio Siamo anime buone in mondo cattivo Perciò dicimme: tutt’appost’ Anche quando il mondo cade sulle spalle nostre Anche quando alle domande non c’è una risposta A campà accussì è tosta Era meglio ‘a casa nostra E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Se mi vedi un po’ triste è perché cocche vota Me manca assaje mamma mia, ‘a casa mia Dove ancora si muore per niente a vent’anni ‘Sti figlie anna capi’ ‘Sta guerra adda ferni’ E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, la diretta della seconda serata: Frassica, Balti e Malgioglio i co-conduttori

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(Adnkronos) – Via alla seconda serata del Festival di Sanremo 2025.Carlo Conti oggi avrà tre co-conduttori: Bianca Balti, Cristiano Malgioglio e Nino Frassica.

Il programma si apre con due semifinali dirette, a eliminazione, delle Nuove Proposte: si sfidano Vale Lp-Lil Jolie e Maria Tomba, poi, Settembre e Alex Wyse.  
I big a esibirsi invece sono 15: il primo a salire sul palco è Rocco Hunt, poi seguono Elodie, Lucio Corsi, The Kolors, Serena Brancale, Fedez, Francesca Michielin, Simone Cristicchi, Marcella Bella, Bresh, Achille Lauro, Giorgia, Rkomi, Rose Villain e Willie Peyote.Alla fine della gara sarà comunicata solo la prima cinquina senza ordine di piazzamento, come nella prima serata, ma a votare oggi saranno il pubblico, attraverso il televoto, e la giuria delle Radio. 
Il super ospite della serata è Damiano David, ma sono previsti anche BigMama, Carolina Kostner (testimonial dei giochi Olimpici di Milano Cortina 2026), gli attori Francesco Del Gaudio e Alessandro Gervasi, protagonisti della fiction 'Champagne' sulla vita di Peppino Di Capri, e i cast di 'Follemente' e di 'Belcanto'. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cuneo, esplode abitazione a Matinaia Po: 2 feriti, si cercano 4 dispersi

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(Adnkronos) – Due feriti e alcuni dispersi è il bilancio ancora provvisorio di un'esplosione avvenuta in un'abitazione di Matinaia Po, in provincia di Cuneo.Secondo le prime informazioni la deflagrazione avrebbe provocato il crollo parziale dell'edificio.

I due feriti sarebbero uno in codice giallo e un secondo in codice verde.  Ci sarebbero ancora almeno 4 persone sotto le macerie, tra cui un disabile al momento non raggiungibile per il pericolo di ulteriori crolli.E' stato allertato anche l'elicottero notturno che atterrerà a Saluzzo dato che potrebbero esserci feriti da ustioni o intossicati da monossido di carbonio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FantaSanremo 2025, svelati i bonus e i malus validi solo per la seconda serata

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(Adnkronos) –
Svelato il secondo gruppo dei bonus e dei malus giornalieri segreti del Fantasanremo, che al Festival di Sanremo 2025 saranno validi soltanto per la seconda serata di oggi, mercoledì 12 febbraio.I fantagiocatori dicono quindi addio ai bonus che hanno fatto salire in classifica molti artisti, come gli abiti di colore rosso o la 'Scapezzolata', che valevano soltanto per la serata di ieri, ma entrano in gioco altri elementi come la 'palpata' alla statua di Carlo Conti e l'ombelico in bella vista.   
Bonus
 Indossa un cappello (+5 punti).

Questo bonus non è cumulabile, quindi verrà conteggiato un solo cappello anche nel caso in cui a esibirsi sia una band o un duo Indossa uno o più guanti (+10 punti) Un tocco di colore: outfit e/o accessorio giallo (+10 punti) Ombelico in bella vista (+5 punti), ma con il piercing raddoppia (+10 punti) Si esibisce con la mano in tasca (+10 punti) Palpa i glutei alla statua di Carlo Conti al Dopofestival (+20 punti)  
Malus
 Sbadiglia (-5 punti), ma se l'artista non si copre la bocca il malus raddoppia (-10 punti) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, il segreto di Lucio Corsi: cosa nascondeva sotto le spalline?

