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Sanremo 2018, i co-conduttori Hunziker e Pierfrancesco Favino

Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino saranno i co-conduttori che affiancheranno Baglioni al Festival di Sanremo 2018.

Adesso si può davvero dire che è ufficiale: Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino faranno parte con Claudio Baglioni della squadra del Festival di Sanremo 2018, dal 6 al 10 febbraio su Rai1. Il ‘capitano’ Baglioni, la showgirl e l’attore hanno già partecipato al tradizionale photocall del festival, davanti all’ingresso del Casinò di Sanremo prima della conferenza stampa tenutasi questa mattina.

La conferenza stampa. Alle 12,30 in punto è iniziata la conferenza stampa e in apertura è stata subito ufficializzata la squadra: con Hunziker e Favino conduttori a fianco di Claudio Baglioni, direttore artistico. Dopo venti minuti si è seduta al tavolo ufficiale anche Michelle Hunziker, raggiante. «Sarà un’esperienza fantastica» – ha detto a Baglioni, guardandolo negli occhi. «Che emozione. Posso dire che sono davvero davvero davvero gasatissima». Sono le prime parole di Michelle Hunziker. «Ho scoperto di fare il festival prima attraverso i giornali e poi è arrivata la chiamata di Claudio. Sarà un’esperienza meravigliosa. Siamo tutti fan di Baglioni che ha portato tanto alla musica italiana. Lo conoscevo da bambina in Svizzera, conoscevo lui e Pippo Baudo. Mi sento veramente tranquilla, a livello musicale è numero 1. Non vedo l’ora».

«Porteremo l’immaginazione al Festival. Ne abbiamo bisogno, siamo portatori di immaginazione e per questo ho pensato a un Festival colorato» ha detto Claudio Baglioni, direttore artistico del 68esimo Festival di Sanremo. «Lo coloreremo con i colori primari», ha aggiunto.

«È una cosa completamente nuova per me, un nuovo battesimo: sono fan del festival da quando sono bambino, è un cerchio che si chiude. Già a cinque anni sognavo di appartenere a quel mondo, l’ho fatto in un altro modo, adesso mi è stata offerta questa opportunità». È l’emozione di Pierfrancesco Favino alla conferenza stampa. Favino scherza sul suo primo contatto con Baglioni («ci hanno portato dentro un garage, con le macchine scure, perché non si doveva sapere») e sulla definizione di Banderas italiano con cui il direttore di Rai1 Angelo Teodoli ha parlato nelle scorse settimane dell’attore che avrebbe fatto parte della squadra del festival: «Non parlo con le galline, ho la patente C, faccio una cosa a latere».

Per un festival «completamente nuovo» rispetto al passato, «meno televisivo e più artistico, siamo prudenti: speriamo in un 40% di share, ma cerchiamo di superarlo anche». È la previsione di Angelo Teodoli, direttore di Rai1, che ha risposto a una domanda sulle previsioni di ascolti nel corso della conferenza stampa del Festival di Sanremo.

Le canzoni di Sanremo 2018. Le canzoni del 68esimo Festival di Sanremo potranno durare fino a quattro minuti, quasi un minuto in più rispetto al passato. È una delle novità del Festival  in diretta dal 6 al 10 febbraio su Rai1 e Radio2 dal Teatro Ariston di Sanremo. Claudio Baglioni ha spiegato che «sarà un Festival che allungherà la durata delle canzoni, fino a 4 minuti. È come un pittore che può avere una parete più grande da affrescare, come una partita di calcio che può durare due ore. È un elemento importante per la libertà della musica e per l’autorevolezza del Festival».

Gli ospiti. E sugli ospiti internazionali ha aggiunto: «Stiamo diramando gli inviti agli ospiti internazionali, ma con una regola d’ingaggio chiara: devono venire a cantare qualcosa che abbia una matrice italiana». «Vogliamo riportare Sanremo a quello che era negli anni in cui ho cominciato a sentirlo da giovane. Sarà un grande racconto, un grande affresco musicale», ha aggiunto il direttore artistico.

Giulio Cesare, conflitto e potere: al Teatro Sociale di Brescia

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Giulio Cesare, conflitto e potere per la regia di Àlex Rigola, con Michele Riondino e un cast di grande esperienza

Giulio Cesare, conflitto e potere
di WILLIAM SHAKESPEARE
traduzione di SERGIO PEROSA
adattamento e regia di ÀLEX RIGOLA
spazio scenico MAX GLAENZEL
spazio sonoro NAO ALBET
illuminazione CARLOS MARQUERIE
costumi SILVIA DELAGNEAU
con MICHELE RIONDINO

e con MARIA GRAZIA MANDRUZZATO, STEFANO SCANDALETTI, MICHELE MACCAGNO, SILVIA COSTA,  MARGHERITA MANNINO, ELEONORA PANIZZO, PIETRO QUADRINO, RICCARDO GAMBA, RAQUEL GUALTERO, BEATRICE FEDI, ANDREA FAGARAZZI

produzione TEATRO STABILE DEL VENETO-TEATRO NAZIONALE
Durata dello spettacolo 2 ore 15 minuti (compreso intervallo)

Un dramma senza eroi, così Àlex Rigola reinterpreta il Giulio Cesare di Shakespeare, in scena dal 10 al 14 gennaio (alle ore 20,30 – domenica 15,30) al Teatro Sociale di Brescia (via F. Cavallotti, 20) per la Stagione di prosa del CTB Centro Teatrale Bresciano. Una produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.

