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“Meraviglie”, Alberto Angela incanta gli spettatori

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Boom di ascolti per Alberto Angela,5.662.000 spettatori davanti alla TV.

Il nuovo programma di Alberto Angela intitolato Meraviglie ha fatto il pieno di ascolti: la prima puntata della serie, partita dal Cenacolo vinciano, è stata vista  da 5.662.000 spettatori con uno share del 23,8%. Moltissimi per un documentario: ciò vuol dire che il pubblico capisce e apprezza, come è stato dimostrato dal primo canale in questo inizio di anno cominciato veramente bene. Come scrive Castoro sul  Messaggero:” I programmi di Alberto Angela e la fiction italiana per eccellenza, il Commissario Montalbano, permettono grandi incassi a Viale Mazzini. Tutto il mondo li insegue e li acquista. Vengono trasmesse in diversi Paesi. Con soddisfazione del cassiere Rai. Se nel caso della fiction gli introiti della vendita all’estero vanno divisi con i produttori, nel caso delle Meraviglie di Angela sono tutti soldi che entrano a Viale Mazzini, visto che si tratta di una produzione Rai”. Dopo il pieno di ascolti di Capodanno, tra i due concerti di Venezia e Vienna e lo show danzante di Bolle alla sera, il derby Juve-Toro andato bene anche senza la telecronaca dei giornalisti in sciopero, arriva la tripletta della serie di Angela. Contentissimo il curatore del programma, Alberto Angela, degnissimo successore del padre: «Un risultato meraviglioso, figlio della bellezza del nostro paese e della grandezza della nostra cultura – ha commentato -. Un altro motivo che ci rende orgogliosi di essere italiani. Questi dati dimostrano che con la cultura, se fatta con qualità, si possono fare grandi ascolti». Soddisfatti ovviamente anche i vertici aziendali che, nelle persone del presidente Rai Monica Maggioni e del direttore generale Mario Orfeo, fanno notare che «il successo di Meraviglie rappresenta l’ennesima conferma della capacità della televisione pubblica di fare qualità e di raccontare e rappresentare il Paese e le sue eccellenze»

Turista scippato a Napoli,arrestato ventenne

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Turista tailandese scippato a Napoli, arrestato un ventenne di Napoli.

Gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, dal Tribunale di Napoli Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del P.M. nei confronti di Barbuto Giovanni , ventenne napoletano responsabile di un tentato scippo, aggravato dalla complicità di un minorenne e dalla violenza perpetrata sulla vittima. Il provvedimento emesso ed eseguito questa mattina, nasce da una minuziosa e complessa attività info investigativa, condotta dagli agenti della sezione Falchi della Squadra Mobile di Napoli , è scaturisce dalla denuncia sporta, il 5 agosto scorso da un cittadino tailandese.
Il malcapitato turista tailandese, visitava il centro storico cittadino con la moglie e due figli e verso le 18.00, in via Benedetto Croce, aveva subito l’aggressione alle spalle da parte di un giovane che , con violenza gli aveva afferrato il polso sinistro con l’intento di strappargli l’orologio modello Rolex Yacht Master in oro, dal valore di circa 23.000,00 euro, facendolo rovinare malamente a terra, fortunatamente senza riuscire nell’intento criminoso.

La vittima aveva denunciato l’accaduto ad un equipaggio della Squadra Mobile che transitava nella stessa strada, e sebbene non fosse in grado di riconoscere il giovane, per la rapidità e la concitazione dell’accaduto, ne aveva fornito una descrizione, risultata in seguito, molto utile, quale la giovane età, i baffi, il casco da moto indossato ed il colore nero della maglietta.

 

Fonte: ilgazzettinovesuviano

Carnevale: 10 buoni consigli per non correre rischi

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Il Carnevale è una festa molto amata soprattutto dai più piccoli, ma è anche un’occasione da festeggiare in sicurezza. E’ per questo che il Ministero della salute invita gli adulti, in particolare i genitori, a fare attenzione alle insidie che possono nascondersi dietro le maschere, i costumi e i gadget venduti in occasione del Carnevale.

Ecco il decalogo del Ministero per divertirsi… in sicurezza:

  1. Bambino mascherato con bomboletta spry Non spruzzare schiume e stelle filanti spray negli occhi. Non sono giocattoli e si rischiano gravi danni alla cornea. Attento anche a non spruzzarle addosso alle persone o sui vestiti: potrebbero comunque raggiungere la pelle e il viso
  2. Torta con candelina Non usare schiume e spray in vicinanza di fiamme, anche piccole come le candeline per le torte. Molti di questi articoli sono infiammabili ma spesso l’etichetta non riporta correttamente l’indicazione di infiammabilità
  3. Maschere di carnevale decorate Controlla le maschere decorate con glitter e brillantini colorati (i brillantini possono staccarsi e penetrare facilmente negli occhi, nel naso e nella bocca) e le sostanze coloranti contenute, che possono provocare irritazione cutanea
  4. Bambino in costume carnevalesco Attento alle piccole parti dei costumi, come i bottoni, facilmente staccabili (se ingoiati possono provocare soffocamento, soprattutto nei bambini più piccoli) o i laccetti presenti nella zona del collo (se afferrati e stretti inavvertitamente possono provocare strangolamento)
  5. Bambini mascherati Annusa il tessuto del costume e i materiali dei gadget. Se danno cattivo odore, non farli indossare al tuo bambino: potrebbero contenere sostanze chimiche tossiche se inalate o ingerite dal bambino
  6. Bambina mascherata da ape Quando acquisti un costume leggi bene l’etichetta e fai attenzione che sia classificato come giocattolo (marchio CE). Solo così avrai la garanzia di “non infiammabilità”. Il pericolo maggiore dei vestiti è legato proprio a tessuti e materiali che prendono fuoco facilmente
  7. Bambino mascherato da zorro Scegli con attenzione gadget e accessori delle maschere (spade, lance, cappelli, caschi, occhiali, bacchette magiche, coroncine, fasce). Possono presentare bordi affilati e parti metalliche taglienti
  8. Cosmetici e maschera di carnevale Trucca il tuo bambino con cosmetici sicuri e non scaduti. Preferisci prodotti ipoallergenici, adatti all’età. Controlla sempre l’etichetta (data di scadenza o “PAO”, periodo di tempo in cui il prodotto può essere utilizzato una volta aperto); i trucchi a basso prezzo e non acquistati nei canali di vendita autorizzati danno minori garanzie di sicurezza
  9. Mamma che trucca la figlia Prima di truccare il tuo bambino, testa il prodotto su un lembo della sua pelle (generalmente dietro l’orecchio) per saggiare un’eventuale sensibilità. Per rimuovere tutto, meglio utilizzare uno struccante delicato e, subito dopo, sciacquare il viso del bambino con abbondante acqua
  10. Bambina mascherata da indiana Evita di applicare il trucco sulla pelle non pulita bene e sulle parti delicate del bambino (occhi e bocca) per evitare che venga ingerito inavvertitamente o irritare la congiuntiva e le mucose.

I rischi più comuni nei quali si sono imbattuti negli ultimi anni i consumatori europei, possono essere desunti analizzando i dati raccolti nel Rapex , il sistema di allarme rapido, attraverso il quale gli Stati membri dell’Unione europea condividono le informazioni sui prodotti, che possono minacciare la salute e la sicurezza dei consumatori e le disposizioni messe in atto a livello nazionale. La quasi totalità degli articoli non conformi ritirati dal commercio è di origine cinese.

E’ possibile consultare l’elenco delle sostanze pericolose, anche nell’archivio dei prodotti pericolosi del portale del Ministero della salute.

Costumi

Per quanto riguarda i costumi, il pericolo maggiore è quello dell’infiammabilità. I vestiti di carnevale sono fatti spesso con tessuti che prendono fuoco facilmente. Attenzione ai laccetti soprattutto al collo del costume; possono essere oggetto di strangolamento. Acquistare un costume sottoposto alle prove di resistenza secondo le norme UNI è garanzia di acquisto sicuro.

I costumi, inoltre, come le maschere, possono contenere coloranti non a norma o non fissati correttamente, che a contatto con la pelle del bambino possono provocare irritazioni.

Accessori

Rientrano in questa categoria tutti gli accessori di abbigliamento, come le maschere, le parrucche, la barba e i baffi finti, gli occhiali, le spade, i manganelli, i caschi etc.

