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Incredebile RAI, gettato fango sul Napoli durante la trasmissione ‘Antidoping’

Scatta l’ira dei tifosi partenopei

Alessandro Antinelli, nel corso della trasmissione ‘Antidoping’, in onda su Rai2, ha fatto infuriare, e non poco, i tifosi del Napoli che hanno insultato il conduttore via web.

Il momento che attraversa la formazione di Sarri è più che ottimo, gli azzurri sono primi in classifica e imbattuti portando l’entusiasmo di squadra, tifosi e città alle stelle. La TV nazionale, invece di esaltare le gesta del club di De Laurentiis, capace di ricostruire un capolavoro dopo il fallimento dell’estate 2004, ha pensato bene di occuparsi di altro.
In maniera del tutto inappropriata e fuori luogo rispetto al contesto e al momento, Antidoping ha tirato a galla episodi legati al passato e racconti di pentiti che, però, non ha prodotto condanne.

Ha fatto molto discutere anche l’intervento di Leandro Del Gaudio, giornalista de Il Mattino, che a proposito dell’annata 1987/88 ha affermato: “La camorra ha agito nei confronti del calcio Napoli. Io sono sicuro, anche se non ho le prove altrimenti ci avrei scritto un libro, del pressing della criminalità organizzata nel 1988 quando il Napoli perse lo scudetto. Senza intaccare l’onorabilità dei calciatori che scesero in campo, facendo salva la loro buona fede e il loro lavoro eccelso in campo dal punto di vista professionale e agonistico, resto convinto ci furono dei tentativi della camorra di abbracciare il Napoli e i giocatori non rimasero immuni dai contatti. Fecero scalpore la foto di Maradona nella vasca a forma di conchiglia con i fratelli Giuliano. Quella foto ha attestato di un patto scellerato tra il personaggio più amato, ovvero Maradona, e coloro che avevano sconfitto la NCO di Cutolo”.

Dopo addirittura 30 anni, in RAI sono riusciti a tirare fuori accadimenti e vicende, stilando anche una tabella. Il tutto sembra proprio architettato per offuscare lo splendido momento che vive la capolista gettando fango su di essa.

Gragnano, installata pedana per disabili presso la Chiesa del Rosario

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Gragnano, installata pedana per disabili presso la Chiesa del Rosario

E’ stata installata, dopo la richiesta pervenuta nei mesi scorsi da parte del Parroco Don Aniello Pignataro e da tanti altri cittadini, una pedana per favorire l’ingresso  dei diversamente abili nella Chiesa del Rosario. All’inaugurazione presenti numerose persone e il consigliere regionale Alfonso Longobardi, il quale si è occupato direttamente dell’opera.

Napoli, rapina a due passi dal Comune

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Napoli, rapina a due passi dal Comune

Rapina a due passi dalla sede del Comune di Napoli, situata per l’esattezza in via San Giacomo. Infatti, alcuni uomini, si sarebbero addentrati nella sede della Banca BCC, facendo irruzione attraverso la rete fognaria. I malviventi, forse tre, hanno svaligiato le casse e sono immediatamente fuggiti. Sul posto sono arrivate una decina di auto dei Carabinieri e della Polizia.

Bara D’Acciaio (Lo Piano Saint Red)

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Per i 44 membri del sommergibile argentino “San Juan”, disperso nell’Atlantico da giovedì, si potrebbe prospettare una fine orribile; quella di rimanere intrappolati in quella che potrebbe essere per tutti loro una bara d’acciaio.

Ai componenti dell’equipaggio potrebbero venire a mancare sia il cibo che l’aria, l’autonomia di un sommergibile in immersione non dovrebbe superare una settimana.

Se ieri la Marina di Buenos Aires aveva parlato di 7 tentativi di chiamate satellitari provenienti dal sottomarino, oggi non si ha la certezza di questa notizia, resta ancora un mistero che fine abbia fatto questo sottomarino.

I segnali ricevuti sono stati brevi e di bassa intensità, si sta cercando di verificare l’informazione per poter risalire a qualche dato concreto, come la geolocalizzazione del San Juan”. La precisazione e’ stata data dal portavoce della Marina, Enrique Balbi, il quale ha precisato che nessuna ipotesi e’ stata esclusa.

Anche il responsabile della base navale di Mar del Plata, Gabriel Gonzalez, ha affermato che al momento “non c’è una chiara evidenza” del fatto che i contatti siano provenuti dal sommergibile o che invece si fossero solo collegamenti in arrivo.

Al momento si sta comunque lavorando per cercare di utilizzare i segnali per determinare la posizione del sottomarino disperso al largo della Patagonia.

Con la collaborazione di una società americana specializzata in comunicazioni satellitari, si sta anche lavorando per determinare l’esatta posizione dalla quale sono stati lanciati i messaggi.

L’operazione è coordinata dal ministro Aguad, che ha passato l’intera giornata di sabato nella sede del Ministero, dopo essere stato a Mar del Plata con le famiglie dell’equipaggio.

Il Ministro tiene costantemente informato delle operazioni il Presidente argentino Mauricio Macri e il capo di Stato maggiore Marcos Pena.

Napoli, Consiglio Comunale sull’informativa sulla delibera della Corte dei Conti

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Consiglio Comunale sull’informativa sulla delibera della Corte dei Conti

Presieduto alternativamente dai vice presidenti Giuangi e Frezza, è iniziato il dibattito in Consiglio comunale dopo l’informativa dell’assessore al Bilancio Panini sulle iniziative a seguito della delibera della sezione regionale della Corte dei conti sul piano di rientro.

