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La giungla degli incentivi all’ occupazione

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In tema di lavoro si potrebbe semplificare la giungla degli incentivi all’ occupazione, destinati a giovani, apprendisti, disoccupati, cassintegrati, giovani genitori, lavoratori che sostituiscono genitori in congedo, donne, disabili, detenuti. Tanti interventi, spesso sotto-utilizzati e per nulla valutati nella loro efficacia.

Dopo le misure del 2015, dal gennaio di quest’anno è in vigore una nuova forma di sgravio contributivo per favorire l’assunzione stabile dei giovani lavoratori. Ma a quanto ammonta in Italia la spesa per incentivi al lavoro? Come valutarne l’efficacia?

Quindici forme di incentivi

Gli incentivi al lavoro non sono una novità tra gli strumenti di politica economica utilizzati in Italia e all’estero per sostenere l’occupazione. Possono avere natura temporanea oppure stabile, essere circoscritti ad alcune categorie di lavoratori o più generalizzati. Quelli temporanei di solito vengono utilizzati in chiave anticiclica e tendono ad avere platee più ampie; quelli stabili invece tendono a essere concentrati su categorie specifiche, considerate più svantaggiate nel mercato del lavoro anche in condizioni di ciclo più favorevole. Gli incentivi possono poi tradursi in riduzioni del costo del lavoro di carattere previdenziale, nel caso di sgravi contributivi, o di natura fiscale, nel caso di crediti di imposta.

Come emerso anche da una recente ricognizione, il panorama di queste misure in Italia è ampio e variegato. Se guardiamo a quelli diretti a giovani, apprendisti, disoccupati, cassintegrati, giovani genitori, lavoratori che sostituiscono genitori in congedo, donne, disabili, detenuti e altre categorie svantaggiate, ne contiamo circa quindici. Se includiamo poi anche quelli rivolti direttamente al lavoratore (come per il “rientro dei cervelli”) e per l’autoimpiego, arriviamo quasi a venti tipologie di incentivi diversi.

Talmente tanti che, in alcuni casi, non sono neppure conosciuti e utilizzati. Come il bonus di 5mila euro per l’assunzione di genitori sotto i 35 anni: di oltre 50 milioni stanziati, solo 4,7 sono stati utilizzati nel 2015 e 7,4 nel 2016. O come l’incentivo per l’assunzione di tirocinanti extracurriculari: il fondo a disposizione era di 90 milioni, ma l’utilizzo per il 2016 si è fermato a quota 26,7. Altri incentivi sono invece più diffusi, come quelli per gli apprendisti: nel 2015 sono costati più di un miliardo e seicento milioni e l’onere provvisorio per il 2016 supera il miliardo e mezzo.

Eccezione o regola?

Sull’efficacia delle misure la letteratura internazionale presenta risultati diversi. L’aspetto su cui sembra però esserci accordo riguarda l’opportunità di adottare gli strumenti in chiave anti-ciclica, e quindi in via temporanea, nei periodi di recessione. Mentre sul lungo periodo appaiono più efficaci politiche che affrontino i nodi strutturali di un mercato, come la formazione e i servizi per l’incontro di domanda e offerta.

Per quanto riguarda i nodi del mercato italiano, due appaiono i capitoli su cui intervenire: da un lato un rafforzamento della domanda di lavoro, soprattutto di quella più qualificata e meno sostituibile attraverso delocalizzazioni; dall’altro un miglioramento dei meccanismi che consentano un efficace incontro tra domanda e offerta e una adeguata riqualificazione e (ri)allocazione dei lavoratori.

Il primo aspetto richiede un innalzamento del valore aggiunto nelle nostre produzioni e della loro presenza sui mercati internazionali – un obiettivo che è alla base del piano Industria 4.0 e del piano straordinario per l’export varato nel 2015, su cui si iniziano a vedere alcuni risultati positivi.

Il secondo aspetto chiama invece in causa il sistema dei servizi per l’impiego e delle politiche pubbliche, un tema su cui si è intervenuti con alcune misure del Jobs act, ma su cui sono necessari ulteriori sforzi.

Da questo punto di vista l’Italia mostra infatti di avere importanti carenze e alcune distorsioni. Fatta cento la spesa complessiva per le politiche del lavoro, nel nostro paese la quota utilizzata per incentivi si rivela particolarmente alta, anche in periodi non interessati da recessioni (figura 1). Nel 2015, il 13 per cento della spesa era rivolta a incentivi e solo il 2,6 per cento veniva per esempio investito nei servizi per l’impiego. Numeri ben diversi da altri nostri partner europei, dove la maggior parte degli investimenti è rivolta proprio a servizi e formazione.

Nello stesso anno, in Italia, il 73 per cento della spesa complessiva veniva rivolto a politiche assistenziali di supporto al reddito, percentuale simile alla Spagna ma ben al di sopra della Germania, dove si fermava a quota 53 per cento.

Figura 1 – Capitoli di intervento, sul totale della spesa nel mercato del lavoro (Dal grafico è esclusa la spesa in politiche assistenziali)

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Fonte: Eurostat

Allargando lo sguardo ai paesi Ocse, la spesa in incentivi in Italia – in questo caso rapportata al Pil – si conferma particolarmente alta e ben lontana da quella di altre nazioni (figura 2). Un esito analogo riguarda poi il numero di persone interessate dalle misure di incentivazione: nel 2015 circa il 4 per cento della forza lavoro italiana (figura 3).

Figura 2. Spesa pubblica in incentivi, sul Pil

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Fonte: Ocse

Figura 3. Partecipanti ai programmi di incentivi, sulla forza lavoro

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Fonte: Ocse

Una necessaria valutazione di impatto

Un capitolo di spesa così importante, e spesso preferito ad altre forme di intervento, richiederebbe uno sforzo altrettanto considerevole in termini di valutazione di impatto. Purtroppo, finora non esiste in Italia una valutazione sistematica degli effetti dei numerosi incentivi adottati. Neppure un’interrogazione depositata alla Camera dei deputati nel luglio 2017 è riuscita a ottenere dati puntuali su stanziamenti, costi e tiraggio di tutti gli incentivi oggi esistenti. Anche il monitoraggio dell’impatto del Jobs act, che la legge prevede con cadenza almeno annuale, va a rilento: dopo il rapporto del 2 settembre 2016, la Commissione preposta non risulta essere stata neppure riconvocata. Forse, il primo passo per politiche occupazionali efficaci è proprio il miglioramento delle analisi di impatto che dovrebbero accompagnare ogni misura e aiutare nella scelta delle priorità su cui investire nel futuro.

*Irene Tinagli è deputata del Partito democratico

IVAN LAGROSA – Studente di Economic and Social Sciences presso l’Università Bocconi e Visiting Student presso il Centro di Ricerca IGIER (Bocconi), si è laureato con lode in Economia e Commercio all’Università di Torino con una tesi sulla Jobless recovery nel mercato del lavoro statunitense e diplomato, con distinction, al Collegio Carlo Alberto. Ha collaborato con il Quotidiano La Stampa e collabora attualmente con la rivista Quadrante Futuro del Centro di Ricerca “Luigi Einaudi”. È membro del Consiglio direttivo di CEST – Centro per l’Eccellenza e gli Studi Transdisciplinari e co-fondatore del magazine online NEOS.

IRENE TINAGLI – Dopo la laurea in economia presso l’Università Luigi Bocconi, ottiene un PhD in Public Policy alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh. Consulente per il Dipartimento di Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, è stata ricercatrice e poi assistant professor all’Università Carlos III di Madrid. Ha pubblicato con Einaudi “Talento da Svendere” nel 2008 e con RIzzoli “Un Futuro a Colori” nel 2014. Nel 2013 è stata eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Emilia Romagna.

