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Utilizzavano per gli acquisti banconote false, arrestati due fratelli

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Utilizzavano per gli acquisti banconote false provenienti da Napoli, i Carabinieri fermano due fratelli

Utilizzavano banconote false stampate a Napoli, i Carabinieri di Cortona hanno arrestato due fratelli di 20 e 26 anni di origine siciliana residenti a Monte San Savino.

Secondo i militari dell’Arma i due, lo scorso novembre, si sono presentati in un negozio di Camucia dove hanno effettuato acquisti di merci per un valore di 100 euro. La proprietaria del negozio, intuendo che i soldi fossero falsi, ha segnalato l’accaduto ai carabinieri.

Le indagini, condotte anche tramite l’analisi delle celle telefoniche situate nei punti dove erano stati effettuati acquisti, hanno permesso di individuare i due siciliani. I carabinieri hanno atteso il loro ritorno a casa. Dalle perquisizioni svolte i due fratelli sono stati trovati in possesso di una somma di 15.000 euro in banconote false da 50 euro. I soldi erano nascosti in appositi spazi ricavati nelle loro auto.

I due sono stati arrestati per spendita di banconote false. L’attività investigativa ha permesso di rintracciare la “tipografia” napoletana dove le banconote venivano stampate, già chiusa dai carabinieri napoletani.

Il report della sessione odierna di allenamento del Napoli

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Il Napoli ha ripreso la sessione di allenamenti in vista del match contro l’Atalanta, presente anche il neoacquisto Zinedine Machach

Dopo la settimana di sosta invernale, il Napoli ha ripreso oggi gli allenamenti a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match contro l’Atalanta, anticipo della 21esima giornata di Serie A in programma a Bergamo domenica 21 gennaio alle ore 12,30.

Prima seduta al Centro Tecnico per il nuovo acquisto Zinedine Machach.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente circuito di forza.

Chiusura con partitina a campo ridotto.

Domani è prestiva una sessione di allenamento nel pomeriggio.

 

Fonte: sscnapoli.it

Torre Annunziata, ragazzi sorpresi a rubare in un cantiere: arrestati

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Torre Annunziata, sono stati sorpresi a rubare all’interno di un cantiere, tre ragazzini, due di 14 e uno di 15 anni: entrambi arrestati

Torre Annunziata, tre ragazzini, due di 14 e uno di 15 anni, sono stati sorpresi a rubare all’interno di un cantiere edile di Penniniello. I tre sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, agli ordini del maggiore Luigi Coppola e del tenente Luigi Cipriano. I ragazzi si erano introdotti nel cantiere dell’isolato 18 del quartiere periferico di Torre, a confine con Boscoreale, dopo aver forzato la recinzione.

A seguito dell’effrazione si è azionato l’antifurto che ha permesso ai carabinieri di essere avvisati e giungere sul posto. I tre, che sono stati beccati in flagranza di reato, avevano rubato alcuni attrezzi, che sono stati poi restituiti alla ditta. I ragazzi sono stati accusati di furto aggravato e sono stati potati al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei a Napoli.

FOTO ViVicentro – Berretti, Racing Fondi-Juve Stabia 0-1: D’Angolo in gol, debutto per Masotta!

FOTO ViVicentro – Berretti, Racing Fondi-Juve Stabia 0-1: D’Angolo in gol, debutto per Masotta!

Una vittoria importantissima per i ragazzi di mister Di Somma, che hanno salutato in settimana due pedine importanti come Casella e Fibiano ceduti al Torino e al Napoli. La Berretti espugna il terreno di gioco del Racing Fondi con il risultato di 1-0 grazie alla triangolazione Stallone-D’Angolo che manda in gol lo stesso D’Angolo al minuto ’28. Vittoria fondamentale in chiave terzo posto, in attesa del Monopoli, si giocherà settimana prossima, che affronterà il Lecce e che potrebbe essere staccato ulteriorimente. La Juve Stabia tocca quota 18 punti in classifica. Da segnalare il debutto nella Berretti del classe 2002 Paolo Masotta. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Nunzio Di Somma: “E’ stata una buona gara, devo fare i complimenti ai ragazzi. Tecnica e personalità, avevo chiesto questo e lo hanno messo in campo. Da domani si riparte col lavoro, ora godiamoci la vittoria. L’assenza di Casella e Fibiano? Per questo ho chiesto personalità, la loro mancanza si è sentita ad inizio partita, negli equilibri, poi si sono prese le misure e la gara è girata. Nel primo tempo ci è stato annullato un gol per fuorigioco inesistente. Gara equilibrata, poi il secondo tempo è stato nostro. Gol di D’Angolo, ma azione stupenda con Stallone e Chirullo, 5-6 passaggi con Ceparano nell’azione dalla trequarti fino al gol. Un gol inventato, frutto delle proprie idee. Masotta? Si stavano aprendo degli spazi e con la sua rapidità e dinamismo poteva esserci di aiuto. I due anni di diffenrenza però si sono notati, andava via nel breve, ma era poi recuperato. Serve lavoraci su e curare i dettagli. Ha avuto la possibilità di entrare e non ha demeritato. Serve farlo crescere un po’ alla volta”.

