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EDITORIALE – Juve Stabia, non è un horror movie…

La seconda parte di stagione della Juve Stabia non è iniziata come squadra e tifosi speravano. Al Menti le Vespe hanno impattato contro un buon Catanzaro, che ha strappato un punto ai gialloblù; la squadra di Dionigi è stata brava a rimanere in partita fino alla fine, beffando la Juve Stabia a pochi istanti dal 90esimo.

Fermi i meriti del Catanzaro, probabilmente, i due punti sfumati sono più da ricondurre ai demeriti della Juve Stabia. Osservando la gara di ieri si è avuta la sensazione, non sconosciuta in questa stagione, che quello della Juve Stabia non sia un campionato da film horror. Non per i risultati fortunatamente, decisamente positivi, ma soprattutto per l’assenza del fattore principale delle pellicole horror: il killer istinct del protagonista.

La Juve Stabia, infatti, anche ieri ha dimostrato poca freddezza sotto porta, fallendo tante palle gol nitide che avrebbero potuto chiudere la gara. Le Vespe, per circa 70 minuti, sono state perfette fino alla trequarti: avanti alla porta del Catanzaro, invece, si è sempre inceppato qualcosa, per sfortuna ma non solo, vanificando le ottime trame dei gialloblù.

Dall’inizio della stagione gli aspetti in cui il lavoro di Caserta ha portato progressi palpabili sono innumerevoli; nella fase di finalizzazione, invece, la Juve Stabia stenta ancora a fare il salto di qualità. Basta guardare ad gare del Menti contro Francavilla e Casertana: partite, più o meno simili a quella di ieri, in cui le Vespe sono state rimontate dopo aver fallito in più occasioni il colpo del K.O. Sei, pesantissimi, sono i punti complessivi sfumati tra le mura amiche dalle Vespe a causa di pareggi rocamboleschi. Probabilmente, anche l’assenza di un bomber di razza (Paponi e Simeri restano autori di una stagione ampiamente positiva) incide in tal senso.

Paradossalmente, inoltre, l’espulsione rimediata da Marin intorno alla mezz’ora del primo tempo ha quasi rasserenato (fin troppo) la squadra di Caserta, forse eccessivamente sicura di portare a casa la vittoria senza troppi affanni. Leggerezza palpabile anche in fase difensiva, con la retroguardia schierata trafitta di testa da Letizia, non certo un gigante.

Prescindendo dagli aspetti tattici, e da una squadra che nella seconda arte della ripresa si è inspiegabilmente abbassata giocando in casa ed in superiorità numerica, è fondamentale ritrovare la giusta cattiveria, gli occhi della tigre, sotto porta, ma non solo.

Il calendario, ora, mette subito di fronte alle Vespe un avversario di valore assoluto, quel Trapani contro cui dare una svola positiva al film gialloblù.

Raffaele Izzo

Oggi avvenne, un rigore di Savoldi regala la vittoria al Napoli contro il Milan

Gli azzurri sbancano ‘San Siro’ nel 1978

Il giorno 22 gennaio il Napoli ha giocato quattordici partite, undici in serie A, una in serie B, una in serie C1 ed una in Coppa Italia, ottenendo quattro vittorie, otto pareggi e due sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 a San Siro al Milan nella quindicesima giornata della serie A 1977/78

Questa è la formazione schierata da Gianni Di Marzio:

Mattolini, Bruscolotti, La Palma, Valente (42′ Massa), Ferrario, Stanzione, Vinazzani, Juliano, Savoldi, Restelli, Capone

I gol: 52′ Savoldi (rig)

Dopo quattordici giornate il Napoli era settimo in classifica mentre il Milan era secondo alle spalle della Juventus. Gli azzurri chiusero quel campionato al sesto posto.

Il rigore decisivo per la vittoria a San Siro fu  trasformato da Beppe Savoldi che è il decimo bomber della storia del Napoli. Ha segnato 77 reti in 165 partite: 55 nelle 118 presenze in serie A, 19 nelle 35 di coppa Italia e 3 nelle 12 partite nelle coppe europee.

Guardia di Finanza, sequestrati prodotti non sicuri nell’avellinese

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La Guardia di Finanza impegnata nel contrasto alla vendita di prodotti non sicuri ha sequestro beni nella provincia di Avellino

Le Fiamme Gialle di Avellino sono impegnate nell’attività di contrasto alla vendita di materiale non sicuro hanno effettuato controlli nella provincia irpina.

