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Tumori, disponibile nuovo trattamento con Jak inibitore per mielofibrosi

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(Adnkronos) – Spesso è addirittura asintomatica.In alcuni casi il paziente lamenta stanchezza, un po' di inappetenza, dolori muscolari e articolari, qualche linea di febbre.

E la bilancia gli (o le) dice che è dimagrito.Capita spesso e la prima cosa a cui si pensa è l'influenza, o si dà la colpa all'età.

Non certo alla mielofibrosi, un raro tumore del sangue che in Italia colpisce 350 persone all'anno con un'incidenza maggiore tra i 60 e i 70 anni: solo il 15% ne ha meno di 55.  Oggi la disponibilità di una nuova terapia riapre di fatto la partita con la malattia: momelotinib, un inibitore orale di Jak1/Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1), il primo medicinale autorizzato "per il trattamento della splenomegalia o dei sintomi correlati alla malattia in pazienti adulti con anemia da moderata a severa che sono affetti da mielofibrosi primaria, mielofibrosi post policitemia vera o mielofibrosi post trombocitemia essenziale e che sono naïve agli inibitori della chinasi Janus (Jak) o già trattati con ruxolitinib", si legge nel parere positivo degli enti regolatori.  L'unica terapia ad oggi potenzialmente in grado di guarire – spiega in una nota Gsk – è il trapianto di midollo, ma è riservato a una piccola percentuale di pazienti, in genere sotto i 70 anni, per via della complessità e dei rischi ad esso associati.Momelotinib rientra nella famiglia dei Jak inibitori e negli studi che hanno portato alla sua approvazione ha dimostrato, rispetto agli altri già utilizzati, di ridurre i sintomi, la splenomegalia e di avere un impatto favorevole sull'anemia, riducendo il carico trasfusionale. Nella mielofibrosi, di mezzo ci sono i geni e alcune loro mutazioni, 3 in particolare.

La principale, che accomuna oltre la metà dei pazienti, è la mutazione V617F di Jak2, un gene importante per il controllo della produzione delle cellule del sangue, che, se mutato, risulta associato a una loro proliferazione incontrollata.La seconda per frequenza è quella del gene Calr, presente nel 25-35% dei casi e alla base della produzione di una proteina, la calreticulina, coinvolta nella regolazione di processi come la proliferazione, la crescita, la migrazione e la morte cellulare.

L'ultima mutazione è nel gene Mpl, coinvolto invece nella produzione di piastrine, riscontrata nel 3-5% dei pazienti.In buona sostanza, la mielofibrosi determina la graduale comparsa nel midollo osseo di un tessuto fibroso che ne sovverte la struttura.

In questo modo ne viene modificata la funzionalità, con la conseguente alterazione della produzione delle cellule del sangue.Quando la malattia si manifesta in maniera isolata si parla di mielofibrosi primaria (idiopatica); quando rappresenta la conseguenza di altre neoplasie mieloproliferative, come policitemia vera e trombocitemia essenziale, si parla di mielofibrosi secondaria. La mielofibrosi può peggiorare più o meno lentamente nell'arco di diversi anni, con modalità variabili a seconda del paziente.

In genere la fase iniziale consiste in un danno alla struttura del midollo osseo.E' la fase precoce, o pre-fibrotica, perché non è presente ancora la fibrosi del midollo osseo.

Nella fase avanzata compare la fibrosi midollare e si evidenzia una fuoriuscita di cellule staminali immature dal midollo osseo.Queste, attraverso il sangue, raggiungono la milza e il fegato, dove si accumulano.

Solitamente, quando la malattia si manifesta sono già presenti le alterazioni tipiche: oltre alla fibrosi, tra le altre, l'anemia e l'ingrossamento della milza.In alcuni casi (10-15 su 100) la mielofibrosi può evolvere in una patologia più severa: la leucemia mieloide acuta. La quotidianità del paziente non è delle più semplici.

Negli stadi più avanzati, la mielofibrosi ha un forte impatto sulla qualità di vita dovuta al fatto che colpisce per lo più gli anziani, persone fragili, che assumono farmaci per altri disturbi cronici e che, rispetto alla popolazione generale, hanno un rischio maggiore di malattie a carico del cuore e dei vasi sanguigni.Circa il 40% dei pazienti presenta un'anemia da moderata a grave già al momento della diagnosi, ma si stima che quasi tutti ne andranno incontro nel corso del tempo.

Questa condizione richiede cure di supporto aggiuntive, in primis le trasfusioni.E, purtroppo, i pazienti che dipendono dalle trasfusioni hanno una prognosi sfavorevole e una sopravvivenza ridotta.

Nei casi in cui si riscontri una profonda astenia e o una splenomegalia massiva, la mielofibrosi può impedire di compiere una serie di attività normali: camminare, salire le scale, rifare il letto, fare la doccia, cucinare. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Conti e il caso Fedez: “Non è indagato”

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(Adnkronos) –
Fedez, Bianca Balti, gli ascolti.Carlo Conti, nella conferenza stampa di oggi prima della terza serata di Sanremo 2025, risponde alle domande dei giornalisti. "Fedez non è indagato", dice in merito all’inchiesta 'doppia curva' e alle intercettazioni uscite sulla stampa tra il capo degli ultras del Milan, Luca Lucci e i due rapper Emis Killa e Fedez. "Faccio il direttore artistico, non sono un giudice.

Mi occupo di canzoni", aggiunge.Emis Killa, indagato, si è ritirato dal Festival prima dell'inizio della manifestazione alla quale ora partecipano 29 e non 30 cantanti.

Fedez, che si è esibito anche nella seconda serata, è tra i 5 cantanti al top della classifica con il suo brano Battito. La serata del 12 febbraio è stata impreziosita dalla co-conduzione di Bianca Balti. "Ieri al mio fianco una donna straordinaria, unica, una guerriera.Credo che la presenza di Bianca Balti valga più di mille monologhi, più di mille altri discorsi sull'argomento e spero che sia stato un grosso esempio per tante donne, per tanti uomini che in questo momento stanno lottando contro le malattie", dice. Gli ascolti premiano il Festival. "Sono moderatamente felice perché come ho sempre detto non mi sarei abbattuto con risultati non clamorosi e non mi esalterò troppo con risultati così meravigliosi.

Si pedala col sorriso sulle labbra, così è più bello, ma si continua a pedalare", le parole di Conti.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Sergio (Rai): “Dovere del servizio pubblico l’informazione corretta sulla prevenzione”

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(Adnkronos) – "Credo che sia il preciso dovere della Rai, del servizio pubblico", dare "ai cittadini italiani" che ci ascoltano, e "che sono, come stiamo dimostrando anche durante il Festival di Sanremo, molti milioni, gli strumenti per poter comprendere, per poter essere informati correttamente.Nei social impazzano le fake news, quindi avere un soggetto istituzionale credibile come la Rai, che crea le condizioni per dare un'informazione corretta attraverso tutti i programmi che sono già in onda, tutti i prodotti che vengono realizzati dai telegiornali" in poi, "credo che sia qualcosa di veramente importante".

Così il direttore generale corporate della Rai, Roberto Sergio, questa mattina partecipando al talk show 'La prevenzione in dieci note', organizzato a Casa Sanremo dal ministero della Salute, in collaborazione con la Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo. "Credo che la prevenzione sia un elemento che tutti noi dovremmo guardare con grande attenzione", aggiunge il direttore generale Rai raccontando la sua esperienza personale. "Al di là di essere figlio di un medico, quindi di avere questa sensibilità, nel 2013, dopo tanto tempo, per un amico che aveva avuto un problema, mi convinco a fare un esame, io ho sempre fatto tante prevenzioni, ma quell'esame, che era la colonoscopia, non l'aveva ancora fatta a 53 anni".Fatto l’esame, "immediatamente mi opero, perché ero arrivato a un punto che a 6 mesi di distanza sarebbe diventato altro.

