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Lite al bar: colpito a pugni dall’amico, muore dopo quattro mesi di agonia

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Lite al bar: colpito a pugni dall’amico, muore dopo quattro mesi di agonia

Un litigio al bar con l’amico, un pugno fatale al volto e dopo quattro mesi di agonia Saverio Desiderio è morto. L’episodio è avvenuto il 5 luglio scorso in un caffè di Pagani. La vittima, pensionato di 71 anni originario di San Marzano, dopo il drammatico episodio è stato ricoverato presso l’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore nel reparto di Rianimazione.

Le condizioni critiche del signor Saverio hanno reso necessario il suo trasferimento all’Istituto Sant’Anna di Crotone. In coma fino a Settembre poi l’amaro risveglio: non poteva più muovere gambe e braccia, nè parlare per la tracheotomia effettuata dai medici calabresi. Dolore per i familiari che hanno visto il cedimento lento del 71enne.

La magistratura ha disposto l’autopsia sul corpo del signor Saverio. L’amico che gli sferrò il pugno, 51 anni, rischia di essere indagato per omicidio.

Cadavere in spiaggia, l’amarcord di Pasolini

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Un uomo di 60 anni trovato morto sul lungomare ad Ostia: la polizia indaga.

Sembra ricordare l’assassinio Pasolini la scena del crimine sulla quale la polizia si è trovata stamane ad Ostia: un uomo di 60 anni è stato trovato senza vita sul lungomare. Non si conoscono ancora le dinamiche dell’accaduto ma la polizia locale sta indagando, a causa anche dei frequenti eventi negli ultimi tempi di violenza che hanno visto succedersi episodi di spari e gambizzazioni, inoltre alla risonanza mediatica degli episodi di barbarie che hanno coinvolto la città in questione. Il cadavere giacente ancora vestito, si trovata all’altezza di piazzale Magellano.

Fonte: Ansa

Perotti: incidente stradale sulla Laurentina, il calciatore sta bene

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Incidente stradale per Diego Perotti 

Roma- Mentre stava per dirigersi a Trigoria, Diego Perotti, il giovane attaccante dell’As Roma, è stato coinvolto in un incidente stradale. Percorreva la strada provinciale SP95/b, nota come via Laurentina, quando è stato tamponato e la Porsche su cui viaggiava, è stata completamente distrutta dall’impatto. Il calciatore argentino non ha riportato danni fisici ed ha raggiunto il centro sportivo. Le notizie sulla sua incolumità fisica sono state confermate dal Club giallorosso.

Per fortuna solo tanto spavento, Diego Perotti sarà presente alla gara in programma questo pomeriggio all’Olimpico contro lo Spal, alle ore 18.30.

Maria D’Auria

Bagni: “Apprezzo molto l’operato di De Laurentiis, porta avanti sempre il suo progetto”

L’ ex centrocampista del Napoli, Salvatore Bagni è intervenuto ai microfoni di Canale 8, per parlare del patron degli azzurri, Aurelio De Laurentiis. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “De Laurentiis lo conosco da tanto, ha portato avanti idee contro tutti. E’ stato anche criticato, non è mai andato oltre certi limiti, portando avanti il suo progetto ed ora si sta completando con i tempi giusti. È stato molto bravo, la fortuna ti aiuta una volta, quando tutte le operazioni vanno bene significa sei bravo”.

Ranieri, parla il doppio ex: “Sarà la sfida più spettacolare degli ultimi anni”

Ranieri, parla il doppio ex: “Sarà la sfida più spettacolare degli ultimi anni”

Claudio Ranieri, doppio ex di turno, ha parlato al Corriere di Torino del big match Napoli – Juventus: “Non so ancora dove guarderò Napoli-Juve, ma la guarderò: sarà la sfida più spettacolare degli ultimi anni”.

Nelle ultime sette stagioni la Juve non era mai arrivata al San Paolo con un distacco così elevato. Se perde addio scudetto?

“Assolutamente no, non sarà questa la partita decisiva”.

La squadra di Allegri andrebbe a -7 dalla vetta.

