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Fabbriche Di Veleni Quotidiani (Lo Piano Saint Red)

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In Italia si contano 57 siti industriali, vere e proprie fabbriche di veleni quotidiani, in grado di scatenare patologie cancerogene in migliaia di abitanti. Gli insediamenti industriali scaricano nell’aria e nel sottosuolo un’enorme quantita’ di veleni sotto forma di polveri fini, di prodotti di scarto industriale, rifiuti organici, sottoprodotti vegetali.
Quelli costruiti a ridosso delle grandi e piccole Citta’, rappresentano il pericolo maggiore, alcuni di questi insediamenti come Porto Marghera e Gela sono ancora in funzione, altri pur essendo chiusi da anni, come l’Eternit di Casale Monferrato, continuano ad inquinare passivamente il terreno e mietere vittime.
L’insediamento toponomastico della ditta si estendeva su un’area di 94.000 mq, di cui 50 mila erano coperti con lastre di fibrocemento.La fabbrica venne chiusa nel 1986, ma i casi di mesotelioma polmonare continuarono fino al 2008, i morti accertati per tale patologia furono circa 1200.
Questa stima e’ fatta per difetto e non per eccesso, anche in considerazione del fatto che i danni causati dall’amianto lavorato, non si sono limitati ad interessare la popolazione esposta professionalmente, ma hanno interessato anche l’ambiente circostante con migliaia di abitanti..
L’attivita’ produttiva inizio’ nel 1907, ebbe fine nel 1986: in quasi 80anni di attivita’ furono assunte quasi 5000 persone, ma guarda caso, solo verso la fine degli anni ’70, “qualcuno” si rese conto che l’attivita’ lavorativa della Eternit, era stata “costantemente” accompagnata da una drammatica sequenza di patologie professionali; iniziarono solo allora le prime indagini mirate alla conferma di tale convinzione
Tutti questi componenti altamente tossici e nocivi per la nostra salute, sono stati in grado di aver fatto aumentare in maniera esponenziale i casi di malattie tumorali in ogni fascia d’eta’, se prima erano colpiti solo gli anziani, oggi lo sono anche i giovani e i bambini.
Molto spesso si sono chiusi entrambi gli occhi in merito a certe vicende, si e’ registrato un assoluto silenzio, o l’imbarazzante complicita’ di chi poteva fare qualcosa e non l’ha fatta, di chi avrebbe avuto il compito di tutelare non solo l’ambiente ma salvaguardare la vita di tanti nostri concittadini.
Nel nostro territorio manca un serio controllo da parte delle Istituzioni, sono state date con troppa nonchalance autorizzazioni che mai e poi mai si sarebbero dovute dare, ma il dio denaro come sempre l’ha fatta da padrone.
A fronte di una pesantissima minaccia ambientale, ancora si e’ fatto poco o niente, anche in considerazione che in tali siti industriali vi lavorano centinaia di migliaia di nostri concittadini, e’ come se si dovesse dare un tributo di morte a fronte di un impegno lavorativo.

Dacca, cade un traliccio. Paura per Papa Francesco!

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Cade un traliccio, paura per il Papa!

Papa Francesco, durante il giro del Suhrawardy Udyan Park a Dacca, a bordo della sua papamobile, ha rischiato di essere colpito da un traliccio della luce elettrica. Il traliccio è caduto a causa della grande affluenza di persone accorse per vedere il Pontefice, così come si vede dalle immagini di Tv2000.

Fortunatamente,il tempestivo intervento degli uomini della sicurezza del Papa ha permesso di evitare il peggio, il palo della luce, infatti, è stato sostenuto a mano durante il passaggio del Pontefice.

 

Asd Ribellina-Indomita Salerno: la presentazione del match di domani

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Serie C Femminile – Ottava giornata: Asd Ribellina-Indomita Salerno, domani la gara all’ITCG Bachelet. La presentazione del match

Tre vittorie consecutive e nessuna voglia di fermarsi con un obiettivo ben impresso nella mente: continuare a scalare la classifica. Domani, sabato pomeriggio, con fischio d’inizio alle 18, l’Indomita femminile sarà di scena a Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, per sfidare il Ribellina. Dopo le vittorie ottenute contro Primavera Cavese, Pastena e Arzano, per le ragazze di coach Tescione si profila un altro match assolutamente insidioso. Normale, però, che la crescita del gruppo anche in termini di classifica e di prestazioni non può che passare da gare di questo genere: gare da non sbagliare se si vuole pensare davvero a qualcosa d’importante in un campionato come questo di serie C di quest’anno estremamente competitivo e combattuto. Per questo motivo non sarà affatto facile contro la formazione casertana che fin qui ha ottenuto ben dieci punti, frutto di tre vittorie e quattro sconfitte. I successi del Ribellina sono arrivati contro Alma e Stabia in casa e in trasferta ad Arzano. L’unica sconfitta casalinga è arrivata contro la capolista Nola Città dei Gigli. Squadra insidiosa, ben organizzata, il Ribellina non va assolutamente sottovalutato. E’ questo quanto ha cercato di trasmettere coach Tescione nel corso degli allenamenti settimanali a Sacco e compagne. Ci vorrà un’Indomita attenta e concentrata anche per sfatare il tabù della palestra Bachelet, teatro dell’incontro di domani pomeriggio. Mentre alla Senatore l’Indomita ha sempre regolato le avversarie, nei due precedenti giocati sul terreno del Ribellina, infatti, la squadra cara alla presidente Ruggiero non ha conquistato neppure un set. Nella stagione 2015/16 le due formazioni s’incontrarono nella penultima giornata del torneo di serie D che terminò con la promozione di entrambe le squadre con il Ribellina primo a 61 punti e l’Indomita seconda a quota 58. L’anno scorso, terminato con la salvezza per entrambe le squadre con l’Indomita che ha chiuso avanti al Ribellina di un punto, la sfida è andata in scena alla sesta giornata. Domani, quindi, un nuovo capitolo di questo duello, con un’Indomita desiderosa di piazzare il colpaccio che consentirebbe di continuare la corsa in classifica.

