Le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di premium “Non dobbiamo sentire la pressione, la situazione non dipende da noi. Noi dobbiamo sfruttare l’occasione. Lo Shakhtar gioca in maniera non semplice, è una delle squadre più studiate in Europa. Se c’è meno pubblico in Champions rispetto al Campionato dipenda da noi non abbiamo fatto bene. L’assenza di Koulibaly non deve pesare, con una buona organizzazione l’assenza di un difensore non dovrebbe crearci grande problemi. Fonseca sta facendo bene e ha costruito una squadra con soluzioni particolari, sentiremo parlare molto di lui in futuro. Insigne ha preso un colpo con il Milan, ma se sta bene gioca, per lui non c’è turnover“.
A Castellabate, località famosa per Benvenuti al Sud, la Guardia di Finanza ha chiuso un autolavaggio e un frantoio altamente inquinante per l’ambiente. Ecco il comunicato stampa delle Fiamme Gialle:
I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito due distinte operazioni volte a tutela delle entrate del bilancio pubblico nazionale e alla tutela dell’ambiente.
Nel corso della prima hanno individuato e sottoposto a sequestro, in Castellabate (SA), un autolavaggio che deteneva fanghi industriali di lavorazione, senza essere dotato di un idoneo impianto di stoccaggio e smaltimento.
Nella seconda hanno scoperto in flagranza un frantoio che in località Perdifumo (SA) sversava illecitamente con un’autocisterna, in un’area privata, circa 7.000 litri di scarti della molitura delle olive, altamente inquinanti per l’ambiente.
Inoltre nel frantoio sono stati successivamente individuati e sottoposti a sequestro anche 300 litri di gasolio agricolo provenienti da un’azienda agricola del posto, che, quindi, venivano illecitamente utilizzati per uso diverso da quello consentito dalla legge allo scopo di lucrare sull’accisa gravante sugli olii minerali.
I titolari dell’autolavaggio e del frantoio sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania.
Le operazioni di accertamento fiscale proseguiranno nei prossimi giorni per fare luce sull’intera gestione aziendale.
Le attività svolte dalle Fiamme Gialle di Agropoli confermano che la Guardia di Finanza, oltre alla tutela degli interessi economico finanziari del Paese, dedica il proprio impegno operativo nel controllo del territorio anche al contrasto degli illeciti ambientali.
Paganese – Juve Stabia: la presentazione della gara
Domani al “Marcello Torre” di Pagani andrà in scena, con inizio fissato alle 14.30, il secondo turno dei sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C. La Juve Stabia affronterà la Paganese, contro cui è arrivata la prima vittoria in campionato.
Inevitabile, visto l’impegno di sabato contro il Monopoli ed i tanti acciaccati, che Caserta e Ferrara si affidino ad un ampio turn over, così da testare anche chi fino ad ora ha giocato di meno. Nessuna speranza di rivedere Daniele Paponi, per il cui rientro in campo si dovrà attendere il mese di dicembre, così come Simeri sarà preservato visti i postumi della botta rimediata a Cosenza. Si rivedrà quindi il tridente dei piccoletti, con Strefezza nella posizione nuova di falso nueve in stile Mertens.
Dovrebbe essere della gara Capitan Morero, alla luce dell’espulsione rimediata nel concitato finale contro il Catania che non gli permetterà di essere in campo a Monopoli; il Capitano gialloblù guiderà una squadra giovanissima, con i vari Gaye, Awua, Calò e D’Auria in campo dall’inizio. Al fianco di Morero ci sarà Allievi, che con la sua rete sbloccò il derby dello scorso settembre, ed in avanti tornerà in campo Berardi, pienamente recuperato dopo i fastidi fisici delle ultime settimane.
Nella rifinitura di oggi le Vespe hanno quindi provato il consueto 4-3-3 con Bacci in porta; Dentice, Morero, Allievi e Gaye in difesa; Matute, Calò e Awua sulla mediana; D’Auria, Berardi e Strefezza nel tridente offensivo.
I padroni di casa vorranno invece vendicare la sconfitta del derby di campionato. La difficile situazione di classifica, però, non consente alla Paganese di guardare al match con la Juve Stabia con la giusta serenità. La squadra di Mister Favo viene dal 2 – 2 interno contro il Racing Fondi, risultato apprezzabile vista la reazione avuta dagli azzurrostellati nella ripresa, ma poco utile ai fini della classifica. Fattore importante potrebbe essere il riposo a cui è destinata la Paganese nel prossimo turno di campionato, che dovrebbe incidere sulla formazione di Favo. Ad ogni modo, anche tra le fila dei padroni di casa sarà varato un massiccio turn over, con i vari Marone, Della Corte, Negro, Garofalo, Cesaretti, Acampora e Bensaja in campo insieme ai “titolari”.
