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FantaViViCentro, ecco i consigli per la 21a giornata di Serie A

Torna il FantaViViCentro. Ecco i nostri consigli

Torna anche questa settimana il consueto appuntamento con il FantaViViCentro, la rubrica dedicata ai tantissimi appassionati del fantacalcio a cura dei nostri esperti. Ecco i nostri consigli per la 21 a giornata del campionato di Serie A.

Atalanta – Napoli

Per gli azzurri di Maurizio Sarri non sarà una sfida facile. Noi ci sentiamo di consigliare Callejon e Cornelius, i quali potrebbero regalarvi dei bonus.

Bologna – Benevento

Inutile dire che i riflettori saranno puntati su Simone Verdi. Schieratelo. Per i sanniti occhio a Massimo Coda, il quale ha ripreso a fare gol nell’ ultimo periodo regalando due vittorie al Benevento.

Hellas Verona – Crotone

Schierate Romulo e Trotta, che potrebbero regalarvi delle gioie. Occhio anche al neo acquisto degli scaligeri, Petkovic.

Lazio – Chievo

Luis Alberto ed Immobile sono prioritari, da schierare assolutamente nella vostra formazione. Per i clivensi occhio a Birsa.

Sampdoria – Fiorentina

Quagliarella contro Simeone, chi mettere? Entrambi. Bene anche Torreira, schieratelo.

Sassuolo – Torino

La vera sorpresa è Niang, con Mazzarri, complice anche l’ assenza del Gallo Belotti, sta facendo molto bene, inseritelo nella vostra formazione. Per il Sassuolo occhio ad Acerbi e Politano.

Udinese – Spal

Jankto e Barak vanno inseriti, come tra le fila degli estensi qualche sorpresa potrebbe regalarla Viviani.

Cagliari – Milan

Che sia la volta buona di Andrè Silva? Il portoghese arrivato dal Porto, dovrebbe partire dal primo minuto. Ha la fiducia di Gattuso, manca solo quella dei fantallenatori, ma questa volta dategliela. Bene anche Rodriguez e Pavoletti.

Inter – Roma

Icardi va schierato a prescindere. Questo è ovvio. La sorpresa potrebbe essere Cancelo. Per la Roma spazio al Ninja Nainggolan ed ad El Shaarawy.

Genoa – Juventus

Senza Dybala sarà dura, ma la Juventus può permettersi di perdere per qualche giornata il suo numero 10. Schierate il Pipita, non vi deluderà. Bene anche Khedira. La sorpresa potrebbe essere Lapadula.

VIDEO ViViCentro – Under 15, Juve Stabia, Romilli: “Contento per il gol, spero di essermi sbloccato!”

Under 15, Juve Stabia, Romilli: “Contento per il gol, spero di essermi sbloccato!”

Torna alla vittoria la Juve Stabia, categoria Under 15. Lo fa con il risultato di 1-0, grazie al gol di Romilli e contro la Fidelis Andria. Una gara che si voleva vincere e lo si è fatto in tutti i modi, sfruttando la giocata del numero 9 che al minuto 18 del secondo tempo scappa alla difesa, salta il portiere e deposita in fondo al sacco. Al termine del match abbiamo ascoltato anche Simone Romilli.

a cura di Ciro Novellino

VIDEO ViViCentro – Under 15, Juve Stabia-Fidelis Andria 1-0: il tabellino del match e le parole di Belmonte

Under 15, Juve Stabia-Fidelis Andria 1-0: il tabellino del match e le parole di Belmonte

Torna alla vittoria la Juve Stabia, categoria Under 15. Lo fa con il risultato di 1-0, grazie al gol di Romilli e contro la Fidelis Andria. Una gara che si voleva vincere e lo si è fatto in tutti i modi, sfruttando la giocata del numero 9 che al minuto 18 del secondo tempo scappa alla difesa, salta il portiere e deposita in fondo al sacco. Espulsi Affinito per le Vespe, per doppia ammonizione, e Forenza per rosso diretto. Al termine del match abbiamo ascoltato anche mister Alfonso Belmonte.

Così in campo:

JUVE STABIA – Borrelli, Esposito, Campagnuolo, Di Pasquale, Abissinia (Noviello), Vicniguerra (Damiano), Affinito, De Lucia (Gambale), Romilli (Roma), Lettera, Iengo (Martino). A disp. Spina, Criscio, Caputo, Fabrizio, All. Belmonte.

FIDELIS ANDRIA – Gazzillo, Canosa, Di Vittorio, Liso (Nardelli), Forenza, La Forgia, Suriano (Barletta), Colaci, Larocca, Paradiso (Cialedella), Sciancalepore (Moretti). A disp. Ancona, Labariel, Bedin, Curci, Cafagna. All. Armenise.

a cura di Ciro Novellino

Juve Stabia – Filippi: Contro il Catanzaro 1200 bambini al Menti. Vi spiego la Giornata del Giovane Calciatore (VIDEO)

Il Direttore Generale della Juve Stabia, Clemente Filippi, ha spiegato in cosa consiste “La Giornata del Giovane Calciatore”, iniziativa che, in occasione della gara di domani contro il Catanzaro, permetterà di ospitare oltre 1200 bambini nel settore distinti del Menti.

Queste le parole di Filippi:

 Abbiamo deciso di ripetere questa iniziativa visto il successo delle trascorse edizioni. La Giornata del Giovane Calciatore permetterà di gremire il settore distinti di circa 1200 giovani calciatori delle scuole calcio di Castellammare e del circondario. E’ un’iniziativa che permetterà in primis di avvicinare tanti piccoli tifosi alla Juve Stabia ed, inoltre, di poter offrire un colpo d’occhio notevole oltre che un tifo maggiormente caloroso.

Iniziative come quelle di domani vanno a collocarsi nel solco sui cui la Juve Stabia sta lavorando da anni e che ha la finalità di avvicinare, ovviamente in modo differente, le diverse realtà di Castellammare ad una risorsa fondamentale per la città come è la Juve Stabia. Ricordo che anche nelle scorse stagioni abbiamo rivolto inviti agli studenti delle scuole stabiesi, e non solo, ed appunto la Giornata del Giovane Calciatore riprende il lavoro interrotto, solo momentaneamente, lo scorso anno.