Il programma dell’ottava giornata: Oplonti-Stabia, Nola-Cava Volley, Ribellina-Indomita, Arzano-Pozzuoli, MpAuto-Cs Pastena, Phoenix Caivano-Volare Benevento, Alma-Pessy Volley Project Pontecagnano
La classifica: Nola 21, Pontecagnano e Pozzuoli 16, Phoenix Caivano 15, Indomita e Vesuvio Oplonti 13, Cava Volley e Ribellina 10, Arzano e Mp Auto 9, Alma Volley 7, Cs Pastena 4, Volley Ball Stabia 3, Volare Benevento 1

ESCLUSIVA – “Di Centomila son rimasto solo uno” , Andrea Irto si racconta

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Il musicista Andrea Irto ci presenta il suo nuovo album “Di Centomila son rimasto solo uno “

Questa settimana è uscito l’album dell’artista calabrese Andrea Irto intitolato “Di Centomila son rimasto solo uno” il suo ultimo lavoro musicale, composto da 14 brani inediti. Andrea nel corso del tempo ha collezionato una serie di successi nel campo musicale ed ancora studia per migliorarsi e migliorare la sua produzione. Tra le sue esperienze: Tiene lezioni private di chitarra classica (ed elettrica dal 2012) per neofiti; nel 2008 ha Partecipato al Festival Pub Italia in qualità di componente del Gruppo “Myricae” (3° classificati); dal 2010 tiene Concerti in ensemble per chitarra classica e flauto traverso promossi dall’Associazione Musicale “Antonio Lauro” dietro la direzione artistica del Maestro Arturo Latella;
dal 2007 al 2010 si è esibito  dal vivo a Reggio Calabria e Provincia in qualità di Chitarrista del Gruppo Cover “Queen” “The Six Pence”; dal 2010 si Esibisce dal vivo a Reggio Calabria e Provincia in qualità di Chitarrista solista e corista del Gruppo Tribute “Guns n’ Roses” “Bad of Roses”; dal 2013 al 2016 si è esibito dal vivo a Reggio Calabria e Provincia in qualità di Chitarrista solista e corista del Gruppo Tribute “Le Vibrazioni” “Fermi Senza Forma”; nel 2017 ha iniziato le registrazioni in studio in qualità di autore, cantante, arrangiatore ed esecutore della chitarra del suo primo Album dal titolo Di Centomila son rimasto solo Uno. Lo abbiamo incontrato per Vivicentro e per farci raccontare un po’ tutto ciò che si nasconde dietro ad un lavoro dalle mille sfaccettature e pieno di spunti interessanti. L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo “Va così” che, come dice lo stesso autore sulla sua pagina :<< parla di un dialogo immaginario: da una parte c’è un veterano degli uffici, stanco di fare un lavoro noioso che in realtà non avrebbe voluto mai fare, ma deve pur sopravvivere. È così stanco da passare giornate intere a non far nulla, timbrando il cartellino e andando a prendere il caffè o rimanendo inerte dinanzi alle scadenze; e non si cura di essere scoperto un giorno: quando dovesse accadere, che guardino i politici, che fanno ancor meno di lui e hanno pensioni d’oro. Dall’altra parte c’è un nuovo arrivato, volenteroso e orgoglioso di occupare quella posizione lavorativa il quale, tuttavia, trascura addirittura la famiglia per dedicarsi al suo impiego e non si capacita del perché gli altri si comportano in quel modo così superficiale. La risposta del veterano si evince dal titolo della canzone: non vale la pena impegnarsi nel lavoro perché tanto non avrai soddisfazioni né ricompense. In fondo, “lo sai che va così” e non ci si può far niente>>.  

Il tuo nuovo disco è l’occasione per metterti in gioco, qual è il messaggio che vuoi far veicolare attraverso i brani? Il mio messaggio è – potremmo dire – ambivalente poiché convivono disillusione e speranza. Ci sono cose più grandi di noi che non possiamo affrontare con le sole nostre forze ma, se il cambiamento parte da ciascuno, un tassello alla volta, c’è una via d’uscita.

Nel tuo album c’è più l’esigenza di cantare il sociale o è il sociale che ha bisogno di buoni prodotti artistici che la rispecchino?Diciamo che non mi sono posto mai questa domanda, soprattutto perché ho realizzato questo progetto senza che inizialmente fosse tale. È nato tutto per caso. Tuttavia credo che sia il sociale ad avere bisogno di prodotti buoni che lo rispecchino. Cantare il sociale è più una moda diffusa invece che una vera e propria esigenza. Mi ricorda tanto l’immagine tanto affascinante del poeta maledetto, che fa pendant.

Qual è la maschera di Andrea Irto? La maschera di Andrea è il brano n. 5 dell’album (scherzo). Beh, diciamo che mettersi in gioco così ti porta tanto a scoprirti, benchè sia vero che il mondo dello spettacolo ti impone un’immagine preconfezionata di te. Forse la mia maschera la indosso nei momenti di stress alto, quando cerco di tranquillizzare gli altri ma sono più preoccupato di loro. Per il resto sono così come sono.