RACING FONDI – Guarnieri, Mirti, Cipriani, Giorgi, La Penna, Telloni, Sakaj, Altarone, Renzetti, Pezone, Vitolo. A disp. Manni, Laoretti, Battisti, Vespa, Battiata, Rocchino, Galeoto, Verdirossi, Melchiorre. All. Greco

JUVE STABIA – Pezzella, Maiorino, Matarazzo, Frulio, De Martino, Diomaiuta, Ceparano, Cucca, Chirullo, Stallone, D’Angolo. A disp. Menzione, Sannino, Vilardi, Guadagno, Liguori, Bozzaotre, Masotta. All. Di Somma

a cura di Ciro Novellino

Asd Gragnano-Potenza, i convocati di mister Campana

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Il tecnico dell’Asd Gragnano, Rosario Campana ha reso noto la lista dei convocati in vista del match contro il Potenza

Questa mattina allo stadio “San Michele”  di Gragnano un timido sole ha accompagnato la rifinitura dei gialloblù in vista della partita di domani contro il Potenza. L’allenatore Rosario Campana per la sfida contro la prima della classe recupera l’attaccante Manolo Cioffi, out per squalifica ad Altamura, mentre non avrà a disposizione il difensore Stefano Chiariello, squalificato per raggiunto numero di ammonizioni. Ancora ai box il centrocampista Di Napoli ed il difensore Esposito che durante la settimana hanno proseguito il rispettivo iter riabilitativo.

Al termine della seduta il tecnico ha reso noto la lista dei 20 convocati:

Baratto, Cioffi, Diglio, Formisano, Franco, Gassama, Gatto, Giordano, Grimaldi, Guidone, La Monica, Liccardi, Mansour, Martone, Mbye, Moccia, Montuori, Napolitano, Smaldone, Vincenzi.

Squalificato: Chiariello.

Infortunati: Di Napoli, Esposito.

L’incontro del “San Michele” sarà diretto dal Signor Michele Giordano della sezione AIA di Novara. Entrambi della sezione di Molfetta i due assistenti, il primo sarà il Signor Giuseppe Centrone ed il secondo sarà il Signor Davide Dell’olio.

 

Fonte: ASD Gragnano

Ricevono compensi da centri privati, l’Asl Napoli 2 licenzia quattro medici

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Ricevono compensi da centri privati, l’Asl Napoli 2 licenzia quattro medici

L’Ente ASL Napoli 2 Nord ha reso noto di aver cessato il contratto di lavoro con tre medici di famiglia e un medico della medicina dei servizi che avevano indebitamente ricevuto compensi da strutture private.

L’indagine era iniziata lo scorso luglio in seguito agli abituali controlli che il Servizio Ispettivo Amministrativo dell’ASL, esegue annualmente su un campione casuale del 5% dei dipendenti e dei professionisti convenzionati.

In quell’occasione gli ispettori dell’ASL, utilizzando la banca dati dell’Agenzia delle Entrate, avevano verificato che i professionisti avevano ricevuto compensi da strutture sanitarie private, in contrasto con quanto previsto dal contratto di lavoro. Successivamente, durante l’istruttoria  sono stati chiesti chiarimenti direttamente ai professionisti coinvolti.

In particolare uno dei quattro medici aveva percepito redditi complessivi, al di fuori del proprio contratto di lavoro, per un valore di oltre 45.000 euro  da tre diverse strutture convenzionate col Sistema Sanitario Regionale.

Nello scorso mese di dicembre il Collegio Arbitrale regionale incaricato a valutare le inadempienze contrattuali dei Medici di Medicina Generale e dei Medici della Medicina dei Servizi ha stabilito in tutti e quattro i casi l’ ”applicazione della pena di cui al comma 5, art. 17 che prevede la cessazione del rapporto convenzionale”.

Nei giorni scorsi l’ASL Napoli 2 Nord ha preso nota della sentenza del Collegio Arbitrale ed ha deliberato la cessazione del rapporti di lavoro coi quattro medici oggetto di ispezione.

Blitz antidroga negli istituti scolastici: i dettagli dell’operazione

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Blitz antidroga negli istituti scolastici: i dettagli dell’operazione

I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, impegnati nell’azione preventiva e repressiva circa lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti, hanno eseguito con il supporto di unità cinofile, controlli antidroga in diversi istituti scolastici.

Questa mattina i militari dell’Arma della Compagnia di Baiano, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Sarno, nel tentativo di fermare in flagranza di reato eventuali attività di spaccio, hanno presieduto gli ingressi degli istituti scolastici del montorese. Dopo che tutti gli studenti sono entrati nelle aule, durante il  regolare svolgimento dell’attività didattica, i carabinieri hanno iniziato i controlli.