Lo spettacolo è inserito nella Stagione di Prosa 2017/2018 che è realizzata grazie al sostegno dalla Fondazione ASM e del Gruppo A2A di Brescia.

William Shakespeare scrisse Giulio Cesare nel 1599, ispirandosi in parte a fatti storici e in parte alla traduzione di Sir  Thomas North delle Vite dei nobili greci e romani di Plutarco. È la prima delle grandi tragedie del bardo. L’opera comprime – in meno di sei giorni – i tre anni che vanno dalla vittoria di Munda (45 a.C.) al suicidio di Bruto (42 d.C.): è così che l’intera narrazione diventa un unico, ininterrotto conflitto, personale e politico. Un conflitto che attraversa anche la nuova versione dello spagnolo Àlex Rigola e che trova in Michele Riondino, apprezzato attore di cinema, teatro e TV, l’interprete ideale per il ruolo del nobile Marco Antonio. Rigola realizza la sua prima regia italiana tornando all’opera che lo fece scoprire a livello internazionale: un testo epico, intenso e appassionante che ruota intorno all’esercizio del potere, in questa versione impersonato da una donna, Maria Grazia Mandruzzato, nel ruolo di Cesare. In lei si raccolgono le tante espressioni di “donne al comando” che al giorno d’oggi gestiscono le leve del potere con la stessa inflessibile determinazione dei loro omologhi uomini. È la dimostrazione che, al di là delle questioni di genere, tutta l’umanità è per sua natura soggiogata dalla fascinazione che esercita il predominio dell’uno sull’altro. Chi incarna il potere ha gioco facile nel condizionare un’umanità alienata, immobile, quasi rassegnata e riluttante a mettersi in gioco per cambiare lo stato delle cose. Vivere appesi a un filo, in uno stato di precarietà, di contraddizione continua, di violenza pervasiva e latente: da questa condizione umana prende avvio la strada che Rigola ha scelto di percorrere per guidare il lavoro dei 12 attori in scena. Come si può gestire la violenza che divide gli uomini? Come si fa a chiedere a qualcuno, anche se solo per finzione, di uccidere un proprio simile?
Quali sono i presupposti da cui partire per organizzare una rivoluzione? Su queste e altre questioni eternamente  attuali si è confrontato il cast selezionato dal regista spagnolo, dove i ruoli centrali di Bruto e Cassio, affidati a due interpreti di grande esperienza come Stefano Scandaletti e Michele Maccagno, arrivano a credere contemporaneamente che l’assassinio del leader sia l’unica via percorribile. Ma dopo il delitto? Che cosa costruiranno una volta messo a segno il loro piano di distruzione? Bruto, Cassio e gli altri congiurati non sanno quali saranno le conseguenze delle loro azioni. In fondo sono semplicemente degli esseri umani e in quanto tali pieni di contraddizioni. In questo dramma romano non ci sono eroi ma soltanto uomini. E non ci sono eroi perché nel Giulio Cesare, non ci sono certezze, né valori assoluti. Tutto passa e tutto cambia; i miti sorgono e decadono per essere sostituiti da altri che a loro volta crolleranno; la realtà è inafferrabile e sfuggente, osservabile da mille punti di vista, suscettibile di mille interpretazioni.

Alcune domande da porsi prima o durante la nostra versione di “Giulio Cesare”

Note di Àlex Rigola

Possiamo chiedere ad una persona di giudicare il proprio figlio in maniera equa?
Viene prima la ragione o il sentimento?
Fino a che punto il fine giustifica i mezzi?
La violenza è lecita?
Esiste la democrazia?
Viviamo in una vera democrazia?
Se siamo consapevoli di non vivere in una vera democrazia, perché non facciamo nulla?
Se sono le lobby economiche a tenere le fila di una falsa democrazia, come possiamo difenderci?
Cos'è più violento: l’uomo che per disperazione scaglia una pietra contro una banca, o la polizia che in
nome dello Stato sfratta un pensionato perché non può pagare l’affitto e lo lascia vivere in mezzo alla
strada?
Lo Stato non dovrebbe tutelare il cittadino a rischio di esclusione sociale piuttosto che salvaguardare a
tutti i costi il sistema economico?
Non è questa la vera violenza?
E il cittadino come reagisce?
Siamo disposti a venderci per soli 80 euro?
È possibile che la gran parte dei cittadini non cada vittima del populismo?
Se tra le poche persone che leggono, la maggior parte preferisce un cattivo romanzo infarcito di emozioni edulcorate ad un rigoroso trattato di filosofia, come possiamo pretendere che rispetto alla politica la società non reagisca nello stesso modo?
Esiste una soluzione?
Ci sono persone che sparano in nome di una falsa democrazia?
Non si dovrebbe lottare per avere una democrazia reale con tutti i mezzi a disposizione, compresa la violenza?
Avremmo ucciso Hitler prima delle elezioni federali tedesche del 1930, quando non era ancora un capo di Stato fanatico e un efferato assassino?
Lo faremmo oggi sapendo come sarebbe andata a finire?
Siamo sicuri che non ci siano delle reincarnazioni di Hitler anche tra chi di fatto detiene le fila del potere  contemporaneo?
Dovremmo intervenire con TUTTI i mezzi possibili per evitare l’affermarsi di una figura simile?
E poi cosa succederebbe?
Come potrebbe nascere una nuova democrazia se questa fosse figlia del sangue?
E gli effetti collaterali?
Esiste una soluzione?
Cosa ne è stato dei veri uomini di Stato?
Esiste una soluzione?
Dobbiamo travestirci da lupo?
Bisogna tornare a celebrare i Lupercali come ai tempi dell’antica Roma?
E tutti quei lupi che oggi si travestono da agnelli?
Chi danneggia maggiormente la società: i lupi o quegli agnelli disposti a seguire la strada più semplice?
Possiamo fare qualcosa?
Ma cosa?
Come controlliamo il lupo che è dentro di noi?
Esiste una soluzione?

