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Giallo in Campania: ritrovato cadavere di un 70enne in un casolare incendiato

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Un nuovo giallo in Campania: è stato ritrovato il cadavere di un uomo di 70 anni in un casolare in frazione di San Giovanni di Ceppaloni. Nei giorni scorsi la piccola casa di campagna era andata a fuoco ed è stato necessario l’intervento dei pompieri per domare le fiamme. Durante le operazioni, però non è stata notata la presenza dell’uomo, scoperta che è avvenuta solo stanotte.

I familiari della vittima, preoccupati per l’assenza del parente di circa una settimana, hanno fatto vari sopralluoghi nei posti che il 70enne frequentava. Al casolare l’amara scoperta: è rinvenuto il suo cadavere ricoperto da detriti e calcinacci.

Ora è stata stabilita l’autopsia per capire le cause del decesso dell’uomo e verranno anche fatte delle indagini per appurare come l’incendio abbia potuto svilupparsi.

Ormai certo il divieto di trasferta al San Paolo per i tifosi della Juve

Ormai certo il divieto di trasferta al San Paolo per i tifosi della Juve

Anche quest’anno la super sfida tra Napoli e Juve in un certo senso sarà incompleta, a causa dell’assenza dei tifosi bianconeri. Ormai manca solo l’annuncio ufficiale da parte del Viminale e di conseguenza, quasi certamente, lo stesso trattamento sarà riservato anche ai tifosi partenopei nella partita di ritorno. La decisione era già nell’aria ma a rafforzarla ci avrebbero pensato i disordini causati da alcuni tifosi azzurri durante la trasferta di Udine. A riportarlo è Il Mattino.

Napoli – Juve, negli ultimi 10 anni gli azzurri hanno perso solo una volta

Napoli – Juve, negli ultimi 10 anni gli azzurri hanno perso solo una volta

L’edizione odierna di Tuttosport ha voluto fare un tuffo negli ultimi anni ricordando i precedenti tra Napoli e Juve al San Paolo: “La storia dice che negli ultimi 10 anni il Napoli ha ospitato la Juventus al San Paolo in 11 occasioni, con uno score molto incoraggiante per i partenopei: sette vittorie, tre pareggi ed una sconfitta. Un filotto di risultati piuttosto incoraggiante che può consentire ai giocatori di avvicinarsi a questo match delicatissimo con la giusta serenità”. 

Sidigas Scandone Avellino: grave lutto per l’atleta Jason Rich

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Sidigas Scandone Avellino: grave lutto familiare per l’atleta Jason Rich che ritorna negli Stati Uniti. La società si unisce al suo dolore:

“La Sidigas Scandone Avellino comunica che Jason Rich è stato costretto a tornare negli Stati Uniti a causa di un grave lutto familiare. La guardia americana partirà questa mattina per raggiungere la propria famiglia a Pensacola in Florida. Lo staff tecnico resterà in contatto con l’atleta garantendogli il massimo supporto e monitorando la situazione; per il giocatore resta comunque incerta la presenza nella gara di sabato prossimo contro Venezia.

La Società si stringe attorno all’atleta Jason Rich ed alla sua famiglia colpita dal grave lutto. L’Amministratore Delegato, il presidente, la dirigenza, lo staff tecnico, i compagni di squadra e tutti i dipendenti porgono le proprie condoglianze a Jason per la perdita del padre”.

Berlusconi e le sue boutade: presidenza del Consiglio al Generale Galitelli

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Fa discutere la mossa di Berlusconi che ha indicato come candidato premier il generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli. “La candidatura di per sé è poco più che una boutade” scrive Giovanni Orsina. “Ma il segnale è che la politica devono farla tutti, ma proprio tutti, tranne i politici. E l’ultima riserva della Repubblica sono le forze dell’ordine”.