Nel suo intervento, Valeria Valente (PD) ha rilevato la mancata assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione e il tentativo, giocato sulla pelle della città, di mistificazione della realtà; l’amministrazione è ora di fronte alle accuse gravi della magistratura contabile sul suo operato e sui rischi ai quali espone la città: si sono gonfiate le entrate, si sono male contabilizzate le risorse provenienti dallo dallo Stato, si sono occultati debiti che dovevano essere registrati, tutti elementi che, per tempo, le opposizioni in Consiglio avevano denunciato. E’ ora chiaro che l’amministrazione ha fatto la scelta chiara e politica di utilizzare la spesa pubblica, a debito, per aumentare il consenso in città. In parlamento il partito democratico si è impegnato a costruitre norme per aiutare i comuni in difficoltà, ma è bene chiarire che il Comune di Napoli è l’unico ente che è, contemporaneamente, in predissesto e in condizione di ente strutturalmente deficitario; per questo non saranno sufficienti a salvarlo le norme che in Parlamento si prova a costruire per aiutare i Comuni in difficoltà; tra questi, il Comune di Napoli è ultimo in graduatoria, ad esempio, per capacità di riscossione dei tributi e delle multe. Se resterà, grazie al lavoro che si farà in parlamento, un ente in predissesto, il Comune è comunque ad un punto di non ritorno: siamo ora a 2 milardi e mezzo di disavanzo, partendo dagli 850 milioni iniziali, e questo nonostante le anticipazioni di liquidità ricevute dal Governo (per 1 miliardo e 400 milioni). Questo significa che i cittadini continueranno a pagare troppo e il disastro peserà sulle future generazioni, mentre non viene, dall’amministrazione, nessuna indicazione di prospettiva per riaggiustare i conti, mentre si si dovrebbe pensare alla città.

Per Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle) la nuova consiliatura si è aperta sulla base di errori e realtà falsate, tutte già denunciate, come dimostra il fatto che l’amministrazione non ha neanche comunicato al Consiglio la sentenza 13 della Corte dei Conti del 2016 che già rilevava nei conti un errore di 366 milioni; l’amministrazione ha fatto partire con un anno di ritardo l’armonizzazione contabile e una delle prime cause di squilibrio è il fatto che non è stato fatto il riaccertamento straordinario dei residui né è stato costituito il fondo rischi, è stato calcolato in modo errato il fondo crediti di dubbia esigibilità, c’è stata la mancata iscrizione nelle passività delle anticipazioni ricevute dallo Stato e la finzione sul debito CR8; soprattutto, dalle audizioni della Corte è emerso che il Comune non sa quanto incassa dai fitti del patrimonio e non sa neanche la sua consistenza (un tesoro che da solo equivale al patrimonio dell’intera Lombardia). In onclusione, con il fallimento del piano di rientro e il continuo tentativo di spalmare in avanti il recupero, l’amministrazione fa venir meno il patto con le future generazioni sulle quali si rovesciano le scelte e gli errori di questa amministrazione che, anche con gli strumenti che le verranno dati, non sarà capace di far fronte ad un disavanzo di oltre 2 miliardi, e questo perché nell’organizzazione comunale esistono tali carenze organizzative (rilevate anche dalla relazione della nuova segretaria generale del Comune) che rendono evidente che siamo di fronte ad un disastro amministrativo.

Per Mara Carfagna (Forza Italia) occorre rigettare semplificazioni, strumentalizzazioni e banalizzazioni; molte delle preoccupazioni della Corte coincidono con le preoccupazioni che le opposizioni, spesso accolte dall’amministrazione con indifferenza e scherno, hanno espresso sulla gestione economica e finanziaria del Comune. La situazione rilevata dalla delibera della Corte dei Conti vede ora un maggiore deficit, una maggiore esposizione debitoria ed, ancora, irregolarità, trucchi contabili, elusioni. Questa amministrazione, che ha ereditato una situazione molto difficile, si era impegnata solennemente a migliorare la situazione ereditata; invece, anche potendo godere di condizioni di favore, come l’accesso al fondo di rotazione e le anticipazioni di cassa, ha peggiorato la situazione. Al di là del ricorso – su cui l’amministrazione non ha ancora informato il Consiglio – ci troviamo oggi di fronte ad una impressionante esplosione del disavanzo, aumentato a dismisura. E’ innegabile che la nuova normativa contabile ha messo in difficoltà i comuni; in sede di legge di bilancio si potranno aprire spazi per proposte più ragionevoli, e noi faremo la nostra parte con senso di responsabilità istituzionale, ma questi sforzi non basteranno perché il Comune dovrebbe fare ora tutto quello che non è riuscito a fare negli ultimi 6 anni, come migliorare la riscossione e valorizzerete il patrimonio; senza una accelerazione, che era stata già promessa ad aprile, ci sono solo chiacchiere e ogni sforzo per salvare i comuni e salvare i cittadini e i territori sarà stato inutile.

