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Elezioni: analisi sull’eventualità di vittoria di partiti anti-sistema

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Marta Dassù ragiona in vista delle elezioni e scrive: “Esistono uno scenario tedesco, uno spagnolo e infine una sindrome greca nel caso in cui dovessero vincere i partiti anti-sistema”.

L’Europa teme i costi della nostra fragilità

Esistono tre scenari possibili sulle elezioni di marzo e il loro impatto europeo – mi dice un interlocutore di Berlino abituato a ragionare sull’Italia. Il primo è uno scenario «tedesco»: una grande coalizione che farebbe da specchio al governo che sta costruendo la Germania, ammesso che riesca. È il risultato preferito da noi tedeschi: avrai notato che Berlusconi non è stato riabilitato solo da Scalfari ma anche da Angela Merkel, con la benedizione di Antonio Tajani dal Parlamento europeo.

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Il secondo scenario – continua senza pause il mio amico tedesco – è di tipo «spagnolo»: nessuna maggioranza possibile e quindi un governo del presidente o di minoranza. Durerà quel che durerà, l’Italia sarà in condizioni di fragilità ma è un’ipotesi che non dispiacerebbe né alla Commissione di Bruxelles né a Parigi; in particolare, come Macron ha lasciato capire nella visita a Roma, se a gestirla fosse Gentiloni.

E infine – anche se mi dispiace dirlo, conclude il mio interlocutore – esiste uno scenario «Grecia plus». L’Italia non è certamente la Grecia, è la terza economia dell’euro. Ma se vincessero i partiti anti-sistema, il sistema di cui l’Italia fa parte, sto parlando dei mercati internazionali prima che dell’Europa, reagirebbe, come è appunto accaduto nel caso di Tsipras.

Viste le dimensioni dell’Italia, sarebbe uno scenario problematico per l’eurozona nel suo insieme ma anzitutto per il vostro Paese, con costi alti anche se difficili da stimare. È lo scenario meno probabile, direi quasi impensabile dato il sistema elettorale; ma è bene che gli italiani lo abbiano in mente.

Attacco il telefono e ci penso un momento: le elezioni di casa nostra, viste dall’Europa, suscitano un’attesa interessata ma non grandi emozioni. Poco a che fare con la suspence che aveva preceduto il referendum su Brexit. E nulla a che vedere con il pathos suscitato dalle elezioni francesi; vissute, nella primavera scorsa, come un test decisivo per la tenuta dell’Ue stessa, alle prese con un’epica disfida fra europeisti e sovranisti. Oggi – dopo che Brexit ha dimostrato i suoi costi e dopo che Macron ha vinto in nome dell’Europa e non contro – il clima è più rilassato. Anche perché il fronte sovranista, nella versione nazional-populista, è forte in Europa Centro-orientale ma appare in stallo nel cuore dell’Europa Continentale. Marine Le Pen non è più considerata una sponda utile da nessuno, neanche da Putin probabilmente. Nel caso italiano sia il Movimento 5 Stelle che la Lega appaiono in ascesa; ma hanno rimesso nel cassetto i sogni di un referendum sull’euro. Si direbbe che il famoso «vincolo esterno» (i paletti imposti dal contesto internazionale), così deprecato a parole, eserciti ancora un effetto preventivo.

In teoria, il grande scontro sui destini europei dell’Italia dovrebbe largamente definire l’agenda delle elezioni di marzo. Nei fatti, così non è. Sia lo schieramento europeista (con l’eccezione della Lista Bonino) sia i suoi avversari usano infatti toni minori, con un’opinione pubblica passata in pochi anni dall’euro-entusiasmo allo scetticismo nell’Ue. E si parla d’altro. La sfida elettorale italiana appare così come una versione appassita e confusa della grande battaglia che si è consumata fra Londra e Parigi. E l’Italia sembra piuttosto ricaduta in riti ben conosciuti, incluse promesse economiche in libertà – che tanto, lo si sa già, nessuno rispetterà.

Attenzione però. Dal 5 marzo la questione essenziale, in chiave italiana, sarà quale governo (con quale maggioranza composita) potrà meglio interagire con l’Europa in una fase delicata. Delicata e accelerata: in cui la Francia di Macron e la Germania, se sorretta da una Grosse Koalition che ha precisamente l’Europa al primo punto del programma, metteranno sul tavolo riforme importanti dell’euro-zona. L’Italia non ha alcun interesse a rimanere ai margini di una discussione essenziale per il suo futuro.

Il nostro Paese deve evitare due errori di valutazione speculari. Da una parte, non deve illudersi che il caso dell’Italia sia vissuto dal resto d’Europa come un rischio esistenziale per l’Ue e che quindi sia possibile trasformare la propria debolezza in forza contrattuale: al di là delle parole di Pierre Moscovici (Commissario agli Affari economici dell’Ue) sul rischio politico insito nelle elezioni italiane, nessuno dimostrerà alla prova dei fatti una particolare indulgenza. I costi della fragilità italiana ricadrebbero anzitutto su di noi. D’altra parte, e all’opposto, l’Italia non deve sottovalutare la sua rilevanza su alcuni dossier che possono spostare gli equilibri nell’Ue: assetto dell’area euro, gestione dei flussi migratori, difesa e sicurezza. Fra illusioni sulla propria debolezza e sottovalutazione della propria forza, rischia di perdersi il punto centrale: l’Italia deve essere in condizioni di giocare la sua partita non nell’Europa di ieri, che sta tramontando, ma in quella in cui vivremo domani, che si sta configurando.

