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Vrsaljko, Atletico Madrid disposto a cederlo ad una cifra trattabile ma occhio ad un club francese

Vrsaljko, Atletico Madrid disposto a cederlo ad una cifra trattabile ma occhio ad un club francese

L’allenatore dell’Atletico Madrid, Diego Simeone dice di non sapere nulla dell’interesse del Napoli per Vrsaljko, aggiungendo anche che il giocatore non ha mai chiesto la cessione. Al riguardo Il Corriere dello Sport scrive: “L’Atletico Madrid è anche disposto a cedere il suo giocatore, ma la valutazione si aggira intorno ai venticinque milioni di euro e inoltre c’è da battere la concorrenza del Monaco e del Liverpool. E’ venuta fuori un’idea: a gennaio si potrà serenamente aprire la finestra della cessione di Sime. Proprio così: l’Atletico è disposto a vendere Vrsaljko, però soltanto di fronte a un’offerta pari a venticinque milioni di euro. Che non sono pochi, sì, ma che di certo appaiono trattabili”.

Forza Nuova contro la libertà di stampa della “Repubblica”

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Forza nuova contro la libertà di stampa della Repubblica

La notte scorsa è stato affisso uno striscione da parte di alcuni affiliati al partito neo fascista Forza Nuova, davanti alla sede di Napoli del quotidiano “La Repubblica”, con su scritto: “Boicotta l’informazione di regime”. A rendere nota l’iniziativa è il comunicato proveniente dalla stessa organizzazione che ne ha rivendicato il merito, ciò è avvenuto dopo il raid già portato avanti alla sede centrale del giornale a Roma.

“Uno striscione che racchiude in sé le condizioni del nostro Paese”; all’esterno di “numerose edicole e giornalai”, dice FN, sono stati affissi “cartelloni invitanti al boicottaggio dell’informazione di regime”. “Un’informazione – per FN – guidata e gestita dai soliti noti; spiccano tra tutti i soliti Renzi e Soros, che grazie a questi pennivendoli, favoriscono l’invasione di immigrati, la sostituzione etnica e lo Ius soli. Il nostro atto politico non vuole essere un attacco alla democrazia, ma un boicottaggio a chi sostiene l’immigrazione ed il business che si cela dietro, per questo continueremo la nostra opera”.

La Digos, giunta sul posto stamane molto presto, non ha trovato più lo striscione. Altri manifesti sono stati affissi in altre zone della città. Indagini sono in corso per rintracciare i responsabili. L’Anpi, associazione nazionale dei partigiani italiani, esprime “solidarietà e ferma condanna del gesto scellerato e intimidatorio di Forza Nuova contro la redazione di Repubblica Napoli”.

“L’Ordine dei giornalisti della Campania – si legge in un comunicato – è al fianco della redazione napoletana di Repubblica, presa di mira la scorsa notte dal movimento Forza Nuova che ha esposto uno striscione intimidatorio invitando a boicottare il quotidiano. Nei giorni scorsi un blitz di esponenti di Forza Nuova contro Repubblica ed Espresso era stato organizzato davanti la sede romana del quotidiano”.

“Solidarietà e vicinanza alla redazione napoletana di Repubblica. Napoli antifascista sempre”, è il messaggio del sindaco Luigi de Magistris.

“Acquistiamo tutti ‘la Repubblicà per rispondere nel migliore dei modi all’appello dei rappresentanti napoletani di Forza Nuova che, con manifesti affissi illegalmente a ridosso della sede napoletana del quotidiano, hanno chiesto di boicottare il giornale reo di denunciare i rigurgiti fascisti e nazisti di una parte della Destra italiana”. A proporlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza, per i quali “bisogna fermare sul nascere ogni tentativo di intimidazione della libera informazione per evitare che questi nemici della democrazia possano conquistare altre persone facendo leva sul disagio sociale ed economico che stiamo vivendo”.

“Solidale con gli amici della redazione napoletana di Repubblica. I fascisti di Forza nuova hanno paura del giornalismo libero e indipendente”. Lo dichiara Arturo Scotto, deputato di Mdp ed esponente di Liberi e Uguali.

 Arcigay Napoli ha espresso questo messaggio di soliderietà: “La nostra dura condanna per la vile intimidazione e tutta la solidarietà di Arcigay Napoli alla redazione di la Repubblica Napoli, alle giornaliste e ai giornalisti, alle lavoratrici e ai lavoratori vittime, ancora una volta,  dell’aggressione di una organizzazione fascista fuorilegge e incostituzionale. Forza Nuova va subito sciolta”.