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(Adnkronos) –
Lucio Corsi si è esibito ieri sera, martedì 11 febbraio, per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo presentando la sua 'Volevo essere un duro'.Il brano ha convinto e la sua esibizione è stata una delle favorite, ma a non passare inosservato è stato il look con cui si è presentato il cantautore.

Nel backstage ha poi svelato il suo "segreto".Di cosa si tratta?  Il viso coperto di cera bianca, labbra truccate, t shirt trasparente e un coprispalle giallo a forma di 'ali'.

Nel backstage, dopo la sua esibizione, Lucio Corsi si è sfilato la giacca mostrando che sotto le spalline conservava dei pacchetti di patatine che lui stessa soprannomina come "reggi spalline": "L'arte di arrangiarsi, si fa quel che si può", ha scherzato il cantautore.   "Reggi spalline e spuntino post esibizione meglio di così…", ha commentato un utente. "C'è chi ha l'asso nella manica e chi le patatine nella spallina", ha scritto qualcun altro.
 —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza: Artistico ritrova le Vespe da attaccante avversario. Attenzione alla legge dell’ex!

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Il calciomercato estivo ha portato una ventata di novità nel panorama calcistico gialloblu. Gabriele Artistico è approdato alla Juve Stabia in questa sessione estiva di calciomercato, diventando subito protagonista nella notte dello Stadio “San Nicola” di Bari. Un volto che arriva da lontano, mostrando le sue qualità di attaccante moderno, capace di abbinare forza fisica, velocità e tecnica individuale. Nonostante la giovane età, aveva già collezionato diverse presenze nel campionato di Serie C, realizzando anche alcune reti importanti.

Con la Juve Stabia, gol all’esordio tra i cadetti ed altra rete pesante realizzata poi contro il Pisa di Filippo Inzaghi. Poi qualcosa inizia a rompersi, Pagliuca non gli concede mai quello spazio che forse avrebbe meritato e la sostanza è quella di vedere il giocatore giocare quasi sempre ma poco se andiamo a calcolare il minutaggio, non la classica presenza.

L’approdo al Cosenza: una nuova sfida

La scelta di trasferirsi al Cosenza rappresenta per Artistico una grande opportunità di crescita e di mettersi in mostra in un campionato competitivo come quello di Serie B. Il club calabrese, infatti, ha dimostrato negli ultimi anni di saper valorizzare i giovani talenti, offrendo loro la possibilità di esprimere il proprio potenziale.

Un futuro promettente

Gabriele Artistico ha tutte le carte in regola per diventare un protagonista del torneo cadetto anche in un futuro. La sua giovane età, unita alle sue qualità tecniche e fisiche, fanno di lui un giocatore di grande prospettiva. Siamo certi che la sua esperienza al Cosenza gli permetterà di crescere ulteriormente e di affermarsi per migliorarsi ancora prima magari di fare ritorno alla casa madre: la Lazio che è la proprietaria del cartellino.

Il giovane attaccante avrà quindi l’occasione di tornare al Romeo Menti, lo stadio che lo ha visto protagonista in questa prima parte di stagione, ma questa volta succederà da avversario e magari avrà il classico dente avvelenato. La legge dell’ex con la Juve Stabia è stata sempre dura, per cui diciamo di fare molta attenzione al suo utilizzo in campo anche per un fattore scaramantico. Insomma domenica vivremo una sfida nella sfida grazie a  questo bellissimo Juve Stabia – Cosenza.

Economia circolare, Realacci: “I risultati dell’Italia siano un punto di partenza”

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(Adnkronos) – L’Italia ed il primato sull’economia circolare, il ruolo di Trump sulle politiche ambientali e le esigenze del mercato, il punto interrogativo sulle assicurazioni per danni catastrofali.Ne parla a SostenibileOggi Ermete Realacci, fondatore di Symbola, Presidente onorario di Legambiente e uno dei massimi esperti di politiche ambientali in Italia. L’Italia è leader sull’economia circolare in Italia, riuscirà ad esserlo ancora sul lungo periodo? "I risultati vanno visti come un punto di partenza.

