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Sanremo 2025, boom social seconda serata: oltre 300 milioni di interazioni, l’analisi

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(Adnkronos) – Dati record anche per la seconda serata del Festival di Sanremo 2025: le interazioni social salgono a 315 milioni.Olly guadagna oltre 200mila follower in 24 ore su Instagram e Tiktok.

La co-conduttrice Bianca Balti è la regina indiscussa: il momento del suo ingresso segna il momento di massima attività sui social.Mentre Carlo Conti resta al centro di confronti sfavorevoli con Amadeus.

Tra i look più citati, dopo Balti, quelli di Cristiano Malgioglio, spesso al centro di commenti ironici, seguito da Lucio Corsi, Damiano David e Giorgia.E' la fotografia scattata dalla ricerca di Socialcom realizzata con la piattaforma Socialdata in esclusiva per l'Adnkronos (GUARDA I DATI). "I social hanno ormai superato gli schermi televisivi, diventando il cuore della conversazione nazionale su Sanremo", commenta Luca Ferlaino, fondatore di Socialcom. "Un'ulteriore conferma arriva dall’analisi dell’after party Urban Vision Loves Rolling Stone: i creator e gli influencer amplificano il successo della manifestazione e con post e stories raggiungono quasi 20 milioni di visualizzazioni".  La seconda serata del Festival di Sanremo 2025 segna un nuovo traguardo sui social.

L’analisi di Socialcom ha raccolto 315 milioni di interazioni, quasi il triplo rispetto alla prima serata.Dal primo febbraio 2025, le menzioni totali del festival salgono a 1,6 milioni.

Un’ulteriore conferma arriva dall’analisi dell’after party 'Urban Vision Loves Rolling Stone': l'evento ha raggiunto un potenziale di quasi 19 milioni di visualizzazioni soprattutto grazie alla presenza di giovani talent e creator di Instagram e TikTok – Fabio Farati (@faffapix) con 1.000.000, Lisa Luchetta con 906.000 – oltre a volti noti come Gué (2.600.000), Lele Adani (583.000) e Chadia Rodriguez (456.000).In totale sono 489 i contenuti pubblicati durante il party (85% stories e 15% post) con un reach potenziale di 18.6 milioni di persone (reach web 17%, reach social 83%). Il festival della canzone non è solo un fenomeno italiano, ma sempre più internazionale, con un impatto significativo sui social a livello mondiale.

Stati Uniti e Spagna i paesi esteri più interessati, in crescita l’attenzione di Regno Unito e Francia.Inoltre, la kermesse sanremese continua a consolidarsi come evento di riferimento per la Generazione Z, con un engagement senza precedenti sui social. Bianca Balti è la più amata e il personaggio più citato con un picco di interesse all'ingresso all'Ariston, registrato alle 21:35.

Carlo Conti riceve confronti negativi con Amadeus.Cristiano Malgioglio è al centro di commenti ironici.

Fedez e Giorgia, già emersi nell’analisi della prima serata, si confermano protagonisti generando picchi di attività social, rispettivamente alle 22:15 e alle 23:45.Mentre Olly e Rkomi sono apprezzati come personaggi, ma con giudizi contrastanti sulle performance. I toni delle conversazioni sono prevalentemente neutri (58.6%) e positivi (28.6%), spesso con una forte componente ironica.

I toni negativi registrano il 12.8%. In testa c'è 'Quando sarai piccola' di Simone Cristicchi (1,58% sul totale dei commenti), 'Battito' di Fedez (1,56%), 'Volevo essere un duro' di Lucio Corsi (1,23%), 'La cura per me' Giorgia (0,98%), 'Incoscienti giovani' di Achille Lauro (0,86%), 'Fango in paradiso' di Francesca Michielin (0,75%), 'Mille vote ancora' di Rocco Hunt (0,58%), 'Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore’ di Vale Lp e Lil Jolie (0,50%),'Grazie ma no grazie' Willie Peyote (0,49%) e 'Pelle diamante' di Marcella Bella (0,49%). Al primo posto c'è Bianca Balti (3,1% sul totale dei commenti), Cristiano Malgioglio (3,0%), Lucio Corsi (2,7%), Damiano David (2,4%), Giorgia (1,9%), Achille Lauro (1,8%), Elodie (1,7%), Fedez (1,7%), Simone Cristicchi (1,5%) e Rose Villain (1,2%). Sul fronte social, Olly continua a dominare anche nella seconda serata la crescita di follower: nelle ultime 24 ore, guadagna circa 230.000 nuovi follower tra Instagram e TikTok, affermandosi come il personaggio più seguito del festival.A seguire: Tony Effe 117.392 follower in più, Lucio Corsi 95.999, Achille Lauro 88.488, Rose Villain 84.272, Brunori Sas 59.855, Serena Brancale 54.680, Giorgia 50.224, Bresh 45.081 e Simone Cristicchi 42.903.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porto Civitavecchia, al via i lavori per Cold ironing: investimento da 81 mln

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(Adnkronos) – È stata posata oggi la prima pietra del cantiere 'Cold ironing' nel porto di Civitavecchia, un progetto da 81 milioni di euro finanziato attraverso il Pnrr.L'iniziativa prevede l’elettrificazione delle banchine per 9 accosti, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nocive, garantendo l'alimentazione elettrica alle navi durante la sosta in porto.

Alla cerimonia hanno preso parte il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, il sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, e la vicepresidente della regione Lazio, Roberta Angelilli, assieme al commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale, Pino Musolino.I lavori si concluderanno a giugno 2026, consentendo al porto di Civitavecchia di dotarsi di 9 stazioni di ricarica, di cui 3 alle navi da crociera di grandi dimensioni, 4 per navi Ro-Ro e Ro-Pax di nuova generazione e 2 polifunzionali utilizzabili sia per Navi Ro-Ro e Ro-Pax sia per navi da Crociera di medie grandi dimensioni. “Realizzare l'elettrificazione delle banchine, in gergo 'Cold ironing' o tecnicamente Onshore power supply (Ops) può sembrare semplice, ma molti porti faticano a concretizzarlo'', dichiara Musolino. ''Questo progetto rappresenta il primo stadio di una rivoluzione energetica per una maggiore sostenibilità e indipendenza dalle fonti fossili. È un percorso inevitabile già avviato in altri paesi e che ora parte anche in Italia grazie all’impegno del governo nazionale.

