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Primi in Europa per povertà. L’italia è spaccata

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Primi in Europa per povertà. L’italia è spaccata tra “ricchi” e “poveri”
L’Italia, con dieci milioni di persone che vivono in stato di estrema privazione non è diventata solo “rancorosa”, ma anche sempre più spaccata tra “ricchi” e “poveri”, tra “chi è dentro” e “chi è fuori”». Questa è l’analisi di Mario Deaglio espressa nell’editoriale di oggi.

Il Belpaese che esclude i deboli

Secondo una convinzione largamente diffusa, gli italiani sono «brava gente»: sono pacifici, sensibili e civili e un pezzo di pane al vicino in difficoltà non si nega mai. Naturalmente non mancano importanti esempi in questo senso, ma nel suo complesso il paese sta andando in una direzione diversa.
Il Belpaese che esclude i deboli
L’Italia non è diventata solo «rancorosa», come l’ha definita il Censis nel suo 51° Rapporto, ma anche sempre più spaccata tra «ricchi» e «poveri», tra «chi è dentro» e «chi è fuori» come la descrive l’Eurostat in uno studio reso noto ieri. L’Istituto di Statistica dell’Unione Europea analizza la «deprivazione materiale e sociale», una definizione allargata di povertà che tiene conto non solo dei redditi ma anche della capacità della gente di soddisfare bisogni «normali» come quello di abitare in una casa sufficientemente calda, di essere in grado di sostituire un capo di vestiario consunto, di possedere almeno due paia di scarpe.

In base a questi criteri, l’Italia, con il 17,2 per cento della popolazione è sopra la media europea dei «deprivati» e quindi degli esclusi, e, in particolare, sopra i valori di quasi tutti i grandi Paesi del Continente (tra questi, la sola Spagna fa marginalmente peggio di noi).

Con valori più alti dei nostri troviamo soprattutto i Paesi del Sud e molti Paesi dell’Est (ma non la Polonia, la Slovenia e l’Estonia). Il tasso di «deprivazione materiale e sociale» della Germania è pari a poco più della metà di quello italiano, in Austria è ancora inferiore. Tutto ciò fa sì che, passando dalle percentuali ai numeri, l’Italia abbia la poco invidiabile caratteristica di essere in testa alla classifica del numero delle persone in difficoltà con quasi dieci milioni e mezzo di abitanti, contro i 7-8 milioni di Francia e Regno Unito – che hanno una popolazione sostanzialmente pari alla nostra – e della Germania che ha un terzo di abitanti in più dell’Italia.

Se poi si adottano i criteri dell’Istat sugli «italiani a rischio povertà o esclusione sociale» si raggiunge il 30 per cento della popolazione con un fortissimo divario tra il Nord, i cui valori sono abbastanza vicini alle medie europee e il Mezzogiorno dove si è prossimi alla metà della popolazione. E quasi ovunque la tendenza è all’aumento.

L’allargarsi dell’area di esclusione-povertà è un fenomeno mondiale. È però più sopportabile là dove i redditi aumentano con un buon ritmo e i livelli di reddito pre-crisi sono già stati superati, il che fornisce a tutti almeno qualche speranza di inclusione. È anche per questo che centinaia di migliaia di giovani italiani, spesso dotati di livelli medi ed elevati di istruzione, si sono trasferiti e si stanno ancora trasferendo all’estero.

In Italia la crisi economica ha tagliato i redditi più che altrove, ma forse il suo danno peggiore è quello di aver ridotto (per moltissimi giovani, quasi annullato) una speciale porzione del «capitale umano» fatta di fiducia, entusiasmo, programmi, piani di vita. E questo è il succo di cui si nutrono le «vere» riprese, che non possono essere solo economiche ma devono avere alla base qualche obiettivo ideale.

Possiamo certo congratularci di aver fatto ripartire, sia pure, per il momento, a velocità medio-bassa, la «macchina dell’economia» ma dobbiamo riconoscere di non essere finora riusciti a far ripartire la «macchina della società». Ci concentriamo sui sondaggi pre-elettorali ma dimentichiamo che tali indagini – come quella di La 7 resa nota lunedì sera – mostrano che, se si votasse oggi, la somma dei non votanti, di coloro voterebbero scheda bianca o non saprebbero a quale lista dare il loro appoggio, supera di un soffio la metà degli intervistati (e quindi la metà degli italiani).

Può una metà del Paese far finta che l’altra metà non esista? A considerare questo fine legislatura e inizio di fatto della campagna elettorale, si direbbe di sì. È sufficiente gettare un piccolo sguardo alle migliaia di emendamenti alla legge di bilancio 1918, in discussione alla Camera: rappresentano il trionfo del particolarismo, degli interessi di piccoli gruppi. O quando si affrontano i «grandi problemi», lo si fa solo a livello di principi, senza preoccuparsi di dove possano provenire le risorse per realizzarli. Possiamo solo augurarci che il modo degli italiani – e delle forze politiche italiane – di guardare alla loro società e alla loro economia migliori nel corso delle settimane che ci separano dalle urne; e che l’Italia trovi il coraggio di guardarsi nello specchio.

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Nuova bufera alla Sita sud: lavoratore infedele truffa l’azienda

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Truffa sull’autobus: ritirava titoli di viaggio e poi non li obliterava, né li restituiva ai viaggiatori a cui li chiedeva non appena mettevano piede nell’autobus che conduceva. L’ipotesi è che li rivendesse intascando i proventi di quella che è un’attività illecita a tutti gli effetti.

