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Torna Rocco Schiavone, Giallini: “È il ruolo a cui tengo di più”

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(Adnkronos) –
Marco Giallini torna nei panni del vicequestore in forza alla Polizia di Stato Rocco Schiavone.Stasera, mercoledì 19 febbraio, andrà in onda la sesta stagione in prima serata su Rai2. "E' il ruolo a cui sono più affezionato, è un sogno che si realizza", dice l'attore in occasione dell'incontro stampa di presentazione della fiction.   Trasferito per motivi disciplinari ad Aosta – città che non ama – Schiavone è un uomo con un senso etico tutto personale, che raramente coincide con quello che un poliziotto dovrebbe avere: è sboccato, brusco, con un passato oscuro e molti scheletri nell’armadio e le sue azioni spesso esondano i margini della legalità.  Per Rocco Schiavone non è facile tornare a svolgere i propri compiti di vicequestore di Aosta, soprattutto da quando deve convivere con la consapevolezza del tradimento dell'amico Sebastiano (Francesco Acquaroli), responsabile della morte della moglie Marina (Miriam Dalmazio). "Ormai sono cittadino onorario di Aosta, ho le chiavi della città", scherza Giallini. "Adesso quando esco di casa ad Aosta non mi c*ga più nessuno, ho fatto le foto con tutti.

Ora sono io che le faccio con i cittadini.Mi sento a casa".  In questa stagione è intrappolato nella solitudine, è stanco e in lotta con la malinconia dei ricordi.

Ma anche "più 'ciancicato'", specifica l'attore, "perché ho perso dei chili per un film precedente.Ma questo alla fine mi ha aiutato a rendere più sofferente il personaggio", che in questa stagione (con la regia di Simone Spada) "non è interessato alla ricerca dall'amore, in tutti i sensi.

Ora è disilluso e meno presente alla vita quotidiana".  Disillusi "sono anche gli italiani, è palese.Chiudono le edicole, spariscono i colori delle città.

Come fai a non esserlo?Una volta c'erano i politici (a rimettere in ordine le cose, ndr), ora non so chi siano". Tratta dai romanzi e racconti di Antonio Manzini, editi da Sellerio, la serie 'Rocco Schiavone' è una coproduzione Rai Fiction, Cross productions e Beta Film. "Mi fa sorridere quando la gente che legge i romanzi di Manzini mi dice che ormai associa il protagonista al volto di Giallini.

Marco – racconta il regista Spada – è un bravo attore, ha fatto suo questo personaggio.Ma ci litigo quando arriva in ritardo.

Poi mi sciolgo quando inizia a recitare".   Nel cast anche Claudia Vismara (nei panni di Caterina Rispoli), Paolo Bernardini (che sostituisce Ernesto D’Argenio nell’interpretazione di Italo Pierron), Alberto Lo Porto (Antonio Scipioni), Gino Nardella (Ugo Casella), Massimiliano Caprara (Michele Deruta), Christian Ginepro (Mimmo D’Intino), Lorenza Indovina (Michela Gambino), Massimo Reale (Alberto Fumagalli) e Valeria Solarino (Sandra Buccellato).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Russia, via a dialogo senza Ucraina. Macron: “Pronto a incontrare Putin”

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(Adnkronos) –
Stati Uniti e Russia si siedono al tavolo a Riad, in Arabia Saudita, per aprire ufficialmente il dialogo sulla guerra in Ucraina e porre le basi per l'incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin.Washington e Mosca parlano mentre Kiev rimane a guardare.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si ritrova all'angolo, quasi come l'Europa che cerca un posto a tavola e una strategia comune con il secondo summit convocato a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron.  ''Trump può riavviare un dialogo utile con Putin'', dice Macron, pronto a scendere in campo in prima persona nella fase negoziale. "Se il presidente Putin mi chiama, ovviamente risponderò.Quando sarà opportuno nel ciclo dei prossimi negoziati, ovviamente gli parlerò di nuovo, se sarà utile alla situazione", dice il leader dell'Eliseo. Il tema del'invio di soldati europei in Ucraina viene ciclicamente riproposto. ''La Francia non ha intenzione di inviare truppe di terra, belligeranti, al fronte in territorio ucraino'', dice Macron alla stampa regionale.

Tra le soluzioni per fornire garanzie di sicurezza a Kiev nel quadro di un possibile accordo di pace con Mosca, ci sarebbe quella di "inviare esperti o addirittura truppe, ma fuori da qualsiasi zona di conflitto, per sostenere gli ucraini in un accordo di solidarietà.E' quello che stiamo pensando di fare con gli inglesi ", aggiunge.  Dopo il vertice di lunedì, a cui ha preso parte anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oggi a Parigi va in scena il bis: un'altra riunione sull'Ucraina e sulla sicurezza con la partecipazione di altri leader europei e non.