E’ un lavoro che facciamo da anni; ovviamente non c’è spazio e tempo per portare avanti parallelamente tutte le iniziative che abbiamo in mente, ma piano piano faremo tutto. Abbiamo voglia anche di dotare la Juve Stabia di un inno ufficiale: sono arrivate proposte in tal senso e poi sceglieremo insieme ai tifosi la melodia più bella.

Venendo a questioni di campo, domani ci attende la prima gara di un mese particolarmente difficile, visto il mercato aperto e la lunga pausa dopo la quale non è facile giocare. La Juve Stabia è diventata, con merito, una realtà di questo campionato quindi sarà ancor più difficile fare risultati: tutte le squadre, in casa ed in trasferta, ci attenderanno con il coltello tra i denti.

A cura di Giovanni Donnarumma

 Riproduzione riservata e non consentita nemmeno dietro citazione della fonte ma solo previa autorizzazione di ViViCentro.it

Verso Juve Stabia – Catanzaro. Fabio Caserta: Riprendere dopo la sosta non è mai facile, ma la squadra sta davvero bene (VIDEO)

Domani la Juve Stabia riprende il suo campionato ospitando al Menti il Catanzaro di Dionigi. Il tecnico delle Vespe, Fabio Caserta, ha presentato la gara ai nostri microfoni.

Queste le parole di Caserta:

 “La squadra sta bene; siamo stati bravi a non farci condizionare dalla lunga sosta. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi, tornati in ottime condizioni grazie anche al lavoro svolto durante la sosta da ognuno di loro. Ora ci concentriamo su questo match difficile, non solo per la caratura del Catanzaro, ma anche perché riprendere dopo un periodo di pausa non è mai semplice: il ritmo partita, l’adrenalina, la condizione..tutti elementi da valutare.
È giusto attingere alla squadra Berretti, pescando gli elementi ad oggi più pronti; questa convivenza con la prima squadra farà bene a loro ma anche a noi.
Sorrentino? Sono felice del suo arrivo; era un calciatore monitorato già in estate e sono certo che ci darà una mano.
Per domani l’aspetto fondamentale è scendere e stare in campo mantenendo la giusta concentrazione e senza cali di tensione. Siamo consapevoli delle difficoltà della gara per la Juve Stabia ma siamo pronti a riprendere da dove abbiamo lasciato.
Le scuole calcio che gremiranno il Menti? È un’iniziativa bellissima: così si fidelizzano i giovani tifosi e certamente il colpo d’occhio sarà piacevole. Giocare poi con la spinta, rumorosa e festante, di tanti giovani tifosi non potrà che darci ancor più entusiasmo e voglia di vincere.
Siamo una squadra partita forse piano ma venuta fuori alla distanza grazie alle qualità di ogni componente. Ricominciare in casa ci è favorevole ma dobbiamo essere doppiamente attenti: al Menti siamo più temibili ma gli avversari saranno ancora più pronti a farci male in contropiede.
Dionigi? Lo conosco avendoci giocato da avversario ed avendolo guardato da tifoso, quando giocava nella Reggina; è un tecnico che fa giocare bene e correre molto le sue squadre. Abbiamo studiato il Catanzaro preparandoci a ogni incognita.
Il possibile tris casalingo? Dopo le vittorie con Reggina ed Andria sarebbe importante centrare la terza vittoria consecutiva a Castellammare ma, ripeto, mi aspetto e sarà un match difficile viste le tante variabili. Manteniamo alta la concentrazione ed il giusto rispetto verso i nostri avversari, ben consapevoli di voler continuare a fare un campionato importante senza però perdere di vista il nostro obiettivo primario.
Il pronostico del Presidente, che vede la Juve Stabia da quarto/sesto posto, fa piacere: lui è il Patron quindi può dire e pensare quello che giustamente ritiene; sarebbe un risultato importante e speriamo che siano parole profetiche le sue, ma noi pensiamo solo al campo settimana dopo settimana.
Modulo di domani? Lasciamo i numeri agli altri: l’importante è scendere in campo con la giusta cattiveria. Valuteremo fino a domani le soluzioni più adatte ad affrontare il Catanzaro. Penso che, mai come quest’anno, la forza della Juve Stabia sia il gruppo: anche chi gioca meno dà il massimo per mettermi in difficoltà, senza chiedere di andare via o soluzioni diverse. Ciò significa che c’è massima armonia non solo con lo staff ma soprattutto tra tutti i ragazzi. Spero davvero che questo mese di gennaio, con il mercato aperto, non mini questo bellissimo equilibrio che abbiamo raggiunto, come avvenuto a volte negli anni scorsi. Il calciomercato non mi interessa: penso solo, insieme alla mia squadra, a lavorare bene.
Mastalli? È una domanda difficile: non spetta a me consigliare ad Alessandro cosa fare. È un ragazzo maturo ben oltre la sua età; so per certo che lui, finché sarà alla Juve Stabia, sarà concentrato al massimo solo ed esclusivamente sui colori gialloblù. Lui è il professionista per eccellenza, e me lo dimostra ogni giorno: in tal senso sono sicuro che l’aspetto familiare e l’essere cresciuto in una società come il Milan lo abbiano aiutato tanto. Non so se e quando Mastalli andrà via: posso dire che chi lo acquista fa un affare ma non mi preoccupo delle voci che lo riguardano perché so che è concentrato solo sulla Juve Stabia.”

A cura di Antonino Gargiulo

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Inter-Roma, probabili formazioni. Tornano De Rossi e Nainggolan

Inter-Roma. Probabili Formazioni. Stop di Perotti, dentro De Rossi e Nainggolan

Roma- PROBABILI FORMAZIONI- La Roma affronta l’Inter nel big match in programma domani sera  al San Siro, alle ore 20.45. Gara valida per la 21esima giornata di  Serie A.