“Allegri e la squadra che allena hanno le qualità per recuperare anche questo eventuale distacco”.

Comunque: chi vincerà?

Chi riuscirà a mantenere una concentrazione altissima, sempre, 90’ più recupero”.

Così non vale.

“Faccio l’allenatore, non il prestigiatore. Però…”.

Però?

Quest’anno la serie A è tornata finalmente a essere avvincente. Ci voleva, c’è un livello di competitività che piace, anche all’estero”.

Fa il tifo per il Napoli?

Ma no, dico quello che vedo. Prendete la Francia: tra il 2001 e il 2008 il Lione ha vinto sette campionati di fila e sette Supercoppe nazionali. Si sapeva che era una squadra pazzesca. Però la Ligue 1, nel resto d’Europa, aveva poco appeal e anche scarsi risultati nelle Coppe. Ora, certo, il Psg ha vinto 4 campionati consecutivi, ma prima il titolo era andato a Montpellier, Lilla, Olympic Marsiglia e Bordeaux. E l’ultimo campionato se l’è aggiudicato il Monaco”.

La qualità del Napoli?

“Abbiamo un paio d’ore per parlarne”.

Noi sì.

(Ride). “Io no, devo allenare. Il Napoli ha tutto. Nasconde la palla, la fa girare, la ruba agli avversari, non concede punti di riferimento. Pensi di aver capito come fermare un loro schema? Loro lo fanno ancora più velocemente”.

Il ricordo di Napoli?

Il San Paolo, i cori per Maradona, anche se lui se n’era appena andato. Era come vederlo ancora. Poi, certo, non c’era. E la vista del Golfo, dalla mia casa del Vomero”.

L’uomo decisivo del Napoli?

“Mertens, che Sarri ha scoperto centravanti vero, altro che “falso nueve”. E poi Insigne e Callejon”.

Mugnano, arrestati due spacciatori di droga

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Arresti per spaccio di droga a Mugnano

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti due giovani residenti a Mugnano, di 20 2 23 anni.

I due sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo scorso 13 maggio, attraverso servizi di osservazione, pedinamento volti a riscontrare quanto emerso attraverso alcune intercettazioni telefoniche, i carabinieri hanno scoperto per i due gestivano una piccola piazza di spaccio. Numerose le cessioni avvenute nel comune di Mugnano di Napoli ad opera dei due ragazzi.

Napoli – Juve: i convocati di Mister Sarri!

Napoli – Juve: i convocati di Mister Sarri!

Tramite il proprio profilo ufficiale di Twitter, il Napoli ha diramato la lista dei convocati per la sfida di stasera contro la Juventus. Tutti presenti in casa azzurra.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Scarf, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Ounas, Insigne, Mertens, Leandrinho.

Castellammare affronta i gravi danni causati dal maltempo

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La pioggia di questi ultimi giorni ha causato gravi danni all’area stabiese, la pioggia infatti ha messo ko via Ripuaria e le gallerie Privati e Varano sulla statale sorrentina.

Ritorna il maltempo e la città viene messa in ginocchio dagli allagamenti. Puntuale, ieri mattina, dopo una nottata di forte vento e pioggia, è arrivata la chiusura di via Ripuaria a causa dell’esondazione del fiume Sarno.

Come da copione, ogniqualvolta si registrano precipitazioni intense, gli agenti del comando di polizia municipale di Castellammare di Stabia hanno transennato l’ingresso della strada che costeggia il fiume Sarno, ed hanno interdetto la circolazione di auto e mezzi. Diverse famiglie nella zona circostante sono rimaste intrappolate in casa perché il livello dell’acqua ha raggiunto i limiti di guardia.

Da Napoli sono poi arrivati i vigili del fuoco con i mezzi anfibi per soccorrere i residenti della zona: in particolare, ad una famiglia composta da una coppia di anziani sono stati recapitati farmaci salvavita, e medicinali necessari alle loro cure. Stessa sorte per le aziende e gli stabilimenti di via Ripuaria, che dopo lo straripamento del fiume Samo hanno dovuto fare i conti con i soliti allagamenti, così come anche molte famiglie si sono ritrovate a fronteggiare l’acqua che ha invaso scantinati c seminterrati.