I generali come riserve della Repubblica

La «candidatura» del generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli a presidente del Consiglio dei ministri, avanzata l’altra sera in televisione da Silvio Berlusconi, di per sé è poco più che una boutade. Non sappiamo nemmeno se nel prossimo Parlamento ci sarà una maggioranza, e – se ci sarà – fatta da chi.

Figurarsi quale valore può mai avere un nome menzionato a mo’ d’esempio mesi prima del voto. Senza nemmeno consultare l’interessato, per altro. Le boutade di Berlusconi, però, non sono quasi mai casuali. E anche in quest’occasione – avanzando, fra tutti i nomi possibili, proprio quello d’un generale dei carabinieri – il leader di Forza Italia ha mandato al Paese un segnale politico assai chiaro. Ne ha mandati due, anzi: uno nuovo e uno vecchio.

Il segnale vecchio è che la politica devono farla tutti, ma proprio tutti – tranne i politici. Il Cavaliere fu lestissimo ad appropriarsi di questo messaggio, e a farne la pietra angolare della sua legittimità, già dagli anni di Tangentopoli. E non ha mai cambiato canzone. Da allora, però, s’è trasformato il contesto: ciascuno a suo modo, a quel canto antipolitico si sono uniti in coro tutti gli altri protagonisti della vita pubblica. Del Movimento 5 stelle è appena il caso di dire, tanto il loro rifiuto del professionismo politico è esibito. Il cedimento del Partito democratico fa molto più notizia – anche se non è certo una notizia recente, visto che data dall’ascesa di Matteo Renzi alla segreteria e dall’avvio della «rottamazione». Che proprio in questi ultimi giorni però, con la Leopolda 8, sembra esser giunta alla versione 2.0: enfasi crescente sui giovanissimi e rottamazione della prima ondata di rottamatori. Dopo neppure un lustro.

Freneticamente antipolitica e nuovista, nell’ultimo quarto di secolo l’Italia ha consumato così ogni «riserva della Repubblica»: imprenditori, magistrati, tecnocrati, alti burocrati – tutti gli esperti formatisi al di fuori della vita pubblica, ma capaci all’occorrenza di assumere ruoli politici e di governo. Ha bruciato la generazione dei quaranta-cinquantenni col ministero Letta. Poi quella dei trenta-quarantenni col gabinetto Renzi. E nel frattempo non ha saputo dar vita nemmeno a un embrione di nuovo ceto politico – che del resto, in un clima così accesamente antipolitico, non si capisce dove avrebbe mai trovato il modo di attecchire.

Che cosa ci rimane dunque, nel 2017? Be’, ci restano le forze dell’ordine. Lì in effetti la politica ha ancora pescato molto poco. E le forze dell’ordine, poi, hanno un vantaggio mica secondario: non ci parlano di quel che volevamo sentirci dire nel 1994, quando a far politica dovevano essere gli imprenditori – società civile, mercato, crescita economica, libertà. Ma ci parlano di quel che vogliamo sentirci dire oggi: Stato, controllo, regole, protezione. Questa è la parte nuova del messaggio che Berlusconi ha lanciato «candidando» Gallitelli alla più alta carica politica della Repubblica: cari italiani, potete star tranquilli, non vi troverete nelle mani d’un tycoon pirotecnico e anarcoide, come al tempo dell’ottimismo. Ma d’un generale dei carabinieri, come s’addice alla stagione della paura.

Berlusconi dimostra così, per l’ennesima volta, di saper fiutare l’aria meglio di tanti altri. Ma ciò non toglie che, se la politica italiana s’è ridotta a dover pescare nell’ultima sua riserva, una responsabilità non piccola la porta proprio lui.

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Juve Stabia – Rufini al Pungiglione Stabiese: Dopo le prime tre, per i playoff le Vespe ci sono…..

E’ intervenuto al Pungiglione Stabiese, programma sulla Juve Stabia in onda ogni lunedì sulla pagina Facebook di ViViCentro, Danilo Rufini, attuale allenatore del Brindisi ed ex centrocampista delle Vespe.