L’istituto è stato setacciano approfonditamente, inclusi i parcheggi dei motorini ed i cortili. Dai controlli effettuati, non sono risultate presenti tacce di droga

 

Lavoro, visite fiscali: da oggi in vigore le nuove regole

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Controlli ripetuti anche nei festivi per gli statali in malattia. Entra in vigore il decreto Madia che disciplina lo svolgimento delle visite fiscali per i dipendenti pubblici. Le novità e il testo

 Al via alla lotta ai furbetti del weekend: da oggi le visite fiscali per gli statali in malattia potranno essere anche ripetute più volte ed eseguite in prossimità dei giorni festivi e di riposo settimanali. È una delle novità del decreto n. 206/2017 firmato dalla ministra Madia, di concerto col ministro del lavoro Poletti, pubblicati in Gazzetta ufficiale il 29 dicembre e da domani in vigore.

Ecco le novità in pillole:

Visite fiscali: le nuove regole in vigore da oggi

Con l’entrata in vigore del “Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l’individuazione delle fasce orarie di reperibilità, ai sensi dell’articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165” (sotto allegato), da domani sarà attuata un’altra tappa del percorso avviato con l’istituzione del Polo unico per le visite fiscali.

Tante le novità introdotte che andranno a dare un giro di vite ai fenomeni di assenteismo, attraverso nuove procedure per l’accertamento delle assenze per malattia di lavoratori del pubblico impiego.

Nello specifico:

– Richiesta della visita medica di controllo

La visita fiscale, ex art. 1 del decreto, può essere richiesta, dal datore di lavoro pubblico, “fin dal primo giorno di assenza dal servizio per malattia del dipendente pubblico mediante utilizzo del canale telematico messo a disposizione dall’Inps”. L’istituto procede tramite canali telematici all’assegnazione della visita ai medici incaricati di effettuare le visite fiscali domiciliari. Rimane ferma la possibilità per l’Inps di disporre visite su propria iniziativa.

Nell’assolvimento del controllo affidatogli, il medico è tenuto a redigere, nelle modalità telematiche indicate dall’INPS, il verbale di visita medica, contenente la valutazione sulla capacità o incapacità al lavoro riscontrata. Il verbale va trasmesso, sempre per via telematica all’Inps e messo a disposizione del dipendente tramite apposito servizio online predisposto dall’istituto.

– Visite fiscali ripetute e nei festivi

Secondo quanto dispone, l’art. 2 del decreto, “le visite fiscali possono essere effettuate con cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale, fermo restando quanto previsto dall’articolo 55-septies, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”.

Fasce di reperibilità per i lavoratori invariate

Rimangono invariate (rispetto alle 4 ore dei privati) le fasce orarie di reperibilità per i lavoratori, 7 ore per i dipendenti pubblici, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi. Il dipendente inoltre è tenuto a comunicare preventivamente al datore, che a sua volta ne dà comunicazione tempestiva all’Inps, l’eventuale variazione di indirizzo durante il periodo di prognosi.

Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità soltanto i dipendenti la cui assenza è riconducibile, secondo la formulazione del decreto, a:

– patologie gravi che richiedono terapie salvavita;

– causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto;

– stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

In sostanza, dalle nuove disposizioni vengono eliminate una serie di infermità meno gravi che prima giustificavano l’esenzione (tra cui ad esempio: sindrome ansiosa, gastrite, otite, ecc.).

Lavoratore assente alla visita fiscale

In caso di mancata effettuazione della visita per assenza del lavoratore all’indirizzo indicato, va data immediata comunicazione motivata al datore di lavoro che l’ha richiesta. Il medico fiscale rilascia apposito invito a visita ambulatoriale per il primo giorno utile presso l’Ufficio medico legale dell’INPS competente per territorio.

Qualora il dipendente non accetti l’esito della visita fiscale, il medico è tenuto ad informarlo del fatto che deve eccepire il dissenso seduta stante. Il dissenso va annotato sul verbale (sottoscritto dal dipendente) e contestualmente lo stesso va invitato a sottoporsi a visita fiscale, nel primo giorno utile, presso l’Ufficio medico legale dell’INPS competente per territorio, per il giudizio definitivo. In caso di rifiuto a firmare, il medico fiscale informa tempestivamente l’Inps e predispone invito a visita ambulatoriale.

Rientro anticipato al lavoro dalla malattia

Inoltre, in caso di ripresa dell’attività lavorativa, per guarigione anticipata rispetto al periodo di prognosi indicato nel certificato di malattia, il dipendente deve esibire certificato sostitutivo, che va richiesto allo stesso medico che ha redatto la certificazione originaria, ovvero a un altro in caso di assenza o impedimento di questi.

Decreto 206/2017 

studiocastaldi/Marina Crisafi

Napoli, 15enne pestato questore De Iesu: “Assurda e immotivata violenza”

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Il questore di Napoli Antonio De Iesu interviene sul pestaggio perpretato ai danni di un 15enne accaduto ieri a Napoli all’ingresso della stazione metro linea 1 di Chiaiano.