Il consigliere Pietro Rinaldi (Napoli in Comune a Sinistra), apprezzando il tono costruttivo degli interventi finora espressi, ha definito necessaria una confluenza dialettica di tutte le forze politiche presenti in aula in favore di quelle norme che si attendono dal governo centrale, in un momento così delicato del dibattito parlamentare sulle sorti dei cittadini di tanti comuni italiani. Uno sforzo comune – sul quale poi ognuno si dividerà nel merito nelle fasi successive – ma che al momento deve avere il comune obiettivo di arginare il fallimento della città. Bisogna  rispondere con trasparenza e sincerità sul  merito o demerito di questa amministrazione nell’essere riuscita ad arrivare fin qui, evitando il dissesto in passato, e prendere atto degli sforzi compiuti. Dopo aver espresso valutazioni sulla vicenda CR8, sulla vicenda ABC, sulla riscossione delle multe del 2003, Rinaldi ha chiesto un fronte comune per interpretare le norme – in un campo nel quale non esiste giurisprudenza – per resistere al dissesto e assicurare il salvataggio economico della città, a fronte di avvenimenti certi e non influenzabili dall’Aula connessi alle pronunce della Corte dei Conti e del Parlamento.

La consigliera Eleonora De Majo, apprezzando il clima costruttivo presente oggi in aula, ha invitato a non appiattire la discussione sulla sola delibera 240, ricordando che il ruolo della politica deve essere un altro. De Majo ha ricordato che i dati oggi a disposizione  fanno pensare ad una nuova questione meridionale, per queste ragioni è necessario tener presente le conseguenze del dissesto finanziario sui cittadini, ed è giusto riflettere sulla genealogia di questo momento, che non esclude le responsabilità delle precedenti gestioni. Pur riconoscendo che alcuni punti del piano di riequilibrio non hanno funzionato, bisogna tener conto delle responsabilità dei grandi evasori, i primi dai quali bisognerebbe esigere l’appianamento dei debiti. Tutte le forze politiche devono ora darsi la mano, perché ciò che è in ballo è il salvataggio di Napoli e di tante città meridionali, in un quadro nel quale hanno pesato le conseguenze della crisi del 2008 ed il ruolo delle grandi banche.  Non ci sono alternative alle soluzioni che si intravedono ora – ha concluso De Majo – anche se la possibilità di spalmare il debito in trent’anni non è costituzionalmente orientata.

Il consigliere Vincenzo Moretto (Prima Napoli) ha parlato di una situazione complicata che impone assunzioni di responsabilità da parte della maggioranza sui motivi che hanno portato alla situazione odierna. Solo allora si potrà ragionare su come non far pagare ai cittadini le conseguenze del dissesto. E’ auspicabile che il ricorso dell’amministrazione venga accolto, ma al momento lo stesso non risulta convincente. Sull’efficienza del sistema di riscossione, Moretto ha ricordato gli elementi non veritieri inseriti in bilancio e, sulla situazione di Anm, delle società in liquidazione come Napoli Sociale, Moretto ha parlato di una situazione catastrofica che nulla ha a che vedere con ciò che viene riportato. Se la squadra che dovrà gestire l’ulteriore indebitamento a trent’anni è la stessa, se non ci sono assunzioni di responsabilità, ha concluso Moretto, i problemi restano tutti sul campo e rischieremmo solo di aumentare un deficit in costante aumento.

Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) che ha invitato a riflettere sulle scelte finora compiute che non sono  state sufficienti a mettere in sicurezza l’Amministrazione. Per fare di più occorre attendere non solo l’esito del lavoro importante compiuto dall’Anci nell’ambito degli emendamenti alla legge di bilancio, ma anche, a partire dall’aggiornamento del regolamento delle dismissioni, dare un segnale incisivo per favorire la leva della vendita del patrimonio immobiliare perché è evidente che l’atteso non è stato ancora soddisfatto. Come si accellera il tema della Napoli Riscossione, come diamo le gambe necessarie alla Napoli Holding per svolgere il suo ruolo, questo va chiarito, ma va anche detto con forza che i cambiamenti normativi hanno messo in discussione i contenuti del patto e questo va spiegato ai cittadini. Sulla delibera della Corte dei Conti, alcuni rilievi appaiono di grande gravità e suscitano dubbi sull’operato dell’Amministrazione, ma il cambiamento del pacchetto normativo non solo ha messo in discussione le ragioni del patto, con il fondo di svalutazione crediti  che è diventato un macigno che contribuisce al disavanzo e questo per la normativa tecnico contabile cambiata. Gli enti locali finanziariamente più deboli pagano le scelte internazionali in materia di finanza che per contenere il debito ha scaricato sulle periferie il costo di risanamento dei conti.

Marco Nonno (Fratelli d’Italia) che denuncia un debito che la maggioranza che si è alternata alla guida della città si trascina da vent’anni, ma non si ha difficoltà a mettersi a disposizione per una mobilitazione comune purché si ammettano le responsabilità degli errori compiuti.

Elena Coccia (Napoli in Comune a Sinistra) per la quale si sta parlando del fallimento delle politiche liberiste e contro questo occorre invertire la tendenza. Bisogna chiedersi dov’era prima la Corte dei Conti, che sembra oggi diventata un tribunale speciale Si sono succedute norme stringenti, tagli sempre più gravi ai servizi e si è innestata la spirale maggiori risorse-maggior debito che sembra non interrompersi più e la Corte dei Conti sembra essere quella che detta cosa si può o non può dare ai cittadini. E invece va detto che ci sono regole che bisogna evadere se non sono giuste, e va abolito l’art. 81 e far ritornare pubblica la Cassa Depositi e Prestiti.

