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Edo De Laurentiis: “Vorrei fare 4 gol alla Juve con Higuain in campo”

In occasione del match tra Napoli e Juventus che si terrà venerdì sera, tiene ancora banco la questione Higuain. Edoardo De Laurentiis, vice presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine del Forum UEFA #EqualGame, nel liceo Agnesi a Milano, sull’assenza dell’attaccante della Juventus ed ex Napoli Gonzalo Higuain, operato ieri per una frattura alla mano, dalla sfida di venerdì sera tra Napoli e Juventus. A riportarle è l’ANSA: “L’assenza di Higuain mi rincuora? No, era meglio affrontarlo sul campo. Per dargli quattro gol”.

Portici, studentessa sospesa per aver criticato la scuola su Facebook

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Studentessa sospesa per aver criticato l’Istituto scolastico

Una studentessa del Liceo Classico di Portici “Orazio Flacco, è stata sospesa per 7 giorni , senza obbligo di frequenza per  aver criticato l’operato della scuola su Facebook.

A seguito del provvedimento scolastico, ieri, gli alunni del liceo hanno protestato in segno di solidarietà per la compagna. Oggi tutti gli studenti, compresa la ragazza sospesa sono entrati regolarmente nell’Istituto per seguire le lezioni.Tuttavia a seguito di quanto accaduto un Ispettore è venuto a far visita all’Istituto per prendere atto della situazione.

 

Rich rinvia la partenza, giocherà contro l’Umana Reyer Venezia

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Rich rinvia la partenza, giocherà contro l’Umana Reyer Venezia

La Sidigas Scandone Avellino comunica che Jason Rich, nonostante il grave lutto che lo ha colpito, ha deciso di scendere regolarmente sul parquet sabato sera per disputare la gara contro l’Umana Reyer Venezia e di partire solo al termine del match alla volta degli Stati Uniti.

La società biancoverde apprezza il grande senso di responsabilità e di attaccamento ai colori sociali e alla squadra dimostrato da Rich, rinnovandogli la vicinanza e il massimo sostegno in questa terribile circostanza.

L’Indomita maschile pronta a riscattarsi contro il Nola Volley

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Mercoledì 29 novembre contro il Nola Volley, l’Indomita maschile è chiamata a riscattarsi dalle due sconfitte consecuitve.

Voltare pagina e rimettersi in carreggiata. Ritrovare subito quel successo per restare incollata alle posizioni di vertice. Domani sera, mercoledì 29 novembre, fischio d’inizio alle ore 21, alla palestra Senatore, l’Indomita maschile contro il Nola Volley è chiamata a una reazione di orgoglio. La formazione cara alla presidente Ruggiero ha, infatti, l’opportunità di mettersi alle spalle le ultime due sconfitte consecutive. Due ko arrivati in maniera differente. Contro il Rione Terra capolista, l’Indomita, con un’ottima prestazione, avrebbe meritato probabilmente qualcosa in più del punto raccolto con la sconfitta al tie break; contro la Sacs Napoli, invece, la prestazione è stata sicuramente al di sotto delle attese con tanti errori commessi e un atteggiamento, soprattutto a inizio match, che non ha pienamente convinto coach Alfonso Capriolo: “Gli errori non sono stati né tattici né tecnici, ma è stato un problema di approccio alla partita, un approccio non da serie C. Siamo entrati in campo con lo spirito di chi va a fare la partitella. Fisicamente stiamo bene, e allora ho preferito lavorare sulla testa dei miei ragazzi, per far capire loro quali siano stati gli errori commessi dal punto di vista dell’atteggiamento contro la Sacs Napoli”. Nell’unico allenamento a disposizione tra il match di sabato scorso a Napoli e quello di domani contro il Nola, quindi, più che sul lavoro fisico i due coach Capriolo e Vitale hanno cercato di caricare il gruppo, curando l’aspetto motivazionale, in modo da avere una risposta importante in questa sfida senza però tralasciare la parte tecnico-tattica: “Abbiamo preparato la partita” – continua coach Capriolo – “conoscendo le caratteristiche dell’avversario, in modo da prepararci bene sia in fase di attacco sia in fase difensiva, studiando le contromosse per fermare il loro attaccante più pericoloso, l’ex Ottaviano Nicola Tucci”. Il Nola allenato da coach Di Francesco è sicuramente una formazione temibile e di tradizione, seppur in queste prime otto giornate abbia raccolto appena dieci punti ed è reduce da due sconfitte consecutive, sul campo dell’Atripalda e in casa contro il Pompei. Quattro le vittorie ottenute dal Nola fin qui e quattro le gare in cui la formazione partenopea è arrivata al tie break a testimonianza di una squadra davvero combattiva e che non molla mai. L’Indomita però non vuole e non può fare sconti e punta magari con l’aiuto del pubblico a conquistare un successo che chiuderebbe subito la serie negativa, rilanciando capitan Morriello e compagni in classifica verso le zone altissime. Da ricordare, infine, che la gara Indomita Salerno-Nola Volley sarà trasmessa in differita su Lira Sport con il commento di Fabio Setta ed Enzo Nicolao.