Rufini ha analizzato il cammino in campionato della Juve Stabia; queste le sue parole:

La vittoria di Monopoli è stata importantissima per la Juve Stabia, perché arrivata su un campo difficile e contro una squadra che fino a poche settimane fa era la rivelazione del campionato. Penso che la posizione delle Vespe sia ottima ed in piena proiezione playoff; non si può obiettare nulla al cammino della Juve Stabia.

Domenica i gialloblù affronteranno la Casertana, sarà un derby che non è mai una gara scontata. Al di là di questo, penso che la Juve Stabia sia superiore alle Casertana e che farà rispettare la legge del Menti. Spero e mi auguro che la vittoria sia stabiese e che la Juve Stabia possa piazzarsi subito sotto alle posizioni di vertice. Forse Lecce, Catania e Trapani sono nettamente superiori alle altre, ma dal terzo posto in giù è tutto aperto. Vedo bene la Juve Stabia come la Virtus Francavilla.

Livello del campionato basso? Ho avuto la fortuna di iniziare il professionismo nel 1990 e negli anni più importanti della Serie C. Il livello era decisamente più alto: per giocare in Serie C dovevi essere un calciatore importante. Dagli anni successivi al 2000 si è verificato un progressivo abbassamento del livello di competitività, fino ad arrivare a questi anni. Basti pensare che in C giocavano elementi come Musella, Lunerti, Onorato, ed anche nella mia Juve Stabia c’erano elementi come Castaldo, Sibilli, Ambrosi ecc per citarne alcuni vicini ai colori gialloblù. Il discorso si allarga anche agli spettatori: noi in Serie C giocavamo avanti a 10 mila – 15 mila tifosi; ora nemmeno in molti campi di Serie B si vede un numero così alto di tifosi allo stadio.

Fare calcio è difficile, lo confermano tanti eventi degli ultimi anni. Per Castellammare già mantenere la Lega Pro sarebbe importante, ma i tifosi spesso non guardano ad altri fattori. Penso che la piazza debba tenersi stretta Manniello perché il momento è difficile, quindi poter contare su un presidente così appassionato è cosa rara. Certo, vedendo il livello basso di molte squadre, ci sta di voler ambire a qualcosa in più.

L’organico della Juve Stabia? Sono ragazzi giovani, di prospettiva e con qualità. Tra qualche anno sono certo che si parlerà bene di molti di loro; è questa la differenza rispetto alle squadre come Lecce, Trapani e Catania, che annoverano già calciatori fatti e completi., in grado di incidere ad ogni gara.

La mia favorita per la vittoria finale? Io dico Catania, anche se al momento il Lecce è avanti. Per la zona playoff penso possa tornare forte il Cosenza, magari scalzando il Rende che forse è la meno attrezzata del novero del piazzamento playoff.

Il mio sogno? Tornare a Castellammare a difendere i colori giallobù..dalla panchina!

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Lascia quattro figli per scappare con l’amante, il giudice: “Non è più la madre”

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Sparisce con l’amante abbandonando i suoi quattro bambini, ma intanto continuava ad intascare i soldi dell’Inps per gli assegni assistenziali destinanti ai figli. Così il tribunale per i minori di Salerno le ha revocato la potestà genitoriale.

E’ la storia di una mamma di 45 anni dei picentini. Il provvedimento dei giudici accoglie la richiesta del padre dei bimbi di avere l’affido esclusivo della prole. La donna durante il loro matrimonio ha avuto relazioni extraconiugali, e i figli non sono mai stati la priorità.

La 45enne non solo ha perso la podestà genitoriale ma è anche accusata di abbandono di minori e di appropriazione indebita, come riporta il Mattino.

Napoli – Juve, guai in vista per Allegri: Higuain non è l’unico in dubbio!

Napoli – Juve, guai in vista per Allegri: Higuain non è l’unico in dubbio!