Nella giornata di sabato il Nucleo Mobile della Compagnia di Avellino, impegnata nell’attività di contrasto ai traffici illeciti, ha scoperto e sequestrato oltre 25mila prodotti destinati ai bambini e ad adolescenti, sprovvisti dei requisiti di sicurezza stabiliti dalla legge.

Esposti in un’attività commerciale di Avellino, gestita da cittadini di origine cinese, sono stati sequestrati prodotti come: maschere e vestiti di carnevale, oggettistica di uso quotidiano.

Dopo un’attenta analisi effettuata dai finanzieri, la merce è risultata non conforme ai requisiti previsti dalla normativa di settore e priva dell’obbligatori marchi “CE”.

Il titolare dell’attività è stato segnalato alla Camera di Commercio per la messa in vendita di articoli non sicuri.

Come si legge nella nota della Guardia di Finanza: “L’attività posta in essere si incardina nel piano di controllo messo in atto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, che mira a tutelare la salute dei bambini, soprattutto durante i periodi dell’anno dedicati a loro”.

Corbo: “Quest’anno il Napoli è più forte dei tabù”

“Inizio con sofferenza, ma alla fine è arrivata la vittoria”

Antonio Corbo ha analizzato il match di ieri tra Atalanta Napoli in tutti i suoi aspetti: dalla tattica alle marcature, dagli interpreti agli allenatori. E lo ha fatto sulle pagine dell’edizione odierna de La Repubblica:

“Gian Piero Gasperini era squalificato. Non più da allenatore equilibrato, con tutto il senno dei suoi capelli bianchi, ma da tifoso ha visto e racconta la sconfitta. Sbaglia la polemica sul gol di Mertens trascurato dalla VAR. Corretta l’accusa all’arbitro, errata la sintesi di un incontro che invece libera squadra e Sarri da un fastidioso complesso. L’Atalanta li ha battuti spesso prima di escluderli dalla Coppa Italia. Ma quest’anno ha perso a Napoli e a Bergamo. Fine di un incubo. Più difficile sembrava ieri la partita, più grande diventava il Napoli. Per vincere ha sfiorato due volte il gol e ne ha dovuti segnare due. Sul primo l’Atalanta ha dei forti dubbi. Poteva dissiparli Daniele Orsato, se l’arbitro di Recoaro Terme si fosse rivolto ai colleghi della VAR. Gli stessi però lo hanno indotto in errore sulla seconda rete di Hamsik nei minuti di recupero. Annullata, ma il fuorigioco non si vede. Il sistema della VAR, che ieri ha deluso tutti senza falsare il risultato, rimane un argine parziale agli errori, quindi alle ingiustizie. Non si potrà parlare quest’anno di scudetto taroccato.
Il Napoli non si lascia bloccare dai consueti espedienti tattici dell’Atalanta. Controlli serrati a uomo. Solo all’inizio tradisce qualche disagio: Ilicic è un’ossessione per Jorginho, Il trentenne sloveno parte a destra, ma nella fase passiva piomba sul costruttore di gioco, obbligando Koulibaly a distribuire. In più serie difficoltà è Zielinski, che sostituisce Hamsik all’inizio. Incappa nel più potente Cristante. Il Napoli supera indenne l’aggressiva attenzione, perché Allan si supera. Recupera palla, corre ovunque, si propone per aprire il gioco. Arguta l’immagine di uno spettatore: a Bergano hanno vinto i fratelli Allan. Già quanti ne erano in campo? Uno, due, tre. Accorata la sua partita, ecco uno che si è cucito la maglia sulla pelle. Incrocia un duro Freuler, ma prevale. L’Atalanta intanto frana sul miglior versante: gira a vuoto la sua catena di sinistra. Lo scontro si sposta stavolta all’esterno, dove Jorginho e Allan protetti dai solidi Albiol e Callejon resistono fino a dominare nella ripresa. Spinazzola, cursore sinistro del 3-4-3, è intralciato da Callejon, più avanti Papu Gomez dà qualche brivido a Hysaj ma conclude poco. Callejon e Hysaj sono protagonisti invisibili, meglio il primo che difende e corre senza palla. Sulla sua sinistra invece il Napoli non ha Ghoulam, assenza che condiziona da mesi Mertens. Mario Rui è sufficiente, ma concede troppo in fisicità per essere un difensore. In qualche scena lo si vede accanto allo scandinavo Cornelius, il più alto in A con il suo 1,97. Non sarà mai troppo presto recuperare al mercato peso e centimetri. Non era Verdi l’acquisto indispensabile. Si fa notare Insigne per una sguaiata reazione al giusto cambio. Evanescente. Ha arie da solista, un tempo dava sostanza e qualità. Stenta a trovare uno stile. Esce borbottando con la fascia di capitano, peccato. Va compreso. Leader si nasce”.