Benvenuti ancora una volta nella contraddizione umana…. e mentre riflettiamo su questi temi, lasciamo che muoia ancora qualche bambino sulle spiagge di Lesbo

Biglietti

INTERO
Platea 27 €
Galleria Centrale 19 €
Galleria Laterale 13 €

RIDOTTO GRUPPI*
platea 24 €
Galleria Centrale 17 €
Galleria Laterale 12 €

RIDOTTO SPECIALE**
Platea 19 €
Galleria Centrale 14 €
Galleria Laterale 11 €

RIDUZIONI
* La riduzione Gruppi è riservata ad Enti convenzionati con il CTB.
** La riduzione Speciale è riservata a giovani fino a 25 anni, ultrassessantacinquenni e possessori di carta d’argento.

Acquisto presso:

TEATRO SOCIALE
Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia
Tel. +39 030 2808600
biglietteria@centroteatralebresciano.it
Orari botteghino
Nei giorni di spettacolo:
Giorni Feriali (tranne lunedì, giorno di chiusura) dalle 16.00 alle 19.00
Domenica dalle 15.00 alle 18.00

PUNTO VENDITA CTB
Piazza della Loggia, 6 – Brescia
Tel. +39 030 2928609
biglietteria@centroteatralebresciano.it

Orari di apertura
dal martedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle 10.00 alle 13.00

ON-LINE
sul sito www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito modalità di pagamento: carta di credito o bancomat

Castellammare, feroce rissa nel centro cittadino avvenuta questa mattina

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Questa mattina a Castellammare è avvenuta una rissa tra due ragazzi

Una rissa in centro città, è quello che è successo a Castellammare di Stabia. Due ragazzi under 30, hanno dato vita ad una feroce litigata per oscuri motivi, nel centro cittadino della città delle acque. A dare la notizia è stato il giornale online Magazine Pragma, che racconta anche che dopo poco sono intervenuti alcuni amici che hanno sedato gli animi e dopo qualche urlo e qualche parola forte la situazione è tornata alla normalità, ma tutto ciò non toglie che si è trattato di un episodio veramente spiacevole.

Retroscena: Il Barcellona ha cercato di prendere Insigne, ma il Napoli ha alzato un muro

Insigne era nel mirino del Barcellona

L’ esterno d’ attacco del Napoli, Lorenzo Insigne, è uno dei talenti più importanti del calcio italiano. Lo scugnizzo di Frattamaggiore è anche tra i titolari inamovibili nello scacchiere tattico del tecnico azzurro, Maurizio Sarri. Le sue ottime performance in questi anni hanno attirato gli interessi di diverse squadre. Tra queste c’era anche il Barcellona, che però negli ultimi giorni ha preso Coutinho dal Liverpool, per la cifra record di 160 milioni di euro. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna di Sky Sport, i catalani avevano fatto anche un tentativo per il numero 24 del Napoli, ma la società azzurra non è disposta a trattare per nessuna cifra.

Napoli, in consiglio comunale nasce il gruppo «Ce Simme Sfasteriati»

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Nasce “Ce simme sfasteriati” dall’ala moderata di maggioranza, una voce per “dare quel supporto mancante alla città”.

Nasce all’interno dell’area moderata del consiglio comunale un nuova realtà politica moderata denominata “Ce simme sfasteriati”: si tratta di tre consiglieri comunali che hanno fondato un gruppo con lo scopo di «dare quel supporto mancante alla maggioranza e alla città». 

Obbiettivi. Uno dei principali obbiettivi del gruppo nascente sono le aree più disagiate della città, quelle ai margini anche economici ; infatti Maria Caniglia, Luigi Zimbaldi e il capogruppo Vincenzo Solombrino sottolineano che «saranno un faro sulle aree periferiche». 