Guai in vista per Massimiliano Allegri che probabilmente dovrà rinunciare al suo attaccante di riferimento, ma non solo. Infatti oltre all’argentino sono costantemente monitorati anche Chiellini, Bernardeschi e Cuadrado (già assenti con il Crotone), ai quali si è aggiunto, infine, Lichtsteiner. Lo svizzero, ai box a causa di un risentimento muscolare ai flessori della coscia destra, verrà valutato giorno per giorno mentre c’è fiducia per Chiellini e Bernardeschi. Più complesso, invece, il discorso per Cuadrado, alle prese con una infiammazione agli adduttori della gamba destra. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Il governo promette soldi a chi cura i malati in casa

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La manovra sta per arrivare in Aula per il voto finale e il governo fa l’ultima promessa: soldi a chi cura i familiari malati a casa. Il provvedimento prevede anche aiuti a figli, coniugi e genitori, ma serve una legge per ripartire 60 milioni in tre anni. Tra le altre misure uno sconto per il superticket delle Regioni e il prolungamento del bonus bebè.

I saldi di fine legislatura: in Senato pochi fondi per superticket e bonus bebé

Stanziati 20 milioni l’anno per chi si fa carico di anziani e non autosufficienti, ma manca la legge

ROMA – A Palazzo Madama è tempo di saldi di fine legislatura. Poiché le risorse sono poche – l’Europa ci sta col fiato sul collo – e la maggioranza è risicata, la Finanziaria per il 2018 si arricchisce di piccole misure. Arrivano fondi per ritoccare il superticket, rifinanziare il bonus bebé, salvare le librerie, i giovani a rischio di esclusione ma anche a sostegno dei carnevali. Il governo tenta operazioni di lungo periodo con l’introduzione di un fondo per chi assiste i non autosufficienti, ma occorre approvare prima una legge applicativa.

Per il presidente della commissione Bilancio Giorgio Tonini sono giorni difficili. Ha tre voti di maggioranza, e ciascuno vuole un risultato tangibile. Il lavoro procede a rilento, e il voto finale non sarà prima di domani sera. L’attenzione degli alleati del Pd – Pisapia e Alfano – si è su due voci: il sovrapprezzo imposto dalle Regioni sulle prestazioni specialistiche e il bonus ai nuovi nati. Il lavoro più difficile è stato sulla prima: poiché ogni Regione ha proprie regole – alcune non fanno pagare nulla, altre sì, altre ancora esentano solo alcune categorie di redditi o ricette – il governo si è inventato un fondo da 60 milioni di euro che verrà ripartito fra le amministrazioni. Per avere i dettagli occorrerà dunque attendere la decisione di ciascuna Regione, e tant’é.

Alternativa Popolare (il partito del ministro Alfano) ha chiesto e ottenuto 185 milioni per rifinanziare il bonus bebé a favore di chi ha redditi inferiori ai 25mila euro l’anno. Nel 2018 ci saranno quattro milioni per salvare le librerie dal ciclone Amazon, altri cinque milioni finanzieranno un fondo per i diciottenni senza famiglia o allontanati dal giudice. Risorse per finanziare progetti di ampio respiro non ce ne sono: ieri il governo ha dovuto ritirare l’emendamento che avrebbe allargato i benefici della Naspi – la nuova assicurazione contro la disoccupazione – ai lavoratori rimasti senza la copertura del cosiddetto assegno di mobilità nelle grandi imprese. Stessa sorte – almeno per ora – avrà la norma a sostegno dei «caregiver», coloro che si prendono cura di anziani e persone non autosufficienti.

La manovra stanzia 60 milioni di euro senza darne immediata attuazione: per trasformarsi in una misura concreta occorrono una legge e un decreto ministeriale che probabilmente vedranno la luce nella prossima legislatura, sempre che il Pd resti nelle stanze dei bottoni. La norma individua il «caregiver» in colui che «assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare entro il terzo grado che a causa di malattia, infermità o disabilità non sia autosufficiente, sia riconosciuto invalido o titolare di indennità di accompagnamento». Nelle intenzioni del governo si trasformerà in una misura di supporto al Rie, il reddito di inclusione sociale per le famiglie povere che debutta il primo dicembre. Di rilievo la norma che investe l’Autorità per l’energia del controllo sul ciclo dei rifiuti: le nuove funzioni dovranno essere pagate dalle società del settore.