Lippi: “Campionato interessante. E’ l’anno del Napoli”

“Inter e Roma si sono perse per strada, peccato”

Marcello Lippi, attuale commissario tecnico della nazionale cinese nonchè Campione del Mondo con l’Italia nel 2006, è intervenuto nel corso della trasmissione Radio Anch’io lo Sport in onda sulle frequenze di Radio Rai Uno per parlare del campionato italiano di Serie A.

Ecco le sue parole:
“Il campionato italiano è interessante. E’ partito con delle aspiranti importanti, ma con Inter e Roma che si sono perse per strada. Il Napoli però è una contendente importante, determinata e attiva, nei confronti della Juventus. Non escludo però che le altre possano rientrare, a parte le prime due in classifica. Anno giusto per il Napoli? Certamente. Prima di tutto perché è prima in classifica, poi perché ci crede molto. L’Europa League potrebbe dargli qualche problema, visto anche la rosa un po’ corta e la non abitudine a cambiare. Però la candidatura resta autorevolissima”.

Operazione “IDRA”: sequestrati immobili per un valore di oltre 5mln di euro

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Operazione “IDRA”, la Guardia di Finanza ha sequestrato immobili per un valore di oltre 5 milioni di euro

La Guardia di Finanza del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Ancona, nell’indagine dell’operazione denominata “IDRA”, hanno sottoposto a sequestrato beni immobili per un valore di 5,6 milioni di euro nei confronti di un soggetto pluripregiudicato, più volte condannato in via definitiva per i reati di ricettazione, associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, truffa e bancarotta.

Il sequestro è stato effettuato in esecuzione di una misura di prevenzione a carattere patrimoniale disposta dal Tribunale di Ancona – Ufficio Misure di prevenzione ai sensi del D. Lgs. nr. 159/2011 (Codice delle Leggi Antimafia) ed ha riguardato un ingente patrimonio immobiliare costituito da fabbricati e terreni, tra cui 2 ville di pregio ed un edificio storico, ubicati nelle province di Ancona e Pesaro.

La misura di prevenzione eseguita dai militari del G.I.C.O. di Ancona – come si legge nella nota – conferma il costante impegno del Corpo nell’aggressione di patrimoni illecitamente accumulati da “soggetti socialmente pericolosi”.

 

 

Napoli: Nuova rissa delle babygang, a 15enne rotto il naso

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Rissa tra ragazzi a piazza Carlo III: 15enne coinvolto “senza neanche accorgersene”.

Ennesima rissa di ragazzini ieri a Napoli in piazza Carlo III: ad un 15enne è stato rotto il naso. Come riportato dall’Ansa: “Secondo quanto il minorenne ha riferito alla Polizia di Stato, si trovava in piazza, alle ore 23.30, quando si è ritrovato coinvolto in una rissa – a detta del 15enne – “senza neanche accorgermene”. All’arrivo della Volante del commissariato San Carlo, gli altri ragazzi sono scappati. Il 15enne, accompagnato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di venti giorni”.  All’arrivo della Volante del commissariato San Carlo, gli altri ragazzi sono scappati. Il 15enne, accompagnato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di venti giorni. La presenza delle forze dell’ordine in strada non è riuscita a placare ancora la violenza delle babygang.

Sconcerti: “Che fatica stare dietro a Sarri. Fa polemiche inutili!”