Il Real Forio perde lo scontro salvezza-diretto contro la Mariglianese. Al “Calise” passano i granata,come si attendeva alla vigilia i foriani si sono trovati contro una squadra ben organizzata ed attenta e chiudere qualsiasi tipo spazio. La squadra di Impagliazzo esce sconfitta per 2-0 e annulla così la possibile rimonta in classifica proprio ai danni degli ospiti. Una partita durata solo un tempo per i padroni di casa,anche perchè la Mariglianese passa in vantaggio con Sparano che approfitta di una dormita della retroguardia biancoverde sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla tre quarti con De Biase che si veste nei panni di uomo assist per il compagno che con un diagonale batte Mennella. Ma il regalo per il definitivo ko per il Forio lo concede Di Dato,facendosi espellere durante la fine del primo tempo quando le squadre si avviavano negli spogliatoi, e il direttore di gara la signora Rosa Fiume Giallo ha estratto il cartellino rosso per qualche parola di troppo del difensore. Al ritorno in campo gli ospiti hanno giocato per un tempo interno in superiorità numerica. Dopo pochi minuti dal fischio d’inizio della ripresa, Francesco Iacono ha commesso un fallo in area di rigore,trattenendo Sparano con l’arbitro che ha concesso il penalty. Sul dischetto Di Biase ha trasformato il raddoppio. Il Real Forio da quel momento in poi ha avuto un contraccolpo mentale,sotto di due reti e con l’uomo in meno,avendo difficoltà a reagire. Solo in alcune circostanze è andato vicino al possibile gol con qualche calcio piazzato,che poteva riaprire i giochi. I granata alla fine hanno meritato del tutto la vittoria per l’ottima gara disputata in campo. Per il Real Forio questa sconfitta non solo è due passi indietro ma azzera totalmente la vittoria nel derby contro il Barano. Forse sarebbe stato meglio perdere con il Savoia che lo scontro diretto con la Mariglianese,anche perchè queste sono le partite da i famosi sei punti. C’è da aggiungere anche che dopo quattro gare da quando è subentrato mister Impagliazzo la squadra è rimasta a secco di gol. Nel prossimo turno i foriani saranno di scena in trasferta contro il Pimonte,altro scontro diretto per la salvezza. Una partita che davvero sarà decisiva per il futuro della squadra all’ombra del Torrione.
LE FORMAZIONI – Il Real Forio deve fare a meno di Gerardo Rubino, ancora infortunato, ma anche di Nicola Calise, che è stato convocato benché non si sia allenato per problemi ad una caviglia. Comunque, Franco Impagliazzo manda i suoi in campo con un 4-5-1 che vede Mennella fra i pali e la difesa formata da Fiorentino, Di Dato, Calise G. e Iacono F.. A centrocampo ecco Aiello, Conte, Trofa, Sannino, Savio con Castagna uomo più avanzato.
Sul versante opposto, mister Peluso non ha lasciato nulla al caso e per interrompere la striscia negativa e tenere a distanza il Real Forio ha deciso di arrivare sull’Isola Verde già dalla serata di sabato. Il tecnico mariglianese manda i suoi in campo con un 4-4-1-1 che è in campo con Cangiano a difesa della porta e la linea difensiva composta da Pellini, Caccia, Terracciano e Forino. In mezzo al campo agiscono Sparano, Cardone, Amoroso e Marulli, mentre Tedeschi appoggia Di Biase.
Brutto ko interno per il Real Forio, la Mariglianese vince lo scontro diretto
Dopo pochissimi minuti di studio, il Real Forio prende il comando delle operazioni aggredendo gli avversari nella propria tre quarti. Però, su una palla persa da Iacono F. proprio in zona d’attacco, la Mariglianese si invola in contropiede con Marulli che invece di servire il solo Di Biase prova la conclusione che resta troppo facile per Mennella. Al 12’, solo un minuto dopo, c’è la Replica del Real Forio con un tiro di Castagna dal limite che finisce di poco alto. Passano altri pochi secondi e Savio, ben servito in area da Conte, stoppa e riesce a girarsi sul dischetto ma la sua conclusione impatta con la traversa. Al 18, bella azione corale della Mariglianese, ma il cross dalla sinistra di Forino è troppo lungo e Mennella può intervenire facilmente sul colpo di testa di Sparano. Al minuto 22, altra ripartenza ospite su errore di Aiello: un lancio mette in movimento Sparano che entra in area dalla destra ma calcia fuori. Al 26’ la Mariglianese passa: calcio di punizione dalla tre quarti, sponda di Di Biase per l’accorrente Sparano che fulmina Mennella con un destro all’incrocio. Difesa del Real Forio immobile nella fattispecie. Attimi concitati al 29’: punizione non fischiata al Real Forio che innesca un contropiede mariglianese con Tedeschi che entra ina rea che viene leggermente trattenuto da Di Dato ma l’arbitro lascia correre. Al 31’ bella azione dei foriani che si conclude, dopo un pregevole assist di Castagna (poteva anche calciare) per Trofa che sulla conclusione trova la barriera dei difensori ospiti. Il Real Forio preme e la Mariglianese prova ad alleggerire con un colpo di testa di Di Biase su cross di Sparano ma la palla finisce alta. Intanto, Taratà sposta Castagna a destra e Savio al centro. E proprio l’ex Barano, al 38’, dopo un rimpallo ha una ottima palla dal limite ma il suo calcio è debole e centrale. Al 41’, Mariglianese vicina al gol con un colpo di testa di Di Biase su calcio piazzato di Cardone.