Rispetto ai numeri della manovra il costo delle ultime novità è poca cosa, e per questo il commissario Ue Pierre Moscovici sospende il giudizio sui conti italiani fino a primavera. Ma resta «uno scarto importante» e «un’incertezza considerevole» sul debito. Moscovici si mostra comunque disponibile con Roma quando critica indirettamente il collega vicepresidente Jyrki Katainen che di recente aveva attaccato l’Italia: «Solo il collega Dombrovskis (l’altro vice della commissione, ndr) e io esprimiamo l’opinione della commissione sui conti pubblici, e lo facciamo a nome di tutti».

GLI EMENDAMENTI

CARNEVALE 

Un fondo di 2 milioni all’anno per i festeggiamenti del Carnevale. Lo prevede un emendamento del senatore Pd Andrea Marcucci approvato ieri al Senato. «È un riconoscimento importante – spiega il senatore – per manifestazioni che contribuiscono in modo rilevante al boom turistico». Il testo ha provocato le critiche del M5s, secondo cui Marcucci ha così aiutato la sorella, che è presidente della Fondazione del Carnevale di Viareggio.

LIBRERIE  

Uno sconto fiscale per tutelare le librerie. L’emendamento a firma Pd, approvato ieri in commissione Bilancio, prevede un credito di imposta su Imu, Tasi, Tari e sull’eventuale affitto per i proprietari dei negozi. Lo sconto è più sostanzioso, fino a 20 mila euro, per le librerie indipendenti non comprese in gruppi editoriali, mentre scende a 10 mila euro per le altre. Il limite di spesa è di 4 milioni di euro per il 2018 e di 5 milioni all’anno a partire dal 2019.

ASSISTENZA 

È stato istituito un fondo per il sostegno ai caregiver, cioè coloro che assistono e si prendono cura di persone all’interno del nucleo familiare. Il fondo è da 60 milioni, 20 milioni all’anno nel triennio 2018-2020. La misura è destinata a coprire futuri interventi del Parlamento a favore del settore. Il caregiver viene definito come «la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto».

RIMBORSI 

Via libera da parte della commissione Bilancio del Senato a un emendamento a firma Pd che riguarda le spese per i viaggi e i soggiorni del presidente e dei membri del Cnel, che potranno essere rimborsate «se effettivamente sostenute e documentate». Secondo quanto si legge nell’emendamento, la nuova norma non prevede nuovi o maggiori oneri per le casse dello Stato, ma viene finanziata col budget già in dotazione al Cnel.

SPORT 

Il gruppo Ala ha messo la sua (prima) bandierina nella manovra. È stato infatti approvato l’emendamento dei verdiniani, decisivi per avere la maggioranza in commissione, secondo cui atleti e società sportive potranno avvalersi solo di procuratori iscritti al Registro nazionale degli agenti sportivi, istituito al Coni. Gli iscritti dovranno superare una prova abilitativa. Si sarà iscritti «dietro pagamento di un’imposta di bollo annuale di 250 euro».

LOBBISTI  

Un locale tutto dedicato ai lobbisti che saranno all’opera alla Camera: rappresentanti di multinazionali, Ong, imprese, associazioni professionali e sindacati. In vista del passaggio della legge di bilancio da Palazzo Madama a Montecitorio, è stata destinata un’aula per l’attività dei rappresentanti di interessi iscritti nell’apposito registro. Niente più bivacchi sui divanetti e attese davanti alla commissione dunque, come invece ancora accade al Senato.

Twitter @alexbarbera

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lastampa/I saldi di fine legislatura: in Senato pochi fondi per superticket e bonus bebé ALESSANDRO BARBERA

Napoli – Juve, Sarri ha già scelto l’undici da schierare!