Insigne non ce la fa: salta anche la Fiorentina, le alternative per sostituirlo

Insigne non ce la fa: salta anche la Fiorentina, le alternative per sostituirlo

Le possibilita’ di vederlo in campo contro la Fiorentina si sono drasticamente ridotte: si va sempre piu’ verso il forfait di Insigne. Come scrive Il Mattino: “Anche ieri non si e’ allenato con la squadra e ha continuato a svolgere solo lavoro differenziato, oltre alle terapie per l’infiammazione al pube. Oggi e’ giorno di vigilia, pochissime, quindi, le ore a disposizione per il recupero: Lorenzo avvertiva ancora ieri fastidi all’altezza dell’inguine, l’infortunio che l’ha costretto alla sostituzione nel finale contro la Juventus”. Zielinski il favorito per sostituirlo, ma occhio anche ad Ounas e Giaccherini.

 

Chiesa, domani un nuovo sondaggio del Napoli: De Laurentiis tornerà alla carica

Chiesa, domani un nuovo sondaggio del Napoli: De Laurentiis tornerà alla carica

Federico Chiesa domani scenderà in campo al San Paolo per la sfida tra Napoli e Fiorentina. Lo aspettano tutti con curiosità, come scrive Il Corriere dello Sport: Ecco il prototipo ideale del Napoli del futuro, l’alternativa a Callejon; ecco l’identikit perfetto per il Napoli che non vuole tradire se stesso e la propria filosofia, rinforzarsi poi inserire qualità altissima all’interno di un progetto che sembra fatto proprio per Federico Chiesa. Il Napoli resterà con la antenne dritte, aspetterà una telefonata o anche segnali di fumo e De Laurentiis tornerà alla carica, ci riproverà, azzarderà semmai, provando a farli vacillare”.

Penisola Sorrentina, accoglienza migranti: diktat agli ordini religiosi

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 Penisola Sorrentina, accoglienza migranti: diktat agli ordini religiosi

Ritorna attualissima la questione all’accoglienza dei migranti nella Penisola Sorrentina. I sindaci hanno sottoscritto ed inviato un documento unitario al Prefetto di Napoli, Carmela Pagano.

Il territorio della Penisola Sorrentina è stato più volte chiamato all’ordine per rendere noto un piano che permettesse la corretta accoglienza degli immigrati.

Al momento ad essere disponibili sono solo gli immobili degli ordini religiosi, idonei per ospitare i migranti. Per cui i sindaci del territorio chiedono alla comunità ecclesiale di mettere a disposizione i loro immobili, in quanto le amministrazioni non dispongono di proprie strutture.

 

La città sospende i festeggiamenti: muore a 10 anni

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Colpito da un malore muore a 10 anni e la città decide di spegnere le luci in segno di lutto.

A Benevento nella comunità di Montesarchiese i festeggiamenti di Natale purtroppo non avverranno: un bambino di dieci anni che frequentava la scuola elementare in via Matteotti, ieri mattina non si è più svegliato. Sono stati vani i soccorsi medici del 118 che hanno solo constato il decesso della vittima ma sono ancora incerte le cause. La comunità è stata colpita dallo sgomento e dallo stupore nell’apprendere la notizia. Il sindaco Franco Damiano ha deciso sotto il segno di lutto di sospendere le manifestazioni di Natale , per la rassegna “Natale coi fiocchi” programmate per due giorni. Ieri infatti era prevista l’apertura del villaggio di Babbo Natale con animazione per bambini d in piazza dei Martiri e l’inaugurazione di “Natale sotto l’albero” promossa dagli “amici dello Schiapparelli”. Tutte le possibili luminarie sono state spente in segno di lutto.

Come ogni anno si rinnova a Torre Annunziata la tradizione dell’incendio del campanile

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Si rinnova la tradizione dell’incendio del campanile

Anche quest’anno, come ogni 8 dicembre si rinnova la festa dell’Immacolata Concezione presso la Parrocchia di Torre Annunziata dedicata proprio all’Immacolata, meglio conosciuta come “parrocchiella”.

