Home Blog Pagina 5296

Rete dei Comuni: ” L’Ente Idrico Campano è un fallimento”

0
I Sindaci contro l’Ente Idrico Campano.

I sindaci  di Scisciano, Roccarainola, Casalnuovo, Cercola, Nocera Inferiore, Pagani, Angri, Sarno e Fisciano attraverso la Rete dei Comuni per la gestione pubblica del servizio idrico nel distretto Sarnese-Vesuviano hanno messo nel mirino, così come riporta Punto Stabia News,  l’Ente Idrico Campano. “L’Ente Idrico Campano è  un fallimento, dopo 4 anni doveva chiudere la stagione dei commissari regionali per restituire le competenze ai Comuni, come previsto dalla Costituzione. Invece l’Eic è stato completamente esautorato da decisioni prese altrove, svuotando i suoi organi e riducendoli a un semplice luogo di ratifica”,  hanno fatto sapere i componenti della Rete, sottolineando i ritardi e la mancanza di democrazia nel funzionamento dell’Ente Idrico presieduto dal loro collega Primo Cittadino di Agerola, Luca Mascolo.

I nove rappresentanti hanno paventato nuovi pesanti aumenti delle tariffe idriche in Campania. Per bloccare gli aumenti tariffari il sindaco di Scisciano e gli altri del distretto Sarnese-Vesuviano a sostegno della gestione pubblica hanno chiesto la convocazione del consiglio.

Riforma testimoni di giustizia: approvata ad unanimità

0
Riforma testimoni di giustizia*: approvata ad unanimità – POLITICA
La Riforma testimoni passa al Senato all’unanimità. Rosy Bindi: segnale importante per il paese. Orlando: importante per legalità

Il disegno di legge che tutela i testimoni di giustizia è stato approvato al Senato con 179 sì, nessun contrario e nessun astenuto.

Rosy Bindi, presidente dell’antimanfia, gioisce ed afferma:

“L’approvazione in via definitiva della riforma  è una bella notizia e un segnale importante al Paese. Una riforma molto attesa, frutto di un lungo e puntuale lavoro della Commissione Antimafia che fin dall’inizio di questa legislatura aveva individuato tra le sue priorità la difficile condizione di questi cittadini che senza alcuna contropartita denunciano azioni criminali e pratiche illegali di mafiosi”

ed aggiunge:

    “Con questa legge si riconosce lo statuto del testimone di giustizia superando l’impropria sovrapposizione con i collaboratori di giustizia e si rende più garantista, trasparente e personalizzato il sistema di tutela dei testimoni e si riconosce la loro fondamentale funzione”.

Anche il ministro Orlando formula la sua soddisfazione ed afferma che la riforma è “un importante riconoscimento per chi decide di stare dalla parte dello Stato e della legalità”.

* Il testimone di giustizia è una figura prevista , nell’ordinamento giuridico italiano. Alla loro tutela ed incolumità fisica provvede il servizio centrale di protezione. La legge, non dando una definizione formale del testimone, si limita a stabilire le condizioni ricorrendo le quali un soggetto possa essere ritenuto tale.

Cenni storici
Tale figura è introdotta dalle legge 13 febbraio 2001 n. 45 della Repubblica italiana che ha modificato la precedente disciplina relativa ai collaboratori di giustizia di cui alla legge 15 marzo 1991 n. 82.

Nell’agosto 2013 il governo Letta ed approvò uno schema decreto legge che permette ai testimoni di giustizia di essere assunti nella P.A. italiana come avveniva fino ad allora per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, accogliendo così la proposta portata avanti dall’associazione nazionale testimoni di giustizia presieduta da Ignazio Cutrò. La norma è contenuta nel decreto legge 31 agosto 2013 n. 101 – convertito in legge 30 ottobre 2013 n. 125. La norma, modificando la legge 82/1991, prevede che nelle ipotesi di assunzione per chiamata diretta nella pubblica amministrazione italiana godano di diritto al collocamento obbligatorio con precedenza previsto dalla legge 23 novembre 1998 n. 407.

La disciplina normativa
L’art. 16 bis della legge 82/1991, come modificato dalla legge 45/2001, afferma che a coloro che si trovino in particolari condizioni di cui all’art. 9 e all’art 13 comma 5 della legge si applichino particolari misure di protezione, scaturenti dalla situazione in cui essi si trovino per le dichiarazioni rese nel corso di un procedimento penale.