Napoli – Juve, Sarri ha già scelto l’undici da schierare!

Secondo il Corriere dello Sport non ci sarebbero tanti dubbi per Sarri in vista della partita contro la Juventus e l’undici da schierare sembrerebbe già pronto. In porta ovviamente confermato Reina, mentre in difesa dovrebbe tornare Albiol, dopo il riposo di Udine, a far coppia con Koulibaly. L’unico vero dubbio riguarderebbe ancora una volta la fascia sinistra dove Mario Rui sarebbe in vantaggio ma in questo caso le ultime parole spettano al responso medico. A centrocampo Jorginho e Hamsik sono quasi sicuri del posto e l’unico ballottaggio spetterebbe ad Allan e Zielinski, con il primo in leggero vantaggio. Nessun dubbio, infine, per il tridente delle meraviglie, confermato ovviamente in toto.

Ecco quali sono i tempi di recupero del Pipita!

Ecco quali sono i tempi di recupero del Pipita!

Quando tornerà Gonzalo Higuain? Se lo chiedono un po’ tutti, tifosi juventini e non, e la Gazzetta ha tentato di fare un po di chiarezza sul caso: “I precedenti dicono che gli infortuni di questo tipo hanno sempre bisogno di due settimane piene per essere superati senza ansia: quattro anni fa al Milan, Boateng subì lo stesso intervento il 3 settembre 2012 e ritornò in campo il 15. In alcuni casi, però, si possono fare strappi e ridurre i tempi. Molto dipenderà dal decorso operatorio: se la frattura sarà ben stabilizzata, la mano si sgonfierà presto e l’argentino non sentirà più dolore, così si potrà provare l’azzardo dopo Napoli”

Guerra di camorra, blitz dei carabinieri contro il clan De Micco di Ponticelli: 23 arresti

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Guerra di camorra, blitz dei carabinieri contro il clan De Micco di Ponticelli: 23 arresti per associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, ricettazione e incendio, con l’aggravante prevista dall’art.7 L.203/91

Dalle prime ore dell’alba, la Squadra Mobile di Napoli, con la collaborazione del Commissariato di polizia di Ponticelli, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 23 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, ricettazione e incendio, con l’aggravante prevista dall’art.7 L.203/91.

Le indagini, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito di ricostruire l’ascesa del clan De Micco, un tempo costola del clan Cuccaro, che, a decorrere dalla fine del 2012, si è imposto nel quartiere dei Ponticelli quale organizzazione criminale autonoma, dotata di tutte le caratteristiche di un associazione di stampo camorristico, quale la struttura gerarchica, il controllo del territorio, la gestione delle piazze di spaccio e le attività estorsive.

Le indagini hanno consentito di ricostruire il contesto criminale in cui è maturato l’omicidio di Salvatore Solla e il tentato omicidio di Giovanni Ardu, avvenuti il 23 dicembre 2016, individuando i mandanti e gli autori materiali.

L’agguato si colloca, come documentato dalle attività investigative, nell’ambito di un contrasto tra il clan De Micco e Solla, ex affiliato al clan Sarno,che era intenzionato a gestire autonomamente unapiazza di spaccio nel quartiere di Ponticelli, disconoscendo di fatto l’egemonia di predetto clan.

Nel corso dell’articolata attività investigativa sono state sequestrate alcune armi e diverso munizionamento tra cui due pistole mitragliatrici, 1 fucile a canne mozzatecalibro 12, 1 pistola calibro 9.

