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Napoli, Ciciretti e Machach: ecco le date delle ufficializzazioni

Già stabiliti gli arrivi dei due calciatori

Il Napoli, tramite il suo ds Giuntoli, ha già concluso due operazioni di mercato per il 2018. Una riguarda un talento italiano, quell’Amato Ciciretti promosso la scorsa stagione in Serie A con il Benevento; l’altra porta il nome di Zinedine Machach, franco-algerino di scuola Marsiglia che arriva dopo la rescissione di contratto con il Tolosa.

Il quotidiano sportivo La Gazzetta Sportiva analizza e annuncia le possibili date degli annunci ufficiali. Ciciretti, se non dovesse arrivare a gennaio con compenso economico o tecnico in favore del Benevento, metterà piede a Napoli in estate dopo aver firmato il contratto con gli azzurri dall’1 febbraio, visto che ha il contratto in scadenza a giugno. Machach, invece, potrebbe essere ufficializzato già ad inizio anno.

Castellammare, al Cimitero via alla gara per la nuova gestione

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Castellammare, al Cimitero via alla gara per la nuova gestione

Cimitero, cinque ditte si contendono la gestione dei servizi per i prossimi cinque anni. Nella giornata di ieri l’iter di gara ha preso il via alla Centrale Unica di Committenza di Torre Annunziata dove per l’appalto della gestione del cimitero di via Napoli sono pervenute cinque offerte, il bando di gara è durata quinquennale e la base d’asta è fissata a 920mila euro. Le cinque imprese ammesse alla gara sono Multiservizi Group srl (con riserva); Sant’Elena service group; Electra Sannio srl; Servizi cimiteriali srl; Valentino De Feo. Entro la fine dell’anno, con la prossima seduta di gara, l’ente comunale di palazzo Farnese riuscirà ad assegnare la gestione del cimitero dopo che dal 2005 è rimasto nelle mani della stessa ditta a colpi di proroga dei contratti. Attualmente il camposanto è gestito in via temporanea dalla Elettrolux srl che detiene il servizio anche al cimitero di Sant’Antonio Abate.

Napoli, le prove opache di Giaccherini e Ounas accelerano la trattativa per Verdi

“In alternativo c’è Amato Ciciretti”

L’edizione odierna di Repubblica fa il punto sul mercato del Napoli analizzando la situazione che riguarda Simone Verdi, attaccante del Bologna che tanto piace agli azzurri.

Il quotidiano riferisce che la scintilla sia scattata subito dopo la sfida di coppa Italia contro l’Udinese, vinta grazie al gol di Insigne. Giaccherini ed Ounas non avrebbero sfruttato l’occasione e, soprattutto, convinto Maurizio Sarri nel giocare dal primo minuto. Questo avrebbe inciso particolarmente sulla volontà di trovare alternative in quella posizione di campo. Ecco perchè la nuova priorità di mercato è rappresentata dall’esterno offensivo. “Forse – scrive Repubblica – addirittura più del terzino”. I contatti tra Bologna e Napoli per Verdi sono assai frequenti e l’incedibilità del giocatore dichiarata da Bigon a gennaio potrebbe vacillare con una buona offerta superiore ai 20 milioni di euro.
L’alternativa, se non dovesse sbloccarsi l’arrivo di Simone Verdi, rappresenterebbe l’arrivo anticipato di Amato Ciciretti già praticamente preso dal Benevento. Il club campano non si opporrà al trasferimento anticipato nella sessione invernale, soprattutto se non dovesse migliorare l’attuale posizione in classifica.

L’Angolo di Samuelmania – Bene così, ora la Samp!

L’Angolo di Samuelmania – Bene così, ora la Samp!

Napoli-Udinese, partita di Tim Cup con gli azzurri che affrontano una squadra molto attenta e motivata dalla vittoria di San Siro. Il Napoli schiera in campo, praticamente, le seconde linee, insieme a Callejon, Hysaj, Jorginho e Koulibaly. Ci sono state varie occasioni da goal, anche se non decisive per mettere in difficoltà Scuffet. Nel secondo tempo Sarri cambia e inserisce Insigne e Mertens e il Napoli cambia faccia, trovando anche il goal con il folletto di Frattamaggiore. Finisce 1-0 per il Napoli. Nella prossima sfida di Tim Cup affronteremo l’Atalanta che ha battuto il Sassuolo 2-1. Ma prima c’è la partita di campionato contro la Sampdoria di Zapata e Quagliarella

Samp, Giampaolo: “Io erede di Sarri? Resterà a lungo a Napoli”

“Ha tutto quello che serve per vincere lo scudetto”

Il Mattino, nell’edizione odierna, ha pubblicato una lunga intervista fatta all’allenatore della Sampdoria, Marco Giampaolo, prossimo avversario del Napoli in campionato.

Marco Giampaolo, cosa vi è successo dopo la vittoria contro la Juve?
“I risultati non si possono smentire. Però dietro i risultati ci sono le prestazioni, gli episodi. Noi possiamo dire di aver sbagliato a Bologna ma nelle altre gare l’impegno e la prestazione ci sono sempre state. Ci gira anche qualcosa storto, nell’arco di una stagione può capitare, dobbiamo essere bravi a gestire con intelligenza questa fase”.

La Samp è un altro Napoli come gioco e mentalità?
“Non è corretto fare questo tipo di paragoni, stiamo parlando di realtà diverse con obiettivi differenti. Ci può unire l’idea di giocare sempre la partita, ma più in generale è la nuova tendenza che si riscontra nel campionato italiano, esaltata dal Napoli”.