L'approccio comune è indispensabile perché la Russia rappresenta ''una minaccia esistenziale per l'Europa''. Come esempi della minaccia russa, il presidente francese cita "attacchi informatici, tentativi di manipolazione elettorale, gravissimi atti antisemiti nel nostro Paese organizzati dai russi e le pressioni migratorie in Polonia.Non pensate che l'impensabile non possa accadere, compreso il peggio", afferma. Toni e concetti in gran parte condivisi da Zelensky, lo 'sconfitto' della giornata.

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Mbs) aveva chiesto al presidente ucraino di partecipare ai colloqui tra Russia e Stati Uniti a Riad, ma sia gli americani sia i russi hanno insistito affinché i colloqui si svolgessero senza gli ucraini, riferisce la European Pravda citando fonti.  Il presidente ucraino stigmatizza il meeting di Riad e rinvia la visita in Arabia: ci andrà a marzo.Intanto, parla di "colloqui tra rappresentanti della Russia e rappresentanti degli Stati Uniti d'America.

Sull'Ucraina, ancora sull'Ucraina e senza l'Ucraina", dice dalla Turchia, invocando colloqui "equi" con la partecipazione di Ue, Gran Bretagna e Turchia. "L'Ucraina e l'Europa in senso lato – ossia includendo l'Unione Europea, la Turchia e il Regno Unito – dovrebbero essere coinvolte nelle discussioni e nello sviluppo delle garanzie di sicurezza necessarie con l'America per quanto riguarda il destino della nostra parte del mondo", dice.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump annuncia dazi sulle importazioni di auto del 25%

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato, incontrando la stampa, l'intenzione di imporre dazi sulle importazioni di automobili di circa il 25%.  Trump ha quindi precisato da Mar a Lago che l'annuncio delle nuove tariffe è previsto per il prossimo 2 aprile.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, parla il legale: “C’è voluto un po’ per convincerlo dell’accordo con la Wada”

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(Adnkronos) – "Ci è voluto un po’ di tempo per convincere Sinner che era la cosa giusta da fare accettare l’offerta della Wada piuttosto che andare davanti al Tas (dove avrebbe rischiato da uno a due anni di squalifica, ndr)".Così Jamie Singer, uno dei legali di Jannik Sinner, rivela a Sky News le modalità con cui si è arrivati al patteggiamento costato al numero uno al mondo una sospensione di tre mesi. Quanto alle reazioni del mondo del tennis, "penso che i tennisti siano sempre falchi quando è un altro giocatore a essere coinvolto in una situazione simile e cercano di nascondersi quando sono invece loro a essere coinvolti", ha detto Singer. "Tutto questo è molto ingiusto.

Sinner è stato giudicato in un processo ‘da manuale’ sin dall’inizio.Non ci sono stati favoritismi.

Semplicemente, le circostanze della sua positività sono state molto insolite" . "Jannik dice di sentirsi trattato in modo piuttosto duro – prosegue l’avvocato – ma accetta che ognuno abbia diritto alla propria opinione.I tennisti non hanno l’opportunità di conoscere tutti i dettagli della vicenda, quindi semplicemente esprimono delle opinioni.

Ma forse i fatti meriterebbero di essere approfonditi maggiormente", ha aggiunto Singer.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Bruges 1-3, i nerazzurri eliminati dalla Champions

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(Adnkronos) – L'Atalanta dice addio all'Europa e saluta la Champions dopo una serata storta dall'inizio alla fine.Al Gewiss, i nerazzurri cadono 3-1 sotto i colpi del Bruges e non trovano mai i guizzi giusti per tentare la rimonta dopo il ko dell'andata in Belgio (2-1).

Decidono le reti di Talbi e Jutglà, tutte nel primo tempo.  La partita della Dea inizia malissimo.La squadra di Gasperini va già sotto dopo tre giri d’orologio con il diagonale di Talbi.

Il classe 2005 belga è scatenato in avvio e raddoppia al 27’, sfruttando una respinta di Carnesecchi da posizione ravvicinata.A fine tempo, i nerazzurri provano a farsi vedere dalle parti di Mignolet con Pasalic, Cuadrado e soprattutto Zappacosta, pericoloso a un soffio dall’intervallo prima con un colpo di testa e poi con una conclusione che centra il palo.

Sulla ripartenza, gli ospiti trovano un tris forse eccessivo per quanto messo in campo: il destro dal limite di Jutglà è da incorniciare e non lascia scampo a Carnesecchi.Tre a zero all’intervallo. Nella ripresa, il copione cambia.

Gasperini non accetta il passivo pesante e manda in campo Lookman per provarci.Il nigeriano lo fa subito e già al 46’ accorcia le distanze grazie all’assist di Zappacosta, per il 3-1.

La partita qui si ravviva e pochi minuti dopo l’Atalanta ha la chance giusta per rimetterla in piedi: Cuadrado viene atterrato in area e l’arbitro, dopo check al Var, assegna il calcio di rigore.Sul dischetto va Lookman, che però si fa ipnotizzare da Mignolet.

Si spegne qui la luce per gli uomini di Gasperini.Il finale è tutto una girandola di cambi, con poche azioni degne di nota da una parte e dall'altra.