Questo significa che bisogna" fare la prevenzione perché "un malanno", trovato "nei tempi giusti, lo puoi curare, ma forse è meglio ancora prevenirlo addirittura, quindi non avere il problema.Credo che questo sia un elemento importante". Quando "un anno e mezzo fa ci siamo incontrati con il ministro della salute, abbiamo iniziato questo ragionamento che poi si è finalizzato – aggiunge Sergio – credo che oltre a tutto il prodotto che già fa la Rai, che è tantissimo, si debba fare un'attività di comunicazione importante, assieme al ministero.

Credo da questo punto di vista ci siano tutte le condizioni e la volontà del servizio pubblico di farlo.Durante questo festival credo che ci siano almeno due artisti che si stanno emozionando – osserva Sergio – Cristicchi con il racconto del suo rapporto con la mamma" con i postumi di un ictus, "oppure Fedez con il desiderio di uscire da una situazione di disagio.

Credo che parlare delle proprie esperienze o delle situazioni di disagio aiuti poi le persone a comprendere meglio quanto sia importante la prevenzione, quanto sia importante anticipare tutto quello che poi invece – conclude – diventa anche un costo maggiore per la gestione della salute". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Lucarelli: “Fedez indossa maschera del vittimino”. E stronca Cristicchi

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(Adnkronos) –
Fedez e Simone Cristicchi, protagonisti del Festival di Sanremo 2025, sono finiti nel mirino di Selvaggia Lucarelli.Sulle Instagram stories, la giornalista si è espressa sul brano portato in gara a Sanremo da Fedez e sulla "finta maschera" che, indossata dal rapper, avrebbe convinto tutti.

A questo, si è aggiunto il duro attacco della giornalista a 'Quando sarai piccola', il brano di Crtisticchi in gara alla kermesse.  Selvaggia Lucarelli ha aspettato due giorni prima di dare il suo personale commento sul brano di Fedez in gara al Festival di Sanremo 2025.Com'è ormai noto, tra la giornalista e il rapper non scorre buon sangue e i due sono spesso protagonisti di scontri consumati sui rispettivi profili social.

Nelle ultime ore, la giornalista ha invitato chiunque sia caduto nella 'trappola Fedez' a risvegliarsi: "Il modo in cui ha fregato tutti di nuovo, indossando per l'occasione la maschera del vittimino con la canzone furba, è da vero professionista", scrive Selvaggia.  Il brano di Fedez, intitolato 'Battito', è autobiografico e parla della depressione e della voglia di rinascita: "Girano articoletti di 'psicologi' che cantano le lodi della normalizzazione del disagio.Io vedo solo un furbo che durante le interviste fa il contrito e nelle Instagram stories si trasforma", ha commentato la Lucarelli.  "Dottore che cosa mi ha dato, socialmente accettato, anestetizzato, da un metodo legalizzato", dice Fedez in un passo della canzone.

Ed è proprio su questo passo che Selvaggia Lucarelli pone l'attenzione e, riportando la dichiarazione di uno psichiatra, scrive: "Non apprezzo il personaggio e la narrazione che ha fatto altre volte della malattia e questa è l'ennesima conferma che in Italia i microfoni li concediamo troppo spesso a chi non ha davvero nulla di sensato raccontare".E conclude: "Davvero abbiamo bisogno che di salute mentale si parli così?". Anche Simone Cristicchi è finito nel mirino di Selvaggia Lucarelli. 'Quando sarai piccola', il brano in gara al Festival è dedicato alla madre che soffre di Alzheimer ed è uno dei favoriti di questa edizione.  La giornalista, conduttrice del Dopofestival insieme ad Alessandro Cattelan, ha espresso il suo punto di vista: "Una canzone retorica, c'è un eccesso di romanticizzazione di una malattia feroce".

E ha aggiunto: "Manca la parte dolorosa, l'abbruttimento che viene dalla fatica nel gestire, da parte dei familiari, quella malattia".  A far discutere anche una dichiarazione che Cristicchi ha rilasciato al Corriere della Sera in cui ha parlato del suo brano: "L'avevo proposto anche ad Amadeus […] Nessuna rabbia, credo siano le canzoni a decidere quando sono pronte per gli altri.Anzi, ringrazio Amadeus per non averla scelta: nei suoi Festival sarei stato a disagio e fuori luogo".

Dichiarazione che Selvaggia Lucarelli ha ripreso sui social: "La situazione continua inesorabilmente a peggiore", ha concluso.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelo Vassallo, chiuse le indagini sull’omicidio del sindaco pescatore: 8 verso il processo

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(Adnkronos) –
La Procura di Salerno chiude le indagini sull'omicidio del sindaco pescatore Angelo Vassallo.Otto le persone che rischiano il processo, indagate a vario titolo anche per altri reati.  A firmare gli avvisi di conclusione indagine, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio, sono stati i sostituiti procuratori Elena Guarino e Maria Mafalda Cioncada, coordinati dal procuratore aggiunto Luigi Alberto Cannavale e dal procuratore Giuseppe Borrelli. Tra gli indagati figurano il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, che si trova detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, l'ex carabiniere Lazzaro Cioffi, l'imprenditore Giuseppe Cipriano e l'ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso.  Chiuse le indagini anche per gli imprenditori Giovanni, Domenico Palladino e Federico Palladino, e per Giovanni Cafiero, ritenuti i gestori di un traffico di droga verso Acciaroli.  Per gli inquirenti Vassallo sarebbe stato assassinato proprio perché determinato a denunciare il traffico di droga che nel 2010 stava prendendo piede nel comune di Pollica cui era primo cittadino.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo in Toscana, naufragio a Orbetello: barche rovesciate in porto Talamone

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(Adnkronos) – Forte maltempo oggi in Toscana dove c'è l'allerta arancione.Già nella notte un nubifragio ha colpito Orbetello dove sono caduti, tra le 21 e le 4 del mattino, oltre 109 millimetri di pioggia.

Il mare in burrasca ha rovesciato due barche nel porto di Talamone dove sono intervenuti i vigili del fuoco. A fare il punto della situazione questa mattina è stato il consigliere Roberto Berardi attraverso la pagina della protezione civile di Orbetello: "A causa del fronte temporalesco che si è abbattuto con grande intensità sul nostro territorio registriamo situazioni complicate soprattutto nella zona nord del comune di Orbetello dove, dalle 21:00 di ieri sera alle 4:00 di stamani, sono caduti oltre 109mm di pioggia".   L'abbondante pioggia caduta in provincia d Grosseto e la bomba d'acqua nel comune di Orbetello hanno provocato allagamenti in varie località e alzato i livelli dei corsi d'acqua.Fra quelli che destano maggiori preoccupazioni c'è il torrente Osa che ha superato due soglie di allarme.  Problemi e disagi anche nel comune di Gavorrano dove si sono registrati alcuni sottopassi ferroviari allagati.

Le condizioni meteo sono nel frattempo migliorate, ma è previsto un nuovo peggioramento nelle prossime ore.  Colpita dall'ondata di maltempo anche l'isola d'Elba.La strada provinciale 33 della Parata è momentaneamente chiusa al transito nella zona del Romitorio per una frana provocata dalle abbondanti piogge delle ultime ore.