Affronti un tema importante nell’album, cioè quello della violenza vista da un’angolazione diversa, non percepibile facilmente: come hai fatto a calarti nei panni di un carnefice? Due anime gemelle non è piaciuta subito. Ai primi ascolti è risultata foriera di un messaggio negativo, soprattutto per alcune donne che l’hanno ascoltata. Diciamo che calarmi nella parte di chi compie un empio gesto è un po’ deformazione professionale. Ho provato a mettermi nei panni del carnefice pensando di fare una cosa che appare liberatoria, un gesto d’amore eterno pensando, però, anche alle conseguenze nel lungo periodo. Ne è uscita una canzone che sembra chiedere il perdono, la giustificazione ma si rivela il peggior gesto egoistico che un uomo possa perpetrare a chi intrattiene o intratteneva una relazione sentimentale con lui. Comunque non è stato facile.

Il tuo è a tutti gli effetti un album che definirei intellettuale: quanto la tua formazione ha influito sulla realizzazione dell’opera? chi ti ha stimolato musicalmente per la stesura dei pezzi? Io ti ringrazio per la definizione che gli hai regalato. Beh, la mia formazione ha influito tantissimo: ci sono passaggi in molte canzoni che parlano di diritti inviolabili e altre in cui viene proprio fuori la locuzione “Esame di Avvocato” ma forse questa è solo la punta dell’iceberg. In realtà, tutto lo spirito critico che involge chi si è dedicato agli studi cui mi sono dedicato anch’io, ti porta a guardare dietro il filtro della legalità, della Giustizia, della non discriminazione, del rispetto di chi è meno fortunato di te. E parte in automatico il paragone con la realtà che ci circonda. Il mio stimolo più grande? Credo proprio Fabrizio de André, al di là dei temi trattati, proprio per lo spirito sferzante e ironico che alleggerisce anche i temi più spigolosi.

Quali sono i progetti futuri di Andrea Irto? Credo che continuerò a far viaggiare parallelamente il mondo del diritto e quello della musica, sono due grandi passioni che mi accompagnano ormai da troppo tempo; non riuscirei a fare a meno di loro.

Autore poliedrico, introspettivo e dalle mille sfumature che ricerca nella sua produzione delle nuove suggestioni, provenienti anche dalla sua formazione musicale: tra i suoi idoli De André, Battisti, i Guns n’ Roses ed anche la musica degli anni 90. Una promessa della musica d’élite che non può far altro che regalarci sempre nuove sorprese, in un paese assuefatto dalla commercializzazione e dalla macchina del danaro.

Attraverso questi canali potete ascoltare la produzione musicale di Andrea Irto:

 

a cura di Annalibera Di Martino

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Sfida ai vertici al PalaSilvestrini: Salerno Basket ’92 vs Azzurra Cercola. Ceccardi: “Continuare con grinta contro un avversario tosto”

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Sfida ai vertici al PalaSilvestrini: Salerno Basket ’92 vs Azzurra Cercola. Ceccardi suona la carica: “Inizio confortante, continuare con grinta contro avversario tosto”

Aria d’alta classifica al PalaSilvestri. Domani sera, sabato 2 dicembre (ore 19:30, ingresso gratuito), il Salerno Basket ’92 primo in classifica ospiterà l’Azzurra Cercola, seconda forza del torneo di Serie B femminile a due punti di distanza dalle granatine di coach Palumbo. Match importante per entrambe le squadre, che giunge in calendario all’ultima giornata del girone d’andata. Filippo De Gennaro e Chiara Melchionda di Avellino sono i fischietti designati a dirigere l’incontro.
La compagine ospite vanta giocatrici temibili nel roster: su tutte, spicca la presenza di Madalene Ntumba, classe 1981, con un passato di grande livello in Serie A1. Cercola è tra le favorite per la vittoria finale del girone, finora ha perso una sola partita ed è reduce dalla convincente vittoria contro Sorrento. Salerno, tuttavia, ha iniziato il campionato alla perfezione: 6 partite e altrettanti successi (di cui l’ultimo ottenuto a tavolino contro la Ruggi), tanta la voglia di continuare la marcia e riagguantare la Serie A2 persa lo scorso anno con la bruciante retrocessione.
“L’esame Cercola è di quelli duri, dovremo essere brave a sfruttare il fattore campo contro una squadra esperta, forte fisicamente e di grande qualità – afferma il pivot delle salernitane, Alice Ceccardi – Finora abbiamo disputato un buon torneo e siamo cariche in vista di una partita che, probabilmente, è la più difficile della regular season. In settimana ci siamo allenate come al solito, il sorriso ovviamente non ci manca. Sul parquet servirà dare tutto per avere la meglio di Cercola. Siamo consapevoli di meritare l’alta classifica, serviranno freschezza e lucidità”.

Napoli – Fiorentina, da domani saranno in vendita i biglietti. Ecco i prezzi

Da domani saranno in vendita i biglietti di Napoli – Fiorentina. Ecco il comunicato della SSC Napoli
I  biglietti per la gara di Campionato SSC Napoli – ACF Fiorentina che si disputerà il 10 Dicembre 2017 ore 15.00 presso lo Stadio San Paolo di Napoli saranno posti in vendita a partire da Sabato 2 Dicembre 2017 ore 11.00.
I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket
Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.
Questi i prezzi :
Tribuna Posillipo  € 40,00
Tribuna Nisida     € 28,00
Tribuna Family € 15,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)
Distinti € 18,00
Curve  € 12,00
La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) e’ possibile acquistare anche on line.
Per effettuare l’acquisto online è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.
Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.
 Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.
Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.
Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:
inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.
Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.
Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.
Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101

 

Putin alla campagna delle culle

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La Russia va verso una crisi demografica e Vladimir Putin approva un piano da 7,2 miliardi di euro in tre anni per bonus bebè da 150 euro al mese. “Con il fantasma delle culle vuote – osserva Gianni Riotta – Putin evoca le umiliazioni storiche, perché la gente si stringa intorno a lui. Funzionerà per il consenso forse, ma non per le cicogne. Quelle sono attratte, nei Paesi sviluppati, solo dall’emigrazione”.