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Juve Stabia-Catanzaro arbitra Marco D’ascanio di Ancona

Prima volta con la Juve Stabia per l’arbitro marchigiano

Marco D’ascanio della sezione di Ancona è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Catanzaro valevole per la terza giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 21 gennaio alle ore 16 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

D’ascanio, nato ad Ancona il 29 settembre 1985, è al suo secondo campionato in Serie C, non vanta alcun precedente ne con la Juve Stabia nè con il Catanzaro.

L’assistente numero uno sarà Daisuke Emanuele YOSHIKAWA della sezione di Roma 1;

l’assistente numero due Giorgio RINALDI della sezione di Roma 1.

Giovanni MATRONE

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Designazione Arbitrale: Siracusa-Rende

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Serie C Girone C – 22ª giornata

Sabato 20 Gennaio ore 20:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018
Designazione Arbitrale: Siracusa-Rende

 

L’arbitraggio del match tra Siracusa Vs Rende della 22ª giornata di campionato di serie C, 20 Gennaio 2018 alle ore 20:30, spetta a Alessandro Meleleo (Casarano)

  • Assistente 1: Antonio Spensieri (Genova) 
  • Assistente 2: Pierluigi Mazzei (Brindisi)

Carriera di Alessandro Meleleo :

Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 7 36 1 2
2016/2017 7 16 0 1
2017/2018 3 5 0 1
TOT. 17 57 1 4
       
Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 2 7 1 0
2016/2017 5 24 0 0
2017/2018 1 4 0 0
TOT. 8 35 1 0
       
Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 4 13 1 0
2017/2018 2 6 0 1
ToT. 6 19 1 1
       
Serie D Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 5 1 2
ToT. 1 5 1 2
Serie D Girone D Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 4 0 0
ToT. 1 4 0 0
Coppa Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 2 0 0
2016/2017 1 5 0 0
2017/2018 2 1 0 1
ToT. 4 8 0 1
Campionato Nazionale U17 A Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 5 13 0 2
ToT. 5 13 0 2
Campionato Primavera G. A Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 7 24 1 0
2016/2017 3 4 0 0
 ToT.  10  28  1
Campionato Primavera G. B Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 6 10 0 1
ToT. 6 10 0 1
Campionato Primavera G. C Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 1 3 0 0
ToT. 1 3 0 0
Torneo di Viareggio Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 1 0 0 0
2014/2015 1 4 0 1
2016/2017 1 0 0 0
ToT. 3 4 0 1
Coppa Italia Primavera Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 2 0 0
2017/2018 1 0 0 0
ToT. 2 2 0 0
Primavera 1 Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 2 6 0 2
ToT. 2 6 0 2
Primavera 2a Partite giallo doppio giallo
2017/2018 3 5 0 1
ToT. 3 5 0 1
Nazionale Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 1 0 0 0
ToT. 1 0 0 0

Pomigliano, arrestata la baby gang: 17 colpi in due mesi sulla Circum

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Pomigliano d’Arco, sono stati arrestati i ragazzi che facevano parte della baby gang che ha eseguito 17 colpi in due mesi alla Circumvesuviana

Pomigliano d’Arco, prima dell’alba i Carabinieri di Castello di Cisterna hanno arrestato 7 rapinatori minorenni sotto il profilo anagrafico ma già molto esperti sotto quello criminale. l’arresto è stato fatto durante un’operazione per contrastare la piaga delle baby gang. Hanno tutti precedenti, anche per rapina. Quattro sono appena maggiorenni mentre gli altri sono minorenni. La procura di Nola li accusa di aver messo a segno 17 rapine tra ottobre e novembre ai danni di 32 persone – molti i minori che figurano tra le vittime – in particolare nei pressi delle stazioni della Circumvesuviana tra Volla, Casalnuovo, Pomigliano, Castello di Cisterna e Brusciano.

Sono stati tutti arrestati nelle loro abitazioni, in seguito all’identificazione avvenuta grazie ai video a circuito chiuso che si trovavano nei pressi della circumvesuviana. Le loro abitazioni sono ubicate nei ghetti popolari al confine tra il quartiere napoletano di San Pietro e Patierno e la frazione di Arpino di Casoria. Quattro sono maggiorenni. Si tratta di V. R., 21 anni, di Napoli, G. B. e  V. P., entrambi diciottenni e di Casoria, e A.C., di Napoli, anche lui diciottenne ma giudicabile dal tribunale dei minori perché quando ha commesso i reati contestati aveva 17 anni. I quattro si trovano adesso nel carcere di Poggioreale. Altri tre componenti della gang, uno è il fratello di A.C., sono invece ancora minorenni e si trovano nel centro di contenzione minorile dei Colli Aminei.