Siamo un Paese di cripto-depressi, vediamo il male solo come debito pubblico o burocrazia che soffoca, e siamo incapaci di vedere nostri punti di forza.Esiste da tempo un mantra secondo cui l'ambiente non deve danneggiare l’economia: nessuno direbbe che l’ambiente non è importante, ma oggi è vero il contrario: se non accetti le sfide imposte dal mercato, l’economia ci perde.

L’economia circolare è nata dall’Italia priva di materie prime e quindi si è dovuta 'industriare' recuperando il materiale e consumandone meno.Recuperiamo quasi il 92% dei rifiuti poi immessi nei cicli produttivi, fattore ambientale ed anche economico, di competitività.

Un’efficienza che diventa fattore di competizione". 
L'intervista completa su sostenibileoggi.it
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tacchi, stress e cali di peso: gambe a rischio a Sanremo, cosa dice l’ortopedico

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(Adnkronos) – Dopo i casi di Francesca Michielin e di Kekko dei Modà, entrambi caduti, è 'rischio gambe' a Sanremo 2025? "Le cadute banali fanno parte della vita quotidiana e in ambienti a rischio, come può essere un palco dove per l'esibizione si utilizzano calzature come i tacchi alti e non scarpe più comode, aumenta il pericolo di cadere e di una eventuale frattura.In pronto soccorso vediamo diversi casi di ballerini della domenica che si rompono qualche osso proprio per questo tipo di esibizioni.

Detto questo, la stragrande maggioranza delle cadute per traumi banali esitano in nulla, ma possono esserci fratture complesse che hanno la necessità di un intervento chirurgico.Attenzione, però: ci sono delle condizioni che indeboliscono la salute dell'osso nelle giovani, il calo di peso e un forte stress, che producono amenorrea (la perdita del ciclo) che può produrre un'osteoporosi temporanea che rende l'osso più fragile e soggetto a frattura in caso di caduta.

Poi c'è anche la carenza di vitamina D che può influire sulla salute ossea".A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Alessandro Massé, esperto per la traumatologia della Siot (Società italiana di ortopedia e traumatologia), dopo i casi Michielin, caduta dalle scale dell'Ariston e costretta ad indossare un tutore ad una gamba, e di Kekko, anche lui caduto e con una lieve contusione al torace.  Ieri poi l'esibizione di Jovanotti che è tornato dopo il brutto incidente in bici nel 2023, le operazioni e la lunga riabilitazione. "E' un esempio dell'avanzamento della chirurgia ortopedica italiana.

Anni fa dopo lo stesso incidente sarebbe stato impossibile vederlo esibirsi come ieri sera", conclude Massé.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa del falso Crosetto, recuperati i soldi di Massimo Moratti

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha recuperato i soldi – quasi 980 mila euro – sottratti a Massimo Moratti nel corso della truffa in cui gli autori hanno usato il nome del ministro della Difesa Guido Crosetto.I soldi sono stati individuati su un conto olandese.

Moratti è stato il primo a denunciare la truffa e l'unico ad ammettere di essere caduto nel complesso tranello.  "Sono molto contento che i soldi sottratti con l’inganno ad un imprenditore, utilizzando la mia voce falsificata ed il mio nome, siano stati individuati su un conto olandese e bloccati nella loro totale interezza.Ottimo lavoro dei magistrati e delle forze di polizia", il commento su X del ministro della Difesa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Alessandro Borghi sul palco con Damiano David per omaggio a Dalla

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(Adnkronos) –
Sarà l'attore Alessandro Borghi, a quanto apprende l'Adnkronos, ad affiancare stasera Damiano David sul palco di Sanremo 2025 durante l'omaggio che il frontman dei Maneskin dedicherà a Lucio Dalla sulle note di '"Felicità".L'attore non canterà ma dovrebbe accompagnare l'esecuzione del brano con una presenza scenica che ne sottolineerà il significato.  "Stasera renderò omaggio a Lucio Dalla, che nella musica italiana per me è sempre stato uno dei più grandi riferimenti", ha annunciato David in conferenza. "Per questo, su questo palco speciale abbiamo pensato di portare qualcosa di speciale", ha aggiunto creando la dovuta attesa. "Non sarò solo, ci sarà una sorpresa con me sul palco", ha anticipato il frontman dei Maneskin che su quale brano ha scelto per l'omaggio a Dalla ha però voluto mantenere il riserbo: "Teniamolo per stasera".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, carabinieri accerchiati al Quarticciolo durante operazione antidroga: 5 arresti

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(Adnkronos) – Questa volta è toccato ai carabinieri.Accerchiati da un gruppo di spacciatori in viale Palmiro Togliatti, mentre effettuavano una operazione antidroga.