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lavoce.info/Incentivi al lavoro: valutare per spendere meglio (Ivan Lagrosa e Irene Tinagli*)

UFFICIALE – Ex Juve Stabia, Pio Del Prete alla Salernitana

L’ex attaccante della Berretti della Juve Stabia alla Salernitana

Arriva l’ufficialita’, era nell’aria da qualche giorno. L’ex attaccante della Berretti della Juve Stabia, Pio Giuseppe Del Prete, svincolatosi dalle Vespe a dicembre, ha firmato con la Salernitana e prenderà parte al campionato Primavera 2.

Del Prete, autore di una stagione a grandi livelli negli Under 17 delle vespe, ha deciso di terminare il suo rapporto e di intraprendere una nuova avventura.

A bomber Del Prete va un grosso in bocca al lupo.

a cura di Ciro Novellino

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Napoli, Commissione Pari opportunità sui Centri Anti Violenza

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Durante lo svolgimento della riunione presieduta da Francesco Vernetti, sono state illustrate le attività dei cinque centri antiviolenza cittadini.

Simona Marino, la delegata del Sindaco alle Pari Opportunità ha annunciato che, grazie al supporto del Servizio guidato da Pino Imperatore le attività saranno garantite almeno fino a maggio, in attesa dell’approvazione del bilancio

 Evitato lo stop delle attività per i cinque centri antiviolenza cittadini, attivati per la durata di un anno in due Municipalità, nell’ambito del progetto E.R.A. finanziato dalla Regione per realizzare azioni di prevenzione e contrasto della violenza sessuale e di genere verso le donne, sole e/o con figli minori, vittime di violenza e maltrattamenti. Terminata la prima tranche di finanziamento, pari a 600 mila euro, è stata liquidata da Palazzo Santa Lucia la seconda quota di 250 mila euro che, solo grazie all’intervento del Servizio Pari Opportunità, ha reso possibile continuare le attività anche nel 2018.

La mancanza di una clausola di continuità della spesa all’interno del progetto, avrebbe infatti imposto uno stop al finanziamento delle attività, previste per una durata annuale, senza l’emanazione di un nuovo bando. Almeno fino a maggio, invece, non vi sarà alcuna interruzione, auspicando che nel frattempo venga approvato il bilancio di previsione per scongiurarne la successiva chiusura.

Sull’aspetto dei contenuti, invece, Marino ha auspicato per i cinque centri un’uscita dall’isolamento, che svolgono un’importante attività sul territorio e che con il territorio devono dialogare di più, aprendosi ad un lavoro sinergico con le assistenti sociali, le consigliere municipali e le forze dell’ordine. Sul punto, si lavorerà per l’istituzione di una rete formata da tutti i soggetti competenti che sui territori faccia da ponte tra i centri e il tavolo interistituzionale che a livello centrale segue il fenomeno in modo più generale. Un modo, questo, per non disperdere le grandi potenzialità dei centri che hanno accolto e preso in carico nel corso di un anno di attività oltre trecento donne. Per la fase successiva, quella che dopo l’allontanamento della persona e dei suoi figli dal coniuge violento si scontra con la mancanza di un’occupazione e di un’autonomia economica, saranno elaborate e sviluppate le proposte, oggi avanzate dalla consigliera Ulleto (Misto) e condivise dal presidente Vernetti, per l’avvio di collaborazioni strutturate con scuole e realtà imprenditoriali per assicurare occasioni di formazione e successive opportunità lavorative.

Ex Juve Stabia, Sandomenico pronto a lasciare il Siracusa. Questa la sua nuova destinazione

Sandomenico vicinissimo alla Triestina

Salvatore Sandomenico, talentuoso esterno offensivo di propietà della Juve Stabia ma in prestito al Siracusa, sembra essere in procinto di lasciare la città aretusea. A svelare la notizia è stata La Gazzetta dello Sport; secondo il quotidiano rosa l’addio di Sandomenico al Siracusa è ormai cosa fatta.

La nuova destinazione dell’esterno napoletano dovrebbe essere la Triestina, compagine ambiziosa del girone B di Lega Pro.

Per Sandomenico 15 presenze e due reti fino ad ora con la maglia del Siracusa, dopo la scorsa stagione trascorsa con le maglie di Juve Stabia e Viterbese. Con la casacca delle Vespe 19 presenze e quattro gol per Sandomenico, pronto ora a diventare un calciatore della Triestina.

Napoli, Commissione Scuola sulla situazione della scuola Musto-Fedro

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La commissione Scuola, ha discusso con il dirigente del Servizio PRM edifici scolastici Alfonso Ghezzi sulla situazione dell’istituto scolastico Musto-Fedro

Presieduta da Luigi Felaco, oggi, la commissione Scuola, ha discusso con il dirigente del Servizio PRM edifici scolastici Alfonso Ghezzi sulla situazione della scuola Musto – Fedro.

Alfonso Ghezzi ha illustrato l’attuale situazione della scuola, specificando che la procedura di acquisto del suolo dai padri Gesuiti si è conclusa, con la relativa liquidazione della somma. E’ ora in corso una transazione con la vecchia ditta affidataria dei lavori nell’area per svincolare la scuola Musto-Fedro (attualmente completata all’80%) dall’appalto di origine. L’amministrazione comunale è ora in attesa di conoscere la somma che la ditta chiederà a titolo di risarcimento per il tempo – dieci anni – di inattività del cantiere. Serve piuttosto – ha concluso Ghezzi – avviare un ragionamento sulle possibili fonti di finanziamento per il completamento dei lavori: un’ipotesi potrebbe essere il ricorso alle linee di finanziamento nazionale per la riqualificazione energetica degli edifici. Tutto questo passa necessariamente per la chiusura del rapporto con il vecchio affidatario e la messa a bando del nuovo progetto.

Napoli, Commissione Giovani sul bando per il Polifunzionale di Piscinola

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Affrontati in Commissione Giovani i dettagli sul bando per il Polifunzionale di Piscinola

Nella giornata di oggi sono stati affrontati in commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, i dettagli del bando per la concessione d’uso di alcuni locali all’interno del Centro Polifunzionale di Via Dietro la Vigna – lotto 14/b, nel quartiere di Piscinola. Sulla discussione sono intervenuti Fabio Pascapé, dirigente del servizio Valorizzazione sociale degli spazi di proprietà comunale, il funzionario presso lo stesso servizio Massimo Tudisco e Zuccoli dell’assessorato al Patrimonio.

La consigliera Bismuto (Dema), insieme agli altri consiglieri intervenuti (Mirra, Riformisti Democratici; Felaco, Dema) hanno stabilito di  approfondire ulteriormente alcuni criteri di valutazione previsti nel bando: l’entità dello scomputo dei lavori sul canone previsto; la ricaduta sociale dei progetti; la capacità di fare rete delle associazioni; i curricula delle associazioni che attestino la dimostrabilità delle attività proposte; il coinvolgimento delle associazioni giovanili e/o la proposta di attività rivolte ai giovani; la rivitalizzazione complessiva che tali attività porteranno al territorio.

Fabio Pascapè ha ricostruito il contesto nel quale si trova il Centro Polifunzionale, e ha aggiunto che è importante partire quanto prima per rivitalizzare un’area della città dove attualmente manca ogni tipo di servizio alla cittadinanza. Si prevede che il bando sarà pubblicato entro la metà del mese di febbraio.

Sorteggiati i gironi dei Campionati Europei giovanili 2018

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Sono stati sorteggiati i gironi dei Campionati Europei Under 2018 maschili e femminili

Sono stati effettuati presso la sede FIBA di Monaco di Baviera (Germania) i sorteggi per la composizione dei Gironi dei 2018.

