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EDITORIALE – Juve Stabia, la tempesta perfetta…

La Juve Stabia torna alla vittoria mettendo così fine al periodo di flessione delle ultime settimane. I tre punti  conquistati in casa contro la Reggina hanno un peso specifico notevole e consentono ai ragazzi di Caserta di buttare nuovamente l’occhio verso l’alto della classifica.

La vittoria ottenuta contro gli uomini di Maurizi lancia segnali importanti in varie direzione. Innanzitutto fattore imprescindibile era, ed è perché serve continuità, riprendersi definitivamente il Menti. Nel proprio stadio le Vespe negli ultimi tempi avevano sofferto troppo, conquistando i tre punti soltanto all’esordio dopo l’esilio di Caserta, grazie alla rete di Paponi. Steccare ancora l’appuntamento con la vittoria casalinga non avrebbe fatto bene alla classifica ed all’ambiente. La Juve Stabia è invece riuscita rendere nuovamente lo stadio di Via Cosenza la propria roccaforte, in cui costruire le fortune della stagione.

Dicevamo che con il Rende, l’ultima vittoria al Menti era stata firmata da Paponi. Proprio venerdì la punta ex Latina è tornata in campo dopo il fastidioso problema fisico. Che sia o meno una coincidenza, il rientro di Paponi ha coinciso con il ritorno alla vittoria in casa. La punta si è mossa molto bene, senza particolare fatica o pesantezza, dando un contributo notevole alla squadra in termini di carica, fame ed esperienza. Non è un caso che nella ripresa, l’annunciata staffetta “Paponi – Strefezza” abbia subito una modifica rilevante: a fare posto al brasiliano è stato Simeri, segnale evidente dell’importanza di Paponi, nonostante il campo appena ritrovato, per la Juve Stabia. Il recupero dell’attaccante anconetano, trasformato sia in termini di impegno che di leadership rispetto alla scorsa stagione, sarà un fattore decisivo per le sorti dei gialloblù.

Ulteriore fattore da non sottovalutare, è quello mentale. Nelle scorse settimane la tenuta mentale e la concentrazione “a tratti” dei ragazzi di Caserta era stata oggetto di qualche appunto. Venerdì è arrivata una risposta importante anche in tal senso. La Juve Stabia, infatti, è partita subito forte, venendo però trafitta dalla ripartenza della Reggina. Gli stabiesi non si sono persi d’animo ricominciando a spingere a testa bassa. L’intervallo, terminato in svantaggio, ed i fischi dei pochi del Menti non hanno scalfito la voglia di vincere delle Vespe: nella ripresa i ragazzi di Caserta hanno scatenato una tempesta. E’ stato prima Viola a colpire gli amaranto (perdonate il gioco di parole “cromatico”), mentre Bachini ha incornato in rete tutta la rabbia per le ultime uscite non all’altezza. Anche dopo la rete del sorpasso, l’asticella della concentrazione non è calata (come avvenuto con la Casertana invece), con le Vespe brave a conquistare la vittoria anche grazie ad uno strepitoso Branduani. Alla tempesta fuori dal campo, se n’è aggiunta quindi un’altra: quella a tinte gialloblù, a tratti perfetta (per citare un noto film), che si è abbattuta sulla Reggina.

Serata perfetta? Quasi. A stonare sono i 45 (quarantacinque: non è stata dimenticato alcun numero) spettatori paganti, da sommare ai circa 400 abbonati, presenti sulle gradinate del Romeo Menti. Un dato così imbarazzante che diviene anche difficile commentarlo.

Ora il calendario offre la ghiotta occasione, con la gara con l’Andria, prima del girone di ritorno, ancora in casa. Partita da non sbagliare, per dare continuità ai risultati e per trascorrere un Natale ancor più soddisfacente, sperando in una tempesta come quella di venerdì.

Raffaele Izzo

I carabinieri hanno arrestato un 49enne in esecuzione di un provvedimento restrittivo

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Il quarantanovenne Carlo Esposito, è stato arrestato dagli agenti della V sezione della Squadra Mobile in esecuzione di un provvedimento restrittivo.

L’uomo è stato bloccato in un appartamento di via Claudio Miccoli dove si era nascosto. Il 49enne, destinatario di un’provvedimento di determinazione pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna è stato condotto al carcere di Poggioreale.

Koulibaly, il muro gigante che inizia anche a fare gol

Sua la rete che sblocca e mette in discesa il match

Un difensore con qualità da “muro”, difficile da superare in velocità o sulle palle alte. Kalidou Koulibaly, però, ieri ha ricoperto anche un altro ruolo, ha vestito i panni di bomber portando in vantaggio i suoi dopo pochi minuti dall’inizio del match.