In caso di maschere, i pericoli maggiori sono legati al soffocamento per ingestione di parti libere facilmente staccabili (bottoni, fischietti, occhi finti etc.) e alla presenza di alti livelli di ftalati (usati per rendere più mordido il prodotto), sostanze tossiche, assoggettate a restrizione europea.
Le maschere, inoltre, possono essere pericolose, soprattutto quelle che si infilano in testa, perchè non consentono un’adeguata ventilazione e sono a rischio di soffocamento e di infiammabilità se fatte di materiale non a norma.

Le maschere, poi, possono presentare bordi affilati, taglienti, punte acuminate, parti libere; c’è il rischio di ferite agli occhi.

Facciamo attenzione anche ai glitter e ai brillantini sulle mascherine, che possono penetrare facilmente negli occhi, nel naso e nella bocca e alle sostanze coloranti che possono essere causa da dermatiti.

Attenzione anche agli accessori che simulano oggetti reali, come elmi dei vigili del fuoco, elmetti da lavoro, caschi da moto etc.; evitiamo che il bambino li usi per andare in bici o in motorino anche con il genitore. Su tutti questi articoli deve essere chiaramente riportata (anche sull’imballaggio) l’avvertenza: “Attenzione! Questo è un giocattolo. Non fornisce protezione”.

Gadget

Rientrano tra i gadget i coriandoli, le steffe filanti sia in carta che in spray.

Per quanto riguarda i coriandoli e le stelle filanti in carta (classificati come giocattoli, con il relativo marchio CE) occorre fare attenzione a quelli di piccole dimensioni, che possono essere ingoiati sprattutto dai più piccoli e causare soffocamento.

Le schiume, le stelle filanti spray e le pistole spara-coriandoli sotto pressione vengono spesso spacciate per giocattoli e vendute assieme alle maschere e ad altri articoli di carnevale, ma giocattoli non sono. Oltre a contenere gas facilmente infiammabili, possono provocare irritazioni alle mucose.

L’etichetta sulle confezioni deve riportare chiaramente le indicazioni d’uso e le precauzioni da osservare nell’utilizzo delle bombolette spray. Non vanno assolutamente spruzzate negli occhi, ma neppure su persone o vestiti: la schiuma potrebbe comunque raggiungere il volto. Vanno usate dietro la supervisione dei genitori e comunque mai da bambini al di sotto di 3 anni.

Trucco sicuro

Truccarsi e mascherarsi a carnevale è per i bambini un piacevole gioco.

In particolare, il viso risulta la parte del corpo più dipinta con i trucchi per trasformare il nostro piccolo in un grazioso animale, in un personaggio famoso o nel supereroe del momento.

Per garantire il divertimento ed evitare sorprese spiacevoli, è importante seguire alcuni piccoli accorgimenti, tenendo a mente che i trucchi sono cosmetici e come tali devono essere trattati.
I trucchi, infatti, contengono sostanze chimiche che potrebbero causare reazioni allergiche e sensibilizzazione, in particolare alle pelli sensibili dei bambini.

  • E’ importante, in primo luogo, soprattutto quando i prodotti sono destinati ai bambini, accertarsi che siano di qualità, possibilmente ipoallergenici e facilmente lavabili con acqua e sapone. L’utilizzo di cosmetici di bassa qualità può, infatti, provocare irritazioni e allergie, soprattutto se il trucco è applicato sulla pelle delicata del bambino. I cosmetici non acquistati in canali di vendita autorizzati danno minori garanzie di sicurezza.
  • Consigliamo di controllare sempre l’etichetta dei prodotti che si utilizzano: che sia completa e contenga le informazioni obbligatorie per legge, alcune delle quali devono essere riportate in lingua italiana.
    Dall’etichetta si potrà verificare la data di scadenza (obbligatoria solo se inferiore ai 30 mesi) o, in mancanza, l’indicazione del “PAO”, cioè il periodo di tempo in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato, senza effetti nocivi per il consumatore. La validità del cosmetico si riferisce, comunque, al prodotto opportunamente conservato, per cui è sempre utile verificare l’assenza di manomissioni nella confezione che deve essere integra.
    Di conseguenza, se si utilizzano confezioni di trucchi per bambini già aperti, perché utilizzati in precedenza, è importante valutare attentamente che siano stati conservati in maniera corretta e che risultino ancora utilizzabili, sulla base di quanto indicato in etichetta.
  • E’ sempre importante e necessario seguire le indicazioni d’uso del trucco; ancora di più se il trucco è destinato ad essere applicato su parti “delicate” del bambino, come occhi o labbra.
    Prima di truccare tutto il viso è bene testare una piccola quantità di prodotto su un lembo di pelle (generalmente dietro l’orecchio) per verificarne la tollerabilità, e di accertarsi di aver pulito bene il viso del bambino. Finita la festa, per rimuovere il trucco, usare prodotti struccanti delicati e sciacquare subito il viso del bambino con acqua, accertandosi di aver rimosso ogni residuo di prodotto.

COSA DICE LA NORMATIVA

I costumi, le maschere e molti gadget di carnevale, destinati prevalentemente ai bambini, sono assimilabili ai giocattoli e, pertanto, soggetti alla normativa europea relativa alla sicurezza dei giocattoli.

Il decreto legislativo n. 54 dell’11 aprile 2011 ha recepito in Italia la nuova direttiva europea 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli, che sostituisce la precedente del 1988.

Particolare attenzione viene posta ai rischi derivanti da sostanze chimiche presenti nei giocattoli, dall’uso di sostanze pericolose, in particolare classificate come cancerogene, mutagene o tossiche (come gli ftalati), e da sostanze allergeniche. Le norme tecniche europee, adottate e pubblicate in Italia dall’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), stabiliscono i requisiti di sicurezza e i metodi di prova sui giocattoli destinati ai bambini fino ai 14 anni di età.

Per quanto riguarda la presenza di cordoncini e lacci nelle maschere e, più in generale nell’abbigliamento per bambini, la normativa europea EN 14682:2007, (Decisione 2011/196/UE Commissione Europea) prescrive requisiti distinti a seconda che gli abiti siano destinati ad una fascia d’età dai 0 ai 7 (bambini piccoli) oppure ad una fascia d’età che va dai 7 ai 14 anni (bambini e giovani). La norma prevede che laccetti e cordoncini utilizzati per chiudere i cappucci, debbano essere fissati al vestito in almeno un punto equidistante dalla fine del cordoncino, in maniera tale da evitare che questo possa sfilarsi accidentalmente. Sono banditi laccetti e cordoncini decorativi ai cappucci degli abiti dei bambini di età compresa tra i 0 e i 7 anni (o comunque non oltre 134 cm di altezza).
La presenza dei laccetti è ammessa negli abiti dei bambini dai 7 ai 14 anni, a condizione che i cordoncini siano a forma circolare (ad anello e senza estremità libere) e che il laccetto non sporga oltre l’abito, quando questo è aperto. Quando invece l’abito è chiuso, la lunghezza della circonferenza sporgente non deve essere superiore ai 15 cm. Altri cordoncini funzionali o decorativi non devono superare i 14 cm di lunghezza.

Una delle norme di sicurezza per le maschere che coprono integralmente il volto riguarda i materiali e la modalità di realizzazione: è necessario che le maschere, per garantire un’adeguata respirazione, abbiano un’apertura di almeno 1 cm x 13 cm, oppure 2 fori di superficie equivalente (cioè con un diametro di circa 3 cm) distanti l’uno dall’altro almeno 15 cm.

Per quanto riguarda il rischio di danneggiamento degli occhi o di lesioni, le maschere non devono avere bordi taglienti, punte acuminate, parti libere. Nelle maschere realizzate secondo la norma UNI EN 71, queste caratteristiche devono permanere anche dopo che la maschera stessa sia stata sottoposta alle prove di torsione, trazione, resistenza alla caduta, resistenza all’urto, compressione.

Infine, per evitare che venga fatto un uso improprio da parte dei bambini di quelle maschere che simulano strumenti di protezione come i caschi da moto, elmi dei vigili del fuoco ed elmetti da lavoro, deve essere chiaramente riportata (anche sull’imballaggio) l’avvertenza: “Attenzione! Questo è un giocattolo. Non fornisce protezione“.

Test di sicurezza

Per valutare il rischio di soffocamento, obbligatorio per i giocattoli destinati ai bambini al di sotto dei tre anni, si usa il “test di trazione e presenza di piccole parti”. Per eseguire il test viene utilizzato il “cilindro per le piccole parti”, uno strumento che simula la trachea dei bambini per verificare che gli elementi staccabili abbiano dimensioni tali da non potere entrare completamente nel cilindro di prova.