La legge del 2001 estende al testimone di giustizia la disciplina propria del collaboratore di giustizia ed in particolare, l’art. 16-ter, afferma che i testimoni di giustizia hanno diritto:

– a misure di protezione fino alla effettiva cessazione del pericolo per sé e per i familiari;
– a misure di assistenza, anche oltre la cessazione della protezione, volte a garantire un tenore di vita personale e familiare non inferiore a quello esistente prima dell’avvio del programma, fino a quando non riacquistano la possibilità di godere di un reddito proprio;
– alla capitalizzazione del costo dell’assistenza, in alternativa alla stessa;
se dipendenti pubblici, al mantenimento del posto di lavoro, in aspettativa retribuita, presso l’amministrazione dello Stato al cui ruolo appartengono, in attesa della definitiva sistemazione anche presso altra amministrazione dello Stato;
– alla corresponsione di una somma a titolo di mancato guadagno, concordata con la commissione, derivante dalla cessazione dell’attività lavorativa propria e dei familiari nella località di provenienza, sempre che non abbiano ricevuto un risarcimento al medesimo titolo, ai sensi della legge 23 febbraio 1999, n. 44;
– a mutui agevolati volti al completo reinserimento proprio e dei familiari nella vita economica e sociale.
– Lo stesso articolo prevede poi che le misure di protezione siano mantenute fino alla effettiva cessazione del rischio. Inoltre “se lo speciale programma di protezione include il definitivo trasferimento in altra località, il testimone di giustizia ha diritto ad ottenere l’acquisizione dei beni immobili dei quali è proprietario al patrimonio dello Stato, dietro corresponsione dell’equivalente in denaro a prezzo di mercato”. (wikipedia)

/ansa

Creazione di un polo interregionale tra gli areoporti di Napoli e Salerno – Pontecagnano

0

Il dirigente generale del dipartimento Programmazione e bilancio della Regione Basilicata, Elio Manti, durante un’audizione nella terza Commissione consiliare, ha reso noto che: “Con il gestore unico per gli aeroporti di Napoli e Salerno-Pontecagnano, Gesac, si sta verificando la possibilità di creare un polo interregionale utilizzando la pista di Pontecagnano”.

 

Nella riunione della Commissione, su richiesta del consigliere Piero Lacorazza (Pd), è stata presa in esame la situazione del sistema aeroportuale in Basilicata, dove non è attivo alcuno scalo nazionale. Per quanto riguarda “l’aeroporto di Pontecagnano – ha proseguito Manti – il Consiglio regionale aveva autorizzato la Giunta regionale a sostenere il Consorzio fino ad un massimo di due milioni di euro. Sinora sono stati versati circa un milione di euro. La valutazione di impatto ambientale è conclusa ed è stato definito il Piano industriale”.

Giugliano, coniugi arrestati per possesso di cocaina

0

Pasquale Sarnelli di 48 anni e Francesca Maurilello di 40, sono due coniugi incensurati di Villaricca che sono stati arrestai dai carabinieri della compagnia di Giugliano che, nel corso di una perquisizione del loro domicilio, hanno rinvenuto una borsa contenente 27 grammi di cocaina, bigliettini vari e la somma di 170 euro.

I due coniugi avevano cercato di occultare la borsa incriminata, lanciandola dal balcone, mai i militari sono riusciti ugualmente a intercettarla.

Nella casa anche una cassaforte a muro, che è risultata contenere 5.550 euro in contante. Perquisizione eseguita anche in una mansarda sul corso europa in uso alla coppia. dentro a questi locali sono stati rinvenuti 9 involucri di cocaina per un complessivo di 1.033 grammi, un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento e bigliettini vari.

Nel contesto operativo a casa dei coniugi sono state trovate e sottoposte a sequestro amministrativo preventivo munizioni, una semiautomatica calibro 9 e un fucile da caccia calibro 12 legalmente detenuti da Sarnelli. Gli arrestati sono stati tradotti a Poggioreale e a Pozzuoli.

Via la processo appello a Bari del caso Escort

0
Inizia oggi il processo a Bari per il caso delle Escort; Tarantini portava le ragazze nella villa di Berlusconi.

Inizia oggi  il processo davanti alla Corte di Appello di Bari di secondo grado sulle 26 giovani escort portate fra il 2008 e il 2009 dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

“Su richiesta delle difese si discuterà preliminarmente la questione di legittimità costituzionale della Legge Merlin sulla prostituzione. Qualora l’eccezione dei difensori fosse accolta, il processo sarebbe sospeso in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale.