Luigi Felaco (Dema) per insistere sul fatto che il prezzo della crisi non devono pagarlo i cittadini, sicuramente non chi non ha, e per esortare ad andare nella direzione di sostegno forte a questi cittadini. Va stilato un nuovo patto di governo concordato con i territori e i cittadini per rilanciare un’azione amministrativa che sia chiara.

Salvatore Pace (Dema) che ha sottolineato i dati sulla povertà e sul Pil della regione per definire ingiusta una tassazione insostenibile imposta alle regioni meridionali. Il Comune ha una visione che non svende il pubblico e mantiene le fasce di esenzione per i più deboli e cerca di assicurare la casa a chi non può pagarsela. Napoli sta provando a riscrivere le regole del diritto nel senso della libertà e della dignità contro chi preferisce la vicinanza al potere.

Federico Arienzo (Partito Democratico) per il quale la discussione ha assunto una piega sbagliata, con la sottolineatura che tutto il bene starebbe solo dalla parte dell’Amministrazione, mentre il problema vero resta quello di salvare la città dal dissesto. Non tutti i comuni sono in dissesto e c’è chi riesce a mantenere i conti in ordine. Buon senso è sotteso alla mozione che le opposizioni presentano, così come responsabilmente hanno fatto proposte negli anni scorsi, concludendo con l’appello a non fare discorsi ideologici ma ad affrontare concretamente i problemi e i bisogni dei cittadini.

Marco Gaudini (Verdi Sfasteriati) ha sottolineato che uno sguardo rivolto al futuro si tenta di bloccare l’esperimento politico della giunta de Magistris; tutti i Comuni che sono andati al Parlamento hanno espresso al di là del colore politico le difficoltà degli enti locali a partire dalla Costituzione italiana non salvare le politiche di questa amministrazione ma prendere dalle difficoltà dei Comuni accantonando la propaganda elettorale e la politica fatta di proclami e guardiamo all’interesse delle città, conclude con l’appello a guardare al futuro e a fare qualcosa di concreto per il nostro popolo.

Tavecchio: “Ho rassegnato le dimissioni e per mero atto politico”

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Queste le dichiarazioni di Carlo Tavecchio durante la conferenza stampa in seguito alle sue dimissioni:Ho rassegnato le dimissioni e per mero atto politico le ho chieste al Consiglio, ma nessuno le ha rassegnate. Siamo arrivati a un punto di grandi speculazioni. La Lega Pro non è mai stata alleata, la settimana scorsa mi era stato inviato il documento programmatico. Il punto di speculazione ha raggiunto il limite e fino a stamani il quadro non era cambiato. Adesso ho interesse a portare a termine questi novanta giorni perché come ha detto il presidente Gianni Malagò non ci sono gli estremi per il commissariamento. Quando oggi ho avuto la sensazione che la mia componente (la Lega Nazionale Dilettanti, ndr), nella quale ho vissuto per 18 anni, ha fatto considerazioni che non promettevano sostegno, non ci ho pensato un attimo e mi sono dimesso per un atto politico e non sportivo. Abbiamo perso il Mondiale ed è qualcosa che diventa tragedia

Napoli-Shakthar Donestk, ecco che gara sarà domani. Occhio alle ripartenze ucraine

Domani sera il Napoli affronterà per la quinta giornata di Champions League, lo Shakthar Donetsk. Gli ucraini all’andata hanno battuto gli azzurri, facendo una partita solida e attaccando i punti deboli della squadra di Sarri. Per la partita di domani è prevedibile uno Shakthar Donetsk un po’ più attendista rispetto alla gara di andata, dove grazie al pressing e al controllo della manovra è riuscito a portare la vittoria a casa. La squadra di Fonseca si presenterà comunque con un 4-2-3-1, che però potrebbe trasformarsi addirittura in un 6-3-1, durante la fase di possesso degli azzurri, che dovrà sfruttare la lentezza dei difensori dello Shakthar, che però fanno della fisicità e della solidità il loro punto forte. Gli ucraini hanno sofferto all’andata quando hanno abbassato il baricentro, permettendo al Napoli di giocare il suo fraseggio e Fonseca dovrà riuscire ad arginare questo problema. Per gli azzurri sarà sicuramente una gara difficile e soprattutto decisiva, ed è per questo che in primis il Napoli deve stare attenta alle ripartenze della squadra di Fonseca, con una grande accortezza ai corridoi centrali. Mentre in fase offensiva giocare da Napoli, affidandosi all’estro e alla magia dei tre fenomeni lì davanti.

RAI – Vrsaljko resta il primo obiettivo del Napoli, ma pronto un secondo nome

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Vrsaljko resta il primo obiettivo del Napoli, ma pronto un secondo nome

Ciro Venerato ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Crc: “Vrsaljko resta il primo obiettivo. Qualche giorno fa Giuntoli ha telefonato al direttore sportivo del PSG per Meunier. L’arrivo di Dani Alves non ha reso felice il ragazzo e il club francese non ha voluto cederlo l’ultimo giorno di mercato al Chelsea. E’ un sondaggio che il Napoli si è sentito di fare visti i mal di panca di Meunier. E’ però un affare difficile per costi dell’ingaggio e dei costi

Catania: donna sgozzata in casa

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La 55enne Marina Zuccarello è stata ritrovata nella sua casa di villeggiatura

A Catania, nella frazione di Misterbianco, una donna è stata ritrovata sgozzata. Il colpevole, che ha confessato poco dopo l’omicidio, si tratterebbe di un ex fidanzato di una delle due figlie. In particolare la minore, della vittima Marina Zuccarello, 55enne. Il movente sarebbe riconducibile alla stessa relazione che intercorreva tra i due ragazzi, questa inziata online non sarebbe continuata per molto ma Agostino Siciliano, 28enne di Taranto, avrebbe provato più volte a riallacciare un rapporto. Una discussione violenta con la madre della ragazza è sfociata in quella che è stata la terribiile scena. Il marito della vittima, Salvatore Palazzolo di anni 65, ha ritrovato il cadavere poco dopo.