Ancora una volta al Quarticciolo, dove a metà gennaio prima e pochi giorni fa poi, decine di pusher sono intervenuti contro i poliziotti in difesa dei 'colleghi' fermati.I fatti questa mattina, poco prima delle 11, quando i carabinieri del Casilino erano impegnati in una serie di controlli antidroga.  Al momento di arrestare due persone per droga, trovate con 14 dosi di cocaina e 450 euro in contanti, altre due hanno tentato di intralciare i militari e sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale. È stato a quel punto che un capannello di persone si è parato davanti alle pattuglie.

La folla è stata dispersa senza conseguenze, ma sono in corso indagini per identificare i presenti in strada.Poco più tardi, a poca distanza, un altro spacciatore è stato incastrato dal cane dei cinofili mentre vendeva crack e arrestato dopo un tentativo di fuga. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, i Duran Duran tornano dopo 40 anni. Simon Le Bon: “Perso per i Maneskin”

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(Adnkronos) – Il segreto che tiene uniti i Duran Duran dopo 40 anni? "Tre cose: adoriamo la musica che facciamo, è ancora bellissima e pensiamo che non ci sia nessuno che fa una musica meravigliosa come noi quattro insieme, ridiamo tantissimo, ed è importante quando c'è un rapporto artistico così importante e infine ci dividiamo i soldi in modo equo tra noi quattro".I Duran Duran sbarcano all'Ariston per salire stasera sul palco in qualità di ospiti della terza serata del festival di Sanremo 2025: l'iconica band torna al festival dopo 40 anni.  Era il 1985 quando il gruppo new wave calcò le scene della kermesse, condotta in quell'anno da Pippo Baudo. "Eravamo veramente pazzi, e ancora non così famosi – ricordano -.

In Italia la gente cominciava a volerci bene, c'era uno stuolo di ragazzine che ci seguiva impazzito dovunque". Sanremo "ha sempre l'atmosfera anni Ottanta o anche Settanta – dicono poi sul festival -.Continuano ad alimentare questa atmosfera assolutamente interessante.

Anche quello odierno è altrettanto stimolante esattamente come negli Anni Ottanta e questo non può che farci felici".  "Io sono un fan assolutamente perso per i Maneskin, dovreste essere orgogliosi di avere un gruppo così in Italia", la dichiarazione d'amore per la rock band romana di Simon Le Bon, proprio nel giorno in cui Damiano David sarà ospite sul palco dell'Ariston.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Filippo Ricci: “Carlo Conti conduttore elegante e parte proattiva per la ricerca dei suoi outfit”

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(Adnkronos) – "Ho visto Sanremo ieri sera, erano anni che non lo vedevo, ma sono rimasto sveglio fino alle 2 per vedermelo tutto.Mi è piaciuto per la qualità espressa, è una vetrina italiana vera.

Come ha detto Jovanotti è un po’ come Natale, capodanno, carnevale".Filippo Ricci, direttore creativo della Stefano Ricci Spa, ha commentato così con l'Adnkronos la prima serata del 75esimo Festival di Sanremo e gli outfit del conduttore Carlo Conti creati dalla maison.  Che emozione è stata vedere Carlo Conti con i vostri abiti in apertura del 75esimo Festival della Canzone italiana?  "Siamo abituati a palcoscenici internazionali, ma è la prima volta che saliamo con rispetto sul palco dell'Ariston, tra l'altro con il conduttore e direttore, e quindi è stata una bella emozione.