La situazione non è migliore neanche nel centro cittadino, con i negozianti che lamentano l’allagamento dei loro locali perché le fognature non contengono tutta l’acqua della pioggia. Di nuovo una giornata di traffico in tilt per via delle chiusure delle gallerie Varano e Privati che l’Anas ha interdetto al traffico dopo l’allerta meteo diramata dalla Protezione civile.

Tardelli: “Napoli e Juve, basta tristezza nazionale, ma non vogliamo il Var”

Tardelli: “Napoli e Juve, basta tristezza nazionale, ma non vogliamo il Var”

Anche l’ex centrocampista della nazionale Marco Tardelli si è soffermato sul tanto atteso incontro tra Napoli e Juventus nel suo editoriale per la Stampa: “Non potendo scrivere di noi e del Mondiale ho deciso di dedicarmi al Campionato. Cari Juve e Napoli, stasera siete in campo al San Paolo. In questo giorno tanto triste per il calcio nazionale il vostro compito è quello di regalarci uno squarcio di felicità agonistica, di luce, magari con le discese ardite, detto con parole e musica di Lucio Battisti. ma che sognava anche le risalite, di bravura e di agonismo. Di bellezza sportiva. Una magra consolazione? Direi di no. Abbiamo bisogno di dimenticare lo scivolone con la Svezia e tutto quel che ne è seguito. Napoli e Juve: due squadre diverse, nel gioco, nell’atteggiamento in campo. Il Napoli con un gioco divertente, perfetto nei movimenti, con una squadra compatta in tutte le zone del campo, anche in difesa, reparto in cui è sempre stata disattenta nei passati campionati, recita un copione perfetto. In vantaggio di quattro punti sulla Juve, una vittoria lo lancerebbe in orbita. La Juve, concreta, a volte non bella, con un attacco fortissimo e una difesa ballerina, ma mai così incerta come in questa stagione. La Juve piena di vuoti, di assenze, in panchina giocatori che sarebbero indispensabili in campo, ad esempio l’incerta presenza di Higuain cui si aggiunge la certa assenza di Mandzukic, la nube sulla partita, non può permettersi errori che la getterebbero in un pozzo nero. Napoli e Juve, a voi che avete dominato il calcio in questi ultimi anni tocca l’onore e l’onere di ridare credibilità al nostro movimento. Almeno per oggi. Non la Var, di cui ci si vanta fin troppo, che può cambiare il calcio. Solo la passione e l’etica delle persone che lo giocano, che lo amano e che lo guidano può ridarci la speranza”.

Cucci: “Allegri basta bullismo da Vip: i bambini (ancora) ci guardano!”

Allegri basta bullismo da Vip: i bambini (ancora) ci guardano!”