Sul posto è in corso l’intervento della squadra di operai provinciali del distretto per la rimozione dei massi e la messa in sicurezza della strada.Il transito sarà riaperto soltanto dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza per la viabilità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Elodie: “Sono io nel bene e nel male”

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(Adnkronos) – "Nel bene o nel male sono sempre spontanea".Elodie si confessa in conferenza stampa a Sanremo 2025 oggi 13 febbraio, nella terza giornata del Festival. "Sono un essere umano e accetto tutti i lati della mia personalità, li abbraccio e non li giudico più.

Cerco di essere la mia versione migliore e vado in terapia quando sento l'esigenza di confrontarmi con me stessa.Cerco di volermi bene, rispettarmi e di essere sempre fedele a me stessa", dice la cantante. E sul brano 'Dimenticarsi alle 7' in gara al festival dice: "Porto la mia versione sanremese.

Mi sembrava bello portare qualcosa che fosse più legato alla nostra tradizione ma che ha le mie sonorità.Ho cercato di far pace con la musica leggera".

Ma nel nuovo disco 'Dimenticarsi alle 7' sarà l'unico pezzo con queste sonorità: "E' un album urban e ci saranno donne diverse".  Per Elodie è la quarta partecipazione al festival di Sanremo: "Ho un rapporto emotivo importante.E' un palco magico, ti fa sentire potente bella e cantante".

E la classifica non è una preoccupazione: "Quello che sta a cuore a me è che la canzone piaccia.Le coppe non sono fatte per me". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavino (Cosmetica Italia): “L’industria cosmetica italiana continua a crescere”

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(Adnkronos) – “L'industria cosmetica italiana sta continuando a crescere.Abbiamo chiuso il 2024 con una crescita quasi in doppia cifra.

Siamo cresciuti di oltre il 9% arrivando a contare oltre 16 miliardi e mezzo di euro.Anche per il 2025.

Siamo in crescita e cresciamo più del mercato mondiale che è dato in crescita di circa il 4%.L'industria cosmetica italiana è molto competitiva, le nostre previsioni ci dicono che andremo a crescere di oltre il 7% e supereremo sicuramente i 17 miliardi di euro. Così, Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia, alla presentazione della 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, l’appuntamento di riferimento per l’intera industria cosmetica. “Cosmoprof e Cosmetica Italia sono una sinergia fondamentale per il sistema competitivo del Paese – prosegue Lavino – Le aziende italiane usufruiscono di questa fantastica piattaforma fieristica per competere in tutti i mercati mondiali.

Anche quest'anno il palinsesto sarà ricco di eventi e di opportunità di generazione di business per le aziende italiane con un impatto positivo.Basti pensare che quasi il 50% del fatturato di tutta l'industria cosmetica italiana è generato grazie alle esportazioni, con un impatto molto, molto importante per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti, che ormai è arrivata a contare oltre 4 miliardi di euro.

Una ricaduta fondamentale per la competitività del sistema Italia”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmoprof, Zannini: “Attendiamo oltre tremila espositori da 65 paesi”

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(Adnkronos) – “La prossima edizione di Cosmoprof si presenta molto bene, i numeri sono molto positivi.Attendiamo oltre tremila espositori da 65 paesi con una crescita generale del +5,8%.

Le aspettative sono positive, ad oggi la visitazione è in crescita rispetto all’anno scorso, soprattutto per la parte estera.Per quanto riguarda i contenuti, come ogni anno, dedichiamo approfondimenti di carattere tecnico e contenutistico in modo che ogni operatore possa avere le risposte che attende”. Queste le parole di Enrico Zannini, direttore generale di BolognaFiere Cosmoprof, che all’Adnkronos spiega i numeri della 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna.

La manifestazione è l’appuntamento di riferimento per l’intera industria cosmetica. “L’attesa è molto alta, gli operatori hanno importanti aspettative e in questi giorni stiamo registrando un grande interesse anche sui social.Il tasso di internazionalità di Cosmoprof è molto alto, abbiamo 29 collettive nazionali con due novità: la Tunisia e la California.

Cosmoprof si riconferma la piattaforma per eccellenza di business, attendiamo visitatori da oltre 150 paesi” conclude Zannini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmetica, al via la 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna

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(Adnkronos) – La 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna è alle porte: dal 20 al 23 marzo 2025 a Bologna attesi oltre 250.000 operatori e più di 3.000 aziende da 65 paesi, in rappresentanza di oltre 10.000 brand. “La manifestazione è l’appuntamento di riferimento per l’intera industria cosmetica, riconosciuta in tutto il mondo come appuntamento altamente performante per facilitare il networking e la relazione tra domanda e offerta”, sottolinea Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere. “É un fiore all’occhiello del nostro paese, riconosciuta come partner di business e di promozione internazionale dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, oltre che da Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche, e dalle principali associazioni pubbliche e privare dei principali mercati”.  Il riconoscimento della manifestazione trova una solida base nei risultati, che si mantengono costantemente positivi anche per l’edizione 2025.A poche settimane dall’inaugurazione l’area espositiva è già sold-out, in crescita del 5,8% rispetto alla scorsa edizione, grazie anche all’incremento dello spazio espositivo, che per il 2025 supererà i 170.000 mq.

Ad oggi, il 56% degli espositori proviene dall’Europa, il 44% da paesi extra europei, con un 22% di presenze dall’Italia.Cosmoprof Worldwide Bologna continua ad essere un appuntamento strategico per il lancio di nuovi brand e prodotti: a dimostrarlo, la percentuale particolarmente rilevante di nuovi espositori rispetto al 2024, il 35% del totale.

Saranno 29 i padiglioni nazionali presenti a Bologna a marzo, che porteranno a Cosmoprof le caratteristiche e le tendenze del beauty in Australia, Brasile, Cina, Corea del Sud, Estonia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Indonesia, Irlanda, Lettonia, Norvegia, Pacific Islands, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Svezia, Ucraina, UK, Regione di Taiwan, Turchia, USA.Novità rispetto all’edizione 2024 la presenza di California e Tunisia.  La collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane faciliterà la partecipazione di oltre 80 delegazioni con i più importanti importatori, distributori e retailer da tutto il mondo.

L’attività di incoming e promozione degli uffici di ICE Agenzia nel mondo avrà come principale area di azione Stati Uniti, Africa e Area del Golfo e Medio-Oriente.  “La cosmetica si conferma un'eccellenza del Made in Italy, dimostrando dinamismo, innovazione e una straordinaria capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato globale”, dichiara Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE. “Da gennaio a ottobre 2024, l’export italiano del settore ha raggiunto quasi 7 miliardi di euro, con una crescita di oltre il 10% rispetto allo stesso periodo del 2023, anno in cui l’incremento rispetto al 2022 era stato addirittura del 20,3%.Questi risultati testimoniano la leadership delle nostre imprese, all’avanguardia nella ricerca e nell’innovazione, capaci di anticipare le esigenze del mercato internazionale.

Oggi, le esportazioni rappresentano oltre il 40% del fatturato, con l’Italia che si conferma leader nella produzione di make-up: il 67% dei prodotti utilizzati in Europa e il 55% di quelli a livello mondiale sono realizzati nel nostro Paese.ICE continua inoltre a supportare l’internazionalizzazione del settore collaborando con Bologna Fiere per portare il format Cosmoprof nei principali mercati esteri, rafforzando ulteriormente il ruolo della cosmetica italiana come ambasciatrice del Made in Italy nel mondo.