Non si spostano dalla loro posizione di maggioranza, con la quale i tre consiglieri sono stati eletti, infatti sottolineano: «Precisiamo che resteremo nel perimetro della maggioranza politica nella quale siamo stati eletti e la nostra collaborazione sarà uno stimolo costante e determinante per la rinascita di quella vasta area della città al centro del programma del sindaco, ma ancora all’ombra». Inoltre: «tre consiglieri di municipalità hanno espresso la volontà di aderire al progetto, alcuni colleghi di maggioranza ed opposizione hanno manifestato una simpatia per la nostra nuova realtà moderata, ne viene da sé che sarà benvenuto chi condivide i nostri ideali».  

 

Crc: “Ciciretti ha già firmato un precontratto. Potrebbe rientrare nell’ affare Verdi”

Ciciretti è prossimo a colorarsi di azzurro!

Oramai non ci sono più dubbi, Amato Ciciretti è un calciatore del Napoli. Secondo quanto riporta il giornalista napoletano Raffaele Auriemma nella trasmissione radiofonica ” Si Gonfia la Rete” in onda sulle frequenze di Radio CRC, il calciatore ha già firmato un precontratto con la società azzurra, ma arriverà a giugno. Ecco un estratto delle parole del giornalista:

“E’ un giocatore del Napoli, ha firmato un precontratto con la società azzurra. Arriverà a giugno, ma potrebbe diventare anche merce di scambio nell’affare Verdi col Bologna”. 

Salerno, bisarca invade la corsia opposta: 4 feriti

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Una bisarca perde il controllo ed invade la corsia opposta provocando 4 feriti. Interrotto il traffico veicolare per circa un’ora.
Questa mattina sull’A2 nel tratto compreso tra gli svincoli di Atena Lucana e Polla, in provincia di Salerno, per cause ancora in fase di accertamento, una bisarca ha perso il controllo invadendo la corsia opposta di marcia ed impattando con altre due vetture e perdendo alcune automobili che trasportava. Nell’incidente sono rimaste ferite in modo nn grave, quattro persone. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polstrada di Sala Consilina, il personale dell’Anas e del 118. I feriti sono stati trasportati presso il vicino ospedale di Polla. Come riportato dall’Ansa: “Il traffico veicolare – dalle ore 8.30 è ritornato regolare – è stato interrotto per circa un’ora per consentire di rimuovere i veicoli incidentati dalla sede stradale. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polstrada di Sala Consilina, il personale dell’Anas e del 118. I feriti sono stati trasportati presso il vicino ospedale di Polla”.

Nocera, ladri saccheggiano i negozi del centro: ecco tutti i dettagli

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Raid di alcuni ladri che saccheggiano negozi in centro

A Nocera Inferiore alcuni ladri hanno compiuto un vero e proprio raid per i negozi del centro cittadino, seminando il panico e provocando non pochi disagi all’ intera cittadinanza nocerina. I malviventi sono partiti da un negozio sito in via Astuti, dove hanno rotto la vetrina del locale e preso poco più di 50 euro dalla cassa del negozio, dopo si sono fiondati in un negozio di tende e tessuti in via Roma, prendendo dal registratore di cassa anche bancomat e libretto degli assegni. Infine i malviventi hanno anche saccheggiato diverse auto in sosta nelle vicinanze, provando a rubare navigatori satellitari. Le forze dell’ ordine sono al lavoro per risalire agli autori dei crimini.

Verdi, parla l’ agente: “Appena Simone torna dalle vacanze decideremo il futuro”

Parla l’ agente di Verdi

Simone Verdi è l’ obiettivo numero uno per il Napoli per questo mercato di gennaio. Il calciatore del Bologna, è molto stimato sia dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli e sia dal tecnico Maurizio Sarri, il quale lo vorrebbe presto a sua disposizione. All’ inizio del mese di gennaio, la volontà dell’ ex Empoli e Juve Stabia era quella di rimanere in Emilia, ma le cose sembrano essere cambiate. L’ agente dell’ esterno felsineo Donato Orgnoni, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, spiegando la situazione. Ecco un estratto:

“Simone al Napoli? Ci siamo presi una pausa di riflessione, appena torna dalle vacanze ci siederemo io e lui dinanzi ad un tavolo e decideremo”.

Vico Equense, il Deputato Gallo di M5S: “Faito è isolata”

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Vico Equense, i cittadini residenti sul Monte Faito sono isolati, in particolar modo i bambini che non hanno modo di arrivare a scuola

Vico Equense,  Luigi Gallo, il deputato del M5S, preoccupato per le sorti dei residenti di Monte Faito, ha affermato: «Cento persone sono isolate da 3 mesi sul monte Faito, in Campania, dove a causa del maltempo si sono verificati numerosi crolli. Da novembre sono chiuse sia la funicolare che conduce al Faito sia la strada che conduce a Castellammare e Vico Equense, unici punto di accesso alla zona. Ho scritto al Miur per segnalare quest’assurda vicenda, che ha causato il completo isolamento di 100 persone, di decine di famiglie e soprattutto di 17 minorenni che non possono frequentare la scuola.Ho segnalato questa vicenda già un mese fa al ministro Fedeli, tramite un’interrogazione in Parlamento. Non ho ricevuto alcuna risposta, ma mi auguro che, per una volta, questo Esecutivo a trazione renziana pensi ai suoi cittadini, si impegni a risolvere un’emergenza che riguarda il futuro dei nostri ragazzi». «È assurdo che in questo Paese una zona a rischio come quella dei monti Lattari possa essere completamente isolata a causa delle precipitazioni – conclude il deputato grillino – Centinaia di abitanti sono privati della possibilità di muoversi e di condurre una vita ordinaria, anche a causa dell’assenza di un piano di evacuazione e di un inconcepibile ritardo nei primi soccorsi nonostante ci sia stata un’allerta diramata dalla protezione civile». Questione che preoccupa da sempre quella di Monte Faito, a causa della sua peculiarità territoriale, gravata dai casi di mal tempo avuti in questo periodo, e che ha portato all’isolamento della frazione. Da anni si è preoccupati anche del fatto che ci siano pochi modi per salire o scendere dal monte e che l’ospedale più vicino sia a Vico Equense,mentre sul territorio è presente, sporadicamente, una guardia medica. Non sorprende se alla luce di questi avvenimenti, Faito sia stata ormai dimenticata come meta per investire nell’immobiliare, essendo una zona sena reali collegamenti.