Sono imputati per reclutamento e favoreggiamento della prostituzione quattro persone:

  1. Gianpaolo Tarantini (condannato in primo grado a 7 anni e 10 mesi di reclusione) che portò 26 giovani donne ed escort affinché si prostituissero al leader di Forza Italia;
  2. Sabina Began, ‘l’ape regina’ dei party berlusconiani (condannata a 1 anno e 4 mesi),
  3. Massimiliano Verdoscia (3 anni e 6 mesi)
  4. il pr milanese Peter Faraone (2 anni e 6 mesi), entrambi amici di ‘Gianpi'”.

ASCOLTA (mp3): 

  1. Caso Ruby, la telefonata con Berlusconi registrata dalle olgettine
  2. Il dramma delle Olgettine 

/ansa

 

 

Napoli, sfila cellulare dalla borsa di una ragazza: arrestato 19enne

0
Nuovo furto sventato in Piazza Garibaldi.

Ruba il cellulare in piazza Garibaldi, ma intervengono i militari: arrestato 19enne.

Succede a Piazza Garibaldi: un 19enne di nazionalità marocchina, ha rubato il cellulare di una ragazza,  sfilandolo con destrezza dalla borsa. La vittima, però, resasi conto del furto, ha allertato i militari ed i  poliziotti presenti in zona. Il 19enne è stato immediatamente fermato e la refurtiva restituita.Il ragazzo è stato arrestato. Si attende il giudizio per direttissima.

Giugliano: donna investita da uno scooter, è grave. Figlia della vittima sotto choc

0
Donna investita da uno scooter. L’incidente sotto gli occhi della figlia.

Giugliano: una donna, a Corso Campano,  è stata travolta da uno scooter. Così come riporta “Il Meridiano”, la vittima è gravemente ferita. L’incidente è avvenuto dinanzi agli occhi di una bimba di 10 anni, figlia della donna ed ovviamente ora ora sotto choc. Il centauro, un minorenne, non ha riportato lesioni

Sul posto è giunta l’ambulanza del 118. La circolazione è completamente bloccata. Aggiornamenti in corso.

 

Castellammare: lotta all’abusivismo edilizio

0
Castellammare: lotta all’abusivismo edilizio

Per combattere l’abusivismo edilizio, sigilli a due capannoni industriali e ad un’abitazione civile nei pressi del cimitero di Castellammare di Stabia.

L’operazione degli agenti della polizia municipale è avvenuta martedì quando la sezione Edilizia ha sequestrato tre fabbricati in – destinati ad essere due capannoni per uso industriale e l’altro da adibire a civile abitazione. Così come riporta Punto Stabia news i proprietari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Mastella a Napoli presenta Udeur 2: ‘ Matteo, io non sono un riciclato’.

0
Mastella inaugura a Napoli Udeur2, netta la posizione con il centrodestra e dichiara indispensabile la presenza di una buona sinistra al Sud senza la quale non si vince.

Con la frase: “Riprendiamo questa storia che era stata interrotta attraverso umiliazioni e attraverso un po’ di cinismo ingiusto” , Clemente Mastella ricomincia a Napoli e lo fa presentando Udeur 2 con la presenza in sala anche del segretario dell’Udc Lorenzo Cesa e Paolo Cirino Pomicino. Inizia parlando della critica situazione del sud “sempre più indifeso e trascurato”, passando per la giustizia “ che ha bisogno di una rivoluzione copernicana”. Netta la sua posizione con il centro destra, sceglie un patto con l’Udc: “La mia scelta verso Berlusconi è perché ritengo che il Cavaliere oggi rappresenta una forma di equilibrio democratico nel Paese”. Inoltre, coglie l’occasione anche per mandare un messaggio a Matteo Salvini: “Io ho la mia storia, non sono un riciclato”. Per quanto riguarda la sinistra, Mastella spiega che senza di loro” al sud non si vince” – continua- “Nel Mezzogiorno ci siamo noi e senza di noi il centrodestra non vince e non arriva al 40% necessario per vincere le elezioni e governare”.

Salerno: esce per comprare il latte alla figlia, donna ai domiciliari investita ed uccisa

0
Infrange la regola dei domiciliari per comprare il latte alla figlia ma viene travolta da uno scooter e muore; accusato di omicidio stradale il centauro salernitano.

Giovanna Corrado Ceruso, una 45enne di Pontecagnano è deceduta a seguito dell’incidente stradale che l’ha vista coinvolta; la donna, aveva evaso i domiciliari per scendere a comprare il latte alla figlia, ma un scooter l’ha travolta togliendole la vita. Era stata arrestata dopo l’operazione Italo del 2016 che sgominò una banda di criminali che si dilettavano come spacciatori e rapinatori. L’investitore è un giovane di Salerno che è stato già identificato e potrebbe essere accusato di omicidio stradale. 