Anche ieri sera, dopo la messa officiata da don Pasquale Paduano, due Vigili del fuoco hanno offerto alla Vergine una corona di fiori, salendo in cima alla chiesa con il tradizionale cestello elevatore in dotazione al camion dei pompieri.

A seguire, c’è stata la simulazione dell’incendio del campanile con decine di bengala, spettacolo sempre emozionante a cui ha assistito una folta folla di fedeli.

 

Condannati i datori di lavoro che hanno spinto l’operaio al suicidio

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Condannati i datori di lavoro che hanno spinto l’operaio al suicidio

Giovanni Vano,elettricista di 54 anni, il 4 febbraio del 2010 si toglieva la vita nel Bosco di Capodimonte, esasperato dalle condizioni di lavoro in cui lo costringeva da 23 anni la ditta di Pomigliano per cui lavorava. Con queste ultime parole, scritte poche ore prima di compiere al gesto estremo, Giovanni ha lasciato questa vita: «Mi hanno ricattato. O mi porti i documenti o non c’è lavoro. Mi volevano dare 150 euro di assegni familiari e non la liquidazione. Tutto perso, perché dicevano che non potevo denunziarli perché non avevo prove…».

Il biglietto scritto a mano fu rinvenuto nella tasca dei pantaloni e quelle righe cariche di dolore e amarezza, dove Vano ripercorreva la sua odissea di precario trascinata per quasi un quarto di secolo e giunta a un bivio per lui drammatico, hanno dato la stura al processo che si è concluso con la condanna dei due datori di lavoro per l’ipotesi di tentata estorsione. Il verdetto è stato emesso dal giudice del tribunale di Nola Anna Tirone, che ha inflitto la pena di un anno e quattro mesi ciascuno agli imprenditori pomiglianesi Gennaro e Antonio Criscuolo, all’epoca dei fatti rispettivamente legale rappresentante e amministratore della ditta “Lucifesta group srl”. Il giudice ha condannato gli imputati anche al risarcimento del danno alla moglie e ai figli dell’operaio, che si erano costituiti parte civile con l’assistenza degli avvocati Andrea Imperato e Carmine Di Somma, riconoscendo anche una somma a titolo di provvisionale.

I Criscuolo (ai quali sono state concesse le attenuanti generiche e la sospensione condizionale della pena) hanno sempre respinto energicamente le accuse. La difesa prepara ricorso in appello contro la condanna. Nella ricostruzione dei legali di parte civile, dopo aver lavorato per 23 anni senza alcuna formalizzazione del rapporto, né dal punto di contributivo né previdenziale, agli inizi del 2010 Vano si era visto proporre la regolarizzazione, sottoposta però ad alcune condizioni, vale a dire la rinuncia a tutti i diritti previdenziali e alla liquidazione maturati fino a quel momento. Se non avesse accettato, nella ditta non ci sarebbe stato più posto per lui. In udienza, la moglie dell’elettricista ha raccontato che il marito «non riusciva ad accettare la condizione imposta dal datore di lavoro» e che per questo negli ultimi giorni era profondamente turbato. La sera prima di uscire di casa per l’ultima volta, Vano aveva raccontato alla moglie di aver incontrato nuovamente i Criscuolo e le aveva detto che «ormai non c’era nulla da fare, era finita, non volevano riconoscergli nulla».

Durante il processo è stata sentita anche una sorella dell’elettricista. A lei, l’uomo aveva riferito che alla sua richiesta delle spettanze per i 23 anni in nero, gli sarebbe stato risposto con queste parole: «Quelli te li devi scordare, se ti conviene è bene, altrimenti puoi andare via, nessuno ti mantiene». Una situazione che ha finito per gettare l’uomo, unico sostegno per la famiglia e per i suoi due figli, nella disperazione. Sin dal principio, i magistrati hanno escluso collegamenti fra la condotta contestata ai titolari e il tragico gesto dell’operaio. L’aver prospettato l’interruzione del rapporto di lavoro per costringere l’elettricista ad accettare condizioni illegittime ha spinto però la Procura a ipotizzare un tentativo di estorsione. Il giudice ha condiviso questa tesi. Per la famiglia dell’operaio, un primo spiraglio di luce dopo sette anni di dolore.