“I giovani campioni non arrivano perchè c’è lui”

Mario Sconcerti, giornalista sportivo, analizza il momento del Napoli tra campionato e calciomercato sulle pagine del quotidiano Il Corriere della Sera:

“Si fa fatica ogni tanto a stare dietro alle diversità di Sarri. L’ultima polemica, gentile, è sugli anticipi del Napoli rispetto alle partite della Juve. Darebbero molta pressione a chi li subisce, fanno giocare al buio. È vero, ma è lo stesso buio della Juve che gioca oggi sapendo di dover per forza vincere perché il Napoli ha vinto. Rustico e sincero fino alla piccola volgarità quotidiana, Sarri temeva in realtà molto la partita di Bergamo. Perché la sua bestia nera Gasperini coglie gli attimi a tradimento e perché non si fidava del ritorno dei suoi dalle vacanze. Il successo alla fine gli ha dato un entusiasmo che non è frequente nel suo teatro. Sono queste partite di grande rischio non ufficiale a frenare le grandi squadre incomplete. Il Napoli ha questo problema ed è strana la fatica che fa per completarsi. I soldi ci sono, le idee pure, ma qualcosa non porta a Napoli. È un problema di tanti giovani campioni, vogliono giocare, ma in quanto giovani non hanno un posto fisso, solo contratti a termine. Sarri non dà il posto a nessuno, per arrivarci si può solo mettersi nelle sue mani lente. Ma è un principio di altre generazioni, di altre maestrie artigiane. Oggi Giotto non andrebbe a lavorare da Cimabue, vorrebbe pubblicare i suoi blu da solo su Instagram e cercare un mercante personale. Forse un po’ fuori da questo tempo, il Napoli continua nella sua differenza”.

Portici- 29enne picchia la moglie sotto gli occhi del figlio di 3 anni: arrestato

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Picchia la moglie davanti agli occhi del figlio di soli 3 anni, arrestato 29enne di Portici.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Torre del Greco hanno arrestato questa mattina un 29enne di Portici per aver aggredito la moglie 26enne procurandole una serie di contusioni lievi guaribili in 6 giorni. La violenza si è consumata dinanzi gli occhi del figlio di soli 3 anni, testimone oculare della ferocia del padre. In sede di denuncia, la donna ha raccontato che questo episodio non era il primo: già precedentemente aveva subito dei maltrattamenti. L’arrestato a seguito della confessione è stato prelevato e tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale.

Atalanta-Napoli, Orsato evita l’interruzione della gara rassicurando Koulibaly

Anche Insigne si era sentito offeso per i cori contro i napoletani

Siamo alle solite: in Atalanta-Napoli si è verificato l’ennesimo episodio di razzismo, un razzismo a tuttotondo, quello dei bergamaschi, volto a colpire chiunque fosse diverso da loro per provenienza territoriale e per colore della pelle.

Nel day-after della gara tra orobici e partenopei, Il Mattino svela un retroscena sull’episodio avvenuto dopo il gol di Mertens:
“In campo, dopo il gol di Mertens, è venuta fuori la rabbia di Kalidou verso la curva nerazzura. Si è calmato solo quando l’arbitro Orsato lo ha rassicurato. Solo in quel momento Koulibaly ha ripreso la via del centrocampo. Dopo aver subito i ‘buu’ beceri della curva atalantina, dopo essere stato sfiorato da alcune bottiglie lanciate dagli spalti, dopo aver subito ogni tipo di insulto. Era andato da Mertens per gioire con lui dopo il gol del vantaggio. Lui, simbolo ogni volta che può, dell’integrazione avrebbe voluto far interrompere la partita. Avrebbe voluto mettere a tacere quegli ululati insopportabili. E lo stesso avrebbe voluto fare Insigne, perché quel ‘terroni terroni’ che tante volte il pubblico sugli spalti – anche quello della tribuna centrale – intonava contro gli azzurri era per lui una specie di lancia nel costato”

Sidigas Avellino, al via la prevendita per la gara contro Germani Basket Brescia

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Inizia oggi la prevendita dei biglietti per assistere alla gara della Sidigas Avellino contro Germani Basket Brescia

La 17° giornata del campionato LBA vedrà i lupi di coach Sacripanti affrontare la Germani Basket Brescia, attualmente al primo posto in classifica a pari punti con la Sidigas, tra le mura amiche del PalaDelMauro. Il match avrà inizio alle ore 17.00 di domenica 28 gennaio e potrà essere seguito in diretta su Eurosport Player.

La Società informa che oggi 22 gennaio ha inizio la prevendita dei tagliandi per la suddetta gara. I biglietti possono essere acquistati presso il botteghino del PalaDelMauro, presso i consueti punti vendita (qualsiasi rivenditore Go2, il cui elenco è disponibile al sito www.go2.it) oppure online collegandosi al sito www.boxol.it fino alle 12:00 di domenica 28 gennaio.