Il giornalista Italo Cucci duro contro la Juve e Allegri nel suo editoriale per QS: “Vista la risposta di Allegri allo scoop di Dagospia sulla rissa nello spogliatoio juventino («Magari! A volte servirebbe…») stupisce che la Juve stia passando un brutto momento: se è vero che una bella rissa fa buon sangue e fa bene al calcio, dovrebbe in realtà godere ottima salute. Perché in casa della Signora – talvolta pronta a recitare ruoli più popolari – lo spogliatoio è diventato una sorta di londinese Speaker’s Corner dove ognuno può dire quel che vuole, quando vuole e come vuole. Ai tempi di Conte ci pensava Vidal a fare casino – notte e dì – e fu spedito in Germania; poi ci s’è messo Pogba, guarda un po’ anche lui ceduto. Finché a Cardiff – finale Champions – niente solisti ma un tutti contro tutti. Lo stile di questi svaghi disinvolti è all’incirca quello che costrinse Ventura a subire una rivoluzione dialettica che lo esautorò prima di Italia-Svezia. Allegri, già costretto a smentire o a far smentire altre chiacchiere – come quella sulla Samp “scansata” all’andata (ma feroce al ritorno) – s’è buttato sull’ironia finendo, in realtà, per elogiare la rissa e i rissosi proprio nel momento in cui si chiedono al calcio ben altri esempi. Proprio quando l’Uefa raccomanda “Respect”. Proprio quando parevano digerite certe scostumatezze di altre dimenticabili stagioni. Proprio quando Buffon è incerto fra continuare a fare il senatore sul campo o a Palazzo Madama. Ma io credo di sapere dove nasce il disinvolto “menatevi pure” di Allegri: l’allievo birbantello di Galeone – quello buono era Gasperini – ha certo ripensato alla leggendaria Lazio di Maestrelli, passata alla storia per aver vinto un magnifico scudetto nonostante i numerosi casi di Spogliatoi Proibiti. Giocatori divisi da rivalità di ogni genere ma pronti a farsi commando vittorioso; bambinescamente esaltati da armi-giocattolo, armi vere o giocattoli armati ; pronti dunque a passar dalla metafora alla pratica. Finché uno di loro, il più innocente, il più bello, il più allegro – Luciano Re Cecconi – giocando da bandito finì ammazzato. IL mondo è cambiato, caro Allegri, non si può più scherzare col fuoco, e quel giocar focoso di un Sivori, le zuccate di Del Sol a Perani, le gomitate di Riva a Morini, le gesta di Pasquale Bruno, gli ammutinamenti del Milan, le sbandate di Law e Becker, le baraonde bolognesi, i balletti napoletani di Maradona, le notti bianche di Ronaldo, le danze e i sospiri dell’Hollywood: tutto è cambiato o dovrebb’essere cambiato. Rissa vuol dire spesso bullismo, i bulli lasciamoli ai social, gli scontenti vendiamoli a gennaio. Ricordo un titolo che piaceva tanto a Caminiti, l’antico poeta juventino: “I bambini ci guardano”. Ci guardano ancora, Mister”.

Tour a caccia di caporali in Caserta per Salvini

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Matteo Salvini, il leader di Lega Nord, questa mattina all’alba, ha effettuato il suo primo tour lungo le strade di Castel Volturno (Caserta) per vedere all’opera i caporali, che ogni giorno passano a prendere con i loro pullmini centinaia di migranti che poi vengono dirottati nei campi agricoli o nei cantieri edili.

“Abbiamo solo intuito la presenza dei caporali, ma è bastato per comprendere ciò che qui succede ogni mattina tra le 5.30 e le 6 – ha detto Salvini – Ho avuto la fortuna di incontrare alcune persone che raccontano di un pezzo d’Italia fuori controllo, dove spaccio, prostituzione, lavoro nero, e la camorra mettono in difficoltà i cittadini per bene. Ci sono immigrati che lavorano bene però se si parla di 10-15mila cittadini fantasma che campano in dieci in bilocali, non pagando una lira e lavorando illegalmente, vuol dire che qua non occorrono altri milioni di euro, ma un intervento serio, e non mi riferisco all’esercito; bisogna verificare casa per casa, via per via chi ha diritto a restare e chi no”.

Assalto al portavalori a Castellammare: 5 arresti per la rapina al Viale Europa

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Assalto al portavalori a Castellammare: 5 arresti per la rapina al Viale Europa

I carabinieri di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione, tra Barra e Cercola, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Torre Annunziata nei confronti di cinque indagati ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso, lesioni personali gravissime, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione. I destinatari sono indagati  per la rapina a un furgone portavalori commessa il 12 maggio a Castellammare di Stabia in cui rimasero ferite da colpi di pistola due guardie giurate per scongiurare il tutto presso la filiale del Banco di Napoli. Le indagini hanno fatto emergere gli interessanti dettagli di tutte le fasi del delitto: la pianificazione, la preparazione dei mezzi da usare, gli espedienti per ostacolare le manovre del portavalori, la “talpa”, la copertura della fuga. Il colpo fruttò 320mila euro. I carabinieri hanno identificato i banditi grazie alle telecamere cittadine che hanno ripreso volti e targhe.