In occasione dell’edizione 2025 di Cosmoprof, l’Agenzia sta organizzando un incoming di circa 180 buyer esteri provenienti da oltre 80 Paesi, organizzando incontri di business qualificati tra le imprese italiane e i principali operatori dei mercati consolidati ed emergenti.Tra le aree con maggiore potenziale di crescita a breve e medio termine spiccano il Sudest asiatico e l’Africa subsahariana, dove ICE ha rafforzato la propria presenza in linea con il Piano Mattei promosso dal Governo Meloni, aprendo nuovi Uffici in Kenya, Nigeria e Senegal e portando così a 12 le sedi dirette, affiancate da 8 Osservatori economici».  A supportare le attività di business di Cosmoprof Worldwide Bologna anche Cosmetica Italia – Associazione nazionale imprese cosmetiche, che sarà presente al blocco D del Centro Servizi, con una installazione che ospiterà le principali attività e i più importanti progetti a favore dell’eccellenza della cosmetica Made In Italy.  “In sinergia con il sistema fieristico di Cosmoprof, Cosmetica Italia valorizza la competitività e supporta da sempre i processi di internazionalizzazione delle proprie imprese associate”, afferma Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia – Associazione nazionale imprese cosmetiche. “La produzione cosmetica italiana si distingue e viene unanimemente apprezzata al di fuori dei confini nazionali per innovazione, elevati standard qualitativi, flessibilità, artigianalità, creatività e tradizione.

L'export cosmetico italiano, che contribuisce a sviluppare una bilancia commerciale positiva del settore prossima a 4,6 miliardi di euro nelle stime di fine 2024 (+12,5% rispetto al 2023) è una leva competitiva fondamentale soprattutto in questa fase di ridefinizione di paradigmi sui mercati internazionali, tanto che i più recenti dati preconsuntivi indicano un fatturato totale dell’industria cosmetica in Italia di 16,5 miliardi di euro (in crescita di oltre il 9%), di cui quasi la metà legato alle esportazioni.Il sistema della cosmetica in Italia è in grado di generare ricadute positive dal punto di vista socioeconomico per l’intero Paese contribuendo per l’1,31% al Pil nazionale.

Il format tutto italiano del Gruppo BolognaFiere è un elemento chiave per la crescita del business a livello mondiale per le aziende del settore.Sono lieto che da oltre 50 anni, in coordinamento con governo e istituzioni, si attui una partnership strategica, capace di mostrare il valore del binomio vincente tra due eccellenze: la manifestazione fieristica leader nel mondo della cosmesi e una industria che fa bene al Paese e che lavora incessantemente per il benessere delle persone”.  Per la prossima edizione sono stati rinnovati i sistemi informatici di Cosmoprof, con l’incremento di un nuovo software operativo per clienti e visitatori, e l’implementazione di marketing cloud per le attività di promozione.

Le nuove funzionalità disponibili e i cospicui investimenti in comunicazione, sia digital che lato media, hanno facilitato l’aumento dei nuovi lead – ad oggi, + 12,4% rispetto allo scorso anno, con una crescita significativa di nuovi contatti dal Nord America (+ 16%), dall’Europa (+ 13,6%), dal Middle East (+20,4%) e dall’Africa (+ 23,7%).  La biglietteria online, attivata a novembre, registra un dato molto positivo, soprattutto nelle registrazioni degli operatori internazionali.Ad oggi sono 107 i paesi di origine dei visitatori già registrati per l’evento.

Questi risultati riflettono la fiducia e l'ottimismo del mercato.Alle soglie della 56° edizione, la manifestazione continua ad essere l’unico evento internazionale ad offrire una visione complessiva delle novità nel mondo beauty, grazie alla presenza in un’unica location di tutti i comparti dell’industria, dalla supply chain al prodotto finito.

L’apertura coordinata di tutti i padiglioni lo stesso giorno, giovedì 20 marzo, formula già proposta con successo lo scorso anno, incrementa l’interazione tra i vari canali e comparti.Per rispondere alle esigenze degli operatori e degli espositori presenti in manifestazione, alla ricerca di strumenti più dinamici ed immediati per affrontare il mercato, Cosmoprof Worldwide Bologna 2025 presenta inoltre un nuovo layout espositivo. “Questa scelta strategica faciliterà l’ottimizzazione della presenza in manifestazione degli operatori e permetterà di ampliare l’offerta espositiva a nuove merceologie particolarmente influenti per il mercato, adattandosi alle necessità della nostra community”, evidenzia Enrico Zannini, Direttore Generale di BolognaFiere Cosmoprof.  Cosmopack, il salone che ospita l’eccellenza della supply chain mondiale, accoglierà 596 aziende da 34 paesi.

Per la prossima edizione Cosmopack occuperà l’intero padiglione 19, con un ampliamento consistente del comparto machinery – oltre 90 aziende presenti – e la presenza di nuove realtà attive in ambito robotica, servizi digitali e soluzioni di logistica.Nel padiglione 20 l’area dedicata al comparto degli ingredienti si allarga alle case fragranziere e ai creator di fragranze e profumazioni per ambiente, in uno scambio sempre più diretto con i terzisti, per facilitare la connessione tra domanda e offerta.

Cosmopack occuperà poi i tradizionali padiglioni 15, 18, 15A e 28 con il meglio dell’intera filiera produttiva in ambito formulazione, packaging, private label, contract manufacturing e soluzioni full service.  Cosmo Perfumery Cosmetics, con più di 1.300 aziende da 57 paesi (44% del totale degli espositori dell’edizione 2025, in crescita del 6% rispetto allo scorso anno), rivedrà la disposizione dei padiglioni dedicati al comparto Cosmetics Toiletries, che sarà riposizionato nei padiglioni 26 e 36.Al padiglione 26 troveranno spazio le aziende di skincare e make-up, mentre fragranze e personal care saranno al padiglione 36.

I Country Pavilion di Australia, Giappone, UK, USA e parte dei padiglioni dedicati alla Corea del Sud e alla Cina saranno riposizionati nel padiglione 22, con accesso diretto dal Centro Servizi e collegamento alle altre Collettive Nazionali nel padiglione 16.Per quanto riguarda il comparto Green Organic, Sana Beauty ospiterà nel mezzanino tra i padiglioni 21 e 22 una selezione di aziende di prodotti naturali e biologici, ampliando così l’offerta espositiva e di contenuti dedicata al comparto erboristeria con un calendario eventi dedicato.  Per il comparto professionale di Cosmo Hair Nail Beauty Salon, con oltre 1.000 aziende da 46 paesi (35% del totale degli espositori), la principale novità interesserà una parte delle aziende nail interessate alle attività b2b, che saranno riposizionate all’interno di una nuova area speciale, Professional Nail Avenue, nel Mall, accanto ai padiglioni dell’Estetica Applicata.

L’area dedicata alle aziende nail interessate alla vendita diretta, Nailworld, sarà al padiglione 35 insieme a Cosmoshop, area deputata agli espositori interessati alla vendita diretta di prodotti e attrezzature per capello e beauty, e all’area barber.  Cosmoprof Worldwide Bologna continua ad essere un appuntamento strategico per gli stakeholder da tutto il mondo.Cosmoprof offre inoltre opportunità di business fondamentali per la crescita dell’industria, grazie ai servizi di Cosmoprof My Match, software di match-making esclusivo a disposizione degli addetti ai lavori per organizzare appuntamenti di business direttamente in fiera, e servizi di consulenza personalizzati garantiti dal know-how del team Cosmoprof per rispondere alle necessità di tutti i canali distributivi Per ottimizzare la presenza in manifestazione di buyer da tutti i principali contenenti, le Buyer Lounge svolgono un ruolo fondamentale, offrendo accoglienza e spazi di interazione discreti e funzionali.

Saranno allestite nei padiglioni 14 e 36, con riferimento nell’ordine al canale premium e prestige di Cosmoprime e al comparto Profumeria e Cosmesi con target mass market.Nel pad. 37 la Hair Lounge ospiterà i professionisti dell’acconciatura.

Presente anche una lounge a cura del Gruppo Cosmetici a Connotazione Naturale ed Erboristica di Cosmetica Italia, posizionata nel mezzanino tra i padiglioni 21 e 22, a disposizione del canale erboristeria.  Alla base dello sviluppo costante di Cosmoprof c’è la crescita del mercato cosmetico.L’agenzia internazionale EUROMONITOR INTERNATIONAL ha diffuso una previsione dei dati relativi al 2024.

Il valore del settore si è attestato a oltre 568,2 miliardi di euro, e le previsioni per il 2025 indicano un fatturato di oltre 612,8 miliardi di euro, con una crescita media annua dal 2023 circa dell’8%.Analizzando i paesi più performanti, a guidare la classifica sono ancora gli USA: il mercato cosmetico nel paese supererà a fine 2024 i 115,5 miliardi di euro (+5,2% rispetto al 2023), e nel 2025 il fatturato raggiungerà i 120,4 miliardi di euro.   Nonostante la recessione globale, il settore beauty negli Stati Uniti continua a prosperare, grazie soprattutto ad una crescente innovazione e allo sviluppo in particolare di prodotti biologici e naturali.

Continua a rallentare la sua corsa la Cina, che tuttavia continua ad essere il secondo mercato mondiale: nel 2024 si prevede un valore totale di mercato pari a 75,2 miliardi di euro (+5% rispetto al 2023) e per il 2025 la percentuale di incremento prevista è del 5%.Nonostante le difficoltà di accesso per brand internazionali, il paese vive un notevole incremento di prodotti locali, ed è una fonte inesauribile di nuove modalità distributive, tendenze e strumenti di vendita al consumatore, che influenzano l’evoluzione dell’industria a livello globale.

In generale sono Middle East, Africa e America Latina a registrare le percentuali di crescita più alte.Particolarmente interessanti per gli analisti i risultati del settore beauty in Africa, che grazie ad un forte incremento demografico si sta posizionando nelle posizioni più alte del ranking mondiale.

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Juve Stabia – Cosenza: I Silani si presentano al Menti con assenze e ritorni importanti. La situazione

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Il Cosenza Calcio si appresta ad affrontare la delicata trasferta di Castellammare di Stabia, una partita fondamentale nella lotta per la salvezza. Tuttavia, il tecnico Massimiliano Alvini deve fare i conti con nuove assenze importanti.

Se da un lato la squadra ritrova Garritano e D’Orazio, due giocatori fondamentali per equilibrio e imprevedibilità, dall’altro perde Mazzocchi, squalificato, e Florenzi, ancora alle prese con un infortunio rimediato nel dopo gara di “Marassi” e che si è rivelato più grave del previsto.

Alvini potrebbe quindi riproporre l’ex Artistico dal primo minuto nel ruolo di punta centrale, con Garritano spostato in una posizione più avanzata per sfruttarne le sue capacità di inserimento e creare superiorità numerica. Le alternative per completare il reparto offensivo sono Fumagalli e Zilli, anche se nessuno dei due ha convinto pienamente nelle ultime uscite.

Silenzio sulla cessione della società

Mentre la squadra si prepara per la sfida in campo, continua il silenzio sulla possibile cessione della società. Dopo l’incontro dello scorso 6 febbraio tra il sindaco Franz Caruso e il patron Eugenio Guarascio, non ci sono stati sviluppi concreti. Anzi, la situazione sembra essere diventata ancora più incerta.

Alle dichiarazioni di Guarascio su alcune «trattative in corso» non sono seguiti fatti concreti. Né il presidente né i potenziali acquirenti sono usciti allo scoperto, alimentando l’incertezza sul futuro del club. La sensazione è che difficilmente ci saranno sviluppi significativi nel breve periodo.

La situazione societaria, con le sue incertezze, non aiuta certo la squadra a trovare la serenità necessaria per affrontare un campionato difficile come quello di Serie B. I tifosi, dal canto loro, sperano in una svolta positiva che possa portare nuova linfa e ambizione al club.

Ferrero, fatturato 2023-24 del gruppo in crescita dell’8,9% a 18,4 miliardi

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(Adnkronos) – Prosegue la strategia di crescita del gruppo Ferrero guidata dal presidente esecutivo, Giovanni Ferrero, ed eseguita dal ceo Lapo Civiletti.La multinazionale di Alba nel 2024 ha registrato un fatturato consolidato in crescita dell’8,9% a 18,4 mld di euro.

E’ quanto emerge dal bilancio consolidato per l’esercizio 2023/2024, chiusosi il 31 agosto 2024 che Gruppo Ferrero ha approvato attraverso la holding Ferrero International Sa. Il totale degli investimenti conto capitale nell'anno finanziario 23/24 ha registrato un aumento del 18%, raggiungendo i 958 milioni di euro, in particolare negli Stati Uniti, in Italia, in Germania e in Cile.Inoltre, il gruppo mantiene la sua presenza globale, con 37 stabilimenti produttivi chiudendo l'anno finanziario con una forza lavoro globale che ha raggiunto 47.517 dipendenti al 31 agosto 2024. "Siamo lieti di poter raccontare un altro anno di crescita per il Gruppo, nonostante le continue turbolenze che l’industria sta affrontando – commenta Daniel Martinez Carretero, Chief Financial Officer del Gruppo Ferrero – anche se il contesto economico rimane complesso, i nostri marchi e prodotti continuano a ottenere ottimi risultati.

Ciò testimonia il modo in cui continuiamo ad innovare nostri prodotti per soddisfare le mutevoli esigenze dei nostri consumatori.Per stimolare questa innovazione e aumentare le nostre capacità produttive, quest’anno finanziario ha visto un aumento degli investimenti in conto capitale del 18% rispetto al periodo precedente".  La continua innovazione dei prodotti del Gruppo, in particolare dei gelati e dei biscotti, spiega una nota, ha consentito un’ulteriore espansione in tutte le categorie.

In particolare il lancio di Nutella Ice Cream, il primo gelato confezionato a marchio Nutella, ha guidato la crescita della categoria dei gelati a cui si aggiunge l’ulteriore espansione nella categoria dei biscotti, con il lancio di Kinderini in mercati chiave e il successo del lancio dei marchi Eat Natural e Fulfil che segna la crescita della categoria better- for-you.Al fine di supportare l’espansione geografica e del portafoglio, il Gruppo, prosegue la nota, sta lavorando duramente per aumentare la propria capacità produttiva.

Tra le novità figurano l’apertura del primo impianto di lavorazione del cioccolato del Gruppo negli Stati Uniti.Il nuovo stabilimento di circa 70.000 piedi quadrati a Bloomington, Illinois, produce cioccolato per i marchi leader di Ferrero nel Nord America, tra cui Kinder, Ferrero Rocher, Butterfinger e Crunch, e ospita un nuovo impianto di produzione di Kinder Bueno.

