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Ferrovie, Gibelli (Asstra): “Treno a idrogeno scommessa vinta per Fnm”

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(Adnkronos) – “Il treno a idrogeno è per Fnm una scommessa vinta.Abbiamo iniziato sei anni fa con un'idea e oggi è un progetto che è diventato uno standard non solo per l'Italia ma per l'intera Europa.

Siamo orgogliosi che questo avvenga in Lombardia.Ecco quali saranno i prossimi passi dopo quello di oggi. Così Andrea Angelo Gibelli, presidente di Asstra, durante l’evento di presentazione dell’impianto di manutenzione del primo treno a idrogeno italiano che si è svolto a Rovato in provincia di Brescia.

Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da FNM grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse PNRR – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom. “Oggi c’è un ricongiungimento formale tra il treno e la sua infrastruttura.Siamo molto orgogliosi perché è un nostro progetto quello di costruire una serie di impianti per produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno che è un unicum come modello a livello europeo”. Un passo importante verso l’obiettivo della neutralità energetica: “Nel 2019 non c’era il Pnrr e non c’era una strategia sull’idrogeno.

Noi abbiamo messo a confronto in termini assolutamente neutri tutte le tecnologie.La prima candidata era l’elettrificazione, ma aveva delle criticità.

L'idrogeno si candidava, invece, ad essere una tecnologia che proprio per una zona montana era quella più affidabile.Dopo sei anni riteniamo di esserci ulteriormente rafforzati in questa convinzione”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, assessore Lucente: “Treno a idrogeno unico a livello europeo”

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(Adnkronos) – “Questa giornata è importantissima perché lanciamo qualcosa che a livello nazionale ed europeo è unico.Vogliamo far partire questo treno il prima possibile, nel giro di un anno lo vedremo circolare.

In una prima fase sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo, ma poi si può immaginare una Lombardia che utilizza il treno a idrogeno anche se altre tratte” ha dichiarato, Franco Lucente, assessore ai trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia, durante l’evento di presentazione del primo treno a idrogeno italiano che è arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da Fnm nel progetto H2iseO grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom. “Il treno è il mezzo più sostenibile, se poi a questo aggiungiamo il fatto che ne forniamo alcuni a idrogeno e abbiamo insistito tanto sull’elettrico abbiamo abbattuto ancora di più nel mondo ferroviario le emissioni a livello ambientale.

Il rispetto dell’ambiente è fondamentale, contiamo che l’idrogeno possa aiutare tanto.Lo vedremo nei prossimi anni, siamo fiduciosi” ha concluso Lucente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, la Wada ribadisce: “Chiediamo da uno a due anni di squalifica”

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(Adnkronos) – "Jannik Sinner?Come abbiamo dichiarato a settembre, la Wada ritiene che la conclusione di ‘nessuna colpa o negligenza’ non fosse corretta secondo le norme correnti, e chiede un periodo di sospensione compreso tra uno e due anni.

La Wada non chiede la cancellazione di alcun risultato salvo quelli già imposti in primo grado.Poiché la questione è ora pendente dinanzi al Tas, la Wada non commenterà ulteriormente".

Sono le parole di James Fitzgerald, portavoce della Wada, che in un’intervista al quotidiano La Stampa ha ribadito la posizione dell’Agenzia Mondiale Antidoping sul numero uno al mondo del tennis, coinvolto nel caso Clostebol e in attesa del processo che si terrà a Losanna il 16 e 17 aprile dopo il ricorso proprio della Wada. "Direi che il principio della responsabilità oggettiva è di fondamentale importanza per sostenere la correttezza nello sport – ha aggiunto Fitzgerald, con chiaro riferimento a Sinner

 -.Senza di esso non ci sarebbe alcun antidoping e i drogati vincerebbero.

Se un atleta positivo a una sostanza proibita non dovesse spiegare da dove proviene, o come è entrata nel suo organismo, sarebbe fin troppo facile per chi ha imbrogliato sfuggire a sanzioni significative". In chiusura, un altro appunto del portavoce Wada: "È risaputo che alcune sostanze possono essere assunte allo scopo di mascherare l’ingestione di altre.La classe di sostanza degli agenti mascheranti comprende principalmente i diuretici, ma include anche probenecid e gli espansori al plasma, nonché sostanze con una struttura chimica simile che alterano i campioni di doping, modificano escrezioni urinarie o nascondono la presenza di altri agenti dopanti.

Importante che tali agenti mascheranti siano presenti nell’elenco delle sostane e dei metodi proibiti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025 e la polemica sul voto, Conti: “L’anno scorso strategia”. Poi si scusa

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(Adnkronos) – Il Festival di Sanremo 2025 non è immune alle polemiche e questa volta il bersaglio è il meccanismo di voto della serata finale.I giornalisti accreditati, infatti, lamentano di avere un peso minore rispetto alle altre componenti del voto, aprendo un nuovo capitolo nelle controversie sanremesi.  Carlo Conti, durante la conferenza stampa di presentazione della terza serata del festival, nel tentativo di chiarire la nuova modalità di voto, ha inavvertitamente acceso la miccia della polemica, tirando in ballo le discussioni dell'anno precedente. "Mi pare che l'anno scorso qualcosa sia stato fatto", ha dichiarato Conti, alludendo alle accuse di una presunta coalizione della sala stampa per impedire la vittoria di Geolier nel duello con Angelina Mango, trionfatrice dell'edizione 2024. La frase non è passata inosservata, suscitando l'immediata reazione dei giornalisti presenti, che hanno chiesto un chiarimento al direttore artistico.

Conti si è affrettato a precisare: "Era solo una battuta sul polverone che si è alzato, che ho vissuto da telespettatore e che mi aveva infastidito.Nessun riferimento a combine.