Sconcerti: “Insigne e Dybala, che coppia! Il napoletano è unico, l’argentino è distratto”

Sconcerti: “Insigne e Dybala, che coppia! Il napoletano è unico, l’argentino è distratto”

Il noto giornalista e scrittore Mario Sconcerti nel suo editoriale per Il Corriere della Sera si è soffermato soprattutto sulla coppia Insigne – Dybala dichiarando: “La prima differenza tra Insigne e Dybala è che il primo è nella sua condizione migliore e l’altro l’ha perduta per strada. Non sono dettagli, ma nemmeno pietre miliari. Dybala ha più occasioni di cambiare la partita perché gioca in più spazio e sa evitare l’uomo. Può diventare decisivo in qualunque momento. Da qualche tempo gioca in modo più atipico, è diventato in campo quasi più attore che giocatore. Non gli ha giovato arretrare fra le linee, Dybala ha un terzo dell’autonomia di Messi quando parte in dribbling, ma la sua stessa conclusione. Ha bisogno per questo di rimanere più vicino alla porta, dove gli basta saltare un solo avversario per andare al tiro. Insigne è quasi complementare a Dybala, giocassero insieme sarebbero perfetti. Insigne è più tattico, gioca costantemente per la squadra anche se non rinuncia mai al suo dribbling. Infatti segna meno di Dybala, ma fa segnare di più. Credo che Dybala sia alla lunga più completo, meno ripetitivo di Insigne che fatica ancora a scegliere lo spazio sul suo sinistro. Difficile definirlo un’ala, è un uomo assist che gioca a sinistra, è un trequartista puro. Come il vecchio, miracoloso Garrincha, ha sempre la stessa finta che sempre gli riesce. Solo che ai tempi di Garrincha i terzini lasciavano all’attaccante il tempo di fermarsi e danzare sull’erba. Oggi sei subito assalito, è molto più difficile. Trovo miracolosi il rendimento di Insigne e la sua crescita. Mi sembra un po’ abulica quella di Dybala in questo momento. Quando un fantasista viene sottratto all’avversario arretrando, comincia a pensare da mezzala, al passaggio corto, cioè al disimpegno elegante, non allo scatto ultimo che porta al tiro. Per Dybala giocare dietro gli attaccanti è troppo facile, lo fa a volte bene, ma è routine. Come tenere una Ferrari in garage: diventa estetica, non potenza. Dybala sembra oggi un fuoriclasse quasi distratto. È certo che non gioca nel suo ruolo e questo lo limita. Insigne ha qualcosa meno, ma è unico e utilizzato al meglio. I trequarti degli schemi del Napoli passano da lui ed è pochissimo il margine di errore,sono il doppio i palloni giocati. Dybala ha segnato 10 reti in 6 partite, poi uno su azione nelle altre 8. È chiaro che qualcosa non va. Ma conosce l’arte, lui e Allegri possono cambiare in un attimo. Insigne mi sembra quasi eterno”.

Napoli, scoperto “mercato del sesso” a piazza Garibaldi

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Gli agenti di polizia, dell’unità operativa Tutela Emergenze Sociali e MinorBlitz, hanno effettuato in blitz a Piazza Garibaldi, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini preoccupati, riguardo a un presunto “vicolo a luci rosse” nei pressi della pizza.

Gli agenti, effettuando un controllo hanno scoperto un ero e proprio “centro di prostituzione” dove una donna accoglieva nei locali limitrofi i clienti cui mostrava quattrogiovanissime donne, in abisi succinti.

Un vero e proprio “mercato del sesso”: dopo aver stabilito prezzo e prestazioni, la donna consentiva l’accesso all’interno dei bassi, dove poi le forze dell’ordine hanno trovato anche due clienti con altrettante ragazze già “all’opera”. Portati tutti i soggetti in caserma per le identificazioni, è emerso anche che una delle ragazze sfruttate aveva soltanto sedici anni: la giovane è stata così inserita in una struttura protetta, individuata dai Servizi Sociali.

Giunti sul posto, invece, gli agenti hanno sequestrato oltre cinquecento euro in contanti e diverso materiale pornografico, tutto posto sotto sequestro. La donna all’ingresso, invece, è stata deferita all’Autorità Giudiziaria competente per i reati di induzione e sfruttamento della prostituzione con l’aggravante della presenza della minorenne. Sotto sequestro penale anche i locali, dove sono stati ritrovati allacci abusivi alla rete elettrica e dei quali si sta risalendo ai proprietari.

