Pochi anni fa nel comune di Casola di Napoli, fu inaugurato il nuovo campo comunale. La struttura, costruita in Via Vittorio Veneto è stata affidata per 20 anni all’ Associazione Sportiva Dilettantistica Virtus Junior Napoli. Nel corso degli anni però la Virtus Junior Napoli, ha maturato nel corso degli anni un debito con il comune di Casola pari a circa nove mila e nove cento euro, anche se l’associazione ha chiesto una rateizzazione del debito a partire dal mese di novembre con una rata di circa mille e cinquecento euro mensili, però entro il prossimo giugno dovrebbe essere estinto, sennò la scuola calcio, che negli ultimi anni è stato uno dei fiori all’occhiello della provincia di Napoli, lanciando talenti in diverse società professionistiche italiane, rischia di perdere l’affidamento dell’impianto sportivo.
Vrsaljko non vuole rompere con l’Atletico, ma pensa al Napoli, c’è distanza tra offerta e richiesta
Vrsaljko non vuole rompere con l’Atletico, ma pensa al Napoli, c’è distanza tra offerta e richiesta
L’Atletico Madrid frena, ma il terzino destro croato Sime Vrsaljko chiede tempo per approdare al Napoli come riporta Il Mattino: “Contratto quinquennale da 2,8 milioni di euro, l’agente Riso è atteso nella capitale spagnola nei prossimi giorni. Vrsaljko non intende andare alla rottura con l’Atletico ma questa situazione di precarietà non gli va giù. Il Napoli vuole capire nei prossimi giorni se l’operazione può essere fatta oppure no. Insomma, una specie di count down: l’offerta del Napoli è di 14 milioni di euro, i colchoneros ne vogliono circa 18 milioni. Il sì del giocatore appare scontato. Ma il ds Giuntoli vuole sapere rapidamente se l’Atletico è disposto a cedere il croato oppure no”
Nuovo giocatore nella lista dei desideri di De Laurentiis
Nuovo giocatore nella lista dei desideri di De Laurentiis
Nelle ultime ore sembra che ci sia un nuovo giocatore nella lista dei desideri del Napoli, secondo l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino: è l’attaccante del SassuoloDomenico Berardi. Il giornale ne parla così: “C’è da capire se il Napoli ha iniziato il dialogo con il Sassuolo con vista gennaio oppure in prospettiva prossima estate. Il club emiliano non alza muri ma tentenna. I colloqui sono avviati e i colpi di scena potrebbero essere dietro l’angolo perché Berardi è da tempo nella lista dei desideri di De Laurentiis. E ovvio non direbbe certo di no al Napoli. Dovesse «retrocedere» in Europa League, il Napoli avrebbe bisogno di rinfoltire la rosa anche in avanti, perché il turnover in certe gare sarebbe massiccio”
“Il Pungiglione Stabiese” – La Juve Stabia merita rispetto
Ritorna in onda ” Il Pungiglione Stabiese “
Questa sera ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 20 novembre 2017 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.
Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:
VIDEO (diretta facebook)
- Diretta facebook sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
In questa puntata in studio ci sarà Mario di Capua.
Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia e le parole dei tecnici nel post partita. Immagini e video vi faranno rivivere i momenti salienti dell’ultima partita.
Ci collegheremo telefonicamente con il Patron Franco Manniello. Con lui parleremo degli ultimi torti subiti dalla Juve Stabia e dell’ultima gara con il Catania in cui le Vespe sono state sconfitte dagli etnei a causa di un errore arbitrale che concede una punizione nei secondi finali a Mazzarani.
Presenteremo il prossimo match di Coppa Italia di categoria con la Paganese. Entrambe le formazioni si affideranno alle seconde linee per la disputa della gara.
Per presentare il match con gli azzurrostellati avremo come ospite telefonico il collega Danilo Sorrentino di PaganeseMania.it.
A seguire presenteremo anche il match con il Monopoli grazie al contributo del collega Filippo Rattile di Radio Blu e Sport361.it
Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.
Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.
“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!
Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.
Eboli, camion carico di kiwi si rovescia. Insegnante salva per miracolo!
Eboli, camion carico di kiwi si rovescia. Insegnante salva per miracolo.
Il camion viaggiava lungo la corsia Sud dell’A2. Il mezzo pesante, durante il ribaltamento, ha colpito l’auto di un’insegnante che, fortunatamente ha retto all’impatto.