E ancora l’ammodernamento del nostro impianto produttivo di Stadtallendorf e potenziamento della capacità di approvvigionamento e lavorazione delle nocciole in Cile. “La strategia di crescita a lungo termine del Gruppo continua a essere guidata dal nostro impegno per la sostenibilità e per avere un impatto positivo lungo tutta la catena del valore”, conclude la nota. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rassegna Platealmente al Teatro Karol: “Le Borboniche. Le grandi regine delle Due Sicilie” di Gigi Di Fiore

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Un’altra serata all’insegna della cultura al Teatro Karol di Castellammare di Stabia con la presentazione del libro di Gigi Di Fiore “Le Borboniche – Le grandi regine delle Due Sicilie” nell’ambito della rassegna Platealmente – Dal libro alla scena.Ad accogliere sul palco l’autore e a dialogare con lui, fornendo notevoli spunti di riflessione con le sue interessanti domande, il curatore della rassegna Pierluigi Fiorenza.

In questo suo ultimo libro Gigi Di Fiore, storico e editorialista de “Il Mattino” di Napoli, attento studioso di storia partenopea, analizza 127 anni del Regno delle Due Sicilie, dal 1734 al 1861, attraverso un punto di vista insolito, quello dele donne che ne furono protagoniste al vertice.Otto donne – sei regine, una moglie morganatica e una principessa, moglie dell’erede al trono – molto diverse tra loro per indole e per cultura, donne che un comune destino aveva portato a Napoli, che svolsero un ruolo importante in un periodo cruciale del Regno delle Due Sicilie, la sua fase conclusiva.

Impossibile non restare affascinati dalla personalità carismatiche di queste regine che, tratteggiate dalla penna precisa e vivace di Gigi Di Fiore, escono dall’oblio a cui la storia ufficiale le aveva destinate e gettano nuova luce su verità nascoste o sottaciute.Secondo l’autore le consorti borboniche ebbero un ruolo molto importante nella storia meridionale, ruolo ancora non abbastanza valorizzato.

“Ricostruire queste figure, andare alla ricerca delle fonti e dei documenti è stato molto impegnativo – ha affermato Gigi Di Fiore – e altrettanto lo è stata la scrittura, perché raccontare la successione di 127 anni con le biografie di otto personaggi, poteva essere ripetitivo.

Così, per evitare inutili reiterazioni, un episodio che aveva più significato nella vita di una regina, bisognava minimizzarlo nella vita di un’altra.”

Donne forti, coraggiose, determinate, dal carattere mite o addirittura “In odore di santità”, come Maria Cristina di Savoia, che sarà beatificata a circa 150 anni dalla sua morte, donne con caratteri diversi, ma che avevano tutte a cuore le sorti del Regno.

“Maria Carolina è stata una scoperta – ha sottolineato Gigi Di Fiore –   una personalità complessa che ha attraversato uno specchio di storia europea enorme, una donna dalla forte personalità, stimata molto anche da Napoleone.”

“Dopo un anno dal matrimonio il fratello di Maria Carolina venne a Napoli per vedere come andava il matrimonio della sorella.Dopo nove giorni, tornò in Austria e raccontò in una relazione alla madre alcuni episodi, da cui emerge una figura psicologica del re Ferdinando IV completamente inedita”.

Nel libro tanti gli aneddoti sulla vita di corte, sulle sovrane e i loro consorti, sugli usi e costumi e sulla vita economica e sociale del Regno, frutto di un’attenta e approfondita ricerca su epistolari, diari e altri documenti poco conosciuti.Un altro aspetto che emerge dalla lettura sono le difficoltà che le sovrane dovettero affrontare, soprattutto a causa di attacchi politici.

Vennero messi in giro pettegolezzi fantasiosi e poco edificanti sulla loro vita, poi utilizzati per rafforzare i giudizi storici negativi sul Meridione dopo l’Unità d’Italia.Oggetto di questi attacchi “di genere” furono soprattutto Maria Carolina D’Austria e Maria Sofia di Baviera, l’ultima regina, della quale furono fatti circolare dei fotomontaggi del suo volto, sul corpo nudo di una prostituta.

La regina Maria Sofia restò accanto al marito fino alla fine, fino al bombardamento della Rocca di Gaeta da parte dei Piemontesi per abbattere l’ultimo residuo dell’esercito borbonico e – ci informa Gigi di Fiore – per fare spazio alle piattaforme dei cannoni piemontesi.furono abbattuti migliaia di ulivi.

“Francesco II scelse di lasciare nelle casse del Banco delle Due Sicilie quasi 11 milioni di ducati e circa 50 milioni di franchi d’oro che facevano parte del suo patrimonio privato.

Era stato così ingenuo da farlo riportare a Napoli dopo che il padre per precauzione lo aveva depositato nella Banca d’Inghilterra, denaro che i conquistatori avrebbero trovato, facendone man bassa.”

“Tre anni dopo i Borbone chiesero la restituzione del loro patrimonio privato, ma fu dichiarato improponibile perché avevano requisito i soldi per le spese di guerra: i conquistatori avevano fatto la guerra finanziandola con i soldi dei conquistati!Maria Sofia tentò di recuperare almeno la sua dote e quella della suocera, essendo denaro privato, ma la richiesta fu rigettata.”

Il Regno delle Due Sicilie era andato verso il suo triste destino e, secondo l’autore, non c’era nulla che lo avrebbe potuto salvare, per i seguenti motivi:

“La storia ormai aveva dato la sua sentenza, in tutto il contesto internazionale del tempo non c’era più spazio per quel Regno.

C’era una nuova classe sociale, che era quella della borghesia: proprietari terrieri e grossi imprenditori che volevano non solo contare economicamente, ma contare anche nelle decisioni, con una rappresentanza politica, cosa che invece non era concessa nel Regno delle Due Sicilie.”

“Era inevitabile il crollo in quel contesto: la rivoluzione internazionale, il controllo dei mercati, l’importanza strategica che aveva il Mediterraneo, perché il controllo di quell’area del Mediterraneo era fondamentale per la flotta inglese, la più potente del mondo in quel momento, per arrivare ai suoi possedimenti coloniali.”

“Ecco perché gli Inglesi furono i principali finanziatori della Spedizione dei Mille e, successivamente, sulle coste della Sicilia sbarcarono migliaia di volontari da navi americane e inglesi.In un contesto di questo tipo ci fu poi l’avanzata dei Garibaldini, che con questi nuovi sbarchi arrivarono a 20mila.

In Sicilia la battaglia di Milazzo del 15 luglio del 1860 fu la vera tomba dell’esercito borbonico.Il grande mito della Spedizione dei Mille è questo” – ha concluso l’autore.

Era presente in sala anche il Sindaco Luigi Vicinanza, che è salito sul palco a salutare un vecchio amico:

“Con Gigi Di Fiore abbiamo in comune oltre quarant’anni di attività e impegno giornalistico.Questa sera sono molto contento di accoglierlo qui a Castellammare come Sindaco.

Gigi da anni sta svolgendo un’importante opera storiografica, che non può essere liquidata come nostalgia neoborbonica.”

“Il punto è che questo nostro Paese non ha memoria storica – ha rilevato il Sindaco – si alimenta di propaganda ma non conosce la propria storia, la conosce in maniera sommaria, per sentito dire.Conoscere la storia costa fatica, costa impegno, ci vuole studio.

I libri di Gigi rendono questo studio godibile.”

L’ incontro con l’autore al Teatro Karol di Castellammare è stato veramente interessante.