Rappresentativa Juniores: convocati Scritturale,Errichiello e Filosa

Su richiesta del selezionatore della Rappresentativa Regionale Calcio Juniores sig. Rolando Carullo, in ordine alla partecipazione al 57° Torneo delle Regioni,sono stati diramati i nomi dei calciatori convocati per la selezione,attraverso un comunicato. Per quanto riguarda i tesserati delle squadre isolane sono tre i calciatori che faranno parte del raduno: Francesco Errichiello (classe 99) e Daniele Scritturale (classe 2000)  per il Barano e Giovanni Filosa (classe 2000) per il Real Forio. Il raduno è previsto per domani 10 gennaio alle 15,presso lo stadio comunale di “Casola” di Napoli. Di seguito l’elenco completo di tutti i calciatori convocati per il raduno.

GUADAGNO GIANMARIA,CIRINO ROBERTO,DI LASCIO GIUSEPPE, MILVATTI ANIELLO, BELLOPEDE MATTEO,ISCHERO ALESSIO – FEDERICO GIOVANNI,GRIMALDI CHRISTIAN, FRANZESE GAETANO,PEZZELLA VINCENZO,GARGIULO ANTONIO,VUOLO RAFFAELE MATINO SALVATORE. LIPPIELLO ANTONIO,LUCA LUIGI,CANDELORA ANTONIO FAMMIANO DOMENICO, MOLA MARCO.

 

Russo bocciato da Regione su dimensionamento scolastico, Diana: “Basta mettere toppe, vada a casa”

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Ennesima bocciatura per Dimitri Russo, il sindaco bocciala proposta di nuovo dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2018/2019.

CASTEL VOLTURNO. Ennesima sconfitta per il primo cittadino di Castel Volturno Dimitri Russo. Il sindaco, infatti, ha dovuto registrare la bocciatura, da parte della Regione Campania, della proposta di nuovo dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2018/2019. Ad intervenire in merito al giudizio dell’ente regionale è, in una nota stampa, il consigliere di opposizione del comune di Castel Volturno, Dott. Cesare Diana, che ha voluto ricostruire cronologicamente i fatti da cui è scaturita la disfatta dimitriana.  

“Il 9 novembre del 2017 – afferma il castellano -, su istanza presentata dall’assessore Carlo Nugnes, si procedeva, in modo del tutto autoritario, senza tener conto in nessun modo né dell’offerta formativa scolastica né delle esigenze di bambini, famiglie e professori, alla proposta di soppressione dell’istituto comprensivo Garibaldi, con successivo accorpamento ripartito dei plessi dello stesso tra l’istituto comprensivo ‘Castel Volturno Centro’ e l’istituto comprensivo Castel Volturno ‘Villaggio Coppola’. Un’azione che avrebbe comportato l’incremento degli alunni, per il primo, da 719 a 1216 e, per il secondo, da 968 a 1156, oltre  alla soppressione di una segreteria con relativi dipendenti;  dunque perdita di posti di lavoro. 

Né il sindaco Dimitri Russo, né l’assessore Carlo Nugnes hanno tenuto conto del parere negativo espresso dal consiglio di Istituto Comprensivo Statale Castel Volturno ‘Centro’, presieduto dal sig. Giovanni Arpino, da anni impegnato per difendere i diritti di bambini e famiglie, oltre che per il miglioramento dell’offerta formativa. Il presidente del consiglio d’istituto aveva chiesto vanamente un incontro con il primo cittadino, il quale aveva affermato che, per questioni strutturali, sarebbe stato costretto a chiudere la scuola media Garibaldi e la scuola materna Roncalli. Inoltre, Russo aveva sostenuto, in diverse occasioni, che gli alunni sarebbero stati trasferiti nel plesso di via occidentale, costringendoli, in termini pratici, a subire turni pomeridiani interminabili. Giovanni Arpino rese note, in un comunicato stampa diffuso il 13 novembre, le volontà del primo cittadino, palesando le proprie perplessità, soprattutto per ciò che avrebbe comportato il turno pomeridiano, in quanto a disagio sia per i bambini che per le famiglie, in relazione anche all’assenza totale di trasporto a sostegno dell’attività scolastica. 

Di fronte al muro insormontabile eretto dal sindaco Russo e dall’assessore Nugnes, mi sono attivato con una petizione popolare che ha riscosso centinaia di sottoscrizioni. Ciononostante, il 24 novembre del 2017, la giunta, non dando alcuna importanza alle considerazioni legittime dei genitori e degli insegnanti, ha approvato la proposta di nuovo dimensionamento della rete scolastica. Per l’occasione, ad esprimere parere favorevole furono il sindaco Dimitri Russo, il vicesindaco Francesco Traettino, l’assessore Rosa Scafuro, l’assessore Concetta Anastasia Petrella e, infine, l’assessore Carlo Nugnes. Assente l’assessore Scialla. Successivamente, si è espresso negativamente anche l’ente ‘Provincia di Caserta’.

A dire l’ultima parola è stata la Regione Campania che, con delibera della giunta regionale numero 839 del 28 dicembre 2017, ha bocciato il sindaco Dimitri Russo e tutta la sua giunta. Il buon senso ed il rispetto della normativa regionale hanno prevalso a discapito di un tentativo, quanto mai velleitario e scabroso, di mettere una pezza su dei problemi, quelli legati al mondo dell’istruzione, che il primo cittadino ha letteralmente dimenticato per tre anni e mezzo – attacca in conclusione – . Vada a casa”.

Salvini e Berlusconi: se Maroni lascia la Lombardia non farà più nulla

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L’incarico in Regione vale più di tanti ministeri dicono Salvini e Berlusconi. Se Maroni lascia la Lombardia non farà più nulla. Ma lui persiste imperterrito e scrive su twitter: lusingato da ringraziamenti, ora per me inizia vita nuova

Matteo Salvini, Segretario della Lega, commentando il passo indietro di Roberto Maroni ai microfoni di Radio 24 nel corso della trasmissione 24 Mattino di Luca Telese e Oscar Giannino dice: “Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia che vale molto di più di tanti ministeri, evidentemente in politica non puoi più fare altro”.

“Mi pare addirittura ovvio” ha continuato il segretario della Lega “la Lombardia è il terzo motore d’Europa, conta più di 10 milioni di abitanti, è la capitale italiana dell’impresa, dell’innovazione, della ricerca. Quindi è chiaro che se sei soddisfatto e ti senti arrivato per quello che hai fatto, evidentemente non puoi fare altro”.

Anche Silvio Berlusconi si mette di traverso sul futuro politico di Maroni. “Lo escludo nella maniera più assoluta: se ha questi motivi personali, queste ragioni familiari che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi nella sua regione è assolutamente impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tantomeno nel governo   futuro”.

Ma Maroni non cambia idea (per ora) e, sul suo account Twitter scrive: lusingato da ringraziamenti, ora per me inizia vita nuova-

“Continuo a ricevere centinaia di messaggi di persone che mi ringraziano per quello che ho fatto alla guida della Regione Lombardia. Sono felice e lusingato, mando a tutti un abbraccio commosso. Ora per me inizia una vita nuova”.

Gragnano, sperpero di fondi pubblici: cinque gli indagati

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Nel distretto di Nocera- Gragnano è stato riscontrato un presunto sperpero di fondi pubblici

Nel distretto di Nocera-Gragnano è stato riscontrato un presunto sperpero di fondi pubblici e assunzioni e consulenze concesse senza il rispetto della legge: sono stati iscritti nel registro degli indagati cinque persone.  Oltre all’ex direttore A. P. T., ci sono M. T., segretario dell’Ente, G. G., G. P. e A. G. L’accusa di abuso d’ufficio è estesa a tutti, in virtù di tre incarichi assegnati che avrebbero violato i principi di buon andamento e di imparzialità che regolano le leggi sui Distretti Industriali. Sarebbe stato usato un conto corrente intestato all’ente ed accesso presso la Banca della Campania, filiale di Roccapiemonte, insieme alla carta di credito intestata al medesimo Distretto. Sono stati tracciati anche diversi bonifici e pagamenti durante la fase investigativa. Il distretto comprende 20 comuni di cui 16 salernitani. E’ scandaloso che nel 2018 accadano ancora cose del genere, ci siano ancora truffe a danni dei cittadini che pagano le tasse e dei ragazzi che studiano e che vorrebbero un po’ di meritocrazia.

Aricò: per i rifiuti siciliani serve soluzione condivisa da sindaci

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Capogruppo #DiventeràBellissima: risultato gestione disastrosa. Aricò: serve soluzione condivisa da sindaci

Palermo – “Condivido la preoccupazione espressa da 50 sindaci al Presidente Musumeci relativamente al collasso del sistema dei rifiuti”. Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di #DiventeràBellissima, commentando il documento sottoscritto dai sindaci che si sono riuniti a San Cipirello.

“Stiamo facendo i conti con l’ennesimo risultato disastroso causato da anni di malgoverno Crocetta – aggiunge Aricò- Dalla mancata visione programmatica, all’assenza di un’impiantistica adeguata, dalla grave confusione normativa e legislativa alla commistione di interessi privati e criminali in un settore delicatissimo, come confermano le numerose indagini della Magistratura”.

“Il presidente Musumeci rappresenterà il Governo dell’agire con chiarezza, trasparenza e ritrovato dialogo tra tutti i livelli istituzionali – ha aggiunto -. Il collasso del comparto rifiuti è stata la prima inevitabile grana ereditata da questo Governo regionale e il presidente sta cercando di affrontarla in maniera organica e ponderata. Il gruppo parlamentare di Diventerà Bellissima farà la propria parte per facilitare un percorso che porti il Parlamento assieme a Governo, Comuni e parti sociali ad una irrinunciabile soluzione condivisa e definitiva in un settore così delicato e importante per la salute e le tasche dei cittadini”.

vivicentro.it/isole-politica/askanews

Torre Annunziata, fermati 4 minorenni armati a bordo di scooter

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Torre Annunziata,  rione Provolera, sono stati fermati quattro minorenni armati su scooter

Torre Annunziata, al rione Provolera, sono stati fermati 4 minorenni, di cui il più piccolo di 14 anni, armati e su scooter. Tutto questo appurato grazie ai servizi straordinari di controllo fatti dal Commissariato di Polizia di Torre Annunziata, date anche le recenti problematiche emerse a Torre. Il Commissariato, guidato dal primo dirigente Vincenzo Gioia e dalla vicequestore Elvira Arlì, hanno intercettato nel rione, nella serata dell’8 gennaio, due scooter con a bordo quattro ragazzi. I quattro hanno tentato anche di fuggire, ma sono stati raggiunti e bloccati. Tra le gambe uno di loro aveva anche una pistola. I ragazzi, tutti minorenni, da un’età che va dai 14 ai 17 anni, sono stati perquisiti dalle forze dell’ordine, e sono stati trovati in possesso di una pistola a salve mod. 92 calibro 9×21 in acciaio, completa di caricatore con 4 cartucce, di cui una inserita in canna e pronta per essere usata. Il 14enne è il nipote di un noto boss del territorio, Penniniello. I mezzi guidati erano sprovvisti di assicurazione e i ragazzi non avevano la patente per guidarli. Sono stati sanzionati per violazione al Codice della Strada, mentre i ciclomotori sono stati sequestrati amministrativamente. Tutti i giovani sono stati affidati ai loro rispettivi genitori, giunti presso il Commissariato di corso Umberto. La polizia non esclude che i ragazzi possano essere i responsabili delle recenti vicende che hanno colpito Torre Annunziata.

 

Napoli, blitz contro il clan Vigilia: condannati sei uomini

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Napoli, alle prime luci dell’alba le forze dell’ordine hanno intrapreso un blitz antiracket contro il clan Vigilia

Napoli, alle prime luci dell’alba la Squadra Mobile, con la collaborazione del Commissariato San Paolo, ha messo in atto un’operazione anti estorsione e  un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP su richiesta della Dda nei confronti di sei soggetti, P.V., 30 anni, C. M., 26 anni, L. T., 29 anni, F. A., 43 anni, A. D., 57 anni, G. M., 31 anni, R. G., 38 anni, tutti appartenenti al clan Vigilia di Soccavo, ritenuti responsabili di estorsione aggravata.

Le indagini hanno portato a documentare più condotte estorsive da parte del gruppo malavitoso  perpetrate  ai danni dei titolari di una ditta di panificazione di Soccavo i quali da circa due anni  subivano continue minacce e tentativi di estorsione da parte del gruppo criminale, culminati, dopo che gli imprenditori si erano rifiutati di consegnare l’ennesima tangente, nella minaccia di far esplodere i punti vendita aziendali. L’azienda si trova nella zona controllata dal clan, infatti le vittime e gli estorsori si conoscevano. Il pizzo si aggirava intorno ai 1800 euro, la prima volta consegnati agli uomini nel 2015, dopodiché questo aveva portato a tutta una serie di atti intimidatori ai danni dei proprietari dell’attività, che si consumavano in strada, presso le loro abitazioni e nei punti vendita.

Disoccupazione: nei giovani tra i 15 e i 24 anni scende al 32,7%

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Perché la disoccupazione all’11% è una buona notizia. Gentiloni , Renzi e Serracchiani commentano le stime dell’Istat

Cala la disoccupazione in Italia. A novembre, secondo le stime preliminari dell’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso all’11%, (-0,1 punti percentuali rispetto a ottobre): è il dato più basso dal settembre del 2012 quando la disoccupazione era al 10,9%.

La stima delle persone in cerca di occupazione a novembre diminuisce per il quarto mese consecutivo (-0,6%, -18 mila). La diminuzione della disoccupazione interessa donne e uomini e si concentra nelle classi di età più giovani mentre si osserva un aumento tra gli over 35.

Secondo le stime dell’Istat, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è sceso al 32,7%, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Si tratta del dato più basso dall’inizio del 2012.

Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età. Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l’incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all’8,6% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a ottobre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni cresce di 0,5 punti, mentre quello di inattività cala di 0,2 punti.

La stima degli occupati torna a crescere (+0,3% rispetto a ottobre, pari a +65 mila). Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+0,2 punti percentuali).

Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,5%, +345 mila) che riguarda donne e uomini. La crescita si concentra tra i lavoratori dipendenti (+497 mila, di cui +450 mila a termine e +48 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-152 mila). In valori assoluti aumentano soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+396 mila) ma anche i 15-34enni (+110 mila), mentre calano i 35-49enni (-161 mila).