All'87' la Dea resta in dieci per l'espulsione di Toloi dopo una brutta reazione nei confronti di De Cuyper. È la parola fine alla Champions nerazzurra.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari presenta SF-25, show con Hamilton e Leclerc a Londra

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(Adnkronos) –
La Ferrari presenta la SF-25 la nuova monoposto per il Mondiale 2025, e sfila con Lewis Hamilton e Charles Leclerc sotto i riflettori dell'O2 Arena di Londra nello show che accoglie tutti i team del circus.La rossa, con un colore più intenso rispetto alla precedente macchina, si è presentata con la livrea che ricorda i 127 anni dalla nascita di Enzo Ferrari.

Solo dopo l’evento di Londra la Scuderia diffonderà le prime immagini e le caratteristiche tecniche della nuova SF-25.  "La parola d'orine è realizzare il sogno d'infanzia di diventare campione del mondo, ma quella più adatta oggi è 'onore', di far parte di questo team, sono cresciuto con il sogno rosso, sto vivendo questo sogno e sono estremamente onorato di far parte di questo team e spero di scrivere la storia al fianco di Lewis", le parole di Leclerc. "Come state Londra, tutto bene?E' una serata davvero grandiosa e la parola che ho in mente è 'rinvigorente', mi sento pieno di energia di vita, perchè è tutto nuovo per me e sono concentrato su quello che ho davanti a me, sono fiero di essere in questo team, è tutto nuovo ed entusiasmante", l'intervento di Hamilton.   Mercoledì 19 febbraio è previsto il debutto effettivo in pista della SF-25 che girerà a Fiorano, a porte chiuse, per uno shakedown da 200 km che costituirà il primo collaudo della vettura che poco dopo partirà per il Bahrain dove è prevista l’unica sessione di test pre-stagionale, dal 26 al 28 febbraio, in vista della prima gara del Mondiale in programma in Australia il 16 marzo. La SF-25, nome in continuità con quello degli ultimi due anni a sottolineare la stabilità regolamentare, è la settantunesima monoposto di Formula 1 realizzata dalla Ferrari.

E' una monoposto del tutto nuova, con soluzioni tecniche in discontinuità con il passato.La modifica più evidente messa in atto dal team tecnico diretto da Loic Serra è senz’altro la sospensione anteriore, che passa dallo schema push rod a quello pull rod.  A guidare questo cambio di architettura la necessità di rendere più pulito il flusso d’aria che investe la vettura e ampliare i margini per lo sviluppo aerodinamico, che con la precedente soluzione erano ormai stati sfruttati appieno.

La vettura rappresenta un’evoluzione sotto ogni aspetto della monoposto dello scorso anno, che ne è stata buona base di partenza. È stata realizzata con lo scopo di massimizzare il potenziale del pacchetto in un campionato che, con un regolamento ormai maturo e giunto alla sua ultima stagione, vedrà valori estremamente ravvicinati e in cui anche i millesimi potranno fare la differenza. 
Dal punto di vista della power unit, la 066/15 non prevede innovazioni tecniche dal momento che l’architettura del propulsore è congelata per regolamento dal 2022.Ciò non significa, tuttavia, che non ci sia stato margine per lavorare allo scopo di migliorare ancora.

La stabilità dei regolamenti ha infatti permesso di spostare l'attenzione verso un'ulteriore ottimizzazione della strategia di utilizzo dei propulsori, nel tentativo di adattarla ad ogni singola condizione del fine settimana di gara e di estrarre il massimo potenziale dalle sue prestazioni nominali. La livrea è cambiata in maniera significativa.Il Racing Red 2025, di tonalità più scura e con finitura opaca, si ispira ai toni intensi degli albori della Scuderia.

Spicca una fascia bianca inclinata, un tratto distintivo che attraversa la monoposto simboleggiando il dinamismo e la visione proiettata al futuro.A intervallare i volumi, una fascia in rosso lucido e una bianca che richiamano la cura sartoriale che si ritrova sulle uniformi e sulle auto che Ferrari produce ogni giorno. Interamente in rosso sono stati verniciati anche i cerchi, mentre i numeri di Leclerc e Hamilton saranno in bianco nel font ufficiale Ferrari, il Ferrari Sans. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Ottimi colloqui con Russia, Ucraina ha avuto 3 anni per accordo”

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"I colloqui sono andati benissimo, sono molto più fiducioso".Donald Trump promuove il vertice tra Stati Uniti e Russia che a Riad, in Arabia Saudita, hanno avviato il dialogo per porre fine alla guerra in Ucraina e ritiene che l’incontro con Putin potrebbe andare in scena “prima della fine di questo mese”.

Il presidente degli Stati Uniti non risparmia critiche severe a Kiev e al presidente Volodymyr Zelensky, che non viene nominato esplicitamente.Il leader ucraino ha criticato i colloqui nei quali non è stato coinvolto.  "L'Ucraina è arrabbiata perché non era al tavolo?

Hanno avuto un posto per 3 anni e per tanto tempo prima.Avrebbero potuto sistemare tutto facilmente anni fa, senza perdere tanti territori e senza perdere nessuna vita.