Quest'opera, da 81 milioni di euro di lavori appaltati, inserita all'interno dei finanziamenti di Pnr, ci permette di realizzare 9 stazioni di ricarica”.  Musolino ha sottolineato inoltre il ruolo strategico di Civitavecchia nel panorama internazionale: “Il porto deve sentire la propria città e la città il proprio porto: siamo un’unica cosa.La cultura dei luoghi portuali è condizionata dai porti, l'identità, le tradizioni, perfino il cibo.

Civitavecchia ha dimostrato una straordinaria capacità di riprendersi e oggi competiamo a livello mondiale: siamo tra il sesto e il settimo porto crocieristico più grande al mondo e puntiamo al primato nel Mediterraneo e in Europa.Tuttavia, questa leadership deve tradursi in maggiori benefici per il territorio del Lazio, sfruttando un potenziale ancora inespresso.” Per Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture, “Civitavecchia è centrale non solo geograficamente rispetto alla penisola italiana, è il porto di Roma, è il porto croceristico oggi più importante che abbiamo in Italia, da dove passano milioni di croceristi, che vanno a visitare la capitale e si fanno un'idea dell'Italia nel momento in cui scendono a Civitavecchia.

Questo vuol dire che abbiamo bisogno di un porto moderno, di riqualificare intere aree, di avere la possibilità di gestire in maniera armonica il tessuto cittadino intorno e lo sviluppo del porto.Vuol dire investimenti, riqualificazione ambientale, come stiamo facendo oggi col Cold ironing''. ''Il cantiere, da un valore di 81 milioni di euro, cambierà la qualità dell'aria intorno a Civitavecchia, perché oggi le navi sono costrette a tenere i motori accesi, domani non succederà più questo'', ha sottolineato Rixi. ''Il futuro è anche la conversione della centrale dell'Enel, possibilmente anche producendo energia pulita all'interno del porto.

Abbiamo bisogno che i porti siano in grado di autogestire la propria capacità energetica, di tenere l'occupazione e di valorizzarla”.  “Nel sistema portuale nazionale Civitavecchia ha aggiunto Rixi- è un grande asset su cui investire, il suo sviluppo condiziona fortemente quello industriale e commerciale di tutte le regioni intorno, non solo del Lazio ma anche di buona parte della Toscana e anche delle altre regioni.Parlare di un sistema Italia senza parlare del Civitavecchia non è possibile, d'altra parte Civitavecchia non si deve sentire isolata, fa parte di un grande progetto di rilancio sul tema dei porti e della marittimità”. Per Roberta Angelilli, vicepresidente della regione Lazio ''il porto di Civitavecchia è parte fondamentale della strategia nazionale per lo sviluppo della logistica e dei trasporti, un tassello centrale del piano strategico voluto dal Ministro Salvini". "Oggi celebriamo un fatto molto concreto: l’avvio di un cantiere è sempre un momento emozionante perché rappresenta la forza della trasformazione.

Un investimento complessivo di 360 milioni di euro significa credere in un progetto di sviluppo che vede Civitavecchia sempre più protagonista", ha aggiunto Angelilli, sottolineando il ruolo del Lazio come hub logistico di riferimento per l’Europa. Infine, secondo Marco Piendibene, sindaco di Civitavecchia, ''la sinergia tra istituzioni è fondamentale quando si guarda al risultato.Un investimento di 81 milioni di euro ha un significato concreto: con il Cold ironing anche le grandi navi da crociera potranno ridurre l’impatto ambientale”.  “Oggi dobbiamo considerare la nostra città in modo diverso.

Civitavecchia non è solo un centro industriale, ma vuole diventare una città dove si sta bene.Dobbiamo mandare un messaggio ai croceristi: Civitavecchia è un bel posto dove fermarsi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, Gibelli (Asstra): “Treno a idrogeno esempio virtuoso di decarbonizzazione”

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(Adnkronos) – Il primo treno a idrogeno italiano "sostituisce un treno che emette fumi da gasolio. È un esempio virtuoso di decarbonizzazione che parte dalla Lombardia".Così il presidente di Asstra – Associazione trasporti, Andrea Gibelli, intervenendo, questa mattina a Rovato (Bs), alla presentazione da parte di Fnm del primo treno a idrogeno italiano, il Coradia Stream di Alstom, avvenuto presso il nuovo impianto di rifornimento e manutenzione di Rovato (BS). (Video) Nel sito di Rovato sono in corso i test di rifornimento per l’innovativo treno che si costituisce capofila di un processo di trasformazione energetica che mira alla decarbonizzazione del trasporto pubblico locale: “Sono orgoglioso di rappresentare Asstra perché sulla tecnologia a idrogeno ci ha creduto fin da subito”, dichiara il presidente. L’emergere di nuove tecnologie e la necessità di affrontare le sfide ambientali pongono il trasporto pubblico locale al centro di un cambiamento significativo per l’economia, per la mobilità urbana e per il benessere delle comunità.

La Lombardia non è l’unica regione a muoversi nella direzione della decarbonizzazione: “In Valcamonica, in provincia di Brescia, Fnm sta portando avanti il progetto idrogeno.In Emilia-Romagna, a Bologna, Tper sta investendo sugli autobus a idrogeno, che condividono una filiera simile alla nostra.

Qui presenti ci sono anche i nostri colleghi che in Sardegna stanno sviluppando un progetto di treno a idrogeno per la Regione.Mi auguro che altre realtà, compatibilmente con le loro esigenze territoriali, adottino questa tecnologia, che credo avrà un grande sviluppo nei prossimi anni”, auspica Gibelli. Nuova tecnologia, nuove infrastrutture.

Il primo treno a idrogeno italiano avrà bisogno di impianti di approvvigionamento ad hoc la cui costituzione avrà ricadute positive sull’indotto dei territori che li ospitano: “I nostri partner sono a chilometro zero – sottolinea il presidente dell’Associazione trasporti – Prima di tutto Sapio, un operatore che da 100 anni lavora con la molecola dell'idrogeno. È stata proprio Sapio a supportare la costruzione dell'infrastruttura fatta da impianti di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno a chilometro zero.Un elemento fondamentale per ridurre i costi che riguardano gli aspetti di gestione”, conclude Gibelli. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, esplosione in canonica a Savigno: 2 feriti, si cerca sotto le macerie

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(Adnkronos) – Al momento sarebbero due le persone coinvolte nell’esplosione che si è verificata oggi pomeriggio a Savigno, frazione del comune di Valsamoggia, nel bolognese.La causa sarebbe stata individuata in una fuga di gas proveniente da una bombola situata all'interno della canonica di paese, adiacente alla chiesa di Savigno.