Le prime a scendere in campo sono gli Under 20 maschili e femminili. Nell’Europeo Under 20 di scena a Chemnitz (Germania, dal 14 al 22 luglio), i ragazzi di coach Eugenio Dalmasson sono stati inseriti nel Girone D, con Serbia, Svezia e Islanda. A Sopron (Ungheria, dal 7 al 15 luglio) le ragazze di coach Sandro Orlando se la vedranno nella prima fase con Svezia, Francia e Repubblica Slovacca.

A Udine l’Europeo Under 18 femminile. Nel capoluogo friulano, nel recente passato sede di tantissimi eventi giovanili e nel 2017 città ospitante del Mondiale Under 19 femminile, si svolgerà l’Europeo Under 18 femminile (4-12 agosto). Le Azzurre sono nel Girone A, con le campionesse in carica del Belgio, Croazia e Svezia. L’evento maschile si disputa invece a Ventspils, Liepaja e Riga (Lettonia, dal 28 luglio al 5 agosto 2018). L’Italia di coach Andrea Capobianco è nel Girone A, con i padroni di casa della Lettonia, oltre a Croazia e Grecia.

Terminano il calendario delle manifestazioni continentali gli Under 16. A Novi Sad (Serbia, dal 10 al 18 agosto), gli Azzurri di coach Antonio Bocchino sono nel Girone D, con i campioni in carica della Francia, Estonia e Georgia. Le Azzurre di coach Giovanni Lucchesi volano invece a Kaunas (Lituania) dal 17 al 25 agosto. Inserita nel Girone C, l’Italia è con l’Ungheria (vice campione in carica), Croazia e Polonia.

La Nazionale Under 17 femminile al Mondiale. Grazie al Bronzo conquistato dalle ragazze di coach Roberto Riccardi nell’Europeo Under 16 2017, la Nazionale Under 17 prenderà parte al Mondiale in programma a Minsk (Bielorussia) dal 21 al 29 luglio 2018. Il sorteggio dei Gironi avverrà il 6 marzo. Dal 30 giugno all’8 luglio si disputerà a Santa Fe e Rosario (Argentina), il Mondiale Under 17, al quale l’Italia non si è qualificata (sorteggio il 14 marzo).

La formula. La formula degli Europei giovanili prevede la divisione delle 16 squadre partecipanti in 4 gironi. Dopo la prima fase “all’italiana”, tutte le squadre accedono al tabellone ad eliminazione diretta. Le squadre vincenti proseguono il cammino verso la zona Medaglia. Le squadre battute vengono inserite in tabelloni per la definizione delle posizioni dalla quinta alla sedicesima. Le ultime tre squadre classificate retrocedono in Division B.

Queste le sedi, le date e i gironi dei Campionati Europei e Mondiali Under maschili e femminili 2018

Europeo Under 20 maschile

Chemnitz (Germania), 14-22 luglio 2018

Girone A

Gran Bretagna

Lituania

Montenegro

Turchia

Girone B

Ucraina

Francia

Croazia

Spagna

Girone C

Romania

Germania

Israele

Grecia

Girone D

Islanda

Italia

Svezia

Serbia

Europeo Under 20 maschile – Division B

Sofia (Bulgaria), 13-22 luglio 2018

Europeo Under 18 maschile

Ventspils, Liepaja, Riga (Lettonia), 28 luglio – 5 agosto 2018

Girone A

Croazia

Grecia

Italia

Lettonia

Girone B

Turchia

Russia

Francia

Germania

Girone C

Spagna

Ucraina

Finlandia

Bosnia ed Erzegovina

Girone D

Lituania

Gran Bretagna

Montenegro

Serbia

Europeo Under 18 – Division B

Skopje (Macedonia), 27 luglio – 5 agosto 2018

Europeo Under 18 maschile – Division C

Prishtina (Kosovo), 22-29 luglio 2018

Mondiale Under 17 maschile

Rosario, Santa Fe (Argentina), 23 giugno–8 luglio 2018

Sorteggio 14 marzo 2018

Europeo Under 16 maschile

Novi Sad (Serbia), 10-18 agosto 2018

Girone A

LituaniaIsraele

Slovenia

Montenegro

Girone B

Spagna

Lettonia

Paesi Bassi

Serbia

 

Girone C

Turchia

Germania

Grecia

Croazia

Girone D

Francia

Estonia

Georgia

Italia

Europeo Under 16 maschile – Division B

Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina), 9-18 agosto 2018

 Europeo Under 16 maschile – Division C

Serravalle (San Marino), 3-11 luglio 2018

 Europeo Under 20 femminile

Sopron (Ungheria), 7-15 luglio 2018

 Girone A

Slovenia

Germania

Russia

Serbia

Girone B

Italia

Svezia

Francia

Repubblica Slovacca

 Girone C

Ungheria

Polonia

Lettonia

Croazia

Girone D

Belgio

Portogallo

Spagna

Paesi Bassi

Europeo Under 20 femminile – Division B

Oradea (Romania), 7-15 luglio 2018

Europeo Under 18 femminile

Udine, 4-12 agosto 2018

Girone A

Belgio

Italia

Croazia

Svezia

 Girone B

Slovenia

Germania

Lettonia

Ungheria

Girone C

Bosnia ed Erzegovina

Spagna

Repubblica Ceca

Serbia

Girone D

Irlanda

Francia

Russia

Polonia

Europeo Under 18 femminile – Division B

Oberwart, Gussing, Furstenfeld (Austria), 3-12 agosto 2018

Europeo Under 18 femminile – Division C

Andorra la Vella (Andorra), 24-29 luglio 2018

 Mondiale Under 17 femminile

Minsk (Bielorussia), 21-29 luglio 2018

Sorteggio 6 marzo 2018

Europeo Under 16 femminile

Kaunas (Lituania), 17-25 agosto 2018

Girone A

Francia

Turchia

Belgio

Repubblica Ceca

Girone B

Spagna

Serbia

Paesi Bassi

Lettonia

Girone C

Italia

Croazia

Polonia

Ungheria

Girone D

Germania

Lituania

Danimarca

Russia

Europeo Under 16 femminile – Division B

Podgorica (Montenegro), 16-25 agosto 2018

Europeo Under 16 femminile – Division C

Chisinau (Moldavia), 3-8 luglio 2018

M5S verso le Parlamentarie: ecco i 109 nomi dei candidati in provincia di Caserta

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Ecco la lista dei 109 nomi dei candidati papabili tra Camera e Senato nella provincia di Caserta.

Sono  109 i casertani  che appaiono nella lista del M5s tra i papabili candidati tra Camera e Senato che potranno essere votati fino alle 21 di questa sera sulla piattaforma Rosseau.

Sono iniziate così le consultazioni online sul sito pentastellato: è possibile esprimere la preferenza, non solo fino a stasera ma anche mercoledì 17 dalle 10 alle 21.