Nuova bufera alla Sita sud, azienda di autotrasporto pugliese molto forte e radicata in tutta la regione Campania che, proprio in queste ore, si ritrova a fare i conti con un altro lavoratore «infedele» che aveva pensato bene di mettere in piedi un mini business ai danni dell’azienda per cui lavora. Ed, esattamente com’è accaduto lo scorso anno con i furbetti della 104, l’epilogo sembra essere già segnato: salvo colpi di scena inattesi quanto improbabili, non potrà che essere il licenziamento dell’autista, che prestava servizio presso il distaccamento di Nocera.
La bomba è scoppiata già da qualche giorno: il lavoratore, un 50enne con oltre 18 anni di servizio alle spalle, è infatti sospeso dal servizio e dalla retribuzione già dallo scorso 27 novembre, ma l’indiscrezione è filtrata solo poche ore fa. A far scattare l’allarme erano state diverse segnalazioni da parte degli utenti che, più o meno quotidianamente, usufruivano del trasporto pubblico sulla direttrice Salerno – Napoli. Tra mail di contestazione, lettere e telefonate, erano stati proprio gli utenti a far presente all’azienda diretta da Simone Spinosa che c’era un autista che aveva un comportamento sospetto. Ritirava, infatti, i titoli di viaggio e – sebbene l’obliteratrice funzionasse regolarmente – li teneva per sé, non ne attestava la validità sul momento e non li restituiva a coloro a cui li aveva precedentemente richiesti come forma di controllo.

A quel punto l’azienda ha avviato un’indagine interna appaltando il servizio a un’agenzia di investigazione che per diverse settimane ha controllato l’operato del lavoratore successivamente sospeso. Dalle risultanze delle attività d’indagine svolte da un professionista del settore è emerso che le denunce dei viaggiatori Sita trovavano conferma nella realtà. L’esito degli accertamenti disposti dai vertici aziendali ha poi prodotto una sospensione momentanea sia dal servizio che dalla retribuzione. 

Deliberazione Giudice Sportivo Serie C 18^ Giornata: sanzioni, ammonizioni ed espulsioni

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GARE DAL 8 AL 11 DICEMBRE 2017

Serie C Girone C – 18ª giornata

Deliberazione Giudice Sportivo

Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig. Roberto Calabassi, nelle sedute dell’11 e 12 Dicembre 2017 ha adottato le deliberazioni che di seguito integralmente si riportano:

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

SOCIETA’

  • € 1.500,00 LECCE perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e accendevano numerosi fumogeni che venivano lanciati nel recinto di gioco unitamente a bottigliette di plastica e facevano esplodere, sempre nel recinto di gioco, quattro petardi, senza conseguenze (r.proc.fed.,r.cc.).
  • € 1.500,00 PAGANESE perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore quattro petardi, senza conseguenze (r.proc.fed.,r.cc.).
  • € 1.000,00 SIRACUSA perché propri sostenitori, al termine della gara, facevano esplodere nel proprio settore un petardo, senza conseguenze (r.proc.fed.).

DIRIGENTI

  • INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 27 DICEMBRE 2017 E AMMENDA € 500.00 ARGURIO CHRISTIAN (CATANIA) per comportamento offensivo verso l’arbitro durante la gara (espulso, panchina aggiuntiva).

MASSAGGIATORE-AMMONIZIONE

  • SODA FRANCESCO (LECCE) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, r.A.A.,panchina aggiuntiva).

AMMONIZIONE

  • BARTALI ALBERTO (CATANIA) per proteste e comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, panchina aggiuntiva).
  • CANTARELLI MAURIZIO (LECCE) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, r.A.A. panchina aggiuntiva).

 

CALCIATORI ESPULSI- SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

  • MARRAS MANUEL (TRAPANI) per aver colpito con un violento pugno ad un ginocchio un avversario

 

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

  • MACCARRONE GIORDANO (VIRTUS FRANCAVILLA ) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

  • BACLET ALLAN PIERRE (COSENZA)
  • BUSCHIAZZO MOREL FABRIZIO (MATERA)
  • DE FALCO ANDREA (MATERA)
  • TASCONE SIMONE (PAGANESE)
  • DE MARTINO RAFFAELE (RACING FONDI )
  • GIGLIOTTI DENNY (RENDE)
  • PORCINO ANTONIO (REGGINA)

 

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

  • ESPOSITO MIRKO (CATANIA)
  • LOVISO MASSIMO (COSENZA)
  • LISI FRANCESCO (JUVE STABIA)
  • SCOGNAMILLO STEFANO (MATERA)
  • URSO FRANCESCO (MATERA)
  • PICONE GIUSEPPE (PAGANESE)
  • QUAINI ALESSANDRO (RACING FONDI)
  • DANGELO SANTO (SICULA LEONZIO)

 

AMMONIZIONE (VII INFR)

  • SCOPPA FEDERICO MATIAS (MONOPOLI)

AMMONIZIONE (VI INFR)

  • CARRIERO GIUSEPPE MATTIA (CASERTANA)
  • SICURELLA GIUSEPPE (VIRTUS FRANCAVILLA)
  • CAMILLERI VINCENZO (SICULA LEONZIO)

AMMONIZIONE (III INFR)

  • AYA RAMZI (CATANIA)
  • ESPOSITO ALESSIO (FIDELIS ANDRIA)
  • QUINTO MARCELLO (FIDELIS ANDRIA)
  • CORADO GASTON EZEQUIEL (MATERA)
  • MAIORANO GIUSEPPE (PAGANESE)
  • BOLLINO MAURO (SICULA LEONZIO)
  • PASQUALONI DANILO (REGGINA)

AMMONIZIONE (II INFR)

  • FRANCHI FILIPPO (AKRAGAS )
  • SAITTA MARCO (AKRAGAS )
  • D ANNA EMANUELE (CASERTANA)
  • BOGDAN LUKA (CATANIA)
  • DONNARUMMA DANIELE (MONOPOLI )
  • MARRAS MANUEL (TRAPANI)
  • SOLERIO MATTHIAS (REGGINA)

AMMONIZIONE (I INFR)

  • DELVINO FABIO FERNANDO (BISCEGLIE )
  • TUTINO GENNARO (COSENZA)
  • COPPOLA ALEX (RENDE)
  • PARISI TINO (SIRACUSA)

Dieci milioni di italiani in povertà: primi in Europa

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Dieci milioni di italiani vivono in stato di estrema privazione: è un numero che posiziona l’Italia al primo posto nella graduatoria europea per numero di persone povere. L’unico elemento di speranza si nota nell’inversione di tendenza registrata nel 2016.