Da quanto si apprende, a seguito dell’esplosione sarebbe crollata una parte della palazzina abitata da persone ospitate dal parroco, padre Giuseppe.Sarebbero due le persone ferite, una delle quali estratta dalle macerie.

Entrambe sono state trasportate in ambulanza al Pronto soccorso.  Negli attimi precedenti allo scoppio, all'interno della canonica sarebbero state presenti 6 persone fragili.Probabilmente stavano cucinando, attività praticata di frequente all’interno dei locali della parrocchia: di conseguenza, lo scoppio potrebbe essere riconducibile alla bombola GPL del fornello.

Sul posto stanno operando i sanitari del 118, i carabinieri e le squadre dei vigli del fuoco di Zola Predosa, di Vergato e dalla centrale di Bologna.Impiegati anche i cinofili e il personale USAR per le ricerche sotto le macerie.

Nel frattempo, l'area è stata completamente interdetta al traffico e ai pedoni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mielofibrosi, Rosati (Gsk): “Nuovo Jak inibitore controlla altri sintomi”

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(Adnkronos) – "Pur appartenendo ad una categoria di farmaci già esistente, quella dei cosiddetti Jak inibitori, momelotinib ha la caratteristica di andare a controllare degli aspetti di malattia, in particolare l'anemia, che non sono controllati da altri farmaci della stessa categoria".Così Maria Sofia Rosati, direttore medico Oncoematologia di Gsk, in occasione dell'incontro con la stampa organizzato oggi a Milano da Gsk per annunciare la disponibilità e rimborsabilità di momelotinib, nuova opzione terapeutica per i pazienti colpiti da mielofibrosi, un tumore particolarmente aggressivo del sangue.

Il farmaco è un inibitore selettivo delle proteine Jak1 e Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1). "Controllare aspetti come l'anemia – continua Rosati – significa dare la possibilità al paziente di riprendersi in mano la vita, di poter fare la maggior parte delle sue attività quotidiane, se non tutte, di dipendere meno dal supporto del caregiver e di potersi godere di più gli affetti che lo circondano". Parlando poi dell'impegno della farmaceutica, Rosati afferma: "Gsk a livello globale ha rinnovato il suo impegno in oncoematologia, sia con una ricerca propria che con il supporto alla ricerca indipendente, con delle acquisizioni, nel 2018-19, con un impegno che va sia nei tumori solidi, quella che definiamo oncologia solida, che nei tumori ematologici.In particolare per questi ultimi il focus fondamentale è stato sul mieloma multiplo, in cui ha sviluppato un prodotto nato proprio in seno alla ricerca di Gsk e momelotinib, un farmaco per i pazienti con mielofibrosi che arriva da un'acquisizione che Gsk ha fatto nel 2020". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, scaletta terza serata: la lista dei cantanti

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(Adnkronos) –
Prende forma la scaletta della terza serata del Festival di Sanremo 2025.Oggi si esibiranno 14 cantanti big, con Clara che poco prima delle 21 aprirà la gara sul palco dell'Ariston.

A chiudere, invece, sarà Gaia poco dopo la mezzanotte. L'ordine d'uscita dei cantanti: Clara, Brunori Sas, Sarah Toscano; Massimo Ranieri, Joan Thiele, Shablo ft Guè, Joshua, Tormento; Noemi, Olly, Coma_Cose; Modà, Tony Effe, Irama, Gabbani e Gaia. La porzione finale della serata sarà dedicata alla finale delle Nuove Proposte, con la sfida tra Alex Wyse e Settembre.  Edoardo Bennato, il primo artista a salire sul palco oggi, e i Duran Durant sono gli ospiti della terza serata.La band inglese, in scena attorno alle 22.30, torna al Festival dopo 40 anni.

Sul palco dell'Ariston, con il gruppo si esibirà anche Victoria De Angelis, la bassista dei Maneskin.  Oggi Carlo Conti sarà affiancato alla conduzione da Miriam Leone, Katia Follesa e Elettra Lamborghini. "Questa è la mia prima volta e mezzo qui a Sanremo: ci ero stata nel 2009.Sono felicissima, con Katia Follesa ed Elettra Lamborghini siamo le co-co.co di Carlo", le parole di Miriam Leone. "L'emozione di essere qua è tanta -dice l'attrice siciliana ex Miss Italia- Questo è il tempio dell'talianità e quando Carlo mi ha chiamato ho detto si senza pensarci, anche perché con Carlo ho vinto Miss Italia". "Arrivo a Sanremo a 50 anni, non ho alcuna aspettativa, faccio tante cose, teatro, male che vada dopo torno a fare la modella", ironizza Katia Follesa. "Cosa farò stasera?

Sono figlia dell'improvvisazione, chiacchiererò con Carlo e giocherò sull'autoironia", dice l'attrice comica.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, Dossi (Sapio): “L’idrogeno è un vettore energetico straordinario”

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(Adnkronos) – “Per noi oggi è una grandissima emozione.L’idrogeno è un discorso complesso, è stato molto lungo mettere a punto tutte queste tecnologie che finalmente oggi sono reali e possiamo vederle coi nostri occhi.

Io credo che questo sia un momento veramente storico perché bisogna avere visione sul futuro per quanto riguarda tutta la transizione energetica.Ritengo che ci siano tante energie pulite alternative che debbano essere esplorate e l'idrogeno è una di queste. È un vettore energetico straordinario perché è l'unico elemento chimico che bruciando produce energia e acqua e quindi non produce CO2, che è il nemico numero uno da sconfiggere”. Sono le parole di Alberto Dossi, presidente di Sapio, a margine dell’evento di presentazione del nuovo impianto di manutenzione di Rovato, il primo in Italia, specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno.