I due guidatori sono stati trasferiti in ospedale. Entrambi sono fuori pericolo.
Il traffico, a causa della chiusura dell’uscita autostradale Sud di Eboli, è stato dirottato a Battipaglia.
Napoli, commemorazione in Consiglio Comunale delle 26 donne migranti morte in mare
Napoli, commemorazione in Consiglio Comunale delle 26 donne migranti morte in mare
Presieduta dal presidente Sandro Fucito, la seduta odierna del Consiglio Comunale si è aperta alla presenza di 29 consiglieri. Su richiesta delle consigliere Eleonora De Majo, Elena Coccia e Francesca Menna, si è svolta in aula la commemorazione delle 26 donne migranti morte in mare, e giunte nel porto di Salerno lo scorso 5 novembre. Nell’ora precedente si era svolto il Question Time.
La seduta del Consiglio Comunale si è aperta alla presenza di 29 consiglieri. Su richiesta delle consigliere De Majo (Dema), Coccia (Napoli in Comune a Sinistra) e Menna (Movimento 5 Stelle), si è svolta in aula la commemorazione delle 26 donne migranti, morte nelle acque del Mediterraneo, giunte nel porto di Salerno lo scorso cinque novembre.
Una commemorazione anomala, ha dichiarato la consigliera Eleonora De Majo, perché si tratta di donne senza storie, senza biografie, morte in uno dei tanti viaggi della morte che attraversano il Mediterraneo. Una storia, quella di queste 26 migranti, che assume un peso particolare a cinque giorni dal 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che mai come quest’anno va centrata sulla doppia violenza che subiscono le donne migranti, costrette ad ogni tipo di sopruso nel corso delle loro migrazioni, così come emerge dalla lettura del referto dell’autopsia sui loro corpi, e dalla dichiarazione stessa delle Nazioni Unite, che definisce un atto disumano il patto tra l’Unione Europea e la Libia sui migranti. E’ importante – ha concluso De Majo – che l’iniziativa di oggi veda coinvolte aree e sensibilità diverse della città, a dimostrazione che queste donne meritano rispetto, come tutte le altre che giacciono sui fondali del Mediterraneo.
La consigliera Elena Coccia ha ricordato l’età di queste ventisei donne, tutte tra i 14 ed i 18 anni, due delle quali erano anche incinte. Non sapremo mai, ha continuato Coccia, l’origine di queste violenze impresse sui loro corpi, ma quel che emerge in maniera forte è un duplice tema: non solo quello di un’immigrazione che il mondo intero non sa affrontare, ma anche una precisa istanza di genere. Queste ventisei donne sono state oggetto di chissà quali dinamiche interne ad un quadro di marginalità nella marginalità. Questo fa pensare anche che il tema del femminismo non si è ancora esaurito, e che ancora bisogna lavorare per superare queste contraddizioni. Le rose bianche depositate sulle loro bare devono essere il simbolo di questo impegno, nel nome – come ricordato anche nel Vangelo – del dovere dell’accoglienza verso gli stranieri .
La consigliera Francesca Menna ha evidenziato l’importanza di immaginare queste donne nella loro umanità, pensarle come giovani donne un momento prima di partire: i loro sentimenti, le emozioni provate prima di lasciare i loro affetti, le loro speranze. Pensiamo – ha aggiunto Menna – a cosa può aver provato una ragazzina di 14 anni prima di lasciare tutto. Dobbiamo imporci di vederle umane, immaginarcele nella loro fierezza, nel coraggio, nella forza di andare oltre la disperazione. Proviamo a vederle così, anche da morte. In questo senso è un peccato che in occasione del loro funerale non siano stati coinvolti i componenti della loro comunità: questo avrebbe consentito di restituire loro quell’umanità che troppo spesso dimentichiamo e, per noi, immaginare un percorso di pace, che ci faccia vedere la guerra nella sua brutalità. Sarebbe importante – ha concluso – lavorare ad un odg che impegni l’amministrazione ad attivarsi per proteggere la condizione delle donne migranti.