Le Parlamentarie si svolgeranno sulla base di collegi parlamentari, equivalenti al collegio plurinominale e definiranno i candidati delle liste proporzionali del M5S, a cui accederanno coloro che hanno ottenuto più voti nei propri collegi di riferimento. Possono partecipare alle votazioni tutti gli iscritti all’ Associazione Movimento 5 Stelle con documento certificato

CAMERA:

Danilo Raimondi, 32enne libero professionista di Teano;

Alessandro Orlando, 37enne impiegato di San Prisco;

Damiano Russo, 36enne impiegato di Villa di Briano;

Francesco Mincione, 38enne impiegato di Aversa;

Ketty Cassandra, 34enne commerciante di San Marcellino;

Giuseppe Lombardi, 39enne insegnante di Maddaloni;

Salvatore Pannullo, 29enne operaio di San Marcellino;

Luigi Amodio, 38enne imprenditore di Portico di Caserta;

Gaetano Neboso, 38enne impiegato di Trentola Ducenta;

Antonio Del Vecchio, 37enne operaio di Caianello;

Alessandro Cozzolino, 31enne studente di Portico di Caserta;

Giovanni Russo, 36enne insegnante di Orta di Atella;

Antonio Puoti, 38enne libero professionista di Aversa;

Diego Sabatino, 29enne disoccupato di Frignano;

Margherita Del Sesto, 37enne di Pietravairano;

Luciano Grimaldi, 30enne di Lusciano;

Alfredo Penna, 31enne di Trentola Ducenta;

Giuseppina Russo, 36enne impiegata di Orta di Atella;

Giuseppe Ragozzino, 30enne impiegato di Pietramelara;

Giuseppe Morgillo, 34enne libero professionista di Maddaloni;

Giovanni Andrea Biondi, 31enne di Castel Volturno;

Pasquale Fastampa, 29enne impiegato di Mondragone;

Antonio Filippelli, 26enne libero professionista di Alife;

Domenico Carusone, 31enne libero professionista di Gricignano di Aversa;

Giovanni Paolo Nunziata, 31enne ricercatore di Caserta;

Danilo Della Valle, 34enne di Caserta;

Alfonso Crisci, 36enne libero professionista di Arienzo;

Nicola Grimaldi, 37enne medico di Aversa;

Alfonso Riccitelli, 32enne libero professionista di Gioia Sannitica;

Antonio La Peruta, 37enne artigiano di San Nicola la Strada;

Claudio Formicola, 38enne di Marcianise;

Valentina Pannone, 34enne libero professionista di San Prisco;

Giuseppina Martini, 35enne libero professionista di Francolise;

Francesco Gionti, 32enne disoccupato di Marcianise;

Gabriele Discetti, 25enne impiegato di Casagiove;

Antonio Ferone, 35enne libero professionista di Frignano;

Pasquale Fabozzi, 34enne libero professionista di Marcianise;

Giovanna Zarducci, 26enne studente di Maddaloni;

Benedetto Alonzo, 27enne disoccupato di Sparanise;

Vincenzo Carmelllino, 35enne impiegato di Casapesenna;

Gaetano Iovinella, 36nne disoccupato di Aversa;

Marianna Iorio, 32enne imprenditore di Caserta;

Aniello Nazaria, 32enne libero professionista di San Prisco;

Ferdinando Finale, 26enne libero professionista di Caserta;

Luigi Ottobre, 29enne di Maddaloni;

Stefania Diomaiuta, 29enne studente di San Marcellino;

Amerigo Pizzoferrato, 36enne libero professionista di Aversa;

Valeria De Lucia, 25enne studente di Santa Maria a Vico;

Giuseppe Buompane, 35enne libero professionista di Frignano.

SENATO: 

Antonio Iacone, 59 anni di Castel Volturno, agente

Umberto Mercurio, 56 anni di Santa Maria Capua Vetere, impiegato

Attilio Rispoli, 58 anni di Santa Maria Capua Vetere, funzionario

Carlo Meola, 44 anni di San Tammaro, impiegato

Rocco Sciarra, 66 anni di San Marcellino, pensionato

Damiano Merola, 57 anni di Caserta, libero professionista

Francesco Grimaldi, 58 anni di Parete, pensionato

Luigi Giuseppe Bruno D’Isa, 66 anni di Calvi Risorta, pensionato

Giovanni Alessandro Bottiglieri, 63 anni di Carinola, pensionato

Ugo Lombardi, 59 anni di Teverola, impiegato

Cesare Piscitelli, 61 anni di Santa Maria a Vico, pensionato

Guido Schiavulli, 68 anni di Castel Volturno

Francesco Ferraro, 70 anni di Capodrise, pensionato

Giuseppe Crisci, 59 anni di San Felice a Cancello, libero professionista

Carmelo Vicente Rossi, 65 anni di Calvi Risorta, dipendente pubblico

Francesco Sortini, 62 anni di Santa Maria Capua Vetere, impiegato

Francesco La Monica, 58 anni di Santa Maria a Vico, libero professionista

Antonio Mariniello, 60 anni di Maddaloni, disoccupato

Vincenzo Maraniello, 63 anni di Caserta, imprenditore

Saverio Zola, 56 anni di Recale, impiegato

Mario Picazio, 63 anni di Macerata Campania, pensionato

Emilia Mastrangelo, 71 anni di Caserta, pensionata

Antonio Roano, 59 anni di San Nicola la Strada, funzionario

Giuseppe Luiso, 68 anni di Aversa, libero professionista

Marianna Giuliano, 58 anni di Marcianise, impiegata

Elio De Lucia, 55 anni di Santa Maria a Vico, artigiano

Valerio Catullo, 46 anni di San Nicola la Strada, libero professionista

Domenico Napolitano, 47 anni di Caserta, impiegato

Ugo Tommasino, 48 anni di Sessa Aurunca, medico

Antonio Tonziello, 53 anni di Frignano, insegnante

Antonio Russo, 47 anni di Recale, commerciante

Vincenzo Guida, 49 anni di Santa Maria a Vico, libero professionista

Emilio Rota, 51 anni di Mondragone, impiegato

Alessandra Natale, 53 anni di Caserta, dipendente pubblico

Valerio Villano, 49 anni di Carinaro, impiegato

Iony Nuzzo, 52 anni di Caserta, dipendente pubblico

Gildo Mendoza, 48 anni di Parete, dipendente pubblico

Sergio Cipro, 53 anni di Calvi Risorta, commerciante

Gerardo Guerrino, 51 anni di Maddaloni, altra professione

Michele D’Errico, 49 anni di Casapulla, altra professione

Fausto Sabino, 48 anni di Alife, funzionario

Vincenzo Sglavo, 47 anni di teverola, dipendente pubblico

Luciano Bernardo, 47 anni di San Felice a Cancello, libero professionista

Nicola Tremamunno, 53 anni di Santa Maria Capua Vetere, imprenditore

Marcello D’Abrosca, 53 anni di Santa Maria Capua Vetere, libero professionista

Vincenzo Sarracino, 46 anni di Casal di Principe, operaio

Enrica Alifano, 50 anni di Casagiove, libera professionista

Antonio Carozza, 54 anni di San Marco Evangelista, libero professionista

Vilma Moronese, 46 anni di Santa Maria Capua Vetere, parlamentare del Movimento 5 Stelle uscente

Alfredo Fusco, 53 anni di Caserta, altra professione

Maria Verde, 46 anni di Cesa, impiegata

Rocco Granata, 50 anni di San Marcellino, libero professionista

Antonio Graziano, 54 anni di Casaluce, dipendente pubblico

Antimina Di Matteo, 46 anni di Aversa, impiegata

Alfonso Ruzzo, 53 anni di Alvignano, dipendente pubblico

Giuseppe Vinni, 46 anni di Carinaro, impiegato

Giuseppe Carrera, 51 anni di Aversa, libero professionista

Antonio Gagliardi, 49 anni di Casal di Principe, libero professionista

Giulio Carfora, 50 anni di Maddaloni, libero professionista

Davide Cioffi, 50 anni di Maddaloni, altra professione

Riziero Alberico, 47 anni di Marcianise, insegnante

Oggi avvenne: un gol di Savoldi decise Bologna-Napoli 0-1 del 1977

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Il giorno 16 gennaio 1977 il Napoli vinse contro il Bologna grazie alla rete di Savoldi

Il giorno 16 gennaio il Napoli ha giocato dodici partite, nove in serie A, due in serie B ed una in serie C1, ottenendo quattro vittorie e sette pareggi, con una sola sconfitta.