Sesso e poi ricatti agli amanti: arrestata 40enne

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Sesso e poi ricatti agli amanti: arrestata 40enne

Addescava uomini sui social, garantiva loro prestazioni sessuali di alto livello e dopo li minacciava di raccontare tutto ai familiari. Il suo silenzio al prezzo di 2.500 euro. È la tecnica usata da una donna di nazionalità romena di 40 anni, per guadagnare soldi sul web. Residente in provincia di Benevento, è  stata arrestata dopo la denuncia di un cliente.

Si erano dati appuntamento ad Ariano Irpino, l’uomo aveva con sé i 2500 euro richiesti, quando ha fatto il gesto per consegnarli sono intervenuti i carabinieri.

La donna è stata condotta agli arresti domiciliari con l’accusa di estorsione aggravata. I militari dell’Arma sono ancora impegnati nelle indagini per individuare altri clienti vittime dei ricatti della 40enne.

 

VIDEO ViViCentro – Castellammare, festeggiamenti dell’Immacolata: Di Domenico canta l'”Ave Maria”

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La celebrazione si è tenuta in via Regina Margherita

E’ terminata poco fa la tradizionale festa dell’Immacolata. Poco dopo le 19 sono partiti i festeggiamenti, con il palco allestito in via Regina Margherita (ad angolo con via Surripa).

Il tutto si è aperto con la celebrazione della Santa Messa nella Parrocchia di San Vincenzo alle ore 18. Al termine, tutti i fedeli sono andati in processione verso l’altare per ricevere la benedizione di don Roberto e, immediatamente dopo, Enzo Di Domenico ha cantato l”Ave Maria’ come atto conclusivo della messa.
Al termine, la celebrazione si è conclusa con la classica “batteria” di fuochi d’artificio. Uno spettacolo pirotecnico offerto in omaggio alla Vergine Maria e dopo i botti i fedeli hanno riportato la statua della Madonna in chiesa.

 

 

Clamoroso a Torre del Greco: parroco abbandona la processione dell’Immacolata!

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Clamoroso a Torre del Greco: parroco abbandona la processione dell’Immacolata!

Davvero clamoroso quello che è successo oggi a Torre del Greco in una giornata, che doveva essere, di festa. Verso le 14, infatti, a causa delle avverse condizioni meteorologiche il parroco della Basilica di Santa Croce ha deciso di ridurre sensibilmente il solito percorso del carro, nella tradizionale processione dell‘Immacolata, ma è qui che è scoppiato l’inferno. I portatori si sono ribellati ritenendo impossibile non percorrere una zona come quella del lungomare, ritenuta immagine della città, e dopo minuti di discussioni hanno deciso di togliere il camice bianco in segno di protesta. Il parroco, a quel punto, ha deciso a sua volta di abbandonare la processione e i portatori hanno ripreso solo allora il tradizionale percorso.

Il peggio arriva però al rientro in Chiesa quando le porte della Basilica sono state trovate chiuse e le campane non hanno suonato per accogliere il carro, facendo imbestialire la folla presente. Alcuni portatori, cosi, avrebbero preso d’assalto le porte della sagrestia inveendo contro il parroco e negli attimi successivi alcune persone sarebbero addirittura rimaste ferite. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine. A riportarlo è Il Mattino. 

Anche De Laurentiis festeggia la pizza patrimonio dell’Unesco!

Anche De Laurentiis festeggia la pizza patrimonio dell’Unesco!

La notizia per il riconoscimento tributato alla vera pizza napoletana da parte dell’Unesco ha scatenato i festeggiamenti di una popolazione intera. Anche il patron del Napoli e produttore cinematografico, Aurelio De Laurentiis, ha mostrato tutta la sua gioia sul proprio profilo Twitter ufficiale scrivendo:

Evviva e auguri alla pizza. Quanta compagnia e allegria ha stimolato questa deliziosa e unica pietanza. Si è adoperata in 1000 modi per essere simpatica e accessibile a tutti. Da cultore del cinema – ha continuato in un secondo tweet – dopo averla celebrata nell’Oro di Napoli, ho pensato di regalare al mondo intero un elogio della pizza realizzando un documentario dal titolo La pizza, il cuore di Napoli, che abbiamo presentato a Washington due settimane fa. Oggi che è diventata patrimonio dell’Unesco – ha concluso infine con un terzo tweet – questo mi gratifica e mi rende felice per tutto il mondo napoletano che ha saputo inventare la rappresentazione più perfetta di se stesso con un simbolo unico e irraggiungibile”.