La Campania è piena di eccellenze, scoperto il vaccino contro il melanoma

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L’Università degli Studi Luigi Vanvitelli, in collaborazione con l’Università di Genova e con l’ Icb-CNR ha sperimentato un vaccino vegerale per prevenire il melanoma, un tumore maligno che colpisce la pelle, originando dal melanocita, una cellula preposta alla sintesi della melanina. Questo vaccino si chiama Sulfvant e proviene da microalghe marine e da piante terrestri, che stimolano le cellule dendritiche che fanno parte del sistema immunitario, andando a potenziare proprio il sistema di difesa dell’organismo. Il composto è stato già brevettato ed è un nuovo vanto per tutta la regione Campania, che può annoverare una nuova eccellenza in tutta la sua storia.

I convocati per la sfida di Coppa Italia Paganese-Juve Stabia

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Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.25 calciatori convocati per il match Paganese-Juve Stabia, valevole come gara unica dei Sedicesimi di Finale di Coppa Italia di Serie C, in programma domani, martedì 21 novembre 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Marcello Torre” di Pagani.

Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Gaye, Dentice, Morero, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Awua, Calò, Capece, Mastalli, Matute, Viola e Zarcone.

Attaccanti: Berardi, Canotto, Costantini, D’Auria, Lisi, Simeri e Strefezza.

Indisponibile: Paponi.

S.S. Juve Stabia

 

Venerato: ” Sul rinnovo di Allan, c’è la volontà reciproca di andare avanti”

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Ciro Venerato ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Crc: “A me risulta che il Napoli per Allan sia fermo intorno a 1.8 milioni. Bisogna riaggiornarsi, il club conta di definire tutto nei primi di febbraio. C’è la volontà reciproca di andare avanti e quando le parti credono nel progetto alla fine un accordo si trova. Il Napoli vorrebbe allungare l’attuale contratto di due anni e mezzo partendo da 1.8 circa di base fissa più bonus

Eccellenza-Barano:l’orgoglio non basta,la Puteolana vince per 2-0

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano non riesce a portare a casa punti importanti dallo stadio “Conte” di Pozzuoli contro la Puteolana,nonostante una grande prova di carattere. La squadra di mister Billone Monti cede soltanto in pieno recupero ai granata guidati da Sarnataro. Una partita che ha riservato ospiti illustri sulle tribune del “Conte” dove c’erano Bruscolotti e Giordano,ex giocatori di quel Napoli che fu e che vince lo scudetto. Una prestazione davvero superlativa per gli aquilotti che però alla fine serve a poco. La classifica è abbastanza preoccupante,ora che i bianconeri si trovano al terz’ultimo posto dopo una prova positiva come dicevamo in apertura. Una vittoria all’inglese della squadra granata,che ha peccato anche si cinismo in alcune occasioni,è arrivata però grazie alla reti di Pastore alla mezz’ora del primo tempo e di Guadagnuolo che in pieno recupero ha chiuso i conti. Sul 2-0 però il direttore di gara non ha fischiato un fallo palese su Accurso prima che l’attaccante depositasse in rete.  Gli isolani sono arrivati a Pozzuoli con atteggiamento molto guardingo e i primi minuti di gara sono stati blandi, il Barano chiude ogni spazio e la Puteolana 1902 che resta incastrata nella rete ben imbastita da Monti. Il banco salta al 30′ quando i diavoli rossi scardinano la difesa isolana: assist di Napolitano su un perfetto taglio, cross al centro e Pastore la spinge dentro in spaccata con tutto il corpo. Gli ospiti accusano il colpo e il finale di tempo regala due grandi emozioni. Nella prima Pastore e Conte non riescono a deviare sotto porta al 45′ e nel recupero un colpo di testa del numero 9 esce di un soffio. Nella ripresa esce un Barano più coraggioso e al 48′ Cuomo da fuori scaglia un tiro a giro su cui Riccio compie un miracolo prodigioso. Il team di Monti è più spavaldo, ma i diavoli rossi si buttano negli spazi che si aprono e al 55′ arriva una grande chance con Pastore tutto solo che preferisce non calciare servendo Carotenuto che non riesce a finalizzare, una palla gol che poteva essere sfruttata sicuramente meglio. La Puteolana 1902 abbassa il baricentro e la battaglia è a centrocampo. Al 71′ tiro da fuori di Napolitano neutralizzato dal portiere, poi dopo due minuti il Barano sfiora la rete: Rizzo si presenta tutto solo davanti a Riccio ma colpisce una clamorosa traversa. Solita girandola di cambi, il match si gioca ormai senza tatticismi e all’83’ una punizione di Carotenuto esce di poco. Passano sessanta secondi e la Puteolana 1902 può raddoppiare: la palla buona arriva sulla testa del subentrato Sarr ma il 14 puteolano si fa ribattere la conclusione di testa. Il recupero è da infarto: al 91′ il Forio fa correre i brividi su tutta la schiena del Conte quando il colpo di testa di Cuomo fa la barba al palo. Al 93′ in contropiede sembra fatto il 2-0, tiro di Carotenuto deviazione di Guadagnuolo ma il portiere compie un miracolo coi piedi. L’appuntamento è solo rimandato perchè nel concitato finale Guadagnuolo in contropiede al 96′ si presenta tutto solo, salta il portiere e deposita in rete. E’ il sigillo di una vittoria sofferta.