Chi si lamenta perché non era al tavolo avrebbe dovuto concludere un accordo tanto tempo fa", dice Trump rispondendo alle domande dei cronisti a Mar-a-Lago. La Russia, non è un segreto, non vorrebbe Zelensky come interlocutore.E Trump non nasconde la propria freddezza verso il presidente ucraino: "In Ucraina non ci sono state elezioni e c'è la legge marziale.

Il leader, mi dispiace dirlo, ha indici di gradimento bassissimi, al 4%.Le città del paese sono state distrutte, non è capitato a Kiev perché" i russi "non vogliono lanciare troppi missili lì.

Il popolo dell'Ucraina non tiene elezioni da molto tempo.Non è una questione della Russia, lo dico io e lo dicono tanti altri paesi", prosegue. Zelensky "mi piace come persona ma a me interessa che il lavoro venga fatto e portato a termine.

Io voglio salvare milione di vite, questa situazione potrebbe sfociare nella Terza Guerra Mondiale.E poteva essere evitata del tutto".  "La Russia vuole fermare la guerra, migliaia di soldati vengono uccisi ogni settimana.

Sono soldati russi e ucraini, non americani.E' una guerra senza senso, non sarebbe mai iniziata se io fossi stato presidente.

Ho visto immagini orribili, i campi di battaglia sembrano Gettysburg: cadaveri ovunque, parti di corpi sparse sul terreno.Penso che la gente rimarrà scioccata dal numero di morti in Ucraina, non solo soldati", dice. "Nessuno mi ha chiesto di rimuovere tutte le truppe dall'Europa, non credo che lo faremo, non vorrei farlo", dice Trump prima di rispondere alla domanda sull'ipotesi di schierare peacekeeper europei in Ucraina. "Se" i paesi europei "vogliono farlo, splendido.

So che la Francia e il Regno Unito ne hanno parlato.Se c'è un accordo di pace, non avrei nulla da obiettare davanti alla presenza di soldati europei.

Noi non li manderemo.Ora stiamo parlando di cessate e il fuoco e di pace, vogliamo arrivare ad entrambi", dice. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Una testa di coccodrillo, coltelli e afrodisiaci in valigia: uomo fermato a Zurigo

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(Adnkronos) – Una testa di coccodrillo, una grande quantità di “stimolanti per l’erezione“, orologi di lusso falsi e cinque coltelli. Questo l’incredibile ‘bottino’ trovato all’interno del bagaglio di un uomo svizzero, fermato lo scorso 14 dicembre all’aeroporto di Zurigo di ritorno dalla Thailandia.  Per motivi investigativi, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc) ha atteso qualche giorno prima di rendere noti i dettagli dei beni sequestrati.

La testa di coccodrillo, che appartiene a una specie protetta (“crocodylus siamensis”) che non può essere commercializzata, è stata sequestrata insieme agli afrodisiaci (legali, ma non nella quantità posseduta dall’uomo).  I due orologi di lusso contraffatti sono stati distrutti su richiesta del proprietario del marchio. Il viaggiatore e i suoi coltelli sono stati presi in consegna dalla polizia cantonale zurighese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Feyenoord, scintille e rissa al fischio finale – Video

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(Adnkronos) – Il Milan saluta l'Europa nella notte più buia.L'1-1 contro il Feyenoord, con conseguente eliminazione dalla Champions, è un colpo pesante alla stagione rossonera.

Dopo il vantaggio di Gimenez, la notte di San Siro è stata complicata dall'ingenua espulsione di Theo Hernandez, che nella ripresa ha lasciato i suoi in dieci per doppia ammonizione (la seconda per simulazione). Nel secondo tempo, il nervosismo degli uomini di Conceicao nei confronti dell'arbitro Marciniak e di alcuni giocatori del Feyenoord è risultato evidente.Al fischio finale, dopo i 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara, è stato non a caso espulso Read (rosso diretto), coinvolto in un principio di rissa con alcuni milanisti.

Tra questi Leao, ammonito, ed Abraham.  

 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 18 febbraio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 18 febbraio.Sono stati, invece, centrati sei '5' che vincono 29.746,98 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 75,5 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 3, 5, 7, 54, 76, 85.Numero Jolly: 89.

Numero SuperStar: 64. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morti in corsia, confermato l’ergastolo per ex infermiera di Piombino

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(Adnkronos) – Diventa definitiva oggi, 18 febbraio, la condanna all'ergastolo per Fausta Bonino, 60 anni, ex infermiera dell'ospedale Villamarina di Piombino.La donna è stata ritenuta colpevole dell'accusa di aver ucciso quattro pazienti con massicce dosi di eparina.

La Cassazione ha confermato 
la sentenza dello scorso 29 maggio della Corte di Assise di Appello di Firenze
 rigettando il ricorso presentato dalla difesa dell'ex infermiera, l'avvocato Vinicio Nardo.I fatti risalgono al periodo compreso tra il settembre 2014 e lo stesso mese del 2015 in cui lavorava nella struttura sanitaria.  Bonino lo scorso 29 maggio era stata condannata all'ergastolo al termine del processo d'appello bis che si è celebrato a Firenze.