Un gol e la conseguente vittoria che porta il Napoli alla vittoria scacciando gli spettri dell’assenza di gol e di vittorie. Si alza in cielo per sfruttare una sponda di Allan su calcio d’angolo di Callejon.
Ecco quanto scrive “Il Mattino”:
“Uno di quei gol che provi e riprovi mille volte in allenamento: uno schema che riesce alla perfezione contro il Torino. Un lampo azzurro dopo appena tre minuti, una rete che ha l’effetto di un energetico per il Napoli che si scatena nella prima mezz’ora realizzando altri due gol con ZielinskiHamsik. Koulibaly è un muro, di testa le prende tutte, respinge tutti i cross, tutti i tentativi dei granata e tiene a lungo a bada Belotti che però riesce a colpire nel secondo tempo, Con Sarri ha avuto una crescita straordinaria, adesso allo strapotere fisico ha aggiunto anche letture tattiche sempre più decisive: si muove benissimo con la linea, accorcia o allunga a secondo delle situazioni. A Torino gioca con la disinvoltura di un veterano e d’altronde Kalidou lo è diventato”.

Sicula Leonzio-Siracusa: convocati e possibili formazioni

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Serie C Girone C – 19ª giornata

Domenica 17 Dicembre 2017 ore 16:30

Stadio Angelino Massimino (CT) 2017/2018

Sicula Leonzio-Siracusa

Ancora 7 ore per l’inizio del trentasettesimo Derby della Provincia, partita molto sentita per i lentinesi come affermato diverse volte da Mister Diana che come dichiarato in sala stampa, userà il solito schema 4-3-3:

“DIFESA A 4 – Riproporremo il 4-3-3. La squadra  è stata costruita, come rimarcato nella conferenza di presentazione, per giocare sugli esterni, quindi, io credo che quella sia la strada. Ci possono essere delle variazioni ma non ci saranno domani. La mia idea è quella di proseguire su questo percorso. Poi si vedrà, andiamo verso una finestra di mercato che sarà importante per capire se ci saranno delle occasioni anche per avere una squadra che possa muoversi in maniera diversa” 

Tra i convocati della Sicula Leonzio mancheranno: Francesco Marano (che ha riportato in allenamento una lussazione di terzo grado al gomito sinistro, 35 giorni di stop) e  Michele La Cagnina (ha rimediato, durante l’allenamento , una frattura al secondo metacarpo della mano destra, 45 giorni di stop).

Per la diciannovesima giornata di Campionato Paolo Bianco convoca 23 giocatori, ecco l’elenco completo:

Tomei, D’Alessandro; Liotti, Mucciante, Magnani, De Vito, Daffara, Parisi; Palermo, Di Grazia, Vicaroni, Toscano, Giordano, Spinelli; Grillo, Mancino, Mangiacasale, Sandomenico, Catania, Bernardo, Mazzocchi, Scardina, Plescia.

Se in casa lo schema usuale sembra essere il più delle volte 4-2-3-1,  in campo avversario il Mister ama variare  il modulo tattico. Assente ancora Turati, in fase di recupero dopo l’operazione al ginocchio. Scardina sembra avere un problema muscolare, problema già accusato durante Siracusa- Juve Stabia. Anche Mucciante sembra essere stato recuperato ma non del tutto. Il Mister degli azzurri potrebbe quindi optare per una difesa a tre e rafforzare in centrocampo come fu contro la Reggina.

POSSIBILI FORMAZIONI:

Sicula Leonzio (4-3-3): Narciso, De Rossi, Camilleri, Gianola, Squillace, Esposito, Davi, D’angelo, Bollino, Tavares, Gammone.

Siracusa (3-5-2): Tomei, Daffara, Magnani, De Vito, Mangiacasale, Mangiacasale, Giordano, Spinelli, Mancino, Liotti, Catania, Bernardo.

Designazione arbitrale   Quando nacque il derby della Provincia?

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FOTO ViViCentro – Reggiana-Teramo 2-1, e i granata volano in classifica

FOTO ViViCentro – Reggiana-Teramo 2-1, e i granata volano in classifica
In una serata ghiacciata con temperature quasi sui 0 gradi una Reggio Emilia, quella dal cuore granata, si fa scaldare da Una grandissima prestazione dei ragazzi di Ebirini, portandosi al quarto posto in classifica grazie ai goal di Altinier e Carlini che stendono un Teramo mai domo, che lotta ma non riesce a fermare le incursioni di Panizzi e Compagni. Nella prima Frazione di Gioco è proprio il Teramo a rendersi subito pericoloso al 15’ con Bacio Terracino ma Narduzzo si fa trovare pronto, mentre la Reggiana attende sorniona e “subisce” il gioco avversario e con diligenza e con un sottile malizia comincia a prender campo e i primi risultati arrivano al 23’ grazie a Ghiringhelli che sfrutta un bel corner ed impegna Calore. La Reggiana cresce con il passare del tempo e vicino allo scadere è padrona del campo e passa meritatamente in vantaggio grazie a Altinier che sfrutta l’ottimo passaggio di Cianci ed insacca. La Ripresa parte come la fine del primo tempo con una Reggiana ormai consapevole della sua forza e solo dopo pochi minuti chiude i conti con Carlini che imbeccato Panizzi, anticipa il Calore sul primo palo ed in spaccata segna il 2 a 0. Il Match lo fa per lo più la Reggiana, ormai sovrana indiscussa del campo e con una trama di gioco ben organizzata addormenta la gara. Il Teramo prova a pressare ma con scarsi risultati e solo allo scadere un gran tiro Bacio Terraccino porta il risultato finale sul 2 a 1. La Reggiana vince meritatamente e può sognare in grande, visto la sconfitta del Padova si ritrova a sole 8 lunghezze dalla Vetta.
Reggiana – Teramo 2-1 (finale)
Reti41′ Altinier, 6′ st Carlini, 40′ st Bacio Terracino.
Reggiana (4-3-3): Narduzzo; Panizzi, Crocchianti, Spanò, Ghiringhelli (14′ st Lombardo); Genevier, Bovo, Carlini; Cesarini, Altinier (45′ st Bobb), Cianci (23′ st Riverola). A disposizione: Facchin, Viola, Manfrin, Zaccariello, Rocco, Rosso. Allenatore Eberini.
Teramo (3-5-2): Calore; Caidi, Speranza, Sales; Ventola (46′ st Milillo), De Grazia (10′ st Barbuti), Graziano, Ilari (32′ st Saoumaré), Varas; Bacio Terracino, Tulli. A disposizione: Lewandoski, Pietrantonio, Altobelli, Paolucci, Mancini, Foggia. Allenatore: Asta.
Arbitro: Francesco Luciani di Roma 1 (assistenti Vitali di Brescia e Salvalaglio di Legnano).
Note – Ammonito Altinier al 23′ pt. Recupero: 4′ primo tempo, 5′ secondo tempo. Calci d’angolo: 1-2 nel primo tempo, 8-7 finale.
dal nostro inviato, Christian Mastalli