Il Sindaco Luigi De Magistris è quindi intervenuto apprezzando che questa commemorazione sia stata svolta da tre donne del Consiglio, ma ha voluto evidenziare che l’intera città ha vissuto questo ennesimo episodio come un tremendo crimine contro l’umanità. Da giurista, il Sindaco ha ricordato che ci saranno governanti che verranno chiamati a rendere conto nei tribunali internazionali per quella che oggi si configura a tutti gli effetti come una vera e propria deportazione. Ricostruendo le tappe di queste tragedie, il Sindaco ha evidenziato che – se nemmeno di fronte a queste tragedie l’Europa non apre i cuori, le porte- servono ulteriori riflessioni su temi che sono politici e giuridici, sui quali la città di Napoli si è apertamente schierata in favore dell’accoglienza. L’aula ha quindi osservato un minuto di silenzio in memoria delle ventisei donne.
Il consigliere Lanzotti (Forza Italia) è intervenuto ai sensi dell’art. 37 del Regolamento, un intervento nonostante l’impegno preso in Conferenza dei Capigruppo da parte dei consiglieri tutti di non effettuare interventi su questioni urgenti. Il consigliere ha motivato il proprio intervento con l’urgenza di parlare dei fatti accaduti sabato notte a Chiaia con la sparatoria che ha avuto come teatro la zona dei baretti e che ha registrato sei feriti. Una situazione insostenibile e di grande pericolo, che vede bande di minori fronteggiarsi anche con armi con disagi ormai impossibili da gestire per i cittadini, con la richiesta di interventi seri come la richiesta di presidio dell’esercito. Il consigliere Zimbaldi (Dema) ha rifiutato l’idea che indica come responsabili degli episodi persone provenienti dalle periferie, invitando il consigliere Lanzotti a scusarsi per le parole utilizzate che risultano offensive per tutte le persone oneste che vivono in periferia. Il consigliere Lanzotti ha chiarito di aver usato parole forti riferendosi a quanti delinquono e usano violenza, rispetto ai quali occorre alzare la voce indipendentemente dal luogo di provenienza.
Prima dell’inizio della seduta, presieduto dal Vice Presidente Fulvio Frezza, si è svolto il Question Time. Sono intervenuti i consiglieri: Moretto (Prima Napoli) sulla situazione dei lavori di riqualificazione di Via Marina e sulla piantumazione dei palmizi nella stessa via, con risposta in aula dell’assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità Mario Calabrese, che ha fatto il punto sulle cause del ritardo per l’ultimazione dei lavori e sulle fasi previste per la loro ripresa; sul numero di maestranze impiegate; sulla situazione di chiusini e caditoie e dell’illuminazione; sulla scelta delle alberature piantate nell’area. Moretto è intervenuto inoltre sul problema del pagamento del fitto per i locali della IV Municipalità, una vicenda che si protrae da anni, con risposta dell’assessore al Patrimonio Ciro Borriello, che ha parlato delle scelte delle precedenti amministrazioni e delle possibili soluzioni per ricollocare gli uffici della IV municipalità, dichiarando che è stato commissionato a Napoli Servizi uno studio di fattibilità per la sede ora individuata, presso l’ex Tiberio Palace.
Castellammare, centro antico: riapre la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo
Lunedì 27 Novembre riaprirà la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo.
La Madonna di Portosalvo è la Patrona dei pescatori e dei naviganti stabiesi. La Chiesa monumentale si trova nel centro antico di Castellammare di Stabia e, attualmente, appartiene alla Parrocchia della Chiesa dello Spirito Santo.
Scafati, incendio doloso Artecarta: 54 persone senza lavoro. La solidarietà degli artigiani italiani
Scafati, incendio doloso Artecarta: 54 persone senza lavoro. L’Italia dell’artigianato si autotassa per aiutare l’azienda a rialzarsi
Stanno cercando di rialzarsi i titolari di Artecarta Italia di Scafati ( Salerno). Sul sito ufficiale, i proprietari spiegano che l’azienda – leader nel settore cartotecnico – è «stata distrutta (il 14 novembre scorso ndr) da un incendio doloso e 54 persone sono rimaste senza lavoro». Ora attendono che le autorità politiche – locali, regionali e nazionali – si facciano sentire. «Per ripartire, per non far morire una realtà virtuosa». Ed è per questo motivo che i fratelli Cascone lanciano un appello al presidente delle regione Campania Vincenzo De Luca affinché «venga a Scafati, ci venga a trovare, si faccia carico per chiedere il blocco, momentaneo, di tasse e imposte. Per darci una spinta concreta a riprenderci, a ricostruire Artecarta e non far finire sul lastrico tante famiglie».