Ero un po' in apprensione che questo outfit gli tornasse bene addosso in una serata movimentata.E' fatto tutto al 100% in Italia, su misura per Carlo, e c'è stato dietro un lavoro di ricerca, insieme a lui, dei tessuti e della costruzione dei modelli in questi mesi, quindi è stato parte proattiva della ricerca e dello sviluppo degli outfit per queste cinque serate", ha spiegato Filippo Ricci.  Che idea avete avuto nello sviluppo degli outfit?

Ne utilizzerà uno a serata? "L'idea che abbiamo avuto, sin dall'inizio, è stata quella di fare un percorso di sartorialità.Noterete che sono tutti outfit abbastanza rigorosi, anche se la qualità dei tessuti conferisce un senso di morbidezza.

L'idea era di dare un concetto di eleganza senza tempo perché Sanremo appartiene alla cultura del Paese.Poi ieri sera abbiamo giocato con il colore, il midnight blu, questo blu notte che è ben diverso dal classico nero, anche se ci saranno degli outfit scuri in seguito.

Non conosco la sequenza, visto che la deciderà lui con il proprio staff ogni sera.Sono tutti pronti e a disposizione, con un nostro sarto dedicato dietro le quinte.

Carlo ha più scelte, ma credo userà un outfit a serata perché da quello che ho visto ieri, nel movimento veloce tra uno spazio e l'altro credo che voglia mantenere un ritmo serrato per le tempistiche sceniche sue".  Quali emozioni ci sono state durante la prima serata del Festival?  "E' stato bello vedere Papa Francesco e ascoltare il suo messaggio, credo che sia la prima volta nella storia del Festival, quindi anche solo quella è stata un'immagine potente.Poi Jovanotti ha provocato una scarica d’energia positiva, da re dell'entertainment", ha spiegato il direttore creativo della Stefano Ricci Spa.  Carlo Conti era preoccupato di non riuscire a valorizzare la classe e la modernità degli smoking, ci è riuscito?  "Ci è riuscito assolutamente, ha un bel portamento, e gli ho detto 'sei proprio un bel modello'.

E' un uomo che sa stare sul palcoscenico e vestire dei capi sartoriali.Quello di ieri non era un capo semplicissimo, è una giacca smoking in velluto blu, tra l'altro quello è un jersey di velluto, quindi più morbido, ma lo vestiva molto bene, con i tre pezzi, e sotto aveva un gilet in lana coordinato con il pantalone mohair.

Abbiamo voluto fare proprio il tocco estremo di sartorialità con tutto il bordino in raso che è stato fatto su tutto il revere.L'idea era quella di rispettare un percorso abbastanza classico della sartorialità italiana e fiorentina, perché se si va a vedere la spalla, è una vecchia scuola fiorentina il modo di realizzarla in maniera morbida, quindi la giacca è molto leggera". Queste sera la seconda serata con nuove sorprese?  "Gli abiti sono smoking oppure giacche da cocktail, quindi ci sarà un'alternanza dove Carlo ha possibilità di scelta anche tra cravatta o papillon.

Ci hanno scritto in molti sui social, anche dall’estero a conferma di una vetrina internazionale come Sanremo, proprio per avere questa informazione, ed è molto divertente.La cosa interessante è che ci arrivano messaggi da tutto il mondo, perché è il Festival della canzone italiana, è italianissimo, ma lo guardano in America, lo guardano gli italo-americani, lo guardano in Sud America, lo guardano a Est, e comunque la visibilità internazionale è importante.

Questo è un palcoscenico di italianità che richiama la musica italiana in generale ma non solo", ha spiegato Filippo Ricci la cui maison vende in tutto il mondo.  I nostri mercati principali?  "Noi produciamo tutto in Italia, ma in Italia vendiamo poco.Noi vendiamo a clienti in tutto il mondo, con le nostre 82 boutique e in Italia ne abbiamo due a Firenze dove è anche la sede dell'azienda, due a Milano, uno a Porto Cervo.

Tra i mercati più importanti gli Stati Uniti, le capitali del continente europeo come Londra e Parigi, al Middle East, Dubai, fino alla Cina.A Carlo Conti abbiamo fornito tutto l'outfit, dalle scarpe, alle camicie, e abbiamo anche fatto diversi capi sportivi per le conferenze stampa e gli altri impegni del Festival.