Nelle tre settimane trascorse dall’arrivo del treno sono state effettuate, da parte del costruttore dell’impianto e fornitore dell’idrogeno Sapio, attività di collaudo dell’impianto stesso e test di rifornimento del treno. “Come tutte le nuove tecnologie ci sono sostenitori e detrattori dell’idrogeno – spiega Dossi – L'importante come si diceva e avere convinzione andare avanti dimostrare coi fatti che questa tecnologia va e funziona.Oggi il problema più importante è rendere economicamente sostenibile l'idrogeno che arriva da elettrolisi ovvero a basso contenuto di carbonio.

Su questo ci stiamo lavorando ma io credo che con la collaborazione pubblico privato e con gli incentivi che stanno arrivando dal Pnrr di avere degli incentivi sull'acquisto dell'energia per poter abbassare il costo dell'idrogeno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mielofibrosi, ematologo Passamonti: “Studi dimostrano migliore efficacia di momelotinib”

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(Adnkronos) – "L'efficacia del Jak inibitore momelotinib è stata analizzata in 3 importanti studi.Simplify 1 – che ha preso in considerazione pazienti-Jak inibitori naive e randomizzava momelotinib versus ruxolitinib – ha dimostrato che momelotinib è più efficace nel migliorare i livelli di emoglobina.

Lo studio Simplify 2, invece – con pazienti che avevano già ricevuto Jak inibitori e randomizzava momelotinib con il miglior trattamento disponibile a quei tempi – ha dimostrato l'efficacia di momelotinib nel controllo della splenomegalia e dei sintomi e anche un miglioramento dell'emoglobina".Lo ha detto Francesco Passamonti, professore di Ematologia all'università di Milano, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da Gsk in occasione del via libera di Aifa alla rimborsabilità di momelotinib, inibitore selettivo delle proteine Jak1 e Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1) per il trattamento della mielofibrosi, un tumore particolarmente aggressivo del sangue.  "Il terzo studio è lo studio Momentum – aggiunge l'esperto – che randomizzava pazienti che avevano ricevuto ruxolitinib ed erano anemici a ricevere momelotinib versus danazolo, una terapia ormonale androgenica che utilizziamo oggi per il controllo dell'emoglobina.

Questo studio ci ha consentito di ottenere un rate di indipendenza a 24 settimane del 30% rispetto al meno del 20% con la terapia standard.Globalmente, quindi, l'efficacia nel rispetto della milza, del sintomo e dell'emoglobina è stata documentata in questi 3 studi". Dal punto di vista della tollerabilità, "possiamo dire che il farmaco è molto tollerato – conclude Passamonti – Non ci sono eventi avversi da segnalare.

Molto importante, come con gli altri Jak inibitori, una certa attenzione al rischio infettivo, perché la Jak inibizione porta ad una riduzione anche di alcuni sottotipi di linfociti T che può predisporre a certe infezioni.E' quindi importante vaccinare i pazienti e dare l'informazione del rischio effettivo, in modo che la gestione sia il più sicura possibile". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mielofibrosi, Barone (Aipamm): “Momelotinib cura gestibile in autonomia”

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(Adnkronos) – "Momelotinib è una terapia, non una cura risolutiva, però ricordiamo che anche trascorrere tanto tempo in ospedale non fa bene alla salute”.Questa “è una terapia gestibile in autonomia dal paziente con un ricorso meno frequente al day hospital e agli specialisti.

Si tratta di un grande progresso nel nostro campo".Lo ha detto Antonella Barone, presidente Aipamm, Associazione italiana pazienti con malattie mieloproliferative, partecipando a un incontro con la stampa, organizzato oggi a Milano da Gsk, in occasione del via libera di Aifa alla rimborsabilità di momelotinib, inibitore selettivo delle proteine Jak1 e Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1), per il trattamento della mielofibrosi, un tumore raro particolarmente aggressivo del sangue che colpisce il midollo osseo, impedendogli di formare correttamente globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. "Il primo bisogno per i pazienti con malattie mieloproliferative è quello di avere un farmaco risolutivo che guarisca – prosegue Barone – Questo è sicuramente un bisogno ancora non soddisfatto, perché la malattia è molto complessa, ma rispetto al passato la ricerca è attiva e vitale.

Questo ha consentito di migliorare molto la qualità della vita dei pazienti e, con questi nuovi farmaci, di ricorrere meno alle cure ospedaliere", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terra Fuochi, ex ministro Costa: “Riunire cabina di regia e bonificare area”

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(Adnkronos) – "Il governo Meloni si sveglia dopo due anni e mezzo, si accorge solo ora della Terra dei Fuochi?In tre anni da ministro dell’Ambiente sono state fatte più cose che nei precedenti 50, dalla cabina di regia che ha coinvolto lo Stato, la Regione Campania, i Comuni interessati e i comitati, sino alla direzione unica sulle bonifiche al Ministero, poi alla definizione del Sito di interesse nazionale a Giugliano.

L’unica cosa che questo governo invece ha fatto è stata cancellare la direzione unica sulle modifiche”.Lo dice all’Adnkronos l’ex ministro dell’Ambiente del governo Conte I, Sergio Costa, a proposito delle parole riferite questa mattina dall’attuale titolare del ministero, Gilberto Pichetto Fratin, in audizione alla commissione Ecomafie, sulla questione Terra dei Fuochi, a seguito della condanna inflitta all’Italia dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu).  L’ex ministro Costa è stato comandante regione della Campania del Corpo forestale dello Stato e a seguire generale di Brigata dei Carabinieri forestali. “Voglio ricordare che la condanna della Cedu è riferita al periodo precedente al 2013 – evidenzia Costa – sull’oggetto della sentenza, sino a una certa data non è stato fatto nulla, i primi inquinamenti delle falde risalgono al 1971-1972, poi c’è stata l’escalation negli anni ‘80 e ‘90, poi si è preso coscienza della realtà, ma allora non c’erano leggi sull’ambiente: il primo decreto, quello Ronchi, risale al 1997, la prima norma più aggressiva al 2001, quando il danno era già fatto”, ricorda l’ex ministro. “Ho investigato sul tema Terra dei Fuochi sino al 2018, quando sono stato nominato ministro.

Mi resi conto che tutto era ricondotto alla questione giudiziaria, ed è stato un errore perché si doveva anche procedere alla messa in sicurezza del territorio e alle bonifiche, ma devo dire con onestà che fino al 2018 il tema non era all’ordine del giorno della politica, andando oltre la distinzione tra destra e sinistra”, racconta Costa. “Da ministro, il mio primo atto fu istituire la prima cabina regia Stato-Regione-Comuni-comitati-associazioni.Quella cabina di regia esiste tuttora, ha prodotto il Commissario straordinario della Terra dei Fuochi alla Prefettura di Napoli, il coordinamento quindi c’è, contrariamente a quanto dice il ministro Fratin.

Se non la riunisci, non funziona”.  Sull’accusa del ministro Pichetto Fratin di “eccesso di coinvolgimento e concertazione” che porterebbe a una “mancanza di coordinamento”, Costa risponde così: “Dico al ministro che si deve fare i conti con la Carta costituzionale che conferisce determinati poteri a Stato, Regione, Comuni.Vanno rispettate le competenze, non dico se è giusto o sbagliato, quello che dice la legge non può non essere applicato”. “Se ho preparato le fondamenta del palazzo, ora si dovrebbe solo partire con l’accordo di programma, con la messa in sicurezza e poi la bonifica dell’area, ma il governo Meloni non l’ha fatto.

Anzi, la direzione generale sulle bonifiche è stata cancellata.O negligenza, o sciatteria, o idea precisa di mettere da parte la questione.

La storia dice che le cose sono state fatte”.  "Ciò che è stato fatto non è sufficiente ed è evidente che occorre dare un ulteriore slancio alle azioni di risanamento con maggiore rapidità", ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, riguardo alla cosiddetta Terra dei fuochi. "Come sapete, ormai da una decina di anni, sono state messe in campo una pluralità di azioni che hanno cercato di raggiungere gli obiettivi di risanamento ambientale e di tutela della salute dei cittadini.Queste azioni hanno visto il coinvolgimento sinergico di tutti i livelli istituzionali che, con grande senso di responsabilità, hanno cercato di portare sollievo ad una terra martoriata – ha spiegato – Il contributo settoriale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica è stato inquadrato nell’ambito di una strategia complessiva che comprende, oltre ai temi ambientali, temi sanitari, salubrità dei prodotti agricoli, sicurezza del territorio, prevenzione e repressione degli illeciti". "La pluralità e la complessità degli interventi è ben riscontrabile da un esame veloce del Contratto istituzionale di sviluppo alla cui attuazione presiede il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud.

Obiettivamente ciò che è stato fatto non è sufficiente, ed è evidente che occorre dare un ulteriore slancio alle azioni di risanamento con maggiore rapidità come ci ricorda anche la sentenza della Corte europea", conclude. Quanto ai "rilievi mossi dalla sentenza" della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla 'Terra dei fuochi', "rispetto alla quale è comunque in corso una valutazione con l’Avvocatura dello Stato di ordine giuridico compresa l’eventuale proponibilità di un ricorso rispetto alla tempistica prospettata, impongono dunque un’azione immediata da parte di tutte le istituzioni coinvolte".  "Le azioni che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica porrà nei prossimi mesi saranno improntate a uno spiccato spirito di collaborazione istituzionale, fermo restando le specifiche competenze di ciascun attore istituzionale.I miei uffici sono attenzionati affinché sia garantito il massimo delle funzioni trasferite dall’anno 2018 sul coordinamento e monitoraggio degli interventi di emergenza ambientale anche al fine di individuare ulteriori azioni e interventi di prevenzione del danno ambientale e dell'illecito ambientale nei terreni, nelle acque di falda e nei pozzi della regione Campania", aggiunge. Secondo la Corte europea, ha ricordato Pichetto, "la mancanza di organicità nell’azione delle autorità preposte, la lentezza e la parzialità di alcuni interventi sono elementi che lasciano supporre che le autorità italiane non abbiano agito con la diligenza richiesta dalla gravità della situazione e non abbiano dimostrato di aver fatto tutto ciò che poteva essere richiesto per proteggere le vite dei ricorrenti". "L’Italia è stata condannata ad adottare, senza indugio e comunque entro due anni dalla data in cui la sentenza diventerà definitiva, misure generali in grado di affrontare in modo adeguato il fenomeno dell’inquinamento in questione, in linea con le raccomandazioni delineate dalla stessa sentenza, ossia: l’adozione di una strategia globale che unisca le misure esistenti e quelle prospettate; l’adozione di un meccanismo di monitoraggio indipendente; la creazione di una Piattaforma di informazione pubblica", spiega. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero dei mezzi a Milano venerdì 14 febbraio, orario e chi si ferma

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(Adnkronos) – Sciopero dei mezzi pubblici a Milano domani, venerdì 14 febbraio 2025.Lo stop di bus, tram e metro di 24 ore è stato proclamato dal sindacato AL Cobas.

Sul sito Atm fa sapere che "il servizio delle nostre linee non è garantito dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio". Lo sciopero è stato proclamato “contro la liberalizzazione, privatizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo ATM e per la “reinternalizzazione” dei servizi di TPL in appalto e/o sub-appalto; contro il progetto “Milano Next”, per la trasformazione di ATM S.p.A.in Azienda Speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi, nonché per la loro gratuità; riattivazione del distanziamento tra conducenti e utenti con inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri; pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti; tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi; fruizione ferie per il personale viaggiante, piani aziendali d’assunzione e trasformazione dei contratti a tempo parziale; aumento di € 150 netti per tutti i lavoratori, a recupero degli insufficienti aumenti dei contratti nazionali; ulteriori tematiche di carattere aziendale attinenti, tra l’altro a indennità ferie, turni particolari e vestiario”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mielofibrosi, ematologo Vannucchi: “Nuovo Jak inibitore importante passo avanti”

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(Adnkronos) – "Momelotinib è il terzo Jak inibitore che abbiamo a disposizione da poco in Italia e rappresenta un importante passo avanti.E' una molecola che ha una doppia attività inibitoria nei confronti di Jak e di un recettore dell'attivina.

Migliora la capacità del midollo di produrre globuli rossi influenzando un'altra via di segnalazione intracellulare, che è la via delle proteine Smad.Quindi, mantenendo la sua efficacia nei confronti dell'ingrossamento della milza, chiamato splenomegalia, e della sintomatologia sistemica, è efficace nei pazienti anemici, ma soprattutto ha anche minor tossicità sulla produzione di globuli rossi da parte del midollo rispetto agli altri Jak inibitori".

Così Alessandro Vannucchi, professore di Ematologia dell'università di Firenze, intervenendo oggi a Milano a un incontro con la stampa organizzato da Gsk sulla disponibilità di momelotinib a cui l'Agenzia italiana del farmaco ha concesso la rimborsabilità per i pazienti colpiti da mielofibrosi, un tumore particolarmente aggressivo del sangue, e raro, che colpisce il midollo osseo. "La mielofibrosi è considerata un tumore raro – spiega Vannucchi – Difficile stabilirne la reale incidenza.Consideriamo che in Italia probabilmente ci sono tra 500 e 600 nuovi casi diagnosticati ogni anno.

E' una malattia importante, perché la sopravvivenza mediana globale della popolazione di pazienti con mielofibrosi è stimata ancora attorno ai 6-7 anni.Sebbene l'introduzione dell'uso dei Jak inibitori abbia portato a un miglioramento nella sopravvivenza globale della malattia, resta il dato di fatto che l'unico approccio terapeutico per poter guarire è il trapianto di cellule staminali, che viene riservato però – conclude – ai pazienti più giovani e ai pazienti che abbiano delle caratteristiche particolarmente sfavorevoli della malattia stessa". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Juve Stabia-Cosenza sono 17 in campionato a Castellammare

In oltre novanta anni, sono diciassette i precedenti disputati in campionato a Castellammare tra vespe e lupi

Stabia e Cosenza, si sono affrontate in gare di campionato a Castellammare cinque volte con una sola vittoria per le vespe, due pari e due vittorie per i lupi.

Questi i dettagli dei cinque precedenti:

(anni trenta – anni cinquanta)

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone F

11 ottobre 1931 – 2° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 0 – 1 Masi.

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone E

12 dicembre 1937 – 10° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 1 – 1 Pucci (C) e Gigino MICHETTI (S).

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

24 aprile 1949 – 11° giornata di ritorno: STABIA – COSENZA 2 – 2 (arbitro Forti di Roma) Gè (C), Andrea NESPOLO (S) su calcio di rigore, Geraci (C) e Luciano ICONDA (S).

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

16 ottobre 1949 – 4° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 0 – 1 Confalonieri.

– 1950 / 1951 – Campionato di Serie C girone D

7 gennaio 1951 – 16° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 3 – 1.

Juve Stabia e Cosenza, si sono affrontate in gare di campionato dodici volte a Castellammare, una sola volta i silani hanno espugnato il terreno di gioco stabiese, in quattro occasioni hanno pareggiato e in altre sette la vittoria se la sono aggiudicata i gialloblù.

Questi i dettagli dei dodici precedenti:

(anni cinquanta – anni novanta)

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV Serie girone H

5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 0 GALLO e CANONICO.

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone H

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 MUNAO.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

11 marzo 1973 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 3 – 0 Pasquale PIRONE, Pasquale SANTOSUOSSO e Adelchi MALAMAN.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

27 gennaio 1974 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 RIZZA (JS) e Codognato (C).

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

13 gennaio 1980 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 Perrotta (C) e Bruno GRAZIANI (JS).

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

22 marzo 1998 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 (arbitro Antonio Pascariello di Lecce) Michele MENOLASCINA.

(anni duemiladieci ai giorni nostri)

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone B

19 dicembre 2010 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 1 (arbitro Valerio Marini di Roma 1) Diego ALBADORO (JS), Adriano Sartorio MEZAVILLA (JS) e Essabr (C).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

11 marzo 2015 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 (arbitro Fabio Piscopo di Imperia) Cesca (C) e Samuel DI CARMINE (JS).

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

17 ottobre 2015 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) Criaco (C) e Sergio CONTESSA (JS).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

30 ottobre 2016 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 0 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) Francesco RIPA e Salvatore SANDOMENICO.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

31 marzo 2018 – 14° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 2 (arbitro Alessandro Meleleo di Casarano) Calamai (C), Dermaku (C) e Lino MARZORATI (JS).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie Bkt

29 dicembre 2019 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 (arbitro Gianluca Aureliano di Bologna) Francesco FORTE su calcio di rigore.

I precedenti a Cosenza

Ferrovie, Gibelli (Asstra): “Treno a idrogeno scommessa vinta per Fnm”

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(Adnkronos) – “Il treno a idrogeno è per Fnm una scommessa vinta.Abbiamo iniziato sei anni fa con un'idea e oggi è un progetto che è diventato uno standard non solo per l'Italia ma per l'intera Europa.

Siamo orgogliosi che questo avvenga in Lombardia.Ecco quali saranno i prossimi passi dopo quello di oggi. Così Andrea Angelo Gibelli, presidente di Asstra, durante l’evento di presentazione dell’impianto di manutenzione del primo treno a idrogeno italiano che si è svolto a Rovato in provincia di Brescia.

Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da FNM grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse PNRR – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom. “Oggi c’è un ricongiungimento formale tra il treno e la sua infrastruttura.Siamo molto orgogliosi perché è un nostro progetto quello di costruire una serie di impianti per produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno che è un unicum come modello a livello europeo”. Un passo importante verso l’obiettivo della neutralità energetica: “Nel 2019 non c’era il Pnrr e non c’era una strategia sull’idrogeno.

Noi abbiamo messo a confronto in termini assolutamente neutri tutte le tecnologie.La prima candidata era l’elettrificazione, ma aveva delle criticità.

L'idrogeno si candidava, invece, ad essere una tecnologia che proprio per una zona montana era quella più affidabile.Dopo sei anni riteniamo di esserci ulteriormente rafforzati in questa convinzione”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, assessore Lucente: “Treno a idrogeno unico a livello europeo”

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(Adnkronos) – “Questa giornata è importantissima perché lanciamo qualcosa che a livello nazionale ed europeo è unico.Vogliamo far partire questo treno il prima possibile, nel giro di un anno lo vedremo circolare.

In una prima fase sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo, ma poi si può immaginare una Lombardia che utilizza il treno a idrogeno anche se altre tratte” ha dichiarato, Franco Lucente, assessore ai trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia, durante l’evento di presentazione del primo treno a idrogeno italiano che è arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da Fnm nel progetto H2iseO grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom. “Il treno è il mezzo più sostenibile, se poi a questo aggiungiamo il fatto che ne forniamo alcuni a idrogeno e abbiamo insistito tanto sull’elettrico abbiamo abbattuto ancora di più nel mondo ferroviario le emissioni a livello ambientale.