La Russia resta senza figli. Putin lancia il bonus bebè

Piano da 7,2 miliardi per tre anni per fronteggiare la crisi demografica

MOSCA – La Russia scivola di nuovo verso una graduale quanto inesorabile riduzione della sua popolazione. Vladimir Putin vuole cercare di metterci una pezza con una serie di misure a sostegno delle nascite che costeranno allo Stato 7,2 miliardi di euro nel prossimo triennio. Ma per molti quello del leader del Cremlino non è altro che populismo pre-elettorale.

La maggiore novità è un bonus bebè di circa 150 euro al mese per i genitori meno abbienti che hanno il loro primo figlio. L’assegno sarà pagato fino a quando il bambino avrà raggiunto un anno e mezzo e alle casse dello Stato costerà due miliardi di euro in tre anni. Gli aiuti prevedono però anche il prolungamento fino alla fine del 2021 del versamento di 6500 euro per le madri che danno alla luce il loro secondo o terzo bambino, e persino aiuti statali per pagare gli interessi sul mutuo per la casa.

Ma si tratta davvero di misure efficaci? Su questo punto non tutti sono d’accordo. E molti esperti ritengono che quella di Putin sia in realtà l’ennesima – e azzeccata – mossa elettorale in vista delle presidenziali di marzo. «In quanto a propaganda, Putin ha già vinto la campagna elettorale», ha commentato il politologo Valery Solovey, professore dell’Istituto statale di relazioni internazionali di Mosca, che evidentemente non ha alcun dubbio sul fatto che l’attuale presidente russo intenda correre per un altro mandato di sei anni, anche se ufficialmente non si è ancora candidato.

Il nuovo pacchetto di aiuti alle famiglie con bambini stona innanzitutto con i recenti tagli alla spesa pubblica in un paese in cui la povertà è in aumento, e con il mancato adeguamento all’inflazione delle già troppo spesso misere pensioni. «Non ci sono soldi, ma lei resista», aveva detto un anno e mezzo fa il premier Medvedev a una vecchietta che si lamentava per le basse pensioni. Parole che avevano scatenato ilarità e indignazione. Ma se la patria ha bisogno di figli, i soldi improvvisamente saltano fuori.

Secondo Tatyana Maleva, direttrice dell’Istituto di Analisi e previsioni sociali dell’Accademia nazionale dell’Economia, la situazione demografica non è delle migliori non solo a causa della bassa natalità ma anche e soprattutto per l’alta mortalità. Anche se la speranza di vita in Russia è aumentata – spiega – per risolvere il problema demografico bisognerebbe prima di tutto migliorare la qualità dei servizi medici e promuovere stili di vita più sani. Anche perché – dice con sarcasmo – non hanno ancora inventato sussidi per lottare contro la morte.

Anche il direttore dell’Istituto di demografia della Scuola superiore di economia, Anatoly Vishnyevsky, nutre seri dubbi sull’efficacia del nuovo pacchetto per aumentare la natalità. La recente riduzione delle nascite – spiega – è dovuta al calo delle donne in età fertile: a sua volta una diretta conseguenza del crollo della natalità nei terribili Anni Novanta. Insomma, se 25 anni fa la tremenda crisi economica seguita al disfacimento dell’Urss portò le coppie ad avere meno figli, adesso logicamente ci sono meno donne che hanno l’età per diventare madri. «Se ci sono meno mamme ci sono meno bambini e non è possibile aumentare il tasso di natalità al punto da compensare questa riduzione», dice ancora Vishnyevsky criticando i nuovi provvedimenti.

Tra gennaio e ottobre, in Russia sono nati un milione e 420 mila bambini, il 10,7% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La riduzione naturale della popolazione in 10 mesi è stata pari a 115.000 persone. In pratica così è stata subito cancellata tutta la crescita del triennio 2013-2015, di cui andava tanto fiero il governo russo. «La riduzione andrà avanti forse per 15 anni», sostiene Vyshnyevsky. Il motivo? Le donne tra i 18 e i 35 anni – ovvero l’età in cui si concentra il 90% delle maternità – erano 18,9 milioni nel 2016, saranno 16,9 milioni nel 2018 e scenderanno a 15 milioni nel 2024.

Non tutti però nutrono perplessità sulle misure per incentivare le nascite. Secondo l’economista Nikita Krichevsky, si tratta di «aiuti molto sostanziosi» per le famiglie, che possono servire a «raggiungere risultati efficaci». «Dal punto di vista materiale – dice – lo Stato fa quello che può, e per questo non possiamo che ringraziarlo».

Il rischio per la Russia è che la popolazione in età lavorativa si riduca di 600.000 persone l’anno nei prossimi sei anni. Eppure Mosca non fa che abbassare il numero di immigrati che possono entrare nel paese con un permesso di soggiorno temporaneo: nel 2016 erano 126.000 l’anno, nel 2018 saranno appena 90.000. Gli immigrati forse fanno bene all’economia, ma non portano voti.