I giallorossi sono reduci da una sconfitta interna contro l’Atalanta, che ha segnato il crollo della squadra di Di francesco dopo due pareggi e un’altra precedente sconfitta (contro la Juve), in campionato. Urge una vittoria per segnare un nuovo inizio, per cambiare rotta e mirare ad una ripresa convincente.

Di Francesco dovrà rinunciare a Perotti che si è fermato in allenamento. In attacco troveremo Dzeko ed El Shaarawy con Florenzi che potrebbe completare il tridente, mentre Schick sosterà in panchina. Tornano De Rossi e Nainggolan, quest’ultimo da titolare.

Spalletti  ritrova Miranda, pronto al rientro. In panchina sono disponibili D’Ambrosio e il neo arrivato Lisandro Lopez. A destra spazio a Cancelo e Candreva. Terzino sinistro invece sarà Santon e sulla trequarti ecco Borja Valero. Icardi, punta centrale, non si tocca.

Ma vediamo nel dettaglio le probabili formazioni che schiereranno i due tecnici.

Probabili formazioni 

Inter (4-2-3-1): Handanovic, Cancelo, Skriniar, Miranda, Santon; Vecino, Gagliardini; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi.

Allenatore: Spalletti
Roma (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Florenzi, Dzeko, El Shaarawy.

Allenatore: Di Francesco

Maria D’Auria

Copyright vivicentro common

Torre Annunziata, droga e 3400 euro in contanti in casa: fermato 32enne

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I militari dell’Arma di Torre Annunziata  hanno fermato un 32enne per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio

I Carabinieri di Torre Annunziata con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno hanno sorpreso F.C. 32enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, in possesso dia 23 grammi di marijuana, 3.400 euro in contante nascosti in casa.

Dalle perquisizioni sono state rivenuti anche un bilancino, forbici e buste di plastica per confezionare le dosi.

L’ uomo è stato arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e condotto ai domiciliari, dove è in attesa del giudizio direttissimo

Inter Roma: dirige l’arbitro Massa di Imperia

Il big match del posticipo domenicale, Inter-Roma, sarà diretto dall’arbitro Massa di Imperia

Roma- Dopo la pausa post-festività natalizia, torna il campionato di Serie A. La Roma è impegnata contro l’Inter a San Siro, nella gara valida per la 2ª giornata di ritorno, in programma domenica 21 gennaio alle ore 20,45.

Il posticipo Inter-Roma sarà guidato dall’arbitro Davide Massa, con Damato arbitro di VAR.

Il fischietto di Imperia ha diretto la squadra giallorossa in ben undici occasioni. Il bilancio è più che positivo, si registrano infatti  6 vittorie,  4 pareggi e una sconfitta.

Nei 13 precedenti con l’Inter, sono 8 le vittorie nerazzurre, un pareggio e 4 sconfitte, tre di queste però a San Siro.

Un dato curioso riguarda le gare giocate in trasferta dalla Roma: 4 partite e 4 vittorie contro Livorno, Bologna, Cagliari Atalanta.

Maria D’Auria

Fa uccidere il genero 24enne il giorno dopo le nozze: voleva i soldi dell’assicurazione

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Ha fatto uccidere il genero 24enne il giorno dopo le nozze: voleva i soldi dell’assicurazione

Bari – Sua suocera avrebbe ideato un finto incidente stradale per ucciderlo e incassare i soldi della compagnia di assicurazione che sarebbero aspettati alla moglie. Un piano messo in atto mercoledì 5 ottobre 2016, appena il giorno dopo le nozze tra Girolamo Perrone e la sua compagna.

La vittima, 24 di anni, di Triggiano, è morto il 10 ottobre, dopo 5 giorni di agonia all’ospedale di Venere di Bari. Da quel momento per gli inquirenti sono emersi tanti punti interrogativi.Le indagini, proseguendo negli anni, hanno portato alla luce dei particolari inquietanti: la suocera, Anna Masciopinto, avrebbe pianificato l’omicidio di Girolamo servendosi della complicità del fratellastro, Vito D’Addabbo, e del pregiudicato Rocco Michele Caringella. Tutti e tre avrebbero poi incassato il risarcimento della compagnia di assicurazione.
Rimangono ancora molti elementi da chiarire, come il ruolo della vedova Perrone al momento non indagata.

Alle ore 23 del 5 ottobre 2016, Vito D’Addabbo chiama sia i carabinieri che il 118, avvertendoli di aver investito un uomo che “è sbucato dalle campagne”. Quando i soccorritori arrivano sul luogo, trovano Perrone gravemente ferito sul lato destro della carreggiata e l’auto guidata da Vito D’Addabbo con “il parabrezza sfondato e vistose ammaccature nella parte anteriore”.

Da chiarire anche come la vittima sia giunta in quella strada tra Adelfia e Cassano delle Murge, nel Barese.

Il ruolo del terzo personaggio implicato, Rocco Michele Caringella, sarebbe stato quello di programmare le modalità per inscenare il finto incidente. L’uomo è già in carcere per un’altra causa e non è la prima volta che avrebbe messo assegno truffe alle compagnie di assicurazione.

Si parla di omicidio premeditato anche basandosi sulla data in cui D’Addabbo ha stipulato la polizza assicurativa alla sua auto, ovvero pochi giorni prima che investisse il fratellastro.

Gli inquirenti intanto già sanno che pista seguire per ricostruire in modo fedele quello che è realmente accaduto quel 5 ottobre 2016.

Rapina coppia e spara al complice: l’accaduto

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Rapinano coppia di ragazzi, dopo reazione della vittima, spari all’impazzata

Hanno rapinato una coppia che si era appartata in un’area isolata di campagna. Alla reazione della vittima uno dei ladri ha perso la testa e ha cominciato a sparare all’impazzata, ferendo il fidanzato e colpendo mortalmente lo stesso suo complice che lottava con la vittima.

Dopo 24 ore di indagini, la Procura della Repubblica di Napoli Nord e i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa sono risaliti all’identità del cadavere trovato nella notte tra giovedì e venerdì nelle campagne di Teverola, grazie ai  fermi del bulgaro di 37 anni I. T. H. e dell’italiano C.C. di 28 anni.