Castellammare, il problema “gallerie” diventa sempre più pressante

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Domani si terrà un altro incontro dei sindaci per risolvere il problema gallerie

Anche ieri si è verificato l’ennesimo ingorgo di macchine tra la penisola sorrentina e l’area stabiese. Alle 7:51 sono state chiuse le gallertie di “Privati” e “Varano” della Statale 145 (erano state riaperte solo poco prima, alle 6:30 dopo lo stop notturno dalle ore 22). Il transito veicolare è poi ripreso solo dopo le 10.

Il nuovo blocco al transito nei tunnel della “Sorrentina” ha provocato pesanti disagi per gli automobilisti con tempi di percorrenza medi di un’ora e mezza dal casello dell’autostrada di Castellammare di Stabia a Sorrento, attraverso l’itinerario alternativo nel centro cittadino stabiese. Tutto ciò mentre la notizia di almeno altri tre mesi di circolazione alterna alimenta la preoccipazione dei pendolari.

“Lunedì (domani, ndr) – spiega il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino – tutti i sindaci della penisola sorrentina saranno presenti sul cantiere, insieme ai rispettivi tecnici, con il Genio civile, la Protezione Civile e l’Anas, per stabilire ruoli e tempi d’azione. Seguirà al Comune di Castellammare la stesura di un verbale all’esito dell’incontro”. Un sopralluogo che si spera sortisca l’effetto di scongiurare almeno le continue chiusure diurne in caso di allerta meteo diramata dalla Protezione Civile regionale.

Nel frattempo, commercianti e albergatori della penisola sorrentina stanno valutando l’ipotesi di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, per i disagi conseguenti all’allagamento delle gallerie verificatosi il 6 novembre scorso.

Brusciano, trovato fucile a canne mozze nascosto nella cantina di una palazzina del rione “ex 219”

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Rinvenuto fucile carica nascosto nella cantina di un palazzo

I carabinieri di Castello di Cisterna, in seguito a una perquisizione hanno rinvenuto un fucile a canne mozze carico, nascosto insieme ad altre 11 cartucce all’interno di una colonnina, realizzata abusivamente, nelle cantine di una palazzina del rione “ex 219”.

Nel corso dei controlli, inoltre, sono state denunciate nove persone ritenute responsabili di reati che vanno dal contrabbando di sigarette alla detenzione a fini di spaccio di stupefacenti ma anche per furto, inosservanza alle norme della legge sulla immigrazione, omessa denuncia di trasferimento di armi.

Controlli anche sul rispetto del Codice della Strada: denunciate tre persone (una per guida in stato di ebbrezza e due per guida reiterata senza patente) e complessivamente fermate cinquantanove persone. Sottoposti a verifiche di rito ventitre veicoli, con la contestazione di ventisette violazioni al Codice. Sequestrati amministrativamente tre veicoli.

Hamsik: “Felice per il record, ma Diego è unico e leggendario”

Le sue parole

Marek Hamsik dichiara attraverso il proprio sito ufficiale: “Non ho mai sentito pressione, sapevo che sarei stato in grado di raggiungere questo numero di gol ed è bello che l’abbia finalmente fatto. 115 è un numero importante, sono molto felice. Però voglio precisare che di Maradona ho solo il numero dei gol: lui era eccezionale, una leggenda del calcio mondiale. Era molto più importante fare i tre punti che il mio record. Adesso siamo di nuovo primi, vogliamo essere lì. Bisogna continuare così, la stagione è molto lunga”.

GdS: “Toro, hai scelto il modo giusto per suicidarti”

“Atteggiamento troppo spregiudicato per giocare contro una squadra come il Napoli”

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport critica aspramente l’atteggiamento avuto dal Torino nelle battute iniziali contro il Napoli, un atteggiamento che ha portato spesso in difficoltà i calciatori granata nel ritrovarsi spesso in situazioni di uno contro uno.