L'ex infermiera primo grado era stata accusata dell'omicidio di dieci pazienti e il Tribunale di Livorno le aveva inflitto la condanna all'ergastolo, riconoscendola colpevole di quattro decessi.In appello l'infermiera era stata assolta, ma la Cassazione nel maggio 2023 ha disposto un nuovo processo d'appello per quattro pazienti deceduti, confermando l'assoluzione per gli altri sei casi.

L'ex infermiera si è sempre proclamata innocente.  Questa mattina in udienza nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale della Cassazione Antonio Balsamo davanti ai supremi giudici della quinta sezione penale aveva chiesto di confermare la condanna all'ergastolo sollecitando il rigetto del ricorso presentato dalla difesa dell'ex infermiera, l'avvocato Vinicio Nardi.Per il rappresentante dell'accusa il reparto dell'ospedale di Piombino "non consentiva l'ingresso incontrollato". "Non c’è traccia di altre persone nel reparto in occasione dei quattro decessi" ha detto il procuratore generale in aula.  Il suo difensore, l'avvocato Nardo ha detto che la donna è "pronta a costituirsi" e "lo farà appena sarà possibile". "E' un grande dispiacere" aggiunge. "L'ergastolo per una persona di una certa età è la morte civile.

C'erano tanti dubbi che io ho provato a dimostrare" conclude il legale.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Feyenoord 1-1: non basta Gimenez, rossoneri fuori dalla Champions

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(Adnkronos) – Niente da fare per il Milan.Dopo il ko della settimana scorsa in Olanda (1-0), i rossoneri pareggiano 1-1 a San Siro contro il Feyenoord e salutano la Champions ai playoff.

Sblocca la sfida il grande ex di serata Gimenez, poi il Diavolo si complica la vita a inizio ripresa con l'espulsione di Theo Hernandez.A un quarto d'ora dalla fine, il gol di Carranza condanna Conceicao e i suoi all'eliminazione. Il Milan parte in quinta e riporta tutto in equilibrio dopo 40 secondi.

Palla di Pulisic per Thiaw, sponda di testa per Gimenez e subito 1-0 rossonero ad annullare il successo all’andata degli olandesi.Il Diavolo è padrone del gioco e nel primo tempo ha diverse occasioni per raddoppiare.

Leao crea superiorità sistematica a sinistra, Joao Felix è ispirato e la squadra di Conceicao si fa vedere più volte dalle parti di Wellenreuther. Un paio le azioni da cerchiare in rosso.La prima al 24’: il tiro dalla distanza di Joao Felix viene respinto dal portiere e finisce sui piedi di Theo Hernandez, che di sinistro scalfisce il palo esterno.

Al 43’, Joao Felix ispira ancora e lancia Leao: il portoghese spacca la difesa, ma non trova il tocco giusto per battere Wellenreuther.A un soffio dall’intervallo,
grossa ingenuità di Theo Hernandez
, che si fa ammonire dopo aver tirato la maglia a Moder (accennando alla rissa).

Giallo ingenuo: a inizio ripresa, il francese (già diffidato) viene di nuovo ammonito per una caduta in area dopo un intervento di Read.Per Marciniak è simulazione: Theo è costretto ad abbandonare il campo e lascia il Milan in dieci. È qui che la partita cambia: il Milan si abbassa, gli olandesi prendono coraggio con il passare dei minuti e a un quarto d’ora dalla fine agguantano il pari con Carranza, che di testa capitalizza in maniera perfetta il cross al bacio di Hugo Bueno.

Di fatto, la partita del Milan finisce qui.Conceicao prova a dare la scossa con i cambi (dentro Chukwueze e Abraham, fuori Reijnders e Musah) e un nuovo assetto ultra-offensivo (Pavlovic e Thiaw avanzati per sfruttare i piazzati), ma non basta.

Notte amara a San Siro.Il Diavolo saluta l'Europa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 47enne trovato morto in auto a Tor Bella Monaca

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(Adnkronos) – Un 47enne è stato trovato morto in auto a Tor Bella Monaca a Roma.Giorgio Di Guardo era scomparso il 30 gennaio scorso, dopo essersi allontanato su una Punto bianca.

Il cadavere è stato trovato nella sua vettura in via Amico Aspertini.Dagli accertamenti svolti non ci sono segni di violenza sul corpo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Feyenoord, espulsione per Hernandez: cos’è successo

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(Adnkronos) – Clamorosa espulsione di Theo Hernandez in Milan-Feyenoord, ritorno dei playoff di Champions League a San Siro.Al 52', sull'1-0 per i rossoneri, la squadra di Conceicao è rimasta in dieci dopo il doppio giallo all'esterno francese.

Ma cos'è successo?  Il terzino francese, già ammonito nel finale di primo tempo per una grossa ingenuità (maglia tirata a Moder dopo un fallo su Joao Felix, con tanto di rissa accennata) ha rimediato un secondo giallo a inizio ripresa.Colpa di una caduta in area, su un intervento di Read, giudicata simulazione dall'arbitro Marciniak.