Un caso reso più complicato dalla circostanza che proprio nelle vicinanze del luogo in cui era stato ritrovato il cadavere, era stata denunciata una rapina perpetrata ai danni un ragazzo e una ragazza italiani. Il giovane aveva reagito ed aveva riportato una ferita di arma da fuoco alla gamba destra. Il cadavere, identificato nell’albanese A.H..

Al termine delle veloci attività investigative, C. dovrà rispondere solo della rapina, avendo accompagnato H. e H. sul posto dove erano appartati i fidanzati. Fin qui lo stesso C. ha raccontato tutto ai militari dell’Arma che lo hanno identificato dopo poche ore dall’accaduto. Il fermato ha parlato dei due stranieri, sue conoscenze, con i quali si era visto precedentemente verso la mezzanotte di venerdì, consapevole che avrebbero dovuto rapinare una coppietta che si era appartata.

Il fidanzato ferito è stato poi ricoverato d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli e operato.

Oggi avvenne: Un gol di Renica in Fiorentina-Napoli 1-3 nella coppa Italia del 1988

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Oggi avvenne: Un gol di Renica in Fiorentina-Napoli 1-3 nella coppa Italia del 1988

Il giorno 20 gennaio il Napoli ha giocato tredici partite, undici in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo tre vittorie e sette pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 3-1 a Firenze nel ritorno degli ottavi di finale della coppa Italia-1987/88

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella, Bigliardi, Francini, Filardi, Ferrario, Renica, Careca (46′ Giordano), De Napoli (46′ Sola), Carnevale, Maradona, Romano

I gol: 33′ Di Chiara, 50′ Carnevale, 72′ Renica, 81′ Carnevale

Dopo aver perduto la gara d’andata al San Paolo per 3-2 (gol di Maradona, Carobbi, Onorati, Careca e Diaz), il Napoli seppe ribaltare la situazione nel ritorno a Firenze passando il turno. Il cammino in quella coppa Italia terminò nei quarti di finale per mano del Torino di Gigi Radice. La coppa la vinse la Sampdoria di Boskov.

A Firenze uno dei sedici gol azzurri di Alessandro Renica. Il difensore ha giocato 194 partite con la maglia del Napoli: 136 in serie A, con 10 gol, 39 in coppa Italia, con 5 reti, e 19 in Europa, con la rete alla Juventus nel derby italiano nella coppa Uefa-1988/89.

Coca-Cola Company, entro 2025 confezioni 100% riciclabili

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The Coca-Cola Company ha annunciato che entro il 2025 le confezioni in commercio saranno 100% riciclabili e il riciclo dell’equivalente del 100% delle stesse entro il 2030.

Un nobile obiettivo quello espresso dalla Compagnia di una delle bevante più vendute al mondo. James Quincey, presidente e Ceo di The Coca-Cola Company parla del recupero del packaging come un problema che affligge tutto il mondo. Dovere di una ricca e forte azienda quello di limitare i danni, finchè si è ancora in tempo, investendo su una strategia che punti al riciclo e allo smaltimento del materiale considerato di “rifiuto”.

Coca-Cola ha quindi deciso di investire sul packaging: entro il 2025 tutte le confezioni prodotte da The Coca-Cola Company saranno riciclabili a livello globale. L’Azienda produrrà confezioni migliori, sia con l’impiego di un maggior numero di materiali riciclati, sia sviluppando resine a base vegetale o riducendo la quantità di plastica presente in ogni contenitore. Entro il 2030 inoltre, produrrà bottiglie costituite per il 50% da materiale riciclato.

Coca-Cola potrebbe aprire la strada verso un nuovo standard globale per il packaging delle bevande. Ad oggi, la maggior parte delle confezioni usate dall’ Azienda è riciclabile. In Italia, già oggi, tutte le confezioni sono 100% riciclabili. Un investimento che deve aiutare anche i consumatori a prendere maggior consapevolezza in tema di riciclo, infatti l’Azienda impegnerà risorse per aiutare i consumatori a capire cosa, come e dove riciclare, lavorando accanto alle comunità locali, i partner industriali, i clienti e i consumatori per contribuire ad affrontare problemi quali la spazzatura e i rifiuti che ritroviamo nei nostri mari.

 

 

 

 

Il report odierno della sessione mattutina di allenamento del Napoli

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Il Napoli ha svolto una sessione di allenamento mattutino in vista della partita di domani

Il Napoli in vista del lunch match delle ore 12:30 di domani per l’anticipo della 21esima giornata di Serie A contro l’Atalanta, ha svolto una sessione di allenamento mattutino a Castelvolturno.

Questo il programma dell’allenamento svolto dal Napoli sotto la supervisione del mister Maurizio Sarri.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente partitina a campo ridotto.

Di seguito seduta tecnico tattica e fasi di svolgimento di gioco.

Chiusura con esercitazioni su calci da fermo.

Ha lavorato col gruppo Hamsik che partirà per Bergamo.

Fonte:sscnapoli.it

Monchi: “Non si va in cerca di offerte, ma se arrivano è mio dovere valutarle”. Di Francesco: “Ci vuole coraggio. Dzeko gioca dal 1′, Perotti non convocato”

NOTIZIE AS ROMA – Il calciomercato impazza e le voci relative ai trasferimenti di molti calciatori da Trigoria al’estero stanno destabilizzando l’ambiente proprio nell’aprossimarsi dell’importantissima gara contro l’Inter Per questa ragione, il ds giallorosso Monchi è appena intervenuto ad introduzione della conferenza stampa di Di Francesco con queste parole: “Volevo parlare in spagnolo perché voglio che il messaggio arrivi chiarissimo. Voglio anche che i miei tifosi lo capiscano e quindi parlerò in italiano. Tolgo poco tempo al mister, alla vigilia di una partita così, ma siamo costretti a fare chiarezza. Non è una colpa avere giocatori forti che interessano a tanti club. Se arrivano offerte importanti è mio dovere come ds valutare le offerte, come gli altri ds valutano quelle che faccio io. Lo stesso che ho fatto a Siviglia e fortunatamente ha avuto risultati. Anche qui sono in condizione di prendere tutte le decisioni che ritengo giuste per il club. Sono convinto di aver fatto il triplo delle telefonato per comprare giocatori di quelle che ho ricevuto. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso, rinforzare la squadra. La Roma non va in cerca di offerte in giro per il mondo. Un direttore sportivo non è mai contento quando i nomi dei calciatori escono sui giornali ma non stiamo dormendo”.