Assurda e immotivata violenza aggressiva di un branco” denuncia il questore di Napoli Antonio De Iesu e rassicura che le indagini stanno procedendo, la Polizia sta studiando le immagini delle telecamere e stanno ricostruendo le dinamiche dell’accaduto. Poi sottolinea anche l’assenza di collaborazione da parte dei cittadini: “Anche questa volta nessuno ci ha chiamato per raccontarci quanto successo”.

Dalle prime ricostruzioni, effettuate grazie all’ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, il ragazzo era in compagnia di due cugini, e si stavano recando a Qualiano per incontrarsi con altri amici quando il branco ha agito. I cugini sono riusciti a scappare mentre il 15enne è rimasto in balia della violenza.

Il 15enne vittima del pestaggio da parte del branco di minorenni, è stato sottoposto ad un’operazione di asportazione della milza lesionata.

Castellammare, Massimo D’Alema incontra la città: ecco quando

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Massimo D’Alema, ex Presidente del Consiglio, incontra la città di Castellammare di Stabia

Il giorno 17 gennaio presso il Palazzetto del Mare in via Bonito a Castellammare di Stabia, si svolgerà un incontro pubblico organizzato dal costituendo comitato di Liberi e Uguali.

Un momento di riflessione con la città e cittadini stabiesi in cui saranno trattati molti argomenti. Prenderà parte all’incontro pubblico anche l’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema. A introdurre l’appuntamento che si svolgerà il prossimo 17 gennaio alle ore 19 sarà  Angela Longobardi, la coordinatrice di Articolo 1 Stabia, Liberi e Uguali.

Di seguito la locandina dell’incontro pubblico

Dati falsi e promesse farlocche per le elezioni su: ”reddito di cittadinanza”

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Secondo le valutazioni de lavoce.info il reddito di cittadinanza proposto dal M5s costerebbe 29 miliardi e non 14.9. Una cifra quasi doppia rispetto a quella stimata da chi ha presentato il ddl che imputa ai redditi individuali anche una voce figurativa, gli affitti incassabili sulle case di proprietà. Esagera in senso opposto, invece, Yoram Gutgeld, deputato Pd e Commissario alla spending review, che stima un costo di 70 miliardi perché – come sottolineato nel fact-checking de lavoce.info – considera come destinatari della misura i singoli e non i nuclei familiari.

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle dichiarazioni di Yoram Gutgeld sul reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 Stelle.

I partiti e la lotta alla povertà

Siamo ormai nel pieno della campagna elettorale e il primo fact-checking del 2018 non poteva non prendere spunto da un tema trasversale alle proposte delle diverse forze politiche, ossia quello della lotta alla povertà. Sono tre le misure principali di cui si discute: il reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle, il reddito di dignità proposto da Silvio Berlusconi (il cui costo per le casse pubbliche è stato stimato da Francesco Daveri e Massimo Baldini) e il reddito di inclusione ideato dal Partito democratico, che è già operativo.

Benché la lotta alla povertà sia l’obiettivo comune, le forze politiche pensano di raggiungerlo attraverso strumenti assai diversi tra loro e che inevitabilmente vengono criticati da parte degli avversari, soprattutto per i costi e le coperture.

Per esempio, Yoram Gutgeld, deputato Pd e commissario alla spending review, con una serie di tweet ha snocciolato conti piuttosto fantasiosi sul reddito di cittadinanza.

La dichiarazione

E alla nostra richiesta di chiarimento sui suoi calcoli, Gutgeld risponde così:

Il commissario alla spending review questa volta fa un po’ di confusione sui numeri, ma soprattutto sulla platea degli eventuali beneficiari della misura. Confusione a dir la verità comune nel Partito democratico, se perfino il suo segretario ed ex presidente del Consiglio suggerisce una spesa ancora diversa (84 miliardi), sbagliando a sua volta.

Prima di capire dove sbaglia Gutgeld, è forse utile ricapitolare brevemente il funzionamento del reddito di cittadinanza, visto che è scritto in un disegno di legge depositato, a differenza della proposta sul reddito di dignità che per il momento non è ancora chiara.

Come funziona il reddito di cittadinanza

 La proposta del Movimento 5 Stelle (Ddl n. 1148/2013) prevede un trasferimento pari alla differenza tra la soglia di povertà e il reddito familiare effettivamente percepito. La misura usa l’indice di povertà monetaria individuato dall’Unione Europea nel 2014, corrispondente al 60 per cento del reddito mediano netto (in Italia 780 euro mensili, 9.360 all’anno, per un adulto single), ponderato per la composizione del nucleo familiare. In sostanza, si individuano redditi minimi per tutte le diverse composizioni familiari. Se un particolare nucleo familiare non arrivasse a quella soglia, lo stato verserebbe un contributo pari alla differenza tra i due valori (il cosiddetto poverty gap).

Secondo l’audizione dell’Istat sul Ddl, in base ai dati 2015, le famiglie beneficiarie sarebbero 2 milioni e 759 mila, per un totale di circa 8,3 milioni di persone. Il costo stimato dall’Istituto nazionale di statistica è di 14,9 miliardi. Mentre per l’Inps sarebbe di 30 miliardi (audizione del presidente Tito Boeri alla commissione Lavoro del Senato). Un’altra stima è stata data su lavoce.info da Francesco Daveri e Massimo Baldini, secondo cui le famiglie beneficiarie della misura sarebbero 4,9 milioni con un costo per lo stato di circa 29 miliardi di euro.

Vediamo allora qual è l’errore in cui è incappato Yoram Gutgeld.

Un errore di fondo

L’errore principale commesso dal commissario alla spending review è quello di considerare quale destinatario del reddito di cittadinanza il singolo individuo e non il nucleo familiare. La proposta pentastellata, però, è di integrare il reddito della famiglia (e non quello dei singoli soggetti) quando questo sia inferiore a una determinata soglia, che varia in base alla composizione del nucleo familiare.

Dal primo errore, derivano le altre inesattezze. Dal momento che l’unità rilevante è la famiglia, non si può determinare la platea dei destinatari attraverso le dichiarazioni dei redditi, che sono individuali.

Veniamo poi ai calcoli che Gutgeld ha fatto nel secondo tweet. Ha preso come platea di riferimento tutti i contribuenti con un reddito inferiore ai 10 mila euro, che sono 12,8 milioni. Perché proprio questa cifra? Pensiamo che il motivo sia che la proposta del M5S comporterebbe l’erogazione fino a 9.360 euro all’anno per un adulto single (780 euro al mese), quindi ipotizziamo un arrotondamento per eccesso a 10 mila. Ma si tratta solo di un possibile ammontare di integrazione di reddito perché le soglie variano in base a quanto percepito dalla famiglia e alla sua composizione. Quindi, è come se Gutgeld avesse ipotizzato che tutti i 12,8 milioni con reddito minore di 10 mila euro siano esclusivamente adulti single. Una volta individuati i beneficiari, ne ha moltiplicato il numero per l’integrazione media di reddito, secondo lui di 5.550 euro, di cui non conosciamo l’origine (nonostante il commissario inviti tutti alla trasparenza).

Il costo stimato da Gutgeld è quindi per forza di cose in eccesso rispetto alle altre stime, perché individua beneficiari individuali e non interi nuclei familiari.

Il verdetto

La stima di Gutgeld ha un vizio di fondo perché non riflette il reale funzionamento del reddito di cittadinanza indicato nel Ddl depositato. Un disegno di legge di cui si parla da anni e sul quale sarebbero necessarie chiarezza e trasparenza, sia da parte dei proponenti che dei detrattori. Tanto più quando i commenti sono del commissario del governo alla spending review, che dovrebbe fondare la propria credibilità sulla correttezza dei numeri, e che invece sbaglia in modo elementare la quantificazione della spesa richiesta. Perché la dichiarazione di Gutgeld non può essere altro che FALSA.

Under 16, Alfonso Camorani-Juve Stabia: i convocati

Under 16, Alfonso Camorani-Juve Stabia: i convocati

Anche l’Under 16 della Juve Stabia torna in campo in campionato, domani, a Marcianise contro l’Alfonso Camorani. Questi i convocati di mister Sacco:

1-De Biase
2-Domigno
3-Sagliano
4- Celentano
5-Franchini
6-Grimaldi
7- Dattilo
8-D’ Aniello
9-Chierchia
10- Coppeta
11-Guarracino
12-Vitiello
13-Liccardo
14-Guastella
15-Mauriello
17-Vitale
18-Zaccariello                                                                                                                                                                                                                19-Pascale

a cura di Ciro Novellino

Furto all’ospedale Ascalesi, rubati farmaci contro il cancro: l’accaduto

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Furto all’ospedale Ascalesi, rubati farmaci contro il cancro, le indagini sono state affidate alla polizia

Rubati farmaci oncologici all’ospedale Ascalesi di Napoli. Questa notte alcuni ignoti hanno forzato una finestra del nosocomio e si sono introdotti nella farmacia dove hanno fatto razzia dei medicinali.

Secondo le prime ricostruzioni, i ladri si sono introdotti nella struttura da una finestra, posta nei pressi della farmacia dell’ospedale, che si affaccia su vico Grande.

Ancora sconosciute le dinamiche della rapina. Gli agenti di Polizia stanno effettuando i rilievi per ricostruire il modus operandi dei ladri.