Questi i prezzi dei tagliandi:

Curve Sud\Nord: 15,00€

Distinti: 20,00€

Tribune Superiori Montevergine\Terminio: 32,00€

Tribune Inferiori Montevergine\Terminio: 45,00€

Tribune VIP Montevergine\Terminio: 120,00€

La vendita presso la biglietteria del PalaDelMauro rispetterà i seguenti giorni ed orari di vendita: da lunedì a sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e domenica 28 gennaio dalle ore 15.00 fino all’inizio del match.

 La Sidigas ricorda infine che c’è tempo fino al 26 gennaio per sottoscrivere i miniabbonamenti valevoli per il girone di ritorno del campionato italiano di Serie A. Tutte le info e le modalità di sottoscrizione sono indicate al seguente link: https://goo.gl/Fgmj2X.

FOTO ViViCentro – Primavera 1, Bologna-Juventus 1-1: il racconto in scatti

FOTO ViViCentro – Primavera 1, Bologna-Juventus 1-1: il racconto in scatti
Al Cavina il Bologna ferma i bianconeri grazie ad un goal di Avenatti allo scadere. Partita dal ritmo subito alto con la formazione bianconera aggressiva che cerca subito di mettere alle corde i rossoblu. La prima occasione però capita sui piedi di Avenatti che calcia ma nessuno trova la deviazione vincente. La Juventus risponde in contropiede e al minuto 30’ è Ravaglia a deviare in corner un bel tiro di Olivieri. La prima frazione di gioco sta per volgere al termine quando, nel momento migliore del Bologna arriva il goal della Juventus grazie ad un’ottima azione di Tripaldelli sulla fascia che mette in mezzo per la corrente Portanova che stacca da solo e di testa trafigge Ravaglia. La ripresa parte con un Bologna molto aggressivo e nel giro di pochi minuti crea tre palle goal che  Okwonkwo sbaglia clamorosamente. La Juve si difende bene e prova a reagire ma ci riesce con scarsi risultati. I Rossoblu aumentano i giri e mettono la partita sulla fisicità innervosendo l’avversario che colleziona una serie di cartellini gialli in pochi minuti. Al minuto 38’ del secondo tempo il Bologna vede premiati i suoi sforzi e sull’ennesima palla goal sciupata da Okwonkwo nasce il pareggio rossoblu Firmato  Avenatti che con una splendida girata batte l’incolpevole Loria. La partita finisce così ma si condisce di qualche altro cartellino e alla fine del match si contano due espulsioni, una per parte.

TABELLINO

BOLOGNA – JUVENTUS 1-1

Marcatori: 42’ pt. Portanova (J), 38’ st. Avenatti (B).

Bologna: Ravaglia, Cassandro, Frabotta, Mazza, Brignani (Cap.), Busi, Kingsley (45’ st. Mantovani), Cozzari, Stanzani (20’ st. Pellacani), Avenatti, Okwonkwo.

A disposizione: Fantoni, Balde, Djibril, Negri, Uhunamure, Barnabà, Santoro, Castaldi, Mazia.

Allenatore: Emanuele Troise.

Juventus: Loria, Bandeira, Tripaldelli, Zanandrea, Delli Carri, Vogliacco (Cap.), Portanova (43’ st. Morachioli), Di Pardo, Olivieri, Muratore (32’ pt. Nicolussi), Caligara.

A disposizione: Busti, Lonoce, Anzolin, Capellini, Serrao, Merio, Meneghini, Kameraj, Morrone, Petrelli.

Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Ammoniti: 38’ st. Zanandrea (J), 42’ st. Caligara (J), 16’ pt. Okwonkwo (B).

Espulsi: 11’ st. Frabotta (B), 38’ st. Zanandrea (J).

a cura di Christian Mastalli

Cava de’ Tirreni: lite furibonda tra coinugi, donna uccisa e lui in gravi condizioni

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Tragedia tra le mura domestiche a Cava de’ Tirreni: ferito gravemente lui, morta invece la donna.

La tragedia è stato l’ultimo atto della lite di due coniugi avvenuta questa mattina Cava de’ Tirreni che ha portato alla morte della donna e conseguenze pericolose per lui, attualmente ricoverato per le gravi ferite.