Ecco, invece, le parole del tecnico Eusebio Di Francesco alla vigilia di Inter-Roma sgravate dai contenuti relativi al calciomercato affrontati da Monchi: “A livello di strutturazione questa pausa non mi è piaciuta. Avere una settimana sola per preparare la partita non va bene. I ragazzi li ho trovati bene, anche se c’è stato qualche piccolo incidente di percorso come nel caso di Perotti hanno la voglia di riprendersi i punti lasciati per strada. Ho chiesto la concretezza, la spensieratezza, la forza, la qualità delle giocate. Non posso soffermarmi sul primo tempo contro l’Atalanta in cui la squadra non ha giocato, ci vuole coraggio. Dobbiamo migliorare la capacità di essere determinati, decisi sotto porta attaccandola meglio sotto tutti i punti di vista. Dzeko gioca dal 1’, motivatissimo e voglioso di far bene. De Rossi sarà convocato, mentre  Gonalons e Perotti resteranno qui, con la speranza di recuperare il secondo per la gara contro la Sampdoria. Credo che il futuro un po’ ce lo siamo costruiti. Io sono sereno e per quello voglio che ci siano le prestazioni, gli atteggiamenti giusti. Non mi piacciono le parole ma i fatti e noi abbiamo pochi fatti, abbiamo smarrito certe cose e dobbiamo recuperarle il prima possibile. Io non penso che scendiamo in campo per arrivare ottavi così come non ho ai parlato di scudetto, ho detto che possiamo dar fastidio agli altri. Questa sarà una settimana importante per dare una risposta alla gente ma non si scende in campo demotivati o sennò me ne starei a casa io se pensassi una cosa del genere. Il fatto di accontentarsi è inconscio. Ci esaltate in maniera eccessiva quando le cose vanno bene, si vive di eccessi. Detto questo, forse realmente non siamo competitivi al livello di chi ci precede, ma l’anno scorso la squadra è uscita ai preliminari di Champions quindi qualcosina di buono l’abbiamo fatta. Mi auguro che le voci di mercato non influenzino i calciatori coinvolti ma ho cercato di alzare al massimo l’attenzione sul senso di appartenenza, sul sentirsi parte del contesto. L’allenatore odia questo periodo di calciomercato, il giocatore la vive in modo differente ma pretendo che sia come ho detto. Schick? Non parlo di singoli, è un ragazzo che ha bisogno di crescere, se uno non è libero nella testa fa fatica con qualsiasi modulo. Deve ritrovare la condizione con se stesso e poi sarà il campo a parlare ma sono contento di come si è allenato in questi giorni”

Atalanta-Napoli, i convocati di Sarri: presente anche Hamsik

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Il Napoli ha reso nota la lista dei 22 convocati in vista della partita contro l’Atalanta

Il Napoli nel lunch match di domani, domenica 21 gennaio, sfiderà l’Atalanta allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia. Maurizio Sarri ha reso nota la lista dei 22 convocati, in cui appare anche il recuperato Marek Hamsik che però si è allenato soltanto oggi con la squadra (ieri allenamento in palestra). Questa la lista dei convocati:

PORTIERI – Rafael, Reina, Sepe

DIFENSORI Albiol, Chiriches, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Tonelli

CENTROCAMPISTI Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini

ATTACCANTI Ounas, Callejon, Insigne, Mertens.

Giaccherini, l’agente: “La trattativa con il Chievo procede, ma sull’ingaggio guadagnato non facciamo sconti”

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Le parole dell’agente di Emanuele Giaccherini, Furio Valcareggi ai microfoni di Radio Crc

L’agente di Emanuele Giaccherini, Furio Valcareggi, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc rilasciando alcune dichiarazioni: “Noi abbiamo avuto contatti stretti con Romairone del Chievo, andiamo volentieri al Chievo. La trattativa sta procedendo, nel calcio un calciatore guadagna per ciò che ha fatto e non per ciò che farà. Giaccherini guadagna quei soldi perché ha vinto scudetti, ha giocato in Europa ed ha realizzato 6 gol in 29 presenze. Non c’è possibilità di ridurre l’ingaggio. Non andiamo a chiedere 1.8 al Chievo, ma sul guadagnato non facciamo sconti. Intendo che non intendo spalmare questa cifra. Se non ci accordiamo rimarremo a Napoli: ci si allena anche a non giocare, è un allenamento negativo ma lo si fa. La sensazione però che qualcosa si farà. La chiave di volta è il Napoli perché il Chievo vuole Emanuele fortemente e noi vogliamo andare lì. Il 29 agosto Corvino mi chiamò che voleva il ragazzo, ma De Laurentiis ci disse che era incedibile. Non c’è nessuna tensione tra noi e il Napoli, ora dipende tutto da lui. C’è questo scoglio economico come detto. Noi cerchiamo una separazione consensuale con il Napoli. Secondo me alla fine andremo al Chievo: è un mio pronostico. E’ una mia speranza”.

Cinema, Marinelli racconta De Andrè Principe Libero

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Fabrizio De André´, Principe Libero arriva nelle sale e in televisione in concomitanza con i due anniversari che ne racchiudono il viaggio: quello della scomparsa, l’11 gennaio 1999, e quello della nascita, il 18 febbraio 1940. Il biopic su uno dei più grandi cantautori italiani sarà nelle sale  il 23-24 gennaio e su Rai Uno il 13-14 febbraio.