Il Milan, in completo controllo della partita, resta così in inferiorità numerica.Dopo l'espulsione di Theo, Conceicao ha spostato Musah sulla sinistra.

Poi, il tecnico portoghese ha mandato in campo Bartesaghi al posto di Pulisic, per ridare equilibrio ai suoi.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, Vaticano: “Ha la polmonite bilaterale, quadro complesso”

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(Adnkronos) –
Papa Francesco ha la polmonite bilaterale. "Gli esami di laboratorio, la radiografia del torace e le condizioni cliniche del Santo Padre continuano a presentare un quadro complesso", riferisce il Vaticano aggiornando sulle condizioni di salute del Papa ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.

 "L'infezione polimicrobica, insorta su un quadro di bronchiectasie e bronchite asmatiforme, e che ha richiesto l'utilizzo di terapia cortisonica antibiotica, rende il trattamento terapeutico più complesso.La tac torace di controllo alla quale il Santo Padre è stato sottoposto questo pomeriggio, prescritta dall'équipe sanitaria vaticana e da quella medica della Fondazione Policlinico 'A.

Gemelli', ha dimostrato l'insorgenza di una polmonite bilaterale che ha richiesto un'ulteriore terapia farmacologica", rende noto il Vaticano. "Ciononostante – prosegue la nota – Papa Francesco è di umore buono.Questa mattina ha ricevuto l’eucarestia e, nel corso della giornata, ha alternato il riposo alla preghiera e alla lettura di testi.

Ringrazia per la vicinanza che sente in questo momento e chiede, con animo grato, che si continui a pregare per lui". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporto pubblico, Gibelli (Asstra): “Rendicontazione ESG strumento strategico per il settore”

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(Adnkronos) – "La rendicontazione ESG rappresenta uno strumento strategico per le aziende di trasporto pubblico, consentendo loro di comunicare efficacemente la propria identità e il loro ruolo di servizio per il territorio.Gli indicatori ESG permettono di misurare gli impatti positivi delle aziende del settore sull’ambiente, sulla società e sul territorio di riferimento".

Lo ha dichiarato il presidente di Asstra, Andrea Gibelli, a margine del Seminario Asstra– SASA “Gli ESG nel trasporto pubblico locale”, sottolineando come il reporting ESG non solo offra l’opportunità di rivedere e ottimizzare i processi produttivi, ma anche di allinearli alle tendenze finanziarie contemporanee, aprendo nuove opportunità di crescita.  "Con il vademecum presentato oggi – ha aggiunto Gibelli – intendiamo supportare le aziende del sistema associativo Asstra nell'intraprendere il loro percorso verso la rendicontazione ESG".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doha, Berrettini batte Djokovic in due set: prestazione super dell’azzurro

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini ha battuto Novak Djokovic nel primo turno del torneo Atp 500 di Doha oggi 18 febbraio 2025.Con una prestazione di concentrazione e sostanza, l'azzurro ha liquidato l'ex numero uno al mondo in due set, 7-6 (7-4), 6-2 in 1h34.  Partito forte, il romano ha come al solito fatto la differenza al servizio con 13 ace e l'85% dei punti con la prima in campo.

Nel primo set, molto combattuto, Djokovic ha concesso qualcosa solo al tie-break.Berrettini ne ha approffittato, mettendo l'ipoteca sul match.

Nel secondo set, Matteo ha dominato soprattutto negli scambi da fondo campo e ha portato a casa la vittoria dopo due match point falliti. Per Berrettini, al primo successo in 5 sfide con Djokovic, vittoria di peso per ritrovare morale e fiducia: agli ottavi affronterà ora l'olandese Tallon Griekspoor, che ha sconfitto il tedesco Jan-Lennard Struff per 7-6 (7-5), 7-6 (9-7).   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Confermata ancora una volta la squalifica di Pagliuca che sabato contro il Pisa andrà in tribuna

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La Corte Sportiva d’Appello ha emesso una sentenza che gela le speranze della Juve Stabia e dei suoi tifosi: il ricorso presentato per la riduzione della squalifica dell’allenatore Guido Pagliuca è stato nuovamente respinto. Dopo il primo diniego seguito alle due giornate di squalifica inflitte in seguito alla gara con lo Spezia, anche l’appello contro le successive tre giornate, comminate dopo la partita con il Sassuolo, non ha sortito l’effetto sperato. La decisione, giunta come un fulmine a ciel sereno, prolunga l’assenza forzata del tecnico dalla panchina.

La sentenza, emessa dalla I Sezione della Corte Sportiva d’Appello, presieduta dal giudice Carmine Volpe e composta dai componenti Daniele Cantini (relatore), Andrea Lepore e dal rappresentante A.I.A. Franco Granato, è stata pronunciata in seguito all’udienza del 18 febbraio 2025, tenutasi in videoconferenza. Oggetto del contendere era il reclamo n. 0200/CSA/2024-2025, proposto dalla S.S. Juve Stabia S.r.l. in data 12 febbraio 2025, avverso la sanzione inflitta a Guido Pagliuca per la gara Sassuolo-Juve Stabia del 1 febbraio 2025: tre giornate di squalifica effettiva e un’ammenda di 3.000 euro.