Cesena – Pescara 4 – 2: altra pesante sconfitta per il Pescara

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Brutta sconfitta del Pescara, che rimedia un 4 – 2 al “Manuzzi” di Cesena, al termine di un gara dove gli abruzzesi hanno mostrato tutti i proprio limiti tecnici e caratteriali. Succede tutto nel secondo tempo dove i biancazzurri passano in vantaggio prima di farsi recuperare e agganciare dei romagnoli a quota 21 punti. Venti di crisi spirano in casa Pescara.

IL MATCH -L’anticipo valido per la 18esima giornata del campionato di serie B, vede il Pescara di Zeman rendere visita al Cesena di Castori, con entrambe le formazioni piuttosto in difficoltà. I romagnoli, infatti, occupano la quintultima posizione in classifica a quota 18, mentre il Pescara si trova poco più su con 21 punti in classifica. Arbitra Nasca di Bari.

Dopo 1’ Cesena vicinissimo alla rete del vantaggio con DalMonte, che da ottima posizione in area di rigore lascia partire un tiro che sfiora il palo. Brivido iniziale per il Pescara.

Al 21’ miracolo di Fiorillo su tiro a botta sicura in area di Jallow.

Al 31’ tiro dalla distanza di Laribi con Fiorillo che para senza problemi.

Al 34’ si vede il Pescara con un destro a giro di Brugman, ma il portiere del Cesena salva porta e risultato.

La prima frazione termina con il risultato di Cesena – Pescara 0 – 0.

Al 50’ cross di Mazzotta per la testa di Pettinati che impegna severamente il portiere del Cesena che si salva in corner.

Al 53’ tiro di Benali, respinta dei difensori del Pescara, con il portiere del Pescara che salva su tiro di Valzania. Dopo solo un minuto l’estremo difensore del Cesena salva ancora su di una conclusione di Pettinari. Cesena in affanno.

Al 62’ vantaggio del Pescara con Benali, che batte a rete dopo il cross di Zampano. Al 72’ clamoroso ingenuità di Zampano con Jellow che ringrazia e sigla la rete dell’ 1 – 1. Dopo poco arriva la rete del sorpasso con Pettinari. Il Cesena non demorde, e sigla la rete del pareggio con Moncini. Il Cesena reagisce alla grande, e prima trova il sorpasso con Moncini, per poi fissare il pari con il definitivo 4 – 2 griffato da Dankor.

Cesena – Pescara 4–2 (0-0)

Reti: 62’ Benali, 76’ Pettinari (P), 72’ Jallow, 81′ ag. Brugman, 87′ Moncini, 95′ Donkor (C)

Cesena (4-4-1-1): Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Perticone (C) (79′ Moncini); Vita (60’ Fazzi), Kone, Di Noia (65’ Sbrissa), Dalmonte; Laribi; Jallow. A disposizione: Agliardi, Melgrati, Mordini, Cascione, Gliozzi, Panico, Maleh, Setola, Rigione. Allenatore: F. Castori.

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano (76′ Crescenzi), Coda (79′ Stendardo), Fornasier, Mazzotta; Valzania, Carraro, Brugman (C); Del Sole (83′ Mancuso), Pettinari, Benali. A disposizione: Antonino, Kanouté, Elizalde, Capone, Cappelluzzo, Baez. Allenatore: Z. Zeman.

Ammoniti: 71′ Kone, 86′ Sbrissa, 87′ Moncini, 94′ Fazzi (C), 89′ Fornasier (P)

Espulso: 90′ Valzania (P)

Arbitro: Luigi Nasca di Bari.

Assistenti: Paolo Formato di Benevento e Pasquale Cataldo di Napoli, quarto ufficiale Fabio Piscopo d’Imperia.

Note: presenti 11.908 spettatori (9.445 abbonati e 2463 paganti).

Pompei, mostra dedicata alla figura di Bartolo Longo: ecco le date!

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Pompei, mostra dedicata alla figura di Bartolo Longo: ecco le date!

Dal 13 dicembre al 7 gennaio l’Istituto Bartolo Longo ospiterà la mostra “Bartolo Longo profeta di Maria a Pompei”. L’evento sarà inaugurato il 13 dicembre alle 16.30 presso la Cappella dell’Istituto alla presenza dell’Arcivescovo, Mons. Tommaso Caputo, e regalerà ai visitatori alcuni scatti tanto unici quanto rari dell’avvocato pugliese, beatificato nell’ottobre 1980 da San Giovanni Paolo II.