In Italia ci sono più poveri che negli altri Stati europei

Quasi 10,5 milioni di persone vivono in stato di estrema privazione. Ma nel 2016 la situazione è migliorata: 3,4 milioni di indigenti in meno

BRUXELLES – In Europa l’Italia è il Paese che ha più poveri in termini assoluti. Quasi dieci milioni e mezzo sono le persone che lungo la Penisola hanno difficoltà a tirare avanti, a pagare l’affitto regolarmente, a poter affrontare spese impreviste o avere il riscaldamento. La classifica cambia se si guarda alle percentuali rispetto alla popolazione residente. Ci sono realtà peggiori come quella romena o bulgara, dove quasi la metà della nazione vive in condizioni di ristrettezza economica (49,7% e 47,9% rispettivamente), ma è comunque indice della fatica che ancora fanno gli italiani a uscire dalla crisi.

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I dati diffusi da Eurostat nel 2016 registrano 78,5 milioni di cittadini europei in stato di «privazione sociale o materiale», vale a dire in condizioni di povertà. Una situazione migliorata da due anni a questa parte, se si considera che nel territorio dell’Ue nel 2014 la fascia di popolazione con problemi economici contava 98,1 milioni. L’Italia non ha fatto eccezione, e questa è la buona notizia per il Paese, dove nello stesso periodo sono scomparsi 3,4 milioni di persone in precedenza in condizione di sofferenza economica. Sintomo di una ripresa che però ancora fatica a raggiungere tutti

Uscita dalla Crisi, tabella

Le cifre fornite dall’Istituto di statistica europeo confermano il miglioramento della condizione socio-economica seguito alla ripresa, non robusta ma comunque presente. E conferma pure gli sforzi compiuti a livello nazionale. Un riconoscimento a chi, in Italia come altrove, ha saputo fare riforme. I numeri grezzi indicano però che non proprio tutto va per il meglio, soprattutto laddove dove il peggio era considerato passato. È il caso della Spagna, Paese uscito da un programma di assistenza finanziaria, dove il numero dei poveri tra il 2015 e il 2016 è tornato a crescere (+1,2%, pari a più di mezzo milione di nuovi poveri). Non un bene per Madrid, neanche per l’Ue che agli iberici hanno imposto cure lacrime e sangue convinti di aver risolto i problemi spagnoli.

C’è anche qualcos’altro che salta all’occhio. In un momento in cui l’Europa si interroga sull’opportunità di procedere o meno a due o più velocità nella costruzione del progetto comune, la lotta alla riduzione della povertà sembra già seguire queste logiche offrendo dinamiche ben diverse. Ci sono almeno sei Stati membri dove tra il 2015 e il 2016 il numero di individui con difficoltà economiche è aumentato. Uno, come detto, è la Spagna. Ma nel gruppo ci sono anche Romania (+0,1%), Austria (+0,2%), Francia (+0,2%), Lituania (+0,5%) e Belgio (+1%). Per loro l’invito ad agire si fa più necessario.

L’Italia, con i suoi 10,4 milioni di abitanti che faticano a tirare avanti, è quella che vanta al proprio interno la quota numerica più sostanziosa di persone morse dalla povertà. A guardare i tassi, espressi in percentuali, la situazione è comunque peggiore della media europea (17,2% contro 15,7%), ma non così drammatica. E certamente non lo è, se raffrontata a situazioni di altri Stati membri dove le cose vanno decisamente peggio. Ma certo 10,4 milioni di italiani sono un fardello non da poco. Una situazione con cui fare i conti, puntando sull’istruzione.

In Italia come in Europa a vivere in stato di privazione sono soprattutto i cittadini con basso livello di scolarizzazione. Vuol dire che il vaccino alla povertà è lo studio. Diplomati e laureati soffrono meno. I numeri Eurostat suggeriscono questo. Peccato che non più tardi di un mese fa la Commissione europea abbia messo in luce le pecche del sistema Italia, dove il tasso di diplomati e laureati (26,2%) è inferiore rispetto alla media comunitaria (39,1%) e quello di abbandoni scolastici, invece, superiore (13,8% contro il 10,7% Ue). Secondo Bruxelles la riforma della scuola del 2015, in fase di attuazione, «potrebbe migliorare i risultati» del sistema dell’apprendimento italiano. Non guasterebbe.

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lastampa/In Italia ci sono più poveri che negli altri Stati europei EMANUELE BONINI – BRUXELLES

La polizia sgomina banda di delinquenti che si approfittava di società in difficoltà

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È in corso dall’alba di questa mattina una vasta operazione di polizia economico finanziaria volta a sgominare una articolata associazione a delinquere operante fra il Crotonese, il Piemonte, la Liguria e la Lombardia. Su ordine del GIP del Tribunale di Crotone Michele Ciociola, a seguito della richiesta da parte del Sostituto Procuratore titolare delle indagini, dott. Gaetano Bono, sono stati sottoposti alla misura cautelare in carcere quattro crotonesi accusati di aver fatto parte di un sodalizio delinquenziale con ramificati contatti al nord.

Costoro si occupavano di “far fallire”, presso il Tribunale di Crotone, società in difficoltà economica e gravate da debiti tributari rilevanti.

Nel 2015, i finanzieri di Crotone approfondivano una serie di SOS, ovvero segnalazioni per operazioni sospette, e individuavano le tracce di un sistema criminale creato per costruire e condizionare fallimenti a Crotone. La Procura della Repubblica pitagorica, raccogliendo l’intuizione delle Fiamme Gialle, avviava quindi una complessa indagine che, dopo circa due anni di analisi documentali, intercettazioni telefoniche, pedinamenti e servizi di osservazione, permetteva di ricostruire il disegno criminoso.