Nonostante la tragedia che li ha colpiti, i fratelli Luciano, Emiliano e Raffaele Cascone, insieme ai 54 dipendenti, hanno partecipato, a Milano, all’evento di Carla Icardi sui Maestri Panettoni, per chiedere un aiuto. E l’aiuto, concreto, lo hanno trovato in tutti i pasticceri che si sono autotassati. Non solo i grandi nomi della regione Campania come Pasquale Marigliano, Sal De Riso, Salvatore Gabbiano, Alfonso Pepe, ma anche nomi prestigiosi del Nord come Iginio Massari, Luigi Biasetto, Paolo Sacchetti e tanti altri. «Perché 52 famiglie sono senza lavoro per un atto meschino e vile. Un incendio doloso su cui le autorità stanno indagando. Un’Italia intera di cittadini, artigiani, si sta muovendo, l’azienda infatti è conosciuta su tutto il territorio per la qualità del loro lavoro, la realizzazione del packaging dedicato alla grande pasticceria».
/il Mattino
Consensi sulla super procura finanziaria
Le banche e il governo approvano la richiesta avanzata dal vicepresidente del Csm Giovanni Legnini in un’intervista a La Stampa di creare una super procura per indagare in modo efficace sulle crisi bancarie. Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, sottolinea: “La situazione è sotto controllo. La Bce può intervenire anche nelle banche più piccole”.
“D’accordo con il Csm. Sì alla super procura che indaga sulle banche”
Il presidente dell’Abi Patuelli: la Bce può fare controlli negli istituti più piccoli
Patuelli, lei dice spesso che le banche italiane sono solide. Eppure nonostante undici salvataggi i guai non sembrano finiti: Carige, Credito Valtellinese e Popolare di Bari non godono di buona salute. Dobbiamo preoccuparci?
«Non ho accesso ai flusso di vigilanza ma noto che le autorità non hanno dato alcun segnale pubblico, smentendo l’esistenza di piani B. Per cui ritengo che la situazione sia sotto controllo. E poi occorre distinguere fra patologia e fisiologia: mi rallegro di quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Carige Fiorentino a proposito dell’autosalvataggio della banca»
Non crede che gli istituti – tutti quanti – debbano procedere più velocemente con lo smaltimento dei crediti deteriorati come chiede la vigilanza Ue?
«Stanno già facendo un lavoro enorme. In soli otto mesi le sofferenze nette si sono ridotte di un quarto».
Il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini propone di introdurre sezioni specializzate dei tribunali per evitare casi come quelli delle popolari vicentine. È d’accordo?
«Sì. Durante i lavori della commissione di inchiesta è emerso che la Banca d’Italia ha fatto molte e tempestive segnalazioni all’Autorità giudiziaria. In alcuni casi i procedimenti sono stati rapidi, in altri casi meno».
Sta dicendo che mancano i magistrati preparati sulla materia, è così?
«Non è solo un problema di specializzazione dei tribunali. La materia finanziaria è già di per sé complicata. Dalla fine del 2014, ovvero dalla nascita dell’Unione bancaria, è diventata ancora più complessa. In alcuni casi non è nemmeno chiaro quali siano le norme che prevalgono».
Dunque?
«Da un lato occorre fare quel che dice Legnini. Dall’altra ci vogliono testi unici europei di diritto bancario, finanziario, fallimentare e penale dell’economia. Avremmo una maggiore certezza giuridica».
Abbiamo trovato una cosa su cui è d’accordo con i tedeschi. Il numero uno della Bundesbank Jens Weidmann dice che è la prima cosa da fare per rafforzare l’Unione.
«Che questa sia la strada giusta lo dico da anni».
Lei è fra coloro i quali credono che il nervosismo di questi giorni sui titoli bancari sia stato causato dalle nuove linee guida della vigilanza unica sui crediti dubbi?
«L’Addendum di San Francesco (è del 4 ottobre, ndr) non ha contribuito a rasserenare gli animi. La situazione si è normalizzata dopo l’intervento della Commissione e le parole della presidente della vigilanza europea Nouy il 9 di fronte al Parlamento di Strasburgo (quando ha fatto una parziale marcia indietro su tempi e modalità entro i quali dare copertura patrimoniale ai crediti dubbi, ndr). Speriamo che dopo la fine delle consultazioni pubbliche a dicembre si ponga fine a questo continuo terremoto normativo».