L’esposizione, composta da ventisei stampe d’epoca originali, è un viaggio nel tempo e nella storia, per celebrare l’impresa incredibile di un uomo che per amor di Dio ha creato dal nulla un vero e proprio Tempio della carità.

Interessante soprattutto la prima sezione della mostra che racconta della nascita del Santuario con foto della posa della prima pietra. Questa prima sezione, denominata proprio “Nascita del Santuario”, culminerà con il racconto dell’inaugurazione della Facciata, avvenuta nel maggio del 1901, e dedicata alla Pace Universale.

Scherma, Grand Prix FIE: giornata d’esordio positiva per gli azzurri!

Scherma, Grand Prix FIE: giornata d’esordio positiva per gli azzurri!

Esordio positivo per gli azzurri al Grand Prix FIE di spada maschile a Doha, dove sono ben dieci gli italiani che torneranno in pedana per affrontare il primo turno del main draw. Nella capitale del Qatar ha preso il via, infatti, la tre giorni dedicata all’arma non convenzionale, con la fase a gironi ed i turni preliminari della gara maschile, al termine dei quali è stato definito il quadro del tabellone principale da cui domenica riprenderà la gara.

Ai già ammessi di diritto Paolo Pizzo, testa di serie numero 1 del tabellone, Marco Fichera ed Enrico Garozzo, si sono aggiunti immediatamente dopo la fase a gironi Andrea Santarelli, Andrea Vallosio, Lorenzo Buzzi e Federico Vismara.

Per gli altri azzurri invece si sono aperte le porte del tabellone di qualificazione, dal quale sono usciti indenni Valerio Cuomo, Edoardo Munzone e Gabriele Cimini che, quindi approdano al tabellone principale sin dal turno dei 64.

Escono di scena invece Lorenzo Bruttini ed Andrea Russo. Il primo è stato eliminato nel primo turno del tabellone preliminare perché sconfitto 15-11 dal tedesco Braun, mentre Russo ha subìto la stoccata del 13-12 dal belga Ferot nel match che gli avrebbe spalancato le porte del main draw.

Domani saliranno in pedana le donne per la fase a gironi ed i turni preliminari della gara di spada femminile.

Domenica, infine, le due gare andranno in contemporanea dal primo turno del main draw sino alla definizione degli atleti vincitori.

Calciomercato, è sfida tra Napoli e Inter per Bakambu

L’attaccante africano ha una clausola altissima

Ci sarebbe un nome nuovo, come riportato da calciomercato.itnella “lista della spesa” del ds napoletano Giuntoli. Si tratta di Bakambu, attaccante attualmente in forza al Villareal dal 2015.

Il calciatore, però, sarebbe finito anche nel mirino dell’Inter. La società milanese lo porterebbe in nerazzurro come un’ottima alternativa a Icardi, ma anche come attaccante esterno. Il calciatore della Repubblica democratica del Congo ha appena firmato il prolungamento di contratto con ‘El Submarino Amarillo’ fino al 2022 con una clausola rescissoria di 40 milioni di euro.
A quanto pare, le armi a disposizione dell’Inter sarebbero migliori di quelle del Napoli. I partenopei dovrebbero mettere sul piatto i soldi della clausola, mentre i nerazzurri potrebbero inserire nella trattativa due contropartite tecniche come Santon e come Gabigol che ha bisogno di ritrovarsi dopo la deludente esperienza in Portogallo con la maglia del Benfica.

L’operazione, che si concluda in favore di una o dell’altra squadra, si formalizzerà sicuramente in estate. Il club spagnolo molto difficilmente si priverà del suo attaccante più forte senza poterlo sostituire adeguatamente.

Pallavolo, serie A2 femminile: il Club Italia CRAI sfida Ravenna!

Pallavolo, serie A2 femminile: il Club Italia CRAI sfida Ravenna!

Il Club Italia CRAI Femminile nella prossima sfida sarà di scena in uno dei palazzetti più ricchi di storia del nostro Paese. Per la tredicesima giornata della Samsung Galaxy Volley Cup, infatti, la squadra della Federazione Italiana Pallavolo sarà impegnata al palasport “Angelo Costa” di Ravenna contro la Conad Olimpia Teodora Ravenna, la formazione più titolata del volley italiano con all’attivo 11 scudetti consecutivi, 6 Coppe Italia e due Coppe dei Campioni. Le romagnole, neopromosse in Serie A2, sono settime in classifica e reduci da un’impresa contro Soverato, battuta a domicilio per 3-2; il Club Italia viene invece da sei sconfitte consecutive, che l’hanno fatto scivolare al dodicesimo posto. La partita si giocherà domenica 10 dicembre con inizio alle ore 17. Il Club Italia si è preparato con grande intensità alla sfida di domenica, lavorando al gran completo in palestra. Nessun particolare problema fisico per le azzurre, che dovrebbero presentarsi al PalaCosta con la stessa formazione vista all’opera contro Cuneo. Gli allenamenti proseguiranno anche oggi e domani al Centro Pavesi; la partenza per Ravenna è prevista nella mattinata di domenica. Il coach azzurro Massimo Bellano presenta così la sfida di domenica: “Incontriamo una squadra molto esperta: in rosa ci sono diverse giocatrici che questo campionato lo hanno vinto o comunque ne hanno una conoscenza molto approfondita. Sapevamo, d’altronde, che in questo periodo avremmo affrontato formazioni di ottima caratura. Mi piacerebbe che ripartissimo dalla partita di Collegno, dimostrando un po’ più di spregiudicatezza che invece non ho visto contro Cuneo. Non dobbiamo preoccuparci troppo del valore dell’avversario, ma guardare dalla nostra parte del campo e pensare alle cose che dobbiamo fare per mettere Ravenna in difficoltà”.
BIGLIETTI – I biglietti per assistere alla gara potranno essere acquistati direttamente al PalaCosta (piazza Caduti sul Lavoro 13) al prezzo di 10 euro, ridotto a 5 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Ingresso gratuito per Under 12 e tesserati FIPAV.

Nuovo record per “L’esercito di terracotta” a Napoli: superati i 20mila ingressi!

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Nuovo record per “L’esercito di terracotta” a Napoli: superati i 20mila ingressi!

La mostra internazionale de “L’ Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” presso la Basilica dello Spirito Santo a via Toledo, in programma fino al 24 gennaio, fa registrare un nuovo record. Sono infatti più di 20mila gli ingressi a circa un mese dall’apertura. I fortunati hanno potuto ammirare, per la prima volta assoluta in Italia, 170 repliche a grandezza naturale di alcune delle oltre ottomila statue che dal terzo secolo avanti Cristo sorvegliano il mausoleo di Qin Shi Huang, primo imperatore della Cina.

Questo incredibile trend positivo, inoltre, proseguirà anche con una nuova collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Infatti, a partire da venerdì 8 dicembre, coloro che si presenteranno con un biglietto Mann riceveranno uno sconto per ammirare l’incredibile mostra. L’offerta, però, vale solamente per i giorni feriali.

Ghoulam, appello ai tifosi: “Scendete in campo con noi”

“Io lavoro per tornare presto”

E’ un Ghoulam che soffre. Più che fisica, la sua è una sofferenza emotiva: l’assenza forzata dal terreno di gioco e l’impossibilità di contribuire al cammino del Napoli in questo momento importante della stagione si fa sentire, forte!

Per ora può e deve limitarsi a sostenere i suoi compagni di squadra, glielo impone il suo ginocchio. E così ha voluto incitare i tifosi partenopei a non allontanarsi nonostante gli ultimi risultati deludenti ma a stringersi ancor di più attorno alla squadra e guardare avanti tutti insieme per continuare a sognare e a non mollare.

Attraverso il proprio profilo Twitter, arriva l’appello a tutti i tifosi: “Lavoro duramente per tornare al più presto e più forte di prima ed aiutare i miei compagni!!! Domenica pensateci voi: scendete in campo con noi, preparate le bandiere e dipingete lo stadio di Azzurro! #FNS”.

Report lunedì 11 dicembre: le inchieste della puntata

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Video e trascrizioni delle inchieste saranno disponibili sul  sito www.report.rai.it  e sulla pagina RaiPlay https://www.raiplay.it/programmi/report/ pochi minuti dopo la fine della trasmissione.