Verso Juve Stabia – Andria. Leonetti (Tutto Calcio Puglia): Juve Stabia ottima squadra, per la Fidelis sarà dura

Nell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, è intervenuto in diretta Carlo Leonetti, direttore del portale Tutto Calcio Puglia, che ci ha presentato la Fidelis Andria, prossimo avversario della Juve Stabia.

Questa l’analisi di Leonetti

Le aspettative sulla Fidelis Andria erano, ad inizio stagione, decisamente diverse. Si puntava ai playoff ma le cose, anche a causa di tanta sfortuna, non sono andate per il verso giusto. La Fidelis, soprattutto nelle prime gara di campionato, ha preso quasi sempre gol dopo l’80esimo minuto; il tecnico Loseto ha dovuto affrontare problematiche di vario genere e legate anche alla sfortuna. Questa situazione ha portato poi all’esonero di Loseto ed all’arrivo di Papagni; l’arrivo del nuovo tecnico ha fatto bene alla Fidelis: si è visto un gioco decisamente diverso e sono arrivate le vittorie contro Akragas e Rende. Poi, contro Matera e Trapani la Fidelis ha dovuto abdicare in virtù di avversari nettamente più forti; nell’ultima gara contro il Francavilla, invece, a mio avviso la Fidelis Andria ha perso in maniera assolutamente immeritata in una gara condita da errori arbitrali palesi a danno della squadra di Papagni.

Ci sono parecchi calciatori in rosa che potrebbero dare molto di più: a partire dalla difesa il nome è quello di Alin Rada, calciatore esperto che contro il Francavilla è stato il peggiore in campo. Ci si aspettava di più anche da Riccardo Lattanzio, che forse sta pagando il passaggio dalla Serie D alla Serie C, step mai semplice. Nell’ultima gara è andato a segno ma deve fare molto di più perché la Fidelis ha bisogno dei suoi gol.

La partenza di Aya, leader del pacchetto arretrato della scorsa stagione, ha portato perdita di qualità e sicurezze. Si tratta a mio avviso di un calciatore di categoria superiore, a cui anche una piazza importante come Catania, in Serie C, sta stretta. E’ un’assenza pesantissima ma è giusto così: la Fidelis aveva bisogno di monetizzare e lo ha fatto tramite il suo Capitano.

L’atmosfera in città? La squadra è sostenuta al “Degli Ulivi” sempre da circa 2000 tifosi; ovviamente c’è da tenere conto che i risultati deficitari stanno minando un po’ l’entusiasmo e la passione dei supporter pugliesi. Penso che la situazione sia simile a quella della Juve Stabia: sono due piazze con una tifoseria in grado di fare la differenza ma ad oggi un po’ sottotono. Sabato, se al Menti ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, la spinta della tifoseria gialloblù potrà essere un fattore determinante.

Sul fronte societario vi è la figura centrale del Presidente che, insieme ai suoi collaboratori si è occupato anche del mercato e degli aspetti sportivi. Attualmente sono rientrati in società alcuni nuovi “vecchi” soci della Fidelis: Fiore e Pastore (che in passato hanno portato la squadra dall’Eccellenza alla Serie C). Sono attese altre novità in ambito societario ma possiamo tranquillizzare i tifosi circa la stabilità economica della Fidelis Andria.

A gennaio probabilmente i pezzi grossi andranno via per far spazio ad alcuni giovani. Sarà necessario intervenire soprattutto nel reparto avanzato dove, da ormai due stagioni, la Fidelis stecca nella scelta di quello che deve essere l’attaccante di razza in grado di trascinare la squadra.

In vista della gara di sabato sicuramente non saranno disponibili Matera e Tiritiello, espulsi nell’ultimo match, così come sarà da valutare Quinto, che ha avuto un problema muscolare e sta facendo lavoro differenziato, ma sarà difficile vederlo in campo. Si tratta di tre assenze pesantissime. Sarà una gara molto difficile per la Fidelis perché la Juve Stabia, soprattutto tra le mura amiche, ha una marcia in più. Per i pugliesi potrebbe andar bene anche un pareggio ma la Fidelis farà la sua gara; per quanto riguarda la Juve Stabia, le Vespe mi impressionarono già nella gara di andata e penso che riusciranno a centrare senza affanni la zona playoff.