 

Il Corriere su Napoli – Juve: “Sarà Callejon il vero asso nella manica!”

Il Corriere su Napoli – Juve: “Sarà Callejon il vero asso nella manica!”

Per Il Corriere dello Sport il vero protagonista di stasera non sarà Mertens, né tanto meno Insigne, ma bensì l’esterno spagnolo Jose Maria Callejon. A tal proposito il quotidiano scrive: “Una titolarità che gli appartiene per diritto e per competenza tecnico-tattica riassunta da un allenatore che non ha mai nascosto di stravedere per lui e lo ha pure pubblicamente sottolineato […] per il momento, e di nuovo, giocherà a destra ovviamente, ventiduesima partita su ventidue […] L’asso nella manica, o sarà un jolly, si chiama Callejon, napoletano ormai acquisito dopo cinque anni, contratto in scadenza nel 2020 e la possibilità di starsene al sole di Napoli fino all’ultimo giorno della sua carriera”.

Sacchi: “Il Napoli sa giocare solo in una maniera, Sarri vicino all’Europa”

Le sue parole

Arrigo Sacchi, ex allenatore della Nazionale e del Milan, ha rilasciato un’intervista a La Stampa.

Quale sarà il copione della partita? «Coraggio e generosità: mi piacerebbe assistere a una gara che possa restituirci un po’ di piacere per il nostro calcio dopo la tremenda delusione per il Mondiale non raggiunto».

C’è speranza che, questa sera, sarà davvero così? «Il Napoli sa giocare solo in una maniera che, ormai, abbiamo imparato ad apprezzare, non solo in Italia. Alla Juve chiedo un ulteriore salto in avanti».

Torniamo dentro al San Paolo. La Juve oserà?  «Non lo so, ma se scendesse in campo per aggredire il Napoli a casa sua, come hanno fatto Real Madrid o Manchester City in Champions, sarebbe il più gratificante dei contropiede. E la Juve può farlo…».

Se vince il Napoli, corsa scudetto segnata in favore degli azzurri? «No. Se dai sei o sette punti di vantaggio alla Juve è così, se li dai a una squadra e a una società ancora alla ricerca di una “blindatura” da vertice, la stagione rimane apertissima». 

Sarri?  «Sarri, la sua sfida, l’ha già vinta: lo dice il modo in cui diverte, lo dicono gli addetti ai lavori. Lui ci avvicina all’Europa».

A proposito di rischio. Non c’è il timore che, se Sarri non dovesse vincere niente, venga dimenticato? «Lo dimenticherebbero tutti quelli che è meglio non ricordino». 

Il Napoli va da un’altra parte. «Il Napoli è quello di Insigne o Mertens, prima riserve, ora al centro di tutto. Ma anche quello che ha portato sotto i riflettori giocatori come Ghoulam, ora assente, ma decisivo, o Allan, arrivato dall’Udinese. Senza dimenticare, ad esempio, uno come Koulibaly». 

 

La Puglia va alla battaglia dell’Ilva, investimento a rischio

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La Regione Puglia presenta un ricorso contro ArcelorMittal che vorrebbe subentrare all’Ilva nella gestione dello stabilimento siderurgico di Taranto: ora sugli investimenti miliardari promessi e sul lavoro di ventimila persone c’è il rischio del Tar.

Ilva, governo contro regione: “Fanno fuggire gli investitori”

Ricorso di Emiliano contro il piano ambientale: “Non accetto ricatti”. Calenda: “Se passa, ArcelorMittal può stracciare il contratto firmato”

ROMA – Il rischio a questo punto è che ArcelorMittal getti la spugna e abbandoni al suo destino l’Ilva. Il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda è molto preoccupato e per questo ieri è tornato a chiedere al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano di ritirare il ricorso presentato al Tar col quale si chiede la sospensione del piano ambientale del gigante siderurgico. In ballo, dopo cinque anni tormentatissimi e addirittura 11 decreti del governo, ci sono ben 5,3 miliardi di investimenti (2,3 vincolati ad interventi di bonifica e ambientalizzazione), destinati innanzitutto al polo di Taranto, e 20 mila posti di lavoro tra occupati diretti e indotto, «i più alti mai realizzati al Sud dagli anni Sessanta» sostiene Calenda che ieri alla radio ha chiesto a Emiliano «di non fare ostruzionismo perché prima o poi l’investitore se ne andrà.