PUTEOLANA 1902-BARANO 2-0

Puteolana 1902: Riccio, Parisi, Novelli, Gatta (95′ Vitagliano), Serino, Gargiulo, Conte (86′ Inserra), Napolitano (91′ Manzi), Pastore (75′ Guadagnuolo), Carotenuto, La Montagna (67′ Sarr). A disp. Rubino, Chierchia. All. Sarnataro

Barano: Martucci, Di Costanzo, Accurso, Ferrari, Monti, Chiariello, Scritturale (88′ Filosa), Capone, Rizzo, Cuomo, Errichiello (56′ Di Massa). A disp. Di Chiara, Trani, Migliaccio, Manieri, Romano. All. Monti

ARBITRO: Russo di Ariano Irpino

ASSISTENTI: Luciano e De Capua di Nola

RETI: 30′ Pastore, 96′ Guadagnuolo

Dimissioni Tavecchio, spunta il nome del successore

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Dopo le dimissioni di Giancarlo Tavecchio spunta già il nome di un possibile successore: Cosimo Sibilia. Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano La Repubblica, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti è il candidato forte per il futuro della Federcalcio. Dalla sua parte ci sono i voti che possono arrivare dalla Lega, che esprime il 34% delle preferenze in assemblea elettiva. Considerando amche il sostegno del Coni e una disponibilità a sedersi a dialogare con i calciatori per condividere con loro scelte programmatiche e magari decisioni tecniche.

Pompei, 21 enne chiede 3 mila euro ad un imprenditore come “regalo ai carcerati”

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A Pompei nel mese di settembre un imprenditore era stato minacciato di dover versare a Ferragosto, Natale e Pasqua 3 mila euro come “regalo ai carcerati”. Ad avanzare questa “proposta” è stato un giovane 21 enne. Nelle ultime ore Gli agenti del Commissariato di Polizia della città mariana, guidati dal vicequestore aggiunto Angelo Lamanna, hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 21 enne, che finisce agli arresti domiciliari. Appartenenti a questa banda dell’estorsione facevano parte anche Aniello e Angelo Cirillo, padre e figlio, rispettivamente di 43 e 22 anni, e Valerio Varone.

Napoli, due pastori tedeschi recuperano 9 grammi di marijuana

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A Napoli due pastori tedeschi hanno contribuito a ritrovare presso le case nuove sette bustine contenenti della marijuana. Ecco il comunicato della Polizia di Stato:

Questa mattina, alle ore 06.00, nel quartiere Vicaria, nelle c.d. “Case Nuove”, gli agenti del reparto cinofili dell’Ufficio di Prevenzione Generale, in occasione di un servizio di polizia giudiziaria , hanno rinvenuto 7 bustine di cellophane contenenti sostanza erbacea verde, in un vaso per piante all’interno del cortile del palazzo.

L’afflato eccezionale tra i conduttori ed i pastori tedeschi Naik e Dorian ha concesso ai primi di percepire, nell’attraversare il cortile dell’abitazione, una particolare agitazione dei pastori tedeschi; assecondando la direzione presa dai cani, hanno trovato occultato, tra una pila di vasi per piante sette bustine contenenti sostanza erbacea verde che sottoposta alla verifica tecnica presso il laboratorio della polizia scientifica è risultata essere marijuana per un peso complessivo circa 9 grammi.

La sostanza recuperata è stata sequestrata e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Rinascita Ischia:una vittoria di grinta e cuore,piegato il Real Frattaminore

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde conquista una vittoria roboante in rimonta allo stadio “Papa di Cardito”. I gialloblu allenati da Isidoro Di Meglio ribaltano lo svantaggio per ben tre volte vincendo del finale contro il Real Frattaminore per 3-4. Una vittoria di grinta ma con tanto cuore messo in campo. L’unica nota negativa della gara sono stati gli errori commessi in fase difensiva,che sono costati cari per ben tre volte ai gialloblu.  A sbloccare la gara è stato Odierno al 14’ per i padroni di casa. Il pareggio dell’Ischia è arrivato al 35’ con Mendil direttamente da calcio di punizione. Nemmeno il tempo di festeggiare che al 43’ ancora Odierno porta avanti i padroni di casa :ancora con un incertezza della retroguardia isolana. La prima frazione di gioco si chiude sul risultato di 2-1. Nella ripresa i gialloblu trovano il pareggio,sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti la palla arriva a Migliaccio nel vertice dell’area di rigore e con un diagonale perfetto batte il portiere e ristabilisce la parità in campo,2-2. Al 15’ del secondo tempo però i padroni di casa vedono concedersi un calcio di rigore con Liguori che batte Tufano e ancora una volta riporta in avanti la sua squadra sul punteggio di 3-2. Mister Isidoro Di Meglio,decide di giocarsi la carta Muscariello per dare maggiore peso e fisicità all’attacco. Proprio il neo entrato attaccante è l’autore che porta al pareggio la squadra gialloblu, su un contropiede, l’attaccante si invola verso la porta e a tu per tu con il portiere serve Mendil che non deve far altro che depositare in rete il 3-3 quando il cronometro segna il 24’. La Rinascita Ischia ci crede e lotta su ogni pallone con la giusta grinta. Ancora su un contropiede questa volta è Trani che arriva in area di rigore viene atterrato con l’arbitro che decreta il penalty. Lo stesso esterno va sul dischetto e non sbaglia e ribalta il risultato sul 3-4. Nel finale non accade più nulla,la Rinascita Ischia porta a casa tre punti importanti ma soprattutto Isidoro Di Meglio trova la sua prima vittoria in campionato da quando è subentrato in panchina.