Si registravano infatti numerosi fallimenti decretati dal Tribunale che, stranamente, vedevano quali rappresentanti legali di tali società sempre le stesse persone, “teste di legno” appositamente assoldate da un “reclutatore”, tale CHIODO Giuseppe, uomo di fiducia del promotore dell’organizzazione delinquenziale, STORARI Alberto, quest’ultimo residente in Novara ma con un passato crotonese (è stato residente in Cirò Marina per diversi anni impiantando attività commerciali). I predetti sono stati quindi arrestati insieme alle teste di legno, CORIGLIANO Francesco, PANTISANO Luigi, DE ANGELIS Antonio.

Questi guadagnavano invero poche centinaia di euro da questa attività a fronte di rilevantissimi interessi economici sottesi al disegno criminoso, risultando comunque fondamentali allo schema posto in essere e ampiamente utilizzato dallo STORARI, per la perpetrazione delle distrazioni.

Serviva l’arrivo di Patti Smith per tornare a parlare dello Ius soli

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Serviva l’arrivo di Patti Smith per tornare a parlare dello Ius soli

Per sottolineare un tema decisivo come lo Ius Soli, sul quale ormai il dibattito politico non spreca più una parola, Patti Smith incontra i ragazzini di due scuole napoletane, per essere lei a darevoce alla tematica. Ragazzini nati in Italia da genitori stranieri. Nati qui, ma non italiani a pieno titolo. Li incontra e canta per loro. Una rocker di fama internazionale, dunque l’esponente – e una delle più prestigiose – di uno stile culturale che ha fatto del cosmopolitismo il suo tratto forse più riconoscibile.

È un’americana, dunque la cittadina di un Paese che ha nello Ius soli il suo stesso dna. Insomma, nel dibattito che langue, era necessario che una celebrità arrivasse dagli Usa a dirci o a farci capire, sia pure con il suo stile elusivo, quanto sia paradossale che in Italia si stenti a trovare l’accordo su un principio che il resto del mondo occidentale dà per scontato da sempre.

E quando le dicono che in Italia, tra un bambino e l’altro, ci possono essere disparità di trattamento, la rocker risponde: «Anche nel mio Paese». Come dire, lo Ius soli è solo un primo passo. Ma quel primo passo qui non è stato ancora fatto.

Giovane muore travolto da un treno della linea Benevento-Caserta

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Giovane muore travolto da un treno della linea Benevento-Caserta

Ieri sera un giovane extracomunitario, di cui non si conosce ancora l’identità, è morto travolto da un treno, nei pressi della stazione ferroviaria Dugenta-Frasso Telesino, lungo la linea Benevento-Caserta.

Non è ancora chiaro come si siano svolti i fatti che hanno portato alla tragica fine del giovane e se lo stesso fosse solo al momento dell’incidente. Quando il macchinista si è accorto della presenza di un uomo sui binari era già troppo tardi per fermare l’avanzata del treno. Il corpo è stato trascinato per diversi metri e mutilato. Sul posto i soccorritori del 118, i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Benevento e gli agenti della Polfer di Caserta.

La vittima potrebbe essere un ospite del centro di accoglienza di Dugenta e gli agenti, fino a notte inoltrata, hanno ascoltato gli altri immigrati residenti nel centro di accoglienza. Il convoglio, proveniente da Lecce e diretto a Roma, è rimasto bloccato per diverse ore per consentire i rilievi da parte degli inquirenti.

A Città della Scienza si celebra il Natale con tante nuove attività

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Anche a Città della Scienza arriva il Natale con tantissime nuove attività

A Città della Scienza si respira l’aria magica del Natale! Per il prossimo weekend  sano previsti tantissimi i laboratori scientifici ispirati a questa festività.

Tre le grandi novità del prossimo weekend: il laboratorio “Robot natalizi”, dove con il tinkering si potranno costruire simpatici robot capaci di disegnare; coloro che hanno una vena artistica potranno esprimerla invece  con “L’arte dei graffiti… a Natale”: l’ebbrezza di “graffiare” una superficie per lasciare un segno;  ancora, solo per domenica, una versione rivisitata della tombola napoletana con il doppio appuntamento con “Ambo, terno, quaterna, cinquina e tombola… chimica!”.

La festa del Natale come simbolo di vita che si rinnova sarà raccontata attraverso il laboratorio “L’albero della vita: il Paleozoico…” (in programma domenica) che ripercorre le tappe dell’origine della vita: dalle prime cellule agli organismi più complessi, passo dopo passo, weekend dopo weekend, i bambini addobberanno l’Albero della vita con le sagome riprodotte in argilla.

L’atmosfera del Natale, attraverso i suoni, le luci e l’aria magica dei giorni di festa, scatena la fantasia dei bambini che  potranno così scrivere la letterina a Babbo Natale presso la postazione “Un desiderio diretto al Polo Nord”.

Da non perdere inoltre “La leggenda dei Re Magi”, un  laboratorio ludico creativo che porterà alla creazione di un presepe personalizzato, composto dai personaggi principali della tradizione. Spazio inoltre ad una creatività sostenibile per l’ambiente: con il laboratorio “Riciclo creativo” si può  imparare come dare una nuova vita a materiali apparentemente da buttare via.
Per i più piccoli, da non perdere il laboratorio “Slime Skifidol di Natale” per scoprire come realizzare uno slime perfetto da regalare ad amici e parenti.
Domenica 17 Dicembre l’affascinante laboratorio di coding “Coccinella robot”, per imparare la programmazione attraverso il gioco.

Oltre alle visite guidate a Corporea, il primo museo interattivo sul Corpo Umano in Italia, continuano gli affascinanti spettacoli del nuovo Planetario: “Robot Explorers” (3D) e “Dalla Terra all’Universo” (2D) per un viaggio meraviglioso alla scoperta del Sistema Solare con sonde, lander, orbiter e satelliti.
“Chi abita la nuova casa degli insetti?” – visite guidate alla scoperta di nuovi ospiti per conoscere da vicino il gigante Heteropterix dilatata, la meravigliosa mantide foglia secca africana e la mantide stecco africana.