Mi scuso se sono stato frainteso". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, 10 giorni al voto: confronto tv tra Scholz, Merz, Habeck e Weidel

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(Adnkronos) – I candidati alla carica di cancelliere per i partiti socialdemocratico, Spd, Olaf Scholz, cristianodemocratico e cristiano sociale (Unione, Cdu e Csu) Friedrich Merz, Verdi, Robert Habeck, e Alternativa per la Germania (Afd), Alice Weidel, si incontreranno per un dibattito a quattro nel corso del quale risponderanno alle domande del pubblico all'interno del programma dell'emittente Zdf 'Klartext' alle 19.25.   Scholz e Merz si sono già incontrati per un confronto a due in tv domenica scorsa.Merz è in netto vantaggio nei sondaggi dall'inizio della campagna elettorale.

La CDU/CSU ha attualmente circa il 29% dei consensi, mentre Scholz e la SPD sono solo al terzo posto con il 16%, dietro all'AfD con il 20-21%.Secondo i sondaggi, i Verdi sono attualmente tra il 12 e il 14%. Secondo un sondaggio, Scholz ha vinto – anche se di misura – il duello televisivo con il candidato della Cdu/Csu Friedrich Merz domenica: nell'inchiesta Forschungsgruppe Wahlen, il 37% degli aventi diritto al voto ha dichiarato che Scholz ha fatto meglio di Merz.

Il 34% ha assegnato un vantaggio al leader della Cdu, mentre il 29% non vede alcuna differenza.  Scholz è risultato più credibile (42%) e simpatico (46%) agli occhi degli spettatori.Merz è riuscito a convincere solo il 31 e il 27% degli intervistati nelle categorie credibilità e simpatia.

Dal punto di vista dei telespettatori, i due avversari non si sono differenziati in termini di competenza, ricevendo entrambi il 36% dei voti.  Mentre Scholz è stato accolto meglio dalle donne e ha conquistato il 43% delle telespettatrici (Merz: 29%), il leader della CDU Merz ha avuto più probabilità di conquistare gli uomini con il 40% (Scholz: 30%).Tra gli intervistati più giovani, Scholz è risultato nettamente in vantaggio: il 47% dei giovani tra i 18 e i 34 anni ha votato per Scholz e solo il 25% per Merz.  Tra le prove mediatiche affrontate dal cancelliere uscente e dal suo principale avversario c'è stato anche l'incontro a gennaio con le giovanissime generazioni: un gruppo di 18 bambini e ragazzini di età compresa tra i 7 e i 14 anni presso la scuola intitolata al fisico Nikola Tesla a Pankow, Berlino per una trasmissione su Sat.1.

Prova difficile, se si pensa, ricorda Der Spiegel, che tra i vari mezzi errori e scandali in miniatura costati la cancelleria nel 2021 all'allora candidato della Cdu, Armin Laschet, c'è stata l'intervista rilasciata a due bambini che valse a Laschet l'accusa di essere stato scontroso.Scholz e Merz – che non si sono incontrati in questa occasione perché 'convocati' in due giorni diversi – hanno cercato dunque di risultare simpatici: "A scuola ero un pasticcione, Scholz è un nerd", ha scherzato il candidato dell'Unione, mentre Scholz ha risposto senza esitare alla domanda cara a diversi bambini: "toast burro e Nutella o solo Nutella?.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diaco apre BellaMa’ con lettera a Fedez: “Ho vissuto il tuo stesso disagio”

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(Adnkronos) – "Ciao Federico, mai avrei pensato di aprire BellaMa’ mandando in onda una tua canzone". "Oggi ho deciso di dedicarti la copertina di BellaMa’ mandando in onda per intero la tua canzone con la speranza che il tuo grido di dolore possa far capire, a chi sta vivendo il tuo stesso disagio interiore, quanto sia indispensabile imparare a maturare relazioni umane autentiche e non filtrate da quel surrogato dell’esistenza che sono i social".Così il conduttore di BellaMa’, Pierluigi Diaco, ha aperto la puntata della sua fortunata trasmissione pomeridiana, in onda su Rai 2, rivolgendosi direttamente al rapper milanese, mandando in onda per intero la sua esibizione a Sanremo, per poi aprire un confronto in studio sul testo della canzone.   "Non ho alcuna riserva nei confronti della tua persona anche perché non ti conosco – è la premessa di Diaco – e non ci siamo mai parlati.

Non mi piace il personaggio che ti sei costruito negli anni, non mi è mai piaciuta la fiera della vanità digitale che hai messo su con diabolica maestria e non amo le persone che preferiscono sentirsi un profilo invece che degli esseri umani.Non amo i sentimenti svenduti sui social.

Però, un giornalista e un conduttore che lavora per il servizio pubblico, non può mai far prevalere il suo giudizio personale per il rispetto che si deve al pubblico".  Il conduttore di BellaMa' si rivede in Fedez e confessa: "La tua canzone mi ha emozionato anche perché, parli, con sincerità, di una condizione che ho vissuto sulla mia pelle e so quindi cosa significa tentare di imparare a guardare il mondo con occhi nuovi quando il buio si insinua prepotente dentro di te.Quindi buona vita Federico e buon ascolto ai telespettatori”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Maneskin: dalla conquista del mondo a separati al Festival

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(Adnkronos) – Era il 2021 quando i Maneskin vinsero il Festival di Sanremo con il brano ‘Zitti e buoni’.Lo stesso brano li portò a vincere l’Eurovision Song Contest nello stesso anno.  Da quel momento, cavalcando il grande apprezzamento ricevuto dalla platea internazionale dell'Eurovision, è cominciata la loro ascesa: dai marciapiedi di Roma a icone mondiali del rock.

I Maneskin hanno portano la loro musica nei cinque continenti, partendo dagli Stati Uniti e arrivando a suonare in tutti gli angoli del pianeta, grazie anche all'endorsement di vere leggende del rock, da Mick Jagger (i Rolling Stones fanno aprire alla band italiana uno dei loro concerti) a Slash dei Guns n' Roses, fino a quello di ieri dei Duran Duran.Ma quando la favola dei musicisti romani era all'apice, la storia prende un'altra piega.