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lastampa/La Russia resta senza figli. Putin lancia il bonus bebè GIUSEPPE AGLIASTRO

Terzigno, grandi consensi per la prima di “Energie per l’Italia”

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Terzigno, grandi consensi per la prima di “Energie per l’Italia”: circa 400 persone hanno risposto all’invito di Serafino Ambrosio

E’ stata la classica folla delle grandi occasioni quella che ieri sera ha accolto a Terzigno la presentazione di Energie per l’Italia, il movimento guidato dal manager Stefano Parisi, che ha individuato nel consigliere comunale Serafino Ambrosio, la figura ideale per lo svolgimento del ruolo di Coordinatore Cittadino.

Circa 400 persone hanno gremito, all’interno e all’esterno, l’Aula Consiliare del Comune di Terzigno, all’interno e all’esterno, per ascoltare gli interventi del neo Coordinatore Cittadino Serafino Ambrosio e del Coordinatore Area Metropolitana Napoli e provincia Emilio Montemarano.

L’incontro è stata una utile occasione per presentare ai cittadini le idee e i progetti di Energie per l’Italia. Il pubblico in sala ha mostrato grande apprezzamento per i contenuti proposti, accompagnando con scroscianti applausi i punti salienti di un programma liberale, popolare, riformista e federalista.

“Il sostegno e la continua testimonianza di fiducia dei miei concittadini – sostiene Serafino Ambrosio – mi riempiono di orgoglio. Una stima che rappresenta per me uno stimolo importante per proseguire, insieme con loro, nel percorso di cambiamento del nostro paese. Profonderò, come ho sempre fatto, il massimo sforzo al fine di contribuire all’attivazione di percorsi di crescita per far sì che Energie Per l’Italia si affermi sempre più come punto di riferimento per la vita politica e sociale terzignese e dell’intero comprensorio vesuviano”.

“Sono piacevolmente colpito – ha sottolineato Emilio Montemarano – che in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo, in cui imperversa un sentimento di antipolitica ovunque in Italia, possiamo vedere così tanta gente, ma soprattutto, così tanti ragazzi partecipare ad una iniziativa politica. Merito soprattutto di Serafino e della sua capacità di coinvolgimento. Vedere così tanta gente alla inaugurazione di un circolo cittadino è il segnale che Energie Per l’Italia, con il proprio impegno e la propria passione, viene percepito come un movimento in grado di creare qualcosa di buono e di veramente utile al Sistema Italia. Siamo pienamente consapevoli – conclude Montemarano – delle non comuni capacità politiche ed organizzative di Serafino Ambrosio, che sicuramente faranno del nostro Movimento un punto di riferimento per tutte quelle persone che ancora hanno voglia di fare politica e di non arrendersi agli eventi”.

Il Giornale attacca Sarri: “Il tecnico azzurro vuole giocare con la stupidità altrui”

L’edizione odierna del quotidiano Il Giornale ha attaccato il tecnico azzurro Maurizio Sarri. L’articolo a firma di Tony Damascelli, scrive che il tecnico azzurro gioca con la stupidità altrui, ecco un estratto del pezzo:  “Si gioca Napoli-Juventus e sembra la fine del mondo, la partita del destino, la sfida ultima dello scudetto. Gonzalo Higuain è il fantasma che si aggira sullo stadio San Paolo. Ci sarà? In panchina? In tribuna? Giocherà? Come sta la sua mano? E’ di Dios, come quella sacra del suo compatriota di cui a Napoli si venerano ancora le icone? La Juventus è una banda di cowboys che trasforma lo spogliatoio in un saloon? Mertens fuggirà con il riscatto? Come potete capire molte chiacchiere e poco calcio. In verità stasera, a parte i mortaretti e i fischi e gli insulti da repertorio, Napoli e Juventus dovrebbero giocare a pallone, per far capire a loro stesse, non ai tifosi e alla stampa, chi stia meglio e perché. L’ultimo Napoli non è sembrato meraviglioso, l’ultima Juventus non è acqua pura perché contro il Crotone trattavasi di partita di passaggio. L’interrogativo Higuain preoccupa più il Napoli che la Juventus. L’alternativa Mandzukic sarebbe stata ideale ma il colpo di scena per l’infortunio lo toglie dal gioco e aumenta i timori nella testa di Allegri in cui frullano idee per compattare la seconda e la terza linea, primo non prenderle e poi, eventualmente, darle. (….) Di contro il suo sodale nei giorni scorsi ha definito questa Juventus «la più forte di sempre». Sarri ha scarsa memoria o gioca con la stupidità o ignoranza altrui, di chi ascolta e scrive e riporta le parole. Ma forse si sta astutamente portando avanti con il lavoro, in caso di insuccesso”.

Abbandonata dalla madre in ospedale, Maria Vittoria ora cerca una famiglia che l’adotti

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Abbandonata dalla madre in ospedale, Maria Vittoria ora cerca una famiglia che l’adotti

Nata da 13 giorni, la piccola Maria Vittoria cerca una famiglia che si prenda cura di lei. La madre ha partorito alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, e lì l’ha abbandonata subito dopo che la bambina ha visto la luce.

I sanitari le hanno scelto il nome e il cognome: Maria Vittoria Castellano. Gode di buona salute e ora attende solo di essere accolta da una coppia che le dia tanto amore, così da poter avere una famiglia in cui crescere.

La madre, una giovane donna dell’est Europa, giunse alla clinica Pianeta Grande da sola, ormai due settimane fa. E’ stata ricoverata per il parto e una volta messa al mondo la bambina, il giorno dopo, è andata via dall’ospedale lasciando la piccola sotto la protezione dei medici.

Sono trascorsi oltre 10 giorni e la giovane madre non è mai ritornata nella struttura sanitaria, dunque si procederà per l’adozione. Si attendono due genitori per Maria Vittoria pronti a darle tutto l’affetto di cui ha bisogno.