Come riferito dall’Ansa:  “Da una prima ricostruzione sembra che la coppia, due quarantenni del luogo, abbiano iniziato a litigare nella propria abitazione a Sant’Anna e si siano accoltellati. Ad avere la peggio la donna, Nunzia Maiorano, 41 anni, che è deceduta. Il marito, invece, è stato trasportato, in gravissime condizioni, all’ospedale cittadino. Sul caso indagano i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica della vicenda. Non sembra che la coppia avesse denunce in merito a pregresse violenze domestiche”.

Ad avvisare le forze dell’ordine sono stati i vicini della coppia, allarmati dalle urla che sentivano provenire dall’appartamento.

Guardia di Finanza, lotta al contrabbando TLE: 14 arresti nel napoletano

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Continua la lotta la contrabbanddo dei tabacchi lavorati esteri, la Guardia di Finanza ha eseguto 14 ordinanze cautelari

Nell’ambito della lotta al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Afragola hanno eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti napoletani e della provincia.

Le indagini, iniziate nel 2015 e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli-D.D.A., hanno consentito di sequestrare circa 2 tonnellate di sigarette e di trarre in arresto in flagranza di reato 5 responsabili.

Le Fiamme Gialle, attraverso le attività investigative hanno ricostruito i flussi di approvvigionamento, scoperto i depositi, controllato i movimenti sei soggetti e hanno verificato il modus operandi adottato nelle diverse fasi dai contrabbandieri.

Sulla base di quanto è stato scoperto durante le fasi investigative il Gip dott. Claudio Marcopido, su richiesta del P.M. dott. Luigi Landolfi, ha emesso 14 ordinanze di custodia cautelare, di cui 10 in carcere e 4 ai domiciliari.

Le stime indicano che nella sola area nord della provincia di Napoli abbia generato un’evasione dei tributi per oltre 2,5 milioni di euro

Atalanta-Napoli, Koulibaly vittima di razzismo a Bergamo

La vittima è Koulibaly dopo la rete di Mertens

Ancora vergogna a Bergamo durante la gara tra Atalanta Napoli, allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”, dove si è consumata una di quelle scene più brutte e tristi a cui si possa assistere.

Minuto 65 di gioco: arriva la rete di Dries Mertens, durante l’esultanza arriva una bottiglietta d’acqua sul terreno di gioco lanciata dai tifosi orobici. La bottiglietta in questione sfiora Kalidou Koulibaly, il quale fa dei gesti di disapprovazione verso la curva atalantina che inizia a intonare cori razzisti nei confronti del difensore azzurro. Il senegalese non la prende bene e lo fa notare all’arbitro Orsato che rassicura Koulibaly dicendo di aver visto tutta la scena e che il tutto sarà messo a referto.

In particolare, il quotidiano Il Mattino riporta le testuali parole rivolte dall’arbitro al difensore partenopeo: “Tranquillo, ho sentito tutto e visto tutto”.

Germania, a Bonn ieri ha vinto il sì: torna la Grande Coalizione

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A Bonn ieri ha vinto il sì. Dopo un intenso dibattito di oltre cinque ore, i socialdemocratici hanno votato a favore della terza Grosse Koalition con Angela Merkel, aprendo la strada alle consultazioni. «La cancelliera dovrà trovare nuovi motivi di convergenza. Soprattutto se e quando si affronteranno le controverse questioni che interessano l’eurozona, sulle quali Martin Schulz si è molto esposto» scrive Gian Enrico Rusconi nel suo editoriale.

Grande Coalizione, c’è intesa a Berlino. Torna Angela Merkel

La Grande Coalizione si farà. Ma ora inizia la parte più difficile per portarla a buon fine. Controintuitivamente, una Spd divisa, ma unita e determinata nel farsi valere, sarà un partner più forte di fronte ai due partiti dell’Unione (Cdu, Csu).

Lo stretto margine con cui è stato approvato il documento concordato tra i vertici della socialdemocrazia e quelli dei partiti democristiani prevede di fatto la ripresa delle trattative. Lo stesso Martin Schulz parlando al Congresso aveva definito i contatti precedenti come «colloqui esplorativi», proprio mentre nominava la cosa più importante: «un manifesto per una Germania europea». E aggiungeva che «lo spirito del neoliberalismo deve finire in Europa e questo noi possiamo ottenerlo». «Se non ce ne occupiamo noi, non lo fa nessuno». Sono frasi forti e cariche di orgoglio, anche se non hanno costituito particolare motivo di dibattito negli interventi del Congresso che non ha insistito sui temi europei.