Però i problemi c’erano prima e restano dopo le richieste Bce. L’ammontare dei cosiddetti «non performing loan» delle grandi banche è ancora alto, e c’è da capire cosa accade in quelle minori, su cui non c’è visibilità. Non ci vorrebbe uno stress test della Banca d’Italia su queste ultime come in Germania?
«Temo a molti non sia chiaro che il sistema delle banche centrali è uno, e che se la vigilanza europea vuole avocare a sé i controlli su uno qualsiasi degli istituti dell’Unione lo può fare in ogni momento».
Che intende dire?
«Non esistono zone grigie di cui Francoforte non ha controllo se non attraverso le banche centrali nazionali. Se la vigilanza unica ha una preoccupazione specifica, ha i poteri per farvi fronte. Se non interviene, devo dedurre che non sono preoccupati».
Lei vive a Ravenna, a due passi da San Marino. Lì la situazione delle banche è grave: dimissioni a catena dei vigilanti, buchi di bilancio a ripetizione. Che accade?
«San Marino dovrebbe entrare nell’Unione e trasformarsi nel Lussemburgo del Sud Europa. Le conseguenze dell’isolamento che si sono scelti sono queste».
vivicentro.it/economia
vivicentro/Consensi sulla super procura finanziaria
lastampa/“D’accordo con il Csm. Sì alla super procura che indaga sulle banche” ALESSANDRO BARBERA
Caniggia: “Il Napoli mi ha impressionato, Insigne mi assomiglia”
Le sue parole
Claudio Caniggia, ex attaccante di Atalanta, Verona e Roma, ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino:
Sabato sera era al San Paolo per Napoli-Milan, come le sono sembrati gli azzurri? «Mi hanno impressionato per i primi 20′, poi è stata una partita più tattica. È venuta fuori la classe di Insigne che ha deciso la partita».
Ma le piace la squadra di Sarri? «Sì e mi sarebbe piaciuto giocarvi».
A proposito, c’è un giocatore del Napoli di oggi le ricorda il suo modo di giocare? «Insigne. Ha tutto: corsa, rapidità e tanta tecnica. Poi punta sempre la porta. È molto bravo, tutto il tridente si muove molto bene, ma lui, un po’ come facevo io, si infila nei centrali, gioca al limite del fuorigioco e fa tante altre cose utili. Lorenzo gioca più largo a sinistra mentre io agivo come seconda punta più al centro, ma abbiamo tante similitudini».
Eppure Ventura lo ha tenuto in campo per un quarto d’ora nei 180′ contro la Svezia nei playoff che portavano al Mondiale. «È stata una scelta che mi ha lasciato molto perplesso perché è impensabile tenere fuori uno come lui».
Questo Napoli? «Sta facendo ottime cose e merita di stare lassù in classifica».
Merito di Sarri? «È stato molto bravo, ha fatto un lavoro straordinario. Il Napoli ha qualcosa in più rispetto alle altre: ha un ottimo possesso palla, giocano bene in verticale, rapidamente».
Domani il Napoli sarà impegnato in una sfida delicata in Champions contro lo Shakhtar: cosa si aspetta? «La sconfitta in Ucraina ha complicato un po’ le cose per la squadra azzurra e quella partita è stata una delusione. Perdere così è un peccato perché in Italia il Napoli sta facendo benissimo, in Europa non si è espresso al meglio. A questo punto è forse meglio uscire. Giocare in Champions ti regala stimoli importanti, ma andare in Europa League potrebbe significare arrivare in fondo. Attenzione, però, perché potrebbe togliere qualche energia in chiave scudetto»
Da Sorrento alla Giordania, la cucina italiana nel mondo
Una delegazione della sezione alberghiera dell’Istituto Polispecialistico” San Paolo” di Sorrento sarà impegnata,da domani a domenica, in Giordania.
I giovani del “San Paolo”, così come riporta “Il Mattino”,saranno protagonisti di due eventi educativi sulla cucina italiana. Questi eventi si inseriscono, nell’ambito della “Settimana della Cucina Italiana nel mondo”, promossa dai ministeri degli Affari Esteri e delle Politiche agricole.
Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha spiegato che con la “Settimana della Cucina”, si vuole contribuire all’obiettivo del Governo di raggiungere, nel 2020, i 50 miliardi di export nel settore.