Under 17, Bisceglie-Juve Stabia: i convocati di Macone

Under 17, Bisceglie-Juve Stabia: i convocati di Macone

Si gioca domani, in trasferta, la prima giornata del girone di ritorno del campionato Nazionale Under 17. La squadra di Macone affronterà il Bisceglie. Questi i convocati:

1 ESPOSITO
2 TODISCO
3 BOCCIA
4 PROVVISIERO
5 IZZO
6 SPAVONE
7 DE CICCO
8 DANIELE
9 ANNIBALE
10 SELVAGGIO
11 PISTOLA
12 FONTANELLA
13 OLANDO
14 CIOFFI
15 MASSARO
16 CALISE
17 GAUDINO
18 SCALERA
19 SOLIMENO
20 PULCINO

a cura di Ciro Novellino

Oggi avvenne: la doppietta di Clerici in Napoli-Bologna 2-0 del 1974

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Nel giorno 13 gennaio 1974 Clerici segnava la doppietta nel match Napoli-Bologna, vinta dagli azzurri con il risulato finale 2 a 0

Il giorno 13 gennaio il Napoli ha giocato quindici partite, dodici in serie A, due in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo dieci vittorie ed un pareggio, con quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 al Bologna nella tredicesima giornata della serie A-1973/74

Questa è la formazione schierata da Luis Vinicio:

Carmignani; Bruscolotti, Pogliana; Zurlini, Vavassori, Orlandini; Canè (84′ Mascheroni), Juliano, Clerici, Esposito, Troja

I gol: 67′ e 77′ (rig) Clerici

Il Napoli di Vinicio chiuse il torneo con uno splendido secondo posto alle spalle della Juventus che fu, comunque, battuta al San Paolo per 2-0 alla seconda giornata.

Il 2-0 al Bologna con una doppietta di Sergio Clerici che è il bomber che vanta una delle migliori medie realizzative nella storia del Napoli. Il brasiliano ha segnato 32 gol nelle sue 66 presenze in maglia azzurra: 29 nelle 57 partite di serie A, 2 nelle 4 di coppa Italia ed un gol nelle 5 presenze in Europa

Fonte: sccnapoli.it

Under 14, Juve Stabia-Real Casarea: i convocati

Under 14, Juve Stabia-Real Casarea: i convocati

In campo domenica, all’Aura Sport, anche l’Under 14 della Juve Stabia che affronterà la Real Casarea in campionato. Questi i convocati:

Sannino (03), Migliaccio (03), Caputo (03), Tornincasa (03), Arrichiello, Ruggiero, Capo, Ferraiuolo, Mahmoud, Ventrone, Prisco, Esposito, Balzano, Di Serio, Fusco, Minasi, Montella, Russ.

a cura di Ciro Novellino

Controllo decisivo per Milik e Ghoulam: Mariani potrebbe dare l’ok definitivo

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Potrebbe arrivare l’ok definitivo da parte del dottor Mariani che permetterebbe il ritorno in campo di Milik e Ghoulam

I giocatori del Napoli Arek Milik e Faozi Ghoulam, lunedì saranno a Villa Stuart per effettuare un controllo decisivo con il professor Mariani. A riportarlo è il giornalista di Sky Gianluca Di Marzio sul suo sito:

Arek Milik e Faozi Ghoulam, lunedì, saranno a Villa Stuart per un controllo con il professor Mariani. Un controllo decisivo per entrambi, al passo coi tempi di recupero per il polacco, in anticipo per l’algerino. Se a Milik sicuramente verrà dato l’ultimo ok come da programma trimestrale ormai avanzato (fu operato a fine settembre), probabilmente (in anticipo sulla tabella di marcia) anche Ghoulam verrà riconsegnato allo staff atletico del Napoli. Da lì in poi sarà solo Sarri a decidere quando saranno pronti per tornare in campo, anche perché ad oggi nessuno dei due ha fatto ancora partitelle, non c’è stata alcuna “prova del nove” sul campo”.

Under 15, Bisceglie-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

Under 15, Bisceglie-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

Si torna in campo, domani la Juve Stabia, categoria Under 15 allenata da Alfonso Belmonte, giocherà in trasferta contro il Bisceglie per la 14esima giornata di campionato.

Questi i convocati di mister Belmonte:

Borrelli, Noviello, Spina, Lettera, Campaguolo, Gambale, Errico, Affinito, Vincinguerra, Di Pasquale, Criscio, Damiano, Roma, Iengo, Marino, Romilli, Esposito, Tosto, Fabrizio, Abbissinia.
a cura di Ciro Novellino
 

Lotta alla contraffazione, sequestrati capi di abbigliamento e denunciati tre stranieri: l’accaduto

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Lotta alla vendita di prodotti contraffati, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia hanno denunciato 3 cittadini stranieri

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, impegnati nell’attività del controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in particolare la lotta alla vendita di prodotti contraffatti, durante lo svolgimento del mercato settimanale a Battipaglia, ha fermato e identificato tre persone, di origine senegalese denunciandole alla competente Autorità Giudiziaria in ordine al reato di contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi, ovvero di brevetti, modelli e disegni.

Identificati gli stranieri: A. S. 37enne, regolare sul territorio italiano e munito di permesso di soggiorno; Y. S. 42enne, regolare sul territorio italiano e munito di permesso di soggiorno; I. B. 49enne, irregolare sul territorio italiano ed inosservante ad un precedente decreto di espulsione.

I poliziotti hanno effettuato un controllo in banca dati, da cui sono emersi precedenti a carico di A.S. e I. B. in merito all’introduzione nel territorio dello Stato di prodotti con segni falsi e per ricettazione.

A seguito delle perquisizioni,  A. S. è stato trovato in possesso di 2 giubbotti, 2 borse, 27 paia di scarpe di varie marche e colori, griffati, presumibilmente contraffatti e di illecita provenienza, mentre Y.S. era in possesso di 6 borse ed un borsellino di vari colori e marche.Infine, nella disponibilità di I. B. sono stati rinvenuti e sequestrati 65 borse e 46 borsette e borsellini di vari colori e marche.

I fermati non hanno dato adeguate spiegazioni sul luogo, la data di acquisto della merce esposta e il costo complessivo della stessa e non hanno esibito nell’immediatezza del controllo documenti fiscali o di viaggio.

Un quarto cittadino extracomunitario, in occasione dell’intervento della Polizia è riuscito a fuggire, disperdendosi tra la folla ed abbandonando la merce esposta, consistente in 41 orologi di varie marchi, tutti recuperati dai poliziotti.

I tre senegalesi sono stati pertanto denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 473 c. p . e l’intera merce è stata sequestrata.

Nei confronti di I. B., previo nulla osta da parte del P.M di turno, è stato emesso un nuovo Decreto prefettizio di espulsione ai sensi dell’art 13 Legge 286/98 e contestualmente l’extracomunitario è stato munito di Ordine del Questore di lasciare il territorio dello stato entro 7 giorni.

Dati falsi e promesse farlocche per le elezioni: Salvini sulle vaccinazioni

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Siamo l’unico Paese del mondo a imporre 10 vaccini ai bambini senza analisi come affermato dal segretario della Lega Nord, Matteo Salvini nel corso della trasmissione Quinta Colonna? L’AGI ha fatto una verifica.

Torna al centro dell’attenzione il tema dei vaccini obbligatori per i bambini. Matteo Salvini ha dichiarato di essere contrario alla legge introdotta lo scorso luglio, che prevede appunto l’obbligatorietà di dieci differenti vaccinazioni per i minori di 16 anni.

Salvini, l’11 gennaio, ha sostenuto a Quinta Colonna su Rete 4 (minuto 40’00”) che “l’Italia è l’unico Paese al mondo, non in Europa, al mondo, che per legge impone dieci vaccini obbligatori a tutti i bambini e senza fare delle analisi che escludano dei rischi per qualche bambino”.

Parole che contrastano con quelle pronunciate poco prima, su un’altra rete televisiva, dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, che proprio di quel provvedimento è stata autrice. “Pochi giorni dopo [la nostra legge] è stato preso in considerazione un provvedimento esattamente identico al mio originale, che poi è diventata legge in Francia, dove ci sono le vaccinazioni obbligatorie per 11 vaccini”, ha precisato la ministra a Otto e mezzo su La7 (minuto 4’35”). “Altri Paesi in Europa – ha continuato Lorenzin – ne hanno chi per 4 chi per 6, ma noi stiamo lavorando in Commissione europea per un’armonizzazione del calendario. L’Australia ha preso provvedimenti ancora più pesanti”.

È evidente che almeno uno dei due non possa avere ragione. Scopriamo chi.

La copertura vaccinale in Italia

Nel 2014, l’ultimo anno per cui sono disponibili confronti europei, l’Italia aveva un livello di copertura vaccinale nei bambini inferiore alla media, come testimoniano i dati della Commissione europea. In particolare, per quattro malattie infettive (difterite, tetano, pertosse e poliomielite) la copertura era al 94 per cento a fronte di una media europea del 95,3 per cento, mentre per altre due malattie infettive (rosolia e morbillo) era all’86 per cento a fronte di una media europea del 93,3 per cento.

La stessa Commissione europea, come ha detto Lorenzin, sta lavorando da anni per accrescere le percentuali di immunizzazione tra i bambini nell’Unione. In particolare proprio nel 2014 è stato varato un piano d’azione per i vaccini a livello europeo, supportato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Nell’ottobre 2017, la stessa Oms ha pubblicato un documento nel quale spiega che per proteggere l’intera popolazione da epidemie di morbillo, la percentuale di persone immuni debba essere compresa tra il 93 e il 95 per cento. È quella che si chiama “immunità di gregge”: quando la quasi totalità della popolazione è vaccinata, anche chi non si può vaccinare (per esempio perché particolari condizioni mediche lo impediscono) gode di una sorta di protezione dalla malattia.