MARINELLI-FABER

Luca Marinelli (David di Donatello per Lo chiamavano Jeeg Robot, già diretto da Costanzo, Virzì, Sorrentino, Caligari, i fratelli Taviani) attraverserà le tappe più importanti della vita e della carriera del cantautore, dalla prima passione per la chitarra, i contrasti in famiglia, gli amori e i figli fino, ai primi concerti, al successo e al sequestro in Sardegna. Una sfida immensa quella di raccontare in 192 minuti la vita di colui che Fernanda Pivano ha definito “la voce di Dio”. E se c’è chi ha storto il naso di fronte a un De Andrè con un – seppur leggero – accento romano e il figlio Cristiano ha definito il progetto “inutile”; la moglie di De André Dori Ghezzi ha invece promosso a pieni voti Marinelli che sul set ha cantato molte delle canzoni, da La canzone dell’amore perduto a Il pescatore, anche se la voce dell’unico vero Faber certo non manca.

Nel cast della co-produzione di Rai Fiction e Bibi Film anche Elena Radonicich, nel ruolo della prima moglie di De André, Enrica Rignon, Valentina Bellè, che interpreta invece Dori Ghezzi, mentre Ennio Fantastichini è il padre Giuseppe De Andrè.

 

 

Coppa del Mondo spada femminile – Sette spadiste italiane approdano al main draw

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Sette spadiste italiane avanzano al tabellone principale sulle pedane di L’avana

Sette atlete italiane torneranno in pedana nella mattinata cubana per la seconda giornata di gara della tappa del circuito di Coppa del Mondo di spada femminile.

E’ questo l’esito della prima giornata svoltasi nel pomeriggio e nella notte italiana che è stata interamente dedicata alla fase di qualificazione.

Francesca Boscarelli, Brenda Briasco ed Alberta Santuccio hanno superato brillantemente la fase a gironi raggiungendo così Rossella Fiamingo e Mara Navarria nel tabellone principale.

Per le altre cinque azzurre si sono aperte invece le porte del tabellone di qualificazione, dalla quale sono uscite indenni Nicol Foietta e Giulia Rizzi.

Stop nel tabellone preliminare invece per Alice Clerici, Roberta Marzani e Marta Ferrari.

Era stata eliminata invece nella fase a gironi Luisa Tesserin.

 COPPA DEL MONDO – SPADA FEMMINILE – L’Avana, 19-21 gennaio 2018

Tabellone delle 64

Foietta (ITA) – Popescu (Rou)

Boscarelli (ITA) – Udrea (Rou)

Briasco (ITA) – Mroszczak (Pol)

Fiamingo (ITA) – Brunner (Sui)

Rizzi (ITA) – Santuccio (ITA)

Navarria (ITA) – Kuusk (Est)

PROGRAMMA GARE

Sabato 20 gennaio

Tabellone principale | t.64 – ore 9.00 (15.00 in Italia)

Quarti di finale – ore 14.00 (20.00 in Italia)

Finale – ore 16.00 (22.00 in Italia)

 Domenica 21 gennaio

Gara a squadre

Tabellone delle 16 – ore 11.00 (17.00 in Italia)

Quarti – ore 13.00 (19.00 in Italia)

Finale 3°-4° posto -ore 15.00 (21.00 in Italia)

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Shutdown: Governo degli Stati Uniti “chiude” per mancanza di fondi

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A quasi un anno dall’insediamento del Presidente Donald Trump, Repubblicani e Democratici non trovano l’accordo sul budget del Governo: è stallo

Shutdown, il Governo degli Stati Uniti “chiude” e rovina la festa a Trump

“Ostruzionisti perdenti”, ha commentato duramente la Casa Bianca in uno statement ufficiale, dopo che il Senato non è riuscito a trovare i numeri (60 voti su 100, si sono fermati a 50) per far passare la legge sul rifinanziamento delle agenzie governative del Paese. Che ora si trova bloccato, per la seconda volta dal 2013: fino a quando le due parti non troveranno un accordo, persisterà il regime di shutdown e quasi 700mila dipendenti pubblici resteranno a casa

Shutdown poteva essere, shutdown è stato. A quasi un anno esatto dall’inizio del mandato di Donald Trump, il governo degli Stati Uniti d’America è ufficialmente in ghiaccio. Il Senato, infatti, non ha trovato la quadra per l’approvazione della legge per rifinanziare le spese governative. La deadline era fissata per venerdì 19 gennaio 2018, a mezzanotte. E nonostante i tentativi in extremis del Congresso, al termine di una 48 ore frenetica ma inconcludente tra le stanze del potere di Washington, tutte le attività “non essenziali” del governo sono state interrotte. E lo saranno fino a quando Repubblicani e Democratici non troveranno una soluzione per alimentare di nuovo il budget governativo.

Sullo shutdown c’è sempre stata molta “letteratura”, ma in pochi hanno veramente idea di come funzioni. Politicamente, di solito, la tendenza è questa: quando il Presidente è dei Repubblicani si dice che è colpa dei Democratici che fanno ostruzionismo. E quando il Presidente è Democratico si incolpano i Repubblicani per lo stesso motivo. Un gioco delle parti facilitato, in genere, dalla composizione ibrida del Congresso (quando, ovvero, ci sono due maggioranze diverse tra Camera e Senato, una democratica e una repubblicana), ma che può registrarsi anche in un contesto con maggioranze “monocolore” (come, del resto, sta accadendo in queste ore). Un gioco che allontana lo stesso Congresso, probabilmente, dalla realtà delle persone, dalla gente comune e dagli stessi dipendenti pubblici, i cui stipendi dipendono dai fondi stanziati dal Congresso medesimo.