E a Sanremo 2025, Damiano David e Victoria De Angelis arrivano da 'separati in casa'.  Dopo il tour mondiale, che ha registrato il tutto esaurito, i componenti dei Maneskin hanno intrapreso strade diverse.Soprattutto Damiano David, frontman della band, e Victoria De Angelis, la bassista.

Il primo si è dedicato alla carriera da solista, prima con il singolo d'esordio ‘Silverlines’ e poi con ‘Born with a Broken Heart’, presentato ieri, mercoledì 12 febbraio, sul palco del Festival di Sanremo 2025.  Victoria, invece, si è dedicata al dj set: ha cominciato un lungo tour statunitense oltre ad aver pubblicato un singolo assieme alla popstar brasiliana Anitta, a cui si aggiunge la collaborazione con Halsey, con la quale collabora in 'Ego', singolo della cantante americana.  Ci sono tutti i presupposti che farebbero pensare alla separazione definitiva dei Maneskin.Ma, stando alle dichiarazioni rilasciate dai due in alcune interviste, in realtà il gruppo si sarebbe solo preso una pausa, una fase con progetti paralleli individuali.  Ospite da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, Damiano aveva sottolineato: “Non ci siamo sciolti, stiamo solo facendo un Erasmus.

Dopo tanti anni, sono arrivato al punto in cui avevo la necessità di esprimere un lato diverso di me, un lato che avevo tenuto io stesso nascosto”.Nello stesso periodo, il frontman si è legato sentimentalmente all’attrice a cantante statunitense, Dove Cameron. Victoria De Angelis ha ammesso a 'Cosmopolitan' che non è stato semplice pensare a un progetto da solista: “Da sola si sente più pressione e all’inizio ero un po’ nervosa.

Con la band siamo molto legati, quindi mi sono dovuta abituare anche a viaggiare da sola.Ma mi diverto molto anche così”. Quattro anni dopo la vittoria dei Maneskin a Sanremo, Damiano David è tornato sul palco del Teatro Ariston come super ospite della seconda serata della kermesse canora per presentare il suo progetto da solista.

E questa sera, giovedì 13 febbraio, accanto ai superospiti della terza serata, i Duran Duran, salirà sul palco la bassista Victoria De Angelis.A quanto apprende l'Adnkronos, la giovane musicista suonerà il basso in uno dei brani che la band britannica porterà sul palco del Teatro Ariston di Sanremo.  Proprio ieri Simon Le Bon aveva tessuto le lodi dei Maneskin nella conferenza stampa tenuta dalla band all'Ariston Roof: "Dovreste essere fiori di avere una rock band così in Italia".

Peccato che proprio questo Sanremo 2025 sembra sancire un passaggio decisivo sul futuro della band: dalla conquista del mercato mondiale alla 'separazione in casa' all'Ariston.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Biffoni (Alstom): “Portiamo in Italia un treno al top della tecnologia”

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(Adnkronos) – "Oggi è una giornata importantissima per noi perché riusciamo a portare in Italia un treno che è al top della tecnologia.Il treno già di suo è un mezzo green.

In questo caso riusciamo a sostituire i treni diesel con i treni ad idrogeno e che quindi non hanno emissioni di Co2".Queste le parole di Marco Biffoni, responsabile commerciale e business development di Alstom Italia, l’azienda che ha realizzato il treno a idrogeno arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.  Il convoglio, che fa parte dei 14 acquistati da Fnm nel progetto H2iseO grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr, è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom.

Biffoni poi spiega: "E' un treno che garantisce una capacità di trasporto importante in termini di passeggeri.E' estremamente innovativo perché è il primo treno in Italia che utilizza la tecnologia dell'idrogeno per produrre energia elettrica e quindi può sostituire quelli che sono i treni diesel.

E' un gioiello di tecnologia e ha un'accoglienza per i passeggeri assolutamente importante". Il treno a idrogeno è ora atteso da altre importanti tappe: "Ha già fatto una serie di test -conclude Biffoni- che gli hanno consentito tutta quella che è la messa a punto di un treno nuovo in termini di tecnologia.Ora sta facendo test di refueling dell'idrogeno dopodiché inizierà i test sul territorio sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo per finire la messa a punto e poi procedere verso quella che sarà l'entrata del servizio commerciale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Federimprese Europa-Cne: progetto Esg per accompagnare le imprese

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(Adnkronos) – Accompagnare le imprese nel percorso verso la sostenibilità aziendale articolata nelle tre dimensioni Esg, ambientale, sociale e di governance, per aumentare la competitività, mettendo al centro il capitale umano.Questo l’obiettivo del progetto di Federimprese Europa, in partnership con Confederazione Nazionale Esercenti (Cne), che insieme hanno creato un dipartimento ad hoc, un registro/albo per ‘Sustainability Manager’ (Smc) e un Comitato Tecnico Scientifico che valuti l'impatto di ogni idea-progetto.  Compito del Sustainability Manager l’elaborazione di un assessment dell’impresa che fotografi lo stato attuale dell’azienda rispetto all’obiettivo di sostenibilità con un’analisi approfondita dell’impatto ambientale di ogni singola attività aziendale e di tutte le attrezzature e le risorse presenti all’interno dell’organizzazione.  Una volta raccolti tutti i dati, l’Smc sottopone il report al Comitato Tecnico che lo analizza, stabilisce la distanza da percorrere e tutti i passi necessari al raggiungimento del traguardo della sostenibilità in impresa con un progetto di durata triennale che prevede tutti gli interventi che l’azienda eseguirà in ambito Esg sostenuti da una pianificazione personalizzata di accesso alle più importanti risorse di finanza agevolata.