La ripresa si apre senza Di Dato in campo: il difensore del Real Forio, già ammonito nel primo tempo, si è beccato la seconda ammonizione al rientro negli spogliatoi per proteste. Davvero ingenuo il calciatore, che in questa stagione ha già subito la bellezza di 10 gialli in 10 gare giocate. Taratà, inoltre, mette in campo Cantelli (che torna in campo in campionato dopo un paio di mesi) al posto di Fiorentino e passa a 3 in difesa. In avvio, una pallonata colpisce l’arbitro Rosa Fiume Giallo Imperatore alla testa: il fischietto cade a terra e si riprende dopo un paio di minuti. Al 57’, ripartenza della Mariglianese con Di Biase che serve Raiola al limite, ma la conclusione del neo entrato è debole e alta. Passano 60 secondi e c’è una ingenua spinta di Calise G. su Sparano e l’arbitro decreta il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Di Biase che spiazza Mennella e porta i suoi in vantaggio di due gol. I foriani accusano il colpo e sembrano incapaci di reagire. Al minuto 63, Mennella deve intervenire in tuffo su un calcio di punizione di Cardone dai 25 metri. Al 66’, bella giocata di Di Biase, che evita Conte e calcia quasi a botta sicura ma Mennella si oppone a terra. Al minuto 68, fallo sul lato corto dell’area di rigore su Trofa e sugli sviluppi della stessa, Savio sbaglia di pochissimo da due passi. Era l’occasione per riaprire la gara. Passa poco più di un minuto e Mennella deve ancora intervenire su una conclusione dal limite di Di Biase, bravo a liberarsi fra più uomini. Al minuto 75, calcio di punizione dall’interno della lunetta per il Real Forio: sulla palla si presenta Conte che di destro fa la barba al palo. 4 minuti dopo ci prova Sparano sul versante opposto, ma il suo bel destro dal vertice dell’area va di poco alto. Al minuto 85, Castagna lavora un buon pallone sulla sinistra e serve al limite Mazzella che è praticamente solo, la conclusione del biancoverde è deviata e sfila di pochissimo al lato. Il Real Forio ha un sussulto di orgoglio e preme con le forze residue. Azione insistita di Trofa in area, stile rugby, ma la difesa ospite sbroglia con affanno. E’ tutto vano, perché il Real Forio, nonostane il corposo recupero, non riesce più ad impensierire la difesa ospite. La Mariglianese si prende i tre punti.
MARIGLIANESE: Cangiano, Pellini, Forino, Cardone, Caccia, Terracciano, Sparano, Amoroso, Di Biase, Tedeschi (83’ Russo), Marulli (53’ Raiola). A disposizione: De Falco, Piccolo, Pezzella, De Stefano, De Sapio. All.: Antonio Peluso
Arbitro: Rosa Fiume Giallo Imperatore della sez. di Ercolano (Assistenti: Giampaolo Pregevole di Torre Annunziata e Francesco Leonetti di Frattamaggiore)
Reti: 26’ Sparano (M), 58’ Di Biase rig. (M)
Ammoniti: Di Dato, Calise e Trofa (RF); Amoroso, Raiola e Tedeschi (M)
E’ iniziato questa mattina il raduno dell’ItalBasket in vista delle prime due gare di qualificazione verso il Campionato del mondo 2019.
Dopo le partite di campionato, gli Azzurri si sono ritrovati a Torino e già questo pomeriggio il CT Meo Sacchetti dirigerà il primo allenamento al Pala Ruffini. L’Italia affronterà la Romania venerdì 24 novembre (diretta Sky Sport, ore 20.15) per poi far visita alla Croazia a Zagabria domenica 26 novembre (diretta Sky Sport, ore 18.00).
Giovedì 23 novembre alle ore 12.00 il CT Meo Sacchetti incontrerà la stampa presso il Media Center – Sala Conferenze del Pala Ruffini al termine dell’allenamento mattutino. L’ingresso avverrà dal passo carraio in via Bistolfi.