Eboli, 102 grammi di cocaina nascosti nella lavatrice: arrestati padre, madre e figlio

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102 grammi di cocaina nascosti nella lavatrice

Ieri la Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, ha tratto in arresto, a Eboli G. C., 66enne del posto, per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso della stessa operazione sono stati deferiti in stato di libertà, per concorso nello stesso reato, la moglie ed il figlio, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti.

Durante la perquisizione eseguita presso l’abitazione dell’arrestato, dentro la lavatrice i poliziotti hanno trovato un borsello con all’interno tre buste in cellophane contenenti, complessivamente, 102,5 grammi di cocaina.

La droga e la somma di 1.550 euro, probabile provento dell’attività illecita, sono state sottoposte a sequestro.

Dopo le formalità di rito, il 66enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Fuorni in stato di arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Berardi-Napoli, De Laurentiis pronto ad affondare il colpo

Berardi-Napoli, De Laurentiis pronto ad affondare il colpo

Il Mattino parla di Berardi, tanto caro al presidente De Laurentiis. Il clima su questa operazione sarebbe di grande vigilia. Il Napoli aspetta il momento giusto per affondare il colpo. La questione più problematica sarà parlare con il Sassuolo. Il club neroverde, però, non dovrebbe alzare il muro pur di trattenere l’attaccante. Anzi, spunta già una contropartita tecnica: Lorenzo Tonelli. Il difensore ex Empoli potrebbe andare a sostituire Paolo Cannavaro che lascerà il calcio a gennaio per unirsi al fratello in Cina.

De Laurentiis: “Il cinema mi ha insegnato a fare calcio. Hamsik? Non parlategli di Maradona”

De Laurentiis: “Il cinema mi ha insegnato a fare calcio. Hamsik? Non parlategli di Maradona”

Il patron azzurro, Aurelio De Laurentiis, ieri sera ha presentato a Cinecittà il cinepanettone 2017 targato Filmauro. Il Corriere dello Sport scrive:

Passioni – “Sono appassionato di serie televisive, proprio drogato. A casa mia tra calcio e serie tv non si campa più. Mia moglie si lamenta: “Calcio, sento solo calcio, serie tv. E basta!”. Ma io le rispondo: Amore, calcio e fiction, questa è la vita”

Binomio Cinema-Calcio: “Si sistema sulla sedia e con garbo risponde e se non ti può convincere poi ti confonde. «I primi si vedono alla fine non all’inizio no? Certo sotto l’albero di Natale quest’anno c’è meno cinema e più calcio, cosa che non ho sempre condiviso perché cercavo di difendere il cinema, almeno durante le vacanze natalizie. Oggi invece c’è il calcio che, con le partite fino all’Epifania, sottrae spettatori al cinema. Io sono un imprenditore e faccio il calcio come ho sempre fatto il cinema. Anzi è il cinema che mi ha insegnato a fare calcio e forse per questo lo facccio bene. Ora stiamo parlando dei trenta e passa film di Natale della Filmauro, ma abbiamo fatto altro, Monicelli, Scola, film in America. Se proprio vogliamo il calcio mi ha impedito di svilupparmi di più cinematograficamente, perché ho dovuto dividere il mio tempo tra calcio e cinema”.

Maledizione Hamsik: “Macché! Più glielo si dice, più non lo farà. Ma nessuna maledizione”.

Recupero di Insigne, ieri parzialmente in campo: ecco quando arriverà la decisione

Recupero di Insigne, ieri parzialmente in campo: ecco quando arriverà la decisione

Il tema principali, in questo periodo, in casa Napoli è certamente quello inerente alle condizioni di Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli alla prese con una fastidiosissima infiammazione muscolare che lo ha tenuto fuori negli ultimi due match degli azzurri, prima contro il Feyenoord e poi con la Fiorentina. Secondo La Repubblica, l’ex Pescara starebbe provando ad accelerare i tempi al massimo perché vuole ritrovare una maglia da titolare già contro il Torino sabato prossimo. Una decisione definitiva verrà presa solo venerdì, con Sarri che, per questo motivo, continua a lavorare provando Zielinski in quel ruolo: numeri buoni per il polacco in questo ruolo già ricoperto con Guidolin all’Udinese, ma nel primo tempo della gara di domenica si è isolato troppo spesso dal gioco.

Rinnovo Reina, De Laurentiis disposto a rivedere la sua posizione

Rinnovo Reina, De Laurentiis disposto a rivedere la sua posizione

La Gazzetta dello Sport fa il punto sul futuro di Pepe Reina. In Primavera le parti dovrebbero ridiscutere del contratto che lega lo spagnolo al Napoli. Ci fu un no prolungato del presidente De Lairentiis e da lì le parti non si sono più incontrate. Il patron si è detto disposto a rivedere la sua posizione solo a patto che il rinnovo non diventi un obbligo. De Laurentiis vuole aspettare la primavera per capire se prolungare il matrimonio con Pepe Reina. Ecco perchè il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli, è continuamente attivo sul mercato.

Sanità campana a rischio e i medici scioperano

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I medici campani scioperano a causa delle gravi condizioni lavorative

In Campania i medici hanno indetto uno sciopero, il cui esito prevede: sale operatorie chiuse, malati prenotati per interventi chirurgici (non urgenti) costretti a rimandare, ambulatori con saracinesche abbassate, guardie assicurate solo per i servizi minimi. E infine visite, controlli e indagini diagnostiche solo per le urgenze. In molti reparti non chirurgici, con organici ridotti all’osso, è stato tuttavia difficile sottrarre ai turni di lavoro unità di personale precario già calibrate sul minimo indispensabile. In caso di sciopero la legge prevede infatti che in corsia sia garantita un’offerta assistenziale come quella assicurata nei giorni festivi. Un assetto che in molti reparti in Campania è già strutturato su tale livello minimo.