Prendevano di mira soprattutto i loro coetanei, proprio come è accaduto a Marwan e Abdu, i due quindicenni italo marocchini che sabato sera davanti alla villa comunale di Pomigliano sono stati selvaggiamente picchiati e rapinati del cellulare da un’orda formata da una quindicina di coetanei. Questo episodio non c’entra nulla con l’arresto dei sette rapinatori, ma in questo clima napoletano, ha scosso molto l’opinione pubblica. I carabinieri di Castello di Cisterna sono  a caccia dei responsabili di questo ennesimo episodio di bullismo. Le indagini hanno portato sull’ennesima baby gang formata da ragazzini di due comuni limitrofi, quello di Acerra e Somma Vesuviana.

Napoli, lavori metrò Poggioreale: si interviene sulle fondamenta dei palazzi

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Napoli, i lavori della nuova metropolitana di Poggioreale, ha portato il comune a redigere un documento che ha attestato la necessità di operare sulla riqualificazione delle fondamenta di alcuni palazzi

Il Comune di Napoli ha dichiarato in un documento ufficiale che c’è bisogno di interventi di consolidamento e salvaguardia delle fondazioni per tre edifici di via Nuova Poggioreale. Non ci sono allarmismi, ovvero le palazzine non sono a rischio di crollo. All’interno di questo documento, con precisione, si attesta che c’è bisogno di un ulteriore versamento da 1 milione e 400mila euro  da investire nel cantiere dei lavori della metropolitana per la tratta Centro Direzionale-Capodichino e le motivazioni per la richiesta dei fondi sono la «presa d’atto della necessità degli interventi di consolidamento a salvaguardia delle fondazioni dei fabbricati ai civici 160c, 162 e 164 di via Nuova Poggioreale». Non c’è motivo di allarmarsi hanno dichiarato i tecnici, in quanto si lavorerà anche su questi palazzi, proprio per evitare situazioni spiacevoli in futuro, ma i residenti non hanno preso bene la notizia e chiedono ulteriore chiarimenti sulla questione.

Nuovo attacco sui vaccini di Salvini e Cinque Stelle. Lorenzin: “irresponsabili”

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Nuovo attacco sui vaccini. Per Salvini “troppi fanno male ai bambini”. Anche i Cinque Stelle promettono di cambiare la legge in caso di vittoria: “Ne lasceremo quattro”. Per la ministra Lorenzin sono degli “irresponsabili”.

Salvini: “Troppi vaccini fanno male ai bambini”. Torna l’asse con il M5S

Di Maio: «Ne lasceremo obbligatori solo quattro». Il ministro Lorenzin: dichiarazioni irresponsabili

ROMA – La caccia ai voti, si sa, non si arresta di fronte a nulla; e anche ieri Lega e Movimento Cinque Stelle hanno rilanciato la polemica sulle vaccinazioni, annunciando che se andranno al governo modificheranno la norma che stabilisce 10 vaccini come obbligatori.

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«Che i vaccini siano utili è fuor di dubbio. Quattro erano utili. Ma è altrettanto fuor di dubbio che 10 vaccini obbligatori sono un potenziale rischio per alcuni bambini», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in mattinata. È identica la tesi del pentastellato Alessandro Di Battista: «Non siamo contrari, io andrò a vaccinare mio figlio. Ma pensiamo che la situazione precedente con 4 vaccini obbligatori fosse sufficiente, e che un percorso di accompagnamento ben informato funzioni molto meglio dell’obbligo».

Chiarisce meglio la posizione del partito il candidato premier di M5S, Luigi Di Maio: «I vaccini – ha affermato – saranno obbligatori come nel resto d’Europa. Non ho mai detto di essere contro l’obbligatorietà dei vaccini, noi siamo per rendere l’obbligatorietà omogenea al resto dell’Europa». Ovvero? «Ne rendiamo obbligatori 4, e poi aumentiamo se ci sono epidemie o problematiche».

Sul fronte opposto c’è la replica del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. «Di Maio e Salvini, tenete fuori la questione dei vaccini dalla campagna elettorale. Le vostre irresponsabili affermazioni dal punto di vista sanitario e farneticanti dal punto di vista scientifico mettono seriamente a rischio la salute dei cittadini e i risultati ottenuti per l’innalzamento dell’immunizzazione di massa». Va all’attacco di Lega e M5S anche il segretario del Pd Matteo Renzi, che in un tweet (in cui però definisce tout court «No Vax» la posizione dei due partiti rivali) afferma che «il 4 marzo non si sceglie su simpatia dei candidati ma su proposte concrete». Durissima la posizione dell’immunologo del San Raffaele Roberto Burioni, che sferza il leader della Lega: «Salvini parli della riapertura dei postriboli, che fa meno danni». Dieci vaccini obbligatori sono dannosi? Per Burioni, «i “dieci vaccini” vengono usati con le stesse dosi e con le stesse tempistiche in tutto il mondo, in quanto sono ritenuti indispensabili per la salute pubblica, e in tutto il mondo vengono ritenuti sicurissimi ed efficaci». La differenza è che solo in Italia «un politico si azzarda a diffondere delle bugie che possono risultare pericolose per la salute pubblica a fini elettorali».

Intanto, però, è un fatto che i centri di vaccinazione siano in questi giorni sotto grandissima pressione in vista della scadenza del 10 marzo per la presentazione alle scuole della certificazione di avvenuta immunizzazione. Lo dice Carlo Signorelli, ex presidente della Società Italiana di Igiene, secondo cui i centri vaccinali «sono in crisi, sovraffollati e sotto organico». Ad oggi sta aumentando il numero dei bimbi vaccinati, ma resta l’incognita per 40mila piccoli, che potrebbero risultare alla fine non vaccinati, per scelta dei genitori o anche per motivi legati alla salute, afferma Signorelli. Per l’anno scolastico 2018-19 (anno per il quale sono partite ieri le iscrizioni online) ci sarà però più tempo per completare l’iter. La circolare del ministero della Salute dice infatti che per l’iscrizione ad asili e scuola elementare si potrà presentare un’autocertificazione sulle avvenute vaccinazioni o copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl; ma ci sarà tempo fino al 10 luglio 2018 per presentare la certificazione definitiva che provi l’avvenuta vaccinazione.

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/Nuovo scontro sui vaccini di Salvini e Cinque Stelle. Lorenzin: “irresponsabili”
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Napoli, processati per “reato di branco”: i pm contro le baby gang

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La Procura dei minori di Napoli ha usato un nuovo espediente per processare sedici minorenni accusati di un pestaggio avvenuto alcune settimane fa al Vomero. Non sono stati accusati solo di rissa e lesioni gravi, ma anche l’aggravante del motivo futile di predominio del branco giovanile. Di conseguenza picchiare o organizzare una spedizione punitiva diventa un reato più grave se si considera anche il motivo futile che spinge ad usare la violenza, vale a dire l’esigenza di stabilire il «primato del branco giovanile». Questa interpretazione è propria del pm Ettore La Ragione, magistrato in forza alla Procura di Maria De Luzemberger, che ha chiuso l’inchiesta a carico di ben sedici minori, ritenuti responsabili del pestaggio avvenuto al Vomero, in piazza Vanvitelli lo sorso 17 dicembre.

I ragazzi accusati sono tutti di Bagnoli, fissano con lo sguardo un paio di ragazzi intenti a bere una birra, poi fanno inversione di marcia, scendono e aggrediscono i due malcapitati. Non c’è un motivo reale, se non quello futile di  affermare la propria leadership di branco. Uno degli aggressori ha dichiarato che tutto questo era capitato perché aveva accettato lo sguardo di sfida e aveva agito anche per la frustrazione di trovarsi in un quartiere di ricchi, provenendo dalla periferia occidentale di Napoli.

Un episodio simile è avvenuto anche  venerdì scorso a Chiaiano, dove è stato ferito a colpi di calci e pugni lo studente Gaetano, 15enne di Melito. Anche qui nessun motivo valido, ma solo l’esigenza di affermare con la violenza la propria forza e il proprio potere sul territorio.

Allarme Ue sui populismi in Italia: “L’instabilità è un rischio”

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Il commissario europeo Moscovici lancia l’ allarme sulle elezioni italiane e riferendosi ai populismi parla di “rischio instabilità”.

L’allarme di Bruxelles per le elezioni, Moscovici: “L’instabilità è un rischio”

Il commissario europeo boccia le proposte M5S sul deficit: «Un controsenso assoluto». Di Maio chiede un confronto. Salvini: «Inaccettabile intrusione nella campagna»

Che la continuità di governo sia la soluzione preferita dall’Europa non è più un segreto da tempo («C’è una convergenza di vedute molto chiara con Gentiloni e Padoan», ammette il commissario Pierre Moscovici). Le sparate da campagna elettorale dei partiti, le promesse impossibili, inoltre, non aiutano a migliorare la reputazione di chi si propone come alternativa. E ovviamente le posizioni radicali e anti-europeiste non sono il modo più adatto per raccogliere consensi nella capitale Ue. Per esempio la sparata sulla «razza bianca» del leghista Attilio Fontana, candidato in Lombardia, è considerata «scandalosa».

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Ma a Bruxelles cercano di fare molta attenzione a misurare le parole («Spero che le urne portino un governo stabile e pro-Ue», liquida la pratica il vicepresidente Jyrky Katainen, del Ppe) e probabilmente d’ora in poi lo saranno ancora di più. Già, perché ieri sono bastate alcune dichiarazioni di Moscovici sui «rischi» legati al voto italiano a infiammare il dibattito politico. Frasi estratte da un ragionamento più ampio, fatto ieri a Parigi, in cui le elezioni del 4 marzo e la possibile assenza di una maggioranza vengono associati ad altre situazioni che agitano l’Europa, come il vuoto di governo a Berlino e i possibili contraccolpi in Spagna per la crisi catalana. Viste le reazioni, l’ex ministro francese, nel pomeriggio, ha subito cercato di precisare il senso del suo discorso, ma ormai la frittata era fatta.

«Un’inaccettabile intrusione nelle elezioni italiane», dice Matteo Salvini (Lega), «parole fuori luogo» per Raffaele Fitto (Noi con l’Italia), mentre la compagna di coalizione Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) invita l’Europa a farsi «i fatti suoi». La polemica mette però a nudo alcuni nervi scoperti del centrodestra: Renato Brunetta (Forza Italia) sposa infatti le tesi del commissario francese.

Rispondendo a una domanda specifica, Moscovici aveva bocciato senza mezzi termini l’idea lanciata da Luigi Di Maio (M5S) di sforare il tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil: «Un controsenso assoluto». «Siamo perfettamente d’accordo con lui – dice Brunetta -. La limitazione del deficit eccessivo è una condizione necessaria per abbassare l’elevato debito pubblico italiano». Per l’ex ministro italiano, le parole di Moscovici dovrebbero far fischiare le orecchie anche a Matteo Renzi, che «voleva sfidare le istituzioni europee proponendo una soluzione del tutto analoga a quella di Di Maio». In realtà il segretario del Pd, nel suo libro «Avanti», aveva proposto di far salire il deficit al 3%, ma non di superarlo. Una ricetta considerata comunque pericolosa da Bruxelles, che l’aveva sin da subito bocciata. E infatti Renzi ha da tempo smesso di sventolarla come proposta elettorale.

Chi non arretra, invece, è Di Maio. Anzi, chiede un improbabile «confronto pubblico» con Moscovici. E lancia una frecciatina alla Commissione europea per la sua «ingerenza», ricordando quando Jean-Claude Juncker (in un’intervista a «La Stampa») disse: «Non vorrei vincesse il No al referendum costituzionale». «Quella volta – ricorda Di Maio – non ha portato bene».

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lastampa/L’allarme di Bruxelles per le elezioni, Moscovici: “L’instabilità è un rischio” MARCO BRESOLIN – INVIATO A BRUXELLES

Castellammare, minori sorpresi con droga e tirapugni

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Castellammare di Stabia, dei ragazzi di 16 anni sono stati sorpresi con tirapugni e droga

Castellammare di Stabia, mentre i Carabinieri locali erano in servizio di controllo della sicurezza nelle stazioni ferroviarie, hanno sorpreso dei minori con droga e tirapugni. I carabinieri della stazione di Castellammare, erano appunto nel corso di un servizio per la prevenzione e la repressione dei reati comuni  all’interno delle stazioni Eav , hanno scoperto e denunciato un 16enne del luogo che si aggirava in Piazza Unità d’Italia con in tasca un tirapugni. Il minorenne dovrà rispondere di possesso di oggetti pericolosi, atti ad offendere. Durante la perquisizione personale, il ragazzo è stato trovato in possesso anche di 2 grammi e mezzo di marijuana, di conseguenza è stato segnalato anche al Prefetto. Stessa sorte toccata al suo compare, un coetaneo originario di Gragnano, trovato invece con mezzo grammo di marijuana. I residenti del quartiere avevano visto le pattuglie dei Carabinieri, ma non erano chiari i fatti. Di sicuro, dopo i recenti avvenimenti avvenuti nei pressi delle stazioni stabiesi, è rassicurante che le forze dell’ordine stiano lavorando per la salvaguardia dei cittadini e per annientare il morbo delle baby gang.

Salerno, truffa alle pratiche Aci: dipendente assolta

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Salerno, una dipendente dell’Aci, che era stata condannata in primo grado, è stata assolta

Salerno, è stata assolta T. S., funzionaria della sede Aci Salerno. La donna era stata condannata in primo grado, a due anni e quattro mesi. E’ stata assolta dai giudici della corte di appello dall’accusa di truffa aggravata perché il fatto non sussiste e per non aver commesso il fatto per due ipotesi di falso che le erano state contestate. La donna, difesa dall’avvocatessa Agata Bisogno non ha più la spada di Damocle che le pende sulla testa. I giudici di secondo grado, nella sentenza di ieri, hanno anche assolto, dall’ipotesi di truffa, l’altro dipendente Aci, R. B. (difeso dall’avvocato Vincenzo Bonelli), rideterminando la pena a due anni (con la sospensione della stessa) mentre U. I. (terzo imputato difeso dall’avvocato Paride Annunziata) è stato condannato ad un anno e nove mesi per false dichiarazioni in relazione alla targa della sua automobile. L’inchiesta partì dal 2009 dalla denuncia di una responsabile della sede salernitana;ovviamente il tutto portò anche alla sospensione dal servizio della funzionaria.

Castellammare, la Juve Stabia incontra gli studenti del “Panzini”: ecco quando

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La Juve Stabia parteciperà all’incontro “Cultura, regole e inclusione

Legalità, cultura e fair play nello sport. Queste sono le tematiche che la Juve Stabia cercherà di approfondire e sviluppare costantemente nel corso delle attività sociali  previste per quest’anno, scendendo in campo al fianco dei più giovani.

In collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Panzini” di Castellammare di Stabia, il Presidente Manniello, la dirigenza, la squadra, i tecnici, giovedì 18 gennaio alle ore 10.00, parteciperanno ad un incontro-dibattito nell’ambito del progetto “Cultura, regole e inclusione“, presso la palestra del plesso scolastico sito in Via Quisisana a Castellammare di Stabia.

Aderendo all’invito, nell’ambito delle attività promosse dalla dirigente Donatella Ambrosio e dalla referente alla legalità Giovanna Piedipalumbo, l’intero staff gialloblù interagirà con gli alunni dell’Istituto “Panzini” affrontando tutti i temi all’ordine del giorno con particolare riferimento al fair play nel mondo dello sport, componente del quale tutte le società sportive dovrebbero essere costanti promotrici.

S.S Juve Stabia

Ghoulam: “Vincere col Napoli è una ragione di vita. Rientro? Decido con il dottore”

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Le parole del terzino algerino Faouzi Ghoulam ai microfoni di TV Luna

Il terzino sinistro del Napoli Faouzi Ghoulam ha rilasciato una lunga intervista al microfono di Carlo Alvino per TV Luna.

Non mi aspettavo di vincere il Pallone d’Oro in Algeria, penso sempre alla squadra inoltre sono un difensore: non ti aspetti un premio del genere.

Ho superato colleghi importanti come Brahimi e Mahrez che, sono giocatori importanti in Africa ed in Europa. Però se ho vinto il premio è grazie al Napoli: con la Nazionale non è andata bene, dunque le partite con i club sono state determinanti.

Premiato anche perché gioco dal 2013 con l’Algeria? Era normale per me sceglierla come nazionale, da anni sono tra i finalisti ma preferivo sempre che vincessero gli attaccanti perchè così significava dire la Nazionale avrebbe fatto bene. Io sono un difensore e lavoro nell’ombra…

Come ha reagito la mia famiglia? Sono stati orgogliosi, è un importante riconoscimento. Mi rende orgoglioso essere algerino e poter giocare per la nazionale ed aver fatto un grande anno col Napoli. Ed e grazie al Napoli se sono arrivato a questi livelli”

E’ più significativo il primo goal col Napoli o il giorno dell’operazione? Guardo sempre le cose positive, l’infortunio non mi crea problemi: sono religioso, nel male c’è sempre il bene. Le persone mi sono sempre state vicino, non mi aspettavo queste cose dai tifosi del Napoli e dai tifosi algerini. Devo ringraziare tutti per l’affetto che mi ha permesso di dare sempre il massimo per ritornare al massimo ed in campo il più veloce possibile.

Tempi di recupero ridotti? Dico la verità, non è merito mio ma dei dottori e dei fisioterapisti del Napoli: sono grandiosi, non me ne rendo conto ma il ginocchio ogni giorno sta meglio e devo ringraziarli. Sono sempre stati al mio fianco, abbiamo fatto tre settimane di doppi allenamenti: 6-7 ore al campo e altre 2-3 di lavoro a casa. Per me il recupero è merito loro”

Che amico è Kalidou Koulibaly? E’ come un mio fratello, non lo dico per la parola ‘fratello’: lo considero come se lo fosse realmente, può avere qualsiasi problema io sarò sempre al suo fianco fino alla fine della mia vita. Non capita quasi mai, ho tre amici stretti: Kalidou, un ragazzo algerino ed un altro al Chelsea. Sono persone a cui voglio tantissimo bene.

Sarri ha detto che non sono umano? Mi dice che sono lento [ride, ndr], dice che Tommaso s’è fatto operare dopo di me e torna prima. Non mi dice che torno velocemente [ride, ndr]”

“La cosa che mi è mancato di più? La lotta per obiettivi importanti, non solo l’aiutare la squadra. Leggo i giornali ed è una cosa che è diventata la mia anima: voglio vincere per questa città, non poterci essere è strano perché ad inizio stagione ci siamo detti che lottare è una ragione di vivere.

Ho segnato una data sul calendario? Vorrei tornare anche prima di una data qualsiasi. Non decido solo io, ma anche il mister ed il dottore. E’ una cosa che fa parlare un po’ troppo, bisogna concentrarsi sul campo e non sul recupero mio e di Arek.

In campo per la partita contro il Lipsia? Deciderà il dottore, è un fenomeno.

Ho detto al dottore di farmi arrivare fino a maggio, poi se verrà qualcosa fa niente. Darò il massimo, voglio che il mio corpo tenga fino a maggio poi avrò il tempo di recuperare. Daremo tutto per lo scudetto”

La nuova sfida social degli adolescenti: ingerire detersivo e postare il video

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La nuova sfida social degli adolescenti: postare un video mentre si ingerisce detersivo

Già 37 gli adolescenti che, per seguire la nuova sfida social, sono stati ricoverati in ospedale per intossicazione. E’ il fenomeno “Tide Pod Challend”, l’assurda prova a cui si sottopongono i giovanissimi: masticare una capsula di detersivo e pubblicare il video sulle piattaforme social. Il pericoloso gioco si sta diffondendo a macchia d’olio negli Stati Uniti ma, poichè il web è privo di barriere, si teme che possa essere preso d’esempio anche da teenager di altri paesi.

Un fenomeno allarmante soprattutto se si guarda il numero dei casi. L’anno scorso negli USA ci sono state 220 segnalazioni di gravi disintossicazioni causate dall’ingestione di detersivo contenuto nelle capsule, e circa il 25% di queste sono state associate al nuovo tormentone del web.

Ricordiamo che ingerire detersivo induce vomito, svenimenti e anche difficoltà respiratorie, in caso di di individui con malattie pregresse le conseguenze possono essere ancora più gravi. In questi anni, sempre negli Stati Uniti, si sono verificate 10 morti, tra cui accidentalmente quella di due bambini. Alcune associazioni di consumatori, infatti, stanno insistendo affinchè le capsule dei prodotti detergenti vengano ideate con colori meno luccicanti e attraenti per i più piccoli.

CP319 concorre a salvare 1400 migranti. Recuperati 2 corpi (VIDEO)

Sono circa 1400 i migranti tratti in salvo oggi nel Mediterraneo Centrale, in 11 distinte operazioni di soccorso, coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; sono stati recuperati anche due corpi privi di vita.

I migranti si trovavano a bordo di 7 gommoni e 3 barchini e 1 barcone. Hanno preso parte alle operazioni di soccorso la motovedetta CP319 della Guardia Costiera di Lampedusa, una unità del dispositivo Eunvaformed, una unità della Guardia di Finanza e unità ONG.

VIDEO in allestimento

vivicentro.it/CRONACA – ISOLE – CRONACA

Portici, nasconde la pistola nella culla della figlia: arrestato 32enne

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 Portici, nsconde pistola nella culla della figlia, 32enne scoperto e arrestato dai Carabinieri

Aveva occultato la pistola sotto al materasso della culla di sua figlia, arrestato 32enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo ritenuto vicino al sodalizio criminale Vollaro attivo a Portici già noto alle forze dell’ordine stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Torre del Greco.

Durante una perquisizione domiciliare, i militari dell’Arma hanno trovato l’uomo in possesso di una semiautomatica carica e con matricola abrasa che aveva occultato sotto al materassino della culla in cui dormiva la figlia.

L’accusa nei suoi confronti è di detenzione illegale di armi e ricettazione. Arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Il Presidente Mattarella in visita a Catania incontro con Curcuruto (VIDEO)

La giornata del Presidente Sergio Mattarella a Catania è iniziata dal quartiere Librino, il rione della periferia sud della città, dove il Presidente ha visitato gli Orti urbani, il cui progetto prevede di utilizzare i terreni, oggi incolti, da attrezzare ad area di coltura attraverso la partecipazione e l’aggregazione sociale dei cittadini.

Mattarella ha successivamente preso parte alla cerimonia di intitolazione al Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi del Viale che conduce al nuovo ospedale San Marco di Librino.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha anche incontrato Stefano Curcuruto Presidente dell’Associazione Rugby I Briganti di Librino rispondendo così  all’appello fatto dallo stesso dopo l’incendio criminale del campo dell’Associazione e che, in una intervista dopo il criminale accaduto, ebbe ad auspicare:

“A maggio scorso è stata la Boldrini a venirci a trovare, perché aveva saputo delle nostre attività, non ci dispiacerebbe se il Presidente passasse, in questo momento così buio per noi”.

Terza tappa della visita a Catania la Biblioteca “A. Ursino Recupero”, nell’ex Monastero dei Benedettini, dove, tra gli altri tesori, è custodita la Bibbia di Pietro Cavallini, esposta nella sala Vaccarini.

In serata Mattarella è atteso alla prima della stagione del Teatro Massimo Vincenzo Bellini con l’esecuzione della “Rondine” di Giacomo Puccini.

Catania, 16 gennaio 2018

vivicentro.it/CRONACA – ISOLE – CRONACA

“EqualGame”, il Napoli contro ogni forma di discriminazione: la testimonianza di Koulibaly

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La SSC Napoli  è impegnata nella lotta contro ogni forma di discriminazione, questa la testimonianza di Koulibaly

Il Napoli per “EqualGame”. La Società azzurra sostiene l’iniziativa dell’Uefa contro qualsiasi forma di discriminazione nel calcio e di ogni genere.

Ogni mese, nell’ambito della campagna #EqualGame, la UEFA punta i riflettori su un giocatore delle 55 federazioni affiliate. Una persona che sarà un esempio di come disabilità, religione, orientamento sessuale, razza e background sociale non siano barriere per giocare e godersi il calcio.

In questo numero che il sito ufficiale dedica alla commovente storia di Abubacarr Konta, giovane migrante dal Gambia che si sta costruendo una nuova vita in Italia, c’è anche il contributo di Kalidou Koulibaly.

“Abu” Konta è un ragazzo migrante di 16 anni che ha intrapreso

un grande viaggio che lo ha portato verso una nuova vita, dopo aver lasciato il Gambia per emigrare in Europa.

Avendo perso i genitori alcuni anni prima, Abu non aveva l’aiuto della famiglia e altre comodità.

Tutto ciò ha portato sacrifici e al dover dire addio a tante persone amate per iniziare un difficile cammino verso una nuova esistenza in Sicilia.

Il suo amore per il calcio, il suo entusiasmo verso questo sport e le amicizie formate grazie al calcio si stanno rivelando delle fondamenta essenziali mentre il giovane migrante si sta pian piano costruendo un futuro brillante.

Kalidou Koulibaly conosce bene la situazione migranti ed ha portato la sua testimonianza. “I miei genitori sono stati migranti e conosco in prima persona le sfide che hanno dovuto affrontare. Senza la loro decisione di cercare altrove una vita migliore, non avrei mai potuto aspirare a diventare ciò che sono adesso. Ho un rispetto enorme per i migranti. Rischiano tutto quello che hanno, spesso scappando da conflitti, per trovare da qualche altra parte un posto per vivere in pace e armonia”.

La Federcalcio italiana (FIGC) sta facendo la sua parte per aiutare giovani come Abubacarr. Sostiene infatti un progetto dedicato allo sviluppo del potenziale di giovani in difficoltà attraverso una campagna costruita intorno al calcio che cerca di potenziare i valori che può portare alla società.

La FIGC vuole avere un ruolo attivo e pro-attivo nella campagna UEFA #EqualGame grazie al progetto “Rete!”, che è stato sviluppato negli ultimi tre anni con una serie di iniziative sul campo volte all’integrazione e all’inclusione di oltre 500 minori non accompagnati ospitati in campi di accoglienza in Italia“, ha detto il Segretario Generale della FIGC, Michele Uva.

 

Fonte: sscnapoli.it

Verdi, l’agente chiarisce: “Simone ha rifiutato per motivi personali”

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Le parole dell’agente di  Simone Verdi, Donato Orgnoni ai microfoni di premium

Donato Orgnoni, agente di Simone Verdi, ha parlato ai microfoni di premium e chiarisce la scelta del suo assistito:

“Il vero motivo del rifiuto di Verdi ad un suo trasferimento è personale: già a dicembre, quando gli era stata presentata la possibilità di lasciare Bologna a gennaio, aveva respinto la proposta. Desidera finire la stagione a Bologna, per continuare il suo percorso di crescita.

La situazione è semplice: a Simone piace stare a Bologna. Forse sarò presuntuoso, ma secondo me anche a Napoli avrebbe mettersi in mostra: si sarebbe ritagliato il suo spazio, quindi la scelta non è di natura tecnica, non aveva paura di andare lì e non giocare e molti giudizi in questo senso mi hanno leggermente infastidito.

Ho visto tanti commenti, tanti articoli di giornalisti che espresso la loro interpretazione, ma anche questo è il bello del calcio, la sua varietà. Simone ha raggiunto una sua serenità, ha cominciato un percorso e vuole concluderlo nel modo migliore: non abbiamo fatto alcun calcolo, anche perché se l’avessimo fatto chi ci avrebbe vietato di andare in una squadra che lotta per lo Scudetto e con un ingaggio moltiplicato?

Idea Inter per giugno? Ci sono stati diversi sondaggi di alcune società italiane, ma sono stati solo sondaggi. Vi posso garantire che non vi è alcuna previsione per giugno.

Chiusa l’eventualita Napoli? Vedremo: è una delle società più importanti sia in Italia che in Europa e Simone avrebbe sposato molto volentieri il credo tattico di Sarri, ma vedremo cosa succederà a giugno. Se il Napoli dovesse trovare un giocatore più forte di lui, è giusto che si muova in quella direzione”.

METEO – Allerta meteo in Campania previsto vento forte e mare agitato

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La Protezione Civile ha diramato l’avviso di allerta meteo

La Protezione Civile della Regione Campania ha diffuso l’avviso di allerta meteo per vento e mare a partire dalla mezzanotte e per le successive 24 ore.

La Campania, in particolare, sarà colpita da forti venti occidentali con temporanee raffiche e il mare sarà agitato o molto mosso, con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti.

La Protezione Civile invita “gli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni anche in ordine alla vigilanza sulle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso”.

E’ ufficiale, Reno Wilmots è un giocatore dell’Avellino: i dettagli

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E’ arrivata l’ufficialità: l’Avellino ha raggiunto un accordo con il giocatore Reno Wilmots.

Reno Wilmots centrocampista classe ’97, figlio dell’ex ct del Belgio e della Costa d’Avorio, è stato preso a titolo definitivo dalla squadra belga Koninklijke Sportvereniging Roeselare.

Reno Wilmots ha firmato con l’Avellino un contratto che lo legherà ai campani fino al 2019 con opzione di rinnovo biennale e indosserà la maglia numero 33.

A renderlo noto è la società irpina con il seguente comunicato:

“L’U.S. Avellino comunica di aver perfezionato dal KSV Roeselare l’ingaggio a titolo definitivo del centrocampista belga Reno Wilmots (16 marzo 1997). Il calciatore, che indosserà la maglia numero 33, ha siglato un accordo fino al 30 giugno 2019 con opzione di rinnovo biennale”.