Cosa le piace di più di Sarri e secondo lei vincerà lo scudetto?
“Non lo so, è un amico e quindi glielo auguro, però la concorrenza è ancora importante e pure allargata. Di Sarri mi piace la coerenza e lo studio, che lo ha sempre contraddistinto, dei particolari. La sua passione per il calcio è enciclopedica”.

E la sua Samp?
“Ci sono club che, sia a livello economico sia a livello tecnico, sono seguiti dai punti esclamativi, partono con l’obbligo del traguardo. Noi, nel mazzo del campionato, siamo il jolly con la faccia simpatica”.

Sarri è arrivato dall’Empoli. Lei si sente pronto per una big?
“Io mi preparo per la prossima partita, oramai ragiono così, non faccio progetti se non quelli legati al mio lavoro settimanale, perchè nel calcio uno più uno può fare anche tre. Ho la Samp e me la tengo stretta”.

Da ct come si vedrebbe?
“Il problema del calcio italiano non è il ct, sono la capacità e la volontà di programmare un percorso calcistico, di fare delle scelte, di portarle avanti, come hanno fatto in Spagna e Germania”.

Da Napoli sono arrivati Strinic e Zapata.
“Due ottimi professionisti, inserimenti importanti per la Samp. Entrambi sono arrivati a Genova senza una vera preparazione nelle gambe, soprattutto a livello di partite, quindi inizialmente hanno giocato sulle ali dell’entusiasmo, della voglia, poi hanno pagato un pò dazio a livello di condizione e per qualche infortunio”.

L’organizzazione collettiva va sempre preferita alle individualità?
“Altrimenti si gioca a tennis e neppure in doppio”.

Pensa che la VAR sia l’invenzione del secolo?
“Si, assolutamente, anche se va calibrato e, forse, meglio regolamentata, soprattutto per quanto riguarda la composizione delle coppie, tra chi dirige sul campo e chi lo supporta osservando il video. Anche noi abbiamo pagato qualcosa in tal senso, ma credo che il VAR sia la scelta giusta per il calcio moderno. Basta che non diventi un’opinione o un gioco virtuale”.

Tra lei e Sarri l’unica differenza è che lei fuma il sigaro e lui le sigarette?
“Non solo. Lui è pure toscano ed io abruzzese”. 

Vi sentite pesci fuor d’acqua in un campionato dove il risultato è l’unica cosa che davvero conta?
“Penso che nelle ultime stagioni ci sia stato un cambiamento generale, anche da parte di quelle squadre che arrivano dalla Serie B e si propongono con un’idea di gioco. Poi, è chiaro, la differenza la traccia la qualità del calciatore, l’unico che può migliorare le idee, qualunque esse siano, di un allenatore”.

Il calcio a suo avviso è una scienza?
“Una scienza inesatta. Ed è questa la straordinaria bellezza che ne alimenta la passione e quell’aspetto ludico, giocoso, fanciullesco, che non va mai dimenticato. Neppure quando giochi o alleni ai massimi livelli”.

C’è una squadra del passato che l’ha ispirata?
“Nel percorso di allenatore si vivono varie fasi, penso a quando studiavo il Milan di Sacchi o il primo Chievo di Delneri. Durante un periodo di riposo forzato ho avuto la possibilità e la fortuna di sostare a Barcellona per seguire gli allenamenti di tutte le loro squadre, dai bambini agli extraterrestri di Guardiola o alla seconda squadra allora guidata da Luis Enrique. Credo che ogni allenatore, anche diverso da te per mentalità e filosofia di gioco, possa proporre spunti di riflessione interessanti: lo studio globale è la ricetta per tenersi al passo con i tempi del calcio.

E se dopo Sarri fosse lei a raccoglierne l’eredità al Napoli?
“Il problema non si pone perché Maurizio resterà a lungo a Napoli”.

Sacchi ha sempre detto che lei e Sarri siete due tra i migliori di tutti.
“Possiamo solo ringraziare Sacchi, non tanto perle belle parole nei nostri confronti, ma per essere stato uno degli allenatori che hanno inciso più profondamente nella storia del gioco in Italia”.

Si convertirebbe a un catenaccio alla Mourinho per lo scudetto?
“Anche Mourinho ha inciso nella storia del gioco e non solo perché ha vinto tutto non solo con l’Inter. Il calcio è come il gelato: c’è a chi piace il cioccolato e a chi piace la crema, ma se il gelato è preparato con passione, serietà e dedizione sempre buono è”.

La Commissione sulle banche continua a scavare solo su Etruria e Boschi

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La Commissione sulle banche continua a scavare solo su Etruria (e Boschi) – ECONOMIA

L’ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni ascoltato in Commissione sulle banche riferisce di un incontro con Maria Elena Boschi “che chiese di valutare l’acquisizione di Etruria ma non fece pressioni”. Poi cita una mail di sollecito firmata da Marco Carrai, il manager vicino a Matteo Renzi.