GENTILONI: “#Lavoro. A novembre il numero di occupati ha raggiunto il livello più alto da 40 anni. E scende anche la disoccupazione giovanile. Si può e si deve fare ancora meglio. Servono più che mai impegno e serietà, non certo una girandola di illusioni”. Lo ha scritto su twitter il premier Paolo Gentiloni commentando i dati dell’Istat sul lavoro.

RENZI: “Con i dati Istat di oggi si realizza un risultato storico. Da febbraio 2014 a novembre 2017 l’Italia ha recuperato più di un milione di posti di lavoro: 1.029.000 per la precisione (di cui il 53% a tempo indeterminato)”. Lo scrive Matteo Renzi su Facebook.

SERRACCHIANI: “I dati Istat sul lavoro sono positivi”. Così Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia, in un twitter. “Aumentano gli occupati (58,4%) e l’occupazione femminile, in particolare, tocca il livello più alto di sempre (49,2%). I governi del Pdnetwork hanno aiutato imprese e lavoratori a uscire dalla crisi. Il lavoro è la nostra priorità”.

“Il JobsAct ha fatto aumentare le assunzioni, non i licenziamenti: il tempo è galantuomo, lo diciamo sempre – scrive il segretario del Pd -. Le persone che lavorano sono al livello massimo da quando esistono le serie storiche dell’ISTAT: 23 milioni e 183 mila. Mai l’Italia aveva raggiunto questo livello di occupati. Quando noi abbiamo iniziato la disoccupazione era oltre il 13%, adesso è all’11%. Quella giovanile era oltre il 44%, adesso è sotto il 33%. Ma il milione di posti di lavoro è ciò che fa notizia perché qualcuno lo aveva promesso invano, noi lo abbiamo realizzato davvero. Perché questi dati sono ufficiali Istat e nessuna fake news può dire il contrario”.

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/askanews/int4

Castellammare, ex finanziere spacciava la droga sequestrata: condannato

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Castellammare di Stabia, ex finanziare spacciava la droga che sequestrava: condannato

Castellammare di Stabia, un finanziere è stato condannato perchè spacciava la droga sequestrata. La faceva sparire  poi la rivendeva ad alcuni pusher nordafricani, che gestivano il traffico di sostanze stupefacenti in Veneto.  L’ex finanziare V.M., con ruolo di appuntato scelto, in complicità con due colleghi di Castellammare di Stabia, è stato condannato dalla Corte dei Conti per aver arrecato un grave danno d’immagine alla Guardia di Finanza. Dovrà risarcire 15mila euro contro la richiesta della Procura generale che superava i 90mila euro. Durante l’inchiesta è stato accertato che l’uomo aveva fatto sparire la droga sequestrata in almeno tre casi da lui seguiti.

Sparivano diversi tipi di sostanze stupefacenti in diverse qualità, una volta venti grammi di cocaina, un’altra 50, fino ad arrivare a un chilo di marijuana. La sostanza stupefacente invece di essere distrutta, viene rivenduta ad alcuni pusher nordafricani. I tre finanzieri sono stati incastrati anche dalle intercettazioni telefoniche, che li inchiodano. V. M. ha deciso di patteggiare la pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione, in più ha avuto l’interdizione dai pubblici uffici, ed ha dovuto svestire la divisa. Soldi facili a quanto pare per l’uomo, che ha preferito venir meno a ciò che significa portare quella divisa e ciò in cui quel corpo crede e per cui lavora, rispetto alla possibilità di guadagnare soldi sporchi.

VIDEO ViViCentro – Solidarietà per la famiglia di Angelo Cesarano: il torneo di calcio svolto a Gragnano

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VIDEO ViViCentro – Solidarietà per la famiglia di Angelo Cesarano: il torneo di calcio svolto a Gragnano

Il 6 Gennaio 2018 si è tenuto presso lo stadio comunale di Gragnano (NA) “San Michele” il primo torneo per scuole calcio in memoria della scomparsa di Angelo Cesarano, il ragazzo di 35 anni scomparso a causa di un’incidente stradale il giorno di Natale, organizzato con la partecipazione della Asd San Paolo e dell’amministrazione comunale. La macchina della solidarietà gragnanese si è mossa al fine di poter raccogliere fondi destinati alla vedova e ai figli di Angelo, l’intera cittadinanza ha riposto in modo massiccio e non solo, fondamentale è stata la presenza delle città limitrofe che hanno coinvolto le proprie scuole calcio al fine di poter far si che si realizzasse questa bella iniziativa, nonostante la memoria del tragico evento si è comunque riuscito a creare un clima di festa, che ha permesso ai bambini di festeggiare l’epifania e di ricevere anche dei regali, il tutto contornato da musica e animazione.

Un ringraziamento particolare per la realizzazione di questa fantastica iniziativa va Giovanni Malafronte (dirigente ASD San Paolo) a Salvatore D’Antuono (presidente ASD San Paolo) e infine ma non per ultimo di ringrazia il Sig. Scala principale artefice e organizzatore dell’intero evento.