CALTANISSETTA: l’alimentazione nella Sicilia antica (Carmelo Toscano)

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“Sicilia Antica” è un’associazione culturale che si propone di valorizzare, tutelare e pubblicizzare i beni artistici, culturali ed ambientali dell’Isola. Si tratta di un’Associazione culturale di volontariato, a carattere regionale, attiva in tutto il territorio siciliano con sedi dislocate nelle varie provincie. Si fa promotrice di ricerca scientifica in collaborazione con le Istituzioni regionali ed accademiche, curando scavi e pubblicazioni varie di tipo divulgativo e scientifico. Stimola la conoscenza del patrimonio artistico collaborando con le scuole di ogni ordine e grado alla organizzazione di simposi e convegni di studio dedicati.

La sede di Caltanissetta nei giorni di Venerdì1 e Sabato 2 Dicembre organizza un Convegno dal titolo “Cenabis bene. L’alimentazione nella Sicilia antica” presso il Palazzo Moncada.  Interverranno numerosi studiosi provenienti dagli atenei e dalle sovrintendenze siciliane ed italiane. Verranno affrontati i temi delle materie prime allora conosciute per confezionare i cibi: latte e formaggi, il grano sacro alla dea Demetra ed il pane suo dono, il rinomato miele ibleo, i prodotti della pesca ed il loro sfruttamento culinario ( rinomato il “garum” dei Romani).

Anche la conservazione di cibi non sarà trascurata, infatti una relazione verterà sul tema: “Archeologia del freddo. Neve e ghiaccio nella dieta dei Greci e dei Romani”. La neve dell’Etna sono sempre stati un serbatoio di ghiaccio e neve che veniva usato magistralmente per mitigare la calura delle torridi estati isolane.

Altro aspetto molto interessante sarà quello dedicato alla convivialità ed alla ritualità con le quali i cibi e le bevande venivano assunte, asseconda se trattavasi di simposi dialettici, di sacrifici alle divinità o di riti funerari. Sono atteggiamenti di sacralità che per noi che ormai viviamo in una società moderna razionalistica, riescono spesso poco comprensibili. E ben vengono allora queste manifestazioni, se, oltre alla curiosità del conoscere, ci fanno apprezzare un lato di spiritualità laica che noi abbiamo smarrito.

Non viene trascurato neanche l’aspetto nutrizionistico che riguardava i nostri antenati nella loro vita di tutti i giorni. Infatti, anche la Paleomedicina da il suo contributo con una relazione che analizza il mangiare quotidiano attraverso gli indicatori scheletrici dei reperti di antiche sepolture a noi pervenute.

A latere dei lavori congressuali è possibile consultare ed eventualmente acquistare tutta la vasta produzione non solo di volumi degli atti dei convegni annuali promossi da SiciliAntica, ma anche ricerche storiche e archeologiche riguardanti le realtà urbane, il territorio e la vita quotidiana, politica, sociale e religiosa delle popolazioni che anticamente abitavano la Sicilia. Per la presente sessione sarà presentata al pubblico la nuova collana “Mesogheia” per i tipi della Lussografica Edizioni di Caltanissetta.

Manifestazioni come questa sono occasione propizia per scambio di opinioni e di dati tra i vari studiosi e delle varie discipline. Ed anche alle varie branche del sapere di parlarsi tra di loro, infatti Storia ed Archeologia spesso comunicano poco tra loro e vanno per la loro strada. Questi eventi culturali sono motivo di sosta e di dialogo, tra tutti coloro che sono appassionati di storia patria, a qualsiasi titolo. Che si sia storici o archeologi, attivisti o semplici cultori della materia, si è tutti incamminati verso l’unica meta della conoscenza di chi ci ha preceduto.

Carmelo Toscano

Ritorna al cinema “La febbre del sabato sera”:

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“La febbre del sabato sera” torna a far emozionare dopo 40 anni il pubblico mondiale.

Per celebrare il 40esimo anniversario dalla prima uscita, torna nelle sale italiane dopo il restauro “La febbre del Sabato sera” . E’ uno dei capolavori del cinema, che ha consacrato John Travolta come grande attore del cinema ma anche la disco music, regina assoluta delle sale di ballo negli anni 70. Un film che spopola ovunque, che diventa moda tra i giovani ma che pone anche riflessioni importanti su tematiche come: il razzismo, le droghe, le ostilità tra le bande e l’emigrazione. Con la febbre del sabato sera inoltre si ebbe il primo esempio di “cross media marketing”, grazie anche anche ai prodotti commerciali che ne derivarono in seguito, ispirati proprio al film. Rispolverando nei ricordi, servendoci anche delle informazioni che ci da Coming soon ricordiamo la trama: “Tony Manero, ragazzo 19enne, lavora modestamente nel negozio di vernici del signor Fusco e attende con ansia il sabato sera quando, circondato da amici insignificanti (Bobby, Joey, Double, Gus), può recarsi alla moderna balera “2001 Odissey” che è una sorta di cuore del quartiere Bay Ridge (Brooklyn), separato dalla appariscente Manhattan dal ponte Verrazzano sul quale, sbronzi e drogati, i giovanottelli si producono in sconsiderate evoluzioni che costeranno la vita al piu’ giovane di loro. Tony, attraente nel fisico e orgoglioso della propria somiglianza con Al Pacino, è indubbiamente un buon ballerino e miete allori nel fatiscente locale del “sabato sera”. Gli ronzano attorno le ragazze e, tra queste, la goffa ma sensibile Annette sarebbe disposta a far pazzie per lui che, però, mette gli occhi sulla più dotata Stephanie Mangano. In casa Manero la situazione è pesante: papà Frank è scontroso e disoccupato; mamma Flo è bigotta sino alla stupidità; la piccola Linda osserva indifferente; il figlio maggiore Frank Jr., divenuto sacerdote per le imprudenti pressioni della madre, è in procinto di lasciare la Chiesa. Tony, non sprovvisto di istintive doti umane di fondo, commette diversi sbagli ma alla fine sembra maturare e stabilisce un sano rapporto con Stephahie”. L’opera di restauro è stata fatta alla Cineteca di Bologna per il progetto “Cinema Ritrovato”. Dopo aver trasmesso l’anteprima quest’estate, adesso dal 4 dicembre sarà proiettato in 100 sale italiane. Nella restaurazione è stato rimasterizzato anche il missaggio del sound, per la colonna sonora celeberrima firmata dai Bee Gees.