Sarri: “Champions? abbiamo un piccolo spiraglio davanti e dobbiamo sfruttarlo”

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Le dichiarazioni di Maurizio Sarri nella conferenza in vista della sfida di Champions contro lo Shakhtar Donetsk: “A SKY mi sono lamentato del comportamento dell’associazione allenatori, Ulivieri mi ha fatto leggere una intervista: ha fatto un intervento a favore di Ventura, ho detto una inesattezza. Parlo dell’Ulivieri che mi interessa, delle vesti di non presidente dell’Associazione allenatori non mi interessa. avecchio? Mi interessa solo dell’Ulivieri presidente dell’Assoallenatori. Del resto non mi interessa, la politica sportiva per ora non mi piace. Vediamo se mi piace tra qualche anno. SKY ha parlato degli allenatori che si lamentano dei campi, come cose da cambiare del calcio. Ma se non lo facciamo, è come se un chirurgo non operasse con gli strumenti adatti. Non risolverebbe i problemi, ma aumenterebbe lo spettacolo e farebbe bene a tutti. Preoccupato mentalmente del fatto che si possano fare calcoli per campionato e Champions? La classifica è difficile, abbiamo un piccolo spiraglio davanti e dobbiamo sfruttarlo. La situazione non è totalmente in mano nostra, ma c’è una piccola luce e dobbiamo spalancarla. Non mi sembra il momento di fare calcoli, mi aspetto grande determinazione e grande anima. Non possiamo rischiare di lasciare la Champions senza aver dato tutto, mi aspetto una partita vibrante e giocheremo contro una squadra forte e difficile da affrontare: dovremo concedere il vantaggio degli spazi, mentalmente io dai miei mi aspetto una grande prestazione. FIGC? Bisogna fare scelte di campo. Non abbiamo presidenti di Lega, a livello di strutture la situazione è drammatica a confronto con paesi meno importanti. E’ riduttivo pensare solo agli stranieri, ho letto una statistica che mi ha fatto pensare: solo in Spagna ci sono meno stranieri, il numero nostro non è elevato se facciamo il paragone con Francia, Germania o Inghilterra. Purtroppo l’evoluzione del calcio mi ha portato a pensare che le nazionali non rappresentino totalmente i movimenti calcistici: il torneo più importante è la Premier League, ma l’Inghilterra non ha fatto grandissimi risulatti. L’evoluzione non mi fa impazzire, vediamo se c’è qualcuno che ha idee in merito. Non bisogna andare dietro ai luoghi comuni come i centri federali, chi mi dice che l’istruttore sarebbe più bravo rispetto a quello dei club. La prima grande riforma dello sport italiano sono le strutture, tra allenamenti, giovanili e stadi. Mario Rui in difesa? Vediamo. Koulibaly sarà una assenza importante, ma se abbiamo la presunzione di essere organizzati si può ovviare. Mario Rui ieri ha fatto defaticamento, abbiamo ancora due allenamenti e vediamo se è in grado di recuperare completamente per un lungo spezzone di partita. Chiriches o Maksimovic? Se decidessi adesso, farei fare due allenamenti inutili a chi non giocherebbe. Farei una riforma dei calendari, in modo da pensare alle caratteristiche del nuovo commissario tecnico. Su 75 giorni, per 35 i giocatori sono in nazionale: il calendario è folle. Ci sono quattro soste, togliendole i campionati finirebbero ad aprile ed i giocatori potrebbero giocare, andare in vacanza, fare il ritiro al completo. Se il calendario resta così, serve più un selezionatore che un allenatore. Centrocampo? Fino al giorno in cui me lo chiederete, Hamsik gioca: quando smetterete, riposerà. Marek è un fuoriclasse assoluto, può avere periodi in cui rende all’80% o al 100%: non è al suo massimo momento, e dato che lo sottolineate io lo sosterrò. Io devo stare accanto ai miei giocatori, e più sono fuoriclasse più io gli sto vicino. Il Manchester City è fortissimo, avendo giocato due volte con loro è ovvio che i numeri non rispecchiano quelli del campionato. La statistica in Champions è inficiata da questo, in Europa si segna più del campionato italiano. Non abbiamo tanto da dire: abbiamo preso un paio di gol stupidi, come col Feyenoord. Contro il City potevamo evitare di prendere il 3-2, fu una follia. Però il numero in Europa sarebbe più elevato anche senza aver giocato contro il Manchester. Insidie dello Shakhtar? Loro sono forti, parlando con diversi allenatori italiani e che allenano in Europa…tanti di loro mi chiedono di Fonseca. Giocano un calcio non banale, l’allenatore è bravo ed i loro tre trequartisti sono pericolosissimi tra ripartenza e gioco di piedi. Dovremo dargli un po’ di campo. La partita che mi ha fatto più arrabbiare? All’andata potevamo non perdere, ma in Italia lo Shakhtar non sarebbe sesto o settimo: su di loro è stato fatto un errore di valutazione inaudita, forse anche da parte nostra. Lo Shakhtar è seguito da tanti allenatori europei, è stato commesso un errore all’origine. Perdere con loro ci sta, all’andata abbiamo fatto qualche errore ma loro sono pericolosi ed innescano le tre mezzepunte dietro Ferreyra. Giocano tutti e tre per vie centrali, se ti allarghi tre metri loro trovano il modo per metterti in difficoltà. Lo faranno anche domani sera. All’andata creammo abbastanza, avemmo diverse palle gol: bisogna segnare, loro ci faranno passare dei problemi. Fonseca ha fatto complimenti come Guardiola? Speriamo che il risultato sia diverso! Chi toglierei allo Shakhtar? Nessuno, hanno giocatori divertenti. Spero solo di divertirmi parecchio e alla fine, vorrebbe dire che avremmo fatto risultato. Marlos, Taison e Bernard sono rapidi, forse il secondo potrebbe essere il più pericoloso. Sono tre giocatori straordinari, così come il centrocampista centrale Fred: mi sembra che abbia grande qualità e quantità, ha grandi ingressi in fase offensiva ed è di alto livello. Potremmo vederlo in un top club a breve. Partita da dentro o fuori? Abbiamo come obiettivo la vittoria della Champions? E’ un obiettivo tuo…è obbligatorio? Quando una squadra arriva con la migliore prestazione fisica degli ultimi tre anni, nella ripresa ho avuto impressione di un calo fisico ma i dati dicono il contrario: contro il Milan abbiamo avuto il miglior dato sulla corsa degli ultimi tre anni. E’ stata la migliore prestazione fisica. Se nella ripresa abbiamo dato questa sensazione di esser calati, è perchè abbiamo perso le distanze ed il dispendio di energie è stato elevato. La squadra penso che stia bene, giocando ogni tre giorni è difficile: a volte le squadre recuperano un po’ meno. Se si gioca ogni 72 ore è chiaro che è difficile valutare. Chi è più stanco cercheremo di alternarlo, altri non sono alternabili ma succede anche al Barcellona o al Bayern Monaco. Succederà anche da noi. Dobbiamo avere una faccia di speranza, finchè la porta è semi aperta non è chiusa