L’appassionato alternarsi degli interventi a favore o contro la presenza della Spd al governo ha avuto per oggetto soprattutto problemi di politica sociale interna (sperequazioni di reddito, assicurazioni malattie, formazione, ricongiungimenti familiari per gli immigrati regolari).

Ad avviso dei critici, questi problemi, rimasti irrisolti, avrebbero fatto diminuire pesantemente il consenso elettorale della Spd. E, quel che più conta per i critici, soltanto l’astensione dal governo avrebbe potuto consentire al partito socialdemocratico di riprendersi.

Da qui il dilemma su cui si è giocato il Congresso: governare logora la Spd o le offre l’unica chance per tornare ad essere visibile, riconoscibile, efficace? Qui Martin Schulz ha investito tutte le sue energie: «non faremo un governo come prima» – ha detto – ma uno radicalmente nuovo». «Governare e rinnovarsi non sono in contraddizione fra loro». È una promessa impegnativa che di fatto costringe Schulz a rinegoziare alcuni termini dell’accordo.

A questo punto, scongiurato il pericolo di una paralisi politica generale, torna in scena la cancelliera Angela Merkel. Dovrà rimettersi nella posizione di mediatrice tra i socialdemocratici e i duri della Cdu/Csu, che già nei giorni scorsi avevano anticipato che non avrebbero accettato modifiche a quanto concordato nel documento originariamente sottoscritto. La cancelliera dovrà trovare nuovi motivi di convergenza. Soprattutto se e quando si affronteranno le controverse questioni che interessano l’eurozona, sulle quali Martin Schulz si è molto esposto. Per cominciare, dovrà fare passi avanti anche l’intesa franco-tedesca, come premessa per una riforma dell’Eurozona di interesse generale, di cui tanto si parla, senza che ancora si siano viste realizzazioni concrete. Ora non ci sono più alibi.

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vivicentro/Germania, torna la Grande Coalizione
lastampa/Grande Coalizione, c’è intesa a Berlino. Torna Angela Merkel GIAN ENRICO RUSCONI

Napoli, Maksimovic vicino all’accordo con lo Spartak Mosca

In settimana ci sarà l’incontro tra le due società

Era da tempo che circolavano voci sul possibile trasferimento di Nikola Maksimovic dal Napoli allo Spartak Mosca e, secondo quanto scrive l’edizione de Il Mattino, ora ci sarebbe anche l’accordo.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“Chi invece sembra già con le valige pronte è Nikola Makismovic che nei giorni scorsi ha trovato una bozza di accordo con lo Spartak Mosca di Carrera. In settimana il club russo parlerà con il Napoli per trovare la formula giusta per definire il trasferimento e consentire al centrale serbo di raggiungere la squadra nel ritiro di Dubai”.

Il club di De Laurentiis si appresta così a perdere uno dei difensori centrali, e chissà che ora Tonelli non possa restare a Napoli. Uno dei due avrebbe sicuramente lasciato il capoluogo campano e, a quanto pare, sarà Maksimovic.

Castellammare di Stabia: al Liceo Severi il convegno “L’insegnamento musicale nel curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia all’alta formazione”

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Al F. Severi di Castellammare di Stabia un convegno dedicato all’insegnamento della musica. Saranno presenti anche le istituzioni cittadine, nonché della cultura musicale sul territorio.

Venerdì 26 gennaio presso lo storico Liceo Scientifico F. Severi si terrà un convegno culturalmente importante accentrato sull’insegnamento della musica, intitolato a tal proposito “L’insegnamento musicale nel curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia all’alta formazione”. 

“Un evento di alto spessore culturale a cui sono invitati  Dirigenti e docenti di tutte le scuole della Campania, si svolgerà nell’auditorium del Liceo “Severi” di Castellammare venerdì 26 gennaio alle ore 15.00.

“L’insegnamento musicale nel curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia all’alta formazione”, questo il titolo del convegno organizzato dalla SIEM, Società Italiana Educazione Musicale- sezione di Napoli in collaborazione con il Liceo  ”Francesco Severi” di Castellammare.