Ricordiamo l’1-0 a Bologna nella tredicesima giornata della serie A-1976/77

Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:

Carmignani; Bruscolotti, Pogliana; Burgnich, Vavassori, Orlandini; Massa, Juliano, Savoldi, Esposito (72′ Vinazzani), Braglia

I gol: 80′ Savoldi

Il Napoli chiuse quel torneo al settimo posto anche per il punto di penalizzazione. Lo scudetto andò alla Juventus, davanti al Torino.

Il blitz a Bologna porta la firma di Beppe Savoldi, il decimo bomber della storia del Napoli. Il centravanti bergamasco vanta 77 gol in 165 partite in maglia azzurra: 55 in 118 di serie A, 19 nelle 35 di coppa Italia e 3 nelle 12 partite nelle coppe europee.

 

Fonte: sscnapoli.it

Al via la prevendita dei biglietti per il match Juve Stabia-Catanzaro: prezzi e dove acquistarli

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La S.S. Juve Stabia ha reso noto che sono acquistabili i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Catanzaro

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili in prevendita, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Catanzaro, in programma domenica 21 gennaio alle ore 16.30 e valevole per la 22a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/2018.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva Sud € 8 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 18 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 23 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Roberto Fiore VIP € 68 + € 2 in diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati fino al giorno dell’incontro esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Scommesse Intralot – Viale Europa

Postal Office – Via Plinio il Vecchio S.S. Juve Stabia

 

S.S. Juve Stabia

Napoli- Conferenza dei capigruppo fissa date del Consiglio Comunale, delegazione domani partecipa al presidio della solidarietà

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Fissato il calendario del Consiglio Comunale e gli impegni di solidarietà di una delegazione per l’episodio di violenza avvenuto a Chiaiano

Fissate le date per le sedute del Consiglio Comunale: previste venerdì 26 e martedì 30 gennaio. Come riportato nel comunicato dell’Ufficio stampa: “la seduta del 26 gennaio sarà un continuum di quella svoltasi l’8 gennaio concernente la Verifica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco, mentre quella del 30 sarà dedicata ad una serie di alcune delibere di proposte al Consiglio e di mozioni e ordini del giorno presentati da consiglieri.

La Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Alessandro Fucito, si è riunita oggi con la partecipazione dell’assessore delegato ai rapporti con il Consiglio Ciro Borriello ed ha deciso che il Consiglio comunale si riunirà venerdì 26 e martedì 30 gennaio. Entrambe le sedute avranno inizio alle ore 10.00 (alle ore 9.00 è previsto il question time).

La seduta di lunedì 26 gennaio sarà dedicata alla prosecuzione della seduta dell’8 gennaio sulla Verifica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco.

La seduta di martedì 30 gennaio sarà dedicata alla trattazione di alcune delibere di proposta al Consiglio e di mozioni e ordini del giorno presentati da consiglieri. Saranno trattate le delibere relative a: dismissione di aree mercatali in fabbrica a Soccavo e San Ferdinando – delibera n. 623 del 16.11.2017 – e Scampia – delibera n. 730 del 21.12.2017- (entrambe proposte dall’assessore Panini); servizio di rimozione, deposito e custodia  dei veicoli in sosta vietata (proponente assessora Caemente); nuovo regolamento per l’esercizio delle attività di acconciatore e di estetista (proponente assessore Panini); istituzione dei diritti per l’istruttoria telematica delle pratiche di sportello unico attività produttive (proponente assessore Panini); approvazione del piano di rischio aeroportuale ai sensi del regolamento di attuazione per il governo del territorio della Regione Campania (proponente assessore Piscopo). A seguire saranno trattati: l’ordine del giorno (a firma Bismuto e Cecere) sull’istituzione di una consulta per la salute, l’odg (a firma Valente) sulla programmazione strategica delle politiche della vita notturna in città, l’odg (a firma Coppeto e Andreozzi) sullo sviluppo di ABC, l’odg (a firma Lanzotti) sulla movida in piazza Mercato, gli odg (a firma Moretto) su abbandono e dispersione scolastica al Rione Sanità e sull’indizione di una conferenza internazionale per gli investimenti, la mozione (a firma Menna e Brambilla) sul ripristino e riposizionamento delle centraline di monitoraggio dell’aria nell’area ex Italsider”.

Il Consiglio comunale domani lascia spazio anche alla solidarietà infatti: “La Conferenza dei Capigruppo ha anche deciso che una delegazione del Consiglio comunale parteciperà, domani mattina (appuntamento alle ore 9.00 presso la fermata della metro di Scampia), al presidio di solidarietà che si terrà all’istituto tecnico Galileo Ferraris (via Labriola) per il ragazzo vittima di violenza, nei giorni scorsi, presso la metropolitana di Chiaiano”.

 

Fonte:

Il Capo ufficio stampa

Mimmo Annunziata

 

Salerno, soccorso uomo indiano in mare colto da malore sul lavoro

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Uomo indiano soccorso in mare dalla Capitaneria di Porto con l’efficienza dell’organico.

Nella nottata appena trascorsa, la sala operativa della Capitaneria di Porto di Salerno ha svolto un’attività di soccorso a favore di un marittimo di nazionalità indiana colto da malore a bordo di una nave mercantile nelle acque antistanti il porto di Salerno.

In particolare, a seguito della richiesta di assistenza medica da parte del Comandante della nave, un mercantile di bandiera Bahamas proveniente dal porto di Ravenna, la sala operativa procedeva a contattare il C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico), organo deputato a fornire il parere tecnico-sanitario in caso di assistenza medica in mare, e ad allertare la dipendente motovedetta per effettuare l’operazione di soccorso.

In breve tempo, il malcapitato veniva trasbordato dalla nave e, grazie all’assistenza fornita dal personale del 118 presente a bordo della motovedetta della Guardia Costiera, trasferito a terra per essere trasportato alla più vicina struttura ospedaliera.

Il maniaco dell’ascensore condannato a 10 anni di carcere

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“Da solo non ce la faccio” ha detto al gup. Edgar Bianchi era già stato condannato a 12 anni per una ventina di violenze a Genova

E’ stato condannato a 10 anni di carcere a Milano con rito abbreviato Edgar Bianchi, 40 anni, definito il “maniaco dell’ascensore”, che fu condannato a 12 anni per una ventina di violenze sessuali a Genova, prima di uscire nel 2014 dopo aver scontato 8 anni e tornare a colpire il 27 settembre scorso nel capoluogo lombardo. Quel giorno ha abusato di una 13enne sul pianerottolo di un palazzo, mentre l’adolescente tornava a casa. “Curatemi, da solo non ce la faccio”, ha ribadito oggi al gup prima del verdetto.

 

Fonte: ANSA

Castellammare, denunciati tre stabiesi per banconote false in Abruzzo

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Arrestate quattro persone per detenzione di banconote false: tre sono di Castellammare di Stabia.

Quattro persone, di cui tre di origine campana sono state arrestate ieri sera nel corso d un’indagine svolta sul casello autostradale A/25 di Sulmona scoperti in possesso di 2.960 euro composti di pezzi falsi da 20.  I poliziotti sono stati insospettiti dallo stato eccessivo d’agitazione dei passeggeri della Ford Fiesta che, dopo un’accurata e profonda perquisizione, sono risultati in possesso, nei propri indumenti, di banconote false avvolte all’interno di pellicole utilizzate solitamente per conservare gli alimenti. La conferma dell’inautenticità è arrivata dalla sede di  Pescara della Banca d’Italia. I quattro, di cui tre nati a Castellammare di Stabia, M.C. di 45 anni, M.M. (25) e M.C. (62) tutti e tre stabiesi, e D.M.S. (25) nato a Chieti sono stati denunciati per detenzione di banconote contraffatte. Secondo l’accusa, quei soldi contraffatti, provenienti da abili falsari attivi  in zone della Campania, sarebbero stati spesi all’interno di attività commerciali dell’area peligna. 