Ghizzoni tira in ballo anche Carrai

L’ex ad Unicredit: “La ministra chiese di valutare l’acquisizione di Etruria, ma senza pressioni”. E cita la e-mail ricevuta dal manager vicino a Renzi. Che replica: “Agivo per un mio cliente”

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ROMA – «La ministra mi chiese di valutare un intervento su Etruria». Federico Ghizzoni ripercorre puntigliosamente tutti i passaggi della vicenda Etruria, raccontandola dal suo punto di vista di (ex) amministratore delegato di Unicredit. E quando arriva al passaggio chiave – l’incontro con Maria Elena Boschi – utilizza le stesse parole di Ferruccio de Bortoli nel suo libro. Poche righe che, nel maggio scorso, innescarono la polemica sul ruolo dell’ex ministro per le Riforme del governo Renzi nelle vicende della banca nella quale il padre era vicepresidente. Nessuna pressione, dice Ghizzoni. Poi, di fronte alla commissione d’inchiesta sul sistema bancario, tira fuori il colpo di scena: una e-mail del 13 gennaio 2015 di Marco Carrai – imprenditore fiorentino, molto vicino a Matteo Renzi – indirizzata allo stesso Ghizzoni. Questo il testo: «Ciao Federico, solo per dirti che su Etruria mi è stato chiesto di sollecitarti se possibile e nel rispetto dei ruoli per una risposta su Etruria (sic.)». Carrai precisa in serata che la richiesta era rivolta per conto di un suo cliente interessato a Banca Federico del Vecchio, controllata dell’istituto aretino. C’è anche un articolo di Lettera 43 che, nel febbraio 2015, cita l’interesse di Carrai proprio per la Del Vecchio. Ghizzoni però sembra non pensarla allo stesso modo, dato che nel corso dell’audizione dice più volte di non aver «volutamente» chiesto per conto di chi Carrai aveva inviato il sollecito. E di non averlo più sentito dopo.

La Boschi ringrazia Ghizzoni per aver fatto finalmente chiarezza, dando appuntamento per il resto in tribunale. Lo stesso fa De Bortoli, che ribadisce di non aver ricevuto nessuna denuncia o citazione. Lega e M5S (più tiepidamente Forza Italia) denunciano il conflitto di interessi e chiedono l’audizione di Carrai.

Ma l’audizione di Ghizzoni permette di mettere in fila quanto successo nei tre mesi che vanno dall’11 novembre del 2014, quando inizia l’ispezione Bankitalia, fino al commissariamento di Etruria l’11 febbraio successivo. Incrociando le date e i personaggi che hanno ruotato intorno a questa banca che valeva appena lo 0,5% degli attivi del sistema bancario italiano.

Prima dell’incontro di dicembre, Ghizzoni aveva già incontrato la Boschi ad un evento di Unicredit a Milano. In quella occasione stabiliscono di rivedersi a breve. Il 3 dicembre Ghizzoni riceve a Milano Lorenzo Rosi, presidente di Etruria, che sottopone a Ghizzoni una ipotesi di acquisizione della banca aretina basato sullo schema «good bank» (parte sana) e «bad bank» (i crediti in sofferenza) che sarà poi effettivamente realizzato con la risoluzione. Nella stessa occasione, Rosi dice a Ghizzoni che «c’era il rischio» che Etruria venisse commissariata, anche se Bankitalia era arrivata da tre settimane ad Arezzo.

Parte così uno studio affidato al team guidato da Marina Natale, all’epoca top manager del gruppo. Il 12 dicembre, quando Ghizzoni incontra la Boschi, lo studio è appena iniziato e Ghizzoni dice alla ministra che «non ero in grado di dare risposte, le strutture (di Unicredit, ndr) avrebbero dato una risposta alla banca». Dopo quella data non ho più avuto contatti con la Boschi, assicura Ghizzoni. Il 2 gennaio 2015 Graziano Delrio chiama Castelli di Bper, per chiedere che intenzioni avesse la banca emiliana con Etruria. Nessuna, risponde Castelli. Il 13 gennaio arriva la e-mail di Carrai a Ghizzoni. Lo studio di Unicredit si conclude il 28 gennaio, quando viene comunicato a Etruria che la banca milanese non intende procedere. Negli stessi giorni la Boschi incontra anche il vicedirettore generale di Banca d’Italia, Fabio Panetta. Il 5 febbraio il fondo Algebris di Davide Serra recapita a Banca d’Italia una offerta per Etruria, basata ancora sullo schema bad bank e good bank. Bankitalia settimane dopo dirà di non averla ricevuta. Il 6 febbraio il Direttorio tiene una riunione straordinaria per commissariare la banca aretina. Il commissariamento arriva l’11 febbraio, mentre il cda si apprestava a deliberare una serie di misure richieste dalla stessa Bankitalia.

A quel punto, Etruria diventa un caso di pubblico dominio. Ma nei tre mesi precedenti, evidentemente, era già un problema per l’entourage renziano.

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Napoli, Reina via a fine stagione. Ecco i nomi per sostituirlo…

Perin è in cima alla lista, ma ci sono anche due alternative

L’edizione odierna del Corriere dello Sport dedica ampio spazio al Napoli. Tra gli argomenti analizzati c’è anche quello riguardante la questione Reina e la questione porta.

L’addio dell’estremo difensore spagnolo sembrerebbe ormai cosa fatta, ormai da un anno e, quindi, non ci dovrebbe essere nessun rinnovo a fine stagione quando scadrà il suo contratto e, presumibilmente si interromperà il matrimonio tra Reina e il Napoli, salvo clamorosi colpi di scena.
In cime alla lista dei desideri dei nomi per sostituire l’estremo difensore spagnolo c’è Mattia Perin, in forza al Genoa, su cui il Napoli ha messo gli occhi addosso già da un bel pò. Ha il gradimento di tutte le parti, dalla parte tecnica a quella dirigenziale. In più è italiano, e gioca in Serie A già da molto, quindi non avrebbe alcun tipo di difficoltà ad ambientarsi.
L’alternativa a Perin è Geronimo Rulli, in forza alla Real Sociedad e già accostato più volte al Napoli la scorsa estate. Come ultima opzione c’è Leno del Bayer Leverkusen.

Benevento, la Guardia di Finanza sequesta 45 mila articoli contraffatti

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La Guardia di Finanza ha effettuato un controllo a San Giorgio del Sannio, sequestrando la merce

I Finanzieri della compagnia della Guardia Di Finanza di Benevento, nell’ambito dei servizi di tutela per la sicurezza e la salute dei consumatori, hanno sottoposto a controllo un esercizio commerciale sito nel comune di San Giorgio del Sannio (BN). L’ispezione ha permesso di accertare la presenza di un notevole quantitativo di prodotti, circa 45.000 articoli, detenuti per la vendita, in violazione al codice del consumo, nonché centinaia di articoli recanti marchio “CE” contraffatto. All’esito dei controlli ispettivi i materiali rinvenuti (accessori per la casa e la persona, accessori di abbigliamento, articoli di bigiotteria e accessori per bici e motoveicoli) sono risultati essere non conformi ai requisiti imposti a tutela della sicurezza dei consumatori, sprovvisti di qualsivoglia etichettatura e composizione chimico-merceologica, pertanto
potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. La merce in argomento è stata sottoposta a sequestro in violazione dell’ art.474 del c.p e del d.lgs 206/2005 ed il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito alla locale autorità giudiziaria. L’attività delle Fiamme Gialle nello specifico comparto, oltre ad essere rivolta alla sicurezza dei consumatori, mira alla tutela della libera concorrenza, a beneficio di operatori commerciali che, in aderenza alle normative di settore, pongono correttamente in vendita prodotti conformi ai prescritti requisiti.

Givova Scafati, sono attese tre trasferte durissime per gli uomini di Perdichizzi

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La Givova Scafati nel prossimo turno andrà di scena contro la Bertram Tortona

Queste vacanze di Natale saranno infernali per la Givova Scafati, che dovrà concludere il girone d’ andata. Saranno due settimane durissime anche per l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Ecco il comunicato della società

E’ un ciclo infernale quello che attende la Givova Scafati prima del termine del turno di andata. Tre trasferte (Bertram Tortona, FCL Contract Legnano, Novipiù Casale Monferrato) e una sola sfida casalinga (Remer Treviglio) vedranno duramente impegnata la truppa dell’Agro dall’antivigilia di Natale al giorno dopo la Befana. Due settimane durissime, che decideranno l’accesso alle Final Eight della Coppa Italia 2018, di scena dal 2 al 4 marzo p. v. a Jesi. L’attuale classifica del girone ovest (capeggiata dalla Novipiù Casale Monferrato, con 20 punti) vede la Givova Scafati al quarto posto (14 punti), insieme a Moncada Agrigento, Pasta Cellino Cagliari e Bertram Tortona, rispetto alle quali, però, ha una partita in meno.

 

Proprio quest’ultima sarà l’avversario della tredicesima giornata del campionato di serie A2, di scena tra sabato 23 e domenica 24 dicembre. I gialloblù andranno in trasferta al PalaOltrePò di Voghera (Pv) ad affrontare la compagine lombarda (palla a due alle ore 18:30), con la necessità di far propria la posta in palio, per restare in corsa ad uno dei primi quattro posti del raggruppamento. Non sarà affatto facile imporsi sul parquet di uno dei migliori collettivi della categoria, che dispone di una rosa ampia e variegata, reduce da due importanti vittorie in trasferta (a Biella e a Latina), che ne hanno rilanciato le ambizioni stagionali. Sono tanti gli uomini in casacca bianconera a destare particolare attenzione: innanzitutto l’ala piccola Johnson (19,4 punti di media), poi l’ala grande Sorokas (13,5 punti e 9,5 rimbalzi di media), il centro e capitano Garri (13,1 punti di media) ed il playmaker Spanghero (12,1 punti di media). Questi quattro, insieme alla guardia Stefanelli, compongono un quintetto base di primissimo ordine, intorno al quale gravitano altri ed importanti nomi, come quello della guardia Gergati, dell’ala piccola Radonjic, del centro Quaglia, del playmaker di scorta Meluzzi e dell’ala grande Divac. Un gruppo sapientemente allenato da coach Lorenzo Pansa, esordiente in serie A2 questa stagione, nella veste di capo allenatore. Coach Giovanni Perdichizzi potrà disporre di tutti i suoi uomini in questa delicata trasferta, compreso l’ex di turno Marco Ammannato, in maglia bianconera per i primi scampoli della stagione 2015/2016, antecedentemente proprio al suo arrivo a Scafati.

 

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Puntiamo ad arrivare al giro di boa tra i primi quattro posti, per poter disputare la Coppa Italia di categoria, ma abbiamo un calendario che non ci agevola, visto che siamo attesi da tre impegni in trasferta contro squadre molto forti, per cui dovremo cercare di andare a punti a tutti i costi, già a partire da Tortona. L’arrivo di Lawrence si è sin da subito mostrato positivo: è un atleta completo, che può dare anche una mano importante ai compagni, soprattutto in attacco, e potrebbe esse quel giocatore in grado di farci compiere il salto di qualità e di piazzare quei colpi in trasferta di cui necessitiamo».

 

Dichiarazione del capitano Nicholas Crow: «Abbiamo trovato sin da subito questa stagione la chimica che invece nella passata abbiamo ritrovato solo nella parte finale. Siamo una squadra molto lunga, che ha idee chiare, precise e ben definite, che finora ci stanno dando ottimi risultati. A Tortona, per fare la differenza, dovremo puntare al gioco di squadra, perché da soli non si va da nessuna parte. Mi aspetto una sfida molto intensa, contro un organico che si conosce bene e gioca insieme da molto tempo».

 

Arbitreranno l’incontro i signori Biggi Maurizio di Cassina De’ Pecchi (Mi), Martellosio Mattia Eugenio di Buccinasco (Mi) e Bartolomeo Antonio di Cellino san Marco (Br).

 

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di lunedì (ore 15:00) e, in replica, martedì (ore 21:00).

 

 

Napoli-Chiesa, De Laurentiis strappa una promessa a Della Valle

In caso di buco nell’acqua, sono pronte tre alternative

Secondo quanto rivela l’edizione odierna del Corriere dello Sport, ci sarebbero importanti novità per quanto riguarda la questione Chiesa. Il Napoli, tramite il suo presidente Aurelio De Lurentiis, ha strappato una promessa al presidente della Fiorentina Diego Della Valle: gli azzurri non cercheranno più di acquistare il numero 25 a patto che nel momento in cui la società viola interpelli immediatamente il Napoli in caso di cessione.

Poi tiene sempre banco Simone Verdi, esterno d’attacco del Bologna. I due ds, Bigon e Giuntoli, hanno parlato tra di loro, con il primo che è a conoscenza della volontà del Napoli di accelerare la trattativa. Il prezzo per acquistare il talento ex Empoli e Juve Stabia si aggira intorno ai 25 milioni di euro. Cifra destinata a salire in caso di asta.
Come alternativa, i nomi su cui potrebbe tornare la società partenopea sono quelli già cercati l’estate scorsa come Castillejo del Villareal e Denis Suarez del Barcellona, a cui fu avanzata un’offerta ufficiale lo scorso agosto.

Suicidio a Napoli, una donna si lancia dal balcone a Bagnoli

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A Bagnoli è avvenuto un suicidio nella tarda serata di ieri

Nella serata di ieri una donna  a Bagnoli si è lanciata nel vuoto togliendosi la vita. Secondo alcune ricostruzioni fatte dalle forze dell’ ordine la donna soffriva di depressione per motivi sconosciuti ed ha deciso di compiere quest’ estremo gesto tuffandosi dalla sua abitazione sita in via Cerbone nel quartiere di Bagnoli, a Napoli. Gli abitanti del condominio e i passanti hanno immediatamente allertato sia le forze dell’ ordine e sia i sanitari del 118, i quali si sono precipitanti prontamente sul posto, ma purtroppo per la donna non c’è stato niente da fare.

Free Basketball Scafati, vittoria per 100-23 contro Capaccio in Coppa Campania

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La Scafati femminile affronterà la vincente tra Sorrento e Juve Caserta

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Free Basketball Scafati, che batte la Polisportiva Capaccio, con un secco 100-23. Ecco il comunicato della società:

La Givova Ladies Scafati batte la Polisportiva Capaccio, compagine che milita nel campionato di serie C, e conquista il secondo turno della coppa Campania “Dante Maiorani”.

Partita praticamente mai in discussione contro le giovani cilentane. Coach Ottaviano si affida molto alle proprie under, che con Sapienza e Falanga danno subito il là alla fuga. Da sottolineare il definitivo rientro dall’infortunio di Baglieri, che sarà un’importante aggiunta per prima squadra e giovanili nel 2018.

Il prossimo febbraio, nel weekend tra il 17 e il 18, Scafati affronterà la vincente tra Polisportiva Sorrento e Juve Caserta Academy.

 

Givova Ladies Scafati-Polisportiva Capaccio Paestum ’92 100-23

 

Givova Ladies Scafati: Sicignano 8, Iozzino 6, Busiello 6, Porcu 5, Sapienza 18, Ottaviani 8, Serra, Scibelli 14, Negri 2, Baglieri 9, Falanga 10, Čičić 14. All. Ottaviano

 

Polisportiva Capaccio Paestum: Vecchio 8, Crescenzo, D. Caroccia 2, Parolo, V., Caroccia 11, De Rosa, Guarracino 2. All. Di Spirito

 

Arbitri: Faiella e Meo di Salerno

 

Parziali: 26-3, 39-7, 77-12

 

Napoli, cercano di rapinare un 42 enne: accoltellato in pieno torace

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In Piazza Garibaldi un uomo è stato accoltellato in pieno torace

Ieri sera a Piazza Garibaldi intorno alle ore 22:30, un uomo di 42 anni, è stato accoltellato al torace. Il 42 enne è stato immediatamente portato all’ ospedale San Giovanni, dove è ricoverato ma non è in gravi condizioni. L’ uomo ha raccontato alle forze dell’ ordine che si stanno occupando del caso, che mentre era vicino al proprio camion, si sono avvicinati alcuni uomini che lo hanno cercato di derubare, alle resistenze del malcapitato gli sarebbe stata sferrata una coltellata in pieno torace, ricevendo 15 giorni di prognosi.

Napoli, Balotelli: “Sarei venuto volentieri, ma De Laurentiis…”

“Lo scudetto? Non alla Juve!”

Mario Balotelli, attaccante ex Milan e Inter, si è concesso ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per parlare anche del suo accostamento al Napoli.

Ecco alcune dichiarazioni rilasciate dall’attaccante del Nizza:
E’ stato davvero mai sul punto di andare al Napoli?
“Da quello che ho capito è stato il presidente a non voler mai approfondire il discorso. Sanno tutti che io a Napoli vado sempre volentieri”.

A proposito: chi vince lo scudetto?
“Non ho nulla contro la Juve, ma ormai ne ha vinti tanti. Diciamo che mi farebbe piacere se lo vincesse una tra l’Inter e il Napoli”.

In quale squadra si è trovato meglio?
“Senza dubbio al Manchester City. Lì ho vissuto la mia stagione più bella. E poi è un ambiente davvero unico. Lì tornerei anche gratis”. 

Brusciano, entrano in una tabaccheria e sparano: un uomo ferito

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Nella sparatoria a Brusciano è rimasta ferita anche un’ altra persona

Stava per consumarsi una vera e propria tragedia a Brusciano, piccolo comune in provincia di Napoli. Ieri due killer hanno fatto irruzione in una tabaccheria sita nel centro della città, per colpire un affiliato del clan Rega, V.T., il quale è stato colpito ad una gamba. L’ uomo dopo essere stato soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato immediatamente presso l’ Ospedale Villa Betania, dov’ è ricoverato in questo momento. I Carabinieri della Stazione di Castello di Cisterna stanno cercando di risalire ai killer con delle indagini specifiche sul caso. Nella sparatoria è stata colpita anche una persona.

RAI, il Napoli ha preso il talento classe ’96 Machach

Arriva a gennaio e sarà girato in prestito

Secondo quanto ha dichiarato l’esperto di mercato della RAI, Ciro Venerato, il Napoli avrebbe acquistato il calciatore classe ’96 Zinedine Machach.

Ecco quanto ha dichiarato:
“Giuntoli ha definito tutto con il centrocampista svincolatosi dal Tolosa. Contratto di cinque anni, con un ingaggio da 300mila euro all’anno. A gennaio sarà girato in prestito, Chievo e Benevento le idee del direttore sportivo azzurro”.

Il franco-algerino arriva alla corte di Sarri a parametro zero, dopo essersi svincolato ad ottobre dal Tolosa. Machach è un centrocampista che può agire da regista ma anche da mezz’ala. Lo scorso anno si è reso protagonista in Ligue 1 collezionando 31 presenze e 2 reti, quest’anno ha risolto il suo contratto dopo sole quattro apparizioni. Il 21enne, scuola, Marsiglia, arriverà a gennaio e sarà girato con tutta probabilità in prestito per farlo inserire nel campionato italiano. Le squadre più accreditate per assicurarsi il talento, ormai del Napoli, sono Chievo e Benevento.

Boschi ringrazia Ghizzoni e rilancia: “Sulle banche errori di altri”

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Boschi ringrazia Ghizzoni e rilancia: “Sulle banche errori di altri” – ATTUALITÀ

La sottosegretaria intervistata da Francesco Bei rilancia: “Gli errori sono di altri, io sempre corretta. Contro di me una caccia alla donna”. E aggiunge: “Sono pronta a ricandidarmi, non ho niente da temere”.

Maria Elena Boschi: “Quegli incontri erano doverosi, non farò il capro espiatorio”

La sottosegretaria: nessun favore, pronta a ricandidarmi

ROMA – «Non sono stata io a chiedere di acquisire. Io mi sono informata sul se, non ho chiesto di. É una informazione, non una pressione. C’è una differenza abissale». È questa la linea del Piave di Maria Elena Boschi, al termine di 48 ore infernali sul caso Banca d’Etruria. Una differenza semantica tra «pressione» e «informazione» che la spinge a resistere contro le richieste di dimissioni che si alzano pubblicamente dalle opposizioni. E contro le voci interne al Pd che vorrebbe non si ricandidasse.

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Lei lamenta di essere diventata il capro espiatorio dell’intera crisi bancaria, quando Banca Etruria in fondo vale una piccola frazione del totale. Ma se è vero, non sente anche una responsabilità nell’errore speculare del Pd che ha impostato il lavoro della commissione come una revanche contro la Banca d’Italia e il suo governatore?

«Io non mi lamento, io prendo atto. Ci sono stati scandali, perdite bancarie per almeno 44 miliardi di euro, vergognose mistificazioni e di che cosa parlano gli addetti ai lavori? Solo della mia agenda e dei miei appuntamenti che sono, peraltro, del tutto legittimi e doverosi. Penso che il Pd abbia fatto benissimo a chiedere la Commissione di inchiesta non per vendicarsi, anche perché non si capirebbe di cosa, ma per mettere in evidenza i nodi che impediscono alla vigilanza di funzionare bene. Noi siamo quelli della trasparenza, sempre. Qualcuno ha trasformato il racconto di questa Commissione in una caccia all’uomo, anzi alla donna. Ma ognuno è responsabile di ciò che fa: il Pd fa bene a insistere per fare chiarezza».

Il banchiere Ghizzoni, pur dicendo che lei non fece «pressioni», di fatto ha ripetuto in commissione quello che scrisse Ferruccio De Bortoli nel suo libro. Fair play vorrebbe che ritirasse la querela nei confronti di De Bortoli… 

«Eh no. De Bortoli sostiene che io vada da Ghizzoni per chiedergli di comprare la banca e che l’Ad a quel punto faccia fare le verifiche. A chiedere a Unicredit di valutare l’acquisizione era stata Mediobanca e le necessarie verifiche erano state fatte prima che io chiedessi informazioni a Ghizzoni. De Bortoli mi ha confuso con Mediobanca, ma non è la prima volta che prende di mira qualcuno di noi del cosiddetto “Giglio Magico”. Proprio non gli andiamo giù, peccato. L’azione civile va avanti e spero solo che non cada tutto nel dimenticatoio».

Lei nel 2014 era già ministro e braccio destro del presidente del Consiglio. Non le sembra che già il solo fatto di chiedere informazioni a un banchiere sia una forma di pressione?

«Vediamo di dirla chiara. Non ho fatto pressioni, non ci sono stati favoritismi, mio padre è stato commissariato, mio fratello si è licenziato per non creare difficoltà ad altri dipendenti. Se qualcuno mi dimostra che ho favorito i miei, tolgo il disturbo domattina. Io penso di averli danneggiati, ma è un’altra storia. Rivendico invece il fatto di aver chiesto informazioni. Sarebbe stato assurdo il contrario. Parlare con gli amministratori delegati e ascoltare gli amministratori delegati è una delle attività di chi sta al governo: chi non lo capisce o è in malafede o è totalmente vittima della demagogia qualunquista».

Nel suo post del 9 maggio scorso lei scrisse «non ho mai chiesto all’ex Ad di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria». Alla luce dell’audizione di oggi lei conferma la sua versione?

«Non sono stata io a chiedere di acquisire. Ma Mediobanca prima, il management di Bpel poi. Io mi sono informata sul se, non ho chiesto di. È una informazione, non una pressione. C’è una differenza abissale».

Siamo alla fine della commissione d’inchiesta, in questa ultima settimana si è saputo di plurimi contatti che lei ha intrattenuto con Vegas (Consob), con Panetta (Bankitalia) fino a Ghizzoni (Unicredit). Perché di questi colloqui si è saputo solo adesso?

«Trasecolo. I miei contatti con queste persone sono talmente segreti da essere o nei palazzi istituzionali o in sedi pubbliche. Vegas, Visco e Ghizzoni dicono che il mio comportamento è stato corretto e normale. Ma davvero vi sembra una notizia che un ministro incontri il capo della Consob o un alto dirigente di Banca d’Italia o un amministratore delegato? Per di più una persona che è suo malgrado spesso seguita da fotografi. Il tentativo è quello di trovare un ottimo capro espiatorio per non discutere delle vere vicende che hanno riguardato il sistema bancario italiano. Io non mi faccio utilizzare come foglia di fico per coprire chi ha sbagliato in questi anni. Da mesi sembra che Banca Etruria sia l’unica priorità per questo Paese. A me dispiace solo che quella storia non sia stata salvata, il resto appartiene al chiacchiericcio. La mia famiglia è presa di mira da due anni, ma non abbiamo mai chiesto alcun trattamento di favore. Dura lex, sed lex. A differenza di chi è colpevole e non paga mai».

Marco Carrai sostiene di aver mandato quella e-mail a Ghizzoni per conto di un cliente e non da parte sua o di Renzi. Converrà che è coincidenza sorprendente…

«Conosco Marco Carrai. Se dice una cosa, è quella. Ma per chi non si fida basta rileggere le notizie locali dell’epoca per sapere che esisteva un interessamento per la Federico Del Vecchio. Sorprendente è che un deputato Cinque Stelle chieda un appuntamento al Governatore Visco su un fatto personale e nessuno dica una parola sul tema. Ma forse il problema è che quel deputato, Villarosa, non è toscano».

Al di là del merito, nel suo partito alcuni pensano che la vicenda bancaria sia diventata una zavorra troppo pesante in campagna elettorale. Non ha mai pensato, per il bene del Pd, di rinunciare alla candidatura? 

«Io non ho un problema personale. A me pare evidente quanto sia meschina la strumentalizzazione di queste ore. Se chiedono a me, io darò la disponibilità a correre in qualsiasi collegio con l’entusiasmo e la forza di chi non ha niente da temere. Perché la verità e più forte delle strumentalizzazioni. La decisione però spetta al Pd e ai cittadini: io nel frattempo lavoro e vado avanti».

vivicentro.it/ATTUALITÀ
vivicentro/Boschi ringrazia Ghizzoni e rilancia: “Sulle banche errori di altri”
lastampa/La sottosegretaria: nessun favore, pronta a ricandidarmi – Francesco Bei

Di bella presenza

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Massimo Gramellini/Di bella presenza –  OPINIONI

«Cercasi impiegata di bella presenza per tirocinio, durata 6 mesi più proroghe, part time 20 ore settimanali, retribuzione 400 euro mensili». Più che un annuncio, quello apparso sul portale istituzionale di Garanzia Giovani è un telegramma sulla condizione di degrado in cui versa il lavoro. Non è apparso sul sito di un’agenzia privata, ma all’interno di un progetto di governo e regioni finanziato dalla reverendissima Unione europea. Non riguarda una zona disagiata, ma la provincia di Pavia. E a segnalarlo non è stato Che Guevara, ma il mite giuslavorista Michele Tiraboschi, già assistente del professor Biagi ucciso dalle Br.

Riepilogando. Per ottenere il posto devi accettare il solito impiego ballerino che ti impedisce di programmare non dico una famiglia, ma un affitto. Il part time significa che, con un atto commovente di generosità, ti lasciano mezza giornata libera per cercartene un altro, magari in nero. E lo stipendio da 400 al mese certifica che il tuo lavoro viene valutato circa 5 euro l’ora. Quanto quello degli schiavi, che però avevano vitto e alloggio pagati. E per accedere a tale delizia, che la mancanza di alternative rende persino appetibile, con un salto carpiato nel tempo ti è richiesto come unico requisito la bella presenza. Da una giovane donna si pretende ancora e soltanto questo: l’aspetto gradevole. Una pianta ornamentale fungerebbe altrettanto bene allo scopo, ma mantenerla costerebbe molto di più. Troppo per questa Europa che chiede bella presenza e continua a brillare per la sua assenza.

OPINIONI – corrieredellasera/Massimo Gramellini/Di bella presenza

Follia a Melbourne, un auto si lancia contro le persone: tutti i dettagli

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Quattordici feriti finora a Melbourne

Poco dopo le ore 16:30 un Suv bianco ha iniziato a lanciarsi contro la folla di Melbourne a Flinders Street nel centro della città australiana.

Ecco quanto scrive l’ANSA. Un uomo è stato arrestato dalla polizia australiana dopo che la sua auto “ha colpito alcuni passanti” a Flinders Street, nel centro di Melbourne. Lo riporta la Bbc. Quattordici  persone sono rimaste ferite, molte versano in gravi condizioni. Tra i feriti c’è anche un bambino che è stato colpito alla testa e si trova in gravi condizioni. Oltre all’autista del Suv bianco che si è lanciato sulla folla a Melbourne, poco dopo le 16.30 ora locale, un altro uomo è stato arrestato. Entrambi sono sotto interrogatorio.

“Si tratta di un atto deliberato – ha detto la polizia  – ma le indagini sono ancora in corso. E’ troppo presto ancora per sapere le motivazioni” di questo atto criminale, ha risposto l’agente a chi gli chiedeva se si potesse parlare di atto terroristico.

Sul suo account Twitter la polizia ha chiesto a tutti, auto e passanti, di evitare la zona dell’incidente. Il Suv che ha ferito almeno 16 persone nel centro di Melbourne “falciava chiunque si trovasse davanti, le persone venivano sbalzate via”.
Lo ha raccontato un testimone ai media australiani. Un’altra persona presente ha riferito che “l’incidente sarà durato circa 15 secondi”. “L’auto è passata con il rosso a tutta velocità e poi è stato solo bang, bang, bang. Uno dopo l’altro. C’erano persone stese a terra ed altre che cercavano di aiutarle. Un caos”, ha detto.

Adesso resta soltanto da capire se l’ attentato è collegato all’ Isis ed alla Jihad. Nelle prossime ore ci saranno nuovi aggiornamenti

Il Sindaco Pannullo: Nessun dialogo con la criminalità

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Pannullo dichiara apertamente che la sua amministrazione non scenderà a compromessi con nessuno, tanto meno con la criminalità che considera l’antitesi del proprio modus operandi

Il Sindaco della città di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, è stato raggiunto e intervistato dalla nostra redazione, che ha sintetizzato e raccolto alcune sue dichiarazioni in merito alle prossime festività e in merito all’aumento di episodi delittuoso che stanno gettando sulla città termale più ombre che luci.

Queste sono state le sue considerazioni:

Può essere considerata una restrizione l’ordinanza che vieta i brindisi a Natale e a Capodanno?

“Non è una restrizione. Ci siamo affidati a dei protocolli che abbiamo dovuto condividere con chi ha la competenza di tutelare l’ordine pubblico. Un input che ho accolto con favore perché anche nei giorni di festa possiamo avere una misura di sicurezza. Io sono contrario ai divieti, ma ci sono misure che vanno prese, amministrare la città è anche questo”.

Estorsione ad un noto bar, non si sa se fa parte del racket natalizio o un tassello che coinvolge l’intera città, benché si sia detto che a Castellammare non ci sia il racket. Un episodio che fa riflettere perché colpisce un bar famoso a pochi metri dal Comune, luogo di legalità per eccellenza. Qual è la sua posizione a riguardo?

“Se fosse un caso isolato o episodi ripetuti, io sarei preoccupato allo stesso modo. Dobbiamo stare sempre all’erta sui temi del racket, del pizzo. Un plauso va fatto perché le vittime subito hanno denunciato l’episodio. Invito tutti a denunciare episodi del genere, non si deve aver paura perché le forze dell’ordine sono forti sul territorio. Voglio sottolineare che ogniqualvolta in città vengono commessi reati di particolare entità, l’autore è sempre stato assicurato alla giustizia, nessuno la fa franca. Sia gli autori della rapina al portavalori, sia gli autori legati agli ultimi episodi avvenuti a Santa Caterina, sono stati tutti assicurati alla giustizia. Meriti che vanno alle forze dell’ordine operanti sul territorio”.

Il sindaco conclude l’intervento lanciando un messaggio molto forte contro la criminalità organizzata:

“Si devono mettere in testa che questi soggetti non la faranno franca, con questa amministrazione non c’è dialogo. Invito i ragazzi a prendere le distanze da queste figure. La vita che fanno questi individui, finisce a 25-30 anni e questa non è vita”

a cura di Antonio Gargiulo

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