Inoltre, verrà svolto un percorso di monitoraggio durante tutta la fase di attuazione del progetto di sostenibilità aziendale verificandone gli sviluppi. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Victoria De Angelis suonerà sul palco con i Duran Duran

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Victoria De Angelis, a quanto apprende l'Adnkronos, suonerà il basso in uno dei brani che i Duran Duran porteranno stasera a Sanremo 2025.Proprio ieri Simon Le Bon aveva tessuto le lodi dei Maneskin nella conferenza stampa tenuta dalla band all'Ariston Roof: "Dovreste essere fieri di avere una rock band così in Italia". Peccato che proprio questo Sanremo 2025 sembra sancire un passaggio decisivo sul futuro della band: dalla conquista del mercato mondiale alla 'separazione in casa' all'Ariston, dove il frontman Damiano David ieri sera è stato superospite per presentare il suo progetto solista e omaggiare Lucio Dalla.

A parlare per prima della possibile presenza di Victoria sul palco con i Duran Duran era stata Selvaggia Lucarelli sulle sue storie di Instagram.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Missione salvezza contro il Cosenza, tra assenze e voglia di riscatto

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La Juve Stabia si prepara al secondo appuntamento interno consecutivo di questo 2025.Dopo il rotondo e netto successo contro il Bari a Castellammare di Stabia arriva il Cosenza.Sarà questa la classica partita per cuori forti.La squadra di Alvini ha battuto nello scorso week end la Carrarese.

Una vittoria importante per la classifica ma soprattutto per l’umore ed inoltre i Lupi con questa vittoria hanno mandato un messaggio importante al campionato di non essere ancora morta, a differenza della squadra di Calabro che è in piena crisi di risultati.La squadra di Pagliuca, ancora assente per squalifica, invece ha la possibilità di chiudere il discorso salvezza o almeno iniziare a giocare con la matematica.Bisogna dire che non manca moltissimo per scrivere nuove pagine tutte da raccontare alle generazioni future.Certo che il periodo non è proprio fortunato in casa delle Vespe.

Pierobon e Mussolini mancheranno per squalifica e Bellich difficilmente sarà protagonista in campo perché il difensore è uscito ko dalla gara contro il Bari.Con Andreoni non ancora al top si spera di recuperare Fortini.Insomma un problema grave sulle corsie esterne e toccherà a Pagliuca inventare qualche soluzione in materia di uomini o moduli.Questa partita sarà importante per la classifica ma soprattutto sarà importante per i tifosi delle Vespe.

Avete presente il famoso fumetto “V x vendetta” un titolo simile.La retrocessione con Fabio Caserta in panchina brucia ancora ma il Cosenza in versione on Fire di quel periodo fece saltare il banco.Tradotto, se il Cosenza non avesse fatto la rimonta la storia molto probabilmente sarebbe stata diversa con le Vespe che con ogni probabilità si sarebbero regalate la salvezza nonostante le tantissime difficoltà dovute nel corso della ripresa del campionato nel periodo del COVID 19.Una storia che fa malissimo ai colori gialloblù ma anche l’occasione di riscrivere una nuova storia e magari il discorso salvezza passa anche da questa sfida contro il Cosenza.

Importante, non decisiva ma per importanza della classifica sarà fondamentale fare punti da consegnare alla classifica e fare un passo decisivo verso quel qualcosa che la società del Presidente Andrea Langella merita a pieni voti.

Sanremo, Alotta: “Con il cancro per 2 volte, viva grazie al consiglio di 2 amiche”

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(Adnkronos) – "Ho avuto un incontro-scontro 2 volte con il cancro e sono salva per 2 amiche.Ecco perché la prevenzione è molto importante".

Così la cantante Francesca Alotta, intervenendo questa mattina al talk show 'La prevenzione in dieci note', organizzato a Casa Sanremo dal ministero della Salute, in collaborazione con la Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo, ha raccontato la sua esperienza. "Nel primo caso – ricorda l'artista – non me n'ero accorta.Una mia amica invece" ha dato un consiglio che "mi ha salvato la vita.

L'altra volta il professor Ascierto", presidente della Fondazione Melanoma e presente al talk, "mi ha salvato la vita perché", sempre "una mia amica, si è accorta, mentre ero andata in una trasmissione, che avevo un neo.Io non avevo mai creduto di avere questo problema dei nei, quindi non ho mai fatto una mappatura.

Ero a Napoli per lavoro e mi hanno parlato di questo grande scienziato, che era il professor Ascierto, che è straordinario.Sono andata: effettivamente era un melanoma.

Ho fatto il secondo intervento e, per fortuna, è stato preso in tempo". La cantante di 'Non amarmi', brano con cui vinse Sanremo nel 1992 insieme ad Aleandro Baldi per le nuove proposte, nel suo appello a fare "almeno una volta all'anno la mappatura" dei nei, che "non è invasiva e fastidiosa" e "salva la vita", raccomanda di fare anche tutti gli altri controlli, in particolare alle donne "per il seno e il pap test".Invitando a "non arrendersi", Alotta sottolinea l'importanza della prevenzione "che oggi si può fare" e, sul ruolo della musica, conclude: "Sono testimonial anche dell'Aism", Associazione italiana sclerosi multipla, "e conosco tantissime persone che cantano.

Con la musica riescono a superare in maniera molto, molto più forte la malattia.Credo che la musica e l'arte in generale servano.

Quindi l'hashtag 'la prevenzionein10note' va benissimo, assolutamente, per tutti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, rinchiusa da anni in cantina dal compagno: arrestato 45enne

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(Adnkronos) –
Viveva da anni chiusa a chiave in una cantina adibita a camera da letto, segregata dal suo compagno, un napoletano di 45 anni, che la costringeva a una vita di soprusi e vessazioni.La donna, una 38enne polacca, ha riacquistato la libertà grazie alla segnalazione alla polizia di una vicina, testimone di una aggressione subita dalla vittima in strada. È accaduto qualche pomeriggio fa, quando l'uomo, deciso a far prendere una boccata d’aria alla compagna, l’ha portata a fare una passeggiata per le vie del quartiere.

E' bastata però una parola fuori posto per far infuriare l'uomo, che ha picchiato la 38enne. Ad assistere alla scena una residente della zona che è immediatamente intervenuta in soccorso della vittima provando a fermare l’uomo mentre la trascinava per i capelli per ricondurla nella spelonca.Quando, poi, il 45enne ha iniziato a minacciare anche lei, invitandola a non intromettersi, la donna ha chiamato il 112.  All’arrivo dei poliziotti del commissariato Tor Carbone, ha fornito loro ogni descrizione utile sulla coppia e sulla direzione di fuga dell’uomo, che aveva trascinato con sé la compagna facendo perdere le loro tracce.

Poco dopo, gli agenti hanno rintracciato l’abitazione dove l’uomo viveva con la mamma.Nonostante i tentativi di quest’ultimo di minimizzare l’accaduto, la donna ha fatto il 'signal for help' che le ha permesso di salvarsi.

Ai poliziotti ha mostrato lo scantinato dove da anni era costretta a vivere le sue giornate.Un materasso matrimoniale, una cassettiera, alcuni sacchi con dei vestiti e un secchio che la donna era costretta ad utilizzare per i suoi bisogni fisiologici.

Mentre la donna è stata affidata a un centro anti-violenza, il suo aguzzino è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristicchi: “Sono artista per dar voce a chi è diverso, fragile e dimenticato”

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(Adnkronos) – "Credo che tutto il mio percorso artistico nasca soprattutto dalla curiosità e dall'attrazione nei confronti del diverso, del fragile, del dimenticato, dell'emarginato.Io stesso da bambino ho subito un grave lutto che era stata la morte di mio padre quando avevo solo 10 anni e per tutta la mia vita ho cercato di trasformare questo dolore, di riempire questo vuoto di colori, di musica e di poesia.

Quindi per me l'arte è stata terapeutica, è stata curativa, e quindi quello che sento istintivamente di fare è di dare una voce alle persone che non ne hanno".Così Simone Cristicchi in un videomessaggio diffuso questa mattina nel corso del talk show 'La prevenzione in dieci note', organizzato a Casa Sanremo dal ministero della Salute, in collaborazione con la Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo. Tutto è partito con "i malati di mente, con il progetto dedicato ai manicomi, con 'Ti regalerò una rosa' – racconta il cantante – con le ricerche che ho fatto insieme agli anziani sulle testimonianze della seconda guerra mondiale, che hanno generato comunque 3 spettacoli teatrali, tra cui 'Magazzino 18'.

Poi – continua riferendosi all'attuale edizione del Festival – è arrivata questa canzone, 'Quando sarai piccola', che si rivolge alle persone fragili, alle persone bisognose di cura, di attenzione e di amore.Mi sento, e mi sono sempre sentito, molto responsabile di quello che dicono le mie canzoni e spero di aver reso comunque un servizio in qualità di artista anche alla mia comunità". Sul tema della prevenzione Irene Buselli, sottolineando in studio l'importanza "fondamentale di condividere le nostre storie" per fare prevenzione, afferma di non fare "esattamente una vita da rockstar, nonostante la musica", ma di cercare di "fare quei controlli più o meno annuali.

Sono donatrice di sangue, che non serve soltanto per tenersi controllati", conclude la giovane cantante. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il monito dell’endocrinologa: “La dieta mediterranea sì ma con meno carboidrati”

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(Adnkronos) – "La dieta mediterranea è uno schema alimentare sempre efficace, ma dobbiamo consumare meno carboidrati perché siamo troppo sedentari.Tutti pensano di far bene la dieta mediterranea perché è uno schema che è stato già dimostrato efficacissimo a proteggerci da tutte le malattie croniche degenerative, tumori inclusi.

Il problema è che lo schema che noi conosciamo, quello scoperto negli anni '50 di Ansel Keys per capirci, oggi non è più così valido.C'è un'acuta parte di zuccheri, di carboidrati all'interno di quello schema che non è più corretta per lo stile di vita che oggi noi facciamo".

Lo ha detto Annamaria Colao, professore ordinario di Endocrinologia e Malattie del metabolismo all'università Federico II di Napoli e cattedra Unesco per l'Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile, intervendo da remoto al talk show sulla prevenzione oncologica durante il quale da Casa Sanremo è stata presentata la campagna di comunicazione 'La prevenzione in dieci note'.  "Rispetto agli italiani degli anni Cinquanta, oggi noi ci muoviamo poco – ha spiegato – Di conseguenza, quella quota di carboidrati è diventata eccessiva.Quindi benissimo la dieta mediterranea, ma dobbiamo prediligere i vegetali freschi più di pane e pasta che pure sono inseriti in quello schema". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vallesi: “Con medico scrupoloso su test sospetto ho debellato tumore maligno”

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(Adnkronos) – "Nel 2019, come ho avuto già modo di dire in altre occasioni, ho avuto un tumore che è stato scoperto in fase iniziale grazie, direi, all'accortezza del mio medico di famiglia che da un esame del sangue aveva trovato un valore che l'ha insospettita".Ulteriori analisi e una biopsia hanno rivelato che si trattava di "un tumore maligno che fortunatamente aveva dimensioni di pochi millimetri.

Grazie a questa prudenza, a questa accortezza negli esami, sono riuscito a debellarlo.Oggi, a 5-6 anni di distanza, non si è ripresentato in nessuna forma, però chiaramente trimestralmente faccio sempre degli esami di controllo".

Lo ha detto il cantante Paolo Vallesi, oggi partecipando in collegamento al talk show 'La prevenzione in dieci note', organizzato a Casa Sanremo dal ministero della Salute, in collaborazione con la Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo. "Da quel momento, il mio stile di vita, dalla paura," è cambiato, "anche se – ammette – ho smesso di fumare solo da 14 giorni.Ero però veramente un tabagista convinto.

Spero adesso di essere un non fumatore altrettanto convinto e duraturo.Faccio sport, come testimonia la mia attività con le nazionali cantanti, cerco di mangiare sano e avere abitudini più 'pure'.

Ma quello che ci tengo a dire – conclude – è che solamente con un'analisi del sangue e un medico scrupoloso ho eliminato quello che poteva essere un problema forse irrisolvibile". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmoprof, Calzolari (BolognaFiere): “Importante rappresenta modalità nostra presenza estero”

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(Adnkronos) – “Cosmoprof, oltre che essere una delle fiere più longeve, rappresenta per BolognaFiere anche la fiera di riferimento per questa nostra attitudine all’internazionalizzazione. È la fiera più importante al mondo e siamo orgogliosi di ospitarla nei nostri padiglioni. È una fiera importante anche dal punto di vista del dimensionamento, in quanto riempie quasi tutto il quartiere fieristico.Sono davvero tante, infatti, le delegazioni italiane ed estere che riempiono la città in quei giorni.

Pertanto, per BolognaFiere è assolutamente importante anche perché rappresenta la modalità con cui negli anni abbiamo sviluppato la nostra presenza all'estero”. E’ quanto affermato da Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, in occasione della conferenza stampa di presentazione della 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, l’appuntamento di riferimento per l’intera industria cosmetica, in programma dal 20 al 23 marzo 2025. “Per il comparto della cosmesi italiana credo sia, oltre che un appuntamento importante, anche un partner per la crescita e l'affermazione dei nostri distretti di eccellenza, che caratterizzano la forza dei nostri prodotti nel mondo – spiega Calzolari – Inoltre, i numeri di crescita del comparto vanno di pari passo con i numeri di crescita della Fiera.Si tratta, quindi, di un sodalizio importante.

Ció che sosteniamo sempre è che le fiere servono a questo: sono delle vetrine, ma soprattutto sono uno strumento di politica industriale a supporto dei distretti”. Il presidente di BolognaFiere conclude parlando dell’importanza del network internazionale Cosmoprof: “Ormai abbiamo replicato molte manifestazioni Cosmoprof, non dico in tutto il mondo, ma in buona parte di esso.Siamo presenti con alcune iniziative in Europa, ma soprattutto siamo presenti in Asia, negli Stati Uniti con due appuntamenti, a Bangkok, in Sud America, in Cina e in India, quindi è un network veramente importante, dove i numeri si sommano e fanno l'uno di sostegno all'altro e credo che buona parte del successo della manifestazione di Bologna e anche della cosmesi italiana sia dovuta al fatto di poter contare su questo network internazionale che ormai afferma la cosmesi, Cosmoprof e anche la città di Bologna come un punto di riferimento a livello mondiale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, sottosegretario Morelli: “!Treno a idrogeno enorme successo italiano”

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(Adnkronos) – “Questa giornata rappresenta un enorme successo dell'Italia, un enorme successo di Regione Lombardia e del Ministero dei Trasporti.Si inaugura il primo treno a idrogeno italiano che potrà essere una sorta di sperimentazione, ma che diventa pura realtà.

Sperimentazione perché, essendo il primo, logicamente potrà essere una fonte di informazioni per poi sviluppare questa tecnologia in altri territori.L'investimento è molto importante fatto dal Ministero dei Trasporti con Matteo Salvini e da Regione Lombardia che insieme stanno guidando questo percorso di transizione.

Un percorso di transizione che avrà come prossimo step la produzione di idrogeno verde”. Queste le parole di Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, in occasione dell’evento di presentazione del primo treno a idrogeno italiano è arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da Fnm nel progetto H2iseO grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom. Un progetto ambizioso come spiega Morelli: “Il passaggio da diesel a elettrificazione non è solo tecnologico ma anche infrastrutturale perché chiaramente i treni che vanno a elettricità hanno necessità di spazi differenti rispetto a quelli che vanno con motori endotermici, in particolare nelle gallerie.

Cambiare tutto è difficile anche dal punto di vista tecnico ingegneristico oltre che finanziario.Questo treno è uno strumento che potrà cambiare il modello di trasporto, senza modificare le infrastrutture”. Evento importante anche per la Lombardia dove verranno costruite infrastrutture per l'approvvigionamento dell'idrogeno, con un conseguente impatto positivo anche sull'indotto del territorio: “La transizione deve essere accompagnata da una crescita anche economica che permetterà chiaramente una crescita anche sociale – conclude Morelli – Il fatto che tutto questo avvenga in una zona della Lombardia particolarmente produttiva anche sotto il profilo industriale ci permette chiaramente poi di sperare che anche in altre realtà si possa aumentare il livello”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, Fontana: “Regione Lombardia impegnata per migliorare trasporto pubblico locale”

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(Adnkronos) – “Oggi dimostriamo la grande volontà di Regione Lombardia di migliorare il trasporto pubblico locale.Dobbiamo ricordare che, oltre i 2 miliardi di investimenti per l'acquisto di treni nuovi, Regione Lombardia è l'unica regione in Italia che deve contribuire con risorse proprie per integrare i trasferimenti che arrivano dallo Stato e integriamo con 420 milioni ogni anno”. Così Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, durante l’evento di inaugurazione a Rovato, in provincia di Brescia, del primo treno a idrogeno in Italia che fa parte dei 14 acquistati da Fnm grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia. “È stato fatto tanto con l'acquisto dei treni, dovremo fare altrettanto con la realizzazione di una rete finalmente efficiente – prosegue Fontana – La rete su cui girano i nostri treni è stata realizzata una settantina di anni fa quando trasportavano circa 150.000 persone ogni giorni nostri, oggi ne trasportiamo quasi 800.000, quindi la rete deve essere aggiornata”. Fontana sottolinea anche l’importanza del progetto H2iseO e dell’idrogeno come fonte di energia: “Non ci si deve concentrare e focalizzare su un'unica soluzione tecnologica per l'energia.

Non si può pensare, come sta dicendo l'Europa, ma come speriamo che presto cambi idea, soltanto sull'elettrico.L'elettrico è una vera opportunità.

Io dico sempre che accanto bisogna sperimentare sull'idrogeno, sui biocarburanti, su tutte quelle possibilità che la tecnologia mette a disposizione”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In corso nel sito di Rovato test di rifornimento per treno a idrogeno

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(Adnkronos) – Il primo treno a idrogeno italiano è arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da Fnm grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom.

L’impianto di Rovato, realizzato da Ferrovienord e dotato di attrezzature all'avanguardia, sarà, in Italia, il primo deposito specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno nonché il primo impianto per il rifornimento di idrogeno per i treni.  Nelle tre settimane trascorse dall’arrivo del treno sono state effettuate, da parte del costruttore dell’impianto e fornitore dell’idrogeno Sapio, attività di collaudo dell’impianto stesso e test di rifornimento del treno.Conclusa questa prima fase di test, il treno svolgerà altre corse prova su circuito, prima di tornare sulla Brescia – Iseo – Edolo per ulteriori prove, in vista dell’avvio del servizio commerciale, previsto entro il primo semestre del 2026, in relazione al completamento delle stesse corse prova e all’ottenimento delle relative autorizzazioni.

Le caratteristiche del deposito, del treno e dell’impianto di rifornimento sono state illustrate oggi, nel corso di un evento di presentazione a cui sono intervenuti, tra gli altri il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Franco Lucente, l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, il presidente di Fnm Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di FERROVIENORD Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini, l'Amministratore delegato di Alstom Italia Michele Viale, il presidente di Sapio Alberto Dossi.  “Questa è una giornata molto importante – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – che conferma la vocazione della Lombardia ad essere terra di primati e di eccellenze, sia per quanto riguarda la prima Hydrogen Valley, sia per la messa in funzione del primo treno alimentato interamente ad idrogeno.Il percorso di modernizzazione nei trasporti e nelle infrastrutture prosegue all’insegna della sostenibilità.

Oggi tocchiamo con mano un nuovo servizio offerto ai cittadini che contribuisce migliorare l’efficienza del trasporto ferroviario, in un’area in cui inizia un serio percorso di decarbonizzazione.Negli ultimi anni abbiamo investito 1,7 miliardi di euro per 214 nuovi treni che daranno forte slancio al settore ed entro il prossimo anno la Lombardia potrà contare su una flotta totalmente rinnovata.

Anche per questo saranno fondamentali i lavori di ammodernamento della rete ferroviaria”.  "Prosegue senza sosta – ha affermato l'assessore Franco Lucente – la rivoluzione della mobilità che sta interessando la Lombardia.Una trasformazione che coinvolge tutti i mezzi di trasporto, dall’immissione dei nuovi treni sino al rinnovamento del parco autobus, tutti a ridotto impatto ambientale, e al trasporto pubblico locale lacuale, con battelli elettrificati.

Il primo treno italiano a idrogeno è un’innovazione importante, che risponde in pieno all’esigenza di percorrere in maniera convinta la strada della neutralità tecnologica.Dobbiamo essere in grado di valorizzare tutte le fonti energetiche, trovando la giusta sintonia tra mezzi moderni, confortevoli ed un servizio di altro livello ed efficiente, con un’attenzione particolare alla sostenibilità.

Progetti importanti che mirano alla graduale decarbonizzazione dei trasporti, per un Tpl a emissioni zero".   "La Lombardia si conferma protagonista di un’innovazione concreta al servizio dei cittadini – ha evidenziato l’assessore Claudia Maria Terzi – con la trasformazione della Brescia-Iseo-Edolo nella prima linea ad idrogeno d’Italia, aprendo così nuove prospettive per il settore ferroviario a livello nazionale. È l’inizio di un cambiamento rilevante, in cui il Sebino e la Valcamonica si ritrovano al centro di nuove soluzioni per un trasporto a basso impatto ambientale, caratteristica questa ancora più cruciale per una Regione dinamica e densamente popolata come la nostra.Abbiamo creduto fin da subito nella bontà del progetto investendo anche nell’infrastruttura connessa all’attivazione dei convogli.

Ci saranno ricadute positive per la qualità del trasporto pubblico e si creerà una nuova economia attorno all’idrogeno, con nuove occasioni di crescita e di lavoro".  Il sito di Rovato, realizzato da Ferrovienord, è il primo impianto ferroviario pensato, progettato e realizzato specificatamente per i treni a idrogeno.Nel sito sono presenti: – cinque binari di sosta dei treni all’aperto; – un impianto di manutenzione treni dotato di due binari al chiuso per la manutenzione (attrezzati per l’accesso al treno tramite fossa di visita e tramite passerelle aeree), un binario coperto all’aperto per il lavaggio dei treni, carroponte, calacarrelli, magazzini, armadi per lo stoccaggio delle batterie di ricambio dei treni, colonnine per la connessione dei treni alla rete elettrica e zona uffici e servizi per il personale; – un impianto di rifornimento dei treni a idrogeno, attrezzato con dispenser per erogare idrogeno alla pressione di 350 bar e baia per ricovero del carro bombolaio, nonché di impianto di flussaggio e inertizzazione (utile per lo svuotamento dei serbatoi dell’idrogeno del treno quando previsto ai fini manutentivi).

L’impianto è costruito nel pieno rispetto delle normative vigenti, incluse le normative relative alla sicurezza associate alla presenza di un treno a idrogeno e ad un impianto di rifornimento di idrogeno.  I dispositivi di sicurezza includono, tra gli altri, sensori per la rilevazione di eventuali fughe di idrogeno, l’impianto antincendio e sistemi automatici di miglioramento della ventilazione.L’investimento complessivo per il sito è pari a euro 30 milioni, di cui 1 milione (relativo all’impianto di rifornimento di idrogeno) finanziato dal Pnrr.

La messa in servizio del sito (da parte di Trenord e Fnm Power) avverrà progressivamente con le corse prova del treno a idrogeno lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo e, successivamente, con l’avvio del servizio commerciale.  “L’appuntamento di oggi rappresenta un momento chiave del progetto H2iseO promosso dal Gruppo Fnm fin dal 2020 – ha spiegato il presidente di Fnm Andrea Gibelli –.L'introduzione di tecnologie all'avanguardia non solo per quanto riguarda i nuovi treni ma anche nelle dotazioni infrastrutturali rende questo progetto particolarmente significativo in termini di innovazione e di promozione nei nostri territori di una mobilità sempre più sostenibile.

Il contributo che i nuovi convogli daranno alla decarbonizzazione della mobilità nella valle si unisce ai vantaggi che avranno i viaggiatori in termini di comfort.Senza dimenticare le potenzialità, anche da un punto di vista economico e di occupazione, che lo sviluppo di un distretto industriale basato sull’idrogeno, potrà avere”.  “Ferrovienord continua a lavorare con grande impegno per realizzare tutti gli impianti e le opere infrastrutturali necessarie all’avvio del servizio commerciale del treno – ha sottolineato il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti –.

Il sito di Rovato, tuttora in fase di completamento, è dotato di attrezzature particolarmente avanzate e sarà indispensabile per l’efficienza della flotta dei treni.Voglio anche sottolineare come la nostra azione abbia come obiettivi principali l’efficienza e la sostenibilità oltre naturalmente alla massima attenzione alle tematiche della sicurezza”. “Il progetto H2IseO ha una grande valenza innovativa anche per Trenord – ha dichiarato Andrea Severini, Amministratore Delegato di Trenord – e ci vedrà impegnati fin d'ora su tutta la filiera industriale: dall'avvio delle attività nel deposito di Rovato, allo svolgimento delle corse prova con la collaborazione dei nostri macchinisti e tecnici, alla formazione del personale di bordo”.   Il sistema di rifornimento realizzato da Sapio prevede l'impiego di un dispenser mobile di idrogeno e di 1 carro bombolaio con pressione operativa fino a 500 bar, primo caso in Italia.

Il progetto per Ferrovienord di Sapio nasce per integrare il trasporto ad alta pressione con un sistema innovativo studiato e realizzato specificamente per il settore della mobilità sostenibile: si tratta infatti di un sistema di rifornimento mobile di idrogeno che, grazie all’impiego di carri bombolai ad alta pressione, permette il rifornimento dei mezzi alimentati ad idrogeno mediante il cosiddetto meccanismo “a cascata” evitando la necessità di sistemi di compressione e di stoccaggi fissi ad alta pressione.La configurazione impiantistica è stata pensata ottimizzando la quantità delle apparecchiature necessarie, allo scopo di ottenere la massima semplicità dell’operazione di rifornimento e la riduzione delle aree occupate dall’impianto.

L’impianto di rifornimento, che è stato selezionato da parte di Ferrovienord per poter effettuare i primi test operativi dei treni ad idrogeno sulla linea Brescia – Iseo – Edolo, permette nel suo complesso di poter effettuare i rifornimenti di idrogeno ai mezzi rispettando tutti i parametri di sicurezza e gli standard operativi attualmente in vigore, grazie ai criteri di efficienza ed efficacia adottati per la progettazione.  “La giornata di oggi è un momento storico per il nostro Paese: l'inaugurazione del primo treno a idrogeno in Italia, non solo rappresenta un passo avanti nella mobilità sostenibile, ma anche un esempio di innovazione e progresso – commenta il Presidente del Gruppo Sapio Alberto Dossi. “Allo stesso tempo è doveroso ricordare come, questo primo impianto di rifornimento ferroviario ad idrogeno rappresenti un unicum in Italia e uno dei pochi in Europa.Sapio produce idrogeno da oltre 100 anni e oggi possiamo dire che con il nostro impegno e la nostra esperienza stiamo contribuendo alla realizzazione di un’infrastruttura che utilizza le tecnologie più avanzate, pulite e rinnovabili.

Siamo convinti che questo treno non sia solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo di un futuro che conferma come l'energia pulita e sostenibile sarà la norma e dove la collaborazione tra pubblico e privato porterà ad affrontare in modo più produttivo le sfide ambientali dei prossimi anni”.  I nuovi treni Coradia Stream H™, basati sulla piattaforma dei treni regionali Coradia Stream™, utilizzano l'idrogeno per generare elettricità, evitando l'emissione diretta di CO2 e mantenendo il comfort della variante elettrica.Questi treni, con una capacità di 240 posti a sedere e un'autonomia superiore a 600 km, introducono innovazioni nella conversione dell'energia pulita, nei sistemi di stoccaggio energetico, e nella gestione intelligente dell'energia.

L'energia è generata nella carrozza intermedia, la "power car", dove l'idrogeno immagazzinato si combina con l'ossigeno dell'aria esterna nelle celle a combustibile (fuel cells) generando energia elettrica.Le batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni accumulano l'energia, che è utilizzata durante l'accelerazione per supportare le celle a combustibile.  I treni sono creati e prodotti negli stabilimenti Alstom in Italia, coinvolgendo il sito di Savigliano per lo sviluppo, la certificazione, la produzione e il collaudo, il sito di Vado Ligure (Sv) per l'allestimento della "power car" in cui è installata la parte tecnologicamente innovativa legata all'idrogeno, il sito di Sesto San Giovanni (Mi) per i componenti e il sito di Bologna per lo sviluppo del sistema di segnalamento.

Il progetto è finanziato dall'Unione europea – Next Generation Eu tramite il programma di finanziamento Ipcei Idrogeno 1. “Siamo orgogliosi di essere tra i protagonisti nella realizzazione della prima Hydrogen Valley italiana, grazie ai nostri treni a idrogeno Coradia Stream H™ che sostituiranno gli attuali convogli diesel sulla linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo – afferma Michele Viale, Amministratore Delegato di Alstom Italia – L'evento di oggi rappresenta una tappa fondamentale nell'equipaggiare il sistema di trasporto locale con veicoli all'avanguardia e confortevoli e, soprattutto, segna un passo decisivo verso la decarbonizzazione del settore ferroviario italiano.Il team di Alstom in Italia continuerà a sviluppare soluzioni avanzate e a implementare tecnologie che rispondano efficacemente alle nuove sfide e alle necessità emergenti”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)