Questo il programma degli incontri con i media per i giorni di permanenza a Torino presso il Pala Ruffini
Lunedì 20 novembre (ore 17.00)
Alessandro Gentile, Achille Polonara, Antonio Iannuzzi
Martedì 21 novembre (ore 12.30)
Brian Sacchetti, Pietro Aradori, Andrea Crosariol
Mercoledì 22 novembre (12.30)
Ariel Filloy, Amedeo Della Valle, Luca Vitali
Giovedì 23 novembre (12.00)
Conferenza stampa Meo Sacchetti
I 16 a disposizione del CT Sacchetti per il raduno di Torino
Awudu Abass (1993, 200, A, EA7 Emporio Armani Milano)
Pietro Aradori (1988, 196, G, Segafredo Virtus Bologna)
Paul Stephane Lionel Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia)
Christian Charles Burns (1985, 203, A/C, Red October Cantù)
Andrea Crosariol (1984, 212, C, Red October Cantù)
Amedeo Della Valle (1993, 194, P/G, Grissin Bon Reggio Emilia)
Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)
Diego Flaccadori (1996, 193, G, Dolomiti Energia Trentino)
Simone Fontecchio (1995, 203, A, EA7 Emporio Armani Milano)
L’agente di Allan, Claudio Vagheggi, è intervenuto al programma radio Si Gonfia La Rete, in onda su Radio Crc: “Allan è un professionista eccezionale ed è nel massimo splendore. E’ normale che i risultati siano questi, potrebbe essere d’insegnamento per i giovani. La maturazione di un calciatore porta a questi risultati, non è una questione d’età. Ha fatto un percorso importante, è stato fortunato ad andare in una società che migliora anno dopo anno. Ha avuto anche il vantaggio di avere un allenatore che insegna calcio. Io domani lo farei giocare così si stanca e così arriva ad Udine un po’ stanco (scherza ndr.). Sarri sa benissimo come gestire il gruppo e cosa fare domani. Udine è un campo difficile e il Napoli ha sempre faticato, ma Sarri saprà bene cosa fare. Io gli direi di far giocare sempre i titolari, ma potrei essere di parte. Mercato? Bisogna capire Allan quanto vale per il Napoli, ma la società non ha intenzione di privarsene. E’ giusto che gli rinnovino il contratto, ha tanti estimatori, ma sta bene a Napoli. Non mi è mai stata fatta una chiamata dicendomi di trovargli una nuova squadra. Rinnovo? E’ una situazione che sta seguendo il mio socio, non so a che punto siano. Corsa scudetto? La sconfitta di ieri della Juve è inattesa ed è pesante. Anche Inter e Roma sono lì, i passi falsi son sempre dietro l’angolo. Delneri? Secondo me resterà sulla panchina dell’Udinese, ma è chiaro che le cose possano cambiare da un momento a un altro”.
Attraverso una nota stampa l’Unimpresa ha riferito: “Serve una scelta equilibrata tra le esigenze delle aziende, che hanno bisogno di rinnovare la forza lavoro, e quella dei lavoratori con lunghissima anzianità, che con l’allungamento progressivo dell’età pensionabile corrono il rischio di venire penalizzati rispetto a chi ha lasciato l’occupazione negli ultimi anni. Certamente, è opportuno evitare l’ennesimo intervento tampone, perché sulla previdenza ci giochiamo il futuro e serve certezza, per tutti”. Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, alla vigilia del confronto tra governo e sindacati sull’età pensionabile. “Siamo consapevoli del fatto che il tema della previdenza incide pesantemente sulla finanza pubblica, tuttavia non possiamo più tollerare che ogni due o tre anni, ormai ciclicamente, si modifichino le regole del settore. Ciò incide negativamente sulla pianificazione degli investimenti delle imprese e sulla programmazione delle nuove assunzioni” aggiunge Ferrara.
Le parole di Salvatore Bagni al Corriere del Mezzogiorno:
Con lo Shakhtar è decisiva…
«Sì è vero, ma sono fiducioso: Il Napoli può tranquillamente battere gli ucraini e credere ancora nella qualificazione. Il resto poi dipende anche dal Manchester City. Non sappiamo Guardiola con quale squadra affronterà le prossime partite, visto che gli inglesi sono già qualificati».
All’andata il Napoli è stato sconfitto, ma un po’ di paura comunque l’ha messa agli ucraini.
«Gli azzurri hanno capito come possono batterli, ma indubbiamente loro sono un’ottima squadra che sa come muoversi sul campo e sono riusciti a imbrigliare la ragnatela di passaggi del Napoli con un gioco veloce e al tempo stesso redditizio».
Cosa non deve ripetere la squadra allenata da Maurizio Sarri per riuscire a conquistare la vittoria?
«Loro hanno giocato molto in verticale colpendo il Napoli tra le linee. Sono riusciti a trovarsi nel posto giusto al momento giusto e hanno colpito gli azzurri, meno brillanti del solito e poco precisi nei fraseggi. Paradossalmente il Napoli è stato colpito in ripartenza e non è riuscito a imporre il suo gioco».
Lo Shakhtar Donetsk, comunque, è una realtà consolidata in Europa.