/il Mattino

Critica il liceo che frequenta su Facebook, la preside la sospende. Solidarietà nel napoletano

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Portici, fa delle considerazioni amare sul liceo classico “Quinto Orazio Flacco” su Facebook e la preside la sospende per una settimana

Contro la decisione della preside, Iolanda Giovidelli, che ha sospeso per sette giorni un’alunna di 16 anni ‘colpevole’ di aver criticato l’operato dell’istituto su Facebook, sono scesi oggi in piazza gli alunni del liceo classico ‘Quinto Orazio Flacco’ di Portici (Napoli). Tutto è nato da un riconoscimento ricevuto dall’istituto a Tallinn, in Estonia. L’alunna su Fb lasciò un commento che non è piaciuto alla dirigente scolastica: ”Amore per i vostri ragazzi? Senso di appartenenza? Davvero credete che le cose vadano così in questa scuola? Presentare il Flacco in un contesto felice sui social media non lo renderà tale!”. Seguiva una dura critica alla gestione dell’istituto:”Posso provare solo vergogna e disprezzo verso chi scrive una cosa del genere senza prendere in considerazione la vera realtà di questa scuola, che ormai, per come è diventata e gestita, può solo farci mettere le mani nei capelli a tutti noi studenti. Siete dei falsi!”. Un commento che ha fatto andare su tutte le furie la preside.

/Ansa

Oltre al danno la beffa, Higuain fuori per un calcio di Marchisio!

Oltre al danno la beffa, Higuain fuori per un calcio di Marchisio!

Higuain al 99,99% non sarà presente al match tanto atteso del San Paolo, ma al di là del danno la vera beffa è un’altra e a spiegarlo è la Rosea di Milano: “La Juve, il Napoli, l’Italia del calcio: così non è felice nessuno. Né i bianconeri che volevano sfidare il rivale con tutta l’artiglieria, né gli azzurri che volevano superare per decibel i fischi dello scorso anno […] La beffa, però, è il modo in cui è nato l’infortunio: Higuain salta Napoli per colpa di un calcio fortuito di un compagno: Claudio Marchisio. Nell’allenamento di sabato a Vinovo un normale scontro di gioco e la mano è stata colpita per errore”. 

Napoli, rapinato dopo aver prelevato 3 mila euro. Colpi di pistola in via Petrarca

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Napoli, rapinato dopo aver prelevato 3 mila euro alle Poste Centrali. Minacce e colpi di pistola in via Petrarca

Il titolare di una ditta di pubblicità è stato rapinato con la minaccia di una pistola in Via Petrarca a Napoli da tre giovani a bordo di due scooter; nel corso dell’azione è stato sparato anche un colpo di pistola in aria, colpo risultato essere a salve. Probabilmente l’uomo è stato seguito dai banditi. Dopo aver prelevato tremila euro dalle Poste Centrali, in Piazza Matteotti, si è diretto in motorino verso casa, ma, giunto nei pressi dell’abitazione, è stato costretto a fermarsi e a consegnare lo zainetto dove aveva custodito il denaro. I banditi hanno sparato anche un colpo in aria per intimorirlo e sono fuggiti. Indaga la polizia che ha anche acquisito le immagini delle videosorveglianza delle Poste.

/Ansa

Si uccide per video hard: tre indagati per la morte della 22enne

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C’è una svolta nelle indagini riguardo al suicidio della barista 22enne di Porto Torres avvenuto tra il 4 e il 5 novembre in casa di una sua amica. Probabilmente si tratta di istigazione al suicidio: tre persone della cerchia di amicizie di Michela, l’avrebbero indotta a togliersi la vita sotto la minaccia di rendere pubblico il video hard in cui la ragazza è protagonista.

Il procuratore facente funzioni di Tempio Pausania, Gianluigi Dettori, ha iscritto tre persone nel registro degli indagati a garanzia delle perquisizioni in casa e personali alle quali sono stati sottoposti. Le ipotesi di reato vanno dall’istigazione al suicidio alla tentata estorsione sino alla diffamazione aggravata. Gli inquirenti stanno verificando gli indizi acquisiti per capire se, come ed eventualmente in quale ruolo ciascuno dei tre abbia avuto parte nella vicenda, riporta l’Ansa

E’ seguendo le tracce lasciate dal video hard sulla rete che gli inquirenti di Tempio Pausania sono riusciti ad imprimere una svolta nelle indagini sul suicidio della giovane barista di Porto Torres (Sassari). Andando a ritroso rispetto alla strada che aveva preso il filmato, gli uomini incaricati dalla Procura sono arrivati ad un personal computer nella disponibilità di uno di questi tre indagati. Il procuratore Gianluigi Dettori, con i carabinieri di Porto Torres e Olbia, stanno ora verificando se il video sia anche a disposizione degli altri due sospettati.