Per questo, l’Oms pone come obiettivo di vaccinare da morbillo e rosolia il 95 per cento dei nuovi nati. Come è facile intuire dai dati, l’Italia nel 2014 si trovava in una situazione considerata di rischio, dal momento che aveva una copertura di 9 punti percentuali inferiore a quella di sicurezza. Varie autorità sanitarie, ancora prima che fosse varato il decreto Lorenzin nel 2017, avevano già sottolineato nel 2016 che le coperture vaccinali fossero non solo inferiori alla media, ma in calo.

I dati più recenti messi a disposizione dall’Istituto superiore di sanità per l’Italia (2017) mostrano come di fatto la situazione sia ancora ben al di sotto della soglia di sicurezza in molte regioni per quanto riguarda sia il morbillo sia la rosolia.

La situazione in Europa e nel mondo

Un articolo scientifico pubblicato nel 2011 su Eurosurveillance, una rivista dell’European Center for Disease Prevention and Control (ECDC) che si occupa proprio di studiare l’epidemiologia delle malattie infettive in Europa, fotografava la situazione a quell’anno per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie nei diversi Paesi.

Già allora, con dati riferiti al 2011, almeno un Paese europeo, la Lettonia, aveva ben quattordici vaccinazioni obbligatorie, mentre altri come la Polonia o l’Ungheria ne imponevano dieci (nel frattempo in Ungheria sono diventate undici) e la Slovenia nove. Altri Stati come Francia, Grecia o la stessa Italia invece ne imponevano tra tre e quattro e molti altri ancora, come la Germania, l’Olanda o il Regno Unito, non avevano vaccinazioni obbligatorie ma solo fortemente raccomandate.

Insomma, riferendoci alla situazione di otto anni fa Salvini avrebbe torto. Ma proprio nel 2017 un altro importante stato della Ue oltre all’Italia ha riformato il sistema delle vaccinazioni obbligatorie: in Francia dall’1 gennaio 2018 è obbligatorio fare undici vaccini (uno in più rispetto all’Italia).

In Australia invece lo Stato ha adottato dal 2016 un provvedimento noto come No Jab No Pay (Niente iniezione niente soldi) che taglia i finanziamenti di assistenza alle famiglie che non vaccinano i propri figli, a meno che la mancata vaccinazione sia legata a motivazioni mediche. I vaccini non sono obbligatori per legge, ma chi non vaccina i propri figli rinuncia a circa 10mila dollari di sgravi e sussidi dallo Stato. Inoltre in alcuni Stati australiani si sta discutendo della possibilità di non far accedere alle strutture scolastiche e sanitarie chi non è vaccinato.

Salvini dice quindi una falsità quando sostiene che “l’Italia è l’unico Paese al mondo, non in Europa, al mondo, che per legge impone dieci vaccini obbligatori a tutti i bambini”, mentre piuttosto è vero quanto dice Lorenzin che in Francia “ci sono le vaccinazioni obbligatorie per 11 vaccini” e che “l’Australia ha preso provvedimenti ancora più pesanti”.

Gli esami prevaccinali

Salvini aggiunge anche che “secondo me è una follia, un regalo alle multinazionali del farmaco” vaccinare obbligatoriamente i bambini “senza fare delle analisi che escludano dei rischi per qualche bambino”.

Sul sito dell’Istituto superiore di sanità è scritto espressamente che “non esiste nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini”. E in un documento dello stesso Istituto superiore di sanità si precisa che “al momento attuale i test prevaccinali sono l’ennesima illusione che viene fornita a genitori preoccupati per le possibili reazioni da vaccino”.

Un ulteriore articolo pubblicato sul sito VaccinarSi, voluto proprio dall’Iss insieme al Ministero della Salute, spiega in dettaglio perché lo screening genetico sia un esame inutile prima della vaccinazione. Numerosi altri articoli (per esempio questo) si sono già occupati di quanto siano utili o inutili gli esami prevaccinali. La risposta, in tutti i casi, è che oggi non esistono esami sicuri per determinare il rischio per un bambino di fronte alla vaccinazione.

Anche su questo dunque Salvini dice una cosa falsa: non esistono analisi che possano escludere eventuali rischi dei vaccini.

Conclusioni

Come sempre non diamo valutazioni politiche sulle dichiarazioni, ma basandoci sui dati non si può fare a meno di dire che Salvini abbia fornito una serie di informazioni false. Non è vero che l’Italia è l’unico Paese al mondo con dieci vaccini obbligatori (già nel 2011 la Lettonia ne aveva quattordici) e non è vero che sia possibile fare analisi prevaccinali che escludano rischi.

Ha invece ragione Lorenzin sia quando dice che la Francia ha undici vaccini obbligatori sia quando spiega che in Australia la legislazione è ancora più stringente che in Italia.

Matteo Salvini
Segretario della Lega
L’Italia è l’unico Paese al mondo, non in Europa, al mondo, che per legge impone dieci vaccini obbligatori a tutti i bambini e senza fare delle analisi che escludano dei rischi per qualche bambino