Tecnicamente, la procedura è invece questa. Secondo quanto sancito dal’Antideficiency Act, il sistema prevede che, senza l’approvazione dei relativi stanziamenti, che essi siano annuali o a breve termine, le attività governative non essenziali devono essere sottoposte a un arresto (appunto, a uno shutdown), fino all’approvazione di un successivo rifinanziamento. Se il budget non viene coperto dai fondi attraverso un accordo politico entro la deadline prestabilita, accordo votato a maggioranza dai due rami del Congresso, le principali attività amministrative delle agenzie governative sono costrette a lavorare con una percentuale risicata di dipendenti pubblici. In questo caso, ben 692.900 mila persone assunte dal governo non potranno lavorare perché manca, di fatto, la copertura finanziaria per pagarli. Di questi, spiccano i 370.000 (pari al 50%) dell’agenzia federale della Difesa, i 41.600 dell’agenzia Health and Human Services (55%) e i 56mila (pari all’80%) del Dipartimento “Intern”, che ha in mano la gestione e la conservazione della maggior parte delle risorse naturali del Paese. Oltre ai 1056 dell’Ufficio del Presidente che rimarranno a casa, a fronte dei 659 considerati invece “essenziali”. Parchi nazionali, zoo e musei gestiti da agenzie governative – quindi i principali – saranno chiusi. Così come gli uffici che elargiscono i permessi per il possesso delle armi.

Il budget del governo americano, i cui piani di spesa per le principali attività amministrative vengono generalmente chiusi l’1 di ottobre con l’inizio dell’anno fiscale, si è esaurito già da una manciata di settimane. E fin da dicembre c’era chi paventava la possibilità che si potesse concretizzare uno shutdown. Per questo la Camera, dove i Repubblicani hanno un’ampia maggioranza, ha approvato giovedì 18 gennaio una legge che garantiva (e garantisce) il ritrovamento delle risorse finanziarie per le attività governative almeno fino a metà febbraio. Il problema, però, è sorto al Senato. Per far passare la legge anche al secondo ramo del Congresso, infatti, sono necessari 60 voti su 100. I Repubblicani, dopo la sconfitta elettorale in Alabama di dicembre, arrivano potenzialmente a 51 (52 comprendendo il vice-presidente Mike Pence, che ha facoltà di voto). Un numero insufficiente, che ha costretto (e costringerà) il partito di maggioranza a sedersi attorno a un tavolo con i Democratici, per convincere almeno 9 di loro a votare la legge.

Le trattative delle ultime ore prima della scadenza della deadline sono fallite tutte. Il voto in Senato nella notte di venerdì 18 gennaio è finito 50 a 49. I Democratici al Senato infatti non hanno considerato per nulla sufficiente il testo votato a maggioranza alla Camera dai Repubblicani, principalmente perché manca una soluzione per coloro che, con l’abolizione del programma DACA, perderanno l’immunità dall’espulsione: il riferimento è ai cosiddetti “Dreamers”, i figli di immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da piccoli e sulla carta anch’essi irregolari, ma protetti dal programma “Deferred Action for Childhood Arrivals”, approvato da Obama e difeso dai Democratici, smantellato da Trump e dai Repubblicani. Repubblicani che hanno provato fino all’ultimo, per convincere i Dem, a proporre in alternativa un piano di copertura per le spese sanitarie per 9 milioni di bambini, osteggiato persino da una parte dei Repubblicani, ma ampiamente sostenuto da Trump per evitare lo shutdown. Viceversa, una parte dei Democratici aveva anche messo sul piatto la possibilità di inserire il muro al confine con il Messico nel tavolo della trattative, a patto di garantire la protezione ai Dreamers del programma Daca. È andata male, non è stata sufficiente nessuna di queste soluzioni, il compromesso non è stato trovato. Solo una manciata di Democratici ha infatti votato a favore della legge: tra questi Joe Manchin, Joe Donnelly, Heidi Heitkamp, Claire McCaskill. E nemmeno tutti i Repubblicani hanno detto sì: Rand Paul, Lindsey Graham, Mike Lee e Jeff Flake si sono detti infatti contrari alla proposta di legge. Mentre John McCain, in lotta contro il cancro, era assente dall’aula.

Il tweet di Donald Trump

Proprio Donald Trump, a un paio d’ore dalla mezzanotte di venerdì 19 gennaio, con lo spettro dello shutdown sempre più in avvicinamento, aveva attaccato i Democratici in un tweet incolpandoli dello stallo al Senato: “Non sembra per niente buono, per il nostro grande esercito o per il mantenimento della sicurezza sul pericoloso confine meridionale. I Dems vogliono lo shutdown per contribuire ad arginare il grande successo dei tagli fiscali (della riforma Trump, ndr), cosa stanno facendo alla nostra economia in piena espansione” ha tuonato il Presidente. Lo shutdown, infatti, blocca le principali attività governative e condiziona la qualità del loro operato. E ora a Trump tocca vivere l’esperienza già vissuta da Barack Obama nel 2013, quando con un Congresso metà rosso (i Repubblicani controllavano la Camera) e metà blu (i Democratici il Senato), si ritrovò a dover governare gli Stati Uniti in shutdown per ben 17 giorni (dall’1 al 17 ottobre). Prima ancora era successo a Bill Clinton, che lo dovette affrontare invece in due occasioni: dal 14 al 19 novembre 1995, dal 16 dicembre 1995 al 6 gennaio 1996, per un totale di 27 giorni.

Il testo del duro statement della Casa Bianca

Ora è la volta di Donald Trump. Il cui vicepresidente Mike Pence ha definito “incosciente” l’atteggiamento dei Democratici. Mentre tramite uno statement ufficiale, la Casa Bianca ha duramente condannato il comportamento degli “obstructionist losers” (tradotto: “i perdenti ostruzionisti”), confermando il muso contro muso: “Non negozieremo sullo status di immigrati illegali (i Dreamers, ndr)”. Ma anche da parte dei Democratici, lo scontro rimane acceso: “Questo verrà definito il ‘Trump shutdown’, perché non c’è nessuno più di lui che merita la colpa per la posizione in cui ci troviamo”, ha detto in un durissimo intervento il Senatore di New York, Chuck Schumer, ribadendo: “Signor Presidente Trump, se sta ascoltando e spero di sì, il modo in cui lei si è comportato oggi in relazione a un accordo bipartisan, fa quasi sembrare che lei fosse speranzoso di uno shutdown”. Schumer ha poi attaccato: “In cambio di una protezione forte sul DACA avevo messo sul tavolo persino il muro al confine del Messico. Nonostante questo, non è stato sufficiente per convincere il Presidente a trovare un accordo”.