Viaggio musicale in Sicilia sul palco del “MusT Musco Teatro”

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In rassegna “Unavantaluna”, “Acquaragia Drom”, “Fui e Sono Eddie Redmount”, ambasciatori nel mondo della tradizione melodica dell’Isola.

Con l’obbiettivo di far conoscere la Sicilia insieme alle sue tradizioni, il Must Musco Teatro dà il via ad una rassegna sulla musica curata da Giuseppe Dipasquale. Via sabato 27 e domenica 28 gennaio, Secondo appuntamento, nel weekend 17-18 febbraio per poi continuare a marzo (sabato 17 e domenica 18 e a grande richiesta anche venerdì 16) con “Fui e Sono Eddie Redmount”.

CATANIA – Tre concerti diversi nello stile e nella forma ma con un unico denominatore comune: il desiderio di far scoprire la Sicilia attraverso una miscela vibrante di melodie che conduce lo spettatore a viaggiare in quella sicilianità senza tempo, originale e popolare. Così il Must Musco Teatro alza il sipario sulla rassegna di musica curata dal direttore artistico Giuseppe Dipasquale con la consulenza musicale di Pietro Carfì, Finisterre ed Erasmo Treglia. Nei prossimi appuntamenti saranno protagonisti sul palcoscenico Unavantaluna, Acquaragia Drom, Fui e Sono Eddie Redmount, che offriranno al grande pubblico la possibilità di ascoltare dal vivo nuovi brani e sonorità, e di divertirsi con performance musicali poliedriche.

Si inizia sabato 27 e domenica 28 gennaio, con Pietro Cernuto, Francesco Salvadore, Carmelo Cacciola e Luca Centamore: il loro ensemble “Unavantaluna”, nato nel 2004, è forte delle comuni origini siciliane e della passione per le arti e le tradizioni di questa terra. Tarantelle, contraddanze e canti della tradizione marinara si alterneranno con composizioni originali, eseguite con strumenti arcaici e accompagnate da voci di impatto.

Secondo appuntamento, nel weekend 17-18 febbraio, con “Acquaragia Drom”, gruppo storico della musica popolare italiana che vanta all’attivo numerosi concerti in tutto il mondo e collaborazioni con grandi artisti, tra cui Piero Pelù (Acquasantissima), Cirque du Soleil (The Film), Eugene Hutz (Gogol Bordello). Tra saltarelli molisani e unza unza di stile balcanico, tra rock and rom, e lo swing dei Manouche di Reinhardt, il gruppo composto da Elia Ciricillo, Rita Tumminia, Erasmo Treglia, Marcus Colonna, Sandu Gruia Sandokan, apre un’autentica finestra sulle musiche gitane.

A marzo (sabato 17 e domenica 18 e a grande richiesta anche venerdì 16) toccherà a “Fui e Sono Eddie Redmount”, di Mario Monterosso, con la regia di Greg, chiudere la rassegna musicale di MusT. Uno spettacolo che narra le vicende del catanese Eddie Redmount, figlio di pescatore e appassionato di musica blues e swing che, stanco della miseria siciliana del suo tempo, decide di emigrare negli USA in cerca di fortuna. I brani raccontano in musica le tappe di questo percorso di vita nella cornice temporale di fine anni ‘40. Dodici brani inediti (cui si aggiunge la cover Just because del 1929) scritti in una miscela di dialetto siciliano, americano e italiano, tipico degli emigrati italo-americani del dopoguerra. È previsto anche un happening dopo lo spettacolo”.

Per informazioni e acquisto biglietti: MusT – MUSCO TEATRO Via Umberto 312, Catania

Fonte: I PRESSSala Stampa e Comunicazione

Aumento automatico dell’ età pensionabile: una questione demografica

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In una campagna elettorale fatta di promesse generose (e anche di un “lapsus” sulla “razza bianca”) molti pensano a cancellare l’aumento automatico dell’ età pensionabile a seguito dall’allungamento dell’aspettativa di vita. Un principio che – con eccezioni per i lavori usuranti – tutela la sostenibilità del sistema previdenziale.

Ma l’età della pensione non si fissa per decreto

In un vero sistema contributivo non esiste un’età di pensionamento. Ma in Italia alle ragioni di finanza pubblica si somma una questione demografica che potrebbe rendere insostenibile il sistema. E sulle deroghe per i lavori usuranti serve trasparenza.

Contributivo dimenticato

L’incremento nei requisiti di età necessari per la maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, conseguenza degli automatismi introdotti dalla riforma del 2011, ha nuovamente infiammato il dibattito. Le modalità con cui la discussione si è sviluppata, e le proposte che ne sono scaturite, tradiscono il disinteresse del legislatore e delle parti sindacali nei confronti del principio contributivo, introdotto nel 1995, ma ancora poco incisivo sulla nostra spesa per pensioni, a causa di una transizione scandalosamente lunga.

In un sistema pensionistico contributivo infatti non esiste “un’età” di pensionamento. Al contrario, questa può essere scelta dal lavoratore.

La flessibilità è prevista ad esempio in Svezia, la nazione che sembra aver accolto in maniera più coerente nella sua normativa pensionistica i principi dei sistemi contributivi, e così è stato anche in Italia fino al 2004. Dal 2005 al 2011 poi si è tornati all’età fissa per riaffermare, con la riforma del 2011, una fittizia flessibilità ornata dalla presenza di vincoli sull’importo maturato (2,8 volte l’assegno sociale per un anticipo di tre anni e 1,5 volte l’assegno sociale al raggiungimento dell’età della pensione di vecchiaia) e dall’introduzione del legame automatico, e quindi non negoziabile, tra variazione nell’aspettativa di vita a 65 anni e requisiti di età e contributivi per l’accesso alla pensione.

Le ragioni dell’adeguamento automatico

Il governo si è quindi opposto alle richieste dei sindacati di abolizione del meccanismo di adeguamento automatico e (seppure aprendo ai lavori usuranti) ha cercato di tenere il punto sulla riforma del 2011. Due sono le ragioni di questo comportamento.

  • A livello finanziario ci sono i motivi che derivano dal “principio di cassa”: un anticipo generalizzato dell’età di pensionamento, rispetto al sentiero disegnato in occasione della riforma del 2011, che incorporava l’adeguamento automatico dell’età pensionabile, determinerebbe una crescita immediata del numero di prestazioni e quindi della spesa per pensioni rispetto a quanto previsto nei tendenziali di bilancio. L’effetto “cassa” è magnificato in Italia dal fatto che una quota importante delle prestazioni di coloro che accederanno al pensionamento nei prossimi anni sono ancora calcolate con la generosa regola retributiva.
  • A livello microeconomico nel medio-lungo termine il legislatore è preoccupato dal fatto che l’anticipo dell’età di pensionamento possa mettere a repentaglio la capacità del sistema pensionistico pubblico di garantire prestazioni adeguate. Del resto, che l’adeguatezza (teorica) delle pensioni pubbliche italiane potrà essere raggiunta nel lungo periodo solo grazie a un aumento cospicuo dell’età di pensionamento è esplicitamente riportato in documenti ufficiali.

Ma quale è la variazione “corretta” dell’età di pensionamento di fronte ai miglioramenti nell’aspettativa di vita? La questione può essere posta in questo modo: se la vita attesa di un individuo o di una coorte di individui (e presumibilmente di tutte quelle nate dopo) cresce di un anno è necessario che tutto il guadagno di vita debba essere speso nel mercato del lavoro?