Per quanto riguarda il rischio di infiammabilità le norme UNI vietano l’uso di materiali fortemente infiammabili e, per garantire il necessario livello di sicurezza per gli oggetti rivestiti di pelo, capelli, nastri o fili, che vengono a contatto diretto con la persona, vengono eseguite prove di resistenza alla fiamma in funzione della caratteristiche dei diversi prodotti.

Per quanto riguarda il rischio di irritazione della pelle e delle mucose si usano vari test, come quelli di irritazione cutanea e di irritazione oculare in vitro, che permettono di valutare il potenziale irritante di un prodotto e la sua tollerabilità e le reazioni della pelle anche nella zona particolarmente sensibile degli occhi.

Le schiume e le stelle filanti spray NON sono giocattoli

Anche se spesso molti gadget come schiume, stelle filanti spray e spara-coriandoli, sono venduti nei supermercati insieme ai giocattoli, non rientrano nella definizione di “giocattoli”, perché non hanno superato le prove di sicurezza riguardanti l’assenza di sostanze che possono irritare gli occhi (prove ecotossicologiche) e, inoltre, perchè, essendo le schiume poste in bombolette sotto pressione, possiedono un rischio intrinseco a tale confezionamento. Sull’etichetta devono riportare le cautele da seguire per il loro utilizzo. Le schiume spray non vanno maneggiate dai bambini e non devono assolutamente essere spruzzate negli occhi, ma neanche su persone o vestiti: potrebbero comunque raggiungere il volto.

SALUTE E SCIENZE /ministero salute

Cutrufo: “Nessun piagnisteo e nessuna minaccia”

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Il presidente del Siracusa Calcio, Gaetano Cutrufo risponde con una nota sul sito facebook della società sui vari commenti che si sono susseguiti in questi giorni su quanto dichiarato riguardo ai punti di penalizzazione:

 

• Nuova nota del presidente Gaetano Cutrufo

“Nessun piagnisteo e nessuna minaccia. Chi pensa questo evidentemente non mi conosce. Ma solo il desiderio di condividere, come ho fatto in passato, il sentimento del momento. Allora per evitare ulteriori equivoci e soprattutto per avere una interpretazione autentica del mio pensiero, desidero ribadire alcuni concetti.

Non ho mai pensato, e non ho mai detto, che il pubblico di una squadra debba farsi carico dei costi di gestione. Ho sempre pensato, e sempre detto, che il pubblico che dimostra di apprezzare gli sforzi di una società e di una squadra (semplicemente assistendo alle partite) contribuisce economicamente (in maniera ovviamente non decisiva) ma soprattutto dà entusiasmo a tutto l’ambiente (e questo davvero può essere decisivo). Ma siccome si è tentato di smentirmi anche sui numeri, arrivando a dire che ci sono società di Serie B che hanno meno spettatori del Siracusa (io però non le ho trovate), vorrei sommessamente spiegare che le società di Serie B e ancora più quelle di Serie A, sono sostanzialmente autosufficienti con i soli diritti televisivi (oltre che sponsorizzazioni importanti). Vorrei dire che quello è un mondo completamente diverso dove ci sono certamente presidenti appassionati ma nella gran parte ci sono ottimi manager che hanno il compito di gestire al meglio enormi risorse che sono annualmente garantite. Quindi evitiamo, direi, paragoni che non stanno né in cielo né in terra.

Si è detto che è tutto legato alla recente campagna elettorale per le Regionali. Se avessi pensato di essere eletto con i voti dei tifosi sarei stato un cretino, e credo che la mia storia dimostri che cretino non sono. Ma si è detto anche che tutto è legato alla prossima campagna elettorale amministrativa. Qui non riesco a ribattere perché, francamente, non ho capito il collegamento. Quello che sfugge, ma fortunatamente a chi non frequenta lo stadio e probabilmente non sa neanche che posizione occupa in classifica il Siracusa (perché in questi giorni ho ricevuto attestazioni di solidarietà e sostegno da chi il mondo del calcio lo conosce) è che gestire una società professionistica non è impresa facile e soprattutto non è possibile farlo da soli. Allora quando dico che “il Siracusa non interessa” non mi riferisco ai tifosi che non frequentano lo stadio (e su questo spero di aver definitivamente chiarito il concetto), ma a tutti quanti possono contribuire in termini di investimenti e sponsorizzazioni.

I bilanci del Siracusa, che è una società a responsabilità limitata, sono pubblici. Chiunque abbia la capacità di usare internet (magari non solo per cercare di sanare tutte le proprie frustrazioni) può tranquillamente scaricarlo per verificare di persona quali siano gli introiti del Siracusa e scoprire, magari, che la quasi totalità delle voci in entrata, per molte centinaia di migliaia di euro, è riconducibile al mio gruppo e alla mia famiglia. E in questi anni la mia società ha sempre rispettato gli impegni, anche a dicembre, seppure c’è ancora una questione legata ai contributi che stiamo cercando di chiarire. Ha rispettato gli impegni con i calciatori, con i fornitori, con i dipendenti facendo enormi sforzi personali.

Questo è il Siracusa, un piccola società professionistica gestita in proprio da un presidente e da una sola famiglia. Nessuno ci obbliga a farlo? Giusto, è quello che penso anche io. Ultimamente sempre più spesso. Ripeto non è una minaccia. Come non è una minaccia, ma un diritto garantito ad ogni cittadino, valutare tutti i commenti che in questi giorni sono stati pubblicati e che ritengo diffamatori”.

Elezioni, primo vertice ad Arcore di centrodestra

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Primo vertice di centrodestra ad Arcore: Lega,impegno sull’abolizione della legge Fornero e dei collegi uninominali .

Non è  il vertice decisivo, ma il primo di una serie, alla ricerca di un’intesa elettorale che potrebbe dare al centrodestra quella coesione necessaria nelle urne per puntare alla maggioranza e tornare al governo. Oggi Matteo Salvini incontrerà Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni ad Arcore, nel primissimo pomeriggio. Il prossimo vertice sarà organizzato in casa Lega, per definire programmi e strategie in vista delle politiche del 4 marzo. Salvini, come annunciato già ieri, chiederà agli alleati l’impegno ufficiale ad azzerare la legge Fornero come primo atto del nuovo governo, come Salvini ha già sottolineato su Twitter :il nodo fondamentale di questi incontri, più che sul programma, sarà sulla divisione delle candidature nei collegi uninominali. Gli sherpa sono al lavoro da tempo per arrivare a una sintesi di punti programmatici da portare al tavolo dei leader per il via libera finale.

I tre leader si presentano al primo vertice sull’onda dei sondaggi che vedono il centrodestra in nettissimo vantaggio. In base all’elaborazione Youtrend per il Senato (che La Stampa pubblica in esclusiva), Forza Italia e Lega potrebbero portare a casa un bottino cospicuo: una settantina di seggi maggioritari a cui si aggiungerebbero 68 collegi conquistati con il proporzionale. La somma fa 137: significa che a Berlusconi, Salvini e Meloni basterebbero una ventina di senatori in più per avere la maggioranza assoluta a Palazzo Madama.

Fonte: Repubblica

La Margherita è una questione di copyright

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Ci deve essere qualche problema di comunicazione o di cattivi rapporti tra alleati, se dopo la rottura tra i radicali di Emma Bonino e il Pd, anche la ministra Lorenzin minaccia di rompere l’alleanza con Renzi per correre da sola. Va bene che il segretario del Pd gode di una pessima fama in quanto ad alleanze e si sa che attorno a se non tollera la presenza di nessuno che possa rischiare di fargli ombra, ma di questi tempi non proprio florido in termini di consensi, forse farebbe meglio a curare di più le possibili alleanze. E invece no: anche la ministra della Salute, portata in palmo di mano dopo aver scelto il centrosinistra al contrario dei suoi ex colleghi del centro alfaniano, sta pensando di correre da sola. Questione di simbolo che ricorda quello della Margherita e che gli avvocati custodi non vogliono cedere. Insomma a questioni di copyright che non hanno molto a che vedere con la politica e che, soprattutto, non interessano veramente nessuno. Ma che tuttavia possono mandare all’aria una coalizione che in determinate situazioni in bilico possono dipendere da ogni singolo voto. Astuta, invece, la mossa della sindaca di Roma Raggi che ben consigliata dai suoi avvocati ha chiesto il giudizio immediato per l’accusa di falso. Immediato si fa per dire perché in questo modo il processo non comincerà prima della prossima primavera, comunque dopo il voto. Così Raggi e i Cinquestelle evitano di stare sul banco degli imputati proprio nel momento decisivo della campagna elettorale. E anche la vicenda del sito in tilt per le parlamentarie sarà presto dimenticata e archiviata dai militanti disposti a passare sopra a tutto per arrivare al potere. In fondo bastano pochi clic per risolvere la propria vita.

vivicentro.it/EDITORIALI

Repubblica/GIANLUCA LUZI

METEO, in arrivo una perturbazione atlantica sulla penisola

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In arrivo una perturbazione atlantica sulla la penisola, al centro-sud temperature primaverili.