Dalle giacche in maglia sportive con le sneaker più casual e abbiamo lavorato insieme per fargli provare un po' di tessuti anche particolari"ha concluso Filippo Ricci. (di Emanuele Rizzi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza sarà diretta da Giovanni Ayroldi

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Giovanni Ayroldi, un talento emergente nel mondo arbitrale, incarna la passione per il calcio fin dalla nascita.  Nato nel 1991, Giovanni porta con sé un cognome che è diventato sinonimo di eccellenza arbitrale in Italia.  Figlio d’arte, il padre Stefano ha calcato i campi di gioco come arbitro e assistente internazionale ed ha arbitrato le Vespe nel 1998 (vittoria con il Castel di Sangro).Lo zio è Nicola Ayroldi anche egli molto conosciuto a Castellammare per aver arbitrato la Juve Stabia negli anni ’90 (ben 5 volte con un bilancio di 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta).  Giovanni è cresciuto respirando l’atmosfera del calcio, con il fischietto come una sorta di prolungamento del suo stesso essere.

La sua passione è tale da contagiare anche la sorella Raffaella, che ha trovato nell’arbitraggio della pallavolo la sua dimensione.  Giovanni rappresenta il futuro dell’arbitraggio italiano, un giovane professionista che ha saputo trasformare la sua eredità in una carriera promettente.

Il testimone di una passione

Giovanni Ayroldi, giovane arbitro emergente, ha ereditato dal padre Stefano una passione che scorre nelle vene della famiglia: quella per la direzione di gara.  Stefano Ayroldi, figura di spicco nel panorama arbitrale italiano, ha calcato i campi di Serie A per ben undici anni, collezionando 155 presenze nella massima serie.  La sua carriera è stata costellata di successi, culminati con la partecipazione al Mondiale del 2010 in Sudafrica, un traguardo che lo ha consacrato come uno dei migliori arbitri a livello internazionale.Ma il suo palmarès non si limita a questo: Ayroldi ha diretto un quarto e due semifinali di Champions League, ha arbitrato il Campionato Mondiale Under 20 in Egitto e la Coppa del Mondo per Club nel 2009.Ha inoltre avuto l’onore di arbitrare due finali di Coppa Italia, eventi che hanno visto sfidarsi squadre del calibro di Inter, Roma, Lazio e Sampdoria.  Un’eredità, quella di Stefano Ayroldi, che oggi Giovanni porta avanti con orgoglio e dedizione, ispirato da un padre che ha fatto la storia dell’arbitraggio italiano.

Giovanni Ayroldi: l’arbitro che ha scalato le vette del calcio italiano

Nato a Molfetta il 25 ottobre 1991, Giovanni Ayroldi ha iniziato la sua carriera arbitrale a soli 16 anni, dirigendo le partite delle serie minori della provincia barese e della Puglia.La sua passione e il suo talento lo hanno portato a scalare rapidamente le categorie, fino ad approdare in Serie D nel 2013.Dopo tre anni di esperienza nella quarta serie, Ayroldi è stato promosso in Lega Pro nel 2016, distinguendosi come primo nella graduatoria nazionale.  La sua ascesa è stata inarrestabile e, nel 2019, ha ottenuto la promozione nella Commissione Arbitri Nazionale B (CAN B), che gli ha permesso di arbitrare nel campionato cadetto.  Nel corso della stagione 2020-21, Giovanni Ayroldi ha avuto l’opportunità di arbitrare ben 7 partite di Serie A e 8 di Serie B, dimostrando di essere un arbitro di grande talento e professionalità.  Il suo debutto nel massimo campionato italiano è avvenuto il 19 gennaio 2020, quando ha fatto parte della squadra arbitrale che ha diretto il pareggio per 1-1 tra Bologna ed Hellas Verona.

A settembre 2020, Giovanni Ayroldi è entrato a far parte dell’organico della CAN A-B, un traguardo importante che gli ha consentito di arbitrare sia in Serie A che in Serie B.  La sua carriera è ancora in ascesa e siamo certi che lo vedremo protagonista in molte altre partite di alto livello.