Napoli, sequestrati cuccioli di cane provenienti dall’Ungheria
Napoli, sequestrati cuccioli di cane provenienti dall’Ungheria
Cinquantatrè cuccioli di cane di varie razze provenienti dall’Ungheria sono stati sequestrati dai carabinieri nel territorio del comune di Afragola (Napoli). I cuccioli, in precario stato di salute, erano all’interno di un furgone. L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, in particolare dai magistrati del gruppo di lavoro competente per i reati a danno di animali.
Diverse persone, tra cui anche titolari di società e esercizi commerciali di vendita di animali, sono stati iscritti nel registro degli indagati per i reati di maltrattamento e traffico illegale di animali da compagnia. Dalle indagini è emerso che i cani avevano un’età inferiore a quella stabilita per l’importazione e comunque non erano tenuti in buone condizioni; alcuni hanno avuto bisogno di cure veterinarie, mentre gli altri sono stati portati presso un rifugio.
/Ansa
Paura nel cuore della movida napoletana
Dopo la sparatoria avvenuta ai baretti di Chiaia nella notte tra sabato e domenica, Napoli è ancora scossa.
La polizia è ancora a caccia dei due sicari che hanno aperto il fuoco nel centro della movida napoletana, fuggendo poi su uno scooter e facendo perdere le proprie tracce.
Il Mattino, riporta la testimonianza di una ragazza rimasta coinvolta nell’agguato, ora ricoverata all’ospedale Pellegrini: “Ho sentito gli spari, la strada era affollata, sono scappata, una fitta mi ha lacerato la schiena, ho creduto di aver ricevuto una gomitata. Mi sono accorta di essere stata colpita solo quando sono arrivata a casa e mi sono messa a letto: è stato allora che mi sono accorta della macchia di sangue che si stava allargando”.
Intanto in città reagisce con con forza contro tali atti di violenza. Ieri un flashmob, organizzato in occasione della terza giornata della Festa regionale dei Verdi, ha dato voce alla rabbia e alla paura dei ragazzi dai 15 ai 25 anni, che si sono riuniti per chiedere più sicurezza e controlli: “Non è possibile che dobbiamo uscire la sera con la paura di essere accoltellati o sparati da orde di baby gang che operano indisturbate e impunite”.
Duplice omicidio nel casertano: figlio sgozza i genitori e si dà alla fuga
Duplice omicidio nel casertano: figlio sgozza la madre e il padre
Orrendo duplice omicidio a Parete, comune della cinta aversana, in via Scipione L’Africano. Le vittime sono state sgozzate nella loro abitazione dal figlio che poi è scappato. Sul posto le forze dell’ordine e il pubblico ministero della Procura di Napoli Nord, diretta dal procuratore Francesco Greco. Ancora da accertare le cause che hanno determinato la strage in famiglia.
/il Mattino
Piccola botta per Insigne, ma per la Champions dovrebbe recuperare
Piccola botta per Insigne, ma per la Champions dovrebbe recuperare
Come riferisce Il Corriere dello Sport, Insigne deve smaltire una piccola botta rimediata nel finale di sabato sera; Mario Rui non l’ha nascosto, ad un certo punto proprio non ce la faceva più, e dopo un anno di attività parziale, andrà gestito in questi cinque giorni, tra lo Shakhtar e l’Udinese; pure in mezzo al campo c’è qualcuno, ed è Hamsik, che non è ancora entrato in se stesso, e però nel suo irrinunciabile ruolo, va consegnato ad un turn-over a partita in corso; che bisogna scegliere il centrale difensivo, essenso squalificato Koulibaly, e dunque o Chiriches o Maksimovic, con il secondo in vantaggio sul primo per la gara di domani sera.
Shakhtar, Fonseca: “Sarri tra i migliori al mondo, per il Napoli è decisiva”
Le sue parole
Paulo Fonseca, allenatore dello Shakhtar Donetsk, ha parlato a Il Mattino:
La sfida con il Napoli è decisiva per il passaggio del turno in Champions League? «Potrebbe essere un incontro cruciale, ma anche non esserlo. Dobbiamo giocare altre due partite nel girone: se non riusciremo a passare il turno nella gara contro il Napoli, potremmo farlo nel successivo incontro con il Manchester City. Forse è più decisiva per il Napoli che per noi».