Per come stanno le cose infatti in molti hanno scelto la via del web per protestare con selfie indirizzati sui social sotto l’insegna «Vorrei ma non posso perché siamo ridotti all’osso».

Un’aspirazione che ha visto coinvolti anche i medici del 118 e dei pronto soccorso consegnati al dovere in corsia pur di fronte di turni massacranti. Invece la Sanità privata accreditata (il cui personale non è stato coinvolto dalla protesta) e l’istituto tumori Pascale di Napoli, erano pienamente operative,  dove il manager Attilio Bianchi ha precettato per l’intera giornata di ieri tutto il personale dirigente in considerazione delle particolari necessità e urgenze dei pazienti già duramente colpiti dalle malattie tumorali.
 
Le ragioni dello sciopero sono: il disinteresse della politica verso il Servizio sanitario nazionale, il definanziamento previsto nella legge di Bilancio (rispetto al Pil) nel prossimo triennio, le difficoltà organizzative, la pesantezza del lavoro quotidiano con dotazioni organiche ridotte al lumicino. E poi la mancata stabilizzazione dei precari, la inapplicata norma su orari di lavoro e riposi dettati dall’Ue cui fa da contraltare la enorme mole di straordinario cui è costretto il personale anche in età avanzata. Infine i nodi del contratto rimasti al palo dopo 8 anni di digiuno su cui non è stato posto nella legge di Bilancio alcun Bonus come invece assegnato ad altre voci di spesa.

Unica àncora di salvezza il gettito della tassa di scopo sulle sigarette (prima bocciata in Aula e poi riportata in commissione Bilancio) che vale circa 600 milioni rispetto ai 900 necessari. «Gli anestesisti hanno risposto allo sciopero in maniera significativa, più che in passato – avverte il segretario regionale della categoria Giuseppe Galanogarantendo al contempo tutti i servizi di rianimazione, pronto soccorso e 118. Un incrociare le braccia che guarda ai preoccupanti scenari nazionali che si ripercuotono su quelli delle regioni più deboli come la Campania».

«Andare avanti così non è più possibile – aggiunge Bruno Zuccarelli, leader dell’Anaao – a livello nazionale, e ancor di più in regioni come la Campania, ci sono difficoltà organizzative che ricadono sul lavoro di tutti i giorni. In Campania anche solo cercare di applicare le regole europee sull’orario di lavoro è stato, ed è, un grosso problema».

«Il segnale è stato netto – conclude Antonio De Falco, segretario regionale della Cimo – anche se molti colleghi proprio per l’esiguità delle unità in servizio e per la presenza di tanti contratti atipici cui è negato il diritto di sciopero, sono rimasti al lavoro. Uno sciopero per la salute dei cittadini e per la sicurezza delle corsie, per migliori condizioni di lavoro e per aumentare la qualità dell’assistenza». Un decalogo di doglianze che domani a palazzo Santa Lucia sarà riproposto nel programmato incontro dell’intersindacale con il governatore Vincenzo De Luca.

Vrsaljko ha detto ‘sì’ al Napoli: “Voglio l’Italia”

Vrsaljko ha detto ‘sì’ al Napoli: “Voglio l’Italia”

“Vrsaljko ha detto Sì al Napoli! Comunicazione all’Atletico: “Voglio l’Italia”, è il titolo del Corriere dello Sport. Sime Vrsaljko ha spiegato, elegantemente, all’Atletico Madrid cosa e perché lo spinga a tornare in Italia. Simeone e Vrsaljko hanno avuto modo di chiacchierare, serenamente, e il fluidificante croato, che nell’estate del 2015 non seppe umanamente resistere alle lusinghe dell’Atletico Madrid, ha raccontato le proprie sensazioni: «Voglio l’Italia». E quindi il Napoli, quanto basta per scuotere Cristiano Giuntoli, ridargli energia, spingerlo ad insistere, a telefonare ad Andrea Berta, il plenipotenziario dell’Atletico Madrid, ad intavolare – anche attraverso terzi – una trattativa, ad intravedere una luce in fondo a questo tunnel che rimane lunghissimo, perché al mercato succede sempre così. Gli affari, si sa, poi prescindono dalle simpatie, che pure però qualcosa aggiungono. Il resto può (potrebbe) farlo il desiderio di Vrsaljko: Napoli chiama (l’ha già fatto) e lui risponde (ha già risposto).

Don Riboldi è attaccato dalla mafia anche nell’eterno riposo: bomba fatta esplodere davanti alla ditta di onoranze funebri

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Don Riboldi è attaccato dalla mafia anche nell’eterno riposo

Alle due della notte una bomba è esplosa nel centro storico di Acerra, a due passi dal duomo in cui si trovano le spoglie di don Riboldi, il prete che ha dedicato gran parte della sua vita a combattere la criminalità organizzata di Acerra e di tutta la Campania. L’esplosione è avvenuta molto vicino a dove si trova la camera ardente allestita per commemorare il vescovo anticlan morto domenica scorsa.

La bomba  ha devastato la ditta di onoranze funebri Pacilio, piazzata a pochi metri dalla cattedrale dove oggi si terrà il funerale di don Riboldi . Per una drammatica ironia della sorte si tratta della ditta che oggi si occuperà del trasporto al cimitero del feretro del vescovo anticlan, il cui funerale si terrà oggi pomeriggio in cattedrale, alla presenza di autorità di livello nazionale.

Questo di stamane è il nono attentato subito dalla ditta Pacilio nello spazio di due anni. In precedenza i clan avevano messo a segno altri attentati del genere proprio davanti al negozio della ditta, in via Trieste e Trento. L’ultimo attentato è stato contro la casa dei titolari, in via Volturno, bersagliata da una serie di colpi di pistola. Ma secondo quanto sostenuto dagli imprenditori Pacilio finora non è pervenuta nessuna richiesta di pizzo.