Anche in questo caso le esigenze macro-finanziarie sembrano prevalere su quelle individuali: la prospettiva della incipiente transizione demografica e del forte peggioramento degli indici demografici lascia capire che, a livello aggregato, l’aggancio automatico e completo dell’età di pensionamento alle aspettative di vita rientra nel più ampio pacchetto di misure che servono per contrastare la riduzione prospettica nel numero dei lavoratori rispetto a quello dei pensionati.

Detto in altri termini, l’età di pensionamento, in contrasto appunto con la logica contributiva, è a pieno titolo uno degli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi di stabilità finanziaria.

Chi è svantaggiato?

C’è poi la questione delle categorie svantaggiate perché sottoposte a lavori usuranti.

In un sistema che si ispira a una logica di tipo assicurativo, il blocco dell’adeguamento dell’età pensionabile per i lavoratori impiegati in attività usuranti andrebbe a parziale compensazione del fatto che queste categorie hanno una aspettativa di vita minore rispetto a quella media. Una collettività può certo decidere democraticamente di impiegare risorse a favore di categorie svantaggiate, ma lo deve fare in modo trasparente, soprattutto stimandone la dimensione finanziaria di medio-lungo termine e fissando un criterio di equità che permetta di fissare in modo il più possibile oggettivo chi è svantaggiato e chi non lo è. Altrimenti tutto si complica e nella confusione è più facile per altre categorie di lavoratori “penalizzati” e non ancora beneficiati richiedere adeguamenti migliorativi.

La crescita della spesa per pensioni italiana nei passati decenni è stata causata anche dalla continua rincorsa tra le differenti, numerose categorie di pensionati verso trattamenti sempre più favorevoli e più costosi per la collettività.

vivicentro.it/ECONOMIA
vivicentro/Aumento automatico dell’ età pensionabile: una questione demografica
lavoce.info/Ma l’età della pensione non si fissa per decreto (Carlo Mazzaferro)

Portici, furto di pc al liceo scientifico ‘Filippo Silvestri’ durante l’Open Day

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Ennesimo episodio di furto a Napoli: al Liceo Scientifico di Portici rubati i pc durante l’Open Day.

A Napoli, ennesimo furto all’interno di un istituto didattico: questa volta è toccato a Portici, durante i giorni di Open Day di sabato e domenica, dedicati all’interazione tra la platea cittadina ed il pubblico. Due pc sono stati portati via da un armadietto blindato all’interno dell’istituto durante l’iniziativa Open Day, svoltasi nei giorni di sabato e domenica, mentre ieri altri tre pc mancavano all’appello. L’episodio è stato denunciato dalla dirigente scolastica alla stazione locale dei carabinieri. 

Tre di questi computer sono spariti dalle rispettive aule, mentre altri due sono stati portati via da un armadietto blindato che si trovava all’interno dell’istituto. Come riporta Fanpage: “Quest’ultimo è il dato più preoccupante, e che dimostrerebbe si sia trattato non di una “bravata” commessa da qualche avventore, ma di un furto intenzionale, probabilmente effettuato con arnesi da scasso portati per la bisogna. Un leitmotiv, quello dei furti di attrezzature nelle scuole, che sta diventando frequente nell’ultimo periodo: solo pochi giorni fa il colpo all’istituto Belvedere del Vomero, dal quale erano stati rubati computer, pianole e altro materiale didattico, mentre pochi giorni prima la stessa sorte era toccata al Pansini poco distante“.

 

‘Perfetti Sconosciuti’: è un successo anche in TV per Paolo Genovese.

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Canale 5 trionfa con “Perfetti Sconosciuti” di Paolo Genovese, 4.769.000 spettatori pari al 20.3% di share.

Ieri sera Perfetti Sconosciuti ha conquistato anche i telespettatori: 4.769.000 spettatori pari al 20.3% di share per Canale 5 grazie all’intreccio delle drammatiche vicissitudini di 4 coppie di amici, cioè di Marco Giallini, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak e Benedetta Porcaroli, ovvero i magistrali interpreti di una pellicola che è destinata a diventare un cult del cinema italiano.

Girato a Roma nel 2015 e diretto da Paolo Genovese la commedia drammatica ha ottenuto numeri record ai botteghini con 3.325.953 di euro incassati soltanto nel week end in cui il film è uscito. Oltre ad essere apprezzata dal pubblico la pellicola ha fatto il pieno di riconoscimenti. Dai David di Donatello ai Nastri d’argento fino al Globo d’oro e al Ciak d’oro per un lavoro che è riuscito a mettere d’accordo tutti. La trama ha fatto breccia perché è realistica e sintetizza al meglio uno spaccato dei giorni nostri. Il telefono cellulare scatola nera delle singole vite con social e chat punto riferimento quotidiano della maggior parte degli individui: durante una cena, un gruppo di amici decide di fare una specie di gioco della verità mettendo i loro cellulari sul tavolo. Per la durata della cena, messaggi e telefonate sono condivisi tra loro, mettendo a conoscenza l’un l’altro dei propri segreti più profondi fino a ribaltare totalmente le carte di una vita ‘ apparentemente’ tranquilla.

 

Diversi i commenti sul film, anche ieri sera dopo la prima tv, come ad esempio quello su Twitter di Francesco Facchinetti, figlio del celebre componente dei Pooh :’Uno dei più bei film italiani degli ultimi anni’. In molti hanno evidenziato il coraggio di Lele che preferisce fare confermare l’outing pur di non svelare il segreto dell’amico gay. ‘Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una sconosciuta. Una lezione da prendere da esempio‘.

Il futuro delle auto è nell’ibrido o elettrico. Il sorpasso già dal 2025

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“Entro il 2025 oltre la metà delle auto sarà ibrida o elettrica” afferma Marchionne da Detroit. La mobilità è una sfida che riguarda anche i grandi colossi dell’hi-tech a partire da Google che, come scrive Andrea Montanino, ha deciso di arruolare John Krafcik, un manager di lungo corso nell’industria automobilistica.

Vetture hi-tech, Google arruola il guru di Detroit

Il programma di Google per dotare le automobili di un sistema senza guidatore va avanti a grandi passi. Da un paio di mesi sono iniziati i test di guida senza prevedere un pilota nel veicolo a supporto, e continuano le partnership strategiche con produttori di tecnologie e di auto come Intel e Fca per arrivare in un paio di anni ad un prodotto che possa essere commercializzato.

Quello che sta succedendo in California è frutto di una forte contaminazione tra manifattura tradizionale da un lato, e fantasia e innovazione tipica della Silicon Valley dall’altro. A dirigere il progetto è infatti stato chiamato John Krafcik, manager di lungo corso dell’industria automobilistica. E’ dal 1984 che si occupa di automobili, prima negli stabilimenti di una joint venture tra Toyota e General Motors, poi in Ford e infine in Hyundai.

Le evoluzioni della Google car portano a due considerazioni. La prima è il potere ormai globale degli operatori della new economy, che va oltre l’ambito tradizionale delle tecnologie informatiche ed esce dai computer. Google non è più solo un motore di ricerca, così come Amazon non è più soltanto il sito Internet dove comprare libri. Queste aziende stanno ormai occupando settori tradizionali, portando prepotentemente le trasformazioni del digitale. Per dire, Amazon ha comprato la catena di supermercati di alta gamma WholeFoods, o un giornale come il «Washington Post», mostrando come non vale più la distinzione tra settori tradizionali e settori innovativi, ma l’innovazione può essere dovunque, si tratta di applicarla. Così l’industria manifatturiera per eccellenza e associata nell’immaginario collettivo alla catena di montaggio, quella dell’automotive, diventa la frontiera della tecnologia con le auto senza guidatore. Ci si chieda cosa diventerà la distribuzione alimentare con Amazon.