La classifica: Rione Terra Pozzuoli e Volley World 23, Ischia 21, Atripalda 18, Colli Aminei 17, Indomita 16, Pompei 15, Sacs Napoli 13, Folgore 12, Nola e Azzurra Volley 10, Sparanise e Pianura e Pomigliano 9, San Paolo 6, Romeo Normanna 3, Vitolo ed Eboli 1.

Napoli, ex leader di Confindustria rapinato

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Ex leader di Confindustria rapinato a Napoli

Domenica scorsa, l’ex leader di Confindustria, Antonio D’Amato, è  stato lo sfortunato protagonista di una rapina.

Pare che due rapinatori, sotto minaccia di una pistola abbiano avvicinato D’Amato mentre stava salendo a bordo della sua Aston Martin portandogli via un orologio Patek Philippe del valore di 25mila euro.

D’Amato ha denunciato quanto accaduto al commissariato San Ferdinando. Le indagini sono in corso: si stanno visionando le immagini delle telecamere così come si punta sui canali della ricettazione. Possibile che i due malviventi stessero presidiano la zona già da tempo; la rapina è avvenuta nei pressi del Parker’s hotel.

Ridisegnati i collegi elettorali: ecco come cambiano

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Con la nuova legge elettorale, il governo ha ridisegnato i collegi elettorali, in funzione di tanti criteri socio-demografici. Un esercizio complesso e non neutrale che porta a compattare o dividere gruppi di votanti omogenei. Rispetto al 2013, Lombardia e Molise avranno un deputato in più, a scapito di Trentino-Alto Adige e Veneto.

Come cambia la geografia elettorale italiana

La nuova legge elettorale ha imposto un ridisegno dei collegi. Che risponde in primo luogo ai cambiamenti demografici. Ma c’è anche un tentativo di influenzare il risultato del voto? Ecco cosa emerge dalla rinnovata geografia dei nostri rappresentanti.

I criteri della delega

L’approvazione della nuova legge elettorale (legge 165/2017) ha comportato il ridisegno dei collegi elettorali di Camera e Senato. Operazioni di questo tipo hanno decisamente un carattere tecnico, ma possono essere accompagnate da tentativi di influenzare l’esito del voto attraverso la divisione e ricompattazione di gruppi elettorali omogenei (cosiddetto “gerrymandering”). È quindi fondamentale che il procedimento sia sottoposto al vaglio di commissioni indipendenti e che sia il più trasparente possibile.

La decisione in merito alla definizione dei collegi spetta al governo, ai sensi della delega contenuta nella legge elettorale stessa, all’articolo 3. Lo schema del decreto legislativo, approvato pochi giorni fa, è stato trasmesso alle Camere per l’espressione dei pareri (facoltativi) delle Commissioni parlamentari competenti, che si pronunceranno entro quindici giorni dalla data di trasmissione. Nel caso di parere non conforme, il governo, contemporaneamente alla pubblicazione del decreto, dovrà inviare alle Camere una relazione contenente adeguata motivazione.