Ayroldi: un arbitro rigoroso dal cuore caldo

Giovanni Ayroldi è un arbitro che non passa inosservato.  La sua direzione di gara, a volte eccessivamente fiscale, è improntata al rispetto reciproco tra giocatori e staff.  Questa sua fermezza, se da un lato gli ha procurato qualche critica, dall’altro è uno dei suoi punti di forza, insieme alle indubbie qualità atletiche e professionali.  Ayroldi è un arbitro animato da una grande motivazione e passione per il suo lavoro, che lui stesso definisce “la cosa più bella del mondo”.  La sua passione traspare anche dal suo modello di riferimento, l’indimenticato “arbitro con il sorriso” Daniele De Santis.  La vita di Ayroldi, dentro e fuori dal campo, è retta da tre pilastri fondamentali: la famiglia, il lavoro di squadra e la concentrazione.  Valori che gli permettono di affrontare ogni partita con la massima professionalità e dedizione, dal primo all’ultimo minuto di gioco.

SCHEDA COMPLETA

Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta è nato il 25 ottobre 1991.E’ al suo 6° anno alla CAN.  Tra i professionisti ha diretto 147 partite con questo bilancio: 60 vittorie interne, 43 pareggi e 44 vittorie esterne con 53 rigori e 38 espulsioni.  In questa stagione finora ha 11 partite di campionato (6 di serie A e 5 di Serie B) con questo bilancio: 6 vittorie interne, 1 pareggio e 4 vittorie esterne con 4 rigori e 2 espulsioni.

Conta 5 precedenti con la Juve Stabia con questo bilancio: 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte.

19/20 Serie B 22.02.2020  Cittadella 3:0  Juve Stabia (Iori (rig.), Proia, Iori)

18/19 Serie C 14.04.2019  Sicula Leonzio 2:3 Juve Stabia (Ferrini, Miracoli, Mezavilla (2), Elia)

18/19 Serie C 13.02.2019  Juve Stabia 0:0 Catanzaro (cucchiaio di Giannone su rigore)

17/18 Serie C 18.03.2018 Rende Calcio 1:1 Juve Stabia (Cuomo, Crialese)

17/18 Coppa Italia Serie C 21.11.2017  Paganese 1:0 Juve Stabia (Scarpa (Rig.))

Conta 4 precedenti con il Cosenza con questo bilancio: 1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte

Gli assistenti:

1° Assistente: Signor Fabiano Preti della sezione di Mantova

2° Assistente: Signor Simone Biffi della sezione di Treviglio

Quarto uomo il Signor Enrico Cappai della sezione di Cagliari

VAR:

VAR: Signor Matteo Gualtieri della sezione di Asti

AVAR: Signor Marco Serra della sezione di Torino

Sanremo, De Franchi: “Puglia. L’Italia levante’ non è solo un claim”

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(Adnkronos) – "Il successo che ha riscosso il nuovo brand è un successo di comunità.Regione Puglia ha modificato il suo segno grafico, un ottagono con all'interno un richiamo all’albero tradizionale del nostro Mediterraneo, l'albero d’ulivo che oltre a rappresentare radicalità e passione, ha anche un significato di pace.

Il claim fortunato 'Puglia.l'Italia levante' non indica soltanto una nostra condizione geografica, ma evoca la capacità di questa comunità di sollevare lo sguardo all'orizzonte, guardare oltre se stessa e raggiungere degli obiettivi importanti”.

Così Rocco De Franchi, direttore struttura speciale comunicazione istituzionale Regione Puglia, intervenendo oggi alla presentazione, a Villa Nobel a Sanremo, del nuovo marchio unico di Regione Puglia battezzato lo scorso dicembre. La composizione del nuovo marchio, che affianca il simbolo araldico regionale disciplinato per legge, è caratterizzato dalla forma ottagonale, simbolo di Castel del Monte e da un particolare disegno di intrecci di rami e foglie che rimandano all’ulivo e ai valori che da sempre caratterizzano il popolo pugliese, come l’accoglienza.Non solo.