Le donne del boss del clan dei Casalesi entrano nel mirino della Dia

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Le donne del boss del clan dei Casalesi entrano nel mirino della Dia

La Dia di Napoli sta eseguendo n ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Beatrice Zagaria, sorella di Michele, il padrino del clan dei Casalesi arrestato sette anni fa dopo tre lustri di latitanza e da allora detenuto in regime di carcere duro, e delle mogli di altri tre fratelli del boss: Francesca Linetti, che ha sposato Pasquale Zagaria (detenuto); Tiziana Piccolo, coniuge di Carmine, libero e sottoposto alla sorveglianza speciale; Patrizia Martino, consorte di Michele Zagaria, detenuto.

Le indagate devono difendersi dall’accusa ricettazione aggravata dalla finalità mafiosa: avrebbero percepito denaro dell’organizzazione malavitosa riservato allo “stipendio mensile” degli affiliati. Le indagini sono condotte dal pool anticamorra della Procura diretta dal procuratore Giovanni Melillo.

Negli ultimi giorni, il boss Michele Zagaria aveva protestato durante un processo contro la fiction “Sotto copertura” arrivando ad arrotolarsi intorno al collo il filo del telefono utilizzato per i collegamenti in videoconferenza dal carcere all’aula di giustizia.

Come prepararsi al Natale senza stress

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In un’epoca in cui lo stress fa da padrone, anche prepararsi al Natale può risultare particolarmente faticoso. Come si può gestire lo stress pre-Natalizio?

Anche il picco dello stress pre-natalizio è misurabile e sembra coincidere con le 14:33 del 24 dicembre e quindi proprio il giorno prima del tanto atteso Natale.

Causa di stress sembrano essere soprattutto la necessità di finire di impacchettare i regali e la difficoltà di trovare spazio a sufficienza in frigorifero per gli ingredienti e per i cibi preparati per il cenone della mezzanotte o per il giorno di Natale.

Il vero stress sta nell’ansia che nasce dalla voglia di fare tutto, e soprattutto la ricerca dell’assoluta perfezione.

Per prepararsi bene al Natale occorre innanzitutto cominciare per tempo perché si tende a concentrare la maggior parte degli acquisti il sabato prima e questo comporta l’accumulo di una carica di ansia non propriamente ‘benigna’. Un buon metodo è approfittare dei mesi al rientro dalle vacanze estive per comprare qualche pensiero che può discostarsi un po’ dalle solite scontate idee di pantofole, calzini e sali da bagno senza scadere per forza in guanti e sciarpe dalle fantasie improbabili.

Una buona idea è prendere un foglio di carta e dividerlo in quattro quadranti: regali da fare, pranzo di Natale, appuntamenti e cose da ricordare. Senza esagerare se volete che la lista sia realmente utile. Idealmente, non si dovrebbero superare venti voci.

Stabilire un budget pre-destinato potrebbe evitare di spendere più del dovuto per i regali, e possibilmente pagare in contanti. Come hanno dimostrato numerosi studi, una carta di credito fa spendere con più generosità e questo a maggior ragione è vero quando ci si trova in situazioni di ansia che sono tipiche dello shopping in prossimità del Natale, che stimola acquisti di impulso.

Iniziare in anticipo a pensare al Natale ha il vantaggio di rendere i doni più pianificati e originali e ovviamente meno costosi. Acquistare l’oggetto che si pensa possa essere perfetto per una data persona. Tenere presente che uno stesso regalo può andare a destinatari diversi che non si conoscono e questo accorcia automaticamente la vostra lista degli acquisti. Ovviamente comprare qualche extra impersonale, come una scatola di cioccolatini o una confezione di tè, da utilizzare in caso ci si sia dimenticati di qualcuno o un conoscente si presentasse con un regalo inatteso.

Giocare di anticipo serve anche nel momento di impacchettate i regali per evitare di trovarsi alla vigilia con una montagna di regali da confezionare. Assicurarsi di avere sempre in casa carta regalo, scotch e nastri, per evitare di dover uscire a comprare questi oggetti all’ultimo minuto. Quando la casa è già addobbata, se nella famiglia nessuno crede più a Babbo Natale, fare dei regali una forma di decorazione disponendoli sotto l’albero per dare un tono festoso alla casa.

Nonostante siamo abituati a vivere il Natale come fosse una maratona, bisogna ricordare che è comunque una occasione di festa. Bisogna chiedersi cosa si vorrebbe davvero fare durante le feste per renderlo un momento davvero piacevole. Basterà appuntare su un foglio tre obiettivi e le azioni collegate, perché pensarli, andando sempre tutti di fretta, non è sufficiente.

Per non avere la sensazione che il tempo sotto le feste non basti, valutare tutte quelle attività – navigare sui social media, guardare animazioni o addormentarsi davanti alla tv – che tolgono minuti preziosi che potreste investire in benessere.

Perché, infondo, il 25 dicembre arriva soprattutto per ricordarci che Natale, quello vero, dovrebbe essere tutti i giorni.