I criteri della delega sono molto precisi: da un lato, limitano la discrezionalità del governo; ma dall’altro possono creare problemi applicativi. I criteri possono essere suddivisi in due gruppi: criteri quantitativi obbligatori – numero di collegi uninominali e proporzionali (aggregazioni contigue di collegi uninominali), riserve territoriali (ad esempio, Val d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Molise hanno un numero predeterminato di rappresentanti, che è di fatto indipendente dalla popolazione), numero minimo e numero massimo di seggi attribuiti per ogni collegio plurinominale, omogeneità quantitativa della popolazione presente in ogni collegio, continuità territoriale (la norma, salvo i casi insulari); criteri qualitativi (omogeneità economico-sociale e storico-culturale, difesa delle minoranza linguistiche) teoricamente obbligatori ma ovviamente molto difficili da definire. Proprio a causa della complessità e della delicatezza della materia, del ridisegno si è occupata una “commissione di esperti”, sotto la guida del presidente dell’Istat.

Il risultato

Non è stata un’operazione semplice incastrare questi criteri su uno schema di collegi che voleva essere coerente con quello preesistente (cioè quello della Camera dei deputati secondo la legge 277/1993), tenendo conto della variazione demografica intervenuta e certificata con il censimento del 2011, nonché della diminuzione del numero di comuni a seguito dei recenti casi di fusione. Tanto è vero che lo schema di decreto legislativo inviato alle Camere tiene conto anche di differenze di orientamento tra il governo stesso e la commissione di esperti. A titolo di esempio, ma i casi sono diversi, si possono ricordare gli “spostamenti” alternativi previsti per alcuni comuni del collegio di Civitavecchia oppure la strana scelta dei collegi senatoriali della Toscana, ottenuti unendo alcuni collegi uninominali della Camera modificati per garantire la compattezza provinciale, quando invece per l’elezione della Camera questi collegi non sono stati modificati.

Si possono fare alcuni confronti interessanti sia rispetto alla distribuzione dei seggi ottenuta con la legge 277/1193 sia rispetto a quella precedente (la legge 270/2005).

Per quanto riguarda il primo caso, è doverosa una premessa. Il confronto appare interessante per le analogie tra le due leggi elettorali (sistemi misti maggioritario-proporzionale, seppur con percentuali di ripartizione dei seggi diverse). Tuttavia, nel 1993 non esisteva ancora la circoscrizione “Estero”: tutti i seggi parlamentari (i 630 della camera e i 315 del Senato) erano quindi distribuiti sul solo territorio nazionale; dal 2006, invece, i seggi assegnati alla circoscrizione nazionale sono rispettivamente 618 e 309. Le differenze nell’assegnazione dei seggi risentono inoltre delle dinamiche demografiche (la variazione della popolazione residente nelle diverse regioni tra il censimento del 1991 e quello del 2011). Limitandosi alla sola Camera dei deputati, rispetto al 1993, le regioni vincenti sono soprattutto quelle del Nord, vale a dire Lombardia (+ 3 deputati), Emilia Romagna (+ 2 deputati), Veneto, Trentino-Alto Adige e Lazio (+ 1 deputato ciascuna).

Nel secondo caso, invece, innanzitutto non ci sono variazioni rispetto alla distribuzione dei seggi senatoriali rispetto al 2013. Inoltre, i collegi del 2013 già scontavano l’adeguamento al censimento del 2011; dunque le variazioni nel numero di seggi alla Camera sono esclusivamente dovute al ridisegno dei collegi previsto dalla nuova legge elettorale. Rispetto al 2013, questa assegna un deputato in più alla Lombardia (che quindi ne avrà 102 in totale) e uno in più al Molise (tre), a scapito di Trentino-Alto Adige e Veneto.

La Lombardia è l’unica regione con più di cento deputati, quasi il doppio rispetto alla seconda (Lazio, con 58 deputati). Un buon capitale politico in vista di una legislatura che potrebbe essere fondamentale anche per il ridisegno del regionalismo italiano.

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lavoce.info/Come cambia la geografia elettorale italiana (Paolo Balduzzi)

Sidigas Avellino, via alla prevendita per la gara contro Venezia

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Sidigas Avellino, via alla prevendita per la gara contro Venezia in programma sabato 2 dicembre. Ecco il prezzo dei tagliandi e dove acquistarli:

Al rientro dalla prima sosta di campionato, i lupi di coach Sacripanti si preparano ad affrontare la Umana Reyer Venezia di coach De Raffaele. La palla a due si alzerà sabato 2 dicembre alle ore 20:45 e potrà essere seguita live su Eurosport Player.
La Società ricorda che oggi 28 novembre avrà inizio la vendita dei tagliandi per la suddetta gara, che potranno essere acquistati al botteghino del PalaDelMauro, presso i consueti punti vendita (qualsiasi rivenditore Go2, il cui elenco è disponibile al sito www.go2.it) oppure online collegandosi al sito www.boxol.it fino alle 12:00 di sabato 2 dicembre.

Questi i prezzi dei tagliandi:
Curve Sud\Nord: 15,00 €
Distinti: 20,00 €
Tribune Superiore Montevergine\Termino: 32,00 €
Tribune Centrali Montevergine\Terminio: 45,00 €
Tribune Vip Montevergine\Terminio 120,00 €
La vendita presso la biglietteria situata al PalaDelMauro rispetterà i seguenti giorni e orari: da martedì a venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:00; sabato sarà invece aperta al pubblico dalle ore 17:00 fino all’inizio della gara.

Lutto nel mondo del calcio, scomparso l’ex dg azzurro Bonetto

Lutto nel mondo del calcio, scomparso l’ex dg azzurro Bonetto

E’ questo un giorno triste per il mondo del calcio. Si è spento all’età di 83 anni per un’emorragia cerebrale l’ex dg azzurro, ma soprattutto ex dg del Toro, Beppe Bonetto. I funerali si svolgeranno giovedì, in forma laica, scrive sul sito dell’Ifa il figlio Marcello, che riporta un messaggio del nipote Paolo: “Insegna agli angeli come diventare il direttore generale del Torino”.

Guardia di Finanza, 13 arresti per associazione per delinquere e riciclaggio

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Guardia di Finanza, 13 arresti per associazione per delinquere, riciclaggio e abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento

I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano, su disposizione della Procura della Repubblica di Milano, stanno eseguendo numerose perquisizioni ed un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di n. 13
soggetti indagati per associazione per delinquere, riciclaggio e abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento.

Le indagini sono dirette dalla Procura delle Repubblica di Milano (Coordinatore – dott. Alberto Nobili e Sost. Proc. dott. Adriano Scudieri). I dettagli dell’operazione – in cui sono impegnati oltre 100 finanzieri – saranno illustratinell’ambito di una conferenza stampa indetta dalla Procura della Repubblica di Milano, al IV Piano del Palazzo di Giustizia, anticamera del Procuratore, alle ore 11.30 odierne.

FOTO – Al Gran Gala del Calcio i due “Ciro” finalmente insieme!

FOTO – Al Gran Gala del Calcio i due “Ciro” finalmente insieme!

Simpatico siparietto al Gran Gala del Calcio dove Marco D’Amore, per gli amanti della serie Gomorra “Ciro l’immortale”, e Dries Mertens, soprannominato dai compagni “Ciruzz”, hanno scattato la seguente foto subito postata sui vari social.

Vico Equense, furti nella notte: svolta nelle indagini

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A setaccio le camere da letto degli abitanti di Vico Equense. Aumentano il numero dei furti nelle abitazioni periferiche e centrali della città. Le ricerche per individuare i colpevoli proseguono, anche grazie alle immagini di videosorveglianza a disposizione delle forze dell’ordine. I primi sospetti ricadrebbero su una coppia, un uomo e una donna, ma le indagini devono ancora confermare l’ipotesi.

Si introdurrebbero indisturbati nelle case, fanno meta nella stanza matrimoniale, e lì rubano tutti i beni che trovano sottocchio, da gioielli, a soldi, fino ai bancomat. Le zone periferiche più colpite sono Arola, Fornacelle e Moiano, dove è stata rapinata anche una pizzeria della zona.

FOTO – Gran Galà del Calcio, premiati tre azzurri!

FOTO – Gran Galà del Calcio, premiati tre azzurri!

Scelta la Top 11 del campionato 2016/2017 al Gran Galà del Calcio, con tre azzurri premiati e Sarri nominato miglior tecnico. Ecco la formazione completa schierata con un 4-3-3:

Buffon; Dani Alves, Koulibaly, Bonucci, Alex Sandro; Hamsik, Naingoolan, Pjanic; Mertens, Dybala, Higuain

Castellammare, maxi sequestro di sigarette di contrabbando: 3 arresti

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Maxi sequestro di sigarette di contrabbando ad opera della Guardia di Finanza di Napoli: in manette tre stabiesi. Gli uomini viaggiavano con un camion carico di circa 10mila stecche tra Camel e Regina, come riporta il Metropolis.

Durante un normale controllo stradale le Fiamme Gialle fermano il tir. Appurato che il conducente D.S., 44enne di Castellammare di Stabia, avesse dei precedenti penali è scattata la perquisizione del veicolo. Nel portello posteriore sono stati trovati un centinaio di scatoloni contenenti le sigarette destinate al contrabbando.

D.S. e gli altri due complici sono stati giudicati con rito direttissimo e condannati agli arresti domiciliari.

Albiol potrebbe lasciare: il Napoli pensa a Samir

Albiol potrebbe lasciare: il Napoli pensa a Samir

Il Napoli non guarda solamente al mercato di gennaio ma comincia ad allungare l’occhio anche all’estate. Infatti, il ds Giuntoli, comincia a guardarsi intorno in vista di un possibile e clamoroso addio; quello di Raul Albiol. Il centrale potrebbe tornare in patria e così, come riporta Tuttosport, è stato messo nel mirino Samir, centrale difensivo dell’Udinese, monitorato già da un po’.

Napoli, violenza contro un prete a Forcella: 45 giorni di prognosi

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Napoli, aggredito prete di Forcella: 45 giorni di prognosi. E’ successo alla chiesa di Santa Maria Egiziaca

Picchiato il parroco della chiesa di Santa Maria Egiziaca del quartiere Forcella di Napoli. Secondo una prima ricostruzione della Polizia di Stato, l’aggressore – un uomo tra i 25 e i 30 anni del posto – ieri sera, verso le ore 20.30, gli avrebbe chiesto l’elemosina. Poi non si sa se dopo un rifiuto o dopo una offerta non ritenuta congrua, è scattata la violenza. Per il parroco 45 i giorni di prognosi; dopo le cure è stato dimesso. Indagini sono in corso, come riporta il Mattino.

Da «Pechino ti accoglie» a «Pechino ti caccia»: ruspe per nascondere povertà

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Le ruspe per sconfiggere il degrado. Così il governo cinese vuole riqualificare Pechino. Nella capitale è scattata una campagna di sfratti, demolizioni e sgomberi con l’obiettivo di cacciare quanti più possibile fra migranti e poveri.

Sfratti, demolizioni e sgomberi, Pechino caccia i migranti e i poveri

Ruspe contro il degrado: così il governo cinese vuole riqualificare la capitale

HONG KONG – Se lo slogan scelto per le Olimpiadi del 2008 era «Pechino ti accoglie», oggi potrebbe essere «Pechino ti caccia». Questo post – virale su Weibo e sugli altri social cinesi – accompagna un video in cui appare una lunga fila di uomini, donne e bambini. Lavoratori migranti – carichi di sporte, valigie e oggetti impacchettati in fretta -, che mestamente lascia le piccole abitazioni dove ha vissuto per anni. Altre immagini che circolano in queste ore sui social raccontano demolizioni di case, magazzini e negozi.

Sfratti eseguiti senza troppi convenevoli e polizia in assetto anti-sommossa che blocca l’accesso di un villaggio alla periferia di Pechino. È stata questa la risposta scelta dalle autorità della capitale cinese dopo l’ultima tragedia avvenuta in un polveroso distretto industriale, a pochi chilometri dai luccicanti shopping mall del centro. Qui, in un palazzo di Daxing, nel tardo pomeriggio del 18 novembre, è scoppiato un incendio in cui sono morte 19 persone. Quasi tutte le vittime erano lavoratori migranti, giunti a Pechino dalle province povere e rurali della Repubblica Popolare.

L’esodo dalle campagne

Negli ultimi 30 anni in Cina sono stati in centinaia di milioni a lasciare le campagne per fare gli operai nelle grandi città sulla costa. Quest’esercito di persone – motore della trasformazione dell’economia cinese – in città non ha però trovato diritti: in Cina i servizi essenziali – istruzione e sanità – sono legati all’hukou, il permesso di residenza che vincola i cittadini al proprio luogo di origine.

All’indomani della tragedia, le autorità hanno scelto la linea dura: in migliaia sono stati cacciati – con un preavviso di pochi giorni o di ore – dalle loro sistemazioni informali nella capitale. Cai Qi, il segretario del Partito comunista di Pechino, ha annunciato una task force di ispezioni che durerà 40 giorni sulla sicurezza di edifici e capannoni alla periferia della città. Il problema è reale: i lavoratori migranti vivono spesso in alloggi sovraffollati, in cui non vengono rispettate le minime norme di sicurezza e dove la linea che separa la zona abitativa da quella industriale è labile. Però, davanti ai continui rincari degli affitti, queste squallide stanze – spesso nascoste nei seminterrati dei palazzi – sono per i lavoratori migranti e sottopagati l’unica soluzione possibile. Per poche centinaia di yuan, qui trovano un alloggio soprattutto i lavoratori del tessile e i pony express, la parte più tangibile del settore in forte espansione dell’e-commerce.

Sistemi «brutali»

Davanti a metodi cinici e brutali, un’ondata di sdegno sta percorrendo la rete. Sono già un centinaio tra accademici, artisti e avvocati ad aver firmato una lettera in cui si chiede di interrompere questa campagna «spietata».

Secondo molti, infatti, le preoccupazioni legate alla sicurezza sarebbero solo una scusa per allontanare la gente di fuori Pechino. Non è un mistero, infatti, che il governo si sia posto l’obiettivo di contenere la popolazione della capitale, che nel 2016 ha sfiorato i 22 milioni di residenti. Gli storici abitanti di Pechino lamentano che i circa 8 milioni di nuovi arrivati abbiano contribuito all’aumento dell’inquinamento, del traffico e del consumo delle risorse. Inoltre, nel 2014 il presidente cinese Xi Jinping ha proposto un ambizioso piano che punta a spostare fuori da Pechino le funzioni «non da capitale». Contemporaneamente le autorità cinesi vogliono collegare – attraverso un’imponente rete infrastrutturale – la capitale con la città portuale di Tianjn e lo Hebei, la provincia rurale che circonda Pechino.

La nuova metropoli

Il piano – il cui acronimo è Jing-Jin-Ji – prevede la creazione di un’enorme area metropolitana da quasi 100 milioni di abitanti. Negli ultimi mesi altre zone della capitale sono state oggetto di un processo di riqualificazione urbana e di gentrificazione, molto simile a quello a cui si è assistito nelle città europee e americane. In Cina però tutto è stato più rapido. Dalla scorsa primavera, le strade della capitale si sono riempite di ruspe e operai che hanno demolito – quartiere dopo quartiere – chioschi, ristoranti e locali. La capitale della seconda economia del mondo è stata tirata a lucido. Pechino vuole presentarsi come una città moderna e cosmopolita. Per farlo è disposta a dimenticarsi di quegli angoli che le conferivano una certa dose di autenticità. Tanto che di fronte alla trasformazione della capitale, il blogger Zhang Wumao commentava amaramente, «per i nuovi arrivati Pechino è una città dove non possono stare, per i vecchi residenti è una casa a cui non possono tornare».

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lastampa/Sfratti, demolizioni e sgomberi, Pechino caccia i migranti e i poveri FRANCESCO RADICIONI

La Gazzetta su Mertens: “Per i suoi standard a secco da troppo tempo”

La Gazzetta su Mertens: “Per i suoi standard a secco da troppo tempo”

Sarebbe davvero difficile tornare a fare l’ala, a dichiararlo è stato Dries Mertens nel corso della cerimonia del Gran Galà del Calcio AIC. Proprio su questo passo si è soffermata l’edizione della Gazzetta: “Il belga non pensa minimamente che questa possa essere la soluzione da apportare. Ormai il suo ruolo è al centro dell’attacco e proprio lui si è convinto di questa soluzione […] il digiuno del belga dura però da parecchio: 10 reti le ha timbrate ma tutte in avvio di campionato. Ora è da tre partite a secco e se non ci fosse stato il gol con lo Shakhtar sarebbero state quattro”.

Castellammare, ostie per messe nere: “Possono essere rubate anche durante la celebrazione. Attenzione!”

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Può capitare anche durante la Santa Messa: si avvicina all’altare per ricevere l’ostia consacrata e invece di portarla alla bocca, la nasconde in tasca per poi utilizzarla nelle messe nere. Questo è lo scopo per cui un satanista si avvicina a un luogo dedicato a Dio.
Molti preti, allarmati dal fenomeno, avvisano i fedeli: “Se notate un fatto del genere, urlate, fermate la messa”.

Ora il sospetto di satanismo si palesa a Castellammare di Stabia, dopo la scomparsa delle ostie sacre avvenuta nella “Chiesa della Starza”. Ricordiamo che in passato sono state trovate tracce evidenti del culto nero sulla strada boscosa che conduce a Monte Faito.

Per combattere questo fenomeno saranno disposti impianti di sicurezza all’interno delle parrocchie. Intanto la comunità ecclesiale chiede di pregare affinché eventi del genere non si verifichino più e magari per allontanare tali individui dall’occulto e avvicinarli alla luce di Dio.

Montella non ha dubbi: “Lo scudetto se lo prende il Napoli”

Montella non ha dubbi: “Lo scudetto se lo prende il Napoli”

L’ormai ex allenatore rossonero Vincenzo Montella, all’indomani del suo esonero, ha rilasciato alcune dichiarazioni per La Gazzetta dello Sport: “Mi ha sorpreso la tempistica di questo esonero. C’erano momenti in cui sarebbe stato più plausibile. Stavolta invece la squadra stava dando le sue risposte. L’errore principale forse è stato alzare troppo l’asticella delle aspettative. Scudetto? Se gli va tutto bene se lo prende il Napoli”.

Forum Uefa Equal Game, parla Koulibaly: “Fu emozionante quando al San Paolo misero la mia maschera”

Forum Uefa Equal Game, parla Koulibaly: “Fu emozionante quando al San Paolo misero la mia maschera”

Durante il Forum Uefa Equal Game, organizzato presso il Liceo Gaetana Agnesi, contro il razzismo e dinanzi a circa 1500 studenti, il testimonial Koulibaly ha rilasciato alcune dichiarazioni: “L’episodio di Lazio-Napoli? Chiesi aiuto ai miei compagni e al mister, parlammo con l’arbitro per fermare la partita a causa di qualche urlo che mi dava fastidio. Era una cosa importante per me e dopo un po’ smisero. I tifosi del Napoli misero la mia maschera alla partita successiva: fu emozionante, quando arrivi in uno stadio di 60mila spettatori e tutti hanno il tuo viso… mi fece piacere. E’ qualcosa che non dimenticherò mai. Anche i giocatori della Lazio erano con me, dicevano che erano due-tre stupidi. E’ un problema che dispiace, è spiacevole il comportamento di alcuni ma potremo superarlo”.