Una perturbazione atlantica, la numero 5 di gennaio, si sta lentamente avvicinando all’Italia e domenica porterà piogge sparse su gran parte del Nord, con nuove nevicate sulle Alpi, anche piuttosto abbondanti sulle montagne di Piemonte e Valle D’Aosta, piogge insistenti in Piemonte, più deboli e intermittenti su Liguria, Lombardia e Triveneto. Nevicate abbondanti oltre i 1.200 – 1.500 metri sulle Alpi occidentali, più sporadiche sul resto dell’arco alpino; al Centro-Sud invece le temperature raggiungeranno valori quasi primaverili per effetto dei venti di scirocco. Lunedì la parte più attiva della perturbazione investirà il nostro Paese causando un ulteriore peggioramento del tempo al Nord e qualche pioggia sul medio versante tirrenico. Sono previste piogge anche di forte intensità al Nord e abbondanti nevicate sulle zone alpine.

TIZIANO a MILANO con la sua celeberrima Pala Gozzi

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Sempre generosa e brillante la città di Milano. Ogni anno, per le festività natalizie, offre ai cittadini, milanesi e non, la mostra gratuita di una grande opera di un artista famoso. Negli anni passati sono sfilate opere di artisti del calibro di Leonardo, Raffaello, Rubens ricevute in prestito da Musei e Fondazioni varie. Quest’anno è la volta del Tiziano, ospitato a Palazzo Marino con la sua celeberrima Pala Gozzi, prestata dalla Pinacoteca di Ancona.
Il prestito è un’operazione culturale molto fruttuosa vicendevolmente: per Milano che ospita ed offre un’opportunità ai milanesi e per Ancona che presta perché approfitta della “vetrina” milanese per ricevere visibilità e promozione al suo patrimonio artistico, che, specie dopo i disastrosi terremoti del Centro Italia, necessita di cure e restauri particolari.
La mostra, inaugurata il 5 dicembre scorso, resterà aperta fino al 14 gennaio. L’allestimento in Sala Alessi di palazzo Marino è molto suggestivo. Il curatore, l’architetto Corrado Anselmi, ha studiato un percorso in penombra che conduce il visitatore a trovarsi di colpo ad osservare ed ammirare il retro del capolavoro, potendo osservare le tavole di noce e le commessure a coda di rondine con le quali sono assemblate. Su queste tavole si conservano intatti schizzi e disegni a matita dello stesso Tiziano. Colpiscono per la loro immediata bellezza, che svela una mano di artista consumato, nonostante avesse appena 30 anni il “nostro” quando dipinse l’opera. La visita si svolge a gruppi di una ventina di visitatori per volta e si è accompagnati da una guida, che illustra i contenuti storico-artistici in modo sobrio e puntuale.
Finalmente ci si trova di fronte a questa imponente pala d’altare alta 3 metri e 50 abbondanti.
Maestosa e magnetica. La luminosità diffusa di un cielo infuocato di  luce cattura subito l’attenzione. In tanto splendore si svolge una “sacra conversazione” tra la Vergine, san Francesco (protettore dei mercanti), San Biagio (patrono della città di Ragusa dalmata) che accompagna il committente (Aloisio Gozzi, ragosino) e col suo indice che addita il Bambino costituisce il fulcro di tutta la composizione.
Tiziano dipinse la pala nel 1520 (come riporta un cartiglio dipinto in basso) e per quei tempi fu un’opera rivoluzionaria perché abbandona l’ambientazione in spazi architettonici chiusi e colloca la scena “en plein air” consentendogli di dilatare gli orizzonti delle sue raffigurazioni. Infatti, in basso, sullo sfondo, egli ha modo di raffigurare la “sua” laguna veneta dove campeggiano l’inconfondibile campanile e le orientaleggianti cupole di San Marco. Il rosso panneggio della Vergine che sciorina una cascata cromatica in un trionfo di bianche nubi costituisce quasi una rappresentazione plastica della scala celeste su cui si ascende per sollevarsi dalla terra fino al divino Bambino.
La visita costituisce un’esperienza gratificante per tante ragioni, sia artistiche – spirituali ma anche organizzativo – logistiche. Infatti, i visitatori vengono accolti, guidati e congedati con garbo e competenza. A fine visita è allestita la sala audiovisiva, dove un filmato riprende tutte le tematiche storico-artistiche in modo da soddisfare anche i palati più esigenti. Uscendo si ricevono in omaggio depliant e poster dell’opera di buona qualità. Come strenna natalizia da  parte del Comune di Milano non c’è male e non si può che dire grazie a questa città aperta ed accogliente.

Carmelo Toscano

Morti madre e figlio nell’avellinese, forse una fuga di gas

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Madre e figlio trovati morti nella propria abitazione nell’avellinese, forse esalazioni date dal cattivo funzionamento della cucina a gas.

Potrebbe essere stata una fuga di gas la causa della morte di Virginia Petrone, 73 anni, e di suo figlio Marco Spampinato, 42 anni, trovati senza vita nel tardo pomeriggio di ieri nella loro abitazione di via Sott’Arco a Pietrastornina, in provincia di Avellino. La donna è stata trovata in cucina mentre il figlio nella stanza da letto al piano di sopra. Nessun segno di effrazione, la porta era chiusa dal di dentro. Gli accertamenti medici dovranno stabilire, oltre alle cause della morte, se il decesso sia stato contestuale o in momenti diversi. Nell’abitazione, hanno riferito gli investigatori, non sono state trovate stufe né bracieri e quindi è passata in secondo piano la pista della morte per esalazioni di monossido di carbonio.  I carabinieri, intervenuti su segnalazione di un familiare che da giorni non aveva notizie dei congiunti, non hanno rilevato tracce, nemmeno di sangue che potrebbero far pensare ad un omicidio. Saranno gli accertamenti medico-legali, affidati dal pm della Procura di Avellino Luigi Iglio alla anatomo-patologa Elena Piciocchi, a definire con certezza il quadro investigativo. Le esalazioni mortali, secondo una prima ipotesi degli investigatori, potrebbero essere state originate dal cattivo funzionamento della cucina a gas.

Post Roma-Atalanta. Cosa succede alla Roma? Monchi risponde (VIDEO)

Nel post Roma-Atalanta, il Direttore Sportivo dell’As Roma, Monchi, risponde sul crollo della Roma

di Maria D’Auria

Roma- Cosa sta succedendo alla Roma? Difficile individuare una sola causa o riassumere in una sola risposta ciò che non va in questa Roma, prima rimodulata e poi cambiata nella mentalità. Dopo le ultime gare chiuse in negativo, la Roma crolla definitivamente all’Olimpico contro l’Atalanta. Sparisce il bel gioco che l’aveva collocata al primo posto nel girone Champions. Svanisce tutto il lavoro del mister sulla “mentalità vincente” dei calciatori. Oggi, si contempla il crollo della Roma, un film già visto, una storia che si ripete.

Il Direttore Sportivo, Ramòn Monchi, nel post Roma-Atalanta, commenta così questo crollo.

Tante cose non vanno bene. Dobbiamo fare un’analisi interna, cercare il problema e trovare soluzioni. Siamo professionisti, dobbiamo assumerci tutte le responsabilità, io per primo.

Ora che arriva la sosta dobbiamo stare tranquilli ma provando a trovare soluzioni, magari parlare di meno e fare di più”.

E a chi chiede se le soluzioni possono trovarsi sul mercato, risponde: “Per arrivare al mercato dobbiamo prima avere soldi. Voi sapete la situazione economica della Roma. La soluzione dobbiamo cercarla a Trigoria, non sul mercato”.

La Roma ha cambiato allenatore, calciatori e Direttore Sportivo, ma si ritrova sempre nella stessa situazione. Per Monchi, non v’è dubbio: il problema di questa squadra è la mentalità, sottolineando che l’As Roma “Negli ultimi 15 anni ha cambiato 250 giocatori, non so quanti allenatori, direttori sportivi e presidenti. Il problema non credo sia delle persone, ma di mentalità”. E se il cambiamento di mentalità passa anche attraverso la decisione ferrea dell’esclusione di Nainggolan, Monchi non ha dubbi sulla linea adottata dalla Roma: “L’esclusione di Nainggolan è stata presa perché ha fatto una cosa non buona e la società ha dato un esempio anche per il futuro”.

Infine, sulla posizione di Di Francesco, dichiara: “Abbiamo problemi più importanti, non centra l’allenatore”. Il tecnico abruzzese, dunque, resta fermo al comando della squadra.

VIDEO: Mixed zone. Monchi nel post Roma-Atalanta

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Reggia di Caserta: a cavalcioni sul leone, è subito polemica

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Matrimonio da sogno, la Reggia invasa da centinaia d’invitati ed un uomo su una statuta prestigiosa: è subito polemica sui social!

Una cerimonia con centinaia di invitati, fra cui anche il tenore Andrea Bocelli e altri volti noti del mondo della moda, dello spettacolo e dello sport, per celebrare l’unione con il consorte, di origini brasiliane, di Angela Ammaturo, amministratore delegato di FMM Srl (società proprietaria non solo di Frankie Morello, ma anche del brand per bambini Aygey) e giovane rampolla della famiglia Ammaturo, già nota anche alle cronache della Sardegna e proprietaria di Ludoil Re Spa, importante gruppo nazionale legato al settore dell’energia. Dopo il rito, svoltosi con cerimonia religiosa nella suggestiva chiesa di San Francesco di Paola in piazza Plebiscito a Napoli, gli invitati si sono trasferiti alla Reggia, dove per l’occasione è stata allestita una discoteca per 240 invitati. La foto di un fioraio a cavalcioni sul leone posto sul grande scalone che conduce agli Appartamenti Storici, intento ad addobbare la struttura di fiori bianchi  fa discutere e fa anche il giro del web.  L’uomo in piedi sul cavallo ha attirato l’attenzione del popolo social con una lunga scia di prese di posizione. C’è chi giudica la scena orribile, chi una “grande pacchianata”, chi si limita a ricordare che tutti i turisti salgono sui due leoni in cima allo scalone per farsi foto, “e nessuno si è mai scandalizzato”.Per l’intera vicenda  si è scatenato un vero putiferio : “Solo commercio e nessuna tutela”, hanno tuonato decine e decine di utenti sul web. E sono in molti a domandarsi se il rilancio dei beni culturali, celebrato in questi giorni dal Governo con dati alla mano, sia “solo un grande bluff”. “Dal rock nel Colosseo alla Reggia di Caserta – ha denunciato Luisa Bossa, deputata Mdp e componente della Commissione Cultura della Camera – si gioca allo show mentre pezzi di patrimonio straordinario si perdono nell’incuria e nell’abbandono”. La protesta ha generato anche la reazione, fra il divertito e l’ironico, del direttore della Reggia Mauro Felicori, che sulla sua pagina Facebook ha postato un fotomontaggio – realizzato ad hoc per criticarlo – in cui viene raffigurato come il boss delle cerimonie, Antonio Polese, deceduto qualche mese fa e famoso per il docu-reality trasmesso da Real Time in cui si dava conto dei matrimoni trash organizzati nella sua villa.  Quanto incassato verrà usato per fini culturali”, ha spiegato Felicori, ricordando come oggi l’era della piena autonomia concessa alla Reggia dalla riforma Franceschini consenta la realizzazione di cene di gala e matrimoni, ovviamente nel rispetto di alcune e ben precise regole. “Perché scandalizzarsi pregiudizialmente?“, si è chiesto Felicori. “Io non ci vedo niente di male, il matrimonio è un’esperienza nuova, ne trarremo insegnamenti per fare meglio in futuro in piedi sul cavallo ha attirato l’attenzione del popolo social con una lunga scia di prese di posizione. C’è chi giudica la scena orribile, chi una “grande pacchianata”, chi si limita a ricordare che tutti i turisti salgono sui due leoni in cima allo scalone per farsi foto, “e nessuno si è mai scandalizzato.

 

Sanremo, muore di morbillo a 41 anni

Muore di morbillo a 41 anni, in Italia sono già 4.575 i casi verificatesi, il dott. Cuccia: “C’è in atto un’epidemia di morbillo che ha picchi più alti del solito”.

Un 41enne di Sanremo è morto nella tarda serata di ieri per l’evoluzione critica del morbillo. L’uomo, Alessandro Grosso, era stato ricoverato venerdì scorso nel reparto di malattie infettive in seguito ad un peggioramento delle condizioni di salute che l’hanno portato in rianimazione. La conferma giunge dall’Asl 1 Imperiese. «All’inizio della prossima settimana effettueremo un riscontro diagnostico – spiega la dottoressa Laura Garibotti, della direzione medica dell’ospedale di Sanremo – per accertare con sicurezza le cause, ma la mortalità per infezione da virus del morbillo è, comunque, un evento non infrequente». L’uomo, che lavorava come autista per Riviera Trasporti, potrebbe essere stato colpito da una sovrainfezione virale, di tipo polmonare o cardiaco. Si pensa che possa essere stata una polmonite da morbillo. In Italia nel 2017 si sono verificati 4.575 casi (erano stati 800 in tutto il 2016)«C’è in atto un’epidemia di morbillo che ha picchi più alti del solito, è più prolungata nel tempo e che tende a colpire non soltanto l’infanzia, ma anche gli adulti» spiega Mario Cuccia, responsabile del servizio Epidemiologia dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Catania – « Dall’inizio dell’anno in città abbiamo avuto 165 casi, numeri inconsueti e molto alti che sono legati alle mancate vaccinazioni. Ci sono anche casi di persone vaccinate, ma sono pochi e il quadro clinico è molto più lieve. Si è alzata anche l’età media – aggiunge Cuccia -, che si attesta intorno ai 23 anni, con casi limiti che sono un bambino di pochi mesi e un 59enne. Non è più una malattia dell’infanzia». Per l’epidemiologo dell’Asp di Catania, «l’unica strada è la prevenzione, e quindi i vaccini».

Lotteria Italia – la fortuna bacia Anagni: vinti 5 milioni di euro

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5 milioni di euro vinti ad Anagni con la Lotteria Italia, a seguire Milano, Rosta e Pinerolo in provincia di Torino.

Ieri il primo premio da 5 milioni della Lotteria Italia è andato al fortunato possessore del biglietto Q 067777, acquistato nel comune in provincia di Frosinone, dove sono stati comprati anche altri due biglietti di seconda fascia premiati con 50mila euro. Ma c’è anche da dire che la fortuna si è prodigata poi in sole tre altre regioni: il secondo premio da 2,5 milioni è andato infatti al biglietto con serie e numero P 245714 venduto a Milano. A seguire, il terzo da 1,5 milioni è stato venduto a Rosta, in provincia di Torino (D 034660), il quarto da 1 milione a Pinerolo, in provincia di Torino (P 462926), e il quinto da 500 mila euro a Roma (D 034660). Nessuno dei premi di prima fascia è stato acquistato in Sicilia, né al Sud. Per la precisione sono stati 1.640.600 i tagliandi venduti, di cui 1.278.020 acquistati nella sola Provincia di Roma. Una graduatoria del tutto particolare, in cui il Lazio è riuscito a sopravanzare facilmente la Lombardia, fermatasi a 1.464.290 biglietti venduti, e l’Emilia Romagna (830.220).  Che il Lazio sia stato il protagonista assoluto di quest’ultima edizione della Lotteria Italia trova conferma anche dai dati elaborati da Agipronews: oltre al primato di vendita, il primo premio da 5 milioni venduto ad Anagni e il terzo da 500mila euro a Roma, ci sono anche altri 16 premi da 50mila euro ciascuno. Sei dei biglietti vincenti di seconda categoria sono stati venduti nella Capitale, altri due ad Anagni, i restanti 8 a Latina, Tivoli, Fiumicino, Anzio, Gallicano, Colleferro, Capena e Monterotondo.

E’ un gioco non molto recente quello della Lotteria, infatti la sua età d’oro resta ancora il periodo tra gli anni Ottanta e Novanta, quando le vendite erano anche superiori ai 30 milioni di biglietti: il record assoluto appartiene al 1988 con 37,4 milioni di tagliandi staccati.

I 50 BIGLIETTI VINCENTI DA 50MILA EURO

Serie e Numero        Venduto a

F 233484              Firenze
U 205349              Montese (MO)
I 465167              Roma

U 076485              Magione (PG)
R 415050              Roma
B 114774              Bagnolo Mella (BS)

I 170928              Bresso (MI)
R 089935              Altopascio (LU)
M 405207              Tivoli (RM)

A 133596              S. Gennaro Vesuv. (NA)
U 064207              Fiumicino (RM)
G 084289              Corigliano Calabro (CS)

D 291950              Correggio (RE)
F 206540              Roma
T 206856              Roma

S 368547              Latina
L 436591              Desenzano (BS)
C 059259              Anagni (FR)

B 367022              Firenze
E 224798              Parma
R 491223              Roma

A 466628              Torre Annunziata (NA)
N 242819             Caronno Pertusella (VA)
I 268849              Avella (AV)

T 294994              Anzio (RM)
M 239686              Sassari
F 224885              Binasco (MI)

N 077178              Somma Lombarda (VA)
G 133761              Sorrento (NA)
G 120663              Piubega (MN)

I 324044              Jesi (AN)
G 267830              Serravalle Pistoiese (PT)
N 486646              Sestola (MO)

C 250085              Casoria (NA)
S 049055              Reggello (FI)
Q 186089              Vicenza

E 287918              Piacenza
N 028098              Bologna
A 043587              Milano

Q 375626              Gallicano nel Lazio (RM)
N 168284              Busto Arsizio (VA)
O 352360              Colleferro (RM)

E 080180              Lucera (FG)
F 201816              Campobasso
L 090599              Capena (RM)

D 398757              Monterotondo (RM)
M 260568              Codroipo (UD)
P 391773              Roma

E 208473              Casalgrande (RE)
A 058487              Anagni (FR).

I 150 BIGLIETTI VINCENTI DA 20MILA EURO

C 450592 BRENTINO BELLUNO (VR)
L 296660 MILANO
P 405541 VERONA

G 376016 LEONESSA (RI)
D 480156 CESANA BRIANZA (LC)
L 065269 CREMA

G 032392 DARFO BOARIO TERME (BS)
M 353004 CAMBIAGO (MI)
I 226765 CHIVASSO (TO)

L 285708 CORLEONE (PA)
C 068038 ACIREALE (CT)
U 378812 PARMA

E 304135 SAN CANDIDO (BZ)
G 281843 FRANCAVILLA IN SINNI (PZ)
I 302278 VERONA

T 093269 CASALECCHIO DI RENO (BO)
T 176641 MERATE (LC)
N 270052 MILANO

E 235630 TORINO DI SANGRO (CH)
O 132182 MACERATA
L 345970 NOGAROLE ROCCA (VR)

I 460723 ROMA (segue)
O 007220 BOLZANO VICENTINO (VI)
L 456185 TORINO DI SANGRO (CH)

D 283480 MEDIGLIA (MI)
E 280778 ENNA
F 196945 VALBREMBO (BG)

C 287589 BERNALDA (MT)
R 490386 ROMA
R 229577 PIEVE DI SOLIGO (TV)

T 446182 ROMA
B 132826 ROTTOFRENO (PC)
N 098304 PESCARA

B 330624 MEDICINA (BO)
A 317088 ROMA
F 041844 PESCHIERA BORROMEO (MI)

N 106521 DARFO BOARIO TERME (BS)
D 186827 ZOLA PREDOSA (BO)
U 023700 LIVORNO

L 404236 ROMA
R 420859 CASSANO MAGNAGO (VA)
C 067492 LAMEZIA TERME (CZ)

N 493706 TRENTO
R 040506 BAGNOLO S. VITO (MN)
O 239761 BASILICANOVA (PR)

B 095719 LIZZANELLO (LE)
R 460645 POMEZIA (RM)
M 106065 CAMAIORE (LU)

N 401905 PALERMO
O 105036 FIRENZE
Q 275142 BARONISSI (SA)

N 052729 LEGNAGO (VR)
R 351973 FIANO ROMANO (BR)
B 209318 S. GIOVANNI LUPATOTO (VR)

P 479599 SELVINO (BG)
C 167704 FOSSANO (CN)
T 440765 MONTANO LUCINO (CO)

E 297782 CAMPOGALLIANO (MO)
F 033386 VERBANIA (segue)
C 290672 CIVITELLA D’AGLIANO (VT)

B 318008 CIVITAVECCHIA (RM)
S 254705 ROMA
E 128827 CATANIA

G 470819 ROMA
O 209095 BOLOGNETTA (PA)
N 137579 BUSNAGO (MB)

R 493579 TARVISIO (UD)
U 240485 MILANO
F 094396 ROMA

F 433932 MILANO
A 219149 ROMA
R 111204 MISTERBIANCO (CT)

O 069268 GALLICANO NEL LAZIO (RM)
F 222770 PARMA
L 048463 TRONTANO (VB)

S 120835 VADENA – PFATTEN (BZ)
F 128407 BIELLA
A 311426 ALTAMURA (BA)

B 242969 ROMA
D 303065 TORINO
M 034700 FIUMICINO (RM)

R 343543 TEANO (CE)
C 196853 SATRIANO DI LUCANIA (PZ)
G 464478 ANDRIA (BA)

Q 129936 MERANO (BZ)
I 405447 MILANO
M 217164 BAGNOLO S. VITO (MN)

N 023001 NAPOLI
M 091297 MOTTOLA (TA)
S 421266 LECCE

B 099627 BRESCIA
R 460858 CEREA (VR)
P 381628 ROMA

L 185869 ORTONA (CH)
B 223443 TORINO
A 427193 PERO (MI)

Q 431116 ROMA
M 451130 BERTINORO (FC)
P 332869 RICCIONE (RN)

N 238148 RICCIONE (RN)
I 060694 NAPOLI
Q 110649 NAPOLI

Q 459771 MOLA DI BARI (BA)
M 109984 SESTO SAN GIOVANNI (MI)
M 393013 LISSONE (MB)

L 034057 AGLIANA (PT)
G 263814 BERTINORO (FC)
L 132698 MONTEGROTTO TERME (PD)

B 083353 RIONERO IN VULTURE (PZ)
S 154101 POLLA (SA)
G 101314 CAMPAGNA (SA)

P 428671 RODANO (MI)
F 272662 ANAGNI (FR)
S 190438 POMPEI (NA)

Q 158989 COMISO (RG)
D 044116 S GIOVANNI VALDARNO (AR)
P 186841 NAPOLI

O 392551 ROMA
D 361432 ROMA
E 161784 TORTONA (AL)

R 215860 CIVITELLA DEL LAGO (TR)
U 196613 SCIACCA (AG)
P 137902 SAVIGNANO SUL RUB. (FC)

N 406384 BELPASSO (CT)
I 031952 CESENA
N 175128 MILANO

G 476737 CAGLIARI
D 082948 MANDURIA (TA)
N 063004 TRENTO

L 274097 SALERNO
U 296170 CARMAGNOLA (TO)
D 043676 ROMA

O 353091 SONA (VR)
N 357882 SIENA
G 495048 ROMA

I 151524 SALERNO
T 391228 MILANO
C 210551 CASALGRANDE (RE)

M 387030 SOVERATO (CZ)
D 033329 SLUDERNO (BZ)
U 165099 SAN GIULIANO

TERME (PI)

R 419633 ROMA
E 099366 L’AQUILA
N 242910 SANT’ELPIDIO A MARE (FM)

L 017533 S. MARIA CAPUA VETERE (CE)
O 059152 PIANFEI (CN)
A 249286 MILANO

F 266437 MILANO
F 137858 CAPURSO (BA)
N 255420 STROPPIANA (VC)

Afro-Napoli batte l’Oratorio Don Guanella, Ambrosino: “Vittoria che ci dà continuità”

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Afro-Napoli batte l’Oratorio Don Guanella, Ambrosino: “Vittoria che ci dà continuità”

Il nuovo anno si apre con un’importante vittoria per l’Afro-Napoli che batte per 2 reti a 0 l’Oratorio Don Guanella. Mister Ambrosino ha commentato il match, queste le sue parole riportate dal comunicato ufficiale:

“L’Afro-Napoli United riparte da dove aveva lasciato. Nuova vittoria e il 2018 si apre al meglio. I multietnici battono l’Oratorio Don Guanella a domicilio 2-0. Suleman sblocca e Babù sigilla il risultato che permette alla squadra di mister Ambrosino di consolidare, sempre più, la vetta. Una corsa che non prevede distrazioni e l’Afro può contare su calciatori di esperienza ed una vasta rosa a disposizione.

“Il nuovo anno inizia come l’avevamo concluso, cercando sempre di fare del nostro meglio”. Così mister Ambrosino commenta la vittoria ottenuta: “Sapevamo che non era semplice, infatti non siamo riusciti a sbloccarla nel primo tempo, nonostante le occasioni. Nel secondo tempo siamo usciti fuori e abbiamo vinto una partita con merito e che ci da continuità. Dopo il periodo di festività si poteva rischiare un calo di attenzione. Questo avevo chiesto ai ragazzi, di non perdere lo spirito che ci contraddistingue e loro si sono comportati molto bene”.

Inizia alla grande il girone di ritorno ma il rischio di perdere punti, è sempre dietro l’angolo: “Inizia un campionato a parte, nel girone di ritorno ogni squadra ha il proprio obiettivo da raggiungere e sarà complicato per tutti riuscire a ottenere una vittoria perché – spiega Ambrosino – il campionato si stringe e troveremo squadre sempre più agguerrite. Ho detto ai ragazzi di comportarsi da uomini e da grande squadra quale siamo. Suleman? Ha qualità come tutti. Si comporta bene, è un ragazzo che dà la presenza in area e lo confermano i gol che sta facendo”. Tra i grandi protagonisti del match c’è anche Anderson, autore della seconda rete: “Nei giorni festivi abbiamo lavorato bene. L’intensità e la qualità della squadra è venuta fuori. Io punto di riferimento per l’Afro? Mi auguro di sì, se posso dare una mano ai miei compagni, sono solo contento”. Sull’obiettivo stagionale Babù risponde così: “Adesso puntiamo a restare in alto, poi vediamo. Speriamo di arrivare a fine campionato ancora in questa posizione”.

Belice: Ferita Non Rimarginata (Lo Piano e Saint Red)

Cinquant’anni fa il Belice subì una ferita profonda che ancora oggi non è completamente rimarginata.

Tra il 14 e il 15 Gennaio del 1968, tre fortissime scosse devastarono un vastissimo territorio della Sicilia Occidentale, compreso tra le Province  di Trapani, Agrigento e Palermo.

Le vittime, dopo la terrificante ondata di scosse che in un baleno cancellò interi paesi della Valle del Belice, furono oltre 300, centinaia i feriti, decine di migliaia gli sfollati, la maggior parte delle case rimasero sbriciolate, perche’ costruite con tufo e canne.

Agli occhi dei cronisti e delle squadre di intervento, si stagliarono immagini terrificanti, cadaveri estratti dalle macerie, allineati in luoghi improvvisati, feriti che aspettavano i soccorsi, strade piene di detriti, monumenti distrutti, e opere d’arte irrimediabilmente sfregiate.

Oltre centomila sfollati vagavano tra strutture di accoglienza precarie e molti vennero sopraffatti o da malattie respiratorie, che provocarono altre vittime, o dalla disperazione.

Una condizione che li spinse verso l’emigrazione da una terra che aveva già mandato molti giovani all’estero e nelle fabbriche del Nord.

La prima risposta dello Stato fu quella di incoraggiare le partenze, ai terremotati furono offerti biglietti ferroviari gratis e passaporti rilasciati a vista.

Chi era rimasto nelle baracche ha vissuto per anni  in condizioni degradanti, Leonardo Sciascia paragonò le baraccopoli ai “più efferati e abietti campi di concentramento”. I tempi della ricostruzione si protrassero per quasi 50anni, il solito calvario visto e rivisto in occasione di altri terremoti; a caldo le Autorita’ competenti parlarono di tempi brevi, ma, man mano che le luci della ribalta si afflievolirono, divennero come nel caso del Belice tempi bibblici.

Si calcola che da cinquant’anni a questa parte, siano stati investiti meno di 13mila miliardi di vecchie lire; ne servono altri 300 milioni di euro per finanziare gli ultimi interventi.

I ritardi furono in parte dovuti a quella che Danilo Dolci definì la “burocrazia che uccide il futuro” ma soprattutto alla discussa gestione dei piani di ricostruzione.

l Presidente Sergio Mattarella domenica prossima, visitera’ la valle del Belice: sara’ il giorno del ricordo e delle cerimonie, coincidera’ con quello di un territorio che, pur faticosamente, e’ riuscito a rimettersi  in piedi.

Pallavolo, qualificazioni Europei Under 18 Maschili: l’Italia vola alla fase finale

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Pallavolo, qualificazioni Europei Under 18 Maschili: l’Italia vola alla fase finale

L’Italia batte la Finlandia sul risultato di 3-0 conquistando, così, il pass per la fase finale in programma a Zlin e Puchov dal 7 al 15 aprile. Questo il comunicato che racconta l’impresa azzurra:

“A Martina Franca si è chiuso nel migliore dei modi il torneo di qualificazione ai Campionati Europei maschili Under 18, l’Italia infatti ha battuto nettamente 3-0 (25-13, 25-14, 25-17) la Finlandia e ha ottenuto il pass per la fase finale che si disputerà dal 7 al 15 aprile 2018 a Zlin e Puchov. I ragazzi di Vincenzo Fanizza hanno chiuso il girone imbattuti, superando di forza i finlandesi per la gioia del numeroso pubblico pugliese (2000 i presenti stasera), che per tutti i giorni di gara ha affollato le tribune del PalaWojtyla. Nel match che metteva in palio la qualificazione gli azzurrini hanno disputato la miglior partita del torneo, aggredendo sin dall’inizio gli avversari, mai capaci di mettere arginare la formazione tricolore. Contro la Finlandia il tecnico Vincenzo Fanizza ha confermato la formazione scesa in campo nei match precedenti. L’Italia ha subito preso il comando del gioco, guadagnando un ampio margine di vantaggio sulla Finlandia. Identico l’andamento della seconda frazione, Disabato e compagni sono scappati avanti, mentre gli avversari non sono stati in grado di reggere il ritmo azzurro. Sulle ali dell’entusiasmo nel terza frazione l’Italia ha piegato velocemente le resistenze della Finlandia e ha conquistato la qualificazione alla fase finale dell’Europeo under 18.

ITALIA-FINLANDIA 3-0 (25-13, 25-14, 25-17)
ITALIA: Disabato 10, Scardia 7, Stefani 15, Leoni 6, Gianotti 9, Ferrato 3. Libero: Catania. N.e: Dal Corso, Gottardo, Porro, Cianciotta e Magalini. All. Fanizza
FINLANDIA: Valimaa 2, Pollanen 6, Hanninen 1, Tihumaki 3, Pozo-Hernandez 4, Ylonen 3. Libero: Help. Keskinen, Makela, Puholainen 2, Muukkonen 2, Maki 1. All. Rantanen
Arbitri: Romero (Spa) e Mitev (Bul)
Durata Set: 18’, 20’, 20’. Spettatori: 2000.
Italia: 2 a, 15 bs, 11 m, 20 et.
Finlandia: 1 a, 14 bs, 3 m, 25 et.

RISULTATI
4/1: Svizzera-Finlandia 1-3 (14-25, 21-25, 25-16, 18-25); Italia-Danimarca 3-0 (25-17, 25-13, 25-12).
5/1: Finlandia-Danimarca 3-0 (25-19, 25-18, 25-10); Italia-Svizzera 3-0 (25-17, 25-15, 25-19).
6/1: Danimarca-Svizzera 0-3 (20-25, 19-25, 25-27); Italia-Finlandia 3-0 (25-13, 25-14, 25-17).

CLASSIFICA
Italia 3V 9p., Finlandia 2V 6p., Svizzera 1V 3p., Danimarca 0V 0p.

World Tour: al Dela Beach Open quinto posto per Ranghieri-Caminati

Nel Dela Beach Open (a L’Aia in Olanda) gli azzurri Alex Ranghieri e Marco Caminati hanno ottenuto un buon quinto posto, battuti nei quarti di finale dagli olandesi Varenhorst-Bouter 2-0 (21-17, 21-16). Per la coppia italiana si tratta di un risultato molto positivo, considerato che il torneo indoor è classificato 4 stelle e di conseguenza il 5° posto porterà punti importanti per il ranking mondiale. Ranghieri e Caminati avevano iniziato la mattinata nel migliore dei modi, battendo 2-0 (21-18, 21-16) gli statunitensi Kolinske-Evans. Gli azzurri negli ottavi si erano poi imposti con una grande rimonta sui brasiliani Guto-Vitor Felipe 2-1 (10-21, 22-20, 15-6). Nel terzo match di giornata a sbarrare la strada verso la semifinale alla formazione tricolore sono stati i padroni di casa Varenhorst-Bouter”.