Il rispetto dell’ambiente è fondamentale, contiamo che l’idrogeno possa aiutare tanto.Lo vedremo nei prossimi anni, siamo fiduciosi” ha concluso Lucente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, la Wada ribadisce: “Chiediamo da uno a due anni di squalifica”

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(Adnkronos) – "Jannik Sinner?Come abbiamo dichiarato a settembre, la Wada ritiene che la conclusione di ‘nessuna colpa o negligenza’ non fosse corretta secondo le norme correnti, e chiede un periodo di sospensione compreso tra uno e due anni.

La Wada non chiede la cancellazione di alcun risultato salvo quelli già imposti in primo grado.Poiché la questione è ora pendente dinanzi al Tas, la Wada non commenterà ulteriormente".

Sono le parole di James Fitzgerald, portavoce della Wada, che in un’intervista al quotidiano La Stampa ha ribadito la posizione dell’Agenzia Mondiale Antidoping sul numero uno al mondo del tennis, coinvolto nel caso Clostebol e in attesa del processo che si terrà a Losanna il 16 e 17 aprile dopo il ricorso proprio della Wada. "Direi che il principio della responsabilità oggettiva è di fondamentale importanza per sostenere la correttezza nello sport – ha aggiunto Fitzgerald, con chiaro riferimento a Sinner

 -.Senza di esso non ci sarebbe alcun antidoping e i drogati vincerebbero.

Se un atleta positivo a una sostanza proibita non dovesse spiegare da dove proviene, o come è entrata nel suo organismo, sarebbe fin troppo facile per chi ha imbrogliato sfuggire a sanzioni significative". In chiusura, un altro appunto del portavoce Wada: "È risaputo che alcune sostanze possono essere assunte allo scopo di mascherare l’ingestione di altre.La classe di sostanza degli agenti mascheranti comprende principalmente i diuretici, ma include anche probenecid e gli espansori al plasma, nonché sostanze con una struttura chimica simile che alterano i campioni di doping, modificano escrezioni urinarie o nascondono la presenza di altri agenti dopanti.

Importante che tali agenti mascheranti siano presenti nell’elenco delle sostane e dei metodi proibiti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025 e la polemica sul voto, Conti: “L’anno scorso strategia”. Poi si scusa

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(Adnkronos) – Il Festival di Sanremo 2025 non è immune alle polemiche e questa volta il bersaglio è il meccanismo di voto della serata finale.I giornalisti accreditati, infatti, lamentano di avere un peso minore rispetto alle altre componenti del voto, aprendo un nuovo capitolo nelle controversie sanremesi.  Carlo Conti, durante la conferenza stampa di presentazione della terza serata del festival, nel tentativo di chiarire la nuova modalità di voto, ha inavvertitamente acceso la miccia della polemica, tirando in ballo le discussioni dell'anno precedente. "Mi pare che l'anno scorso qualcosa sia stato fatto", ha dichiarato Conti, alludendo alle accuse di una presunta coalizione della sala stampa per impedire la vittoria di Geolier nel duello con Angelina Mango, trionfatrice dell'edizione 2024. La frase non è passata inosservata, suscitando l'immediata reazione dei giornalisti presenti, che hanno chiesto un chiarimento al direttore artistico.

Conti si è affrettato a precisare: "Era solo una battuta sul polverone che si è alzato, che ho vissuto da telespettatore e che mi aveva infastidito.Nessun riferimento a combine.

Mi scuso se sono stato frainteso". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, 10 giorni al voto: confronto tv tra Scholz, Merz, Habeck e Weidel

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(Adnkronos) – I candidati alla carica di cancelliere per i partiti socialdemocratico, Spd, Olaf Scholz, cristianodemocratico e cristiano sociale (Unione, Cdu e Csu) Friedrich Merz, Verdi, Robert Habeck, e Alternativa per la Germania (Afd), Alice Weidel, si incontreranno per un dibattito a quattro nel corso del quale risponderanno alle domande del pubblico all'interno del programma dell'emittente Zdf 'Klartext' alle 19.25.   Scholz e Merz si sono già incontrati per un confronto a due in tv domenica scorsa.Merz è in netto vantaggio nei sondaggi dall'inizio della campagna elettorale.

La CDU/CSU ha attualmente circa il 29% dei consensi, mentre Scholz e la SPD sono solo al terzo posto con il 16%, dietro all'AfD con il 20-21%.Secondo i sondaggi, i Verdi sono attualmente tra il 12 e il 14%. Secondo un sondaggio, Scholz ha vinto – anche se di misura – il duello televisivo con il candidato della Cdu/Csu Friedrich Merz domenica: nell'inchiesta Forschungsgruppe Wahlen, il 37% degli aventi diritto al voto ha dichiarato che Scholz ha fatto meglio di Merz.

Il 34% ha assegnato un vantaggio al leader della Cdu, mentre il 29% non vede alcuna differenza.  Scholz è risultato più credibile (42%) e simpatico (46%) agli occhi degli spettatori.Merz è riuscito a convincere solo il 31 e il 27% degli intervistati nelle categorie credibilità e simpatia.

Dal punto di vista dei telespettatori, i due avversari non si sono differenziati in termini di competenza, ricevendo entrambi il 36% dei voti.  Mentre Scholz è stato accolto meglio dalle donne e ha conquistato il 43% delle telespettatrici (Merz: 29%), il leader della CDU Merz ha avuto più probabilità di conquistare gli uomini con il 40% (Scholz: 30%).Tra gli intervistati più giovani, Scholz è risultato nettamente in vantaggio: il 47% dei giovani tra i 18 e i 34 anni ha votato per Scholz e solo il 25% per Merz.  Tra le prove mediatiche affrontate dal cancelliere uscente e dal suo principale avversario c'è stato anche l'incontro a gennaio con le giovanissime generazioni: un gruppo di 18 bambini e ragazzini di età compresa tra i 7 e i 14 anni presso la scuola intitolata al fisico Nikola Tesla a Pankow, Berlino per una trasmissione su Sat.1.