«È una buona squadra composta da giocatori tecnici e con una continuità di risultati costruita nel tempo a livello internazionale. Ci sono molti brasiliani come Bernardo Silva, Taison e anche un mix di esperienza. Basti pensare al croato Srna, 35 anni, che nella gara di andata è stato uno dei migliori e che è riuscito a bloccare un calciatore come Insigne».
Secondo lei la qualificazione può essere ancora possibile?
«Ne sono convinto e il Napoli se la giocherà fino in fondo. La sconfitta con il City ha complicato i piani, ma gli azzurri hanno tutte le potenzialità per qualificarsi. Purtroppo non dipenderà solo dai risultati del Napoli: il Manchester dovrà dare una mano».
In caso di eliminazione all’orizzonte c’è l’Europa League…
«E io penso che il Napoli diventerebbe una seria candidata alla vittoria finale. C’è un turno in più, è vero, ma l’affronterebbe con molta meno pressione e con la possibilità di fare rotazioni. Il livello non è altissimo anche se ormai le squadre europee la giocano con impegno e non lasciano nulla al caso».
L’importante sarà capire anche la priorità di questa stagione e dopo questa gara il quadro sarà più chiaro.
«Sicuramente, io credo gli azzurri una scelta l’abbiano già fatta ed è quella di puntare al campionato. Gli unici due pareggi degli azzurri sono arrivati dopo due gare di Champions, quindi è chiaro come si perdano energie. Mi ricordo quando uscimmo con il Tolosa. Di sicuro eravamo più forti, ma stavamo già a corto di fiato. Poi, vincemmo lo scudetto. Io penso che il Napoli possa risparmiare energie e infonderle tutte sul campionato. Su tre fronti e con questa rosa è impossibile essere competitivi, una scelta bisognerà pur farla. Anche se è meglio non affrontare questi discorsi ma giocare partita dopo partita».
Domani sarà anche lei presente allo stadio, si aspetta difficoltà per il Napoli?
«Sono convinto che il Napoli conquisterà i tre punti: questa volta le difficoltà saranno tutte degli ucraini e il San Paolo sarà un’arma decisiva».
L’Afro-Napoli United conquista una importante vittoria in chiave classifica, contro il Neapolis al Kennedy di Napoli. Va delineandosi la classifica del girone B ma la squadra di mister Ambrosino, non ha mai perso la determinazione, nonostante qualche passo falso, portando a casa sempre buone prestazioni. “Ci mancava la vittoria, nonostante la buona prestazione senza raccogliere punti. Riprendiamo quella strada che, per episodi si era fermata”. Così mister Ambrosino a margine della gara tra Neapolis e Afro-Napoli United, terminata 4 a 0 per i multietnici. Brutto episodio a fine gara che ha visto l’espulsione di Iodice per intervento scomposto sull’avversario: “Mi spiace per l’infortunio. Ciro non è cattivo, l’intervento – spiega il tecnico – non è stato fatto con quella volontà”. Infine le parole di mister Ambrosino sono per i tifosi: “Ringrazio la Brigata Spalletella che ci hanno sempre sostenuto. I ragazzi sentono il loro calore, scendono in campo carichi e pronti ad andare avanti con determinazione”. Autore di una delle 4 reti, Babù: “A noi mancava fare gol, le partite scorse abbiamo trovato squadre che si sono chiuse bene. Contro il Neapolis siamo riusciti a sbloccarla, da lì tutto più facile. Abbiamo fatto una buona prestazione”.
Dopo un pressing asfissiante, arrivano le attese dimissioni di Carlo Tavecchio
Roma- Sono arrivate le attesissime dimissionidi Carlo Tavecchio. Ad annunciarlo è il presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, al termine del Consiglio Federale indetto stamattina.
Sembra lontano il giorno in cui, fiero e sorridente, Carlo Tavecchio presentava il nuovo logo della FGIC. Ma appena un mese dopo, con la sconfitta della vergogna che ha chiuso all’Italia le porte ai Mondiali, si abbatte un ciclone su Giampiero Ventura e sul Presidente della FIGC, ritenuti i principali responsabili di questa disfatta e ai quali vengono chieste, a gran voce, le dimissioni dai rispettivi incarichi.
In primo momento, il numero uno della FIGC prende tempo, chiede 48 ore senza schiodarsi dalla poltrona, mentre l’allenatore della Nazionale viene esonerato al termine di questo ultimatum.
Scadono le 48 ore anche per Tavecchio ma non arriva né l’esonero né le dimissioni. Al programma “Le Iene”, qualche giorno fa, tra le lacrime, dichiarava di non volersi dimettere, probabilmente non sentiva il peso di questa totale disfatta. Il Motivo? Voleva presentare un nuovo progetto che solo se non avesse ricevuto i consensi previsti, si sarebbe “ritirato”.