L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio del Comune di Castellammare di Stabia, affronta una tematica di grande attualità nella scuola italiana e di grande impatto per il nostro territorio in considerazione della presenza nel liceo “Severi” di due sezioni di Liceo musicale  e di numerose scuole medie ad indirizzo musicale a Castellammare e nei centri limitrofi”.

Presenti anche le istituzioni della città e non solo: dal sindaco Pannullo al Direttore del Conservatorio di Napoli, il Dott. Santaniello:

“Saranno presenti il Sindaco di Castellammare, Antonio Pannullo e il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Luisa Franzese.

I lavori saranno introdotti da  Sebastiano Cascone, Presidente della sezione territoriale della SIEM e moderati da Catello Gallotti, docente del Conservatorio “Martucci” di Salerno.

Interverranno la Dirigente del Liceo “Severi”, Donatella Solidone, la Dirigente della scuola media ad indirizzo musicale “Bonito-Cosenza”, Maria Giugliano e la Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Di Capua”, Rosa Vitale.

Il Convegno prevede anche gli interventi del Direttore del Conservatorio di Napoli “S. Pietro a Majella”, Carmine Santaniello e del vice-direttore di quello di Salerno “Martucci” , Fulvio Maffia.

Concluderà i lavori  Antonio Lepre , componente della Cabina di regia della Rete nazionale dei Licei musicali e Coreutici“.

 

L’Angolo di Samuelmania – Atalanta-Napoli, sfida dura ma ora testa al Bologna!

L’Angolo di Samuelmania – Atalanta-Napoli, sfida dura ma ora testa al Bologna!

Atalanta-Napoli, sfida su un campo da sempre ostile per gli azzurri e dopo una settimana di stop. I ragazzi di Sarri vogliono a tutti i costi mantenere il primato, ma dall’altra parte troviamo una Atalanta ben organizzata e preparata. Come al solito un bravissimo Papu Gomez. Ma il Napoli lotta su tutti i palloni e fa bel gioco. Ci pensa Dries Mertens a rompere il ghiaccio con un grandissimo goal a portare i tre punti a casa e far restare momentaneamente a più 4 dalla Juventus gli azzurri. Grande festa a Capodichino da parte dei tifosi. Restare con i piedi per terra e tutti uniti, perchè il cammino è ancora lungo. Domenica c’è il Bologna di Verdi, serve solo vincere. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

Napoli, un gol importante quello di Mertens ma…

Un brutto Napoli sconfigge l’Atalanta e continua la marcia

Dries Mertens è il match winner che ha permesso al Napoli di sconfiggere l’Atalanta nella gara delle 12:30. Proprio nelle gare disputate in questo orario, ‘Ciro’ sa essere implacabile. Gli mancava il gol, non segnava da un pò di tempo, ma il lunch match gli aperto lo stomaco, gli ha fatto venire fame e lui, inevitabilmente, ha rimediato.

La Gazzetta dello Sport, nell’edizione odierna, commenta così la rete del belga:
“Il gol di Mertens non passerà alla storia come quello di Turone perché a Bergamo non si giocava uno scontro diretto e mancano molte giornate alla fine. Però potrebbe avere un peso importante nella lotta scudetto, perché ha permesso a un Napoli bruttino di vincere in casa dell’Atalanta disinnescando una delle più pericolose trappole del suo cammino e perché questa era la classica sfida il cui l’equilibrio poteva essere spezzato solo da un episodio. Quindi bisogna partire da qui: al 20’ della ripresa su lancio di Callejon, Caldara si fa sfilare alle spalle da Mertens che punisce Berisha. Il belga, però, sembra avere (la certezza non c’è perché la telecamera non è in linea) un piede oltre la linea del fuorigioco: il guardalinee è un uomo, quindi è lecito che non se ne accorga. E la Var si astiene proprio perché manca la sicurezza assoluta che Mertens sia in posizione irregolare. Questione di centimetri, oggi come ai tempi di Turone in cui però non c’era la Var e allora speriamo che la tecnologia faccia altri progressi e che il protocollo si adegui in modo da dissipare sempre ogni dubbio almeno sulle situazioni oggettive come il fuorigioco”.

Peccato solo che il quotidiano in rosa non citi la rete regolare annullata a Marek Hamsik nel secondo tempo.