Ecco quanto scritto dal quotidiano in rosa:
“Il Torino è partito col petto in fuori. Al calcio d’inizio 7-8 giocatori sulla linea di metà campo, una cosa che di solito fanno le squadre di Zeman, un modo per impressionare gli avversari: «Non abbiamo paura di voi e vi attacchiamo alti». Sì, come no. Ne è venuta fuori una serie di uomo contro uomo, tra fasce e mediana, il modo migliore per suicidarsi contro il Napoli. Un atteggiamento simile può permetterselo una squadra di Gasperini, specialista del calcio aggressivo ad personam. Contro i sarriani, come hanno insegnato le ultime gare, bisogna fare squadra, anzi massa critica, non disperdersi. Non basta la buona volontà della pressione alta individuale, servono movimenti di gruppo.Ne è venuta fuori una serie di uomo contro uomo, tra fasce e mediana, il modo migliore per suicidarsi contro il Napoli”.

Napoli, si rifiutava di pagare l’affitto e ha preso a martellate il proprietario di casa

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Proprietario di casa preso a martellate dall’inquilino

A Napoli, nel quartiere Pianura, il proprietario di un appartamento è stato preso a martellate dopo che l’inquilino di un appartamento di sua proprietà, che si è sempre rifiutato di pagare l’affatto, ha chiesto al proprietario 5mila euro per liberare l’appartamento. All’opposizione del proprietario, l’inquilino ha iniziato a prenderlo a martellate. L’uomo è un pregiudicato che è stato successivamente arrestato  insieme a un suo complice denunciato.

L’uomo, Patrizio Barreca, di 52 anni, da cinque era locatario di un appartamento per il quale non pagava l’affitto e, quando oggi il proprietario gli ha intimato di lasciare l’abitazione, non ha esitato ad aggredirlo con un martello ed una chiave inglese. L’intervento della polizia ha evitato il peggio.

Gli agenti si sono recati in via Cannavino per effettuare dei controlli. Proprio mentre i poliziotti si accingevano ad effettuare un controllo su un pregiudicato agli arresti domiciliari, sono stati avvicinati da un uomo con una vistosa ferita alla testa, dalla quale zampillava sangue. Il malcapitato ha riferito loro di essere stato contattato dal suo inquilino che pretendeva la somma di 5mila euro per liberare l’appartamento. E, alle sue rimostranze, di essere stato colpito alla testa con un martello.

La vittima, dopo aver tentato di parare i colpi ed essere riuscito a disarmare il suo aggressore, scappava per le scale, inseguito dal 52enne che, nel frattempo, si era armato di una chiave inglese.

Giunta in strada, notava una volante del commissariato di polizia “Pianura” cui raccontava la disavventura. I poliziotti hanno così bussato al campanello di S.C. di 59anni, sottoposto a detenzione domiciliare e abitante nell’appartamento accanto a Barreca, chiedendogli se fosse solo in casa. Gli agenti non credendo a quanto affermato dal 59enne, hanno fatto irruzione nella sua abitazione, scoprendo Barreca nascosto sotto il letto.

Il 52enne, scarcerato solo sette giorni fa, è stato arrestato e condotto alla Casa circondariale di Poggioreale, mentre il 59enne è stato denunciato, in stato di libertà, per il reato di favoreggiamento personale e violazione agli obblighi della misura a cui è sottoposto. Sequestrato sia il martello intriso di sangue che la chiave inglese. Il proprietario, a causa delle lesioni subite, è stato soccorso e ricoverato in ospedale.

A Torino ancora i soliti cori contro i napoletani, in arrivo una multa

“Ma sarà soltanto un buffetto”

Una partita incredibile, spettacolare, che ha regalato tantissime emozioni. Da un primo tempo ardente del Napoli fino ad arrivare al ritorno al gol di Belotti. Oggi, sarebbe stato bello svegliarsi e poter continuare a parlare di questa grande partita, ma purtroppo così non è.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere di Torino, anche ieri c’è stato spazio per i soliti cori contro i napoletani presenti allo stadio Olimpico Grande Torino”. Il solito “Vesuvio lavali col fuoco” intonato in un paio di occasioni nel primo tempo del match da parte di un nutrito gruppo di tifosi della curva Primavera, dirimpettai dei napoletani, divisi tra settore ospiti e distinti. Per il Torino arriverà una multa che, come sostiene lo stesso quotidiano, “rappresenta poco più di un buffetto”.

Napoli: a Torino vittoria, vetta e Hamsik…

L’Udinese batte l’Inter e favorisce il Napoli

Dopo l’importante e convincente vittoria del NapoliTorino, contro la squadra di Mihajlovic, La Gazzetta dello Sport ha commentato così il ritorno dei partenopei in vetta alla classifica:

“‘Ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost’. Il Napoli di ‘Savastano’ Sarri mette in pratica una delle frasi cult di ‘Gomorra’ e si riprende la testa della classifica, complice l’Udinese che ha abbattuto l’Inter a San Siro. I sarriani si sono fatti una passeggiata rigenerante nel freddo di Torino. Crioterapia, diciamo. Il Toro, troppo gasato dal successo a casa Lazio in undici contro dieci, nei primi 45 minuti di ieri è stato schiaffeggiato dalla capolista ritrovata. Rivisto per ampi squarci il Napoli incantevole di settembre-ottobre, ma è difficile stabilire quanto abbiano inciso i meriti azzurri e quanto le colpe dei granata, per un tempo tatticamente scombiccherati”.