Queste evoluzioni danno speranza ai settori tradizionali, che molti avevano, a torto, dato per morti. L’industria manifatturiera continuerà a giocare il suo ruolo nella creazione di posti di lavoro adattandosi e facendosi contaminare dalle nuove tecnologie: non serve per forza un colosso come Google o Amazon per imporre il cambiamento, ma l’attenzione continua degli imprenditori, piccoli o grandi che siano, a digitalizzare le loro fabbriche e pensare a prodotti nuovi frutto della commistione tecnologie informatiche-tradizione.

L’altro elemento di riflessione riguarda l’attitudine alla mobilità del lavoro. John Krafcik ha deciso di lavorare per Google, piuttosto che andare a fare il presidente di qualche prestigioso gruppo automobilistico, creando una discontinuità nella sua carriera di manager. Peraltro, una scelta simile l’aveva fatta nel 2002 Hal Varian, uno dei guru della microeconomia e professore a Berkeley, quando aveva accettato di fare il capo economista proprio di Google.

Questo è un tratto tipico della società americana, dove non si ha paura di cambiare settore, o datore di lavoro, o tipo di lavoro. Così facendo il rischio è vissuto come un’opportunità e l’innovazione anche nelle carriere lavorative è un fattore di successo.

La lezione che deriva dalla storia di Krafcik e dalle auto di Google è importante per inquadrare la nostra campagna elettorale. Il Paese che ci viene proposto vuole incentivare o frenare la mobilità del lavoro? Vede le nuove tecnologie come un’opportunità per far crescere anche i settori tradizionali o come un rischio di perdita di posti di lavoro? Sono domande sulle quali servono risposte chiare e univoche, per permettere ai cittadini di scegliere con discernimento.

@MontaninoUSA

vivicentro.it/OPINIONI
vivicentro/Il futuro delle auto è nell’brido o elettrico. Il sorpasso già dal 2025
lastampa/Vetture hi-tech, Google arruola il guru di Detroit ANDREA MONTANINO

CTB Brescia: PINOCCHIO da CARLO COLLODI, dal 17 al 21 gennaio

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Il racconto collodiano secondo Antonio Latella. Christian La Rosa è Pinocchio

PINOCCHIO
da CARLO COLLODI
drammaturgia di ANTONIO LATELLA, FEDERICO BELLINI, LINDA DALISI
regia di ANTONIO LATELLA
scene GIUSEPPE STELLATO
luci SIMONE DE ANGELIS
costumi GRAZIELLA PEPE
musiche e suono FRANCO VISIOLI
con
Arlecchino/Gatto/Padrone del Carro Michele Andrei
Fata/Maestro Ciliegia/Donnina/Tonno Anna Coppola
Pulcinella/Volpe Stefano Laguni
Pinocchio Christian La Rosa
Grillo Fabio Pasquini
Musico Matteo Pennese
Colombina/Pulcino/Merlo/Ostessa
Grosso Colombo/Lumaca Marta Pizzigallo
Geppetto/Mangiafuoco/Giudice
Pescatore Verde/Padrone del Circo Massimiliano Speziani

produzione PICCOLO TEATRO DI MILANO – TEATRO D’EUROPA
Durata dello spettacolo 2 ore e 50 minuti (compreso intervallo)

Un Pinocchio inaspettato sarà in scena dal 17 al 21 gennaio (alle ore 20,30 – domenica 15,30) al Teatro Sociale di Brescia (via F. Cavallotti, 20) per la Stagione di prosa del CTB Centro Teatrale Bresciano realizzata grazie al sostegno dalla Fondazione ASM e del Gruppo A2A di Brescia. Una produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro D’Europa. Info www.centroteatralebresciano.it

Pinocchio. Il burattino di legno, quell’incredibile storia che tutti noi abbiamo imparato ad amare. Cresciamo con le fiabe, stampate con le bellissime e colorate immagini nei grandi libri che ci leggevano i nonni e che poi abbiamo letto ai nostri figli. E Pinocchio è una di queste. Un personaggio che cresce nel tempo, corre dei pericoli e sbaglia, impara ad ascoltare le parole della fatina, crea dolore al padre, Geppetto, che gli ha dato la vita. La bugia poi, con l’imbarazzante naso che si allunga, è uno dei temi principali della vicenda. Un bildungsroman per i più piccoli, che insegni come essere buoni e crescere nel giusto, imparando dai propri errori e ascoltando i consigli di chi ci è vicino.

Ebbene, nulla di tutto ciò sarà presente nello spettacolo che Antonio Latella porterà in scena al CTB.

Tutt’altro che romanzo per bambini, nel suo adattamento per la scena dell’opera di Collodi, Latella si pone davanti al  burattino di legno, impersonato da Christian La Rosa, cercando uno sguardo depurato dalle infinite interpretazioni  depositatesi per oltre un secolo; cercando, se esiste, quel che finora non è stato visto.

Il punto di partenza di questa rivisitazione è il fattore linguistico. Collodi, con il suo romanzo, insegnò a parlare – con l’abbecedario che Pinocchio portava sotto il braccio codificò una lingua. Ed è da una lingua viva e bellissima che  inizia il lavoro di riscrittura a cui si dedica Latella, che si imbatte così non solo nel codice infantile della scoperta del  mondo, ma soprattutto in un linguaggio fatto di relazioni in cui la bugia, uno dei temi principali della favola del burattino, si svela in un orizzonte inaspettato. Le bugie, secondo la visione di Latella, sono la manifestazione stessa del vitalismo di Pinocchio. Le bugie cercano parole e nomi da dare alle cose. La menzogna invece, controparte negativa, appartiene al mondo dei morti, al mondo di coloro che mentono a Pinocchio e a cui lui stesso crede. Si manifesta così un dualismo, quello vita-morte, che sottende i tanti temi che si intrecciano nel racconto.

C’è poi il tema della paternità. Geppetto dà la vita a Pinocchio ma non lo fa per amore, per dare la vita, come ci è stato raccontato, non lo fa per essere padre. Geppetto vuole un burattino secondo i propri desideri, uno che possa “giocar di scherma” e gli faccia girare il mondo e guadagnare. Da questo punto Latella conduce lo spettatore in una superba riflessione sulla paternità dell’opera d’arte. L’artigiano che crea un burattino, gli dona l’esistenza stessa, ma perché lo fa? E qual è allora il significato dell’opera d’arte e dell’opera d’arte Pinocchio?

In un sorprendente ed emozionantissimo finale, il cui protagonista sarà proprio il naso di Pinocchio, il pubblico sarà chiamato a indagare dentro sé e a riflettere sui tanti temi che Latella, insieme a Christian La Rosa, porterà sul palcoscenico.

Biglietti

INTERO
Platea 27 €
Galleria Centrale 19 €
Galleria Laterale 13 €

RIDOTTO GRUPPI*
platea 24 €
Galleria Centrale 17 €
Galleria Laterale 12 €

RIDOTTO SPECIALE**
Platea 19 €
Galleria Centrale 14 €
Galleria Laterale 11 €

RIDUZIONI
* La riduzione Gruppi è riservata ad Enti convenzionati con il CTB.
** La riduzione Speciale è riservata a giovani fino a 25 anni, ultrassessantacinquenni e possessori di carta d’argento.

Acquisto presso:
TEATRO SOCIALE
Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia
Tel. +39 030 2808600
biglietteria@centroteatralebresciano.it

Orari botteghino
Nei giorni di spettacolo:
Giorni Feriali (tranne lunedì, giorno di chiusura) dalle 16.00 alle 19.00
Domenica dalle 15.00 alle 18.00

PUNTO VENDITA CTB
Piazza della Loggia, 6 – Brescia
Tel. +39 030 2928609
biglietteria@centroteatralebresciano.it
Orari di apertura
dal martedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle 10.00 alle 13.00

ON-LINE
sul sito www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito modalità di pagamento: carta di credito o bancomat