Castellammare, quest’anno niente brindisi durante lo “struscio” lo vieta un’ordinanza del comune

0
Divieto di brindare durante lo “struscio” delle festività

Domenica sarà finalmente la vigilia di Natale, il 24 dicembre, uno dei giorni più chiassosi, più grassi, in cui c’è sempre da mettere in conto almeno un litigio e la risoluzione di tutto in tempo per il cenone. Ma c’è anche tanta gioia e voglia di stare insieme e questo i cittadini di Castellammare di Stabia lo sanno e lo fanno molto bene.

Gli stabiesi infatti ogni anno, in occasione delle feste natalizie, mettono in pratica una tradizione tutta loro: lo “struscio”.

Durante le due vigilie, il 24 e il 31 dicembre, tutti i cittadini scendono per le strade della città, diventate quasi tutte strade pedonali, per permettere agli abitanti di poter riunirsi e festeggiare insieme il Natale, con la musica che si diffonde per le vie, passeggiando tra i negozi addobbati, lo sfavillio delle luci, tutto sotto lo sguardo del nostro amato e temuto Vesuvio. Uno scenario da cartolina insomma.

E di certo in quest’atmosfera di festa non possono mancare i brindisi. In ogni angolo della città infatti, per strada accanto ai negozi, vicino ai dj che lavorano per intrattenere i passanti, per tutto il lungo mare della villa comunale, per sino in spiaggia, ci sono bottiglie che vengono stappate, bicchieri che vengono riempiti e persone che brindano alla felicità dei propri cari e augurano ai più cari amici di passare buone feste e di iniziare nel migliore dei modi l’anno nuovo.

Tuttavia quest’anno l’annuale tradizione dello “struscio”, subirà un cambiamento. A quanto pare i tradizionali brindisi che avrebbero affollato le strade con “capannelli” di persone ridenti, quest’anno non potranno avere luogo.

È stata infatti indetta un’ordinanza che vieta a chiunque di brindare per strada, notizia che ha destato, e di sicuro desterà, molte dimostranze da parte di tutti coloro che sono legati alla tradizione dello “struscio”.

Il sindaco Antonio Pannullo, alla domanda, se tale ordinanza è da intendersi come restrizione, ha risposto così: ‹‹Non è una restrizione. Ci siamo affidati a dei protocolli che abbiamo dovuto condividere con chi ha la competenza di tutelare l’ordine pubblico. Un input che ho accolto con favore perché anche nei giorni di festa possiamo avere una misura di sicurezza. Io sono contrario ai divieti, ma ci sono misure che vanno prese, amministrare la città è anche questo››.

Chissà se i cittadini la vedranno allo stesso modo del loro sindaco o decideranno di ignorare le sue parole per ottemperare a una tradizione che ormai è radicata in loro. Fatto sta che chiunque verrà trovato con in mano la bottiglia di spumante incriminata, rischierà di incorrere in sanzioni pecuniarie.

A CURA DI MARIA ROSARIA COTTICELLI

PRODUZIONE RISERVATA

Caso Consip, Scafarto presenta il suo memoriale

0

Scafarto presenta un memoriale per essere scagionato; secondo l’accusa ha  aiutato Sessa nell’eliminazione dei messaggi WhatsApp che lo incastravano. 

 

Caso Consip. Noe Alessandro Sessa e Gianpaolo Scafarto rischiano la sospensione di un anno dall’incarico ma hanno deciso di difendersi in maniera differente: Sessa sarebbe stato accusato per aver cancellato i messaggi su WhatsApp con l’aiuto del secondo . Oggi comparsi in aula,dopo la richiesta di misura interdittiva avanzata dalla Procura,  davanti al giudice Gaspare Sturzo, Sessa ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere ma ha presentato un memoriale per dimostrare che è in aspettativa da diverso tempo, cioè da quando è finito sotto inchiesta nell’ambito degli accertamenti Consip e che sarebbe superfluo un provvedimento a suo carico. Scafarto invece ha consegnato nelle mani del giudice un documento di 25 pagine dove riesamina tutti gli episodi oggetto di contestazione da parte della Procura, cioè rivelazioni del segreto d’ufficio ed un paio di falsi. Come riportato da puntostabianews: “Secondo le accuse, Sessa avrebbe chiesto aiuto a Scafarto per eliminare il backup automatico dell’applicazione whatsapp, usata dai due per scambiare informazioni sull’inchiesta. Il tutto sarebbe avvenuto quanto Scafarto era già indagato e il suo smartphone era già stato sequestrato dagli inquirenti. Per gli investigatori Scafarto reinstallò l’applicazione sullo smartphone del suo superiore dopo aver distrutto messaggi e documenti indispensabili all’indagine sulla fuga di notizie che ha coinvolto esponenti di spicco dell’Arma. Secondo il gip il comportamento dei Sessa e Scafarto fu deliberatamente volto alla distruzione di prove“.