Rosa Di Domenico scomparsa da sette mesi, cosa le sarà successo?

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La scomparsa di Raso fa sorgere inquietanti interrogativi

Rosa Di Domenico, la quindicenne di Sant’Antimo, è ormai sparita da sette mesi, la paura più grande di un genitore si è avverata e ciò non può non sconvolgere, far sorgere delle domande e pensare a quale grande pericolo sia andata incontro Rosa.

Il primo e il più banale, ma non per questo meno angoscioso per i genitori, è il disagio giovanile, quella voglia che prende tanti adolescenti di sfuggire al calore della famiglia, che tante volte è così caldo da diventare insopportabile, e di confondere così la libertà con l’avventura, mettendo a rischio se stessi, affidandosi magari ad adulti che sembrano più seducenti del padre e della madre ma che prima o poi si riveleranno per quello che sono: degli estranei, quando non dei profittatori. Nella vicenda di Rosa non possiamo infatti escludere la possibilità della fuga volontaria. L’altra sera un video girato col telefonino l’ha mostrata mentre comunicava di star bene, dopo sette mesi di assoluto silenzio.

Ma non ha neanche salutato i genitori, cosa strana; e mostrava un volto i cui lineamenti apparivano tumefatti o modificati, rispetto alla Rosa che la famiglia conosceva. E dunque resta il sospetto che qualcuno la tenga sotto il proprio controllo, le ordini che cosa fare; che la sua libertà insomma sia coartata. E qui arriviamo al secondo «mostro» contemporaneo che si aggira nella vicenda di Sant’Antimo: il rischio che sia stata rapita da un uomo, Alì Qasib, un giovane pakistano trapiantato nel bresciano, ritenuto dagli inquirenti coinvolto in un traffico di foto a sfondo pedopornografico; e che quest’uomo l’abbia plagiata per farla fuggire con sé, e l’abbia ora in suo potere. Anche se Rosa dice nel video che la tratta bene, non le fa mancare nulla, che ha i trucchi, le piastre per capelli, gli orecchini, perfino due conigli per compagnia, insomma il piccolo armamentario di una moderna adolescente, il sospetto dei genitori è che si tratti di una messinscena e che in realtà sia tenuta prigioniera, trattenuta contro la sua volontà.

 Come se non bastasse, una terza tremenda ipotesi si aggiunge alle prime due: e cioè che questo Alì, dopo aver portato Rosa a Brescia, si sia trasferito con lei in Francia, o in Belgio, o in Germania, grazie a una rete di connazionali legati all’estremismo islamico. Rosa potrebbe in quel caso essere diventata una schiava, o una moglie-bambina, o potrebbe essere stata indottrinata secondo i crismi dello jihadismo. Noi dobbiamo augurarci che di questi tre pericoli solo il primo corrisponda alla realtà. E cioè che Rosa non sia altro che l’ennesima ragazzina che scappa con un uomo di cui si è infatuata, e prima o poi ritorna a casa sana e salva perché si accorge da sé dell’errore e ha ancora tempo e modo per ripararlo. Ma non possiamo fare a meno di prendere in considerazione anche gli altri due rischi, e infatti sono tre le inchieste che la procura di Napoli ha aperto per accertare dove è Rosa e riportarla a casa.

Ma in tutti e tre i casi dobbiamo interrogarci sulle minacce, nuove e antiche, che incombono sulla felicità dei nostri ragazzi. Avere quindici anni significa sentirsi adulti, ansiosi di vivere, di conoscere il mondo, di liberarsi delle limitazioni e degli obblighi della vita in famiglia; ma, allo stesso tempo, significa anche non avere ancora la capacità di discernere il bene dal male, la maturità per compiere scelte che siano di libertà e non di sottomissione.

E purtroppo oggi sia il mercato del porno sia il radicalismo islamico sono entrambi capaci di trasformare una bambina in un oggetto e di farle apparire desiderabile la sottomissione. È una questione culturale, dunque, quella che la vicenda di Rosa evoca, non solo un’indagine giudiziaria. Sia come famiglie sia come società nel suo complesso dovremmo alzare la guardia, imparare a conoscere e capire di più i nostri figli, non pretendere di essere amati senza meritarcelo, vigilare e al tempo stesso educarli alla libertà. Se non vogliamo perderli.

Da Alessandria d’Egitto, oggi torna in Italia anche Vittorio Emanuele III

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Da Alessandria d’Egitto, oggi torna in Italia anche Vittorio Emanuele III – CRONACA
Dopo la fine dell’esilio postmortem di  Jelena Petrovic Njegos moglie di Vittorio Emanuele III di Savoia, oggi anche la sua salma arriverà in Italia.

La salma della Regina Elena, in gran segreto, è stata traslata dal cimitero di Montpellier, in Francia, dove fu inumata il 28 novembre 1952, e ieri ha trovato nuova collocazione al santuario di Vicoforte, nei pressi di Mondovì, nel cuneese. Vittorio Emanuele III, invece, riposava invece ad Alessandria d’Egitto nella cattedrale di Santa Caterina ed oggi, anche lui, raggiungerà, su un volo militare partito stanotte per raggiungere l’Italia dove potrà riposare accanto alla moglie, la Regina Elena.