Intanto, se potenzialmente lo scioglimento del nodo politico potrebbe avvenire in poche ore, così come in una manciata di giorni o, peggio, di settimane, le tensioni continuano a essere molto accese. E il governo degli Stati Uniti, per ora, ha chiuso i battenti. Fino a data da destinarsi.

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/Shutdown: Governo degli Stati Uniti “chiude” per mancanza di fondi
lavocedinewyork/Shutdown, il Governo degli Stati Uniti “chiude” e rovina la festa a Trump (Davide Mamone)

FS Italiane: conferite le azioni ANAS

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L’intera partecipazione ANAS è stata trasferita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) a FS Italiane

L’intera partecipazione ANAS è stata trasferita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) a FS Italiane a seguito del parere positivo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

La sottoscrizione dell’aumento di capitale di 2,86 miliardi di euro da parte del MEF completa l’iter per la nascita del primo polo integrato di ferrovie e strade in Europa per abitanti serviti e investimenti.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati da Renato Mazzoncini Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane e Gianni Vittorio Armani Presidente e Amministratore Delegato di ANAS.

ANAS va ad affiancarsi a Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, la controllata operativa in ambito nazionale e internazionale nella progettazione e nell’ingegneria, e alle altre Società del Gruppo, fra cui Trenitalia, Mercitalia e Busitalia, imprese di trasporto passeggeri e merci su ferro e gomma.

Nella nuova configurazione, Ferrovie dello Stato Italiane conta 81mila dipendenti, 108 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni e un capitale investito di circa 50 miliardi di euro. Oltre a maturare nel 2018 un fatturato di 11,2 miliardi di euro e una capacità di investimento di 8 miliardi.

Il Gruppo FS Italiane dispone ora di una rete infrastrutturale, ferroviaria e stradale, di circa 44mila chilometri. I 2,3 miliardi di veicoli che percorrono annualmente 64,5 miliardi di km sulle strade e autostrade in gestione ad ANAS vanno così a sommarsi al traffico gestito dal Gruppo: circa 750 milioni di passeggeri all’anno su ferro (di cui 150 all’estero), 290 milioni su gomma (130 all’estero) e 50 milioni di tonnellate merci.

Integrazione strade/ferrovie. L’ingresso di ANAS nel Gruppo FS Italiane permette di realizzare l’integrazione infrastrutturale prevista dal Piano industriale 2017-2026.

Sarà possibile, infatti, ottimizzare i costi operativi e manutentivi delle reti, generando risparmi per almeno 400 milioni di euro nei prossimi dieci anni. L’obiettivo è potenziare gli standard di qualità e sicurezza della rete viaria e la manutenzione, a partire dalla vigilanza della sede stradale, dei viadotti e delle gallerie che su oltre 10mila km, dove le infrastrutture stradali e ferroviarie corrono in affiancamento, potrà essere effettuata in modo integrato dagli operatori di Rete Ferroviaria Italiana e ANAS. Integrazioni operative saranno possibili anche per la diagnostica predittiva. Il coordinamento fra RFI e ANAS consentirà, tra l’altro, di collegare in maniera più efficace ed efficiente i nodi logistici: porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, punti di interscambio modale.

Investimenti in Italia. Grazie al nuovo Contratto di Programma 2016-2020 con lo Stato, ANAS gestirà in maniera più efficiente i propri investimenti, con una riduzione dei costi di oltre il 3%, quantificabile in 400 milioni in cinque anni. Inoltre, nell’arco di 3 anni potrà raddoppiare la propria capacità di spesa, passando da 1,5 miliardi del 2017 ai 3 miliardi previsti nel 2020, con effetti immediati e visibili sul risanamento dei viadotti e delle gallerie, sulle pavimentazioni stradali e sulla qualità della rete.

L’adozione di processi omogenei a quelli delle altre Società del Gruppo favorirà il coordinamento delle attività progettuali e negoziali, producendo da un lato risparmi per lo Stato e dall’altro un sensibile aumento di cantieri aperti, con ricadute positive anche per il settore delle costruzioni, per l’occupazione e per l’intera economia del Paese. Nel 2018 RFI e Italferr prevedono di confermare il trend 2017, che aveva visto passare il valore dei bandi di gara pubblicati dai 3,5 miliardi del 2016 a 7,5 miliardi. ANAS, analogamente, nel 2018 passerà a 3 miliardi di euro dai 2 miliardi del 2017.

Uscita dal Perimetro della Pubblica Amministrazione. Con l’ingresso nel Gruppo FS Italiane, ANAS inizia il percorso di uscita dalla PA per raggiungere la dimensione di mercato e potrà, quindi, attuare nell’immediato un piano che possa contemplare nuove assunzioni e realizzazione di investimenti in modo più rapido ed efficiente, anche in autofinanziamento o con il supporto finanziario del gruppo.

Nuove tecnologie. Ulteriori integrazioni sono previste nella condivisione di know-how e tecnologie, sviluppando importanti progetti come le smart road, strade intelligenti che potranno essere percorse da tir elettrici e auto driverless, a beneficio della sicurezza e dell’ambiente, facendo dell’Italia uno dei Paesi pionieri in questa innovazione. Tecnologie ferroviarie come l’ERTMS, il sistema di sicurezza basato su blocco radio che gestisce l’alta velocità, potranno essere utilizzate per la sperimentazione dei nuovi sistemi di dialogo fra strada e autovettura, con la prospettiva a medio termine della guida autonoma. Inoltre la condivisione di best practice consentirà di mettere a punto nuovi strumenti per gestire in maniera innovativa il controllo della qualità delle strade e la verifica tecnica di viadotti e ponti.

 Attività all’estero. I benefici dell’integrazione saranno immediatamente percepiti anche sui mercati internazionali: il Gruppo potrà infatti presentarsi come soggetto in grado di presidiare l’intera gamma degli interventi e dei servizi legati alle infrastrutture di mobilità. Ciò si inserisce negli obiettivi di internazionalizzazione del Piano industriale decennale del Gruppo che prevede una crescita dei ricavi complessivi da attività estere dal 13% al 23%, passando da un miliardo di euro a 4,2 miliardi nel 2026.