Quali possono essere i rischi maggiori per lo Shakhtar e quali sono i giocatori più pericolosi del Napoli? «Questa è una squadra molto forte e in casa lo è ancora di più. Penso che il Napoli inizierà la gara a ritmi altissimi e dovremo prepararci per questo. So bene che alcuni giocatori siano determinanti: Mertens, Insigne, Hamsik e Callejon possono decidere la gara in ogni momento. Dobbiamo giocare quasi alla perfezione per far fronte al Napoli sia come squadra che individualmente».
Che tipo di allenatore è Sarri? Lo sta apprezzando per i risultati che sta ottenendo? «Per me, come per la maggior parte degli allenatori, Sarri è tra i migliori al mondo. Il Napoli come squadra è uno dei più forti club in Europa e nel mondo e questo riflette bene la qualità del lavoro del suo allenatore».
Il Manchester City è ormai qualificato: chi passerà il turno di Champions tra il Napoli e Shakhtar Donetsk? «Dopo il sorteggio, tutti credevano che i principali favoriti per superare il turno fossero Napoli e Manchester City. Continuo a credere che sia così. Ma in questo momento abbiamo una grande opportunità per sorprendere tutti. Sin dall’inizio della Champions, per differenziarmi dalle opinioni degli altri, ho creduto nella qualificazione. E ora continuo a crederci».
Callejon: “La tattica di Benitez e l’evoluzione di Sarri dietro i miei gol”
Le sue parole
Josè Callejon ai microfoni di Marca racconta gli insegnamenti di Benitez e Sarri: “Cosa hai imparato dal calcio italiano? I due anni con Benitez ho imparato molto dal punto di vista tattico. E’ stato lui a farmi conoscere il calcio dal punto di vista tattico così come Sarri. Ho abbinato la tattica insegnatami da Rafa con l’evoluzione offensiva data da Sarri. Ecco perchè sto andando bene”
Sequestrati prodotti privi di marchio “CE”
Sequestro di prodotti non a norma
In vista del periodo natalizio si sono intensificati i controlli sulla qualità dei prodotti, e proprio oggi la Guardia di Finanza di Sala Consilina ha sequestrato 14.000 articoli casalinghi sprovvisti di marchio “CE” e dei contenuti minimi delle informazioni e delle indicazioni di sicurezza previste per legge.
Gli articoli sequestrati appartenevano ad esercizio commerciale di Montesano sulla Marcellana, i trattava sia di articoli casalinghe che di addobbi di Natale e prodotti per fumatori.
Il titolare del negozio, in seguito al sequestro potrà essere sanzionato fino a 25.000,00 euro.
Castellammare, si sospetta morbo della “mucca pazza” per il decesso di una signora di 58 anni
Castellammare di Stabia – Pochi mesi di malattia fulminante e la donna è morta. Aveva 58 anni. I medici che l’hanno avuta in cura, hanno ipotizzato che si potrebbe trattare Creutzfeldt-Jakob, una variante del morbo della “mucca pazza”. Il caso è giunto anche al Ministero della Salute, come segnalazione dell’ospedale di Isernia, nosocomio a cui la famiglia si era affidata dopo aver consultato vari medici e specialisti. Nessuno sapeva dare un nome a questo male. Poi proprio in Molise è giunta la diagnosi: si potrebbe trattare di “mucca pazza”.
La malattia può svilupparsi non solo attraverso l’assunzione di alimenti infetti, ma può anche essere genetica o trasmessa tramite materiale sanitario infetto. L’ultima parola, quella definitiva, su ciò che è stata una malattia invasiva, però, deve ancora giungere.
/Fonte: Mentropolis.it
Matrimonio tra Capri e Anacapri?
Possibile unificazione di Capri con Anacapri
Mentre ad Ischia impazza il dibattito sulla possibilità di unire tutti i vari comuni ischitani, per dar vita a un unico e solo comune. A Capri si torna ad accarezza l’idea di una possibile unionw con Anacapri.
A rispolverare il progetto è l’ex sindaco di Capri Costantino Federico. La proposta potrebbe garantire maggiore ricchezza all’isola azzurra e il risultato sarebbe davvero eccezionale da un punto di vista economico finanziario. La proposta potrebbe anche incontrare il favore popolare e probabilmente l’idea è quella di lanciare un referendum tra i cittadini per capire qual è la loro posizione sul caso.