Oggi Avvenne, 1 dicembre 1985, una doppietta di Giordano stendeva il Bari

Il 1 dicembre del 1985, il Napoli di Ottavio Bianchi vinceva 2-1 a Bari, con la doppietta di Giordano. Ecco quanto scrive la SSC Napoli:

Il primo dicembre il Napoli ha giocato nove partite, sette in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia, conquistando sei vittorie e tre pareggi, senza mai perdere.

Ricordiamo il 2-1 a Bari nella dodicesima giornata della serie A-1985/86

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella, Bruscolotti, Carannante, Bagni, Ferrario, Renica, Bertoni, Pecci (88′ Favo), Giordano, Caffarelli (66′ Filardi), Celestini

I gol: 3′ Sola, 12′ e 59′ Giordano

Con la doppietta di Giordano la vittoria a Bari con la quale il Napoli staccò Inter e Milan e si piazzò al secondo posto alle spalle della Juventus di Trapattoni che vinse, poi, lo scudetto davanti alla Roma ed al Napoli.

Fonte: sscnapoli.it

Cadavere trovato senza vita nel bosco: la polizia non ha dubbi.

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Trovato morto un ragazzo Marocchino: la polizia non ha dubbi sulle dinamiche dell’episodio.

E’ stato trovato senza vita uno straniero di 21 anni in un bosco del milanese: CC si sarebbe legato un sacchetto alla testa e lasciato morire. Sul posto, la polizia ha trovato il cadavere con le mani legate con delle fascette. Sono stati escluse delle responsabilità da parte di altre persone o di un possibile omicidio. A denunciare l’evento sarebbero stati i suoi familiari: sua madre  preoccupata si è recata presso le istituzioni stamane a denunciare la scomparsa del figlio.  Parallelamente un passante ha denunciato ai carabinieri il cadavere che ha visto riverso nel bosco. Il ragazzo era di origini Marocchine e viveva a Luino, in provincia di Varese.

Fonte: Ansa

SSC Napoli su Salvini: “Lo abbiamo ascoltato, ma non accettato le sue scuse”

Ieri sera il leader della Lega Nord, Matteo Salvini ha incontrato i calciatori del Napoli, per porgere le scuse dopo alcune dichiarazioni infelici contro i napoletani fatte in passato. Ecco il tweet della SSC Napoli: Per una questione di educazione abbiamo incontrato e ascoltato ieri sera Matteo Salvini che soggiornava nel nostro albergo. Salvini voleva porgere le sue scuse per le dichiarazioni contro i napoletani fatte in passato. Non le abbiamo accettate ma lo abbiamo ascoltato volentieri.

L’attore Diele: ‘Non ero sotto effetto di stupefacenti’

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Confermati i domiciliari per l’attore Diele: non ero sotto effetto di stupefacenti

L’attore Diele che tra la notte del 23 e 24 giugno ha ucciso sotto effetti di stupefacenti una donna, Ilaria Dilillo mentre guidava il suo scooter sostiene di non essere stato sotto effetti di stupefacenti. Non ha esitato ad ammettere la sua dipendenza dalle droghe, in particolare dall’eroina, ma quella notte sostiene di non ne averne assunte affatto. Dalla notte dell’accaduto l’attore è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua casa a Roma per omicidio stradale . I suoi avvocati non fanno trapelare ancora nulla per quanto riguarda la decisione se scegliere il rito abbreviato o il processo. Diele ha recitato per importanti registi come Moretti nel film del 2015 “Mia madre” o in 2io e lei” film del 2015 di Maria Sole Tognazzi. Inoltre ai lavori cinematografici, ha avuto modo anche di partecipare a diverse fiction popolarissime della televisione: Don Matteo,1993, L’ultimo papa re, Non uccidere, C’era una volta studio uno, Di padre in figlia e molti alti. Nel 2013 ha ricevuto anche una nomination ai Golden Gral come migliore attore drammatico per “ACAB- All Cops Are Bastards”.

Fonte: Metropolis

Maggio pronto ad un posto da titolare per sostituire Rui: ecco la situazione

Il terzino del Napoli, Christian Maggio potrebbe partire dal primo minuto, nella gara di questa sera, che vedrà gli azzurri affrontare la Juventus. Il vice capitano partenopeo dovrebbe prendere il posto di Mario Rui, con lo spostamento di Elseid Hysaj sulla fascia sinistra. A riportare questa notizia è il giornalista di Sky Massimo Ugolini. Ecco quanto ha detto: “L’unico ballottaggio è Mario Rui- Maggio, ma le indicazioni che stiamo raccogliendo ci dicono che il favorito è l’esterno vicentino.  Diawara al posto di Jorginho? Anche contro il Real giocò l’ex Bologna. Ma in questi 12 mesi Jorginho è cresciuto tanto dal punto di vista fisico e di personalità. In questo momento è insostituibile. Il Napoli non è brillante in questo momento e ha bisogno del suo ritmo”. 