Vi informiamo anche che domani, sabato 9 dicembre alle 16.30, su Rai3 andrà in onda in replica la puntata di lunedì scorso, con “Venduti” di Giovanna Boursier. Ilva e Telecom, lusso e alta moda: che fine ha fatto la politica industriale italiana? A seguire “Il lobbista che è in noi” di Giorgio Mottola: cosa sono le lobby, cosa fanno i lobbisti, quanto incidono sulle decisioni politiche?

Le incheste della puntata di lunedì 11 dicembre:

IL PACCO, LA SOCIETÀ DEL FUTURO
di Alberto Nerazzini

Collaborazione di Lorenzo Di Pietro

Le multinazionali della distribuzione. La domanda di trasferimento di merci e materiali è impazzita: trasporto via mare, via cielo, via terra. In questo enorme mercato dove produzione e consumo sono globalizzati, il giro d’affari della logistica esplode e i profitti si concentrano nelle mani di pochi. Ciò che conta sono i risultati, non come questi siano stati raggiunti, perché tutti vogliamo consumare e risparmiare, vogliamo essere soddisfatti, vogliamo che tutto sia puntuale. E puntuale, ogni giorno, va in scena lo sfruttamento, senza regole e senza controllo. Negli immensi hub della logistica, ma anche nei magazzini e negli stabilimenti della nostra “eccellenza” alimentare, ovunque la micidiale macchina di appalti e subappalti, tra società e cooperative false, schiaccia i diritti e il costo del lavoro.
Alberto Nerazzini indaga su un settore cruciale dell’economia, dove regnano i soprusi e le illegalità, l’evasione fiscale e gli interessi di un’imprenditoria criminale, spesso espressione diretta della mafia. Un mondo di disuguaglianza e ingiustizia dove si gioca anche il futuro dell’Europa.

F COME FALSO
di Luca Chianca

In Italia 19 milioni di persone comprano online. Ma su Amazon e Ebay, come anche sulle piattaforme cinesi Alibaba e Taobao gira una quantità incalcolabile di prodotti di marca taroccati. Come si riconoscono? Basta scegliere dei marchi noti e fare una ricerca online. Se esce un prodotto con il prezzo molto diverso da quello originale, è probabile che sia un falso. C’è una gran quantità di prodotti contraffatti anche tra i pezzi di ricambio, che poi si mescolano con il prodotto originale creando danni al consumatore o all’azienda quando deve riparare in garanzia. Dall’inizio dell’anno a oggi dai nostri aeroporti sono entrati in Italia ben 2,6 milioni di pacchetti, ma l’Agenzia delle dogane riesce a controllare solo il 5% della merce. Il nostro viaggio nei falsi inizia a San Marino e finisce in Cina: siamo stati laddove la merce viene prodotta.

TAGLIA E CUCI
di Alessandra Borella
Collaborazione di Ilaria Proietti

La spesa pubblica italiana è diminuita,  vero o falso? È una domanda per la quale non esiste un’unica risposta. Yoram Gutgeld, da tre anni commissario alla spending review, ci informa che sono stati tagliati capitoli di spesa per 30 miliardi. I risparmi però sono stati reimpiegati in altri capitoli di spesa, dalle pensioni alla sanità e quindi il corpaccione della spesa pubblica è ancora intatto con i suoi 830 miliardi l’anno, di cui ben 327 sono la spesa corrente aggredibile. Cosa c’è lì dentro? Tanto per dire, i costi della politica e della macchina della pubblica amministrazione. E questi sono stati tagliati? Difficile dirlo perché da un lato chi dovrebbe fare i sacrifici riesce con vari trucchi a salvaguardare i propri privilegi, mentre dall’altro lato mancano le informazioni, per esempio sulle spese degli enti locali, su cui il governo centrale non riesce ad avere pieno controllo

L’ASSASSINO È… IL DNA
di Giorgio Mottola

Questa è la frase che potremmo sentire nei film polizieschi del futuro. Nei tribunali italiani sono infatti sempre di più gli imputati che chiedono la prova del dna. Se fino ad oggi è sempre stata usata solo per incastrare i colpevoli, da un po’ di tempo può essere usata anche per scagionarli. Secondo alcuni studi, l’aggressività di alcune persone potrebbe dipendere infatti dal loro dna. Il mondo scientifico è molto diviso sulla validità di queste teorie, ma di recente in due differenti processi per omicidio, gli imputati hanno ottenuto uno sconto di pena perché il test del dna dimostrava che avevano una predisposizione genetica a essere aggressivi.