Ghoulam: “Orgoglioso di rappresentare i napoletani. Scudetto? Lotteremo fino alla fine”

Le sue parole

Faouzi Ghoulam corre verso il rientro in campo. In serata poi il numero 31 azzurro è stato uno degli ospiti illustri a Cinecittà alla presentazione del film di De Laurentiis “Super vacanze di Natale” e ha dichiarato al corrieredellosport.it: «Il presidente ci ha dato tutti i dvd dei cinepanettoni, ma sono tantissimi, quindi è difficile riuscirli a vedere tutti. In campionato siamo secondi a un punto dal primo posto e la Juve quest’anno non sta dominando. È tutto ancora aperto. Il Napoli puó giocarsela fino alla fine per lo scudetto, noi daremo sempre il massimo per vincere qualcosa per questa città che lo merita. La Champions? Siamo delusi dall’uscita perché ascoltare la musica all’inizio della partita e l’urlo di tutto lo stadio ci piaceva moltissimo. Ci spiace soprattutto per i tifosi e per noi che ci tenevamo. Abbiamo però ancora l’Europa League e posso garantire che daremo il massimo. Per noi cambia poco, giocheremo sempre tre partite alla settimana. Rinnovo? È difficile per me restare fuori ma sono momenti che possono accadere nella nostra carriera e mi faranno crescere a livello mentale. Ora mi sento benissimo e sono molto, molto felice del rinnovo. A Napoli sono legato e sono orgoglioso di poter rappresentare i tifosi e le persone di Napoli ancora per anni. Sarri? Per me è stato fondamentale, grazie a lui sono molto cresciuto negli anni e ho trovato una continuitá che nel mio ruolo è fondamentale».

Alla Fiera di Roma arriva la XII Edizione di “Arti e Mestieri Expo”

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“Arti e Mestieri Expo”. Artigianato ed enogastronomia, ospiti d’eccezione, eventi culturali e nuove prospettive internazionali. Ingresso gratuito

Roma- Dal 14 al 17 dicembre, torna alla Fiera di Roma “Arti e Mestieri Expo”, la tradizionale manifestazione, giunta alla XII edizione, dedicata all’artigianato, al regalo unico e originale, alle eccellenze enogastronomiche.

Con la partecipazione e il sostegno di Regione Lazio, Unioncamere Lazio, Camera di Commercio di Roma, Camera di Commercio di Rieti e Lazio Innova, la manifestazione ritorna e si rinnova acquisendo un respiro internazionale con la sezione “Horizons”, con la presenza di prodotti tipici provenienti dall’estero.

 La storia dei Mestieri, i luoghi del Gusto, le arti dello Spettacolo e l’amore per le Tradizioni sono i temi di Arti e Mestieri Expo/Horizons 2017. Saranno più di 200 gli espositori presenti nelle aree dedicate, per un grande colorato happening natalizio che coinvolge anche cultura, benessere, moda, musica e tanto intrattenimento.

Una formula rinnovata che accosta alla valorizzazione delle peculiarità artigianali anche momenti didattici e laboratoriali rivolti alle scuole, alla riscoperta delle arti manuali e della multisensorialità. Infatti, Arti e Mestieri ospita l’alternanza scuola-lavoro grazie a Formacamera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma che si occupa di formazione scolastica e professionale con il contributo di CNA-Roma con le scuole di Pasta, Pane, Pizza e Panettone, aperte anche alla partecipazione del pubblico.

Dopo gli artigiani e inventori digitali della Maker Faire, Fiera Roma è orgogliosa di riaprire le porte di “Arti e Mestieri Expo”, la fiera ideata e organizzata da Fiera Roma, che mette in mostra l’eccellenza artigiana tradizionale – dichiara Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera Roma. Quella ovviamente del nostro territorio, quella italiana in genere e – novità di questa XII Edizione – quella di molti Stati del mondo. Quest’anno infatti “Arti e Mestieri”, ormai un appuntamento fisso per Roma alle porte del Natale, allarga i suoi orizzonti, ospitando anche artigiani e artisti  dall’Iran, della Tunisia, dal Marocco,dalla Libia, dalla Costa d’Avorio e dal Portogallo.

Una vetrina sempre più ricca e variopinta sulla eccellenza delle botteghe più peculiari di Italia, Mediterraneo e mondo. Un percorso tra prodotti dell’artigianato e dell’enogastronomia che sarà anche un modo per fare la conoscenza con culture e tradizioni vicine e lontane, con molti momenti di approfondimento. Un contesto ideale per trovare regali di Natale al 100% artigianali e un’occasione perfetta per fare incontrare direttamente produttori e consumatori. Per una Fiera ancora una volta a supporto dell’economia del territorio e non solo”.

Tra i protagonisti 2017, anche lo chef Fabio Campoli, opinion leader del panorama gastronomico italiano, fondatore di Campoli Azioni Gastronomiche e presidente di ProDiGus, che porterà la sua trentennale esperienza insieme ai suoi numerosi ospiti quotidiani, tra show cooking, dibattiti e presentazioni. Accanto a lui, infatti, gli Esaltatori di “Sapere” condurranno il pubblico alla scoperta delle più ricercate prelibatezze gastronomiche: dallo Street food rivisitato in chiave gourmet, al gelato, passando per i biscotti, il salemarino e i vegetali, senza perdere di vista la salute e la cultura. Arti e Mestieri Expo propone anche un gustoso e appassionante viaggio culinario tra passato e futuro.

Ad arricchire il Natale di “Arti e Mestieri Expo/Horizons” la contemporaneità con la Fabbrica-Museo del Cioccolato, parco tematico unico nel suo genere a livello internazionale, un microcosmo pieno di attrazioni con un unico focus: il cioccolato declinato in tutte le sue forme.

Ed infine, la manifestazione presenta un programma ricco di musica della tradizione popolare e spettacoli dedicati alle famiglie e ai giovani: pizzica, tarantella, presepe animato, tombola napoletana e altro. In particolare, tutti i giorni alle ore 18.00, spettacolo gratuito degli “Easy Pop” la storia del Jukebox attraverso la reinterpretazione delle più belle canzoni di un’epoca unica: 60/70/80. E sabato sera, alle ore 20.00, uno dei principali interpreti della “Notte della Taranta”: Antonio Amato che con l’ensemble ci condurrà in una fusion tra musica classica, popolare e rock.

Arti e Mestieri Expo/Horizons

FIERA di ROMA

Ingresso Est – Via G. Eiffel

Via Portuense, 1645-1647

Orari:

Giovedì 14 dicembre: 14.00 – 22.00

Venerdì 15, Sab 16, Dom 17 dicembre: 10.00 – 22.00

INGRESSO GRATUITO