Il nuovo marchio richiama gli obiettivi futuri che questa terra si pone: “Obiettivi come l’attrazione degli investimenti, l'attrazione delle competenze, dei talenti e delle energie che servono a rendere la nostra terra riconoscibile e posizionarla sul mercato nazionale ed internazionale che le compete”, le parole di De Franchi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Marasco (Logico): “Bene proposta Acadi, Registro autoesclusioni unico indispensabile”

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(Adnkronos) – "Raccolgo e rilancio l’appello di Cardia presidente Acadi, sulla necessità di realizzare un autentico Registro delle autoesclusioni che valga sia per il gioco a distanza che per quello fisico.E’ un elemento ampiamente condiviso tra i due settori, come avevamo già avuto modo di verificare nella conferenza stampa unificata alla Camera nel dicembre 2023.

Sin dalla genesi del Registro, ne abbiamo contestato l’ambito limitato al solo gioco a distanza, sottolineando quanto l’”unicità” espressa nel nome stesso fosse in realtà fuorviante".Ad affermarlo è il presidente di Logico, Moreno Marasco.  Di fatto un 'Rua' propriamente detto, aggiunge, "non è mai esistito.

Esiste solo il 'Registro Unico degli Autoesclusi… dal Gioco a Distanza' (Ruagad).Oggi esistono soluzioni tecnologiche per consentire la tutela dei cittadini, attraverso 'l’anonima identificazione' dei singoli individui, finalizzata all’unico scopo di rendere i presidi di gioco responsabile obbligatoriamente disponibili anche per il fisico.

Non si può attendere che il 'riordino' del gioco terrestre si concretizzi, poiché ormai si va avanti di proroga in proroga, legittima o meno che sia, che lo rende de facto, se non una chimera, un provvedimento tardivo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Cardia (Acadi): “Serve equilibrio tra tutela della salute e sostegno alle imprese”

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(Adnkronos) – "Questa situazione di proroghe delle concessioni è il risultato della natura espulsiva dei distanziometri introdotti dalle regioni dal 2011 fino ad oggi.Si tratta di distanziometri che rendono impossibile bandire gare per l'assegnazione delle nuove concessioni, penalizzando così le imprese, che si trovano a subire continue proroghe per periodi di tempo troppo brevi per consentire investimenti in tecnologia".

Ad affermarlo in una nota è Geronimo Cardia, il presidente di Acadi, in occasione del convegno che si è svolto presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, dal titolo "Gioco legale: serve una riforma", nel corso del quale è intervenuto il segretario di presidenza, Stefano Vaccari. "La tecnologia, ed è il secondo argomento che ho sollevato, può essere utilizzata per la tutela della salute degli utenti.In questo incontro ho anche evidenziato come i dati dal 2015 al 2023 mostrino un aumento complessivo della domanda di gioco per tutte le tipologie, mentre è diminuita quella relativa agli apparecchi.

Limitazioni legate a distanze e orari sono state previste e continuano a essere applicate quasi esclusivamente agli apparecchi", sottolinea. "Questo ha determinato anche effetti collaterali, come la perdita di gettito erariale.A dicembre 2024, per la prima volta, il gettito erariale complessivo del settore è calato, perché l'aumento della tassazione sugli apparecchi non è riuscito a mantenere elevato il livello di entrate.

Inoltre, si stanno perdendo presìdi di legalità sui territori, poiché molte aziende che operano nel settore degli apparecchi stanno chiudendo". Quindi, rileva, "abbiamo quindi posto il problema: se non si tutela la salute, dal momento che la spesa per il gioco continua ad aumentare, come si può continuare a sostenere la necessità che la riforma preveda ancora distanziometri e limitazioni orarie?Piuttosto, occorre fare sistema, come già avviene in alcune regioni, creando una collaborazione tra operatori pubblici e privati. È necessario destinare risorse pubbliche alle regioni e ai comuni per contrastare in modo realmente efficace il disturbo da gioco d’azzardo.

Bisogna inoltre prevedere strumenti come il registro di autoesclusione, che ha già dimostrato la sua efficacia, estendendolo anche agli apparecchi.E soprattutto, il vero obiettivo deve essere quello di riunire tutti gli attori del settore attorno a un tavolo per sviluppare un prodotto che sia autenticamente sicuro, con caratteristiche tali da garantire la massima tutela per l’utente". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)