La città di Napoli è tra le 10 mete più belle durante il periodo natalizio

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Il Natale è alle porte e il tabloid inglese The Guardian ha stabilito una lista di città da visitare durante questo periodo. Tra queste c’è anche Napoli, che compare insieme a città come: Lisbona, Lille, Gent, Vienna, Monaco Di Baviera, Copenaghen, Glasgow e Amsterdam. Ecco cosa scrive il quotidiano inglese sulla città partenopea: „”C’è più gusto a trascorrere il Natale a Napoli. Il centro storico brilla di luci natalizie, i musicisti di strada affollano le strade. E’ la casa del Presepe: durante l’anno, gli artigiani lavorano a realizzarlo per poi esporlo nelle loro botteghe o nelle chiese. Da non perdere nel museo di San Martino il Presepe Cuciniello e San Gregorio Armeno. I visitatori possono trovare tantissime idee regalo e luoghi speciali in cui mangiare e in cui fare shopping come via Toledo. Napoli è una delle città migliori per la gastronomia d’Italia: fate scorta di ottimi vini locali, limoncello, formaggio (mozzarella di bufala) e salumi di gastronomia, oltre al cioccolato. Per non parlare del caffè”.

 

Allan: “Champions non dipende solo da noi, ma daremo tutto. lo Shakhtar Donetsk gioca con uno stile simile al nostro”

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Le dichiarazioni di Allan nella conferenza in vista della sfida di Champions contro lo Shakhtar Donetsk: “Come non andare in difficoltà? Penso che non possiamo dare tanti spazi ai loro trequartisti, sono molto veloci: dobbiamo essere stretti e compatti, facendo il nostro gioco ed una buona fase difensiva. Priorità Champions o campionato? Noi pensiamo sempre alla prossima partita. In Champions non dipende solo da noi, ma daremo tutto e cercheremo di vincere. Poi vediamo se andiamo avanti o no. voglio andare avanti in Champions e fare bene in campionato. Possiamo farlo. Domani gioco? Non so, chiedete a Sarri. Nazionale? Non ci penso molto, se gioco bene col Napoli allora il ct del Brasile potrebbe darmi una opportunità. Se non arriva, resto tranquillo perchè ho fatto di tutto per averla. Se arriva la chiamata, sarà grandioso perchè la nazionale è un sogno. Prima però penso solo al Napoli. Taison, Bernard e Ferreyra sono dei buoni giocatori, lo Shakhtar Donetsk gioca con uno stile simile al nostro. Siamo maturati molto in tre anni: prima dovevamo dare sempre il 100% per vincere, stavolta invece vinciamo anche se non giochiamo al top: riusciamo anche a difendere nella nostra metà campo, analizziamo eventuali errori e proviamo a sbagliare il meno possibile. La squadra è forte, ma ha ancora margini. E’ il miglior Allan? Spero di no, spero di fare ancora meglio“.