“Le Borboniche. Le grandi regine delle Due Sicilie” di Gigi Di Fiore, Edizioni Utet, è un libro da non perdere perché, con un linguaggio chiaro e in modo coinvolgente, ricostruisce la storia del Regno borbonico, fornendo informazioni inedite, che altrimenti sarebbero cadute nell’oblio.

Re Carlo e le lettere personali scritte a mano a Donald Trump

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(Adnkronos) – Dopo la fine del mandato alla Casa Bianca di Donald Trump nel 2020, la maggior parte del mondo ha rivolto la propria attenzione al nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden, credendo che il regno di tycoon fosse finito per sempre.Re Carlo, invece, ha continuato la sua relazione con l'ex presidente, con cura e discrezione, attraverso lettere scritte a mano.  Il Telegraph ricorda la passione di Charles per la tradizione epistolare, ereditata da sua madre, la regina Elisabetta, mantenuta durante i suoi decenni da Principe di Galles e che ha continuato a perpetrare con Trump e sua moglie Melania, fin dagli anni '80, dal giorno in cui prese il tè a Mar-a-Lago con il futuro presidente americano.  Ora – sottolinea il quotidiano britannico – mentre Trump si è insediato alla Casa Bianca per il secondo mandato, quella mano transatlantica di amicizia tra il presidente, il re e, ora, il principe William, potrebbe arrivare a definire la "relazione speciale" fra Gran Bretagna e Stati Uniti per una nuova era.

Il principe di Galles, descritto da Trump come un "brav'uomo", "davvero molto bello" e che sta facendo un "lavoro fantastico", è destinato a essere chiamato a svolgere un ruolo più sempre più di primo piano una volta che sarà diventato sovrano.  Quello che inizialmente era stato proposto come un breve incontro a Parigi tra il presidente Trump e il principe William a dicembre si è trasformato in un incontro di 40 minuti a porte chiuse, con entrambe le parti che da allora hanno elogiato il "calore" dimostrato dall'altro interlocutore.Secondo una fonte della Casa Bianca, il principe William esercita ora un'influenza "davvero potente e importante" nel futuro della "relazione speciale".

Il momento non avrebbe potuto essere più cruciale: un governo laburista di sinistra, un nuovo ambasciatore controverso, Lord Mandelson, e una serie di errori che fonti americane definiscono cortesemente "passi falsi" hanno intaccato le relazioni tra Regno Unito e Stati Uniti negli ultimi mesi. Dai dazi, alle isole Chagos e alla spesa per la difesa, non sono mancate le differenze politiche.Il Regno Unito è "fuori linea" sulle politiche commerciali, ha detto Trump all'inizio di questo mese.

Ma, fonti della Casa Bianca hanno riferito al Telegraph che l'affetto istintivo del presidente per la Gran Bretagna rimane.E la relazione emergente con il principe William è fondamentale.

Tanto che una fonte di Whitehall afferma che è probabile che il principe William sia coinvolto in un eventuale viaggio di Stato negli Usa.Tutto questo, è probabilmente merito dei rapporti interpersonali sempre coltivati, anche grazie alla tradizione epistolare mai dimenticata e fino a oggi ancora mantenuta. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, appello Schillaci: “Meno malati con prevenzione oncologica”

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(Adnkronos) – "Bisogna puntare sulla prevenzione per avere meno malati.Con la popolazione che invecchia – siamo il Paese più longevo al mondo dopo il Giappone – dobbiamo avere meno malati.

E questo si può fare solo con la prevenzione, che io ho messo sin dai primi giorni del mio lavoro al ministero come un punto fondamentale".Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo in diretta da Casa Sanremo al talk show 'La prevenzione in dieci note', organizzato da dicastero e Rai per promuovere la prevenzione oncologica.

Prevenzione che "deve partire – ha sottolineato il ministro – dalle scuole, fin dalla prima elementare.Bisogna far capire l'importanza dei corretti stili di vita, una sana alimentazione, non fumare, svolgere attività fisica e proteggere la pelle dai raggi solari.

Dobbiamo avere italiani che vivono di più, ma soprattutto dobbiamo avere italiani che vivono meglio e meno malati".  Il ministro si è poi soffermato sull'importanza della ricerca biomedica che "ha messo a disposizioni tanti nuovi farmaci e tante nuove terapie.Oggi il melanoma, la cui diagnosi in passato era infausta, può essere sconfitto anche in fase avanzata".

Ma è soprattutto sulla prevenzione – il tasto più battuto da Schillaci – che bisogna puntare "per evitare di sovraccaricare il sistema sanitario.Chi ha una malattia grave deve avere la possibilità di potersi fare curare.

Il Ssn ha 46 anni ma resta un orgoglio di questa nazione.Il modello della sanità italiana, spesso criticato nel nostro Paese, all'estero viene visto come un modello virtuoso.

In Italia la sanità è gratuita e così deve rimanere.L'unico modo per far si è che questo avvenga è avere meno malati".  Schillaci ha poi ricordato il motivo del talk show dal palco di Casa Sanremo: "Nessuno meglio della Rai – ha detto – può aiutarci per far sì che questo messaggio arrivi forte e chiaro nelle case degli italiani.

Eravamo già venuti a Sanremo 2 anni fa a portare alle italiane e agli italiani il messaggio sulla prevenzione oncologica e quindi la Rai e il Festival di Sanremo sono ovviamente due interlocutori utilissimi, istituzionali, per mandare messaggi positivi alle italiane e agli italiani quindi siamo voluti tornare.Abbiamo firmato un protocollo di intesa con la Rai proprio per occuparci di prevenzione e di salute".  Donare il sangue "non solo è un gesto di generosità che può salvare vite, ma anche può essere il primo momento per uno screening per tutti.

Siamo particolarmente soddisfatti perché in questi ultimi 2 anni il numero dei donatori è aumentato in maniera significativa, è aumentato in maniera significativa anche il sangue che abbiamo a disposizione e siamo quasi diventati autonomi anche sul plasma, su cui avevamo un ritardo importante rispetto ad altre nazioni europee". "Coinvolgere i giovani sull'importanza della donazione del sangue – ha chiuso il ministro – è il messaggio più importante che possiamo dare.Donare il sangue non solo è un gesto di generosità, non solo salva delle vite, ma può essere il primo momento per uno screening per tutti e quindi anche su questo il ministero della Salute è in prima fila". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali sci, Brignone super in gigante: l’azzurra domina la prima manche

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(Adnkronos) – Spettacolo Federica Brignone ai Mondiali di sci alpino di Saalbach, in Austria.La campionessa azzurra ha dominato la prima manche del gigante femminile, chiudendo in testa con il tempo di 1'10"44.

Discesa perfetta per Federica, che ora ha un vantaggio molto importante, di 67 centesimi, sulla neozelandese Alice Robinson in vista della seconda manche.  Robinson è l'unica con meno di un secondo di distanza dall'azzurra, mentre dietro sono ci sono 5 atlete racchiuse in 2 secondi per un posto sul podio: Moltzan, Gut, Hector, Stjernesund e Duerr. Se la giornata di Brignone è stata fin qui da incorniciare, lo stesso non si può dire per le altre azzurre.Sofia Goggia, scivolata fuori pista, è stata molto critica sulla sua performance.

Uscita anche Marta Bassino, in giornata no, mentre l'altra azzurra Lara della Mea (oro nel parallelo a squadre) è fuori dalle prime 30.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, auto contro folla a Monaco: un morto e numerosi feriti

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(Adnkronos) – Una donna avrebbe perso la vita a Monaco di Baviera, dove un'auto ha investito questa mattina una folla di dimostranti riuniti per una manifestazione sindacale organizzata dalla sigla 'Verdi'.A darne notizia è la Sueddeutsche Zeitung, che parla anche di numerosi feriti.