«Sono disponibile a discutere di tutto, sempre e comunque, in tutte le forme – ha poi aggiunto – ma il ricorso va ritirato». «Ritira tu il piano ambientale e se ne discute» ha risposto a ruota il governatore pugliese sparando a zero contro l’assegnazione alla cordata Arcelor-Marcegaglia.

Al presidente della Regione Puglia, che assieme al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci lamenta tutta una serie di inadempienze sul fronte ambientale, a partire dal fatto che il Dpcm incriminato rinvierebbe nel tempo «senza una ragione l’adempimento di moltissime prescrizioni», il ministro replica a muso duro. «Chiedono tutto ed il contrario di tutto. Questo loro ostruzionismo serve solo a far chiudere l’Ilva senza dirlo apertamente». Quindi Calenda ricorda che nel caso il ricorso al Tar venisse malauguratamente accolto «per obbligo di legge porterebbe i commissari ad ordinare lo spegnimento dell’Ilva». E Arcelor avrebbe tutto il diritto di stracciare il contratto, e allora sì che sarebbe la fine. Per questo tutti i sindacati e il governatore ligure Giovanni Toti hanno attaccato Emiliano.

Dopo la conferma del ricorso Calenda martedì ha deciso di sospendere tutti i tavoli di confronto, «perché in queste condizioni non ha senso discutere con Mittal». Emiliano e Melucci ribattono invece di aver semplicemente chiesto al Tar di accertare se il governo non accogliendo le loro osservazioni al piano ambientale si sia comportato legittimamente o meno, ma questo – sostengono – non impedisce affatto all’Ilva di continuare la produzione. «Non accettiamo ricatti, basta coi numeri al lotto, basta col furto del futuro dei nostri bambini» protesta il sindaco di Taranto. A ruota il presidente della Regione: «Il governo non ci ferma con le sue intimidazioni. Andremo avanti senza paura per tutelare la salute di lavoratori e cittadini». Mentre Cisl e Uil oggi a Bari protestano davanti alla sede del Consiglio regionale si moltiplicano gli appelli per la ripresa del confronto. Lo chiedono sia il presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesaro, sia il segretario Fiom Francesca Re David che parla di «conflitto istituzionale deleterio».

E il gigante franco-indiano che a giugno ha vinto la gara per rilevare il più grande complesso siderurgico d’Europa che dice? I vertici di ArcelorMittal, «in perfetta consonanza» con governo e organizzazioni sindacali, ovviamente sono preoccupati per il ricorso al Tar. «ArcelorMittal – recita una nota – ha assunto impegni molto seri su Ilva. L’investimento di 2,3 miliardi previsto migliorerà le performance industriali e ambientali dell’impianto di Taranto. È un grande peccato che la nostra volontà e capacità di realizzare tali investimenti possano essere pregiudicate da questo ricorso».

Quindi conferma di essere disponibile a riattivare rapidamente i tavoli di confronto «qualora» ci siano le condizioni. Poi però ricorda anche che «gli investitori internazionali debbono poter lavorare in contesti di certezza del diritto nei quali essi possano assumere e assolvere impegni e precise responsabilità». E invece su Ilva e Arcelor ora pende la spada di Damocle del Tar di Lecce, la cui prima pronuncia arriverà un po’ prima di Natale.

vivicentro.it/economia
vivicentro/La Puglia va alla battaglia dell’Ilva, investimento a rischio
lastampa/Ilva, governo contro regione: “Fanno fuggire gli investitori” PAOLO BARONI

Meteo, ancora maltempo: rischi alti per le piogge

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Le ultime notizia sul meteo in Campania

In questi ultimi giorni il sole sembra aver lasciato la terra che ne ha sempre fatto il suo vanto, infatti nell’ultima settimana si è visto poco e niente oscurato da un cielo grigio e nuvoloso.