L’Avvocato Filippo Pandolfi, in rappresentanza della società reclamante, ha strenuamente difeso le ragioni del club, cercando di smontare le motivazioni che avevano portato alla pesante squalifica. Nonostante l’impegno profuso e le argomentazioni presentate, il dispositivo finale è stato inequivocabile: “Respinge il reclamo in epigrafe”. Una formula lapidaria che sancisce, per la seconda volta, la piena validità della sanzione disciplinare e che costringe la Juve Stabia a fare a meno della guida tecnica di Pagliuca per la partita con il Pisa.

Questo secondo rifiuto del ricorso rappresenta una vera e propria doccia fredda per l’ambiente gialloblu, che aveva confidato nella possibilità di riavere al più presto Pagliuca in panchina che come sottolineato dal suo secondo, Nazzareno Tarantino, è troppo importante.

Nonostante la comprensibile frustrazione, è ora fondamentale reagire con orgoglio e determinazione. La Juve Stabia ha dimostrato di poter gestire l’assenza del proprio mister sulla panchina e i calciatori siamo sicuri che daranno qualcosa in più. La speranza è che questa avversità possa forgiare ulteriormente il carattere della squadra e rafforzare il legame con i suoi appassionati sostenitori.

Iran, Reza Pahlavi: “Regime più debole che mai, opportunità storica per la resistenza”

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(Adnkronos) – Reza Pahlavi, figlio maggiore dell'ultimo Shah di Persia, ha tenuto un lungo discorso al Summit di Ginevra per i Diritti Umani e la Democrazia, in cui ha voluto portare agli "amici e instancabili sostenitori dei diritti umani", "un messaggio da una nazione in catene". "Il popolo iraniano – ha detto – ha sopportato più di quattro decenni di sofferenza, eppure il suo spirito rimane intatto.Stanno lottando non solo per loro stessi, ma per i valori di libertà, giustizia e dignità umana".  Storia, donne, arte, ambiente e libertà: sono molto i temi trattati da Pahlavi nel suo intervento, tutti molto attuali nel complesso quadro iraniano. "Sono qui in rappresentanza dei miei connazionali, che sono stati troppo a lungo messi a tacere, non solo dal regime tirannico che occupa il nostro Paese, ma anche dal pregiudizio ideologico che distorce la verità sull'Iran – ha iniziato -.

La storia della Repubblica Islamica è una storia di inganno.Questo inganno, unito alla loro arroganza, ha portato i leader dell'Occidente e molti nei media a dipingere Khomeini come un 'santo'.

Hanno rappresentato la rivoluzione come una lotta per la giustizia e la libertà.Ciò che ne è seguito è stato un inferno sulla Terra". "Da allora, il regime ha lanciato una guerra contro le donne iraniane.

La legge progressista sulla protezione della famiglia fu la prima che Khomeini revocò.La legge sull’hijab obbligatorio, imposta subito dopo la rivoluzione, divenne uno strumento di sottomissione, simbolo dell’ossessione della Repubblica Islamica nel controllo dei corpi e delle vite delle donne – ha proseguito – Tuttavia, sin dai primi giorni fino ad oggi, le donne iraniane hanno resistito.

Ma lasciatemi essere chiaro: le donne iraniane non stanno solo lottando contro l'hijab obbligatorio.La loro lotta non riguarda un pezzo di stoffa: riguarda la riconquista della loro uguaglianza e del loro paese".  Pahlavi ha condannato una repressione che "ha colpito tutti i gruppi ideologici e tutte le fedi". "I Bahá'í sono stati perseguitati sistematicamente, i loro leader incarcerati, i loro cimiteri profanati, e ai loro giovani è stato negato l'accesso all'istruzione.

I cristiani, in particolare i convertiti dall'Islam, vivono in costante paura.Come i loro compatrioti cristiani, anche i musulmani sunniti, gli ebrei, i sufi e i zoroastriani affrontano restrizioni e discriminazioni.

L'antagonismo istituzionalizzato del regime verso qualsiasi tipo di diversità, compresa la diversità religiosa, ha minacciato secoli di convivenza e unità in Iran", ha spiegato. "Anche le anime creative dell'Iran non sono al sicuro – la denuncia di Pahlavi – Musicisti, artisti, poeti, che sono il cuore della cultura iraniana, rischiano la pena di morte per aver osato esprimersi". Con l'insurrezione 'Donna, Vita, Libertà' nel 2022, scatenata dall'omicidio di Mahsa Amini, "il regime e i suoi apologeti hanno cercato di inquadrare il movimento lungo linee etniche, ma la madre di Mahsa l'ha definita "la figlia dell'Iran".I manifestanti hanno risposto con lo slogan: "Da Zahedan a Kordestan, do la mia vita per l'Iran".