La polizia ha invece riferito dell'incidente parlando di un bilancio di 15 feriti.Il conducente dell'auto "è stato messo in sicurezza e al momento non rappresenta un ulteriore pericolo".  Intorno alle 10.30, l'autista di una Mini Cooper avrebbe accelerato e poi si sarebbe lanciato contro i manifestanti in Seidlstrasse.

Ora l'indagine della polizia dovrà chiarire se l'uomo ha deliberatamente investito la folla o se ha scambiato acceleratore e freno. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Carolina Kostner apre le candidature per i tedofori a Milano Cortina 2026

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(Adnkronos) –
Milano Cortina 2026 arriva a Sanremo.Nella seconda serata del Festival, è salita sul palco dell’Ariston anche la campionessa Carolina Kostner.

Bronzo a Sochi 2014 nel pattinaggio artistico su ghiaccio, l’azzurra ha raccontato insieme a Carlo Conti il viaggio della fiamma olimpica su e giù per l’Italia, annunciando l’apertura delle candidature per diventare tedofori ai Giochi invernali del prossimo anno. Scesa la scalinata dell’Ariston sulle note di “Cuori di tempo”, canzone scritta da Red Canzian proprio per Milano Cortina 2026, la Kostner ha subito scherzato con il direttore artistico del Festival: “Ormai ci siamo, mancano meno di 365 giorni alle Olimpiadi e qui parliamo del viaggio della fiamma, da Roma a

Milano
.Il viaggio della fiamma paralimpica si concluderà invece a Verona”.

L’azzurra ha poi spiegato come inviare una candidatura per diventare tedofori: "Saranno 10.502 e tutti gli italiani potranno candidarsi sul sito milanocortina2026.org".Poi, la sorpresa.

Carolina ha svelato che, oltre a lei, anche Carlo Conti sarà tedoforo quando la fiamma passerà a Firenze: "Ora dovrai allenarti".  Ma come si diventa tedofori?Tutti i nati prima del 5 dicembre 2011 potranno candidarsi sul sito ufficiale della Fondazione Milano Cortina 2026.

Ogni candidato avrà l'opportunità di raccontare la propria storia e spiegare il desiderio di far parte di questa esperienza.Un'occasione unica che consentirà di portare con sé un ricordo indelebile e significativo: essere tra i protagonisti del viaggio della fiamma, una tappa iconica verso i Giochi olimpici e paralimpici.

Questo simbolo di unione e uguaglianza coinvolgerà tutta l’Italia, unendo luoghi e comunità e attraversando alcune tra le più belle località al mondo.Tutti i tedofori rappresenteranno i valori dello sport e i principi olimpici e paralimpici, promotori di un messaggio di parità per un mondo dove non esistono differenze.  
La fiamma sarà a Roma il 5 dicembre e poche ore dopo inizierà il suo viaggio lungo la penisola.

Sarà a Napoli a Natale, mentre festeggerà il nuovo anno a Bari.Il 26 gennaio volerà invece a Cortina d’Ampezzo, a 70 anni esatti dalla cerimonia d’apertura dei Giochi del 1956, per poi concludere il suo tragitto a Milano la sera di venerdì 6 febbraio 2026.

Con uno spettacolare ingresso a San Siro per la cerimonia inaugurale. —milano-cortina-2026/extrawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FantaSanremo 2025, punteggi della seconda serata: dettagli bonus e malus

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(Adnkronos) – Con la fine della seconda serata del Festival di Sanremo 2025, Serena Brancale è in testa alla classifica del FantaSanremo, il fantasy game sul Festival della canzone italiana che ha generato una competizione parallela sul palco dell'Ariston.La cantante ha totalizzato 95 punti.

Ma vediamo tutti i punteggi aggiornati. Alle spalle di Serena Brancale, si posizione Marcella Bella con 90 punti.Al terzo posto Willie Peyote con 75 punti. 70 punti per Achille Lauro.

Lucio Corsi, che dopo la prima puntata si trovava in testa alla classifica, ha totalizzato 65 punti.Pari merito per Giorgia e Simone Cristicchi con 50 punti.  
40 punti per Rocco Hunt. 35 per Rkomi (Malus per il cantante a causa di Malgioglio che ha sbagliato il suo nome durante la presentazione).

Fedez (meno cinque punti per il total black) e Rose Villain hanno totalizzato 30 punti.Meglio per Elodie che ha totalizzato 25 punti, come Francesca Michielin (10 punti in più per aver abbracciato Carlo Conti) e i The Kolors.

Bresh chiude la classifica con 5 punti.Il resto dei Big non ha guadagnato alcun punto durante la seconda serata del Festival di Sanremo. Nella classifica totale nell'ultima posizione troviamo Noemi con 25 punti totali.    Con la classifica dei top 5 della seconda serata, il bonus + 20 punti va a Giorgia, Simone Cristicchi, Fedez, Achille Lauro, Lucio Corsi, 40 se sono stati scelti come capitani.

I punteggi degli artisti, infatti, nelle squadre possono variare in base a come sono schierati nella formazione (titolari, riserve, capitano).   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, lettera della madre di Achille Lauro: “Cresciuto insieme ai ragazzi di strada”

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(Adnkronos) – "Ha sempre avuto una fissazione per la scrittura.La mattina, quando mi svegliavo, entravo in camera sua e lo trovavo ancora sveglio a scrivere.

Lo sgridavo perché non dormiva mai.Aveva solo 11 anni".

Così la madre di Achille Lauro in una lettera racconta le radici del brano 'Incoscienti Giovani' con cui il cantante è in gara a Sanremo 2025.  "Si imbarazzava, nascondeva i fogli – prosegue – Non ha mai detto 'scrivo canzoni' o 'voglio fare il cantante', ma ho capito presto che per lui scrivere era un modo per superare momenti difficili.In mezzo a tutto quello che abbiamo vissuto, ho sempre cercato di insegnargli cosa fosse l’amore, convinta che chi impara a seguire quel faro, presto o tardi, riconosca la strada.

E così è stato".  Lauro "è cresciuto in casa con ragazzi che non erano miei figli, ma che ho accolto come tali.Figli di storie difficili e case famiglia dove io facevo volontariato. È cresciuto – spiega – insieme alle ragazze di strada, ricordo quando andavo di notte sui marciapiedi con Don Giovanni a convincerle a scappare da quella vita e a trovare un posto sicuro, e molte volte, restavano a casa nostra. È cresciuto con i suoi amici, ragazzi con famiglie inesistenti, errori alle spalle, rabbia dentro.

Li conosco tutti.Sono stati come figli anche per me.

Giovani incoscienti, ma con un grande cuore".  Oggi Achille Lauro "è adulto e insieme cerchiamo di sostenere tutti quei posti dove ci sono ragazzi che hanno bisogno: dagli ospedali, alle comunità e ovunque ci sia necessità.Sono grata di tutto questo e di vedere che oggi lui non si dimentica di chi ha bisogno e di chi era come lui.

Nonostante tutto quello che abbiamo passato, Lauro ha riconosciuto quel faro e ha imparato l’unica cosa che conta realmente: l’importanza di amare e il bisogno di tutti noi di essere amati.Se quei ragazzi non avessero conosciuto l’amore, incluso mio figlio, forse si sarebbero persi in cerca di quell’amore che non avrebbero mai trovato". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)