Dopo la Regina Elena anche la salma di Vittorio Emanuele III arriva in Italia

La regina Elena e re Vittorio Emanuele III di Savoia riposeranno l’uno accanto all’altra nel Santuario di Vicoforte. Dopo l’arrivo, ieri, della salma della regina da Montpellier, le spoglie del sovrano hanno lasciato nella notte Alessandria d’Egitto. Da un aeroporto militare del Paese giungeranno in mattinata in Italia, probabilmente in uno scalo militare del Piemonte, per poi trovare posto in un loculo ricavato all’interno della cappella di San Bernardo, dove da ieri si trovano quelle della consorte.

Vittorio Emanuele III abdicò nel maggio del 1946 in favore del figlio, Umberto II, re per un mese fino al giorno del referendum che istituì la Repubblica italiana. Vittorio Emanuele morì ad Alessandria d’Egitto un anno dopo la fuga dall’Italia. La vedova rimase invece esule in Francia. Morì a Montpellier nel 1952. Nel messaggio di ieri Maria Gabriella parla “a nome dei discendenti della coppia reale che visse 51 anni di matrimonio insieme agli italiani nella buona e nella cattiva sorte”.

Ma non tutti sono daccordo con il suo pensiero e non ritengono il passo fatto un gesto di conciliazione .

“I re e le regine d’Italia debbono riposare al Pantheon”

Per il principe Serge di Jugoslavia, bisnipote della regina, l‘ultima dimora dei reali d’Italia non può che essere il Pantheon. “Nonno Umberto II e il bisnonno Vittorio Emanuele III si rivolterebbero nella tomba”, dichiara Serge al Corriere, “i re e le regine d’Italia debbono riposare al Pantheon a Roma, e soltanto lì. È dal 1998, quando Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto hanno potuto far ritorno in Italia che mi faccio portavoce di questa battaglia: i sovrani d’Italia debbono poter riposare tutti al Pantheon. E poi in famiglia le decisioni si prendono discutendo, e invece in questo caso, se i fatti stanno così, nessun altro in famiglia ne era al corrente. Mia madre, Maria Pia, con me non ne sapeva nulla, neppure zio Vittorio Emanuele e tantomeno Emanuele Filiberto con i quali ho parlato: siamo tutti contrariati da questa iniziativa”.

redazione/larepubblica/agi

Oggi, 17 dicembre, Domenica, sciopero dei treni: a rischio Trenord, Trenitalia e Italo

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Oggi sciopero dei treni: a rischio Trenord, Trenitalia e Italo – CRONACA
Sciopero dei treni domenica 17 dicembre 2017: lo ha annunciato Ferrovie dello Stato tramite una nota. I lavoratori di Trenitalia, Trenord e NTV incroceranno le braccia dalle 9 alle 17. 

Otto ore di sciopero nazionale proclamate dal sindacato Orsa

OGGI, 17 dicembre, Domenica, è il giorno dello sciopero dei lavoratori del settore ferroviario. La protesta, valida a livello nazionale, riguarda Trenord, Trenitatia e Italo Ntv.

La manifestazione indetta da Orsa Ferrovie avrà una durata complessiva di 8 ore, dalle 9.01 alle 16.59, stando a quanto pubblicato sul sito del ministero dei Trasporti.

Lo sciopero di domenica 17 dicembre metterà a rischio la circolazione dei treni Trenord, Trenitalia e Italia, con i lavoratori che potranno incrociare le braccia per otto ore, dalle 9 fino alle 17.

Lo sciopero è stato indetto dal sindacato Orsa per chiedere: “la riforma del sistema previdenziale dei ferrovieri e sostenere la nostra proposta per la costituzione di un fondo bilaterale di sostegno al reddito in tutte le imprese ferroviarie”.

“Viaggeranno regolarmente i treni in partenza prima delle ore 9.00 e con arrivo a destinazione finale entro le 10.00 – ha spiegato Trenord in una nota -. I servizi ferroviario Trenord, compresa la lunga percorrenza, potrebbero subire ritardi, variazioni e cancellazioni. I collegamenti aeroportuali Milano Cadorna/Milano Centrale – Malpensa Aeroporto e Malpensa Aeroporto – Bellinzona, in caso di cancellazione dei treni, potranno essere sostituiti da autobus no stop – ha chiarito l’azienda – per le sole tratte Luino – Malpensa Aeroporto e Malpensa Aeroporto – Milano Cadorna”.

Anche a sciopero finito – ha concluso Trenord – saranno possibili ripercussioni sulla normale circolazione”.

Trenitalia, dal canto suo, ha annunciato che le Frecce circoleranno regolarmente, mentre Italo ha pubblicato una lista dei treni garantiti.

Dichiarazioni di Di Francesco nel post Roma-Cagliari: “Molti tiri ma poca determinazione. Ci teniamo questi punti importantissimi”

Al termine di Roma Cagliari, Eusebio Di Francesco dichiara: “Ci è mancata la cattiveria, il cinismo, ma ci teniamo questi 3 punti importantissimi”

Roma- I giallorossi conquistano la vittoria contro il Cagliari al 94’, dopo un rigore fallito da Perotti e due bolidi di Nainggolan fermati dal portiere.

Una vittoria importantissima che rimette in carreggiata la squadra di Di Francesco rispetto alle squadre che lo precedono in classifica, complice la sconfitta dell’Inter capolista. Una vittoria difficile, quasi impossibile. Quando ormai si pensava all’ennesimo pareggio a reti bianche, ecco che Fazio strappa tre punti al 94’.

Ci teniamo questi 3 punti importantissimi– dichiara Di Francesco ai microfoni di Premium Sport, glissando sull’episodio che ha preceduto il gol.

Preferisce invece commentare la gara. “Vedo costruire tanto, e questo mi piace come mentalità. Dal punto di vista difensivo concediamo pochissimo. Abbiamo avuto la possibilità di fare gol prima ma non siamo stati cinici, cattivi. Se una squadra vince al 94’ si parla di squadra in difficoltà ma io non sono d’accordo”.

Non sembra ancora collaudato, a livello tattico, il binomio Dzeko-Schick. “Ho messo Schick per farlo crescere, non ha ancora una forma ottimale, ma per migliorare deve fare delle gare. Insieme a Dzeko devono affinare dei meccanismi”. Non benissimo, dunque, insieme. Ma si spera in qualcosa di buono a lungo andare.

Si fatica ancora a realizzare i gol. “Abbiamo fatto molti tiri ma con poca determinazione. Il primo tempo non mi è piaciuto tanto. Dobbiamo migliorare alcune situazioni come ad esempio Perotti che non deve abbassarsi tantissimo…”. E aggiunge: “Comunque abbiamo fatto una trentina di cross ma dobbiamo sicuramente migliorare. Alla fine abbiamo ottenuto quello che volevamo ottenere

Sulla decisione di mettere dal primo minuto in campo Nainggolan: “Voi pensate sempre alla partita contro la Juve, ma io so cosa vuol dire preparare questo genere di gare. A Roma tutti vogliamo fare gli allenatori e volevano tenere fuori Nainggolan. Ma c’è Strootman che non stava ancora bene per cui, nonostante l’ammonizione, ho voluto rischiare. Detto ciò, Radja l’anno scorso riusciva a piazzare sempre in rete i suoi forti tiri, quest’anno invece non entrano”.

Il secondo gol sbagliato da Perotti. Di Francesco difende il suo attaccante: “È il primo rigorista, quest’anno ha sbagliato 2 rigori ma chi batte i rigori può sbagliare, solo chi non fa non sbaglia”.

La prossima gara in calendario è mercoledì, in Coppa Italia, tra Roma Torino. Seguirà, in campionato, l’atteso match tra Juventus Roma. Due gare importantissime il cui obiettivo sarà fare gol, possibilmente tanti.

Di Maria D’Auria

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Peppe Iodice: “Siamo tornati sull’attico”

“Stasera si vede il sole”

Solito, immancabile, video di Peppe Iodice pubblicato su Facebook dove il noto comico ha aggiornato i tifosi azzurri a proposito delle condizioni del nonno:
“La nonna ha detto al nonno di farsi controllare da un medico perché tutti dicevano che stava poco bene. Il medico, però, ha detto che il nonno sta benissimo, cosa dovrebbe dire la signora venuta alle 3 che ha preso la friulana? Il nonno e la nonna sono tornati a casa col carro, prima vuota e dove poi volevano salire tutti! Sono così tornati sull’attico, dove si vede Marechiaro: stasera lì si vede il sole, non la luna!”

Ambrosini a Sky: “Mi sono dovuto ricredere su Hamsik…”

“Con Sarri sta facendo qualcosa di incredibile”

Massimo Ambrosini, opinionista Sky, è intervenuto nel post partita di Torino-Napoli per dire la sua sul capitano azzurro che ha oggi raggiunto Diego Armando Maradona a quota 115 gol con la maglia azzurra:
“Non pensavo che Hamsik poteva rendere ad altissimi livelli, mi ha sempre dato l’impressione che gli mancasse qualcosa, mi sono dovuto ricredere. Quello che ha fatto con Sarri, aldilà dei gol, è qualcosa di incredibile”.

 

Mertens: “Grande prestazione, mi è mancato solo il gol…”

“Sono felicissimo per Hamsik”

Al termine della gara vinta per 3-1 contro il Torino, Dries Mertens ha parlato in mixed zone ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia.

Ecco quanto ha dichiarato il numero 14 azzurro:
“Oggi abbiamo fatto una gara molto importante. Abbiamo gestito bene e abbiamo fatto un’ottima prestazione. Il gol sbagliato? Mancava solo quello, però sono felicissimo per il record di Hamsik. Il mio gol arriverà. Classifica? Non guardiamo le altre, pensiamo solo a noi e a continuare. Dobbiamo lavorare tutti i giorni e fare bene, migliorandoci. Questo il vero Napoli? Sì, noi vorremmo fare tutte le partite così, ma non è facile. Oggi siamo stati fortunati perché Koulibaly ha segnato subito e loro si sono aperti. Contro la Fiorentina abbiamo fatto 12 tiri ma non abbiamo segnato, oggi invece abbiamo dominato l’avversario. La sconfitta dell’Inter? Queste cose aiutano, sapevamo che vincendo potevamo tornare primi. Questa settimana senza impegni infrasettimanali ha fatto bene, ma capita di avere problemi negativi. Speriamo di continuare così. I movimenti? E’ sempre importante aprire il nemico, ora aspettiamo Milik e Ghoulam. Risposta sul campo? Noi rispondiamo sempre col campo, possiamo fare grandi cose. Festeggiare Hamsik? Siamo contentissimi per lui, è qui da anni e fare questo record è una bella cosa per lui”.