Napoli, di nuovo sangue ai Baretti di Chiaia: due ragazzi accoltellati da una gang

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Napoli, di nuovo sangue ai Baretti di Chiaia: due ragazzi accoltellati da una gang

Napoli – Ancora sangue ai baretti di Chiaia. Ieri notte sono stati accoltellati due amici, un 18enne e un 19enne. I due ragazzi avevano trascorso la serata tra i locali di piazza dei Martiri e San Pasquale, in loro compagnia c’era anche la fidanzata del 18enne. La giovane era stata infastidita da un extracomunitario, probabilmente ubriaco e dell’est Europa. I due amici hanno reagito per difenderla e subito dopo sono stati aggrediti da un gruppo di ragazzi, armati di coltelli che li hanno trafitti. E’ successo precisamente in via Giosuè Carducci.

Sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118 e condotti al Loreto Mare. Hanno riportato ferite al torace, al volto, al dorso, alle mani e alle braccia. Illesa la ragazza, che non è stata colpita.

/Fonte: il Mattino

Amichevole, Juve Stabia-Juve Stabia Berretti, seguila oggi su ViViRadioWeb

Amichevole, Juve Stabia-Juve Stabia Berretti, seguila su ViViRadioWeb: data e ora

Si torna a lavoro, il nuovo anno è cominciato, ma la fine del 2017 ha riportato in casa ViViCentro.it il sorriso, ancora di più il sorriso, con il ritorno del caporedattore Ciro Novellino nel settore giovanile della Juve Stabia in qualità di Ufficio Stampa. Ritornano anche le dirette radiofoniche delle gare delle Vespette e, nei prossimi giorni sarà presentato il programma che vi accompagnerà al fianco dei giovani calciatori della Juve Stabia per tutto l’anno. Quale occasione migliore per ricominciare le radiocronache del match, con la voce di Ciro Novellino, se non l’amichevole in famiglia che si giocherà allo stadio Romeo Menti, oggi, domenica, alle ore 14:30 tra la Juve Stabia e la Juve Stabia Berretti. Al Menti, al commento tecnico, anche il vice direttore di ViViCentro.it, Mario Vollono. Non resta che tornare ad esultare, a gridare: ANDIAMO A VINCERE!

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a cura di Ciro Novellino

Pallavolo, qualificazioni Europei Under 17 Femminili: le azzurre sull’onda dell’imbattibilità

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Pallavolo, qualificazioni Europei Under 17 Femminili: le azzurre sull’onda dell’imbattibilità

Terza vittoria consecutiva per la Nazionale Under 17 Femminile di pallavolo nel Torneo di qualificazione ai Campionati Europei. Risultati che confermano che le azzurre al momento sono la migliore formazione del raggruppamento. Questo è il comunicato riguardo la partita che si è tenuta ieri a Bassano del Grappa:

“La Nazionale Under 17 Femminile ha centrato oggi a Bassano del Grappa la sua terza vittoria nel Torneo di qualificazione ai Campionati Europei, 3-1 (25-13, 23-25, 25-14, 25-10) alla Polonia, e in virtù del primo posto conquistato si è qualificata alla rassegna continentale in programma dal 13 al 21 aprile a Samokov in Bulgaria. Le ragazze guidate da Michele Fanni hanno concluso così il loro torneo imbattute, lasciando per strada un solo set e dimostrando di essere sicuramente la migliore formazione di questo raggruppamento. Il match odierno non ha riservato particolari sorprese se non nel secondo parziale, quando, Monza e compagne non sono riuscite ad imporre il loro ritmo di gioco. Nelle rimanenti frazioni la superiorità è stata netta con la formazione tricolore che ha dominato ampiamente meritando così un posto tra le squadre che si contenderanno il titolo continentale ad aprile.Top scorer del match Omoruyi con 20 punti, dietro di lei Bolzonetti con 19.

ITALIA-POLONIA 3-1 (25-13, 23-25, 25-14, 25-10)
ITALIA: Bolzonetti 19, Cagnin 11, Consoli 11, Monza 8, Nwakalor 7, Omoruyi 20, Magazza (L). Cortella. Ne: Bulovic, Graziani, Pelloia. Ne: Frosini. All: Fanni
POLONIA: Kuligowska 11, Druzkowska 12, Piasecka 7, Lazowska 1, Stefanik 4, Hyzy 3, Justka (L) Poreda 3, Korth, Czyrnianska, Stambrowska, Borowczak (L) All: PEC
Arbitri: Tanti, Dotan
Durata set: 21’, 27’, 22’, 21’ Spettatori: 1400
Italia: a 13 bs 11 mv 12 et 21
Polonia: a 5 bs 9 mv 6 et 22

Risultati
4/1: Croazia-Polonia 2-3; Italia-Austria: 3-0
5/1: Polonia-Austria 3-0 (25-17, 25-16, 25-10); Italia-Croazia 3-0 (25-20, 25-17, 25-19)
6/1: Austria-Croazia 0-3 (11-25, 14-25, 17-25); Italia-Polonia 3-1 (25-13, 23-25, 25-14, 25-10)

Classifica
Italia 3v (9p), Polonia 2v (5p), Croazia 1v (4p), Austria 0v (0p)”

FOTO e VIDEO ViViCentro – Castellammare di Stabia, giochi di acqua e luci nella città delle acque: lo spettacolo

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A Castellammare di Stabia, il 6 Gennaio 2018, si è tenuto lo spettacolo delle fontane danzanti offerto da ASCOM, Associazione Commercianti Stabiesi

Ieri, 6 Gennaio 2018, si è tenuto a Castellammare di Stabia, lo spettacolo di fontane danzanti offerto da ASCOM, Associazione Commercianti Stabiesi, ed organizzato dalla “Ditta Dominici’s Fontane Danzanti” di Trevi, che da più di trenta anni porta questo spettacolo di acqua, luci e colori, in tutti Italia. In tanti ieri sera erano presenti nell’area dell’anfiteatro all’aperto per ammirare l’esibizione, e ciò che si chiedevano era come fosse possibile mettere insieme gli elementi dell’acqua, della luce e del fuoco, contrastanti tra di loro, e creare uno spettacolo suggestivo, che ha lasciato tutti senza parole. La Redazione di VIVICentro.it era presente ieri sera e ha avuto la possibilità di ascoltare la testimonianza di Elisa Dominici, colei che ha eseguito lo spettacolo in diretta: “Questa è una ditta di famiglia -afferma Elisa- sono tanti anni che studiamo nuove tecnologie per proporre uno spettacolo sempre più emozionante. C’è da parte mia una laurea in Ingegneria Meccanica e tanti anni di studi di pianoforte. Di conseguenza vanno messi insieme due elementi fondamentali per la creazione di questo spettacolo, arte e tecnologia”. Lo spettacolo è stato eseguito in diretta, non azionato da un computer ma attraverso una particolare tastiera, dove i tasti bianchi azionano l’acqua e quelli neri i giochi di luce, proprio come un pianoforte, di conseguenza si può capire che è tutto fatto al momento, non c’è niente di registrato a parte la musica. Lo spettacolo visto ieri, ha una peculiarità, è stato presentato alle ultime edizioni di Italia’s Got Talent.

Lo spettacolo a Castellammare di ieri sera, previsto negli orari 18:00- 19:30- 21:00, nasce in un contesto più ampio, quello dell’iniziativa CCN, Centro Commerciale Naturale Città delle Acque, il cui obiettivo è quello di rilanciare il centro storico stabiese e al tempo stesso la vocazione commerciale e turistica della città, attraverso l’aggregazione di esercizi commerciali ed imprese turistiche e la realizzazione di un progetto condiviso di marketing territoriale. Il territorio di riferimento del CCN, comprende il centro urbano della città compreso le arie marine e portuali. Numerose sono state le difficoltà che i commercianti hanno dovuto affrontare e che affrontano tutti i giorni per la realizzazione concreta di questo progetto, come gli atti intimidatori rivolti loro attraverso la rottura del totem info- point situato in Piazza Principe Umberto I e lasciato tranciato in due sul marciapiede, e non solo, da non dimenticare lo striscione in cui si invitava i cittadini a non comprare merce contraffatta, strappato in via Giuseppe Bonito e lasciato lì in terra. Nonostante questo i commercianti e la cittadinanza non si è lasciata spaventare, e ieri allo spettacolo delle fontane danzanti erano davvero in tanti.

Sul territorio erano presenti anche la Polizia Municipale, che sorvegliava l’area, e la Protezione Civile ROOS, non solo, di vitale importanza è stato anche l’aiuto della squadra tecnica del comune di Castellammare di Stabia, insomma ieri sera nulla è stato lasciato al caso. Si spera che questa possa essere solo una, delle tante iniziative stabiesi, atte al miglioramento e alla qualità della città.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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