Ma nel frattempo il pressing sulle sue dimissioni è continuato: le richieste asfissianti di Malagò, il tam tam sui social che inneggiavano all’abbandono della “poltrona” (con l’hashtag #Tavecchiodimettiti), lo avranno convinto a gettare la spugna. Il patron della FIGC Carlo Tavecchio presenta così le attesissime dimissioni.
Si apre ora un nuovo capitolo, fatto di nomi che inizieranno a circolare negli ambienti nei prossimi giorni. Come previsto dallo Statuto, ci saranno 90 giorni disponibili per procedere ad una nuova elezione, nel frattempo la FIGC potrebbe essere commissariata.
Maria D’Auria
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Sono stati disposti urgenti lavori di ripavimentazione del tratto autostradale della tangenziale, direzione Me (approssimativamente dallo Svincolo Messina Centro allo Svincolo Boccetta), lungo il quale nei giorni recenti si sono determinati rallentamenti della viabilità e code a causa dell’effetto <aquaplaning>.
Gli Uffici Tecnici del Consorzio hanno, quindi, provveduto a delimitare per circa 1000 mt la corsia di marcia per evitare possibili sinistri individuali e/o a catena.
Il <fenomeno aquaplaning> si verifica a seguito di piogge dopo un lungo tempo di assenza da precipitazioni con la conseguenza che dall’asfalto fuoriesce una leggera patina scivolosa da non permettere un sufficiente attrito tra le ruote ed il manto stradale.
In questo modo si viene a creare un vero e proprio cuscino di acqua che, interponendosi tra lo pneumatico ed il piano stradale, annulla l’attrito tra i due corpi determinando uno scivolamento/sbandamento del mezzo senza più poterlo controllare.
I lavori – collocazione di asfalto drenante e contestuale pulizia dei cigli di margine per lo smaltimento idraulico) – saranno effettuati, anche in notturna, da domani 21 novembre fino a venerdì 24 novembre, in modo da ripristinare rapidamente la sicurezza dei luoghi.
L’elogio della Gazzetta dello Sport al Napoli di De Laurentiis e di Sarri
La Gazzetta dello Sport elogia il Napoli e scrive: “Non sarà casuale se il progetto di De Laurentiis e Sarri è materia di studio per chi ha programmi ambiziosi. E quando si vince, senza che tutto abbia funzionato, allora vuol dire che la squadra ha raggiunto l’apice della competitività, che ha generato un meccanismo quasi perfetto, che pur se non funzionante in qualche ingranaggio, prevale comunque“
A Parete, in provincia di Caserta, è stata ritrovata nella propria abitazione di Via Scipione l’Africano una coppia di anziati morti. La morte è avvenuta tramite sgozzamento. Le vittime avevano circa 80 anni e di professione facevano gli agricoltori. L’indiziato per la morte della coppia è il figlio di 40 anni, che da tempo aveva ricevuto un TSO ( trattamento sanitario obbligatorio ) e manifestava sempre di più delle tentazioni suicide. L’uomo, infatti, si è impiccato dopo essere fuggito con la sua Passat.
La trattativa per portare Milik al Chievo incontra un blocco
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, Roberto Inglese a gennaio vestirà certamente la maglia del Napoli. Il quotidiano, ne parla così in un trafiletto dell’edizione di oggi: “Lo scambio con Milik, però, non è scontato perché il Chievo prima di valutare la proposta di De Laurentiis vuole prima verificare le condizioni del polacco. L’impressione è che Campedelli dirà di no a Milik. Ma è ancora presto per le risposte definitive“
FOTO ViViCentro – Primavera, Bologna agguanta il pareggio allo scadere: 1-1 col Sassuolo
E’ stata una partita ricca di emozioni sia da una parte che dall’altra dove i ragazzi hanno giocato a viso aperto senza mai farsi intimorire dal gioco altrui. Il Bologna si dispone con un 4-3-2-1 per risalire i bassi fondi della Classifica contro un Sassuolo in un 4-3-3 pronto a portare a casa i 3 punti ed infastidire le prime della Classe. Dal primo minuto si capisce subito che i rossoblu cercano di ripetere l’ottima prestazione contro la Sampdoria e partono subito forte con i due esterni Pattarello e Kingsley che si inseriscono bene nelle maglie difensive e creano i primi pericoli a Marson che sventa senza problemi. Il Sassuolo risponde colpo su colpo e i primi pericoli per Ravaglia nn si fanno attendere, a metà primo tempo dopo un corner rossoblù i neroverdi partono in contropiede con Pierini che crossa per Raspadori che anticipa Ravaglia ma spedisce fuori. Il Bologna non accusa e replica con Valencia che con tiro da fuori area impensierisce Marson che para senza problemi. Al 40’ sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con Raspadori che impensierisce la difesa rossoblu ma Ravaglia fa buona guardia. Nella ripresa le due squadre sembrano studiarsi perché oltre al buon ritmo di gioco nessuna ha intenzione di spingersi oltre creando poco e mettendo la gara su di un piano prettamente fisico. Al 25’ però è il Bologna ad avere il primo acuto con Pattarello che s’invola sulla fascia e tira ma Marson devia in calcio d’angolo. Il Sassuolo in sordina attende le sfuriate del Bologna ma al 70’ passa in Vantaggio grazie a Raspadori che raccoglie un bel cross e la spinge in rete. Il Bologna vuole i pareggio e carica a testa bassa e il Sassuolo arretra il baricentro e si difende con ordine ma non può nulla al 90’ quando Kingsley prende palla sulla fascia salta due uomini con una facilità estrema e viene atterrato in area di Rigore. Fallo netto e possibilità per Okwonkwo di pareggiarla. Breve rincorsa e palla che finisce in rete. Partita che termina così con un risultato a metà che scontenta un pò tutti.
Le considerazioni di Mario Sconcerti sulla Juventus e sul Napoli
Mario Sconcerti per l’edizione odierna del Corriere della Sera: “Non è ancora il tempo di dare giudizi sulla Juve, ma qualche impressione arriva. La prima è che il tempo non aiuta, qualcosa logora, lo dice ogni volta Allegri, lo ha ribadito Chiellini: manca concentrazione, questo deriva da un’abitudine che sfinisce. La Juve ha fatto così tanto che in momenti come questi è lecito aspettare. Ma parlandone è inevitabile trovarsi dentro alla sua confusione. Non è chiaro quale sia la Juve. Che formazione titolare ha quella di Allegri? Quali penalità comporta doverla scegliere diversa ogni volta? Sappiamo che esiste la Champions, ma quanto costringe i cambiamenti e quanto penalizza il cammino quotidiano? Diamo dei numeri, che sono poi tutto. Il calcio sarà anche estro, ma se non dà i numeri corretti è come un fisico non sano. La glicemia è un numero, il colesterolo e la stanchezza anche. E allora, nella sua formazione dal primo minuto, in quella titolare, la Juve ha rinunciato (o dovuto rinunciare) per 3 volte a Dybala, 5 ad Alex Sandro, 4 a Cuadrado, 3 a Pjanic e Matuidi, 11 a Marchisio, 3 perfino a Chiellini, 5 a Buffon, 8 a Douglas Costa. È chiaro che non si è gestito il meglio, si sono gestite difficoltà. È stata quindi per definizione una Juve in salita, e infatti ha 2 punti meno di un anno fa dentro un campionato che in testa è cresciuto. Mi sembra particolarmente seria l’altalena tra Buffon e Szczesny, destabilizza entrambi. Il portiere è un ruolo senza stanchezza fisica, mentre quella mentale arriva dal sentirsi in bilico. Oggi la Juve ha due titolari e sono troppi. Szczesny nel frattempo ha subito 5 reti nelle ultime 3 partite giocate, 7 delle 14 complessive in 5 gare. Troppe. Allegri, quasi in silenzio, ha deciso di non avere più un titolare, 8 gare Buffon, 5 Szczesny. Non c’è precedente. La Juve ha un suo tono in difesa e in attacco, nel resto vive di momenti, di occasioni. Questo è molto vicino alla confusione. E inficia anche il resto della squadra. Fanno 22 giocatori sparpagliati contro i 14 dell’Inter che è l’esempio opposto, la quindicina del Napoli. Tutto funzionerebbe se fosse un’alternativa alla fatica. Ma è evidente che sono scelte tecniche. E quando sono tante, significa che la vera squadra ancora non c’è.”
Nelle ultime ore le forze di Carabinieri e Polizia si sono concentrati su Napoli, arrestando 40 persone riconducibili al clan camorristico Lo Russo, operante su tutta l’area nord di Napoli. Tra gli arrestati spiccano le figure di Damiano Pecorelli e Salvatore Angelo Miraglia, che secondo quanto riportano i diversi collaboratori di giustizia che in passato hanno lavorato con il clan, fungevano da tramiti per l’importazione di droghe con molti trafficanti del Sud America. Oltre agli arresti sono stati sequestrati anche un kalashnikov, un fucile a pompa, tre fucili a canne mozze e un sovrapposto, una calibro 45 e una Colt MK4, due revolver calibro 38 e due pistole semiautomatiche, tre giubbotti antiproiettile, due caschi integrali e passamontagna.
Roberto Pruzzo è intervenuto ai microfoni di a Radio Radio: “Il Napoli gioca un calcio spettacolare, ma tutti possono sognare di poter vincere. La squadra partenopea ha diversi problemi, come il portiere e alcuni difensori da sistemare. A gennaio la squadra può essere rinforzata con un buon mercato, perché adesso può lottare per lo scudetto ma non può affrontare la doppia competizione poiché per esempio ha dei terzini di seconda fascia che non sono all’altezza dei compagni. Se verranno prese le giuste decisioni a gennaio, questa squadra può diventare una macchina perfetta“.
Ragazzi, può essere un trabocchetto: il Milan viene qui baldanzoso, non ha molto da perdere, e c’è la possibilità di uno scherzo. Ma noi siamo il Napoli, vi voglio concentrati. Se vedo che qualcuno tira il fiato, voglio saperlo subito. Non possiamo permetterci cali, questi saranno pronti ad approfittarne. Borini su Insigne credo sappiamo tutti cosa significhi; servirà appoggio continuo di Mario Rui. Che pubblico, dovrebbero correre il doppio solo guardando i tifosi… Si comincia, siamo arrembanti, Jorginho al tiro ma alto di un bel po’; dobbiamo stare stabilmente alti, ecco, Borini gi‡ ammonito dopo cinque minuti, questo potrebbe limitarlo. Anche con le cattive, ma non possiamo permettere loro di arrivare da Reina. Lancio per Callejon, colpo di testa al sette ma parata pazzesca di Gigio Donnarumma, un talento davvero quello spilungone! Kessie entra sempre troppo deciso, speriamo non ci saranno conseguenze fisiche! Stiamo soffrendo un po’ troppo Suso, questo quando vede noi si esalta, e costringe Pepe alla parata di istinto! Allan al tiro, ma Gigio è ancora molto bravo a respingere. Ecco un lancio giusto, Mertens solo davanti al portiere ma Donnarumma ancora una volta para!!! Che peccato… Ma questo tipo di lancio li mette in crisi, dobbiamo insistere… ed ecco Lorenzo solo davanti al portiere, tiro, Goooooooooool!!! No fuorigioco, annullato, anzi l’arbitro vuole rivederla, si affida al Var!!! … vediamo un po’….. ed è goooooooool!!!! ottimo, passare in vantaggio il primo tempo ci evita brutti pensieri. Adesso cuciamo gioco, e costringiamo il Milan alla conclusione da lontano. Kessie non trova spazio per inserirsi, una cosa che avevo previsto
e che riusciamo ad arginare bene, pur sacrificando Hamsik. Callejon e Insigne sono spesso liberi scattando sul filo del fuorigioco, loro sperano che tenedosi alti ci possano mettere in fuorigioco, ma siamo molto bravi ad eludere la trappola! Ecco ancora Lorenzo solo in campo aperto, tiro e palo, ma stavolta il fuorigioco c’è… peccato, fine primo tempo. Bene, siamo riusciti a metterla in discesa, ma questo vuol dire che si riverseranno in avanti, specie con il passare dei minuti. Mario Rui, quando sei stanco me lo devi dire immediatamente, non possiamo permetterci cali! Si ricomincia, loro hanno tolto Suso per infortunio e messo Andre Silva, li vedo già più aggressivi, anche se questo ci lascerà spazi importanti. Stiamo all’ora di gioco, ma siamo già troppo lunghi, non voglio tutto questo spazio tra i reparti. E’ ora di mettere un po’ di freno a quella fascia, dentro Maggio per Mario Rui, e Zielinski per Marek. Palla d’oro di Mertens proprio per Piotr, che appena entrato infila Donnarumma sotto le gambe con un grandissimo diagonale!!! 2 a 0, benissimo così!!! Sarà importante non abbassarsi adesso, anche se la stanchezza si fa sentire, e infatti il Milan si rende pericoloso con il tiro di Bonaventura, e meno male che Pepe è attento!!! Dieci minuti per Rog, Callejon lo vedo molto stanco. Attenzione alle palle alte, Kalinic stacca ma centralmente e Reina blocca. Fiuuuuuuuuuuuu… Attenti a non farsi sorprendere adesso, siamo stati bravi a tenerli lontani finora… ma non basta! Romagnoli da lontano a volo pesca il jolly, e Reina non può farci proprio nulla, gran bel gol, maremma impestata!!! Adesso ritmi a zero, portiamola a casa… Anche a costo di qualche ammonizione! Triplice fischio, bene così… Chiudere senza prendere gol sarebbe stato bello, ma l’importante erano i tre punti!!! Vai Lorenzo, insieme a Donnarumma prendetevi gli applausi meritati di tutto lo stadio, siete voi il futuro, peccato che qualcuno non abbia voluto sentirci…
Il Napoli si prepara per la sfida contro lo Shakhtar
Inizia la preparazione per la sfida di Champions League: Sarri durante l’allenamento pomeridiano a Castel Volturno testerà gli undici che sfideranno lo Shakhtar. Secondo l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino, non sarà previsto un ritiro: i giocatori torneranno a casa e si rivedranno domani mattina per l’ultima rifinitura e passare insieme le ore prima della partita contro gli ucraini per la qualificazione agli ottavi di finale. In difesa Sarri dovrà sostituire lo squalificato Koulibaly. A centrocampo potrebbe optare per Diawara e Zielinski pronti a subentrare a Jorginho e Allan.