Napoli-Sampdoria sarà diretta dal sig. Massa di Imperia

Il fischietto ligure sarà coadiuvato da Valeriani e Liberti. Mariani al VAR

L’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni per la diciottesima giornata del campionato di Serie A. Al sig. Massa della sezione di Imperia è stata affidata la direzione della gara tra NapoliSampdoria. Gli assistenti saranno Valeriani e Liberti, il IV uomo sarà Di Paolo, il VAR sarà Mariani e l’AVAR sarà Longo.

Ecco tutte le designazioni:

CAGLIARI – FIORENTINA Venerdì 22/12 h.20.45
DI BELLO
LO CICERO – MUTO 
IV: GIUA 
VAR: GUIDA 
AVAR: GHERSINI 

CHIEVO – BOLOGNA Venerdì 22/12 h.18.00
MANGANIELLO
DOBOSZ – CAPALDO 
IV: MINELLI 
VAR: GIACOMELLI 
AVAR: CHIFFI 

GENOA – BENEVENTO 
ABISSO
TONOLINI – PRENNA 
IV: MARINELLI 
VAR: PAIRETTO 
AVAR: TEGONI 

JUVENTUS – ROMA h.20.45
TAGLIAVENTO
COSTANZO – MANGANELLI 
IV: DAMATO 
VAR: IRRATI 
AVAR: PINZANI 

LAZIO – CROTONE h.12.30
CALVARESE
VUOTO – PAGANESSI 
IV: ABBATTISTA 
VAR: BANTI 
AVAR: ILLUZZI 

MILAN – ATALANTA h.18.00
FABBRI
SCHENONE – MONDIN 
IV: FOURNEAU 
VAR: ROCCHI 
AVAR: DI LIBERATORE

NAPOLI – SAMPDORIA 
MASSA
VALERIANI – LIBERTI 
IV: DI PAOLO 
VAR: MARIANI 
AVAR: LONGO 

SASSUOLO – INTER 
DOVERI
MARRAZZO – PERETTI 
IV: PASQUA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: MELI

SPAL – TORINO
VALERI
GIALLATINI – BINDONI 
IV: DI MARTINO 
VAR: GAVILLUCCI 
AVAR: AURELIANO

UDINESE – H. VERONA 
MARESCA 
DEL GIOVANE – TOLFO 
IV: ROS
VAR: ORSATO 
AVAR: RANGHETTI

Reja: “Hamsik è un professionista serio, ad avercene come lui. Io credo che…”

“Per lui litigai con Benitez”

Edy Reja, ex allenatore del Napoli e primo allenatore di Hamsik in azzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino in un’intervista in cui parla proprio del capitano azzurro.

Reja, ci pensa: ha raggiunto il record di gol di Maradona. Lo avrebbe mai pensato?
“Non era semplice fare questa previsione, ma dopo tutti questi anni al Napoli posso dire che se l’è meritato. Ed è giusto che il suo nome sia al fianco di quel grande mito che è Diego”.

I momenti belli li ha vissuti con lei?
“Ma anche dopo con Mazzarri e adesso con Sarri dove è senza dubbio uno dei leader assoluti di questa squadra che sogna lo scudetto. Io per lui ho anche fatto discussione…”.

E con chi?
“Con Benitez. Glielo dissi: ma come fai a far giocare Marek spalle alla porta? È un peccato mortale. Lui deve avere spazio per affondare, non può fare bene così”.

E lo spagnolo?
“Lui aveva la sua fissa per il 4-2-3-1 e non pensava di dover cambiare per Hamsik. Però anche in quegli anni Marek non ha mai detto una parola fuori posto, non si è mai lamentato, non ha mai creato problemi”.

Invece nel suo 3-5-2…
“Si trovò una meraviglia. Dicevano che io ero vecchio con quel modulo, poi lo ha fatto Conte qualche anno dopo e tutti a dire che era un grande innovatore. Io sono stato un precursore, ma non tutti me lo hanno riconosciuto”.