Questa è la voce di una nazione unita".  "Ma i crimini della Repubblica Islamica non si fermano ai confini dell'Iran – ha detto – Il regime usa le sue ambasciate e i cosiddetti "centri culturali" come basi per spionaggio e terrorismo in Europa.Questi sono i crimini di cui il mondo è a conoscenza.

Ma ce ne sono molti altri, spesso trascurati, come la distruzione dell'ambiente dell'Iran da parte del regime.Considero la giustizia ambientale uno dei diritti umani dei miei connazionali". Anche l'ambiente è un tasto dolente per Teheran. "Decenni di corruzione e cattiva gestione hanno creato disastri ecologici che minacciano milioni di persone", ha affermato Pahlavi. "L'inquinamento atmosferico a Teheran e Ahvaz è tra i peggiori del mondo, spesso raggiungendo livelli tossici, costringendo la chiusura di scuole e attività commerciali.

E coloro che osano parlare vengono incarcerati o uccisi – ha continuato – Nel frattempo, un Paese che siede sulle seconde maggiori riserve di gas del mondo vive disagi elettrici a livello nazionale.I pazienti muoiono negli ospedali, le aziende collassano e le famiglie sono lasciate nel buio.

Anche le necessità più basilari, come cibo e acqua, sono diventate lussi disponibili solo per i pochi privilegiati". Pahlavi ha lanciato un appello per ribaltare le sorti. "Oggi ci viene presentata un'opportunità storica.Il regime è più debole che mai.

Il suo asse di resistenza è stato smantellato e la sua legittimità interna è evaporata.Ora è il momento di agire.

Su invito dei miei connazionali, mi faccio avanti per guidare questo movimento e questa transizione.Non per me stesso, né per il potere, ma per fare il mio dovere come patriota.

La mia strategia per smantellare questo regime e ricostruire l'Iran è chiara: mobilitare le reti di base all'interno dell'Iran, unire la diaspora, fare pressione sui governi del G20 per imporre il massimo della pressione sul regime, mentre si offre il massimo supporto al popolo, separare il regime e incoraggiare le defezioni e prepararsi alla stabilizzazione politica, alle elezioni democratiche e allo sviluppo e ricostruzione economica dell'Iran". "Non si tratta solo della sopravvivenza della mia nazione, ma anche della stabilità internazionale e della pace globale.Come abbiamo visto solo nell'ultima settimana, dagli attacchi terroristici alla presa di ostaggi, la Repubblica Islamica, nonostante la sua retorica a Davos e le chiamate per un nuovo accordo, è ancora in guerra con il mondo libero.

Finché non sarà abbattuto, non si fermerà – ha detto, prima di concludere – Il popolo iraniano non chiede la vostra pietà.Chiede la vostra partnership.

La nostra domanda è: sarete con noi?". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Boschi: “Comunicazione aiuta famiglie ma attenzione alle parole”

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(Adnkronos) – La comunicazione "è fondamentale perché molto spesso è tramite l'informazione, il racconto anche di storie concrete, e questo riguarda soprattutto le malattie ultra rare, che le famiglie possono addirittura avere i primi elementi per poter poi capire a quali medici rivolgersi e provare a scoprire se è possibile una diagnosi.E' importante dare ovviamente informazioni corrette, scientificamente ineccepibili, ma anche con un'attenzione al fatto che si tratta di persone, non di numeri identificativi, non semplicemente di pazienti che devono essere curati, ma persone che hanno una vita a 360 gradi, quindi ci vuole un'attenzione anche nell'uso delle parole, nel linguaggio".

Così all'Adnkronos Salute la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, intervendo alla cerimonia dell'XI edizione del Premio Omar, oggi a Roma. Boschi torna sul tema degli screening neonatali estesi. "Noi da tempo – ricorda la parlamentare che fa parte della I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) della Camera – stiamo aspettando che ci sia l'aggiornamento delle malattie rare che possono essere inserite negli screening neonatali a livello nazionale, affinché non ci siano differenze da regione a regione, perché i bambini sono gli stessi, hanno gli stessi diritti a prescindere da dove nascono e purtroppo l'aggiornamento dei Lea crea un'ulteriore incertezza, un ulteriore allungamento dei tempi, e il Governo pare intenzionato a riconoscere soltanto quelle che già noi nel 2017 avevamo inserito nello screening neonatali esteso.Questo vuol dire rinviare ulteriormente la possibilità per tante malattie rare di rientrare nell'elenco". Quando c'è una malattia, "non solo rara o ultra rara – sottolinea Boschi – questa in qualche modo riguarda tutta la famiglia e, in alcuni casi, è necessario un supporto psicologico che riguardi per esempio anche i fratelli e le sorelle, non solo la persona che si trova ad affrontare una malattia rara.

E noi riteniamo che i caregiver adulti, spesso anche fratelli e sorelle dei pazienti, debbano e possano avere un riconoscimento di questa attività che prestano, non soltanto da un punto di vista lavorativo, ma anche da un punto di vista universitario.Perché non considerare l'assistenza che prestano come un punteggio, una formazione sul campo rispetto chiaramente ad alcuni percorsi di studi?".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)