Sequestrati pc, cellulari e tablet per cercare le tracce informatiche che confermino le ipotesi di reato. La divulgazione del video hard o le minacce di renderlo pubblico, avrebbe convinto la ragazza a farla finita. Alcuni giorni prima aveva anche denunciato di essere stata aggredita e rapinata da sconosciuti a Porto Torres: su questo sta indagando la Procura di Sassari.

Novità a Castellammare, Pannullo: “Più fondi per le luminarie natalizie e benefici per i commercianti”

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Grandi novità nel consiglio comunale che si è tenuto oggi a Castellammare di Stabia. Non solo il grande passo verso il termalismo, possibile grazie alla collaborazione di maggioranza e opposizione, ma  anche gli ulteriori fondi per le luminare natalizie.
C’è un’altra nota positiva riferita dal sindaco Pannullo, quella che riguarda il regolamento per le occupazioni di suolo pubblico-privato: “Nel corso del consiglio comunale è stata approvata anche la variazione di bilancio con la quale sono stati reperiti ulteriori fondi per le luminarie e le festività natalizie ed il regolamento per le occupazioni di suolo pubblico-privato con DEHORS annessi a pubblici esercizi, provvedimento passato all’unanimità. Un regolamento atteso da anni dai commercianti e che avrà una sicura ricaduta positiva sull’economia locale. Oggi scriviamo una bella pagina di politica e lo facciamo tutti insieme, maggioranza e opposizione, affermando qualora ce ne fosse ancora bisogno, che quando in ballo ci sono gli interessi della città non ci sono divergenze che tengano”.

Parla Marotta in casa Juve: “Non abbiamo timore degli azzurri”

Parla Marotta in casa Juve: “Non abbiamo timore degli azzurri”

Beppe Marotta, ai microfoni di Premium, ha rilasciato alcune parole in vista di Napoli – Juventus del prossimo venerdì: ““Partita importante ma non determinante, abbiamo occhi puntati di tutti e la onoreremo nel migliore dei modi. Questa gara arriva quando la Juve non è al top, ma non abbiamo grande timore del Napoli, anche se li rispettiamo. Higuain gioca? E’ stato operato, lasciamo un po’ di incertezze, ad oggi è più no che si”.

Marino: “L’importante è non perdere con la Juve”

Marino: “L’importante è non perdere con la Juve”

L’ex ds azzurro, Pierpaolo Marino, ha rilasciato alcune parole ai microfoni di Si gonfia la rete soffermandosi sul big match del San Paolo: “Non ho visto bene il Napoli a Udine ma è positivo che abbia portato a casa i 3 punti. Juve? L’importante è non perdere perché farebbe male al morale. Un risultato positivo darebbe il via allo scudetto. Può a mio avviso giocare per due risultati su tre”.

Ufficiale: il dg Massimiliano Taccone lascia l’U.S Avellino

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Si vociferava che il direttore generale Massimiliano Taccone avesse intenzione di dimettersi dal suo incarico, ora è giunta la nota ufficiale dell’U.S Avellino 1912:

“L’U.S. Avellino comunica di aver ricevuto e di aver accolto le dimissioni consegnate dal direttore generale, Massimiliano Taccone, per problematiche strettamente personali che impediscono la prosecuzione del rapporto che lo vedeva legato al club biancoverde.
La società intende ringraziare Massimiliano Taccone per la professionalità, la dedizione e l’ottimo lavoro svolto nel corso degli anni in cui ha ricoperto l’incarico, ampiamente suffragato dai risultati sportivi ottenuti dalla squadra”.