Prova difficile, se si pensa, ricorda Der Spiegel, che tra i vari mezzi errori e scandali in miniatura costati la cancelleria nel 2021 all'allora candidato della Cdu, Armin Laschet, c'è stata l'intervista rilasciata a due bambini che valse a Laschet l'accusa di essere stato scontroso.Scholz e Merz – che non si sono incontrati in questa occasione perché 'convocati' in due giorni diversi – hanno cercato dunque di risultare simpatici: "A scuola ero un pasticcione, Scholz è un nerd", ha scherzato il candidato dell'Unione, mentre Scholz ha risposto senza esitare alla domanda cara a diversi bambini: "toast burro e Nutella o solo Nutella?.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diaco apre BellaMa’ con lettera a Fedez: “Ho vissuto il tuo stesso disagio”

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(Adnkronos) – "Ciao Federico, mai avrei pensato di aprire BellaMa’ mandando in onda una tua canzone". "Oggi ho deciso di dedicarti la copertina di BellaMa’ mandando in onda per intero la tua canzone con la speranza che il tuo grido di dolore possa far capire, a chi sta vivendo il tuo stesso disagio interiore, quanto sia indispensabile imparare a maturare relazioni umane autentiche e non filtrate da quel surrogato dell’esistenza che sono i social".Così il conduttore di BellaMa’, Pierluigi Diaco, ha aperto la puntata della sua fortunata trasmissione pomeridiana, in onda su Rai 2, rivolgendosi direttamente al rapper milanese, mandando in onda per intero la sua esibizione a Sanremo, per poi aprire un confronto in studio sul testo della canzone.   "Non ho alcuna riserva nei confronti della tua persona anche perché non ti conosco – è la premessa di Diaco – e non ci siamo mai parlati.

Non mi piace il personaggio che ti sei costruito negli anni, non mi è mai piaciuta la fiera della vanità digitale che hai messo su con diabolica maestria e non amo le persone che preferiscono sentirsi un profilo invece che degli esseri umani.Non amo i sentimenti svenduti sui social.

Però, un giornalista e un conduttore che lavora per il servizio pubblico, non può mai far prevalere il suo giudizio personale per il rispetto che si deve al pubblico".  Il conduttore di BellaMa' si rivede in Fedez e confessa: "La tua canzone mi ha emozionato anche perché, parli, con sincerità, di una condizione che ho vissuto sulla mia pelle e so quindi cosa significa tentare di imparare a guardare il mondo con occhi nuovi quando il buio si insinua prepotente dentro di te.Quindi buona vita Federico e buon ascolto ai telespettatori”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Maneskin: dalla conquista del mondo a separati al Festival

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(Adnkronos) – Era il 2021 quando i Maneskin vinsero il Festival di Sanremo con il brano ‘Zitti e buoni’.Lo stesso brano li portò a vincere l’Eurovision Song Contest nello stesso anno.  Da quel momento, cavalcando il grande apprezzamento ricevuto dalla platea internazionale dell'Eurovision, è cominciata la loro ascesa: dai marciapiedi di Roma a icone mondiali del rock.

I Maneskin hanno portano la loro musica nei cinque continenti, partendo dagli Stati Uniti e arrivando a suonare in tutti gli angoli del pianeta, grazie anche all'endorsement di vere leggende del rock, da Mick Jagger (i Rolling Stones fanno aprire alla band italiana uno dei loro concerti) a Slash dei Guns n' Roses, fino a quello di ieri dei Duran Duran.Ma quando la favola dei musicisti romani era all'apice, la storia prende un'altra piega.

E a Sanremo 2025, Damiano David e Victoria De Angelis arrivano da 'separati in casa'.  Dopo il tour mondiale, che ha registrato il tutto esaurito, i componenti dei Maneskin hanno intrapreso strade diverse.Soprattutto Damiano David, frontman della band, e Victoria De Angelis, la bassista.

Il primo si è dedicato alla carriera da solista, prima con il singolo d'esordio ‘Silverlines’ e poi con ‘Born with a Broken Heart’, presentato ieri, mercoledì 12 febbraio, sul palco del Festival di Sanremo 2025.  Victoria, invece, si è dedicata al dj set: ha cominciato un lungo tour statunitense oltre ad aver pubblicato un singolo assieme alla popstar brasiliana Anitta, a cui si aggiunge la collaborazione con Halsey, con la quale collabora in 'Ego', singolo della cantante americana.  Ci sono tutti i presupposti che farebbero pensare alla separazione definitiva dei Maneskin.Ma, stando alle dichiarazioni rilasciate dai due in alcune interviste, in realtà il gruppo si sarebbe solo preso una pausa, una fase con progetti paralleli individuali.  Ospite da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, Damiano aveva sottolineato: “Non ci siamo sciolti, stiamo solo facendo un Erasmus.

Dopo tanti anni, sono arrivato al punto in cui avevo la necessità di esprimere un lato diverso di me, un lato che avevo tenuto io stesso nascosto”.Nello stesso periodo, il frontman si è legato sentimentalmente all’attrice a cantante statunitense, Dove Cameron. Victoria De Angelis ha ammesso a 'Cosmopolitan' che non è stato semplice pensare a un progetto da solista: “Da sola si sente più pressione e all’inizio ero un po’ nervosa.

Con la band siamo molto legati, quindi mi sono dovuta abituare anche a viaggiare da sola.Ma mi diverto molto anche così”. Quattro anni dopo la vittoria dei Maneskin a Sanremo, Damiano David è tornato sul palco del Teatro Ariston come super ospite della seconda serata della kermesse canora per presentare il suo progetto da solista.

E questa sera, giovedì 13 febbraio, accanto ai superospiti della terza serata, i Duran Duran, salirà sul palco la bassista Victoria De Angelis.A quanto apprende l'Adnkronos, la giovane musicista suonerà il basso in uno dei brani che la band britannica porterà sul palco del Teatro Ariston di Sanremo.  Proprio ieri Simon Le Bon aveva tessuto le lodi dei Maneskin nella conferenza stampa tenuta dalla band all'Ariston Roof: "Dovreste essere fiori di avere una rock band così in Italia".

Peccato che proprio questo Sanremo 2025 sembra sancire un passaggio decisivo sul futuro della band: dalla conquista del mercato mondiale alla 'separazione in casa' all'Ariston.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)