Una settimana all’Immacolata: Torre del Greco pronta a rendere omaggio alla Vergine

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Torre del Greco si preparare a festeggiare la Madonna dell’Immacolata in grande stile. La ricorrenza, molto sentita in città e capace di attirare gente da ogni dove soprattutto grazie al tradizionale Carro Trionfale, quest’anno conferma un programma molto ricco e dettagliato.

Innanzitutto il Carro Trionfale metterà in evidenza diverse tematiche, tutte inerenti a episodi che hanno scritto la storia del cristianesimo, come il ricordo delle apparizioni della Madonna di Fatima, poichè sono trascorsi esattamente cento anni da quando la Vergine apparse ai tre pastorelli. Verrà anche rappresentato l’attentato a Papa Giovanni Paolo II. Queste le anticipazioni date dal parroco della Basilica di Santa Croce Don Giosuè.

Inoltre giunge all’ottava edizione il Rito della “Scala Santa”, iniziativa che “nasce da quell’esigenza comune di diffondere la cultura popolare tra i giovani e dalla volontà di riportare a Torre del Greco il canto sul tamburo in strada, così, in forma spontanea e aggregativa, come avveniva più di trent’anni fa durante le festività calendariali”, informano gli organizzatori dell’iniziativa.

Ecco il programma, con date e orari, della festa dell’Immacolata a Torre del Greco:

7 dicembre 2017: 
– Ore 12.00 apertura Basilica
– Ore 14.00 Esposizione del Carro
– Ore 19.30 Serenata alla Madonna con zampogne e ciaramelle.
– Esposizione in piazza dei carri da processione.
– Ore 23.00 Scala Santa con giro dei quartieri degli zampognari
– Ore 24.00 Celebrazione eucaristica presieduta dal parroco.

8 dicembre 2018
– Sante Messe ore 4.00 – 6.00- 8.15 – 10.30 – 12.15 – 18.30
– Ore 10.00 Inizio processione con uscita del Carro Ore 20.30 Buona notte a Maria.

Mengoni e Giorgia: ‘Come Neve’ firmato da uno stabiese

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Da oggi in streaming è disponibile il nuovo singolo dei due tra gli artisti più amati della canzone italiana.

Giorgia ha scelto Marco Mengoni per duettare nel brano “Come neve” inclusa nel suo ultimo album “Oro nero”. La canzone, dal forte contenuto simbolico, racconta di un dialogo immaginario con la neve alla quale si chiede come bisogna fare per non sciogliersi, per non cadere. Forte l’impatto emotivo e il significato che si nasconde dietro un già preannunciato successo: il testo porta la firma, inoltre che degli interpreti già citati, anche di Davide Simonetta e di Tony Maiello, autore stabiese che ha già firmato altri testi per la Pausini, Renga, inoltre a riconfermarsi un grande artista con il suo ultimo brano “L’amore che conosco” dal 20 ottobre in radio. Proprio come recita il testo: “Neve insegnami tu come cadere nelle notti che bruciano, a nascondere ogni mio passo sbagliato e come sparire senza rumore”. E’ una richiesta di sopravvivenza che cade (proprio come la neve!) a pennello durante il mese di dicembre, freddo gelido ed associato nell’immaginario collettivo proprio all’interlocutore figurato del brano. L’album di Giorgia “Oronero” uscirà il 19 gennaio: tanti i nomi importanti che hanno firmato le sue canzoni, come quello di Antonio Canova.  Come ci spiega Sorrisi e Canzoni, il brano che ha lanciato l’album di Giorgia, cioè quello dall’ omonimo titolo (Oronero per l’appunto) è “un brano che parla dell’abuso del giudizio, dell’assenza di misura nelle parole, del modo in cui ogni giorno trattiamo malissimo chi ci circonda senza nemmeno accorgercene”. Si prospetta un progetto musicale fortemente legato al sociale ed alla sensibilità umana.

 

 

Per Insigne sarà la 60 esima presenza da titolare, ecco da quanto tempo non salta un match

L’ esterno d’ attacco del Napoli, Lorenzo Insigne è tra i titolarissimi indiscussi del tecnico azzurro, Maurizio Sarri. Il folletto di Frattamaggiore, come riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, non salta una partita dal 23 ottobre scorso, quando il Napoli andò a Crotone. Per Insigne si tratta della 60 esima presenza consecutiva. Ecco quanto scrive la Rosea:  “C’è sempre qualcosa a rendere particolare le vigilie di Lorenzo Insigne, al di là dell’avversario. Stavolta, i numeri ricordano che, stasera, l’attaccante del Napoli giocherà la sessantesima partita consecutiva. Un dato significativo, che rende ancora meglio quanto sia determinante il suo apporto in questa squadra. L’ultima panchina l’aveva patita a Crotone, alla nona giornata dello scorso campionato (23 ottobre 2016, ndr), quando Maurizio Sarri sperimentò per l’ultima volta Manolo Gabbiadini al centro dell’attacco, con Callejon e Mertens sugli esterni. Un tentativo, per trovare il modo migliore per sostituire l’infortunato Milik, peraltro, non riuscito. Con la trasferta di Crotone l’allenatore chiuse la fase sperimentale e, dalla partita successiva, contro l’Empoli, al San Paolo, testò il tridente che, poi, non avrebbe più rimosso. E, dunque, da fine ottobre dell’anno scorso che Lorenzo Insigne non ha più saltato una partita, magari è stato richiamato in panchina anzitempo, ma sempre a risultato acquisito”.