L’inverso sembra essere arrivato, portando con sé vento e piogge che hanno sferzato su tutta la campania.

Anche le oggi le cose non sono cambiate, infatti la giornata odierna è contraddistinta da un cielo nuvoloso, con temperature però non troppo basse infatti avremo una massima di 14 gradi e una minima di 7 e con venti moderati. L’unica novità è che almeno per oggi non sono previste piogge.

Zola: “Stasera punto su Mertens, speriamo vinca il Napoli!”

Le sue parole

Gianfranco Zola, ex attaccante del Napoli, ha parlato al Corriere dello Sport:

 Zola, che partita sarà Napoli-Juve? 

«Bella, avvincente ed emozionante. E spero anche che vinca il Napoli (ride, ndr)». 

Chi sarà decisivo? 

«Nelle file del Napoli dico i tre attaccanti che in qualsiasi momento possono far male. Se devo indicarne uno solo, punto su Mertens: non sta attraversando un momento fantastico e questa per lui è un’opportunità per tornare ai suoi livelli. Nella Juve invece scommetto su Dybala che ha una qualità eccezionale. A inizio stagione ha avuto un rendimento incredibile ed era normale un calo, ma uno come lui lo vorrei sempre nella mia squadra». 

E se alla fine invece decidesse… Insigne, alla sua miglior stagione della carriera? 

«Lorenzo in questi anni sta crescendo esattamente come il Napoli ovvero in maniera lenta, ma costante. Lo conosco e so il suo valore: ora che ha ancora maggiore consapevolezza nei suoi mezzi, è difficile da fermare per chiunque». 

Il Napoli può vincere lo scudetto oppure pensa che la Juventus si aggiudicherà il settimo tricolore di fila? 

«L’unico dubbio sul Napoli ce l’ho sotto l’aspetto fisico perché non ha una squadra prestante e competere in due competizioni importanti come la Serie A e la Champions alla lunga ti porta via un sacco di energie. Sotto il profilo tecnico, tattico e caratteriale invece il gruppo di Sarri è cresciuto tanto ed è assolutamente da scudetto». 

La praticità di Allegri o il bel gioco di Sarri: lei quale vota? 

«Riconosco ad Allegri grandissime qualità e capacità anche perché le sue formazioni hanno sempre fatto bene. Sarri sta dimostrato sul campo tutto quello che di bene si dice di lui: fa giocare il Napoli strabene e i suoi vincono e convincono. Siamo di fronte a due dei migliori allenatori italiani, ma se devo sceglierne uno, la mia napoletanità viene fuori e dico Sarri». 

Napoli – Verdi, se De Laurentiis spinge si può chiudere

Napoli – Verdi, se De Laurentiis spinge si può chiudere

Si fanno sempre più insistenti le voci di mercato che vorrebbero Simone Verdi costantemente nei pensieri del ds Bigon e del Napoli. A tal proposito Il Corriere di Bologna riporta: “Il Napoli sì, e lasciate stare le voci su altre squadre che ora come ora non hanno alcun fondamento, perché Verdi piace da morire a Maurizio Sarri e a questo punto tutto dipenderà da quanto De Laurentiis sarà disposto a tirar fuori. Quanto chiede il Bologna per il suo esterno di talento? Dai 20 ai 25 milioni di euro, considerati anche i numeri pagati per alcuni giocatori nelle scorse sessioni invernali. Vedi Gagliardini, pagato sui 30 milioni dall’Inter. Come potete capire, se il Napoli decidesse di avvicinarsi a questa cifra ecco che il Bologna farebbe fatica a non chiudere una plusvalenza tanto alta e vantaggiosa. Morale: per poter continuare a vedere Verdi vestito di rossoblù almeno fino a Maggio, il popolo di Bologna dovrà sperare che De Laurentiis non si decida a compiere questo passo”.