Ha mai litigato con Hamsik?
“E come si va ad avere una discussione che duri più di qualche secondo con lui? Impossibile. Certo, qualche volta si incavolava quando lo riprendevo durante gli allenamenti, quando gli dicevo che magari doveva fare il passaggio più filtrante. Lui sentiva, non aveva il coraggio e l’educazione per rispondermi a malo modo allora prendeva il pallone e dava delle fucilate vicino ai cartelloni. E io capivo che erano per me”.

Un richiamo, ogni tanto?
“Sì. Per farlo tornare a casa. Iniziava l’allenamento e non voleva mai finire. Era arrivato a Napoli per diventare un campione e allora nella sua testa c’era sempre il lavoro, il lavoro, il lavoro. Sapeva bene che per crescere bisognava allenarsi sempre. E lui avrebbe continuato a farlo anche fino a mezzanotte”.

Averne undici Hamsik…
“Aveva un viso da bambino, lo ricordo ancora assieme al Pocho il giorno della presentazione. Li portò Pierpaolo Marino e io rimasi perplesso, ma più per Lavezzi che per lui: di Marek sapevo che aveva 20 anni ma l’argentino era più largo che alto”.

Ora sembra davvero un giocatore maturo.
“Ma lo era anche quando arrivò: era già vecchio allora. Con una grande personalità. Perché mica è vero che chi non parla molto, non ne ha. Marek non si è mai tirato indietro, non ha mai sbagliato un colpo. E io mi sono sempre affidato a lui in quei due anni che è stato con me”.

Sarri lo ha consacrato?
“Maurizio lo ha messo al centro di tutto. E ha fatto la cosa giusta. A 30 anni si è fidato completamente del suo allenatore, come fece con me quando di anni ne aveva 20. Ed è importante: capire che un tecnico vuole solo il bene di un proprio giocatore”.

Lo descriva.
“Facile. Un ragazzo che in testa aveva solo un concetto e lo ripeteva sempre: migliorarsi, migliorarsi, migliorarsi. Sembra scontato ma non lo è”.

Perché non lo è?
“Perché in tanti pensano che a un certo punto sono arrivati e smettono di fare sacrifici. Marek no. Non ha superbia, non ha presunzione. Non arrivi a questi livelli, non batti questi record con il Napoli se non sei umile. E lui lo è, ed è un esempio per tutti quelli che gli sono vicini”.

Resterà a vita qui, secondo lei?
“C’è gente che strappa i contratti per andarsene. Lui invece è riconoscente, e sa cosa significa Napoli e il Napoli per lui. Non se ne andrà mai”.

Juve Stabia-Fidelis Andria arbitra Giampaolo Mantelli di Brescia

Arbitro bresciano per la gara della Juve Stabia al Menti

Giampaolo MANTELLI della sezione di Brescia è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Fidelis Andria valevole per la prima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare sabato 23 dicembre alle ore 14 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Mantelli, nato a Manerbio in provincia di Brescia il 24 dicembre 1983, è al suo quarto campionato in Serie C, e vanta un solo precedente con la Juve Stabia, quello dello scorso 18 febbraio allo stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia, correva la settima giornata di ritorno e le vespe espugnarono lo stadio calabrese con una rete di Santiago MORERO a dieci dalla fine.

L’assistente numero uno sarà Aristide RABOTTI della sezione di Roma 2;

l’assistente numero due Michele DELL’UNIVERSITA’ della sezione di Aprilia.

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

Chievo rassegnato: “Addio Inglese”, ecco la data dell’arrivo a Napoli

“Il Napoli anticipa l’arrivo”

La lunga telenovela riguardante l’arrivo di Roberto Inglese al Napoli sembra ormai giunta al termine. In casa Chievo sembrano rassegnati a perdere il loro numero 45 già a gennaio.

Il calciatore è di proprietà del club di De Laurentiis già dalla scorsa estate, ma lasciato in prestito ai clivensi, ma dopo l’infortunio (il secondo) di Milik, gli azzurri hanno pattuito l’arrivo anticipato per emergenze di rosa.
L’edizione odierna de Il Corriere di Verona specifica, inoltre, che il Napoli vorrebbe il calciatore esattamente tra tre partite, cioè durante la sosta fino al 14 gennaio. E, quindi, l’attaccante potrebbe arrivare in Campania già all’inizio dell’anno nuovo.