Roma-Cagliari 1-0 (95′ Fazio) | Vittoria all’ultimo respiro dopo una partita soporifera. Giallorossi a -4 dalla capolista

NOTIZIE AS ROMA – Passo falso dell’Inter a San Siro oggi, che si fa battere dall’Udinese. La Roma è chiamata ad approfittarne (anche per non farsi prendere troppo terreno dal Napoli che ha vinto sul Torino al San Paolo) e per farlo deve battere il Cagliari tra le mura amiche.

CRONACA SECONDO TEMPO

48′ Triplice fischio di Damato. La Roma si prende i 3 punti sul finale e resta attaccata al treno scudetto

46′ GOL DELLA ROMA CON FAZIO che riesce ad indirizzare il pallone in fondo al sacco in un mischione da una punizione. L’arbitro rivede le immagini tramite l’ausilio della VAR perchè c’era stato un tocco con braccio in area da parte di Strootman e poi decreta il vantaggio. È 1-0 per la Roma all’ultyimo respiro

45+3 Esce Padoin, entra Ceppitelli tra le fila del Cagliari

45′ Termina il tempo regolamentare. Damato concede 6 minuti di recupero

41′ Terza ed ultima sostituzione in casa Roma: Termina la partita di Schick, qualche minuto di gioco concesso ad Under

38′ Tiro di Perotti bloccato da Cragno

34′ seconda sostituzione per la Roma: entra Strootman al posto di Nainggolan

32′ Buon momento del Cagliari: Farias tenta un tiro che finisce di poco sopra la traversa

26′ Gioco fermo per infortunio di Barella, costretto ad abbandonare il campo sostituito da Deiola. Sostituzione anche per la Roma (la prima). Entra El Shaarawy al posto di Pellegrini per dar manforte all’attacco

23′ Buona manovra giallorossa che culmina in un cross nell’area di rigore da parte di Florenzi ma il pallone è troppo indietro rispetto alla posizione di Dzeko

21′ Dzeko viene anticipato da Pisacane, ancora calcio d’angolo per la Roma

19′ Calcio d’angolo, il primo del secondo tempo e terzo in totale per la Roma ma il corner non ha sviluppi perché Cragno riesce ad anticipare Schick

13′ Prima sostituzione del match è tra le fila del Cagliari: Farias in campo al posto di Joao Pedro

8′ Fallo di Pisacane su Pellegrini. Punizione per la Roma

5′ CALCIO DI ROGORE PER LA ROMA! Damato prima ammonisce Dzeko per simulazione, poi si confronta con l’addetto al VAr e va a rivedere le immagini. Decreta quindi il penalty che va a battere Perotti. L’argentino, però, si lascia ipnpotizzare da Cragno tirando lentamente e al centro e sbaglia. Il risultato rimane sullo 0-0.

CRONACA PRIMO TEMPO

45′ Duplice fischio di Damato. Termina il primo tempo sullo 0-0

44′ Cartellino giallo per Cigarini: il numero 8 del Cagliari ha atterrato Pellegrini nel cerchio di centrocampo

41′ Florenzi riesce ad ottenere il secondo calcio d’angolo della partita. Va a battere Kolarov ma la palla sfila tra Dzeko, Fazio e De Rossi

39′ Cartellino giallo per Pellegrini, che ha commesso fallo su Joao Pedro

34′ Tiro di Nainggolan respinto da Cragno. Il palloine finisce sui piedi di Schick che però è in offside

33′ Poco dopo la mezzora, primo tentativo verso la porta di Cragno: Nainggolan si aggiusta il pallone sul destro e poi tenta la conclusione di potenza. Il pallone sfila al lato del secondo palo

28′ Dzeko di testa prova ad indirizzare su cross da calcio piazzato ma viene anticipato dal suo compagno Fazio e la palla finisce alta sopra la traversa

26′ Cartellino giallo per Joao Pedro che ha commesso fallo su De Rossi. Era la prima ammonizione del match

25′ Pellegrini anticipato all’ultimo: il centrocampista stava caricando una mezza rovesciata

20′ Punizione per la Roma, partita poco fluida. Tentativo di Schick di testa, palla alta e rimessan per Cragno

12’ Palla dentro verso Dzeko ma Cigarini capisce tutto

7’ Fallo su Pellegrini. Punizione per i padroni di casa da 5 metri dal limite dell’area di rigore. È la mattonella perfetta per il serbo che infatti si incarica della battuta. Il suo tiro, però, si infrange sulla barriera

4’ Primo corner del match ed è per la Roma. Il calcio piazzato non ha sviluppi

2′ Tiro di Florenzi ribattuto da Padoin

Claudia Demenica copyright-vivicentro