El Shaarawy in mixed zone: “Sfortunati. Abbiamo creato molto ma non siamo stati concreti” (VIDEO)

0
Post Roma Torino. Le dichiarazioni di El Shaarawy dopo l’eliminazione della Roma dalla Coppa Italia

di Maria D’Auria

Roma- “Siamo stati sfortunati, anche se dal punto di vista del gioco abbiamo creato. La palla è entrata con più difficoltà. Bisogna migliorare su questo, dobbiamo essere più concreti”. Queste le dichiarazioni di El Shaarawy al termine di Roma Torino, dove i giallorossi hanno subito una pesante sconfitta con conseguente eliminazione dalla Coppa Italia.

Il Torino vola ai quarti di finale. È stato caparbio, determinato, è riuscito a piegare la Roma in uno stadio che sembrava stregato. Un rigore sbagliato, due pali e tante occasioni create dai giallorossi, non sono servite ad ottenere il passaggio ai quarti. Un obiettivo al quale Di Francesco teneva molto. Ma ha anche dovuto “preservare” alcuni giocatori per l’imminente gara di campionato contro la Juventus, rimaneggiando così la squadra con un turnover sostanzioso. “Nel corso della stagione il mister l’ha già fatto il turnover” – afferma El Sharaawy in mixed zone. “C’erano giocatori che non avevano mai giocato insieme ma che hanno giocato partite importanti. Il turnover fa bene a tutti”.

Forse la prossima gara ha influito in qualche modo su questo match. “Non penso abbia influito assolutamente la partita prossima. La Coppa Italia era il nostro obiettivo ma siamo stati un po’ disattenti solo sulle palle inattive. La mentalità era quella giusta, la partita l’avevamo preparata bene, ma ci sono state parecchie occasioni sfortunate”.

VIDEO Intervista Stephan El Shaarawy

copyright-vivicentro

 

Cuore d’oro Insigne, porta i regali ai bambini della Sanità

Una grande emozioni per i bambini della scuola materna

Lorenzo Insigne è tornato! Il talento di Frattamaggiore è tornato sulla bocca di tutti. Nell’ultima sfida di Coppa Italia, contro l’Udinese, è entrato a gara in corso decidendo il match grazie a quel gol che ha permesso agli azzurri di passare il turno.

Ma questo è passato in secondo piano: lo ‘scugnizzo’ si è distinto per un altro gesto, molto più importante. A dimostrazione che i calciatori sanno regalare emozioni forti anche fuori dal rettangolo di gioco, il fantasista napoletano ieri ha fatto visita ai ragazzi della scuola Giovanni XXIII e quelli del progetto Oasi, in un quartiere di Napoli molto delicato come quello della Sanità.
Tanta l’emozione provata per i bambini che hanno raccontato ai genitori lo scambio dei regali. Si, lo scambio dei regali: infatti, Lorenzo ha omaggiato tutti i bambini con una sua maglia, mentre i piccoli gli hanno donato un angioletto di terracotta costruito nei laboratori della scuola.

VIDEO ViViCentro – Stage Torino, ottimo lavoro per le Vespette: non mancheranno sorprese

VIDEO ViViCentro – Stage Torino, ottimo lavoro per le Vespette: non mancheranno sorprese

Il calcio giovanile, i giovani e il futuro. Serbatoio delle squadre di tutte le categorie e poi trascurato in molti casi. Non per il Torino che ha deciso di venire in Campania e di ‘testare’ la forza di molti ragazzi in una tre giorni di provini, conclusasi ieri, in uno stage che si è svolto su due campi tra Arzano e Nocera Inferiore. Alla presenza del capo degli osservatori del Toro, Marco Rizzieri, e il responsabile degli osservatori del Torino in Campania, Giovanni Rais, più tutti gli altri componenti dello scouting, giovani calciatori classe 2005, 2004, 2003, 2002, 2001 e 2000, si sono messi in mostra meritando i complimenti dei presenti.

Questo il calendario, con data, ora e campo:

Lunedì 18 ore 14 presso campo Stornaiuolo via cincunvallazione esterna Arzano, categorie 2004/2005

Martedì 19 ore 14 presso campo Piedimonte via Cupa del Serio, Nocera Inferiore, categorie 2002/2003

Mercoledì 20 presso campo Piedimonte via Cupa del Serio, Nocera Inferiore, categorie 2000/2001

Sono stati visionati ben 200 ragazzi nella tre giorni e tra essi, oltre all’Ercolanese, venuta con le sue squadre, ci sono stati molti giovani calciatori della Juve Stabia. Da Lettera, a Casella, Pistola, Scalera e Del Prete. La selezione continua, e secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, alcuni di loro, comprese giovani vespette, saranno visionate ancora, da vicino, probabilmente anche a Torino, nei prossimi mesi.

Foto: Asd Tiki Raka

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA